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	<title>agevolazioni fiscali prima casa &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>agevolazioni fiscali prima casa &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus Case Green 2026: come funziona la detrazione del 50% sull’IVA per chi acquista immobili ad alta efficienza</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Case-Green-2026-come-funziona-la-detrazione-del-50-sull-IVA-per-chi-acquista-immobili-ad-alta-efficienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 12:20:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Acquistare una casa nuova e sostenibile sta per diventare ancora più vantaggioso. Con l’arrivo della Legge di Bilancio 2026, il Governo si prepara a rilanciare uno degli incentivi più attesi: il Bonus Case Green, una detrazione fiscale che permette di recuperare il 50% dell’IVA pagata sull’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica. Un’opportunità concreta per [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Case-Green-2026-come-funziona-la-detrazione-del-50-sull-IVA-per-chi-acquista-immobili-ad-alta-efficienza/">Bonus Case Green 2026: come funziona la detrazione del 50% sull’IVA per chi acquista immobili ad alta efficienza</a> was first posted on Dicembre 5, 2025 at 1:20 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="743">Acquistare una casa nuova e sostenibile sta per diventare ancora più vantaggioso. Con l’arrivo della <strong data-start="347" data-end="373">Legge di Bilancio 2026</strong>, il Governo si prepara a rilanciare uno degli incentivi più attesi: il <strong data-start="445" data-end="465">Bonus Case Green</strong>, una detrazione fiscale che permette di <strong data-start="506" data-end="536">recuperare il 50% dell’IVA</strong> pagata sull’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica. Un’opportunità concreta per risparmiare migliaia di euro e, al tempo stesso, investire in una casa moderna, sicura e rispettosa dell’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="745" data-end="1242">In un mercato immobiliare sempre più orientato alla <strong data-start="797" data-end="814">sostenibilità</strong> e in un’Europa che impone obiettivi ambiziosi sul fronte dell’efficienza energetica, questo bonus si inserisce come <strong data-start="931" data-end="950">leva strategica</strong> per stimolare l’edilizia green e supportare i cittadini nelle scelte più importanti della vita. Ma come funziona esattamente la detrazione? Chi potrà beneficiarne? Quali requisiti bisogna rispettare? E quali altre misure, come il <strong data-start="1181" data-end="1199">Bonus Under 36</strong>, potrebbero affiancarlo nei prossimi anni?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1244" data-end="1481">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa aspettarsi dal Bonus Case Green 2026, come ottenere il massimo risparmio possibile in modo legale e quali sono le novità fiscali e normative da tenere d’occhio nei prossimi mesi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="380"><strong data-start="301" data-end="380">Bonus Case Green 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="936">Negli ultimi anni, la transizione ecologica ha avuto un ruolo centrale anche nel settore immobiliare. Proprio in questo contesto si inserisce il <strong data-start="527" data-end="556">Bonus Acquisto Case Green</strong>, una misura fiscale che ha lo scopo di incentivare l’acquisto di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza energetica. Introdotto inizialmente dalla Legge di Bilancio 2023, il bonus è attivo fino al <strong data-start="763" data-end="783">31 dicembre 2023</strong>, ma l’intenzione del Governo è quella di <strong data-start="825" data-end="859">prorogarlo almeno fino al 2026</strong>, allineandosi così agli obiettivi del <strong data-start="898" data-end="906">PNRR</strong> e del <strong data-start="913" data-end="935">Green Deal europeo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="938" data-end="1370">Ma cosa prevede esattamente questa agevolazione? In breve: consente di detrarre <strong data-start="1018" data-end="1044">il 50% dell’IVA pagata</strong> sull’acquisto di abitazioni in classe energetica <strong data-start="1094" data-end="1103">A o B</strong> direttamente in dichiarazione dei redditi, in <strong data-start="1150" data-end="1172">dieci rate annuali</strong> di pari importo. Una detrazione che può tradursi in un risparmio effettivo molto significativo, specie in un periodo di rialzo dei tassi di interesse e con un mercato immobiliare in trasformazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1372" data-end="1820">Questo incentivo rappresenta <strong data-start="1401" data-end="1428">un’opportunità concreta</strong> per chi vuole acquistare casa e al contempo fare una scelta sostenibile. Ma attenzione: ci sono <strong data-start="1525" data-end="1546">requisiti precisi</strong> da rispettare, sia in termini di caratteristiche dell’immobile sia in termini di soggetti beneficiari. Inoltre, come sempre accade con le detrazioni fiscali, bisogna prestare attenzione alle modalità di fruizione, ai documenti da conservare e ai tempi previsti dalla norma.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="316"><strong data-start="252" data-end="316">Come funziona e a chi spetta</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="755">Il Bonus Case Green 2026 è una detrazione fiscale che consentirebbe ai contribuenti di recuperare il 50% dell’IVA pagata sull’acquisto di un’abitazione di nuova costruzione a elevata efficienza energetica, nello specifico in classe energetica A o B. La misura riprende il meccanismo già previsto in passato, in particolare nel biennio 2016-2017, e successivamente reintrodotto con la Legge di Bilancio 2023.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="1071">Secondo l’emendamento in fase di discussione parlamentare, il nuovo bonus verrebbe ufficialmente inserito all’interno dell’articolo 9-bis della Legge di Bilancio 2026, con un orizzonte temporale piuttosto ampio: la detrazione si applicherebbe, infatti, per gli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2028.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1073" data-end="1371">Per poter beneficiare del bonus, l’acquirente dovrà acquistare l’immobile da imprese costruttrici o da OICR immobiliari (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) e dovrà trattarsi di un’abitazione di nuova realizzazione o riqualificata energeticamente secondo i criteri previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1841">L’importo detraibile, pari appunto alla metà dell’IVA pagata sull’acquisto, verrà ripartito in 10 quote annuali di pari importo da indicare nella propria dichiarazione dei redditi. Non è prevista la cessione del credito o lo sconto in fattura, come accade invece con altri bonus edilizi, ma il beneficio resta comunque molto rilevante in termini di risparmio fiscale complessivo, soprattutto per immobili acquistati con IVA ordinaria al 10% o al 22%.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="196" data-end="291"><strong data-start="203" data-end="291">Requisiti e impatto sul mercato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="786">Il Bonus Case Green 2026 sarà destinato esclusivamente ai contribuenti soggetti a IRPEF, ovvero principalmente a persone fisiche che acquistano un immobile ad alta efficienza energetica, come abitazione principale. Sono esclusi dalla platea dei beneficiari gli enti non commerciali e le società di capitali, in quanto soggetti a IRES: si tratta quindi di un’agevolazione pensata per i privati cittadini, e non per le imprese o gli investitori istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="788" data-end="1256">Questa impostazione riflette la volontà del legislatore di favorire l’accesso alla prima casa sostenibile, in un momento storico in cui il comparto delle nuove costruzioni risente di numerosi fattori critici: costi di produzione elevati, margini sempre più ridotti per le imprese costruttrici e, soprattutto, obblighi normativi stringenti imposti dall’Unione Europea in tema di transizione ecologica ed efficientamento energetico degli edifici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1601">In questo contesto, la possibilità di detrarre il 50% dell’IVA pagata sull’acquisto si traduce in una leva concreta per abbattere il costo effettivo dell’investimento immobiliare, rendendo le case green più accessibili e competitive rispetto a immobili con standard energetici più bassi ma potenzialmente meno costosi all’acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1603" data-end="1901">È importante ricordare che l’IVA, nel caso di acquisto da impresa costruttrice, può arrivare fino al <strong data-start="1704" data-end="1711">10%</strong> o addirittura al <strong data-start="1729" data-end="1736">22%</strong>, e quindi la detrazione del 50% di tale imposta può significare <strong data-start="1801" data-end="1853">un risparmio anche di decine di migliaia di euro</strong>, a seconda del valore dell’immobile acquistato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1603" data-end="1901"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="438"><strong data-start="366" data-end="438">Bonus Under 36</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="847">Accanto alla reintroduzione del <strong data-start="472" data-end="492">Bonus Case Green</strong>, tra le novità più rilevanti in discussione nella <strong data-start="543" data-end="569">Legge di Bilancio 2026</strong> c’è anche la possibile <strong data-start="593" data-end="634">proroga del Bonus Prima Casa Under 36</strong>, una misura molto apprezzata negli anni passati e destinata a facilitare l’accesso alla proprietà immobiliare per i più giovani. La proroga, se approvata, estenderebbe l’agevolazione fino al <strong data-start="826" data-end="846">31 dicembre 2028</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="997">Il bonus è rivolto ai <strong data-start="871" data-end="891">giovani under 36</strong> con un <strong data-start="899" data-end="937">ISEE inferiore a 40.000 euro annui</strong>, e prevede una serie di vantaggi fiscali significativi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="999" data-end="1299">
<li data-start="999" data-end="1096">
<p data-start="1001" data-end="1096"><strong data-start="1001" data-end="1064">Esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale</strong> in caso di acquisto da privati;</p>
</li>
<li data-start="1097" data-end="1197">
<p data-start="1099" data-end="1197"><strong data-start="1099" data-end="1140">Credito d’imposta pari all’IVA pagata</strong> in caso di acquisto di immobili da imprese costruttrici;</p>
</li>
<li data-start="1198" data-end="1299">
<p data-start="1200" data-end="1299"><strong data-start="1200" data-end="1238">Esenzione dall’imposta sostitutiva</strong> sui finanziamenti ipotecari per l’acquisto della prima casa.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1301" data-end="1693">Si tratta, quindi, di un pacchetto di incentivi che, se combinato con il <strong data-start="1374" data-end="1394">Bonus Case Green</strong>, può rappresentare <strong data-start="1414" data-end="1465">una riduzione sostanziale del costo di acquisto</strong> per un’abitazione nuova ed energeticamente efficiente. È anche grazie a questa misura se, negli scorsi anni, si è registrato <strong data-start="1591" data-end="1639">un forte aumento dei mutui accesi da giovani</strong>, con ricadute positive su tutto il comparto edilizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1695" data-end="1974">Il futuro di entrambi i bonus dipenderà dall’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2026, ma le premesse vanno nella direzione di un rafforzamento delle politiche per la casa, in linea con le strategie europee di decarbonizzazione e sostenibilità energetica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="408"><strong data-start="324" data-end="408">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="820">Uno degli aspetti più interessanti del Bonus Case Green 2026 riguarda l’impatto economico diretto sul prezzo finale dell’abitazione. Considerando che l’acquisto di un immobile da impresa costruttrice è soggetto ad IVA al 10% o al 22%, il fatto di poter recuperare il 50% di questa imposta tramite detrazione IRPEF significa abbattere significativamente il costo effettivo dell’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1241">Facciamo un esempio pratico: su un immobile del valore di <strong data-start="880" data-end="909">300.000 euro + IVA al 10%</strong>, l’IVA ammonta a <strong data-start="927" data-end="942">30.000 euro</strong>. Con il Bonus Case Green, il contribuente potrà detrarre <strong data-start="1000" data-end="1015">15.000 euro</strong> in 10 anni, ovvero <strong data-start="1035" data-end="1058">1.500 euro all’anno</strong>. Se l’IVA fosse al 22%, come accade per seconde case o per alcune categorie catastali, il beneficio fiscale salirebbe a <strong data-start="1179" data-end="1201">33.000 euro di IVA</strong> e <strong data-start="1204" data-end="1240">16.500 euro di detrazione totale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1243" data-end="1483">Si tratta di un vantaggio economico reale, che aumenta il potere d’acquisto del contribuente e consente di orientarsi verso immobili più moderni, sicuri e a basso impatto energetico, senza dover sostenere costi aggiuntivi eccessivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1806">Inoltre, la detrazione decennale consente una pianificazione fiscale stabile nel tempo, contribuendo ad alleggerire il carico tributario IRPEF per diversi anni. Per chi ha altri redditi da lavoro o da locazione, è un’occasione per ottimizzare il proprio profilo fiscale in modo del tutto legale e trasparente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1808" data-end="1938">Il bonus si configura, dunque, non solo come una leva ambientale, ma anche come uno strumento di risparmio fiscale strategico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1808" data-end="1938"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="342"><strong data-start="275" data-end="342">Effetti sul mercato immobiliare </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="820">Il Bonus Case Green 2026, se confermato, potrebbe rappresentare un motore di rilancio per il comparto edilizio, da tempo in difficoltà a causa dell’aumento dei costi delle materie prime, della stretta sul credito e delle normative europee sempre più severe in tema di efficienza energetica. L’incentivo fiscale, infatti, agisce direttamente sulla leva della domanda, incentivando l’acquisto di immobili nuovi ed efficienti e stimolando così la produzione edilizia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1376">Secondo le stime degli operatori di settore, uno dei maggiori ostacoli all’acquisto di nuove abitazioni è il divario di prezzo tra immobili nuovi e usati. Le case di nuova costruzione, costruite secondo standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), comportano costi maggiori in fase di realizzazione, ma offrono vantaggi notevoli in termini di risparmio energetico, comfort abitativo e minore impatto ambientale. Tuttavia, senza incentivi, i potenziali acquirenti spesso si orientano verso soluzioni meno performanti dal punto di vista energetico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1715">Con la detrazione del 50% sull’IVA, il gap economico si riduce, rendendo le case green più accessibili e interessanti anche per le fasce di reddito medio. Questo non solo favorisce la vendita degli immobili invenduti, ma consente alle imprese di sbloccare nuovi cantieri, contribuendo all’occupazione e alla crescita del PIL.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="1941">Inoltre, in linea con gli obiettivi del PNRR e delle direttive europee sul clima, la misura rappresenta un passaggio strategico verso la riqualificazione del patrimonio edilizio italiano, oggi in gran parte obsoleto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="400"><strong data-start="333" data-end="400">Direttive europee e case green</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="402" data-end="908">Il Bonus Case Green 2026 non nasce solo da esigenze fiscali o di politica economica interna, ma è inserito in un quadro normativo europeo sempre più stringente. La recente approvazione della nuova Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), parte del pacchetto &#8220;Fit for 55&#8221;, impone agli Stati membri obiettivi ambiziosi: tra questi, la decarbonizzazione completa del patrimonio edilizio entro il 2050 e il progressivo adeguamento energetico degli edifici residenziali e non.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="910" data-end="1359">Nello specifico, la direttiva prevede che, a partire dai prossimi anni, gli edifici residenziali raggiungano almeno la classe energetica E entro il 2030 e la classe D entro il 2033, con l’obiettivo finale di arrivare a zero emissioni entro metà secolo. Un traguardo che, per l’Italia, rappresenta una vera e propria sfida strutturale, considerando che oltre il 60% del patrimonio immobiliare attuale è in classe energetica F o G.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1618">In questo contesto, il Bonus Case Green si inserisce come uno strumento di accompagnamento alla transizione, premiando chi sceglie fin da ora immobili ad alte prestazioni (classe A o B) e contribuendo così al rinnovo del parco edilizio italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1620" data-end="1924">Non si tratta più, quindi, di una semplice “opportunità”, ma di una necessità normativa che nei prossimi anni diventerà vincolante. Agevolare da subito l’acquisto di case green significa anticipare l’obbligo, risparmiando oggi su imposte e bollette e evitando costose ristrutturazioni domani.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="366"><strong data-start="287" data-end="366">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="706">Il Bonus Case Green 2026 rappresenta molto più di una semplice agevolazione fiscale: è un vero e proprio strumento strategico per favorire la transizione ecologica nel settore immobiliare, stimolare il mercato edilizio e supportare i cittadini che vogliono acquistare una casa nuova, efficiente e in linea con le normative future.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1115">Grazie alla detrazione del 50% sull’IVA, sarà possibile ottenere un risparmio significativo sull’acquisto di immobili in classe energetica A o B, incentivando la domanda verso abitazioni sostenibili e più performanti. Se a questo si aggiungerà anche la proroga del Bonus Under 36, l’impatto potrebbe essere ancora più rilevante, soprattutto per i giovani e le famiglie con reddito medio o basso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1458">Tuttavia, è fondamentale che gli acquirenti siano informati e preparati: conoscere i requisiti, le tempistiche, e le modalità operative è essenziale per non perdere il diritto alla detrazione. È inoltre importante monitorare l’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2026, da cui dipenderà la conferma definitiva del bonus.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1460" data-end="1719">In sintesi, investire oggi in una casa green non è solo una scelta etica o ecologica, ma una scelta finanziariamente intelligente, che consente di risparmiare ora e tutelarsi in vista delle future normative UE sull’efficienza energetica degli edifici.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Case-Green-2026-come-funziona-la-detrazione-del-50-sull-IVA-per-chi-acquista-immobili-ad-alta-efficienza/">Bonus Case Green 2026: come funziona la detrazione del 50% sull’IVA per chi acquista immobili ad alta efficienza</a> was first posted on Dicembre 5, 2025 at 1:20 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ecobonus-Ristrutturazioni-e-Sismabonus-con-detrazione-maggiorata-per-i-nudi-proprietari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 03:45:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 dell&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto cruciale in merito all’accesso alle detrazioni fiscali per interventi edilizi – tra cui Ecobonus, Sismabonus e Bonus Ristrutturazioni – nel caso in cui l’immobile sia oggetto di nuda proprietà. Le novità derivano direttamente dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ecobonus-Ristrutturazioni-e-Sismabonus-con-detrazione-maggiorata-per-i-nudi-proprietari/">Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</a> was first posted on Luglio 8, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="157" data-end="800">La <strong data-start="160" data-end="199">Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025</strong> dell&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto cruciale in merito all’accesso alle detrazioni fiscali per interventi edilizi – tra cui <strong data-start="336" data-end="385">Ecobonus, Sismabonus e Bonus Ristrutturazioni</strong> – nel caso in cui l’immobile sia oggetto di <strong data-start="430" data-end="448">nuda proprietà</strong>. Le novità derivano direttamente dalle modifiche introdotte dalla <strong data-start="515" data-end="541">Legge di Bilancio 2025</strong>, che ha previsto una <strong data-start="563" data-end="605">maggiorazione della detrazione fiscale</strong> per i titolari della nuda proprietà in specifici casi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="802" data-end="1282">La figura del nudo proprietario è sempre stata ambigua nel panorama dei bonus edilizi. In passato, i benefici fiscali spettavano prevalentemente all’<strong data-start="951" data-end="968">usufruttuario</strong>, in quanto soggetto che effettivamente gode del bene. Tuttavia, con la crescente esigenza di favorire il recupero del patrimonio immobiliare italiano, il legislatore ha aperto spiragli anche per chi possiede la sola nuda proprietà, riconoscendo una <strong data-start="1218" data-end="1267">maggiore rilevanza patrimoniale e progettuale</strong> a tale figura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1585">Vedremo in questo articolo quando e come il nudo proprietario può accedere a queste maggiorazioni fiscali, cosa dice esattamente la Circolare n. 8/E, quali sono i limiti e le opportunità, e soprattutto <strong data-start="1490" data-end="1550">come risparmiare sulle tasse in modo legale e strategico</strong> sfruttando al meglio questi bonus.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1585"><strong>Detrazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="859">Uno dei principali chiarimenti contenuti nella <strong data-start="396" data-end="425">Circolare n. 8/E del 2025</strong> riguarda le condizioni per usufruire della <strong data-start="469" data-end="511">maggiorazione delle detrazioni fiscali</strong> nel caso di interventi edilizi su immobili di cui si è nudi proprietari. La norma, riformulata dalla Legge di Bilancio 2025, ha modificato gli articoli 14 e 16 del D.L. n. 63/2013, stabilendo che la detrazione è <strong data-start="724" data-end="774">elevata al 50% per le spese sostenute nel 2025</strong> e <strong data-start="777" data-end="824">al 36% per quelle sostenute nel 2026 e 2027</strong>, ma solo a determinate condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1400">La maggiorazione spetta <strong data-start="885" data-end="903">esclusivamente</strong> a chi è <strong data-start="912" data-end="962">titolare del diritto di proprietà (anche nuda)</strong> o di un <strong data-start="971" data-end="1001">diritto reale di godimento</strong> (usufrutto, uso, abitazione) <strong data-start="1031" data-end="1090">sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale</strong>. È fondamentale, inoltre, che tale titolarità sia già in essere <strong data-start="1155" data-end="1192">al momento dell’inizio dei lavori</strong> o della spesa, se questa è precedente. La norma <strong data-start="1241" data-end="1280">esclude quindi i detentori semplici</strong>, come locatari o comodatari, ai quali continuano ad applicarsi le aliquote ordinarie (36% nel 2025, 30% nel 2026-2027).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1402" data-end="1881">La definizione di &#8220;abitazione principale&#8221; segue quella contenuta nell’art. 10, comma 3-bis del TUIR: si tratta della casa in cui il contribuente o un familiare <strong data-start="1562" data-end="1585">dimora abitualmente</strong>, con alcune eccezioni per soggetti ricoverati. Interessante è anche la possibilità di estendere il concetto alla <strong data-start="1699" data-end="1736">dimora di un familiare convivente</strong>, ma <strong data-start="1741" data-end="1803">non è possibile scegliere arbitrariamente tra più immobili</strong>: la detrazione maggiorata spetta solo sull’immobile <strong data-start="1856" data-end="1880">abitato dal titolare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2192">Infine, la maggiorazione è riconosciuta anche per interventi su <strong data-start="1947" data-end="1961">pertinenze</strong> (box, aree pertinenziali) già vincolate all’immobile principale e, in caso di acquisto agevolato (es. Sismabonus acquisti), l’unità deve essere adibita ad abitazione principale <strong data-start="2139" data-end="2191">entro il termine della dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="370"><strong data-start="304" data-end="370"> Quando si applica la maggiorazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="770">La Circolare n. 8/E del 2025 dedica particolare attenzione anche agli <strong data-start="442" data-end="505">interventi edilizi realizzati su parti comuni degli edifici</strong>, un ambito spesso soggetto a interpretazioni contrastanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="770">Secondo l’Agenzia delle Entrate, anche in questi casi è possibile fruire della <strong data-start="644" data-end="686">maggiorazione della detrazione fiscale</strong> prevista per il 2025-2027, ma solo se <strong data-start="725" data-end="767">sussistono due condizioni fondamentali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="1050">
<li data-start="771" data-end="955">
<p data-start="774" data-end="955">Il <strong data-start="777" data-end="803">condomino beneficiario</strong> della detrazione deve essere <strong data-start="833" data-end="905">titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento</strong> sull’unità immobiliare cui è imputata la spesa;</p>
</li>
<li data-start="956" data-end="1050">
<p data-start="959" data-end="1050">L’unità immobiliare deve essere <strong data-start="991" data-end="1027">adibita ad abitazione principale</strong> del medesimo soggetto.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1052" data-end="1563">In sostanza, la <strong data-start="1068" data-end="1099">quota di spesa condominiale</strong> può essere detratta con aliquota maggiorata <strong data-start="1144" data-end="1213">solo dal singolo proprietario che abita stabilmente nell’immobile</strong>. In caso contrario, si applicano le aliquote ordinarie. Lo stesso principio vale anche per i <strong data-start="1307" data-end="1327">condomini minimi</strong> (cioè quelli non formalmente costituiti) e per <strong data-start="1375" data-end="1421">interi fabbricati di un unico proprietario</strong>: se l’edificio è composto da più unità e queste sono destinate ad abitazione principale, allora le maggiorazioni possono essere riconosciute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139">Un’altra novità importante riguarda la <strong data-start="1604" data-end="1653">permanenza dell’aliquota maggiorata nel tempo</strong>: se l’immobile, durante gli anni successivi al termine dei lavori, <strong data-start="1721" data-end="1762">cessa di essere abitazione principale</strong>, il contribuente può <strong data-start="1784" data-end="1835">continuare a godere della detrazione maggiorata</strong>, purché il requisito fosse rispettato all’inizio o al termine dei lavori, come stabilito dalla norma. Questo garantisce <strong data-start="1956" data-end="1977">stabilità fiscale</strong> e incentiva i contribuenti ad avviare interventi di riqualificazione, senza timore di perdere l’agevolazione in caso di cambio di residenza o esigenze familiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-35407 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia.webp" alt="Immagine illustrativa: energia" width="1536" height="1024" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia.webp 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia-300x200.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia-1024x683.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139"><strong>Sismabonus acquisti e box pertinenziali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="868">Un capitolo a parte nella Circolare n. 8/E del 2025 riguarda il cosiddetto <strong data-start="433" data-end="456">Sismabonus acquisti</strong>, ossia il beneficio fiscale previsto per chi acquista unità immobiliari oggetto di interventi di miglioramento sismico. Secondo quanto stabilito dal <strong data-start="606" data-end="662">comma 1-septies dell’articolo 16 del D.L. n. 63/2013</strong>, è possibile detrarre una parte del prezzo d’acquisto dell’immobile, <strong data-start="732" data-end="788">fino a un massimo di 96.000 euro per unità abitativa</strong>, a condizione che l’acquirente destini l’immobile ad <strong data-start="842" data-end="867">abitazione principale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1297">La nuova disciplina del 2025 prevede che, per poter beneficiare della <strong data-start="940" data-end="985">maggiorazione dell’aliquota di detrazione</strong> (50% nel 2025, 36% nel 2026-2027), l’immobile acquistato debba essere <strong data-start="1056" data-end="1158">adibito ad abitazione principale entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi</strong> relativa all’anno in cui si inizia a fruire del bonus. Tale criterio temporale diventa cruciale per non perdere l’agevolazione rafforzata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1752">Le medesime regole si applicano anche in altri casi particolari, come gli interventi di <strong data-start="1387" data-end="1447">restauro o risanamento conservativo di interi fabbricati</strong> (articolo 16-bis del TUIR) e, soprattutto, per l’<strong data-start="1497" data-end="1549">acquisto o costruzione di box auto pertinenziali</strong>. Anche qui, per ottenere la detrazione con aliquota maggiorata, è necessario che <strong data-start="1631" data-end="1672">l’immobile cui il box è pertinenziale</strong> sia adibito ad abitazione principale <strong data-start="1710" data-end="1751">entro la scadenza della dichiarazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2085">Il legislatore, quindi, insiste sul <strong data-start="1790" data-end="1837">criterio della destinazione d’uso abitativa</strong> come elemento dirimente, superando la mera titolarità patrimoniale. Questo approccio consente di evitare abusi e garantire che i vantaggi fiscali siano riservati a chi effettivamente investe nella riqualificazione del proprio patrimonio abitativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2085"><strong>Strategie per nudi proprietari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="982">Nel contesto fiscale del 2025, l’opportunità di <strong data-start="468" data-end="510">risparmiare sulle tasse in modo legale</strong> attraverso i bonus edilizi non è mai stata così rilevante. Le nuove regole stabilite dalla Legge di Bilancio, chiarite dalla <strong data-start="636" data-end="656">Circolare n. 8/E</strong>, aprono scenari interessanti anche per i <strong data-start="698" data-end="718">nudi proprietari</strong>, che fino a poco tempo fa erano in parte esclusi dai principali incentivi. Ora, se si rispettano determinati requisiti (diritto reale sull’immobile e destinazione ad abitazione principale), anche il <strong data-start="918" data-end="981">nudo proprietario può beneficiare delle aliquote maggiorate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1482">Una strategia utile è quella di <strong data-start="1016" data-end="1073">programmare gli interventi edilizi in modo tempestivo</strong>, scegliendo di iniziare i lavori nel 2025, anno in cui la detrazione arriva fino al <strong data-start="1158" data-end="1165">50%</strong>, invece di posticiparli al 2026 o 2027, quando la percentuale cala. Altro consiglio cruciale: <strong data-start="1260" data-end="1342">formalizzare il cambio di residenza o la destinazione ad abitazione principale</strong> prima dell’inizio dei lavori o comunque entro i limiti temporali previsti dalla normativa, per non perdere la possibilità di maggiorazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1484" data-end="1915">Chi possiede <strong data-start="1497" data-end="1513">più immobili</strong> dovrà scegliere con attenzione su quale concentrare gli interventi agevolati: solo l’unità immobiliare <strong data-start="1617" data-end="1681">effettivamente adibita ad abitazione principale del titolare</strong> dà accesso alla maggiore detrazione. Inoltre, è importante valutare se <strong data-start="1753" data-end="1801">realizzare interventi anche sulle pertinenze</strong>, come box o aree esterne, che rientrano nel perimetro dell’agevolazione se già vincolate all’immobile principale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="2165">Infine, in caso di <strong data-start="1936" data-end="1963">interventi condominiali</strong>, è utile coordinarsi con l’amministratore o con gli altri condomini per pianificare l’avvio dei lavori in modo da rispettare le tempistiche e i requisiti necessari per ottenere le aliquote più elevate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="2165"><strong>Detrazione maggiorata</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="681">Nel panorama complesso delle agevolazioni edilizie, è fondamentale comprendere <strong data-start="453" data-end="520">chi può realmente beneficiare della maggiorazione dell’aliquota</strong> prevista per il triennio 2025–2027. La Circolare n. 8/E fornisce chiarimenti molto precisi, distinguendo tra <strong data-start="630" data-end="659">titolari di diritti reali</strong> e semplici detentori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="785">I soggetti che possono accedere alla <strong data-start="720" data-end="745">detrazione maggiorata</strong> (50% nel 2025, 36% nel 2026-2027) sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="963">
<li data-start="786" data-end="830">
<p data-start="788" data-end="830"><strong data-start="788" data-end="803">Proprietari</strong> (anche in nuda proprietà);</p>
</li>
<li data-start="831" data-end="850">
<p data-start="833" data-end="850"><strong data-start="833" data-end="849">Usufruttuari</strong>;</p>
</li>
<li data-start="851" data-end="897">
<p data-start="853" data-end="897"><strong data-start="853" data-end="896">Titolari del diritto d’uso o abitazione</strong>;</p>
</li>
<li data-start="898" data-end="963">
<p data-start="900" data-end="963"><strong data-start="900" data-end="916">Superficiari</strong>, cioè chi ha un diritto reale su suolo altrui.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1190">In tutti questi casi, è necessario che l’unità immobiliare sia <strong data-start="1028" data-end="1064">adibita ad abitazione principale</strong> del titolare, e che il diritto reale sia <strong data-start="1106" data-end="1166">in essere all’inizio dei lavori o al momento della spesa</strong>, se questa è anteriore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1320">Restano <strong data-start="1200" data-end="1231">esclusi dalla maggiorazione</strong>, ma comunque possono accedere alle detrazioni con <strong data-start="1282" data-end="1304">aliquote ordinarie</strong>, soggetti come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1466">
<li data-start="1321" data-end="1350">
<p data-start="1323" data-end="1350"><strong data-start="1323" data-end="1349">Conduttori (inquilini)</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1351" data-end="1368">
<p data-start="1353" data-end="1368"><strong data-start="1353" data-end="1367">Comodatari</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1369" data-end="1466">
<p data-start="1371" data-end="1466"><strong data-start="1371" data-end="1395">Familiari conviventi</strong> del possessore o detentore, purché sostengano effettivamente le spese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1468" data-end="1662">Questi soggetti possono usufruire di una detrazione pari al <strong data-start="1528" data-end="1547">36% per il 2025</strong> e <strong data-start="1550" data-end="1581">30% per gli anni successivi</strong>, a condizione che rispettino tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059">La distinzione tra titolarità reale e detenzione è dunque decisiva: <strong data-start="1732" data-end="1789">solo chi ha un diritto reale registrato sull’immobile</strong> può ambire alla detrazione potenziata, anche se si tratta di una <strong data-start="1855" data-end="1873">nuda proprietà</strong>, a patto che rispetti la destinazione d’uso come abitazione principale. Questo punto è cruciale per pianificare interventi fiscali efficaci ed evitare sorprese in fase di dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-35407 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia.webp" alt="Immagine illustrativa: energia" width="1536" height="1024" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia.webp 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia-300x200.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia-1024x683.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-energia-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059"><strong>Caso pratico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="787">Immaginiamo il caso di <strong data-start="416" data-end="425">Marco</strong>, un contribuente che possiede la <strong data-start="459" data-end="519">nuda proprietà di un appartamento ereditato dai genitori</strong>, attualmente <strong data-start="533" data-end="584">abitato da lui stesso come residenza principale</strong>. Marco decide, nel corso del 2025, di effettuare lavori di <strong data-start="644" data-end="686">riqualificazione energetica (Ecobonus)</strong> e di <strong data-start="692" data-end="732">adeguamento antisismico (Sismabonus)</strong> per un totale di <strong data-start="750" data-end="765">30.000 euro</strong> di spesa complessiva.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="848"><strong data-start="793" data-end="846">Scenario con detrazione maggiorata (50% nel 2025)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1042">Essendo <strong data-start="857" data-end="878">nudo proprietario</strong> e residente nell’immobile (quindi adibito a <strong data-start="923" data-end="948">abitazione principale</strong>), Marco ha diritto alla detrazione <strong data-start="984" data-end="998">maggiorata</strong>. Ecco come si traduce il beneficio fiscale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1044" data-end="1209">
<li data-start="1044" data-end="1085">
<p data-start="1046" data-end="1085"><strong data-start="1046" data-end="1073">Spesa totale detraibile</strong>: € 30.000</p>
</li>
<li data-start="1086" data-end="1126">
<p data-start="1088" data-end="1126"><strong data-start="1088" data-end="1119">Aliquota applicabile (2025)</strong>: 50%</p>
</li>
<li data-start="1127" data-end="1169">
<p data-start="1129" data-end="1169"><strong data-start="1129" data-end="1157">Risparmio fiscale totale</strong>: € 15.000</p>
</li>
<li data-start="1170" data-end="1209">
<p data-start="1172" data-end="1209"><strong data-start="1172" data-end="1195">Recupero in 10 anni</strong>: € 1.500/anno</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1275"><strong data-start="1215" data-end="1273">Scenario senza detrazione maggiorata (es. comodatario)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1488">Se Marco fosse stato, ad esempio, <strong data-start="1310" data-end="1325">comodatario</strong> o <strong data-start="1328" data-end="1352">familiare convivente</strong> e non titolare della nuda proprietà, la detrazione applicabile nel 2025 sarebbe stata del <strong data-start="1443" data-end="1450">36%</strong>, e il beneficio si sarebbe ridotto a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1490" data-end="1600">
<li data-start="1490" data-end="1532">
<p data-start="1492" data-end="1532"><strong data-start="1492" data-end="1520">Risparmio fiscale totale</strong>: € 10.800</p>
</li>
<li data-start="1533" data-end="1600">
<p data-start="1535" data-end="1600"><strong data-start="1535" data-end="1549">Differenza</strong>: Marco avrebbe perso <strong data-start="1571" data-end="1585">4.200 euro</strong> di detrazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1990">Questo esempio mostra chiaramente l’importanza di <strong data-start="1652" data-end="1723">verificare la titolarità dell’immobile prima dell’inizio dei lavori</strong> e di <strong data-start="1729" data-end="1783">valutare la possibilità di trasferire la residenza</strong> per ottenere il riconoscimento dell’abitazione principale. Anche la sola differenza di <strong data-start="1871" data-end="1912">14 punti percentuali sulla detrazione</strong> può incidere in modo significativo sull’equilibrio economico dell’intervento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1990"><strong>Checklist operativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="717">Per evitare errori e beneficiare <strong data-start="417" data-end="459">pienamente della detrazione maggiorata</strong> prevista per il 2025, è fondamentale seguire una serie di <strong data-start="518" data-end="562">passaggi operativi chiari e verificabili</strong>, che garantiscono il rispetto dei requisiti fissati dalla normativa e dalla Circolare n. 8/E. Ecco una <strong data-start="666" data-end="687">checklist pratica</strong> per orientarsi correttamente:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="719" data-end="758">1. <strong data-start="728" data-end="758">Verifica del diritto reale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="992">
<li data-start="759" data-end="896">
<p data-start="761" data-end="896">Accertati di essere <strong data-start="781" data-end="818">titolare del diritto di proprietà</strong>, <strong data-start="820" data-end="838">nuda proprietà</strong>, <strong data-start="840" data-end="853">usufrutto</strong>, <strong data-start="855" data-end="862">uso</strong>, <strong data-start="864" data-end="878">abitazione</strong> o <strong data-start="881" data-end="895">superficie</strong>.</p>
</li>
<li data-start="897" data-end="992">
<p data-start="899" data-end="992">In caso di comproprietà, tutti i soggetti coinvolti devono essere correttamente identificati.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1042">2. <strong data-start="1003" data-end="1042">Verifica della residenza anagrafica</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1043" data-end="1444">
<li data-start="1043" data-end="1129">
<p data-start="1045" data-end="1129">L’immobile oggetto dell’intervento deve essere <strong data-start="1092" data-end="1128">adibito ad abitazione principale</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1130" data-end="1254">
<p data-start="1132" data-end="1254">La residenza può essere anche di un <strong data-start="1168" data-end="1192">familiare convivente</strong>, ma solo se <strong data-start="1205" data-end="1253">il contribuente è titolare del diritto reale</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1255" data-end="1444">
<p data-start="1257" data-end="1444">La destinazione ad abitazione principale può anche essere <strong data-start="1315" data-end="1352">posticipata al termine dei lavori</strong>, ma dev’essere comunque formalizzata <strong data-start="1390" data-end="1443">entro la scadenza della dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1479">3. <strong data-start="1455" data-end="1479">Tempistiche corrette</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1480" data-end="1750">
<li data-start="1480" data-end="1597">
<p data-start="1482" data-end="1597">Il diritto reale deve <strong data-start="1504" data-end="1531">risultare già in essere</strong> <strong data-start="1532" data-end="1582">all’inizio dei lavori o al momento della spesa</strong>, se anteriore.</p>
</li>
<li data-start="1598" data-end="1750">
<p data-start="1600" data-end="1750">Cambiamenti successivi <strong data-start="1623" data-end="1658">non compromettono la detrazione</strong> già ottenuta, ma sono determinanti per il riconoscimento iniziale dell’aliquota maggiorata.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1752" data-end="1778">4. <strong data-start="1761" data-end="1778">Spese ammesse</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1779" data-end="2008">
<li data-start="1779" data-end="1904">
<p data-start="1781" data-end="1904">Controlla che gli interventi siano tra quelli ammessi all’Ecobonus, Sismabonus o Bonus Ristrutturazioni (anche pertinenze).</p>
</li>
<li data-start="1905" data-end="2008">
<p data-start="1907" data-end="2008">Accertati che <strong data-start="1921" data-end="1981">le fatture siano intestate al titolare del diritto reale</strong> che ha sostenuto le spese.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2010" data-end="2046">5. <strong data-start="2019" data-end="2046">Documentazione completa</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2047" data-end="2346">
<li data-start="2047" data-end="2223">
<p data-start="2049" data-end="2223">Conserva copia di: visura catastale, contratto di proprietà, certificato di residenza, comunicazione di inizio lavori, asseverazioni tecniche, e ogni documento fiscale utile.</p>
</li>
<li data-start="2224" data-end="2346">
<p data-start="2226" data-end="2346">Verifica con il tecnico o commercialista la corretta compilazione del <strong data-start="2296" data-end="2324">modello 730 o Redditi PF</strong> per fruire del bonus.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2348" data-end="2529">Seguire questi passaggi riduce drasticamente il rischio di contestazioni in caso di controlli e ti consente di <strong data-start="2459" data-end="2496">massimizzare il beneficio fiscale</strong> in modo legittimo e documentato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2348" data-end="2529"><strong>Successione, donazione, separazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="485" data-end="860">Le <strong data-start="488" data-end="525">situazioni patrimoniali complesse</strong>, come una <strong data-start="536" data-end="562">successione ereditaria</strong>, una <strong data-start="568" data-end="581">donazione</strong> o una <strong data-start="588" data-end="613">separazione coniugale</strong>, possono influire in modo significativo sulla possibilità di usufruire della <strong data-start="691" data-end="716">detrazione maggiorata</strong> per i lavori edilizi agevolabili nel 2025. La normativa e la Circolare n. 8/E forniscono alcune indicazioni utili per orientarsi correttamente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="884"><strong data-start="869" data-end="884">Successione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="1412">Nel caso in cui un immobile sia oggetto di <strong data-start="928" data-end="954">successione ereditaria</strong>, l’erede subentra nei diritti del de cuius <strong data-start="998" data-end="1025">dal momento del decesso</strong>. Se l’erede è <strong data-start="1040" data-end="1049">unico</strong> e acquisisce direttamente la <strong data-start="1079" data-end="1109">proprietà o nuda proprietà</strong>, e adibisce l’immobile ad <strong data-start="1136" data-end="1161">abitazione principale</strong>, può fruire della <strong data-start="1180" data-end="1197">maggiorazione</strong> purché inizi i lavori <strong data-start="1220" data-end="1257">dopo l’apertura della successione</strong>. Se invece vi sono <strong data-start="1277" data-end="1290">più eredi</strong>, è fondamentale che chi fruisce della detrazione sia formalmente <strong data-start="1356" data-end="1380">titolare della quota</strong> di diritto reale sull’immobile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1434"><strong data-start="1421" data-end="1434">Donazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1876">In caso di <strong data-start="1446" data-end="1459">donazione</strong>, il beneficiario acquista <strong data-start="1486" data-end="1521">immediatamente il diritto reale</strong> (proprietà o nuda proprietà, con eventuale usufrutto riservato al donante). Se il donatario <strong data-start="1614" data-end="1634">prende residenza</strong> nell’immobile e questo diventa la sua abitazione principale, può usufruire della maggiorazione, <strong data-start="1731" data-end="1775">anche se il donante mantiene l’usufrutto</strong>, a patto che gli interventi siano effettuati da chi ha <strong data-start="1831" data-end="1875">effettivamente diritto e dimora abituale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1878" data-end="1911"><strong data-start="1885" data-end="1911">Separazione o divorzio</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1912" data-end="2427">Nel caso di separazione, l’assegnazione dell’immobile al coniuge non proprietario <strong data-start="1994" data-end="2042">non equivale a un trasferimento di proprietà</strong>. Se l’ex coniuge <strong data-start="2060" data-end="2114">usufrutta dell’immobile ma non ha un diritto reale</strong>, può beneficiare solo delle aliquote ordinarie (36% nel 2025). Viceversa, se la separazione avviene <strong data-start="2215" data-end="2261">con contestuale cessione del diritto reale</strong>, e il nuovo titolare adibisce l’immobile ad abitazione principale, può accedere alla maggiorazione, sempre che le tempistiche e gli altri requisiti siano rispettati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2429" data-end="2701">Questi casi mostrano quanto sia fondamentale <strong data-start="2474" data-end="2545">valutare in anticipo le implicazioni fiscali di ogni atto giuridico</strong>, specie quando si prevedono lavori edilizi. Una pianificazione attenta può fare la differenza tra <strong data-start="2644" data-end="2674">un pieno risparmio fiscale</strong> e una detrazione parziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2429" data-end="2701"><strong> Cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="447" data-end="905">La possibilità di beneficiare della <strong data-start="483" data-end="508">detrazione maggiorata</strong> per Ecobonus, Sismabonus e Ristrutturazioni rappresenta un&#8217;opportunità concreta per ridurre in modo significativo il carico fiscale, ma è importante sapere <strong data-start="665" data-end="682">come e quando</strong> questa agevolazione si integra (o entra in conflitto) con altri strumenti di risparmio fiscale. Il <strong data-start="782" data-end="824">coordinamento tra diverse agevolazioni</strong> è infatti una delle chiavi per una strategia fiscale efficace e a lungo termine.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="950"><strong data-start="914" data-end="950">Cumulabilità con altri incentivi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="951" data-end="1145">La detrazione maggiorata, come chiarito anche dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="1038" data-end="1058">non è cumulabile</strong> con altri incentivi aventi la <strong data-start="1089" data-end="1110">medesima finalità</strong> su <strong data-start="1114" data-end="1132">medesime spese</strong>. Ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1427">
<li data-start="1146" data-end="1219">
<p data-start="1148" data-end="1219"><strong data-start="1148" data-end="1189">Non si può cumulare con il Superbonus</strong> per le stesse spese edilizie.</p>
</li>
<li data-start="1220" data-end="1427">
<p data-start="1222" data-end="1427"><strong data-start="1222" data-end="1248">Non è ammesso cumulare</strong> la detrazione con contributi pubblici ricevuti a fondo perduto per quegli stessi interventi, salvo che non siano <strong data-start="1362" data-end="1388">indicati separatamente</strong> e per <strong data-start="1395" data-end="1426">diverse componenti di spesa</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1429" data-end="1497">Tuttavia, è <strong data-start="1441" data-end="1484">ammesso cumulare bonus su spese diverse</strong>, ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1770">
<li data-start="1498" data-end="1608">
<p data-start="1500" data-end="1608">Usufruire del <strong data-start="1514" data-end="1530">Bonus mobili</strong> per arredi e elettrodomestici acquistati dopo una ristrutturazione agevolata;</p>
</li>
<li data-start="1609" data-end="1770">
<p data-start="1611" data-end="1770">Combinare l’Ecobonus con la detrazione maggiorata per l’acquisto di <strong data-start="1679" data-end="1705">box auto pertinenziali</strong>, purché le spese siano <strong data-start="1729" data-end="1769">distinte e documentate separatamente</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="1808"><strong data-start="1779" data-end="1808">Effetti sul lungo termine</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1809" data-end="2236">Un altro punto da non trascurare è che, una volta ottenuto il diritto alla <strong data-start="1884" data-end="1909">detrazione maggiorata</strong>, anche se l’immobile <strong data-start="1931" data-end="2003">non resta più abitazione principale nei successivi anni di fruizione</strong>, il contribuente <strong data-start="2021" data-end="2078">continua a beneficiare della quota annuale maggiorata</strong>, come ribadito dalla Circolare 8/E. Questo rende la misura <strong data-start="2138" data-end="2169">particolarmente vantaggiosa</strong> anche per chi prevede un cambio di residenza o una vendita futura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2238" data-end="2487">Infine, attenzione alla <strong data-start="2262" data-end="2297">trasferibilità della detrazione</strong>: in caso di vendita dell’immobile, il residuo non ancora utilizzato <strong data-start="2366" data-end="2406">può essere trasferito all’acquirente</strong>, se così stabilito nell’atto. Una leva strategica anche in fase di negoziazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="359"><strong data-start="273" data-end="359">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="835">Le novità introdotte dalla <strong data-start="388" data-end="414">Legge di Bilancio 2025</strong>, e chiarite dalla <strong data-start="433" data-end="472">Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025</strong>, rappresentano un importante segnale di apertura verso una platea di contribuenti finora in parte esclusi dai benefici massimi previsti dai bonus edilizi. In particolare, il riconoscimento della <strong data-start="668" data-end="719">detrazione maggiorata anche ai nudi proprietari</strong>, se l’immobile è adibito ad abitazione principale, amplia significativamente il raggio d’azione delle agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1364">Per ottenere il massimo vantaggio fiscale è però necessario agire con <strong data-start="907" data-end="960">tempismo, consapevolezza e precisione documentale</strong>. I requisiti sono chiari: diritto reale sull’immobile, destinazione ad abitazione principale, corretto inquadramento delle spese e rispetto delle tempistiche. Ma altrettanto importante è <strong data-start="1148" data-end="1181">una pianificazione strategica</strong>, che consideri le implicazioni a lungo termine, la possibilità di cumulo con altri bonus, e gli scenari successivi alla detrazione (vendita dell’immobile, cambio di residenza, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1366" data-end="1669">In un contesto di <strong data-start="1384" data-end="1453">forte attenzione al risparmio energetico e alla sicurezza sismica</strong>, questi bonus non rappresentano solo uno sgravio fiscale, ma una <strong data-start="1519" data-end="1571">leva per riqualificare il patrimonio immobiliare</strong>, aumentarne il valore e contribuire alla sostenibilità complessiva del sistema edilizio italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="1915">Affidarsi a un consulente esperto, soprattutto nei casi più complessi come successioni, donazioni o comproprietà, è la scelta più saggia per evitare errori e <strong data-start="1831" data-end="1868">massimizzare il beneficio fiscale</strong>, operando <strong data-start="1879" data-end="1914">in piena legalità e trasparenza</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ecobonus-Ristrutturazioni-e-Sismabonus-con-detrazione-maggiorata-per-i-nudi-proprietari/">Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</a> was first posted on Luglio 8, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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