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	<title>Ristoranti e Pizzerie &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Ristoranti e Pizzerie &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Ristorazione in Sardegna: 40% a fondo perduto per forni, attrezzature e macchinari professionali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ristorazione-in-Sardegna-40-a-fondo-perduto-per-forni-attrezzature-e-macchinari-professionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 09:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto economico sempre più sfidante, dove i costi energetici e le spese di gestione crescono in modo esponenziale, le imprese del settore ristorativo devono trovare nuove leve di competitività e innovazione. Ecco perché il nuovo bando della Regione Sardegna rappresenta una vera boccata d’ossigeno: un contributo a fondo perduto pari al 40% delle [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ristorazione-in-Sardegna-40-a-fondo-perduto-per-forni-attrezzature-e-macchinari-professionali/">Ristorazione in Sardegna: 40% a fondo perduto per forni, attrezzature e macchinari professionali</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 11:02 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="445" data-end="965">In un contesto economico sempre più sfidante, dove i costi energetici e le spese di gestione crescono in modo esponenziale, le imprese del settore ristorativo devono trovare nuove leve di competitività e innovazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="445" data-end="965">Ecco perché il nuovo bando della Regione Sardegna rappresenta una vera boccata d’ossigeno: <strong data-start="753" data-end="798">un contributo a fondo perduto pari al 40%</strong> delle spese sostenute per l’acquisto di <strong data-start="839" data-end="899">impianti, macchinari, attrezzature e forni professionali</strong>, destinato alle attività operanti nel settore della ristorazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="967" data-end="1418">Un’occasione unica per rinnovare il proprio locale, migliorare l’efficienza produttiva, abbattere i consumi e offrire un servizio di qualità superiore ai propri clienti, senza dover sostenere l’intero investimento con risorse proprie. Il bando, pensato per sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese locali, <strong data-start="1296" data-end="1364">punta a rilanciare l’intero comparto dell’enogastronomia isolana</strong>, incentivando innovazione, sicurezza e sostenibilità.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1420" data-end="1754">Se hai un ristorante, una pizzeria, un agriturismo, una gastronomia o un laboratorio artigianale del gusto in Sardegna, non puoi permetterti di ignorare questa misura: <strong data-start="1588" data-end="1662">il 40% dell’investimento te lo restituisce la Regione, a fondo perduto</strong>. Ma attenzione: i fondi sono limitati, e la procedura richiede una corretta pianificazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1756" data-end="2069">In questo articolo vedremo <strong data-start="1783" data-end="1803">chi può accedere</strong>, <strong data-start="1805" data-end="1833">quali spese sono ammesse</strong>, <strong data-start="1835" data-end="1866">come ottenere il contributo</strong> e <strong data-start="1869" data-end="1915">quali vantaggi fiscali si possono cumulare</strong> con questa agevolazione. Scopriremo anche casi pratici e consigli utili per presentare una domanda efficace e aumentare le probabilità di essere ammessi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1756" data-end="2069">Requisiti e beneficiari</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="183" data-end="734">l bando regionale si rivolge in modo specifico alle <strong data-start="236" data-end="270">micro, piccole e medie imprese</strong> con sede operativa in <strong data-start="293" data-end="305">Sardegna</strong>, attive nel settore della ristorazione e della trasformazione alimentare. Rientrano tra i beneficiari: ristoranti tradizionali, pizzerie, trattorie, agriturismi con somministrazione, gastronomie, pasticcerie, panifici con laboratorio e vendita diretta, laboratori artigianali di prodotti da forno o tipici sardi, e tutte quelle attività che prevedono la <strong data-start="660" data-end="733">preparazione, trasformazione e somministrazione di alimenti e bevande</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="1030">Uno dei requisiti fondamentali è che l’impresa sia <strong data-start="787" data-end="838">regolarmente iscritta al Registro delle Imprese</strong>, <strong data-start="840" data-end="850">attiva</strong> al momento della domanda e <strong data-start="878" data-end="945">in regola con i contributi previdenziali e assistenziali (DURC)</strong>. Non sono ammessi soggetti in stato di difficoltà economica grave o in liquidazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1032" data-end="1278">Altro aspetto cruciale è la <strong data-start="1060" data-end="1078">localizzazione</strong>: il contributo è destinato esclusivamente alle aziende <strong data-start="1134" data-end="1158">con sede in Sardegna</strong>, e l’investimento oggetto di agevolazione deve essere <strong data-start="1213" data-end="1277">realizzato e utilizzato all’interno del territorio regionale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1280" data-end="1554">Infine, l’impresa deve impegnarsi a <strong data-start="1316" data-end="1389">non dismettere né cedere le attrezzature acquistate per almeno 3 anni</strong>, pena la revoca del contributo. È possibile presentare domanda anche in caso di ampliamento o rinnovamento di attività già esistenti, e non solo per nuove aperture.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1556" data-end="1801">Questi criteri di ammissibilità sono pensati per garantire un impatto concreto sull’economia locale e sulla qualità dell’offerta enogastronomica isolana, favorendo realtà che abbiano una vera prospettiva di crescita e radicamento nel territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1556" data-end="1801">Spese ammissibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="227" data-end="630">Il contributo a fondo perduto del 40% è destinato a coprire <strong data-start="287" data-end="313">investimenti materiali</strong> mirati a migliorare la produttività, la qualità e la sostenibilità dei processi produttivi all’interno delle attività ristorative.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="227" data-end="630">Il bando specifica con chiarezza quali tipologie di spesa possono essere incluse nella domanda: questo consente alle imprese di pianificare con precisione le proprie scelte di acquisto.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="632" data-end="662">Tra le spese ammesse figurano:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="664" data-end="1374">
<li class="" data-start="664" data-end="792">
<p class="" data-start="666" data-end="792"><strong data-start="666" data-end="689">Forni professionali</strong>, sia statici che ventilati, elettrici o a gas, inclusi quelli per pizza o panificazione artigianale;</p>
</li>
<li class="" data-start="793" data-end="955">
<p class="" data-start="795" data-end="955"><strong data-start="795" data-end="818">Impianti di cottura</strong> e attrezzature per la lavorazione degli alimenti (frigoriferi industriali, abbattitori di temperatura, cuocipasta, friggitrici, ecc.);</p>
</li>
<li class="" data-start="956" data-end="1086">
<p class="" data-start="958" data-end="1086"><strong data-start="958" data-end="994">Macchinari per la trasformazione</strong> dei prodotti agroalimentari (impastatrici, sfogliatrici, tritacarne, affettatrici, ecc.);</p>
</li>
<li class="" data-start="1087" data-end="1223">
<p class="" data-start="1089" data-end="1223"><strong data-start="1089" data-end="1119">Attrezzature professionali</strong> per cucine, laboratori di pasticceria o panificazione (cappe, banchi refrigerati, tavoli inox, ecc.);</p>
</li>
<li class="" data-start="1224" data-end="1374">
<p class="" data-start="1226" data-end="1374"><strong data-start="1226" data-end="1250">Impianti tecnologici</strong> a supporto dell’attività (es. sistemi di aspirazione, impianti di depurazione, software gestionali legati alla produzione).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1376" data-end="1723">Le spese devono essere <strong data-start="1399" data-end="1420">nuove di fabbrica</strong> (no usato o leasing), <strong data-start="1443" data-end="1494">acquistate da fornitori regolarmente registrati</strong> e <strong data-start="1497" data-end="1535">documentate da fattura elettronica</strong>. È importante che l’investimento sia <strong data-start="1573" data-end="1617">coerente con l’attività economica svolta</strong> e che venga effettuato <strong data-start="1641" data-end="1680">dopo la presentazione della domanda</strong> e <strong data-start="1683" data-end="1722">entro il termine previsto dal bando</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="1824">Non sono ammesse, invece, le spese per beni usati, automezzi, opere edilizie o spese di consulenza.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1826" data-end="2011">Un investimento ben pianificato e in linea con i requisiti può portare non solo al rimborso del 40% della spesa, ma anche a un tangibile salto di qualità nei servizi offerti ai clienti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-32303 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/gas-stove.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come ottenere il contributo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="718">Ottenere il contributo a fondo perduto del 40% richiede attenzione e precisione, ma la procedura è accessibile, soprattutto se seguita con il supporto di un consulente esperto. La domanda deve essere presentata <strong data-start="475" data-end="511">esclusivamente in via telematica</strong>, attraverso la piattaforma dedicata messa a disposizione dalla <a href="https://www.regione.sardegna.it/" target="_blank" rel="noopener">Regione Sardegna</a> o dal soggetto gestore del bando, come ad esempio <strong data-start="642" data-end="671">SardegnaIT o SFIRS S.p.A.</strong> (in base alla struttura dell’avviso pubblico).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="720" data-end="774">La procedura prevede generalmente i seguenti passaggi:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="776" data-end="1150">
<li class="" data-start="776" data-end="848">
<p class="" data-start="779" data-end="848"><strong data-start="779" data-end="813">Registrazione alla piattaforma</strong> e creazione del profilo impresa;</p>
</li>
<li class="" data-start="849" data-end="1043">
<p class="" data-start="852" data-end="1043"><strong data-start="852" data-end="882">Compilazione della domanda</strong>, con l’inserimento dei dati aziendali, descrizione dettagliata dell’investimento e documentazione allegata (preventivi, DURC, visura camerale, dichiarazioni);</p>
</li>
<li class="" data-start="1044" data-end="1094">
<p class="" data-start="1047" data-end="1094"><strong data-start="1047" data-end="1065">Firma digitale</strong> del legale rappresentante;</p>
</li>
<li class="" data-start="1095" data-end="1150">
<p class="" data-start="1098" data-end="1150"><strong data-start="1098" data-end="1118">Invio telematico</strong> nei termini indicati dal bando.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1525">I fondi sono assegnati <strong data-start="1175" data-end="1224">secondo l’ordine cronologico di presentazione</strong>, quindi <strong data-start="1233" data-end="1316">chi prima presenta la domanda ha maggiori probabilità di ottenere il contributo</strong>. Le risorse sono infatti limitate, e il click-day potrebbe esaurirle rapidamente. È quindi fondamentale <strong data-start="1421" data-end="1454">predisporre tutto in anticipo</strong>, anche perché la Regione non consente correzioni successive all’invio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1723">Una volta approvata la domanda, l’impresa può procedere con gli acquisti, effettuare i pagamenti (tracciabili) e presentare la <strong data-start="1654" data-end="1680">rendicontazione finale</strong>, per ricevere l’erogazione del contributo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="1921">Importante: i pagamenti devono avvenire <strong data-start="1765" data-end="1809">esclusivamente tramite bonifico bancario</strong> e le fatture devono riportare una chiara indicazione del bene acquistato e del collegamento al bando regionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="1921">Vantaggi fiscali cumulabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="599">Uno degli aspetti più interessanti del contributo a fondo perduto del 40% è la sua <strong data-start="422" data-end="481">cumulabilità con altri incentivi fiscali e agevolazioni</strong>, che permette alle imprese di <strong data-start="512" data-end="541">massimizzare il risparmio</strong> e ridurre sensibilmente il costo reale dell’investimento.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="601" data-end="670">1. <strong data-start="608" data-end="670">Cumulabilità con il Credito d’Imposta per Beni Strumentali</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="671" data-end="1171">Le spese per attrezzature e macchinari possono beneficiare del <strong data-start="734" data-end="792">Credito d’Imposta per Investimenti in Beni Strumentali</strong>, previsto dalla <strong data-start="809" data-end="830">Legge di Bilancio</strong> e attualmente vigente (verificare annualmente la percentuale aggiornata). Questo incentivo permette di recuperare, sotto forma di credito fiscale, una quota delle spese effettuate per beni nuovi, materiali e immateriali. Il credito è <strong data-start="1065" data-end="1080">compatibile</strong> con i contributi a fondo perduto, purché il cumulo non superi il 100% del costo sostenuto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1173" data-end="1221">2. <strong data-start="1180" data-end="1221">Ammortamenti e deducibilità dei costi</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1473">I beni acquistati restano in ogni caso <strong data-start="1261" data-end="1279">ammortizzabili</strong> e i costi sostenuti, al netto del contributo, <strong data-start="1326" data-end="1362">deducibili dal reddito d’impresa</strong>. Questo consente un ulteriore alleggerimento del carico fiscale annuale, generando vantaggi nel lungo periodo.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1500">3. <strong data-start="1482" data-end="1500">IVA detraibile</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1501" data-end="1637">L’IVA sulle fatture d’acquisto, se l’impresa è in regime ordinario, è <strong data-start="1571" data-end="1597">interamente detraibile</strong>, rappresentando un ulteriore risparmio.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1695">4. <strong data-start="1646" data-end="1695">Compatibilità con bandi comunali o di filiera</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1696" data-end="1992">In alcuni casi, i comuni o le reti territoriali della Sardegna attivano <strong data-start="1768" data-end="1789">microbandi locali</strong> per l’ammodernamento delle attività commerciali o della filiera agroalimentare. Anche questi possono essere cumulati, sempre nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento europeo “<strong data-start="1976" data-end="1990">de minimis</strong>”.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1994" data-end="2259">Un corretto piano fiscale, elaborato con l’assistenza di un commercialista esperto, può trasformare un investimento da decine di migliaia di euro in un’operazione strategica a costi ridotti, con <strong data-start="2189" data-end="2258">benefici tangibili in termini economici, produttivi e competitivi</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1994" data-end="2259">Vantaggi per le imprese</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="308" data-end="754">Accedere al contributo a fondo perduto del 40% rappresenta per le imprese della ristorazione in Sardegna <strong data-start="413" data-end="457">molto più di un semplice aiuto economico</strong>: è una leva strategica per migliorare l’efficienza, la qualità e la competitività dell’attività. In un settore in cui la <strong data-start="579" data-end="638">differenziazione dell’offerta e la rapidità di servizio</strong> fanno la differenza, investire in tecnologie moderne e attrezzature avanzate può portare a <strong data-start="730" data-end="753">risultati immediati</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="756" data-end="796">1. <strong data-start="763" data-end="796">Riduzione dei costi operativi</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="1043">Macchinari di nuova generazione, forni a basso consumo, impianti efficienti dal punto di vista energetico permettono di <strong data-start="917" data-end="942">abbattere le bollette</strong> e ridurre gli sprechi, con un risparmio mensile che incide positivamente sul bilancio dell’attività.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1045" data-end="1098">2. <strong data-start="1052" data-end="1098">Aumento della produttività e della qualità</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1405">Attrezzature professionali più performanti consentono di <strong data-start="1156" data-end="1195">ottimizzare i tempi di preparazione</strong>, aumentare la produzione, mantenere standard qualitativi costanti e offrire un’esperienza superiore al cliente finale. Un investimento mirato può tradursi in <strong data-start="1354" data-end="1404">più coperti serviti, meno errori e meno scarti</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1455">3. <strong data-start="1414" data-end="1455">Miglioramento dell’immagine aziendale</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1456" data-end="1750">Rinnovare gli ambienti di lavoro, migliorare la sicurezza e mostrare attenzione all’innovazione può diventare anche un <strong data-start="1575" data-end="1601">vantaggio comunicativo</strong>: l’impresa si posiziona come moderna, affidabile e attenta all’ambiente. Un elemento oggi molto apprezzato, soprattutto dal turismo enogastronomico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1752" data-end="1815">4. <strong data-start="1759" data-end="1815">Accesso facilitato ad altri mercati e collaborazioni</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1816" data-end="2008">Le imprese più strutturate e tecnologicamente avanzate sono anche quelle che riescono più facilmente ad accedere a <strong data-start="1931" data-end="2007">reti di distribuzione, partnership locali, eventi e finanziamenti futuri</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2010" data-end="2154">In breve, questo bando non è solo un aiuto temporaneo, ma un <strong data-start="2071" data-end="2120">volano per la crescita sostenibile e duratura</strong> delle attività ristorative sarde.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2010" data-end="2154"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-32304 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/modern-kitchen-interior-design.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2010" data-end="2154">Simulazione reale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="718">Per capire realmente l’impatto di questo incentivo, vediamo un esempio concreto. Supponiamo che un ristorante medio in Sardegna decida di investire <strong data-start="563" data-end="578">25.000 euro</strong> in nuove attrezzature per la cucina: forno professionale, abbattitore, banco refrigerato, impastatrice e cappe con aspirazione certificata.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="720" data-end="758">Ecco come si compone il risparmio:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="1093">
<li class="" data-start="759" data-end="848">
<p class="" data-start="761" data-end="848"><strong data-start="761" data-end="800">Contributo a fondo perduto del 40%:</strong> 10.000 € a fondo perduto erogati dalla Regione;</p>
</li>
<li class="" data-start="849" data-end="943">
<p class="" data-start="851" data-end="943"><strong data-start="851" data-end="908">Credito d’imposta beni strumentali (ipotizzando 20%):</strong> altri 3.000 € recuperabili in F24;</p>
</li>
<li class="" data-start="944" data-end="1024">
<p class="" data-start="946" data-end="1024"><strong data-start="946" data-end="971">IVA detraibile (22%):</strong> pari a 4.500 € (se l’impresa è in regime ordinario);</p>
</li>
<li class="" data-start="1025" data-end="1093">
<p class="" data-start="1027" data-end="1093"><strong data-start="1027" data-end="1065">Costo effettivo dell’investimento:</strong> 7.500 € su 25.000 € totali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1095" data-end="1269">In pratica, l’impresa sostiene <strong data-start="1126" data-end="1180">meno di un terzo del costo reale dell’investimento</strong>, ma ottiene il 100% del valore in termini di efficienza, qualità e benefici strutturali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1516">Questa simulazione dimostra che, con una buona pianificazione, <strong data-start="1334" data-end="1407">l’investimento non è solo sostenibile, ma strategicamente conveniente</strong>. E con l’aumento del livello qualitativo dell’offerta, la competitività sul mercato cresce esponenzialmente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2010" data-end="2154">Consigli pratici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="576">Presentare una domanda per un contributo a fondo perduto non è solo una questione di compilazione formale: è una vera <strong data-start="382" data-end="405">strategia aziendale</strong>, che richiede organizzazione, tempismo e una visione chiara degli obiettivi. Ecco i suggerimenti chiave per massimizzare le probabilità di ottenere il contributo del 40%.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="578" data-end="617">1. <strong data-start="585" data-end="617">Preparati con largo anticipo</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="618" data-end="874">Non aspettare l’ultimo momento. La documentazione da raccogliere è ampia: preventivi dettagliati, visura camerale aggiornata, DURC regolare, dichiarazioni sostitutive, relazione tecnica sull’investimento. Più sei pronto, <strong data-start="839" data-end="873">più veloce sarai nel click-day</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="914">2. <strong data-start="883" data-end="914">Scegli fornitori affidabili</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="915" data-end="1164">I preventivi devono essere chiari, intestati all’impresa richiedente, con una descrizione tecnica dettagliata del bene, prezzo, IVA e condizioni di pagamento. <strong data-start="1074" data-end="1129">Evita documenti generici o fornitori non registrati</strong>: potrebbero invalidare la domanda.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1217">3. <strong data-start="1173" data-end="1217">Redigi una relazione tecnica convincente</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1218" data-end="1443">Anche se non sempre obbligatoria, una breve <strong data-start="1262" data-end="1306">relazione sull’utilità dell’investimento</strong> può fare la differenza. Spiega come le nuove attrezzature miglioreranno la produttività, ridurranno i consumi, potenzieranno l’attività.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1445" data-end="1490">4. <strong data-start="1452" data-end="1490">Verifica con un consulente esperto</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1491" data-end="1769">Il bando contiene tecnicismi e limiti normativi (come quelli del regolamento “de minimis”) che vanno analizzati da chi ha esperienza specifica. Un consulente fiscale può aiutarti a <strong data-start="1672" data-end="1702">massimizzare il contributo</strong>, evitare errori e magari affiancarti nella rendicontazione finale.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1771" data-end="1815">5. <strong data-start="1778" data-end="1815">Non trascurare la rendicontazione</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1816" data-end="2082">Una volta ottenuto il via libera, l’investimento deve essere completato <strong data-start="1888" data-end="1921">nei tempi stabiliti dal bando</strong>, con fatture chiare, bonifici tracciabili e collaudo (se previsto). Una rendicontazione imprecisa può comportare <strong data-start="2035" data-end="2081">la revoca totale o parziale del contributo</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2084" data-end="2127">6. <strong data-start="2091" data-end="2127">Archivia tutta la documentazione</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2128" data-end="2270">Conserva ogni documento, digitale e cartaceo, per almeno 5 anni. Potresti essere soggetto a controlli, e avere tutto in ordine è fondamentale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2128" data-end="2270">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="706">In un momento storico in cui le imprese della ristorazione affrontano aumenti dei costi, concorrenza crescente e la necessità di stare al passo con l’innovazione, <strong data-start="473" data-end="594">il contributo a fondo perduto del 40% offerto dalla Regione Sardegna rappresenta un’opportunità concreta e strategica</strong> per modernizzare la propria attività, ridurre i costi di gestione e migliorare la qualità del servizio offerto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1030">Hai la possibilità di rinnovare forni, impianti e attrezzature professionali con un investimento che viene <strong data-start="815" data-end="859">coperto quasi per metà da fondi pubblici</strong>, e allo stesso tempo potrai <strong data-start="888" data-end="938">beneficiare di agevolazioni fiscali aggiuntive</strong>, come il credito d’imposta per i beni strumentali, l’ammortamento e la detrazione dell’IVA.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1032" data-end="1330">Questa misura non è solo un incentivo economico, ma un <strong data-start="1087" data-end="1151">vero piano di rilancio per il comparto enogastronomico sardo</strong>, che può aiutarti a distinguerti, attrarre nuovi clienti, offrire un servizio più efficiente e sostenibile e rendere il tuo locale più competitivo sul mercato locale e turistico.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1332" data-end="1571"><strong data-start="1335" data-end="1377">Attenzione però: i fondi sono limitati</strong> e la procedura è a sportello, quindi è fondamentale <strong data-start="1430" data-end="1449">muoversi subito</strong>, preparare per tempo la documentazione e affidarsi a professionisti del settore per aumentare le probabilità di successo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1573" data-end="1800">Se desideri una consulenza personalizzata o vuoi sapere se il tuo investimento è finanziabile, <strong data-start="1671" data-end="1692">contattaci subito</strong>: possiamo accompagnarti in ogni fase, dalla progettazione dell’intervento fino alla rendicontazione finale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ristorazione-in-Sardegna-40-a-fondo-perduto-per-forni-attrezzature-e-macchinari-professionali/">Ristorazione in Sardegna: 40% a fondo perduto per forni, attrezzature e macchinari professionali</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 11:02 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-avviare-e-gestire-un-attivita-di-ristorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 15:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti e Pizzerie]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti e Trattorie]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazione Risanamento e Riassetto Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Attività di ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Avviare un ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
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					<description><![CDATA[Aprire e gestire un ristorante di successo richiede passione, dedizione e una buona dose di competenze imprenditoriali. Questo articolo fornisce una guida completa e aggiornata su come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione nel 2024, coprendo tutti gli aspetti fondamentali, dagli adempimenti burocratici alla gestione quotidiana. Pianificazione e fattibilità a) Idea e concept Definire il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-avviare-e-gestire-un-attivita-di-ristorazione/">Come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione</a> was first posted on Giugno 18, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="5:1-5:6">Aprire e gestire un ristorante di successo richiede passione, dedizione e una buona dose di competenze imprenditoriali. Questo articolo fornisce una guida completa e aggiornata su come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione nel 2024, coprendo tutti gli aspetti fondamentali, dagli adempimenti burocratici alla gestione quotidiana.</p>
<p data-sourcepos="7:1-7:35">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:35">Pianificazione e fattibilità</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:21"><strong>a) Idea e concept</strong></p>
<ul data-sourcepos="11:1-11:36">
<li data-sourcepos="11:1-11:36"><strong>Definire il concept:</strong> Creare un&#8217;identità precisa e distintiva del ristorante, che ne definisca l&#8217;offerta culinaria, l&#8217;atmosfera e il target di riferimento.</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:140"><strong>Analisi di mercato:</strong> Studiare il panorama competitivo locale, individuare il target di clienti e definire i prezzi in modo competitivo.</li>
<li data-sourcepos="13:1-14:0"><strong>Scelta della location:</strong> Selezionare un locale adatto al concept, considerando fattori come l&#8217;ubicazione, la visibilità, l&#8217;accessibilità e i costi.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="15:1-15:3"><strong>b) Aspetti legali e autorizzazioni</strong></p>
<ul data-sourcepos="17:1-21:0">
<li data-sourcepos="17:1-17:93"><strong>Apertura della Partita IVA:</strong> Adempiere alle formalità fiscali per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</li>
<li data-sourcepos="18:1-18:128"><strong>Requisiti sanitari:</strong> Ottenere le autorizzazioni sanitarie per la manipolazione e la somministrazione di alimenti e bevande.</li>
<li data-sourcepos="19:1-19:107"><strong>Licenza di esercizio:</strong> Richiedere la licenza di esercizio per l&#8217;apertura e la gestione del ristorante.</li>
<li data-sourcepos="20:1-21:0"><strong>Altri adempimenti:</strong> Ottenere le necessarie autorizzazioni amministrative e rispettare le normative vigenti in materia di sicurezza e igiene.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="22:1-22:33"><strong>c) Pianificazione finanziaria</strong></p>
<ul data-sourcepos="24:1-26:79">
<li data-sourcepos="24:1-24:189"><strong>Redigere un business plan:</strong> Definire il piano finanziario dettagliato, includendo costi di avvio, previsioni di fatturato, gestione dei flussi di cassa e analisi del punto di pareggio.</li>
<li data-sourcepos="25:1-25:142"><strong>Ricerca di finanziamenti:</strong> Identificare le fonti di finanziamento disponibili, come prestiti bancari, crowdfunding o investitori privati.</li>
<li data-sourcepos="26:1-26:79"><strong>Gestione del budget:</strong> Gestire attentamente le finanze, monitorando i costi, ottimizzando le spese e pianificando gli investimenti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="28:1-28:32">Gestione e organizzazione</h2>
<p data-sourcepos="30:1-30:20"><strong>a) Cucina e menu</strong></p>
<ul data-sourcepos="32:1-35:0">
<li data-sourcepos="32:1-32:164"><strong>Progettazione della cucina:</strong> Progettare una cucina efficiente e funzionale, dotata delle attrezzature adeguate per la preparazione e la conservazione dei cibi.</li>
<li data-sourcepos="33:1-33:135"><strong>Creazione del menu:</strong> Definire un menu che rispecchi il concept del ristorante, offrendo una varietà di piatti appealing e gustosi.</li>
<li data-sourcepos="34:1-35:0"><strong>Approvvigionamento ingredienti:</strong> Selezionare fornitori affidabili per garantire ingredienti freschi, di alta qualità e a prezzi competitivi.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="36:1-36:37"><strong>b) Staff e gestione del personale</strong></p>
<ul data-sourcepos="38:1-40:84">
<li data-sourcepos="38:1-38:156"><strong>Assunzione e formazione del personale:</strong> Assumere personale qualificato, formare il team sulle procedure operative e garantire un buon clima lavorativo.</li>
<li data-sourcepos="39:1-39:162"><strong>Gestione delle risorse umane:</strong> Gestire il personale in modo efficiente, pianificando i turni, rispettando le normative contrattuali e motivando i dipendenti.</li>
<li data-sourcepos="40:1-40:84"><strong>Compliance con le leggi sul lavoro:</strong> Assicurarsi di rispettare tutte le leggi e i regolamenti in materia di lavoro, salute e sicurezza.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="42:1-42:29"><strong>c) Marketing e promozione</strong></p>
<ul data-sourcepos="44:1-48:0">
<li data-sourcepos="44:1-44:111"><strong>Strategia di marketing:</strong> Definire una strategia di marketing efficace per attirare clienti e fidelizzarli.</li>
<li data-sourcepos="45:1-45:161"><strong>Promozione online:</strong> Sfruttare i canali di marketing online come sito web, social media e piattaforme di delivery per aumentare la visibilità del ristorante.</li>
<li data-sourcepos="46:1-46:126"><strong>Pubblicità e eventi:</strong> Organizzare eventi e promozioni speciali per attirare nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti.</li>
<li data-sourcepos="47:1-48:0"><strong>Customer service:</strong> Offrire un servizio eccellente ai clienti, garantendo un&#8217;esperienza piacevole e memorabile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="49:1-49:26">Gestione quotidiana</h2>
<p data-sourcepos="51:1-51:43"><strong>a) Gestione degli ordini e del servizio</strong></p>
<ul data-sourcepos="53:1-56:0">
<li data-sourcepos="53:1-53:152"><strong>Sistema di ordinazione efficiente:</strong> Implementare un sistema di ordinazione efficiente per gestire al meglio le comande e ridurre i tempi di attesa.</li>
<li data-sourcepos="54:1-54:129"><strong>Servizio attento e professionale:</strong> Formare il personale per offrire un servizio attento, cortese e professionale ai clienti.</li>
<li data-sourcepos="55:1-56:0"><strong>Gestione del magazzino:</strong> Monitorare il magazzino, ottimizzare gli acquisti e prevenire gli sprechi alimentari.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="57:1-57:37"><strong>b) Controllo dei costi e profitti</strong></p>
<ul data-sourcepos="59:1-60:140">
<li data-sourcepos="59:1-59:128"><strong>Monitoraggio delle spese:</strong> Monitorare attentamente tutte le spese per identificare aree di risparmio e ottimizzare i costi.</li>
<li data-sourcepos="60:1-60:140"><strong>Analisi dei profitti:</strong> Calcolare i profitti e il margine di guadagno per valutare l&#8217;andamento del business e prendere decisioni strategiche.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="5:1-5:29"><strong>c) Manutenzione e pulizia</strong></p>
<ul data-sourcepos="7:1-7:83">
<li data-sourcepos="7:1-7:83"><strong>Manutenzione regolare:</strong> Garantire una manutenzione regolare delle attrezzature e degli impianti per prevenire guasti e garantire la sicurezza.</li>
<li data-sourcepos="8:1-8:72"><strong>Pulizia impeccabile:</strong> Mantenere il ristorante pulito e igienizzato, sia nell&#8217;area di servizio che in cucina, per offrire un ambiente piacevole ai clienti.</li>
<li data-sourcepos="9:1-9:48"><strong>Conformità alle normative igienico-sanitarie:</strong> Rispettare scrupolosamente le normative igienico-sanitarie per la manipolazione e la somministrazione di alimenti e bevande.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="11:1-11:35">Sfide e tendenze del settore</h2>
<p data-sourcepos="13:1-13:24"><strong>a) Sfide del settore</strong></p>
<ul data-sourcepos="15:1-17:96">
<li data-sourcepos="15:1-15:158"><strong>Concorrenza elevata:</strong> Il settore della ristorazione è altamente competitivo, quindi è importante differenziarsi e offrire un&#8217;esperienza unica ai clienti.</li>
<li data-sourcepos="16:1-16:111"><strong>Controllo dei costi:</strong> Gestire i costi in modo efficiente è fondamentale per la redditività del ristorante.</li>
<li data-sourcepos="17:1-17:96"><strong>Trovare e fidelizzare il personale qualificato:</strong> Trovare e trattenere personale qualificato può essere una sfida, soprattutto in periodi di alta stagione.</li>
<li data-sourcepos="18:1-19:0"><strong>Soddisfare le mutevoli esigenze dei clienti:</strong> Le esigenze e i gusti dei clienti cambiano rapidamente, quindi è importante adattarsi e innovare per rimanere competitivi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p data-sourcepos="20:1-20:27"><strong>b) Tendenze del settore</strong></p>
<ul data-sourcepos="22:1-26:0">
<li data-sourcepos="22:1-22:175"><strong>Cibo salutare e sostenibile:</strong> I clienti sono sempre più attenti alla scelta di cibi sani e sostenibili, quindi è importante offrire opzioni che soddisfino questa domanda.</li>
<li data-sourcepos="23:1-23:174"><strong>Esperienze personalizzate:</strong> I clienti apprezzano le esperienze personalizzate, quindi è importante offrire un servizio attento e adattato alle loro esigenze individuali.</li>
<li data-sourcepos="24:1-24:187"><strong>Tecnologia e innovazione:</strong> La tecnologia può essere utilizzata per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;esperienza dei clienti, ad esempio con sistemi di ordinazione online o tavoli digitali.</li>
<li data-sourcepos="25:1-26:0"><strong>Delivery e take-away:</strong> Il delivery e il take-away sono sempre più popolari, quindi è importante offrire queste opzioni ai clienti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="27:1-27:31">Consigli per il successo</h2>
<ul data-sourcepos="29:1-29:60">
<li data-sourcepos="29:1-29:60"><strong>Passione e dedizione:</strong> Avere passione per il cibo e per l&#8217;ospitalità è fondamentale per il successo nel settore della ristorazione.</li>
<li data-sourcepos="30:1-30:143"><strong>Offrire un&#8217;esperienza unica:</strong> Creare un&#8217;atmosfera accogliente e offrire un&#8217;esperienza unica ai clienti per distinguersi dalla concorrenza.</li>
<li data-sourcepos="31:1-31:158"><strong>Concentrarsi sulla qualità:</strong> Utilizzare ingredienti freschi e di alta qualità e preparare piatti con cura per offrire un&#8217;esperienza culinaria eccellente.</li>
<li data-sourcepos="32:1-32:135"><strong>Fornire un servizio eccellente:</strong> Offrire un servizio attento, cortese e professionale ai clienti per fidelizzarli e farli tornare.</li>
<li data-sourcepos="33:1-34:0"><strong>Adattarsi e innovare:</strong> Rimanere aggiornati sulle ultime tendenze del settore e adattarsi alle mutevoli esigenze dei clienti per rimanere competitivi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="35:1-35:15">Conclusione</h2>
<p data-sourcepos="37:1-37:276">Aprire e gestire un ristorante di successo richiede duro lavoro, dedizione e una buona dose di competenze imprenditoriali. Seguendo i consigli di questa guida completa e aggiornata, sarete in grado di aumentare le vostre possibilità di successo nel settore della ristorazione.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-avviare-e-gestire-un-attivita-di-ristorazione/">Come avviare e gestire un&#8217;attività di ristorazione</a> was first posted on Giugno 18, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guida all&#8217;uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/guida-uso-marchio-collettivo-mondo-enogastronomico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2017 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Affittacamere]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi e Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi, Hotel, Affittacamere e B&B]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[MARCHIO DI IMPRESA E COLLETTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[Proprietà Intellettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[Vademecum per professionisti ed aziende<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/guida-uso-marchio-collettivo-mondo-enogastronomico/">Guida all&#8217;uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico</a> was first posted on Novembre 28, 2017 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il turista enogastronomico ricerca non solo la degustazione e la  conoscenza  del prodotto locale ed i suoi abbinamenti con il vino  ma anche le  informazioni sul  territorio di produzione, nel quale cerca un’esperienza di vita a contatto con identità e risorse ed è quindi un utente attivo nella partecipazione a fiere, sagre ed eventi culinari del posto. Tutte queste esigenze trovano la perfetta sintesi e soddisfazione nel marchio collettivo, che nello scenario del Made in Italy sposa divinamente il cosiddetto “enoturismo”, attirando  nel nostro Paese capitali esteri elevatissimi.  Vediamo perché questo Brand apre le porte a nuove opportunità di business e con incrementi in alcuni casi anche sensibili di fatturato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il connubio tra enogastronomia e turismo per la  rivalutazione del territorio: il Business dell’enoturismo</h2>
<p>Come noto, il fenomeno enogastronomico ha un inevitabile risvolto culturale che rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia : il turista enogastronomico ricerca non solo la degustazione e la  conoscenza  del prodotto locale ed i suoi abbinamenti con il vino  ma anche informazioni sul  territorio di produzione, nel quale cerca un’esperienza di vita a contatto con identità e risorse ed è quindi un utente attivo nella partecipazione a fiere, sagre ed eventi culinari del posto.</p>
<p>Tutte queste esigenze sono perfettamente sintetizzate e soddisfatte dalla formula del marchio collettivo ex art 2570 cc e 11 CPI, che garantisce origine , qualità, provenienza e processi produttivi dei prodotti enologici abbinati ai cibi che lo indossano e  sposa divinamente la cultura della buona cucina nel ricercato abbinamento dei vini che ne esaltano sapore e pregio.</p>
<p>E’ per questi motivi che il marchio collettivo, oltre a creare un potentissimo business derivante dalla moltiplicazione esponenziale dei guadagni  e all’affermazione di una reputazione comune di successo delle imprese nell’esaltazione di un’immagine manageriale di spicco e differenziata, rappresenta anche  la formula perfetta per quel  fenomeno noto come “enoturismo”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Marchio collettivo ed enoturismo</h2>
<p>L’enoturismo, o turismo enologico, ha la sua radice etimologica nella  parola greca “oinos” (vino) e indica quella tipologia di turismo incentrata  sulla  cultura del vino che oscilla dalla valorizzazione delle risorse vitivinicole del luogo all’abbinamento di enologia, gastronomia e turismo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa cerca l’enoturista moderno nel nostro  Paese?</h2>
<p>La soddisfazione di questa particolare tipologia di turista che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Europa,   non è dunque solo determinata dalla qualità del prodotto : il suo interesse e la sua curiosità toccano anche gli elementi ad esso strettamente connessi quali la ricettività, le spiegazioni tecniche e gli assaggi e degustazioni  così come la  presenza di servizi complementari quali, ad esempio, il catering, lo sport, il relax e le soste attrezzate che fanno fare un “tuffo” nella dimensione paesaggistica del luogo.</p>
<p>L’Enoturista è quindi profondamente attratto e incuriosito  dalle visite alle cantine e ai vigneti dalle degustazioni guidate e il suo occhio non può non fermarsi davanti alla lettura del nome di un marchio collettivo che racchiude nel profumo , gusto, qualità origine e processi produttivi del vino che lo stesso certifica,  tutti i suoi sogni da straniero in una terra nuova, terra che potrà così  trasmettergli tutta la propria  familiarità e coccolarlo tra mille prelibatezze garantite da un Brand di eccellenza per il Made in Italy.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quindi, per tutte le aziende e gli operatori del settore: &#8220;a buon intenditor, poche parole&#8221;!</p>
<p>Per registrare o acquistare in licenza il vostro marchio collettivo, per la redazione dei disciplinari e per l’attuazione della vostra progettualità d’impresa,</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/guida-uso-marchio-collettivo-mondo-enogastronomico/">Guida all&#8217;uso del Marchio collettivo nel mondo enogastronomico</a> was first posted on Novembre 28, 2017 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Novità settore BIO: “salto di qualità” per produttori e consumatori con il Decreto controlli</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/novit224-settore-bio-salto-di-qualit224-per-produttori-e-consumatori-con-il-decreto-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 07:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Civile]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto dei Consumatori]]></category>
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		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida al Decreto legislativo “Martina” per i controlli sul biologico<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/novit224-settore-bio-salto-di-qualit224-per-produttori-e-consumatori-con-il-decreto-controlli/">Novità settore BIO: “salto di qualità” per produttori e consumatori con il Decreto controlli</a> was first posted on Giugno 29, 2017 at 9:43 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 giugno 2017 è stato approvato lo schema del decreto legislativo per i Controlli nel biologico: vediamo insieme quali saranno le principali novità nel settore che consentiranno alle imprese di incrementare la competitività aumentando al contempo la tutela dei consumatori e qual è il brand ideale nel mondo BIO! </p>
<p>In  data 16 giugno 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica, realizzando un proficuo aggiornamento della disciplina finora vigente, con un restyling anche sulla base delle leggi europee: via quindi all’iter che condurrà all’approvazione definitiva di una normativa che mira in sintesi ad unificare e semplificare in un unico testo la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica, delineando un sistema più forte, sicuro e trasparente diretto ad implementare la protezione del consumatore potenziandone i profili sanzionatori, incrementando anche la tutela del commercio e della concorrenza e rendendo più chiari i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità e la correttezza di un settore assolutamente strategico. </p>
<p>N. B. Il Decreto “Martina” conferma che il MIPAAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) è l&#8217;autorità competente per l&#8217;organizzazione dei controlli che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati;</p>
<p>Alla base di questo interessante percorso legislativo, la consapevolezza che l’Italia è leader in Europa  nel settore biologico per la percentuale di operatori e crescita progressiva di superfici coltivate a “BIO”. 
</p>
<p>Per scoprire subito come aprire la vostra attività di agricoltura biologica leggete subito la nostra <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/azienda-agricola-bio-2017-come-avviarla-e-gestirla-guida-pratica-con-le-istruzioni-specifiche-1">guida pratica per avviare e gestire un&#8217;azienda agricola Bio </a>e per risparmiare sul Fisco cliccate sulla nostra divulgazione dedicata a <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/guida-al-regime-fiscale-pi249-conveniente-e-finanziamenti-per-le-aziende-agricole-bio-1">come scegliere il regime fiscale più conveniente per la vostra impresa BIO</a>! </p>
<p>Le principali novità del Decreto “Controlli BIO”</p>
<p>A) MAGGIORI CONTROLLI</p>
<p>     L&#8217;Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari rilascia le autorizzazioni all&#8217;esercizio dei compiti di controllo e dunque vigila e controlla l&#8217;attività degli organismi;<br />
    al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri è attribuita, oltre all&#8217;attività di controllo sugli operatori, anche quella di vigilanza sugli organismi di controllo;<br />
    le Regioni e le province autonome conservano ed esercitano l&#8217;attività di vigilanza e controllo negli ambiti territoriali di competenza. </p>
<p>B) EVITARE IL CONFLITTO DI INTERESSI TRA CONTROLLORI E CONTROLLATI
</p>
<p>1) Con l’obbiettivo di potenziare la leale concorrenza e neutralizzare i conflitti di interesse degli organismi di controllo, è stato previsto che:</p>
<p>    gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo; <br />
    gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore;<br />
    gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate;</p>
<p>2) nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti. </p>
<p>C) BANCA DATI CONTRO LE FRODI<br />
E’ prevista l’istituzione di una banca dati pubblica per rendere trasparenti tutte le transazioni commerciali del settore biologico, consentendo la maggiore tempestività dell’azione antifrode e ispessendo così la customer satisfaction. </p>
<p>ATTENZIONE: trattasi di una normativa che “va a nozze” con un brand ideale per il settore biologico: il marchio collettivo. Per saperne di più cliccate subito sulla <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/marchio-collettivo-per-alimenti-bio-perch232-sceglierlo-e-guida-pratica-al-business-plan-1">la nostra guida pratica con Business Plan per creare un marchio collettivo per alimenti BIO</a> e la nostra <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/vini-bio-qual-232-il-brand-ideale-scoprite-leccellenza-del-marchio-collettivo-il-nuovo-trend-nella-ristorazione-2">divulgazione dedicata al Brand ideale per vini BIO</a>! </p>
<p> </p>
<p>SCOPRITE LE ALTRE NOVITA’ E INFO STRATEGICHE PER IL VOSTRO BUSINESS NEL SETTORE AGROALIMENTARE ed ENOGASTRONOMICO BIO! </p>
<p>a) <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/marchio-collettivo-geografico-mcg-agroalimentare-flessibilit224-redditivit224-e-risparmio-lecito-di-imposta-istruzioni-per-luso">Marchio collettivo geografico (MCG) istruzioni per l&#8217;uso e guida al risparmio lecito d&#8217;imposta</a>;</p>
<p>b) <a href="http://www. Commercialista. Es/it-it/Esperto-Associazioni-Culturali-e-Sportive/il-marchio-collettivo-per-il-made-in-italy-enogastronomico-arriva-in-parlamento-corsa-alla-registrazione-e-acquisto-di-licenze-del-brand-dopo-la-conferenza-stampa-del-19-gennaio-2017">Marchio collettivo per il Made in Italy arriva in Parlamento</a>;</p>
<p>c) <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/guida-alluso-del-marchio-collettivo-nel-mondo-enogastronomico">Guida all&#8217;uso del marchio collettivo nel mondo enogastronomico</a>;</p>
<p>d) <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/perch233-il-marchio-collettivo-232-vincente-sul-mercato-come-funziona-e-quali-sono-i-suoi-vantaggi-1">Perchè il marchio collettivo è vincente sul mercato</a>. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Se desiderate:</p>
<p>    registrare un marchio d’impresa o collettivo e richiedere assistenza tributaria specializzata in intangible assets;<br />
    avviare con successo la vostra azienda biologica o il vostro ristorante e attivare la nostra contabilità in cloud,</p>
<p>ottenendo un preventivo su misura, <a href="http://www. Preventivocommercialista. Com/">cliccate qui</a>! </p>
<p>vi ricontatteremo entro 8 ore lavorative!  </p>
<p>oppure</p>
<p>chiedeteci subito un parere <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Il-Network/i-nostri-Pareri">cliccando qui</a>!  </p>
<p>PER URGENZE</p>
<p>chiamateci subito al NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52! </p>
<p>I nostri esperti vi aspettano per assistervi in tutta serenità e con la massima professionalità e cortesia! </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/novit224-settore-bio-salto-di-qualit224-per-produttori-e-consumatori-con-il-decreto-controlli/">Novità settore BIO: “salto di qualità” per produttori e consumatori con il Decreto controlli</a> was first posted on Giugno 29, 2017 at 9:43 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Servizi di Catering: guida pratica per fatturare con IVA agevolata</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/servizi-di-catering-guida-pratica-per-fatturare-con-iva-agevolata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 08:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida fiscale IVA 2017 per la ristorazione: risparmio fiscale e competitività sul mercato<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/servizi-di-catering-guida-pratica-per-fatturare-con-iva-agevolata/">Servizi di Catering: guida pratica per fatturare con IVA agevolata</a> was first posted on Giugno 22, 2017 at 10:51 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un ristorante fornisce un servizio di catering in occasione di una cerimonia privata. Come dovrà gestire il buffet per poter fatturare al cliente finale con aliquota IVA agevolata, conseguendo così un grosso risparmio fiscale e moltiplicando la propria competitività sul mercato?</p>
<h2>Quesito</h2>
<p>Un ristorante fornisce un servizio di catering in occasione di una cerimonia privata. Come dovrà gestire il buffet per poter fatturare al cliente finale con aliquota IVA agevolata, conseguendo così un grosso risparmio fiscale e moltiplicando la propria competitività sul mercato?</p>
<h2>Analisi del caso</h2>
<p>In primis occorre distinguere il catering dalla commercializzazione di beni che ricorre invece nel caso della vendita in chioschi di ristorazione o nei cinema, dove i pasti caldi sono standardizzati.</p>
<p>Il catering, dall’inglese “to cater” cioè ristorazione, riguarda tutte le attività legate alla fornitura di alimenti e bevande nell&#8217;ambito di grandi eventi, come meeting, cerimonie, ecc. Il cui tratto caratterizzante è quello di provvedere al cibo e alle bevande al di fuori del luogo in cui vengono cucinati.</p>
<p>Il moderno servizio di catering fornito dal ristorante, con le annesse varianti relative alle modalità di preparazione, consegna, presentazione delle pietanze, composizione del menù e scelta delle bevande da abbinare ai cibi, prevede anche la messa a disposizione di stoviglie, posate, tavoli e personale di servizio, dunque trattasi in sostanza del cosiddetto “banqueting” (il derivato inglese banqueter indica il commensale, il banchettante) che comprende tutte le operazioni di presentazione e allestimento. Nell’uso comune infatti i due termini si sono fusi e vengono utilizzati come sinonimi.</p>
<p>In particolare, per individuare correttamente l’aliquota IVA applicabile, occorre far riferimento all’articolo 3, comma 2, n°4, del DPR 633/72 che qualifica la somministrazione di alimenti e bevande come prestazioni di servizi, dunque, riferendosi alla Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/72, l’aliquota applicabile è del 10%.</p>
<p>Le condizioni richieste a tal fine sono essenzialmente due:</p>
<p>la somministrazione di buffet e rinfreschi deve svolgersi dentro o fuori dal pubblico esercizio;<br />
prodotti, personale ed attrezzatura devono rientrare tra quelli forniti dall’azienda.</p>
<p>Attenzione: nell’ipotesi in cui difettino tali requisiti e ci si limiti ad una cessione di beni, l’aliquota applicata sarà quella dei beni oggetto di vendita.</p>
<p>N. B. Le sentenze del 2011 della Corte di Giustizia CE, sezione III, nr. C-497/09, C-499/09, C-501/09 e C-502/09, hanno puntualizzato che la derrata alimentata, se preparata e consumata in loco con le attrezzature a disposizione del produttore stesso, non si configura come “catering, quindi prestazione di servizio”, ma come “cessione di beni”.</p>
<p>Quanto esposto trova una conferma più risalente nella la risoluzione 107/E del 1998 fornita dall’Agenzia delle Entrate, in merito ai “piatti da asporto”, cioè quelli consumati al momento, rispetto ai quali l’Amministrazione finanziaria precisa che  “stante la relativa natura composita (minestre, zuppe, paste alimentari cotte, con carne e senza carne, etc. ) l’aliquota IVA applicabile deve di volta in volta essere individuata a seconda delle componenti che costituiscono i pasti stessi e che qualificano la preparazione alimentare consentendo di individuarne la relativa classifica doganale e la eventuale corrispondente voce della Tabella A allegata al D. P. R. N. 633 del 1972. ”</p>
<h2>Soluzione</h2>
<p>Il ristoratore che ha fornito il servizio di catering potrà fatturare al cliente finale con aliquota agevolata al 10% a condizione che il servizio di buffet venga effettuato con prodotti di proprietà dell’azienda, nonché con personale e attrezzatura (tavoli, sedie, ecc) della stessa oltre alle connesse attività di presentazione ed allestimento, ma non come mero servizio standardizzato limitato allo sola preparazione delle pietanze, estraneo cioè a qualsiasi indicazione da parte del cliente (perché in tal caso verrebbero meno le caratteristiche peculiari che giustificano il risparmio lecito d’imposta).</p>
<h2>ALTRE INFO UTILI NEL MONDO DELLA RISTORAZIONE.</h2>
<p>Volete valorizzare il vostro business distinguendovi sul mercato della ristorazione per qualità e garanzia? Scegliete il marchio collettivo! Leggete subito <a href="https://www.commercialista.it/proprieta-intellettuale/come-fare-business-nel-settore-agroalimentare-con-il-marchio-collettivo-geografico-mcg-risparmiando-tantissimo-dal-punto-di-vista-fiscale/" target="_blank" rel="noopener">la nostra guida all&#8217;uso del marchio collettivo nel mondo enogastronomico</a>;<br />
Volete scoprire come risparmiare fiscalmente sull’acquisto di tartufi e fatturare correttamente? Leggete ora <a href="https://www.commercialista.it/dettaglio-articolo/il-ristoratore-che-acquista-tartufi-da-raccoglitori-occasionali-dal-2017-deve-ancora-pagare-liva-senza-detrazione/" target="_blank" rel="noopener">la nostra guida fiscale tartufi 2017 per ristoratori, commercianti e raccoglitori occasionali</a>;<br />
Siamo leader in Italia per assistenza aziendale alla ristorazione con oltre 40 anni di esperienza! Scegliete <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Fisco-e-Tributi/ristoranti-e-trattorie/tag/quanto-costa-aprire-una-trattoria">la nostra assistenza professionale per avvio, acquisto attività, gestione e costi</a>;<br />
Volete scoprire come evitare e difendervi dai controlli dell’Agenzia delle Entrate? Ecco per voi <a href="https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/ristoranti-e-trattorie-come-difendersi-dai-controlli-e-dagli-avvisi-di-accertamento-pianificando-la-propria-serenit-192/" target="_blank" rel="noopener">la nostra guida fiscale per ristoranti e trattorie</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>oppure</p>
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<p>PER URGENZE</p>
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			</item>
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		<title>Marchio collettivo geografico (MCG) agroalimentare: flessibilità, redditività e risparmio lecito di imposta. Istruzioni per l&#8217;uso.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-fare-business-nel-settore-agroalimentare-con-il-marchio-collettivo-geografico-mcg-risparmiando-tantissimo-dal-punto-di-vista-fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2017 11:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida giuridico-tributaria alle agevolazioni sui beni immateriali “intangible asset” (dal marchio collettivo ai nomi a dominio) ed al regime del Patent Box<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-fare-business-nel-settore-agroalimentare-con-il-marchio-collettivo-geografico-mcg-risparmiando-tantissimo-dal-punto-di-vista-fiscale/">Marchio collettivo geografico (MCG) agroalimentare: flessibilità, redditività e risparmio lecito di imposta. Istruzioni per l&#8217;uso.</a> was first posted on Gennaio 21, 2017 at 12:37 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siete un&#8217;impresa che opera nel settore agroalimentare e desiderate costruire un Business di successo con il marchio collettivo geografico (MCG) collocandovi in modo innovativo sulle vette più alte del mercato e realizzando al contempo un elevatissimo risparmio fiscale?  Scoprite subito come fare con la nostra guida pratica!</p>
<h2>Il Boom del marchio collettivo nell&#8217;agroalimentare</h2>
<p>Per il settore agroalimentare è l&#8217;era del “Boom” del marchio collettivo (disciplinato dal combinato disposto degli articoli 2570 codice civile e 11 CPI (Codice della Proprietà Industriale) e dal regolamento 2424/2015), un brand di qualità che presenta mille marce in più rispetto al classico marchio aziendale,garantendo origine, natura e qualità dei prodotti che lo “indossano”.</p>
<p>Marchio collettivo significa in altre parole incrementare la garanzia dei consumatori e creare per le imprese che se ne avvalgono un prezioso valore aggiunto che si converte in profitti elevatissimi, prestigio a livello di immagine imprenditoriale e potente redditività sul mercato. Inoltre, investendo nella innovazione e ricerca, consente di godere degli straordinari bonus fiscali del Patent Box.</p>
<p>Per misurare il risparmio fiscale ottenibile con questa opzione fiscale agevolativa, leggete subito la <a href="https://www.commercialista.it/guida-e-vademecum-fiscale-tributaria/patent-box-per-i-titolari-di-reddito-dimpresa-bonus-fiscale-con-abbattimento-delle-imposte-fino-al-100-2/" target="_blank" rel="noopener">divulgazione dedicata a come si calcola il Patent Box</a>!</p>
<h2>Il prestigio e la redditività del marchio collettivo geografico (MCG) per le vostre imprese: un&#8217;opportunità unica</h2>
<p>In particolare, la necessità delle aziende in questo settore di rendere “esclusivi” e competitivi i propri prodotti, ha determinato un ricorso massiccio al marchio collettivo geografico (MCG) attraverso il quale si garantisce che più prodotti, appartenenti a produttori differenti, ma comunque accomunati dall’origine territoriale, possiedano delle specifiche e omogenee proprietà organolettiche, in virtù dell&#8217;area geografica di provenienza. Questa è una possibilità che, in deroga al Codice della Proprietà Industriale, è concessa al marchio collettivo; infatti, solo questo e non il classico marchio d&#8217;impresa, potrebbe consistere in un segno contenente l&#8217;indicazione geografica. Lo conferma l&#8217;articolo 13 del Codice della Proprietà Industriale che prevede il divieto all&#8217;utilizzo del solo toponimo là dove sia meramente descrittivo della provenienza geografica del prodotto o servizio.</p>
<p>Per scoprire tutti i vantaggi ottenibili grazie al marchio collettivo, leggete la guida dedicata a <a href="https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/perch233-il-marchio-collettivo-232-un-super-indicatore-di-valore-economico-caratteri-e-funzione/" target="_blank" rel="noopener">perchè il marchio collettivo è vincente sul mercato</a>.</p>
<h2>Elasticità e flessibilità di utilizzo del marchio collettivo geografico rispetto alle denominazioni di origine e medesimo livello di tutela</h2>
<p>Da sottolineare quanto sia elastica la spendibilità di questo marchio, dato che la richiesta può provenire da qualunque persona fisica o giuridica, soggetto privato o pubblico, di diritto nazionale o internazionale (associazioni, cooperative o consorzi), quindi non esiste il limite che esso sia di proprietà necessariamente di un imprenditore. Questo perché l&#8217;utilizzo del brand è concesso in uso o licenza dal titolare alle imprese produttrici e/o commercianti. (dissociazione permanente tra titolarità e utilizzo nel funzionamento dei marchi collettivi).</p>
<p>Per quanto riguarda i profili di tutela, il D. Lgs. N°131/2010 modificando l’articolo 30 C. P. I., ha attribuito alle denominazioni d’origine e alle indicazioni geografiche un livello di protezione in linea con quello previsto dai Regolamenti comunitari su DOP e IGP. In particolare, la norma citata stabilisce che le denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche ricevano tutela anche nelle ipotesi di sfruttamento indebito della loro reputazione. (casi in cui un terzo trae vantaggio dalla reputazione della zona tipica al fine di vendere i propri prodotti più facilmente).</p>
<p>La differenza tra il MC/MCG, da un lato, e la denominazione di origine (DOP) e l’indicazione geografica (IGP), dall’altro, è che mentre qualsiasi soggetto può registrare il MC/MCG, l’istanza di registrazione delle denominazioni può essere presentata soltanto dalle associazioni dei produttori e/o trasformatori e solo in casi eccezionali e a condizioni ben precise da persone fisiche o giuridiche e nel rispetto del disciplinare della denominazione.</p>
<p>Quindi questo rappresenta una eccezionale occasione per tutti i soggetti che desiderano fare business con il marchio collettivo geografico, nel quale il controllo opera a livello privatistico e non pubblicistico, superando le ristrettezze legate ai limiti formali di accesso relative alle affini tipologie di marchi che designano l&#8217;origine geografica dei prodotti.</p>
<h2>Disciplinare di produzione e vantaggi dei controlli</h2>
<p>La domanda di registrazione del MCG, è corredata dal cd. Disciplinare di produzione, contenente il nome del prodotto, la zona di produzione, le caratteristiche del prodotto e le tecniche di produzione. Il rispetto di tale disciplinare costituisce, nel regolamento d’uso, che immancabilmente deve essere allegato alla stessa domanda, una imprescindibile condizione di accesso degli operatori interessati.</p>
<p>è inoltre preferibile che i controlli, indicati nel regolamento, siano effettuati non direttamente dal titolare del marchio, bensì, per ragioni di trasparenza, da un organismo terzo e indipendente che occorre strutturare giuridicamente con molta attenzione.</p>
<p>Utilizzare un MCG equivale quindi a diventare protagonisti nel settore alimentare distinguendosi per unicità e qualità, grazie in primis al costante monitoraggio in termini di controlli sugli standard previsti.</p>
<p>Inoltre questo Brand, creando uno strategico elemento comune nella reputazione delle imprese, aumenta la valorizzazione nei rapporti tra le stesse, perché genera una segmentazione tra prodotti del marchio collettivo e gli altri, aumentandone la competizione interna.</p>
<h2>Centralità delle attività di research e innovation e bonus fiscali per gli investimenti</h2>
<p>E&#8217; quindi molto importante in questo ambito investire in ricerca e innovazione per ottimizzare i processi di produzione, selezionare le materie prime migliori e implementare gli standard qualitativi dei prodotti ed è qui che corre in aiuto il Patent Box assicurando elevatissimi sgravi fiscali anche alle imprese del settore.</p>
<p>Quindi marchio collettivo geografico equivale a proficui profitti (distinguendosi qualitativamente dai classici marchi) e bonus fiscali previsti dall&#8217;opzione agevolativa Patent Box L. 190/2014 legge di Stabilità) come modificata dall&#8217;Investment Compact del 2015.</p>
<p>Se operate nel settore agroalimentare e desiderate creare un brand vincente, registrare un marchio collettivo e attivare gli insostituibili bonus fiscali del Patent Box,</p>
<p>Contattateci subito al <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="tel:800192752" target="_blank" rel="noopener">NUMERO VERDE 800192752</a></strong></span> oppure <a href="https://form.commercialista.it/?campagna=Articolo&#038;pagina=article&#038;posizione=inline Marchio collettivo geografico (MCG) agroalimentare: flessibilità, redditività e risparmio lecito di imposta. Istruzioni per l'uso." target="_blank" rel="noopener">compilate il questionario</a>!</p>
<p>Vi aspettiamo per assistervi con la massima professionalità, cortesia ed efficienza!</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/come-fare-business-nel-settore-agroalimentare-con-il-marchio-collettivo-geografico-mcg-risparmiando-tantissimo-dal-punto-di-vista-fiscale/">Marchio collettivo geografico (MCG) agroalimentare: flessibilità, redditività e risparmio lecito di imposta. Istruzioni per l&#8217;uso.</a> was first posted on Gennaio 21, 2017 at 12:37 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ristoranti e Pizzerie: assistenza professionale per avvio, acquisto attività e gestione costi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristoranti-e-trattorie-metodologie-di-controllo-da-parte-dellamministrazione-finanziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 20:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Assistenza periodica o Check up una tantum per verificare lo stato di salute fiscale e contabile del tuo ristorante e/o pizzeria<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristoranti-e-trattorie-metodologie-di-controllo-da-parte-dellamministrazione-finanziaria/">Ristoranti e Pizzerie: assistenza professionale per avvio, acquisto attività e gestione costi</a> was first posted on Aprile 17, 2016 at 10:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ai  fini  del  controllo  assumono  particolare  rilevanza  sia  le  caratteristiche  del ristorante,  con  riguardo  alla struttura ed alle dimensioni (esercizi medi, piccoli e stagionali, pizzerie, ristoranti specializzati in banchetti, grandi ristoranti che spesso offrono anche il servizio pizzeria, trattorie con menù fisso), sia la sua notorietà.  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Ristoranti e Pizzerie: assistenza professionale per avvio, acquisto attività e gestione costi </p>
<p> </p>
<p>Assistenza periodica o Check up una tantum per verificare lo stato di salute fiscale e contabile del tuo ristorante e/o pizzeria</p>
<p> </p>
<p>Richiedi ai nostri commercialisti, tributaristi e consulenti del lavoro, esperti in attività di ristorazione e pizzerie, assistenza periodica o un check up una tantum per verificare lo stato di salute fiscale e contabile del tuo ristorante, monitorare i costi di gestione e drenare liquidità, in termini fiscali, previdenziali e di minor oneri operativi. </p>
<p> </p>
<p>Assistiamo in tutta Italia attività di ristorazione in sede fissa e mobile, nelle fasi di apertura, redazione del Business plan, rilascio delle autorizzazioni amministrative,  calcolo del costo per piatto, alla redazione di bilanci preventivi e consuntivi, alla impostazione della struttura dei costi e dei corrispettivi in conformità con le pretese e verifiche della Agenzia delle Entrate (tovagliometro, bottigliometro, farinometro…. )</p>
<p> </p>
<p>Le prime aziende in Italia a subire gli effetti della crisi economica sono state proprio quelle di ristorazione, a partire dal secondo semestre del 2006, con riduzione dei corrispettivi annui a due cifre, per anno. Le aziende che non hanno saputo adottare una strutture economica e finanziaria snella hanno dovuto chiudere o ridimensionarsi. </p>
<p> </p>
<p>Nello stesso periodo, il settore ha subito, oltre alla riduzione dei consumi, l’uso diffuso dei pagamenti attraverso carte di credito e pago bancomat, elemento questo che ha ridotto l’uso del contante alla vecchia maniera, contribuendo non poco ad aggravare la situazione finanziaria, di per sé già compromessa dai minori avventori e dal ridotto potere di spesa delle famiglie, dalla riduzione della liquidità concessa da parte del settore bancario (minori fidi, solleciti di rientro, maggiori commissioni, apertura doppi conti correnti  di cui uno dedicato agli incassi POS. ) e da verifiche fiscali invasive e studi di settore estremamente rigidi. </p>
<p>Per questi motivi, l’apertura o l’acquisto di un ristorante deve essere pianificato, onde evitare di veder infrangere un sogno ed i risparmi di una vita. </p>
<p> </p>
<p>Stesso discorso vale per i ristoranti che sono al cambio generazionale, i figli dei vecchi ristoratori, se non attuano un’attenta politica gestionale affiancati da professionisti esperti, possono soffrire parecchio, considerando che la liquidità degli anni 70’ ed 80’ è svanita, il numero di concorrenti aumentato, così come le esigenze dei consumatori e le segnalazioni di noie ed inefficienze gestionali (cfr Commenti negativi di Tripadvisor). </p>
<p> </p>
<p>Chiedi assistenza per l’apertura, l’acquisto e la gestione dei costi e dei flussi finanziaria di un ristorante e/o pizzeria affidati a persone esperte. </p>
<p> </p>
<p></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td> <a href="http://www. Studioferretti. Org"><img decoding="async" src="/alessio_banner.jpg? Ver=2016-04-13-004535-093" alt="Dottor Alessio Ferretti" /></a></p>
<p>            Dott. Alessio Ferretti</td>
<td>
             </p>
<p><a>per assisterti o collaborare con il tuo Consulente chiamaci al<br />
            </a></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Commercialista. It/portals/26/NUMERO%20VERDE. Png? Ver=2016-04-17-165008-940" alt="NUMERO%20VERDE. Png? Ver=2016-04-17-165008-940" /></p>
<p></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristoranti-e-trattorie-metodologie-di-controllo-da-parte-dellamministrazione-finanziaria/">Ristoranti e Pizzerie: assistenza professionale per avvio, acquisto attività e gestione costi</a> was first posted on Aprile 17, 2016 at 10:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ristoranti e Trattorie: come difendersi dai controlli e dagli avvisi di accertamento pianificando la propria serenità</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristoranti-e-trattorie-come-difendersi-dai-controlli-e-dagli-avvisi-di-accertamento-pianificando-la-propria-serenit-192/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2013 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Ristoranti e Trattorie]]></category>
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					<description><![CDATA[Quotidianamente migliaia di Ristoranti e Trattorie subiscono ispezioni, accessi, verifiche che spesso si traducono in avvisi di accertamento, la cui gestione in termini di contenzioso può essere un bagno di sangue in termini finanziari. L’imprenditore ha tutti gli strumenti per attuare una politica di prevenzione tributaria, amministrativa e previdenziale  che gli consente di ottenere efficientamento [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristoranti-e-trattorie-come-difendersi-dai-controlli-e-dagli-avvisi-di-accertamento-pianificando-la-propria-serenit-192/">Ristoranti e Trattorie: come difendersi dai controlli e dagli avvisi di accertamento pianificando la propria serenità</a> was first posted on Ottobre 20, 2013 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quotidianamente migliaia di Ristoranti e Trattorie subiscono <strong>ispezioni, accessi</strong>, verifiche che spesso si traducono in avvisi di accertamento, la cui gestione in termini di contenzioso può essere un bagno di sangue in termini finanziari.</p>
<p>L’imprenditore ha tutti gli <strong>strumenti per attuare una politica di prevenzione tributaria</strong>, amministrativa e previdenziale  che gli consente di ottenere efficientamento ed equilibrio della propria azienda in termini gestionali oltre al perseguimento del risparmio lecito di imposta.</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate, L’INPS e La Guardia Finanza <strong>elaborano quotidianamente</strong> guide alle metodologie di controllo come quella sottostante. Il nostro intervento, si basa sulla conoscenza della normativa del lavoro, tributaria e legale e su una esperienza decennale nel settore.</p>
<p>L’imprenditore avveduto adotta un <strong>comportamento di prevenzione e pianificazione</strong> contattando il nostro Staff per ottenere un checkup diretto a verificare il grado di rischio attuale e le strategie di pianificazione e tutela, tributaria, amministrativa, legale e del lavoro.</p>
<h2>Il Checkup fiscale preventivo per Ristoranti e Trattorie</h2>
<p>Il nostro Checkup è un intervento mirato ad esaminare e sanare le seguenti situazioni:</p>
<ul>
<li>La validità e correttezza giuridico fiscale dei contratti di servizio, somministrazione. Locazione e fornitura in essere con tutti i soggetti della filiera che ruotano attorno al Ristoratore</li>
<li>Revisionare e/o configurare un impianto contabile conforme alle reali esigenze gestionali  del Ristoratore  ed alle richieste dell’Agenzia delle Entrate</li>
<li>Fornire corretta ed adeguata assistenza per adempimenti fiscali una tantum o spot (es: Spesometro) onde consentire al Ristoratore  di inviare agli uffici finanziari le correte informazioni.  Spesso da accertamenti inizialmente innocui nati a seguito di errori formali in sede dichiarativa sono scaturiti controlli invasivi di natura analitico induttiva.</li>
<li>Fornire assistenza ai fini IVA, IRES, IRAP ed IRES</li>
<li>Fornire assistenza monitoraggio ai fini del Redditometro per il Nucleo Familiare dell’imprenditore</li>
<li>Verificare le posizioni lavorative all’interno dell’azienda sia ai fini del corretto inquadramento rispetto ai contratti collettivi nazionali, sia in termini di convenienza  e sostenibilità per il Ristoratore  sia per inquadrare e correggere l’azione a fronte di eventuali controlli dagli enti preposti</li>
<li>Pianificare per tempo, cioè in corso d’anno e non a giugno successivo, risultati reddituali attesi, impatto fiscale (Irpef, Ires, Ace, Cuneo Fiscale IRAP), previdenziale e posizione finanziaria netta consentendo al CEO di prendere per tempo del dovute misure e strategie</li>
<li>Installiamo il più evoluto programma contabile in Cloud (Contabilità Redatta in tempo Reale con Uso dello Stesso Programma del Commercialista in via contestuale) e Gestionale (Commesse, Sala, Cucina, Magazzino, Scadenzario pagamenti Fornitori) che consente al i Gestori di avere la situazione finanziaria</li>
</ul>
<h2>Assistenza periodica per la formazione del personale al Desk</h2>
<p>Fornire assistenza periodica per la formazione del personale che compone il desk amministrativo del</p>
<ul>
<li>Ristoratore (Assistenti, segretarie, impiegati contabili, etc. ) reddituale, patrimoniale ed economica costantemente monitorata ed aggiornata in tempo reale (Formula Bilancio in tempo reale)</li>
<li>Consentiamo all’imprenditore di conoscere e monitorare quotidianamente la situazione reddituale, patrimoniale attraverso la  Formula Bilancio in tempo reale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per assistenza tributaria o richiedere la contabilità in cloud in tutta Italia</p>
<p>Chiamate il <span style="color: #008000;"><strong><a style="color: #008000;" href="tel:800192752" target="_blank" rel="noopener">Numero Verde 800 19 27 52</a></strong></span></p>
<p>o <a href="https://form.commercialista.it/?campagna=Articolo&#038;pagina=article&#038;posizione=inline Ristoranti e Trattorie: come difendersi dai controlli e dagli avvisi di accertamento pianificando la propria serenità" target="_blank" rel="noopener">compilate il form per essere contattati</a></p>
<p>L&#8217;aliquota varia a seconda della Regione e del codice attività, abbiamo considerato aliquota media.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ristoranti-e-trattorie-come-difendersi-dai-controlli-e-dagli-avvisi-di-accertamento-pianificando-la-propria-serenit-192/">Ristoranti e Trattorie: come difendersi dai controlli e dagli avvisi di accertamento pianificando la propria serenità</a> was first posted on Ottobre 20, 2013 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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