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	<title>cartella esattoriale &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>Pignoramento per debiti fiscali: la Cassazione gela i correntisti con la trappola dei 60 giorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 12:00:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il pignoramento del conto corrente è una delle misure più temute dai contribuenti in difficoltà con il Fisco. Fino a oggi, molti ritenevano di essere protetti da un periodo “cuscinetto” di 60 giorni, utile per pagare o rateizzare il debito prima che l’Agenzia delle Entrate Riscossione potesse agire in modo diretto e aggressivo. Tuttavia, una [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pignoramento-per-debiti-fiscali-la-Cassazione-gela-i-correntisti-con-la-trappola-dei-60-giorni/">Pignoramento per debiti fiscali: la Cassazione gela i correntisti con la trappola dei 60 giorni</a> was first posted on Novembre 15, 2025 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="551" data-end="1366">Il pignoramento del conto corrente è una delle misure più temute dai contribuenti in difficoltà con il Fisco. Fino a oggi, molti ritenevano di essere protetti da un periodo “cuscinetto” di 60 giorni, utile per pagare o rateizzare il debito prima che l’Agenzia delle Entrate Riscossione potesse agire in modo diretto e aggressivo. Tuttavia, <strong data-start="891" data-end="973">una recente sentenza della Cassazione ha completamente ribaltato questo schema</strong>, introducendo un’interpretazione che lascia poco spazio all’intervento del debitore.<br data-start="1058" data-end="1061" />La Suprema Corte ha stabilito che, <strong data-start="1096" data-end="1232">una volta trascorsi i 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale, il pignoramento può scattare anche senza ulteriori avvisi</strong>, né notifiche preventive. Una “trappola” legale che può colpire in modo silenzioso e improvviso, trovando il correntista impreparato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1402">In questo articolo approfondiremo cosa prevede la normativa vigente in tema di pignoramento per debiti fiscali, qual è l’impatto concreto della sentenza n. 21767/2024 della Cassazione, quali sono i diritti del contribuente e soprattutto <strong data-start="1615" data-end="1683">come tutelarsi e prevenire blocchi improvvisi del conto corrente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1686" data-end="1863">Un tema di enorme attualità, che interessa milioni di italiani e che impone una seria riflessione su <strong data-start="1787" data-end="1831">diritti, procedure e strumenti di difesa</strong> contro la riscossione coattiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="410"><strong>La trappola invisibile dei 60 giorni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="1067">Immagina questa scena: ricevi una notifica di pignoramento sul tuo conto corrente da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Un incubo. Controlli il saldo: è a zero, o magari addirittura in rosso. Tiri un sospiro di sollievo pensando: “Non possono prendere nulla”. Sbagliato. Drammaticamente sbagliato.<br data-start="720" data-end="723" />Da quel momento, per <strong data-start="744" data-end="775">sessanta lunghissimi giorni</strong>, il tuo conto si trasforma in una <strong data-start="810" data-end="863">scatola vuota pronta a inghiottire ogni centesimo</strong> che vi entrerà. Lo stipendio? Sparito. Un bonifico in arrivo? Prelevato. Qualsiasi somma transiti sul conto dopo il pignoramento verrà <strong data-start="999" data-end="1028">automaticamente vincolata</strong> e successivamente trasferita al Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1811">Questa è la <strong data-start="1081" data-end="1158">conseguenza diretta e brutale della sentenza n. 28520 del 27 ottobre 2025</strong> (Terza Sezione Civile della Cassazione), che ha riscritto le regole del <strong data-start="1231" data-end="1268">pignoramento esattoriale speciale</strong>, quello previsto dall’art. 72-bis del DPR 602/1973.<br data-start="1320" data-end="1323" />Secondo la Suprema Corte, <strong data-start="1349" data-end="1433">la banca – in quanto terzo pignorato – non solo deve congelare le somme presenti</strong>, ma ha anche l’obbligo di <strong data-start="1460" data-end="1543">custodire e consegnare tutto ciò che viene accreditato nei 60 giorni successivi</strong> alla notifica, come disposto dall’art. 546 del Codice di Procedura Civile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1811">Una vera e propria &#8220;gabbia fiscale&#8221;, nella quale <strong data-start="1670" data-end="1734">ogni euro maturato dopo il pignoramento è destinato al Fisco</strong>, senza possibilità di opporsi o interloquire con l’agente della riscossione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="353"><strong>Il “tempo di cattura”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="355" data-end="1086">La <strong data-start="358" data-end="401">sentenza della Cassazione n. 28520/2025</strong> non lascia spazio a dubbi o interpretazioni fantasiose: i <strong data-start="460" data-end="473">60 giorni</strong> concessi alla banca dopo la notifica dell’ordine di pagamento diretto dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione <strong data-start="583" data-end="631">non rappresentano una finestra di tolleranza</strong>, ma un vero e proprio <strong data-start="654" data-end="678">“periodo di cattura”</strong>.<br data-start="679" data-end="682" />In gergo giuridico si parla di <em data-start="713" data-end="734" data-is-only-node="">spatium deliberandi</em>, cioè il lasso di tempo previsto dall’<strong data-start="773" data-end="809">articolo 72-bis del DPR 602/1973</strong>entro cui la banca dovrebbe “deliberare” sull’adempimento. Ma la Cassazione chiarisce che non si tratta affatto di un tempo di riflessione, bensì di un <strong data-start="962" data-end="991">arco temporale vincolante</strong>, durante il quale <strong data-start="1010" data-end="1085">ogni somma che affluisce sul conto è automaticamente destinata al Fisco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1088" data-end="1769">Il vincolo di custodia, previsto dall’<strong data-start="1126" data-end="1169">art. 546 del Codice di procedura civile</strong>, <strong data-start="1171" data-end="1196">scatta immediatamente</strong> e <strong data-start="1199" data-end="1245">si estende a “crediti futuri ed eventuali”</strong>. Tradotto: non importa se al momento della notifica il conto è vuoto o in rosso. Se esiste il conto corrente, tutto ciò che vi entra nei successivi 60 giorni è aggredibile dall’agente della riscossione.<br data-start="1448" data-end="1451" />E non si salva nulla: lo stipendio, i bonifici occasionali, persino le somme provenienti da terzi. La Corte è chiarissima nel suo principio di diritto: <strong data-start="1603" data-end="1672">il saldo attivo va versato anche se maturato dopo il pignoramento</strong>, senza che ciò possa essere limitato da quanto già presente sul conto al momento della notifica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1088" data-end="1769"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34005 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="386" data-end="450"><strong>Irrilevante il conto in rosso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="452" data-end="1019">Forse è questo l’aspetto più sconvolgente della recente pronuncia della Cassazione: <strong data-start="536" data-end="585">non importa se il conto corrente sia in rosso</strong> al momento della notifica dell’atto di pignoramento.<br data-start="638" data-end="641" />Molti contribuenti, fino a oggi, si sentivano “al sicuro” in presenza di un conto incapiente, ritenendo che un saldo negativo fosse sinonimo di impignorabilità. Ma la <strong data-start="808" data-end="862">Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28520/2025</strong>, ha demolito questa convinzione, affermando un principio nuovo e molto chiaro: <strong data-start="942" data-end="1018">il pignoramento esattoriale “speciale” guarda al futuro, non al presente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1580">Il meccanismo previsto dall’<strong data-start="1049" data-end="1085">articolo 72-bis del DPR 602/1973</strong> è costruito su un vincolo “in attesa”, che <strong data-start="1129" data-end="1202">si attiva anche se il conto è a zero o addirittura con saldo negativo</strong>. Basta che il conto esista.<br data-start="1230" data-end="1233" />Appena una somma – anche minima – vi affluisce, questa <strong data-start="1288" data-end="1335">viene automaticamente congelata dalla banca</strong>, la quale è tenuta a custodirla per poi trasferirla all’agente della riscossione.<br data-start="1417" data-end="1420" />Il vincolo rimane attivo <strong data-start="1445" data-end="1462">per 60 giorni</strong>, e ogni euro che entra <strong data-start="1486" data-end="1579">è destinato a essere prelevato fino al raggiungimento del debito oggetto del pignoramento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1582" data-end="1818">Questa interpretazione rafforza il carattere esecutivo immediato del pignoramento fiscale e pone il contribuente in una posizione di estrema vulnerabilità, specie se ignaro del meccanismo o impossibilitato a intervenire tempestivamente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="329"><strong>Obblighi e conseguenze</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="1040">La sentenza della Cassazione n. 28520/2025 prende spunto da un <strong data-start="394" data-end="411">caso concreto</strong>, emblematico della confusione che può generarsi tra istituti di credito, contribuenti e Agenzia delle Entrate-Riscossione.<br data-start="534" data-end="537" />Una banca, dopo aver ricevuto un pignoramento fiscale ai sensi dell’<strong data-start="605" data-end="637">art. 72-bis del DPR 602/1973</strong>, aveva provveduto a versare non solo il saldo disponibile al momento della notifica, ma anche tutte le somme affluite sul conto nei successivi 60 giorni.<br data-start="791" data-end="794" />Tale operazione aveva comportato <strong data-start="827" data-end="919">una segnalazione negativa in Centrale Rischi presso la Banca d’Italia per il correntista</strong>, il quale si era trovato esposto nei confronti dell’istituto per effetto dell’addebito automatico delle somme vincolate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1564">La Cassazione, però, ha confermato la correttezza dell’operato della banca. La <strong data-start="1121" data-end="1145">Terza Sezione Civile</strong> ha ribadito che l’istituto <strong data-start="1173" data-end="1205">non ha margini discrezionali</strong>: in base all’<strong data-start="1219" data-end="1266">articolo 546 del Codice di procedura civile</strong>, è obbligato a <strong data-start="1282" data-end="1375">custodire e poi trasferire al Fisco tutte le somme transitate sul conto entro i 60 giorni</strong>.<br data-start="1376" data-end="1379" />In pratica, per quel lasso di tempo, il <strong data-start="1419" data-end="1478">conto corrente non appartiene più realmente al titolare</strong>, ma si trasforma in una <strong data-start="1503" data-end="1563" data-is-only-node="">stazione di passaggio obbligata verso le casse pubbliche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1800">Un doppio fuoco che mette la banca tra le esigenze del Fisco e la fiducia dei propri clienti, spesso ignari del fatto che ogni accredito effettuato in quei 60 giorni <strong data-start="1732" data-end="1799">non sarà disponibile per le loro esigenze personali o aziendali</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="232" data-end="303"><strong>Prevenzione e reazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="829">Il quadro delineato dalla Cassazione è chiaro: <strong data-start="352" data-end="445">il pignoramento esattoriale è uno strumento rapido, automatico e difficile da contrastare</strong> una volta attivato. Tuttavia, ciò non significa che il contribuente sia completamente indifeso. La strategia migliore resta sempre la <strong data-start="580" data-end="595">prevenzione</strong>, che inizia <strong data-start="608" data-end="656">non appena si riceve la cartella esattoriale</strong>.<br data-start="657" data-end="660" />Infatti, i famosi 60 giorni <strong data-start="688" data-end="724">non iniziano con il pignoramento</strong>, ma con la <strong data-start="736" data-end="776">notifica della cartella di pagamento</strong>: è in questo intervallo che è possibile intervenire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="831" data-end="886">Ecco le principali vie per evitare il blocco del conto:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="888" data-end="1581">
<li data-start="888" data-end="1011">
<p data-start="890" data-end="1011"><strong data-start="890" data-end="931">Pagare entro 60 giorni dalla cartella</strong>: se il debito viene saldato subito, il rischio di pignoramento viene annullato.</p>
</li>
<li data-start="1012" data-end="1120">
<p data-start="1014" data-end="1120"><strong data-start="1014" data-end="1044">Rateizzare tempestivamente</strong>: la richiesta di rateizzazione, se accettata, sospende le azioni esecutive.</p>
</li>
<li data-start="1121" data-end="1284">
<p data-start="1123" data-end="1284"><strong data-start="1123" data-end="1169">Presentare ricorso o istanza di autotutela</strong>: in caso di errori o contestazioni sul merito del debito, è possibile attivare una difesa legale o amministrativa.</p>
</li>
<li data-start="1285" data-end="1449">
<p data-start="1287" data-end="1449"><strong data-start="1287" data-end="1330">Verificare la regolarità della notifica</strong>: molte azioni della riscossione sono viziate da notifiche irregolari, che possono rendere illegittimo il pignoramento.</p>
</li>
<li data-start="1450" data-end="1581">
<p data-start="1452" data-end="1581"><strong data-start="1452" data-end="1495">Controllare la prescrizione del credito</strong>: alcuni tributi possono decadere se l’ente non agisce nei tempi previsti dalla legge.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1825">È fondamentale <strong data-start="1598" data-end="1623">agire tempestivamente</strong>, possibilmente con l’assistenza di un commercialista o legale esperto in contenzioso tributario. Attendere che arrivi l’atto di pignoramento significa trovarsi già in una posizione quasi irreversibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1825"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33919 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-1024x612.jpg" alt="" width="696" height="416" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-1024x612.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-300x179.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-768x459.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-1536x918.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-702x420.jpg 702w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-150x90.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-600x359.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-696x416.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-1068x639.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="415"><strong>Pignoramento e casi particolari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="417" data-end="699">Il pignoramento esattoriale può colpire qualsiasi tipo di rapporto bancario o finanziario intestato al debitore. Tuttavia, ci sono alcune situazioni particolari che meritano attenzione, perché possono <strong data-start="618" data-end="644">attenuare o complicare</strong> gli effetti del pignoramento. Vediamole nel dettaglio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="701" data-end="726">Conto cointestato</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="727" data-end="1145">Quando il conto è cointestato (ad esempio tra coniugi o familiari), <strong data-start="795" data-end="840">il pignoramento non blocca l’intero saldo</strong>, ma solo <strong data-start="850" data-end="894">la quota parte riconducibile al debitore</strong>. Generalmente si presume una suddivisione al 50%, salvo prova contraria.<br data-start="967" data-end="970" />Tuttavia, la banca – per evitare responsabilità – può bloccare l’intero importo, lasciando ai cointestatari l’onere di contestare il pignoramento presso il giudice competente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1197">Stipendio e pensione accreditati sul conto</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1705">Anche gli stipendi e le pensioni, una volta accreditati sul conto corrente, <strong data-start="1274" data-end="1327">perdono la loro natura di “reddito impignorabile”</strong> e diventano aggredibili come qualsiasi altra somma, <strong data-start="1380" data-end="1424">fino al limite del pignoramento previsto</strong>.<br data-start="1425" data-end="1428" />La <strong data-start="1431" data-end="1488">legge tutela queste entrate solo prima dell’accredito</strong>: se il pignoramento avviene presso il datore di lavoro o l’INPS, si applicano i limiti (es. 1/5). Ma <strong data-start="1590" data-end="1685">se lo stipendio viene accreditato sul conto già pignorato, può essere interamente prelevato</strong>, entro i 60 giorni.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1737">Limiti al pignoramento</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="1760">Restano impignorabili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1761" data-end="1940">
<li data-start="1761" data-end="1821">
<p data-start="1763" data-end="1821">somme inferiori a <strong data-start="1781" data-end="1795">1.000 euro</strong> sul conto (salvo cumulo);</p>
</li>
<li data-start="1822" data-end="1884">
<p data-start="1824" data-end="1884">assegni di maternità, indennità di accompagnamento e simili;</p>
</li>
<li data-start="1885" data-end="1940">
<p data-start="1887" data-end="1940">importi destinati a scopi specifici, se dimostrabili.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1942" data-end="2070">La conoscenza di questi dettagli può <strong data-start="1979" data-end="2069">fare la differenza tra perdere tutto e salvare almeno una parte del proprio patrimonio</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="474"><strong>Paralisi finanziaria totale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="1014">Il pignoramento del conto corrente non è solo un problema giuridico o fiscale: è una vera e propria <strong data-start="576" data-end="600">paralisi finanziaria</strong>che può compromettere gravemente la gestione della vita quotidiana e dell’attività lavorativa.<br data-start="695" data-end="698" />Dal momento in cui la banca riceve l’ordine di pagamento diretto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, <strong data-start="803" data-end="853">l’accesso alle somme depositate viene bloccato</strong> e il contribuente <strong data-start="872" data-end="925">non può più disporre liberamente dei propri fondi</strong>. La banca agisce come un esecutore passivo: congela il denaro e lo trasferisce al Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1016" data-end="1050">Ma gli effetti non si fermano qui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1052" data-end="1794">
<li data-start="1052" data-end="1239">
<p data-start="1054" data-end="1239"><strong data-start="1054" data-end="1095">Carte di debito e credito disattivate</strong>: molti istituti sospendono automaticamente l’operatività della carta collegata al conto, rendendo impossibili prelievi, pagamenti POS e online.</p>
</li>
<li data-start="1240" data-end="1410">
<p data-start="1242" data-end="1410"><strong data-start="1242" data-end="1279">Domiciliazioni bancarie rifiutate</strong>: bollette, affitti, mutui o altri addebiti automatici vengono respinti, con conseguenti more e segnalazioni come cattivo pagatore.</p>
</li>
<li data-start="1411" data-end="1598">
<p data-start="1413" data-end="1598"><strong data-start="1413" data-end="1455">Inaccessibilità ai bonifici in entrata</strong>: anche i bonifici di terzi (stipendi, clienti, familiari) vengono trattenuti, generando <strong data-start="1544" data-end="1579">un effetto domino di insolvenza</strong> su altri obblighi.</p>
</li>
<li data-start="1599" data-end="1794">
<p data-start="1601" data-end="1794"><strong data-start="1601" data-end="1639">Problemi reputazionali e creditizi</strong>: in caso di sconfinamento o scoperti, la banca può procedere con segnalazioni in Centrale Rischi, danneggiando la possibilità di ottenere prestiti futuri.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1796" data-end="2107">Per un libero professionista o un imprenditore, il blocco del conto può significare la <strong data-start="1883" data-end="1915">fine operativa dell’attività</strong>, con fatture non incassate, fornitori non pagati e clienti in fuga.<br data-start="1983" data-end="1986" />E tutto può accadere <strong data-start="2007" data-end="2033">senza ulteriori avvisi</strong>, dopo i 60 giorni dalla cartella, anche per debiti relativamente modesti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="330" data-end="423"><strong>Strategie preventive:</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="906">Prevenire è meglio che curare, soprattutto quando si parla di <strong data-start="487" data-end="511">pignoramenti fiscali</strong>. Una volta che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione attiva la procedura, i margini di manovra sono ristretti. Ecco perché adottare <strong data-start="642" data-end="688">strategie preventive intelligenti e legali</strong> è essenziale per proteggere i propri conti, la propria liquidità e il proprio patrimonio.<br data-start="778" data-end="781" />Di seguito, alcune <strong data-start="800" data-end="838">azioni concrete e consigli pratici</strong> da adottare per <strong data-start="855" data-end="905">anticipare il Fisco e tutelarsi in tempo utile</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="908" data-end="970">1. Monitoraggio attivo della propria posizione fiscale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1214">Accedere regolarmente al <strong data-start="996" data-end="1016">cassetto fiscale</strong> e al portale di Agenzia Entrate-Riscossione permette di verificare la presenza di <strong data-start="1099" data-end="1126">debiti iscritti a ruolo</strong>, avvisi, cartelle o intimazioni. Prima arriva la consapevolezza, più è possibile agire.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1251"> 2. Rateizzazione tempestiva</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1433">Non aspettare che la cartella scada: <strong data-start="1289" data-end="1323">attiva subito un piano di rate</strong>. Anche solo la richiesta di rateizzazione <strong data-start="1366" data-end="1398">sospende le azioni esecutive</strong> e può evitare il blocco dei conti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1489"> 3. Frazionamento dei conti e gestione separata</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1490" data-end="1711">Può essere utile <strong data-start="1507" data-end="1562">non concentrare tutta la liquidità in un solo conto</strong>, magari usando conti secondari per gestioni diverse (es. azienda / famiglia). Questo non aggira la legge, ma <strong data-start="1672" data-end="1710">riduce i danni di un blocco totale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1713" data-end="1749"> 4. Attenzione ai cointestati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1750" data-end="1915">Un conto cointestato può offrire una (parziale) tutela, ma <strong data-start="1809" data-end="1835">non è esente da rischi</strong>. Serve documentazione per dimostrare che le somme non appartengono al debitore.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="1961"> 5. Collaborare con un commercialista</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1962" data-end="2169">Un bravo consulente fiscale può aiutarti a <strong data-start="2005" data-end="2075">prevedere e risolvere criticità prima che diventino problemi gravi</strong>: rate, istanze, rottamazioni, saldo e stralcio, contestazioni su prescrizione o su notifiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="340"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="912">Il pignoramento fiscale sul conto corrente non è un evento improvviso, ma la <strong data-start="419" data-end="479">conseguenza diretta di un processo che parte molto prima</strong>: dalla notifica della cartella esattoriale fino allo scadere dei 60 giorni concessi al contribuente. La <strong data-start="584" data-end="627">sentenza n. 28520/2025 della Cassazione</strong> ha confermato che, una volta superato questo termine, <strong data-start="682" data-end="771">l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può agire in modo rapido, silenzioso e devastante</strong>.<br data-start="772" data-end="775" />Non serve più alcun avviso, nessun ulteriore passaggio: il conto viene bloccato e ogni somma che vi entra può essere assorbita dal Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1204">Proprio per questo, oggi più che mai, è fondamentale essere <strong data-start="974" data-end="1037">informati, proattivi e affiancati da professionisti esperti</strong>. Capire come funziona il pignoramento fiscale, conoscere i propri diritti e muoversi in tempo può fare la differenza tra un semplice debito e un disastro finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1206" data-end="1521"><strong data-start="1206" data-end="1257">Non aspettare l’atto di pignoramento per agire.</strong>Monitora la tua posizione fiscale, pianifica con attenzione la gestione bancaria, chiedi una consulenza qualificata e costruisci una strategia di protezione patrimoniale su misura. Perché con il Fisco, giocare d’anticipo <strong data-start="1483" data-end="1521">non è un’opzione: è una necessità.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pignoramento-per-debiti-fiscali-la-Cassazione-gela-i-correntisti-con-la-trappola-dei-60-giorni/">Pignoramento per debiti fiscali: la Cassazione gela i correntisti con la trappola dei 60 giorni</a> was first posted on Novembre 15, 2025 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come annullare le cartelle esattoriali: guida pratica</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali-guida-pratica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 15:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate-Riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[Annullamento cartella]]></category>
		<category><![CDATA[cartella esattoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[Le cartelle esattoriali rappresentano un atto con cui l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione richiede il pagamento di somme dovute a titolo di imposte, tasse, contributi o sanzioni. Tuttavia, può capitare che tali cartelle siano notificate erroneamente o contengano importi non dovuti. In questi casi, il contribuente ha la possibilità di annullare la cartella esattoriale. Esistono diverse modalità [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali-guida-pratica/">Come annullare le cartelle esattoriali: guida pratica</a> was first posted on Giugno 27, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:69">Le cartelle esattoriali rappresentano un atto con cui l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione richiede il pagamento di somme dovute a titolo di imposte, tasse, contributi o sanzioni. Tuttavia, può capitare che tali cartelle siano notificate erroneamente o contengano importi non dovuti. In questi casi, il contribuente ha la possibilità di <strong>annullare la cartella esattoriale</strong>.</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:69">
<h2 data-sourcepos="5:1-5:61">Esistono diverse modalità per procedere all&#8217;annullamento</h2>
<p data-sourcepos="7:1-7:18"><strong>1. Autotutela:</strong></p>
<p data-sourcepos="9:1-9:317">Il primo passo da compiere è presentare una <strong>richiesta di annullamento in autotutela</strong> all&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione. La richiesta deve essere presentata entro <strong>60 giorni</strong> dalla notifica della cartella e deve essere motivata, indicando le ragioni per cui si ritiene che la cartella sia errata o non dovuta.</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:43"><strong>2. Ricorso alla Commissione Tributaria:</strong></p>
<p data-sourcepos="13:1-13:185">Se la richiesta di autotutela viene respinta, il contribuente può presentare un <strong>ricorso alla Commissione Tributaria</strong> competente. Il ricorso deve essere presentato entro <strong>45 giorni</strong> dalla ricezione del diniego di autotutela e deve essere corredato da una dettagliata motivazione e da eventuale documentazione probatoria.</p>
<p data-sourcepos="15:1-15:25"><strong>3. Giudice ordinario:</strong></p>
<p data-sourcepos="17:1-17:259">In alternativa al ricorso alla Commissione Tributaria, è possibile proporre <strong>ricorso al giudice ordinario</strong>. Tale ricorso è proponibile entro <strong>60 giorni</strong> dalla notifica della cartella e deve essere depositato presso la cancelleria del tribunale competente.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:259">
<h2 data-sourcepos="19:1-19:36">Casi di annullamento automatico</h2>
<p data-sourcepos="21:1-21:194">In alcuni casi, l&#8217;annullamento della cartella esattoriale avviene <strong>automaticamente</strong>, senza necessità di presentare alcuna richiesta. Ad esempio, la cartella viene annullata automaticamente se:</p>
<ul data-sourcepos="23:1-27:0">
<li data-sourcepos="23:1-23:31">Il debito è già stato pagato.</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:25">Il debito non è dovuto.</li>
<li data-sourcepos="25:1-25:42">La notifica della cartella è irregolare.</li>
<li data-sourcepos="26:1-27:0">È stata concessa la sospensione cautelare del pagamento.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="28:1-28:30">Come presentare le richieste</h2>
<p data-sourcepos="30:1-30:109">Le richieste di annullamento in autotutela e i ricorsi alla Commissione Tributaria possono essere presentati:</p>
<ul data-sourcepos="32:1-34:0">
<li data-sourcepos="32:1-32:134"><strong>Online:</strong> tramite il sito web dell&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione o tramite il proprio servizio telematico Entratel/Fisconline.</li>
<li data-sourcepos="33:1-34:0"><strong>Cartaceo:</strong> presso gli sportelli dell&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="35:1-35:31">Documentazione da allegare</h2>
<p data-sourcepos="37:1-37:93">Alla richiesta di annullamento o al ricorso è necessario allegare la seguente documentazione:</p>
<ul data-sourcepos="39:1-41:0">
<li data-sourcepos="39:1-39:35">Copia della cartella esattoriale.</li>
<li data-sourcepos="40:1-41:0">Documentazione probatoria a sostegno della richiesta di annullamento (ad esempio, fatture, ricevute, scontrini fiscali, ecc.).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="42:1-42:30">Sospensione del pagamento</h2>
<p data-sourcepos="44:1-44:225">In attesa dell&#8217;esito della richiesta di annullamento o del ricorso, è possibile richiedere la <strong>sospensione del pagamento</strong> della cartella esattoriale. La sospensione può essere concessa dall&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione o dal giudice.</p>
<p data-sourcepos="44:1-44:225">
<h2 data-sourcepos="46:1-46:34">Rimborso di somme già versate</h2>
<p data-sourcepos="48:1-48:200">Se la cartella viene annullata e il contribuente ha già pagato le somme richieste, ha diritto al <strong>rimborso</strong> di quanto versato. Il rimborso può essere richiesto all&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione.</p>
<p data-sourcepos="48:1-48:200">
<h2 data-sourcepos="59:1-59:16">Conclusione</h2>
<p data-sourcepos="61:1-61:253">Annullare una cartella esattoriale è un diritto del contribuente. Tuttavia, è importante seguire correttamente le procedure previste e presentare la documentazione necessaria. In caso di dubbi o difficoltà, è consigliabile rivolgersi a un professionista.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali-guida-pratica/">Come annullare le cartelle esattoriali: guida pratica</a> was first posted on Giugno 27, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come annullare le cartelle esattoriali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 15:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[annullamento cartella esattoriale]]></category>
		<category><![CDATA[cartella esattoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorso contro cartella esattoriale]]></category>
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					<description><![CDATA[I motivi per cui una cartella esattoriale può essere annullata Una cartella esattoriale può essere annullata per diversi motivi, tra cui: Il debito non è dovuto: questo può accadere se, ad esempio, la cartella è stata notificata a un soggetto errato, se l&#8217;importo indicato è sbagliato o se il debito è già stato pagato. Il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali/">Come annullare le cartelle esattoriali</a> was first posted on Giugno 3, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-sourcepos="17:1-17:66">I motivi per cui una cartella esattoriale può essere annullata</h2>
<p data-sourcepos="19:1-19:74">Una cartella esattoriale può essere annullata per diversi motivi, tra cui:</p>
<ul data-sourcepos="21:1-21:19">
<li data-sourcepos="21:1-21:19"><strong>Il debito non è dovuto:</strong> questo può accadere se, ad esempio, la cartella è stata notificata a un soggetto errato, se l&#8217;importo indicato è sbagliato o se il debito è già stato pagato.</li>
<li data-sourcepos="22:1-22:171"><strong>Il debito è stato già pagato:</strong> in questo caso, è necessario dimostrare di aver già pagato il debito, ad esempio mediante la presentazione della ricevuta di pagamento.</li>
<li data-sourcepos="23:1-23:222"><strong>Il debito è prescritto:</strong> la prescrizione è un termine entro il quale l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione può riscuotere un debito. Scaduto tale termine, la cartella esattoriale non è più valida e può essere annullata.</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:162"><strong>Sono stati commessi errori formali:</strong> la cartella esattoriale può essere annullata anche se sono stati commessi errori formali nella sua notifica o redazione.</li>
<li data-sourcepos="25:1-25:223"><strong>Il contribuente si trova in una situazione di grave difficoltà economica:</strong> in alcuni casi, è possibile ottenere la sospensione o la riduzione del debito se il contribuente si trova in una situazione di grave difficoltà economica.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="27:1-27:63">Come presentare una richiesta di annullamento in autotutela</h2>
<p data-sourcepos="29:1-29:303">La prima cosa da fare se si riceve una cartella esattoriale che si ritiene non dovuta è presentare una <strong>richiesta di annullamento in autotutela</strong>. La richiesta deve essere presentata all&#8217;ente creditore (ad esempio, Agenzia delle Entrate, INPS, Comune) entro <strong>60 giorni</strong> dalla notifica della cartella.</p>
<p data-sourcepos="31:1-31:135">Alla richiesta di annullamento in autotutela è necessario allegare la <strong>documentazione</strong> che supporta la propria richiesta, ad esempio:</p>
<ul data-sourcepos="33:1-36:0">
<li data-sourcepos="33:1-33:34">Copia della cartella esattoriale</li>
<li data-sourcepos="34:1-34:111">Documenti che dimostrano che il debito non è dovuto (ad esempio, ricevuta di pagamento, sentenza del giudice)</li>
<li data-sourcepos="35:1-36:0">Documenti che dimostrano la propria situazione di grave difficoltà economica (ad esempio, certificato ISEE)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="37:1-37:53">Come fare ricorso contro una cartella esattoriale</h2>
<p data-sourcepos="39:1-39:95">Se la richiesta di annullamento in autotutela viene respinta, è possibile <strong>fare ricorso contro la cartella esattoriale</strong> alla <strong>Commissione Tributaria Provinciale</strong>. Il ricorso deve essere presentato entro <strong>60 giorni</strong> dalla ricezione del diniego all&#8217;annullamento.</p>
<p data-sourcepos="41:1-41:104">Anche in caso di ricorso, è necessario allegare la <strong>documentazione</strong> che supporta la propria richiesta.</p>
<p data-sourcepos="41:1-41:104">
<h2 data-sourcepos="43:1-43:71">I termini per presentare una richiesta di annullamento o un ricorso</h2>
<p data-sourcepos="45:1-45:278">I termini per presentare una richiesta di annullamento in autotutela o un ricorso contro una cartella esattoriale sono perentori, <strong>pena la decadenza</strong>. Ciò significa che se i termini non vengono rispettati, non sarà più possibile annullare o contestare la cartella esattoriale.</p>
<p data-sourcepos="45:1-45:278">
<h2 data-sourcepos="3:1-3:52">Cosa fare in caso di sospensione della riscossione</h2>
<p data-sourcepos="5:1-5:138">In alcuni casi, è possibile ottenere la <strong>sospensione della riscossione</strong> del debito contenuto in una cartella esattoriale. La sospensione può essere ottenuta, ad esempio, se:</p>
<ul data-sourcepos="7:1-7:107">
<li data-sourcepos="7:1-7:107">Il contribuente ha presentato una richiesta di annullamento in autotutela o un ricorso contro la cartella esattoriale</li>
<li data-sourcepos="8:1-8:74">Il contribuente si trova in una situazione di grave difficoltà economica</li>
<li data-sourcepos="9:1-10:0">Il debito è oggetto di un contenzioso giudiziario</li>
</ul>
<p data-sourcepos="11:1-11:217">Per ottenere la sospensione della riscossione, è necessario presentare una <strong>richiesta all&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>. Alla richiesta è necessario allegare la documentazione che supporta la propria richiesta.</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:217">
<h2 data-sourcepos="13:1-13:45">Come farsi assistere da un professionista</h2>
<p data-sourcepos="15:1-15:248"><strong>È consigliabile farsi assistere da un professionista</strong>, come un <strong>avvocato tributarista o un commercialista</strong>, per presentare una richiesta di annullamento in autotutela o un ricorso contro una cartella esattoriale. Un professionista può infatti:</p>
<ul data-sourcepos="17:1-18:33">
<li data-sourcepos="17:1-17:44">Valutare la fondatezza della contestazione</li>
<li data-sourcepos="18:1-18:33">Assistere il contribuente nella redazione della richiesta o del ricorso</li>
<li data-sourcepos="19:1-20:0">Rappresentare il contribuente davanti alla Commissione Tributaria Provinciale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="21:1-21:15">Conclusione</h2>
<p data-sourcepos="23:1-23:325">Ricevere una cartella esattoriale può essere un problema serio, ma è importante sapere che non è sempre necessario pagare quanto richiesto. Esistono diverse modalità per annullare o contestare le cartelle esattoriali. È fondamentale, però, <strong>agire tempestivamente</strong> e, se necessario, <strong>farsi assistere da un professionista</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-annullare-le-cartelle-esattoriali/">Come annullare le cartelle esattoriali</a> was first posted on Giugno 3, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanatoria Equitalia rottamazione dei ruoli 2016 2017 testo del disegno di legge a chi sono rivolti i benefici come funzione e quanto conviene</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/sanatoria-Equitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[aggio]]></category>
		<category><![CDATA[cartella esattoriale]]></category>
		<category><![CDATA[condono fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[ddl bernini]]></category>
		<category><![CDATA[decreto legge 2016]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà finanziarie]]></category>
		<category><![CDATA[disegno di legge]]></category>
		<category><![CDATA[gravi difficolt&#2]]></category>
		<category><![CDATA[ruoli resi esecutivi]]></category>
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		<category><![CDATA[sgravio cartelle equitalia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il disegno di legge (ddl) &#8216;rottamazione dei ruoli&#8217;, così denominato dalla senatrice Anna Maria Bernini, che lo ha proposto col sostegno del collega Emilio Floris, in seno alla commissione finanze e tesoro del senato, prevede abbattimenti delle somme dovute (es, imposte e contributi) ed annullamento di interessi di mora, sanzioni ed aggi.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/sanatoria-Equitalia/">Sanatoria Equitalia rottamazione dei ruoli 2016 2017 testo del disegno di legge a chi sono rivolti i benefici come funzione e quanto conviene</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il disegno di legge (ddl) &#8216;rottamazione dei ruoli&#8217;, così denominato dalla senatrice Anna Maria Bernini, che lo ha proposto col sostegno del collega Emilio Floris, in seno alla commissione finanze e tesoro del senato, prevede abbattimenti delle somme dovute (es, imposte e contributi) ed annullamento di interessi di mora, sanzioni ed aggi.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/sanatoria-Equitalia/">Sanatoria Equitalia rottamazione dei ruoli 2016 2017 testo del disegno di legge a chi sono rivolti i benefici come funzione e quanto conviene</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-come-funziona-cosa-bisogna-conoscere-a-quanto-ammonta-lo-sgravio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2016 09:04:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
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					<description><![CDATA[Agevolazione fiscale in arrivo. Prosegue l'iter parlamentare del disegno di legge sulla "rottamazione dei ruoli". Il testo, in allegato, è al vaglio della Commissione Finanze e Tesoro del Senato<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-come-funziona-cosa-bisogna-conoscere-a-quanto-ammonta-lo-sgravio/">Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</a> was first posted on Maggio 19, 2016 at 11:04 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il disegno di legge (DDL) &#8216;rottamazione dei ruoli&#8217;, così denominato dalla senatrice Anna Maria  Bernini, che lo ha proposto col sostegno del collega Emilio Floris, in seno alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, prevede abbattimenti delle somme dovute (es, imposte e contributi) ed annullamento di interessi di mora, sanzioni ed aggi.  </p>
<p>Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</p>
<p>Agevolazione fiscale in arrivo. Prosegue l&#8217;iter parlamentare il disegno di legge sulla &#8220;rottamazione dei ruoli&#8221;. Il testo, in allegato, è al vaglio della Commissione Finanze e Tesoro del Senato</p>
<p>Il disegno di legge (DDL) &#8216;rottamazione dei ruoli&#8217;, così denominato dalla senatrice Anna Maria  Bernini, che lo ha proposto col sostegno del collega Emilio Floris, in seno alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, prevede abbattimenti delle somme dovute (es, imposte e contributi) ed annullamento di interessi di mora, sanzioni ed aggi.  </p>
<p>La “Sanatoria Equitalia” o conviene soprattutto all’Erario, il quale ha un “incaglio creditorio” al collasso, con 682,2 miliardi di somme iscritte a ruolo complessivamente a carico di Equitalia, come indicato nello stesso testo del disegno di legge, dei quali, però, 580,2 miliardi sono da considerare inesigibili perché vetusti o vantati verso soggetti da tempo cancellati dalla Camera di Commercio o emigrati oltre confine o nullatenenti. Considerando, dunque, la panoramica sulla situazione di sofferenza dei crediti, nonché le pressioni subite dalle continue richieste di cittadini ed imprenditori vessati dai debiti con lo Stato, il disegno di legge, è quanto mai opportuno, ma a nostro avviso tardivo, basti pensare che la crisi in Italia nasce dal secondo trimestre del 2006 ed molte famiglie hanno perso i propri cari per suicidi dovuti a situazioni finanziarie già precarie, poi disperate a seguito della ricezione di cartelle esattoriali o atti prodromici emessi dalla Agenzia delle Entrate. </p>
<p>&#8220;Non è un condono &#8211; ha spiegato Bernini &#8211; perché non ha come destinatari dei biechi evasori fiscali ma persone normali che lavorano &#8211; artigiani, commercianti, imprenditori &#8211; che a fine mese si trovano davanti al drammatico interrogativo se pagare il mutuo, i dipendenti o le rate del fisco. E dato che la soglia della povertà è aumentata drasticamente, non di rado a domandarsi come fare per mantenere i figli e la famiglia e con quali soldi comprare da mangiare&#8221;. </p>
<p>Questa la posizione della senatrice, in realtà, come vedremo, la portata del provvedimento è limitata e dovrebbe potersi applicare a nostro avviso per i ruoli resi esecutivi sino a ieri! Purtroppo chi non ha la partita iva sulle spalle ed è abituato a lavorare per il pubblico, gode di una serenità nel percepire lo stipendio e vive in un limbo di calma piatta che non gli consente di avere una certa sensibilità verso il mondo reale, altrimenti, i provvedimento in oggetto sarebbero dovuti esser norma già da anni e con una portata degli sgravi ben maggiore.  </p>
<p>&#8220;Ora &#8211; ha spiegato Bernini &#8211; il contribuente va da Equitalia e chiede &#8216;per favore&#8217; di poter negoziare un piano di rientro.  Con la nostra proposta invertiamo l&#8217;ordine dei fattori: obblighiamo l&#8217;agente della riscossione, sulle base di un calcolo aritmetico che consente all&#8217;erario di recuperare i crediti deteriorati, riducendo l&#8217;importo del capitale eliminando gli interessi, ad accettare un piano concordato di rientro, con una rateizzazione compatibile con le possibilità finanziarie del contribuente&#8221;. </p>
<p>Il decreto “rottamazione dei ruoli” prevede piani di rientro che consentiranno di stralciare una parte del debito, ma nello stesso tempo consentiranno allo Stato di recuperare una grande fetta di quanto non riscosso. </p>
<p>I destinatari del provvedimento sono i contribuenti sia in grave difficoltà finanziaria, sia in momentanea difficoltà finanziaria. In particolare:</p>
<p>§  per contribuente in grave difficoltà finanziaria si intende chi ha un debito, iscritto a ruolo, costituito per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2010;</p>
<p>§  per contribuente in momentanea difficoltà finanziaria si intende chi ha un debito, iscritto a ruolo, costituito per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2012. </p>
<p>I contribuenti tutelati sono sia i semplici cittadini, che i lavoratori autonomi e le imprese. La date, prima di diventare norma, a nostro avviso devono essere aggiornate di alcuni anni, se non ad oggi, sembrano calcolate sulla base di conteggi ed interessi propri dell’Erario e non dei cittadini e delle imprese. Non comprendiamo, nonostante abbiamo investito non poche risorse nel tentativo, come sia possibile anche solo a livello di logica e concetto, che se cittadino con ruoli resi esecutivi il 31. 12. 2015, con un numeri e carte alla mano in condizioni oggettive di non poter pagare (carenza lavoro, mancato accesso al canale del credito, chiusura attività, etc…) possa avere meno e diversi diritti di uno i cui debiti erariali vantano ruoli esecutivi al 31. 12. 10 o 31. 12. 2012? ! O chi lo ha pensato non è di questo mondo oppure è parente della filosofia “del posto fisso” ben decantata dallo Zalone, oppure a seguito dei dovuti ragionamenti e riflessioni, il decreto si baserà su elementi oggettivi e non temporali, parleranno numeri ed “i pezzi di carta”, consentendo nel pieno diritto della persona a tutti coloro che sono in reale difficoltà finanziaria di poter godere dei benefici della manovra indipendentemente dalla data dei ruoli.  </p>
<p> </p>
<p>Tornado al disegno di legge sulla rottamazione, esso dà la possibilità, ai soggetti in momentanea o grave difficoltà finanziaria, di fruire di un piano di rientro, commisurato alle effettive difficoltà economiche riscontrate nel pagamento dei debiti con Equitalia. </p>
<p>Non sarà più, però, l’Ente a decidere se accettare o meno il piano, come avviene sino ad oggi, ma sarà proprio Equitalia ad essere obbligata ad accettare il rientro: il piano dovrà includere una rateizzazione compatibile con le possibilità del debitore e potrà contenere lo stralcio di una parte del dovuto. </p>
<p>Nel dettaglio, la proposta di rottamazione, o meglio di rateazione e stralcio, deve essere notificata dall’agente della riscossione, per via telematica, tramite posta elettronica certificata (PEC) entro il 30 aprile 2017 (cioè l’anno successivo a quello di entrata in vigore della legge, nella speranza che l’iter si concluda entro il 2016). </p>
<p>Equitalia deve poi trasmettere, per via telematica, la proposta all’Agenzia delle entrate e all’Inps, relativamente ai crediti di competenza degli Enti, entro il 31 maggio successivo. <br />
Il contribuente, anche a mezzo PEC, deve comunicare la propria accettazione a Equitalia entro il 31 luglio successivo. </p>
<p>A.      I piani di rientro potranno essere di due tipologie, a seconda del grado di difficoltà finanziaria del contribuente:<br />
per i contribuenti in grave difficoltà il piano potrà prevedere:</p>
<p>·         il pagamento integrale dell’Iva eventualmente dovuta;</p>
<p>·         il pagamento integrale dei contributi eventualmente dovuti;</p>
<p>·         il pagamento del 75% dei tributi (dunque lo stralcio del 25% degli stessi);</p>
<p>·         lo stralcio integrale delle sanzioni;</p>
<p>·         lo stralcio integrale degli interessi;</p>
<p>·         lo stralcio integrale dell’aggio di riscossione. </p>
<p>B.     Per i contribuenti in momentanea difficoltà è previsto lo stesso trattamento per sanzioni, interessi e aggio, ma lo stralcio dei tributi si limita al 5%. </p>
<p>Per quanto concerne la dilazione dei debiti, al momento sembra essere così strutturata:</p>
<p>·         per i debiti inferiori a 50. 000 euro, 8 rate trimestrali, da saldare dunque in 24 mesi;</p>
<p>·         per i debiti superiori a 50. 000 euro , 12 rate trimestrali da saldare dunque in 36 mesi. </p>
<p>In entrambi i casi, la prima rata deve essere versata entro il 30 settembre dell’anno in cui è stata ricevuta la proposta di definizione. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sanatoria-equitalia-come-funziona-cosa-bisogna-conoscere-a-quanto-ammonta-lo-sgravio/">Sanatoria Equitalia: come funziona, cosa bisogna conoscere, a quanto ammonta lo sgravio</a> was first posted on Maggio 19, 2016 at 11:04 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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