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	<title>energia rinnovabile imprese &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>energia rinnovabile imprese &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 04:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si parla sempre più insistentemente, giorno dopo giorno, della necessità per le imprese italiane di riconvertire la propria struttura operativa, strategica ed energetica in funzione di un modello sostenibile e orientato all’autoconsumo da fonti rinnovabili. Il tema è centrale, non solo per motivi ambientali, ma soprattutto economici e strategici: ridurre i costi energetici, garantire stabilità [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025-2/">Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</a> was first posted on Agosto 12, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="792">Si parla sempre più insistentemente, giorno dopo giorno, della necessità per le imprese italiane di riconvertire la propria struttura operativa, strategica ed energetica in funzione di un modello sostenibile e orientato all’autoconsumo da fonti rinnovabili. Il tema è centrale, non solo per motivi ambientali, ma soprattutto economici e strategici: ridurre i costi energetici, garantire stabilità nel lungo periodo, e valorizzare investimenti innovativi sono oggi elementi imprescindibili per chi vuole rimanere competitivo sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1379">Ma per rendere questa transizione davvero possibile, è essenziale che il quadro normativo e fiscale sia chiaro, accessibile e incentivante. È in questo contesto che il <strong data-start="978" data-end="1002">Decreto Omnibus 2025</strong>, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rappresenta un tassello fondamentale. Con una serie di misure orientate alla <strong data-start="1128" data-end="1159">semplificazione burocratica</strong>, all’<strong data-start="1165" data-end="1189">agevolazione fiscale</strong> e alla <strong data-start="1197" data-end="1243">valorizzazione dell’autoconsumo collettivo</strong>, il decreto promette di agevolare concretamente famiglie, imprese e professionisti che intendono puntare sulle <strong data-start="1355" data-end="1378">energie rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1381" data-end="1841">Tra le novità più rilevanti: il rafforzamento del Superbonus 110% per l’installazione di pompe di calore, un nuovo credito d’imposta per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica, e regole più favorevoli per le comunità energetiche. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte queste misure, spiegando come funzionano, a chi spettano, e  come possono aiutare a risparmiare sulle tasse in modo legale ed efficace.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="278"><strong>Credito d’imposta fino al 50%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="741">Tra le novità più significative introdotte dal <strong data-start="327" data-end="373">Decreto Legge n. 95/2025 (Decreto Omnibus)</strong> spiccano le misure a favore dell’<strong data-start="407" data-end="465">autoconsumo collettivo di energia da fonti rinnovabili</strong>. L’obiettivo è chiaro: incentivare gruppi di utenti – dai condomìni alle <strong data-start="539" data-end="581">comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong> fino alle aggregazioni territoriali – a <strong data-start="622" data-end="675">produrre e consumare energia in maniera condivisa</strong>, riducendo la dipendenza dalla rete e favorendo la sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1115">La norma prevede la possibilità di <strong data-start="778" data-end="819">accedere a un nuovo credito d’imposta</strong> parametrato all’energia effettivamente autoprodotta e consumata all’interno del gruppo. Si tratta di un incentivo concreto che contribuisce a <strong data-start="962" data-end="1012">rimuovere le barriere economiche e strutturali</strong> per quei soggetti che, da soli, non avrebbero spazio o risorse per installare un impianto individuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1534">Nel dettaglio, il credito d’imposta può arrivare a <strong data-start="1168" data-end="1213">coprire fino al 50% delle spese sostenute</strong>, includendo voci fondamentali come la progettazione, l’installazione e la connessione degli impianti alla rete elettrica. Un intervento fiscale importante, che ha il merito di <strong data-start="1390" data-end="1458">rendere più conveniente e meno rischioso l’investimento iniziale</strong>, favorendo così l’adesione a modelli energetici collaborativi e innovativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1788">Questa misura, oltre ad avere un impatto ambientale positivo, si configura anche come una leva fiscale strategica, <strong data-start="1651" data-end="1720">in grado di generare risparmi tangibili sulla bolletta energetica</strong> e di consolidare la sostenibilità economica dei soggetti coinvolti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="181" data-end="271"><strong>Superbonus 110% </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="729">Il <strong data-start="276" data-end="300">Decreto Omnibus 2025</strong> ha confermato una delle agevolazioni più attese e strategiche in materia di <strong data-start="377" data-end="422">riqualificazione energetica degli edifici</strong>: l’estensione del <strong data-start="441" data-end="460">Superbonus 110%</strong> agli interventi trainanti relativi all’<strong data-start="500" data-end="568">installazione di pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili</strong>. Una misura che rafforza la competitività di questi impianti rispetto alle soluzioni tradizionali basate su combustibili fossili, ormai escluse dagli incentivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="731" data-end="1053">La detrazione al 110% è valida per interventi su <strong data-start="780" data-end="809">parti comuni condominiali</strong>, a patto che si realizzi un <strong data-start="838" data-end="888">miglioramento di almeno due classi energetiche</strong>. Il tetto massimo agevolabile è pari a <strong data-start="928" data-end="965">30.000 euro per unità immobiliare</strong>, includendo tutte le spese sostenute per l’installazione e l’adeguamento dell’impianto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1055" data-end="1461">Accanto al Superbonus, resta attivo anche il <strong data-start="1100" data-end="1121">Conto Termico GSE</strong>, che prevede <strong data-start="1135" data-end="1161">contributi fino al 65%</strong> per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Possono beneficiarne privati, imprese e pubbliche amministrazioni. Le richieste vanno presentate attraverso il portale del GSE, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione (se sotto i 5.000 euro) o in <strong data-start="1435" data-end="1460">rate da 2 a 5 tranche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1826">Per accedere all’incentivo, l’impianto installato deve contribuire in modo concreto al miglioramento dell’efficienza energetica e rispettare <strong data-start="1604" data-end="1636">criteri tecnici ben definiti</strong>: sono escluse le tecnologie a combustibili fossili, mentre sono ammesse le <strong data-start="1712" data-end="1761">pompe di calore elettriche ad alta efficienza</strong>, quelle <strong data-start="1770" data-end="1785">geotermiche</strong> e gli <strong data-start="1792" data-end="1825">impianti ibridi preassemblati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2148">Le spese ammissibili comprendono una vasta gamma di interventi: <strong data-start="1892" data-end="2023">smontaggio dell’impianto esistente, installazione della nuova pompa, opere murarie, adeguamenti tecnici e onorari professionali</strong>. Una struttura di incentivi che rende l’efficientamento energetico non solo sostenibile ma anche economicamente vantaggioso.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33259 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="263"><strong>Colonnine di ricarica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="672">Con l’aumento esponenziale della mobilità elettrica in Italia, il <strong data-start="331" data-end="355">Decreto Omnibus 2025</strong> introduce un nuovo e atteso incentivo fiscale dedicato all’<strong data-start="415" data-end="479">installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, sia in ambito privato che condominiale. Si tratta di un <strong data-start="537" data-end="592">credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute</strong>, finalizzato a favorire una transizione energetica più capillare e accessibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="674" data-end="1035">L’agevolazione include anche le spese relative alla <strong data-start="726" data-end="773">realizzazione delle reti elettriche interne</strong>, ampliando la portata dell’intervento e garantendo una maggiore flessibilità operativa. L’obiettivo è chiaro: <strong data-start="884" data-end="945">accelerare la diffusione delle infrastrutture di ricarica</strong>, rendendo più conveniente l’investimento per cittadini, imprese e amministrazioni locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1496">Un aspetto particolarmente interessante di questa misura riguarda la <strong data-start="1106" data-end="1157">compatibilità con altri incentivi già in vigore</strong>, come quelli per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Chi decide di realizzare un <strong data-start="1248" data-end="1283">ecosistema energetico integrato</strong> – composto da impianto fotovoltaico, batterie di accumulo e colonnine di ricarica – potrà così <strong data-start="1379" data-end="1438">beneficiare di una struttura di agevolazioni coordinate</strong>, in grado di massimizzare l’efficienza e ridurre i costi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1842">In pratica, il sistema premia chi investe in <strong data-start="1543" data-end="1579">soluzioni complete e sostenibili</strong>, riconoscendo un vantaggio fiscale importante e strategico. L’approccio trasversale del decreto consente di trasformare l’intervento in un <strong data-start="1719" data-end="1762">moltiplicatore di efficienza energetica</strong>, contribuendo in modo diretto alla decarbonizzazione del settore dei trasporti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="190" data-end="273"><strong>Comunità Energetiche Rinnovabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="841">Il <strong data-start="278" data-end="302">Decreto Omnibus 2025</strong> interviene in modo deciso sul fronte delle <strong data-start="346" data-end="388">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, riconoscendo il loro ruolo chiave nella transizione ecologica e nella promozione dell’autoconsumo diffuso. Uno degli ostacoli maggiori alla loro diffusione è sempre stato di natura <strong data-start="571" data-end="586">burocratica</strong>. Per questo il decreto introduce un <strong data-start="623" data-end="691">regime semplificato di comunicazione con l’Agenzia delle Entrate</strong>, che prevede un’unica istanza contenente dati essenziali come: numero di partecipanti, tipologia dell’impianto, localizzazione e capacità produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1220">Una volta accolta la richiesta, la CER beneficia degli stessi <strong data-start="905" data-end="964">incentivi fiscali previsti per l’autoconsumo collettivo</strong>, compreso il credito d’imposta fino al 50%. L’obiettivo è quello di <strong data-start="1033" data-end="1083">favorire lo sviluppo rapido di progetti locali</strong>, rendendo più semplice la creazione di aggregazioni tra cittadini, imprese e amministrazioni, con vantaggi sia ambientali che economici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1614">Importanti anche le <strong data-start="1242" data-end="1267">tempistiche operative</strong> previste dalla norma: gli impianti dovranno essere completati <strong data-start="1330" data-end="1357">entro il 30 giugno 2026</strong> ed entrare in piena operatività <strong data-start="1390" data-end="1419">entro il 31 dicembre 2027</strong>. Per agevolare l’avvio dei progetti, è prevista la possibilità di <strong data-start="1486" data-end="1547">ricevere un anticipo pari al 30% del contributo spettante</strong>, a condizione che sia presentato un piano finanziario strutturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="2087">Tra le novità più interessanti, spicca anche l’<strong data-start="1663" data-end="1743">esclusione di riduzioni sul contributo in caso di cumulo con altri incentivi</strong>: questo rende l’investimento ancora più appetibile, in particolare per le persone fisiche, che ora possono accedere a <strong data-start="1862" data-end="1893">forme di sostegno integrate</strong> e cumulative. Inoltre, il decreto estende i nuovi benefici anche a <strong data-start="1961" data-end="2014">progetti già avviati prima dell’entrata in vigore</strong>, premiando così chi ha scelto in anticipo la via dell’energia condivisa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="2087"><strong>Cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="491" data-end="972">Uno degli elementi di maggior interesse del <strong data-start="535" data-end="559">Decreto Omnibus 2025</strong> è la possibilità di <strong data-start="580" data-end="627">combinare più forme di agevolazione fiscale</strong> per ottenere un ritorno economico ancora più vantaggioso. In un contesto normativo in cui spesso si è dovuto scegliere tra un bonus e l’altro, oggi la parola d’ordine diventa <strong data-start="803" data-end="819">integrazione</strong>: fotovoltaico, accumulo, colonnine di ricarica e pompe di calore possono rientrare in un <strong data-start="909" data-end="945">ecosistema energetico coordinato</strong> e fiscalmente incentivato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="974" data-end="1428">Nel dettaglio, il <strong data-start="992" data-end="1042">credito d’imposta per l’autoconsumo collettivo</strong> (fino al 50%) è <strong data-start="1059" data-end="1098">cumulabile con il Conto Termico GSE</strong> e con il <strong data-start="1108" data-end="1127">Superbonus 110%</strong>, purché ciascuno venga applicato a spese diverse o in fasi differenti del progetto. Anche il credito per le colonnine di ricarica può essere <strong data-start="1269" data-end="1302">associato agli altri benefici</strong> se il contribuente è in grado di documentare con precisione le spese sostenute e rispettare i limiti imposti dalle normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1430" data-end="1872">Fondamentale è la <strong data-start="1448" data-end="1485">pianificazione fiscale preventiva</strong>, da realizzare con l’assistenza di un consulente esperto, in modo da evitare errori nella compilazione delle istanze o nel rispetto dei requisiti tecnici. Ricordiamo che gli incentivi per le pompe di calore, ad esempio, richiedono <strong data-start="1717" data-end="1758">specifiche certificazioni energetiche</strong> e l’ottenimento del <strong data-start="1779" data-end="1805">doppio salto di classe</strong>, mentre per le CER serve una struttura organizzativa formalizzata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2170">Un altro aspetto rilevante è che, a differenza di quanto accadeva in passato, il decreto <strong data-start="1963" data-end="2007">non prevede una riduzione del contributo</strong> in caso di cumulo con altri incentivi, rendendo <strong data-start="2056" data-end="2103">conveniente progettare interventi complessi</strong>, integrati e capaci di generare <strong data-start="2136" data-end="2169">risparmio fiscale pluriennale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1838"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33260 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1024x743.jpg" alt="" width="696" height="505" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1024x743.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-300x218.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-768x558.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1536x1115.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-578x420.jpg 578w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-150x109.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-600x436.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-696x505.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1068x775.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-324x235.jpg 324w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-648x470.jpg 648w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="167" data-end="271"><strong>Imprese green</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="660">Il <strong data-start="276" data-end="300">Decreto Omnibus 2025</strong> riserva grande attenzione anche al mondo produttivo, con l’introduzione di misure fiscali pensate per <strong data-start="403" data-end="455">favorire la transizione energetica delle imprese</strong>, soprattutto piccole e medie, che decidono di investire in tecnologie pulite. Una delle novità più rilevanti riguarda l’<strong data-start="576" data-end="659">ammortamento accelerato per impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="1161">Questa misura consente di <strong data-start="688" data-end="731">dedurre fiscalmente in tempi più rapidi</strong> i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione degli impianti, riducendo in modo significativo il carico fiscale nei primi anni successivi all’investimento. Il vantaggio è duplice: <strong data-start="917" data-end="948">miglioramento del cash flow</strong> e <strong data-start="951" data-end="986">recupero immediato di liquidità</strong>, elementi fondamentali per le imprese che operano in contesti altamente competitivi o che stanno affrontando la fase di transizione verso modelli di business più sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1163" data-end="1610">Il decreto prevede inoltre la <strong data-start="1193" data-end="1310">possibilità di cumulare queste agevolazioni con i crediti d’imposta derivanti dalla vendita dell’energia prodotta</strong>, rendendo il modello di autoconsumo non solo sostenibile ma anche economicamente redditizio. Questo rappresenta un’opportunità strategica per <strong data-start="1453" data-end="1509">start-up, PMI e imprese innovative a vocazione green</strong>, che potranno così strutturare piani industriali energeticamente autonomi e fiscalmente ottimizzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="1901">L’obiettivo è chiaro: favorire la riconversione ecologica del tessuto produttivo italiano, semplificando l’accesso agli incentivi e riducendo i tempi di rientro degli investimenti. Il Fisco, in questo contesto, non è più solo regolatore, ma leva di sviluppo economico e ambientale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="144" data-end="222"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="224" data-end="594">Il <strong data-start="227" data-end="251">Decreto Omnibus 2025</strong> rappresenta un vero cambio di paradigma nel rapporto tra fisco, energia e investimenti. Mai come oggi il sistema fiscale italiano si mostra così apertamente favorevole a chi decide di orientare le proprie scelte verso l’<strong data-start="472" data-end="498">autoconsumo energetico</strong>, la <strong data-start="503" data-end="538">produzione da fonti rinnovabili</strong> e la creazione di <strong data-start="557" data-end="593">modelli collettivi e sostenibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="596" data-end="1064">Le misure introdotte non solo garantiscono <strong data-start="639" data-end="661">detrazioni elevate</strong>, <strong data-start="663" data-end="695">crediti d’imposta cumulabili</strong> e <strong data-start="698" data-end="725">agevolazioni anticipate</strong>, ma semplificano anche l’iter burocratico, riducendo ostacoli che in passato avevano frenato molti potenziali investitori. Famiglie, imprese, condomìni e comunità energetiche hanno oggi a disposizione <strong data-start="927" data-end="974">un pacchetto integrato di strumenti fiscali</strong>, che se utilizzato correttamente può portare a <strong data-start="1022" data-end="1063">un risparmio significativo e duraturo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1434">Il 2025, con queste nuove regole, può e deve diventare <strong data-start="1121" data-end="1150">l’anno della svolta green</strong>, anche dal punto di vista fiscale. In un momento in cui i costi dell’energia e l’impatto ambientale sono temi centrali, scegliere la sostenibilità non è solo una questione etica, ma anche <strong data-start="1339" data-end="1379">una strategia economica intelligente</strong>. Il Fisco, finalmente, parla il linguaggio del futuro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025-2/">Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</a> was first posted on Agosto 12, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 04:00:10 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="792">Si parla sempre più insistentemente, giorno dopo giorno, della necessità per le imprese italiane di riconvertire la propria struttura operativa, strategica ed energetica in funzione di un modello sostenibile e orientato all’autoconsumo da fonti rinnovabili. Il tema è centrale, non solo per motivi ambientali, ma soprattutto economici e strategici: ridurre i costi energetici, garantire stabilità nel lungo periodo, e valorizzare investimenti innovativi sono oggi elementi imprescindibili per chi vuole rimanere competitivo sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1379">Ma per rendere questa transizione davvero possibile, è essenziale che il quadro normativo e fiscale sia chiaro, accessibile e incentivante. È in questo contesto che il <strong data-start="978" data-end="1002">Decreto Omnibus 2025</strong>, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rappresenta un tassello fondamentale. Con una serie di misure orientate alla <strong data-start="1128" data-end="1159">semplificazione burocratica</strong>, all’<strong data-start="1165" data-end="1189">agevolazione fiscale</strong> e alla <strong data-start="1197" data-end="1243">valorizzazione dell’autoconsumo collettivo</strong>, il decreto promette di agevolare concretamente famiglie, imprese e professionisti che intendono puntare sulle <strong data-start="1355" data-end="1378">energie rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1381" data-end="1841">Tra le novità più rilevanti: il rafforzamento del Superbonus 110% per l’installazione di pompe di calore, un nuovo credito d’imposta per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica, e regole più favorevoli per le comunità energetiche. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte queste misure, spiegando come funzionano, a chi spettano, e  come possono aiutare a risparmiare sulle tasse in modo legale ed efficace.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="278"><strong>Credito d’imposta fino al 50%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="741">Tra le novità più significative introdotte dal <strong data-start="327" data-end="373">Decreto Legge n. 95/2025 (Decreto Omnibus)</strong> spiccano le misure a favore dell’<strong data-start="407" data-end="465">autoconsumo collettivo di energia da fonti rinnovabili</strong>. L’obiettivo è chiaro: incentivare gruppi di utenti – dai condomìni alle <strong data-start="539" data-end="581">comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong> fino alle aggregazioni territoriali – a <strong data-start="622" data-end="675">produrre e consumare energia in maniera condivisa</strong>, riducendo la dipendenza dalla rete e favorendo la sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1115">La norma prevede la possibilità di <strong data-start="778" data-end="819">accedere a un nuovo credito d’imposta</strong> parametrato all’energia effettivamente autoprodotta e consumata all’interno del gruppo. Si tratta di un incentivo concreto che contribuisce a <strong data-start="962" data-end="1012">rimuovere le barriere economiche e strutturali</strong> per quei soggetti che, da soli, non avrebbero spazio o risorse per installare un impianto individuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1534">Nel dettaglio, il credito d’imposta può arrivare a <strong data-start="1168" data-end="1213">coprire fino al 50% delle spese sostenute</strong>, includendo voci fondamentali come la progettazione, l’installazione e la connessione degli impianti alla rete elettrica. Un intervento fiscale importante, che ha il merito di <strong data-start="1390" data-end="1458">rendere più conveniente e meno rischioso l’investimento iniziale</strong>, favorendo così l’adesione a modelli energetici collaborativi e innovativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1788">Questa misura, oltre ad avere un impatto ambientale positivo, si configura anche come una leva fiscale strategica, <strong data-start="1651" data-end="1720">in grado di generare risparmi tangibili sulla bolletta energetica</strong> e di consolidare la sostenibilità economica dei soggetti coinvolti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="181" data-end="271"><strong>Superbonus 110% </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="729">Il <strong data-start="276" data-end="300">Decreto Omnibus 2025</strong> ha confermato una delle agevolazioni più attese e strategiche in materia di <strong data-start="377" data-end="422">riqualificazione energetica degli edifici</strong>: l’estensione del <strong data-start="441" data-end="460">Superbonus 110%</strong> agli interventi trainanti relativi all’<strong data-start="500" data-end="568">installazione di pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili</strong>. Una misura che rafforza la competitività di questi impianti rispetto alle soluzioni tradizionali basate su combustibili fossili, ormai escluse dagli incentivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="731" data-end="1053">La detrazione al 110% è valida per interventi su <strong data-start="780" data-end="809">parti comuni condominiali</strong>, a patto che si realizzi un <strong data-start="838" data-end="888">miglioramento di almeno due classi energetiche</strong>. Il tetto massimo agevolabile è pari a <strong data-start="928" data-end="965">30.000 euro per unità immobiliare</strong>, includendo tutte le spese sostenute per l’installazione e l’adeguamento dell’impianto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1055" data-end="1461">Accanto al Superbonus, resta attivo anche il <strong data-start="1100" data-end="1121">Conto Termico GSE</strong>, che prevede <strong data-start="1135" data-end="1161">contributi fino al 65%</strong> per l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Possono beneficiarne privati, imprese e pubbliche amministrazioni. Le richieste vanno presentate attraverso il portale del GSE, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione (se sotto i 5.000 euro) o in <strong data-start="1435" data-end="1460">rate da 2 a 5 tranche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1463" data-end="1826">Per accedere all’incentivo, l’impianto installato deve contribuire in modo concreto al miglioramento dell’efficienza energetica e rispettare <strong data-start="1604" data-end="1636">criteri tecnici ben definiti</strong>: sono escluse le tecnologie a combustibili fossili, mentre sono ammesse le <strong data-start="1712" data-end="1761">pompe di calore elettriche ad alta efficienza</strong>, quelle <strong data-start="1770" data-end="1785">geotermiche</strong> e gli <strong data-start="1792" data-end="1825">impianti ibridi preassemblati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2148">Le spese ammissibili comprendono una vasta gamma di interventi: <strong data-start="1892" data-end="2023">smontaggio dell’impianto esistente, installazione della nuova pompa, opere murarie, adeguamenti tecnici e onorari professionali</strong>. Una struttura di incentivi che rende l’efficientamento energetico non solo sostenibile ma anche economicamente vantaggioso.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33259 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/close-up-di-un-piccolo-mulino-vento-con-telecomando-e-lampadina-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="263"><strong>Colonnine di ricarica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="672">Con l’aumento esponenziale della mobilità elettrica in Italia, il <strong data-start="331" data-end="355">Decreto Omnibus 2025</strong> introduce un nuovo e atteso incentivo fiscale dedicato all’<strong data-start="415" data-end="479">installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, sia in ambito privato che condominiale. Si tratta di un <strong data-start="537" data-end="592">credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute</strong>, finalizzato a favorire una transizione energetica più capillare e accessibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="674" data-end="1035">L’agevolazione include anche le spese relative alla <strong data-start="726" data-end="773">realizzazione delle reti elettriche interne</strong>, ampliando la portata dell’intervento e garantendo una maggiore flessibilità operativa. L’obiettivo è chiaro: <strong data-start="884" data-end="945">accelerare la diffusione delle infrastrutture di ricarica</strong>, rendendo più conveniente l’investimento per cittadini, imprese e amministrazioni locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1496">Un aspetto particolarmente interessante di questa misura riguarda la <strong data-start="1106" data-end="1157">compatibilità con altri incentivi già in vigore</strong>, come quelli per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Chi decide di realizzare un <strong data-start="1248" data-end="1283">ecosistema energetico integrato</strong> – composto da impianto fotovoltaico, batterie di accumulo e colonnine di ricarica – potrà così <strong data-start="1379" data-end="1438">beneficiare di una struttura di agevolazioni coordinate</strong>, in grado di massimizzare l’efficienza e ridurre i costi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1842">In pratica, il sistema premia chi investe in <strong data-start="1543" data-end="1579">soluzioni complete e sostenibili</strong>, riconoscendo un vantaggio fiscale importante e strategico. L’approccio trasversale del decreto consente di trasformare l’intervento in un <strong data-start="1719" data-end="1762">moltiplicatore di efficienza energetica</strong>, contribuendo in modo diretto alla decarbonizzazione del settore dei trasporti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="190" data-end="273"><strong>Comunità Energetiche Rinnovabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="841">Il <strong data-start="278" data-end="302">Decreto Omnibus 2025</strong> interviene in modo deciso sul fronte delle <strong data-start="346" data-end="388">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, riconoscendo il loro ruolo chiave nella transizione ecologica e nella promozione dell’autoconsumo diffuso. Uno degli ostacoli maggiori alla loro diffusione è sempre stato di natura <strong data-start="571" data-end="586">burocratica</strong>. Per questo il decreto introduce un <strong data-start="623" data-end="691">regime semplificato di comunicazione con l’Agenzia delle Entrate</strong>, che prevede un’unica istanza contenente dati essenziali come: numero di partecipanti, tipologia dell’impianto, localizzazione e capacità produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1220">Una volta accolta la richiesta, la CER beneficia degli stessi <strong data-start="905" data-end="964">incentivi fiscali previsti per l’autoconsumo collettivo</strong>, compreso il credito d’imposta fino al 50%. L’obiettivo è quello di <strong data-start="1033" data-end="1083">favorire lo sviluppo rapido di progetti locali</strong>, rendendo più semplice la creazione di aggregazioni tra cittadini, imprese e amministrazioni, con vantaggi sia ambientali che economici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1614">Importanti anche le <strong data-start="1242" data-end="1267">tempistiche operative</strong> previste dalla norma: gli impianti dovranno essere completati <strong data-start="1330" data-end="1357">entro il 30 giugno 2026</strong> ed entrare in piena operatività <strong data-start="1390" data-end="1419">entro il 31 dicembre 2027</strong>. Per agevolare l’avvio dei progetti, è prevista la possibilità di <strong data-start="1486" data-end="1547">ricevere un anticipo pari al 30% del contributo spettante</strong>, a condizione che sia presentato un piano finanziario strutturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="2087">Tra le novità più interessanti, spicca anche l’<strong data-start="1663" data-end="1743">esclusione di riduzioni sul contributo in caso di cumulo con altri incentivi</strong>: questo rende l’investimento ancora più appetibile, in particolare per le persone fisiche, che ora possono accedere a <strong data-start="1862" data-end="1893">forme di sostegno integrate</strong> e cumulative. Inoltre, il decreto estende i nuovi benefici anche a <strong data-start="1961" data-end="2014">progetti già avviati prima dell’entrata in vigore</strong>, premiando così chi ha scelto in anticipo la via dell’energia condivisa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="2087"><strong>Cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="491" data-end="972">Uno degli elementi di maggior interesse del <strong data-start="535" data-end="559">Decreto Omnibus 2025</strong> è la possibilità di <strong data-start="580" data-end="627">combinare più forme di agevolazione fiscale</strong> per ottenere un ritorno economico ancora più vantaggioso. In un contesto normativo in cui spesso si è dovuto scegliere tra un bonus e l’altro, oggi la parola d’ordine diventa <strong data-start="803" data-end="819">integrazione</strong>: fotovoltaico, accumulo, colonnine di ricarica e pompe di calore possono rientrare in un <strong data-start="909" data-end="945">ecosistema energetico coordinato</strong> e fiscalmente incentivato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="974" data-end="1428">Nel dettaglio, il <strong data-start="992" data-end="1042">credito d’imposta per l’autoconsumo collettivo</strong> (fino al 50%) è <strong data-start="1059" data-end="1098">cumulabile con il Conto Termico GSE</strong> e con il <strong data-start="1108" data-end="1127">Superbonus 110%</strong>, purché ciascuno venga applicato a spese diverse o in fasi differenti del progetto. Anche il credito per le colonnine di ricarica può essere <strong data-start="1269" data-end="1302">associato agli altri benefici</strong> se il contribuente è in grado di documentare con precisione le spese sostenute e rispettare i limiti imposti dalle normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1430" data-end="1872">Fondamentale è la <strong data-start="1448" data-end="1485">pianificazione fiscale preventiva</strong>, da realizzare con l’assistenza di un consulente esperto, in modo da evitare errori nella compilazione delle istanze o nel rispetto dei requisiti tecnici. Ricordiamo che gli incentivi per le pompe di calore, ad esempio, richiedono <strong data-start="1717" data-end="1758">specifiche certificazioni energetiche</strong> e l’ottenimento del <strong data-start="1779" data-end="1805">doppio salto di classe</strong>, mentre per le CER serve una struttura organizzativa formalizzata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2170">Un altro aspetto rilevante è che, a differenza di quanto accadeva in passato, il decreto <strong data-start="1963" data-end="2007">non prevede una riduzione del contributo</strong> in caso di cumulo con altri incentivi, rendendo <strong data-start="2056" data-end="2103">conveniente progettare interventi complessi</strong>, integrati e capaci di generare <strong data-start="2136" data-end="2169">risparmio fiscale pluriennale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1838"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33260 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1024x743.jpg" alt="" width="696" height="505" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1024x743.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-300x218.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-768x558.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1536x1115.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-578x420.jpg 578w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-150x109.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-600x436.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-696x505.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-1068x775.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-324x235.jpg 324w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali-648x470.jpg 648w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-che-lavora-per-progetti-ambientali.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="167" data-end="271"><strong>Imprese green</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="660">Il <strong data-start="276" data-end="300">Decreto Omnibus 2025</strong> riserva grande attenzione anche al mondo produttivo, con l’introduzione di misure fiscali pensate per <strong data-start="403" data-end="455">favorire la transizione energetica delle imprese</strong>, soprattutto piccole e medie, che decidono di investire in tecnologie pulite. Una delle novità più rilevanti riguarda l’<strong data-start="576" data-end="659">ammortamento accelerato per impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="1161">Questa misura consente di <strong data-start="688" data-end="731">dedurre fiscalmente in tempi più rapidi</strong> i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione degli impianti, riducendo in modo significativo il carico fiscale nei primi anni successivi all’investimento. Il vantaggio è duplice: <strong data-start="917" data-end="948">miglioramento del cash flow</strong> e <strong data-start="951" data-end="986">recupero immediato di liquidità</strong>, elementi fondamentali per le imprese che operano in contesti altamente competitivi o che stanno affrontando la fase di transizione verso modelli di business più sostenibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1163" data-end="1610">Il decreto prevede inoltre la <strong data-start="1193" data-end="1310">possibilità di cumulare queste agevolazioni con i crediti d’imposta derivanti dalla vendita dell’energia prodotta</strong>, rendendo il modello di autoconsumo non solo sostenibile ma anche economicamente redditizio. Questo rappresenta un’opportunità strategica per <strong data-start="1453" data-end="1509">start-up, PMI e imprese innovative a vocazione green</strong>, che potranno così strutturare piani industriali energeticamente autonomi e fiscalmente ottimizzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="1901">L’obiettivo è chiaro: favorire la riconversione ecologica del tessuto produttivo italiano, semplificando l’accesso agli incentivi e riducendo i tempi di rientro degli investimenti. Il Fisco, in questo contesto, non è più solo regolatore, ma leva di sviluppo economico e ambientale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="144" data-end="222"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="224" data-end="594">Il <strong data-start="227" data-end="251">Decreto Omnibus 2025</strong> rappresenta un vero cambio di paradigma nel rapporto tra fisco, energia e investimenti. Mai come oggi il sistema fiscale italiano si mostra così apertamente favorevole a chi decide di orientare le proprie scelte verso l’<strong data-start="472" data-end="498">autoconsumo energetico</strong>, la <strong data-start="503" data-end="538">produzione da fonti rinnovabili</strong> e la creazione di <strong data-start="557" data-end="593">modelli collettivi e sostenibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="596" data-end="1064">Le misure introdotte non solo garantiscono <strong data-start="639" data-end="661">detrazioni elevate</strong>, <strong data-start="663" data-end="695">crediti d’imposta cumulabili</strong> e <strong data-start="698" data-end="725">agevolazioni anticipate</strong>, ma semplificano anche l’iter burocratico, riducendo ostacoli che in passato avevano frenato molti potenziali investitori. Famiglie, imprese, condomìni e comunità energetiche hanno oggi a disposizione <strong data-start="927" data-end="974">un pacchetto integrato di strumenti fiscali</strong>, che se utilizzato correttamente può portare a <strong data-start="1022" data-end="1063">un risparmio significativo e duraturo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1434">Il 2025, con queste nuove regole, può e deve diventare <strong data-start="1121" data-end="1150">l’anno della svolta green</strong>, anche dal punto di vista fiscale. In un momento in cui i costi dell’energia e l’impatto ambientale sono temi centrali, scegliere la sostenibilità non è solo una questione etica, ma anche <strong data-start="1339" data-end="1379">una strategia economica intelligente</strong>. Il Fisco, finalmente, parla il linguaggio del futuro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fiscalita-green-ed-energie-rinnovabili-le-novita-del-Decreto-Omnibus-2025/">Fiscalità green ed energie rinnovabili: le novità del Decreto Omnibus 2025</a> was first posted on Luglio 26, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 03:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia e Transizione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto economico segnato da elevati costi energetici e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, le piccole e medie imprese (PMI) italiane potranno beneficiare di un’importante opportunità a partire dall’8 luglio 2025: si apre infatti il nuovo sportello per il sostegno all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento agli impianti fotovoltaici. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/">Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</a> was first posted on Luglio 10, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="547" data-end="1153">In un contesto economico segnato da elevati costi energetici e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, le <strong data-start="669" data-end="711">piccole e medie imprese (PMI) italiane</strong> potranno beneficiare di un’importante opportunità a partire dall’<strong data-start="777" data-end="794">8 luglio 2025</strong>: si apre infatti il nuovo <strong data-start="821" data-end="901">sportello per il sostegno all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, con particolare riferimento agli impianti <strong data-start="945" data-end="961">fotovoltaici</strong>. La misura è finanziata attraverso il <strong data-start="1000" data-end="1054">Fondo per il sostegno alla transizione industriale</strong>, istituito dal <strong data-start="1070" data-end="1125">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong> e gestito da <strong data-start="1139" data-end="1152">Invitalia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1155" data-end="1738">L’obiettivo è chiaro: aiutare le imprese italiane a <strong data-start="1207" data-end="1260">ridurre la propria dipendenza dalle fonti fossili</strong>, abbattere le <strong data-start="1275" data-end="1295">emissioni di CO₂</strong> e contemporaneamente tagliare i <strong data-start="1328" data-end="1365">costi delle forniture energetiche</strong>, che negli ultimi anni hanno messo a dura prova la redditività delle aziende, soprattutto di quelle di piccole e medie dimensioni. Questo nuovo incentivo mira quindi a sostenere investimenti in <strong data-start="1560" data-end="1622">impianti fotovoltaici per l’autoproduzione e l’autoconsumo</strong> di energia, dando un contributo concreto alla <strong data-start="1669" data-end="1686">competitività</strong> delle PMI e agli <strong data-start="1704" data-end="1737">obiettivi climatici nazionali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1740" data-end="1965">Le domande potranno essere inviate esclusivamente per via telematica, a partire dall’8 luglio 2025, attraverso la piattaforma dedicata di <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1878" data-end="1891">Invitalia</strong></a>, e le risorse saranno assegnate fino a esaurimento dei fondi disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="2074"><strong> Beneficiari ammessi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="689">Le agevolazioni previste dal <strong data-start="396" data-end="444">nuovo sportello Invitalia dell’8 luglio 2025</strong> sono destinate alle <strong data-start="465" data-end="498">piccole e medie imprese (PMI)</strong> che operano su tutto il territorio nazionale, con alcune importanti <strong data-start="567" data-end="592">esclusioni settoriali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="689">In particolare, non potranno accedere al contributo le imprese che operano nei seguenti ambiti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="691" data-end="851">
<li data-start="691" data-end="756">
<p data-start="693" data-end="756"><strong data-start="693" data-end="716">Settore carbonifero</strong> (estrazione e lavorazione del carbone),</p>
</li>
<li data-start="757" data-end="804">
<p data-start="759" data-end="804"><strong data-start="759" data-end="803">Produzione primaria di prodotti agricoli</strong>,</p>
</li>
<li data-start="805" data-end="851">
<p data-start="807" data-end="851"><strong data-start="807" data-end="850">Settore della pesca e dell’acquacoltura</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1049">Queste esclusioni sono in linea con le regole europee sui finanziamenti destinati alla transizione ecologica e si ispirano ai criteri di <strong data-start="990" data-end="1018">sostenibilità ambientale</strong> stabiliti dall’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1051" data-end="1675">Un elemento fondamentale per l’ammissibilità è il rispetto del <strong data-start="1114" data-end="1157">principio DNSH (Do No Significant Harm)</strong>, ovvero il principio secondo cui l’attività finanziata non deve arrecare un danno significativo all’ambiente. Tale vincolo è previsto dall’<strong data-start="1297" data-end="1345">articolo 17 del Regolamento (UE) n. 852/2020</strong>, che rappresenta il quadro normativo europeo di riferimento per la finanza sostenibile. Pertanto, le imprese interessate dovranno garantire che i propri investimenti non compromettano obiettivi ambientali quali la mitigazione dei cambiamenti climatici, la protezione delle risorse idriche, l’economia circolare o la biodiversità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="2076">L’incentivo è quindi riservato alle PMI che intendono <strong data-start="1731" data-end="1784">investire nella produzione di energia rinnovabile</strong>, in particolare attraverso l’installazione di <strong data-start="1831" data-end="1874">impianti fotovoltaici per l’autoconsumo</strong>, nel rispetto di un percorso di <strong data-start="1907" data-end="1942">transizione verde e sostenibile</strong>. Un&#8217;opportunità concreta per migliorare l&#8217;efficienza energetica e tagliare i costi in modo duraturo e conforme agli standard europei.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="2076"><strong>Investimenti agevolabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="847">La misura denominata <strong data-start="404" data-end="487">“Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle PMI – FER”</strong> rappresenta una concreta possibilità per le imprese italiane di ridurre i propri consumi energetici e al contempo di beneficiare di contributi economici significativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="847">L’agevolazione consiste in un <strong data-start="686" data-end="718">contributo in conto impianti</strong>, destinato a sostenere i <strong data-start="744" data-end="773">programmi di investimento</strong> finalizzati alla <strong data-start="791" data-end="835">produzione autonoma di energia elettrica</strong> attraverso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1057">
<li data-start="849" data-end="912">
<p data-start="851" data-end="912"><strong data-start="851" data-end="883">Impianti solari fotovoltaici</strong> per l’autoconsumo immediato,</p>
</li>
<li data-start="913" data-end="939">
<p data-start="915" data-end="939"><strong data-start="915" data-end="938">Impianti minieolici</strong>,</p>
</li>
<li data-start="940" data-end="1057">
<p data-start="942" data-end="1057"><strong data-start="942" data-end="1001">Sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia elettrica</strong> dietro il contatore, utili per l’autoconsumo differito.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1059" data-end="1320">L’obiettivo della misura è favorire non solo la produzione istantanea di energia rinnovabile, ma anche la possibilità di <strong data-start="1180" data-end="1245">immagazzinarla per utilizzarla nei momenti di maggior bisogno</strong>, aumentando così l’autosufficienza e l’efficienza energetica dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1322" data-end="1590">Per poter accedere ai fondi, i progetti di investimento devono prevedere <strong data-start="1395" data-end="1485">spese ammissibili comprese tra un minimo di 30.000 euro e un massimo di 1.000.000 euro</strong>. Il contributo concesso varia a seconda delle dimensioni dell’impresa e della tipologia di investimento:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1592" data-end="1827">
<li data-start="1592" data-end="1639">
<p data-start="1594" data-end="1639"><strong data-start="1594" data-end="1601">30%</strong> delle spese per le <strong data-start="1621" data-end="1638">medie imprese</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1640" data-end="1697">
<p data-start="1642" data-end="1697"><strong data-start="1642" data-end="1649">40%</strong> delle spese per le <strong data-start="1669" data-end="1696">micro e piccole imprese</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1698" data-end="1773">
<p data-start="1700" data-end="1773"><strong data-start="1700" data-end="1707">30%</strong> aggiuntivo per l’<strong data-start="1725" data-end="1772">eventuale componente di accumulo/stoccaggio</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1774" data-end="1827">
<p data-start="1776" data-end="1827"><strong data-start="1776" data-end="1783">50%</strong> delle spese per la <strong data-start="1803" data-end="1826">diagnosi energetica</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1829" data-end="2104">L&#8217;agevolazione verrà assegnata attraverso una <strong data-start="1875" data-end="1913">procedura valutativa a graduatoria</strong>, il che significa che non tutte le domande saranno automaticamente accolte: i progetti più validi, in termini di impatto ambientale, innovazione ed efficacia energetica, avranno la priorità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366">Si tratta dunque di un’opportunità preziosa per le imprese che desiderano <strong data-start="2180" data-end="2212">abbattere i costi energetici</strong> e <strong data-start="2215" data-end="2269">contribuire attivamente alla transizione ecologica</strong>, accedendo a finanziamenti che possono coprire una parte rilevante dell’investimento necessario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33070 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="728">Per accedere alle <strong data-start="346" data-end="436">agevolazioni per l’autoproduzione di energia da fotovoltaico e altre fonti rinnovabili</strong>, le <strong data-start="441" data-end="460">PMI interessate</strong> devono presentare la propria <strong data-start="490" data-end="539">domanda esclusivamente in formato elettronico</strong>, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione dal <strong data-start="605" data-end="638">Soggetto Attuatore, Invitalia</strong>, nella sezione dedicata del sito ufficiale: <a class="" href="https://www.invitalia.it" target="_new" rel="noopener" data-start="683" data-end="727">www.invitalia.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="1240">Lo sportello telematico sarà operativo a partire dalle <strong data-start="785" data-end="817">ore 12:00 dell&#8217;8 luglio 2025</strong> e resterà aperto fino alle <strong data-start="845" data-end="880">ore 12:00 del 30 settembre 2025</strong>. È quindi fondamentale per le imprese interessate prepararsi per tempo, raccogliendo tutta la documentazione necessaria e compilando correttamente i modelli che saranno resi disponibili sia sul sito di <strong data-start="1083" data-end="1096">Invitalia</strong> sia su quello del <strong data-start="1115" data-end="1170">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>, con congruo anticipo rispetto alla data di apertura dello sportello.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1312">L’accesso alla piattaforma informatica richiede obbligatoriamente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1686">
<li data-start="1314" data-end="1469">
<p data-start="1316" data-end="1469">Identificazione digitale dell’impresa richiedente, tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di Identità Elettronica (CIE);</p>
</li>
<li data-start="1470" data-end="1686">
<p data-start="1472" data-end="1686">La presentazione della domanda può essere effettuata dal <strong data-start="1529" data-end="1554">rappresentante legale</strong> dell’impresa o da un <strong data-start="1576" data-end="1588">delegato</strong> con potere di rappresentanza, autorizzato a compilare, firmare digitalmente e inviare la pratica.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2000">Una corretta gestione della fase di presentazione è essenziale, poiché la selezione dei progetti avverrà con procedura valutativa a graduatoria e le <strong data-start="1837" data-end="1898">risorse disponibili saranno assegnate fino ad esaurimento</strong>. Le imprese dovranno quindi muoversi rapidamente e con precisione per non perdere questa opportunità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2000"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="966">Investire nell’<strong data-start="416" data-end="466">autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, come il <strong data-start="476" data-end="492">fotovoltaico</strong>, non significa soltanto accedere a contributi e finanziamenti pubblici: rappresenta una scelta strategica che offre <strong data-start="609" data-end="665">molteplici vantaggi fiscali, economici e competitivi</strong> alle PMI. In un contesto caratterizzato da instabilità dei prezzi dell’energia, inflazione e crescente attenzione alla sostenibilità, le imprese che decidono di produrre autonomamente la propria energia elettrica possono ottenere risparmi significativi e consolidare la propria posizione sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1525">In primo luogo, la produzione di energia per <strong data-start="1013" data-end="1028">autoconsumo</strong> consente di <strong data-start="1041" data-end="1073">abbattere i costi energetici</strong> in modo diretto e duraturo, rendendo le aziende meno esposte alle oscillazioni dei prezzi delle forniture tradizionali. A ciò si aggiungono importanti <strong data-start="1225" data-end="1249">agevolazioni fiscali</strong>: i costi sostenuti per l’installazione degli impianti fotovoltaici, infatti, sono generalmente <strong data-start="1345" data-end="1375">ammortizzabili fiscalmente</strong> e, in alcuni casi, possono beneficiare di <strong data-start="1418" data-end="1459">crediti d’imposta</strong> (a seconda delle normative vigenti al momento dell’investimento).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="2023">Un altro vantaggio chiave riguarda il miglioramento della <strong data-start="1585" data-end="1613">sostenibilità ambientale</strong> e della <strong data-start="1622" data-end="1647">reputazione aziendale</strong>. Oggi clienti, fornitori e stakeholder attribuiscono un valore crescente alle imprese che dimostrano impegno nella <strong data-start="1763" data-end="1789">transizione energetica</strong> e nel <strong data-start="1796" data-end="1835">contenimento delle emissioni di CO₂</strong>. Questo può tradursi in nuove opportunità di business, partecipazione a bandi pubblici o gare d’appalto riservate alle aziende “green” e persino migliori condizioni di accesso al credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2325">Infine, adottare sistemi di <strong data-start="2053" data-end="2078">accumulo dell’energia</strong> consente alle PMI di ottimizzare ulteriormente i consumi e di incrementare l’autonomia energetica, contribuendo alla <strong data-start="2196" data-end="2220">resilienza aziendale</strong> e alla <strong data-start="2228" data-end="2252">continuità operativa</strong> anche in caso di interruzioni o rincari del sistema elettrico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2327" data-end="2566">In sintesi, l’investimento in <strong data-start="2357" data-end="2386">fotovoltaico e stoccaggio</strong> rappresenta un <strong data-start="2402" data-end="2430">moltiplicatore di valore</strong> per le imprese, con ricadute positive non solo sui costi, ma anche sull&#8217;immagine, sulla competitività e sulla sostenibilità ambientale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2327" data-end="2566"><strong> Quadro normativo e il principio DNSH</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="929">Per le <strong data-start="429" data-end="445">PMI italiane</strong> interessate a beneficiare degli incentivi per l’autoproduzione di energia da <strong data-start="523" data-end="544">fonti rinnovabili</strong>, è fondamentale conoscere e rispettare il <strong data-start="587" data-end="607">quadro normativo</strong> di riferimento, sia a livello europeo che nazionale. La misura rientra nel più ampio contesto delle politiche europee per la transizione energetica e la sostenibilità, ed è finanziata tramite il <strong data-start="803" data-end="857">Fondo per il sostegno alla transizione industriale</strong>, istituito dal <strong data-start="873" data-end="928">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1285">Un elemento chiave per l’accesso alle agevolazioni è il rispetto del cosiddetto <strong data-start="1011" data-end="1054">principio DNSH (Do No Significant Harm)</strong>, introdotto dall’<strong data-start="1072" data-end="1120">articolo 17 del Regolamento (UE) n. 852/2020</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1285">Questo principio obbliga i progetti finanziati a non arrecare <strong data-start="1184" data-end="1233">danni significativi agli obiettivi ambientali</strong> stabiliti dalla normativa europea, come ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1287" data-end="1562">
<li data-start="1287" data-end="1327">
<p data-start="1289" data-end="1327">Mitigazione dei cambiamenti climatici;</p>
</li>
<li data-start="1328" data-end="1367">
<p data-start="1330" data-end="1367">Adattamento ai cambiamenti climatici;</p>
</li>
<li data-start="1368" data-end="1417">
<p data-start="1370" data-end="1417">Uso sostenibile delle risorse idriche e marine;</p>
</li>
<li data-start="1418" data-end="1465">
<p data-start="1420" data-end="1465">Economia circolare e prevenzione dei rifiuti;</p>
</li>
<li data-start="1466" data-end="1510">
<p data-start="1468" data-end="1510">Prevenzione e controllo dell&#8217;inquinamento;</p>
</li>
<li data-start="1511" data-end="1562">
<p data-start="1513" data-end="1562">Protezione della biodiversità e degli ecosistemi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1564" data-end="1904">In pratica, le imprese dovranno dimostrare che gli investimenti non comportano <strong data-start="1643" data-end="1674">impatti ambientali negativi</strong> su larga scala, né a livello locale né a livello sistemico. Questo implica, ad esempio, la scelta di impianti tecnologicamente avanzati, certificati e non inquinanti, oltre al rispetto delle normative ambientali italiane vigenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1906" data-end="2335">Il <strong data-start="1909" data-end="1927">principio DNSH</strong> si sta affermando come requisito trasversale per gran parte dei finanziamenti europei e nazionali, in particolare nell’ambito dei fondi del <strong data-start="2068" data-end="2118">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong> e delle misure legate al <strong data-start="2144" data-end="2166">Green Deal Europeo</strong>. Ignorare o sottovalutare questo aspetto significa rischiare di <strong data-start="2231" data-end="2264">vedersi respingere la domanda</strong> o addirittura di dover restituire i fondi in caso di mancato rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590">Per questo motivo, prima di avviare la domanda, è sempre consigliabile <strong data-start="2408" data-end="2470">richiedere una consulenza tecnica e ambientale qualificata</strong>, in modo da garantire la piena conformità al principio DNSH e massimizzare le possibilità di accesso alle agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33071 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590"><strong>Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="824">Per le <strong data-start="363" data-end="379">PMI italiane</strong> interessate a beneficiare degli incentivi per l’autoproduzione di energia tramite <strong data-start="462" data-end="491">fotovoltaico o minieolico</strong>, è fondamentale prepararsi in modo <strong data-start="527" data-end="552">accurato e strategico</strong> già nelle fasi preliminari. La procedura, pur essendo completamente digitale e accessibile attraverso <strong data-start="655" data-end="668">Invitalia</strong>, prevede una <strong data-start="682" data-end="711">valutazione a graduatoria</strong>: ciò significa che solo i progetti migliori, più sostenibili e solidi, riusciranno ad ottenere il finanziamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="826" data-end="913">Ecco alcuni <strong data-start="838" data-end="857">passaggi chiave</strong> da seguire per massimizzare le possibilità di successo:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="915" data-end="2369">
<li data-start="915" data-end="1259">
<p data-start="918" data-end="1259"><strong data-start="918" data-end="966">Valutazione dei consumi energetici aziendali</strong>: Prima di tutto è essenziale effettuare una <strong data-start="1011" data-end="1034">diagnosi energetica</strong> per comprendere i consumi attuali e le reali potenzialità di risparmio attraverso l’autoproduzione. Questo passaggio non solo è utile, ma in alcuni casi può beneficiare di un contributo specifico fino al <strong data-start="1239" data-end="1258">50% delle spese</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1261" data-end="1590">
<p data-start="1264" data-end="1590"><strong data-start="1264" data-end="1316">Progettazione tecnica e sostenibilità ambientale</strong>: L’impianto fotovoltaico deve essere progettato in modo da garantire <strong data-start="1386" data-end="1452">massima efficienza e pieno rispetto delle normative ambientali</strong>, con particolare attenzione al <strong data-start="1484" data-end="1502">principio DNSH</strong>. È importante affidarsi a professionisti qualificati in ambito energetico e ambientale.</p>
</li>
<li data-start="1592" data-end="1852">
<p data-start="1595" data-end="1852"><strong data-start="1595" data-end="1633">Documentazione completa e corretta</strong>: I modelli e le linee guida pubblicati da <strong data-start="1676" data-end="1689">Invitalia</strong> e dal <strong data-start="1696" data-end="1705">MIMIT</strong> devono essere seguiti scrupolosamente. Errori nella documentazione o mancanza di requisiti formali possono causare l’esclusione dalla graduatoria.</p>
</li>
<li data-start="1854" data-end="2107">
<p data-start="1857" data-end="2107"><strong data-start="1857" data-end="1893">Tempestività nella presentazione</strong>: Le risorse sono limitate e le domande vengono valutate fino a esaurimento fondi. È essenziale non attendere gli ultimi giorni ma essere pronti sin dall’apertura dello sportello l’<strong data-start="2074" data-end="2106">8 luglio 2025 alle ore 12.00</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2109" data-end="2369">
<p data-start="2112" data-end="2369"><strong data-start="2112" data-end="2164">Verifica dei requisiti dimensionali e settoriali</strong>: Le PMI devono rientrare nei limiti dimensionali previsti dalla normativa europea (numero di dipendenti, fatturato o bilancio) e non operare nei settori esclusi (carbonifero, pesca, agricoltura primaria).</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2371" data-end="2746">Un ultimo consiglio strategico riguarda la possibilità di <strong data-start="2429" data-end="2482">integrare il fotovoltaico con sistemi di accumulo</strong>, che non solo aumentano l’efficienza dell’investimento ma beneficiano anche di <strong data-start="2562" data-end="2603">percentuali di contributo più elevate</strong> (fino al 30% aggiuntivo). Una scelta che può fare la differenza in termini di punteggio in graduatoria e di ritorno economico a lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="213" data-end="320"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="855">L’apertura del <strong data-start="337" data-end="385">nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</strong> rappresenta un’occasione concreta e strategica per le <strong data-start="440" data-end="456">PMI italiane</strong> che vogliono affrontare le sfide economiche e ambientali in modo proattivo. Grazie alle <strong data-start="545" data-end="614">agevolazioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, le imprese hanno oggi la possibilità non solo di <strong data-start="665" data-end="696">tagliare i costi energetici</strong> e migliorare la propria competitività, ma anche di contribuire in modo tangibile alla <strong data-start="783" data-end="804">transizione verde</strong> e agli obiettivi europei di <strong data-start="833" data-end="854">decarbonizzazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="1226">I benefici sono molteplici: <strong data-start="885" data-end="908">risparmio economico</strong>, <strong data-start="910" data-end="930">vantaggi fiscali</strong>, <strong data-start="932" data-end="956">immagine sostenibile</strong> e <strong data-start="959" data-end="984">resilienza energetica</strong>. Investire in <strong data-start="999" data-end="1037">impianti fotovoltaici o minieolici</strong>, con eventuali sistemi di <strong data-start="1064" data-end="1076">accumulo</strong>, permette alle imprese di acquisire un <strong data-start="1116" data-end="1150">vantaggio competitivo duraturo</strong>, in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità e l’innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1603">È però fondamentale agire con metodo: analizzare i propri consumi, progettare impianti efficienti, rispettare il <strong data-start="1341" data-end="1359">principio DNSH</strong> e presentare domande complete e tempestive sulla piattaforma di <strong data-start="1424" data-end="1437">Invitalia</strong>. La finestra temporale per accedere agli incentivi va dall’<strong data-start="1497" data-end="1530">8 luglio al 30 settembre 2025</strong>, ma le risorse sono limitate e l’ammissione avverrà su base competitiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1845">Non si tratta solo di un incentivo economico, ma di un <strong data-start="1660" data-end="1683">cambio di paradigma</strong>: chi investe oggi nell’autoproduzione di energia si posiziona in modo solido per il futuro, sia in termini di <strong data-start="1794" data-end="1811">sostenibilità</strong> che di <strong data-start="1819" data-end="1844">stabilità finanziaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1847" data-end="2129">Se desideri un supporto concreto per presentare la domanda o valutare la convenienza del fotovoltaico per la tua impresa, contattaci: il nostro studio di consulenza è a disposizione per aiutarti a <strong data-start="2047" data-end="2095">massimizzare i benefici fiscali e ambientali</strong> di questa importante opportunità.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/">Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</a> was first posted on Luglio 10, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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