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	<title>Zone Logistiche Semplificate - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-e-ZLS-2026-2028-regole-modelli-e-credito-d-imposta-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 05:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bonus ZES e ZLS 2026 torna al centro dell’attenzione di imprese e professionisti grazie ai nuovi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, che definiscono regole operative, modelli di comunicazione e modalità di accesso al credito d’imposta per gli investimenti effettuati nelle aree agevolate. Si tratta di un’opportunità concreta per ridurre legalmente il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="912">Il <strong data-start="356" data-end="380">Bonus ZES e ZLS 2026</strong> torna al centro dell’attenzione di imprese e professionisti grazie ai nuovi <strong data-start="457" data-end="521">provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026</strong>, che definiscono <strong data-start="539" data-end="628">regole operative, modelli di comunicazione e modalità di accesso al credito d’imposta</strong> per gli investimenti effettuati nelle aree agevolate. Si tratta di un’opportunità concreta per <strong data-start="724" data-end="764">ridurre legalmente il carico fiscale</strong>, migliorare la competitività aziendale e incentivare nuovi investimenti produttivi nel Mezzogiorno e nelle aree strategiche logistiche del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1373">In un contesto economico ancora complesso, segnato dall’aumento dei costi e dalla necessità di pianificare con attenzione le risorse finanziarie, il <strong data-start="1063" data-end="1094">credito d’imposta ZES Unica</strong> e il <strong data-start="1100" data-end="1125">credito d’imposta ZLS</strong> rappresentano strumenti fondamentali di <strong data-start="1166" data-end="1187">risparmio fiscale</strong>. Tuttavia, molti imprenditori si chiedono: <em data-start="1231" data-end="1371">chi può accedere al bonus? Quali investimenti sono agevolabili? Quali modelli devono essere presentati all’Agenzia delle Entrate nel 2026?</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1375" data-end="1880">Con i <strong data-start="1381" data-end="1418">Provvedimenti n. 3882 (ZES Unica)</strong> e <strong data-start="1421" data-end="1438">n. 3873 (ZLS)</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha fornito risposte precise, introducendo i nuovi modelli di comunicazione necessari per la fruizione del contributo, anche alla luce della proroga prevista dalla Legge di Bilancio 2026. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio regole, vantaggi fiscali, modalità di accesso e criticità da evitare, aiutandoti a capire come sfruttare al meglio il Bonus ZES e ZLS nel 2026 senza commettere errori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="373"><strong>Credito d’imposta ZES Unica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="981">La <strong data-start="378" data-end="404">Legge di Bilancio 2026</strong>, all’<strong data-start="410" data-end="439">articolo 1, commi 438-443</strong>, ha introdotto una novità di grande rilievo per le imprese: la <strong data-start="503" data-end="589">proroga del credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno per gli anni 2026, 2027 e 2028</strong>. La misura consolida uno degli strumenti più efficaci di politica fiscale per incentivare gli investimenti produttivi nelle aree economicamente svantaggiate, ampliando inoltre il perimetro territoriale agevolato. Accanto alle regioni storicamente incluse nel Mezzogiorno, entrano ora anche <strong data-start="880" data-end="908">Marche, Umbria e Abruzzo</strong>, con effetti positivi in termini di attrattività e sviluppo industriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1558">Il bonus consiste in un <strong data-start="1007" data-end="1065">credito d’imposta per investimenti in beni strumentali</strong>, destinati a <strong data-start="1079" data-end="1137">strutture produttive già esistenti o di nuovo impianto</strong> situate nella <strong data-start="1152" data-end="1191">Zona Economica Speciale – ZES Unica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1558">Le aree agevolate comprendono <strong>Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia,</strong> ammissibili alla deroga di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettera a) del TFUE, nonché Marche, Umbria e Abruzzo, rientranti nella deroga ex art. 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="2051">Dal punto di vista operativo, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i <strong data-start="1629" data-end="1667">modelli di comunicazione ufficiali</strong>, che le imprese devono utilizzare per dichiarare gli investimenti effettuati o programmati nei tre periodi agevolati: <strong data-start="1786" data-end="1807">2026, 2027 e 2028</strong>. L’adempimento è essenziale, poiché consente all’Amministrazione finanziaria di monitorare le spese ammissibili e determinare correttamente l’importo del credito d’imposta spettante, evitando il rischio di errori o decadenze dall’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="361"><strong>Proroga, regole operative e nuovi modelli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="1045">Accanto alla ZES Unica, la <strong data-start="390" data-end="416">Legge di Bilancio 2026</strong> ha confermato e prorogato anche il <strong data-start="452" data-end="535">credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, misura introdotta dall’<strong data-start="560" data-end="603">articolo 13, comma 1, del DL n. 60/2024</strong>, successivamente convertito in legge. La proroga estende l’agevolazione agli investimenti realizzati <strong data-start="705" data-end="748">dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028</strong>, mantenendo invariata la procedura di accesso già prevista dalla normativa precedente. Si tratta di uno strumento strategico per favorire lo sviluppo delle infrastrutture logistiche e produttive collegate ai porti e ai nodi intermodali, con evidenti vantaggi fiscali e competitivi per le imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1047" data-end="1724">Con il <strong data-start="1054" data-end="1098">Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate</strong>, adottato ai sensi dell’<strong data-start="1123" data-end="1186">articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2025, n. 199</strong>, sono stati approvati i <strong data-start="1211" data-end="1249">modelli di comunicazione ufficiali</strong> previsti dal comma 445 del medesimo articolo, completi delle istruzioni operative. Tali modelli devono essere utilizzati dagli operatori economici per comunicare i dati relativi agli investimenti agevolabili effettuati nei tre periodi di riferimento: <strong data-start="1501" data-end="1522">2026, 2027 e 2028</strong>. La corretta compilazione della comunicazione rappresenta un passaggio essenziale per accedere al contributo sotto forma di <strong data-start="1647" data-end="1672">credito d’imposta ZLS</strong>, evitando contestazioni o il rigetto della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350">La comunicazione deve essere trasmessa <strong data-start="1765" data-end="1827">esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate</strong> in finestre temporali ben definite: dal <strong data-start="1868" data-end="1898">31 marzo al 30 maggio 2026</strong> per gli investimenti 2026, dal <strong data-start="1930" data-end="1960">31 marzo al 30 maggio 2027</strong> per quelli 2027 e dal <strong data-start="1983" data-end="2013">31 marzo al 30 maggio 2028</strong> per gli investimenti 2028. Successivamente, le imprese sono tenute a presentare, <strong data-start="2095" data-end="2136">a pena di decadenza dall’agevolazione</strong>, una <strong data-start="2142" data-end="2171">comunicazione integrativa</strong> per attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti entro il 31 dicembre di ciascun anno agevolato, con scadenze fissate tra il <strong data-start="2307" data-end="2328">3 e il 17 gennaio</strong> dell’anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33619 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350"><strong>Bonus ZES vs Bonus ZLS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="212" data-end="697">Molti imprenditori si chiedono <strong data-start="243" data-end="296">quale sia la differenza tra Bonus ZES e Bonus ZLS</strong> e, soprattutto, <strong data-start="313" data-end="369">quale agevolazione convenga utilizzare nel 2026-2028</strong>. Sebbene entrambe le misure prevedano un <strong data-start="411" data-end="469">credito d’imposta per investimenti in beni strumentali</strong>, le finalità, l’ambito territoriale e la logica dell’incentivo sono differenti. Comprendere queste differenze è fondamentale per <strong data-start="599" data-end="696">pianificare correttamente gli investimenti e massimizzare il risparmio fiscale in modo legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1329">Il <strong data-start="702" data-end="733">credito d’imposta ZES Unica</strong> è pensato principalmente per sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno e, dal 2026, anche in <strong data-start="870" data-end="898">Marche, Umbria e Abruzzo</strong>. L’agevolazione è orientata a favorire <strong data-start="938" data-end="1049">nuovi investimenti industriali, ampliamenti di strutture esistenti e creazione di nuova capacità produttiva</strong>, con un forte impatto in termini occupazionali ed economici. La ZES Unica si rivolge quindi a imprese manifatturiere, commerciali e di servizi che intendono <strong data-start="1207" data-end="1254">radicarsi o crescere in territori agevolati</strong>, sfruttando un credito d’imposta particolarmente rilevante in percentuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1937">Il <strong data-start="1334" data-end="1359">credito d’imposta ZLS</strong>, invece, ha una vocazione più mirata allo <strong data-start="1402" data-end="1443">sviluppo logistico e infrastrutturale</strong> delle aree strategiche collegate ai porti e ai corridoi di trasporto. Le Zone Logistiche Semplificate nascono per attrarre investimenti in ambito <strong data-start="1590" data-end="1660">logistica, trasporti, magazzinaggio e attività produttive connesse</strong>, favorendo la competitività del sistema Paese nei flussi commerciali internazionali. In questo caso, il vantaggio fiscale si accompagna spesso a <strong data-start="1806" data-end="1847">procedure amministrative semplificate</strong>, rendendo la ZLS particolarmente interessante per imprese che operano nella supply chain.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="2319">La scelta tra ZES e ZLS dipende quindi da diversi fattori: <strong data-start="1998" data-end="2112">localizzazione dell’investimento, tipologia di attività, obiettivi industriali e strategia fiscale complessiva</strong>. Una valutazione preventiva con il supporto di un professionista consente di evitare errori, <strong data-start="2206" data-end="2248">non perdere il beneficio per decadenza</strong> e sfruttare al massimo le opportunità offerte dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="2319"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="908">Uno degli aspetti più critici del <strong data-start="356" data-end="385">Bonus ZES e ZLS 2026-2028</strong> riguarda il rischio di <strong data-start="409" data-end="440">decadenza dall’agevolazione</strong> a causa di errori formali o sostanziali nella gestione degli adempimenti. L’esperienza degli ultimi anni dimostra che molti crediti d’imposta vengono <strong data-start="591" data-end="613">ridotti o revocati</strong> non per mancanza dei requisiti, ma per <strong data-start="653" data-end="740">comunicazioni tardive, dati incompleti o investimenti non correttamente qualificati</strong> come agevolabili. Per questo motivo, una pianificazione fiscale accurata è fondamentale per <strong data-start="833" data-end="907">proteggere il beneficio e trasformarlo in un reale risparmio economico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="910" data-end="1513">Il primo errore da evitare è il <strong data-start="942" data-end="977">mancato rispetto delle scadenze</strong>. Sia per la ZES Unica sia per le ZLS, la normativa prevede finestre temporali precise per l’invio della <strong data-start="1082" data-end="1108">comunicazione iniziale</strong> e della <strong data-start="1117" data-end="1146">comunicazione integrativa</strong>, quest’ultima obbligatoria <strong data-start="1174" data-end="1219">a pena di decadenza dal credito d’imposta</strong>. Un invio fuori termine, anche di pochi giorni, comporta la perdita totale dell’agevolazione. Altro errore frequente è la <strong data-start="1342" data-end="1380">sovrastima delle spese ammissibili</strong>, soprattutto in presenza di investimenti programmati ma non effettivamente realizzati entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="2019">Particolare attenzione deve essere posta anche alla <strong data-start="1567" data-end="1615">corretta qualificazione dei beni strumentali</strong>. L’Agenzia delle Entrate, in fase di controllo, verifica che i beni siano effettivamente <strong data-start="1705" data-end="1814">nuovi, strumentali all’attività d’impresa e destinati a strutture produttive situate nelle aree ZES o ZLS</strong>. Investimenti non coerenti con l’attività esercitata, beni usati o semplicemente sostitutivi possono determinare il recupero del credito indebitamente fruito, con applicazione di <strong data-start="1994" data-end="2018">sanzioni e interessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2519">Infine, è importante ricordare che il credito d’imposta ZES e ZLS è soggetto ai <strong data-start="2101" data-end="2158">controlli successivi dell’Amministrazione finanziaria</strong>, anche a distanza di anni. Per questo è essenziale conservare tutta la documentazione: fatture, contratti, perizie tecniche, attestazioni di entrata in funzione dei beni e copie delle comunicazioni trasmesse. Solo una gestione consapevole e professionale consente di ridurre il rischio fiscale e sfruttare pienamente le opportunità offerte dal legislatore.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33520 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Investimenti agevolabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="864">Per beneficiare pienamente del <strong data-start="320" data-end="351">credito d’imposta ZES e ZLS</strong>, non è sufficiente rispettare le scadenze formali: è fondamentale <strong data-start="418" data-end="464">pianificare correttamente gli investimenti</strong>, valutando in anticipo quali spese siano effettivamente agevolabili e come inserirle in una strategia fiscale complessiva. L’agevolazione riguarda infatti <strong data-start="620" data-end="664">l’acquisizione di beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nelle aree ammesse, ma la corretta interpretazione di questo requisito può fare la differenza tra un beneficio pienamente fruibile e un credito contestabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1440">Sono generalmente agevolabili <strong data-start="896" data-end="963">macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali materiali</strong> funzionali all’attività d’impresa, purché destinati a una <strong data-start="1022" data-end="1076">unità produttiva localizzata in ZES Unica o in ZLS</strong>. Particolare attenzione deve essere posta nei casi di <strong data-start="1131" data-end="1171">investimenti complessi o pluriennali</strong>, nei quali parte della spesa viene sostenuta in un anno e parte nell’anno successivo. In questi casi, una corretta imputazione temporale consente di <strong data-start="1321" data-end="1358">massimizzare il credito d’imposta</strong> e di evitare incongruenze tra comunicazione iniziale e comunicazione integrativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="2006">Dal punto di vista della <strong data-start="1467" data-end="1493">pianificazione fiscale</strong>, il bonus ZES e ZLS può essere utilizzato come leva per <strong data-start="1550" data-end="1578">ridurre l’IRES o l’IRPEF</strong>, migliorare il cash flow aziendale e sostenere programmi di crescita più ambiziosi. Tuttavia, è essenziale coordinare il credito d’imposta con <strong data-start="1722" data-end="1752">altre agevolazioni fiscali</strong>, verificando eventuali limiti di cumulabilità e il rispetto delle norme sugli aiuti di Stato. Un’analisi preventiva consente di scegliere <strong data-start="1891" data-end="1928">il momento migliore per investire</strong> e la misura più conveniente, evitando sovrapposizioni o perdite di beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2008" data-end="2273">In quest’ottica, il supporto di un professionista diventa strategico non solo per la compilazione dei modelli, ma per <strong data-start="2126" data-end="2194">trasformare l’incentivo fiscale in un vero vantaggio competitivo</strong>, allineando scelte industriali, finanziarie e fiscali nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="132" data-end="219"><strong>Cumulabilità con altri incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="736">Uno degli aspetti più delicati del <strong data-start="256" data-end="297">credito d’imposta ZES e ZLS 2026-2028</strong> riguarda la <strong data-start="310" data-end="372">cumulabilità con altre agevolazioni fiscali e contributive</strong>. Molte imprese, infatti, affiancano questi bonus ad altri strumenti come <strong data-start="446" data-end="529">Transizione 4.0, Nuova Sabatini, contributi regionali o finanziamenti agevolati</strong>, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il costo degli investimenti. Tuttavia, la cumulabilità non è automatica e deve sempre rispettare i <strong data-start="671" data-end="735">limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="738" data-end="1313">In linea generale, il credito d’imposta ZES e ZLS è <strong data-start="790" data-end="824">cumulabile con altri incentivi</strong> che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che <strong data-start="883" data-end="934">non venga superata l’intensità massima di aiuto</strong> stabilita dalla <strong data-start="951" data-end="1003">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, richiamata anche dalla normativa nazionale. Ciò significa che la somma di tutti i benefici ottenuti non può eccedere una determinata percentuale dell’investimento complessivo, variabile in base alla <strong data-start="1204" data-end="1231">dimensione dell’impresa</strong> (piccola, media o grande) e alla <strong data-start="1265" data-end="1312">regione in cui è localizzato l’investimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1315" data-end="1773">Particolare attenzione va posta nel coordinamento tra <strong data-start="1369" data-end="1412">credito ZES/ZLS e bonus Transizione 4.0</strong>. In questi casi è necessario verificare che i benefici non si sovrappongano oltre i limiti consentiti e che ogni incentivo sia correttamente contabilizzato. L’Agenzia delle Entrate, in sede di controllo, può richiedere una <strong data-start="1636" data-end="1688">ricostruzione puntuale delle agevolazioni fruite</strong>, motivo per cui è fondamentale predisporre un dossier documentale chiaro e coerente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2281">Dal punto di vista operativo, una corretta gestione della cumulabilità consente di ottenere un effetto leva molto significativo, abbattendo in modo rilevante il costo netto dell’investimento. Al contrario, una valutazione superficiale può portare a recuperi di imposta e sanzioni, vanificando i vantaggi fiscali ottenuti. Anche in questo ambito, la consulenza preventiva è essenziale per muoversi nel rispetto delle regole e sfruttare appieno le opportunità offerte dal sistema degli incentivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="167"><strong>Utilizzo del credito d’imposta</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="169" data-end="756">Una volta correttamente maturato, il <strong data-start="206" data-end="237">credito d’imposta ZES e ZLS</strong> può essere utilizzato dalle imprese <strong data-start="274" data-end="329">esclusivamente in compensazione tramite modello F24</strong>, secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Questo aspetto operativo è fondamentale perché incide direttamente sulla <strong data-start="462" data-end="485">liquidità aziendale</strong> e sulla pianificazione dei flussi finanziari. Il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini <strong data-start="603" data-end="619">IRES o IRPEF</strong>, né della base imponibile <strong data-start="646" data-end="654">IRAP</strong>, rappresentando quindi un beneficio fiscale pieno, senza effetti negativi sulla tassazione ordinaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="758" data-end="1399">Dal punto di vista pratico, l’utilizzo in compensazione consente all’impresa di <strong data-start="838" data-end="877">ridurre imposte e contributi dovuti</strong>, come IVA, ritenute, IRES, IRPEF o contributi previdenziali, migliorando il cash flow già nel breve periodo. Tuttavia, l’utilizzo del credito è subordinato alla <strong data-start="1039" data-end="1128">corretta presentazione della comunicazione iniziale e della comunicazione integrativa</strong>, nonché al rispetto dei limiti annuali eventualmente previsti in base alle risorse disponibili. Un utilizzo anticipato o non coerente con i dati comunicati può determinare <strong data-start="1301" data-end="1330">lo scarto del modello F24</strong> o l’apertura di controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1401" data-end="1855">Dal punto di vista contabile, il credito d’imposta ZES e ZLS deve essere <strong data-start="1474" data-end="1512">correttamente rilevato in bilancio</strong>, secondo i principi contabili applicabili all’impresa. In genere, il credito viene iscritto tra i <strong data-start="1611" data-end="1632">crediti tributari</strong>, con effetti positivi sul risultato economico e sugli indici finanziari. Una gestione corretta consente anche di <strong data-start="1746" data-end="1779">migliorare il rating bancario</strong>, facilitando l’accesso al credito e il dialogo con gli istituti finanziari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1857" data-end="2344">Infine, è importante sottolineare che l’Agenzia delle Entrate può effettuare <strong data-start="1934" data-end="1989">controlli successivi sull’utilizzo in compensazione</strong>, verificando la coerenza tra credito fruito e investimenti effettivamente realizzati. Per questo motivo, una gestione ordinata della documentazione e un monitoraggio costante del credito residuo sono elementi chiave per <strong data-start="2210" data-end="2256">evitare contestazioni e recuperi d’imposta</strong>, trasformando l’agevolazione in un reale vantaggio finanziario nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1857" data-end="2344"><strong>Opportunità per PMI e grandi imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="171" data-end="743">Il <strong data-start="174" data-end="215">credito d’imposta ZES e ZLS 2026-2028</strong> non è solo un’agevolazione fiscale, ma rappresenta una <strong data-start="271" data-end="302">leva strategica di sviluppo</strong> sia per le <strong data-start="314" data-end="321">PMI</strong> sia per le <strong data-start="333" data-end="351">grandi imprese</strong>. La possibilità di ridurre in modo significativo il costo degli investimenti consente alle aziende di <strong data-start="454" data-end="486">anticipare piani di crescita</strong>, modernizzare gli impianti produttivi e rafforzare la propria presenza in territori chiave dal punto di vista economico e logistico. In particolare, le ZES e le ZLS favoriscono una visione di medio-lungo periodo, orientata alla creazione di valore stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="745" data-end="1269">Per le <strong data-start="752" data-end="779">piccole e medie imprese</strong>, il bonus può rappresentare un’occasione unica per <strong data-start="831" data-end="864">superare i limiti di capitale</strong> che spesso rallentano l’innovazione. L’accesso al credito d’imposta consente di investire in nuovi macchinari, migliorare l’efficienza produttiva e competere su mercati più ampi, riducendo l’impatto fiscale e finanziario dell’investimento. Inoltre, la localizzazione in aree ZES o ZLS può favorire l’accesso a <strong data-start="1175" data-end="1220">ulteriori incentivi regionali e nazionali</strong>, creando un effetto moltiplicatore dei benefici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1851">Le <strong data-start="1274" data-end="1292">grandi imprese</strong>, invece, possono utilizzare il credito ZES e ZLS come strumento di <strong data-start="1360" data-end="1398">ottimizzazione fiscale e logistica</strong>, pianificando investimenti strutturati in poli produttivi o hub logistici strategici. La presenza di infrastrutture dedicate, procedure semplificate e incentivi fiscali rende queste aree particolarmente attrattive per <strong data-start="1617" data-end="1719">progetti di reshoring, ampliamento della capacità produttiva o riorganizzazione della supply chain</strong>. In questo contesto, la ZLS assume un ruolo centrale per le aziende orientate all’export e alla gestione dei flussi internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2212">In entrambi i casi, la chiave del successo risiede nella <strong data-start="1910" data-end="1938">pianificazione integrata</strong>: valutare con attenzione il territorio, la tipologia di investimento e il mix di agevolazioni disponibili consente di <strong data-start="2057" data-end="2126">trasformare il bonus fiscale in un vantaggio competitivo duraturo</strong>, evitando decisioni affrettate o non coerenti con la strategia aziendale complessiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2212"><strong>Ruolo territoriale ZES e ZLS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="179" data-end="749">Le <strong data-start="182" data-end="216">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> e le <strong data-start="222" data-end="260">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong> rappresentano uno degli strumenti più rilevanti di <strong data-start="312" data-end="347">politica economica territoriale</strong> adottati negli ultimi anni, con l’obiettivo di ridurre i divari di sviluppo e rendere più attrattive alcune aree strategiche del Paese. Il <strong data-start="487" data-end="518">credito d’imposta 2026-2028</strong> si inserisce in questo contesto come leva fiscale capace di <strong data-start="579" data-end="646">stimolare investimenti, occupazione e crescita infrastrutturale</strong>, generando effetti positivi non solo per le singole imprese, ma per l’intero sistema economico locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="1321">Nel caso della <strong data-start="766" data-end="779">ZES Unica</strong>, l’incentivo fiscale mira a rafforzare il tessuto produttivo del Mezzogiorno e delle nuove regioni incluse, favorendo l’insediamento di attività industriali e la modernizzazione di quelle esistenti. L’attrazione di nuovi investimenti produttivi comporta <strong data-start="1034" data-end="1071">ricadute dirette sull’occupazione</strong>, sulla filiera dei fornitori e sull’indotto, contribuendo a creare un ecosistema economico più dinamico e competitivo. In questo senso, il bonus ZES diventa uno strumento di <strong data-start="1246" data-end="1270">sviluppo strutturale</strong>, non limitato al solo vantaggio fiscale immediato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1888">Le <strong data-start="1326" data-end="1333">ZLS</strong>, invece, svolgono un ruolo chiave nel potenziamento delle <strong data-start="1392" data-end="1452">infrastrutture logistiche e dei collegamenti intermodali</strong>, elementi essenziali per la competitività delle imprese sui mercati nazionali e internazionali. Incentivare investimenti in queste aree significa migliorare l’efficienza dei trasporti, ridurre i costi di movimentazione delle merci e attrarre operatori economici legati alla logistica avanzata. Il credito d’imposta ZLS contribuisce così a <strong data-start="1792" data-end="1855">rafforzare il ruolo dei porti e dei nodi logistici italiani</strong> nelle catene del valore globali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1890" data-end="2291">Nel medio-lungo periodo, l’effetto combinato di <strong data-start="1938" data-end="2023">incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e investimenti infrastrutturali</strong> può trasformare le ZES e le ZLS in veri e propri poli di sviluppo. Per le imprese, questo significa non solo beneficiare di un risparmio fiscale, ma <strong data-start="2173" data-end="2244">operare in contesti territoriali sempre più competitivi e integrati</strong>, con vantaggi economici e strategici duraturi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="78" data-end="172"><strong>Prospettive future </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="174" data-end="722">La proroga del <strong data-start="189" data-end="221">Bonus ZES e ZLS fino al 2028</strong>, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, offre alle imprese una <strong data-start="287" data-end="362">visibilità temporale rara nel panorama degli incentivi fiscali italiani</strong>. Avere un orizzonte triennale certo consente infatti di <strong data-start="419" data-end="474">programmare gli investimenti in modo più efficiente</strong>, superando la logica dell’intervento emergenziale e adottando una pianificazione industriale strutturata. Questo elemento è particolarmente rilevante per le imprese che intendono realizzare progetti complessi, con tempi di attuazione medio-lunghi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="1236">Dal punto di vista strategico, il periodo 2026-2028 può rappresentare una fase decisiva per <strong data-start="816" data-end="886">ripensare la localizzazione delle attività produttive e logistiche</strong>, anche in chiave di reshoring e riduzione della dipendenza da mercati esteri. Il credito d’imposta, se inserito in una strategia di sviluppo coerente, permette di <strong data-start="1050" data-end="1103">ridurre il rischio finanziario degli investimenti</strong> e di migliorare la sostenibilità economica dei progetti, favorendo scelte imprenditoriali più ambiziose ma al tempo stesso prudenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1238" data-end="1752">Un altro aspetto da considerare riguarda l’evoluzione della normativa europea sugli <strong data-start="1322" data-end="1340">aiuti di Stato</strong>. La proroga attuale si inserisce nel quadro della <strong data-start="1391" data-end="1443">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, ma è già prevedibile che nei prossimi anni possano essere introdotti aggiornamenti o nuove linee guida. Le imprese che iniziano a programmare oggi gli investimenti hanno quindi un vantaggio competitivo, potendo <strong data-start="1656" data-end="1690">bloccare condizioni favorevoli</strong> e adattarsi più facilmente a eventuali cambiamenti normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2150">In questo scenario, la chiave per sfruttare appieno il Bonus ZES e ZLS è la programmazione anticipata: valutare per tempo la fattibilità degli investimenti, la loro localizzazione, la cumulabilità con altri incentivi e l’impatto sul bilancio aziendale. Solo così il credito d’imposta può trasformarsi da semplice agevolazione fiscale a strumento di crescita e stabilità nel lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="126" data-end="220"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="222" data-end="850">Il <strong data-start="225" data-end="254">Bonus ZES e ZLS 2026-2028</strong> si conferma come una delle <strong data-start="282" data-end="334">agevolazioni fiscali più rilevanti e strutturate</strong> a disposizione delle imprese italiane, grazie alla proroga introdotta dalla <strong data-start="411" data-end="437">Legge di Bilancio 2026</strong> e ai chiarimenti operativi forniti dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> con i provvedimenti del 30 gennaio. La possibilità di accedere a un <strong data-start="572" data-end="632">credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali</strong>, unita a un orizzonte temporale triennale certo, rappresenta un’opportunità concreta per <strong data-start="722" data-end="766">ridurre il carico fiscale in modo legale</strong>, migliorare la liquidità aziendale e sostenere programmi di crescita più ambiziosi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="852" data-end="1386">Tuttavia, come emerso nel corso dell’analisi, il beneficio non è automatico. Il rispetto delle <strong data-start="947" data-end="1012">regole operative, delle scadenze e degli obblighi documentali</strong> è essenziale per evitare la decadenza dall’agevolazione e possibili contestazioni future. Errori nella compilazione dei modelli, una pianificazione superficiale degli investimenti o una gestione non coordinata con altri incentivi possono compromettere un vantaggio fiscale che, se correttamente utilizzato, può incidere in modo significativo sulla redditività dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1978">In quest’ottica, il credito ZES e ZLS non deve essere visto come un semplice bonus, ma come <strong data-start="1480" data-end="1536">uno strumento di pianificazione fiscale e strategica</strong>, capace di accompagnare l’impresa nelle scelte di localizzazione, innovazione e sviluppo produttivo. Affidarsi a una consulenza professionale consente di <strong data-start="1691" data-end="1750">massimizzare i benefici fiscali, economici e finanziari</strong>, trasformando l’incentivo in un vero vantaggio competitivo nel medio-lungo periodo. Per le imprese che intendono investire tra il 2026 e il 2028, muoversi per tempo è la chiave per non perdere questa importante opportunità.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-e-ZLS-2026-2028-regole-modelli-e-credito-d-imposta-per-le-imprese/">Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-e-ZLS-2026-2028-regole-modelli-e-credito-d-imposta-per-le-imprese/">Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</a> was first posted on Marzo 9, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito d’imposta ZLS: nuovo modello per Marche e Umbria e scadenza al 2 dicembre 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-nuovo-modello-per-Marche-e-Umbria-e-scadenza-al-2-dicembre-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 05:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'imposta ZLS]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 19 novembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento n. 503079, con il quale viene approvato il nuovo modello per la comunicazione integrativa del credito d’imposta riconosciuto alle imprese situate nelle Zone Logistiche Speciali (ZLS). L’aggiornamento si è reso necessario in seguito all’estensione del beneficio anche alle Regioni Marche e Umbria, che, come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="611" data-end="1395">Il 19 novembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il <strong data-start="672" data-end="699">Provvedimento n. 503079</strong>, con il quale viene approvato il nuovo <strong data-start="739" data-end="783">modello per la comunicazione integrativa</strong> del credito d’imposta riconosciuto alle imprese situate nelle <strong data-start="846" data-end="880">Zone Logistiche Speciali (ZLS)</strong>. L’aggiornamento si è reso necessario in seguito all’estensione del beneficio anche alle <strong data-start="970" data-end="997">Regioni Marche e Umbria</strong>, che, come stabilito da recenti disposizioni normative, sono ufficialmente entrate a far parte delle ZLS. Le imprese operanti in queste aree potranno dunque accedere a importanti <strong data-start="1177" data-end="1244">agevolazioni fiscali per investimenti in beni strumentali nuovi</strong>, ma per farlo sarà necessario <strong data-start="1275" data-end="1344">presentare una comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025</strong>, secondo le nuove modalità stabilite dall’Agenzia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1397" data-end="1855">Questa novità rappresenta una <strong data-start="1427" data-end="1477">significativa opportunità di risparmio fiscale</strong> per gli operatori economici del Centro Italia, i quali potranno beneficiare di un <strong data-start="1560" data-end="1581">credito d’imposta</strong> in grado di supportare la crescita, la digitalizzazione e la competitività aziendale. Tuttavia, per accedere a tali agevolazioni sarà fondamentale <strong data-start="1729" data-end="1793">comprendere il funzionamento della comunicazione integrativa</strong>, i requisiti richiesti e i termini di presentazione previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">In questo articolo analizziamo in dettaglio le caratteristiche del nuovo modello, i benefici fiscali ottenibili, e le implicazioni operative per le imprese coinvolte.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="429"><strong data-start="354" data-end="429">Credito d’imposta ZLS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="1067">L’estensione del credito d’imposta per le <strong data-start="473" data-end="507">Zone Logistiche Speciali (ZLS)</strong> alle imprese delle <strong data-start="527" data-end="554">Regioni Marche e Umbria</strong> trova fondamento nell’<strong data-start="577" data-end="628">articolo 3 della Legge 18 novembre 2025, n. 171</strong>, che integra le precedenti disposizioni previste dal <strong data-start="682" data-end="724">Decreto-Legge 27 dicembre 2024, n. 202</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="761" data-end="794">Legge 21 febbraio 2025, n. 15</strong>. Il credito d’imposta è riservato agli investimenti <strong data-start="847" data-end="901">effettuati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025</strong>, in beni strumentali nuovi, da parte di imprese operanti in aree ammissibili agli aiuti a finalità regionale, ai sensi dell’<strong data-start="1026" data-end="1066">art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1620">Per accedere all’agevolazione, le imprese interessate devono presentare una <strong data-start="1145" data-end="1174">comunicazione integrativa</strong> all’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso tra il <strong data-start="1229" data-end="1270">20 novembre 2025 e il 2 dicembre 2025</strong>, attestando l’ammontare delle spese sostenute nel periodo di riferimento. Il modello aggiornato di comunicazione è stato approvato inizialmente con il <strong data-start="1422" data-end="1467">Provvedimento n. 153474 del 27 marzo 2025</strong> e successivamente <strong data-start="1486" data-end="1552">modificato con il Provvedimento n. 503079 del 19 novembre 2025</strong>, proprio per includere anche Marche e Umbria tra le zone agevolate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="2177">In ossequio a quanto stabilito dall’<strong data-start="1658" data-end="1726">art. 5, comma 1, della Legge 212/2000 (Statuto del contribuente)</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha inoltre messo a disposizione dei contribuenti un <strong data-start="1804" data-end="1824">testo coordinato</strong> dei provvedimenti, con finalità ricognitiva e divulgativa, per agevolare la piena comprensione della normativa e facilitare la corretta compilazione della comunicazione. Questo strumento si inserisce in un quadro di <strong data-start="2041" data-end="2109">trasparenza amministrativa e tutela dei diritti del contribuente</strong>, elementi oggi più che mai fondamentali nel rapporto fisco-impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="354"><strong data-start="287" data-end="354">Chi può accedere </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="845">Il credito d’imposta ZLS è riservato alle <strong data-start="398" data-end="463">imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nelle <strong data-start="512" data-end="544">Zone Logistiche Semplificate</strong>. Con l’estensione alle <strong data-start="568" data-end="595">Regioni Marche e Umbria</strong>, il beneficio è ora accessibile anche a quelle imprese che, dal <strong data-start="660" data-end="694">1° gennaio al 15 novembre 2025</strong>, hanno sostenuto spese ammissibili nei territori rientranti nella mappatura degli aiuti a finalità regionale (art. 107, paragrafo 3, lettera c) TFUE).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="875">Possono accedere al credito:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1386">
<li data-start="877" data-end="1159">
<p data-start="879" data-end="1159">Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, settore economico o regime contabile, ad eccezione di quelle operanti nei settori esclusi dalla normativa UE sugli aiuti di Stato (come la siderurgia, la produzione di energia, i trasporti e le imprese in difficoltà);</p>
</li>
<li data-start="1160" data-end="1243">
<p data-start="1162" data-end="1243">Le imprese che abbiano strutture operative ubicate nei territori ammissibili;</p>
</li>
<li data-start="1244" data-end="1386">
<p data-start="1246" data-end="1386">I soggetti che non si trovino in stato di liquidazione o fallimento e che siano in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1778">I beni agevolabili devono essere strumentali all’attività d’impresa, nuovi e acquisiti secondo i criteri dell’<strong data-start="1498" data-end="1526">ammortizzabilità fiscale</strong>. Sono esclusi dal beneficio i beni a noleggio o in leasing operativo, i mezzi di trasporto e quelli a uso promiscuo. L’investimento deve inoltre essere <strong data-start="1679" data-end="1708">effettivamente realizzato</strong> e non può riguardare semplici attività di manutenzione o riparazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2038">L’ammontare del credito varia in funzione della dimensione dell’impresa (piccola, media o grande) e può arrivare fino al <strong data-start="1901" data-end="1926">45% dell’investimento</strong>, nel rispetto delle intensità massime previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2022–2027.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2038"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34067 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1024x689.jpg" alt="" width="696" height="468" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1024x689.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-300x202.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-768x516.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1536x1033.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-625x420.jpg 625w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-150x101.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-600x403.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-696x468.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view-1068x718.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-office-concept-with-wooden-blocks-with-icons-paperclips-binder-clips-top-view.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="372"><strong data-start="299" data-end="372">Come e quando</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="897">La comunicazione integrativa per il credito d’imposta ZLS è un passaggio obbligatorio per tutte le imprese che intendono beneficiare dell’agevolazione fiscale relativa agli investimenti effettuati tra il <strong data-start="578" data-end="614">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong> nelle aree agevolate di <strong data-start="639" data-end="658">Marche e Umbria</strong>. Secondo quanto previsto dall’<strong data-start="689" data-end="737">articolo 3, comma 2, della Legge n. 171/2025</strong>, la comunicazione va trasmessa <strong data-start="769" data-end="805">esclusivamente in via telematica</strong> all’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso tra il <strong data-start="860" data-end="896">20 novembre e il 2 dicembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="994">Per facilitare l’adempimento, l’Agenzia ha messo a disposizione sul proprio sito istituzionale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1279">
<li data-start="996" data-end="1126">
<p data-start="998" data-end="1126">Il <strong data-start="1001" data-end="1029">nuovo modello aggiornato</strong> di comunicazione integrativa, approvato con il <strong data-start="1077" data-end="1125">provvedimento n. 503079 del 19 novembre 2025</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1127" data-end="1179">
<p data-start="1129" data-end="1179">Le <strong data-start="1132" data-end="1158">istruzioni dettagliate</strong> per la compilazione;</p>
</li>
<li data-start="1180" data-end="1279">
<p data-start="1182" data-end="1279">Il <strong data-start="1185" data-end="1225">software di controllo e trasmissione</strong>, utilizzabile tramite i canali Entratel o Fisconline.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1281" data-end="1351">Il modello deve essere compilato inserendo i seguenti dati principali:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1678">
<li data-start="1353" data-end="1427">
<p data-start="1355" data-end="1427">Dati identificativi dell’impresa e della sede oggetto dell’investimento;</p>
</li>
<li data-start="1428" data-end="1490">
<p data-start="1430" data-end="1490">Periodo e importo complessivo degli investimenti realizzati;</p>
</li>
<li data-start="1491" data-end="1583">
<p data-start="1493" data-end="1583">Importo del credito d’imposta richiesto, calcolato secondo le intensità di aiuto previste;</p>
</li>
<li data-start="1584" data-end="1678">
<p data-start="1586" data-end="1678">Dichiarazione di sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dalla normativa.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1680" data-end="1956">È importante sottolineare che la comunicazione integrativa <strong data-start="1739" data-end="1771">non è una semplice formalità</strong>, ma rappresenta l’unico canale per <strong data-start="1807" data-end="1853">rendere effettivamente fruibile il credito</strong>. La mancata trasmissione nel termine indicato comporta l’impossibilità di usufruire dell’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="278" data-end="345"><strong data-start="282" data-end="345"> Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="842">Il credito d’imposta ZLS rappresenta un <strong data-start="387" data-end="443">importante strumento di politica economica e fiscale</strong>, pensato per incentivare gli investimenti produttivi in specifiche aree del Paese, con l’obiettivo di <strong data-start="546" data-end="619">rafforzare la competitività, l’occupazione e la coesione territoriale</strong>. L’estensione di tale beneficio alle imprese di Marche e Umbria consente ora a un numero ancora più ampio di operatori economici di <strong data-start="752" data-end="803">ridurre in modo significativo il carico fiscale</strong> e migliorare i propri flussi di cassa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="944">Tra i principali <strong data-start="861" data-end="881">vantaggi fiscali</strong> derivanti dalla fruizione del credito d’imposta ZLS, troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="1477">
<li data-start="946" data-end="1066">
<p data-start="948" data-end="1066">Riduzione diretta delle imposte da versare, poiché il credito è utilizzabile in compensazione tramite modello F24;</p>
</li>
<li data-start="1067" data-end="1183">
<p data-start="1069" data-end="1183">Miglioramento della liquidità aziendale, grazie al recupero parziale e immediato degli investimenti sostenuti;</p>
</li>
<li data-start="1184" data-end="1330">
<p data-start="1186" data-end="1330">Beneficio cumulabile con altre agevolazioni, purché nel rispetto dei limiti massimi di intensità di aiuto stabiliti dalla normativa europea;</p>
</li>
<li data-start="1331" data-end="1477">
<p data-start="1333" data-end="1477">Nessuna incidenza sul reddito imponibile, in quanto il credito non concorre alla formazione della base imponibile ai fini IRES/IRPEF e IRAP.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1479" data-end="1851">Il credito può essere utilizzato a partire dal <strong data-start="1526" data-end="1602">periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione dell’investimento</strong>, fino a esaurimento dell’importo riconosciuto. Inoltre, trattandosi di una misura automatica (una volta completata correttamente la comunicazione integrativa), non è subordinata a valutazioni discrezionali da parte dell’amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2145">Per molte imprese, soprattutto quelle di <strong data-start="1894" data-end="1924">piccole e medie dimensioni</strong>, il credito ZLS può rappresentare una leva fiscale strategica per <strong data-start="1991" data-end="2085">pianificare nuovi investimenti, innovare i processi produttivi o digitalizzare le attività</strong>, contribuendo concretamente allo sviluppo economico locale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="360"><strong data-start="303" data-end="360">Errori da evitare </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="829">Anche se il credito d’imposta ZLS è una misura automatica, ciò <strong data-start="425" data-end="469">non significa che sia priva di controlli</strong>. Al contrario, l’Agenzia delle Entrate può effettuare verifiche su quanto dichiarato nella comunicazione integrativa, sia in fase successiva alla trasmissione sia in sede di controllo formale o sostanziale. Per questo motivo, è fondamentale evitare errori nella <strong data-start="732" data-end="775">compilazione e trasmissione del modello</strong>, pena la perdita totale o parziale dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="831" data-end="914">Gli <strong data-start="835" data-end="859">errori più frequenti</strong> che possono compromettere l’accesso al beneficio sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="1452">
<li data-start="916" data-end="1039">
<p data-start="918" data-end="1039">Inserimento di dati errati o incompleti, come il codice fiscale dell’impresa o i dati catastali della sede operativa;</p>
</li>
<li data-start="1040" data-end="1158">
<p data-start="1042" data-end="1158">Indicazione di spese non ammissibili, come beni usati, beni a uso promiscuo o investimenti in leasing operativo;</p>
</li>
<li data-start="1159" data-end="1311">
<p data-start="1161" data-end="1311">Calcolo errato del credito spettante, in particolare per quanto riguarda l’applicazione delle corrette aliquote in base alla dimensione d’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1312" data-end="1452">
<p data-start="1314" data-end="1452">Trasmissione fuori dai termini, anche per un solo giorno di ritardo (oltre il 2 dicembre 2025), che rende la comunicazione inefficace.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1916">L’Agenzia delle Entrate può inoltre incrociare i dati dichiarati nella comunicazione con altre banche dati (es. bilanci, dichiarazioni IVA, CU, INPS) per accertare la <strong data-start="1621" data-end="1654">veridicità degli investimenti</strong> e la <strong data-start="1660" data-end="1694">corretta fruizione del credito</strong>. In caso di irregolarità o dichiarazioni mendaci, oltre alla <strong data-start="1756" data-end="1780">revoca del beneficio</strong>, sono previste <strong data-start="1796" data-end="1832">sanzioni amministrative e penali</strong>, secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 471/1997 e dal Codice Penale in caso di frode.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1918" data-end="2152">Per questo motivo, si consiglia di affidarsi a un commercialista esperto o a un consulente fiscale che conosca bene la normativa ZLS, per evitare errori materiali o interpretativi e tutelarsi da eventuali contenziosi con il fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1918" data-end="2152"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34043 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/hands-businessman-stamp-paper-document-approve-business-investment-contract-agreement-closeup-person-hand-stamping-with-approved-stamp-document-desk.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="233" data-end="304"><strong data-start="237" data-end="304">Pianificazione fiscale </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="728">L’introduzione del credito d’imposta ZLS per le Regioni Marche e Umbria offre alle imprese un’opportunità concreta per <strong data-start="425" data-end="493">ripensare la propria pianificazione fiscale in chiave strategica</strong>. L’agevolazione, infatti, non è solo un incentivo “a consuntivo” sugli investimenti già effettuati, ma può e deve essere utilizzata come <strong data-start="631" data-end="662">strumento di programmazione</strong>, capace di guidare le decisioni su dove, come e quando investire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="810">Inserire il credito ZLS all’interno di un piano di sviluppo aziendale significa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="812" data-end="1351">
<li data-start="812" data-end="944">
<p data-start="814" data-end="944"><strong data-start="814" data-end="841">Anticipare investimenti</strong> che erano stati previsti per gli anni successivi, per massimizzare il beneficio nel periodo agevolato;</p>
</li>
<li data-start="945" data-end="1051">
<p data-start="947" data-end="1051"><strong data-start="947" data-end="999">Localizzare nuove strutture produttive o filiali</strong> all’interno dei territori ZLS ammessi al beneficio;</p>
</li>
<li data-start="1052" data-end="1172">
<p data-start="1054" data-end="1172"><strong data-start="1054" data-end="1089">Ottimizzare il budget aziendale</strong> riducendo il fabbisogno finanziario tramite la compensazione del credito maturato;</p>
</li>
<li data-start="1173" data-end="1351">
<p data-start="1175" data-end="1351"><strong data-start="1175" data-end="1246">Integrare l’agevolazione con altri strumenti fiscali o contributivi</strong>, come il credito per investimenti in beni 4.0, la Nuova Sabatini, o i bandi regionali per l’innovazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1605">Dal punto di vista operativo, questa misura può anche rappresentare una leva di attrattività per gli investitori, poiché migliora i principali indicatori economico-finanziari dell’impresa: dal ROI al cash flow operativo, fino al tax rate effettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1607" data-end="1896">Per le aziende strutturate, la collaborazione tra ufficio fiscale, area finanza e consulenti esterni è fondamentale per simulare scenari, calcolare benefici cumulativi e pianificare correttamente la compensazione del credito, evitando sprechi o errori nella gestione dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1898" data-end="2129">In sintesi, il credito ZLS non va visto come un semplice bonus fiscale, ma come uno strumento evoluto di pianificazione aziendale, in grado di contribuire alla sostenibilità e alla crescita del business nel medio-lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="327"><strong data-start="249" data-end="327">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="775">Il <strong data-start="332" data-end="357">credito d’imposta ZLS</strong> rappresenta una delle misure fiscali più interessanti del 2025 per le imprese italiane, soprattutto per quelle situate o operative nelle regioni <strong data-start="507" data-end="526">Marche e Umbria</strong>, appena entrate a far parte delle Zone Logistiche Semplificate. La possibilità di recuperare fino al <strong data-start="628" data-end="680">45% degli investimenti in beni strumentali nuovi</strong> è un incentivo concreto alla crescita, alla modernizzazione e all’attrattività del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1109">Tuttavia, per accedere al beneficio, è <strong data-start="816" data-end="900">essenziale rispettare le scadenze e le modalità previste dalla normativa vigente</strong>. Le imprese interessate devono infatti <strong data-start="940" data-end="1031">inviare la comunicazione integrativa all’Agenzia delle Entrate entro il 2 dicembre 2025</strong>, utilizzando il nuovo modello approvato con il Provvedimento del 19 novembre.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1531">Non si tratta di un semplice adempimento formale: è una procedura strategica, che può avere un impatto rilevante sulla <strong data-start="1230" data-end="1303">pianificazione fiscale, sulla liquidità e sulla redditività aziendale</strong>. Ecco perché è fondamentale <strong data-start="1332" data-end="1377">affidarsi a un consulente fiscale esperto</strong>, che sappia interpretare correttamente la norma, compilare la comunicazione e pianificare l’uso del credito d’imposta nel modo più vantaggioso possibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1732">In un contesto economico sempre più competitivo, cogliere per tempo queste opportunità può fare la differenza tra un’azienda che subisce il mercato e una che lo anticipa, anche sul piano fiscale.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-nuovo-modello-per-Marche-e-Umbria-e-scadenza-al-2-dicembre-2025/">Credito d’imposta ZLS: nuovo modello per Marche e Umbria e scadenza al 2 dicembre 2025</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-nuovo-modello-per-Marche-e-Umbria-e-scadenza-al-2-dicembre-2025/">Credito d’imposta ZLS: nuovo modello per Marche e Umbria e scadenza al 2 dicembre 2025</a> was first posted on Novembre 27, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito ZLS 2025: guida completa al bonus fiscale per investimenti dal 22 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 04:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
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		<category><![CDATA[ZLS Agenzia delle Entrate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei un imprenditore o un professionista attento alle occasioni di risparmio fiscale e crescita strategica, il Credito d’Imposta ZLS 2025 è una misura che non puoi ignorare. Dal 22 maggio 2025, infatti, è possibile presentare domanda per ottenere un vantaggio fiscale significativo per gli investimenti effettuati all’interno delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS). Si tratta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="921">Se sei un imprenditore o un professionista attento alle occasioni di risparmio fiscale e crescita strategica, il <strong data-start="408" data-end="438">Credito d’Imposta ZLS 2025</strong> è una misura che non puoi ignorare. Dal <strong data-start="479" data-end="497">22 maggio 2025</strong>, infatti, è possibile presentare domanda per ottenere un vantaggio fiscale significativo per gli investimenti effettuati all’interno delle <strong data-start="637" data-end="675">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>. Si tratta di territori strategici, spesso collegati a infrastrutture portuali e nodi logistici fondamentali, che oggi godono di un regime agevolativo pensato per attrarre capitali, rilanciare l’economia e favorire la modernizzazione produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="923" data-end="1350">Ma quali sono le regole da rispettare? Quali spese sono ammesse? Come e quando presentare la domanda senza rischiare di perdere il beneficio? In questo articolo troverai <strong data-start="1093" data-end="1128">una guida completa e aggiornata</strong>: esamineremo il contenuto del <strong data-start="1159" data-end="1191">Provvedimento n. 153474/2025</strong> dell’Agenzia delle Entrate, approfondiremo le istruzioni operative, i modelli da utilizzare e le <strong data-start="1289" data-end="1349">strategie pratiche per massimizzare il credito d’imposta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1352" data-end="1652">Che tu sia una piccola impresa in crescita, una realtà consolidata nel manifatturiero o un operatore logistico pronto a innovare, il Credito ZLS 2025 può rappresentare <strong data-start="1520" data-end="1543">una svolta concreta</strong>. Scopri tutto quello che devi sapere per <strong data-start="1585" data-end="1651">investire in modo intelligente e pagare meno tasse, legalmente</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1352" data-end="1652"><strong>Credito ZLS 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="187" data-end="675">Dal <strong data-start="191" data-end="209">22 maggio 2025</strong> è ufficialmente possibile presentare domanda per accedere al <strong data-start="271" data-end="301">Credito d’Imposta ZLS 2025</strong>, un’agevolazione pensata per incentivare gli investimenti nelle <strong data-start="366" data-end="404">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>. Con il <strong data-start="413" data-end="445">Provvedimento n. 153474/2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative e ha approvato il modello da utilizzare, in attuazione dell’articolo 3, comma 14-novies del <strong data-start="597" data-end="638">Decreto Milleproroghe (D.L. 202/2024)</strong>, convertito nella <strong data-start="657" data-end="674">Legge 15/2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="677" data-end="1151">L’incentivo si traduce in un <strong data-start="706" data-end="727">credito d’imposta</strong> destinato alle imprese che realizzano investimenti produttivi all’interno delle ZLS tra il <strong data-start="819" data-end="855">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>. La misura rappresenta una leva strategica per sostenere lo sviluppo economico e logistico nelle aree svantaggiate o a vocazione portuale del Paese. L’obiettivo è duplice: da un lato attrarre nuovi capitali, dall’altro incentivare l’ampliamento o la modernizzazione delle attività già insediate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1153" data-end="1528">I soggetti interessati potranno accedere al credito inviando apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello approvato e le relative istruzioni rese disponibili. La misura ha anche una chiara valenza di politica industriale e territoriale, puntando al rilancio competitivo del sistema logistico e produttivo nazionale, in particolare nel Mezzogiorno.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1153" data-end="1528"><strong>Come funziona</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="226" data-end="697">Gli operatori economici interessati al <strong data-start="265" data-end="285">Credito ZLS 2025</strong> devono inviare una specifica <strong data-start="315" data-end="358">Comunicazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a></strong> per dichiarare l’ammontare delle spese ammissibili. Tali spese devono essere <strong data-start="436" data-end="510">sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong> e devono riguardare l’acquisizione di <strong data-start="549" data-end="575">beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive già esistenti o in fase di impianto all’interno delle <strong data-start="664" data-end="696">Zone Logistiche Semplificate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1111">La finestra temporale per l’invio della comunicazione è fissata tra il <strong data-start="770" data-end="803">22 maggio e il 23 giugno 2025</strong>. L’invio deve avvenire <strong data-start="827" data-end="863">esclusivamente in via telematica</strong>, utilizzando il software gratuito <strong data-start="898" data-end="911">“ZLS2025”</strong>, disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. La comunicazione può essere trasmessa dal beneficiario stesso oppure tramite un intermediario abilitato, come previsto dal DPR n. 322/1998.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1113" data-end="1180">Importante è la possibilità di includere nella comunicazione anche:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1465">
<li data-start="1181" data-end="1284">
<p data-start="1183" data-end="1284"><strong data-start="1183" data-end="1211">Investimenti pluriennali</strong> avviati nel 2024 ma con spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2025;</p>
</li>
<li data-start="1285" data-end="1465">
<p data-start="1287" data-end="1465"><strong data-start="1287" data-end="1318">Acconti versati e fatturati</strong> prima del 1° gennaio 2025, ma <strong data-start="1349" data-end="1381">non prima dell’8 maggio 2024</strong> (data di entrata in vigore del D.L. 60/2024), per investimenti realizzati nel 2025.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1786">A conclusione della procedura, l’Agenzia rilascia una <strong data-start="1521" data-end="1544">ricevuta telematica</strong> entro cinque giorni lavorativi, confermando l’accettazione o lo scarto della comunicazione. È considerata <strong data-start="1651" data-end="1707">valida anche una comunicazione inizialmente scartata</strong>, purché corretta e rinviata entro cinque giorni dalla scadenza del 23 giugno.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1786"><strong>Comunicazione integrativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="623">Una volta inviata la domanda iniziale per accedere al <strong data-start="324" data-end="344">Credito ZLS 2025</strong>, gli operatori economici sono tenuti a rispettare un ulteriore adempimento fondamentale: la <strong data-start="437" data-end="466">comunicazione integrativa</strong>. Questo obbligo deriva direttamente dall’<strong data-start="508" data-end="539">articolo 3, comma 14-novies</strong>, secondo periodo, del <strong data-start="562" data-end="591">Decreto-Legge n. 202/2024</strong>, e ha carattere <strong data-start="608" data-end="622">vincolante</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="625" data-end="919">La comunicazione integrativa deve essere trasmessa <strong data-start="676" data-end="699">a pena di decadenza</strong> dall’agevolazione fiscale. In altre parole, la mancata presentazione di questa attestazione comporta la <strong data-start="804" data-end="855">perdita totale del diritto al credito d’imposta</strong> anche se gli investimenti sono stati effettivamente realizzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="921" data-end="1303">Il contenuto di questa comunicazione è molto specifico: il beneficiario deve <strong data-start="998" data-end="1055">attestare l’avvenuta realizzazione degli investimenti</strong> dichiarati nella comunicazione iniziale, e tale realizzazione deve avvenire entro e non oltre la data del <strong data-start="1162" data-end="1182">15 novembre 2025</strong>. Si tratta quindi di una forma di controllo ex post che garantisce l’effettiva messa in opera degli interventi previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1305" data-end="1701">Questa fase assume un ruolo cruciale per la fruizione effettiva del beneficio, poiché permette all’Amministrazione di verificare che i capitali dichiarati siano stati realmente spesi secondo le finalità previste e nei tempi stabiliti. La <strong data-start="1543" data-end="1597">tempistica, la precisione e la correttezza formale</strong> nella trasmissione di questa integrazione sono elementi imprescindibili per non perdere l’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1305" data-end="1701"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32732 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1305" data-end="1701"><strong>Spese ammissibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="135" data-end="531">Il Credito d’Imposta ZLS 2025 è finalizzato a sostenere gli investimenti produttivi in specifiche aree del Paese e per questo motivo ammette una <strong data-start="280" data-end="315">tipologia ben definita di spese</strong>. Sono ammissibili esclusivamente quelle relative all’<strong data-start="369" data-end="411">acquisizione di beni strumentali nuovi</strong>, materiali e immateriali, impiegati nell’ambito di strutture produttive localizzate nelle Zone Logistiche Semplificate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="580">I beni oggetto dell’agevolazione devono essere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="581" data-end="871">
<li data-start="581" data-end="669">
<p data-start="583" data-end="669"><strong data-start="583" data-end="621">Strumentali all’attività d’impresa</strong>, e non meramente sostitutivi di beni esistenti;</p>
</li>
<li data-start="670" data-end="750">
<p data-start="672" data-end="750"><strong data-start="672" data-end="693">Nuovi di fabbrica</strong> e non acquisiti tramite leasing operativo o finanziario;</p>
</li>
<li data-start="751" data-end="825">
<p data-start="753" data-end="825"><strong data-start="753" data-end="780">Utilizzati direttamente</strong> presso l’unità produttiva situata nella ZLS;</p>
</li>
<li data-start="826" data-end="871">
<p data-start="828" data-end="871">Inseriti nel ciclo produttivo dell’impresa.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="873" data-end="1221">Inoltre, gli investimenti devono essere <strong data-start="913" data-end="936">realmente sostenuti</strong> nel periodo agevolabile, ossia tra il <strong data-start="975" data-end="1016">1° gennaio 2025 e il 15 novembre 2025</strong>, anche se la comunicazione può riferirsi ad acconti precedenti o a progetti pluriennali iniziati nel 2024. Tuttavia, ai fini dell’agevolazione, valgono solo le <strong data-start="1177" data-end="1211">spese effettivamente sostenute</strong> nel 2025.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1223" data-end="1262">Il credito non può essere concesso per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1263" data-end="1401">
<li data-start="1263" data-end="1276">
<p data-start="1265" data-end="1276">beni usati,</p>
</li>
<li data-start="1277" data-end="1333">
<p data-start="1279" data-end="1333">beni non capitalizzabili secondo i principi contabili,</p>
</li>
<li data-start="1334" data-end="1401">
<p data-start="1336" data-end="1401">investimenti meramente sostitutivi o privi di impatto produttivo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1759">L’Agenzia delle Entrate, tramite la comunicazione e la successiva attestazione, effettua un controllo incrociato per garantire che i beni siano <strong data-start="1547" data-end="1633">realmente destinati a un incremento dell’efficienza, capacità o qualità produttiva</strong> dell’impresa beneficiaria. È quindi cruciale documentare adeguatamente l’intero processo, dalla spesa alla messa in funzione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1759"><strong>Come si calcola il credito</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="127" data-end="570">Il <strong data-start="130" data-end="160">credito d’imposta ZLS 2025</strong> viene riconosciuto in misura percentuale rispetto all’ammontare delle <strong data-start="231" data-end="262">spese ammissibili sostenute</strong>, ma è soggetto a limiti precisi e differenziati in base alla <strong data-start="324" data-end="351">dimensione dell’impresa</strong> e alla <strong data-start="359" data-end="395">localizzazione dell’investimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="127" data-end="570">La misura del credito può variare dal <strong data-start="435" data-end="454">10% fino al 45%</strong>, secondo le intensità di aiuto stabilite dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato a finalità regionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="587">In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="588" data-end="943">
<li data-start="588" data-end="684">
<p data-start="590" data-end="684"><strong data-start="590" data-end="608">Grandi imprese</strong> possono ottenere un’agevolazione inferiore (di solito tra il 10% e il 25%);</p>
</li>
<li data-start="685" data-end="771">
<p data-start="687" data-end="771"><strong data-start="687" data-end="704">Medie imprese</strong> possono beneficiare di un’aliquota maggiorata, spesso fino al 35%;</p>
</li>
<li data-start="772" data-end="943">
<p data-start="774" data-end="943"><strong data-start="774" data-end="793">Piccole imprese</strong>, che rappresentano il tessuto imprenditoriale più diffuso nelle ZLS, possono raggiungere il <strong data-start="886" data-end="920">massimo beneficio, fino al 45%</strong> delle spese sostenute.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="945" data-end="1419">Ulteriori limiti sono imposti anche in base alla <strong data-start="994" data-end="1013">zona geografica</strong>: le aree ZLS localizzate nel Mezzogiorno, o in regioni in ritardo di sviluppo, possono godere di aliquote maggiorate rispetto a quelle situate in altre aree del Paese. Inoltre, il provvedimento prevede un <strong data-start="1219" data-end="1270">massimale complessivo delle risorse disponibili</strong>, a cui verranno parametrate le richieste pervenute: in caso di superamento del plafond, il credito spettante verrà <strong data-start="1386" data-end="1418">rimodulato proporzionalmente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1742">Il credito maturato può essere utilizzato esclusivamente in <strong data-start="1481" data-end="1510">compensazione tramite F24</strong>, a partire dalla data indicata nel provvedimento di riconoscimento dell’agevolazione. Non è ammesso il rimborso né la cessione del credito, e non concorre alla formazione del reddito imponibile, né del valore della produzione IRAP.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1742"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="132" data-end="528">Il <strong data-start="135" data-end="165">Credito d’Imposta ZLS 2025</strong> non rappresenta solo un beneficio fiscale, ma anche un <strong data-start="221" data-end="256">importante strumento strategico</strong> per le imprese che operano o desiderano insediarsi nelle <strong data-start="314" data-end="346">Zone Logistiche Semplificate</strong>. Grazie a questo incentivo, le aziende possono alleggerire il carico fiscale in modo legale e trasparente, ottenendo un <strong data-start="467" data-end="490">risparmio immediato</strong> in sede di compensazione dei tributi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="530" data-end="584">I vantaggi non sono solo fiscali. Il credito rafforza:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="585" data-end="907">
<li data-start="585" data-end="696">
<p data-start="587" data-end="696"><strong data-start="587" data-end="617">La competitività aziendale</strong>, grazie alla possibilità di reinvestire risorse altrimenti destinate al fisco;</p>
</li>
<li data-start="697" data-end="790">
<p data-start="699" data-end="790"><strong data-start="699" data-end="726">L’efficienza produttiva</strong>, tramite l’ammodernamento di impianti, macchinari e tecnologie;</p>
</li>
<li data-start="791" data-end="907">
<p data-start="793" data-end="907"><strong data-start="793" data-end="822">La crescita occupazionale</strong>, poiché gli investimenti incentivati spesso si traducono in ampliamenti di organico.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="1306">Inoltre, lo strumento si inserisce in una visione di <strong data-start="962" data-end="997">sviluppo territoriale integrato</strong>, supportando la crescita economica in aree portuali e logistiche strategiche per l’economia nazionale. Le ZLS, infatti, sono pensate per favorire la creazione di <strong data-start="1160" data-end="1209">poli produttivi ad alta connessione logistica</strong>, e il credito d’imposta si configura come un incentivo concreto all’attrattività di queste aree.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1588">Infine, per le imprese che vogliono intraprendere percorsi di <strong data-start="1370" data-end="1406">transizione digitale o ecologica</strong>, il credito ZLS può essere l’occasione per <strong data-start="1450" data-end="1489">riorganizzare i processi produttivi</strong> e allinearsi alle nuove sfide industriali e ambientali, riducendo i costi d’investimento iniziali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32733 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/un-barattolo-con-banconote-arrotolate-sul-tavolo-laptop-documenti-donna-sullo-sfondo.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>I controlli dell’ADE</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="122" data-end="433">La fruizione del <strong data-start="139" data-end="159">Credito ZLS 2025</strong> è subordinata anche al rispetto di specifici obblighi formali e sostanziali. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha il compito di effettuare <strong data-start="299" data-end="321">controlli puntuali</strong> sia sulla veridicità delle comunicazioni trasmesse che sull’effettiva esecuzione degli investimenti dichiarati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="482">I controlli si svolgono in due fasi principali:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="483" data-end="871">
<li data-start="483" data-end="609">
<p data-start="486" data-end="609"><strong data-start="486" data-end="509">Verifica automatica</strong> al momento dell’invio della comunicazione, con rilascio della ricevuta di presa in carico o scarto;</p>
</li>
<li data-start="610" data-end="871">
<p data-start="613" data-end="871"><strong data-start="613" data-end="637">Controlli successivi</strong> basati sull’analisi documentale, con possibilità di richiesta di chiarimenti, prove di pagamento, fotografie, contratti e qualsiasi altra documentazione utile a dimostrare l’effettiva realizzazione e localizzazione dell’investimento.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="873" data-end="905">Nel caso in cui venga accertato:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1095">
<li data-start="906" data-end="962">
<p data-start="908" data-end="962">il mancato rispetto delle condizioni di ammissibilità,</p>
</li>
<li data-start="963" data-end="1017">
<p data-start="965" data-end="1017">la presentazione di documentazione falsa o alterata,</p>
</li>
<li data-start="1018" data-end="1095">
<p data-start="1020" data-end="1095">o la <strong data-start="1025" data-end="1094">mancata realizzazione dell’investimento entro il 15 novembre 2025</strong>,</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1097" data-end="1312">l’Agenzia procederà al <strong data-start="1120" data-end="1154">recupero del credito d’imposta</strong> indebitamente fruito, con applicazione di <strong data-start="1197" data-end="1221">interessi e sanzioni</strong> secondo quanto previsto dallo Statuto del Contribuente e dalla normativa fiscale generale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1548">Inoltre, il credito è soggetto a <strong data-start="1347" data-end="1368">revoca automatica</strong> in caso di decadenza dovuta alla mancata presentazione della comunicazione integrativa, che come visto costituisce un elemento essenziale per la validità dell’intero procedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1550" data-end="1758">Per questo motivo è fondamentale che le imprese conservino con cura tutta la documentazione relativa agli investimenti, e che si affidino a <strong data-start="1690" data-end="1718">professionisti abilitati</strong> per la corretta gestione della pratica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1550" data-end="1758"><strong>Consigli operativi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="569">Considerata la complessità normativa e la ristrettezza dei tempi, è fondamentale che le imprese interessate al <strong data-start="284" data-end="304">Credito ZLS 2025</strong> si muovano con <strong data-start="320" data-end="342">prontezza e metodo</strong>. Gli investimenti vanno programmati con attenzione, verificando sin da subito che rientrino tra le <strong data-start="442" data-end="463">spese ammissibili</strong> e che siano localizzati correttamente nelle <strong data-start="508" data-end="540">Zone Logistiche Semplificate</strong> istituite con apposito DPCM.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="571" data-end="643">Per non incorrere in errori o ritardi, ecco alcuni <strong data-start="622" data-end="642">consigli pratici</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="644" data-end="1265">
<li data-start="644" data-end="736">
<p data-start="646" data-end="736"><strong data-start="646" data-end="689">Effettuare una ricognizione preliminare</strong> delle spese previste e dei beni da acquistare;</p>
</li>
<li data-start="737" data-end="836">
<p data-start="739" data-end="836"><strong data-start="739" data-end="779">Verificare con un consulente fiscale</strong> la correttezza dei dati da inserire nella comunicazione;</p>
</li>
<li data-start="837" data-end="922">
<p data-start="839" data-end="922"><strong data-start="839" data-end="890">Utilizzare esclusivamente il software “ZLS2025”</strong> per la trasmissione telematica;</p>
</li>
<li data-start="923" data-end="1031">
<p data-start="925" data-end="1031"><strong data-start="925" data-end="964">Documentare accuratamente ogni fase</strong> dell’investimento: ordini, pagamenti, consegne, messe in funzione;</p>
</li>
<li data-start="1032" data-end="1123">
<p data-start="1034" data-end="1123"><strong data-start="1034" data-end="1088">Programmare per tempo la comunicazione integrativa</strong>, senza attendere l’ultimo momento;</p>
</li>
<li data-start="1124" data-end="1265">
<p data-start="1126" data-end="1265"><strong data-start="1126" data-end="1171">Monitorare costantemente l’area riservata</strong> dell’Agenzia delle Entrate per verificare l’esito della trasmissione e scaricare le ricevute.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1267" data-end="1602">Le imprese più strutturate dovrebbero valutare la possibilità di <strong data-start="1332" data-end="1396">internalizzare o esternalizzare un presidio fiscale dedicato</strong>, per gestire l’intera operazione con continuità e precisione. I margini di errore sono stretti, ma con un approccio ben pianificato, il credito ZLS può trasformarsi in una reale leva di crescita aziendale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1267" data-end="1602"><strong>ZLS e ZES</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="556" data-end="860">Per comprendere appieno la portata del <strong data-start="595" data-end="615">Credito ZLS 2025</strong>, è utile distinguere tra <strong data-start="641" data-end="679">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong> e <strong data-start="682" data-end="716">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. Entrambe rappresentano strumenti di politica territoriale e fiscale per stimolare gli investimenti, ma presentano alcune differenze rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1233">Le <strong data-start="865" data-end="872">ZES</strong>, introdotte inizialmente per il Mezzogiorno, si caratterizzano per un regime fiscale e amministrativo particolarmente favorevole, con incentivi automatici e semplificazioni autorizzative molto spinte. Con la recente riforma, tuttavia, il Governo ha avviato un processo di <strong data-start="1145" data-end="1201">superamento delle ZES in favore di una ZES Unica Sud</strong>, operativa dal 1° gennaio 2024.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1235" data-end="1418">Le <strong data-start="1238" data-end="1245">ZLS</strong>, invece, sono rivolte soprattutto alle regioni del Centro-Nord e si concentrano su aree connesse alla logistica portuale e intermodale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1235" data-end="1418">Rispetto alle ZES, le ZLS godono di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1583">
<li data-start="1419" data-end="1491">
<p data-start="1421" data-end="1491">un credito d’imposta con aliquote variabili ma comunque significative;</p>
</li>
<li data-start="1492" data-end="1532">
<p data-start="1494" data-end="1532">semplificazioni amministrative locali;</p>
</li>
<li data-start="1533" data-end="1583">
<p data-start="1535" data-end="1583">incentivi selettivi su base annuale o triennale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1585" data-end="1814">Nel tempo, le ZLS stanno assumendo un ruolo crescente all’interno della strategia industriale nazionale, anche grazie a strumenti come il <strong data-start="1723" data-end="1749">credito d’imposta 2025</strong>, che le rende più attrattive per investitori italiani ed esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1585" data-end="1814"><strong>Le ZLS attive nel 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="137" data-end="527">Per poter beneficiare del <strong data-start="163" data-end="183">Credito ZLS 2025</strong>, gli investimenti devono essere localizzati all’interno delle <strong data-start="246" data-end="292">Zone Logistiche Semplificate già istituite</strong> mediante <strong data-start="302" data-end="362">Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM)</strong>. Le ZLS sono delimitazioni geografiche specifiche, collegate a infrastrutture portuali o retro portuali, che godono di particolari vantaggi amministrativi e fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="529" data-end="584">Attualmente, le ZLS operative e riconosciute includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="585" data-end="1238">
<li data-start="585" data-end="701">
<p data-start="587" data-end="701"><strong data-start="587" data-end="625">ZLS Venezia – Rodigino – Mantovano</strong>, collegata al porto di Venezia e ai corridoi logistici dell’Alto Adriatico;</p>
</li>
<li data-start="702" data-end="786">
<p data-start="704" data-end="786"><strong data-start="704" data-end="719">ZLS Liguria</strong>, connessa al porto di Genova e alle aree produttive retro portuali;</p>
</li>
<li data-start="787" data-end="857">
<p data-start="789" data-end="857"><strong data-start="789" data-end="818">Lazio – Civitavecchia</strong>, nodo strategico del Tirreno centrale;</p>
</li>
<li data-start="858" data-end="975">
<p data-start="860" data-end="975"><strong data-start="860" data-end="887">ZLS Campania Nord e Sud</strong>, oggi in parte confluite nella nuova ZES Unica ma ancora rilevanti per il credito 2025;</p>
</li>
<li data-start="976" data-end="1073">
<p data-start="978" data-end="1073"><strong data-start="978" data-end="1013">ZLS Puglia – Brindisi – Taranto</strong>, con collegamenti diretti verso i mercati del Mediterraneo;</p>
</li>
<li data-start="1074" data-end="1151">
<p data-start="1076" data-end="1151"><strong data-start="1076" data-end="1106">Calabria – Gioia Tauro</strong>, area portuale con vocazione internazionale;</p>
</li>
<li data-start="1152" data-end="1238">
<p data-start="1154" data-end="1238"><strong data-start="1154" data-end="1186">ZLS Emilia-Romagna – Ravenna</strong>, orientata su logistica e industria manifatturiera.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1240" data-end="1571">Ogni ZLS ha un perimetro definito, e le imprese devono <strong data-start="1295" data-end="1358">verificare la propria localizzazione catastale e produttiva</strong> all’interno di tali aree per poter accedere all’agevolazione. Tale verifica può essere effettuata consultando i documenti ufficiali disponibili sui siti della <strong data-start="1518" data-end="1546">Presidenza del Consiglio</strong> o delle singole Regioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1573" data-end="1734">È bene precisare che l’ammissibilità dipende <strong data-start="1618" data-end="1665">non solo dall’indirizzo legale dell’impresa</strong>, ma dalla <strong data-start="1676" data-end="1733">localizzazione effettiva dell’investimento produttivo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="156" data-end="222"><strong>Esempio pratico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="224" data-end="503">Per comprendere concretamente come funziona il <strong data-start="271" data-end="301">Credito d’Imposta ZLS 2025</strong>, immaginiamo il caso di una <strong data-start="330" data-end="364">piccola impresa manifatturiera</strong> situata nella <strong data-start="379" data-end="397">ZLS di Ravenna</strong>, che decide di effettuare un investimento in nuovi macchinari per un valore complessivo di <strong data-start="489" data-end="502">€ 400.000</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="505" data-end="825">L’impresa presenta la <strong data-start="527" data-end="555">comunicazione telematica</strong> all’Agenzia delle Entrate il <strong data-start="585" data-end="603">25 maggio 2025</strong>, indicando che le spese saranno sostenute integralmente tra <strong data-start="664" data-end="689">giugno e ottobre 2025</strong>. Essendo una <strong data-start="703" data-end="722">piccola impresa</strong> in un’area logisticamente strategica, ha diritto a un credito pari al <strong data-start="793" data-end="824">45% delle spese ammissibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="861"><strong data-start="827" data-end="860">Calcolo del credito spettante</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="957">
<li data-start="862" data-end="887">
<p data-start="864" data-end="887">Spesa totale: € 400.000</p>
</li>
<li data-start="888" data-end="913">
<p data-start="890" data-end="913">Aliquota spettante: 45%</p>
</li>
<li data-start="914" data-end="957">
<p data-start="916" data-end="957"><strong data-start="916" data-end="957">Credito d’imposta maturato: € 180.000</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="959" data-end="1242">Il credito viene poi <strong data-start="980" data-end="1011">utilizzato in compensazione</strong> tramite modello F24, a partire dal momento in cui l’Agenzia rilascia la ricevuta di conferma e l’impresa invia la <strong data-start="1126" data-end="1155">comunicazione integrativa</strong> che attesta l’effettiva realizzazione dell’investimento entro il <strong data-start="1221" data-end="1241">15 novembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1244" data-end="1416">Supponiamo che l’azienda abbia tributi da versare per circa € 8.000 al mese: potrà utilizzare il credito per <strong data-start="1353" data-end="1384">azzerare le imposte mensili</strong> fino a esaurimento del plafond.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1470">Cosa succede se cambia il piano di investimento?</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1472" data-end="1739">Se, durante il processo, l’impresa non riesce a sostenere tutte le spese dichiarate o posticipa l’acquisto, dovrà <strong data-start="1586" data-end="1618">aggiornare la documentazione</strong> e comunicare tempestivamente eventuali variazioni, per evitare la perdita del beneficio o sanzioni in fase di controllo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="162" data-end="232"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="234" data-end="692">Il <strong data-start="237" data-end="267">Credito d’Imposta ZLS 2025</strong> si configura come una misura fiscale di grande rilevanza per le imprese italiane che puntano a investire in <strong data-start="376" data-end="414">infrastrutture produttive avanzate</strong>, all’interno di territori strategici per la logistica nazionale ed europea. Con percentuali di agevolazione elevate, una finestra temporale ben definita e requisiti precisi, rappresenta una leva concreta per sostenere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="694" data-end="1181">Tuttavia, come ogni incentivo di natura fiscale, il credito ZLS richiede <strong data-start="767" data-end="816">un approccio metodico, rigoroso e consapevole</strong>. Le opportunità sono reali, ma condizionate da adempimenti tecnici, scadenze ravvicinate e un sistema di controlli stringente. È essenziale, quindi, che le imprese interessate si dotino di <strong data-start="1006" data-end="1044">un adeguato supporto professionale</strong>, sin dalle fasi iniziali della progettazione dell’investimento fino alla chiusura delle comunicazioni con l’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1183" data-end="1467">Affidarsi a un <strong data-start="1198" data-end="1247">commercialista esperto in fiscalità agevolata</strong> consente di evitare errori formali, massimizzare il beneficio fiscale e trasformare il credito in un <strong data-start="1349" data-end="1382">vantaggio economico immediato</strong>, capace di incidere positivamente sulla sostenibilità e sulla crescita del business.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1684">Per chi saprà cogliere per tempo questa opportunità, il <strong data-start="1525" data-end="1533">2025</strong> potrebbe diventare l’anno della svolta, non solo in termini di risparmio fiscale, ma anche di <strong data-start="1628" data-end="1683">riposizionamento strategico all’interno del mercato</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZLS-2025-guida-completa-al-bonus-fiscale-per-investimenti-dal-22-maggio/">Credito ZLS 2025: guida completa al bonus fiscale per investimenti dal 22 maggio</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZLS-2025-guida-completa-al-bonus-fiscale-per-investimenti-dal-22-maggio/">Credito ZLS 2025: guida completa al bonus fiscale per investimenti dal 22 maggio</a> was first posted on Giugno 4, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Credito d’imposta ZLS 2025: regole, scadenze e vantaggi fiscali per le imprese del Mezzogiorno</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-2025-regole-scadenze-e-vantaggi-fiscali-per-le-imprese-del-Mezzogiorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 12:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi alle Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali imprese Sud]]></category>
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		<category><![CDATA[Credito ZLS 2025]]></category>
		<category><![CDATA[cumulo credito d’imposta]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti agevolati ZLS]]></category>
		<category><![CDATA[scadenze credito ZLS]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Logistiche Semplificate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=32171</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel panorama delle agevolazioni fiscali 2025, il credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) rappresenta una delle misure più interessanti e vantaggiose per le imprese che operano (o intendono operare) nelle regioni del Mezzogiorno. La ZLS è un&#8217;area geografica, solitamente situata in prossimità di porti strategici, pensata per attrarre investimenti produttivi attraverso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="1162">Nel panorama delle agevolazioni fiscali 2025, il <strong data-start="517" data-end="600">credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong> rappresenta una delle misure più interessanti e vantaggiose per le imprese che operano (o intendono operare) nelle regioni del Mezzogiorno. La ZLS è un&#8217;area geografica, solitamente situata in prossimità di porti strategici, pensata per attrarre investimenti produttivi attraverso un quadro normativo semplificato e incentivi fiscali di rilievo. Con il <strong data-start="953" data-end="990">Decreto MIMIT del 24 gennaio 2024</strong>, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2024, sono state stabilite le regole definitive per fruire del credito d’imposta, con importanti novità per il 2025.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1164" data-end="1650">Il nuovo credito ZLS si inserisce nel più ampio contesto degli aiuti di Stato a finalità regionale, ed è <strong data-start="1269" data-end="1304">compatibile con altri incentivi</strong>, purché nei limiti previsti dalla normativa europea. Le imprese che vogliono espandere o modernizzare la propria presenza in queste aree potranno beneficiare di <strong data-start="1466" data-end="1523">agevolazioni fino al 60% del valore dell’investimento</strong>. Ma attenzione: la fruizione è vincolata a requisiti stringenti, documentazione precisa e al rispetto delle scadenze previste.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1652" data-end="1832">Vediamo in dettaglio chi può accedere al beneficio, quali investimenti sono agevolabili, le modalità di presentazione della domanda e tutte le novità fiscali contenute nella norma.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1652" data-end="1832">Credito ZLS 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="897">Con la <strong data-start="335" data-end="389">legge di conversione del Decreto-Legge n. 202/2024</strong>, il credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) è stato <strong data-start="462" data-end="489">ufficialmente prorogato</strong>, ampliando il periodo di eleggibilità degli investimenti. Le imprese potranno accedere al contributo per le <strong data-start="598" data-end="633">spese in beni strumentali nuovi</strong> realizzate <strong data-start="645" data-end="693">dal 1° gennaio 2025 fino al 15 novembre 2025</strong>. La misura si applica nel rispetto delle condizioni stabilite dall’articolo 13, comma 1, del <strong data-start="787" data-end="815">Decreto-Legge n. 60/2024</strong>, rientrando così nel quadro normativo delle ZLS definite dalla legge n. 205/2017.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1116">Il beneficio è concesso <strong data-start="923" data-end="1010">fino a un limite massimo di spesa complessiva di 80 milioni di euro per l’anno 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1116">In pratica, le aziende dovranno presentare <strong data-start="1055" data-end="1089">due comunicazioni fondamentali</strong> all’Agenzia delle Entrate:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1391">
<li class="" data-start="1117" data-end="1234">
<p class="" data-start="1119" data-end="1234"><strong data-start="1119" data-end="1137">Prima finestra</strong>: dal <strong data-start="1143" data-end="1174">22 maggio al 23 giugno 2025</strong>, per comunicare l’importo delle spese sostenute e previste;</p>
</li>
<li class="" data-start="1235" data-end="1391">
<p class="" data-start="1237" data-end="1391"><strong data-start="1237" data-end="1257">Seconda finestra</strong>: dal <strong data-start="1263" data-end="1297">20 novembre al 2 dicembre 2025</strong>, per aggiornare (a pena di decadenza) le spese effettivamente sostenute entro il 15 novembre.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1883">Le modalità di invio sono stabilite nel <strong data-start="1433" data-end="1465">Provvedimento n. 153474/2025</strong>, che approva <strong data-start="1479" data-end="1513">modello e istruzioni ufficiali</strong>. Il calcolo finale del credito spettante sarà determinato applicando una percentuale, ancora da definire, che scaturirà dal rapporto tra il tetto di spesa (80 milioni) e il totale delle richieste valide. Qualora l’importo complessivo delle richieste sia inferiore al plafond, come accaduto nel 2024, <strong data-start="1814" data-end="1882">l’agevolazione potrà arrivare fino al 100% del credito richiesto</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1883">Chi può accedere</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="869">Il credito d’imposta per investimenti nelle ZLS 2025 è destinato alle <strong data-start="322" data-end="387">imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi</strong> destinati a strutture produttive situate all’interno delle <strong data-start="447" data-end="479">Zone Logistiche Semplificate</strong>, così come delimitate con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM). Le ZLS sono attualmente attive in varie regioni del Mezzogiorno: <strong data-start="631" data-end="710">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>, e l’obiettivo è quello di rafforzare l’attrattività delle aree portuali e retroportuali tramite la semplificazione amministrativa e incentivi fiscali mirati.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="871" data-end="906">Sono <strong data-start="876" data-end="887">escluse</strong> dall’agevolazione:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="1204">
<li class="" data-start="907" data-end="980">
<p class="" data-start="909" data-end="980">Le imprese in stato di liquidazione o soggette a procedure concorsuali;</p>
</li>
<li class="" data-start="981" data-end="1122">
<p class="" data-start="983" data-end="1122">Le imprese che operano in settori espressamente esclusi dalla normativa sugli aiuti di Stato (es. siderurgia, carbone, trasporto, energia);</p>
</li>
<li class="" data-start="1123" data-end="1204">
<p class="" data-start="1125" data-end="1204">I soggetti che non risultano in regola con gli obblighi contributivi e fiscali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1206" data-end="1646">È invece <strong data-start="1215" data-end="1258">ammessa una vasta platea di beneficiari</strong>, comprese le <strong data-start="1272" data-end="1307">imprese di qualsiasi dimensione</strong>, a condizione che l’investimento sia <strong data-start="1345" data-end="1381">destinato ad attività produttive</strong> situate nella ZLS. La normativa consente la cumulabilità del credito con altre agevolazioni, ma sempre nel rispetto delle soglie massime di intensità d’aiuto stabilite dalla <strong data-start="1556" data-end="1608">Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, approvata dalla Commissione Europea.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1648" data-end="1890">L’incentivo può rappresentare un’opportunità significativa anche per le <strong data-start="1720" data-end="1748">startup e PMI innovative</strong>, soprattutto nei settori logistici, agroalimentari, green e manifatturieri, che vogliano investire in queste aree strategiche del Sud Italia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32172 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-1024x683.jpeg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-1024x683.jpeg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-300x200.jpeg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-768x512.jpeg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-630x420.jpeg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-150x100.jpeg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-600x400.jpeg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-696x464.jpeg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk-1068x712.jpeg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/businessman-using-calculator-with-coins-desk.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Quali investimenti sono agevolabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="696">Il credito d’imposta ZLS 2025 si applica agli <strong data-start="323" data-end="365">investimenti in beni strumentali nuovi</strong>, acquistati o realizzati direttamente, e destinati a strutture produttive ubicate all’interno delle Zone Logistiche Semplificate. Per essere considerati ammissibili, tali beni devono rientrare nelle categorie previste dall’articolo 13 del DL 60/2024 e devono essere <strong data-start="632" data-end="695">materiali, durevoli e strumentali all’attività dell’impresa</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="698" data-end="741">Rientrano tra gli investimenti agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="1164">
<li class="" data-start="742" data-end="817">
<p class="" data-start="744" data-end="817"><strong data-start="744" data-end="783">Macchinari, impianti e attrezzature</strong> destinati a strutture produttive;</p>
</li>
<li class="" data-start="818" data-end="920">
<p class="" data-start="820" data-end="920"><strong data-start="820" data-end="851">Opere murarie e immobiliari</strong>, ma <strong data-start="856" data-end="919">solo se strettamente funzionali al progetto di investimento</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="921" data-end="1035">
<p class="" data-start="923" data-end="1035"><strong data-start="923" data-end="947">Terreni e fabbricati</strong>, a condizione che non superino il 50% del valore complessivo dell’investimento ammesso;</p>
</li>
<li class="" data-start="1036" data-end="1164">
<p class="" data-start="1038" data-end="1164">Beni acquistati tramite <strong data-start="1062" data-end="1098">contratto di leasing finanziario</strong>, se il contratto prevede il riscatto finale e i beni siano nuovi.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1183">Sono <strong data-start="1171" data-end="1182">esclusi</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1184" data-end="1490">
<li class="" data-start="1184" data-end="1244">
<p class="" data-start="1186" data-end="1244">I beni con coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1245" data-end="1329">
<p class="" data-start="1247" data-end="1329">I veicoli a motore (salvo quelli strettamente indispensabili al ciclo produttivo);</p>
</li>
<li class="" data-start="1330" data-end="1364">
<p class="" data-start="1332" data-end="1364">I beni usati o già ammortizzati;</p>
</li>
<li class="" data-start="1365" data-end="1490">
<p class="" data-start="1367" data-end="1490">Gli investimenti in beni meramente sostitutivi, non legati all’espansione o alla ristrutturazione dell’attività produttiva.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1881">Un elemento da sottolineare è che l’agevolazione si applica anche in caso di <strong data-start="1569" data-end="1595">acquisti “programmati”</strong>, cioè spese previste entro il 15 novembre 2025, purché inserite correttamente nella comunicazione iniziale all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, l’impresa dovrà conservare tutta la documentazione (fatture, contratti, collaudi, relazioni tecniche) per eventuali controlli successivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1881">Modalità di fruizione e vincoli operativi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="818">Una volta completato l’investimento e inviata correttamente la comunicazione finale all’Agenzia delle Entrate (dal 20 novembre al 2 dicembre 2025), l’impresa può <strong data-start="456" data-end="527">utilizzare il credito d’imposta ZLS esclusivamente in compensazione</strong>, tramite modello <strong data-start="545" data-end="552">F24</strong>, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997. L’utilizzo potrà avvenire <strong data-start="627" data-end="746">a partire dal giorno lavorativo successivo alla data di ricezione della comunicazione di riconoscimento del credito</strong> da parte dell’Agenzia, che avverrà con un’apposita ricevuta telematica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="974">Il codice tributo da utilizzare sarà indicato dall’Agenzia delle Entrate nel provvedimento attuativo, come già avvenuto negli anni precedenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="974">Il credito:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="975" data-end="1233">
<li class="" data-start="975" data-end="1051">
<p class="" data-start="977" data-end="1051"><strong data-start="977" data-end="1050">Non concorre alla formazione del reddito né alla base imponibile IRAP</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1052" data-end="1120">
<p class="" data-start="1054" data-end="1120"><strong data-start="1054" data-end="1085">Non è soggetto a tassazione</strong> ai fini delle imposte sui redditi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1121" data-end="1233">
<p class="" data-start="1123" data-end="1233">È <strong data-start="1125" data-end="1153">utilizzabile in più anni</strong>, qualora non si riesca a compensare tutto l’importo nel primo anno disponibile.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1235" data-end="1509">Attenzione: il credito non può essere ceduto a terzi o trasferito, nemmeno all’interno del gruppo societario, né può essere richiesto a rimborso. È fondamentale inoltre conservare tutta la documentazione giustificativa, pena la revoca dell’agevolazione in caso di controlli.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1821">In caso di utilizzo indebito, l’Agenzia potrà procedere al recupero del credito maggiorato di sanzioni e interessi. Per questo motivo è consigliabile <strong data-start="1661" data-end="1754">avvalersi di un consulente fiscale o di uno studio commercialista esperto in agevolazioni</strong> per predisporre correttamente le comunicazioni e l’intera pratica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1821">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="794">Il credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate non è solo una misura di sostegno temporaneo, ma può diventare un <strong data-start="439" data-end="490">leva strategica di sviluppo e risparmio fiscale</strong> per le imprese. Nel 2025, grazie all’ampliamento della finestra temporale e alla possibilità di arrivare fino al <strong data-start="604" data-end="634">100% del credito richiesto</strong> (in caso di plafond non esaurito), le imprese hanno un’occasione concreta per <strong data-start="713" data-end="793">ridurre drasticamente la pressione fiscale legata a investimenti strutturali</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="796" data-end="1016">Dal punto di vista fiscale, il vantaggio principale è la <strong data-start="853" data-end="897">detassazione immediata dell’investimento</strong>, poiché il credito consente di abbattere imposte e contributi da versare, migliorando la liquidità aziendale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="796" data-end="1016">Inoltre:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1017" data-end="1405">
<li class="" data-start="1017" data-end="1106">
<p class="" data-start="1019" data-end="1106">Il credito <strong data-start="1030" data-end="1068">non costituisce reddito imponibile</strong>, quindi non genera ulteriori imposte;</p>
</li>
<li class="" data-start="1107" data-end="1256">
<p class="" data-start="1109" data-end="1256">È cumulabile con altre agevolazioni, come il <strong data-start="1154" data-end="1179">credito d’imposta 4.0</strong>, i fondi PNRR e gli incentivi regionali, se nei limiti degli aiuti di Stato;</p>
</li>
<li class="" data-start="1257" data-end="1405">
<p class="" data-start="1259" data-end="1405">Consente una <strong data-start="1272" data-end="1315">pianificazione finanziaria più efficace</strong>, facilitando l’accesso a finanziamenti bancari per il cofinanziamento degli investimenti.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1751">Ma c’è anche un <strong data-start="1423" data-end="1445">aspetto strategico</strong>: l’insediamento nelle ZLS permette all’impresa di beneficiare di <strong data-start="1511" data-end="1561">semplificazioni amministrative e autorizzative</strong>, oltre che di una localizzazione vantaggiosa dal punto di vista logistico. Le ZLS si trovano infatti in prossimità di porti e infrastrutture strategiche per l’export e l’approvvigionamento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1753" data-end="1968">Infine, investire in queste zone oggi può rafforzare il <strong data-start="1809" data-end="1852">rating di sostenibilità e competitività</strong> dell’impresa, aprendo la porta a ulteriori bandi, collaborazioni pubbliche e private, e opportunità internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1753" data-end="1968"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32173 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-1024x576.jpeg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-1024x576.jpeg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-300x169.jpeg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-768x432.jpeg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-1536x864.jpeg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-747x420.jpeg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-150x84.jpeg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-600x338.jpeg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-696x392.jpeg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters-1068x601.jpeg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/credit-written-scrabble-letters.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1753" data-end="1968">Cumulabilità del credito ZLS con altri incentivi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="698">Uno degli aspetti più interessanti del credito ZLS è la sua <strong data-start="356" data-end="421">possibilità di essere cumulato con altre agevolazioni fiscali</strong>, purché si rispettino le condizioni previste dal quadro normativo europeo in materia di <strong data-start="510" data-end="528">aiuti di Stato</strong>. Questo rende la misura particolarmente vantaggiosa per le imprese che vogliono ottimizzare l’impatto fiscale dei propri investimenti attraverso una strategia combinata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="700" data-end="752">Il credito ZLS può essere cumulato, ad esempio, con:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="1302">
<li class="" data-start="753" data-end="888">
<p class="" data-start="755" data-end="888"><strong data-start="755" data-end="817">Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0</strong>, a patto che non venga superata l’intensità massima di aiuto prevista;</p>
</li>
<li class="" data-start="889" data-end="1019">
<p class="" data-start="891" data-end="1019"><strong data-start="891" data-end="928">Fondo per la crescita sostenibile</strong> e incentivi PNRR, purché questi prevedano esplicitamente la compatibilità con altri aiuti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1020" data-end="1220">
<p class="" data-start="1022" data-end="1220"><strong data-start="1022" data-end="1048">Agevolazioni regionali</strong> o provinciali (come bandi per investimenti produttivi), sempre nel rispetto del tetto massimo consentito in base alla <strong data-start="1167" data-end="1219">Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1221" data-end="1302">
<p class="" data-start="1223" data-end="1302"><strong data-start="1223" data-end="1252">Super e iper ammortamento</strong> (per beni digitali), nei casi ancora applicabili.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1304" data-end="1707">È fondamentale ricordare che, in caso di cumulo, <strong data-start="1353" data-end="1424">la somma dei benefici non può superare l’intensità massima di aiuto</strong>stabilita per area geografica e dimensione d’impresa. Ad esempio, per le micro e piccole imprese in alcune zone del Mezzogiorno l’intensità può arrivare fino al <strong data-start="1586" data-end="1611">60% dell’investimento</strong>, mentre per le grandi imprese si ferma generalmente al <strong data-start="1667" data-end="1680">30% o 40%</strong>, salvo deroghe specifiche.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1709" data-end="2012">Per questo motivo è altamente consigliato predisporre <strong data-start="1763" data-end="1803">una mappa degli incentivi cumulabili</strong> e calcolare l’effettiva intensità prima di avviare l’investimento. Un’analisi preventiva consente di <strong data-start="1905" data-end="1942">massimizzare il risparmio fiscale</strong> e ridurre al minimo il rischio di contestazioni o recuperi d’imposta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1709" data-end="2012">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="791">Il credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate rappresenta una <strong data-start="372" data-end="452">leva fiscale strategica per le imprese che vogliono crescere nel Mezzogiorno</strong>, rafforzando la loro competitività attraverso investimenti in innovazione, logistica e produzione. Con la proroga stabilita dalla legge di conversione del DL 202/2024, la misura è stata estesa fino al <strong data-start="654" data-end="674">15 novembre 2025</strong>, offrendo alle aziende un arco temporale sufficientemente ampio per pianificare e realizzare interventi strutturali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="793" data-end="887">Tuttavia, sfruttare correttamente questa opportunità <strong data-start="846" data-end="886">richiede precisione e pianificazione</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="888" data-end="1281">
<li class="" data-start="888" data-end="1051">
<p class="" data-start="890" data-end="1051">Le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate devono essere presentate <strong data-start="958" data-end="998">entro le finestre temporali previste</strong> (22 maggio–23 giugno e 20 novembre–2 dicembre 2025);</p>
</li>
<li class="" data-start="1052" data-end="1151">
<p class="" data-start="1054" data-end="1151">Gli investimenti devono essere <strong data-start="1085" data-end="1113">concretamente realizzati</strong> e <strong data-start="1116" data-end="1131">documentati</strong>, non solo previsti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1152" data-end="1281">
<p class="" data-start="1154" data-end="1281">È necessario verificare <strong data-start="1178" data-end="1218">la compatibilità con altri incentivi</strong> per evitare il superamento delle soglie di intensità di aiuto.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1570">Molto spesso, le imprese perdono occasioni importanti per errori formali o mancanza di informazioni aggiornate. Per questo, affidarsi a <strong data-start="1419" data-end="1468">professionisti esperti in fiscalità d’impresa</strong> e in materia di aiuti di Stato può fare la differenza tra ottenere il beneficio o vederselo revocare.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1847">Il credito ZLS, se ben gestito, <strong data-start="1604" data-end="1637">non è solo uno sconto fiscale</strong>, ma uno strumento per <strong data-start="1660" data-end="1716">modernizzare l’azienda, attrarre capitali e innovare</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1847">Il 2025 sarà un anno decisivo: chi saprà muoversi per tempo potrà trasformare un’agevolazione in una reale occasione di sviluppo.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-2025-regole-scadenze-e-vantaggi-fiscali-per-le-imprese-del-Mezzogiorno/">Credito d’imposta ZLS 2025: regole, scadenze e vantaggi fiscali per le imprese del Mezzogiorno</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-ZLS-2025-regole-scadenze-e-vantaggi-fiscali-per-le-imprese-del-Mezzogiorno/">Credito d’imposta ZLS 2025: regole, scadenze e vantaggi fiscali per le imprese del Mezzogiorno</a> was first posted on Aprile 1, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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