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	<title>interessi - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>interessi - Commercialista.it</title>
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		<title>Cessione del credito da azienda a privato: Come proteggere i tuoi interessi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Cessione-del-credito-da-azienda-a-privato-Come-proteggere-i-tuoi-interessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 08:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cessione del credito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cessione del credito da azienda a privato: Come proteggere i tuoi interessi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Introduzione</h2>
<p>Nell&#8217;ambito delle <strong>transazioni finanziarie tra aziende e privati</strong>, la cessione del credito rappresenta una pratica sempre più diffusa, ma non priva di rischi.</p>
<p>Questo processo, che permette a un&#8217;azienda di trasferire a un privato il diritto di riscuotere un credito originariamente nei confronti di un terzo debitore, richiede attenzione e strategie mirate per proteggere efficacemente i propri interessi.</p>
<p>In questo contesto, diventa fondamentale comprendere le <strong>dinamiche legali, economiche e fiscali che regolamentano la cessione del credito</strong>, al fine di navigare con sicurezza in queste acque e massimizzare i benefici, riducendo al minimo i rischi.</p>
<p>Esploreremo le migliori pratiche e le strategie legali per salvaguardare i diritti sia del cedente che del cessionario, garantendo al contempo una gestione fiscale ottimale dell&#8217;operazione.</p>
<h2>Analisi Giuridica e Fiscale della Cessione del Credito</h2>
<p>La cessione del credito da azienda a privato è regolata da precise normative che stabiliscono diritti e doveri di cedente e cessionario. Dal punto di vista giuridico, è imperativo<strong> redigere un accordo chiaro e dettagliato che specifichi le condizioni della cessione, inclusi importo, tempi, e modalità di trasferimento del credito</strong>. Questo documento, fondamentale per prevenire future controversie, deve essere redatto con l&#8217;assistenza di un legale esperto in materia.</p>
<p>Dal punto di vista fiscale, la cessione del credito comporta specifiche implicazioni.</p>
<p>È essenziale che sia cedente che cessionario comprendano appieno le proprie obbligazioni tributarie per evitare sanzioni e garantire una <strong>corretta dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
<p>Le recenti riforme fiscali hanno introdotto nuove regole sulla deducibilità dei crediti ceduti e sul trattamento IVA dell&#8217;operazione, rendendo ancora più complessa la gestione di queste transazioni.</p>
<p>Una strategia efficace per proteggere i propri interessi include la valutazione dell&#8217;affidabilità del debitore. Prima di procedere con la cessione, è consigliabile effettuare un&#8217;accurata analisi creditizia per assicurarsi della solvibilità del terzo. Inoltre, l&#8217;utilizzo di strumenti finanziari, come l&#8217;assicurazione del credito, può offrire un ulteriore livello di protezione contro il rischio di insolvenza.</p>
<h2>Strategie per Massimizzare i Benefici Economici e Finanziari</h2>
<p>La cessione del credito non è solo una questione di trasferimento di responsabilità; quando gestita correttamente, può trasformarsi in un&#8217;opportunità significativa per migliorare la liquidità e ottimizzare la gestione finanziaria sia per aziende che per privati. Ecco alcune strategie chiave per sfruttare al meglio questa pratica:</p>
<ol>
<li><strong>Negoziazione dei Termini</strong>: Una negoziazione efficace dei termini della cessione può portare a condizioni più vantaggiose, migliorando l&#8217;impatto finanziario dell&#8217;operazione. È cruciale valutare attentamente il tasso di sconto applicato al credito ceduto, cercando di minimizzarlo per massimizzare il valore ricevuto.</li>
<li><strong>Diversificazione del Portafoglio</strong>: Per i privati che acquisiscono crediti, la diversificazione può ridurre il rischio. Investire in una varietà di crediti di diversi settori e profili di rischio può proteggere dall&#8217;insolvenza di singoli debitori e migliorare il rendimento complessivo del portafoglio.</li>
<li><strong>Ottimizzazione Fiscale</strong>: Sfruttare le opportunità di pianificazione fiscale legate alla cessione del credito può portare a significativi risparmi. Ad esempio, in alcune giurisdizioni, gli interessi derivanti dal recupero dei crediti possono essere tassati in modo favorevole. È fondamentale consultare un consulente fiscale per identificare le migliori strategie applicabili al proprio caso.</li>
<li><strong>Uso di Piattaforme Specializzate</strong>: L&#8217;emergere di piattaforme online dedicate alla cessione del credito offre nuove opportunità di mercato. Questi strumenti possono facilitare l&#8217;incontro tra cedenti e cessionari, garantendo maggiore trasparenza e efficienza nell&#8217;operazione.</li>
</ol>
<p>Attraverso queste strategie, sia aziende che privati possono non solo proteggere i propri interessi ma anche trasformare la cessione del credito in un&#8217;efficace leva finanziaria ed economica.</p>
<h2>Conclusioni e Raccomandazioni Finali</h2>
<p>La cessione del credito da azienda a privato è una pratica finanziaria che, se gestita con attenzione e competenza, può offrire notevoli vantaggi sia in termini di liquidità che di gestione del rischio. Tuttavia, la complessità delle normative legali e fiscali richiede una navigazione attenta e informata per evitare insidie e sfruttare appieno le potenzialità di questa operazione.</p>
<p>Raccomandiamo vivamente alle parti interessate di:</p>
<ul>
<li><strong>Consultare Esperti</strong>: L&#8217;assistenza di avvocati e consulenti fiscali esperti è cruciale per navigare le complessità della cessione del credito, garantendo che l&#8217;operazione sia condotta in linea con la legislazione vigente e con la massima efficienza fiscale.</li>
<li><strong>Effettuare Due Diligence Approfondite</strong>: La valutazione approfondita del debitore e del credito in questione è fondamentale per minimizzare i rischi di insolvenza e garantire una transazione vantaggiosa.</li>
<li><strong>Negoziazione Attenta</strong>: Dedicare tempo alla negoziazione dei termini della cessione può fare la differenza tra un&#8217;operazione mediamente vantaggiosa e una altamente redditizia.</li>
<li><strong>Sfruttare la Tecnologia</strong>: L&#8217;utilizzo di piattaforme online per la cessione del credito può aumentare l&#8217;efficienza dell&#8217;operazione, offrendo accesso a un mercato più ampio e trasparente.</li>
</ul>
<p>In conclusione, la cessione del credito rappresenta un&#8217;opportunità intrigante ma complessa. Un approccio informato e cautamente ottimistico può trasformare questa pratica in uno strumento strategico di gestione finanziaria, contribuendo a migliorare la liquidità e a ridurre l&#8217;esposizione al rischio.</p>
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		<title>Guida e notizie sugli adempimenti fiscali proroghe e rinvii delle denunce dei redditi Unico Persone fisiche e Società</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/adempimenti-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2013]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guida fiscale e vademecum per gli adempimenti fiscali scadenze e termine di versamento imposte e contributi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Guida fiscale e vademecum per gli adempimenti fiscali scadenze e termine di versamento imposte e contributi.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/adempimenti-fiscali/">Guida e notizie sugli adempimenti fiscali proroghe e rinvii delle denunce dei redditi Unico Persone fisiche e Società</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/adempimenti-fiscali/">Guida e notizie sugli adempimenti fiscali proroghe e rinvii delle denunce dei redditi Unico Persone fisiche e Società</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-come-funziona-cosa-bisogna-conoscere-a-quanto-ammonta-lo-sgravio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2016 09:04:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Agevolazione fiscale in arrivo. Prosegue l'iter parlamentare del disegno di legge sulla "rottamazione dei ruoli". Il testo, in allegato, è al vaglio della Commissione Finanze e Tesoro del Senato</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-come-funziona-cosa-bisogna-conoscere-a-quanto-ammonta-lo-sgravio/">Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-come-funziona-cosa-bisogna-conoscere-a-quanto-ammonta-lo-sgravio/">Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</a> was first posted on Maggio 19, 2016 at 11:04 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il disegno di legge (DDL) &#8216;rottamazione dei ruoli&#8217;, così denominato dalla senatrice Anna Maria  Bernini, che lo ha proposto col sostegno del collega Emilio Floris, in seno alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, prevede abbattimenti delle somme dovute (es, imposte e contributi) ed annullamento di interessi di mora, sanzioni ed aggi.  </p>
<p>Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</p>
<p>Agevolazione fiscale in arrivo. Prosegue l&#8217;iter parlamentare il disegno di legge sulla &#8220;rottamazione dei ruoli&#8221;. Il testo, in allegato, è al vaglio della Commissione Finanze e Tesoro del Senato</p>
<p>Il disegno di legge (DDL) &#8216;rottamazione dei ruoli&#8217;, così denominato dalla senatrice Anna Maria  Bernini, che lo ha proposto col sostegno del collega Emilio Floris, in seno alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, prevede abbattimenti delle somme dovute (es, imposte e contributi) ed annullamento di interessi di mora, sanzioni ed aggi.  </p>
<p>La “Sanatoria Equitalia” o conviene soprattutto all’Erario, il quale ha un “incaglio creditorio” al collasso, con 682,2 miliardi di somme iscritte a ruolo complessivamente a carico di Equitalia, come indicato nello stesso testo del disegno di legge, dei quali, però, 580,2 miliardi sono da considerare inesigibili perché vetusti o vantati verso soggetti da tempo cancellati dalla Camera di Commercio o emigrati oltre confine o nullatenenti. Considerando, dunque, la panoramica sulla situazione di sofferenza dei crediti, nonché le pressioni subite dalle continue richieste di cittadini ed imprenditori vessati dai debiti con lo Stato, il disegno di legge, è quanto mai opportuno, ma a nostro avviso tardivo, basti pensare che la crisi in Italia nasce dal secondo trimestre del 2006 ed molte famiglie hanno perso i propri cari per suicidi dovuti a situazioni finanziarie già precarie, poi disperate a seguito della ricezione di cartelle esattoriali o atti prodromici emessi dalla Agenzia delle Entrate. </p>
<p>&#8220;Non è un condono &#8211; ha spiegato Bernini &#8211; perché non ha come destinatari dei biechi evasori fiscali ma persone normali che lavorano &#8211; artigiani, commercianti, imprenditori &#8211; che a fine mese si trovano davanti al drammatico interrogativo se pagare il mutuo, i dipendenti o le rate del fisco. E dato che la soglia della povertà è aumentata drasticamente, non di rado a domandarsi come fare per mantenere i figli e la famiglia e con quali soldi comprare da mangiare&#8221;. </p>
<p>Questa la posizione della senatrice, in realtà, come vedremo, la portata del provvedimento è limitata e dovrebbe potersi applicare a nostro avviso per i ruoli resi esecutivi sino a ieri! Purtroppo chi non ha la partita iva sulle spalle ed è abituato a lavorare per il pubblico, gode di una serenità nel percepire lo stipendio e vive in un limbo di calma piatta che non gli consente di avere una certa sensibilità verso il mondo reale, altrimenti, i provvedimento in oggetto sarebbero dovuti esser norma già da anni e con una portata degli sgravi ben maggiore.  </p>
<p>&#8220;Ora &#8211; ha spiegato Bernini &#8211; il contribuente va da Equitalia e chiede &#8216;per favore&#8217; di poter negoziare un piano di rientro.  Con la nostra proposta invertiamo l&#8217;ordine dei fattori: obblighiamo l&#8217;agente della riscossione, sulle base di un calcolo aritmetico che consente all&#8217;erario di recuperare i crediti deteriorati, riducendo l&#8217;importo del capitale eliminando gli interessi, ad accettare un piano concordato di rientro, con una rateizzazione compatibile con le possibilità finanziarie del contribuente&#8221;. </p>
<p>Il decreto “rottamazione dei ruoli” prevede piani di rientro che consentiranno di stralciare una parte del debito, ma nello stesso tempo consentiranno allo Stato di recuperare una grande fetta di quanto non riscosso. </p>
<p>I destinatari del provvedimento sono i contribuenti sia in grave difficoltà finanziaria, sia in momentanea difficoltà finanziaria. In particolare:</p>
<p>§  per contribuente in grave difficoltà finanziaria si intende chi ha un debito, iscritto a ruolo, costituito per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2010;</p>
<p>§  per contribuente in momentanea difficoltà finanziaria si intende chi ha un debito, iscritto a ruolo, costituito per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2012. </p>
<p>I contribuenti tutelati sono sia i semplici cittadini, che i lavoratori autonomi e le imprese. La date, prima di diventare norma, a nostro avviso devono essere aggiornate di alcuni anni, se non ad oggi, sembrano calcolate sulla base di conteggi ed interessi propri dell’Erario e non dei cittadini e delle imprese. Non comprendiamo, nonostante abbiamo investito non poche risorse nel tentativo, come sia possibile anche solo a livello di logica e concetto, che se cittadino con ruoli resi esecutivi il 31. 12. 2015, con un numeri e carte alla mano in condizioni oggettive di non poter pagare (carenza lavoro, mancato accesso al canale del credito, chiusura attività, etc…) possa avere meno e diversi diritti di uno i cui debiti erariali vantano ruoli esecutivi al 31. 12. 10 o 31. 12. 2012? ! O chi lo ha pensato non è di questo mondo oppure è parente della filosofia “del posto fisso” ben decantata dallo Zalone, oppure a seguito dei dovuti ragionamenti e riflessioni, il decreto si baserà su elementi oggettivi e non temporali, parleranno numeri ed “i pezzi di carta”, consentendo nel pieno diritto della persona a tutti coloro che sono in reale difficoltà finanziaria di poter godere dei benefici della manovra indipendentemente dalla data dei ruoli.  </p>
<p> </p>
<p>Tornado al disegno di legge sulla rottamazione, esso dà la possibilità, ai soggetti in momentanea o grave difficoltà finanziaria, di fruire di un piano di rientro, commisurato alle effettive difficoltà economiche riscontrate nel pagamento dei debiti con Equitalia. </p>
<p>Non sarà più, però, l’Ente a decidere se accettare o meno il piano, come avviene sino ad oggi, ma sarà proprio Equitalia ad essere obbligata ad accettare il rientro: il piano dovrà includere una rateizzazione compatibile con le possibilità del debitore e potrà contenere lo stralcio di una parte del dovuto. </p>
<p>Nel dettaglio, la proposta di rottamazione, o meglio di rateazione e stralcio, deve essere notificata dall’agente della riscossione, per via telematica, tramite posta elettronica certificata (PEC) entro il 30 aprile 2017 (cioè l’anno successivo a quello di entrata in vigore della legge, nella speranza che l’iter si concluda entro il 2016). </p>
<p>Equitalia deve poi trasmettere, per via telematica, la proposta all’Agenzia delle entrate e all’Inps, relativamente ai crediti di competenza degli Enti, entro il 31 maggio successivo. <br />
Il contribuente, anche a mezzo PEC, deve comunicare la propria accettazione a Equitalia entro il 31 luglio successivo. </p>
<p>A.      I piani di rientro potranno essere di due tipologie, a seconda del grado di difficoltà finanziaria del contribuente:<br />
per i contribuenti in grave difficoltà il piano potrà prevedere:</p>
<p>·         il pagamento integrale dell’Iva eventualmente dovuta;</p>
<p>·         il pagamento integrale dei contributi eventualmente dovuti;</p>
<p>·         il pagamento del 75% dei tributi (dunque lo stralcio del 25% degli stessi);</p>
<p>·         lo stralcio integrale delle sanzioni;</p>
<p>·         lo stralcio integrale degli interessi;</p>
<p>·         lo stralcio integrale dell’aggio di riscossione. </p>
<p>B.     Per i contribuenti in momentanea difficoltà è previsto lo stesso trattamento per sanzioni, interessi e aggio, ma lo stralcio dei tributi si limita al 5%. </p>
<p>Per quanto concerne la dilazione dei debiti, al momento sembra essere così strutturata:</p>
<p>·         per i debiti inferiori a 50. 000 euro, 8 rate trimestrali, da saldare dunque in 24 mesi;</p>
<p>·         per i debiti superiori a 50. 000 euro , 12 rate trimestrali da saldare dunque in 36 mesi. </p>
<p>In entrambi i casi, la prima rata deve essere versata entro il 30 settembre dell’anno in cui è stata ricevuta la proposta di definizione. </p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-come-funziona-cosa-bisogna-conoscere-a-quanto-ammonta-lo-sgravio/">Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-come-funziona-cosa-bisogna-conoscere-a-quanto-ammonta-lo-sgravio/">Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</a> was first posted on Maggio 19, 2016 at 11:04 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>UNICO 2015 REDDITI 2014 : ufficiale la proroga dei versamenti dal 16 giugno al 6 luglio 2015</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/unico-2015-redditi-2014-ufficiale-la-proroga-dei-versamenti-dal-16-giugno-al-6-luglio-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con Comunicato Stampa del MEF n. 121 del 09/06/2015 slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2015, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con Comunicato Stampa del MEF n. 121 del 09/06/2015 slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2015, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. </p>
<p>UNICO 2015 REDDITI 2014 : ufficiale la proroga dei versamenti dal 16 giugno al 6 luglio 2015</p>
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<p>Con Comunicato Stampa del MEF n. 121 del 09/06/2015 slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2015, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. </p>
<p>Dal 7 luglio e fino al 20 agosto 2015 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento. </p>
<p>La proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza. </p>
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La proroga si è resa necessaria per il ritardo nelle tempistiche di rilascio del software Gerico per la compilazione degli studi. La versione beta del programma è stata rilasciata il 15 maggio, poi quella definitiva è arrivata solo mercoledì 27 maggio. Mentre il Dm con la revisione degli studi è stato pubblicato in «Gazzetta Ufficiale» solo il 21 maggio, con l’inevitabile conseguenza di rendere impossibile l’assolvimento degli obblighi di versamento delle imposte previsto per il prossimo 16 Giugno.  </p>
<p>Nel comunicato stampa viene chiarito che la proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.   In altri termini, in base a quanto annunciato nel comunicato stampa, il differimento riguarda anche i contribuenti minimi ed i forfettari, vale a dire chi è entrato nel nuovo regime introdotto dall&#8217;ultima legge di stabilità e che prevede, tra l&#8217;altro, soglie di ricavi variabili in base all&#8217;attività e un&#8217;imposta sostitutiva del 15 per cento.  </p>
<p>Grazie alla proroga i suddetti soggetti potranno effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale entro il 06 Luglio 2015 invece che provvedervi entro il prossimo 16 giugno </p>
<p>Dal 7 luglio e fino al 20 agosto 2015 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 %. </p>
<p> </p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/unico-2015-redditi-2014-ufficiale-la-proroga-dei-versamenti-dal-16-giugno-al-6-luglio-2015/">UNICO 2015 REDDITI 2014 : ufficiale la proroga dei versamenti dal 16 giugno al 6 luglio 2015</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/unico-2015-redditi-2014-ufficiale-la-proroga-dei-versamenti-dal-16-giugno-al-6-luglio-2015/">UNICO 2015 REDDITI 2014 : ufficiale la proroga dei versamenti dal 16 giugno al 6 luglio 2015</a> was first posted on Giugno 10, 2015 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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