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	<title>ESTETISTA COME AVVIARE &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>ESTETISTA COME AVVIARE &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Vademecum per avviare un’Attività di Estetista o Parrucchiera come Ditta Individuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 15:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESTETISTA COME AVVIARE]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
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					<description><![CDATA[Avviare un’attività di estetista o parrucchiera come ditta individuale richiede una serie di passaggi burocratici e autorizzazioni specifiche, soprattutto per quanto riguarda i requisiti sanitari e le norme urbanistiche del locale.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Vademecum-per-avviare-un-Attivita-di-Estetista-o-Parrucchiera-come-Ditta-Individuale/">Vademecum per avviare un’Attività di Estetista o Parrucchiera come Ditta Individuale</a> was first posted on Settembre 17, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex max-w-full flex-col flex-grow">
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<p style="text-align: justify;">Avviare un’attività di estetista o parrucchiera come ditta individuale richiede una serie di passaggi burocratici e autorizzazioni specifiche, soprattutto per quanto riguarda i requisiti sanitari e le norme urbanistiche del locale. In questo vademecum, vedremo quali sono gli step principali da seguire per aprire un salone di bellezza, quali autorizzazioni sono necessarie e come rispettare le norme sanitarie e urbanistiche imposte dal Comune.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Requisiti Professionali</h2>
<p style="text-align: justify;">Prima di avviare un’attività di estetista o parrucchiera, è essenziale possedere i requisiti professionali. In Italia, per svolgere queste attività è necessario avere una formazione specifica, che si ottiene con:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Un diploma professionale rilasciato da scuole accreditate a livello regionale.</li>
<li>Un percorso di <strong>apprendistato</strong> di almeno 3 anni presso un salone già avviato, seguito da un periodo di lavoro subordinato di almeno un anno.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È importante notare che chi non possiede questi requisiti non può aprire autonomamente un&#8217;attività di estetista o parrucchiera.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Scelta della Forma Giuridica</h2>
<p style="text-align: justify;">La forma giuridica più semplice per iniziare è la <strong>ditta individuale</strong>, che comporta minori oneri burocratici rispetto ad altre forme societarie come la SRL o la SAS. La ditta individuale è infatti l’opzione preferita per chi desidera iniziare con una struttura ridotta o con un solo dipendente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per costituire una ditta individuale, è necessario:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Iscriversi al <strong>Registro delle Imprese</strong> presso la Camera di Commercio della provincia di residenza.</li>
<li>Aprire una <strong>partita IVA</strong> presso l’Agenzia delle Entrate.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se si prevedono costi iniziali contenuti, è possibile valutare il <strong>regime forfettario</strong>, che offre agevolazioni fiscali per i piccoli imprenditori con un limite di fatturato annuo di €85.000 (aggiornato al 2024).</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Autorizzazioni per il Locale</h2>
<p style="text-align: justify;">Per avviare un’attività di estetista o parrucchiera, il locale in cui si intende operare deve rispettare precisi requisiti urbanistici e sanitari.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Norme Urbanistiche</h4>
<p style="text-align: justify;">Il locale deve essere conforme al <strong>Piano Regolatore Comunale</strong> per l’uso commerciale e rispettare le norme in materia di <strong>agibilità</strong>. Pertanto, è necessario richiedere un’autorizzazione al Comune di riferimento, che attesti la destinazione d&#8217;uso adeguata del locale.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Requisiti Sanitari</h4>
<p style="text-align: justify;">Le attività di estetista e parrucchiera sono soggette a rigidi controlli sanitari. È necessario ottenere l&#8217;autorizzazione <strong>ASL</strong> (Azienda Sanitaria Locale) che verifica:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La pulizia e la corretta <strong>ventilazione</strong> degli spazi.</li>
<li>La presenza di <strong>servizi igienici</strong> adeguati.</li>
<li>La conformità del locale ai requisiti minimi di <strong>spazio</strong> e <strong>illuminazione</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ASL richiede anche che tutte le attrezzature utilizzate rispettino gli standard di sicurezza e igiene, in particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Strumenti sterili e monouso o strumenti riutilizzabili sottoposti a <strong>sterilizzazione</strong>.</li>
<li>Prodotti cosmetici con certificazioni specifiche per l’uso professionale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)</h2>
<p style="text-align: justify;">Una volta che il locale è stato adeguato alle norme sanitarie e urbanistiche, è obbligatorio presentare la <strong>SCIA</strong> (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. La SCIA è una dichiarazione con cui si comunica l&#8217;avvio dell&#8217;attività e attesta il rispetto di tutte le normative vigenti. Generalmente, la SCIA viene presentata online tramite il portale SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Sicurezza sul Lavoro e Norme Antincendio</h2>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto fondamentale per chi apre un salone è garantire il rispetto delle norme sulla <strong>sicurezza sul lavoro</strong>. In particolare, sarà necessario:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dotare il locale di <strong>dispositivi antincendio</strong> e seguire le indicazioni previste dal <strong>Piano di Emergenza</strong>.</li>
<li>Redigere il <strong>Documento di Valutazione dei Rischi</strong> (DVR), che individua e valuta i rischi connessi all&#8217;attività lavorativa.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se si hanno dipendenti, sarà necessario frequentare corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro e nominare un <strong>RSPP</strong> (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione).</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Attrezzature e Norme di Igiene</h2>
<p style="text-align: justify;">Tutte le attrezzature utilizzate devono rispettare standard di sicurezza elevati. Alcuni dei requisiti principali sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Strumenti adeguati e sterili.</li>
<li>Prodotti certificati e autorizzati per uso cosmetico professionale.</li>
<li>L’utilizzo di strumenti di <strong>sanificazione</strong> per le attrezzature riutilizzabili (ad esempio, autoclavi per la sterilizzazione).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il personale deve seguire scrupolosamente le <strong>norme igieniche</strong> previste dalla legge, come l’uso di <strong>guanti monouso</strong>, <strong>mascherine</strong>, e la sanificazione delle superfici tra un cliente e l’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Norme Fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">Una volta avviata l&#8217;attività, sarà necessario:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Tenere una <strong>contabilità fiscale</strong> accurata, rispettando gli obblighi fiscali e contributivi legati alla ditta individuale.</li>
<li>Versare i contributi INPS e aderire al regime fiscale scelto (forfettario o ordinario).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nel caso di assunzione di dipendenti, sarà necessario rispettare le normative vigenti in materia di <strong>contributi previdenziali</strong>, <strong>assicurazioni obbligatorie</strong> (INAIL), e <strong>contratti di lavoro</strong> del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Promozione e Pubblicità</h2>
<p style="text-align: justify;">Infine, per avere successo, è essenziale investire in una strategia di <strong>marketing</strong>. Alcuni suggerimenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Creare un sito web o una pagina social per promuovere i propri servizi.</li>
<li>Offrire sconti di lancio per attrarre nuovi clienti.</li>
<li>Collaborare con influencer locali o piattaforme online per aumentare la visibilità.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Aprire un’attività di estetista o parrucchiera come ditta individuale può essere un percorso stimolante e gratificante. Tuttavia, è essenziale seguire scrupolosamente le normative previste per ottenere le necessarie autorizzazioni e rispettare i requisiti igienico-sanitari. Una pianificazione accurata e un&#8217;attenzione ai dettagli renderanno l’avvio dell’attività più semplice e garantiranno la conformità alle normative vigenti, favorendo il successo a lungo termine.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Vademecum-per-avviare-un-Attivita-di-Estetista-o-Parrucchiera-come-Ditta-Individuale/">Vademecum per avviare un’Attività di Estetista o Parrucchiera come Ditta Individuale</a> was first posted on Settembre 17, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arriva il  Brand di successo per Make Up e cosmetici Bio &#8220;made in Italy&#8221;: il marchio collettivo. Spunti per un Business Plan strategico con i bonus fiscali del Patent Box</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/make-up-cosmetici-bio-e-made-in-italy-business-idea-di-successo-con-marchio-collettivo-e-patent-box/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 18:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida al marchio collettivo per le aziende di make up e cosmetici<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/make-up-cosmetici-bio-e-made-in-italy-business-idea-di-successo-con-marchio-collettivo-e-patent-box/">Arriva il  Brand di successo per Make Up e cosmetici Bio &#8220;made in Italy&#8221;: il marchio collettivo. Spunti per un Business Plan strategico con i bonus fiscali del Patent Box</a> was first posted on Marzo 15, 2017 at 7:09 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutti sanno che l’Italia è leader per la produzione di make up e cosmetica, provenendo oltre il 60% dei trucchi utilizzati dalle donne di tutto il mondo da fabbriche nazionali che vendono poi i prodotti ai marchi più conosciuti nella platea mondiale. L&#8217;’industria italiana riesce da sola a far girare 144 miliardi di euro considerando il markup, cioè il ricarico, delle case di cosmesi, dei rivenditori e delle profumerie ma è tuttavia un’eccellenza “silenziosa”. Le griffe francesi americane e giapponesi più note a livello universale, affidano con la massima fiducia la produzione di trucchi, creme e smalti alle imprese italiane, oltre alla progettazione di formule innovative. E se la potenzialità delle aziende italiane nel settore make up e cosmetica potessero venire allo scoperto, indossando un potente e strategico Brand “di proprietà”? La soluzione perfetta è assolutamente il marchio collettivo che, in combinazione con i bonus fiscali del Patent Box assicurerebbe un Business perfetto per questo settore così richiesto sul mercato mondiale. Ecco la guida pratica con interessanti spunti per un Business Plan di successo! </p>
<p> Le aziende cosmetiche  italiane : un&#8217; eccellenza nascosta con fatturati ultra miliardari</p>
<p> Non tutti sanno che l’Italia è leader per la produzione di make up e cosmetica, provenendo oltre il 60% dei trucchi utilizzati dalle donne di tutto il mondo da fabbriche nazionali che vendono poi i prodotti ai marchi più conosciuti nella platea mondiale,. Inoltre l&#8217;Italia si classifica come il quarto paese europeo per il consumo di prodotti di bellezza. Alcuni esempi di prodotti top nelle classifiche di fatturato sono mascara, liquid lipstick, fondotinta che da solo vale 214 milioni di euro per il made in Italy, BB cream e CC cream. </p>
<p> L&#8217;’industria italiana riesce da sola a far girare 144 miliardi di euro considerando il markup, cioè il ricarico, delle case di cosmesi, dei rivenditori e delle profumerie ma è tuttavia un’eccellenza “silenziosa”. Le griffe francesi americane e giapponesi più note a livello universale, affidano con la massima fiducia la produzione di trucchi, creme e smalti alle imprese italiane, oltre alla progettazione di formule innovative. </p>
<p> Il settore cosmetico nell’ultimo decennio ha quindi registrato un incremento esponenziale, sfidando la crisi degli altri settori: le ragioni di questo grandissimo successo sono da imputare in primis alla qualità dei prodotti e alla scrupolosa normativa che regolamenta le produzioni, ma soprattutto all’eccellenza dei ricercatori e alla strategica individuazione aziendale di nuovi  i trend di creatività e di cultura del bello. </p>
<p> Successo dei prodotti cosmetici Bio</p>
<p> In questo scenario, nell&#8217;ottica di una valorizzazione sempre maggiore del Made in Italy spiccano anche i marchi di Make Up nel settore Green e Bio, che recepiscono perfettamente lo spostamento dell&#8217;attenzione del consumatore dal pack alla composizione dei prodotti conformi al rispetto ambientale e all’uso di ingredienti di derivazione naturale o a km zero (cioè la cui vendita avviene in un’area distante pochi chilometri da quella di produzione)</p>
<p> A tal proposito si evidenzia che le imprese biologiche stanno attraversando un periodo di profonda ristrutturazione e di adeguamento in relazione alle rapide evoluzioni di mercato e di politica, le quali impongono una maggiore efficacia competitiva e il raggiungimento di standard qualitativi e produttivi sempre più elevati. </p>
<p> Il marchio collettivo per valorizzare l&#8217;eccellenza italiana “nascosta”</p>
<p> E se la potenzialità delle aziende italiane nel settore make up artists e cosmetica potessero venire allo scoperto, creando un business a livello nazionale e internazionale, indossando un potente e strategico Brand di proprietà? La soluzione perfetta è assolutamente il marchio collettivo che consentirebbe di:</p>
<p> accrescere la visibilità sul mercato delle aziende italiane; </p>
<p> valorizzare il made in Italy;</p>
<p> certificare il valore aggiunto alla qualità del prodotto;</p>
<p> tutelare maggiormente i consumatori; </p>
<p> ottenere enormi sgravi fiscali. </p>
<p> Con specifico riferimento alle aziende Bio, la differenziazione del proprio prodotto biologico tramite l’applicazione di marchi collettivi consentirebbero alle stesse di :</p>
<p> rafforzarsi in termini di immagine sul territorio;</p>
<p> rapportarsi in maniera adeguata con i diversi operatori della filiera;</p>
<p> essere competitive nei confronti delle altre produzioni estere;</p>
<p> inserirsi anche al di fuori dei tradizionali canali di mercato e, allo stesso tempo, posizionarsi su specifiche nicchie di consumo; </p>
<p> ottenere incentivi finanziari  oltre ai bonus fiscali. </p>
<p> NB Un marchio collettivo bio, conferirebbe “identità” al prodotto, sia attraverso la rintracciabilità delle materie prime, sia attraverso la valorizzazione delle aree geografiche di provenienza frenando, così, il processo di standardizzazione nel quale sono oggi coinvolti i prodotti biologici nazionali</p>
<p> Cos&#8217;è e come funziona il marchio collettivo</p>
<p> La dissociazione tra titolarità  del singolo imprenditore, di di un ente privato o pubblico o di una associazione (licenziante) e l&#8217;utilizzo plurimo da parte dei singoli imprenditori produttori o commercianti (licenziatari) i quali devono osservare le norme dettate dal regolamento d&#8217;uso e disciplinare di produzione, segna la distinzione fondamentale tra marchio collettivo e marchio di impresa o marca. La funzione tipica del marchio collettivo è fondamentalmente diversa da quella del marchio d’impresa: il marchio collettivo è diretto ad identificare e distinguere i prodotti, non in ragione della provenienza da una determinata impresa, ma in ragione delle caratteristiche e qualità stabilite preventivamente e esplicitamente dal titolare del marchio. </p>
<p> Business Plan per il marchio collettivo nel settore Make Up e Cosmetics  </p>
<p> Le aziende interessate ad incrementare esponenzialmente i fatturati ed emergere visibilmente nello scenario concorrenziale potranno intraprendere un percorso di valorizzazione attraverso la costituzione di un marchio collettivo. </p>
<p> A tal fine occorrerà:</p>
<p> A) in via preliminare , a livello di marketing effettuare un’analisi SWOT (analisi dei punti di forza/debolezza, vincoli/opportunità). Si tratta di un procedimento che fornisce informazioni fondamentali per la definizione di linee strategiche ed azioni di intervento mirate alla valorizzazione delle produzioni. </p>
<p> Con riferimento al settore biologico, la necessità di riconvertire lo stesso verso nuovi obiettivi che non siano semplicemente l’incremento della produttività ma che si colleghino al potenziamento della qualità, al recupero del territorio e alla valorizzazione commerciale del prodotto, richiede la realizzazione di linee strategiche ben precise. </p>
<p> B) Sotto il profilo giuridico/ commerciale, definire:</p>
<p> un organismo di gestione, ossia il titolare del marchio; </p>
<p> un regolamento d&#8217;uso e disciplinare di produzione, che specifichino la descrizione delle caratteristiche del prodotto/i e delle particolarità che lo contraddistinguono e le modalità di lavorazione;</p>
<p> i punti critici del processo in cui attivare forme di autocontrollo e controllo;</p>
<p> un organismo di controllo esterno; </p>
<p> delle procedure di omologazione e delle procedure di controllo. </p>
<p> Attenzione Nel caso poi in cui il titolare del marchio sia un ente pubblico, è necessario prevedere la costituzione di una legge istitutiva del marchio; un regolamento d’uso del marchio, riportante le nome che tutelano l’uso del marchio collettivo. </p>
<p> Patent Box in aiuto alla ricerca e innovazione cosmetica  </p>
<p> Il settore cosmetico è quindi quello nel quale ogni prodotto richiede una tecnologia su misura, materie prime differenti, innovazioni e impianti specifici, uno scenario insomma che, quando il prodotto indossa un marchio collettivo ( o anche d&#8217;impresa), calza a pennello con i presupposti di applicazione del bonus fiscale ottenibile attraverso l&#8217;esercizio dell&#8217; opzione Patent Box ex art 1 L. 190/2014, agevolazione fiscale che consente di detassare il 50% dei redditi derivanti dall&#8217;utilizzo diretto e indiretto della proprietà intellettuale. E se l&#8217;azienda cosmetica risiede all&#8217;estero? No problem, potrà comunque godere delle agevolazioni fiscali sopra indicate se ha in Italia una SO (stabile organizzazione) a condizione che nel Paese di residenza viga un accordo contro la doppia imposizione. </p>
<p> Per registrare il vostro marchio collettivo ed attuare con successo la vostra progettualità d&#8217;impresa,</p>
<p> contattateci subito al numero verde 800. 19. 27. 52 !   </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/make-up-cosmetici-bio-e-made-in-italy-business-idea-di-successo-con-marchio-collettivo-e-patent-box/">Arriva il  Brand di successo per Make Up e cosmetici Bio &#8220;made in Italy&#8221;: il marchio collettivo. Spunti per un Business Plan strategico con i bonus fiscali del Patent Box</a> was first posted on Marzo 15, 2017 at 7:09 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ESTETISTA GUIDA  ALL’AVVIO DELL’ATTIVITÀ ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI, FISCALI E PREVIDENZIALI</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/estetista-guida-allavvio-dellattivit-192-adempimenti-amministrativi-fiscali-e-previdenziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[ESTETISTA COME AVVIARE]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Guida e Vademecum Fiscale Tributaria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/estetista-guida-allavvio-dellattivit-192-adempimenti-amministrativi-fiscali-e-previdenziali/</guid>

					<description><![CDATA[Per le autorizzazioni sanitarie dei locali in cui si intende  svolgere l’attività, delle attrezzature,  e per il rispetto delle norme urbanistiche  è competente il Comune dove ha sede l’attività.  Le persone  che intendono svolgere l’attività di barbiere o parrucchiere, devono aver ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale rilasciata dalla Commissione Provinciale per l’Artigianato, presso la [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/estetista-guida-allavvio-dellattivit-192-adempimenti-amministrativi-fiscali-e-previdenziali/">ESTETISTA GUIDA  ALL’AVVIO DELL’ATTIVITÀ ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI, FISCALI E PREVIDENZIALI</a> was first posted on Novembre 21, 2012 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per le autorizzazioni sanitarie dei locali in cui si intende  svolgere l’attività, delle attrezzature,  e per il rispetto delle norme urbanistiche  è competente il Comune dove ha sede l’attività.  Le persone  che intendono svolgere l’attività di barbiere o parrucchiere, devono aver ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale rilasciata dalla Commissione Provinciale per l’Artigianato, presso la Camera di Commercio, che accerta il possesso dei necessari requisiti e qualifiche professionali</p>
<p>Estetista guida all’avvio dell’attività in caso di ditta individuale</p>
<p>1.       Autorizzazioni locale e requisiti</p>
<p>Per le autorizzazioni sanitarie dei locali in cui si intende  svolgere l’attività, delle attrezzature,  e per il rispetto delle norme urbanistiche  è competente il Comune dove ha sede l’attività.  Le persone  che intendono svolgere l’attività di barbiere o parrucchiere, devono aver ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale rilasciata dalla Commissione Provinciale per l’Artigianato, presso la Camera di Commercio, che accerta il possesso dei necessari requisiti e qualifiche professionali</p>
<p>2.       Richiesta di partita IVA</p>
<p>La richiesta di partita IVA deve essere inoltrata all’Agenzia delle Entrate competente per il territorio in cui viene aperta l’attività. Il numero di partita IVA deve essere indicato in tutte le dichiarazioni, i documenti e i versamenti indirizzati all’Ufficio delle Entrate.</p>
<p>3.       Iscrizione alla Camera di Commercio</p>
<p>Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività la ditta deve presentare richiesta di iscrizione al Registro delle Imprese. Se l’impresa è considerata artigiana la richiesta va presentata all’Albo delle  Imprese Artigiane (che provvederà  ad inoltrare copia al Registro delle Imprese).</p>
<p>4.       Iscrizione INPS</p>
<p>Trattandosi di attività artigianale l’Albo Artigiani trasferirà i dati del titolare all’INPS per la posizione contributiva.</p>
<p>5.       Iscrizione INAIL</p>
<p>Per chi svolge lavori che comportano un rischio di infortunio (per sé o per i dipendenti) è obbligatoria la comunicazione all’INAIL, 5 giorni prima dell’inizio dell’attività (in casi particolari può essere fatta entro i 5 giorni successivi, purché venga motivato il ritardo).</p>
<p>6.       Comunicazione al Comune</p>
<p>L’imprenditore deve presentare al Comune dove ha sede l’attività la denuncia  di inizio dell’attività.</p>
<p>Estetista guida all’avvio dell’attività in caso di Società</p>
<p>1.       Autorizzazioni locale e requisiti</p>
<p>Per le autorizzazioni sanitarie dei locali in cui si intende  svolgere l’attività, delle attrezzature,  e per il rispetto delle norme urbanistiche  è competente il Comune dove ha sede l’attività.  Le persone  che intendono svolgere l’attività di barbiere o parrucchiere, devono aver ottenuto il riconoscimento della qualifica professionale rilasciata dalla Commissione Provinciale per l’Artigianato, presso la Camera di Commercio, che accerta il possesso dei necessari requisiti e qualifiche professionali</p>
<p>2.       Costituzione della società</p>
<p>La costituzione della società deve essere fatta con atto pubblico redatto dal notaio.</p>
<p>3.       Richiesta di partita IVA</p>
<p>La richiesta di partita IVA deve essere inoltrata all’Agenzia delle Entrate competente per il territorio in cui viene aperta l’attività, presentando copia dell’atto costitutivo. Il numero di partita IVA deve essere indicato in tutte le dichiarazioni, i documenti e i versamenti indirizzati all’Ufficio delle Entrate.</p>
<p>4.       Iscrizione alla Camera di Commercio</p>
<p>L’iscrizione al Registro Imprese viene fatta dal notaio. Entro 30 giorni dall’avvenuta iscrizione (o dall’inizio dell’attività se successivo) la ditta deve presentare richiesta di iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane, se necessario.</p>
<p>5.       Iscrizione INPS</p>
<p>Trattandosi di attività artigianale l’Albo Artigiani trasferirà i dati del titolare all’INPS per la posizione contributiva.</p>
<p>6.       Iscrizione INAIL</p>
<p>Per chi svolge lavori che comportano un rischio di infortunio (per sé o per i dipendenti) è obbligatoria la comunicazione all’INAIL, 5 giorni prima dell’inizio dell’attività (in casi particolari può essere fatta entro i 5 giorni successivi, purché venga motivato il ritardo).</p>
<p>7.       Comunicazione al Comune</p>
<p>L’imprenditore deve presentare al Comune dove ha sede l’attività la denuncia  di inizio dell’attività.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/estetista-guida-allavvio-dellattivit-192-adempimenti-amministrativi-fiscali-e-previdenziali/">ESTETISTA GUIDA  ALL’AVVIO DELL’ATTIVITÀ ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI, FISCALI E PREVIDENZIALI</a> was first posted on Novembre 21, 2012 at 12:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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