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	<title>contributi INPS &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>contributi INPS &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus ZES 2026: come funziona lo sgravio per le assunzioni al Sud</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-2026-come-funziona-lo-sgravio-per-le-assunzioni-al-Sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 04:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[l Bonus ZES 2026 è una delle misure più rilevanti per le imprese del Mezzogiorno che intendono assumere nuovo personale a tempo indeterminato riducendo il costo del lavoro in modo legale. Lo sgravio, previsto dall’articolo 3 del cosiddetto DL Primo Maggio, DL 62/2026, introduce un esonero contributivo del 100% a favore dei datori di lavoro [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-2026-come-funziona-lo-sgravio-per-le-assunzioni-al-Sud/">Bonus ZES 2026: come funziona lo sgravio per le assunzioni al Sud</a> was first posted on Luglio 28, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="1205">l <strong data-start="73" data-end="91">Bonus ZES 2026</strong> è una delle misure più rilevanti per le imprese del Mezzogiorno che intendono assumere nuovo personale a tempo indeterminato riducendo il costo del lavoro in modo legale. Lo sgravio, previsto dall’<strong data-start="289" data-end="346">articolo 3 del cosiddetto DL Primo Maggio, DL 62/2026</strong>, introduce un <strong data-start="361" data-end="394">esonero contributivo del 100%</strong> a favore dei datori di lavoro privati che effettuano assunzioni stabili in specifiche aree del Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="1205">L’obiettivo è duplice: da un lato incentivare l’occupazione nelle regioni meridionali e, dall’altro, sostenere le aziende localizzate nella <strong data-start="642" data-end="669">Zona Economica Speciale</strong>, rendendo più conveniente trasformare un’esigenza produttiva in un contratto stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="1205">Il beneficio può arrivare fino a <strong data-start="789" data-end="840">650 euro al mese per ciascun lavoratore assunto</strong> e può essere fruito per un periodo massimo di <strong data-start="887" data-end="898">24 mesi</strong>, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’<strong data-start="949" data-end="958">INAIL</strong>. Si tratta quindi di un incentivo importante, ma non automatico: per accedervi occorre rispettare requisiti precisi relativi al datore di lavoro, al lavoratore assunto, alla tipologia contrattuale e alle modalità operative indicate dall’<strong data-start="1196" data-end="1204">INPS</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="4b4zjq" data-start="0" data-end="65">Disciplina del Bonus ZES 2026</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="67" data-end="1270">La disciplina del <strong data-start="85" data-end="103">Bonus ZES 2026</strong> nasce con una finalità molto chiara: favorire nuove assunzioni stabili nelle imprese del Mezzogiorno attraverso una riduzione significativa del costo contributivo. In base all’<strong data-start="280" data-end="305">art. 3 del DL 62/2026</strong>, il datore di lavoro privato che rispetta le condizioni previste può beneficiare di un <strong data-start="393" data-end="457">esonero totale dei contributi previdenziali a proprio carico</strong>, nel limite massimo di <strong data-start="481" data-end="524">650 euro mensili per ciascun lavoratore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="67" data-end="1270">L’agevolazione non riguarda però tutti gli oneri collegati al rapporto di lavoro: restano infatti esclusi i <strong data-start="634" data-end="662">premi e contributi INAIL</strong>, che continueranno a essere dovuti secondo le regole ordinarie. Il beneficio ha una durata massima di <strong data-start="765" data-end="776">24 mesi</strong> e si applica esclusivamente ai <strong data-start="808" data-end="865">contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato</strong>. Questo significa che lo sgravio non può essere utilizzato, salvo diverse indicazioni operative, per rapporti a termine, collaborazioni, lavoro autonomo o altre forme contrattuali non stabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="67" data-end="1270">Per le aziende del Sud, la misura può rappresentare un vantaggio fiscale, economico e finanziario concreto, perché consente di programmare nuove assunzioni abbattendo una parte rilevante del costo del personale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="4w74m6" data-start="0" data-end="71">Chi può richiedere il Bonus</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="73" data-end="1285">Il <strong data-start="76" data-end="94">Bonus ZES 2026</strong> non è destinato indistintamente a tutte le imprese, ma solo ai <strong data-start="158" data-end="186">datori di lavoro privati</strong> che rispettano specifiche condizioni dimensionali e territoriali. In particolare, secondo le informazioni disponibili, l’agevolazione riguarda i datori di lavoro ubicati nel <strong data-start="361" data-end="376">Mezzogiorno</strong> e collegati all’ambito della <strong data-start="406" data-end="413">ZES</strong>, che nel mese di assunzione occupano <strong data-start="451" data-end="475">fino a 10 dipendenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="73" data-end="1285">Questo limite è fondamentale perché qualifica la misura come incentivo mirato soprattutto alle microimprese e alle realtà imprenditoriali di minori dimensioni, spesso più esposte al peso del costo del lavoro. Il requisito va verificato con attenzione al momento dell’assunzione, poiché il superamento della soglia potrebbe compromettere l’accesso allo sgravio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="73" data-end="1285">La misura, quindi, può diventare un’opportunità concreta per negozi, piccole aziende artigiane, imprese di servizi, attività commerciali e realtà produttive locali che vogliono assumere personale stabile senza sostenere integralmente il carico contributivo ordinario. Resta comunque necessario attendere o consultare le indicazioni operative INPS per verificare nel dettaglio le modalità di calcolo dei dipendenti e gli eventuali casi particolari.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1vz2zfd" data-start="0" data-end="68">Requisiti dei lavoratori</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="320">Per poter accedere al <strong data-start="92" data-end="110">Bonus ZES 2026</strong>, non basta che l’azienda sia ubicata nel Mezzogiorno e rientri nei limiti dimensionali previsti. È necessario che anche il lavoratore assunto possieda specifici requisiti soggettivi al momento dell’assunzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="558">L’agevolazione si applica, infatti, ai contratti di lavoro subordinato a <strong data-start="395" data-end="418">tempo indeterminato</strong> stipulati con soggetti che, alla data di assunzione, abbiano già compiuto <strong data-start="493" data-end="511">35 anni di età</strong> e risultino <strong data-start="524" data-end="557">disoccupati da almeno 24 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="560" data-end="1064">Il requisito dello stato di disoccupazione deve essere letto alla luce dell’<strong data-start="636" data-end="681">art. 19, commi 1 e 3, del D.Lgs. 150/2015</strong>, che disciplina la condizione di disoccupato, e dell’<strong data-start="735" data-end="777">art. 4, comma 15-quater, del DL 4/2019</strong>, convertito nella <strong data-start="796" data-end="813">Legge 26/2019</strong>. In termini pratici, il lavoratore deve trovarsi in una condizione di effettiva assenza di impiego e deve aver dichiarato la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1508">Questo aspetto è molto importante per le imprese, perché un errore nella verifica dei requisiti del lavoratore può esporre il datore di lavoro al rischio di perdita del beneficio o di recupero delle somme indebitamente fruite. Prima di procedere con l’assunzione agevolata, quindi, è opportuno acquisire e conservare tutta la documentazione utile a dimostrare lo stato di disoccupazione di lunga durata e il possesso del requisito anagrafico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1508"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34069 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1knv8lz" data-start="0" data-end="78">Importo massimo e durata del beneficio</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="80" data-end="235">Uno degli aspetti più interessanti del <strong data-start="119" data-end="137">Bonus ZES 2026</strong> riguarda l’entità del vantaggio economico riconosciuto alle imprese che assumono nel Mezzogiorno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="237" data-end="632">La misura prevede un <strong data-start="258" data-end="341">esonero pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>, entro il limite massimo di <strong data-start="370" data-end="421">650 euro al mese per ciascun lavoratore assunto</strong>. Il beneficio può essere utilizzato per un periodo massimo di <strong data-start="484" data-end="495">24 mesi</strong>, con un potenziale risparmio complessivo che, in linea teorica, può arrivare fino a <strong data-start="580" data-end="631">15.600 euro per ogni nuova assunzione agevolata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="634" data-end="893">È importante chiarire che lo sgravio non elimina tutti i costi connessi al rapporto di lavoro. Restano infatti esclusi dall’agevolazione i <strong data-start="773" data-end="812">premi e contributi dovuti all’INAIL</strong>, che il datore di lavoro dovrà continuare a versare secondo le regole ordinarie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="895" data-end="1259">Dal punto di vista aziendale, il Bonus ZES 2026 può incidere in modo significativo sulla programmazione delle assunzioni. Una microimpresa del Sud che intende inserire una nuova risorsa stabile può ridurre il costo contributivo mensile e liberare liquidità da destinare ad altri investimenti, come formazione, digitalizzazione, attrezzature o sviluppo commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1503">Proprio per questo motivo, lo sgravio non deve essere valutato solo come un incentivo occupazionale, ma anche come uno strumento di pianificazione fiscale e finanziaria per le imprese che vogliono crescere nel Mezzogiorno in modo sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1gvrzh3" data-start="0" data-end="47">Quali contratti rientrano nel Bonus</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="49" data-end="373">Il <strong data-start="52" data-end="70">Bonus ZES 2026</strong> è collegato alle nuove assunzioni con <strong data-start="109" data-end="166">contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato</strong>. Questo significa che l’incentivo nasce per premiare le imprese che scelgono di creare occupazione stabile nel Mezzogiorno, evitando un utilizzo della misura per rapporti meramente temporanei o occasionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="777">In linea generale, quindi, lo sgravio dovrebbe riguardare le assunzioni ordinarie a tempo indeterminato effettuate dai datori di lavoro privati che rispettano i requisiti previsti dalla norma. Per l’azienda, questo aspetto è rilevante perché il beneficio non si limita a ridurre il costo del lavoro nel breve periodo, ma accompagna l’inserimento stabile del lavoratore fino a un massimo di <strong data-start="765" data-end="776">24 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="779" data-end="1087">Restano invece fuori dal perimetro dell’agevolazione, salvo diverse indicazioni operative dell’INPS, i contratti a tempo determinato, le collaborazioni coordinate e continuative, le prestazioni occasionali, il lavoro autonomo e le altre forme contrattuali che non configurano un rapporto subordinato stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1089" data-end="1465">Particolare attenzione dovrà essere prestata anche alle eventuali trasformazioni contrattuali. Qualora l’INPS confermi l’applicabilità del beneficio anche in caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato, sarà necessario verificare con precisione la data rilevante per il possesso dei requisiti del lavoratore, in particolare età e stato di disoccupazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1680">Per evitare errori, l’impresa dovrebbe valutare la convenienza dell’assunzione agevolata prima della stipula del contratto, verificando in anticipo requisiti, capienza contributiva e corretta procedura di domanda.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1mxqmct" data-start="0" data-end="58">Modalità di domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="60" data-end="324">Per fruire del <strong data-start="75" data-end="93">Bonus ZES 2026</strong>, il datore di lavoro dovrà seguire le modalità operative indicate dall’<strong data-start="165" data-end="173">INPS</strong>, che ha il compito di gestire l’accesso allo sgravio contributivo, verificare la disponibilità delle risorse e autorizzare la fruizione del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="636">In linea con il funzionamento degli altri incentivi contributivi, l’impresa dovrà presumibilmente presentare una specifica <strong data-start="449" data-end="480">domanda telematica all’INPS</strong>, indicando i dati del datore di lavoro, quelli del lavoratore assunto, la tipologia contrattuale, la data di assunzione e l’importo dell’esonero richiesto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="638" data-end="948">Solo dopo l’autorizzazione dell’Istituto, il datore di lavoro potrà utilizzare lo sgravio nelle denunce contributive, compensando il beneficio con i contributi previdenziali dovuti. È quindi fondamentale non considerare l’agevolazione come automatica, ma attendere il riconoscimento formale da parte dell’INPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="950" data-end="1210">Dal punto di vista operativo, le aziende dovrebbero prepararsi con anticipo, verificando la regolarità contributiva, il possesso del <strong data-start="1083" data-end="1091">DURC</strong>, la correttezza dell’inquadramento aziendale e la documentazione relativa allo stato di disoccupazione del lavoratore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1212" data-end="1519">Una domanda incompleta, errata o presentata senza i requisiti richiesti potrebbe comportare lo scarto della richiesta o, nei casi più delicati, il recupero dello sgravio già fruito. Per questo motivo, il Bonus ZES 2026 richiede una gestione attenta non solo fiscale, ma anche amministrativa e consulenziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1212" data-end="1519"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33904 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/bonus-wooden-cubes-with-letters-silver-laptop-keyboard.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1r8nj5s" data-start="0" data-end="63">Compatibilità con altri incentivi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="65" data-end="233">Un altro punto centrale del <strong data-start="93" data-end="111">Bonus ZES 2026</strong> riguarda la possibile compatibilità con altri incentivi all’assunzione e con le regole generali sugli aiuti alle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="655">Lo sgravio previsto dall’<strong data-start="260" data-end="285">art. 3 del DL 62/2026</strong> consente al datore di lavoro privato di azzerare i contributi previdenziali a proprio carico fino a <strong data-start="386" data-end="406">650 euro mensili</strong> per ciascun lavoratore assunto. Tuttavia, proprio perché si tratta di un beneficio contributivo rilevante, l’impresa dovrà verificare se il Bonus ZES possa essere cumulato con altre agevolazioni oppure se debba essere utilizzato in via alternativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="657" data-end="947">In assenza di una verifica puntuale delle istruzioni INPS, è prudente considerare che il cumulo con altri incentivi potrebbe essere ammesso solo nei limiti della contribuzione effettivamente dovuta e nel rispetto delle eventuali soglie previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="949" data-end="1253">Inoltre, il datore di lavoro dovrà rispettare le condizioni generali normalmente richieste per la fruizione degli incentivi: regolarità contributiva, rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, applicazione dei contratti collettivi e assenza di violazioni che possano bloccare l’accesso ai benefici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1255" data-end="1599">Per le imprese del Mezzogiorno, quindi, il Bonus ZES 2026 può rappresentare un’occasione importante, ma deve essere inserito in una corretta strategia di pianificazione del personale. Prima di assumere, conviene verificare non solo il risparmio immediato, ma anche la sostenibilità del rapporto di lavoro al termine dei 24 mesi di agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="19qqgs2" data-start="0" data-end="45">Controlli, revoca e recupero dello sgravio</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="47" data-end="281">Il <strong data-start="50" data-end="68">Bonus ZES 2026</strong> richiede particolare attenzione anche nella fase successiva all’autorizzazione, perché la fruizione dello sgravio contributivo può essere oggetto di controlli da parte dell’<strong data-start="242" data-end="250">INPS</strong> e degli altri enti competenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="657">L’impresa che beneficia dell’esonero deve conservare la documentazione utile a dimostrare il rispetto di tutti i requisiti previsti: sede o unità produttiva nel Mezzogiorno, limite dimensionale fino a <strong data-start="484" data-end="501">10 dipendenti</strong> nel mese di assunzione, contratto a <strong data-start="538" data-end="561">tempo indeterminato</strong>, età del lavoratore pari ad almeno <strong data-start="597" data-end="608">35 anni</strong> e stato di disoccupazione da almeno <strong data-start="645" data-end="656">24 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="659" data-end="962">In caso di assenza dei requisiti, dichiarazioni inesatte o utilizzo non corretto dell’incentivo, l’azienda potrebbe perdere il diritto al beneficio. La conseguenza più rilevante è il possibile <strong data-start="852" data-end="891">recupero dei contributi non versati</strong>, con applicazione di sanzioni e interessi secondo le regole ordinarie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="964" data-end="1303">Per evitare contestazioni, è consigliabile effettuare una verifica preventiva prima dell’invio della domanda e un monitoraggio costante durante tutto il periodo agevolato. Il Bonus ZES, infatti, non deve essere considerato solo come un risparmio automatico sul costo del lavoro, ma come una misura da gestire con precisione amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1305" data-end="1557">Una corretta archiviazione dei documenti, il controllo del DURC e il rispetto delle condizioni previste dalla normativa sugli incentivi all’occupazione sono elementi essenziali per trasformare lo sgravio in un vantaggio sicuro e duraturo per l’impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="khzjww" data-start="0" data-end="74">Vantaggi fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="76" data-end="269">Il <strong data-start="79" data-end="97">Bonus ZES 2026</strong> può diventare uno strumento molto utile per le imprese del Sud che vogliono assumere, crescere e ridurre il costo del lavoro senza rinunciare alla stabilità occupazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="547">Il vantaggio più immediato è di natura contributiva: grazie all’esonero del <strong data-start="347" data-end="414">100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>, entro il limite di <strong data-start="435" data-end="455">650 euro mensili</strong>, l’impresa può alleggerire in modo significativo il costo complessivo del nuovo dipendente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="549" data-end="893">Questo risparmio produce anche effetti finanziari positivi. Una minore uscita mensile per contributi consente all’azienda di conservare liquidità, migliorare la programmazione dei flussi di cassa e destinare risorse ad altre attività strategiche, come investimenti, formazione, marketing, innovazione tecnologica o ampliamento della produzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="895" data-end="1228">Il Bonus ZES 2026 è particolarmente interessante per le microimprese, perché il limite dei <strong data-start="986" data-end="1003">10 dipendenti</strong> rende la misura mirata proprio alle realtà che spesso hanno maggiore difficoltà ad assumere personale stabile. Per queste aziende, anche una sola assunzione agevolata può fare la differenza nella gestione del budget annuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1527">Dal punto di vista territoriale, lo sgravio contribuisce a rendere il Mezzogiorno più attrattivo per chi vuole investire, assumere e consolidare la propria presenza produttiva. Non si tratta solo di un incentivo al lavoro, ma di una leva per sostenere competitività, occupazione e sviluppo locale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="4wneu5" data-start="0" data-end="80">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="82" data-end="565">Il <strong data-start="85" data-end="103">Bonus ZES 2026</strong> rappresenta una misura di grande interesse per le imprese del Mezzogiorno che intendono rafforzare il proprio organico attraverso assunzioni stabili. L’esonero contributivo previsto dall’<strong data-start="291" data-end="316">art. 3 del DL 62/2026</strong> consente ai datori di lavoro privati, in presenza dei requisiti richiesti, di beneficiare di uno sgravio del <strong data-start="426" data-end="480">100% dei contributi previdenziali a proprio carico</strong>, fino a <strong data-start="489" data-end="509">650 euro al mese</strong> per ciascun lavoratore e per un massimo di <strong data-start="553" data-end="564">24 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="567" data-end="1075">Il vantaggio economico è evidente: ridurre il costo del lavoro in modo legale permette alle aziende di assumere con maggiore sostenibilità, migliorare la gestione della liquidità e programmare nuovi investimenti. Tuttavia, l’accesso al beneficio richiede attenzione. Occorre verificare il limite dei <strong data-start="867" data-end="884">10 dipendenti</strong>, la sede nel Mezzogiorno, il contratto a <strong data-start="926" data-end="949">tempo indeterminato</strong>, l’età del lavoratore e lo stato di <strong data-start="986" data-end="1022">disoccupazione da almeno 24 mesi</strong>, secondo quanto previsto dalla normativa richiamata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1077" data-end="1439">Per evitare errori, è fondamentale seguire le indicazioni operative dell’<strong data-start="1150" data-end="1158">INPS</strong>, presentare correttamente la domanda e conservare la documentazione necessaria. Il Bonus ZES 2026 può quindi trasformarsi in una vera opportunità di risparmio fiscale e contributivo, ma solo se gestito con una pianificazione precisa e con una valutazione preventiva dei requisiti.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-2026-come-funziona-lo-sgravio-per-le-assunzioni-al-Sud/">Bonus ZES 2026: come funziona lo sgravio per le assunzioni al Sud</a> was first posted on Luglio 28, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Esonero contributivo ZFU Sisma Centro Italia 2025: guida completa, requisiti e codici tributo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Esonero-contributivo-ZFU-Sisma-Centro-Italia-2025-guida-completa-requisiti-e-codici-tributo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 04:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ZFU – Zone Franche Urbane]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali sisma]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il Messaggio INPS n. 2399 del 30 luglio 2025, arriva una buona notizia per le imprese che operano nei territori colpiti dal sisma del 2016: l’esonero contributivo previsto per la Zona Franca Urbana (ZFU) Sisma Centro Italia è stato prorogato anche per tutto il 2025. La misura, introdotta originariamente dall’art. 46 del D.L. n. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Esonero-contributivo-ZFU-Sisma-Centro-Italia-2025-guida-completa-requisiti-e-codici-tributo/">Esonero contributivo ZFU Sisma Centro Italia 2025: guida completa, requisiti e codici tributo</a> was first posted on Agosto 12, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="851">Con il <strong data-start="320" data-end="365">Messaggio INPS n. 2399 del 30 luglio 2025</strong>, arriva una buona notizia per le imprese che operano nei territori colpiti dal sisma del 2016: <strong data-start="461" data-end="590">l’esonero contributivo previsto per la Zona Franca Urbana (ZFU) Sisma Centro Italia è stato prorogato anche per tutto il 2025</strong>. La misura, introdotta originariamente dall’art. 46 del <strong data-start="647" data-end="666">D.L. n. 50/2017</strong> e successivamente prorogata anno dopo anno, trova oggi una nuova conferma nel <strong data-start="745" data-end="790">Decreto Legge n. 95/2025, art. 4, comma 5</strong>, che estende l’incentivo per un ulteriore periodo d’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1298">L’agevolazione consiste in un <strong data-start="883" data-end="985">esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (esclusi i premi INAIL)</strong>, con l’obiettivo di sostenere la ripresa economica nei comuni del cratere sismico delle regioni <strong data-start="1082" data-end="1117">Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria</strong>. L’accesso all’agevolazione è subordinato alla presenza di un <strong data-start="1180" data-end="1225">provvedimento di riconoscimento della ZFU</strong>, rilasciato dal <strong data-start="1242" data-end="1297">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1300" data-end="1753">Il nuovo messaggio dell’INPS fornisce le <strong data-start="1341" data-end="1377">istruzioni operative dettagliate</strong> per la fruizione dell’esonero, comprese le modalità di esposizione nel flusso UniEmens, i codici tributo da utilizzare e i riferimenti normativi da indicare. In questo articolo vedremo passo passo come funziona l’agevolazione, chi può beneficiarne, quali sono i requisiti richiesti e come gestire correttamente gli adempimenti fiscali e contributivi nel 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="218" data-end="281"><strong>Fruizione e modalità operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="699">Le imprese già in possesso del <strong data-start="314" data-end="380">provvedimento di riconoscimento della Zona Franca Urbana (ZFU)</strong> possono usufruire dell’<strong data-start="404" data-end="428">esonero contributivo</strong> per il 2025 tramite <strong data-start="449" data-end="466">compensazione</strong> nel modello <strong data-start="479" data-end="486">F24</strong>. Tale modello deve essere <strong data-start="513" data-end="558">inviato esclusivamente per via telematica</strong> attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate: <strong data-start="607" data-end="619">Entratel</strong> o <strong data-start="622" data-end="636">Fisconline</strong>. Non sono ammessi altri strumenti o modalità di presentazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="701" data-end="1131">La procedura operativa non ha subito modifiche rispetto a quanto stabilito dalla <strong data-start="782" data-end="815">circolare INPS n. 48 del 2019</strong>, documento che continua a costituire il riferimento tecnico principale per la gestione della compensazione. Il credito d’imposta derivante dall’esonero può essere utilizzato per abbattere i contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’INPS, con l’<strong data-start="1070" data-end="1100">esclusione dei premi INAIL</strong>, come già previsto in origine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1367">Per agevolare la corretta compilazione del modello F24, l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha istituito una serie di <strong data-start="1239" data-end="1257">codici tributo</strong>, distinti per anno di riferimento, che rimangono validi anche per il 2025. Di seguito la tabella riassuntiva:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1367"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33377 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-2025-08-01-123119.png" alt="" width="810" height="361" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-2025-08-01-123119.png 810w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-2025-08-01-123119-300x134.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-2025-08-01-123119-768x342.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-2025-08-01-123119-150x67.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-2025-08-01-123119-600x267.png 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/Immagine-2025-08-01-123119-696x310.png 696w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1367">Per il <strong data-start="2153" data-end="2161">2025</strong>, salvo nuove disposizioni, l’Agenzia dovrebbe aggiornare i codici tributo con una nuova risoluzione ad hoc, ma fino a tale aggiornamento è fondamentale riferirsi a quanto stabilito negli anni precedenti, adottando le medesime modalità operative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="209" data-end="262"><strong>Adempimenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="666">Per accedere in modo corretto e conforme all’esonero contributivo previsto per il 2025 nella <strong data-start="357" data-end="399">Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia</strong>, è essenziale che <strong data-start="418" data-end="438">datori di lavoro</strong> e <strong data-start="441" data-end="466">consulenti del lavoro</strong> seguano con attenzione una serie di adempimenti operativi e normativi. La misura, seppur confermata, non è automatica: richiede il rispetto rigoroso delle condizioni previste dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="668" data-end="1093">Il primo passo è la <strong data-start="688" data-end="744">verifica della legittimità dell’accesso al beneficio</strong>: il datore di lavoro deve essere <strong data-start="778" data-end="834">ubicato in uno dei comuni colpiti dal sisma del 2016</strong> e deve aver ricevuto un <strong data-start="859" data-end="894">provvedimento di autorizzazione</strong> rilasciato dal <strong data-start="910" data-end="965">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>. Senza questo documento, non è possibile fruire dell’agevolazione, anche se si rientra geograficamente nel perimetro della ZFU.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1095" data-end="1125">Successivamente, è necessario:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1127" data-end="1730">
<li data-start="1127" data-end="1298">
<p data-start="1129" data-end="1298"><strong data-start="1129" data-end="1158">Utilizzare il modello F24</strong> per la compensazione, da trasmettere <strong data-start="1196" data-end="1214">esclusivamente</strong> attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline);</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1577">
<p data-start="1301" data-end="1577"><strong data-start="1301" data-end="1374">Assicurarsi di non superare i limiti previsti dal regime “de minimis”</strong>, ossia l’importo massimo di aiuti che un’impresa può ricevere nell’arco di tre esercizi finanziari (attualmente fissato a 300.000 euro per la generalità delle imprese, salvo deroghe per alcuni settori);</p>
</li>
<li data-start="1578" data-end="1730">
<p data-start="1580" data-end="1730"><strong data-start="1580" data-end="1664">Seguire scrupolosamente le indicazioni contenute nella circolare INPS n. 48/2019</strong>, che resta il principale riferimento operativo anche per il 2025.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1732" data-end="2053">In caso di errori o mancanze in uno qualsiasi di questi passaggi, si rischia il <strong data-start="1812" data-end="1849">disconoscimento dell’agevolazione</strong>, con conseguente recupero dei contributi non versati, sanzioni e interessi. Una gestione attenta e professionale degli adempimenti è quindi fondamentale per garantire la legittima fruizione dell’esonero.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33378 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/strada-stretta-firenze-toscana-italia-architettura-e-punto-di-riferimento-di-firenze-accogliente-paesaggio-urbano-di-firenze.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="185" data-end="250"><strong>Destinatari e requisiti </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="646">L’agevolazione contributiva 2025 relativa alla <strong data-start="299" data-end="341">Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia</strong> si rivolge ai <strong data-start="356" data-end="384">datori di lavoro privati</strong>, imprenditori individuali o società, che esercitano <strong data-start="437" data-end="523">attività economiche all’interno dei comuni ricompresi nel cratere sismico del 2016</strong>, ovvero nei territori colpiti dagli eventi tellurici che hanno interessato le regioni <strong data-start="610" data-end="645">Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="648" data-end="732">Il diritto all’esonero è riconosciuto <strong data-start="686" data-end="727">solo alle imprese e ai professionisti</strong> che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="734" data-end="1239">
<li data-start="734" data-end="783">
<p data-start="736" data-end="783">risultano <strong data-start="746" data-end="782">regolarmente costituite e attive</strong>;</p>
</li>
<li data-start="784" data-end="847">
<p data-start="786" data-end="847">svolgono la loro attività <strong data-start="812" data-end="846">prevalentemente nei comuni ZFU</strong>;</p>
</li>
<li data-start="848" data-end="1016">
<p data-start="850" data-end="1016">sono in possesso del <strong data-start="871" data-end="919">provvedimento di ammissione all’agevolazione</strong>, rilasciato dal <strong data-start="936" data-end="983">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> a seguito di apposita richiesta;</p>
</li>
<li data-start="1017" data-end="1141">
<p data-start="1019" data-end="1141">non si trovano in stato di <strong data-start="1046" data-end="1140">liquidazione volontaria, fallimento, amministrazione straordinaria o concordato preventivo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1142" data-end="1239">
<p data-start="1144" data-end="1239">rispettano le condizioni previste dal <strong data-start="1182" data-end="1213">regolamento UE n. 1407/2013</strong> sugli aiuti “de minimis”.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1631">L’incentivo non è destinato esclusivamente a imprese di grandi dimensioni, ma <strong data-start="1319" data-end="1398">vale anche per PMI, artigiani, commercianti, lavoratori autonomi e start-up</strong>, purché insediate nelle aree previste e in possesso della documentazione necessaria. Le attività professionali e produttive devono essere materialmente svolte nelle zone indicate per garantire l’effettivo radicamento nel territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1633" data-end="1841">Va sottolineato che l’esonero si applica <strong data-start="1674" data-end="1732">solo sui contributi INPS a carico del datore di lavoro</strong>, e non comprende le altre imposte o tributi (come IVA, IRES, IRAP, ecc.), né i <strong data-start="1812" data-end="1840">premi assicurativi INAIL</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1843" data-end="1994">Il rispetto puntuale dei requisiti è essenziale, anche ai fini di eventuali <strong data-start="1919" data-end="1945">verifiche a posteriori</strong> da parte dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="220" data-end="276"><strong>Limiti del regime “de minimis” </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="278" data-end="611">Uno degli aspetti fondamentali per beneficiare dell’esonero contributivo ZFU 2025 è il rispetto del <strong data-start="378" data-end="409">regolamento UE n. 1407/2013</strong> relativo agli <strong data-start="424" data-end="446">aiuti “de minimis”</strong>. Tale regime impone un <strong data-start="470" data-end="508">limite massimo agli aiuti pubblici</strong> che ciascuna impresa può ricevere, per evitare distorsioni alla concorrenza nel mercato unico europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="613" data-end="1035">Il tetto ordinario è fissato in <strong data-start="645" data-end="710">300.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari consecutivi</strong> (quello in corso e i due precedenti), considerando <strong data-start="762" data-end="817">la totalità degli aiuti concessi a qualunque titolo</strong> da enti pubblici, Stato, Regioni o altri soggetti, anche se non in forma monetaria diretta. In alcuni settori economici (come trasporti, agricoltura, pesca), il tetto può essere più basso e soggetto a regole speciali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1325">Le imprese interessate all’esonero devono quindi <strong data-start="1086" data-end="1138">autocertificare di non aver superato tali soglie</strong> nel modulo di richiesta dell’agevolazione. L’eventuale superamento comporta l’<strong data-start="1217" data-end="1261">inammissibilità automatica del beneficio</strong> e, se già fruito, il suo <strong data-start="1287" data-end="1324">recupero con interessi e sanzioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1408">L’INPS e l’Agenzia delle Entrate effettuano <strong data-start="1371" data-end="1392">controlli ex post</strong> per verificare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1410" data-end="1722">
<li data-start="1410" data-end="1460">
<p data-start="1412" data-end="1460">la <strong data-start="1415" data-end="1459">veridicità delle autocertificazioni rese</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1461" data-end="1527">
<p data-start="1463" data-end="1527">la <strong data-start="1466" data-end="1510">corretta applicazione dei codici tributo</strong> nel modello F24;</p>
</li>
<li data-start="1528" data-end="1636">
<p data-start="1530" data-end="1636">la <strong data-start="1533" data-end="1579">conformità della documentazione presentata</strong> ai fini dell’ottenimento del provvedimento ministeriale;</p>
</li>
<li data-start="1637" data-end="1722">
<p data-start="1639" data-end="1722">il <strong data-start="1642" data-end="1672">mantenimento dei requisiti</strong> per tutta la durata della fruizione dell’esonero.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="2093">In caso di irregolarità, gli enti preposti procedono al <strong data-start="1780" data-end="1828">recupero coattivo dei contributi non versati</strong>, con aggravio di sanzioni e interessi secondo quanto stabilito dallo Statuto del Contribuente e dal codice della riscossione. È quindi indispensabile monitorare attentamente <strong data-start="2003" data-end="2040">il plafond disponibile de minimis</strong> e documentare puntualmente tutti gli aiuti ricevuti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="321"><strong>Istruzioni INPS UniEmens</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="627">Uno degli aspetti tecnici fondamentali per la corretta fruizione dell’esonero contributivo 2025 da parte delle imprese operanti nella ZFU Sisma Centro Italia riguarda la <strong data-start="493" data-end="529">compilazione del flusso UniEmens</strong>, che deve riflettere con precisione la riduzione contributiva applicata ai lavoratori dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="629" data-end="887">L’<strong data-start="631" data-end="639">INPS</strong>, nel Messaggio n. 2399/2025, conferma che le modalità di esposizione del beneficio nel flusso UniEmens <strong data-start="743" data-end="766">rimangono invariate</strong> rispetto a quelle già indicate nella <strong data-start="804" data-end="828">Circolare n. 48/2019</strong>, che resta il riferimento principale anche per quest’anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1004">Nel <strong data-start="893" data-end="931">denominatore &lt;DenunciaIndividuale&gt;</strong>, per ciascun dipendente interessato dall’agevolazione, occorre inserire:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1269">
<li data-start="1006" data-end="1093">
<p data-start="1008" data-end="1093">nell’elemento <strong data-start="1022" data-end="1039">&lt;AnnoMeseRif&gt;</strong> il mese di riferimento della contribuzione agevolata;</p>
</li>
<li data-start="1094" data-end="1181">
<p data-start="1096" data-end="1181">nell’elemento <strong data-start="1110" data-end="1129">&lt;TipoIncentivo&gt;</strong> il codice <strong data-start="1140" data-end="1150">“L501”</strong>, che identifica l’esonero ZFU;</p>
</li>
<li data-start="1182" data-end="1269">
<p data-start="1184" data-end="1269">nell’elemento <strong data-start="1198" data-end="1220">&lt;ImportoIncentivo&gt;</strong> l’importo dello sgravio spettante per quel mese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1353">Inoltre, all’interno del blocco <strong data-start="1303" data-end="1329">&lt;AltrePartiteACredito&gt;</strong> è necessario riportare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1355" data-end="1625">
<li data-start="1355" data-end="1427">
<p data-start="1357" data-end="1427">il <strong data-start="1360" data-end="1383">codice causale L501</strong>, che si riferisce allo specifico incentivo;</p>
</li>
<li data-start="1428" data-end="1500">
<p data-start="1430" data-end="1500">l’importo del credito utilizzato in compensazione per il singolo mese;</p>
</li>
<li data-start="1501" data-end="1625">
<p data-start="1503" data-end="1625">la corretta ripartizione per matricola e per lavoratore, al fine di garantire la coerenza tra l’UniEmens e il modello F24.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1627" data-end="1956">L’INPS sottolinea che eventuali <strong data-start="1659" data-end="1714">errori nella codifica o nella trasmissione dei dati</strong> possono comportare <strong data-start="1734" data-end="1761">lo scarto del beneficio</strong> o l’apertura di <strong data-start="1778" data-end="1819">procedimenti di recupero contributivo</strong>, pertanto è fondamentale che <strong data-start="1849" data-end="1908">i consulenti del lavoro e i responsabili amministrativi</strong> seguano scrupolosamente le istruzioni indicate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1958" data-end="2182">Infine, è importante <strong data-start="1979" data-end="2063">verificare ogni mese l’effettiva spettanza dell’incentivo per ciascun dipendente</strong>, anche in base a eventuali variazioni contrattuali o cessazioni del rapporto di lavoro, per evitare indebiti benefici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33380 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-1024x620.jpg" alt="" width="696" height="421" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-1024x620.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-300x182.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-768x465.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-1536x930.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-693x420.jpg 693w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-150x91.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-600x363.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-696x422.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-1068x647.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="397"><strong>Vantaggi economici e fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="792">L’esonero contributivo previsto per il 2025 nella Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia rappresenta una <strong data-start="504" data-end="536">leva strategica di risparmio</strong> per le imprese localizzate nei territori colpiti dal sisma del 2016. I benefici economici sono <strong data-start="632" data-end="656">diretti e misurabili</strong>, e si traducono in una <strong data-start="680" data-end="725">riduzione importante del costo del lavoro</strong>, favorendo al tempo stesso l’occupazione e il rilancio produttivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1163">Grazie all’agevolazione, le aziende possono <strong data-start="838" data-end="930">abbattere integralmente i contributi previdenziali e assistenziali INPS a proprio carico</strong> per i dipendenti assunti, con un impatto positivo sulla liquidità mensile e sulla sostenibilità finanziaria. A seconda delle dimensioni aziendali e del numero di lavoratori, il risparmio può arrivare a <strong data-start="1133" data-end="1162">migliaia di euro all’anno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1165" data-end="1214">Dal punto di vista fiscale, l’incentivo consente di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1513">
<li data-start="1216" data-end="1294">
<p data-start="1218" data-end="1294"><strong data-start="1221" data-end="1262">compensare il credito nel modello F24</strong>, riducendo gli esborsi mensili;</p>
</li>
<li data-start="1295" data-end="1423">
<p data-start="1297" data-end="1423"><strong data-start="1300" data-end="1335">non generare reddito imponibile</strong>, poiché il beneficio non costituisce contributo in conto esercizio ai fini IRES o IRAP;</p>
</li>
<li data-start="1424" data-end="1513">
<p data-start="1426" data-end="1513">rispettare appieno la normativa UE grazie all’inquadramento nel regime “de minimis”.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="1803">In un contesto economico ancora fragile nelle aree colpite dal sisma, l’esonero rappresenta anche <strong data-start="1613" data-end="1688">un incentivo all’assunzione e al mantenimento dei livelli occupazionali</strong>, riducendo l’incertezza nei costi del personale e contribuendo alla stabilizzazione del tessuto produttivo locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1805" data-end="2095">Non da ultimo, va sottolineato come l’agevolazione si inserisca in un quadro più ampio di <strong data-start="1895" data-end="1942">misure fiscali e contributive straordinarie</strong> che, se sfruttate in modo sinergico, possono rappresentare <strong data-start="2002" data-end="2036">un vantaggio competitivo reale</strong> per chi opera nelle ZFU, rispetto ad altre aree del Paese.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="355"><strong>Prospettive future</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="672">Sebbene il <strong data-start="368" data-end="396">Decreto Legge n. 95/2025</strong> abbia confermato l’esonero contributivo ZFU per tutto l’anno in corso, resta aperto il tema della sua <strong data-start="499" data-end="537">eventuale estensione oltre il 2025</strong>, soprattutto in considerazione delle <strong data-start="575" data-end="618">persistenti difficoltà socio-economiche</strong> nei territori del cratere sismico del Centro Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="674" data-end="1110">Il meccanismo della Zona Franca Urbana si è rivelato, negli anni, uno strumento efficace per sostenere la <strong data-start="780" data-end="812">ripresa delle imprese locali</strong>, ma è caratterizzato da una <strong data-start="841" data-end="877">logica emergenziale e temporanea</strong>. Di conseguenza, molti esperti e operatori del settore auspicano una <strong data-start="947" data-end="970">riforma strutturale</strong> di questo tipo di agevolazioni, che possa stabilizzare nel medio-lungo periodo i benefici fiscali per le aree colpite da disastri naturali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1112" data-end="1158">Al momento, il futuro della misura dipende da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1507">
<li data-start="1160" data-end="1256">
<p data-start="1162" data-end="1256"><strong data-start="1162" data-end="1190">eventuali nuove proroghe</strong> disposte dal Governo con legge di bilancio o altri decreti legge;</p>
</li>
<li data-start="1257" data-end="1378">
<p data-start="1259" data-end="1378">l’<strong data-start="1261" data-end="1316">evoluzione delle norme europee sugli aiuti di Stato</strong>, inclusa la possibile revisione del regolamento “de minimis”;</p>
</li>
<li data-start="1379" data-end="1507">
<p data-start="1381" data-end="1507">la disponibilità di <strong data-start="1401" data-end="1433">risorse finanziarie dedicate</strong>, che rappresentano un limite oggettivo alla riproposizione del beneficio.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1509" data-end="1955">Non si esclude che in futuro si possa passare a un sistema di <strong data-start="1571" data-end="1644">agevolazioni permanenti per le imprese insediate in territori fragili</strong>, basato su criteri di decontribuzione strutturale o riduzione stabile del carico fiscale, sul modello di altre aree europee svantaggiate. In alternativa, si potrebbe optare per un <strong data-start="1825" data-end="1870">rafforzamento delle politiche di coesione</strong>, con incentivi integrati tra fisco, contributi e credito d’imposta per investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1957" data-end="2329">Nel frattempo, è fondamentale che le imprese interessate <strong data-start="2014" data-end="2070">monitorino costantemente gli aggiornamenti normativi</strong> e si affidino a consulenti esperti per sfruttare al meglio tutte le opportunità disponibili. Il 2025 rappresenta un’opportunità concreta, ma anche un banco di prova per valutare l’efficacia delle misure straordinarie in ottica di rilancio economico duraturo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="391"><strong>Check list operativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="740">Per le imprese localizzate nella Zona Franca Urbana del Centro Italia che desiderano fruire dell’esonero contributivo per il 2025, è fondamentale avere una <strong data-start="549" data-end="567">roadmap chiara</strong> e seguire in modo preciso tutti gli adempimenti richiesti. Di seguito una <strong data-start="642" data-end="666">check list operativa</strong>, utile anche per i consulenti del lavoro e i responsabili amministrativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="773">1. Verifica dei requisiti</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1074">
<li data-start="774" data-end="879">
<p data-start="776" data-end="879">L’impresa deve essere <strong data-start="798" data-end="845">ubicata nei comuni del cratere sismico 2016</strong> (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria);</p>
</li>
<li data-start="880" data-end="973">
<p data-start="882" data-end="973">L’attività deve essere <strong data-start="905" data-end="928">regolarmente attiva</strong> e non in stato di liquidazione o insolvenza;</p>
</li>
<li data-start="974" data-end="1074">
<p data-start="976" data-end="1074">Occorre essere in possesso del <strong data-start="1007" data-end="1042">provvedimento di riconoscimento</strong> della ZFU rilasciato dal MIMIT.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1076" data-end="1118">2. Controllo del regime “de minimis”</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1119" data-end="1362">
<li data-start="1119" data-end="1243">
<p data-start="1121" data-end="1243">Verificare che l’impresa <strong data-start="1146" data-end="1194">non abbia superato il tetto massimo di aiuti</strong> pari a 300.000 euro nei tre esercizi finanziari;</p>
</li>
<li data-start="1244" data-end="1362">
<p data-start="1246" data-end="1362">Conservare e aggiornare una <strong data-start="1274" data-end="1328">scheda riepilogativa degli aiuti pubblici ricevuti</strong>, da esibire in caso di controlli.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1398">3. Compensazione tramite F24</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1701">
<li data-start="1399" data-end="1519">
<p data-start="1401" data-end="1519">Usare i <strong data-start="1409" data-end="1439">codici tributo appropriati</strong> già istituiti (es. Z166 per anni precedenti, in attesa del codice per il 2025);</p>
</li>
<li data-start="1520" data-end="1624">
<p data-start="1522" data-end="1624">Presentare il modello F24 <strong data-start="1548" data-end="1596">esclusivamente tramite Entratel o Fisconline</strong> dell’Agenzia delle Entrate;</p>
</li>
<li data-start="1625" data-end="1701">
<p data-start="1627" data-end="1701">Verificare che il credito venga correttamente imputato ai contributi INPS.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="1733">4. Compilazione UniEmens</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1734" data-end="1937">
<li data-start="1734" data-end="1841">
<p data-start="1736" data-end="1841">Inserire nei flussi mensili il <strong data-start="1767" data-end="1782">codice L501</strong> per indicare l’incentivo spettante per ciascun lavoratore;</p>
</li>
<li data-start="1842" data-end="1937">
<p data-start="1844" data-end="1937">Rispettare le regole tecniche della <strong data-start="1880" data-end="1909">Circolare INPS n. 48/2019</strong>, ancora valide per il 2025.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="1982">5. Conservazione della documentazione</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1983" data-end="2216">
<li data-start="1983" data-end="2122">
<p data-start="1985" data-end="2122">Archiviare in modo ordinato: provvedimento ministeriale, autocertificazioni, F24 inviati, UniEmens, e dichiarazioni sugli aiuti di Stato;</p>
</li>
<li data-start="2123" data-end="2216">
<p data-start="2125" data-end="2216">Prevedere la possibilità di <strong data-start="2153" data-end="2174">verifiche ex post</strong> da parte di INPS e Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2518">Questa lista rappresenta uno <strong data-start="2247" data-end="2281">strumento pratico di controllo</strong>, utile per evitare errori materiali e per garantire la <strong data-start="2337" data-end="2387">piena legittimità della fruizione dell’esonero</strong>. In un contesto normativo complesso come quello delle agevolazioni fiscali post-sisma, la precisione negli adempimenti è decisiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="288"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="673">L’<strong data-start="292" data-end="332">esonero contributivo ZFU per il 2025</strong> rappresenta una <strong data-start="349" data-end="390">misura concreta di sostegno economico</strong> per le imprese insediate nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016. Una chance importante per alleggerire il carico contributivo, favorire la ripresa occupazionale e sostenere la continuità aziendale in territori ancora fragili dal punto di vista produttivo e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1144">Tuttavia, come spesso accade con le agevolazioni legate a regimi speciali, <strong data-start="750" data-end="844">i vantaggi fiscali devono essere bilanciati da un’attenta gestione normativa e documentale</strong>. Le condizioni per fruire del beneficio sono chiare ma vincolanti: il rispetto del regime de minimis, l’utilizzo corretto dei codici tributo, la compilazione puntuale di F24 e UniEmens, e la conservazione di tutti i documenti giustificativi sono elementi essenziali per evitare contestazioni future.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1468">L’invito per tutte le imprese interessate è quindi duplice: <strong data-start="1206" data-end="1232">cogliere l’opportunità</strong>, ma farlo <strong data-start="1243" data-end="1274">con rigore e consapevolezza</strong>, affidandosi a professionisti esperti in materia fiscale e previdenziale. Solo così l’agevolazione potrà diventare un vero <strong data-start="1398" data-end="1423">strumento di rilancio</strong>, e non un rischio per la solidità aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1470" data-end="1749">Con la proroga al 2025, il legislatore ha confermato la volontà di accompagnare le imprese del cratere sismico verso una <strong data-start="1591" data-end="1624">ripresa stabile e strutturata</strong>. Ora sta alle aziende fare la loro parte, con una gestione corretta, trasparente e strategica delle opportunità disponibili.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Esonero-contributivo-ZFU-Sisma-Centro-Italia-2025-guida-completa-requisiti-e-codici-tributo/">Esonero contributivo ZFU Sisma Centro Italia 2025: guida completa, requisiti e codici tributo</a> was first posted on Agosto 12, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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