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	<title>dichiarazione di successione &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>dichiarazione di successione &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Imposta di successione 2026: guida completa su dichiarazione, aliquote e come risparmiare legalmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 04:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2026 l’imposta di successione continua a rappresentare uno dei temi fiscali più delicati e spesso sottovalutati dai contribuenti italiani. Quando si verifica un trasferimento di beni e diritti a causa di morte, gli eredi si trovano non solo ad affrontare un momento personale complesso, ma anche una serie di adempimenti fiscali precisi e, se [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Imposta-di-successione-2026-guida-completa-su-dichiarazione-aliquote-e-come-risparmiare-legalmente/">Imposta di successione 2026: guida completa su dichiarazione, aliquote e come risparmiare legalmente</a> was first posted on Maggio 19, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="680">Nel 2026 l’imposta di successione continua a rappresentare uno dei temi fiscali più delicati e spesso sottovalutati dai contribuenti italiani. Quando si verifica un trasferimento di beni e diritti a causa di morte, gli eredi si trovano non solo ad affrontare un momento personale complesso, ma anche una serie di adempimenti fiscali precisi e, se gestiti male, potenzialmente onerosi. Comprendere in anticipo le regole sulla dichiarazione di successione e sul pagamento delle imposte consente non solo di evitare sanzioni, ma anche di pianificare strategie legali per ridurre il carico fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="682" data-end="1216">Negli ultimi anni, la normativa italiana in materia di successioni ha mantenuto una struttura relativamente stabile, ma con chiarimenti importanti forniti dall’Agenzia delle Entrate e dalla giurisprudenza. Tra franchigie, aliquote differenziate in base al grado di parentela e obblighi dichiarativi sempre più digitalizzati, è fondamentale conoscere ogni dettaglio per evitare errori frequenti. Inoltre, molti contribuenti ignorano che esistono strumenti perfettamente legali per ottimizzare il passaggio generazionale del patrimonio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1218" data-end="1607">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte le regole aggiornate al 2026 sull’imposta di successione, con un focus pratico su dichiarazione, calcolo dell’imposta, scadenze e possibili strategie di risparmio fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1nesi9p" data-start="0" data-end="91"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="91">Novità 2025-2026</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="603">Una delle innovazioni più rilevanti introdotte dal <strong data-start="144" data-end="180">D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139</strong> riguarda il meccanismo di calcolo dell’imposta di successione, che cambia radicalmente l’approccio operativo per contribuenti ed intermediari. A partire dal <strong data-start="338" data-end="356">15 luglio 2025</strong>, per tutte le successioni aperte dal <strong data-start="394" data-end="413">1° gennaio 2025</strong>, l’imposta non viene più determinata successivamente dall’Agenzia delle Entrate, ma deve essere <strong data-start="510" data-end="557">autoliquidata direttamente dal contribuente</strong> in sede di presentazione della dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="605" data-end="1078">Si tratta di un passaggio importante verso la semplificazione e la digitalizzazione del sistema fiscale: il modello di dichiarazione di successione, infatti, integra un sistema automatizzato che consente il calcolo immediato dell’imposta dovuta. In particolare, attraverso la compilazione del <strong data-start="898" data-end="911">quadro EF</strong>, il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate elabora l’importo complessivo, riducendo il rischio di errori materiali e velocizzando l’intero processo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1080" data-end="1473">Un ulteriore elemento di trasparenza è rappresentato dalla possibilità di consultare un <strong data-start="1168" data-end="1207">prospetto riepilogativo dettagliato</strong>, che evidenzia la ripartizione dell’imposta tra i vari soggetti coinvolti: eredi, chiamati all’eredità e legatari. Questo strumento risulta particolarmente utile nei casi di successioni complesse, dove la suddivisione delle quote può generare dubbi o contestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1770">Tuttavia, è fondamentale sottolineare che, nonostante l’automatizzazione del calcolo, <strong data-start="1561" data-end="1612">la responsabilità resta in capo al contribuente</strong>. Errori nella compilazione dei dati patrimoniali o nella corretta individuazione delle franchigie possono comunque comportare sanzioni e accertamenti futuri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="ea6cdi" data-start="0" data-end="88"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="88">Dichiarazione di successione 2026</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="90" data-end="614">Uno degli aspetti più importanti riguarda <strong data-start="161" data-end="247">chi è obbligato a presentare la dichiarazione di successione e entro quali termini</strong>. La normativa vigente stabilisce che la dichiarazione deve essere trasmessa entro <strong data-start="330" data-end="382">12 mesi dalla data di apertura della successione</strong>, che coincide generalmente con la <strong data-start="417" data-end="454">data del decesso del contribuente</strong>. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta sanzioni amministrative e possibili interessi, rendendo fondamentale una gestione tempestiva dell’adempimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="616" data-end="1078">Dal punto di vista operativo, la dichiarazione può essere presentata in diverse modalità: direttamente dal contribuente tramite i <strong data-start="746" data-end="795">servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate</strong>, oppure affidandosi a un <strong data-start="821" data-end="848">intermediario abilitato</strong>, come un commercialista o un CAF. È inoltre possibile prenotare un appuntamento presso gli uffici competenti per la trasmissione del modello già compilato, soluzione utile per chi ha poca dimestichezza con gli strumenti digitali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1080" data-end="1575">Per quanto riguarda i soggetti obbligati, la platea è piuttosto ampia. Devono presentare la dichiarazione <strong data-start="1186" data-end="1236">gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari</strong>, a meno che non abbiano formalmente rinunciato oppure, non essendo in possesso dei beni, abbiano richiesto la nomina di un curatore dell’eredità entro i termini previsti. A questi si aggiungono i <strong data-start="1433" data-end="1458">rappresentanti legali</strong>, gli amministratori dell’eredità, i curatori delle eredità giacenti, gli esecutori testamentari e persino i trustee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1577" data-end="1888">Un principio fondamentale da ricordare è che, in presenza di più soggetti obbligati, <strong data-start="1662" data-end="1713">è sufficiente presentare una sola dichiarazione</strong>, valida per tutti. Tuttavia, resta la responsabilità condivisa in caso di omissioni o errori, motivo per cui è sempre consigliabile verificare con attenzione i dati inseriti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1577" data-end="1888"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34069 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="ahdab" data-start="0" data-end="92"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="92">Modalità di presentazione </strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="94" data-end="669">Dal punto di vista operativo, la presentazione della dichiarazione di successione nel 2026 avviene esclusivamente in modalità telematica, confermando il processo di digitalizzazione già avviato negli ultimi anni. Il contribuente può procedere in autonomia accedendo all’<strong data-start="364" data-end="418">area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate</strong>, utilizzando credenziali <strong data-start="444" data-end="524">SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS)</strong>. Attraverso questo canale è possibile compilare e inviare direttamente il modello “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="671" data-end="1162">In alternativa, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un software dedicato, denominato anch’esso <strong data-start="775" data-end="840">“Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali”</strong>, da installare sul proprio computer. Questo strumento consente una gestione più strutturata della pratica, particolarmente utile nei casi più complessi. Prima dell’installazione, è comunque consigliabile consultare la sezione “Servizi” del portale dell’Agenzia, dove sono presenti guide aggiornate e istruzioni operative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1164" data-end="1451">Resta sempre valida la possibilità di affidarsi a un <strong data-start="1217" data-end="1244">intermediario abilitato</strong>, come un commercialista o un CAF, soluzione spesso preferibile per evitare errori nella compilazione, soprattutto quando sono presenti immobili, partecipazioni societarie o situazioni ereditarie articolate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1673">Per i contribuenti meno esperti, è inoltre possibile <strong data-start="1506" data-end="1593">prenotare un appuntamento presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate</strong>, che provvederà alla trasmissione telematica della dichiarazione già compilata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1675" data-end="2243">Un aspetto fondamentale riguarda la <strong data-start="1711" data-end="1740">prova della presentazione</strong>, che è costituita dalla ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia (la cosiddetta seconda ricevuta). Inoltre, è possibile richiedere una <strong data-start="1879" data-end="1958">copia conforme della dichiarazione (attestazione di avvenuta presentazione)</strong>, documento spesso indispensabile per operazioni come lo svincolo di conti correnti o titoli del defunto. Tale copia viene rilasciata automaticamente (quarta ricevuta) oppure può essere richiesta successivamente presso qualsiasi ufficio territoriale, muniti di contrassegni telematici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="lqexgo" data-start="0" data-end="72"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="72">Imposta di successione </strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="74" data-end="528">Quando nella successione sono presenti beni immobili, il primo passo fondamentale è il versamento delle <strong data-start="178" data-end="222">imposte ipotecaria, catastale e di bollo</strong>, oltre alla tassa per i servizi ipotecari e catastali e agli eventuali tributi speciali. Questi importi devono essere calcolati e pagati <strong data-start="360" data-end="424">prima della presentazione della dichiarazione di successione</strong>, rappresentando quindi un adempimento preliminare obbligatorio che spesso coglie impreparati gli eredi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="530" data-end="1021">Con la riforma introdotta dal <strong data-start="560" data-end="579">D.Lgs. 139/2024</strong>, cambia profondamente anche il meccanismo di liquidazione dell’imposta di successione. Per le successioni aperte dal <strong data-start="697" data-end="716">1° gennaio 2025</strong>, infatti, l’imposta viene <strong data-start="743" data-end="777">autoliquidata dal contribuente</strong> e calcolata automaticamente durante la compilazione della dichiarazione (quadro EF). Diversamente, per le successioni aperte prima di tale data, resta il sistema tradizionale con liquidazione effettuata dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1023" data-end="1206">Dal punto di vista economico, è essenziale conoscere le <strong data-start="1079" data-end="1107">aliquote e le franchigie</strong>, che rappresentano uno degli strumenti principali per il risparmio fiscale legale. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1550">
<li data-section-id="pikkm6" data-start="1207" data-end="1317"><strong data-start="1209" data-end="1215">4%</strong> per coniuge e parenti in linea retta, con franchigia di <strong data-start="1272" data-end="1290">1.000.000 euro</strong> per ciascun beneficiario</li>
<li data-section-id="8oe4fh" data-start="1318" data-end="1387"><strong data-start="1320" data-end="1326">6%</strong> per fratelli e sorelle, con franchigia di <strong data-start="1369" data-end="1385">100.000 euro</strong></li>
<li data-section-id="92bev6" data-start="1388" data-end="1488"><strong data-start="1390" data-end="1396">6%</strong> per altri parenti fino al quarto grado e affini fino al terzo grado, <strong data-start="1466" data-end="1486">senza franchigia</strong></li>
<li data-section-id="ca5437" data-start="1489" data-end="1550"><strong data-start="1491" data-end="1497">8%</strong> per tutti gli altri soggetti, <strong data-start="1528" data-end="1548">senza franchigia</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1805">Un’importante agevolazione è prevista per i soggetti con disabilità grave ai sensi dell’<strong data-start="1640" data-end="1675">art. 3, comma 3, Legge 104/1992</strong>, per i quali si applica una franchigia più elevata pari a <strong data-start="1734" data-end="1752">1.500.000 euro</strong>, come stabilito dall’<strong data-start="1774" data-end="1804">art. 7 del D.Lgs. 346/1990</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1807" data-end="2118">Per quanto riguarda le tempistiche, l’imposta autoliquidata deve essere versata entro <strong data-start="1893" data-end="1955">90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione</strong>. Tuttavia, il contribuente può scegliere di effettuare il pagamento <strong data-start="2024" data-end="2073">contestualmente all’invio della dichiarazione</strong>, semplificando così la gestione complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2120" data-end="2339">Un ulteriore aspetto molto rilevante è la possibilità di <strong data-start="2177" data-end="2204">rateizzare il pagamento</strong>, opzione particolarmente utile in presenza di importi elevati. La rateazione è ammessa per somme superiori a <strong data-start="2314" data-end="2328">1.000 euro</strong> e prevede:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2340" data-end="2559">
<li data-section-id="eg5oaj" data-start="2340" data-end="2393">un <strong data-start="2345" data-end="2371">acconto minimo del 20%</strong> dell’imposta dovuta</li>
<li data-section-id="fggr6j" data-start="2394" data-end="2479">il saldo suddiviso fino a <strong data-start="2422" data-end="2444">8 rate trimestrali</strong> (per importi fino a 20.000 euro)</li>
<li data-section-id="1szrwsj" data-start="2480" data-end="2559">oppure fino a <strong data-start="2496" data-end="2519">12 rate trimestrali</strong> (per importi superiori a 20.000 euro)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2561" data-end="2740">Questa flessibilità rappresenta un importante vantaggio finanziario, consentendo agli eredi di gestire il carico fiscale senza dover disporre immediatamente dell’intera liquidità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1nimola" data-start="0" data-end="72"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="72">Errori comuni e come evitarli</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="74" data-end="616">Nonostante la crescente digitalizzazione e l’automazione del calcolo dell’imposta, la dichiarazione di successione resta un adempimento complesso, nel quale è facile commettere errori che possono tradursi in <strong data-start="282" data-end="359">sanzioni fiscali, accertamenti o ritardi nello sblocco dei beni ereditati</strong>. Uno degli sbagli più frequenti riguarda l’errata indicazione dei beni appartenenti al defunto, in particolare immobili, conti correnti e partecipazioni societarie. Una valutazione imprecisa o incompleta può infatti alterare il calcolo dell’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="618" data-end="966">Un altro aspetto critico è la <strong data-start="648" data-end="715">mancata applicazione corretta delle franchigie e delle aliquote</strong>, soprattutto nei casi in cui vi siano più eredi con diversi gradi di parentela. Anche se il sistema oggi calcola automaticamente l’imposta, resta fondamentale inserire dati corretti: un errore a monte si riflette inevitabilmente sul risultato finale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1314">Particolare attenzione deve essere prestata anche alle <strong data-start="1023" data-end="1047">agevolazioni fiscali</strong>, come quelle previste per la “prima casa” o per i soggetti con disabilità. Non richiedere tali benefici, pur avendone diritto, significa pagare più imposte del dovuto. Al contrario, dichiarare agevolazioni non spettanti espone il contribuente a controlli e sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1316" data-end="1667">Un ulteriore errore diffuso riguarda il rispetto delle <strong data-start="1371" data-end="1386">tempistiche</strong>: la presentazione oltre i 12 mesi o il pagamento tardivo dell’imposta comportano sanzioni che possono essere anche rilevanti. Inoltre, molti contribuenti sottovalutano l’importanza della documentazione, dimenticando allegati fondamentali o non conservando le ricevute telematiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1669" data-end="2015">Per evitare questi problemi, è consigliabile adottare un approccio prudente: verificare con attenzione tutti i dati, utilizzare strumenti ufficiali aggiornati e, nei casi più complessi, affidarsi a un professionista. Una corretta gestione iniziale consente non solo di evitare errori, ma anche di <strong data-start="1966" data-end="2014">ottimizzare il carico fiscale in modo legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1669" data-end="2015"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34005 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="gbb8o5" data-start="0" data-end="84"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="84">Agevolazioni fiscali</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="449">Uno degli aspetti più interessanti riguarda le <strong data-start="162" data-end="224">possibilità di ridurre legalmente l’imposta di successione</strong>, sfruttando agevolazioni e strumenti previsti dalla normativa. Una corretta pianificazione successoria, infatti, può fare una differenza significativa in termini economici, evitando un carico fiscale eccessivo per gli eredi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="920">Tra le principali agevolazioni spicca quella relativa alla <strong data-start="510" data-end="524">prima casa</strong>, che consente di pagare le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (attualmente 200 euro ciascuna), anziché proporzionale. Per beneficiare di questo vantaggio, è necessario che almeno uno degli eredi possieda i requisiti previsti dalla legge per l’acquisto della prima abitazione. Si tratta di un’opportunità molto rilevante soprattutto nelle successioni che includono immobili di valore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="922" data-end="1369">Un’altra leva fondamentale è rappresentata dalle <strong data-start="971" data-end="985">franchigie</strong>, che se ben gestite, permettono di trasferire patrimoni anche consistenti senza pagare imposte. Ad esempio, trasferimenti tra genitori e figli fino a <strong data-start="1139" data-end="1185">1 milione di euro per ciascun beneficiario</strong> non scontano alcuna imposta. Questo apre la strada a strategie come la <strong data-start="1257" data-end="1278">donazione in vita</strong>, che consente di anticipare il passaggio generazionale sfruttando più volte le franchigie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1371" data-end="1723">Particolare attenzione va data anche agli strumenti più evoluti, come il <strong data-start="1444" data-end="1453">trust</strong> o i <strong data-start="1458" data-end="1479">patti di famiglia</strong>, che permettono di pianificare la successione in modo strutturato, soprattutto in presenza di aziende o patrimoni complessi. In questi casi, oltre al risparmio fiscale, si ottiene anche una maggiore tutela e continuità nella gestione dei beni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="2031">Infine, è importante ricordare che ogni scelta deve essere valutata caso per caso: una pianificazione errata può generare effetti opposti a quelli desiderati. Per questo motivo, il supporto di un professionista esperto rappresenta spesso la chiave per <strong data-start="1977" data-end="2030">coniugare risparmio fiscale e sicurezza giuridica</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="78xndy" data-start="0" data-end="90"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="90">Donazioni, trust e patti di famiglia</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="92" data-end="293">Per comprendere davvero come risparmiare sull’imposta di successione, è utile analizzare alcuni strumenti attraverso <strong data-start="209" data-end="227">esempi pratici</strong>, così da trasformare la teoria in strategie concrete applicabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="836">Partiamo dalla <strong data-start="310" data-end="331">donazione in vita</strong>, una delle soluzioni più semplici ed efficaci. Immaginiamo un genitore con un patrimonio di 2 milioni di euro e due figli: donando in vita <strong data-start="471" data-end="501">1 milione a ciascun figlio</strong>, si sfrutta pienamente la franchigia prevista dalla normativa (1 milione per beneficiario), evitando completamente l’imposta di successione. Se invece lo stesso patrimonio venisse trasferito dopo la morte senza pianificazione, l’eccedenza potrebbe essere soggetta a tassazione. Questo dimostra quanto sia importante agire in anticipo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="838" data-end="1315">Un altro strumento molto utilizzato è il <strong data-start="879" data-end="900">patto di famiglia</strong>, particolarmente utile in presenza di aziende. Ad esempio, un imprenditore può trasferire l’azienda a uno dei figli, liquidando gli altri eredi, beneficiando di un regime fiscale agevolato che, in determinate condizioni, consente l’<strong data-start="1133" data-end="1186">esenzione dall’imposta di successione e donazione</strong> (art. 3, comma 4-ter, D.Lgs. 346/1990). Questo permette di garantire continuità aziendale senza gravare fiscalmente sugli eredi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1797">Più sofisticato è invece il <strong data-start="1345" data-end="1354">trust</strong>, uno strumento giuridico che consente di separare il patrimonio e destinarlo a specifici beneficiari secondo regole precise. Ad esempio, un genitore può istituire un trust per tutelare figli minorenni o soggetti fragili, stabilendo tempi e modalità di trasferimento dei beni. Dal punto di vista fiscale, il trust può offrire vantaggi, ma richiede una strutturazione attenta per evitare contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="1987">Questi strumenti dimostrano come una corretta pianificazione non solo riduca il carico fiscale, ma consenta anche di <strong data-start="1916" data-end="1986">prevenire conflitti tra eredi e proteggere il patrimonio nel tempo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1jjoehz" data-start="0" data-end="77"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="77">Conclusione</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="506">L’imposta di successione nel 2026 si conferma un ambito fiscale articolato, ma anche ricco di opportunità per chi conosce bene le regole. Le novità introdotte dal <strong data-start="242" data-end="261">D.Lgs. 139/2024</strong>, come l’autoliquidazione e il calcolo automatizzato, rappresentano un passo avanti verso la semplificazione, ma non eliminano la necessità di prestare massima attenzione nella compilazione della dichiarazione e nella gestione degli adempimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="508" data-end="852">Abbiamo visto come rispettare <strong data-start="538" data-end="601">tempistiche, modalità di presentazione e criteri di calcolo</strong> sia fondamentale per evitare sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate. Allo stesso tempo, conoscere <strong data-start="709" data-end="748">aliquote, franchigie e agevolazioni</strong>consente di ridurre in modo significativo il carico fiscale, sfruttando strumenti perfettamente legali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="854" data-end="1247">Un elemento chiave che emerge è l’importanza della <strong data-start="905" data-end="935">pianificazione successoria</strong>: intervenire prima, attraverso donazioni, patti di famiglia o trust, permette non solo di risparmiare sulle imposte, ma anche di garantire una gestione più ordinata e serena del patrimonio. Al contrario, affrontare la successione senza preparazione può comportare costi più elevati e complicazioni burocratiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1249" data-end="1590">In definitiva, la successione non deve essere vista solo come un obbligo fiscale, ma come un momento strategico per <strong data-start="1365" data-end="1434">proteggere il patrimonio e ottimizzare il passaggio generazionale</strong>. Affidarsi a professionisti esperti resta spesso la scelta più efficace per evitare errori e cogliere tutte le opportunità offerte dalla normativa vigente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Imposta-di-successione-2026-guida-completa-su-dichiarazione-aliquote-e-come-risparmiare-legalmente/">Imposta di successione 2026: guida completa su dichiarazione, aliquote e come risparmiare legalmente</a> was first posted on Maggio 19, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione dei Redditi o di Successione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Dichiarazione-dei-Redditi-o-di-Successione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 15:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dichiarazione]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Certificato di morte]]></category>
		<category><![CDATA[Deduzioni Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione dei Redditi 2024]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione di successione]]></category>
		<category><![CDATA[Donazioni e successioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eredi Imposta di successione]]></category>
		<category><![CDATA[Franchigia imposta di successione]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta sul reddito (IRPEF)]]></category>
		<category><![CDATA[Modello 730 Modello Redditi (ex UNICO)]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni fiscali CAF (Centro Assistenza Fiscale)]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze fiscali 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Successione telematica]]></category>
		<category><![CDATA[Tassazione eredità.]]></category>
		<category><![CDATA[Voltura catastale Patrimonio ereditario]]></category>
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					<description><![CDATA[La dichiarazione dei redditi e la dichiarazione di successione sono due tra gli adempimenti fiscali più comuni e importanti in Italia, con normative e modalità di presentazione che è fondamentale conoscere per evitare errori e sanzioni.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Dichiarazione-dei-Redditi-o-di-Successione/">Dichiarazione dei Redditi o di Successione</a> was first posted on Settembre 12, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La dichiarazione dei redditi e la dichiarazione di successione sono due tra gli adempimenti fiscali più comuni e importanti in Italia, con normative e modalità di presentazione che è fondamentale conoscere per evitare errori e sanzioni. Entrambi i processi richiedono una buona comprensione delle leggi fiscali e una corretta gestione della documentazione necessaria.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Dichiarazione dei Redditi</h2>
<p style="text-align: justify;">La <strong>dichiarazione dei redditi</strong> è l’atto con cui i contribuenti comunicano all’Agenzia delle Entrate il reddito complessivo percepito nel corso dell’anno, al fine di calcolare l’imposta sul reddito (IRPEF) da versare allo Stato. Per il 2024, il periodo di riferimento è l’anno fiscale 2023.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Chi deve presentarla?</h2>
<p style="text-align: justify;">Sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Lavoratori dipendenti e autonomi che abbiano percepito redditi nell’anno precedente.</li>
<li>Pensionati che abbiano percepito redditi oltre la pensione.</li>
<li>Contribuenti che hanno redditi da terreni, fabbricati o altre attività patrimoniali.</li>
<li>Persone fisiche con redditi di capitale o investimenti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Modelli da utilizzare</h2>
<p style="text-align: justify;">Per presentare la dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono utilizzare due modelli principali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Modello 730</strong>: utilizzato principalmente da lavoratori dipendenti e pensionati. Permette di ottenere eventuali rimborsi fiscali direttamente in busta paga o sulla pensione.</li>
<li><strong>Modello Redditi (ex UNICO)</strong>: obbligatorio per autonomi, imprenditori e tutti i contribuenti che non possono utilizzare il Modello 730. Consente di dichiarare redditi complessi e prevede la possibilità di rateizzare il pagamento delle imposte dovute.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Scadenze 2024</h2>
<p style="text-align: justify;">Le scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l&#8217;anno fiscale 2023 sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Modello 730</strong>: 30 settembre 2024.</li>
<li><strong>Modello Redditi</strong>: 30 novembre 2024.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Deduzioni e detrazioni fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più importanti della dichiarazione dei redditi è la possibilità di usufruire di <strong>deduzioni</strong> e <strong>detrazioni fiscali</strong>. Le deduzioni riducono il reddito imponibile, mentre le detrazioni riducono direttamente l’imposta da pagare. Alcuni esempi includono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Spese mediche</strong>: detraibili al 19%.</li>
<li><strong>Interessi passivi sui mutui</strong>: detraibili al 19% fino a un massimo di 4.000 euro per l’acquisto della prima casa.</li>
<li><strong>Spese per l’istruzione</strong>: deducibili per scuole e università.</li>
<li><strong>Ristrutturazioni edilizie</strong>: agevolazioni per lavori di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Come presentare la dichiarazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Dal 2024, i contribuenti possono continuare a utilizzare i tradizionali canali di presentazione della dichiarazione:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Online</strong>: tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (precompilato o attraverso intermediari abilitati).</li>
<li><strong>CAF o professionisti</strong>: centri di assistenza fiscale o commercialisti possono presentare la dichiarazione per conto del contribuente.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Dichiarazione di Successione</h2>
<p style="text-align: justify;">La <strong>dichiarazione di successione</strong> è l’adempimento fiscale necessario per trasferire il patrimonio del defunto agli eredi. Deve essere presentata entro 12 mesi dal decesso e comporta il pagamento di eventuali imposte di successione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Chi deve presentarla?</h2>
<p style="text-align: justify;">Sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione gli <strong>eredi</strong>, i <strong>legatari</strong> e i <strong>chiamati all’eredità</strong> che accettano l’eredità. La dichiarazione deve essere presentata anche dagli eventuali <strong>amministratori dell’eredità</strong> o dai <strong>curatori testamentari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è necessario presentare la dichiarazione di successione nei seguenti casi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Se l’eredità è inferiore a 100.000 euro e non include beni immobili o diritti reali immobiliari.</li>
<li>Se il defunto non possedeva immobili e il patrimonio ereditario è costituito esclusivamente da denaro o titoli.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Documenti necessari</h2>
<p style="text-align: justify;">Per la dichiarazione di successione, sono richiesti vari documenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Certificato di morte</strong>.</li>
<li><strong>Atto notorio</strong> o <strong>dichiarazione sostitutiva</strong> per attestare la qualità di erede.</li>
<li><strong>Documentazione patrimoniale</strong>: necessaria per identificare i beni mobili e immobili del defunto.</li>
<li><strong>Certificati catastali</strong> e eventuali perizie per valutare i beni immobili.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Imposta di successione</h2>
<p style="text-align: justify;">L’imposta di successione varia in base al grado di parentela tra il defunto e l’erede e al valore del patrimonio ereditato. Le aliquote previste per il 2024 sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>4%</strong> per il coniuge e i parenti in linea diretta (figli, genitori), con una franchigia di 1.000.000 euro per ciascun erede.</li>
<li><strong>6%</strong> per fratelli e sorelle, con una franchigia di 100.000 euro.</li>
<li><strong>6%</strong> per altri parenti fino al quarto grado, senza franchigia.</li>
<li><strong>8%</strong> per tutti gli altri soggetti, senza franchigia.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Modalità di presentazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Dal 2024, la dichiarazione di successione può essere presentata:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Telematicamente</strong>: tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando l’apposito software di compilazione.</li>
<li><strong>Presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate</strong>: attraverso intermediari abilitati o tramite delega a un commercialista o CAF.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Voltura catastale</h2>
<p style="text-align: justify;">Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, gli eredi devono provvedere alla <strong>voltura catastale</strong>, ovvero la modifica dell’intestazione degli immobili ereditati. Questa operazione può essere effettuata direttamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate o presso gli uffici territoriali del catasto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Sanzioni e Ritardi</h2>
<p style="text-align: justify;">In entrambi i casi, dichiarazione dei redditi o di successione, è importante rispettare le scadenze per evitare sanzioni. Le sanzioni per ritardata o omessa dichiarazione possono variare da una <strong>multa fissa</strong> a una <strong>percentuale dell’imposta non versata</strong>, a seconda della gravità e del ritardo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">La gestione della dichiarazione dei redditi e della successione richiede attenzione ai dettagli e una buona comprensione delle normative fiscali in vigore. Sia per privati che per imprese, restare aggiornati su eventuali cambiamenti normativi, affidarsi a professionisti o utilizzare strumenti telematici come quelli forniti dall’Agenzia delle Entrate è fondamentale per evitare errori e ottimizzare la propria situazione fiscale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Dichiarazione-dei-Redditi-o-di-Successione/">Dichiarazione dei Redditi o di Successione</a> was first posted on Settembre 12, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione dei Redditi o di Successione guida alla compilazione e presentazione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/dichiarazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[come aprire partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[come avviare]]></category>
		<category><![CDATA[come difendersi]]></category>
		<category><![CDATA[come emettere fattura]]></category>
		<category><![CDATA[come fare]]></category>
		<category><![CDATA[COME RICHIEDERE]]></category>
		<category><![CDATA[come tutelarsi]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista esperto]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione dei redditi]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione di successione]]></category>
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					<description><![CDATA[Dichiarazione<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/dichiarazione/">Dichiarazione dei Redditi o di Successione guida alla compilazione e presentazione</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guida fiscale e vademecum alla dichiarazione dei redditi (persone fisiche, società di capitali, di persone ed enti non commerciali) e di successione. Come compilare, come fare come inviare unico.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/dichiarazione/">Dichiarazione dei Redditi o di Successione guida alla compilazione e presentazione</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione di successione guida fiscale e vademecum</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/dichiarazione/di-successione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dichiarazione di successione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fiscoetributi/dichiarazione/disuccessione/</guid>

					<description><![CDATA[Guida e vademecum fiscale alla dichiarazione di successione , come fare per compilarla in modo corretto, gli adempimenti ed in termini da rispettare. Calcolo delle imposte, individuazione dell&#8217;asse ereditario.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/dichiarazione/di-successione/">Dichiarazione di successione guida fiscale e vademecum</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guida e vademecum fiscale alla dichiarazione di successione , come fare per compilarla in modo corretto, gli adempimenti ed in termini da rispettare. Calcolo delle imposte, individuazione dell&#8217;asse ereditario.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/dichiarazione/di-successione/">Dichiarazione di successione guida fiscale e vademecum</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione di Successione semplificata</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/dichiarazione-di-successione-semplificata-tramite-il-dl-16-del-2012/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida alle novità ed effetti del D.L. 16 del 2012<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/dichiarazione-di-successione-semplificata-tramite-il-dl-16-del-2012/">Dichiarazione di Successione semplificata</a> was first posted on Febbraio 18, 2013 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La risoluzione  n. 11E del 13 febbraio 2013,  sposa l’orientamento favorevole del contribuente, semplificando gli adempimenti a carico di coloro che presentano all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione del “de cuius” che abbia ad oggetto solo beni immobili, eliminando il fardello e l’onere  di presentare certificati.  </p>
<p>
</p>
<p>Dichiarazione di Successione semplificata tramite il D. L. 16 del 2012</p>
<p>La risoluzione  n. 11E del 13 febbraio 2013,  sposa l’orientamento favorevole del contribuente, semplificando gli adempimenti a carico di coloro che presentano all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione del “de cuius” che abbia ad oggetto solo beni immobili, eliminando il fardello e l’onere  di presentare certificati. </p>
<p> </p>
<p>RISOLUZIONE N. 11/E Agenzia delle Entrate</p>
<p>Direzione Centrale Normativa</p>
<p>Roma, 13 febbraio 2013</p>
<p>OGGETTO: Consulenza giuridica – Uffici dell’Amministrazione finanziaria &#8211; Allegati alla dichiarazione di successione &#8211; art. 30 del D. Lgs. N. 346 del 1990 &#8211; Estratti catastali relativi agli immobili</p>
<p> </p>
<p>Sono  pervenute  a questa  Direzione  richieste  di chiarimenti  in ordine  alla documentazione da allegare alla dichiarazione di successione, ai sensi dell’articolo 30 del D. Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346. </p>
<p>In particolare, si chiede il parere della scrivente in ordine all’attualità dell’obbligo previsto dall’articolo 30, comma 1, lettera e), del D. Lgs. N. 346 del 1990, di allegare gli “estratti catastali” alla dichiarazione di successione e, in caso affermativo, alla possibilità  per il contribuente di presentare le visure catastali degli immobili caduti in successione in luogo delle certificazioni catastali. </p>
<p> </p>
<p>La summenzionata disposizione prevede l’allegazione alla dichiarazione di successione  degli  “estratti  catastali”  al fine  di consentire  l’esatta  identificazione degli   immobili   dichiarati   per   il   successivo   espletamento   delle   formalità   di competenza degli uffici. </p>
<p>Al  fine  di  addivenire   ad  una  soluzione   della  questione   interpretativa sottoposta all’attenzione della scrivente appare necessario richiamare le disposizioni normative applicabili in tema di semplificazione dei procedimenti amministrativi e quelle recentemente  introdotte volte a realizzare la completa decertificazione  nei rapporti tra pubblica amministrazione e privati. </p>
<p>Con particolare riguardo al rapporto fisco-contribuente, l’articolo 6 dello Statuto del Contribuente prevede che l’Amministrazione finanziaria deve garantire l’assolvimento  dell’obbligazione  tributaria  con il minor aggravio possibile per il contribuente. </p>
<p>Infatti, in tema di semplificazione, il comma 3 del citato articolo 6 dispone che “L&#8217;amministrazione finanziaria assume iniziative volte a garantire (…) che il contribuente possa adempiere le obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e più agevoli. ”. Al fine di facilitare gli adempimenti imposti al contribuente, il successivo comma 4 sancisce il divieto di chiedere, in ogni caso, “documenti e informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche”, acquisibili ai sensi dell’articolo 18, commi 2 e 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241. L’articolo 43, comma 1, del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con D. P. R. 28 dicembre 2000, n. 445, ha sancito per tutte le amministrazioni pubbliche ed i gestori di pubblici servizi il divieto di chiedere al cittadino la produzione di atti o certificati, prevedendo l’acquisizione diretta, presso le amministrazioni certificanti, delle informazioni relative a stati, qualità personali e fatti che possono essere comprovate da dichiarazioni sostitutive ovvero l’accettazione, qualora ne ricorrano le condizioni, di autocertificazioni. </p>
<p>L’articolo 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183 ha riformulato  come segue l’articolo 43, comma 1, del D. P. R. N. 445 del 2000: “Le amministrazioni pubbliche ed i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni   oggetto delle dichiarazioni  sostitutive di cui agli articoli 46 e 47, nonché tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni,   previa   indicazione,   da  parte   dell’interessato   degli   elementi indispensabili per il  reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall’interessato”. </p>
<p>Con tale ultima modifica si è esteso l’obbligo dell’acquisizione d’ufficio da parte dell’amministrazione procedente non solo delle informazioni relative a stati, qualità personali e fatti autocertificabili, ma anche di “tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni”. </p>
<p>Con precipuo riguardo ai certificati ipotecari e catastali rilasciati dall’Agenzia del territorio (oggi incorporata nell’Agenzia delle entrate a norma dell’art. 23 quater del decreto legge n. 95/2012), l’articolo 29, comma 9, del D. L. 29 dicembre 2011, n. 216, ha differito l’applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 40, commi 1 e 2, e 43, comma 1, del D. P. R. 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, al 30 giugno 2012. </p>
<p>Più recentemente, il comma 5 dell’articolo 6 del D. L. 2 marzo 2012, n. 16, ha previsto che “le disposizioni di cui ai commi 01 e 02 del predetto articolo 40 del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  n.   445  del  2000  non  si  applicano  ai certificati e alle attestazioni da produrre al conservatore dei registri immobiliari per l&#8217;esecuzione di formalità ipotecarie, nonché ai certificati ipotecari e catastali rilasciati dall&#8217;Agenzia del territorio”. </p>
<p>In merito alla ratio di tale deroga alle disposizioni  applicabili  in tema di semplificazione della documentazione amministrativa per le certificazioni rilasciate dagli  uffici  dell’Agenzia  del  territorio,  la  relazione  illustrativa  alla  disposizione sopra riportata ha chiarito che, “trattandosi di certificazioni che non attestano in via diretta stati, fatti o qualità personali, le stesse non possono essere sostituite da una dichiarazione di parte e pertanto necessitano di apposita disciplina. ”. </p>
<p>Ciò premesso, in base alle disposizioni attualmente in vigore, si ritiene che per i certificati ipotecari o catastali non trovi applicazione l’obbligo di non accettare o richiedere certificati da parte delle pubbliche amministrazioni o privati gestori di pubblici servizi, stabilito dai commi 1 e 2 dell’articolo 40 del D. P. R. N. 445 del 2000, trattandosi di certificati che non attestano in via diretta stati, fatti o qualità personali e che non possono essere sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47. </p>
<p>Tuttavia, a decorrere dal 30 giugno 2012, si ritiene sussistere, anche per i dati attestati dai certificati catastali, l’obbligo previsto dal comma 1 dell’articolo 43 del D. P. R. N. 445 del 2000, in virtù del quale le pubbliche amministrazioni sono tenute all’acquisizione d’ufficio di “tutti i dati ed i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell’interessato degli elementi  indispensabili  per il reperimento  delle informazioni  o dei dati richiesti (…)”. </p>
<p>Da ultimo, la legge 26 aprile 2012, n. 44, che ha convertito con modificazioni il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, ha introdotto il comma 5-bis all’articolo 6 che stabilisce “Le Agenzie fiscali e gli agenti della riscossione (…) per l’espletamento dei compiti istituzionali accedono, anche con modalità telematiche, in esenzione da tributi e oneri, ai servizi di consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale e dell’anagrafe  immobiliare  integrata,  gestite  dall’Agenzia  del  territorio,  nonché delle banche dati del libro fondiario e del catasto gestite dagli enti pubblici territoriali. ”. </p>
<p> </p>
<p>Alla luce delle disposizioni soprarichiamate ed in considerazione della possibilità per gli uffici dell’Agenzia delle entrate che ricevono le dichiarazioni di successione   di   accedere,   mediante   il   Sistema   Informatico,   all&#8217;applicazione “SISTER”, che consente il servizio telematico di visura catastale e la consultazione dei dati presenti negli archivi catastali (nonché dell’avvenuta incorporazione dell’Agenzia del territorio nell’Agenzia delle entrate stabilita dell’art. 23 quater del decreto legge n. 95/2012), si ritiene che i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione debbano essere acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle entrate e che i contribuenti non siano più tenuti ad allegare alla dichiarazione di successione gli “estratti catastali” come previsto dall’articolo 30, comma 1, lettera e), del D. Lgs. N. 346 del 1990. </p>
<p> </p>
<p><a href="https://www. Commercialista. It/Portals/232/RISOLUZIONI/2013/Risoluzione%20numero%2011%20del%2013%20febbraio%202013%20Agenzia%20Entrate%20Dichiarazione%20di%20Successione. Pdf? Ver=2016-04-28-152246-893">EFFETTUA DOWNLOAD RISOLUZIONE AGENZIA ENTRATE N. 11E DEL 13 FEBBRAIO 2013</a></p>
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<p> </p>
<p></p>
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