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	<title>bando turismo Sardegna 2026 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<title>bando turismo Sardegna 2026 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Sardegna, fondo perduto al 100% per il turismo: fino a 300.000 euro per reti e consorzi di imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-fondo-perduto-al-100-per-il-turismo-fino-a-300-000-euro-per-reti-e-consorzi-di-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:07:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sardegna mette a disposizione una nuova opportunità per le imprese che vogliono innovare e rafforzare l’offerta turistica regionale. Con il PR FESR 2021-2027 – Azione 1.1.2 è possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili, per progetti compresi tra 150.000 e 300.000 euro. Una misura pensata per reti e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-fondo-perduto-al-100-per-il-turismo-fino-a-300-000-euro-per-reti-e-consorzi-di-imprese/">Sardegna, fondo perduto al 100% per il turismo: fino a 300.000 euro per reti e consorzi di imprese</a> was first posted on Settembre 11, 2026 at 2:07 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">La Sardegna mette a disposizione una nuova opportunità per le imprese che vogliono innovare e rafforzare l’offerta turistica regionale.</p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify;">Con il <strong>PR FESR 2021-2027 – Azione 1.1.2</strong> è possibile ottenere un <strong>contributo a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili</strong>, per progetti compresi tra 150.000 e 300.000 euro. Una misura pensata per reti e consorzi di imprese che puntano su digitalizzazione, servizi avanzati e nuove forme di collaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo in questo articolo chi può accedere al bando, quali sono le spese ammissibili, quanto è possibile ottenere e quali vantaggi economici e finanziari offre alle imprese turistiche sarde.</p>
<h2>PR FESR Sardegna 2021-2027</h2>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>contributo a fondo perduto fino a 300.000 euro</strong>, capace di coprire il <strong>100% dei costi ammissibili</strong>, rappresenta un’opportunità particolarmente rilevante per le imprese sarde che vogliono innovare l’offerta turistica attraverso reti, servizi avanzati e digitalizzazione. È questo il cuore del <strong>PR FESR 2021-2027 – Azione 1.1.2</strong>, il bando della Regione Sardegna rivolto ad aggregazioni di almeno <strong>10 micro, piccole e medie imprese</strong>, con una dotazione finanziaria complessiva di <strong>6 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La scadenza indicata è fissata alle <strong>ore 12:00 del 15 settembre 2026</strong>: per le imprese interessate, quindi, il tempo disponibile per strutturare un progetto competitivo è ormai molto limitato.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo non è finanziare semplicemente singole spese aziendali, ma sostenere veri e propri <strong>progetti di innovazione di prodotto, organizzativa e di mercato</strong> capaci di valorizzare l’esperienza turistica regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Reti d’impresa e consorzi possono utilizzare le risorse, nel rispetto delle condizioni previste dal bando, per acquistare <strong>servizi avanzati</strong>, sostenere parte dei <strong>costi del personale</strong> impegnato nel coordinamento del progetto e coprire <strong>spese generali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali imprese possono realmente partecipare? Come deve essere costituita la rete? Quali costi possono essere finanziati al 100% e quali limiti impone il regime <strong>“de minimis” previsto dal Regolamento (UE) 2023/2831</strong>? Comprendere questi aspetti è fondamentale per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso all’agevolazione.</p>
<h2>Chi può accedere al contributo</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli elementi più importanti del bando riguarda la composizione dei soggetti beneficiari. Non è infatti prevista la partecipazione della singola impresa: l’agevolazione è destinata ad <strong>aggregazioni di Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)</strong>, già costituite oppure in fase di costituzione, formate da <strong>almeno 10 imprese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese partecipanti devono rientrare nei codici e nelle sezioni della classificazione <strong>ISTAT ATECO 2025</strong> indicate dal bando. Sono ammesse, tra le altre, attività manifatturiere, trasporto e magazzinaggio, strutture ricettive e ristorazione, alcune attività professionali, agenzie di viaggio, tour operator, servizi di prenotazione, musei e altre attività culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura punta quindi a costruire una vera <strong>filiera turistica integrata</strong>, nella quale soggetti diversi possano collaborare per creare servizi più evoluti, digitali e competitivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le aggregazioni possono presentarsi sotto forma di <strong>Rete di impresa dotata di organo comune, potere di rappresentanza e soggettività giuridica</strong>, la cosiddetta <em>Rete soggetto</em>, oppure come <strong>consorzio di imprese con attività esterna</strong>, composto esclusivamente da MPMI ammissibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le aziende interessate, il primo passaggio strategico consiste quindi nel verificare non soltanto il proprio codice ATECO, ma anche la corretta composizione dell’aggregazione. Una rete ben strutturata può infatti trasformare il contributo in uno strumento per sviluppare offerte turistiche integrate, condividere servizi innovativi e aumentare la capacità commerciale delle imprese coinvolte.</p>
<h2>Quali progetti di innovazione possono essere finanziati</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>PR FESR Sardegna 2021-2027 – Azione 1.1.2</strong> non finanzia interventi generici, ma progetti di innovazione strettamente collegati alle esigenze organizzative e produttive della rete o del consorzio proponente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo è favorire un cambiamento concreto nel modo in cui le imprese turistiche collaborano, organizzano i propri servizi e si presentano sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono quindi particolarmente rilevanti i progetti che introducono <strong>soluzioni digitali, nuovi modelli organizzativi e strumenti innovativi di promozione e commercializzazione dell’offerta turistica</strong>. Una rete potrebbe, ad esempio, sviluppare servizi condivisi di prenotazione, sistemi digitali per integrare esperienze, strutture ricettive e attività culturali, oppure strategie comuni per raggiungere nuovi segmenti di clientela.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto deve prevedere il ricorso a <strong>servizi avanzati e qualificati</strong>, funzionali allo sviluppo dell’innovazione organizzativa e di mercato. Non basta, quindi, sostenere una semplice spesa: occorre dimostrare come gli interventi programmati possano migliorare la competitività dell’intera aggregazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa impostazione rappresenta uno degli aspetti più interessanti del bando. Mettere insieme almeno dieci imprese può consentire di realizzare iniziative che, individualmente, sarebbero economicamente più difficili da sostenere.</p>
<p style="text-align: justify;">Digitalizzazione, gestione coordinata dei flussi turistici, valorizzazione delle esperienze locali e costruzione di un’offerta integrata possono così diventare strumenti per <strong>aumentare la visibilità delle imprese, migliorare l’esperienza del turista e generare nuove opportunità economiche sul territorio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La qualità del progetto e la coerenza tra gli interventi proposti saranno quindi elementi centrali in una procedura che non è automatica, ma <strong>valutativa a graduatoria</strong>.</p>
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<h2>Quali spese sono ammissibili al finanziamento</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno dei punti più interessanti del bando riguarda la possibilità di finanziare diverse categorie di costo strettamente collegate alla realizzazione del progetto di innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La voce principale riguarda le spese per <strong>servizi avanzati</strong>, che devono essere selezionati nell’ambito del <strong>“Catalogo dei Servizi Avanzati e Qualificati per le imprese sarde”</strong> e risultare direttamente funzionali agli obiettivi del progetto. Possono quindi rientrare attività specialistiche legate alla digitalizzazione, all’innovazione organizzativa, alla promozione, alla gestione integrata dei servizi e allo sviluppo di nuovi modelli di mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">È ammesso anche il costo del <strong>personale dipendente</strong> impiegato nelle attività di gestione e coordinamento interno ed esterno della Rete o del Consorzio. In questo caso, però, il bando stabilisce un limite preciso: tali spese non possono superare il <strong>15% dell’importo complessivo dei servizi avanzati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A queste voci si aggiungono le <strong>spese generali</strong>, riconosciute in maniera forfettaria nella misura del <strong>7%</strong>, calcolata sul totale delle spese sostenute per servizi avanzati e personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa struttura permette alle aggregazioni di coprire non solo le consulenze e le soluzioni innovative necessarie allo sviluppo del progetto, ma anche una parte dei costi organizzativi indispensabili per gestirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per sfruttare al meglio il contributo è quindi fondamentale predisporre un <strong>budget coerente e ben documentato</strong>, rispettando fin dall’inizio i limiti percentuali previsti. Una distribuzione errata delle spese potrebbe infatti ridurre l’importo riconoscibile o compromettere parte dell’agevolazione richiesta.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Contributo fino a 300.000 euro</h2>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista finanziario, il bando presenta condizioni particolarmente favorevoli per le aggregazioni di imprese che intendono investire nell’innovazione dell’offerta turistica regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura dispone infatti di una <strong>dotazione complessiva pari a 6 milioni di euro</strong> e finanzia progetti con un valore compreso tra <strong>150.000 e 300.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’agevolazione consiste in un <strong>contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili</strong>. In termini pratici, questo significa che, nel rispetto di tutti i requisiti previsti dal bando, una rete o un consorzio può ottenere una copertura integrale delle spese riconosciute, senza dover restituire il contributo come avverrebbe invece con un finanziamento agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;">È però fondamentale considerare il quadro normativo europeo. Gli aiuti sono concessi nel rispetto del <strong>Regolamento (UE) 2023/2831</strong>, relativo agli aiuti “de minimis”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo, inoltre, <strong>non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche qualificabili come aiuti di Stato o con altri aiuti concessi in regime de minimis sugli stessi costi ammissibili individuabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di presentare la domanda diventa quindi essenziale verificare gli eventuali aiuti già ricevuti dalle imprese coinvolte e analizzare con attenzione la compatibilità del progetto con altre misure di sostegno pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">La copertura al 100% rende il bando estremamente interessante, ma proprio per questo una corretta pianificazione finanziaria e amministrativa può fare la differenza tra un progetto formalmente ammissibile e una candidatura realmente solida.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Durata del progetto e scadenza</h2>
<p style="text-align: justify;">I progetti ammessi al finanziamento devono avere una <strong>durata ordinaria di 18 mesi</strong>, con la possibilità di eventuali proroghe non superiori a <strong>sei mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Resta comunque fissato un limite temporale inderogabile: tutti gli interventi dovranno concludersi entro il <strong>31 marzo 2029</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le imprese interessate è quindi importante costruire fin da subito un cronoprogramma realistico, capace di coordinare attività, fornitori, servizi avanzati, personale coinvolto e obiettivi di innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle <strong>ore 12:00 del 15 settembre 2026</strong>. Considerata la complessità richiesta dalla costituzione o organizzazione di una rete composta da almeno dieci imprese, dalla definizione del progetto e dalla predisposizione della documentazione, arrivare preparati alla scadenza è fondamentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro elemento da non sottovalutare è la modalità di selezione. Il bando prevede infatti una <strong>procedura valutativa a graduatoria</strong>, nei limiti della dotazione finanziaria disponibile pari a 6 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa che il semplice possesso dei requisiti non garantisce automaticamente il contributo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese devono quindi puntare sulla qualità del progetto, sulla coerenza degli interventi, sulla capacità della rete di generare innovazione e sull’effettivo impatto sull’offerta turistica regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">In una misura di questo tipo, presentare una domanda formalmente corretta è solo il primo passo: per aumentare le possibilità di finanziamento è necessario costruire un progetto convincente, strutturato e realmente orientato alla crescita competitiva del territorio.</p>
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<h2>Come aumentare le possibilità di ottenere il contributo</h2>
<p style="text-align: justify;">Per accedere al finanziamento non è sufficiente creare un’aggregazione formalmente corretta e rispettare i requisiti amministrativi. La vera sfida consiste nel presentare un progetto capace di dimostrare con chiarezza <strong>quale innovazione verrà introdotta, quali problemi risolverà e quali benefici concreti produrrà per le imprese aderenti e per l’offerta turistica regionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un progetto competitivo dovrebbe partire da un’esigenza reale e misurabile. Può trattarsi, ad esempio, della scarsa integrazione tra operatori turistici, della difficoltà nel commercializzare servizi congiunti, della necessità di digitalizzare le prenotazioni oppure di creare esperienze capaci di collegare ricettività, cultura, artigianato, mobilità e ristorazione.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante anche definire risultati verificabili: incremento delle prenotazioni dirette, ampliamento della stagionalità, ingresso in nuovi mercati, aumento dei servizi acquistabili online o miglioramento della capacità di promozione congiunta.</p>
<p style="text-align: justify;">La rete dovrebbe inoltre evitare progetti costruiti come semplice somma delle esigenze delle singole imprese. L’intervento deve avere una <strong>logica comune</strong>, nella quale i servizi finanziati producano un vantaggio condiviso e rafforzino l’intera aggregazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la scelta dei fornitori e dei servizi avanzati assume quindi un ruolo decisivo. Ogni spesa dovrebbe essere chiaramente collegata a un obiettivo progettuale e contribuire alla trasformazione digitale, organizzativa o commerciale prevista.</p>
<p style="text-align: justify;">Più il progetto dimostra coerenza tra problemi, soluzioni, investimenti e risultati attesi, maggiori possono essere le possibilità di ottenere una valutazione favorevole nella graduatoria.</p>
<h2>Vantaggi fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">Il principale vantaggio economico del bando consiste nella possibilità di realizzare un progetto di innovazione con una <strong>copertura fino al 100% dei costi ammissibili</strong>, entro un valore progettuale compreso tra 150.000 e 300.000 euro. Per una rete di imprese turistiche significa poter sviluppare servizi avanzati, strumenti digitali e nuove modalità organizzative senza dover sostenere integralmente l’investimento con risorse proprie.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo può tradursi in un miglioramento significativo della liquidità aziendale e in una minore necessità di ricorrere a finanziamenti bancari, soprattutto per le realtà di dimensioni più contenute.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul piano fiscale, però, è importante fare una distinzione: il contributo a fondo perduto <strong>non è un credito d’imposta</strong> e non rappresenta automaticamente un “risparmio fiscale” in senso stretto. Il trattamento contabile e fiscale del contributo dovrà essere valutato in relazione alla natura delle spese finanziate e alle regole applicabili al singolo beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vantaggio principale resta quindi di natura <strong>economica e finanziaria</strong>, perché permette alle imprese di ridurre il costo effettivo dell’investimento e di liberare risorse da destinare ad altre attività strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la collaborazione tra più operatori può consentire di condividere costi, competenze e servizi che, se acquistati individualmente, avrebbero un peso economico maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le MPMI sarde, il bando può quindi rappresentare un’occasione concreta per accelerare processi di innovazione che altrimenti potrebbero essere rinviati per mancanza di risorse.</p>
<h2>Un’opportunità per le imprese turistiche sarde</h2>
<p style="text-align: justify;">La possibilità di ottenere un <strong>contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili</strong> rende questa misura particolarmente interessante per le imprese turistiche sarde che vogliono innovare senza appesantire eccessivamente la propria struttura finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">In molti casi, infatti, progetti di digitalizzazione, promozione integrata, organizzazione condivisa dei servizi o sviluppo di nuove esperienze turistiche richiedono investimenti iniziali importanti. Per una singola micro o piccola impresa, tali costi possono risultare difficili da sostenere, soprattutto quando devono essere finanziati interamente con mezzi propri o tramite credito bancario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo permette invece di ridurre in modo significativo l’esposizione finanziaria legata al progetto, preservando liquidità e capacità di investimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore vantaggio nasce dalla logica di rete. Le imprese possono condividere strumenti, competenze, servizi professionali e soluzioni digitali, ottenendo economie di scala e una maggiore forza commerciale rispetto a iniziative sviluppate singolarmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo può tradursi in una migliore capacità di attrarre turisti, aumentare la permanenza media, ampliare la stagione turistica e creare offerte integrate tra ricettività, ristorazione, cultura, trasporti, artigianato ed esperienze locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il territorio, il beneficio può essere ancora più ampio: una rete ben costruita non rafforza soltanto le singole aziende, ma può contribuire alla nascita di un ecosistema turistico più competitivo, moderno e riconoscibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vero valore del bando, quindi, non è soltanto nel contributo economico, ma nella possibilità di trasformare risorse pubbliche in un progetto condiviso capace di generare crescita, innovazione e maggiore competitività per l’intera filiera turistica sarda.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>PR FESR Sardegna 2021-2027 – Azione 1.1.2</strong> rappresenta una delle opportunità più interessanti per le Micro, Piccole e Medie Imprese che intendono sviluppare progetti condivisi nel settore turistico attraverso innovazione, digitalizzazione e collaborazione tra operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">La possibilità di ottenere un <strong>contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili</strong>, per progetti compresi tra <strong>150.000 e 300.000 euro</strong>, consente alle aggregazioni di imprese di programmare interventi strutturati senza dover sostenere interamente l’investimento con risorse proprie.</p>
<p style="text-align: justify;">Per accedere all’agevolazione è però fondamentale rispettare con attenzione tutti i requisiti previsti, dalla composizione della rete alla corretta individuazione delle attività ammissibili, fino alla predisposizione di un progetto coerente, innovativo e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La procedura è <strong>valutativa a graduatoria</strong> e la dotazione complessiva disponibile è pari a <strong>6 milioni di euro</strong>. Questo rende particolarmente importante la qualità della proposta e la capacità di dimostrare il valore aggiunto generato per l’intera filiera turistica regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La scadenza è fissata alle <strong>ore 12:00 del 15 settembre 2026</strong>. Per le imprese interessate, quindi, è essenziale verificare rapidamente requisiti, composizione dell’aggregazione, compatibilità con il regime <strong>de minimis</strong> e sostenibilità economico-finanziaria del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Una rete ben progettata può trasformare questo incentivo in uno strumento concreto per aumentare competitività, digitalizzazione, capacità commerciale e qualità dell’esperienza turistica in Sardegna.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-fondo-perduto-al-100-per-il-turismo-fino-a-300-000-euro-per-reti-e-consorzi-di-imprese/">Sardegna, fondo perduto al 100% per il turismo: fino a 300.000 euro per reti e consorzi di imprese</a> was first posted on Settembre 11, 2026 at 2:07 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Albergo Diffuso Sardegna 2026: contributi a fondo perduto fino a 300.000 euro per le imprese turistiche</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Albergo-Diffuso-Sardegna-2026-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-300-000-euro-per-le-imprese-turistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 04:00:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Sardegna punta sul modello dell’albergo diffuso per sostenere le imprese turistiche e, allo stesso tempo, valorizzare i centri storici dei propri comuni. Con il II Avviso pubblico “IMPRESE”, previsto dalla Legge regionale 19 dicembre 2023, n. 17, art. 14, comma 13, vengono messe a disposizione risorse per favorire la nascita di nuove strutture e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Albergo-Diffuso-Sardegna-2026-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-300-000-euro-per-le-imprese-turistiche/">Albergo Diffuso Sardegna 2026: contributi a fondo perduto fino a 300.000 euro per le imprese turistiche</a> was first posted on Settembre 6, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="17" data-end="177">La Sardegna punta sul modello dell’<strong data-start="52" data-end="71">albergo diffuso</strong> per sostenere le imprese turistiche e, allo stesso tempo, valorizzare i centri storici dei propri comuni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="179" data-end="551">Con il <strong data-start="186" data-end="218">II Avviso pubblico “IMPRESE”</strong>, previsto dalla <strong data-start="235" data-end="297">Legge regionale 19 dicembre 2023, n. 17, art. 14, comma 13</strong>, vengono messe a disposizione risorse per favorire la nascita di nuove strutture e la riqualificazione di quelle esistenti, con particolare attenzione a sostenibilità, accessibilità e qualità dell’offerta ricettiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="553" data-end="811">Il bando prevede una dotazione complessiva di <strong data-start="599" data-end="622">2,5 milioni di euro</strong> e contributi a fondo perduto che, nel rispetto del regime “de minimis”, possono arrivare fino a <strong data-start="719" data-end="772">300.000 euro per beneficiario e per impresa unica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1022">Per le imprese interessate, conoscere requisiti, spese ammissibili, criteri di graduatoria e scadenze può fare la differenza tra un progetto semplicemente interessante e un investimento realmente finanziabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1024" data-end="1295" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Vediamo in questo articolo chi può partecipare al bando Albergo Diffuso, quali investimenti possono essere finanziati, quanto è possibile ottenere, come funziona la graduatoria e quali sono le principali scadenze e condizioni da rispettare per accedere al contributo.</p>
<h2 data-start="1024" data-end="1295">Nuova opportunità per investire nei centri storici della Sardegna</h2>
<p style="text-align: justify;">Trasformare immobili nei centri storici della Sardegna in strutture ricettive capaci di coniugare turismo, recupero del patrimonio edilizio e sviluppo economico locale può diventare un investimento molto più sostenibile grazie al <strong data-start="440" data-end="497">II Avviso pubblico “IMPRESE” per gli Alberghi Diffusi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura, adottata nell’ambito della <strong data-start="537" data-end="599">Legge regionale 19 dicembre 2023, n. 17, art. 14, comma 13</strong>, mette a disposizione <strong data-start="622" data-end="645">2,5 milioni di euro</strong> per sostenere le Micro e Piccole Imprese, comprese quelle di nuova costituzione, interessate alla creazione o alla ristrutturazione di un <strong data-start="784" data-end="803">albergo diffuso</strong>. L’obiettivo dichiarato dalla Regione Sardegna è duplice: aumentare la competitività delle imprese turistiche già operative e favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti devono riguardare immobili situati nei <strong data-start="1043" data-end="1110">centri storici individuati dagli strumenti urbanistici comunali</strong> e possono comprendere interventi di recupero, riqualificazione, acquisto di immobili, opere murarie, impianti, attrezzature, tecnologie e servizi qualificati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo viene concesso a fondo perduto secondo il regime europeo <strong data-start="1341" data-end="1357">“de minimis”</strong>, con un limite massimo di <strong data-start="1384" data-end="1437">300.000 euro per beneficiario e per impresa unica</strong>, mentre le percentuali di agevolazione cambiano sensibilmente a seconda della tipologia di investimento. Per un’impresa turistica, quindi, conoscere con precisione requisiti, spese ammissibili e criteri di graduatoria può fare la differenza tra una semplice idea progettuale e un investimento realmente finanziabile.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="57">Chi può richiedere il contributo</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="59" data-end="1917">Il II Avviso “IMPRESE” è rivolto alle <strong data-start="97" data-end="130">Micro e Piccole Imprese (MPI)</strong>, come definite dall’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, che possono partecipare sia <strong data-start="224" data-end="241">singolarmente</strong> sia in forma aggregata attraverso un <strong data-start="279" data-end="331">contratto di rete nella forma di “rete soggetto”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="59" data-end="1917">Tra i soggetti ammessi rientrano le imprese già operative che esercitano attività prevalente nei codici ATECO 2025 riconducibili ai servizi di alloggio, a determinate attività di ristorazione e alle agenzie di viaggio, tour operator e servizi connessi, oltre alle <strong data-start="597" data-end="614">nuove imprese</strong>, cioè soggetti non ancora costituiti oppure costituiti ma non attivi alla data di pubblicazione dell’Avviso. Per queste ultime è previsto l’obbligo, in caso di esito favorevole, di costituirsi e iscriversi al Registro delle Imprese con <strong data-start="851" data-end="873">codice ATECO 55.10</strong> entro i termini indicati dalla procedura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="59" data-end="1917">Tra i requisiti più importanti figura la localizzazione degli immobili interessati dal progetto all’interno del <strong data-start="1028" data-end="1105">“centro storico” individuato dagli strumenti urbanistici comunali vigenti</strong> alla data di presentazione della domanda. L’impresa deve inoltre poter dimostrare la disponibilità degli immobili oggetto dell’investimento, la copertura finanziaria dell’intero Programma e, quando previsto, il possesso o il raggiungimento dei requisiti minimi per la classificazione di <strong data-start="1393" data-end="1423">albergo diffuso a 3 stelle</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="59" data-end="1917">Per le imprese già esistenti sono richiesti anche regolarità fiscale e contributiva, rispetto della normativa antimafia, assenza di situazioni concorsuali incompatibili e rispetto del massimale previsto dal regime <strong data-start="1639" data-end="1653">de minimis</strong>. Particolare attenzione va quindi prestata alla verifica preliminare dei requisiti: un progetto economicamente interessante può risultare inammissibile se manca anche una sola delle condizioni essenziali previste dall’Avviso.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="91">Quali investimenti sono finanziabili</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="252">Uno degli aspetti più interessanti del <strong data-start="132" data-end="166">bando Albergo Diffuso Sardegna</strong> riguarda l’ampiezza degli investimenti che possono rientrare nel Programma agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="734">Il progetto può comprendere <strong data-start="282" data-end="333">investimenti produttivi materiali e immateriali</strong>, tra cui progettazioni, acquisto di immobili, opere murarie, macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software, oltre a impianti innovativi, sostenibili o caratterizzati da contenuto tecnologico. Sono inoltre ammessi, entro i limiti previsti, i servizi ricompresi nel <strong data-start="608" data-end="695">“Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese” della Regione Sardegna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="1215">Tra le spese finanziabili figurano anche le <strong data-start="780" data-end="833">sistemazioni del suolo e le indagini geognostiche</strong>, le progettazioni ingegneristiche, gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o di cogenerazione e, a determinate condizioni, gli interventi di <strong data-start="998" data-end="1011">revamping</strong> su macchinari e impianti già posseduti dall’impresa, quando consentono di aumentare produttività ed efficienza energetica, migliorare sicurezza e qualità del servizio oppure ridurre l’impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1549">Particolarmente interessante per un albergo diffuso è anche la possibilità di finanziare determinati <strong data-start="1318" data-end="1353">mezzi mobili elettrici o ibridi</strong>, come golf car e veicoli similari, purché siano funzionali esclusivamente al servizio alberghiero, destinati al trasporto degli ospiti e dei bagagli e attrezzati anche per persone con disabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1551" data-end="2050">Attenzione, però: il Programma non può consistere esclusivamente nell’<strong data-start="1621" data-end="1645">acquisto di immobili</strong> o nelle sole opere murarie. Per le imprese esistenti non sono inoltre ammessi interventi riconducibili alla semplice manutenzione ordinaria o alla mera sostituzione di arredi e attrezzature. Il progetto deve quindi configurarsi come un vero <strong data-start="1887" data-end="1958">investimento di sviluppo e riqualificazione dell’attività ricettiva</strong>, non come una semplice ristrutturazione conservativa.</p>
<p data-start="1551" data-end="2050"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34064 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-1024x681.jpg" alt="" width="1024" height="681" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-holding-tickets-close-up.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="73">Contributo a fondo perduto fino a 300.000 euro</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="75" data-end="1735">Il vero punto di forza del <strong data-start="102" data-end="141">II Avviso Albergo Diffuso “IMPRESE”</strong> è rappresentato dall’entità dell’agevolazione: il sostegno viene concesso <strong data-start="216" data-end="281">a fondo perduto, nella forma del contributo in conto impianti</strong>, nell’ambito del Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti <strong data-start="338" data-end="354">“de minimis”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="75" data-end="1735">Il contributo complessivo non può superare <strong data-start="399" data-end="462">300.000 euro per singolo beneficiario e per “impresa unica”</strong>, considerando gli altri aiuti de minimis ricevuti nel triennio mobile di riferimento. L’intensità varia però in base alla natura della spesa. Per la <strong data-start="612" data-end="627">Categoria A</strong>, che comprende sistemazione del suolo, indagini geognostiche, acquisto di immobili, opere murarie e assimilate e impianti generali, il contributo può arrivare al <strong data-start="790" data-end="821">25% delle spese ammissibili</strong>. Per le <strong data-start="830" data-end="852">Categorie B, C e D</strong> — rispettivamente macchinari, impianti specifici e attrezzature, progettazioni e direzione lavori, nonché servizi del Catalogo regionale — l’intensità indicata dall’Avviso arriva invece fino al <strong data-start="1047" data-end="1079">100% della spesa ammissibile</strong>, sempre nel rispetto del plafond de minimis e del contributo effettivamente richiesto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="75" data-end="1735">Il Programma ammissibile deve avere un valore minimo di <strong data-start="1223" data-end="1257">100.000 euro al netto dell’IVA</strong>, mentre la copertura finanziaria deve riguardare il <strong data-start="1310" data-end="1343">100% dell’intero investimento</strong>, anche attraverso mezzi propri, finanziamenti di terzi, contributo pubblico o una combinazione di queste fonti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="75" data-end="1735">Per questo motivo non è sufficiente massimizzare il contributo: occorre costruire un piano finanziario credibile, coerente e documentabile, capace di dimostrare che l’impresa può sostenere integralmente il progetto fino alla sua conclusione.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="77">Come funziona la graduatoria</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="1847">L’accesso al contributo non dipende soltanto dall’ammissibilità formale della domanda: il II Avviso prevede infatti una <strong data-start="199" data-end="237">procedura valutativa a graduatoria</strong>, nella quale diventano determinanti le caratteristiche qualitative del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="1847">Tra gli elementi premianti rientra innanzitutto l’<strong data-start="369" data-end="407">aggregazione tra imprese operative</strong> mediante rete soggetto: due imprese possono ottenere 5 punti, mentre tre o più imprese arrivano a 10 punti. Viene valorizzata anche la <strong data-start="543" data-end="599">trasformazione di attività ricettive extralberghiere</strong> — come bed &amp; breakfast, domos, case per ferie e case e appartamenti vacanza — in un vero albergo diffuso, con punteggi crescenti fino a 10 punti. Importante è anche il livello qualitativo della struttura: la classificazione a <strong data-start="826" data-end="905">4 stelle attribuisce 3 punti, 4 stelle superior 6 punti e 5 stelle 10 punti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="1847">Ulteriori vantaggi derivano dalla localizzazione in territori con particolari riconoscimenti turistici e culturali, come <strong data-start="1028" data-end="1161">Bandiera Blu, Rete dei Borghi caratteristici della Sardegna, Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa o presenza di siti UNESCO</strong>. La graduatoria premia inoltre servizi complementari, accessibilità, sostenibilità ambientale, maggiore cofinanziamento privato e soprattutto la <strong data-start="1307" data-end="1338">cantierabilità del progetto</strong>: un Programma già realizzato almeno per il 50%, oppure completabile entro 10 mesi dalla concessione, può ottenere 10 punti, mentre un Programma composto esclusivamente da forniture e servizi e concluso entro 6 mesi può arrivare a <strong data-start="1569" data-end="1581">20 punti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="1847">In altre parole, per aumentare le possibilità di finanziamento non basta presentare un investimento corretto: occorre progettare strategicamente l’intervento affinché raccolga il maggior numero possibile di elementi premianti.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="124">Accessibilità, ecosostenibilità e servizi aggiuntivi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="126" data-end="1895">Nel II Avviso “IMPRESE”, <strong data-start="151" data-end="216">accessibilità, sostenibilità ambientale e qualità dei servizi</strong> non sono semplici elementi accessori, ma possono incidere direttamente sul punteggio in graduatoria e quindi sulle possibilità di ottenere il contributo. Tra i servizi aggiuntivi premiati rientrano, ad esempio, quelli dedicati alla <strong data-start="449" data-end="498">cura, al benessere e alla salute degli ospiti</strong>, come centro fitness, palestra, spa, terme, centri benessere o solarium, che possono attribuire <strong data-start="595" data-end="606">6 punti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="126" data-end="1895">Sono previsti inoltre <strong data-start="630" data-end="641">2 punti</strong> per la realizzazione di un locale destinato al ricovero delle biciclette con officina per manutenzione e piccole riparazioni e ulteriori <strong data-start="779" data-end="790">2 punti</strong> quando la struttura mette a disposizione biciclette in numero almeno pari alla metà della propria capacità ricettiva. Particolarmente rilevante è poi il tema dell’<strong data-start="954" data-end="971">accessibilità</strong>: il servizio gratuito di trasporto degli ospiti con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, effettuato con mezzi a emissioni zero tra la sede principale, le unità abitative e i principali punti di collegamento, vale <strong data-start="1198" data-end="1209">4 punti</strong>, mentre il raggiungimento dei requisiti di “accessibilità universale” richiamati dal D.M. n. 236/1989 e dalle Direttive regionali può attribuire <strong data-start="1355" data-end="1369">12,5 punti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="126" data-end="1895">Anche l’<strong data-start="1379" data-end="1399">ecosostenibilità</strong> assume un peso importante: gestione della struttura, energia, risparmio idrico, rifiuti, trattamento delle acque reflue, tutela del paesaggio e riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico sono tutti ambiti valutati dal bando. Il riconoscimento complessivo di <strong data-start="1663" data-end="1697">albergo diffuso ecosostenibile</strong> può infatti valere altri <strong data-start="1723" data-end="1737">12,5 punti</strong>, trasformando gli investimenti “green” in una vera leva competitiva, economica e reputazionale per l’impresa turistica.</p>
<p data-start="1897" data-end="2136" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33942 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/realtor-holding-house-figurines.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="81">Come presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="83" data-end="301">La domanda per accedere ai contributi destinati agli <strong data-start="136" data-end="168">Alberghi Diffusi in Sardegna</strong> deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma regionale <strong data-start="243" data-end="252">SIPES</strong>, disponibile all’indirizzo indicato nell’Avviso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="598">Non sono quindi previste modalità alternative di trasmissione della richiesta. La data di apertura della piattaforma e quella di chiusura saranno comunicate dalla Regione Sardegna con un successivo avviso, pubblicato almeno <strong data-start="527" data-end="559">7 giorni prima dell’apertura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="600" data-end="745">Per poter presentare correttamente la domanda, il soggetto proponente deve disporre di un sistema di <strong data-start="701" data-end="722">identità digitale</strong>, come SPID, CIE o CNS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="937">Sono inoltre indispensabili una <strong data-start="779" data-end="794">casella PEC</strong> e una <strong data-start="801" data-end="852">firma elettronica digitale in corso di validità</strong> del legale rappresentante o, eventualmente, del soggetto munito di apposita procura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="939" data-end="1085">La documentazione richiesta varia in funzione della tipologia di impresa e deve essere caricata secondo quanto previsto dagli allegati all’Avviso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1087" data-end="1494">I documenti devono essere sottoscritti digitalmente; particolare attenzione deve essere riservata ai file in formato di calcolo, come quelli Excel, che devono essere firmati con modalità <strong data-start="1274" data-end="1323">CAdES senza modificarne il formato originario</strong>. La domanda è inoltre soggetta all’<strong data-start="1359" data-end="1379">imposta di bollo</strong>, i cui estremi devono essere riportati negli appositi campi della procedura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1496" data-end="1547">Un errore formale può avere conseguenze importanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="1836">L’Avviso ammette infatti il <strong data-start="1577" data-end="1601">soccorso istruttorio</strong> per alcune irregolarità, ma non consente di sanare l’assenza di documenti obbligatori, la mancata firma digitale, documenti illeggibili o incompleti in modo sostanziale oppure carenze tali da rendere incerta l’identità del proponente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1838" data-end="2043">Preparare in anticipo documentazione, piano finanziario e allegati diventa quindi essenziale per evitare che un progetto potenzialmente finanziabile venga escluso per un errore nella fase di presentazione.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="67">Tempi dell’istruttoria, graduatoria e concessione del contributo</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="69" data-end="250">Dopo la chiusura della piattaforma <strong data-start="104" data-end="113">SIPES</strong>, le domande vengono avviate all’istruttoria a partire dal giorno successivo, seguendo l’ordine cronologico di registrazione nel sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="444">La procedura istruttoria di competenza del soggetto incaricato deve concludersi, in via ordinaria, entro <strong data-start="357" data-end="405">90 giorni dalla data di chiusura dell’Avviso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="446" data-end="531">La prima fase riguarda la verifica di <strong data-start="484" data-end="516">ricevibilità e ammissibilità</strong> della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="796">Le richieste presentate fuori termine o con modalità differenti rispetto a quelle previste vengono considerate irricevibili, mentre risultano inammissibili quelle che non rispettano i requisiti soggettivi o le condizioni previste per il Programma di investimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="798" data-end="1051">Quando invece la domanda supera questa prima verifica, si passa alla vera e propria <strong data-start="882" data-end="905">fase di valutazione</strong>, durante la quale vengono analizzati il progetto, la sostenibilità economico-finanziaria e i criteri che determinano il punteggio in graduatoria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1053" data-end="1118">Nel corso dell’istruttoria possono essere richieste integrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1120" data-end="1237">In caso di soccorso istruttorio, l’impresa dispone generalmente di <strong data-start="1187" data-end="1221">10 giorni solari e consecutivi</strong> per rispondere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1239" data-end="1557">Durante la fase di valutazione, invece, eventuali richieste di chiarimenti o integrazioni devono essere riscontrate entro <strong data-start="1361" data-end="1395">20 giorni solari e consecutivi</strong> dalla notifica. Queste richieste sospendono i termini del procedimento fino alla ricezione della documentazione necessaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1559" data-end="1795">Terminata l’istruttoria, l’Amministrazione regionale approva una <strong data-start="1624" data-end="1651">graduatoria provvisoria</strong>, distinguendo tra imprese “ammissibili e finanziabili” e imprese “ammissibili ma non finanziabili” per insufficienza delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2044">Alle imprese collocate in posizione utile vengono successivamente comunicati il valore del <strong data-start="1888" data-end="1913">Programma ammissibile</strong>, le eventuali spese escluse, il contributo concedibile e le eventuali condizioni da rispettare prima della concessione definitiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2046" data-end="2206">L’impresa dispone quindi di <strong data-start="2074" data-end="2087">30 giorni</strong> per restituire l’Atto di adesione e il Disciplinare sottoscritti e per soddisfare gli eventuali adempimenti richiesti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2208" data-end="2412">Dopo le ulteriori verifiche viene approvata la <strong data-start="2255" data-end="2281">graduatoria definitiva</strong> e, successivamente, viene adottato il provvedimento di concessione per ciascun beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2414" data-end="2525">Questo meccanismo rende evidente quanto sia importante non limitarsi alla semplice presentazione della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2527" data-end="2798">Occorre infatti monitorare costantemente <strong data-start="2568" data-end="2583">PEC e SIPES</strong>, rispettare con precisione le scadenze delle richieste integrative e predisporre in anticipo la documentazione necessaria per evitare decadenze proprio nella fase che precede l’effettiva concessione del contributo.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="78">Come viene erogato il contributo</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="80" data-end="228">Una volta ottenuto il provvedimento di concessione, l’impresa può scegliere come gestire finanziariamente l’avvio e l’avanzamento dell’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="230" data-end="643">L’articolo 14 del II Avviso prevede infatti la possibilità di richiedere un’<strong data-start="306" data-end="350">anticipazione fino al 50% del contributo</strong>, purché la domanda venga presentata entro <strong data-start="393" data-end="454">30 giorni dalla notifica del provvedimento di concessione</strong>. L’anticipazione riguarda il contributo collegato alle spese ammissibili previste dal cronoprogramma dalla data di avvio fino al <strong data-start="584" data-end="604">31 dicembre 2027</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="645" data-end="863">Per ottenere questa somma anticipatamente è però necessario presentare una <strong data-start="720" data-end="816">fideiussione bancaria o una polizza assicurativa di importo pari all’anticipazione richiesta</strong>, con le caratteristiche stabilite dall’Avviso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="865" data-end="971">In alternativa all’anticipazione, l’impresa può scegliere un <strong data-start="926" data-end="970">acconto a Stato Avanzamento Lavori (SAL)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="973" data-end="1225">Il SAL può essere richiesto quando è stato raggiunto il <strong data-start="1029" data-end="1082">50% dell’attuazione dell’investimento complessivo</strong> ed è subordinato alla verifica delle spese effettivamente sostenute, pagate e correttamente documentate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1227" data-end="1492">La parte restante dell’agevolazione viene erogata attraverso il <strong data-start="1291" data-end="1307">saldo finale</strong>, che deve essere richiesto entro due mesi dalla data prevista per la conclusione del Programma: il mancato rispetto di questo termine può comportare la <strong data-start="1460" data-end="1491">decadenza dall’agevolazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1494" data-end="1674">Il saldo viene determinato sulla base delle spese effettivamente sostenute e riconosciute ammissibili, sottraendo quanto eventualmente già percepito attraverso anticipazione o SAL.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1977">Per ricevere il saldo, inoltre, l’<strong data-start="1710" data-end="1786">albergo diffuso deve essere pienamente operativo entro il 31 maggio 2028</strong>. Devono essere rispettati anche gli obblighi relativi alla polizza contro calamità naturali ed eventi catastrofali previsti dalla <strong data-start="1917" data-end="1938">Legge n. 213/2023</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1979" data-end="2219">Tutte le richieste di pagamento e la relativa documentazione devono essere trasmesse tramite <strong data-start="2072" data-end="2081">SIPES</strong>, caricando giustificativi, documenti di pagamento e dichiarazioni richieste per la rendicontazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2221" data-end="2444">Una corretta pianificazione finanziaria diventa quindi fondamentale: scegliere tra anticipazione e SAL può incidere significativamente sulla liquidità necessaria per sostenere l’investimento senza creare squilibri di cassa.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="91">Durata del Programma e scadenze</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="296">Per le imprese interessate al <strong data-start="123" data-end="171">II Avviso “IMPRESE” per gli Alberghi Diffusi</strong>, il calendario è ormai definito e deve essere considerato con grande attenzione già nella fase di preparazione del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="420">La piattaforma regionale <strong data-start="323" data-end="373">SIPES aprirà alle ore 10.00 del 13 agosto 2026</strong> per consentire la presentazione delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="579">Il termine ultimo è invece fissato alle <strong data-start="462" data-end="495">ore 17.00 del 12 ottobre 2026</strong>. Dopo tale momento non sarà più possibile trasmettere la richiesta di agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="581" data-end="928">Considerata la quantità di documentazione richiesta, è consigliabile evitare di concentrare la predisposizione della pratica negli ultimi giorni. Il progetto deve infatti essere accompagnato da elementi tecnici, economici e finanziari coerenti, oltre che dalla documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1261">Una volta ammesso, il <strong data-start="952" data-end="1097">Programma di investimento deve essere completato entro un massimo di 24 mesi dalla data di avvio e, in ogni caso, non oltre il 31 maggio 2028</strong>. Il rispetto di questo limite temporale è essenziale ai fini dell’ammissibilità e della successiva erogazione del contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1263" data-end="1664">L’Avviso stabilisce inoltre precise condizioni temporali per le spese. L’obbligazione giuridica alla base della spesa deve essere sorta non oltre i <strong data-start="1411" data-end="1462">12 mesi precedenti la pubblicazione dell’Avviso</strong>, il relativo titolo di spesa deve essere emesso nel periodo di ammissibilità e il pagamento deve essere effettuato entro i termini previsti per la rendicontazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1666" data-end="2003">È prevista anche la possibilità di richiedere una <strong data-start="1716" data-end="1755">proroga fino a un massimo di 6 mesi</strong>, attraverso un’istanza motivata da presentare almeno due mesi prima della scadenza approvata. Rimane comunque fondamentale verificare la compatibilità della proroga con il termine finale stabilito dall’Avviso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2005" data-end="2098">Il rispetto del cronoprogramma non rappresenta quindi un semplice adempimento amministrativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2100" data-end="2321">Ritardi rilevanti, spese sostenute fuori dai periodi consentiti o il mancato completamento del progetto entro i termini possono compromettere l’agevolazione e, nei casi più gravi, determinare la <strong data-start="2295" data-end="2320">revoca del contributo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2323" data-end="2564">Per questo motivo, il periodo compreso tra il <strong data-start="2369" data-end="2403">13 agosto e il 12 ottobre 2026</strong> dovrebbe essere affrontato arrivando con un progetto già strutturato, una copertura finanziaria definita e la documentazione pronta per il caricamento su SIPES.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="66">Vantaggi economici</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="68" data-end="355">Il <strong data-start="71" data-end="119">II Avviso “IMPRESE” per gli Alberghi Diffusi</strong> non rappresenta soltanto un’opportunità per ottenere un contributo pubblico, ma può diventare uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle imprese turistiche e valorizzare economicamente i centri storici della Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="657">La finalità dichiarata dalla Regione è infatti quella di <strong data-start="414" data-end="526">aumentare la competitività delle Micro e Piccole Imprese esistenti e favorire la creazione di nuove attività</strong>, sostenendo investimenti destinati alla ristrutturazione o alla nascita di alberghi diffusi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="659" data-end="707">Per l’impresa, il primo vantaggio è finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="709" data-end="920">Il contributo a fondo perduto permette di ridurre il capitale che deve essere sostenuto direttamente per realizzare immobili, impianti, attrezzature, tecnologie e servizi necessari allo sviluppo della struttura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="922" data-end="1167">A questo si aggiunge la possibilità di utilizzare l’investimento per migliorare <strong data-start="1002" data-end="1080">efficienza energetica, accessibilità, sostenibilità e qualità dell’offerta</strong>, tutti fattori che possono contribuire nel tempo a rendere l’attività più competitiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1169" data-end="1268">Il modello dell’albergo diffuso produce inoltre effetti potenzialmente interessanti sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1270" data-end="1515">L’Avviso prevede infatti che gli immobili interessati siano situati nei <strong data-start="1342" data-end="1360">centri storici</strong> e contempla espressamente interventi di recupero e riqualificazione secondo principi di sostenibilità e inclusività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1721">Da questa impostazione può derivare, sul piano economico, una maggiore valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente e una distribuzione più capillare della presenza turistica all’interno del borgo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1723" data-end="1945">Poiché le camere dell’albergo diffuso sono collocate in edifici separati ma vicini ai servizi principali, il turista viene naturalmente portato a vivere maggiormente il centro abitato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1947" data-end="2154">Ne può beneficiare indirettamente anche l’economia locale: ristorazione, commercio, artigianato, servizi turistici e attività esperienziali possono intercettare una quota maggiore della spesa dei visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2156" data-end="2310">Quest’ultimo effetto rappresenta una <strong data-start="2193" data-end="2241">conseguenza economica plausibile del modello</strong>, anche se non viene quantificato direttamente dall’Avviso regionale.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="14">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="16" data-end="320">Il <strong data-start="19" data-end="88">II Avviso pubblico “IMPRESE” per gli Alberghi Diffusi in Sardegna</strong> rappresenta un’opportunità concreta per le Micro e Piccole Imprese che vogliono investire nel turismo, recuperare immobili nei centri storici e sviluppare un’offerta ricettiva più moderna, sostenibile e integrata con il territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="810">La misura mette a disposizione <strong data-start="353" data-end="376">2,5 milioni di euro</strong> e consente di ottenere contributi a fondo perduto, nel rispetto del regime “de minimis”, fino a <strong data-start="473" data-end="526">300.000 euro per beneficiario e per impresa unica</strong>. Per accedere all’agevolazione, però, non basta avere un buon progetto: occorre rispettare con attenzione requisiti, spese ammissibili, copertura finanziaria, criteri di valutazione, tempi di realizzazione e obblighi successivi alla concessione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="812" data-end="1091">La possibilità di presentare domanda tramite <strong data-start="857" data-end="936">SIPES dalle ore 10.00 del 13 agosto 2026 alle ore 17.00 del 12 ottobre 2026</strong> rende quindi fondamentale arrivare preparati, con un Programma di investimento ben strutturato e capace di ottenere un buon posizionamento in graduatoria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1379">Per le imprese turistiche, l’albergo diffuso può diventare non soltanto un modo per accedere a risorse pubbliche, ma anche un modello di sviluppo capace di migliorare la qualità dell’offerta, valorizzare immobili e borghi storici e creare nuove opportunità economiche per il territorio.</p>
<p data-start="1093" data-end="1379"><a href="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/avviso-albergo-diffuso-imprese-signed.pdf" target="_blank" rel="noopener">avviso-albergo-diffuso-imprese-signed</a></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Albergo-Diffuso-Sardegna-2026-contributi-a-fondo-perduto-fino-a-300-000-euro-per-le-imprese-turistiche/">Albergo Diffuso Sardegna 2026: contributi a fondo perduto fino a 300.000 euro per le imprese turistiche</a> was first posted on Settembre 6, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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