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	<title>Decreto-Legge 92/2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Decreto-Legge 92/2025 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Decreto-Legge 92/2025: CIGS, esoneri e proroghe per imprese in crisi e settore moda</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Legge-922025-CIGS-esoneri-e-proroghe-per-imprese-in-crisi-e-settore-moda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 07:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Crisi industriali, instabilità occupazionale, transizione ecologica e calo della domanda globale: sono queste le sfide che nel 2025 mettono a dura prova migliaia di imprese italiane, soprattutto in comparti strategici come la manifattura pesante e il settore moda. Per rispondere a questa situazione critica, il Governo ha approvato il Decreto-Legge n. 92/2025, un pacchetto di [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Legge-922025-CIGS-esoneri-e-proroghe-per-imprese-in-crisi-e-settore-moda/">Decreto-Legge 92/2025: CIGS, esoneri e proroghe per imprese in crisi e settore moda</a> was first posted on Luglio 5, 2025 at 9:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="777"><strong data-start="301" data-end="401">Crisi industriali, instabilità occupazionale, transizione ecologica e calo della domanda globale</strong>: sono queste le sfide che nel 2025 mettono a dura prova migliaia di imprese italiane, soprattutto in comparti strategici come la <strong data-start="531" data-end="554">manifattura pesante</strong> e il <strong data-start="560" data-end="576">settore moda</strong>. Per rispondere a questa situazione critica, il Governo ha approvato il <strong data-start="649" data-end="677">Decreto-Legge n. 92/2025</strong>, un pacchetto di <strong data-start="695" data-end="719">misure straordinarie</strong> pensate per sostenere aziende e lavoratori in difficoltà.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1063" data-end="1455">Tra le novità più importanti: <strong data-start="1093" data-end="1129">esoneri contributivi per la CIGS</strong>, <strong data-start="1131" data-end="1170">proroghe straordinarie fino al 2027</strong>, <strong data-start="1172" data-end="1223">ammortizzatori in caso di cessazione d’attività</strong> e una <strong data-start="1230" data-end="1305">nuova estensione della cassa integrazione in deroga per il settore moda</strong>. Non mancano le regole stringenti per i lavoratori (la cosiddetta <strong data-start="1372" data-end="1399">“condizionalità attiva”</strong>) e una gestione più flessibile per le imprese in crisi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1733">In questo articolo analizziamo <strong data-start="1488" data-end="1516">tutte le misure previste</strong>, i <strong data-start="1520" data-end="1547">requisiti da rispettare</strong>, gli <strong data-start="1553" data-end="1572">impatti fiscali</strong>, e forniamo <strong data-start="1585" data-end="1603">esempi pratici</strong> utili per comprendere come trasformare queste opportunità <strong data-start="1662" data-end="1732">in soluzioni concrete per la sopravvivenza e il rilancio aziendale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1733"><strong>CIGS 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="865">Uno degli interventi più significativi contenuti nel <strong data-start="288" data-end="313">Decreto-Legge 92/2025</strong> è l’esonero dal <strong data-start="330" data-end="424">contributo addizionale per l’accesso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)</strong>, riservato alle imprese situate nelle cosiddette <strong data-start="474" data-end="515">“aree di crisi industriale complessa”</strong>. La misura, introdotta dall’<strong data-start="544" data-end="570">articolo 6 del decreto</strong>, rappresenta un importante alleggerimento degli oneri contributivi per le aziende che già affrontano situazioni economiche e produttive difficili. Si tratta di una disposizione in linea con l’articolo 27 del <strong data-start="779" data-end="793">DL 83/2012</strong>, che disciplina l’individuazione di queste aree a livello territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="1573">L’esonero, valido per tutto il 2025, consente alle imprese interessate di accedere al trattamento straordinario di integrazione salariale senza dover versare la contribuzione addizionale normalmente prevista, alleggerendo di fatto il costo dell’utilizzo di questi ammortizzatori sociali. Tuttavia, la norma introduce un limite importante: <strong data-start="1206" data-end="1338">non possono accedere al beneficio le aziende che procedano a licenziamenti collettivi durante il periodo di fruizione della CIGS</strong>. Questo vincolo è stato inserito per evitare abusi e per garantire che la misura venga effettivamente utilizzata come strumento di tutela dell’occupazione e non come fase preliminare a ristrutturazioni drastiche e tagli del personale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="2001">Il provvedimento dispone uno stanziamento di <strong data-start="1620" data-end="1659">6,5 milioni di euro per l’anno 2025</strong>, coperto dal <strong data-start="1673" data-end="1724">Fondo sociale per l’occupazione e la formazione</strong>, che viene però ridotto di <strong data-start="1752" data-end="1767">9,3 milioni</strong>, a compensazione del maggiore fabbisogno pubblico derivante dall’esonero contributivo. Una scelta tecnica che dimostra l’intenzione del Governo di mantenere un equilibrio tra tutela del lavoro e sostenibilità delle finanze pubbliche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="2001"><strong>Proroga della CIGS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="833">L’articolo 7 del Decreto-Legge 92/2025 introduce una misura eccezionale pensata per le <strong data-start="315" data-end="344">grandi realtà industriali</strong>: le imprese che appartengono a <strong data-start="376" data-end="439">gruppi con almeno 1.000 dipendenti sul territorio nazionale</strong> potranno beneficiare di una <strong data-start="468" data-end="548">proroga straordinaria della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)</strong> fino al <strong data-start="557" data-end="577">31 dicembre 2027</strong>. Questo intervento è subordinato alla stipula di un <strong data-start="630" data-end="648">accordo quadro</strong> con le <strong data-start="656" data-end="721">organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative</strong> e alla validazione da parte del <strong data-start="754" data-end="778">Ministero del Lavoro</strong> e del <strong data-start="785" data-end="832">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="835" data-end="1431">La proroga rappresenta una <strong data-start="862" data-end="897">deroga alla normativa ordinaria</strong>, che normalmente non consente un’estensione così lunga della CIGS. La ratio della misura è chiaramente indirizzata a <strong data-start="1015" data-end="1078">contenere le eccedenze occupazionali in modo non traumatico</strong>, evitando licenziamenti collettivi immediati, e offrendo <strong data-start="1136" data-end="1223">tempo utile per percorsi di riconversione, ristrutturazione o reindustrializzazione</strong>. In sostanza, si punta a utilizzare il tempo garantito dalla CIGS per <strong data-start="1294" data-end="1356">ricostruire strategie industriali sostenibili e innovative</strong>, anche in linea con gli obiettivi ambientali e digitali promossi dal PNRR.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1433" data-end="1969">Dal punto di vista finanziario, si tratta di un intervento rilevante: la spesa stimata è di <strong data-start="1525" data-end="1561">30,7 milioni di euro per il 2025</strong>, <strong data-start="1563" data-end="1591">31,3 milioni per il 2026</strong> e <strong data-start="1594" data-end="1620">32 milioni per il 2027</strong>. Anche in questo caso, la copertura è garantita mediante la <strong data-start="1681" data-end="1750">rimodulazione del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione</strong>, e da ulteriori meccanismi di <strong data-start="1781" data-end="1810">compensazione finanziaria</strong>. Un segnale forte di attenzione verso i lavoratori e i territori che rischierebbero di subire pesanti conseguenze sociali senza una simile rete di protezione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33047 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-1024x512.jpg" alt="" width="696" height="348" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-1024x512.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-300x150.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-768x384.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-1536x768.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-840x420.jpg 840w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-150x75.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-600x300.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-696x348.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo-1068x534.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/concetto-di-misura-del-mannequin-di-progettazione-di-modo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Cessazione d’attività</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="288" data-end="996">Un’altra novità rilevante introdotta dal <strong data-start="329" data-end="354">Decreto-Legge 92/2025</strong>, contenuta nell’articolo 8, riguarda i lavoratori colpiti da <strong data-start="416" data-end="440">cessazioni aziendali</strong>. In questi casi, e solo <strong data-start="465" data-end="506">in presenza di un accordo governativo</strong> siglato presso il <strong data-start="525" data-end="549">Ministero del Lavoro</strong>, è prevista la possibilità di ottenere una <strong data-start="593" data-end="632">proroga non rinnovabile di sei mesi</strong> del trattamento di <strong data-start="652" data-end="704">Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS)</strong>. La proroga sarà concessa <strong data-start="731" data-end="812">esclusivamente qualora esistano concrete prospettive di cessione dell’azienda</strong> o di suoi rami, con l’obiettivo di garantire la <strong data-start="861" data-end="902">continuità produttiva e occupazionale</strong>. Il finanziamento previsto per questa misura è pari a <strong data-start="957" data-end="995">20 milioni di euro per l’anno 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="998" data-end="1226">Ma la vera novità risiede nell’introduzione del <strong data-start="1046" data-end="1086">principio di “condizionalità attiva”</strong>, che segna un cambio di paradigma nell’accesso agli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="998" data-end="1226">Il lavoratore sospeso <strong data-start="1185" data-end="1222">perderà il diritto al trattamento</strong> se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1227" data-end="1523">
<li data-start="1227" data-end="1312">
<p data-start="1229" data-end="1312"><strong data-start="1229" data-end="1311">rifiuta di partecipare a corsi di formazione o non li frequenta con regolarità</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1313" data-end="1523">
<p data-start="1315" data-end="1523"><strong data-start="1315" data-end="1347">rifiuta un’offerta di lavoro</strong> con una retribuzione <strong data-start="1369" data-end="1392">pari almeno all’80%</strong> di quella precedentemente percepita, <strong data-start="1430" data-end="1522">purché la sede sia entro 50 km o raggiungibile in massimo 80 minuti con i mezzi pubblici</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1525" data-end="2014">Le imprese saranno inoltre obbligate a <strong data-start="1564" data-end="1680">trasmettere l’elenco dei lavoratori sospesi al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL)</strong>, rendendo così possibile un monitoraggio puntuale e l’attivazione dei servizi per il reinserimento lavorativo. Tuttavia, <strong data-start="1802" data-end="1899">l’effettiva applicazione della misura è subordinata all’emanazione di un decreto ministeriale</strong>, che definirà le modalità operative e i criteri di verifica del rispetto delle condizioni da parte dei lavoratori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1525" data-end="2014"><strong>Settore moda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="845">Un capitolo specifico del <strong data-start="303" data-end="328">Decreto-Legge 92/2025</strong>, e precisamente l’<strong data-start="347" data-end="362">articolo 10</strong>, è interamente dedicato al sostegno delle imprese della <strong data-start="419" data-end="435">filiera moda</strong>, inclusi comparti strategici come <strong data-start="470" data-end="512">abbigliamento, calzature e pelletteria</strong>, tra i più colpiti dalla crisi economica post-pandemica e dalla transizione dei mercati globali. Il provvedimento prevede una <strong data-start="639" data-end="701">proroga di 12 settimane della cassa integrazione in deroga</strong>, con effetto dal <strong data-start="719" data-end="754">1° febbraio al 31 dicembre 2025</strong>, per le imprese già beneficiarie delle misure introdotte dalla <strong data-start="818" data-end="844">Legge di Bilancio 2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="1248">L’estensione del trattamento è <strong data-start="878" data-end="893">facoltativa</strong>, e l’accesso sarà concesso <strong data-start="921" data-end="968">entro i limiti del tetto di spesa stabilito</strong>, incrementato con il nuovo decreto. La misura vuole offrire uno strumento di <strong data-start="1046" data-end="1068">respiro temporaneo</strong> alle imprese del settore, consentendo una gestione più flessibile dei momenti di crisi, anche in attesa di una ripresa stabile del mercato e di eventuali riconversioni produttive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1250" data-end="1738">Importante novità è la previsione di <strong data-start="1287" data-end="1354">maggiore flessibilità nell’analisi della condizione finanziaria</strong> dei datori di lavoro in crisi, per consentire l’accesso agli ammortizzatori anche in presenza di situazioni particolarmente complesse o eterogenee. Tuttavia, per l’applicazione concreta della norma sarà necessaria, come già previsto in altri articoli del decreto, l’<strong data-start="1621" data-end="1672">emanazione di un decreto ministeriale attuativo</strong>, oltre a <strong data-start="1682" data-end="1737">circolari e istruzioni operative da parte dell’INPS</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1740" data-end="1981">La <strong data-start="1743" data-end="1768">copertura finanziaria</strong> della misura è garantita, secondo quanto indicato nel <strong data-start="1823" data-end="1851">comma 4 dell’articolo 10</strong>, tramite uno specifico limite di spesa annuale, che verrà monitorato per evitare sforamenti e garantire l’equilibrio del sistema.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1740" data-end="1981"><strong>Misure straordinarie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="493" data-end="1039">Sebbene le misure introdotte dal Decreto-Legge 92/2025 siano etichettate come <strong data-start="571" data-end="601">straordinarie e temporanee</strong>, è evidente che il legislatore le considera parte integrante di una <strong data-start="670" data-end="733">strategia più ampia di politica industriale e occupazionale</strong>. Gli interventi sulla <strong data-start="756" data-end="785">CIGS per le aree di crisi</strong>, la <strong data-start="790" data-end="821">proroga per i grandi gruppi</strong>, il <strong data-start="826" data-end="864">supporto alle cessazioni aziendali</strong> e il <strong data-start="870" data-end="905">sostegno mirato al settore moda</strong> non vanno letti come semplici “salvataggi”, ma come strumenti di <strong data-start="971" data-end="1038">stabilizzazione e accompagnamento alla trasformazione economica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1041" data-end="1522">Molte delle aziende coinvolte dalle misure si trovano in aree colpite da <strong data-start="1114" data-end="1151">processi di deindustrializzazione</strong> o da una difficile <strong data-start="1171" data-end="1207">transizione ecologica e digitale</strong>, temi centrali del <strong data-start="1227" data-end="1277">PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</strong>. Le CIGS straordinarie diventano così <strong data-start="1316" data-end="1373">un ponte tra il vecchio modello produttivo e il nuovo</strong>, in cui si cerca di evitare licenziamenti traumatici e allo stesso tempo di favorire <strong data-start="1459" data-end="1521">percorsi di riconversione e riqualificazione professionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1524" data-end="2093">Inoltre, il principio di <strong data-start="1549" data-end="1576">“condizionalità attiva”</strong> applicato ai lavoratori riflette un cambio di prospettiva: non più solo sostegno passivo, ma un meccanismo che <strong data-start="1688" data-end="1745">spinge al reinserimento attivo nel mercato del lavoro</strong>, stimolando formazione, mobilità e disponibilità all’adattamento. È in questo quadro che le misure del DL 92/2025 si allineano agli obiettivi europei di <strong data-start="1899" data-end="1955">coesione sociale, sostenibilità e crescita inclusiva</strong>, dimostrando come gli ammortizzatori sociali, se ben strutturati, possano anche essere <strong data-start="2043" data-end="2092">strumenti di sviluppo e non solo di emergenza</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33048 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-1024x502.jpg" alt="" width="696" height="341" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-1024x502.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-300x147.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-768x376.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-1536x753.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-857x420.jpg 857w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-150x74.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-600x294.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-696x341.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-1068x523.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato-324x160.jpg 324w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mani-di-donna-d-affari-che-lavorano-pile-di-file-di-carta-per-la-ricerca-e-il-controllo-di-documenti-incompiuti-raggiunge-su-cartelle-documenti-un-ufficio-di-scrivania-occupato.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="392" data-end="1108">Sebbene il <strong data-start="403" data-end="428">Decreto-Legge 92/2025</strong> non introduca direttamente nuove agevolazioni fiscali, le misure previste comportano <strong data-start="514" data-end="570">significativi vantaggi economici e fiscali indiretti</strong>, che meritano di essere valutati con attenzione, soprattutto dalle imprese che vogliono contenere i costi e programmare il rilancio in modo sostenibile. Il primo e più immediato beneficio riguarda l’<strong data-start="770" data-end="813">esonero dal contributo addizionale CIGS</strong> per le aziende situate nelle <strong data-start="843" data-end="882">aree di crisi industriale complessa</strong>: questo significa, in pratica, <strong data-start="914" data-end="985">un risparmio di circa il 9-15% sull’importo lordo della CIG erogata</strong>, a seconda della durata dell’intervento, che può tradursi in <strong data-start="1047" data-end="1077">decine di migliaia di euro</strong> in meno a carico dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1110" data-end="1432">Esempio pratico: un’azienda manifatturiera con 80 dipendenti in un’area di crisi che attiva 6 mesi di CIGS straordinaria, in assenza di esonero, dovrebbe versare fino a 70.000 euro di contributi aggiuntivi; con l’esonero 2025, questo costo si azzera, liberando risorse utili per ristrutturazioni o investimenti produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1434" data-end="2065">Un altro vantaggio importante deriva dalla <strong data-start="1477" data-end="1514">gestione flessibile del personale</strong> tramite ammortizzatori, che consente alle imprese di <strong data-start="1568" data-end="1603">evitare licenziamenti immediati</strong> e quindi <strong data-start="1613" data-end="1704">di non sostenere il costo fiscale e contributivo dei trattamenti di fine rapporto (TFR)</strong> o dell’eventuale <strong data-start="1722" data-end="1751">aliquota addizionale IRAP</strong> in caso di calo occupazionale. Inoltre, in presenza di accordi sindacali validi e strategie di riorganizzazione documentate, l’impresa può anche accedere più facilmente a <strong data-start="1923" data-end="1959">bandi regionali o incentivi PNRR</strong>, che richiedono come requisito la salvaguardia dell’occupazione o la gestione non traumatica delle crisi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2067" data-end="2489">Infine, per il settore moda, la possibilità di estendere la cassa per ulteriori 12 settimane permette di <strong data-start="2172" data-end="2232">distribuire il costo della crisi su un periodo più lungo</strong>, limitando impatti negativi su bilancio e rating creditizio. Anche qui, il vantaggio è duplice: da un lato la <strong data-start="2343" data-end="2367">continuità operativa</strong>, dall’altro una <strong data-start="2384" data-end="2423">maggiore pianificazione finanziaria</strong> che aiuta anche nei rapporti con fornitori, banche e investitori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2067" data-end="2489"><strong>Esempi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="725">Per comprendere l’impatto effettivo delle misure introdotte dal <strong data-start="517" data-end="531">DL 92/2025</strong>, è utile analizzare <strong data-start="552" data-end="569">casi concreti</strong> di aziende che potrebbero beneficiarne, soprattutto in settori colpiti da contrazione della domanda o da profonde trasformazioni tecnologiche e logistiche.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="727" data-end="1169"><strong data-start="727" data-end="786">Esempio 1: impresa tessile in area di crisi industriale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="727" data-end="1169">Una PMI con 60 dipendenti attiva nella produzione di tessuti, situata in un’area di crisi riconosciuta (ad es. Prato, Biella o Taranto), sta subendo un calo di ordini e una necessaria riconversione per passare a tessuti ecosostenibili. Nel 2025, decide di attivare la <strong data-start="1057" data-end="1107">CIGS per riorganizzazione aziendale per 6 mesi</strong>, coinvolgendo 40 lavoratori.<br data-start="1136" data-end="1139" />Grazie al <strong data-start="1149" data-end="1163">DL 92/2025</strong>, può:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1170" data-end="1405">
<li data-start="1170" data-end="1259">
<p data-start="1172" data-end="1259">Evitare il versamento del contributo addizionale CIGS (risparmio di circa 50.000 euro);</p>
</li>
<li data-start="1260" data-end="1330">
<p data-start="1262" data-end="1330">Accedere a bandi regionali collegati al PNRR per investimenti green;</p>
</li>
<li data-start="1331" data-end="1405">
<p data-start="1333" data-end="1405">Evitare licenziamenti, mantenendo intatta la forza lavoro specializzata.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1771"><strong data-start="1407" data-end="1492">Esempio 2: gruppo industriale con oltre 1.000 dipendenti in fase di riconversione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1771">Un gruppo metalmeccanico con sedi in Lombardia e Piemonte, con 1.800 dipendenti, ha già in corso una CIGS per crisi aziendale. Con la nuova norma (art. 7), ottiene una <strong data-start="1663" data-end="1687">proroga fino al 2027</strong>, con copertura per sospensione al 100% dell’orario. Questo consente all’impresa di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2025">
<li data-start="1772" data-end="1877">
<p data-start="1774" data-end="1877">Allungare i tempi per completare la transizione verso la produzione di componenti per l’auto elettrica;</p>
</li>
<li data-start="1878" data-end="1955">
<p data-start="1880" data-end="1955">Mantenere i lavoratori in azienda, investendo parallelamente in formazione;</p>
</li>
<li data-start="1956" data-end="2025">
<p data-start="1958" data-end="2025">Ridurre i costi con la cassa integrazione coperta da fondi statali.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2027" data-end="2313"><strong data-start="2027" data-end="2087">Esempio 3: brand di moda in difficoltà con 25 dipendenti</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2027" data-end="2313">Una piccola azienda di pelletteria toscana, fornitrice di marchi di lusso, ha subito il blocco di commesse estere e affronta difficoltà di cassa. Grazie all’<strong data-start="2247" data-end="2297">estensione delle 12 settimane di CIG in deroga</strong> (art. 10), può:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2314" data-end="2550">
<li data-start="2314" data-end="2393">
<p data-start="2316" data-end="2393">Gestire il calo produttivo tra febbraio e giugno 2025 senza dover licenziare;</p>
</li>
<li data-start="2394" data-end="2472">
<p data-start="2396" data-end="2472">Riorganizzare la logistica e investire in e-commerce per la vendita diretta;</p>
</li>
<li data-start="2473" data-end="2550">
<p data-start="2475" data-end="2550">Accedere a servizi di ricollocazione e formazione finanziati tramite SIISL.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2552" data-end="2885"><strong data-start="2552" data-end="2628">Esempio 4: impresa in cessazione con trattativa in corso per la cessione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2552" data-end="2885">Un’azienda del settore logistica con 100 addetti ha annunciato la cessazione dell’attività, ma è in corso una trattativa per la cessione a un’altra società del settore. Con l’art. 8, ottiene una <strong data-start="2826" data-end="2859">proroga della CIGS per 6 mesi</strong>, il tempo necessario per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2886" data-end="3046">
<li data-start="2886" data-end="2912">
<p data-start="2888" data-end="2912">Finalizzare la cessione;</p>
</li>
<li data-start="2913" data-end="2983">
<p data-start="2915" data-end="2983">Salvaguardare l’intera forza lavoro grazie al trasferimento diretto;</p>
</li>
<li data-start="2984" data-end="3046">
<p data-start="2986" data-end="3046">Evitare l’apertura di procedure di licenziamento collettivo.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="321"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="878">Il <strong data-start="326" data-end="351">Decreto-Legge 92/2025</strong> rappresenta uno degli interventi più articolati e strategici degli ultimi anni in tema di <strong data-start="442" data-end="504">tutela occupazionale e sostegno alle imprese in difficoltà</strong>. Le misure introdotte — dalla <strong data-start="535" data-end="575">CIGS in esonero per le aree di crisi</strong>, alla <strong data-start="582" data-end="627">proroga straordinaria per i grandi gruppi</strong>, passando per gli strumenti dedicati alle <strong data-start="670" data-end="721">cessazioni d’attività e alla filiera della moda</strong> — non sono semplici ammortizzatori sociali, ma <strong data-start="769" data-end="801">leve di politica industriale</strong> pensate per guidare l’Italia attraverso una fase di trasformazione profonda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1316">I vantaggi economici, fiscali e gestionali per le imprese sono <strong data-start="943" data-end="967">concreti e rilevanti</strong>, ma richiedono <strong data-start="983" data-end="1075">consapevolezza normativa, pianificazione accurata e assistenza professionale qualificata</strong>. È fondamentale che aziende, consulenti del lavoro, commercialisti e stakeholder istituzionali collaborino per tradurre queste misure in <strong data-start="1213" data-end="1245">azioni efficaci e tempestive</strong>, evitando ritardi burocratici che potrebbero comprometterne l’impatto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1722">Soprattutto per il <strong data-start="1337" data-end="1353">settore moda</strong> e per le <strong data-start="1363" data-end="1407">PMI in territori industrialmente fragili</strong>, il 2025 rappresenta <strong data-start="1429" data-end="1547">un anno cruciale per rilanciare l’attività, salvaguardare posti di lavoro e riposizionarsi in modo più competitivo</strong> sul mercato nazionale e internazionale. Ma attenzione: ogni opportunità, per diventare reale, richiede <strong data-start="1651" data-end="1721">strategie chiare, documentazione adeguata e un approccio proattivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="2021">Affidarsi a professionisti esperti, capaci di leggere le norme, analizzare i numeri e interfacciarsi con INPS, Ministeri e sindacati, sarà più che mai una <strong data-start="1879" data-end="2020">condizione necessaria per trasformare le misure del DL 92/2025 da strumento teorico a leva concreta di sopravvivenza e rilancio aziendale</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Legge-922025-CIGS-esoneri-e-proroghe-per-imprese-in-crisi-e-settore-moda/">Decreto-Legge 92/2025: CIGS, esoneri e proroghe per imprese in crisi e settore moda</a> was first posted on Luglio 5, 2025 at 9:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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