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	<title>Chi ha diritto all’iva agevolata &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Chi ha diritto all’iva agevolata &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Quando si applica l’Iva agevolata?</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/quando-si-applica-liva-agevolata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 13:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Chi ha diritto all’iva agevolata]]></category>
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					<description><![CDATA[Dai lavori edilizi alle forniture di energia elettrica e di gas metano.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/quando-si-applica-liva-agevolata/">Quando si applica l’Iva agevolata?</a> was first posted on Aprile 7, 2022 at 3:42 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’IVA agevolata è un beneficio che può essere applicato in determinati ambiti. Il tema è molto dibattuto. Facciamo un po&#8217; di chiarezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L’iva agevolata al 10% nei lavori edilizi</h2>
<p>L’Iva agevolata al 10% viene applicata sulle prestazioni dei servizi resi dall’azienda che esegue i lavori di ristrutturazione, manutenzione, risanamento, restauro.</p>
<p>Inoltre, è applicabile anche sull’acquisto dei beni destinati alla manutenzione ordinaria o straordinaria di un immobile, a patto che i beni vengano forniti dall’azienda che esegue i lavori, nell’ambito del contratto di appalto e che si tratti di beni significativi (quali ascensori, condizionatori, sanitari, videocitofoni, impianti di videosorveglianza).</p>
<p>L’aliquota Iva al 10% non si applica quindi sui materiali comprati direttamente dal consumatore o forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori.</p>
<p>Se i beni significativi superano il 50% del valore complessivo della prestazione, si calcola l’aliquota ridotta fino al valore della prestazione, dopo che è stato sottratto il valore dei beni.<br />
Ad esempio: per un lavoro di 5000 euro, di cui 2000 per la prestazione lavorativa e 3000 per i beni significativi,<br />
bisogna applicare l’Iva al 10% su 2000 euro di costo del lavoro e su 2000 euro di beni significativi, che è la differenza tra il costo totale del lavoro e quello dei beni. Sul valore residuo dei beni, cioè 1000 euro, si applica l’IVA al 22%.</p>
<p>Se, invece, i beni significativi non superano il 50% del valore complessivo della prestazione l’Iva al 10% si applica sull’intero valore della prestazione.</p>
<p>Per quanto riguarda le ristrutturazioni, l’Iva agevolata si applica anche alle prestazioni di restauro, ristrutturazione, beni finiti per il restauro o la ristrutturazione.</p>
<p>L’Iva agevolata in edilizia al 4% si applica sulle fatture derivanti da contratti di appalto relativi all’esecuzione di opere complessivamente necessarie per la costruzione della prima casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come richiedere l’Iva agevolata sui lavori edilizi.</h2>
<p>Per usufruire dell’Iva agevolata 10%, è necessario consegnare all’azienda che vende il bene o il servizio e che si occupa dei lavori, un’autocertificazione, nella quale si dichiara di possedere i requisiti per avere diritto all’agevolazione e che quindi l’azienda può applicare l’Iva ridotta in fattura.</p>
<p>Insieme all’autocertificazione è necessario fornire:</p>
<p>&#8211; copia della carta di identità e copia del codice fiscale;</p>
<p>&#8211; DIA (denuncia inizio attività), intestata all’acquirente, per i lavori di ristrutturazione.</p>
<p>Come ottenere l’Iva al 10% nelle bollette dell’energia elettrica</p>
<p>Se vuoi abbattere i costi di energia (e gas) puoi abbinare al tuo piano tariffario anche l’agevolazione Iva 10%.</p>
<p>Se sei un’azienda, in questo modo risparmierai risorse che potrai reinvestire nella tua attività!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le imposte che gravano sui costi della fornitura di corrente elettrica sono:</h2>
<p>&#8211;       l’accisa, imposta indiretta a riscossione immediata che viene applicata alla quantità di energia consumata, indipendentemente dal contratto o dal fornitore scelto, in base al D. L. 504 del 26/10/1995 del Testo Unico Accise (T. U. A. ). Le accise sono gestite dall’Agenzia delle Dogane, destinate all’Erario e differenziate per tipologia di consumi, a seconda di usi domestici e industriali;</p>
<p>&#8211;       l’Iva, applicata al valore del servizio, quindi al costo totale della bolletta elettrica, comprensiva della quota relativa all’accisa. L’Iva è regolamentata con il D. P. R. 26/10/1972 n. 633 del Testo Unico Iva (T. U. Iva).</p>
<p>Ad oggi, l’Iva applicata in bolletta elettrica è suddivisa in due aliquote: 10% per uso domestico e 22% per ogni altro uso.</p>
<p>Per i consumatori, come ad esempio le famiglie a basso reddito, è previsto il bonus sociale per acqua, luce e gas. I recenti decreti, dell’attuale governo Draghi, hanno esteso a 12mila euro la soglia Isee che dà accesso al bonus. Dal 2021 tali agevolazioni non devono più essere richieste dai cittadini, ma sono applicate automaticamente presentando la DSU per l&#8217;ISEE all&#8217;Inps, che provvede quindi a inviare i dati alle autorità preposte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le imprese possono beneficiare dell’Iva agevolata sull’energia elettrica nel caso rientrino nelle categorie di cui al TU Iva:</h2>
<p>&#8211; imprese estrattive e manifatturiere, comprese quelle poligrafiche, editoriali e simili;</p>
<p>&#8211; imprese agricole e agrituristiche, con contratto di fornitura destinato all’uso agricolo, come previsto dalla legge n. 350 del 24/12/2003;</p>
<p>&#8211; persone che usano l’energia elettrica a scopo domestico, comprese: caserme, scuole, case di riposo, orfanotrofi, condomini, ecc. , come indicato dalla normativa fiscale – usi domestici – circolare del Ministero delle Finanze n. 82/e del 7/4/1999;</p>
<p>&#8211; persone che usano l’energia elettrica per impianti irrigui, di sollevamento e di scolo delle acque.</p>
<p>Se la tua impresa appartiene a una di queste categorie, hai il diritto di richiedere l’Iva agevolata sull’energia elettrica ai sensi della “Tabella A, parte III, punto 103, del TU Iva”.</p>
<p>Per alcune imprese è prevista l’esclusione e l’esenzione dalle accise sulla luce elettrica (art. 52 TU accise). Per “esclusione” si intende la non sottoposizione al regime fiscale delle accise; per “esenzione” si intende l’applicazione del regime fiscale delle accise, con esenzione dal pagamento (in sostanza, con applicazione di un’aliquota di accisa pari a zero).</p>
<h3>Eccole nel dettaglio:</h3>
<p>&#8211; imprese escluse: imprese che impiegano l&#8217;energia elettrica per la riduzione chimica, in processi elettrolitici o metallurgici; che impiegano l&#8217;energia elettrica in processi elettrolitici mineralogici; per realizzare prodotti sul cui costo finale l&#8217;energia incide per più del 50%;</p>
<p>&#8211; imprese esenti: imprese che producono elettricità, imprese che impiegano l&#8217;energia elettrica per l&#8217;esercizio delle linee ferroviarie per trasporto merci e passeggeri; imprese che impiegano l&#8217;energia elettrica per l&#8217;esercizio delle linee di trasporto urbano e interurbano.</p>
<p>&#8211; ulteriori imprese esenti: opifici industriali con un consumo mensile superiore a 1. 200. 000 kWh; forze armate, organizzazioni internazionali, forniture consolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Agevolazioni sulle forniture di gas.</h2>
<p>Le imposte sul gas metano sono tre: oltre l’Iva e l’accisa, anche l’addizionale regionale, imposta determinata da ciascuna regione, escluse le regioni a statuto speciale ovvero Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Val d’Aosta. La Lombardia ha deciso autonomamente di abolirla.</p>
<p>L’Iva sul gas metano è applicata con percentuali diverse a seconda che si tratti di una bolletta per “usi domestici” o appartenente a una “partita IVA”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>In caso di uso domestico l’aliquota Iva:</h2>
<p>&#8211; si riduce al 10% fino al consumo di 480 Smc;</p>
<p>&#8211; l’Iva è al 22% per quote fisse e consumi superiori a 480 Smc.</p>
<p>Nel secondo caso, per i possessori di partita Iva:</p>
<p>&#8211; la tassazione è del 22%, tenendo in considerazione anche gli oneri di sistema, come ad esempio la quota di distribuzione e di gestione del contatore;</p>
<p>&#8211; si riduce al 10%. Per le seguenti aziende:</p>
<p>·   le aziende agricole;</p>
<p>·   le aziende che utilizzano il metano al fine di produrre energia elettrica;</p>
<p>·   le aziende che usano il gas in centrali di cogenerazione;</p>
<p>·   le imprese manifatturiere ed estrattive, comprese quelle editoriali, poligrafiche e simili.</p>
<p>I liberi professionisti possessori di partita Iva non godono di alcuna esenzione.</p>
<p>Hanno l’esenzione totale dall’aliquota Iva sul gas metano:</p>
<p>&#8211; le rappresentanze diplomatiche;</p>
<p>&#8211; le forniture dello Stato di Città del Vaticano e San Marino;</p>
<p>&#8211; in base ad accordi specifici, i comandi militari di Stati della NATO;</p>
<p>&#8211; gli esportatori abituali, ovvero coloro che effettuano operazioni superiori al 10% del volume d’affari nell’anno precedente (previa apposita “Dichiarazione d’intento”).</p>
<p>L’accisa sul gas, differenziata per tipologia di consumi, a seconda di usi domestici e industriali, può essere ridotta se la tua impresa svolge una delle seguenti attività (verificabili tramite codice ateco):</p>
<p>&#8211;  attività industriale di produzione di beni e servizi (attività agricole, alberghiere, artigianali, di distribuzione commerciale, di ristorazione, forni per il pane, produzione di energia elettrica e centrali di cogenerazione (ovvero centrali in cui vengono prodotti elettricità e calore in modo combinato);</p>
<p>&#8211;   attività ricettive, finalizzate all’assistenza di orfani, disabili, anziani, tossicodipendenti e indigenti;</p>
<p>&#8211;  impianti sportivi per attività dilettantistiche senza scopo di lucro (ASD) il cui impiego di gas è industriale in base all’art. 26, comma 3, del dlgs. 504/1995.</p>
<p>Anche le SSD, le società sportive con scopo di lucro, possono richiedere l’applicazione dell’accisa agevolata.</p>
<p>La Legge di Bilancio 2022 per contenere gli aumenti dei prezzi del gas metano (comma 506 dell’articolo 1) ha a tal fine prorogato per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 la riduzione dell’IVA al 5 per cento sulle bollette del gas metano, destinato ad usi civili e industriali (riduzione in origine prevista dal decreto bollette di novembre 2021 per il trimestre ottobre/dicembre2021).</p>
<h2></h2>
<h2>Come richiedere l’applicazione dei regimi Iva e accisa agevolata.</h2>
<p>Dopo aver verificato il tuo diritto all’agevolazione, dovrai compilare, e sottoscrivere, l’apposita modulistica che, non sempre, i gestori rendono disponibile online. Potrai comunque ottenerla tramite call center, che provvederà a inviartela per e-mail.</p>
<p>La documentazione dovrà essere trasmessa ad uno dei recapiti indicati nel modulo stesso. Il tuo gestore poi la inoltrerà all’Amministrazione Finanziaria.</p>
<p>Questo significa che si tratta di un’autocertificazione da compilare con cura. Sei responsabile della veridicità delle informazioni che comunichi al tuo fornitore di luce e gas!</p>
<p>Dovrai comunicare i dati della fornitura, come indirizzo, partita iva, ecc. , e i dati del richiedente. Inoltre, dovrai allegare tutti i documenti del caso, come: copia della carta d’identità, certificato della camera di commercio, ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per le richieste di Iva agevolata in edilizia, in questa pagina troverai alcuni modelli utili.</p>
<p>Per ogni chiarimento, non esitare a contattarci!</p>
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