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	<title>esperto indipendente | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Dec 2025 15:31:50 +0000</lastBuildDate>
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	<title>esperto indipendente | Commercialista.it</title>
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		<title>Composizione negoziata della crisi d’impresa: guida completa 2025–2026 per evitare il fallimento e risanare l’azienda</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Composizione-negoziata-della-crisi-d-impresa-guida-completa-2025%e2%80%932026-per-evitare-il-fallimento-e-risanare-l-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 05:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) e le successive modifiche apportate fino al 2024, la composizione negoziata della crisi d’impresa si è affermata come uno strumento strategico per prevenire l’insolvenza e rilanciare l’attività economica. A differenza delle vecchie procedure fallimentari, la composizione negoziata è volontaria, riservata e stragiudiziale, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Composizione-negoziata-della-crisi-d-impresa-guida-completa-2025%e2%80%932026-per-evitare-il-fallimento-e-risanare-l-azienda/">Composizione negoziata della crisi d’impresa: guida completa 2025–2026 per evitare il fallimento e risanare l’azienda</a> was first posted on Dicembre 14, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="877">Con l’entrata in vigore del <strong data-start="392" data-end="442">Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza</strong> (D.Lgs. 14/2019) e le successive modifiche apportate fino al 2024, la <strong data-start="513" data-end="561">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> si è affermata come uno strumento strategico per prevenire l’insolvenza e rilanciare l’attività economica. A differenza delle vecchie procedure fallimentari, la composizione negoziata è <strong data-start="748" data-end="790">volontaria, riservata e stragiudiziale</strong>, pensata per offrire una <strong data-start="816" data-end="876">vera seconda opportunità agli imprenditori in difficoltà</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1183">Si tratta di una procedura che consente di <strong data-start="922" data-end="1015">avviare trattative con i creditori (banche, fornitori, INPS, Agenzia delle Entrate, ecc.)</strong>, con l’assistenza di un esperto indipendente, al fine di <strong data-start="1073" data-end="1129">raggiungere accordi sostenibili e risanare l’azienda</strong>, evitando il fallimento o la liquidazione giudiziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1534">Il team di <strong data-start="1196" data-end="1217">Commercialista.it</strong> ha già seguito con successo numerose aziende in crisi, <strong data-start="1273" data-end="1320">riducendo o abbattendo debiti anche ingenti</strong>, negoziando con istituti bancari, enti previdenziali e fornitori strategici. Attraverso un approccio personalizzato e tecnico, riusciamo a trasformare una situazione critica in una concreta opportunità di ripresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1815">In questo articolo ti spieghiamo cos’è la composizione negoziata della crisi, come funziona, a chi conviene davvero, e come, anche nel 2025 e nel 2026, può rappresentare l’unica vera alternativa al fallimento, in modo completamente legale, tutelato e riservato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="222" data-end="321"><strong>Cos’è la composizione negoziata</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="931">La <strong data-start="326" data-end="374">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> è una procedura stragiudiziale introdotta con il <strong data-start="424" data-end="453">Decreto Legge n. 118/2021</strong>, convertito nella Legge n. 147/2021, e successivamente integrata all’interno del <strong data-start="535" data-end="585">Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza</strong> (D.Lgs. 14/2019). A partire dal 15 novembre 2021, e con le ulteriori modifiche applicate fino al 2024, questo strumento è diventato un pilastro del sistema di prevenzione della crisi in Italia, particolarmente rilevante anche nel 2025–2026 grazie alle nuove linee guida del <strong data-start="860" data-end="870">CNDCEC</strong> e agli aggiornamenti tecnologici delle piattaforme digitali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1429">La procedura è <strong data-start="948" data-end="962">volontaria</strong>, <strong data-start="964" data-end="977">riservata</strong> e pensata per quelle imprese che – pur trovandosi in una situazione di tensione finanziaria o squilibrio patrimoniale – sono ancora <strong data-start="1110" data-end="1139">economicamente risanabili</strong>. Il fulcro del meccanismo è l’intervento di un <strong data-start="1187" data-end="1211">esperto indipendente</strong>, scelto tramite piattaforma telematica nazionale e incaricato di <strong data-start="1277" data-end="1305">facilitare le trattative</strong> tra l’impresa e i suoi principali creditori: <strong data-start="1351" data-end="1429">banche, fornitori, Agenzia delle Entrate, INPS, enti locali, leasing, ecc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1624">Grazie alla composizione negoziata, è possibile <strong data-start="1479" data-end="1517">evitare la liquidazione giudiziale</strong> (il “nuovo fallimento”) e accedere a una soluzione più morbida, costruita su misura, che può culminare in:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1625" data-end="1805">
<li data-start="1625" data-end="1673">
<p data-start="1627" data-end="1673">un <strong data-start="1630" data-end="1672">accordo di ristrutturazione dei debiti</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1674" data-end="1714">
<p data-start="1676" data-end="1714">un <strong data-start="1679" data-end="1713">piano attestato di risanamento</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1715" data-end="1751">
<p data-start="1717" data-end="1751">una <strong data-start="1721" data-end="1748">concordata semplificata</strong> o,</p>
</li>
<li data-start="1752" data-end="1805">
<p data-start="1754" data-end="1805">nei casi estremi, una <strong data-start="1776" data-end="1804">liquidazione controllata</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1807" data-end="2023">Il tutto mantenendo <strong data-start="1827" data-end="1854">la continuità aziendale</strong>, la riservatezza della trattativa e la possibilità di <strong data-start="1909" data-end="1942">ottenere protezione cautelare</strong> nei confronti di eventuali azioni esecutive o aggressive da parte dei creditori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="244" data-end="339"><strong>Vantaggi concreti </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="341" data-end="724">La <strong data-start="344" data-end="392">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> offre una serie di <strong data-start="412" data-end="457">vantaggi concreti, immediati e misurabili</strong> per l’imprenditore che decide di affrontare tempestivamente le difficoltà economiche. Non si tratta di una procedura teorica o formale, ma di un <strong data-start="603" data-end="631">vero strumento operativo</strong>, pensato per <strong data-start="645" data-end="670">evitare il fallimento</strong> e <strong data-start="673" data-end="723">proteggere il patrimonio aziendale e personale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="823">Ecco i principali benefici che rendono questa procedura estremamente vantaggiosa nel 2025 e 2026:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="2488">
<li data-start="825" data-end="1034">
<p data-start="827" data-end="1034"><strong data-start="827" data-end="861">Tutela immediata dai creditori</strong>: l’imprenditore può richiedere misure protettive (blocco delle azioni esecutive, pignoramenti, revoche bancarie), ottenendo così <strong data-start="991" data-end="1014">respiro finanziario</strong> per riorganizzarsi.</p>
</li>
<li data-start="1036" data-end="1336">
<p data-start="1038" data-end="1336"><strong data-start="1038" data-end="1076">Trattativa diretta con i creditori</strong>: grazie alla mediazione dell’esperto, si possono avviare <strong data-start="1134" data-end="1211">negoziazioni efficaci con INPS, Agenzia delle Entrate, banche e fornitori</strong>, al fine di <strong data-start="1224" data-end="1260">abbattere o dilazionare i debiti</strong>, spesso con condizioni più favorevoli rispetto a quelle ottenibili da soli.</p>
</li>
<li data-start="1338" data-end="1567">
<p data-start="1340" data-end="1567"><strong data-start="1340" data-end="1371">Nessuna pubblicità negativa</strong>: la procedura è <strong data-start="1388" data-end="1417">riservata e confidenziale</strong>, non prevede l’iscrizione nel registro delle imprese come per le procedure concorsuali, evitando così <strong data-start="1520" data-end="1540">danni d’immagine</strong> verso clienti e fornitori.</p>
</li>
<li data-start="1569" data-end="1787">
<p data-start="1571" data-end="1787"><strong data-start="1571" data-end="1611">Costi ridotti rispetto al fallimento</strong>: la composizione negoziata ha un <strong data-start="1645" data-end="1664">costo contenuto</strong>, legato principalmente al compenso dell’esperto e alla consulenza, molto inferiore rispetto a una liquidazione giudiziale.</p>
</li>
<li data-start="1789" data-end="1994">
<p data-start="1791" data-end="1994"><strong data-start="1791" data-end="1825">Continuità aziendale garantita</strong>: l’imprenditore <strong data-start="1842" data-end="1862">rimane in carica</strong> e mantiene la gestione dell’impresa, sotto la supervisione dell’esperto, evitando commissariamenti o sostituzioni nella governance.</p>
</li>
<li data-start="1996" data-end="2261">
<p data-start="1998" data-end="2261"><strong data-start="1998" data-end="2056">Possibilità di accesso a finanziamenti e nuova finanza</strong>: in presenza di un piano credibile, banche e investitori possono decidere di sostenere il rilancio, anche con <strong data-start="2167" data-end="2192">priorità di pagamento</strong> per i nuovi creditori, come previsto dall’art. 22 del D.L. 118/2021.</p>
</li>
<li data-start="2263" data-end="2488">
<p data-start="2265" data-end="2488"><strong data-start="2265" data-end="2311">Personalizzazione del piano di risanamento</strong>: ogni percorso viene costruito su misura, sulla base delle <strong data-start="2371" data-end="2451">specificità del settore, della dimensione aziendale e del contesto debitorio</strong>, rendendo più efficace l’intervento.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34067 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1024x689.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1024x689.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1536x1033.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="204" data-end="310"><strong>Abbattimento dei debiti e trattative efficaci </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="779">Uno degli aspetti più delicati e determinanti della <strong data-start="364" data-end="412">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> è la capacità di condurre <strong data-start="439" data-end="478">trattative efficaci con i creditori</strong> e ottenere, ove possibile, un <strong data-start="509" data-end="577">abbattimento parziale o una rimodulazione sostenibile del debito</strong>. La procedura prevede il coinvolgimento attivo dell’esperto indipendente, il cui ruolo non è solo tecnico, ma anche di <strong data-start="697" data-end="725">facilitatore del dialogo</strong> tra l’impresa e i suoi principali soggetti creditori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="894">L’esperienza operativa dimostra che una trattativa ben condotta può portare a <strong data-start="859" data-end="887">risultati molto concreti</strong>, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="895" data-end="1343">
<li data-start="895" data-end="993">
<p data-start="897" data-end="993"><strong data-start="897" data-end="942">stralcio parziale di interessi e sanzioni</strong>, soprattutto con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS;</p>
</li>
<li data-start="994" data-end="1073">
<p data-start="996" data-end="1073"><strong data-start="996" data-end="1019">dilazioni più ampie</strong> rispetto a quelle previste dalla normativa ordinaria;</p>
</li>
<li data-start="1074" data-end="1188">
<p data-start="1076" data-end="1188"><strong data-start="1076" data-end="1116">riorganizzazione del debito bancario</strong>, con sospensione temporanea dei pagamenti o rinegoziazione dei termini;</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1343">
<p data-start="1191" data-end="1343"><strong data-start="1191" data-end="1221">accordi a saldo e stralcio</strong> con fornitori e creditori chirografari, soprattutto quando la continuità aziendale è ritenuta vantaggiosa anche per loro.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1345" data-end="1795">La strategia di abbattimento del debito è <strong data-start="1387" data-end="1454">strettamente connessa alla credibilità del piano di risanamento</strong>: quanto più il piano dimostra sostenibilità, capacità di generare flussi e trasparenza nella gestione, tanto più i creditori sono disposti a fare concessioni. Inoltre, la cornice giuridica della composizione negoziata consente di negoziare <strong data-start="1695" data-end="1721">in condizioni protette</strong>, riducendo il rischio di azioni legali o esecutive durante la trattativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2145">Nel lavoro svolto dal nostro team, la gestione di queste trattative è sempre impostata su dati chiari, comunicazione strutturata e attenzione alle priorità dell’impresa. Questo approccio ha consentito, in numerosi casi, <strong data-start="2026" data-end="2082">l’abbattimento fino al 60-70% del debito complessivo</strong>, evitando la liquidazione giudiziale e rilanciando l’attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="394"><strong>Requisiti e soggetti ammessi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="772">Uno dei grandi punti di forza della <strong data-start="432" data-end="480">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> è la sua <strong data-start="490" data-end="513">ampia accessibilità</strong>. A differenza delle vecchie procedure fallimentari, spesso riservate solo a determinate soglie dimensionali, la composizione negoziata è <strong data-start="651" data-end="715">aperta a tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese</strong>, a prescindere dalla forma giuridica o dalla dimensione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="832">Ecco i soggetti che possono farvi ricorso nel 2025 e 2026:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="834" data-end="1147">
<li data-start="834" data-end="906">
<p data-start="836" data-end="906"><strong data-start="836" data-end="872">Società di capitali e di persone</strong> (S.r.l., S.p.A., S.a.s., S.n.c.);</p>
</li>
<li data-start="907" data-end="959">
<p data-start="909" data-end="959"><strong data-start="909" data-end="932">Imprese individuali</strong>, incluse quelle artigiane;</p>
</li>
<li data-start="960" data-end="991">
<p data-start="962" data-end="991"><strong data-start="962" data-end="990">Startup e PMI innovative</strong>;</p>
</li>
<li data-start="992" data-end="1041">
<p data-start="994" data-end="1041"><strong data-start="994" data-end="1014">Imprese agricole</strong> (sotto alcune condizioni);</p>
</li>
<li data-start="1042" data-end="1086">
<p data-start="1044" data-end="1086"><strong data-start="1044" data-end="1065">Gruppi di imprese</strong>, in modo coordinato;</p>
</li>
<li data-start="1087" data-end="1147">
<p data-start="1089" data-end="1147">Cooperative (se svolgono attività di impresa commerciale).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1149" data-end="1192">Non possono invece accedere le imprese che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1193" data-end="1492">
<li data-start="1193" data-end="1324">
<p data-start="1195" data-end="1324">hanno già una <strong data-start="1209" data-end="1241">procedura concorsuale aperta</strong> (es. liquidazione giudiziale, concordato in corso, amministrazione straordinaria);</p>
</li>
<li data-start="1325" data-end="1376">
<p data-start="1327" data-end="1376">sono <strong data-start="1332" data-end="1343">cessate</strong> o hanno <strong data-start="1352" data-end="1375">revocato l’attività</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1377" data-end="1492">
<p data-start="1379" data-end="1492">hanno <strong data-start="1385" data-end="1422">dichiarato lo stato di insolvenza</strong> o sono già oggetto di <strong data-start="1445" data-end="1491">istanze di fallimento con esito favorevole</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1494" data-end="1570">Requisito fondamentale: l’impresa deve essere &#8220;in crisi ma risanabile&#8221;</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="2088">La composizione negoziata non è una “scappatoia” per chi è già fallito, ma una <strong data-start="1650" data-end="1682">seconda opportunità concreta</strong> per quelle imprese che, pur avendo problemi di liquidità, debiti scaduti e squilibri patrimoniali, possono <strong data-start="1790" data-end="1846">essere salvate con un piano realistico e sostenibile</strong>.<br data-start="1847" data-end="1850" />Per questo, la procedura prevede il <strong data-start="1886" data-end="1947">“test pratico per la verifica della continuità aziendale”</strong>, uno strumento online messo a disposizione dalle Camere di Commercio, che aiuta a valutare <strong data-start="2039" data-end="2087">se l’impresa ha ancora chance di risanamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2237">Anche una ditta individuale o una microimpresa può accedere, purché dimostri di avere ancora un minimo di attività in essere e un piano plausibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2237"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34068 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-1024x637.jpg" alt="" width="696" height="433" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-1024x637.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-300x187.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-768x478.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-1536x956.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-675x420.jpg 675w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-150x93.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-600x373.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-696x433.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-1068x665.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling-356x220.jpg 356w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/businessman-is-upset-by-defeat-his-protege-loss-failure-mistake-handling.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="452"><strong>Quali debiti si possono abbattere</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="454" data-end="882">Uno dei vantaggi più concreti della <strong data-start="490" data-end="538">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> è la possibilità di <strong data-start="559" data-end="612">trattare e ristrutturare ogni tipologia di debito</strong>, con condizioni vantaggiose e senza dover ricorrere a un tribunale. Grazie alla presenza dell’esperto nominato, l’imprenditore ha uno strumento potente per sedersi al tavolo con i creditori e proporre soluzioni sostenibili, come dilazioni, stralci parziali o moratorie.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="929">Debiti verso l’Agenzia delle Entrate</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1347">È possibile trattare debiti fiscali relativi a IVA, IRPEF, IRES, IRAP e ritenute non versate. Commercialista.it ha già ottenuto per i suoi assistiti <strong data-start="1079" data-end="1108">dilazioni fino a 120 mesi</strong>, <strong data-start="1110" data-end="1163">sospensioni temporanee delle cartelle esattoriali</strong>, e in alcuni casi <strong data-start="1182" data-end="1202">stralci parziali</strong> con il supporto di strumenti transattivi (Art. 63 CCII). È anche possibile richiedere il blocco di fermi amministrativi e pignoramenti in corso.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1349" data-end="1377">Debiti verso l’INPS</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1771">Anche i debiti previdenziali possono essere oggetto di trattativa. L’esperienza dimostra che, se supportata da un piano credibile e sostenibile, l’INPS è disposta a <strong data-start="1543" data-end="1580">rivedere le modalità di pagamento</strong>, sospendere azioni esecutive in corso e <strong data-start="1621" data-end="1669">valutare soluzioni di rientro personalizzate</strong>. In alcuni casi, è stato possibile <strong data-start="1705" data-end="1732">riattivare DURC sospesi</strong>, facilitando la ripresa dell’attività.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="1809">Debiti bancari e finanziari</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="2260">Con le banche si possono negoziare <strong data-start="1845" data-end="1915">ristrutturazioni di mutui, leasing, affidamenti e linee di credito</strong>. COMMERCIALISTA.IT assiste le imprese nella <strong data-start="1960" data-end="2007">presentazione di piani finanziari credibili</strong>, ottenendo anche la conversione dei debiti in strumenti più gestibili (es. prestiti bullet, leasing rinegoziati, consolidamenti). È possibile richiedere la sospensione dei pagamenti per alcuni mesi, anche grazie alla protezione offerta dalla procedura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2262" data-end="2293">Debiti verso fornitori</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2294" data-end="2727">I fornitori sono spesso i creditori più delicati: da loro dipende la continuità produttiva. Attraverso la composizione negoziata, è possibile concordare <strong data-start="2447" data-end="2524">pagamenti parziali, dilazionati o condizionati alla ripresa dell’attività</strong>, evitando interruzioni nella fornitura e mantenendo buoni rapporti commerciali. In molti casi, è possibile convincere i fornitori ad accettare <strong data-start="2668" data-end="2689">pagamenti ridotti</strong> in cambio della continuità aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2734" data-end="3048">La chiave è <strong data-start="2746" data-end="2786">la costruzione di un piano credibile</strong>, che mostri la reale possibilità di uscita dalla crisi. Il nostro team supporta l’imprenditore in ogni fase, curando la parte contabile, legale e negoziale per ottenere <strong data-start="2974" data-end="3047">il miglior risultato possibile nella trattativa con ciascun creditore</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="391"><strong>Procedura operativa </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="808">Accedere alla <strong data-start="407" data-end="455">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> è oggi più semplice e veloce grazie alla <strong data-start="497" data-end="533">piattaforma telematica nazionale</strong> messa a disposizione dalle <strong data-start="561" data-end="584">Camere di Commercio</strong>, attiva su tutto il territorio italiano. Il processo è <strong data-start="640" data-end="664">interamente digitale</strong>, gratuito nella fase di invio della domanda, e può essere avviato <strong data-start="731" data-end="767">esclusivamente dall’imprenditore</strong> (o da un suo professionista incaricato).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="810" data-end="879">Ecco i passaggi principali per accedere alla procedura nel 2025–2026:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="916">1. <strong data-start="888" data-end="916">Accesso alla piattaforma</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1117">L’imprenditore (o il suo commercialista) deve accedere al portale ufficiale: <a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="994" data-end="1076">https://composizionenegoziata.camcom.it</a>, autenticandosi tramite SPID, CNS o CIE.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1119" data-end="1159">2. <strong data-start="1126" data-end="1159">Compilazione del test pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1466">Si avvia la procedura con la compilazione del cosiddetto <strong data-start="1217" data-end="1276">test pratico per la verifica della continuità aziendale</strong>, che consente di capire se l’impresa ha ancora margini di risanamento economico e finanziario. Il test è obbligatorio e basato su indicatori chiave (EBITDA, indebitamento, cash flow, ecc.).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1468" data-end="1505">3. <strong data-start="1475" data-end="1505">Caricamento documentazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1560">Vanno poi caricati una serie di documenti obbligatori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1808">
<li data-start="1561" data-end="1617">
<p data-start="1563" data-end="1617">Bilanci e dichiarazioni fiscali degli ultimi esercizi;</p>
</li>
<li data-start="1618" data-end="1665">
<p data-start="1620" data-end="1665">Situazione economico-patrimoniale aggiornata;</p>
</li>
<li data-start="1666" data-end="1712">
<p data-start="1668" data-end="1712">Elenco dei creditori e degli atti rilevanti;</p>
</li>
<li data-start="1713" data-end="1749">
<p data-start="1715" data-end="1749">Relazione sulle cause della crisi;</p>
</li>
<li data-start="1750" data-end="1808">
<p data-start="1752" data-end="1808">Bozza del piano di risanamento (anche solo preliminare).</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="1865">4. <strong data-start="1817" data-end="1865">Richiesta e nomina dell’esperto indipendente</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1866" data-end="2163">La piattaforma trasmette la documentazione alla <strong data-start="1914" data-end="1965">Camera di Commercio territorialmente competente</strong>, che provvede a nominare un <strong data-start="1994" data-end="2018">esperto indipendente</strong> entro 5 giorni lavorativi, scegliendolo da un elenco nazionale (solitamente commercialisti, avvocati o revisori legali con requisiti specifici).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2165" data-end="2198">5. <strong data-start="2172" data-end="2198">Avvio delle trattative</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2199" data-end="2444">Una volta nominato, l’esperto fissa un primo incontro con l’imprenditore e pianifica le trattative con i creditori. Le trattative sono riservate, informali ma documentate, e possono durare <strong data-start="2388" data-end="2409">fino a 180 giorni</strong> (prorogabili in casi particolari).</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="419">Cosa succede dopo la composizione negoziata</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="778">La <strong data-start="424" data-end="450">composizione negoziata</strong> non è un fine, ma un <strong data-start="472" data-end="549">mezzo per arrivare alla soluzione più adatta alla situazione dell’impresa</strong>. Al termine delle trattative (che possono durare fino a 180 giorni), si aprono diversi scenari a seconda dell’esito degli incontri con i creditori, del livello di collaborazione ottenuto e della sostenibilità del piano proposto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="780" data-end="924">Ecco le <strong data-start="788" data-end="846">4 principali vie d’uscita dalla composizione negoziata</strong>, secondo quanto previsto dal Codice della Crisi d’Impresa aggiornato al 2025:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="988">1. <strong data-start="940" data-end="988">Raggiungimento di un accordo con i creditori</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="989" data-end="1281">È l’esito più auspicato. L’imprenditore riesce, con l’assistenza dell’esperto, a ottenere <strong data-start="1079" data-end="1115">accordi individuali o collettivi</strong> con i principali creditori. In questo caso, il piano di risanamento viene attuato volontariamente, senza necessità di omologhe giudiziarie. È possibile formalizzare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1282" data-end="1462">
<li data-start="1282" data-end="1345">
<p data-start="1284" data-end="1345">un <strong data-start="1287" data-end="1329">accordo di ristrutturazione dei debiti</strong> (art. 57 CCII),</p>
</li>
<li data-start="1346" data-end="1396">
<p data-start="1348" data-end="1396">un <strong data-start="1351" data-end="1385">piano attestato di risanamento</strong> (art. 56),</p>
</li>
<li data-start="1397" data-end="1462">
<p data-start="1399" data-end="1462">oppure una <strong data-start="1410" data-end="1433">transazione fiscale</strong> con l’Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1532">2. <strong data-start="1479" data-end="1532">Mancato accordo ma continuità aziendale possibile</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1741">Se non si raggiunge un’intesa con tutti i creditori ma l’impresa ha comunque le risorse per andare avanti, l’imprenditore può uscire dalla procedura e proseguire l’attività, magari cercando nuove strade come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1742" data-end="1965">
<li data-start="1742" data-end="1784">
<p data-start="1744" data-end="1784">la <strong data-start="1747" data-end="1783">ristrutturazione extragiudiziale</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1785" data-end="1965">
<p data-start="1787" data-end="1965">il <strong data-start="1790" data-end="1835">concordato semplificato per la continuità</strong> (art. 25-sexies CCII), che si attiva su proposta dell’imprenditore, senza adesione dei creditori, ma con controllo del tribunale.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1972" data-end="2047">3. <strong data-start="1982" data-end="2047">Crisi irreversibile e passaggio alla liquidazione controllata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2048" data-end="2411">Se l’esperto rileva che l’impresa <strong data-start="2082" data-end="2106">non è più risanabile</strong>, può proporre l’accesso alla <strong data-start="2136" data-end="2164">liquidazione controllata</strong> (art. 268 ss. CCII), una procedura semplificata, meno costosa e più veloce della liquidazione giudiziale (ex fallimento). In questo caso, l’obiettivo è salvaguardare il patrimonio residuo per soddisfare i creditori in modo ordinato e trasparente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2418" data-end="2467">4. <strong data-start="2428" data-end="2467">Accesso a nuovi strumenti agevolati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2468" data-end="2770">In certi casi, l’esito della composizione negoziata può aprire la strada all’<strong data-start="2545" data-end="2593">accesso al Fondo per la continuità aziendale</strong>, previsto dalle normative collegate al PNRR, o a forme di <strong data-start="2652" data-end="2669">nuova finanza</strong> garantita. Questo può permettere all’impresa di rilanciarsi grazie all’ingresso di capitali esterni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2468" data-end="2770">In tutti questi casi, il supporto di un team esperto è fondamentale anche dopo la chiusura della composizione negoziata, assicurando che l’esito scelto sia coerente, sostenibile e fiscalmente vantaggioso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="247" data-end="345"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="731">La <strong data-start="350" data-end="398">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> si conferma, anche nel biennio 2025–2026, come uno degli strumenti più rilevanti del diritto concorsuale moderno. La sua natura <strong data-start="527" data-end="545">non giudiziale</strong>, <strong data-start="547" data-end="561">volontaria</strong> e <strong data-start="564" data-end="577">riservata</strong> consente di affrontare situazioni di crisi in modo flessibile, mantenendo la <strong data-start="655" data-end="679">continuità aziendale</strong> e favorendo il dialogo costruttivo con i creditori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="733" data-end="1051">Il suo corretto utilizzo richiede però <strong data-start="772" data-end="808">una preparazione tecnica elevata</strong>, non solo nella redazione del piano di risanamento, ma anche nella gestione delle trattative e nella valutazione delle possibili uscite dalla procedura, siano esse accordi, piani attestati o, nei casi più critici, la liquidazione controllata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1053" data-end="1377">La concreta <strong data-start="1065" data-end="1107">efficacia della composizione negoziata</strong> dipende in larga parte dalla qualità della consulenza ricevuta: un team multidisciplinare in grado di coniugare competenze contabili, legali e fiscali è oggi indispensabile per guidare l’imprenditore lungo un percorso che rimane complesso, ma potenzialmente risolutivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1658">Alla luce delle recenti esperienze applicative e delle evoluzioni normative, si può affermare che questo istituto rappresenti una vera opportunità per affrontare e gestire tempestivamente la crisi, evitando le conseguenze più gravi sul piano economico, giuridico e reputazionale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Composizione-negoziata-della-crisi-d-impresa-guida-completa-2025%e2%80%932026-per-evitare-il-fallimento-e-risanare-l-azienda/">Composizione negoziata della crisi d’impresa: guida completa 2025–2026 per evitare il fallimento e risanare l’azienda</a> was first posted on Dicembre 14, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Composizione negoziata e revoca misure protettive: la sentenza del Tribunale di Prato e l’importanza della condotta dell’impresa</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Composizione-negoziata-e-revoca-misure-protettive-la-sentenza-del-Tribunale-di-Prato-e-l-importanza-della-condotta-dell-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 10:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Composizione negoziata]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accordi di ristrutturazione]]></category>
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		<category><![CDATA[sentenza 1105/2025]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale di Prato]]></category>
		<category><![CDATA[tutela del patrimonio]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando un’impresa si trova in difficoltà finanziaria, la composizione negoziata della crisi rappresenta oggi uno strumento prezioso per prevenire la definitiva uscita dal mercato e tentare un risanamento. Tuttavia, non tutte le imprese possono beneficiare pienamente delle tutele offerte da questo istituto, in particolare delle cosiddette &#8220;misure protettive&#8221;, che sospendono le azioni esecutive da parte [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Composizione-negoziata-e-revoca-misure-protettive-la-sentenza-del-Tribunale-di-Prato-e-l-importanza-della-condotta-dell-impresa/">Composizione negoziata e revoca misure protettive: la sentenza del Tribunale di Prato e l’importanza della condotta dell’impresa</a> was first posted on Dicembre 10, 2025 at 11:37 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="168" data-end="587">Quando un’impresa si trova in difficoltà finanziaria, la composizione negoziata della crisi rappresenta oggi uno strumento prezioso per prevenire la definitiva uscita dal mercato e tentare un risanamento. Tuttavia, non tutte le imprese possono beneficiare pienamente delle tutele offerte da questo istituto, in particolare delle cosiddette &#8220;misure protettive&#8221;, che sospendono le azioni esecutive da parte dei creditori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="589" data-end="873">Un recente provvedimento del <strong data-start="618" data-end="665">Tribunale di Prato (Ordinanza n. 1105/2025)</strong> ha sollevato un tema centrale nella gestione della crisi d’impresa: <strong data-start="734" data-end="872">la condotta pregressa dell’imprenditore può incidere in modo determinante sulla concessione e sulla permanenza delle misure protettive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1221">Ma cosa significa in concreto? Vuol dire che non basta attivare la procedura per accedere automaticamente alla protezione. I giudici, infatti, iniziano a valutare <strong data-start="1038" data-end="1127">se l’impresa ha agito con correttezza, trasparenza e responsabilità prima della crisi</strong>. In caso contrario, anche uno strumento pensato per aiutare può trasformarsi in un boomerang.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1223" data-end="1269">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa prevede la normativa sulla composizione negoziata, il significato e la funzione delle misure protettive, la centralità della condotta pregressa, anche alla luce dell’ordinanza del Tribunale di Prato, cosa deve fare un’impresa per evitare la revoca delle tutele e i risvolti pratici e le strategie per un risanamento efficace e credibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1223" data-end="1269"><strong>Composizione negoziata</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="1018">La <strong data-start="302" data-end="350">composizione negoziata della crisi d’impresa</strong> rappresenta uno degli strumenti più innovativi introdotti dal nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza (D.lgs. 14/2019), pensato per aiutare le imprese in difficoltà a risanare la propria posizione economico-finanziaria senza dover accedere immediatamente a procedure concorsuali. Uno degli elementi centrali di questa procedura è la possibilità, da parte dell’impresa, di <strong data-start="726" data-end="779">ottenere misure protettive del proprio patrimonio</strong>. Queste misure, se confermate dal giudice, impediscono l’avvio o la prosecuzione di azioni esecutive individuali da parte dei creditori, concedendo così all’imprenditore un “tempo protetto” per cercare un accordo con i soggetti coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1548">Tuttavia, la recente <strong data-start="1041" data-end="1090">Ordinanza n. 1105/2025 del Tribunale di Prato</strong> ha evidenziato che l’accesso e la permanenza sotto queste misure non sono affatto automatici. Il giudice, infatti, <strong data-start="1206" data-end="1272">valuta in modo approfondito la condotta pregressa dell’impresa</strong> e la disponibilità concreta dei principali creditori, come l’Agenzia delle Entrate, ad avviare una trattativa negoziale. Se emergono gravi inadempienze pregresse o atteggiamenti poco collaborativi dell’imprenditore, le misure possono essere revocate anche in fase iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1550" data-end="1817">Questa pronuncia segna un cambio di passo nella prassi giurisprudenziale, ponendo un limite chiaro: la protezione patrimoniale non può essere usata come scudo da chi ha agito in modo irresponsabile o in mala fede nei confronti dell’Erario o degli altri creditori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="139" data-end="225"><strong data-start="142" data-end="225">Il caso concreto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="227" data-end="786">Nel caso esaminato dal <strong data-start="250" data-end="301">Tribunale di Prato con l’Ordinanza n. 1105/2025</strong>, una società in stato di crisi ha presentato istanza per l’avvio della composizione negoziata tramite la piattaforma telematica, richiedendo contestualmente anche l’applicazione delle <strong data-start="486" data-end="522">misure protettive del patrimonio</strong>, previste dal Codice della crisi. Tale richiesta, come da prassi, ha comportato la convocazione di un’udienza per la conferma delle misure stesse, alla quale ha partecipato, in qualità di creditore, anche la <strong data-start="733" data-end="785">Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="788" data-end="1450">Nel corso del procedimento, la società ha proposto all’Amministrazione finanziaria un <strong data-start="874" data-end="938">accordo transattivo ai sensi dell’art. 23, comma 2-bis, Ccii</strong>, ipotizzando uno stralcio di sanzioni e interessi e il pagamento di una quota compresa tra il 65% e il 70% delle imposte dovute (ritenute, imposte dirette e IVA). Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha manifestato una <strong data-start="1155" data-end="1211">netta indisponibilità a qualsiasi tipo di trattativa</strong>, evidenziando come il debito tributario, pari a circa <strong data-start="1267" data-end="1318">1,2 milioni di euro su un totale di 1,7 milioni,</strong> si fosse formato in modo continuativo nel decennio 2015-2025, principalmente a causa del <strong data-start="1410" data-end="1449">mancato versamento annuale dell’IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1452" data-end="1917">L’Amministrazione ha anche sottolineato che l’impresa aveva <strong data-start="1512" data-end="1643">sistematicamente finanziato la propria continuità aziendale tramite l’omissione del versamento dell’imposta sul valore aggiunto</strong>, compromettendo gravemente la propria meritevolezza. Un comportamento che, agli occhi del giudice, ha reso <strong data-start="1751" data-end="1818">insostenibile e poco credibile il piano di risanamento proposto</strong>, anche perché basato su una regolarità fiscale che la società non aveva mai dimostrato in passato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1452" data-end="1917"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34004 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="203" data-end="296"><strong data-start="206" data-end="296">Le motivazioni della revoca</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="795">La decisione del <strong data-start="315" data-end="337">Tribunale di Prato</strong> si fonda su un’analisi rigorosa della condotta pregressa dell’impresa e dei presupposti richiesti per la concessione delle misure protettive. In particolare, il giudice ha evidenziato che <strong data-start="526" data-end="614">l’accesso alla composizione negoziata non può essere considerato un diritto assoluto</strong>, ma è subordinato alla <strong data-start="638" data-end="668">meritevolezza dell’impresa</strong> e alla <strong data-start="676" data-end="718">disponibilità dei creditori strategici, </strong>come l’Agenzia delle Entrate, a partecipare a una trattativa costruttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="1404">Nel caso specifico, la condotta della società, che per anni ha deliberatamente <strong data-start="876" data-end="932">finanziato la propria operatività non versando l’IVA</strong>, ha rappresentato un elemento dirimente. Tale comportamento ha mostrato una gestione irresponsabile, ai limiti del doloso, che <strong data-start="1060" data-end="1128">ha minato il presupposto fondamentale della lealtà e correttezza</strong>, su cui si basa l’intera procedura di composizione negoziata. Il piano di risanamento presentato, inoltre, si fondava su proiezioni ottimistiche e su una regolarità fiscale futura che appariva del tutto irrealistica, considerato lo storico comportamento fiscale dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1406" data-end="1886">Un altro punto critico sottolineato dal giudice è stato il ruolo centrale dell’Erario nel piano di risanamento. L’Agenzia delle Entrate, infatti, era creditore della quasi totalità dell’esposizione debitoria. La sua indisponibilità a partecipare alla trattativa ha reso impraticabile l’intero progetto di risanamento, venendo meno uno dei requisiti fondamentali previsti dall’articolo 19 del Ccii: la possibilità concreta di pervenire a un accordo con i creditori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2106">Alla luce di questi elementi, il Tribunale ha quindi <strong data-start="1941" data-end="1987">negato la conferma delle misure protettive</strong>, sancendo che non vi erano le condizioni giuridiche e sostanziali per mantenere la sospensione delle azioni esecutive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2106"><strong data-start="72" data-end="97">Implicazioni pratiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="750">L’Ordinanza del Tribunale di Prato lancia un messaggio chiaro a tutte le imprese che intendono ricorrere alla composizione negoziata: <strong data-start="445" data-end="557">la procedura non può essere usata come “scudo” per guadagnare tempo o sottrarsi a obblighi fiscali pregressi</strong>. Al contrario, la sua attivazione richiede <strong data-start="601" data-end="663">serietà, trasparenza e un’autentica volontà di risanamento</strong>, elementi che devono emergere in maniera documentata e coerente sin dal primo momento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="1337">Una delle principali implicazioni pratiche riguarda la necessità, per l’imprenditore, di <strong data-start="841" data-end="880">dimostrare la propria meritevolezza</strong>, ossia di non aver agito con dolo o grave colpa nella gestione dell’impresa. In particolare, il <strong data-start="977" data-end="1012">rispetto degli obblighi fiscali</strong> è un parametro fondamentale per i giudici e per i creditori pubblici, in primis l’Agenzia delle Entrate. Il mancato versamento sistematico dell’IVA, come nel caso esaminato, è spesso interpretato non solo come un inadempimento, ma come un <strong data-start="1252" data-end="1336">sintomo di una strategia aziendale basata sull’elusione degli obblighi tributari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1822">Inoltre, è fondamentale che l’impresa presenti un <strong data-start="1389" data-end="1481">piano di risanamento credibile, sostenibile e coerente con la situazione economica reale</strong>, evitando proposte che presuppongono concessioni difficilmente accettabili dai creditori o piani irrealistici. La presenza di <strong data-start="1608" data-end="1641">creditori pubblici strategici</strong>, con quote rilevanti del debito, richiede un approccio particolarmente attento: <strong data-start="1722" data-end="1821">senza il loro coinvolgimento concreto, il piano perde di efficacia e rischia di essere respinto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1824" data-end="2034">In sostanza, la composizione negoziata è un’opportunità reale, ma solo per chi dimostra di volerla usare in buona fede e con piena consapevolezza degli obblighi assunti verso il sistema economico e fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1824" data-end="2034"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34003 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="178" data-end="262"><strong data-start="181" data-end="262">Strategie operative e fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="711">Per evitare che il giudice revochi le <strong data-start="302" data-end="323">misure protettive</strong> richieste nell’ambito della composizione negoziata della crisi, è essenziale che l’impresa adotti un comportamento proattivo, trasparente e conforme ai principi di <strong data-start="488" data-end="521">meritevolezza e sostenibilità</strong>. Il primo passo è <strong data-start="540" data-end="600">presentare un piano di risanamento realistico e coerente</strong> con la situazione economico-finanziaria dell’azienda, evitando previsioni ottimistiche o prive di solide basi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="1314">Un elemento spesso sottovalutato, ma fondamentale, riguarda la <strong data-start="776" data-end="826">gestione dei rapporti con i creditori pubblici</strong>. Se l’impresa ha accumulato debiti con l’Agenzia delle Entrate o con l’INPS, è indispensabile avviare <strong data-start="929" data-end="958">interlocuzioni tempestive</strong> con tali enti e, se possibile, presentare <strong data-start="1001" data-end="1037">proposte transattive sostenibili</strong>, in linea con quanto previsto dall’art. 23, comma 2-bis, del Codice della crisi. Il mancato coinvolgimento di questi soggetti o la presentazione di piani poco credibili può portare a un rigetto immediato delle misure di protezione, come nel caso deciso dal Tribunale di Prato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1316" data-end="1362">Dal punto di vista operativo, è consigliabile:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1363" data-end="1762">
<li data-start="1363" data-end="1515">
<p data-start="1365" data-end="1515"><strong data-start="1365" data-end="1427">regolarizzare, per quanto possibile, i versamenti correnti</strong> (IVA, ritenute, contributi), per dimostrare un cambio di passo concreto nella gestione;</p>
</li>
<li data-start="1516" data-end="1624">
<p data-start="1518" data-end="1624"><strong data-start="1518" data-end="1546">documentare puntualmente</strong> la situazione patrimoniale e finanziaria, con dati aggiornati e verificabili;</p>
</li>
<li data-start="1625" data-end="1762">
<p data-start="1627" data-end="1762"><strong data-start="1627" data-end="1666">coinvolgere un esperto indipendente</strong> credibile e competente, capace di supportare il piano e di favorire il dialogo con i creditori.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="2194">Infine, è utile ricordare che il comportamento del passato <strong data-start="1823" data-end="1852">non può essere cancellato</strong>, ma può essere controbilanciato da <strong data-start="1888" data-end="1920">azioni concrete e tempestive</strong> che dimostrino la volontà reale di risanare l’azienda e rispettare gli obblighi fiscali e contributivi. Solo in questo modo le misure protettive potranno essere mantenute e utilizzate per il loro vero scopo: garantire il successo della trattativa e la continuità aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="169"><strong data-start="132" data-end="168">Responsabilità dell’imprenditore</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="268" data-end="729">L’ordinanza del Tribunale di Prato offre un chiaro monito contro l’utilizzo distorto della composizione negoziata della crisi. Questo strumento, pensato per offrire una via d’uscita anticipata alle imprese in difficoltà, rischia infatti di essere strumentalizzato da soggetti che non intendono realmente risanare l’attività, ma solo <strong data-start="601" data-end="663">ottenere una sospensione temporanea delle azioni esecutive</strong> per guadagnare tempo o per sottrarsi alle proprie responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="731" data-end="1341">Quando un’impresa si presenta davanti al giudice chiedendo l’attivazione delle misure protettive, ma si scopre che per anni ha finanziato la propria operatività attraverso sistematici inadempimenti tributari, come il mancato versamento dell’IVA, si configura un abuso della procedura, che può determinare non solo la revoca delle tutele, ma anche profili di responsabilità. In casi estremi, possono emergere violazioni che sfociano in responsabilità penale, come l’indebita compensazione, l’omesso versamento di imposte o contributi, o la bancarotta fraudolenta, se si arriva al fallimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1729">Oltre ai profili penali, va tenuto presente che il comportamento scorretto può anche comportare <strong data-start="1439" data-end="1470">responsabilità civilistiche</strong> dell’imprenditore o degli amministratori per mala gestio. In un contesto in cui la giurisprudenza è sempre più attenta a valutare la condotta dell’impresa anche prima della crisi, non è più tollerato un uso opportunistico degli strumenti previsti dal Codice.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1731" data-end="2035">Per evitare questi rischi, è fondamentale che l’imprenditore si affidi a consulenti esperti, che lo aiutino a muoversi con trasparenza e prudenza, rispettando le finalità del legislatore. La composizione negoziata è un’opportunità, ma solo per chi la affronta con serietà e rispetto delle regole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="349"><strong data-start="265" data-end="349">Vantaggi per le imprese </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="929">Nonostante i rischi legati a un uso scorretto, la <strong data-start="401" data-end="439">composizione negoziata della crisi</strong> rappresenta uno <strong data-start="456" data-end="523">strumento estremamente vantaggioso per le imprese in difficoltà</strong>, se utilizzato con consapevolezza e trasparenza. Il primo beneficio è di tipo <strong data-start="602" data-end="615">temporale</strong>: l’attivazione delle misure protettive, se concesse e mantenute, consente all’impresa di <strong data-start="705" data-end="748">sospendere azioni esecutive e cautelari</strong>, bloccando pignoramenti, sequestri e altri atti aggressivi da parte dei creditori. Questo permette di recuperare margini di manovra per impostare un vero piano di ristrutturazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1421">Un secondo vantaggio riguarda l’<strong data-start="963" data-end="990">approccio collaborativo</strong> della procedura: a differenza delle procedure concorsuali tradizionali (come il fallimento o la liquidazione giudiziale), la composizione negoziata <strong data-start="1139" data-end="1187">favorisce il dialogo tra impresa e creditori</strong>, incentivando soluzioni condivise e meno traumatiche. La presenza dell’<strong data-start="1259" data-end="1283">esperto indipendente</strong>, nominato dal Segretario Generale della Camera di Commercio, garantisce un supporto tecnico e imparziale nella gestione della trattativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1423" data-end="1907">Inoltre, il nuovo impianto normativo (D.lgs. 14/2019) riconosce alla composizione negoziata un importante ruolo nel <strong data-start="1539" data-end="1577">preservare la continuità aziendale</strong> e nel tutelare i livelli occupazionali. Le imprese che dimostrano volontà reale di risanamento possono beneficiare anche di <strong data-start="1702" data-end="1750">agevolazioni fiscali e strumenti transattivi</strong>, come la possibilità di proporre accordi all’Agenzia delle Entrate con stralcio parziale del debito (interessi e sanzioni) e piani di pagamento dilazionati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1909" data-end="2229">Infine, utilizzare correttamente questa procedura <strong data-start="1959" data-end="2001">può migliorare l’immagine dell’impresa</strong> agli occhi di fornitori, banche e clienti, mostrando una gestione responsabile e orientata alla salvaguardia del business. Un fattore cruciale in un mercato sempre più attento alla trasparenza e alla solidità delle controparti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1909" data-end="2229"><strong>Altre procedure di gestione della crisi d’impresa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="801">Nell’ambito della gestione delle crisi aziendali, il legislatore italiano ha previsto diverse procedure, ciascuna con finalità, caratteristiche e impatti differenti. Tra queste, la <strong data-start="554" data-end="592">composizione negoziata della crisi</strong> si distingue per il suo approccio stragiudiziale, volontario e preventivo, pensato per <strong data-start="680" data-end="715">intervenire in una fase precoce</strong> del deterioramento aziendale, ben prima che si configuri l’insolvenza vera e propria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="803" data-end="1297">A differenza degli <strong data-start="822" data-end="864">accordi di ristrutturazione dei debiti</strong> (artt. 57 ss. Ccii) e del <strong data-start="891" data-end="916">concordato preventivo</strong> (artt. 40 ss. Ccii), la composizione negoziata <strong data-start="964" data-end="1020">non comporta l’apertura di una procedura concorsuale</strong> e non determina lo &#8220;stigma&#8221; giuridico associato a esse. Si tratta di un percorso <strong data-start="1102" data-end="1119">confidenziale</strong>, attivabile su istanza dell’imprenditore tramite una piattaforma telematica, e fondato sull’intervento di un <strong data-start="1229" data-end="1261">esperto terzo e indipendente</strong> nominato dalla Camera di Commercio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1818">Gli <strong data-start="1303" data-end="1334">accordi di ristrutturazione</strong>, invece, pur essendo anch’essi strumenti negoziali, richiedono il raggiungimento di un’intesa con almeno il <strong data-start="1443" data-end="1464">60% dei creditori</strong> (o il 30% nel caso di accordi agevolati), e prevedono l’omologazione da parte del tribunale. Sono più strutturati, ma anche più complessi e costosi. Il <strong data-start="1617" data-end="1642">concordato preventivo</strong>, infine, è una vera e propria procedura concorsuale, pubblica e soggetta a stretti controlli giudiziari, rivolta a imprese già in <strong data-start="1773" data-end="1817">stato di crisi o di insolvenza accertata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1820" data-end="2278">In sintesi, la composizione negoziata offre all’imprenditore la possibilità di <strong data-start="1899" data-end="1930">intervenire tempestivamente</strong>, tutelando la continuità aziendale e limitando la visibilità della crisi, ma richiede un <strong data-start="2020" data-end="2047">forte impegno negoziale</strong> e la disponibilità effettiva dei creditori, come sottolineato nella sentenza del Tribunale di Prato. Le altre procedure, invece, sono più adatte a situazioni avanzate di dissesto, con implicazioni legali e operative più invasive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="340"><strong data-start="273" data-end="340">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="699">La <strong data-start="345" data-end="383">composizione negoziata della crisi</strong> non è una scorciatoia né un escamotage per sfuggire alle responsabilità verso l’Erario o i creditori. È uno <strong data-start="492" data-end="553">strumento serio, strutturato e finalizzato al risanamento</strong>, pensato per aiutare imprenditori onesti che riconoscono per tempo le difficoltà e decidono di affrontarle con trasparenza e spirito costruttivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="701" data-end="1227">La <strong data-start="704" data-end="764">sentenza del Tribunale di Prato (Ordinanza n. 1105/2025)</strong> lo ribadisce con chiarezza: chi ha fatto un uso distorto della fiscalità, ha accumulato debiti in modo sistematico e non mostra disponibilità concreta al cambiamento, non può accedere alle tutele previste dal Codice della crisi, in particolare alle misure protettive. Non basta attivare la procedura per ottenere la protezione: serve un piano credibile, una gestione attenta e il coinvolgimento dei creditori strategici, come l’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1229" data-end="1683">Per gli imprenditori e i consulenti, il messaggio è netto: iniziare presto, con la giusta documentazione e il supporto di esperti, fa la differenza. Chi utilizza correttamente la composizione negoziata può evitare il fallimento, salvaguardare i posti di lavoro, ristrutturare i debiti e rilanciare la propria attività. Chi la strumentalizza, invece, rischia sanzioni, responsabilità personali e un peggioramento irreversibile della propria posizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1685" data-end="1828">Prevenire è ancora meglio che curare: oggi più che mai, la crisi d’impresa si affronta con competenza, trasparenza e rispetto delle regole.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Composizione-negoziata-e-revoca-misure-protettive-la-sentenza-del-Tribunale-di-Prato-e-l-importanza-della-condotta-dell-impresa/">Composizione negoziata e revoca misure protettive: la sentenza del Tribunale di Prato e l’importanza della condotta dell’impresa</a> was first posted on Dicembre 10, 2025 at 11:37 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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