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	<title>Circolare 8/E 2025 | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Circolare 8/E 2025 | Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus edilizi e Forze Armate: quando spetta la detrazione maggiorata e cosa sapere per non perdere il beneficio fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-e-Forze-Armate-quando-spetta-la-detrazione-maggiorata-e-cosa-sapere-per-non-perdere-il-beneficio-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 04:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con la Risposta n. 244/2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un dubbio molto comune: chi ristruttura un immobile può accedere alla detrazione maggiorata del 50% anche senza avervi trasferito la residenza? Il caso riguarda un appartenente alle Forze Armate che ha acquistato e ristrutturato un’abitazione, chiedendo l’agevolazione prima casa e il bonus ristrutturazione, ma senza [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-e-Forze-Armate-quando-spetta-la-detrazione-maggiorata-e-cosa-sapere-per-non-perdere-il-beneficio-fiscale/">Bonus edilizi e Forze Armate: quando spetta la detrazione maggiorata e cosa sapere per non perdere il beneficio fiscale</a> was first posted on Settembre 19, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="268" data-end="484">Con la <strong data-start="275" data-end="299">Risposta n. 244/2025</strong>, l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> ha chiarito un dubbio molto comune: chi ristruttura un immobile può accedere alla detrazione maggiorata del 50% anche senza avervi trasferito la residenza?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="486" data-end="693">Il caso riguarda un appartenente alle Forze Armate che ha acquistato e ristrutturato un’abitazione, chiedendo l’<strong data-start="602" data-end="629">agevolazione prima casa</strong> e il <strong data-start="635" data-end="661">bonus ristrutturazione</strong>, ma senza ancora trasferirvisi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="979">In questo articolo analizzeremo quando spetta la detrazione maggiorata, cosa si intende per abitazione principale, quali sono i requisiti da rispettare secondo la Legge di Bilancio 2025 e perché valgono le stesse regole anche per i militari e le forze dell’ordine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="217" data-end="288"><strong data-start="220" data-end="288">Bonus edilizi e Forze Armate</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="678">Con l’emanazione della <strong data-start="313" data-end="352">Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo definitivo che anche per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, sia a ordinamento militare che civile, valgono le stesse regole generali previste per tutti i contribuenti in materia di bonus edilizi. Non sono previste deroghe o facilitazioni specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="946">Nello specifico, per poter accedere all’aliquota di detrazione maggiorata, ad esempio quella del 50% prevista dall’art. 16-bis del TUIR (da suddividere in dieci rate annuali di pari importo), è necessario che due condizioni fondamentali siano rispettate:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1239">
<li data-start="948" data-end="1166">
<p data-start="951" data-end="1166">Il contribuente deve essere titolare di un diritto reale sull’immobile oggetto degli interventi, come la proprietà, la nuda proprietà, l’usufrutto, l’uso, l’abitazione o anche la proprietà superficiaria;</p>
</li>
<li data-start="1167" data-end="1239">
<p data-start="1170" data-end="1239">L’unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1692">Il concetto di abitazione principale è chiarito nel comma 3-bis dell’art. 10 del TUIR, secondo cui si intende quella nella quale la persona fisica (o i suoi familiari) dimorano abitualmente. Non è quindi necessario il trasferimento della residenza anagrafica, ma è invece fondamentale la dimora abituale. In caso di ricovero permanente in istituti sanitari, il requisito si considera comunque rispettato se l’immobile non è locato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1694" data-end="1873">Inoltre, la detrazione maggiorata spetta anche se i lavori riguardano solo le pertinenze (garage, cantine, ecc.) purché vincolate giuridicamente all’abitazione principale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1875" data-end="2124">Infine, anche se l’immobile non è abitazione principale all’inizio dei lavori, la maggiorazione spetta se lo diventa al termine degli interventi. E se nei successivi anni l&#8217;immobile cambia destinazione, la detrazione maggiorata resta valida.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="192" data-end="275"><strong data-start="195" data-end="275">Quando si ha diritto alla detrazione maggiorata</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="782">Il nodo centrale che spesso crea confusione è quando effettivamente spetta la detrazione maggiorata per gli interventi edilizi. Come chiarito dalla Circolare n. 8/E del 2025, il diritto alla percentuale più elevata non dipende dal profilo professionale del contribuente, nemmeno se si tratta di appartenenti alle Forze armate o forze di polizia, ma esclusivamente dal rispetto di due requisiti sostanziali: la titolarità dell’immobile e la sua destinazione a dimora abituale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="816">Facciamo alcuni esempi concreti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="818" data-end="1650">
<li data-start="818" data-end="1073">
<p data-start="820" data-end="1073">Se un <strong data-start="826" data-end="838">militare</strong> è proprietario (o nudo proprietario, o usufruttuario) di un’abitazione in cui <strong data-start="917" data-end="929">non vive</strong>, ma in cui dimora stabilmente un <strong data-start="963" data-end="976">familiare</strong> (coniuge, figli, genitori, ecc. fino al terzo grado), <strong data-start="1031" data-end="1045">ha diritto</strong> alla detrazione maggiorata.</p>
</li>
<li data-start="1074" data-end="1279">
<p data-start="1076" data-end="1279">Se lo stesso contribuente è proprietario di <strong data-start="1120" data-end="1136">due immobili</strong>, uno dove vive e uno dove vive un familiare, <strong data-start="1182" data-end="1237">solo l&#8217;immobile dove lui stesso dimora abitualmente</strong> può beneficiare dell&#8217;aliquota maggiorata.</p>
</li>
<li data-start="1280" data-end="1493">
<p data-start="1282" data-end="1493">Se la casa è ancora in fase di ristrutturazione, ma al termine dei lavori il contribuente vi trasferisce la propria dimora abituale, <strong data-start="1415" data-end="1475">la maggiorazione spetta anche per le spese già sostenute</strong> durante i lavori.</p>
</li>
<li data-start="1494" data-end="1650">
<p data-start="1496" data-end="1650">Anche un <strong data-start="1505" data-end="1528">ricovero permanente</strong> in una struttura sanitaria non fa perdere il diritto alla detrazione, purché l&#8217;immobile non sia stato <strong data-start="1631" data-end="1641">locato</strong> a terzi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1652" data-end="1873">Questi chiarimenti sono fondamentali per <strong data-start="1693" data-end="1736">evitare errori in fase di dichiarazione</strong> dei redditi o durante l’accesso ai bonus. Sbagliare sulla destinazione d’uso può significare perdere migliaia di euro in detrazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1875" data-end="2124"><strong>Ruolo delle pertinenze</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="720">Un altro punto chiarito dalla <strong data-start="404" data-end="430">Circolare 8/E del 2025</strong> riguarda un aspetto spesso trascurato: le pertinenze. La normativa, infatti, riconosce la possibilità di accedere alla detrazione maggiorata anche se gli interventi edilizi riguardano esclusivamente le pertinenze dell’immobile, come ad esempio un box auto, una cantina o un solaio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="722" data-end="1130">Il presupposto fondamentale è che tali pertinenze siano giuridicamente vincolate all’abitazione principale. In altre parole, devono essere formalmente accatastate come pertinenze dell’unità immobiliare adibita a dimora abituale del contribuente. È irrilevante che i lavori vengano eseguiti solo sulla pertinenza e non sull&#8217;abitazione principale: l’agevolazione maggiorata si applica comunque.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1132" data-end="1182">Questo principio è estremamente utile, ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1184" data-end="1578">
<li data-start="1184" data-end="1299">
<p data-start="1186" data-end="1299">Nel caso di interventi per efficientamento energetico del garage (isolamento, sostituzione di infissi, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1300" data-end="1430">
<p data-start="1302" data-end="1430">In presenza di lavori strutturali come il rifacimento della copertura della cantina o il consolidamento statico del box;</p>
</li>
<li data-start="1431" data-end="1578">
<p data-start="1433" data-end="1578">Quando si installano impianti (es. pannelli solari) sulle pertinenze che ricadono nella medesima particella catastale dell’abitazione principale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1919">Per il contribuente, questo significa poter massimizzare il beneficio fiscale anche su spese che, a prima vista, sembrerebbero escluse dal bonus maggiore. Tuttavia, è fondamentale avere la documentazione catastale in regola, che attesti il vincolo di pertinenzialità, onde evitare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2052">Questo dettaglio tecnico può fare la differenza tra una detrazione standard e una maggiorata del 50%, spalmabile in dieci anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="2052"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33700 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/idea-di-affari-dei-taccuini-spirale-di-vista-superiore-lampadina-che-disegna-sui-blocchi-di-legno-del-taccuino-sul-nero.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="450"><strong data-start="345" data-end="450">Abitazione principale </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="452" data-end="746">Una delle <strong data-start="462" data-end="486">novità più rilevanti</strong> chiarite nella circolare n. 8/E del 2025 riguarda il <strong data-start="540" data-end="631">momento in cui deve sussistere la destinazione dell’immobile ad “abitazione principale”</strong> per poter accedere alla detrazione maggiorata. La norma, in questo senso, è <strong data-start="708" data-end="745">più flessibile di quanto si pensi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="748" data-end="1225">Infatti, è stato esplicitamente chiarito che <strong data-start="793" data-end="887">non è necessario che l’immobile sia adibito ad abitazione principale all’inizio dei lavori</strong>, purché lo diventi <strong data-start="907" data-end="938">al termine degli interventi</strong>. Questo principio consente a molti contribuenti – inclusi i dipendenti delle Forze armate e delle Forze di polizia – di non perdere il diritto alla <strong data-start="1087" data-end="1125">percentuale più alta di detrazione</strong> solo perché al momento dell’avvio dei lavori non avevano ancora trasferito la loro dimora abituale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1227" data-end="1270">Questo aspetto è fondamentale in casi come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1272" data-end="1663">
<li data-start="1272" data-end="1386">
<p data-start="1274" data-end="1386">Acquisto di un immobile da ristrutturare e successivo trasferimento della dimora abituale al termine dei lavori;</p>
</li>
<li data-start="1387" data-end="1537">
<p data-start="1389" data-end="1537">Situazioni in cui il contribuente attende la fine dei lavori per motivi pratici (ad esempio, cantiere non abitabile o vincoli familiari temporanei);</p>
</li>
<li data-start="1538" data-end="1663">
<p data-start="1540" data-end="1663">Casi in cui il contribuente ha in programma di trasferirsi entro pochi mesi, ma le spese edilizie sono già state sostenute.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1665" data-end="1828">La normativa, dunque, premia la <strong data-start="1697" data-end="1728">finalità residenziale reale</strong> dell’intervento piuttosto che il semplice dato anagrafico o catastale al momento dell’avvio lavori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1830" data-end="2154">Importante sottolineare che, <strong data-start="1859" data-end="1920">una volta acquisito il diritto alla detrazione maggiorata</strong>, questo <strong data-start="1929" data-end="1948">non viene perso</strong> nemmeno se, nei successivi anni, l’immobile cessa di essere abitazione principale (ad esempio per vendita, trasferimento o altro). La detrazione prosegue regolarmente per tutte le dieci annualità previste.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="379"><strong data-start="267" data-end="379">Forze Armate e Polizia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="719">Una delle domande più frequenti tra gli appartenenti alle <strong data-start="439" data-end="455">Forze Armate</strong>, alla <strong data-start="462" data-end="482">Polizia di Stato</strong>, alla <strong data-start="489" data-end="511">Guardia di Finanza</strong> e ad altri corpi a ordinamento militare o civile è se, in virtù del loro status particolare di servizio, possano <strong data-start="625" data-end="688">beneficiare di deroghe o trattamenti fiscali più favorevoli</strong> nell’ambito dei bonus edilizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1076">La risposta è chiara e definitiva: no, non sono previste deroghe né agevolazioni aggiuntive per queste categorie. La Legge di Bilancio 2025, pur introducendo modifiche e chiarimenti al sistema delle detrazioni, non ha previsto alcun regime speciale a favore del personale in servizio permanente delle Forze Armate o delle Forze di Polizia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1078" data-end="1309">Questo significa che, per accedere alla detrazione maggiorata (es. 50%) prevista per gli interventi edilizi sull’abitazione principale, valgono esattamente le stesse regole previste per tutti i contribuenti. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1529">
<li data-start="1311" data-end="1393">
<p data-start="1313" data-end="1393">Il militare o agente deve essere titolare di un diritto reale sull’immobile;</p>
</li>
<li data-start="1394" data-end="1529">
<p data-start="1396" data-end="1529">L’immobile deve essere adibito a dimora abituale, propria o di un familiare rientrante nei limiti del TUIR (fino al terzo grado).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1531" data-end="1790">Non basta dunque essere assegnatari di una casa di servizio, né è sufficiente il solo fatto di essere domiciliati in un’abitazione per motivi lavorativi. È fondamentale che vi sia una dimora abituale e non solo una presenza saltuaria o legata al servizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1792" data-end="1990">Tuttavia, nel rispetto di questi requisiti, anche il personale delle forze dell’ordine può usufruire a pieno delle detrazioni maggiorate, con gli stessi diritti (e doveri) degli altri cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1792" data-end="1990"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33701 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-dall-alto-mani-e-articoli-di-cartoleria-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="376"><strong data-start="310" data-end="376">Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="378" data-end="719">Sebbene la normativa sia stata chiarita, molti contribuenti continuano a commettere errori che rischiano di compromettere l’accesso alla detrazione maggiorata. In alcuni casi, si tratta di disattenzioni formali, in altri di interpretazioni errate dei concetti chiave come “abitazione principale” o “titolarità dell’immobile”.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="761">Ecco i principali errori da evitare:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="763" data-end="2181">
<li data-start="763" data-end="1120">
<p data-start="766" data-end="1120"><strong data-start="766" data-end="821">Confondere residenza anagrafica con dimora abituale</strong>: come chiarito dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="881" data-end="925">non è necessario trasferire la residenza</strong>, ma è fondamentale che il contribuente (o un suo familiare) <strong data-start="986" data-end="1023">dimori abitualmente nell’immobile</strong>. Tuttavia, è buona prassi documentare la dimora con elementi concreti (utenze, contratti, ecc.).</p>
</li>
<li data-start="1122" data-end="1417">
<p data-start="1125" data-end="1417"><strong data-start="1125" data-end="1169">Dimenticare l’intestazione dell’immobile</strong>: la detrazione maggiorata spetta solo se il contribuente è <strong data-start="1229" data-end="1261">titolare di un diritto reale</strong> (proprietà, usufrutto, ecc.). Lavori eseguiti su immobili intestati ad altri, anche se familiari stretti, <strong data-start="1368" data-end="1416">non danno diritto alla detrazione maggiorata</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1419" data-end="1716">
<p data-start="1422" data-end="1716"><strong data-start="1422" data-end="1467">Iniziare i lavori senza avere i requisiti</strong>: se l’immobile <strong data-start="1483" data-end="1536">non è abitazione principale all&#8217;inizio dei lavori</strong>, è comunque necessario che <strong data-start="1564" data-end="1589">lo diventi al termine</strong>. Chi non rispetta questo passaggio <strong data-start="1625" data-end="1664">perde il diritto alla maggiorazione</strong>, anche se ha sostenuto regolarmente tutte le spese.</p>
</li>
<li data-start="1718" data-end="1994">
<p data-start="1721" data-end="1994"><strong data-start="1721" data-end="1749">Trascurare le pertinenze</strong>: molti non sanno che le <strong data-start="1774" data-end="1824">pertinenze vincolate all’abitazione principale</strong> (es. garage, cantine) possono beneficiare della detrazione maggiorata anche se i lavori riguardano solo quelle. Ma il vincolo deve risultare da documentazione ufficiale.</p>
</li>
<li data-start="1996" data-end="2181">
<p data-start="1999" data-end="2181"><strong data-start="1999" data-end="2058">Cedere o locare l’immobile prima del termine dei lavori</strong>: in questo caso si perde il requisito dell’abitazione principale, e quindi <strong data-start="2134" data-end="2180">l’intera agevolazione fiscale può decadere</strong>.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2183" data-end="2303">Essere consapevoli di questi aspetti è fondamentale per non perdere un’agevolazione che può valere migliaia di euro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2183" data-end="2303"><strong>Detrazioni applicabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="443" data-end="912">La <strong data-start="446" data-end="471">detrazione maggiorata</strong> rappresenta uno dei principali strumenti di <strong data-start="516" data-end="537">risparmio fiscale</strong> messi a disposizione dal legislatore per incentivare la riqualificazione del patrimonio immobiliare. In base alla normativa attualmente in vigore, aggiornata con la <strong data-start="704" data-end="730">Legge di Bilancio 2025, </strong>la maggiorazione dell’aliquota può arrivare fino al <strong data-start="785" data-end="814">50% delle spese sostenute</strong>, da ripartire in <strong data-start="832" data-end="867">10 rate annuali di pari importo</strong>, ai sensi dell’<strong data-start="883" data-end="911">articolo 16-bis del TUIR</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="958">Questa agevolazione riguarda in particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1375">
<li data-start="960" data-end="1044">
<p data-start="962" data-end="1044"><strong data-start="962" data-end="1006">Interventi di manutenzione straordinaria</strong>, restauro e risanamento conservativo;</p>
</li>
<li data-start="1045" data-end="1102">
<p data-start="1047" data-end="1102"><strong data-start="1047" data-end="1076">Ristrutturazioni edilizie</strong> su immobili residenziali;</p>
</li>
<li data-start="1103" data-end="1167">
<p data-start="1105" data-end="1167"><strong data-start="1105" data-end="1133">Interventi su pertinenze</strong> legate all’abitazione principale;</p>
</li>
<li data-start="1168" data-end="1263">
<p data-start="1170" data-end="1263"><strong data-start="1170" data-end="1227">Spese sostenute per la messa in sicurezza antisismica</strong> (se rientrano nei limiti previsti);</p>
</li>
<li data-start="1264" data-end="1375">
<p data-start="1266" data-end="1375"><strong data-start="1266" data-end="1308">Interventi per il risparmio energetico</strong>, se non già agevolati da altri bonus (come Ecobonus o Superbonus).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1377" data-end="1472">Per ottenere la detrazione al <strong data-start="1407" data-end="1414">50%</strong>, è però necessario che l’immobile oggetto dei lavori sia:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1474" data-end="1698">
<li data-start="1474" data-end="1568">
<p data-start="1476" data-end="1568"><strong data-start="1476" data-end="1533">Posseduto a titolo di proprietà o altro diritto reale</strong> (nuda proprietà, usufrutto, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1569" data-end="1698">
<p data-start="1571" data-end="1698"><strong data-start="1571" data-end="1607">Adibito ad abitazione principale</strong>, ossia luogo di dimora abituale, anche se <strong data-start="1650" data-end="1697">non coincidente con la residenza anagrafica</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1700" data-end="1743">Non rientrano, invece, nella maggiorazione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="1907">
<li data-start="1745" data-end="1781">
<p data-start="1747" data-end="1781">Gli immobili <strong data-start="1760" data-end="1780">non residenziali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1782" data-end="1822">
<p data-start="1784" data-end="1822">Le <strong data-start="1787" data-end="1803">seconde case</strong> o immobili locati;</p>
</li>
<li data-start="1823" data-end="1907">
<p data-start="1825" data-end="1907">Le spese sostenute da <strong data-start="1847" data-end="1872">soggetti non titolari</strong> di un diritto reale sull’immobile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1909" data-end="2143">È importante, infine, distinguere la detrazione maggiorata standard (50%) da quelle ancora più elevate previste da bonus speciali come il Superbonus (attualmente ridotto), che seguono regole diverse e in parte più restrittive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2145" data-end="2312">Conoscere con precisione le percentuali e le condizioni consente al contribuente di pianificare meglio l’intervento e ottimizzare il proprio beneficio fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="241" data-end="323"><strong data-start="244" data-end="323">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="325" data-end="583">In un contesto fiscale sempre più complesso, conoscere esattamente i requisiti per accedere alla detrazione maggiorata dei bonus edilizi è essenziale per evitare errori, perdite economiche e contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="585" data-end="892">La normativa è chiara: <strong data-start="608" data-end="686">non esistono scorciatoie o agevolazioni speciali per categorie particolari</strong>, nemmeno per il personale delle <strong data-start="719" data-end="735">Forze armate</strong> o della <strong data-start="744" data-end="764">Polizia di Stato</strong>. Tutti i contribuenti sono tenuti a rispettare le stesse regole: <strong data-start="830" data-end="891">titolarità dell’immobile e destinazione a dimora abituale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="1267">Le <strong data-start="897" data-end="911">pertinenze</strong> rientrano nel perimetro agevolabile, così come gli immobili che, pur non essendo abitazione principale all’inizio dei lavori, <strong data-start="1038" data-end="1065">lo diventano al termine</strong>. È possibile ottenere la <strong data-start="1091" data-end="1112">detrazione al 50%</strong> per una vasta gamma di interventi, dalle ristrutturazioni interne alla messa in sicurezza, purché sia rispettata la condizione dell’abitazione principale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1659">In definitiva, la detrazione maggiorata non è solo una possibilità, ma un <strong data-start="1343" data-end="1392">vero e proprio strumento di risparmio fiscale</strong>, che può alleggerire il carico tributario in modo legale e pianificato. Affidarsi a un <strong data-start="1480" data-end="1536">commercialista esperto in materia edilizia e fiscale</strong> è il modo migliore per sfruttare al massimo questi strumenti, evitando errori costosi e ottimizzando le risorse investite.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-e-Forze-Armate-quando-spetta-la-detrazione-maggiorata-e-cosa-sapere-per-non-perdere-il-beneficio-fiscale/">Bonus edilizi e Forze Armate: quando spetta la detrazione maggiorata e cosa sapere per non perdere il beneficio fiscale</a> was first posted on Settembre 19, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bonus edilizi 2025: le nuove regole dopo la Circolare 8/E tra detrazioni al 50% e limiti più rigidi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-le-nuove-regole-dopo-la-Circolare-8E-tra-detrazioni-al-50-e-limiti-piu-rigidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 04:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali casa 2025]]></category>
		<category><![CDATA[bonus acquisto immobile ristrutturato]]></category>
		<category><![CDATA[bonus box auto 2025]]></category>
		<category><![CDATA[bonus edilizi 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[detrazione 50% ristrutturazioni]]></category>
		<category><![CDATA[detrazione familiari conviventi]]></category>
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		<category><![CDATA[pertinenze bonus casa]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione abitazione principale]]></category>
		<category><![CDATA[sisma bonus acquisti 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Il panorama dei bonus edilizi continua a evolversi rapidamente, e il 2025 rappresenta un anno chiave per chi intende ristrutturare casa o acquistare immobili con finalità abitative. Con l’arrivo della Circolare n. 8/E del 28 marzo 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo puntuale e definitivo chi ha diritto alla detrazione maggiorata del 50%, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-le-nuove-regole-dopo-la-Circolare-8E-tra-detrazioni-al-50-e-limiti-piu-rigidi/">Bonus edilizi 2025: le nuove regole dopo la Circolare 8/E tra detrazioni al 50% e limiti più rigidi</a> was first posted on Luglio 1, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="896">Il panorama dei <strong data-start="406" data-end="423">bonus edilizi</strong> continua a evolversi rapidamente, e il 2025 rappresenta un anno chiave per chi intende ristrutturare casa o acquistare immobili con finalità abitative. Con l’arrivo della <strong data-start="595" data-end="633">Circolare n. 8/E del 28 marzo 2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo puntuale e definitivo <strong data-start="701" data-end="754">chi ha diritto alla detrazione maggiorata del 50%</strong>, in quali casi si applica l’<strong data-start="783" data-end="810">aliquota ridotta al 36%</strong> e quali sono i comportamenti da adottare per <strong data-start="856" data-end="895">non perdere le agevolazioni fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="1402">I dubbi interpretativi erano numerosi, alimentati da modifiche legislative, sentenze e prassi non sempre coerenti. Questa nuova circolare interviene con forza, ponendo fine a incertezze che riguardavano <strong data-start="1101" data-end="1131">diritti reali di godimento</strong>, <strong data-start="1133" data-end="1147">pertinenze</strong>, <strong data-start="1149" data-end="1189">immobili acquistati da ristrutturare</strong>, <strong data-start="1191" data-end="1213">bonus per box auto</strong> e <strong data-start="1216" data-end="1240">familiari conviventi</strong>. Viene tracciata una linea chiara: l’accesso al beneficio fiscale <strong data-start="1307" data-end="1329">non è più scontato</strong>, ma subordinato al rispetto preciso di requisiti temporali e soggettivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1787">In questo articolo analizziamo tutti i punti salienti della Circolare 8/E, con approfondimenti pratici, riferimenti normativi, casi risolti e strategie per organizzarsi correttamente. Una guida indispensabile per proprietari, acquirenti, tecnici e professionisti che vogliono continuare a investire in modo consapevole e risparmiare sulle tasse in modo legale anche nel 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1787"><strong>Requisiti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="820">La <strong data-start="329" data-end="367">Circolare n. 8/E del 28 marzo 2025</strong> dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo definitivo i <strong data-start="428" data-end="512">requisiti soggettivi e oggettivi per accedere alla detrazione maggiorata del 50%</strong> per gli interventi edilizi nel 2025. Il riferimento normativo principale rimane l’art. 16-bis del TUIR (D.P.R. 917/1986), che disciplina sia il <strong data-start="657" data-end="693">recupero del patrimonio edilizio</strong> sia gli interventi di <strong data-start="716" data-end="747">riqualificazione energetica</strong>, oltre all’art. 14 del D.L. 63/2013 in materia di efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1370">La detrazione del 50% spetta esclusivamente per le <strong data-start="873" data-end="901">spese sostenute nel 2025</strong>, mentre scenderà al 36% nel biennio successivo 2026-2027. Ma attenzione: <strong data-start="975" data-end="1028">non tutti i soggetti sono ammessi automaticamente</strong>. L’Agenzia ha posto un limite chiaro e tassativo, confermando che possono beneficiare della maggiorazione solo i titolari di <strong data-start="1154" data-end="1178">diritto di proprietà</strong> o <strong data-start="1181" data-end="1217">altro diritto reale di godimento</strong> sull’immobile oggetto dell’intervento, <strong data-start="1257" data-end="1334">a condizione che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale</strong> del soggetto che sostiene le spese.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1372" data-end="1428">Tra i <strong data-start="1378" data-end="1416">diritti reali di godimento ammessi</strong>, rientrano:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1429" data-end="1612">
<li data-start="1429" data-end="1453">
<p data-start="1431" data-end="1453">La <strong data-start="1434" data-end="1452">nuda proprietà</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1454" data-end="1487">
<p data-start="1456" data-end="1487">La <strong data-start="1459" data-end="1486">proprietà superficiaria</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1488" data-end="1522">
<p data-start="1490" data-end="1522">L’<strong data-start="1492" data-end="1505">usufrutto</strong> (art. 981 c.c.);</p>
</li>
<li data-start="1523" data-end="1563">
<p data-start="1525" data-end="1563">Il <strong data-start="1528" data-end="1545">diritto d’uso</strong> (art. 1021 c.c.);</p>
</li>
<li data-start="1564" data-end="1612">
<p data-start="1566" data-end="1612">Il <strong data-start="1569" data-end="1594">diritto di abitazione</strong> (art. 1022 c.c.).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1614" data-end="2007">Un elemento di svolta è la <strong data-start="1641" data-end="1692">verifica temporale della titolarità del diritto</strong>: questa deve essere presente <strong data-start="1722" data-end="1747">all’inizio dei lavori</strong>, ma può anche essere accertata <strong data-start="1779" data-end="1807">al momento del pagamento</strong>, se avviene prima. L’immobile deve essere <strong data-start="1850" data-end="1876">effettivamente abitato</strong> dal titolare del diritto e dalla sua famiglia, come <strong data-start="1929" data-end="1951">residenza abituale</strong>, ai sensi della definizione di “abitazione principale”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2009" data-end="2202">Queste precisazioni risolvono finalmente numerosi casi dubbi, che fino al 18 giugno 2025 avevano alimentato interpretazioni contrastanti, generando incertezza per professionisti e contribuenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2009" data-end="2202"><strong>Casi irrisolti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="674">Tra le novità più rilevanti della <strong data-start="417" data-end="446">Circolare n. 8/E del 2025</strong>, spiccano i chiarimenti su due tra i casi più controversi emersi con la <strong data-start="519" data-end="540">Legge n. 207/2024</strong>: il trattamento fiscale per chi acquista un immobile da ristrutturare e quello riservato ai <strong data-start="633" data-end="657">familiari conviventi</strong> non proprietari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="676" data-end="982">Il primo nodo riguardava <strong data-start="701" data-end="757">l’acquirente che compra un immobile da ristrutturare</strong>, senza poterlo adibire subito ad abitazione principale. Fino alla pubblicazione della Circolare, non era chiaro se tale soggetto potesse comunque beneficiare dell’<strong data-start="921" data-end="951">aliquota maggiorata al 50%</strong>. Oggi l’Agenzia chiarisce che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1241">
<li data-start="983" data-end="1077">
<p data-start="985" data-end="1077">il <strong data-start="988" data-end="1012">diritto di proprietà</strong> (o altro diritto reale) deve esistere <strong data-start="1051" data-end="1076">all’inizio dei lavori</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1078" data-end="1241">
<p data-start="1080" data-end="1241">ma la <strong data-start="1086" data-end="1127">destinazione ad abitazione principale</strong> può essere <strong data-start="1139" data-end="1174">dimostrata alla fine dei lavori</strong>, al momento in cui si inizia effettivamente ad abitare l’immobile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1243" data-end="1500">Questo significa che <strong data-start="1264" data-end="1358">l’acquirente che ristruttura e poi va a vivere nell’immobile può accedere al bonus del 50%</strong>, una misura che tutela chi investe nel patrimonio edilizio esistente, garantendo un incentivo concreto a riqualificare e non solo acquistare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="2062">Un altro punto chiarito è il trattamento dei <strong data-start="1547" data-end="1571">familiari conviventi</strong>, con particolare riferimento a coniugi, figli o genitori che partecipano alle spese su immobili non intestati a loro. Mentre <strong data-start="1697" data-end="1713">fino al 2024</strong> questi soggetti potevano usufruire della detrazione piena, <strong data-start="1773" data-end="1819">dal 2025 la situazione cambia radicalmente</strong>: la <strong data-start="1824" data-end="1919">detrazione al 50% spetta solo ai titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale</strong>, mentre i <strong data-start="1930" data-end="1954">familiari conviventi</strong> potranno usufruire solo della <strong data-start="1985" data-end="2014">detrazione ridotta al 36%</strong>, anche se hanno sostenuto interamente la spesa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2064" data-end="2297">Questa distinzione segna un’inversione di tendenza rispetto alla prassi precedente e impone una <strong data-start="2160" data-end="2229">maggiore attenzione nella pianificazione degli interventi edilizi</strong>, soprattutto in ambito familiare o in caso di utilizzo di comodati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2064" data-end="2297"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33026 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-1024x768.jpg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-1024x768.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-300x225.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-768x576.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-1536x1152.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-560x420.jpg 560w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-80x60.jpg 80w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-150x113.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-600x450.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-696x522.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-1068x801.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-265x198.jpg 265w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2064" data-end="2297"><strong>Pertinenze e parti comuni condominiali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="411" data-end="651">La Circolare n. 8/E/2025 ha fornito importanti precisazioni anche in merito al trattamento degli <strong data-start="508" data-end="564">interventi su pertinenze e parti comuni condominiali</strong>, due ambiti che, fino a oggi, avevano generato confusione e applicazioni non uniformi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="653" data-end="865">Per quanto riguarda le <strong data-start="676" data-end="690">pertinenze</strong> (box auto, cantine, soffitte, ecc.), viene chiarito che la <strong data-start="750" data-end="846">detrazione del 50% è applicabile anche se l’intervento riguarda esclusivamente la pertinenza</strong>, a condizione che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1224">
<li data-start="866" data-end="983">
<p data-start="868" data-end="983"><strong data-start="868" data-end="935">La pertinenza sia formalmente vincolata all’immobile principale</strong> (cioè risulti registrata come tale al Catasto);</p>
</li>
<li data-start="984" data-end="1108">
<p data-start="986" data-end="1108">Il contribuente sia <strong data-start="1006" data-end="1107">titolare di un diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento sull’abitazione principale</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1109" data-end="1224">
<p data-start="1111" data-end="1224">L’immobile principale sia <strong data-start="1137" data-end="1173">adibito ad abitazione principale</strong> al momento del pagamento o dell’inizio dei lavori.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1226" data-end="1414">Questa interpretazione estende la tutela fiscale anche agli interventi minori, come la ristrutturazione di un garage o di una cantina, purché integrati nell’unità abitativa di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1416" data-end="1802">Stesso principio vale per le <strong data-start="1445" data-end="1474">parti comuni condominiali</strong>: la <strong data-start="1479" data-end="1527">detrazione al 50% spetta solo ai proprietari</strong> (o titolari di altro diritto reale) delle unità immobiliari coinvolte. Gli <strong data-start="1603" data-end="1616">inquilini</strong>, anche se conviventi o comodatari, <strong data-start="1652" data-end="1695">non possono accedere alla maggiorazione</strong>: a loro spetta unicamente la detrazione ridotta del <strong data-start="1748" data-end="1755">36%</strong>, anche se partecipano alle spese condominiali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2075">Questa distinzione rafforza ulteriormente la centralità della titolarità giuridica dell’immobile come criterio imprescindibile per l’accesso all’agevolazione piena, e rappresenta un punto critico da valutare in fase di delibera e riparto delle spese condominiali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2075"><strong>Cessione dell’immobile</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="456" data-end="830">Una delle domande più frequenti poste dai contribuenti riguarda <strong data-start="520" data-end="660">cosa accade alla detrazione fiscale quando, dopo l’intervento, l’immobile viene ceduto oppure non è più adibito ad abitazione principale</strong>. La Circolare n. 8/E del 2025 fornisce un chiarimento molto atteso, confermando una lettura favorevole e conforme alla prassi già consolidata dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="1197">In particolare, viene ribadito che il contribuente può accedere alla <strong data-start="901" data-end="966">detrazione maggiorata del 50% per le spese sostenute nel 2025</strong> (e del 36% per il biennio 2026-2027), a condizione che <strong data-start="1022" data-end="1065">al momento del sostenimento delle spese</strong> siano rispettati tutti i requisiti previsti: titolarità di diritto reale sull’immobile e destinazione ad <strong data-start="1171" data-end="1196">abitazione principale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1537">Ma se, nei periodi d’imposta successivi, <strong data-start="1240" data-end="1268">l’immobile viene venduto</strong> o <strong data-start="1271" data-end="1307">il contribuente cambia residenza</strong>, <strong data-start="1309" data-end="1361">non decade il diritto alla detrazione maggiorata</strong>. Come chiarito dalla stessa Agenzia, “il contribuente può continuare a beneficiare dell’aliquota maggiorata”, anche nel caso in cui <strong data-start="1494" data-end="1536">cessi uno o più dei requisiti iniziali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1948">Questa interpretazione ha un forte impatto <strong data-start="1582" data-end="1637">sulla pianificazione degli investimenti immobiliari</strong>, in quanto consente di non perdere l’incentivo anche in caso di trasferimento, vendita o variazione dell’utilizzo dell’immobile. È tuttavia fondamentale che i requisiti fossero pienamente rispettati <strong data-start="1837" data-end="1890">al momento del pagamento o dell’inizio dei lavori</strong>, secondo quanto stabilito dalla normativa di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2159">In sintesi: <strong data-start="1962" data-end="2058">la detrazione acquisita rimane valida anche se l’immobile cambia destinazione o proprietario</strong>, salvo esplicito accordo tra le parti in caso di trasferimento della detrazione al nuovo acquirente.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33027 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="413"><strong>Bonus acquisti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="651">Tra le novità più interessanti chiarite dalla Circolare n. 8/E del 2025, un’attenzione particolare è riservata al cosiddetto “bonus acquisti”, che include tre diverse tipologie di agevolazioni previste dall’art. 16-bis del TUIR:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="652" data-end="869">
<li data-start="652" data-end="721">
<p data-start="654" data-end="721">Il bonus acquisto edifici residenziali ristrutturati (comma 3);</p>
</li>
<li data-start="722" data-end="802">
<p data-start="724" data-end="802">Il sisma bonus acquisti per immobili ricostruiti in zona sismica 1, 2 o 3;</p>
</li>
<li data-start="803" data-end="869">
<p data-start="805" data-end="869">Il bonus acquisto box auto pertinenziali (comma 1, lett. d).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="871" data-end="1250">Il punto critico sollevato dalla prassi riguardava la tempistica per soddisfare il requisito dell’abitazione principale, condizione essenziale per accedere alla detrazione maggiorata al 50%. Infatti, al momento del rogito notarile, l’immobile non può essere già abitato dall’acquirente, né, nel caso del box, può sussistere ancora il vincolo di pertinenzialità effettiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1577">Ora, la Circolare risolve definitivamente la questione stabilendo che il requisito dell’abitazione principale può essere soddisfatto entro un termine più esteso: ovvero entro la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si fruisce per la prima volta della detrazione. Questo vale sia per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1578" data-end="1709">
<li data-start="1578" data-end="1618">
<p data-start="1580" data-end="1618">L’immobile oggetto del bonus acquisto;</p>
</li>
<li data-start="1619" data-end="1709">
<p data-start="1621" data-end="1709">Sia per l’unità abitativa a cui è legato il box o posto auto acquistato come pertinenza.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1711" data-end="2104">Questo chiarimento è fondamentale per evitare la decadenza dal beneficio e permette una pianificazione più flessibile delle operazioni immobiliari e della gestione familiare post-acquisto. Inoltre, favorisce il mercato immobiliare ristrutturato e consente ai contribuenti di fruire della detrazione piena anche in fase post-rogito, senza dover dimostrare l’uso abitativo immediato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="412"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="414" data-end="648">Con l’inasprimento dei requisiti per l’accesso ai bonus edilizi 2025, il rischio di <strong data-start="498" data-end="519">commettere errori</strong> che portino alla <strong data-start="537" data-end="583">perdita totale o parziale della detrazione</strong> è aumentato in modo significativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="414" data-end="648">Ecco i più comuni da evitare:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="650" data-end="1638">
<li data-start="650" data-end="879">
<p data-start="653" data-end="879"><strong data-start="653" data-end="722">Non dimostrare la residenza nell’immobile oggetto dell’intervento</strong>: per fruire del 50%, l’immobile deve essere l’abitazione principale. Non basta la dichiarazione d’intenti: serve un trasferimento effettivo e documentabile.</p>
</li>
<li data-start="881" data-end="1140">
<p data-start="884" data-end="1140"><strong data-start="884" data-end="953">Sostenere spese prima di acquisire un diritto reale sull’immobile</strong>: l’aliquota maggiorata si applica solo se si è già proprietari, usufruttuari o titolari di altro diritto reale. Le spese pagate prima del rogito, ad esempio, non sono ammissibili al 50%.</p>
</li>
<li data-start="1142" data-end="1442">
<p data-start="1145" data-end="1442"><strong data-start="1145" data-end="1214">Non rispettare i termini per l’uso abitativo nel caso di acquisti</strong>: se si acquista un immobile ristrutturato o un box auto, è essenziale adibirlo (o la casa a cui è pertinenza) ad abitazione principale <strong data-start="1350" data-end="1388">entro la dichiarazione dei redditi</strong> dell’anno in cui si inizia a fruire della detrazione.</p>
</li>
<li data-start="1444" data-end="1638">
<p data-start="1447" data-end="1638"><strong data-start="1447" data-end="1485">Affidarsi a imprese non aggiornate</strong>: in fase di asseverazione, errori tecnici possono compromettere il diritto al beneficio. Meglio scegliere professionisti informati sulla normativa 2025.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1640" data-end="1859">La prevenzione dell’errore, in questo ambito, <strong data-start="1686" data-end="1732">è parte integrante della strategia fiscale</strong>. Una consulenza personalizzata può garantire non solo il rispetto della legge, ma anche un risparmio significativo e duraturo.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="688">Alla luce dei chiarimenti forniti con la Circolare n. 8/E/2025, è evidente che il <strong data-start="418" data-end="447">sistema dei bonus edilizi</strong> è diventato più selettivo, ma anche più <strong data-start="488" data-end="503">trasparente</strong>. Per accedere alle detrazioni maggiorate – 50% nel 2025 e 36% nel 2026-2027 – è fondamentale <strong data-start="597" data-end="626">organizzarsi con anticipo</strong>, evitando errori che potrebbero compromettere l’agevolazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="690" data-end="772">Ecco alcuni <strong data-start="702" data-end="724">consigli operativi</strong> per contribuire al corretto utilizzo dei bonus:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1973">
<li data-start="774" data-end="1030">
<p data-start="777" data-end="1030"><strong data-start="777" data-end="824">Verifica della titolarità del diritto reale</strong>: assicurati di essere proprietario, usufruttuario, nudo proprietario o altro titolare di diritto reale sull’immobile, già <strong data-start="947" data-end="972">all’inizio dei lavori</strong> o <strong data-start="975" data-end="1003">al momento del pagamento</strong> della spesa, se anteriore.</p>
</li>
<li data-start="1032" data-end="1309">
<p data-start="1035" data-end="1309"><strong data-start="1035" data-end="1088">Adibizione dell’immobile ad abitazione principale</strong>: pianifica fin da subito il <strong data-start="1117" data-end="1150">trasferimento della residenza</strong> nell’unità oggetto di intervento, oppure, se si tratta di acquisto, organizza la destinazione abitativa <strong data-start="1255" data-end="1308">entro la scadenza della dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1311" data-end="1526">
<p data-start="1314" data-end="1526"><strong data-start="1314" data-end="1348">Attenzione alla documentazione</strong>: raccogli e conserva tutte le fatture, bonifici parlanti e documentazione tecnica. Se l’immobile è in condominio, richiedi copia delle delibere e della ripartizione delle spese.</p>
</li>
<li data-start="1528" data-end="1768">
<p data-start="1531" data-end="1768"><strong data-start="1531" data-end="1583">Fai valutare la situazione da un esperto fiscale</strong>: commercialisti aggiornati sulla normativa 2025 possono individuare la <strong data-start="1661" data-end="1683">soluzione ottimale</strong> caso per caso, specialmente in presenza di convivenze, comodati o cessioni in corso.</p>
</li>
<li data-start="1770" data-end="1973">
<p data-start="1773" data-end="1973"><strong data-start="1773" data-end="1807">Non aspettare l’ultimo momento</strong>: l’accesso ai bonus richiede tempo, pianificazione e spesso il coinvolgimento di tecnici (ingegneri, geometri, architetti) per asseverazioni e pratiche urbanistiche.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1975" data-end="2304">Queste accortezze possono fare la differenza tra <strong data-start="2024" data-end="2060">usufruire del 50% o del solo 36%</strong>, oppure <strong data-start="2091" data-end="2127">perdere totalmente la detrazione</strong>. Il 2025 sarà un anno di transizione e controllo, ma per chi si muove con consapevolezza, rappresenta ancora un’ottima opportunità di <strong data-start="2262" data-end="2303">risparmio fiscale legale e strategico</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1975" data-end="2304"><strong>Considerazioni finali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="461" data-end="833">Il 2025 si presenta come un anno di <strong data-start="497" data-end="541">transizione cruciale per i bonus edilizi</strong>, segnato da un rafforzamento dei requisiti soggettivi e da una più chiara delimitazione della platea dei beneficiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="461" data-end="833">La <strong data-start="663" data-end="710">Circolare n. 8/E dell’Agenzia delle Entrate</strong> ha finalmente posto ordine in una materia spesso contraddittoria, offrendo interpretazioni puntuali su temi centrali come la titolarità del diritto reale sull’immobile, la corretta applicazione della detrazione al 50% e i casi particolari legati a acquisti, pertinenze, conviventi e cessioni immobiliari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1472">Le nuove disposizioni impongono <strong data-start="1071" data-end="1094">maggiore attenzione</strong> nella fase di pianificazione degli interventi e nella <strong data-start="1149" data-end="1173">gestione documentale</strong>, ma premiano chi agisce con trasparenza, programmazione e rispetto delle regole. La buona notizia è che, nonostante un quadro normativo più selettivo, restano <strong data-start="1333" data-end="1378">concrete opportunità di risparmio fiscale</strong> per chi interviene sull’abitazione principale o investe nel recupero del patrimonio edilizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1474" data-end="1748">In un contesto economico in cui ogni incentivo conta, è fondamentale affidarsi a professionisti competenti per valutare la propria posizione e pianificare correttamente le operazioni. La normativa c’è, ora spetta al contribuente usarla in modo intelligente e sicuro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-le-nuove-regole-dopo-la-Circolare-8E-tra-detrazioni-al-50-e-limiti-piu-rigidi/">Bonus edilizi 2025: le nuove regole dopo la Circolare 8/E tra detrazioni al 50% e limiti più rigidi</a> was first posted on Luglio 1, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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