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	<title>verifica fiscale stipendi 2026 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>verifica fiscale stipendi 2026 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Pignoramento 2025: novità, rischi e soluzioni per salvare stipendio e pensione</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pignoramento-2025-novita-rischi-e-soluzioni-per-salvare-stipendio-e-pensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 13:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2025 segnerà un’importante accelerazione delle procedure di pignoramento in Italia. Il legislatore, con l’intento di contrastare l’evasione fiscale e snellire la riscossione dei crediti, ha introdotto misure che mirano a ridurre drasticamente i tempi delle esecuzioni forzate, aumentando il potere dell’Agenzia delle Entrate e degli enti locali. Tuttavia, queste novità hanno suscitato preoccupazione tra [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pignoramento-2025-novita-rischi-e-soluzioni-per-salvare-stipendio-e-pensione/">Pignoramento 2025: novità, rischi e soluzioni per salvare stipendio e pensione</a> was first posted on Febbraio 13, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="527" data-end="1067">Il 2025 segnerà un’importante accelerazione delle procedure di pignoramento in Italia. Il legislatore, con l’intento di contrastare l’evasione fiscale e snellire la riscossione dei crediti, ha introdotto misure che mirano a ridurre drasticamente i tempi delle esecuzioni forzate, aumentando il potere dell’Agenzia delle Entrate e degli enti locali. Tuttavia, queste novità hanno suscitato preoccupazione tra contribuenti, pensionati e lavoratori dipendenti, poiché il rischio di subire un pignoramento improvviso sarà sempre più concreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1483">Dal 2025, il cosiddetto <strong data-start="1093" data-end="1118">&#8220;pignoramento sprint&#8221;</strong> permetterà ai Comuni di agire in soli 60 giorni per il recupero di tributi locali come IMU e TARI, riducendo i tempi di attesa di ben 120 giorni rispetto al passato. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate potrà avviare direttamente il pignoramento di beni e conti correnti senza l’invio preventivo della cartella esattoriale, basandosi sul solo accertamento esecutivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1823">Chi percepisce pensioni sotto i <strong data-start="1517" data-end="1531">1.000 euro</strong> potrà sentirsi al sicuro solo in parte: la soglia di impignorabilità è fissata intorno a <strong data-start="1621" data-end="1633">754 euro</strong>, e le somme eccedenti potranno essere aggredite. I lavoratori dipendenti, invece, saranno soggetti a trattenute dirette in busta paga e a verifiche fiscali preventive per redditi elevati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1825" data-end="2173">Di fronte a questo scenario, la domanda chiave è: come proteggersi? Quali strumenti può adottare il contribuente per evitare il blocco dei conti o la decurtazione della pensione o dello stipendio? In questo articolo analizzeremo tutte le novità del 2025 e forniremo soluzioni pratiche per difendersi legalmente e tutelare il proprio patrimonio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1825" data-end="2173">Cos’è il pignoramento</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2248" data-end="2516">Il pignoramento è una procedura esecutiva attraverso cui il creditore, munito di un titolo esecutivo (sentenza, decreto ingiuntivo, cartella di pagamento), agisce sui beni del debitore per ottenere il pagamento di una somma dovuta.<br data-start="2479" data-end="2482" />Questa procedura può riguardare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2517" data-end="2666">
<li data-start="2517" data-end="2560"><strong data-start="2519" data-end="2534">Beni mobili</strong> (auto, arredi, denaro);</li>
<li data-start="2561" data-end="2599"><strong data-start="2563" data-end="2580">Beni immobili</strong> (case, terreni);</li>
<li data-start="2600" data-end="2666"><strong data-start="2602" data-end="2626">Crediti presso terzi</strong> (stipendi, pensioni, conti correnti).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2668" data-end="2842">La disciplina è contenuta negli <strong data-start="2700" data-end="2758">articoli 543 e seguenti del Codice di Procedura Civile</strong>, e prevede l’intervento dell’ufficiale giudiziario e del giudice dell’esecuzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2844" data-end="3001">Dal 2025, le modifiche legislative incideranno in modo particolare sul <strong data-start="2915" data-end="2944">pignoramento presso terzi</strong>, quello che colpisce stipendi, pensioni e conti bancari.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2844" data-end="3001">Come cambia la riscossione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3099" data-end="3344">La <strong data-start="3102" data-end="3142">Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024)</strong> ha introdotto una novità che segna una svolta nel rapporto tra fisco e contribuente: <strong data-start="3228" data-end="3256">l’accertamento esecutivo</strong> diventa il nuovo strumento principale per la riscossione delle imposte.<br data-start="3328" data-end="3331" />In pratica:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="3345" data-end="3759">
<li data-start="3345" data-end="3479">L’Agenzia delle Entrate, dopo aver notificato un avviso di accertamento, non dovrà più emettere una cartella esattoriale separata.</li>
<li data-start="3480" data-end="3640">Trascorsi <strong data-start="3492" data-end="3538">60 giorni dalla notifica dell’accertamento</strong>, se il contribuente non paga o non impugna l’atto, l’accertamento diventa immediatamente esecutivo.</li>
<li data-start="3641" data-end="3759">Dopo ulteriori <strong data-start="3658" data-end="3671">30 giorni</strong>, il Fisco potrà procedere direttamente al pignoramento di conti, stipendi e pensioni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="3761" data-end="3801">Questa modifica riguarda tributi come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="3802" data-end="3968">
<li data-start="3802" data-end="3870">IRPEF, IVA, IMU, TARI, TOSAP, imposta di registro e successione;</li>
<li data-start="3871" data-end="3921">Restituzione di agevolazioni fiscali indebite;</li>
<li data-start="3922" data-end="3968">Crediti d’imposta fruiti in modo irregolare.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Pignoramento sprint per IMU e TARI</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4062" data-end="4445">Con il <strong data-start="4069" data-end="4098">Decreto Fisco Locale 2025</strong>, i Comuni potranno agire direttamente nei confronti dei cittadini morosi per tributi come IMU e TARI, riducendo i termini per avviare le esecuzioni da <strong data-start="4250" data-end="4281">180 giorni a soli 60 giorni</strong>.<br data-start="4282" data-end="4285" />Il rischio è quello di subire il blocco del conto corrente o il pignoramento dello stipendio in tempi brevissimi, senza avere margini per trovare una soluzione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="4062" data-end="4445">Prima casa</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2533" data-end="2759">Una delle domande più comuni riguarda il pignoramento della <strong data-start="2593" data-end="2607">prima casa</strong>. La legge italiana tutela l’abitazione principale solo se il creditore è <strong data-start="2681" data-end="2729">l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (AdER)</strong>. Tuttavia, ci sono eccezioni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2761" data-end="2937">
<li data-start="2761" data-end="2808">Se l’immobile è di <strong data-start="2782" data-end="2791">lusso</strong> (A/1, A/8, A/9).</li>
<li data-start="2809" data-end="2887">Se il debito supera <strong data-start="2831" data-end="2847">120.000 euro</strong> e il valore della casa è molto elevato.</li>
<li data-start="2888" data-end="2937">Se il contribuente possiede <strong data-start="2918" data-end="2936">altri immobili</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2939" data-end="3064">Se il creditore è privato (banca, finanziaria, privato), <strong data-start="3012" data-end="3063">la prima casa può essere pignorata senza limiti</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-31797 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/male-real-estate-agent-doing-business-showing-house-potential-buying-couple.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Addio alla cartella esattoriale</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3570" data-end="3901">Dal <strong data-start="3574" data-end="3582">2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate non sarà più obbligata a inviare la cartella esattoriale per avviare il pignoramento. Dopo un semplice <strong data-start="3711" data-end="3737">avviso di accertamento</strong>, se il contribuente non paga entro <strong data-start="3773" data-end="3786">60 giorni</strong>, l’atto diventa automaticamente esecutivo. Dopo <strong data-start="3835" data-end="3854">altri 30 giorni</strong>, il Fisco potrà procedere con il pignoramento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3903" data-end="3945">Questa nuova modalità riguarda tasse come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="3947" data-end="4034">
<li data-start="3947" data-end="3954">IRPEF</li>
<li data-start="3955" data-end="3960">IVA</li>
<li data-start="3961" data-end="3966">IMU</li>
<li data-start="3967" data-end="3973">TARI</li>
<li data-start="3974" data-end="3998">Imposta di successione</li>
<li data-start="3999" data-end="4034">Restituzione agevolazioni fiscali</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Pignoramento di pensioni e stipendi</h2>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="4115" data-end="4131"><strong data-start="4119" data-end="4131">Stipendi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="4132" data-end="4193">Nel 2025, il pignoramento dello stipendio sarà così regolato:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="4195" data-end="4322">
<li data-start="4195" data-end="4236">1/10 per redditi fino a <strong data-start="4221" data-end="4235">2.500 euro</strong>.</li>
<li data-start="4237" data-end="4282">1/7 per redditi tra <strong data-start="4259" data-end="4281">2.501 e 5.000 euro</strong>.</li>
<li data-start="4283" data-end="4322">1/5 per redditi oltre <strong data-start="4307" data-end="4321">5.000 euro</strong>.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="4324" data-end="4340"><strong data-start="4328" data-end="4340">Pensioni</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="4341" data-end="4517">Le pensioni inferiori a <strong data-start="4365" data-end="4379">1.000 euro</strong> restano impignorabili, ma solo fino al cosiddetto <strong data-start="4430" data-end="4447">minimo vitale</strong> pari a <strong data-start="4455" data-end="4473">754 euro circa</strong>. La parte eccedente potrà essere pignorata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="4341" data-end="4517">Come bloccare il pignoramento</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4946" data-end="5050">Chi riceve un avviso può richiedere la rateizzazione del debito, anche in caso di pignoramento in corso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="5052" data-end="5295">
<li data-start="5052" data-end="5086">La rata minima è di <strong data-start="5074" data-end="5085">50 euro</strong>.</li>
<li data-start="5087" data-end="5191">Il pagamento della <strong data-start="5108" data-end="5131">prima rata sospende</strong> il fermo amministrativo e le azioni esecutive non concluse.</li>
<li data-start="5192" data-end="5295">Se il debitore <strong data-start="5209" data-end="5246">salta il pagamento di alcune rate</strong>, decade dal beneficio e le procedure riprendono.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="5564" data-end="5621">Come difendersi legalmente dai pignoramenti sprint</h2>
<ol data-start="5623" data-end="6053">
<li style="text-align: justify;" data-start="5623" data-end="5696"><strong data-start="5626" data-end="5660">Controllare gli atti ricevuti:</strong> Non ignorare avvisi e accertamenti.</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="5697" data-end="5783"><strong data-start="5700" data-end="5722">Rateizzare subito:</strong> Anche con soli <strong data-start="5738" data-end="5757">50 euro al mese</strong> si evita il pignoramento.</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="5784" data-end="5861"><strong data-start="5787" data-end="5808">Saldo e stralcio:</strong> Cercare un accordo per ridurre l’importo del debito.</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="5862" data-end="5960"><strong data-start="5865" data-end="5897">Opposizione al pignoramento:</strong> Se il debito è prescritto o errato, agire tramite un avvocato.</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="5961" data-end="6053"><strong data-start="5964" data-end="5983">Conti separati:</strong> Destinare un conto solo alla pensione può ridurre i rischi di blocco.</li>
</ol>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31679 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-1024x618.jpg" alt="" width="696" height="420" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-1024x618.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-300x181.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-768x464.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-1536x927.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-696x420.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-150x91.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-600x362.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup-1068x645.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/01/notebook-mockup.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Cosa cambia dal 2026</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="443">Una delle novità più rilevanti, ma al tempo stesso meno conosciute, introdotte dalla <strong data-start="155" data-end="195">Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024)</strong> riguarda l’obbligo di verifica fiscale preventiva sugli stipendi elevati. Questa misura entrerà in vigore dal <strong data-start="306" data-end="325">1° gennaio 2026</strong>, e avrà un impatto significativo soprattutto per lavoratori pubblici e dipendenti di aziende partecipate dallo Stato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="445" data-end="471"><strong data-start="449" data-end="471">Di cosa si tratta?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="472" data-end="811">La norma prevede che <strong data-start="493" data-end="525">le pubbliche amministrazioni</strong> e <strong data-start="528" data-end="568">le società a partecipazione pubblica</strong> debbano effettuare una verifica fiscale prima di erogare <strong data-start="626" data-end="680">stipendi o compensi superiori a 2.500 euro mensili</strong>. In particolare, l’ente erogatore dovrà accertarsi se il dipendente ha <strong data-start="752" data-end="810">debiti fiscali iscritti a ruolo superiori a 5.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="880">In presenza di debiti fiscali non saldati, l’amministrazione potrà:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1192">
<li data-start="882" data-end="996"><strong data-start="884" data-end="911">Sospendere il pagamento</strong> dello stipendio o dell’emolumento fino a regolarizzazione della posizione debitoria.</li>
<li data-start="997" data-end="1192"><strong data-start="999" data-end="1024">Effettuare trattenute</strong> dallo stipendio per compensare il debito fiscale, nei limiti delle percentuali pignorabili già previste dalla normativa vigente (1/10, 1/7, 1/5 a seconda del reddito).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1194" data-end="1458">Questa misura rappresenta <strong data-start="1220" data-end="1282">un’ulteriore stretta nei confronti dei contribuenti morosi</strong>, soprattutto quelli con retribuzioni medio-alte, tipicamente dirigenti pubblici, manager di aziende partecipate, e professionisti con incarichi nella pubblica amministrazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1460" data-end="1487"><strong data-start="1464" data-end="1487">Chi sarà coinvolto?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1532">Il nuovo obbligo interesserà principalmente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1913">
<li data-start="1533" data-end="1595"><strong data-start="1535" data-end="1558">Dipendenti pubblici</strong> di enti statali, regionali e locali.</li>
<li data-start="1596" data-end="1763"><strong data-start="1598" data-end="1621">Dirigenti e manager</strong> di società partecipate dallo Stato (ad esempio aziende dei trasporti, municipalizzate, società energetiche, società di gestione delle acque).</li>
<li data-start="1764" data-end="1913"><strong data-start="1766" data-end="1807">Professionisti con incarichi pubblici</strong>, come consulenti esterni o membri di consigli di amministrazione di società controllate da enti pubblici.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1915" data-end="1938">Non riguarderà, invece:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="2080">
<li data-start="1939" data-end="2004">Dipendenti di aziende private (ad eccezione delle partecipate).</li>
<li data-start="2005" data-end="2080">Lavoratori autonomi senza legami diretti con la pubblica amministrazione.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2082" data-end="2123"><strong data-start="2086" data-end="2123">Qual è lo scopo di questa misura?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2124" data-end="2585">La finalità dichiarata dal legislatore è <strong data-start="2165" data-end="2206">rafforzare la riscossione dei tributi</strong> e <strong data-start="2209" data-end="2256">prevenire situazioni di morosità prolungata</strong> tra i soggetti che percepiscono redditi elevati. In passato, infatti, non era raro trovare casi di dirigenti pubblici con stipendi importanti ma debiti fiscali mai saldati. Con questa norma, lo Stato cerca di <strong data-start="2466" data-end="2506">colpire chi può pagare, ma non lo fa</strong>, assicurandosi che i lavoratori ben retribuiti siano in regola con le imposte.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2124" data-end="2585">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="107" data-end="641">Le novità introdotte dal legislatore per il <strong data-start="151" data-end="169">2025 e il 2026</strong> segnano un cambiamento significativo nel sistema di riscossione e pignoramento in Italia. Da un lato, le procedure saranno molto più rapide ed efficaci grazie al <strong data-start="332" data-end="355">pignoramento sprint</strong> e all’<strong data-start="362" data-end="415">accertamento esecutivo senza cartella esattoriale</strong>; dall’altro, le verifiche fiscali preventive sugli stipendi <strong data-start="476" data-end="502">superiori a 2.500 euro</strong>, previste dal <strong data-start="517" data-end="525">2026</strong>, rappresentano una stretta ulteriore soprattutto per i lavoratori del settore pubblico e delle società partecipate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="643" data-end="958">Questi cambiamenti, sebbene finalizzati a <strong data-start="685" data-end="719">contrastare l’evasione fiscale</strong> e a <strong data-start="724" data-end="767">favorire il recupero rapido dei crediti</strong>, rischiano di <strong data-start="782" data-end="847">colpire duramente anche contribuenti in difficoltà temporanea</strong> o semplicemente disattenti, con blocchi dei conti, decurtazioni di stipendi e pignoramenti su pensioni e beni.</p>
<p>Per evitare di trovarsi impreparati e proteggere il proprio patrimonio, ecco i passi fondamentali da adottare già dal 2025:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1089" data-end="1914">
<li data-start="1089" data-end="1196"><strong data-start="1092" data-end="1149">Monitorare costantemente la propria posizione fiscale</strong> sul sito dell’Agenzia delle Entrate e di AdER.</li>
<li data-start="1197" data-end="1304"><strong data-start="1200" data-end="1237">Non ignorare mai le comunicazioni</strong> di accertamento e gli avvisi di pagamento, agendo tempestivamente.</li>
<li data-start="1305" data-end="1451"><strong data-start="1308" data-end="1348">Valutare la rateizzazione del debito</strong> con importi sostenibili (anche a partire da soli <strong data-start="1398" data-end="1417">50 euro al mese</strong>) per sospendere azioni esecutive.</li>
<li data-start="1452" data-end="1567"><strong data-start="1455" data-end="1514">Verificare se i debiti fiscali sono prescritti o errati</strong> e, se necessario, <strong data-start="1533" data-end="1566">presentare opposizione legale</strong>.</li>
<li data-start="1568" data-end="1783"><strong data-start="1571" data-end="1621">Chi percepisce stipendi superiori a 2.500 euro</strong> nel settore pubblico o in società partecipate dovrebbe <strong data-start="1677" data-end="1735">verificare la propria situazione fiscale entro il 2025</strong>, per evitare blocchi e trattenute dal <strong data-start="1774" data-end="1782">2026</strong>.</li>
<li data-start="1784" data-end="1914"><strong data-start="1787" data-end="1819">Valutare il saldo e stralcio</strong>, se il debito è elevato, cercando un accordo con il creditore per ridurre l’importo da pagare.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2298">Essere informati e agire in anticipo sarà la vera arma di difesa contro il rischio di pignoramenti improvvisi e trattenute sui redditi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2298">Affidarsi a <strong data-start="2070" data-end="2108">professionisti del settore fiscale</strong>, come commercialisti e consulenti legali, può essere decisivo per <strong data-start="2175" data-end="2193">evitare errori</strong> e <strong data-start="2196" data-end="2232">trovare soluzioni personalizzate</strong> che proteggano il proprio tenore di vita e il proprio patrimonio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2300" data-end="2600">Le nuove regole premieranno i contribuenti attenti e responsabili, mentre chi trascurerà le proprie posizioni debitorie rischierà di subire pesanti conseguenze economiche e personali.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pignoramento-2025-novita-rischi-e-soluzioni-per-salvare-stipendio-e-pensione/">Pignoramento 2025: novità, rischi e soluzioni per salvare stipendio e pensione</a> was first posted on Febbraio 13, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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