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	<title>Detrazioni fiscali casa - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Detrazioni fiscali casa - Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus Casa 2026: guida completa alle detrazioni per ristrutturare casa e risparmiare sulle tasse</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Casa-2026-guida-completa-alle-detrazioni-per-ristrutturare-casa-e-risparmiare-sulle-tasse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 09:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bonus Casa 2026 rappresenta una delle ultime occasioni per beneficiare di importanti agevolazioni fiscali sulla ristrutturazione degli immobili, prima della prevista revisione strutturale di tutto il sistema di detrazioni edilizie. Negli ultimi anni, i bonus casa hanno aiutato milioni di contribuenti a migliorare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni, effettuare lavori di manutenzione straordinaria o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="398" data-end="1041">Il <strong data-start="401" data-end="420">Bonus Casa 2026</strong> rappresenta una delle ultime occasioni per beneficiare di importanti <strong data-start="490" data-end="552">agevolazioni fiscali sulla ristrutturazione degli immobili</strong>, prima della prevista revisione strutturale di tutto il sistema di detrazioni edilizie. Negli ultimi anni, i bonus casa hanno aiutato milioni di contribuenti a migliorare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni, effettuare lavori di manutenzione straordinaria o migliorare la sicurezza antisismica, sfruttando vantaggi economici importanti. Ma cosa cambia dal 2024 al 2026? Quali bonus restano attivi, quali saranno ridimensionati, e quali andranno definitivamente in pensione?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1043" data-end="1412">Con l’avvicinarsi della <strong data-start="1067" data-end="1119">fine del Superbonus al 70% e poi al 65% nel 2025</strong>, e con la volontà del governo di razionalizzare le spese fiscali, è essenziale avere un quadro chiaro e aggiornato su <strong data-start="1238" data-end="1274">quali bonus sono ancora fruibili</strong> e come utilizzarli <strong data-start="1294" data-end="1336">legalmente per risparmiare sulle tasse</strong>, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto alle detrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1713">In questo articolo analizziamo in dettaglio tutte le <strong data-start="1467" data-end="1514">agevolazioni edilizie previste fino al 2026</strong>, indicando per ciascuna: requisiti, aliquote, scadenze, limiti di spesa e casi pratici. In più, vedremo <strong data-start="1619" data-end="1663">quali opportunità fiscali sfruttare oggi</strong> per non perdere migliaia di euro in detrazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="325" data-end="408"><strong>Bonus Casa 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="901">La <strong data-start="413" data-end="439">Legge di Bilancio 2026</strong> porta con sé una notizia positiva: le principali <strong data-start="489" data-end="514">agevolazioni edilizie</strong> restano attive anche per tutto il 2026, con <strong data-start="559" data-end="602">le stesse aliquote previste per il 2025</strong>, rimandando di un anno il temuto taglio delle detrazioni. Questo significa che i contribuenti potranno ancora beneficiare di una <strong data-start="732" data-end="760">detrazione IRPEF del 50%</strong> per interventi su immobili adibiti ad abitazione principale, e del <strong data-start="828" data-end="858">36% per le altre proprietà</strong>, posticipando al 2027 la riduzione al 30%.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="903" data-end="957">Questa estensione riguarda diverse tipologie di bonus:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="959" data-end="1357">
<li data-start="959" data-end="1073">
<p data-start="961" data-end="1073"><strong data-start="961" data-end="973">Ecobonus</strong> per interventi di risparmio energetico (sostituzione infissi, pompe di calore, isolamento termico);</p>
</li>
<li data-start="1074" data-end="1147">
<p data-start="1076" data-end="1147"><strong data-start="1076" data-end="1102">Bonus ristrutturazioni</strong> per lavori su murature, impianti e finiture;</p>
</li>
<li data-start="1148" data-end="1228">
<p data-start="1150" data-end="1228"><strong data-start="1150" data-end="1164">Sismabonus</strong> per miglioramenti antisismici, anche nella versione &#8220;acquisti&#8221;;</p>
</li>
<li data-start="1229" data-end="1357">
<p data-start="1231" data-end="1357"><strong data-start="1231" data-end="1267">Bonus mobili ed elettrodomestici</strong>, prorogato fino al 2026, con detrazione al 50% e tetto massimo di spesa a <strong data-start="1342" data-end="1356">5.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1826">Per accedere alla detrazione più alta (50%), sarà necessario che l’immobile sia <strong data-start="1439" data-end="1453">prima casa</strong> del contribuente, e che egli sia <strong data-start="1487" data-end="1534">proprietario o titolare di un diritto reale</strong> (usufrutto, abitazione, ecc.) sull’immobile. Un aspetto importante riguarda il <strong data-start="1614" data-end="1630">bonus mobili</strong>, il cui diritto matura solo se i lavori edilizi sono avviati <strong data-start="1692" data-end="1744">dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto</strong>, quindi nel 2026 occorre dimostrare l’inizio dei lavori entro il 1° gennaio 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2051">Queste proroghe sono state inserite nel <strong data-start="1868" data-end="1893">Decreto-Legge 63/2013</strong>, modificato dalla manovra, e rappresentano una concreta opportunità di <strong data-start="1965" data-end="1993">risparmio fiscale legale</strong>, da cogliere prima che l’accesso diventi più restrittivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="329"><strong>Superbonus e Bonus Barriere Architettoniche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="685">Il 2026 segnerà un punto di svolta per due dei bonus più generosi e discussi degli ultimi anni: <strong data-start="427" data-end="444">il Superbonus</strong> e il <strong data-start="450" data-end="484">Bonus Barriere Architettoniche</strong>. Entrambe le agevolazioni subiranno una drastica riduzione o verranno eliminate, in linea con l’obiettivo del governo di contenere la spesa pubblica e riorganizzare il sistema degli incentivi edilizi.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="687" data-end="721">Superbonus: la fine di un’era</h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="723" data-end="1118">Il <strong data-start="726" data-end="740">Superbonus</strong>, nato con il Decreto Rilancio (DL 34/2020) e pensato per rilanciare il settore edilizio durante la pandemia, è destinato a <strong data-start="864" data-end="905">scomparire completamente dopo il 2025</strong>. Già nel 2024 e 2025 l’aliquota è stata ridotta rispettivamente al 70% e al 65%, rendendo meno vantaggioso l’intervento. Nel 2026 non sarà più possibile accedere alla misura, né per condomìni né per unifamiliari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1120" data-end="1378">Chi intende ancora sfruttare il Superbonus dovrà <strong data-start="1169" data-end="1216">iniziare i lavori entro il 31 dicembre 2025</strong> e rispettare rigorosamente le scadenze e i requisiti tecnici previsti. Non sono previste ulteriori proroghe, salvo modifiche straordinarie a livello legislativo.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="1380" data-end="1433">Bonus Barriere Architettoniche: fine della corsa</h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1787">Il <strong data-start="1438" data-end="1472">Bonus Barriere Architettoniche</strong>, introdotto con la Legge di Bilancio 2022, ha rappresentato una novità importante per l’<strong data-start="1561" data-end="1592">accessibilità degli edifici</strong>, con una detrazione del 75% su interventi mirati all’eliminazione di ostacoli fisici. Tuttavia, anche questa agevolazione <strong data-start="1715" data-end="1747">terminerà alla fine del 2025</strong>, senza possibilità di proroga nel 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1789" data-end="2021">Chi intende adeguare l’immobile per persone anziane o con disabilità ha dunque <strong data-start="1868" data-end="1904">l’ultima finestra utile nel 2025</strong> per avviare i lavori, evitando di perdere un&#8217;opportunità concreta di miglioramento abitativo e di risparmio fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1789" data-end="2021"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33965 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="282" data-end="349"><strong>Detrazioni al 50% e al 36%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="668">Nel quadro del <strong data-start="366" data-end="385">Bonus Casa 2026</strong>, le due aliquote fondamentali per la detrazione delle spese edilizie sono <strong data-start="460" data-end="479">il 50% e il 36%</strong>, differenziate in base alla tipologia dell’immobile e alla posizione fiscale del contribuente. Capire come funzionano è essenziale per <strong data-start="615" data-end="652">massimizzare il risparmio fiscale</strong> in modo legale.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="709">Aliquota al 50%: per la prima casa</h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="711" data-end="1056">La <strong data-start="714" data-end="735">detrazione al 50%</strong> è riservata a chi effettua interventi edilizi su <strong data-start="785" data-end="830">immobili adibiti ad abitazione principale</strong>. Per accedere, è necessario essere <strong data-start="866" data-end="881">proprietari</strong> o <strong data-start="884" data-end="916">titolari di un diritto reale</strong> (usufrutto, uso, abitazione, ecc.) sull’immobile oggetto dei lavori. Questa detrazione si applica a una vasta gamma di interventi, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1058" data-end="1286">
<li data-start="1058" data-end="1137">
<p data-start="1060" data-end="1137">Manutenzione straordinaria su parti comuni condominiali o abitazioni singole;</p>
</li>
<li data-start="1138" data-end="1216">
<p data-start="1140" data-end="1216">Ristrutturazioni interne (bagni, impianti elettrici, rifacimento pavimenti);</p>
</li>
<li data-start="1217" data-end="1286">
<p data-start="1219" data-end="1286">Interventi di efficientamento energetico non coperti dall’ecobonus.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1288" data-end="1458">Il limite massimo di spesa detraibile è generalmente fissato a <strong data-start="1351" data-end="1388">96.000 euro per unità immobiliare</strong>, con la detrazione ripartita in <strong data-start="1421" data-end="1457">10 quote annuali di pari importo</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="1460" data-end="1505">Aliquota al 36%: per le altre abitazioni</h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="1507" data-end="1878">Nel caso di immobili diversi dalla prima casa, come <strong data-start="1559" data-end="1640">seconde case, appartamenti in affitto o immobili commerciali ad uso promiscuo</strong>, la detrazione scende al <strong data-start="1666" data-end="1673">36%</strong>. Anche in questo caso, resta il tetto massimo di spesa a 96.000 euro, ma l’<strong data-start="1749" data-end="1777">impatto fiscale è minore</strong>, rendendo meno conveniente l’intervento rispetto a chi ristruttura la propria abitazione principale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1880" data-end="2063">Attenzione: dal <strong data-start="1896" data-end="1915">1° gennaio 2027</strong>, queste aliquote verranno ulteriormente ridotte al 30%, quindi è fondamentale pianificare i lavori nel 2026 per <strong data-start="2028" data-end="2062">bloccare il beneficio più alto</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="355"><strong>Ecobonus ed efficienza energetica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="818">Anche nel 2026 sarà possibile usufruire dell’<strong data-start="402" data-end="414">Ecobonus</strong>, la detrazione fiscale pensata per incentivare gli interventi di <strong data-start="480" data-end="524">efficientamento energetico degli edifici</strong>, con l’obiettivo di ridurre i consumi e abbattere le emissioni inquinanti. Nonostante l&#8217;attenzione si sia spostata negli ultimi anni sul Superbonus, l’Ecobonus resta uno strumento centrale e ancora molto vantaggioso, soprattutto alla luce delle <strong data-start="770" data-end="817">conferme normative fino al 31 dicembre 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="880">Le aliquote restano quelle già previste per il 2025, ovvero:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1162">
<li data-start="882" data-end="987">
<p data-start="884" data-end="987"><strong data-start="884" data-end="897">50% o 65%</strong> a seconda della tipologia di intervento e della sua incidenza sull’efficienza energetica;</p>
</li>
<li data-start="988" data-end="1162">
<p data-start="990" data-end="1162">In alcuni casi specifici, come edifici condominiali, si può arrivare fino al <strong data-start="1067" data-end="1074">75%</strong>, ma solo in presenza di requisiti particolarmente stringenti e certificazioni tecniche.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1164" data-end="1205">Tra gli <strong data-start="1172" data-end="1194">interventi ammessi</strong> rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1497">
<li data-start="1207" data-end="1246">
<p data-start="1209" data-end="1246">Sostituzione di infissi e serramenti;</p>
</li>
<li data-start="1247" data-end="1308">
<p data-start="1249" data-end="1308">Installazione di caldaie a condensazione o pompe di calore;</p>
</li>
<li data-start="1309" data-end="1364">
<p data-start="1311" data-end="1364">Coibentazione delle superfici opache (pareti, tetti);</p>
</li>
<li data-start="1365" data-end="1428">
<p data-start="1367" data-end="1428">Sistemi di domotica per la gestione intelligente dei consumi;</p>
</li>
<li data-start="1429" data-end="1497">
<p data-start="1431" data-end="1497">Schermature solari e impianti fotovoltaici (in alcune casistiche).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1839">Per poter beneficiare dell’Ecobonus è necessario <strong data-start="1548" data-end="1585">inviare la comunicazione all’ENEA</strong> entro 90 giorni dalla fine dei lavori, e conservare tutta la documentazione tecnica e fiscale (asseverazioni, fatture, bonifici parlanti). La detrazione è <strong data-start="1741" data-end="1764">spalmata in 10 anni</strong> e si applica su un tetto di spesa variabile in base al tipo di intervento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1841" data-end="2060">Nel 2026, sfruttare l’Ecobonus può essere una strategia efficace per <strong data-start="1910" data-end="1995">ridurre l’impatto energetico della propria abitazione e risparmiare sulle imposte</strong>, senza attendere riforme future potenzialmente meno vantaggiose.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="387"><strong>Bonus mobili ed elettrodomestici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="825">Tra le agevolazioni prorogate anche per il 2026 troviamo il <strong data-start="449" data-end="485">Bonus mobili ed elettrodomestici</strong>, una detrazione del 50% destinata a chi acquista <strong data-start="535" data-end="600">arredi o grandi elettrodomestici di classe energetica elevata</strong>, a seguito di interventi di recupero edilizio. Si tratta di un&#8217;agevolazione strettamente collegata al <strong data-start="703" data-end="729">bonus ristrutturazioni</strong> e può rappresentare un <strong data-start="753" data-end="824">interessante incentivo al rinnovo completo degli ambienti domestici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1156">La <strong data-start="830" data-end="856">Legge di Bilancio 2026</strong> ha confermato questa detrazione, mantenendo invariato il <strong data-start="914" data-end="964">tetto massimo di spesa detraibile a 5.000 euro</strong> per ciascuna unità immobiliare. La detrazione è sempre ripartita in <strong data-start="1033" data-end="1053">10 quote annuali</strong> e riguarda esclusivamente beni nuovi, acquistati con <strong data-start="1107" data-end="1155">bonifico parlante, carta di credito o debito</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="1158" data-end="1186">Requisiti fondamentali:</h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1188" data-end="1649">
<li data-start="1188" data-end="1380">
<p data-start="1190" data-end="1380">Gli acquisti devono essere effettuati <strong data-start="1228" data-end="1276">dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione</strong>, che deve risultare avviato <strong data-start="1305" data-end="1337">non oltre il 1° gennaio 2025</strong>, se si intende ottenere il bonus nel 2026;</p>
</li>
<li data-start="1381" data-end="1564">
<p data-start="1383" data-end="1564">Gli elettrodomestici devono appartenere a classi non inferiori a <strong data-start="1448" data-end="1531">A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori</strong> (salvo aggiornamenti normativi);</p>
</li>
<li data-start="1565" data-end="1649">
<p data-start="1567" data-end="1649">È obbligatorio conservare <strong data-start="1593" data-end="1648">fatture, scontrini parlanti e ricevute di pagamento</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1651" data-end="1952">Il Bonus mobili è particolarmente vantaggioso per chi <strong data-start="1705" data-end="1756">intende arredare casa dopo una ristrutturazione</strong>, sfruttando un duplice beneficio: <strong data-start="1791" data-end="1851">valorizzazione dell’immobile e risparmio fiscale diretto</strong>. Inoltre, può essere cumulato con altri bonus casa, amplificando il vantaggio economico complessivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1651" data-end="1952"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33966 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-building-against-white-background.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="342"><strong>Sismabonus 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="799">Il <strong data-start="347" data-end="361">Sismabonus</strong> resta attivo anche per tutto il 2026, confermando la volontà dello Stato di incentivare la <strong data-start="453" data-end="489">messa in sicurezza degli edifici</strong> situati nelle zone a rischio sismico. Questa agevolazione consente di <strong data-start="560" data-end="617">detrarre dall’IRPEF una parte consistente delle spese</strong> sostenute per interventi antisismici, con aliquote che variano dal <strong data-start="685" data-end="705">50% fino all’85%</strong>, a seconda della tipologia di intervento e del miglioramento della classe di rischio sismico.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="801" data-end="827">Le aliquote previste:</h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1045">
<li data-start="829" data-end="866">
<p data-start="831" data-end="866"><strong data-start="831" data-end="838">50%</strong> per gli interventi di base;</p>
</li>
<li data-start="867" data-end="929">
<p data-start="869" data-end="929"><strong data-start="869" data-end="876">70%</strong> se si migliora di <strong data-start="895" data-end="928">una classe di rischio sismico</strong>;</p>
</li>
<li data-start="930" data-end="980">
<p data-start="932" data-end="980"><strong data-start="932" data-end="939">80%</strong> se il miglioramento è di <strong data-start="965" data-end="979">due classi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="981" data-end="1045">
<p data-start="983" data-end="1045"><strong data-start="983" data-end="996">75% e 85%</strong> per interventi su <strong data-start="1015" data-end="1044">parti comuni condominiali</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1047" data-end="1400">Il tetto massimo di spesa ammesso è <strong data-start="1083" data-end="1120">96.000 euro per unità immobiliare</strong>, con la detrazione suddivisa in <strong data-start="1153" data-end="1172">5 quote annuali</strong>. Il bonus si applica sia agli immobili residenziali sia agli immobili strumentali e produttivi, a patto che si trovino nelle zone sismiche 1, 2 o 3 (quelle a maggiore rischio secondo la classificazione della Protezione Civile).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1402" data-end="1708">Una forma interessante è il cosiddetto <strong data-start="1441" data-end="1466">“Sismabonus Acquisti”</strong>, che si applica agli immobili comprati da imprese che li hanno demoliti e ricostruiti in chiave antisismica. In questo caso, il bonus può essere <strong data-start="1612" data-end="1640">trasferito al compratore</strong>, offrendo un forte incentivo all’acquisto di nuovi immobili sicuri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="1908">Il Sismabonus 2026 rappresenta un’occasione concreta per <strong data-start="1767" data-end="1844">tutelare il patrimonio edilizio e ottenere vantaggi fiscali significativi</strong>, specialmente per chi vive o investe in aree a rischio sismico.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="330" data-end="417"><strong>Guida pratica 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="772">Con il progressivo ridimensionamento di molte agevolazioni edilizie, il 2026 rappresenta un anno cruciale per chi intende intervenire sul proprio immobile e <strong data-start="576" data-end="638">sfruttare le ultime possibilità di risparmio fiscale pieno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="772">Ma come orientarsi tra le varie opzioni?</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="772">Ecco una guida pratica per scegliere il <strong data-start="721" data-end="741">bonus più adatto</strong> in base alle proprie esigenze:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1724">
<li data-start="774" data-end="966">
<p data-start="776" data-end="966">Vuoi <strong data-start="781" data-end="803">ristrutturare casa</strong>? Punta al <strong data-start="814" data-end="847">Bonus ristrutturazioni al 50%</strong> se si tratta della tua abitazione principale. Se si tratta di una seconda casa, puoi comunque beneficiare del <strong data-start="958" data-end="965">36%</strong>.</p>
</li>
<li data-start="967" data-end="1130">
<p data-start="969" data-end="1130">Hai necessità di <strong data-start="986" data-end="1024">arredare dopo una ristrutturazione</strong>? Abbina il <strong data-start="1036" data-end="1052">Bonus mobili</strong>, ma attenzione: i lavori devono essere iniziati <strong data-start="1101" data-end="1129">entro il 1° gennaio 2025</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1131" data-end="1290">
<p data-start="1133" data-end="1290">Stai pensando di <strong data-start="1150" data-end="1188">migliorare l’efficienza energetica</strong>? L’<strong data-start="1192" data-end="1204">Ecobonus</strong> resta valido fino al 2026, con detrazioni fino al <strong data-start="1255" data-end="1262">65%</strong>, a seconda dell’intervento.</p>
</li>
<li data-start="1291" data-end="1483">
<p data-start="1293" data-end="1483">Vivi in <strong data-start="1301" data-end="1317">zona sismica</strong> o stai acquistando un immobile ristrutturato in chiave antisismica? Il <strong data-start="1389" data-end="1403">Sismabonus</strong> (anche in versione “acquisti”) è ancora attivo con detrazioni fino all’<strong data-start="1475" data-end="1482">85%</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1484" data-end="1601">
<p data-start="1486" data-end="1601">Devi <strong data-start="1491" data-end="1529">eliminare barriere architettoniche</strong>? Agisci entro il 2025, perché dal 2026 questo bonus sarà <strong data-start="1587" data-end="1600">eliminato</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1602" data-end="1724">
<p data-start="1604" data-end="1724">Vuoi cogliere l’ultima occasione per il <strong data-start="1644" data-end="1658">Superbonus</strong>? Hai tempo solo fino al <strong data-start="1683" data-end="1703">31 dicembre 2025</strong> con aliquota al 65%.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2015">Il consiglio è di <strong data-start="1744" data-end="1783">pianificare gli interventi nel 2026</strong>, avviandoli per tempo, per non perdere l’accesso alle aliquote più alte. Inoltre, affidarsi a un commercialista esperto può fare la differenza per <strong data-start="1931" data-end="1964">non commettere errori formali</strong> che potrebbero compromettere il beneficio fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="311"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="696">Il 2026 sarà un anno di <strong data-start="337" data-end="391">transizione cruciale per il sistema dei bonus casa</strong>: alcune agevolazioni sono confermate, altre si avviano alla conclusione definitiva. Chi intende <strong data-start="488" data-end="524">intervenire sul proprio immobile</strong>, sia per ristrutturarlo, renderlo più efficiente o sicuro, ha davanti un’ultima, concreta finestra per sfruttare al massimo i <strong data-start="651" data-end="695">vantaggi fiscali attualmente disponibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="698" data-end="915">La parola chiave è <strong data-start="717" data-end="729">tempismo</strong>: chi pianifica per tempo può ancora godere delle <strong data-start="779" data-end="800">aliquote più alte</strong>, evitare i tagli previsti dal 2027 e ottenere un risparmio fiscale importante, tutto nel rispetto della normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1342">È fondamentale quindi <strong data-start="939" data-end="999">valutare attentamente quali bonus sono ancora attivabili</strong>, conoscere i requisiti tecnici e fiscali, e soprattutto evitare errori procedurali che possono compromettere l’accesso alle detrazioni. Rivolgersi a un professionista, oggi non è più solo una scelta utile, ma una <strong data-start="1237" data-end="1261">necessità strategica</strong> per investire in modo consapevole e difendere il proprio patrimonio immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1344" data-end="1602">Con le <strong data-start="1351" data-end="1387">riforme già in vista per il 2027</strong>, questa è l’ultima chiamata per agire in un contesto fiscale ancora favorevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1344" data-end="1602">Chi sa cogliere il momento giusto, può <strong data-start="1509" data-end="1553">ristrutturare, risparmiare e valorizzare</strong> la propria casa. Legalmente, e con intelligenza.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Casa-2026-guida-completa-alle-detrazioni-per-ristrutturare-casa-e-risparmiare-sulle-tasse/">Bonus Casa 2026: guida completa alle detrazioni per ristrutturare casa e risparmiare sulle tasse</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Casa-2026-guida-completa-alle-detrazioni-per-ristrutturare-casa-e-risparmiare-sulle-tasse/">Bonus Casa 2026: guida completa alle detrazioni per ristrutturare casa e risparmiare sulle tasse</a> was first posted on Gennaio 19, 2026 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 05:10:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="444" data-end="978">La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di Bilancio (DPB), che anticipa i contenuti principali del disegno di legge, il quale sarà sottoposto all’approvazione parlamentare e al vaglio dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1456">Secondo quanto emerso, la manovra 2026-2028 avrà un impatto medio di <strong data-start="1049" data-end="1084">circa 18 miliardi di euro annui</strong>, con priorità su interventi in ambito fiscale, sostegno al lavoro, politiche per la famiglia, sanità e pensioni. Il quadro macroeconomico è ancora incerto, tra rallentamenti della crescita e vincoli di bilancio stringenti, ma l’intento dichiarato è chiaro: sostenere la ripresa, contenere il debito e incentivare comportamenti virtuosi da parte di contribuenti e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1840">Questo articolo analizza nel dettaglio i contenuti già noti e le implicazioni concrete per cittadini, lavoratori autonomi, imprese e professionisti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="464"><strong data-start="413" data-end="464">Taglio IRPEF 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="466" data-end="1054">Tra le misure di maggiore impatto della Legge di Bilancio 2026 spicca la <strong data-start="539" data-end="581">riduzione dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, una promessa del Governo che prende finalmente forma. Come annunciato dal Ministro Giorgetti nel Documento Programmatico di Bilancio, la seconda aliquota IRPEF passerà dal 35% al 33%, con un effetto diretto sulle buste paga dei lavoratori dipendenti e autonomi con redditi medi. Il taglio produrrà un alleggerimento fiscale di circa <strong data-start="916" data-end="961">9 miliardi di euro nel triennio 2026-2028</strong>, contribuendo ad aumentare il potere d’acquisto in un contesto di inflazione ancora elevata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1532">L’intervento si inserisce nella più ampia riforma dell’imposta sui redditi già avviata a partire dal 2022, con l’obiettivo di semplificare le aliquote e rendere più equa la pressione fiscale. Oltre al taglio delle imposte, il Governo ha previsto per il 2026 anche uno stanziamento di <strong data-start="1340" data-end="1411">2 miliardi di euro per l’adeguamento dei salari al costo della vita</strong>, misura che potrebbe tradursi in incentivi alle imprese per aumentare gli stipendi o in forme di decontribuzione mirata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1802">Dal punto di vista del risparmio fiscale, questo taglio può rappresentare una concreta opportunità per lavoratori e famiglie: meno tasse trattenute in busta paga significa maggiore disponibilità di reddito da destinare a consumi, investimenti o previdenza integrativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="432"><strong data-start="351" data-end="432">Rottamazione Quinquies 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="955">Accanto al taglio IRPEF, la Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo capitolo nella lunga storia delle sanatorie fiscali italiane: la <strong data-start="569" data-end="595">Rottamazione Quinquies</strong> delle cartelle esattoriali. L’obiettivo è duplice: <strong data-start="647" data-end="721">ridurre l’enorme magazzino debiti, oggi oltre i 1.300 miliardi di euro</strong>, e recuperare risorse da crediti effettivamente ancora esigibili, separandoli da quelli ormai irrecuperabili. Ma a differenza delle precedenti edizioni, il Governo punta su una <strong data-start="899" data-end="925">rottamazione selettiva</strong>, più restrittiva e calibrata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1414">Secondo quanto emerso, il nuovo condono <strong data-start="997" data-end="1023">non sarà generalizzato</strong>: potrà essere riservato a <strong data-start="1050" data-end="1090">categorie specifiche di contribuenti</strong>, come famiglie in difficoltà, partite IVA in crisi o piccoli imprenditori. È allo studio un limite massimo di importo, ad esempio sotto i 30.000 euro, oltre il quale non si potrà accedere alla misura. Inoltre, si valuta un <strong data-start="1314" data-end="1343">saldo e stralcio parziale</strong>, dove il contribuente pagherebbe solo una parte del debito originario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1416" data-end="1794">Un punto chiave è evitare l’“effetto premiale” verso chi non ha mai pagato: ecco perché si pensa all’introduzione di <strong data-start="1533" data-end="1564">criteri di merito o reddito</strong>, escludendo i “debitori seriali”. La misura, inoltre, sta incontrando la resistenza di alcune Regioni, che <strong data-start="1672" data-end="1747">chiedono di escludere i propri tributi locali dal perimetro del condono</strong>, temendo minori entrate nei bilanci regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1796" data-end="2003">Dal punto di vista del contribuente, questa è un’occasione da non sottovalutare per regolarizzare la propria posizione fiscale a condizioni agevolate, riducendo il rischio di pignoramenti e azioni esecutive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="511"><strong data-start="435" data-end="511">Regime Forfettario 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="1033">Il tema del <strong data-start="525" data-end="547">regime forfettario</strong> torna prepotentemente alla ribalta con la Legge di Bilancio 2026. Dopo il tentativo fallito nella manovra del 2025, il Governo sta valutando nuovamente l’ipotesi di <strong data-start="713" data-end="804">innalzare la soglia di accesso dagli attuali 85.000 euro a 100.000 euro di ricavi annui</strong>. Una misura che, se approvata, rappresenterebbe un importante passo avanti per <strong data-start="884" data-end="928">freelance, professionisti e microimprese</strong> in regime agevolato, consentendo loro di mantenere la tassazione al 15% anche con fatturati più elevati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1035" data-end="1394">Tuttavia, il nodo principale rimane il via libera dell’Unione Europea. Infatti, la direttiva IVA e le regole europee sul regime agevolato impongono <strong data-start="1183" data-end="1222">limiti stringenti agli Stati membri</strong> per evitare distorsioni fiscali all’interno del mercato unico. Già nel 2025, un emendamento con questa proposta fu respinto per mancanza di compatibilità con i vincoli UE.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1396" data-end="1731">Dalle ultime anticipazioni, sembra che anche per il 2026 <strong data-start="1453" data-end="1521">qualsiasi modifica sarà subordinata a un nulla osta di Bruxelles</strong>, senza il quale la norma non potrà essere inserita nel testo definitivo. Ciò significa che bisognerà ancora attendere chiarimenti ufficiali e verificare l’eventuale apertura da parte delle istituzioni europee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016">In ogni caso, l’eventuale estensione della soglia del regime forfettario a 100.000 euro rappresenterebbe <strong data-start="1838" data-end="1891">un&#8217;opportunità di risparmio fiscale considerevole</strong>, specialmente per i professionisti in crescita che rischiano di uscire dal regime a causa di pochi euro in più di fatturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34003 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="478"><strong data-start="402" data-end="478">Imprese al centro della Manovra 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="930">La Legge di Bilancio 2026 prevede <strong data-start="514" data-end="570">misure fiscali e incentivi importanti per le imprese</strong>, con un pacchetto di interventi che punta a sostenere gli investimenti, stimolare la crescita economica e incentivare comportamenti virtuosi. Il Governo ha stanziato <strong data-start="737" data-end="818">4 miliardi di euro per maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali</strong>, favorendo così un ammortamento fiscale più vantaggioso per chi investe in tecnologie, impianti e attrezzature.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1157">Viene inoltre <strong data-start="946" data-end="1035">confermata e prorogata al 2026 la sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax</strong>, rinviando ancora l’entrata in vigore di queste imposte contestate da molte imprese manifatturiere e del food &amp; beverage.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1413">Nel triennio 2026-2028 tornano protagoniste anche le <strong data-start="1212" data-end="1246">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>, con il mantenimento del <strong data-start="1272" data-end="1314">credito d’imposta per gli investimenti</strong> e l&#8217;estensione delle misure, per 100 milioni di euro, alle <strong data-start="1374" data-end="1412">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="1899">Grande attesa infine per la piena attuazione dell’<strong data-start="1465" data-end="1482">IRES premiale</strong>, prevista dalla Legge Delega Fiscale (L. 111/2023) e anticipata dal decreto ministeriale dell’8 agosto 2025. Questa misura consentirà alle imprese che <strong data-start="1634" data-end="1704">non distribuiscono utili ma reinvestono almeno il 30% degli stessi</strong> in nuovi beni o assunzioni, di <strong data-start="1736" data-end="1789">applicare un’aliquota IRES ridotta dal 24% al 20%</strong>. Un’opportunità concreta per le aziende che puntano sulla <strong data-start="1848" data-end="1898">crescita interna e la creazione di occupazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2141">Secondo il Vice Ministro Leo, l’agevolazione rappresenta “una forma di premialità legata al reddito e al reinvestimento dell’utile”, con l’obiettivo di rafforzare la solidità delle imprese italiane in ottica strutturale e non assistenziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="529"><strong data-start="471" data-end="529">Bonus casa e detrazioni edilizie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="531" data-end="904">La <strong data-start="534" data-end="560">Legge di Bilancio 2026</strong> conferma una notizia attesa da moltissimi contribuenti: la <strong data-start="620" data-end="679">proroga delle detrazioni fiscali per interventi edilizi</strong> anche per l’anno prossimo, <strong data-start="707" data-end="754">alle stesse condizioni previste per il 2025</strong>. Nessun taglio, nessuna stretta – per ora – sui bonus casa ordinari, come il <strong data-start="832" data-end="865">bonus ristrutturazioni al 50%</strong>, l’<strong data-start="869" data-end="881">ecobonus</strong> e il <strong data-start="887" data-end="903">bonus mobili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1254">Nonostante la progressiva uscita di scena del Superbonus, l’esecutivo ha deciso di <strong data-start="989" data-end="1056">mantenere attive le principali agevolazioni fiscali per la casa</strong>, in un’ottica di stabilizzazione del settore edilizio e di supporto alla riqualificazione energetica e strutturale degli immobili. In particolare, saranno ancora agevolabili le spese sostenute per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1500">
<li data-start="1256" data-end="1297">
<p data-start="1258" data-end="1297">manutenzione ordinaria e straordinaria,</p>
</li>
<li data-start="1298" data-end="1341">
<p data-start="1300" data-end="1341">interventi di efficientamento energetico,</p>
</li>
<li data-start="1342" data-end="1417">
<p data-start="1344" data-end="1417">installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica elettrica,</p>
</li>
<li data-start="1418" data-end="1500">
<p data-start="1420" data-end="1500">acquisto di mobili ed elettrodomestici per immobili oggetto di ristrutturazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="1686">Resta però centrale il tema della <strong data-start="1536" data-end="1560">cessione del credito</strong> e dello <strong data-start="1569" data-end="1590">sconto in fattura</strong>, su cui potrebbero arrivare ulteriori chiarimenti o modifiche nel testo definitivo della legge.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055">Il mantenimento dei bonus edilizi, seppur in forma “ordinaria”, offre ancora <strong data-start="1765" data-end="1810">opportunità concrete di risparmio fiscale</strong>, soprattutto per chi pianifica interventi nei primi mesi del 2026, prima di eventuali revisioni normative. È consigliabile, quindi, agire tempestivamente, monitorando l’evoluzione della normativa e affidandosi a tecnici e consulenti aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-34004 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="411" data-end="488"><strong data-start="414" data-end="488">Fisco e imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="874">Nel contesto della Legge di Bilancio 2026, il Governo punta con decisione su una serie di misure fiscali a favore delle imprese, con l&#8217;obiettivo dichiarato di stimolare investimenti, aumentare l’occupazione e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Oltre all&#8217;IRES premiale, già trattata, si evidenziano altre leve importanti dal punto di vista tributario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1346">Una delle più significative è la <strong data-start="909" data-end="973">maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali</strong>, che potrà essere portata in deduzione con un <strong data-start="1020" data-end="1046">coefficiente agevolato</strong>, permettendo alle imprese di <strong data-start="1076" data-end="1125">ammortizzare più rapidamente gli investimenti</strong> in macchinari, attrezzature, impianti e beni materiali. Questo tipo di incentivo, assimilabile a un superammortamento, ha un <strong data-start="1251" data-end="1292">impatto diretto sulla base imponibile</strong>, riducendo l’utile fiscale e quindi l’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1633">Confermati anche nel triennio <strong data-start="1378" data-end="1465">i crediti d’imposta per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> e nelle <strong data-start="1474" data-end="1512">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, strumenti fondamentali per attrarre capitali e rilocalizzare attività produttive nel Mezzogiorno e in aree strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="2018">Un’altra misura allo studio riguarda la semplificazione del calendario fiscale e degli adempimenti tributari: si lavora a un coordinamento tra scadenze IVA, IRES, IRAP e IRPEF, per rendere la gestione fiscale più prevedibile e meno onerosa. Inoltre, si discute della possibilità di estendere l’utilizzo del modello precompilato IVA e redditi anche per le piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2173">Queste azioni vanno nella direzione di un fisco più semplice e incentivante, orientato alla crescita interna e all’attrazione di investimenti esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="533"><strong data-start="451" data-end="533">Misure per le famiglie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="535" data-end="932">Uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2026 sarà il <strong data-start="589" data-end="643">potenziamento delle misure a favore delle famiglie</strong>, in linea con le priorità sociali indicate dal Governo. In un contesto demografico difficile e con un tasso di natalità tra i più bassi d’Europa, l’esecutivo ha ribadito l’impegno a <strong data-start="826" data-end="873">rafforzare il sistema del welfare familiare</strong>, aumentando le risorse disponibili per i nuclei con figli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1326">In particolare, si prevede un incremento delle risorse per l’<strong data-start="995" data-end="1023">Assegno Unico Universale</strong>, con possibili rimodulazioni per renderlo più generoso in favore dei redditi medio-bassi o delle famiglie numerose. Non è esclusa una <strong data-start="1158" data-end="1189">revisione delle soglie ISEE</strong> e dei <strong data-start="1196" data-end="1229">coefficienti di maggiorazione</strong> legati all’età dei figli, alla presenza di disabilità o alla condizione lavorativa dei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1328" data-end="1582">Sempre in ambito fiscale, potrebbe essere rivista anche la <strong data-start="1387" data-end="1420">detrazione per figli a carico</strong>, che oggi resta in vigore solo per i figli con più di 21 anni o in casi specifici: un’armonizzazione con l’Assegno Unico è auspicata per semplificare il sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1893">Si discute inoltre della <strong data-start="1609" data-end="1667">possibilità di introdurre un “bonus mamme lavoratrici”</strong>, ovvero un’agevolazione contributiva o fiscale destinata alle donne che rientrano al lavoro dopo la maternità, in linea con l’obiettivo di ridurre il gender gap e incentivare la partecipazione femminile al mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2098">Il Governo, infine, ha promesso una <strong data-start="1931" data-end="1984">valutazione strutturale delle politiche familiari</strong>, con l’obiettivo di stabilizzare nel tempo i sostegni economici ed evitare interventi spot che creano incertezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="131" data-end="193"><strong data-start="134" data-end="193">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="546">La Legge di Bilancio 2026 si configura come una manovra articolata, con interventi mirati per famiglie, lavoratori e imprese. Pur con risorse limitate, il Governo ha scelto di puntare su <strong data-start="382" data-end="413">riduzioni fiscali selettive</strong>, <strong data-start="415" data-end="446">incentivi agli investimenti</strong> e <strong data-start="449" data-end="482">misure di sostegno al reddito</strong>, cercando un equilibrio tra vincoli europei e esigenze interne.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="877">Per i contribuenti, è il momento di <strong data-start="584" data-end="653">valutare con attenzione tutte le opportunità di risparmio fiscale</strong>: il taglio dell’IRPEF, le detrazioni edilizie prorogate, le nuove possibilità offerte dalla Rottamazione Quinquies e le agevolazioni per le imprese rappresentano leve importanti per ottimizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1135">Partite IVA e aziende, in particolare, dovranno seguire da vicino l’evoluzione dell’IRES premiale e delle agevolazioni per investimenti, mentre le famiglie potranno beneficiare di un rafforzato sistema di welfare, in attesa di ulteriori dettagli normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1440">Il consiglio è di <strong data-start="1158" data-end="1207">pianificare già ora con un consulente fiscale</strong> le strategie per il 2026, anticipando le scelte in base alle misure già delineate nella manovra. In un contesto economico complesso, la corretta pianificazione resta l’unico vero strumento per <strong data-start="1401" data-end="1439">risparmiare legalmente sulle tasse</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> was first posted on Novembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus Casa 2026: proroga confermata delle detrazioni al 50% e 36% per ristrutturazioni e prima casa</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Casa-2026-proroga-confermata-delle-detrazioni-al-50-e-36-per-ristrutturazioni-e-prima-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 04:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus Casa 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bonus Casa torna al centro del dibattito politico e fiscale con l’avvicinarsi della Legge di Bilancio 2026. Mentre milioni di italiani si chiedono se convenga ristrutturare oggi o aspettare il nuovo anno, il Governo sembra orientato a confermare le attuali aliquote del 50% e 36%, evitando così il temuto taglio automatico delle detrazioni. L’ipotesi [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Casa-2026-proroga-confermata-delle-detrazioni-al-50-e-36-per-ristrutturazioni-e-prima-casa/">Bonus Casa 2026: proroga confermata delle detrazioni al 50% e 36% per ristrutturazioni e prima casa</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Casa-2026-proroga-confermata-delle-detrazioni-al-50-e-36-per-ristrutturazioni-e-prima-casa/">Bonus Casa 2026: proroga confermata delle detrazioni al 50% e 36% per ristrutturazioni e prima casa</a> was first posted on Ottobre 13, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Bonus Casa torna al centro del dibattito politico e fiscale con l’avvicinarsi della <strong data-start="516" data-end="542">Legge di Bilancio 2026</strong>. Mentre milioni di italiani si chiedono se convenga ristrutturare oggi o aspettare il nuovo anno, il Governo sembra orientato a <strong data-start="671" data-end="739">confermare le attuali aliquote del 50% e 36%</strong>, evitando così il temuto taglio automatico delle detrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ipotesi più probabile è quella di una <strong data-start="841" data-end="862">proroga selettiva</strong>, con incentivi più vantaggiosi per chi ristruttura la <strong data-start="917" data-end="931">prima casa</strong>. Una decisione che potrebbe incidere notevolmente sulle scelte di famiglie, giovani coppie e investitori immobiliari, oltre che sull’intero comparto dell’edilizia.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizziamo tutte le anticipazioni, i possibili scenari e i vantaggi fiscali previsti dal nuovo Bonus Casa 2026, con un occhio attento alle implicazioni per contribuenti, imprese e professionisti. Se stai pensando di ristrutturare, risparmiare legalmente sulle tasse o valorizzare il tuo immobile, questo è il momento giusto per informarti e agire con consapevolezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="411"><strong>Bonus casa 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="1839">Il 2026 si avvicina e con esso si intensificano le discussioni attorno ai bonus edilizi. In particolare, cresce l’attenzione per la possibile <strong data-start="555" data-end="607">proroga delle attuali aliquote del 50% e del 36%</strong>, applicate rispettivamente alle ristrutturazioni edilizie e agli interventi di manutenzione straordinaria o ordinaria (quest’ultima per i condomìni).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="1839">Le indiscrezioni più recenti indicano che il Governo sia orientato a <strong data-start="827" data-end="869">confermare l’attuale assetto normativo</strong>, mantenendo così un punto fermo per contribuenti e operatori del settore. La misura sarebbe inserita all’interno del <strong data-start="987" data-end="1024">disegno di legge di Bilancio 2026</strong>, atteso nei prossimi giorni in Consiglio dei Ministri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="1839">L&#8217;obiettivo? Dare continuità ad agevolazioni fiscali ormai consolidate, garantendo così <strong data-start="1168" data-end="1224">stabilità economica e pianificazione a lungo termine</strong> per famiglie, imprese e professionisti coinvolti nei lavori di riqualificazione edilizia. In questo scenario, si prevede anche un’attenzione particolare verso la <strong data-start="1387" data-end="1401">prima casa</strong>, con misure più favorevoli per chi effettua lavori nella propria abitazione principale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="1839">Il tema è caldo anche a causa dell’intervento di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), che ha sollecitato il Governo a proseguire su questa strada. In un momento in cui il settore delle costruzioni rappresenta un pilastro della crescita economica nazionale, la conferma del Bonus Casa appare una scelta tanto strategica quanto necessaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="1839"><strong>Correttivi previsti dal Governo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il Governo sembra intenzionato a prorogare il Bonus Casa anche per il 2026, ma <strong data-start="578" data-end="602">non senza correttivi</strong>. Durante l’audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che l’esecutivo punta a una proroga “<strong data-start="767" data-end="780">selettiva</strong>”, con <strong data-start="787" data-end="840">un’attenzione particolare rivolta alla prima casa</strong>. Nelle bozze del Disegno di Legge di Bilancio, al momento in lavorazione, si sta infatti delineando uno scenario che <strong data-start="958" data-end="995">confermerebbe le aliquote attuali</strong>, ma legandole a requisiti più stringenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Bonus al <strong data-start="1050" data-end="1057">50%</strong> verrebbe garantito a chi effettua interventi sull’abitazione principale e ne detiene la <strong data-start="1178" data-end="1216">proprietà o un altro diritto reale</strong> (usufrutto, nuda proprietà, uso o abitazione). Per chi, invece, ristruttura una <strong data-start="1297" data-end="1313">seconda casa</strong>, l’agevolazione resterebbe fruibile ma con una <strong data-start="1361" data-end="1395">riduzione dell’aliquota al 36%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un compromesso che permette di <strong data-start="1428" data-end="1462">evitare un taglio più drastico</strong>: senza interventi legislativi, infatti, dal 1° gennaio 2026 le detrazioni sarebbero automaticamente scese al <strong data-start="1572" data-end="1621">36% per la prima casa e al 30% per la seconda</strong>, rendendo i lavori meno convenienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il <strong data-start="1668" data-end="1684">bonus mobili</strong>, attualmente al 50%, e il <strong data-start="1711" data-end="1745">bonus barriere architettoniche</strong> al 75% sono destinati a subire un rallentamento, così come il <strong data-start="1808" data-end="1822">superbonus</strong>, previsto in calo al 65%.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto, ANCE ha espresso il proprio sostegno alla proroga delle aliquote nella forma attuale, ritenendola una misura necessaria per evitare un freno all’intero comparto edilizio.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong data-start="179" data-end="212">Impatto sul comparto edilizio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, il Bonus Casa si è rivelato <strong data-start="648" data-end="712">uno strumento fondamentale per stimolare il settore edilizio</strong>, ma anche per favorire una <strong data-start="740" data-end="804">riqualificazione diffusa del patrimonio immobiliare italiano</strong>, spesso obsoleto sotto il profilo energetico e strutturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le detrazioni fiscali per lavori di manutenzione, ristrutturazione e riqualificazione energetica hanno incentivato <strong data-start="980" data-end="1007">milioni di contribuenti</strong> a investire sulla propria casa, con un duplice effetto positivo: <strong data-start="1073" data-end="1105">rilancio dell’economia reale</strong> e <strong data-start="1108" data-end="1161">valorizzazione del patrimonio abitativo nazionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo, pur consapevole della necessità di contenere la spesa pubblica e rispettare i vincoli europei in materia di finanza pubblica, riconosce che <strong data-start="1315" data-end="1429">un taglio netto delle agevolazioni rischierebbe di bloccare una fetta significativa degli investimenti privati</strong> nel settore edilizio. Ecco perché si sta studiando una <strong data-start="1485" data-end="1581">forma di proroga che garantisca la continuità delle agevolazioni, seppure in forma selettiva</strong>, privilegiando la prima casa e i piccoli interventi, ma lasciando comunque spazio per gli altri immobili, seppur con aliquote ridotte.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo si aggiunge un tema cruciale: l’<strong data-start="1758" data-end="1784">effetto moltiplicatore</strong> del Bonus Casa, che genera un ritorno fiscale diretto e indiretto per l’erario, tra IVA, imposte dirette e contributi previdenziali legati all’aumento di attività nel settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Un motivo in più per cui, secondo diverse associazioni di categoria, tra cui ANCE, <strong data-start="2044" data-end="2129">la proroga delle aliquote attuali non è una concessione, ma una scelta strategica</strong> per mantenere il ciclo virtuoso attivato negli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="1839"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33964 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="390"><strong>Cosa accade senza proroga</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="392" data-end="1891">Senza un intervento normativo, dal 1° gennaio 2026 scatterà automaticamente una <strong data-start="472" data-end="510">riduzione delle detrazioni fiscali</strong>, come previsto dalla normativa attuale. In assenza della proroga all’esame del Governo, l’<strong data-start="601" data-end="678">aliquota per le ristrutturazioni sulla prima casa scenderà dal 50% al 36%</strong>, mentre quella sulla seconda casa scivolerà addirittura al <strong data-start="738" data-end="745">30%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="392" data-end="1891">Questa riduzione renderebbe molto meno conveniente avviare lavori edili, specialmente per famiglie a basso o medio reddito che contano sulla leva fiscale per affrontare investimenti importanti. In uno scenario del genere, il rischio è quello di <strong data-start="992" data-end="1043">una frenata generalizzata del comparto edilizio</strong>, con ricadute su occupazione, entrate fiscali e crescita economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="392" data-end="1891">I dati degli ultimi anni dimostrano infatti come i bonus edilizi abbiano generato <strong data-start="1194" data-end="1230">miliardi di euro di investimenti</strong>, alimentando l’indotto e favorendo anche la regolarizzazione di lavori che altrimenti rischierebbero di essere eseguiti in nero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="392" data-end="1891">Ma il taglio delle agevolazioni avrebbe anche un altro effetto negativo: <strong data-start="1433" data-end="1550">rallenterebbe il processo di riqualificazione energetica e messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano</strong>, in aperta contraddizione con gli obiettivi ambientali dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="392" data-end="1891">A livello fiscale, infine, lo Stato rischierebbe di perdere più in termini di minori entrate dirette e indirette rispetto al risparmio ottenuto riducendo i bonus. Per questo la proroga in discussione assume un <strong data-start="1837" data-end="1858">valore strategico</strong>, oltre che sociale e ambientale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="416" data-end="488"><strong>Bonus Casa e nuove generazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="1971">Il Bonus Casa non è solo un incentivo fiscale, ma rappresenta anche <strong data-start="558" data-end="578">una leva sociale</strong>, capace di facilitare l’accesso alla casa per giovani coppie e famiglie che vogliono acquistare e ristrutturare la propria abitazione principale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="1971">In un mercato immobiliare sempre più selettivo e con prezzi ancora sostenuti, <strong data-start="803" data-end="887">poter contare su una detrazione fiscale del 50% per i lavori di ristrutturazione</strong> rappresenta un aiuto concreto, soprattutto in una fase economica incerta come quella attuale. Non a caso, molte famiglie italiane hanno deciso negli ultimi anni di <strong data-start="1052" data-end="1102">ristrutturare piuttosto che acquistare ex novo</strong>, anche grazie a queste agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="1971">La proroga selettiva proposta dal Governo, con priorità alla prima casa, va proprio nella direzione di <strong data-start="1243" data-end="1280">tutelare le categorie più fragili</strong>, tra cui giovani, single, nuclei familiari a basso reddito e cittadini residenti nei piccoli comuni. Inoltre, mantenere il bonus nella forma attuale potrebbe contribuire a <strong data-start="1453" data-end="1498">rivitalizzare molte aree urbane degradate</strong>, spingendo le persone a investire su immobili esistenti piuttosto che costruire ex novo, in linea con i principi della sostenibilità e del riuso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="1971">Anche per questo il Bonus Casa si intreccia con politiche abitative più ampie e, se ben gestito, può diventare <strong data-start="1756" data-end="1806">uno strumento di rilancio sociale ed economico</strong>, oltre che un aiuto fiscale. Una sua riduzione o eliminazione rischierebbe, al contrario, di allargare il divario sociale tra chi può investire sulla casa e chi no.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="1971"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33965 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-model-house-table.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="505"><strong>Bonus edilizi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="507" data-end="2211">Nel panorama europeo, l’Italia si distingue da anni per la <strong data-start="566" data-end="632">generosità delle detrazioni fiscali legate al settore edilizio</strong>. Il Bonus Casa, insieme agli altri incentivi come il Superbonus, ha rappresentato uno degli strumenti più efficaci per <strong data-start="752" data-end="784">stimolare l’economia interna</strong> durante e dopo la pandemia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="507" data-end="2211">Tuttavia, questa strategia non è priva di critiche, sia a livello nazionale che europeo. La Commissione Europea ha infatti più volte chiesto all’Italia di <strong data-start="968" data-end="1022">rivedere la spesa pubblica legata ai bonus edilizi</strong>, ritenendola eccessiva e potenzialmente insostenibile nel lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="507" data-end="2211">In altri Paesi dell’Unione, le agevolazioni per la riqualificazione immobiliare esistono, ma con <strong data-start="1193" data-end="1223">caratteristiche differenti</strong>: ad esempio, in Francia e Germania i contributi sono spesso legati a criteri di efficientamento energetico certificato o a soglie reddituali dei beneficiari. Inoltre, in molti Stati UE, tali incentivi sono <strong data-start="1430" data-end="1488">concessi in forma diretta (contributi a fondo perduto)</strong> piuttosto che sotto forma di detrazione fiscale pluriennale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="507" data-end="2211">Nonostante ciò, l’approccio italiano ha avuto il merito di <strong data-start="1609" data-end="1664">mobilitare rapidamente il settore delle costruzioni</strong>, attirando investimenti e contribuendo alla crescita del PIL. Alla luce di questo, la proroga delle attuali aliquote del Bonus Casa, seppur in forma selettiva, potrebbe rappresentare un <strong data-start="1851" data-end="1900">compromesso accettabile anche in sede europea</strong>, permettendo all’Italia di <strong data-start="1928" data-end="1975">continuare a sostenere il comparto edilizio</strong> senza eccedere nei costi per lo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="507" data-end="2211">In definitiva, il confronto con l’Europa suggerisce che la chiave per la sostenibilità fiscale sia <strong data-start="2114" data-end="2157">una gestione mirata e ben regolamentata</strong>, più che un taglio indiscriminato delle agevolazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="488"><strong>Impatto sulle imprese e professionisti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="2078">Il Bonus Casa non rappresenta solo un vantaggio per i proprietari di immobili, ma ha un effetto moltiplicatore diretto su tutta la filiera dell’edilizia e dei servizi connessi. Ogni intervento di ristrutturazione, anche modesto, coinvolge infatti artigiani, imprese edili, installatori, tecnici, architetti, geometri, ingegneri e consulenti fiscali, generando occupazione e movimentando risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="2078">Secondo le stime dell’ANCE, ogni miliardo investito nei bonus edilizi ha prodotto negli ultimi anni fino a <strong data-start="1001" data-end="1035">15 miliardi di valore aggiunto</strong> nell’economia nazionale. Inoltre, la possibilità di usufruire delle detrazioni ha spinto molte aziende a <strong data-start="1141" data-end="1171">regolarizzarsi e innovarsi</strong>, adottando materiali e tecniche costruttive più sostenibili, come l’efficienza energetica, l’isolamento termico o gli impianti green.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="2078">Un eventuale ridimensionamento del Bonus Casa, soprattutto se repentino, metterebbe a rischio <strong data-start="1400" data-end="1431">migliaia di posti di lavoro</strong> e ridurrebbe la capacità delle piccole e medie imprese di pianificare investimenti, assumere personale o crescere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="2078">D’altra parte, una <strong data-start="1566" data-end="1594">proroga chiara e stabile</strong>, come quella prevista nella bozza del DDL di Bilancio 2026, permetterebbe al settore di lavorare in un contesto di <strong data-start="1710" data-end="1740">prevedibilità e continuità</strong>, essenziale per evitare il cosiddetto “effetto fisarmonica”, con periodi di boom alternati a blocchi improvvisi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="2078">È evidente quindi che il Bonus Casa, nella sua forma attuale o riformata, rappresenta <strong data-start="1940" data-end="1975">un pilastro dell’economia reale</strong>, che coinvolge migliaia di micro-attività sul territorio e sostiene l’occupazione in modo trasversale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="360" data-end="438"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="1875">Alla luce delle anticipazioni sul Disegno di Legge di Bilancio 2026, il Bonus Casa si conferma come uno degli strumenti centrali della politica fiscale italiana, capace di coniugare esigenze economiche, sociali e ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="1875">La proroga selettiva delle aliquote al 50% e al 36%, in favore principalmente della prima casa, sembra oggi la soluzione più concreta e sostenibile per mantenere attivo un meccanismo che ha dimostrato tutta la sua efficacia negli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="1875">Tuttavia, la stabilità normativa resta un nodo cruciale: troppe modifiche o incertezze possono disincentivare gli investimenti, rallentare l’indotto e generare confusione tra contribuenti e operatori. È quindi auspicabile che la nuova legge di Bilancio introduca regole chiare, durature e facilmente accessibili, per permettere a famiglie, imprese e professionisti di pianificare interventi in modo sereno e conforme alle normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="1875">In ogni caso, valutare le opportunità offerte dal Bonus Casa 2026 richiede una corretta informazione fiscale e spesso l’assistenza di esperti del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="1875">Chi sta pensando di ristrutturare casa o di approfittare dei vantaggi fiscali, farebbe bene a muoversi in anticipo, per sfruttare al massimo i benefici previsti e prepararsi agli eventuali aggiornamenti normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="1875">In un contesto economico dove ogni euro conta, la conoscenza e la pianificazione sono le vere chiavi del risparmio legale e intelligente.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Casa-2026-proroga-confermata-delle-detrazioni-al-50-e-36-per-ristrutturazioni-e-prima-casa/">Bonus Casa 2026: proroga confermata delle detrazioni al 50% e 36% per ristrutturazioni e prima casa</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Casa-2026-proroga-confermata-delle-detrazioni-al-50-e-36-per-ristrutturazioni-e-prima-casa/">Bonus Casa 2026: proroga confermata delle detrazioni al 50% e 36% per ristrutturazioni e prima casa</a> was first posted on Ottobre 13, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 03:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 dell&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto cruciale in merito all’accesso alle detrazioni fiscali per interventi edilizi – tra cui Ecobonus, Sismabonus e Bonus Ristrutturazioni – nel caso in cui l’immobile sia oggetto di nuda proprietà. Le novità derivano direttamente dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="157" data-end="800">La <strong data-start="160" data-end="199">Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025</strong> dell&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito un punto cruciale in merito all’accesso alle detrazioni fiscali per interventi edilizi – tra cui <strong data-start="336" data-end="385">Ecobonus, Sismabonus e Bonus Ristrutturazioni</strong> – nel caso in cui l’immobile sia oggetto di <strong data-start="430" data-end="448">nuda proprietà</strong>. Le novità derivano direttamente dalle modifiche introdotte dalla <strong data-start="515" data-end="541">Legge di Bilancio 2025</strong>, che ha previsto una <strong data-start="563" data-end="605">maggiorazione della detrazione fiscale</strong> per i titolari della nuda proprietà in specifici casi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="802" data-end="1282">La figura del nudo proprietario è sempre stata ambigua nel panorama dei bonus edilizi. In passato, i benefici fiscali spettavano prevalentemente all’<strong data-start="951" data-end="968">usufruttuario</strong>, in quanto soggetto che effettivamente gode del bene. Tuttavia, con la crescente esigenza di favorire il recupero del patrimonio immobiliare italiano, il legislatore ha aperto spiragli anche per chi possiede la sola nuda proprietà, riconoscendo una <strong data-start="1218" data-end="1267">maggiore rilevanza patrimoniale e progettuale</strong> a tale figura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1585">Vedremo in questo articolo quando e come il nudo proprietario può accedere a queste maggiorazioni fiscali, cosa dice esattamente la Circolare n. 8/E, quali sono i limiti e le opportunità, e soprattutto <strong data-start="1490" data-end="1550">come risparmiare sulle tasse in modo legale e strategico</strong> sfruttando al meglio questi bonus.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1585"><strong>Detrazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="859">Uno dei principali chiarimenti contenuti nella <strong data-start="396" data-end="425">Circolare n. 8/E del 2025</strong> riguarda le condizioni per usufruire della <strong data-start="469" data-end="511">maggiorazione delle detrazioni fiscali</strong> nel caso di interventi edilizi su immobili di cui si è nudi proprietari. La norma, riformulata dalla Legge di Bilancio 2025, ha modificato gli articoli 14 e 16 del D.L. n. 63/2013, stabilendo che la detrazione è <strong data-start="724" data-end="774">elevata al 50% per le spese sostenute nel 2025</strong> e <strong data-start="777" data-end="824">al 36% per quelle sostenute nel 2026 e 2027</strong>, ma solo a determinate condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1400">La maggiorazione spetta <strong data-start="885" data-end="903">esclusivamente</strong> a chi è <strong data-start="912" data-end="962">titolare del diritto di proprietà (anche nuda)</strong> o di un <strong data-start="971" data-end="1001">diritto reale di godimento</strong> (usufrutto, uso, abitazione) <strong data-start="1031" data-end="1090">sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale</strong>. È fondamentale, inoltre, che tale titolarità sia già in essere <strong data-start="1155" data-end="1192">al momento dell’inizio dei lavori</strong> o della spesa, se questa è precedente. La norma <strong data-start="1241" data-end="1280">esclude quindi i detentori semplici</strong>, come locatari o comodatari, ai quali continuano ad applicarsi le aliquote ordinarie (36% nel 2025, 30% nel 2026-2027).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1402" data-end="1881">La definizione di &#8220;abitazione principale&#8221; segue quella contenuta nell’art. 10, comma 3-bis del TUIR: si tratta della casa in cui il contribuente o un familiare <strong data-start="1562" data-end="1585">dimora abitualmente</strong>, con alcune eccezioni per soggetti ricoverati. Interessante è anche la possibilità di estendere il concetto alla <strong data-start="1699" data-end="1736">dimora di un familiare convivente</strong>, ma <strong data-start="1741" data-end="1803">non è possibile scegliere arbitrariamente tra più immobili</strong>: la detrazione maggiorata spetta solo sull’immobile <strong data-start="1856" data-end="1880">abitato dal titolare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2192">Infine, la maggiorazione è riconosciuta anche per interventi su <strong data-start="1947" data-end="1961">pertinenze</strong> (box, aree pertinenziali) già vincolate all’immobile principale e, in caso di acquisto agevolato (es. Sismabonus acquisti), l’unità deve essere adibita ad abitazione principale <strong data-start="2139" data-end="2191">entro il termine della dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="370"><strong data-start="304" data-end="370"> Quando si applica la maggiorazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="770">La Circolare n. 8/E del 2025 dedica particolare attenzione anche agli <strong data-start="442" data-end="505">interventi edilizi realizzati su parti comuni degli edifici</strong>, un ambito spesso soggetto a interpretazioni contrastanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="770">Secondo l’Agenzia delle Entrate, anche in questi casi è possibile fruire della <strong data-start="644" data-end="686">maggiorazione della detrazione fiscale</strong> prevista per il 2025-2027, ma solo se <strong data-start="725" data-end="767">sussistono due condizioni fondamentali</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="1050">
<li data-start="771" data-end="955">
<p data-start="774" data-end="955">Il <strong data-start="777" data-end="803">condomino beneficiario</strong> della detrazione deve essere <strong data-start="833" data-end="905">titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento</strong> sull’unità immobiliare cui è imputata la spesa;</p>
</li>
<li data-start="956" data-end="1050">
<p data-start="959" data-end="1050">L’unità immobiliare deve essere <strong data-start="991" data-end="1027">adibita ad abitazione principale</strong> del medesimo soggetto.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1052" data-end="1563">In sostanza, la <strong data-start="1068" data-end="1099">quota di spesa condominiale</strong> può essere detratta con aliquota maggiorata <strong data-start="1144" data-end="1213">solo dal singolo proprietario che abita stabilmente nell’immobile</strong>. In caso contrario, si applicano le aliquote ordinarie. Lo stesso principio vale anche per i <strong data-start="1307" data-end="1327">condomini minimi</strong> (cioè quelli non formalmente costituiti) e per <strong data-start="1375" data-end="1421">interi fabbricati di un unico proprietario</strong>: se l’edificio è composto da più unità e queste sono destinate ad abitazione principale, allora le maggiorazioni possono essere riconosciute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139">Un’altra novità importante riguarda la <strong data-start="1604" data-end="1653">permanenza dell’aliquota maggiorata nel tempo</strong>: se l’immobile, durante gli anni successivi al termine dei lavori, <strong data-start="1721" data-end="1762">cessa di essere abitazione principale</strong>, il contribuente può <strong data-start="1784" data-end="1835">continuare a godere della detrazione maggiorata</strong>, purché il requisito fosse rispettato all’inizio o al termine dei lavori, come stabilito dalla norma. Questo garantisce <strong data-start="1956" data-end="1977">stabilità fiscale</strong> e incentiva i contribuenti ad avviare interventi di riqualificazione, senza timore di perdere l’agevolazione in caso di cambio di residenza o esigenze familiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33041 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/coppia-sfocata-colpo-medio-al-chiuso.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1565" data-end="2139"><strong>Sismabonus acquisti e box pertinenziali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="868">Un capitolo a parte nella Circolare n. 8/E del 2025 riguarda il cosiddetto <strong data-start="433" data-end="456">Sismabonus acquisti</strong>, ossia il beneficio fiscale previsto per chi acquista unità immobiliari oggetto di interventi di miglioramento sismico. Secondo quanto stabilito dal <strong data-start="606" data-end="662">comma 1-septies dell’articolo 16 del D.L. n. 63/2013</strong>, è possibile detrarre una parte del prezzo d’acquisto dell’immobile, <strong data-start="732" data-end="788">fino a un massimo di 96.000 euro per unità abitativa</strong>, a condizione che l’acquirente destini l’immobile ad <strong data-start="842" data-end="867">abitazione principale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1297">La nuova disciplina del 2025 prevede che, per poter beneficiare della <strong data-start="940" data-end="985">maggiorazione dell’aliquota di detrazione</strong> (50% nel 2025, 36% nel 2026-2027), l’immobile acquistato debba essere <strong data-start="1056" data-end="1158">adibito ad abitazione principale entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi</strong> relativa all’anno in cui si inizia a fruire del bonus. Tale criterio temporale diventa cruciale per non perdere l’agevolazione rafforzata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1752">Le medesime regole si applicano anche in altri casi particolari, come gli interventi di <strong data-start="1387" data-end="1447">restauro o risanamento conservativo di interi fabbricati</strong> (articolo 16-bis del TUIR) e, soprattutto, per l’<strong data-start="1497" data-end="1549">acquisto o costruzione di box auto pertinenziali</strong>. Anche qui, per ottenere la detrazione con aliquota maggiorata, è necessario che <strong data-start="1631" data-end="1672">l’immobile cui il box è pertinenziale</strong> sia adibito ad abitazione principale <strong data-start="1710" data-end="1751">entro la scadenza della dichiarazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2085">Il legislatore, quindi, insiste sul <strong data-start="1790" data-end="1837">criterio della destinazione d’uso abitativa</strong> come elemento dirimente, superando la mera titolarità patrimoniale. Questo approccio consente di evitare abusi e garantire che i vantaggi fiscali siano riservati a chi effettivamente investe nella riqualificazione del proprio patrimonio abitativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2085"><strong>Strategie per nudi proprietari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="982">Nel contesto fiscale del 2025, l’opportunità di <strong data-start="468" data-end="510">risparmiare sulle tasse in modo legale</strong> attraverso i bonus edilizi non è mai stata così rilevante. Le nuove regole stabilite dalla Legge di Bilancio, chiarite dalla <strong data-start="636" data-end="656">Circolare n. 8/E</strong>, aprono scenari interessanti anche per i <strong data-start="698" data-end="718">nudi proprietari</strong>, che fino a poco tempo fa erano in parte esclusi dai principali incentivi. Ora, se si rispettano determinati requisiti (diritto reale sull’immobile e destinazione ad abitazione principale), anche il <strong data-start="918" data-end="981">nudo proprietario può beneficiare delle aliquote maggiorate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1482">Una strategia utile è quella di <strong data-start="1016" data-end="1073">programmare gli interventi edilizi in modo tempestivo</strong>, scegliendo di iniziare i lavori nel 2025, anno in cui la detrazione arriva fino al <strong data-start="1158" data-end="1165">50%</strong>, invece di posticiparli al 2026 o 2027, quando la percentuale cala. Altro consiglio cruciale: <strong data-start="1260" data-end="1342">formalizzare il cambio di residenza o la destinazione ad abitazione principale</strong> prima dell’inizio dei lavori o comunque entro i limiti temporali previsti dalla normativa, per non perdere la possibilità di maggiorazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1484" data-end="1915">Chi possiede <strong data-start="1497" data-end="1513">più immobili</strong> dovrà scegliere con attenzione su quale concentrare gli interventi agevolati: solo l’unità immobiliare <strong data-start="1617" data-end="1681">effettivamente adibita ad abitazione principale del titolare</strong> dà accesso alla maggiore detrazione. Inoltre, è importante valutare se <strong data-start="1753" data-end="1801">realizzare interventi anche sulle pertinenze</strong>, come box o aree esterne, che rientrano nel perimetro dell’agevolazione se già vincolate all’immobile principale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="2165">Infine, in caso di <strong data-start="1936" data-end="1963">interventi condominiali</strong>, è utile coordinarsi con l’amministratore o con gli altri condomini per pianificare l’avvio dei lavori in modo da rispettare le tempistiche e i requisiti necessari per ottenere le aliquote più elevate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="2165"><strong>Detrazione maggiorata</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="681">Nel panorama complesso delle agevolazioni edilizie, è fondamentale comprendere <strong data-start="453" data-end="520">chi può realmente beneficiare della maggiorazione dell’aliquota</strong> prevista per il triennio 2025–2027. La Circolare n. 8/E fornisce chiarimenti molto precisi, distinguendo tra <strong data-start="630" data-end="659">titolari di diritti reali</strong> e semplici detentori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="785">I soggetti che possono accedere alla <strong data-start="720" data-end="745">detrazione maggiorata</strong> (50% nel 2025, 36% nel 2026-2027) sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="963">
<li data-start="786" data-end="830">
<p data-start="788" data-end="830"><strong data-start="788" data-end="803">Proprietari</strong> (anche in nuda proprietà);</p>
</li>
<li data-start="831" data-end="850">
<p data-start="833" data-end="850"><strong data-start="833" data-end="849">Usufruttuari</strong>;</p>
</li>
<li data-start="851" data-end="897">
<p data-start="853" data-end="897"><strong data-start="853" data-end="896">Titolari del diritto d’uso o abitazione</strong>;</p>
</li>
<li data-start="898" data-end="963">
<p data-start="900" data-end="963"><strong data-start="900" data-end="916">Superficiari</strong>, cioè chi ha un diritto reale su suolo altrui.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1190">In tutti questi casi, è necessario che l’unità immobiliare sia <strong data-start="1028" data-end="1064">adibita ad abitazione principale</strong> del titolare, e che il diritto reale sia <strong data-start="1106" data-end="1166">in essere all’inizio dei lavori o al momento della spesa</strong>, se questa è anteriore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1320">Restano <strong data-start="1200" data-end="1231">esclusi dalla maggiorazione</strong>, ma comunque possono accedere alle detrazioni con <strong data-start="1282" data-end="1304">aliquote ordinarie</strong>, soggetti come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1466">
<li data-start="1321" data-end="1350">
<p data-start="1323" data-end="1350"><strong data-start="1323" data-end="1349">Conduttori (inquilini)</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1351" data-end="1368">
<p data-start="1353" data-end="1368"><strong data-start="1353" data-end="1367">Comodatari</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1369" data-end="1466">
<p data-start="1371" data-end="1466"><strong data-start="1371" data-end="1395">Familiari conviventi</strong> del possessore o detentore, purché sostengano effettivamente le spese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1468" data-end="1662">Questi soggetti possono usufruire di una detrazione pari al <strong data-start="1528" data-end="1547">36% per il 2025</strong> e <strong data-start="1550" data-end="1581">30% per gli anni successivi</strong>, a condizione che rispettino tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059">La distinzione tra titolarità reale e detenzione è dunque decisiva: <strong data-start="1732" data-end="1789">solo chi ha un diritto reale registrato sull’immobile</strong> può ambire alla detrazione potenziata, anche se si tratta di una <strong data-start="1855" data-end="1873">nuda proprietà</strong>, a patto che rispetti la destinazione d’uso come abitazione principale. Questo punto è cruciale per pianificare interventi fiscali efficaci ed evitare sorprese in fase di dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33042 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1664" data-end="2059"><strong>Caso pratico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="787">Immaginiamo il caso di <strong data-start="416" data-end="425">Marco</strong>, un contribuente che possiede la <strong data-start="459" data-end="519">nuda proprietà di un appartamento ereditato dai genitori</strong>, attualmente <strong data-start="533" data-end="584">abitato da lui stesso come residenza principale</strong>. Marco decide, nel corso del 2025, di effettuare lavori di <strong data-start="644" data-end="686">riqualificazione energetica (Ecobonus)</strong> e di <strong data-start="692" data-end="732">adeguamento antisismico (Sismabonus)</strong> per un totale di <strong data-start="750" data-end="765">30.000 euro</strong> di spesa complessiva.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="848"><strong data-start="793" data-end="846">Scenario con detrazione maggiorata (50% nel 2025)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1042">Essendo <strong data-start="857" data-end="878">nudo proprietario</strong> e residente nell’immobile (quindi adibito a <strong data-start="923" data-end="948">abitazione principale</strong>), Marco ha diritto alla detrazione <strong data-start="984" data-end="998">maggiorata</strong>. Ecco come si traduce il beneficio fiscale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1044" data-end="1209">
<li data-start="1044" data-end="1085">
<p data-start="1046" data-end="1085"><strong data-start="1046" data-end="1073">Spesa totale detraibile</strong>: € 30.000</p>
</li>
<li data-start="1086" data-end="1126">
<p data-start="1088" data-end="1126"><strong data-start="1088" data-end="1119">Aliquota applicabile (2025)</strong>: 50%</p>
</li>
<li data-start="1127" data-end="1169">
<p data-start="1129" data-end="1169"><strong data-start="1129" data-end="1157">Risparmio fiscale totale</strong>: € 15.000</p>
</li>
<li data-start="1170" data-end="1209">
<p data-start="1172" data-end="1209"><strong data-start="1172" data-end="1195">Recupero in 10 anni</strong>: € 1.500/anno</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1275"><strong data-start="1215" data-end="1273">Scenario senza detrazione maggiorata (es. comodatario)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1488">Se Marco fosse stato, ad esempio, <strong data-start="1310" data-end="1325">comodatario</strong> o <strong data-start="1328" data-end="1352">familiare convivente</strong> e non titolare della nuda proprietà, la detrazione applicabile nel 2025 sarebbe stata del <strong data-start="1443" data-end="1450">36%</strong>, e il beneficio si sarebbe ridotto a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1490" data-end="1600">
<li data-start="1490" data-end="1532">
<p data-start="1492" data-end="1532"><strong data-start="1492" data-end="1520">Risparmio fiscale totale</strong>: € 10.800</p>
</li>
<li data-start="1533" data-end="1600">
<p data-start="1535" data-end="1600"><strong data-start="1535" data-end="1549">Differenza</strong>: Marco avrebbe perso <strong data-start="1571" data-end="1585">4.200 euro</strong> di detrazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1990">Questo esempio mostra chiaramente l’importanza di <strong data-start="1652" data-end="1723">verificare la titolarità dell’immobile prima dell’inizio dei lavori</strong> e di <strong data-start="1729" data-end="1783">valutare la possibilità di trasferire la residenza</strong> per ottenere il riconoscimento dell’abitazione principale. Anche la sola differenza di <strong data-start="1871" data-end="1912">14 punti percentuali sulla detrazione</strong> può incidere in modo significativo sull’equilibrio economico dell’intervento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1990"><strong>Checklist operativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="717">Per evitare errori e beneficiare <strong data-start="417" data-end="459">pienamente della detrazione maggiorata</strong> prevista per il 2025, è fondamentale seguire una serie di <strong data-start="518" data-end="562">passaggi operativi chiari e verificabili</strong>, che garantiscono il rispetto dei requisiti fissati dalla normativa e dalla Circolare n. 8/E. Ecco una <strong data-start="666" data-end="687">checklist pratica</strong> per orientarsi correttamente:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="719" data-end="758">1. <strong data-start="728" data-end="758">Verifica del diritto reale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="992">
<li data-start="759" data-end="896">
<p data-start="761" data-end="896">Accertati di essere <strong data-start="781" data-end="818">titolare del diritto di proprietà</strong>, <strong data-start="820" data-end="838">nuda proprietà</strong>, <strong data-start="840" data-end="853">usufrutto</strong>, <strong data-start="855" data-end="862">uso</strong>, <strong data-start="864" data-end="878">abitazione</strong> o <strong data-start="881" data-end="895">superficie</strong>.</p>
</li>
<li data-start="897" data-end="992">
<p data-start="899" data-end="992">In caso di comproprietà, tutti i soggetti coinvolti devono essere correttamente identificati.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1042">2. <strong data-start="1003" data-end="1042">Verifica della residenza anagrafica</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1043" data-end="1444">
<li data-start="1043" data-end="1129">
<p data-start="1045" data-end="1129">L’immobile oggetto dell’intervento deve essere <strong data-start="1092" data-end="1128">adibito ad abitazione principale</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1130" data-end="1254">
<p data-start="1132" data-end="1254">La residenza può essere anche di un <strong data-start="1168" data-end="1192">familiare convivente</strong>, ma solo se <strong data-start="1205" data-end="1253">il contribuente è titolare del diritto reale</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1255" data-end="1444">
<p data-start="1257" data-end="1444">La destinazione ad abitazione principale può anche essere <strong data-start="1315" data-end="1352">posticipata al termine dei lavori</strong>, ma dev’essere comunque formalizzata <strong data-start="1390" data-end="1443">entro la scadenza della dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1479">3. <strong data-start="1455" data-end="1479">Tempistiche corrette</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1480" data-end="1750">
<li data-start="1480" data-end="1597">
<p data-start="1482" data-end="1597">Il diritto reale deve <strong data-start="1504" data-end="1531">risultare già in essere</strong> <strong data-start="1532" data-end="1582">all’inizio dei lavori o al momento della spesa</strong>, se anteriore.</p>
</li>
<li data-start="1598" data-end="1750">
<p data-start="1600" data-end="1750">Cambiamenti successivi <strong data-start="1623" data-end="1658">non compromettono la detrazione</strong> già ottenuta, ma sono determinanti per il riconoscimento iniziale dell’aliquota maggiorata.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1752" data-end="1778">4. <strong data-start="1761" data-end="1778">Spese ammesse</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1779" data-end="2008">
<li data-start="1779" data-end="1904">
<p data-start="1781" data-end="1904">Controlla che gli interventi siano tra quelli ammessi all’Ecobonus, Sismabonus o Bonus Ristrutturazioni (anche pertinenze).</p>
</li>
<li data-start="1905" data-end="2008">
<p data-start="1907" data-end="2008">Accertati che <strong data-start="1921" data-end="1981">le fatture siano intestate al titolare del diritto reale</strong> che ha sostenuto le spese.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2010" data-end="2046">5. <strong data-start="2019" data-end="2046">Documentazione completa</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2047" data-end="2346">
<li data-start="2047" data-end="2223">
<p data-start="2049" data-end="2223">Conserva copia di: visura catastale, contratto di proprietà, certificato di residenza, comunicazione di inizio lavori, asseverazioni tecniche, e ogni documento fiscale utile.</p>
</li>
<li data-start="2224" data-end="2346">
<p data-start="2226" data-end="2346">Verifica con il tecnico o commercialista la corretta compilazione del <strong data-start="2296" data-end="2324">modello 730 o Redditi PF</strong> per fruire del bonus.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2348" data-end="2529">Seguire questi passaggi riduce drasticamente il rischio di contestazioni in caso di controlli e ti consente di <strong data-start="2459" data-end="2496">massimizzare il beneficio fiscale</strong> in modo legittimo e documentato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2348" data-end="2529"><strong>Successione, donazione, separazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="485" data-end="860">Le <strong data-start="488" data-end="525">situazioni patrimoniali complesse</strong>, come una <strong data-start="536" data-end="562">successione ereditaria</strong>, una <strong data-start="568" data-end="581">donazione</strong> o una <strong data-start="588" data-end="613">separazione coniugale</strong>, possono influire in modo significativo sulla possibilità di usufruire della <strong data-start="691" data-end="716">detrazione maggiorata</strong> per i lavori edilizi agevolabili nel 2025. La normativa e la Circolare n. 8/E forniscono alcune indicazioni utili per orientarsi correttamente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="884"><strong data-start="869" data-end="884">Successione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="1412">Nel caso in cui un immobile sia oggetto di <strong data-start="928" data-end="954">successione ereditaria</strong>, l’erede subentra nei diritti del de cuius <strong data-start="998" data-end="1025">dal momento del decesso</strong>. Se l’erede è <strong data-start="1040" data-end="1049">unico</strong> e acquisisce direttamente la <strong data-start="1079" data-end="1109">proprietà o nuda proprietà</strong>, e adibisce l’immobile ad <strong data-start="1136" data-end="1161">abitazione principale</strong>, può fruire della <strong data-start="1180" data-end="1197">maggiorazione</strong> purché inizi i lavori <strong data-start="1220" data-end="1257">dopo l’apertura della successione</strong>. Se invece vi sono <strong data-start="1277" data-end="1290">più eredi</strong>, è fondamentale che chi fruisce della detrazione sia formalmente <strong data-start="1356" data-end="1380">titolare della quota</strong> di diritto reale sull’immobile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1434"><strong data-start="1421" data-end="1434">Donazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1876">In caso di <strong data-start="1446" data-end="1459">donazione</strong>, il beneficiario acquista <strong data-start="1486" data-end="1521">immediatamente il diritto reale</strong> (proprietà o nuda proprietà, con eventuale usufrutto riservato al donante). Se il donatario <strong data-start="1614" data-end="1634">prende residenza</strong> nell’immobile e questo diventa la sua abitazione principale, può usufruire della maggiorazione, <strong data-start="1731" data-end="1775">anche se il donante mantiene l’usufrutto</strong>, a patto che gli interventi siano effettuati da chi ha <strong data-start="1831" data-end="1875">effettivamente diritto e dimora abituale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1878" data-end="1911"><strong data-start="1885" data-end="1911">Separazione o divorzio</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1912" data-end="2427">Nel caso di separazione, l’assegnazione dell’immobile al coniuge non proprietario <strong data-start="1994" data-end="2042">non equivale a un trasferimento di proprietà</strong>. Se l’ex coniuge <strong data-start="2060" data-end="2114">usufrutta dell’immobile ma non ha un diritto reale</strong>, può beneficiare solo delle aliquote ordinarie (36% nel 2025). Viceversa, se la separazione avviene <strong data-start="2215" data-end="2261">con contestuale cessione del diritto reale</strong>, e il nuovo titolare adibisce l’immobile ad abitazione principale, può accedere alla maggiorazione, sempre che le tempistiche e gli altri requisiti siano rispettati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2429" data-end="2701">Questi casi mostrano quanto sia fondamentale <strong data-start="2474" data-end="2545">valutare in anticipo le implicazioni fiscali di ogni atto giuridico</strong>, specie quando si prevedono lavori edilizi. Una pianificazione attenta può fare la differenza tra <strong data-start="2644" data-end="2674">un pieno risparmio fiscale</strong> e una detrazione parziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2429" data-end="2701"><strong> Cumulabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="447" data-end="905">La possibilità di beneficiare della <strong data-start="483" data-end="508">detrazione maggiorata</strong> per Ecobonus, Sismabonus e Ristrutturazioni rappresenta un&#8217;opportunità concreta per ridurre in modo significativo il carico fiscale, ma è importante sapere <strong data-start="665" data-end="682">come e quando</strong> questa agevolazione si integra (o entra in conflitto) con altri strumenti di risparmio fiscale. Il <strong data-start="782" data-end="824">coordinamento tra diverse agevolazioni</strong> è infatti una delle chiavi per una strategia fiscale efficace e a lungo termine.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="950"><strong data-start="914" data-end="950">Cumulabilità con altri incentivi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="951" data-end="1145">La detrazione maggiorata, come chiarito anche dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="1038" data-end="1058">non è cumulabile</strong> con altri incentivi aventi la <strong data-start="1089" data-end="1110">medesima finalità</strong> su <strong data-start="1114" data-end="1132">medesime spese</strong>. Ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1427">
<li data-start="1146" data-end="1219">
<p data-start="1148" data-end="1219"><strong data-start="1148" data-end="1189">Non si può cumulare con il Superbonus</strong> per le stesse spese edilizie.</p>
</li>
<li data-start="1220" data-end="1427">
<p data-start="1222" data-end="1427"><strong data-start="1222" data-end="1248">Non è ammesso cumulare</strong> la detrazione con contributi pubblici ricevuti a fondo perduto per quegli stessi interventi, salvo che non siano <strong data-start="1362" data-end="1388">indicati separatamente</strong> e per <strong data-start="1395" data-end="1426">diverse componenti di spesa</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1429" data-end="1497">Tuttavia, è <strong data-start="1441" data-end="1484">ammesso cumulare bonus su spese diverse</strong>, ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1770">
<li data-start="1498" data-end="1608">
<p data-start="1500" data-end="1608">Usufruire del <strong data-start="1514" data-end="1530">Bonus mobili</strong> per arredi e elettrodomestici acquistati dopo una ristrutturazione agevolata;</p>
</li>
<li data-start="1609" data-end="1770">
<p data-start="1611" data-end="1770">Combinare l’Ecobonus con la detrazione maggiorata per l’acquisto di <strong data-start="1679" data-end="1705">box auto pertinenziali</strong>, purché le spese siano <strong data-start="1729" data-end="1769">distinte e documentate separatamente</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="1808"><strong data-start="1779" data-end="1808">Effetti sul lungo termine</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1809" data-end="2236">Un altro punto da non trascurare è che, una volta ottenuto il diritto alla <strong data-start="1884" data-end="1909">detrazione maggiorata</strong>, anche se l’immobile <strong data-start="1931" data-end="2003">non resta più abitazione principale nei successivi anni di fruizione</strong>, il contribuente <strong data-start="2021" data-end="2078">continua a beneficiare della quota annuale maggiorata</strong>, come ribadito dalla Circolare 8/E. Questo rende la misura <strong data-start="2138" data-end="2169">particolarmente vantaggiosa</strong> anche per chi prevede un cambio di residenza o una vendita futura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2238" data-end="2487">Infine, attenzione alla <strong data-start="2262" data-end="2297">trasferibilità della detrazione</strong>: in caso di vendita dell’immobile, il residuo non ancora utilizzato <strong data-start="2366" data-end="2406">può essere trasferito all’acquirente</strong>, se così stabilito nell’atto. Una leva strategica anche in fase di negoziazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="359"><strong data-start="273" data-end="359">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="835">Le novità introdotte dalla <strong data-start="388" data-end="414">Legge di Bilancio 2025</strong>, e chiarite dalla <strong data-start="433" data-end="472">Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025</strong>, rappresentano un importante segnale di apertura verso una platea di contribuenti finora in parte esclusi dai benefici massimi previsti dai bonus edilizi. In particolare, il riconoscimento della <strong data-start="668" data-end="719">detrazione maggiorata anche ai nudi proprietari</strong>, se l’immobile è adibito ad abitazione principale, amplia significativamente il raggio d’azione delle agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1364">Per ottenere il massimo vantaggio fiscale è però necessario agire con <strong data-start="907" data-end="960">tempismo, consapevolezza e precisione documentale</strong>. I requisiti sono chiari: diritto reale sull’immobile, destinazione ad abitazione principale, corretto inquadramento delle spese e rispetto delle tempistiche. Ma altrettanto importante è <strong data-start="1148" data-end="1181">una pianificazione strategica</strong>, che consideri le implicazioni a lungo termine, la possibilità di cumulo con altri bonus, e gli scenari successivi alla detrazione (vendita dell’immobile, cambio di residenza, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1366" data-end="1669">In un contesto di <strong data-start="1384" data-end="1453">forte attenzione al risparmio energetico e alla sicurezza sismica</strong>, questi bonus non rappresentano solo uno sgravio fiscale, ma una <strong data-start="1519" data-end="1571">leva per riqualificare il patrimonio immobiliare</strong>, aumentarne il valore e contribuire alla sostenibilità complessiva del sistema edilizio italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="1915">Affidarsi a un consulente esperto, soprattutto nei casi più complessi come successioni, donazioni o comproprietà, è la scelta più saggia per evitare errori e <strong data-start="1831" data-end="1868">massimizzare il beneficio fiscale</strong>, operando <strong data-start="1879" data-end="1914">in piena legalità e trasparenza</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ecobonus-Ristrutturazioni-e-Sismabonus-con-detrazione-maggiorata-per-i-nudi-proprietari/">Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ecobonus-Ristrutturazioni-e-Sismabonus-con-detrazione-maggiorata-per-i-nudi-proprietari/">Ecobonus, Ristrutturazioni e Sismabonus con detrazione maggiorata per i nudi proprietari</a> was first posted on Luglio 8, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 09:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Edilizi 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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		<category><![CDATA[RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bonus edilizi 2025]]></category>
		<category><![CDATA[bonus mobili ed elettrodomestici 2025]]></category>
		<category><![CDATA[bonus ristrutturazioni 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Ecobonus 2025]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2025 bonus edilizi]]></category>
		<category><![CDATA[limiti detrazioni fiscali 2025]]></category>
		<category><![CDATA[novità bonus casa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio fiscale ristrutturazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e in parte rimodulato il complesso sistema dei bonus edilizi, introducendo alcune importanti novità che riguardano sia le aliquote di detrazione, sia i limiti di spesa e le condizioni di accesso. Con il nuovo anno restano in vigore i principali incentivi per le ristrutturazioni, il risparmio energetico, l’acquisto [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/">Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/">Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</a> was first posted on Aprile 16, 2025 at 11:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="827">La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e in parte rimodulato il complesso sistema dei <strong data-start="327" data-end="344">bonus edilizi</strong>, introducendo alcune importanti novità che riguardano sia le <strong data-start="406" data-end="432">aliquote di detrazione</strong>, sia i <strong data-start="440" data-end="459">limiti di spesa</strong> e le <strong data-start="465" data-end="490">condizioni di accesso</strong>. Con il nuovo anno restano in vigore i principali incentivi per le ristrutturazioni, il risparmio energetico, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, ma si affiancano <strong data-start="660" data-end="715">nuove regole per i contribuenti con redditi elevati</strong> e criteri tecnici più stringenti per accedere ad agevolazioni come l’<strong data-start="785" data-end="797">Ecobonus</strong> e il <strong data-start="803" data-end="826">Sismabonus acquisti</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1288">Questa guida fornisce un quadro completo e aggiornato dei <strong data-start="887" data-end="909">bonus edilizi 2025</strong>, analizzando nel dettaglio le detrazioni previste per singole categorie di intervento, i requisiti richiesti, la documentazione necessaria e le principali compatibilità tra agevolazioni. Particolare attenzione è riservata ai <strong data-start="1135" data-end="1201">nuovi limiti introdotti per i redditi superiori ai 75.000 euro</strong>, che impongono un approccio più attento nella pianificazione fiscale degli interventi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1515">Attraverso riferimenti normativi puntuali e una lettura operativa delle disposizioni in vigore, l’articolo intende offrire uno strumento utile sia ai contribuenti privati, sia ai professionisti del settore edilizio e fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1515">Bonus ristrutturazioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="877">Il <strong data-start="241" data-end="272">Bonus Ristrutturazioni 2025</strong> continua a rappresentare una delle agevolazioni fiscali più importanti per chi intende effettuare lavori di manutenzione, restauro o ammodernamento della propria abitazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="877">Ai sensi dell’<strong data-start="461" data-end="512">art. 16-bis, comma 1 del D.P.R. 917/1986 (TUIR)</strong>, sono agevolabili una vasta gamma di interventi, che spaziano dalla <strong data-start="581" data-end="607">manutenzione ordinaria</strong> (solo per le parti comuni dei condomìni), alla <strong data-start="655" data-end="685">manutenzione straordinaria</strong>, <strong data-start="687" data-end="712">restauro conservativo</strong>, <strong data-start="714" data-end="743">ristrutturazione edilizia</strong>, fino alla <strong data-start="755" data-end="814">realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali</strong>, unica eccezione ammessa alla regola degli immobili esistenti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1348">La norma prevede una detrazione fiscale del <strong data-start="923" data-end="994">36% su un massimo di spesa pari a 48.000 euro per unità immobiliare</strong>. Tuttavia, la <strong data-start="1009" data-end="1054">Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 55)</strong> ha previsto una serie di modifiche temporanee e migliorative.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1348">In particolare, per le spese sostenute nel <strong data-start="1160" data-end="1178">corso del 2025</strong>, la detrazione sale fino al <strong data-start="1207" data-end="1214">50%</strong> (anziché 36%) <strong data-start="1229" data-end="1347">se l’intervento è effettuato da soggetti che hanno un diritto reale sull’immobile adibito ad abitazione principale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1655">A partire dal 2026 e fino al 2027, invece, l’aliquota standard sarà del <strong data-start="1422" data-end="1429">30%</strong>, ma salirà al <strong data-start="1444" data-end="1451">36%</strong> per chi effettua interventi sulla propria abitazione principale. Resta confermato, per gli interventi di recupero edilizio, un <strong data-start="1579" data-end="1654">massimale di spesa agevolabile pari a 96.000 euro per unità immobiliare</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="1859">È fondamentale ricordare che i bonus si applicano <strong data-start="1707" data-end="1750">esclusivamente su edifici già esistenti</strong>, con l’unica eccezione – come detto – della <strong data-start="1795" data-end="1858">nuova costruzione di autorimesse o posti auto pertinenziali</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="1859">Demolizione e ricostruzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">Negli ultimi anni, complice anche l’obsolescenza di molti edifici, sono sempre più frequenti gli interventi di <strong data-start="571" data-end="602">demolizione e ricostruzione</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">Ma attenzione: per beneficiare delle <strong data-start="641" data-end="696">detrazioni edilizie previste dal TUIR (art. 16-bis)</strong>, è necessario che questi interventi vengano qualificati come <strong data-start="758" data-end="787">ristrutturazione edilizia</strong> e non come nuova costruzione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">La definizione ufficiale è contenuta all’<strong data-start="859" data-end="905">art. 3, comma 1, lett. d) del DPR 380/2001</strong>, che distingue le due casistiche in base alle caratteristiche tecniche e al titolo abilitativo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1003" data-end="1244">Se la demolizione e ricostruzione avviene <strong data-start="1045" data-end="1076">senza aumenti di volumetria</strong>, l’intervento è sempre considerato <strong data-start="1112" data-end="1141">ristrutturazione edilizia</strong>, quindi completamente agevolabile con il bonus ristrutturazioni, sismabonus ed eventualmente ecobonus.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1707">Nel caso di demolizione con <strong data-start="1274" data-end="1301">ampliamento volumetrico</strong>, l’intervento può essere ugualmente considerato ristrutturazione (e quindi agevolato) <strong data-start="1388" data-end="1455">solo se il Comune lo riconosce come tale nel titolo abilitativo</strong>. Se ciò avviene, si possono ottenere le detrazioni <strong data-start="1507" data-end="1537">anche sulla parte ampliata</strong>, ma solo per il <strong data-start="1554" data-end="1593">bonus ristrutturazioni e sismabonus</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1707">L’<strong data-start="1597" data-end="1609">ecobonus</strong>, invece, resta applicabile <strong data-start="1637" data-end="1706">esclusivamente alle spese riferibili alla volumetria preesistente</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1709" data-end="1933">Infine, se l’intervento prevede un <strong data-start="1744" data-end="1777">ampliamento senza demolizione</strong>, l’agevolazione spetta <strong data-start="1801" data-end="1846">solo per la parte esistente dell’edificio</strong>: l’ampliamento è infatti considerato <strong data-start="1884" data-end="1905">nuova costruzione</strong> e quindi non è agevolabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="2096">Questa distinzione è fondamentale per evitare errori e contestazioni in fase di controllo: <strong data-start="2026" data-end="2095">la qualificazione urbanistica determina l’accesso o meno ai bonus</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="2096">Bonus acquisto immobili ristrutturati</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="861">Tra le agevolazioni previste dal TUIR, una delle più interessanti per chi intende comprare casa nel 2025 è senza dubbio il <strong data-start="535" data-end="597">Bonus per l’acquisto di edifici residenziali ristrutturati</strong>. Si tratta di una <strong data-start="616" data-end="639">detrazione a regime</strong> – quindi <strong data-start="649" data-end="677">senza scadenza temporale</strong> – prevista dall’<strong data-start="694" data-end="727">art. 16-bis, comma 3 del TUIR</strong>, che consente di risparmiare una parte importante delle imposte dovute se si acquista un’unità abitativa ristrutturata da un’impresa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="863" data-end="1256">L’agevolazione spetta solo se l’<strong data-start="895" data-end="951">acquisto avviene entro 18 mesi dalla fine dei lavori</strong> e se i lavori hanno interessato <strong data-start="984" data-end="1007">l’intero fabbricato</strong> (non le singole unità) attraverso <strong data-start="1042" data-end="1108">restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia</strong>. Inoltre, se l’intervento ha comportato <strong data-start="1149" data-end="1167">un ampliamento</strong>, la detrazione è riconosciuta <strong data-start="1198" data-end="1255">solo sulla parte riferibile all’edificio preesistente</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1551">La detrazione Irpef è pari al <strong data-start="1288" data-end="1339">25% del prezzo di acquisto (comprensivo di IVA)</strong> risultante dall’atto notarile, <strong data-start="1371" data-end="1429">fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare</strong>. Se si acquistano <strong data-start="1448" data-end="1480">due unità con lo stesso atto</strong>, il limite si applica <strong data-start="1503" data-end="1527">per ciascun immobile</strong>, incluse le pertinenze.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1778">Non è obbligatorio il pagamento tramite bonifico “parlante”, ma se si versano <strong data-start="1631" data-end="1659">acconti prima del rogito</strong>, per fruire della detrazione è necessario che sia stato registrato <strong data-start="1727" data-end="1752">almeno il preliminare</strong> che ne attesti l’importo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056">Infine, se l’acquirente <strong data-start="1804" data-end="1851">destina l’immobile ad abitazione principale</strong>, può beneficiare <strong data-start="1869" data-end="1911">dell’aliquota di detrazione maggiorata</strong>, a condizione che tale destinazione venga <strong data-start="1954" data-end="1979">dichiarata nel rogito</strong> e <strong data-start="1982" data-end="2055">realizzata entro la dichiarazione dei redditi dell’anno dell’acquisto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32281 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056">Ecobonus 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="879">L’<strong data-start="427" data-end="444">Ecobonus 2025</strong>, introdotto dall’<strong data-start="462" data-end="490">art. 14 del D.L. 63/2013</strong>, è una detrazione fiscale destinata a chi effettua interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti, anche non abitativi, purché regolarmente accatastati (o in fase di accatastamento) e dotati di impianto termico. Questo incentivo si affianca a quello previsto dall’art. 16-bis del TUIR, ma si differenzia per <strong data-start="814" data-end="878">tipologia di intervento, beneficiari e massimali agevolabili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1185">L’agevolazione, prorogata fino al 2027, non è applicabile agli edifici di nuova costruzione: in conformità con la normativa UE, questi devono già rispettare requisiti minimi di prestazione energetica e sono quindi esclusi dai benefici.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1185">Sono invece agevolabili gli interventi su edifici esistenti, come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1363">
<li class="" data-start="1186" data-end="1214">
<p class="" data-start="1188" data-end="1214">sostituzione di infissi,</p>
</li>
<li class="" data-start="1215" data-end="1272">
<p class="" data-start="1217" data-end="1272">coibentazione delle superfici opache (pareti, tetti),</p>
</li>
<li class="" data-start="1273" data-end="1318">
<p class="" data-start="1275" data-end="1318">installazione di pannelli solari termici,</p>
</li>
<li class="" data-start="1319" data-end="1363">
<p class="" data-start="1321" data-end="1363">caldaie a condensazione o pompe di calore.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1770">Per accedere alla detrazione è necessario che l’edificio abbia un <strong data-start="1431" data-end="1472">impianto di riscaldamento funzionante</strong> o riattivabile (non richiesto per solare termico, schermature solari o generatori a biomassa). Il diritto spetta a <strong data-start="1588" data-end="1645">proprietari, nudi proprietari, affittuari, comodatari</strong>, nonché ai <strong data-start="1657" data-end="1703">familiari conviventi o conviventi di fatto</strong> che sostengano le spese e siano intestatari di fatture e bonifici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="1957"><strong data-start="1775" data-end="1801">Trasferimento immobile</strong>: secondo l’art. 9 del D.M. 6 agosto 2020 (“Decreto Requisiti”), le quote residue della detrazione passano all’acquirente, salvo diverso accordo nel rogito.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1959" data-end="2002">Particolare attenzione va posta in caso di:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2003" data-end="2310">
<li class="" data-start="2003" data-end="2150">
<p class="" data-start="2005" data-end="2150"><strong data-start="2005" data-end="2061">Ristrutturazione SENZA demolizione e con ampliamento</strong>: detrazione ammessa <strong data-start="2082" data-end="2112">solo sulla parte esistente</strong>, escluse le riqualificazioni globali.</p>
</li>
<li class="" data-start="2151" data-end="2235">
<p class="" data-start="2153" data-end="2235"><strong data-start="2153" data-end="2184">Demolizione con ampliamento</strong>: Ecobonus <strong data-start="2195" data-end="2234">limitato alla volumetria originaria</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2236" data-end="2310">
<p class="" data-start="2238" data-end="2310"><strong data-start="2238" data-end="2271">Demolizione senza ampliamento</strong>: agevolazione <strong data-start="2286" data-end="2309">pienamente fruibile</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2312" data-end="2568">In tutti i casi in cui sia presente un ampliamento, è necessario <strong data-start="2377" data-end="2412">separare contabilmente le spese</strong>, oppure fornire una <strong data-start="2433" data-end="2459">certificazione tecnica</strong> rilasciata dall’impresa esecutrice, attestante gli importi riferibili esclusivamente alla parte agevolabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2312" data-end="2568">Sismabonus acquisti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="985">Il <strong data-start="453" data-end="481">Sismabonus Acquisti 2025</strong> rappresenta una delle agevolazioni più rilevanti per chi acquista immobili in <strong data-start="560" data-end="595">zone a rischio sismico 1, 2 o 3</strong>. È rivolto agli acquirenti di unità immobiliari derivanti da <strong data-start="657" data-end="702">interventi di demolizione e ricostruzione</strong>, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione, <strong data-start="759" data-end="808">con riduzione certificata del rischio sismico</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="985">La misura è stata <strong data-start="828" data-end="866">prorogata fino al 31 dicembre 2027</strong>, con possibilità di usufruire della <strong data-start="903" data-end="936">detrazione del 75% o dell’85%</strong>, a seconda del miglioramento sismico conseguito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="987" data-end="1109">La detrazione spetta <strong data-start="1008" data-end="1065">anche se l’intervento configura una nuova costruzione</strong>, quindi è applicabile anche in presenza di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1110" data-end="1244">
<li class="" data-start="1110" data-end="1171">
<p class="" data-start="1112" data-end="1171"><strong data-start="1112" data-end="1137">aumento di volumetria</strong> rispetto all’edificio originario;</p>
</li>
<li class="" data-start="1172" data-end="1244">
<p class="" data-start="1174" data-end="1244"><strong data-start="1174" data-end="1211">delocalizzazione su altro terreno</strong> all’interno dello stesso Comune.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">L’acquisto deve avvenire <strong data-start="1271" data-end="1306">entro 30 mesi dalla fine lavori</strong> e l’agevolazione è legata al <strong data-start="1336" data-end="1369">singolo atto di compravendita</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">Se l’immobile è destinato ad abitazione principale dopo il rogito, l’acquirente può beneficiare della <strong data-start="1473" data-end="1506">detrazione maggiorata del 50%</strong>, a condizione che tale destinazione venga realizzata <strong data-start="1560" data-end="1620">entro la dichiarazione dei redditi dell’anno di acquisto</strong> (in attesa di conferma ufficiale dell’Agenzia delle Entrate).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">Chi versa <strong data-start="1713" data-end="1750">acconti entro il 31 dicembre 2024</strong> (con preliminare registrato), può ancora accedere alle <strong data-start="1806" data-end="1851">vecchie aliquote più favorevoli (75%-85%)</strong>, purché il rogito sia stipulato <strong data-start="1884" data-end="1913">entro il 31 dicembre 2027</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="1945">Per ottenere il beneficio:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1946" data-end="2317">
<li class="" data-start="1946" data-end="2113">
<p class="" data-start="1948" data-end="2113">l’intervento deve prevedere una <strong data-start="1980" data-end="2033">riduzione di almeno una classe di rischio sismico</strong>, asseverata da tecnici abilitati (progettista, direttore lavori, collaudatore);</p>
</li>
<li class="" data-start="2114" data-end="2190">
<p class="" data-start="2116" data-end="2190">il progetto deve essere <strong data-start="2140" data-end="2189">allegato alla SCIA o al permesso di costruire</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="2191" data-end="2317">
<p class="" data-start="2193" data-end="2317">la documentazione deve essere <strong data-start="2223" data-end="2258">depositata allo Sportello Unico</strong> e consegnata al committente prima della stipula dell’atto.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2319" data-end="2550">In caso di <strong data-start="2333" data-end="2363">ritardo nell’asseverazione</strong>, l’acquirente perde il diritto alla detrazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2319" data-end="2550">L’agevolazione è valida anche per <strong data-start="2446" data-end="2468">immobili al grezzo</strong>, purché siano ultimati almeno i <strong data-start="2501" data-end="2549">lavori strutturali con miglioramento sismico</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2552" data-end="2573">Compatibilità:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2574" data-end="2956">
<li class="" data-start="2574" data-end="2681">
<p class="" data-start="2576" data-end="2681">È <strong data-start="2578" data-end="2592">cumulabile</strong> con l’<strong data-start="2599" data-end="2631">Ecobonus fruito dall’impresa</strong>, se si distinguono le spese tra i due interventi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2682" data-end="2801">
<p class="" data-start="2684" data-end="2801"><strong data-start="2684" data-end="2704">Non è cumulabile</strong> con il bonus acquisto per immobili ristrutturati né con il bonus box auto <strong data-start="2779" data-end="2800">non pertinenziali</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2802" data-end="2956">
<p class="" data-start="2804" data-end="2956">Se l’intervento è qualificato come <strong data-start="2839" data-end="2868">ristrutturazione edilizia</strong>, si può accedere anche al <strong data-start="2895" data-end="2911">Bonus mobili</strong>, ma solo per l’arredo della parte agevolata.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32282 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Bonus mobili 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="775">La <strong data-start="390" data-end="416">Legge di Bilancio 2025</strong> ha prorogato fino al <strong data-start="438" data-end="458">31 dicembre 2025</strong> il <strong data-start="462" data-end="498">Bonus Mobili ed Elettrodomestici</strong>, una delle detrazioni più richieste da chi ristruttura casa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="775">La misura consente di recuperare parte delle spese sostenute per arredare immobili oggetto di interventi di recupero edilizio, rappresentando una <strong data-start="706" data-end="774">forma di risparmio fiscale concreta e immediatamente accessibile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1304">L’agevolazione spetta ai <strong data-start="802" data-end="824">contribuenti Irpef</strong> che effettuano <strong data-start="840" data-end="879">lavori di ristrutturazione edilizia</strong> (art. 16-bis, comma 1 del TUIR) o che acquistano immobili ristrutturati da imprese (art. 16-bis, comma 3). I lavori devono essere <strong data-start="1010" data-end="1107">iniziati non prima del 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui si sostengono le spese</strong> per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1304">Non è necessario che le spese per mobili siano proporzionali a quelle per i lavori: si tratta infatti di un beneficio <strong data-start="1278" data-end="1303">aggiuntivo e autonomo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1306" data-end="1582">Il Bonus Mobili prevede una detrazione del <strong data-start="1349" data-end="1425">50% su un tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro per unità immobiliare</strong>, da suddividere in <strong data-start="1445" data-end="1480">10 rate annuali di pari importo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1306" data-end="1582">Questo limite è riferito all’anno in cui si acquistano i beni, e non all’intero intervento edilizio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1692">Per quanto riguarda gli <strong data-start="1608" data-end="1628">elettrodomestici</strong>, sono ammessi solo se <strong data-start="1651" data-end="1691">in classe energetica non inferiore a</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="1803">
<li class="" data-start="1693" data-end="1713">
<p class="" data-start="1695" data-end="1713"><strong data-start="1695" data-end="1712">A per i forni</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1714" data-end="1764">
<p class="" data-start="1716" data-end="1764"><strong data-start="1716" data-end="1763">E per lavatrici, lavastoviglie e lavasciuga</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1765" data-end="1803">
<p class="" data-start="1767" data-end="1803"><strong data-start="1767" data-end="1802">F per frigoriferi e congelatori</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1805" data-end="1998">Il pagamento deve essere effettuato con <strong data-start="1845" data-end="1885">bonifico bancario o carta di credito</strong>, e le spese devono essere <strong data-start="1912" data-end="1939">documentate con fattura</strong> contenente natura, qualità e quantità dei beni acquistati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2000" data-end="2052">Ricordiamo che il Bonus mobili è <strong data-start="2036" data-end="2051">compatibile</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2053" data-end="2270">
<li class="" data-start="2053" data-end="2098">
<p class="" data-start="2055" data-end="2098">con il <strong data-start="2062" data-end="2097">bonus ristrutturazioni classico</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="2099" data-end="2270">
<p class="" data-start="2101" data-end="2270">con il <strong data-start="2108" data-end="2145">bonus acquisto case ristrutturate</strong>,<br data-start="2146" data-end="2149" />ma <strong data-start="2152" data-end="2172">non è cumulabile</strong> con il <strong data-start="2180" data-end="2203">Sismabonus acquisti</strong>, se l’intervento non è qualificato come ristrutturazione edilizia.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Limiti alle detrazioni per i redditi alti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="526" data-end="995">Una delle novità più significative della <strong data-start="567" data-end="625">Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 10, L. 207/2024)</strong> riguarda i <strong data-start="637" data-end="677">nuovi limiti alle detrazioni fiscali</strong> applicabili ai contribuenti con un <strong data-start="713" data-end="766">reddito complessivo superiore a 75.000 euro annui</strong>. Queste restrizioni coinvolgono anche le <strong data-start="808" data-end="847">agevolazioni per interventi edilizi</strong>, imponendo <strong data-start="859" data-end="898">plafond massimi di spesa detraibile</strong>, calcolati secondo una nuova formula che tiene conto del <strong data-start="956" data-end="967">reddito</strong> e del <strong data-start="974" data-end="994">nucleo familiare</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1077">Il limite si calcola così:</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1077"><strong data-start="1029" data-end="1070">Importo base × Coefficiente familiare</strong>, dove:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1078" data-end="1474">
<li class="" data-start="1078" data-end="1226">
<p class="" data-start="1080" data-end="1101">L’<strong data-start="1082" data-end="1098">importo base</strong> è:</p>
<ul data-start="1104" data-end="1226">
<li class="" data-start="1104" data-end="1169">
<p class="" data-start="1106" data-end="1169"><strong data-start="1106" data-end="1121">14.000 euro</strong> per redditi compresi tra 75.000 e 100.000 euro;</p>
</li>
<li class="" data-start="1172" data-end="1226">
<p class="" data-start="1174" data-end="1226"><strong data-start="1174" data-end="1188">8.000 euro</strong> per redditi superiori a 100.000 euro.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1227" data-end="1474">
<p class="" data-start="1229" data-end="1303">Il <strong data-start="1232" data-end="1258">coefficiente familiare</strong> varia in base ai figli fiscalmente a carico:</p>
<ul data-start="1306" data-end="1474">
<li class="" data-start="1306" data-end="1331">
<p class="" data-start="1308" data-end="1331"><strong data-start="1308" data-end="1316">0,50</strong> nessun figlio;</p>
</li>
<li class="" data-start="1334" data-end="1367">
<p class="" data-start="1336" data-end="1367"><strong data-start="1336" data-end="1344">0,70</strong> con 1 figlio a carico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1370" data-end="1402">
<p class="" data-start="1372" data-end="1402"><strong data-start="1372" data-end="1380">0,85</strong> con 2 figli a carico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1405" data-end="1474">
<p class="" data-start="1407" data-end="1474"><strong data-start="1407" data-end="1415">1,00</strong> con 3 o più figli o presenza di almeno un figlio disabile.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1476" data-end="1704"><strong><em data-start="1479" data-end="1496">Esempio pratico</em></strong>: un contribuente con reddito di 95.000 euro e due figli a carico avrà un tetto massimo di spesa detraibile pari a <strong data-start="1611" data-end="1642">11.900 euro (14.000 × 0,85)</strong>, indipendentemente dall’importo totale delle spese sostenute.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1774">Restano <strong data-start="1714" data-end="1739">escluse dal conteggio</strong> alcune voci fondamentali, tra cui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="1987">
<li class="" data-start="1775" data-end="1793">
<p class="" data-start="1777" data-end="1793">Spese sanitarie;</p>
</li>
<li class="" data-start="1794" data-end="1838">
<p class="" data-start="1796" data-end="1838">Investimenti in start-up e PMI innovative;</p>
</li>
<li class="" data-start="1839" data-end="1892">
<p class="" data-start="1841" data-end="1892">Rate di bonus edilizi sostenute fino al 31/12/2024;</p>
</li>
<li class="" data-start="1893" data-end="1987">
<p class="" data-start="1895" data-end="1987">Interessi passivi su mutui agrari o per abitazione principale stipulati entro il 31/12/2024.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1989" data-end="2329">Questa misura <strong data-start="2003" data-end="2037">non limita la detrazione in sé</strong>, ma <strong data-start="2042" data-end="2090">riduce l’importo massimo di spesa detraibile</strong> per ciascun contribuente in base al suo profilo reddituale e familiare. Pertanto, è fondamentale <strong data-start="2188" data-end="2247">valutare attentamente quali spese portare in detrazione</strong>, privilegiando quelle con <strong data-start="2274" data-end="2295">aliquote più alte</strong>, come il Sismabonus o l’Ecobonus.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1989" data-end="2329">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="152" data-end="620">Il panorama dei <strong data-start="168" data-end="190">bonus edilizi 2025</strong> si presenta articolato, ma ancora <strong data-start="225" data-end="246">molto vantaggioso</strong> per chi intende effettuare interventi di recupero, riqualificazione energetica o miglioramento antisismico del proprio immobile. Grazie alla <strong data-start="388" data-end="424">proroga di numerose agevolazioni</strong> e all’introduzione di regole più precise, è ancora possibile ottenere <strong data-start="495" data-end="524">notevoli risparmi fiscali</strong>, ma è fondamentale <strong data-start="544" data-end="619">conoscere bene i requisiti tecnici, le tempistiche e i limiti normativi</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="622" data-end="1020">Con la stretta fiscale prevista per i contribuenti ad alto reddito e l’introduzione di <strong data-start="709" data-end="753">plafond personalizzati per le detrazioni</strong>, diventa sempre più importante <strong data-start="785" data-end="811">valutare caso per caso</strong> la strategia migliore per massimizzare il vantaggio fiscale: <strong data-start="873" data-end="958">scegliere gli interventi più redditizi, rispettare la normativa tecnica e fiscale</strong>, e soprattutto <strong data-start="974" data-end="1019">farsi assistere da professionisti esperti</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1022" data-end="1363">Se hai in programma una ristrutturazione o l’acquisto di un immobile ristrutturato, questo è ancora <strong data-start="1122" data-end="1153">un ottimo momento per agire</strong>, ma con consapevolezza. Ogni bonus ha le sue regole, le sue eccezioni e le sue compatibilità: conoscere queste variabili può fare <strong data-start="1284" data-end="1362">la differenza tra un’opportunità sfruttata al massimo e un’occasione persa</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1565">Il nostro consiglio? <strong data-start="1386" data-end="1440">Affidati sempre a un consulente fiscale aggiornato</strong>, capace di guidarti passo dopo passo nella gestione delle pratiche, evitando errori formali e ottimizzando il tuo risparmio.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/">Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/">Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</a> was first posted on Aprile 16, 2025 at 11:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 12:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ristrutturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cambiamenti detrazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni fiscali casa]]></category>
		<category><![CDATA[Ecobonus 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero patrimonio edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[Riqualificazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio fiscale casa]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2025 porta con sé una serie di modifiche significative nel panorama delle agevolazioni fiscali legate alla casa. I cambiamenti introdotti interessano principalmente le detrazioni per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, con una revisione delle aliquote e delle modalità di applicazione. Questo intervento normativo non solo mira a razionalizzare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2025 porta con sé una serie di modifiche significative nel panorama delle agevolazioni fiscali legate alla casa. I cambiamenti introdotti interessano principalmente le detrazioni per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, con una revisione delle aliquote e delle modalità di applicazione. Questo intervento normativo non solo mira a razionalizzare le spese fiscali dello Stato, ma segna anche un passo verso un sistema più sostenibile e orientato all’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se da un lato le novità possono rappresentare una sfida per i contribuenti, dall’altro offrono opportunità per chi sa pianificare al meglio i propri investimenti. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio i cambiamenti normativi, i vantaggi economici e fiscali, e le strategie per sfruttare al massimo le detrazioni disponibili, anche alla luce delle nuove aliquote che entreranno in vigore dal 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;">Le agevolazioni fiscali per la casa hanno sempre rappresentato uno degli strumenti più efficaci per incentivare i cittadini a migliorare il patrimonio edilizio del paese. Dal Bonus Ristrutturazioni all’Ecobonus, fino al recente Superbonus 110%, il legislatore ha cercato di stimolare la modernizzazione degli immobili italiani, spesso caratterizzati da un’età media molto elevata e da un’efficienza energetica carente.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi incentivi hanno avuto un duplice effetto positivo:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Impatto economico diretto</strong>: Creazione di posti di lavoro nel settore edilizio e aumento degli investimenti privati.</li>
<li><strong>Benefici ambientali</strong>: Riduzione delle emissioni di CO₂ grazie all’adozione di soluzioni tecnologiche più efficienti e sostenibili.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, l’alto costo di queste misure per il bilancio statale ha spinto il Governo a introdurre graduali riduzioni delle aliquote, al fine di bilanciare l’efficacia degli incentivi con la sostenibilità economica.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025</h2>
<p style="text-align: justify;">La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 riguarda la revisione delle aliquote di detrazione fiscale per interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica. Nello specifico, il comma 54 (ex articolo 8 della bozza) modifica l’articolo 16-bis, comma 1, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), anticipando al 1° gennaio 2025 la riduzione delle aliquote di detrazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Le nuove aliquote di detrazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 2025, le detrazioni saranno così strutturate:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Anno 2025</strong>
<ul>
<li><strong>50%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>36%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Anni 2026 e 2027</strong>
<ul>
<li><strong>36%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>30%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste aliquote rappresentano una netta riduzione rispetto a quelle attuali, che arrivano fino al 65% per interventi di riqualificazione energetica. La differenza più marcata si osserva sugli immobili diversi dall’abitazione principale, dove le aliquote scenderanno progressivamente fino al 30% entro il 2026.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Interventi esclusi dalle modifiche</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La legge prevede alcune eccezioni. Restano escluse dalla riduzione delle aliquote le spese per:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate a combustibili fossili.</strong></li>
<li><strong>Interventi che non rispettano i requisiti minimi di efficienza energetica definiti dalla normativa vigente.</strong></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi economici e fiscali delle agevolazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la riduzione delle aliquote, le agevolazioni fiscali per la casa continuano a rappresentare un’opportunità significativa per i contribuenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi Economici</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Investire nella riqualificazione della propria abitazione comporta benefici che vanno oltre la mera detrazione fiscale. Tra questi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Aumento del valore dell’immobile</strong>: Gli interventi di efficientamento energetico e recupero edilizio rendono la casa più moderna, sicura ed efficiente, aumentando il suo valore di mercato.</li>
<li><strong>Risparmio sulle bollette energetiche</strong>: L’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, come pannelli solari o caldaie ad alta efficienza, permette di ridurre significativamente i costi di riscaldamento e raffreddamento.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Benefici Fiscali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Le detrazioni consentono di recuperare una parte consistente delle spese sostenute, riducendo l’impatto economico degli interventi. Anche con le aliquote ridotte, i contribuenti possono beneficiare di una distribuzione del risparmio fiscale su più anni, alleggerendo il peso delle spese iniziali.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Sostenibilità Ambientale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un immobile efficiente non solo riduce i consumi energetici, ma contribuisce a diminuire le emissioni di gas serra, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica fissati dall’Unione Europea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31581 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/office-with-documents-money-accounts-1-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Riduzione delle aliquote di detrazione per l’ecobonus</h2>
<p style="text-align: justify;">L’Ecobonus è stato uno degli strumenti più efficaci per incentivare l’efficientamento energetico degli edifici, con detrazioni che, fino al 31 dicembre 2024, variano tra il 50% e il 65% a seconda della tipologia di intervento. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2025 introduce una riduzione graduale delle aliquote, segnando un cambiamento significativo per coloro che intendono intraprendere lavori di miglioramento energetico nei prossimi anni.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Le nuove aliquote dell’ecobonus</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 1° gennaio 2025, le aliquote di detrazione per l’Ecobonus subiranno le seguenti modifiche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>2025</strong>:
<ul>
<li><strong>50%</strong> di detrazione per le spese sostenute relative all’abitazione principale.</li>
<li><strong>36%</strong> di detrazione per le spese sostenute per immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>2026 e 2027</strong>:
<ul>
<li><strong>36%</strong> per interventi sull’abitazione principale.</li>
<li><strong>30%</strong> per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Queste nuove percentuali segnano un calo evidente rispetto ai livelli attuali, soprattutto per interventi sugli immobili non residenziali. In particolare, il passaggio dal 65% al 30% per gli immobili diversi dall’abitazione principale potrebbe scoraggiare alcuni proprietari dal compiere interventi di efficientamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Impatto sui contribuenti</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La riduzione delle aliquote avrà due principali implicazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Aumento del carico economico</strong>: I contribuenti dovranno sostenere una quota maggiore delle spese di tasca propria, riducendo il vantaggio finanziario dell’Ecobonus.</li>
<li><strong>Necessità di maggiore pianificazione</strong>: Diventa fondamentale valutare con attenzione i costi e i benefici di ogni intervento, considerandone l’impatto economico a lungo termine, come il risparmio energetico e l’aumento del valore dell’immobile.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Interventi favoriti dall’ecobonus</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le riduzioni, l’Ecobonus rimane un’opzione vantaggiosa per numerosi interventi, come:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>L’installazione di impianti fotovoltaici o sistemi di accumulo.</li>
<li>La sostituzione degli infissi per migliorare l’isolamento termico.</li>
<li>L’adozione di pompe di calore e caldaie a condensazione.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Come pianificare gli interventi per massimizzare i benefici</h2>
<p style="text-align: justify;">Alla luce delle nuove regole, una pianificazione accurata diventa fondamentale per ottenere il massimo dalle agevolazioni. Ecco alcuni consigli pratici:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Anticipare i lavori</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se possibile, avviare gli interventi entro il 31 dicembre 2024 permette di beneficiare delle aliquote attualmente in vigore, più vantaggiose rispetto a quelle future.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Scegliere interventi strategici</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Investire in tecnologie sostenibili, come sistemi fotovoltaici o pompe di calore, garantisce risparmi a lungo termine e incentivi migliori.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Consultare un esperto</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Rivolgersi a un commercialista o a un tecnico qualificato può fare la differenza nella gestione della documentazione e nell’ottimizzazione dei benefici fiscali.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il ruolo della sostenibilità nelle agevolazioni fiscali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto cruciale delle modifiche normative è il focus sulla sostenibilità ambientale. Il Governo sta progressivamente disincentivando l’uso di tecnologie obsolete, come le caldaie a combustibili fossili, a favore di soluzioni più ecologiche. Questo orientamento non solo riflette una maggiore sensibilità verso l’ambiente, ma risponde anche agli impegni assunti dall’Italia nel quadro degli accordi internazionali sul clima.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli interventi di efficientamento energetico non sono più solo un’opzione per risparmiare, ma diventano una necessità per chi vuole mantenere elevato il valore del proprio immobile e ridurre l’impatto ambientale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-31582 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/still-life-dollar-coins-scale.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 comportano cambiamenti significativi nelle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica e recupero edilizio. Per comprendere meglio l’impatto reale, analizziamo alcuni esempi pratici.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 1: Riqualificazione energetica sull’abitazione principale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un proprietario di una casa decide di installare un impianto fotovoltaico e sostituire gli infissi per migliorare l’efficienza energetica. Le spese ammissibili ammontano a 20.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 20.000 × 65% = <strong>13.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.300 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2025 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 20.000 × 50% = <strong>10.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.000 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: L’importo della detrazione si riduce di 3.000 euro rispetto al regime attuale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 2: Recupero edilizio su un immobile a reddito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un contribuente possiede un appartamento affittato e decide di eseguire una ristrutturazione straordinaria, sostenendo spese di 30.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50%.</li>
<li>Detrazione spettante: 30.000 × 50% = <strong>15.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.500 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2026 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 30% (immobile diverso dall’abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 30.000 × 30% = <strong>9.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 900 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: La riduzione dell’aliquota fa perdere al contribuente 6.000 euro di detrazione rispetto al regime precedente.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 3: Sostituzione di caldaia e interventi di coibentazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una famiglia desidera sostituire una vecchia caldaia e migliorare l’isolamento termico di una villa unifamiliare. L’intervento costa 40.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 40.000 × 65% = <strong>26.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 2.600 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2026 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 36% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante: 40.000 × 36% = <strong>14.400 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 1.440 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: La famiglia perde 11.600 euro di detrazione rispetto al regime attuale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 4: Tempistiche ottimali per interventi sostenibili</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un contribuente vuole installare una pompa di calore su un immobile non abitativo (ad esempio, una casa vacanze) al costo di 15.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante: 15.000 × 65% = <strong>9.750 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 975 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2027 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 30% (immobile non abitativo).</li>
<li>Detrazione spettante: 15.000 × 30% = <strong>4.500 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 450 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: Il risparmio fiscale si riduce di 5.250 euro, incentivando il contribuente a completare i lavori prima della fine del 2024.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 5: Interventi su edifici multiproprietà</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">In un condominio, i residenti decidono di sostituire l’impianto di riscaldamento centralizzato e installare pannelli solari, con un costo totale di 100.000 euro. Ogni condòmino sostiene una quota proporzionale di 10.000 euro.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024 (regime attuale)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 65%.</li>
<li>Detrazione spettante per ciascun condòmino: 10.000 × 65% = <strong>6.500 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 650 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Interventi effettuati nel 2025 (nuovo regime)</strong>
<ul>
<li>Aliquota di detrazione: 50% (abitazione principale).</li>
<li>Detrazione spettante per ciascun condòmino: 10.000 × 50% = <strong>5.000 euro</strong>.</li>
<li>Ripartizione: 10 anni, con 500 euro l’anno.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Differenza</strong>: Ogni condòmino perde 1.500 euro di detrazione rispetto al regime precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esempi dimostrano chiaramente l’importanza di pianificare tempestivamente gli interventi edilizi per sfruttare al massimo le aliquote attualmente in vigore. La riduzione delle detrazioni rende più oneroso l’investimento per i contribuenti, ma non elimina del tutto i vantaggi economici e ambientali derivanti dall’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se hai dubbi su come gestire al meglio gli interventi per la tua casa o immobile, affidati a un professionista per ottimizzare i benefici fiscali e rispettare le scadenze previste dalla Legge di Bilancio 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;">La Legge di Bilancio 2025 introduce modifiche importanti alle agevolazioni fiscali per la casa, con una riduzione progressiva delle aliquote per interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica. Sebbene queste variazioni comportino un minor risparmio fiscale rispetto al passato, le detrazioni rimangono uno strumento utile per incentivare i contribuenti a investire nel miglioramento del patrimonio edilizio e nell’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per affrontare al meglio queste novità, è fondamentale adottare una strategia mirata. Pianificare con attenzione gli interventi, consultare esperti del settore e sfruttare le aliquote più favorevoli ancora in vigore fino al 31 dicembre 2024 sono azioni che possono fare la differenza. Inoltre, investire in tecnologie sostenibili, come pannelli solari, pompe di calore o sistemi di isolamento termico, non solo consente di accedere alle detrazioni, ma garantisce un risparmio economico a lungo termine grazie alla riduzione dei consumi energetici.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste modifiche non rappresentano solo un adattamento alle esigenze del bilancio statale, ma riflettono anche un orientamento verso la sostenibilità e l’efficienza, in linea con gli obiettivi ambientali dell’Italia e dell’Unione Europea. Nonostante le sfide, le opportunità offerte dalle detrazioni fiscali rimangono rilevanti, soprattutto per chi sa coglierle nel momento giusto e con la giusta consulenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, il messaggio per i contribuenti è chiaro: pianificate i vostri interventi con tempestività, informatevi adeguatamente sulle normative in evoluzione e trasformate i cambiamenti in opportunità per migliorare il valore e la sostenibilità della vostra casa.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/">Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2025-Agevolazioni-Fiscali-per-la-Casa/">Legge di Bilancio 2025: Agevolazioni Fiscali per la Casa</a> was first posted on Dicembre 30, 2024 at 1:09 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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