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	<title>Accertamenti fiscali &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Accertamenti fiscali &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Concordato Preventivo Biennale 2025 e nuovo Ravvedimento Speciale: come sanare il passato e proteggere il futuro fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-e-nuovo-Ravvedimento-Speciale-come-sanare-il-passato-e-proteggere-il-futuro-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 03:50:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 2025 porta con sé importanti novità fiscali, destinate a cambiare le strategie di contribuenti e professionisti. Tra queste spicca il nuovo Ravvedimento Speciale collegato al Concordato Preventivo Biennale (CPB), un istituto che mira a offrire certezza e semplificazione nella gestione dei rapporti fiscali con l’Agenzia delle Entrate. La possibilità di sanare eventuali irregolarità dichiarative, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-e-nuovo-Ravvedimento-Speciale-come-sanare-il-passato-e-proteggere-il-futuro-fiscale/">Concordato Preventivo Biennale 2025 e nuovo Ravvedimento Speciale: come sanare il passato e proteggere il futuro fiscale</a> was first posted on Luglio 22, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="851">Il 2025 porta con sé importanti novità fiscali, destinate a cambiare le strategie di contribuenti e professionisti. Tra queste spicca il nuovo <strong data-start="474" data-end="499">Ravvedimento Speciale</strong> collegato al <strong data-start="513" data-end="553">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, un istituto che mira a offrire certezza e semplificazione nella gestione dei rapporti fiscali con l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>. La possibilità di sanare eventuali irregolarità dichiarative, beneficiando di un regime fiscale agevolato, rappresenta un’opportunità interessante per chi aderisce al CPB.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1406">L’introduzione di un nuovo Ravvedimento Speciale nasce da un’iniziativa parlamentare, seguendo l&#8217;esempio di quanto già visto nel 2023 con il ravvedimento per le violazioni dichiarative sui redditi 2021. Il provvedimento, ancora in fase di definizione, punta a replicare il successo della misura precedente, offrendo una <strong data-start="1173" data-end="1250">via d’uscita meno onerosa per chi ha commesso errori od omissioni fiscali</strong> negli anni passati. Non è un condono, ma una forma di compliance collaborativa che incentiva i contribuenti a mettersi in regola evitando sanzioni pesanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1408" data-end="1900">Il nuovo Ravvedimento Speciale sarà rivolto principalmente a coloro che aderiscono al CPB e offrirà la possibilità di regolarizzare le posizioni relative alle dichiarazioni 2022 (anno d&#8217;imposta 2021) o, in alternativa, di correggere errori e omissioni in vista delle nuove scadenze dichiarative. Con una riduzione sensibile delle sanzioni e un pagamento dilazionato, si profila un’occasione da non perdere per migliorare il rapporto con il Fisco e beneficiare di maggior tranquillità fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1408" data-end="1900"><strong>Ravvedimento Speciale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="673">La proposta di reintroduzione del <strong data-start="273" data-end="298">Ravvedimento Speciale</strong> nel 2025 nasce da un emendamento del presidente della Commissione Finanze, <strong data-start="374" data-end="390">Marco Osnato</strong>, inserito nel recente <strong data-start="413" data-end="432">Decreto Fiscale</strong>. Questo intervento legislativo punta a replicare la formula già adottata lo scorso anno, offrendo una <strong data-start="535" data-end="586">nuova possibilità di regolarizzazione agevolata</strong> ai contribuenti che scelgono di aderire al <strong data-start="630" data-end="670">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1113">Nello specifico, il nuovo Ravvedimento Speciale consentirebbe ai contribuenti di sanare eventuali <strong data-start="773" data-end="826">violazioni tributarie commesse negli anni passati</strong>, attraverso il pagamento di <strong data-start="855" data-end="901">sanzioni forfettarie e imposte sostitutive</strong> su base ridotta. L’obiettivo è duplice: da un lato, garantire maggiore <strong data-start="973" data-end="993">certezza fiscale</strong> e, dall’altro, incentivare l’adozione del CPB, strumento chiave per una pianificazione fiscale trasparente e stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1115" data-end="1655">Secondo quanto previsto dalla nuova proposta, i contribuenti potranno regolarizzare le annualità comprese <strong data-start="1221" data-end="1241">dal 2019 al 2023</strong>, mentre chi ha già aderito al CPB lo scorso anno potrà sanare anche eventuali irregolarità relative al <strong data-start="1345" data-end="1353">2023</strong>. L’accesso al Ravvedimento sarà riservato esclusivamente a chi sceglie il CPB e prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva calcolata in base al <strong data-start="1502" data-end="1519">punteggio ISA</strong> del contribuente, ovvero l’indicatore sintetico di affidabilità fiscale. Maggiore è il punteggio ISA, minore sarà l’imposta da versare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="2080">Inoltre, per ogni anno sanato, il contribuente dovrà pagare un’imposta minima di <strong data-start="1738" data-end="1752">1.000 euro</strong>, sostitutiva dell’IRPEF o dell’IRES ordinaria, da versare (in unica soluzione o prima rata) entro il <strong data-start="1854" data-end="1871">31 marzo 2026</strong>. Questa nuova edizione del Ravvedimento si configura quindi come un <strong data-start="1940" data-end="1980">vero e proprio “scudo fiscale light”</strong>, capace di favorire la compliance senza penalizzare eccessivamente chi desidera mettersi in regola.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="2080"><strong>Come si calcola l’imposta sostitutiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="248" data-end="720">Uno degli elementi chiave del <strong data-start="278" data-end="308">Ravvedimento Speciale 2025</strong> collegato al <strong data-start="322" data-end="362">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> è il <strong data-start="368" data-end="404">calcolo dell’imposta sostitutiva</strong>, che consente ai contribuenti di regolarizzare le annualità precedenti versando somme agevolate rispetto alla tassazione ordinaria. La determinazione di questa imposta segue due criteri principali: il <strong data-start="606" data-end="623">punteggio ISA</strong> del contribuente e la <strong data-start="646" data-end="665">base imponibile</strong> formata dai redditi dichiarati negli anni interessati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="722" data-end="1092">L’imposta sostitutiva si applica ai <strong data-start="758" data-end="784">redditi già dichiarati</strong>, aumentati di una <strong data-start="803" data-end="832">maggiorazione percentuale</strong> calcolata in base al <strong data-start="854" data-end="889">livello di affidabilità fiscale</strong> (ISA) ottenuto dal contribuente. Più alto è il punteggio ISA, minore sarà la quota di incremento e quindi l’imposta dovuta.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="722" data-end="1092">Le aliquote proposte per il calcolo dell’imposta sostitutiva sono le seguenti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1094" data-end="1268">
<li data-start="1094" data-end="1157">
<p data-start="1096" data-end="1157"><strong data-start="1096" data-end="1103">10%</strong> per chi ha un <strong data-start="1118" data-end="1156">punteggio ISA pari o superiore a 9</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1158" data-end="1215">
<p data-start="1160" data-end="1215"><strong data-start="1160" data-end="1167">12%</strong> per chi ha un punteggio <strong data-start="1192" data-end="1214">compreso tra 6 e 8</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1216" data-end="1268">
<p data-start="1218" data-end="1268"><strong data-start="1218" data-end="1225">15%</strong> per chi ha un punteggio <strong data-start="1250" data-end="1267">inferiore a 6</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1270" data-end="1395">In parallelo, la maggiorazione da applicare ai redditi dichiarati ai fini della base imponibile segue questa scala crescente:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1397" data-end="1616">
<li data-start="1397" data-end="1446">
<p data-start="1399" data-end="1446">Maggiorazione del <strong data-start="1417" data-end="1423">5%</strong> con ISA pari a <strong data-start="1439" data-end="1445">10</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1447" data-end="1480">
<p data-start="1449" data-end="1480"><strong data-start="1449" data-end="1456">10%</strong> con ISA tra <strong data-start="1469" data-end="1479">8 e 10</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1481" data-end="1513">
<p data-start="1483" data-end="1513"><strong data-start="1483" data-end="1490">20%</strong> con ISA tra <strong data-start="1503" data-end="1512">6 e 8</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1514" data-end="1546">
<p data-start="1516" data-end="1546"><strong data-start="1516" data-end="1523">30%</strong> con ISA tra <strong data-start="1536" data-end="1545">4 e 6</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1547" data-end="1579">
<p data-start="1549" data-end="1579"><strong data-start="1549" data-end="1556">40%</strong> con ISA tra <strong data-start="1569" data-end="1578">3 e 4</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1580" data-end="1616">
<p data-start="1582" data-end="1616"><strong data-start="1582" data-end="1589">50%</strong> con ISA inferiore a <strong data-start="1610" data-end="1615">3</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1618" data-end="1968">Questo meccanismo premia i contribuenti più affidabili con aliquote più basse e penalizza in misura crescente chi presenta indici di affidabilità inferiori, creando così un sistema graduale e meritocratico. L’imposta minima da versare resta comunque fissata a <strong data-start="1878" data-end="1915">1.000 euro per ciascuna annualità</strong>, garantendo uniformità e semplicità di applicazione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33116 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-view-businesswomen-reading-document-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="771">Il nuovo <strong data-start="260" data-end="290">Ravvedimento Speciale 2025</strong>, legato al <strong data-start="302" data-end="342">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, offre una serie di <strong data-start="363" data-end="418">vantaggi fiscali concreti e opportunità strategiche</strong> per i contribuenti che desiderano regolarizzare la propria posizione con il Fisco. Prima di tutto, il meccanismo consente di <strong data-start="544" data-end="581">ridurre sensibilmente le sanzioni</strong>, applicando imposte sostitutive più leggere rispetto ai regimi ordinari, e al tempo stesso di <strong data-start="676" data-end="725">azzerare il rischio di accertamenti tributari</strong> per le annualità oggetto di regolarizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="1359">Questa misura rappresenta un <strong data-start="802" data-end="847">potente incentivo alla compliance fiscale</strong>, premiando i contribuenti che scelgono la trasparenza e la collaborazione con il Fisco. Aderire al Ravvedimento permette di beneficiare di una <strong data-start="991" data-end="1046">pianificazione fiscale stabile e certa per due anni</strong>, grazie al CPB, evitando così l’incertezza legata a possibili verifiche e contestazioni future. Il sistema di aliquote e maggiorazioni legato ai punteggi ISA introduce inoltre un elemento di <strong data-start="1238" data-end="1262">meritocrazia fiscale</strong>, incoraggiando le imprese e i professionisti a migliorare costantemente la propria affidabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1700">Dal punto di vista operativo, il <strong data-start="1394" data-end="1419">pagamento dilazionato</strong> — con la possibilità di versare in un’unica rata o in più rate entro il <strong data-start="1492" data-end="1509">31 marzo 2026</strong> — offre anche un <strong data-start="1527" data-end="1552">vantaggio finanziario</strong>, riducendo l’impatto economico immediato. Per molte imprese, specialmente in un contesto economico ancora incerto, questo aspetto risulta decisivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1702" data-end="1976">Infine, aderire al Ravvedimento e al CPB può rafforzare l’immagine dell’impresa nei confronti di banche e stakeholder, migliorando la percezione di solidità e affidabilità aziendale, con possibili riflessi positivi sull’accesso al credito e alle opportunità di investimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1702" data-end="1976"><strong>Chi può accedere</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="252" data-end="667">L’accesso al <strong data-start="265" data-end="295">Ravvedimento Speciale 2025</strong> sarà riservato esclusivamente a coloro che scelgono di aderire al <strong data-start="362" data-end="402">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>. Questo significa che solo i contribuenti che accettano la proposta dell’Agenzia delle Entrate per il biennio fiscale  potranno beneficiare della regolarizzazione agevolata prevista dal Ravvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="669" data-end="1086">Per poter aderire, è necessario presentare un’istanza di accettazione del <strong data-start="743" data-end="777">Concordato Preventivo Biennale</strong> entro le scadenze stabilite (attualmente fissate a luglio 2025), e successivamente procedere con il calcolo e il versamento dell’imposta sostitutiva. Le annualità che potranno essere oggetto di regolarizzazione vanno dal <strong data-start="999" data-end="1015">2019 al 2023</strong>, estese al solo <strong data-start="1032" data-end="1040">2023</strong> per chi ha già aderito al CPB lo scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1088" data-end="1432">La <strong data-start="1091" data-end="1118">condizione fondamentale</strong> per accedere al Ravvedimento Speciale è quindi l’adesione effettiva al Concordato. Questo vincolo rappresenta una strategia precisa del legislatore: <strong data-start="1268" data-end="1343">spingere il maggior numero di contribuenti verso l’accettazione del CPB</strong>, aumentando così la base di adesione al nuovo meccanismo di compliance fiscale biennale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1434" data-end="1739">Inoltre, i contribuenti dovranno versare un’imposta minima di <strong data-start="1496" data-end="1561">1.000 euro per ciascuna annualità oggetto di regolarizzazione</strong>. Questo importo sostituisce le imposte ordinarie IRPEF o IRES relative agli anni sanati e dovrà essere versato in unica soluzione o come prima rata <strong data-start="1710" data-end="1736">entro il 31 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1741" data-end="1984">È importante ricordare che chi aderisce al Ravvedimento Speciale non solo evita l’accertamento, ma si garantisce anche una <strong data-start="1864" data-end="1905">tutela legale per le annualità sanate</strong>, offrendo una protezione preziosa in caso di future verifiche o contestazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1741" data-end="1984"><strong>Indici ISA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="738">Uno degli aspetti più innovativi e determinanti del <strong data-start="312" data-end="342">Ravvedimento Speciale 2025</strong> collegato al <strong data-start="356" data-end="396">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> riguarda il ruolo centrale degli <strong data-start="430" data-end="480">Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)</strong>. Gli ISA, introdotti in Italia per valutare l&#8217;affidabilità dei contribuenti, non sono più solo uno strumento statistico, ma diventano un parametro essenziale per determinare <strong data-start="655" data-end="694">quanto il contribuente dovrà pagare</strong> per accedere al beneficio del Ravvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="1187">Il meccanismo è semplice e chiaro: <strong data-start="775" data-end="815">più alto è il punteggio ISA ottenuto</strong>, minore sarà l’onere fiscale per regolarizzare le annualità passate. Questo approccio mira a premiare chi dimostra di operare in modo trasparente, con contabilità e dichiarazioni coerenti nel tempo. Al contrario, chi ha punteggi più bassi, sintomo di <strong data-start="1067" data-end="1090">minore affidabilità</strong>, dovrà affrontare percentuali più elevate sia sulla base imponibile sia sull’aliquota applicata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1189" data-end="1659">Per esempio, chi ha un <strong data-start="1212" data-end="1229">ISA pari a 10</strong> vedrà applicare solo un <strong data-start="1254" data-end="1287">incremento del 5% sui redditi</strong> e un’imposta sostitutiva del <strong data-start="1317" data-end="1324">10%</strong>, mentre chi ha un <strong data-start="1343" data-end="1364">ISA inferiore a 3</strong> subirà un <strong data-start="1375" data-end="1409">incremento del 50% sui redditi</strong> e un’aliquota del <strong data-start="1428" data-end="1435">15%</strong>. Questo sistema non solo premia i contribuenti virtuosi, ma offre anche un <strong data-start="1511" data-end="1586">incentivo concreto a migliorare i propri punteggi ISA nei prossimi anni</strong>, in vista di eventuali future adesioni o nuovi meccanismi di compliance.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1661" data-end="1918">Inoltre, l’utilizzo degli ISA come parametro fiscale rafforza il principio di personalizzazione del rapporto Fisco-contribuente, avvicinando il sistema italiano a modelli di compliance collaborativa già applicati con successo in altri Paesi europei.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33117 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/senoir-adult-stamp-contract-form-concept.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Come aderire al CPB</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="688">Per beneficiare del <strong data-start="301" data-end="331">Ravvedimento Speciale 2025</strong>, il primo passo obbligatorio è l&#8217;adesione al <strong data-start="377" data-end="417">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>. Si tratta di una procedura volontaria attraverso la quale l’Agenzia delle Entrate propone al contribuente un <strong data-start="528" data-end="556">reddito “pre-concordato”</strong> valido per i due anni successivi, garantendo in cambio <strong data-start="612" data-end="645">protezione dagli accertamenti</strong> e maggiore stabilità nei rapporti fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="690" data-end="1211">L’adesione al CPB avviene in via telematica, attraverso l’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate. Una volta ricevuta la proposta di concordato, il contribuente dovrà accettarla entro la scadenza prevista, attualmente fissata al <strong data-start="984" data-end="1002">15 luglio 2025</strong> per il primo anno di applicazione. Solo chi accetta questa proposta potrà successivamente accedere al <strong data-start="1105" data-end="1130">Ravvedimento Speciale</strong>, che consente di sanare eventuali violazioni relative alle annualità precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1213" data-end="1588">Il Ravvedimento Speciale richiederà la presentazione di una specifica istanza e il calcolo delle imposte sostitutive dovute, applicando le <strong data-start="1352" data-end="1408">aliquote e le maggiorazioni basate sul punteggio ISA</strong> del contribuente. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione o in più rate, a patto che la prima rata (o la totalità dell’importo) venga versata entro il <strong data-start="1570" data-end="1587">31 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1590" data-end="2022">È importante sottolineare che il <strong data-start="1623" data-end="1675">Concordato Preventivo Biennale non è retroattivo</strong>: i vantaggi si applicano solo al biennio concordato e le annualità precedenti possono essere “scudate” solo attraverso il Ravvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1590" data-end="2022">Per questo motivo, per molte imprese e professionisti potrebbe essere vantaggioso cogliere questa <strong data-start="1910" data-end="1932">doppia opportunità</strong>: stabilizzare i redditi futuri e sanare il passato in modo agevolato e senza contenziosi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="120" data-end="226"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="744">Il <strong data-start="231" data-end="261">Ravvedimento Speciale 2025</strong>, collegato al <strong data-start="276" data-end="316">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, rappresenta una delle novità fiscali più significative di quest’anno, capace di coniugare <strong data-start="408" data-end="483">convenienza economica, certezza fiscale e protezione dagli accertamenti</strong>. Grazie a questo strumento, i contribuenti che decidono di aderire al CPB potranno <strong data-start="567" data-end="607">sanare le annualità dal 2019 al 2023</strong> con una fiscalità agevolata, evitando di esporsi a verifiche future e migliorando il proprio rapporto con l’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1187">La possibilità di <strong data-start="764" data-end="824">calcolare l’imposta sostitutiva in base al punteggio ISA</strong>, premiando i contribuenti più affidabili, offre un sistema più equo e incentivante, con aliquote vantaggiose per chi adotta comportamenti fiscali trasparenti e coerenti. Inoltre, la <strong data-start="1007" data-end="1046">certezza biennale garantita dal CPB</strong> consente alle imprese e ai professionisti di pianificare con serenità il proprio carico fiscale, senza dover temere improvvisi accertamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1189" data-end="1591">Tuttavia, è fondamentale affrontare questo percorso con l&#8217;assistenza di un <strong data-start="1264" data-end="1290">professionista esperto</strong>, capace di valutare caso per caso la <strong data-start="1328" data-end="1349">convenienza reale</strong> dell’adesione e di gestire correttamente sia il calcolo dell’imposta sia la presentazione delle istanze. Ogni decisione fiscale deve essere presa con consapevolezza, considerando i benefici immediati ma anche le implicazioni a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1868">Per chi desidera <strong data-start="1610" data-end="1734">mettersi in regola, proteggere il proprio passato fiscale e costruire un futuro di tranquillità e chiarezza con il Fisco</strong>, il Ravvedimento Speciale 2025 è senza dubbio un’opportunità da valutare attentamente e, in molti casi, da cogliere senza esitazioni.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Concordato-Preventivo-Biennale-2025-e-nuovo-Ravvedimento-Speciale-come-sanare-il-passato-e-proteggere-il-futuro-fiscale/">Concordato Preventivo Biennale 2025 e nuovo Ravvedimento Speciale: come sanare il passato e proteggere il futuro fiscale</a> was first posted on Luglio 22, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>CPB 2025-2026: guida completa alla proposta del fisco e alle nuove regole del concordato preventivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-2026-guida-completa-alla-proposta-del-fisco-e-alle-nuove-regole-del-concordato-preventivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 04:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2025 segna una svolta epocale nella fiscalità italiana: entra infatti in piena operatività il Concordato Preventivo Biennale (CPB), lo strumento introdotto con il Dlgs n. 13/2024 nell’ambito della più ampia riforma fiscale nazionale. Il recente Decreto del MEF del 28 aprile 2025 ha fissato le regole ufficiali per l’elaborazione della proposta che l’Agenzia delle [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-2026-guida-completa-alla-proposta-del-fisco-e-alle-nuove-regole-del-concordato-preventivo/">CPB 2025-2026: guida completa alla proposta del fisco e alle nuove regole del concordato preventivo</a> was first posted on Maggio 2, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="807">Il 2025 segna una svolta epocale nella fiscalità italiana: entra infatti in piena operatività il <strong data-start="414" data-end="454">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>, lo strumento introdotto con il <strong data-start="487" data-end="506">Dlgs n. 13/2024</strong> nell’ambito della più ampia <strong data-start="535" data-end="564">riforma fiscale nazionale</strong>. Il recente <strong data-start="577" data-end="615">Decreto del MEF del 28 aprile 2025</strong> ha fissato le regole ufficiali per l’elaborazione della proposta che l’Agenzia delle Entrate invierà ai contribuenti interessati, definendo criteri, tempistiche e obiettivi del nuovo sistema.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="809" data-end="1278">Ma cos’è esattamente il CPB? È una <strong data-start="844" data-end="877">proposta fiscale precompilata</strong>, su base biennale, attraverso cui l’Amministrazione finanziaria propone a professionisti e imprese un reddito concordato da dichiarare, sulla base di una metodologia avanzata fondata su <strong data-start="1064" data-end="1114">ISA, dati storici e previsioni macroeconomiche</strong>. L’adesione è volontaria, ma comporta vantaggi importanti: <strong data-start="1174" data-end="1251">certezza del carico fiscale, protezione da accertamenti e semplificazione</strong> dei rapporti con il fisco.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1280" data-end="1558">Il nuovo CPB è quindi molto più di una novità tecnica: è un cambiamento culturale nel rapporto tra contribuente e Stato, che apre scenari nuovi per la <strong data-start="1431" data-end="1512">programmazione aziendale, la pianificazione fiscale e la gestione del rischio</strong>. Un’opportunità, ma anche una responsabilità.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1828">In questo articolo analizziamo tutto ciò che c’è da sapere sul CPB 2025-2026: dalle regole contenute nel decreto MEF, ai criteri di adesione, ai vantaggi e ai rischi, fino al confronto con il regime forfettario e ai consigli pratici per prepararsi in modo consapevole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1828">Il Decreto MEF</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="711">Il <strong data-start="292" data-end="366">Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 28 aprile 2025</strong> rappresenta una svolta metodologica per l’attuazione del nuovo <strong data-start="430" data-end="470">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> relativo al biennio 2025-2026. Con questo provvedimento, viene approvata ufficialmente la <strong data-start="561" data-end="587">metodologia di calcolo</strong> che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà per formulare le proposte ai contribuenti potenzialmente interessati dal concordato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="1259">La metodologia definita si fonda su un’analisi articolata e stratificata, pensata per tenere conto delle <strong data-start="818" data-end="884">specificità settoriali e individuali delle attività economiche</strong>. Un elemento centrale è l’utilizzo degli <strong data-start="926" data-end="976">Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA)</strong>, non solo per valutare la posizione del contribuente, ma anche per generare una proposta coerente con le reali condizioni economiche e gestionali. In questo senso, il decreto si pone come strumento di precisione, volto ad aumentare l’aderenza tra redditi stimati e realtà operativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1362">La <strong data-start="1264" data-end="1285">nota metodologica</strong> allegata al decreto delinea tutti i passaggi logici e statistici da seguire:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1363" data-end="1812">
<li class="" data-start="1363" data-end="1451">
<p class="" data-start="1366" data-end="1451"><strong data-start="1366" data-end="1391">Misurazione degli ISA</strong>, con attenzione agli indicatori di affidabilità e anomalia.</p>
</li>
<li class="" data-start="1452" data-end="1531">
<p class="" data-start="1455" data-end="1531"><strong data-start="1455" data-end="1480">Valutazione triennale</strong> dei risultati economici, inclusa l’annualità 2024.</p>
</li>
<li class="" data-start="1532" data-end="1648">
<p class="" data-start="1535" data-end="1648"><strong data-start="1535" data-end="1573">Confronto con benchmark settoriali</strong>, per posizionare ogni contribuente rispetto ai valori medi di riferimento.</p>
</li>
<li class="" data-start="1649" data-end="1718">
<p class="" data-start="1652" data-end="1718"><strong data-start="1652" data-end="1694">Definizione della base imponibile Irap</strong>, con criteri specifici.</p>
</li>
<li class="" data-start="1719" data-end="1812">
<p class="" data-start="1722" data-end="1812"><strong data-start="1722" data-end="1769">Proiezioni macroeconomiche per il 2025-2026</strong>, utili per tarare le stime fiscali future.</p>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="1982">Infine, il decreto identifica <strong data-start="1844" data-end="1886">l’oggetto della proposta di concordato</strong>, facendo riferimento diretto agli articoli 15, 16 e 17 del <strong data-start="1946" data-end="1965">Dlgs n. 13/2024</strong>, che riguardano:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1983" data-end="2088">
<li class="" data-start="1983" data-end="2015">
<p class="" data-start="1985" data-end="2015">il reddito di lavoro autonomo,</p>
</li>
<li class="" data-start="2016" data-end="2039">
<p class="" data-start="2018" data-end="2039">il reddito d’impresa,</p>
</li>
<li class="" data-start="2040" data-end="2088">
<p class="" data-start="2042" data-end="2088">il valore della produzione netta ai fini Irap.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2254">Questa base normativa garantisce coerenza tra i meccanismi di calcolo e le finalità di semplificazione e certezza giuridica promosse dalla riforma fiscale in corso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2254">ISA e proiezioni macroeconomiche</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="710">Nel contesto del nuovo <strong data-start="345" data-end="395">Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2025-2026</strong>, gli <strong data-start="401" data-end="408">ISA</strong> assumono un ruolo determinante. Introdotti per misurare il livello di affidabilità fiscale dei contribuenti, gli ISA sono diventati uno strumento di riferimento non solo per la valutazione del rischio, ma ora anche per la <strong data-start="631" data-end="681">definizione di una proposta fiscale concordata</strong> con l’Agenzia delle Entrate.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="712" data-end="1308">Il decreto MEF valorizza gli ISA in due direzioni: da un lato, forniscono un’analisi puntuale del comportamento fiscale individuale; dall’altro, diventano base comparativa per costruire un confronto tra le performance dichiarate e quelle attese dal settore di appartenenza. In particolare, <strong data-start="1002" data-end="1058">gli indicatori elementari di affidabilità e anomalia</strong> vengono elaborati per ogni contribuente, generando una fotografia precisa dell’andamento dell’attività economica. Questa informazione è poi integrata con i dati degli <strong data-start="1226" data-end="1249">ultimi tre esercizi</strong> fiscali, per verificare la coerenza storica dei risultati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1310" data-end="1769">Ma la novità più rilevante riguarda l’integrazione con le <strong data-start="1368" data-end="1398">proiezioni macroeconomiche</strong>. Il modello adottato dal MEF si basa su previsioni ufficiali e su scenari tendenziali che riguardano la crescita del PIL, l’inflazione, i consumi e altri indicatori macro. Questi dati vengono utilizzati per ricalibrare le previsioni reddituali del contribuente nel biennio 2025-2026, rendendo la proposta <strong data-start="1704" data-end="1768">non arbitraria, ma proiettata su basi previsionali condivise</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1771" data-end="2025">L’obiettivo finale è duplice: da un lato offrire al contribuente una proposta “equa” rispetto al contesto economico atteso; dall’altro lato, garantire allo Stato <strong data-start="1933" data-end="1967">entrate prevedibili e coerenti</strong>, migliorando la qualità della programmazione di bilancio.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32436 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-studying-contract-terms.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Chi può aderire</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="689">La possibilità di aderire al <strong data-start="326" data-end="360">Concordato Preventivo Biennale</strong> non è concessa indistintamente a tutti i contribuenti, ma è <strong data-start="421" data-end="457">riservata a specifiche categorie</strong>, come stabilito dal <strong data-start="478" data-end="512">Decreto Legislativo n. 13/2024</strong> e integrato dal <strong data-start="529" data-end="558">DM MEF del 28 aprile 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="689">Il legislatore ha previsto una platea ben definita, composta principalmente da soggetti che già partecipano al sistema ISA, cioè:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="691" data-end="954">
<li class="" data-start="691" data-end="775">
<p class="" data-start="693" data-end="775"><strong data-start="693" data-end="716">Lavoratori autonomi</strong> che esercitano arti e professioni (art. 15, Dlgs 13/2024),</p>
</li>
<li class="" data-start="776" data-end="868">
<p class="" data-start="778" data-end="868"><strong data-start="778" data-end="822">Imprese individuali e società di persone</strong> in regime ordinario o semplificato (art. 16),</p>
</li>
<li class="" data-start="869" data-end="954">
<p class="" data-start="871" data-end="954">Soggetti che producono un <strong data-start="897" data-end="943">valore della produzione netta ai fini IRAP</strong> (art. 17).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="956" data-end="1190">Sono esclusi, invece, i contribuenti che adottano regimi forfettari, i soggetti che non applicano gli ISA per cause oggettive, e coloro che presentano irregolarità fiscali pregresse che precludono l’affidabilità richiesta dal sistema.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1581">L’adesione al CPB è <strong data-start="1212" data-end="1226">volontaria</strong>, ma comporta effetti vincolanti: accettare la proposta significa impegnarsi a <strong data-start="1305" data-end="1350">dichiarare e versare i redditi concordati</strong> per il biennio successivo, anche se la performance economica reale dovesse essere inferiore. Questo è il principale elemento di rischio per il contribuente, ma anche il fattore che garantisce la stabilità del gettito per lo Stato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1929">La convenienza del CPB, quindi, <strong data-start="1615" data-end="1662">dipende dalla bontà della proposta ricevuta</strong> e dalla capacità del contribuente di stimare in modo realistico la propria redditività futura. Per questo motivo, è fondamentale analizzare attentamente ogni proposta ricevuta e, se necessario, farsi assistere da un professionista per una valutazione personalizzata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1929">Iter operativo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="706">Una delle novità più significative introdotte dal nuovo CPB 2025-2026 è la procedura automatizzata e trasparente con cui l’<strong data-start="424" data-end="471"><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> formulerà la proposta</strong> ai contribuenti. Tale proposta, elaborata sulla base dei criteri stabiliti dal DM MEF e dei dati ISA, sarà <strong data-start="579" data-end="644">precaricata all’interno del cassetto fiscale del contribuente</strong>, accessibile tramite i canali telematici dell’Agenzia stessa.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="745"><strong data-start="712" data-end="744">Fasi principali del processo</strong>:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1456">
<li class="" data-start="746" data-end="904">
<p class="" data-start="749" data-end="904"><strong data-start="749" data-end="780">Raccolta e analisi dei dati</strong>: l’Agenzia acquisisce i dati dichiarativi del contribuente relativi al periodo d’imposta 2024, incluse le informazioni ISA.</p>
</li>
<li class="" data-start="905" data-end="1081">
<p class="" data-start="908" data-end="1081"><strong data-start="908" data-end="939">Elaborazione della proposta</strong>: attraverso un modello statistico-economico, vengono generati i valori di reddito e valore della produzione netta stimati per il 2025 e 2026.</p>
</li>
<li class="" data-start="1082" data-end="1249">
<p class="" data-start="1085" data-end="1249"><strong data-start="1085" data-end="1120">Invio telematico della proposta</strong>: il contribuente potrà visualizzare la proposta ricevuta entro una finestra temporale specifica, indicata nel decreto attuativo.</p>
</li>
<li class="" data-start="1250" data-end="1456">
<p class="" data-start="1253" data-end="1456"><strong data-start="1253" data-end="1279">Accettazione o rifiuto</strong>: l’adesione è facoltativa ma vincolante. Il contribuente ha un periodo limitato per <strong data-start="1364" data-end="1377">accettare</strong> la proposta (es. 30 giorni), e una volta accettata, non può essere modificata.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1533">È importante sottolineare che, una volta accettato il CPB, il contribuente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1808">
<li class="" data-start="1534" data-end="1649">
<p class="" data-start="1536" data-end="1649"><strong data-start="1536" data-end="1581">non potrà modificare i redditi concordati</strong>, neppure in caso di peggioramento della situazione economica reale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1650" data-end="1808">
<p class="" data-start="1652" data-end="1808"><strong data-start="1652" data-end="1699">beneficerà di una maggiore certezza fiscale</strong>, evitando accertamenti futuri sulle annualità oggetto del concordato, salvo casi di frode o omissioni gravi.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="1979">L’Agenzia delle Entrate potrà inoltre escludere singoli contribuenti qualora emergano anomalie, irregolarità, o scostamenti significativi rispetto ai parametri previsti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="1979">Vantaggi e rischi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="570">Il Concordato Preventivo Biennale rappresenta una <strong data-start="306" data-end="361">nuova frontiera della compliance fiscale volontaria</strong>, con l’obiettivo dichiarato di creare un <strong data-start="403" data-end="423">patto di fiducia</strong> tra fisco e contribuente. Tuttavia, come ogni patto, comporta <strong data-start="486" data-end="514">vantaggi ma anche rischi</strong>, che vanno valutati con attenzione prima dell’adesione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="621"><strong data-start="576" data-end="621">I principali vantaggi per il contribuente</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="622" data-end="1357">
<li class="" data-start="622" data-end="801">
<p class="" data-start="624" data-end="801"><strong data-start="624" data-end="645">Stabilità fiscale</strong>: una volta accettata la proposta, il contribuente sa esattamente quanto dovrà dichiarare e versare nei due anni successivi, senza sorprese né accertamenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="802" data-end="1001">
<p class="" data-start="804" data-end="1001"><strong data-start="804" data-end="841">Riduzione del rischio accertativo</strong>: salvo i casi di frode, l’adesione al CPB comporta <strong data-start="893" data-end="950">l’impossibilità per l’Agenzia di effettuare controlli</strong> su quelle annualità, garantendo serenità e tutela.</p>
</li>
<li class="" data-start="1002" data-end="1187">
<p class="" data-start="1004" data-end="1187"><strong data-start="1004" data-end="1022">Premialità ISA</strong>: chi aderisce potrebbe beneficiare di ulteriori vantaggi premiali (rimborsi più veloci, esoneri da alcuni obblighi), rafforzando il profilo di affidabilità fiscale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1188" data-end="1357">
<p class="" data-start="1190" data-end="1357"><strong data-start="1190" data-end="1220">Semplificazione gestionale</strong>: il contribuente può pianificare con maggiore precisione la propria fiscalità, migliorando la gestione della cassa e degli investimenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1396"><strong data-start="1363" data-end="1396">I rischi da non sottovalutare</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1397" data-end="1908">
<li class="" data-start="1397" data-end="1591">
<p class="" data-start="1399" data-end="1591"><strong data-start="1399" data-end="1417">Impegno rigido</strong>: il reddito concordato dovrà essere dichiarato anche se l’attività reale dovesse produrre <strong data-start="1508" data-end="1529">redditi inferiori</strong>, aumentando il carico fiscale rispetto alla situazione reale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1592" data-end="1746">
<p class="" data-start="1594" data-end="1746"><strong data-start="1594" data-end="1616">Proiezioni incerte</strong>: la proposta si basa su proiezioni macroeconomiche che potrebbero non verificarsi (es. rallentamento del PIL, eventi imprevisti).</p>
</li>
<li class="" data-start="1747" data-end="1908">
<p class="" data-start="1749" data-end="1908"><strong data-start="1749" data-end="1772">Scarsa flessibilità</strong>: una volta accettata, la proposta <strong data-start="1807" data-end="1829">non è modificabile</strong>, e non prevede adeguamenti al mutare delle condizioni soggettive o di mercato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1910" data-end="2092">Per questo, prima di aderire, è fortemente consigliata una <strong data-start="1969" data-end="1999">valutazione personalizzata</strong>, basata su analisi di bilancio, simulazioni reddituali e confronto con benchmark settoriali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32437 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-people-signing-contract-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come prepararsi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="643">L’arrivo della proposta di <strong data-start="329" data-end="363">Concordato Preventivo Biennale</strong> non può e non deve essere affrontato in modo passivo. Per molti contribuenti, soprattutto quelli con attività complesse o con andamenti economici non lineari, la chiave del successo sarà nella <strong data-start="557" data-end="584">preparazione anticipata</strong> e nell’affidamento a consulenti esperti in ambito fiscale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="645" data-end="915">Il primo passo per arrivare pronti alla ricezione della proposta è un’<strong data-start="715" data-end="756">analisi approfondita del reddito 2024</strong>, dato che sarà proprio quest’ultimo a costituire la base su cui l’Agenzia delle Entrate costruirà le sue stime per il biennio successivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="645" data-end="915">A tal fine, è utile:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1243">
<li class="" data-start="917" data-end="1017">
<p class="" data-start="919" data-end="1017">Simulare con anticipo gli <strong data-start="945" data-end="957">ISA 2024</strong>, individuando eventuali indicatori di anomalia o criticità.</p>
</li>
<li class="" data-start="1018" data-end="1140">
<p class="" data-start="1020" data-end="1140">Confrontare i propri dati economici con i <strong data-start="1062" data-end="1086">parametri settoriali</strong>, per capire come ci si posiziona rispetto alla media.</p>
</li>
<li class="" data-start="1141" data-end="1243">
<p class="" data-start="1143" data-end="1243">Valutare l’andamento triennale, in modo da stimare la <strong data-start="1197" data-end="1242">coerenza e la progressività dei risultati</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1245" data-end="1705">Qui entra in gioco in maniera decisiva il ruolo del <strong data-start="1297" data-end="1315">commercialista</strong>. Non solo per interpretare la proposta, ma soprattutto per <strong data-start="1375" data-end="1405">prevenire scelte sbagliate</strong>, fornire simulazioni dettagliate e aiutare a capire se l’adesione sia davvero conveniente. Il professionista può anche intervenire in fase di <strong data-start="1548" data-end="1574">pianificazione fiscale</strong>, suggerendo correttivi nella gestione economica dell’attività per migliorare il profilo ISA e le condizioni della proposta futura.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1980">Inoltre, il consulente potrà accompagnare il contribuente anche nel <strong data-start="1775" data-end="1819">monitoraggio degli effetti dell’adesione</strong>, verificando costantemente che i risultati economici non si discostino troppo da quelli concordati, evitando così criticità di bilancio o problemi di liquidità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2090" data-end="2254">Riforma fiscale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="748">Il <strong data-start="228" data-end="262">Concordato Preventivo Biennale</strong> rappresenta uno degli strumenti cardine introdotti nell’ambito della <strong data-start="332" data-end="367">grande riforma fiscale italiana</strong> delineata dalla <strong data-start="384" data-end="412">Legge Delega n. 111/2023</strong> e attuata attraverso i decreti legislativi successivi, tra cui il <strong data-start="479" data-end="498">Dlgs n. 13/2024</strong>. L’obiettivo generale della riforma è duplice: da un lato, <strong data-start="558" data-end="596">semplificare il sistema tributario</strong>; dall’altro, rafforzare la <strong data-start="624" data-end="677">compliance collaborativa tra fisco e contribuente</strong>, favorendo comportamenti virtuosi e una maggiore certezza del diritto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="1131">Il CPB si inserisce perfettamente in questa logica, proponendo un <strong data-start="816" data-end="842">patto di prevedibilità</strong>: il contribuente si impegna a dichiarare un reddito predefinito, e in cambio ottiene tutela da accertamenti futuri. Si supera così l’approccio repressivo dell’accertamento a posteriori, a favore di un <strong data-start="1044" data-end="1080">modello preventivo e trasparente</strong>, simile a quelli già adottati da altri Paesi OCSE.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1556">Dal punto di vista della finanza pubblica, il CPB contribuisce alla <strong data-start="1201" data-end="1234">stabilità del gettito fiscale</strong>, facilitando la programmazione di bilancio e il rispetto degli impegni europei. Inoltre, è coerente con il percorso di <strong data-start="1354" data-end="1395">digitalizzazione e analisi predittiva</strong> che l’Agenzia delle Entrate sta percorrendo attraverso la valorizzazione massiva dei dati ISA, della fatturazione elettronica e dei flussi finanziari tracciati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1796">In questo senso, il CPB non è solo una misura fiscale: è anche un <strong data-start="1624" data-end="1671">elemento strategico di governance economica</strong>, che mira a rafforzare la fiducia tra Stato e contribuenti, promuovendo una fiscalità più moderna, efficiente e sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1796">CPB e accertamenti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="637">Uno degli aspetti più interessanti e strategici del <strong data-start="311" data-end="351">Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong> riguarda la <strong data-start="364" data-end="402">protezione da accertamenti fiscali</strong>. Il Dlgs 13/2024, insieme al decreto MEF del 28 aprile 2025, ha stabilito che il contribuente che aderisce validamente alla proposta di CPB per gli anni 2025 e 2026, ottiene un <strong data-start="580" data-end="636">beneficio importante in termini di sicurezza fiscale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="639" data-end="753">Nello specifico, l’articolo 21 del decreto legislativo dispone che, per i periodi d’imposta oggetto di concordato:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="1062">
<li class="" data-start="754" data-end="841">
<p class="" data-start="756" data-end="841"><strong data-start="756" data-end="828">non possono essere emessi accertamenti ai fini delle imposte dirette</strong> e dell’Irap,</p>
</li>
<li class="" data-start="842" data-end="940">
<p class="" data-start="844" data-end="940"><strong data-start="844" data-end="895">non sono applicabili rettifiche e contestazioni</strong> che abbiano ad oggetto i redditi concordati,</p>
</li>
<li class="" data-start="941" data-end="1062">
<p class="" data-start="943" data-end="1062">è <strong data-start="945" data-end="1017">preclusa ogni forma di accertamento analitico, sintetico e induttivo</strong>, salvo casi di dichiarazioni infedeli gravi.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1064" data-end="1283">Questo significa che, una volta accettata la proposta e rispettato l’impegno dichiarativo, il contribuente è <strong data-start="1173" data-end="1198">protetto da controlli</strong> per quei due anni, rendendo più stabile e pianificabile la propria gestione fiscale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1324">Tuttavia, esistono delle <strong data-start="1310" data-end="1323">eccezioni</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1612">
<li class="" data-start="1325" data-end="1465">
<p class="" data-start="1327" data-end="1465">Se l’Agenzia rileva <strong data-start="1347" data-end="1396">omissioni, falsità o irregolarità sostanziali</strong>, può decadere la protezione e attivare procedimenti di accertamento.</p>
</li>
<li class="" data-start="1466" data-end="1612">
<p class="" data-start="1468" data-end="1612">Il contribuente deve <strong data-start="1489" data-end="1540">mantenere un comportamento fiscalmente corretto</strong> anche nei periodi precedenti e successivi, pena la revoca dei benefici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1614" data-end="1873">In definitiva, il CPB offre <strong data-start="1642" data-end="1686">una forma di “tregua fiscale bilaterale”</strong> che protegge entrambe le parti: il contribuente sa in anticipo quanto dovrà versare e non sarà oggetto di accertamenti, mentre lo Stato ottiene una base imponibile certa e programmabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1614" data-end="1873">CPB o Regime Forfettario</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="709">Uno dei dubbi più frequenti tra professionisti e microimprese riguarda la <strong data-start="403" data-end="481">scelta tra il Regime Forfettario e il Concordato Preventivo Biennale (CPB)</strong>. Sebbene i due regimi non siano direttamente alternativi, è importante comprenderne <strong data-start="566" data-end="599">differenze, vantaggi e limiti</strong>, soprattutto per chi si avvicina al limite dei 100.000 euro o sta valutando il passaggio al regime ordinario.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="711" data-end="760"><strong data-start="715" data-end="760">Regime Forfettario: semplicità e flat tax</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="761" data-end="919">Il regime forfettario, riservato ai contribuenti con ricavi o compensi annui inferiori a 100.000 euro (dopo le modifiche della Legge di Bilancio 2023), offre:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1110">
<li class="" data-start="920" data-end="978">
<p class="" data-start="922" data-end="978"><strong data-start="922" data-end="951">Aliquota agevolata al 15%</strong> (o al 5% per le start-up),</p>
</li>
<li class="" data-start="979" data-end="1030">
<p class="" data-start="981" data-end="1030"><strong data-start="981" data-end="1029">Esclusione da IVA, IRAP e ritenute d’acconto</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1031" data-end="1069">
<p class="" data-start="1033" data-end="1069"><strong data-start="1033" data-end="1068">Obblighi contabili semplificati</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1070" data-end="1110">
<p class="" data-start="1072" data-end="1110">Nessuna possibilità di aderire al CPB.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1112" data-end="1270">Tuttavia, il forfettario <strong data-start="1137" data-end="1182">non consente la deduzione dei costi reali</strong>, il che può risultare penalizzante per attività con elevati investimenti o costi fissi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1272" data-end="1338"><strong data-start="1276" data-end="1338">CPB e regime ordinario: maggiore prevedibilità e deduzioni</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1448">Il CPB è accessibile solo a chi è in regime ordinario ed è soggetto agli <strong data-start="1412" data-end="1419">ISA</strong>. I principali vantaggi sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1449" data-end="1603">
<li class="" data-start="1449" data-end="1495">
<p class="" data-start="1451" data-end="1495"><strong data-start="1451" data-end="1494">Protezione da accertamenti per due anni</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1496" data-end="1531">
<p class="" data-start="1498" data-end="1531"><strong data-start="1498" data-end="1530">Stabilità del carico fiscale</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1532" data-end="1567">
<p class="" data-start="1534" data-end="1567"><strong data-start="1534" data-end="1566">Piena deducibilità dei costi</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1568" data-end="1603">
<p class="" data-start="1570" data-end="1603">Accesso a <strong data-start="1580" data-end="1602">premialità fiscali</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1772">Tuttavia, il CPB richiede una <strong data-start="1635" data-end="1670">maggiore complessità gestionale</strong> e implica il rischio di versare imposte anche in caso di redditi reali inferiori a quelli concordati.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1774" data-end="1797"><strong data-start="1778" data-end="1797">Quale conviene?</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1798" data-end="2033">
<li class="" data-start="1798" data-end="1876">
<p class="" data-start="1800" data-end="1876">Se hai <strong data-start="1807" data-end="1841">ricavi contenuti e costi bassi</strong>, il forfettario resta conveniente.</p>
</li>
<li class="" data-start="1877" data-end="2033">
<p class="" data-start="1879" data-end="2033">Se hai <strong data-start="1886" data-end="1941">crescita prevedibile, ISA elevato e costi rilevanti</strong>, il regime ordinario con CPB può offrire <strong data-start="1983" data-end="2014">maggiore efficienza fiscale</strong> nel medio periodo.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="244" data-end="604">Il <strong data-start="247" data-end="281">Concordato Preventivo Biennale</strong> per il biennio 2025-2026 rappresenta una delle innovazioni più rilevanti del panorama fiscale italiano. Frutto della nuova stagione di riforme introdotte dal Governo, il CPB si propone come <strong data-start="472" data-end="512">strumento di cooperazione preventiva</strong> tra contribuente e Amministrazione finanziaria, puntando su chiarezza, stabilità e fiducia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="606" data-end="990">Abbiamo visto che la proposta dell’Agenzia delle Entrate sarà costruita sulla base di una <strong data-start="696" data-end="720">metodologia rigorosa</strong>, che tiene conto della redditività storica, delle condizioni settoriali e delle proiezioni macroeconomiche. Tuttavia, accettare questa proposta <strong data-start="865" data-end="892">non è una scelta banale</strong>: comporta impegni vincolanti e richiede un’attenta valutazione della propria posizione economica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1328">Per questo, la vera chiave per sfruttare al meglio le opportunità del CPB è la <strong data-start="1071" data-end="1108">pianificazione fiscale strategica</strong>, da affrontare insieme a un consulente esperto. Solo attraverso analisi ISA, simulazioni di redditività, gestione attenta dei costi e lettura del contesto macroeconomico si può decidere <strong data-start="1295" data-end="1327">se e quando conviene aderire</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1330" data-end="1600">Il CPB può rappresentare un <strong data-start="1358" data-end="1388">vero vantaggio competitivo</strong>, soprattutto per quei professionisti e imprenditori che cercano certezza, credibilità e tutela fiscale. Ma per trasformare questa occasione in un beneficio concreto, è necessario agire con competenza e anticipo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1861">Il consiglio, quindi, è semplice: <strong data-start="1636" data-end="1677">non aspettare l’arrivo della proposta</strong> per decidere. Inizia ora a prepararti, valuta i tuoi indicatori ISA, e costruisci con il tuo commercialista un percorso di crescita e affidabilità, su basi fiscali solide e condivise.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/CPB-2025-2026-guida-completa-alla-proposta-del-fisco-e-alle-nuove-regole-del-concordato-preventivo/">CPB 2025-2026: guida completa alla proposta del fisco e alle nuove regole del concordato preventivo</a> was first posted on Maggio 2, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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