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	<title>vantaggi fiscali cessione marchio | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Feb 2025 11:24:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>vantaggi fiscali cessione marchio | Commercialista.it</title>
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		<title>Vendita Marchio Registrato: Cos’è, come funziona e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Vendita-Marchio-Registrato-Cos-e-come-funziona-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 13:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[La vendita di un marchio registrato è una pratica sempre più diffusa tra le aziende e gli imprenditori che desiderano monetizzare il proprio brand o acquisire un marchio già affermato per accelerare il proprio business. Ma come funziona esattamente questa operazione? Quali sono i vantaggi fiscali e le procedure da seguire? In questa guida completa [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Vendita-Marchio-Registrato-Cos-e-come-funziona-e-vantaggi-fiscali/">Vendita Marchio Registrato: Cos’è, come funziona e vantaggi fiscali</a> was first posted on Febbraio 24, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vendita di un marchio registrato è una pratica sempre più diffusa tra le aziende e gli imprenditori che desiderano monetizzare il proprio brand o acquisire un marchio già affermato per accelerare il proprio business. Ma come funziona esattamente questa operazione? Quali sono i vantaggi fiscali e le procedure da seguire?</p>
<p style="text-align: justify;">In questa guida completa analizzeremo tutti gli aspetti della vendita di un marchio registrato, con esempi pratici e suggerimenti per ottimizzare i benefici fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="653" data-end="1159">Un marchio registrato è un segno distintivo (parola, logo, simbolo, immagine, colore o combinazione di questi elementi) che identifica un’azienda, un prodotto o un servizio, garantendo ai consumatori un riferimento chiaro e univoco. La sua registrazione presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in Italia, l’EUIPO a livello europeo o il WIPO per la protezione internazionale, conferisce al titolare il diritto esclusivo di utilizzo e la possibilità di cederlo a terzi tramite vendita o licenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1161" data-end="1588">La vendita di un marchio registrato consiste nella cessione definitiva dei diritti di proprietà a un altro soggetto, sia esso un’azienda o un individuo. Questo trasferimento viene formalizzato attraverso un contratto di cessione, che stabilisce le condizioni economiche e operative della transazione. La vendita può riguardare il marchio nella sua interezza o solo per determinati settori merceologici (classi merceologiche).</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1161" data-end="1588">Come funziona</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1734" data-end="1827">La vendita di un marchio segue una serie di passaggi ben definiti. Vediamoli nel dettaglio:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1829" data-end="3145">
<li data-start="1829" data-end="2165">
<p data-start="1832" data-end="2165"><strong data-start="1832" data-end="1859">Valutazione del marchio</strong> – Prima di vendere un marchio, è fondamentale determinarne il valore. Alcuni fattori chiave da considerare sono: notorietà, anzianità, settori merceologici coperti, fatturato associato e presenza sul mercato. Spesso, ci si affida a periti esperti in valutazioni aziendali per stimare il prezzo corretto.</p>
</li>
<li data-start="2167" data-end="2345">
<p data-start="2170" data-end="2345"><strong data-start="2170" data-end="2203">Individuazione del compratore</strong> – Il marchio può essere venduto direttamente a un soggetto interessato o attraverso marketplace specializzati nella compravendita di brand.</p>
</li>
<li data-start="2347" data-end="2640">
<p data-start="2350" data-end="2464"><strong data-start="2350" data-end="2389">Redazione del contratto di cessione</strong> – Questo documento stabilisce gli accordi tra le parti e deve contenere:</p>
<ul data-start="2468" data-end="2640">
<li data-start="2468" data-end="2498">Dati delle parti coinvolte</li>
<li data-start="2502" data-end="2541">Descrizione dettagliata del marchio</li>
<li data-start="2545" data-end="2579">Prezzo e modalità di pagamento</li>
<li data-start="2583" data-end="2640">Eventuali clausole di esclusività o restrizioni d’uso</li>
</ul>
</li>
<li data-start="2642" data-end="2944">
<p data-start="2645" data-end="2944"><strong data-start="2645" data-end="2677">Registrazione della cessione</strong> – Una volta firmato il contratto, la vendita del marchio deve essere registrata presso l’UIBM (se in Italia), l’EUIPO (se marchio europeo) o il WIPO (se internazionale). La registrazione ufficiale garantisce l’opponibilità del trasferimento nei confronti di terzi.</p>
</li>
<li data-start="2946" data-end="3145">
<p data-start="2949" data-end="3145"><strong data-start="2949" data-end="2986">Aggiornamento del database marchi</strong> – Dopo la registrazione, l’acquirente diventa a tutti gli effetti il nuovo titolare del marchio, con tutti i diritti di utilizzo e sfruttamento commerciale.</p>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Procedura</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3302" data-end="3444">Dopo la firma del contratto di cessione, è necessario formalizzare il trasferimento presso l&#8217;ente competente. Ecco come procedere in Italia:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="3446" data-end="4102">
<li data-start="3446" data-end="3630">
<p data-start="3449" data-end="3488"><strong data-start="3449" data-end="3486">Preparazione della documentazione</strong></p>
<ul data-start="3492" data-end="3630">
<li data-start="3492" data-end="3545">Modulo di richiesta di annotazione della cessione</li>
<li data-start="3549" data-end="3584">Copia del contratto di cessione</li>
<li data-start="3588" data-end="3630">Pagamento della tassa di registrazione</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3632" data-end="3798">
<p data-start="3635" data-end="3679"><strong data-start="3635" data-end="3677">Deposito della richiesta presso l’UIBM</strong></p>
<ul data-start="3683" data-end="3798">
<li data-start="3683" data-end="3798">Può avvenire online tramite il portale ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico o in modalità cartacea.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3800" data-end="3932">
<p data-start="3803" data-end="3832"><strong data-start="3803" data-end="3830">Verifica e approvazione</strong></p>
<ul data-start="3836" data-end="3932">
<li data-start="3836" data-end="3932">L&#8217;UIBM verifica la documentazione e, se conforme, aggiorna il registro dei marchi ufficiale.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3934" data-end="4102">
<p data-start="3937" data-end="3971"><strong data-start="3937" data-end="3969">Pubblicazione della cessione</strong></p>
<ul data-start="3975" data-end="4102">
<li data-start="3975" data-end="4102">Una volta approvata, la cessione viene pubblicata nel Bollettino Ufficiale dei Marchi, rendendo ufficiale il trasferimento.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4248" data-end="4375">La vendita di un marchio registrato può offrire diversi vantaggi fiscali sia per chi cede il marchio sia per chi lo acquista:</p>
<ul data-start="4377" data-end="5021">
<li style="text-align: justify;" data-start="4377" data-end="4553"><strong data-start="4379" data-end="4396">Esenzione IVA</strong> – In molti casi, la cessione di un marchio è esente da IVA, rendendo l&#8217;operazione più conveniente rispetto ad altre forme di cessione di beni immateriali.</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="4554" data-end="4830"><strong data-start="4556" data-end="4598">Tassazione agevolata sulle plusvalenze</strong> – Se il marchio è stato detenuto per più di tre anni, la plusvalenza derivante dalla vendita può essere tassata con il regime delle plusvalenze da cessione di beni immateriali, con aliquote più basse rispetto ai redditi ordinari.</li>
<li style="text-align: justify;" data-start="4831" data-end="5021"><strong data-start="4833" data-end="4866">Ammortamento per l’acquirente</strong> – Chi acquista un marchio registrato può dedurre fiscalmente il costo attraverso un piano di ammortamento, riducendo il carico fiscale sui futuri utili.</li>
</ul>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-31844 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/red-label-plain-background-with-copy-space.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="5146" data-end="5216"><strong data-start="5150" data-end="5214">Caso 1: Un&#8217;azienda che cede il proprio marchio per liquidità</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="5217" data-end="5507">Un&#8217;azienda storica di moda italiana decide di cedere il proprio marchio a una multinazionale per ottenere liquidità da investire in nuovi progetti. La cessione, avvenuta per 5 milioni di euro, ha permesso alla società cedente di realizzare una plusvalenza soggetta a tassazione agevolata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="5509" data-end="5568"><strong data-start="5513" data-end="5566">Caso 2: Startup che acquista un marchio esistente</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="5569" data-end="5799">Una startup nel settore del food delivery ha deciso di acquistare un marchio già noto nel settore per accelerare il processo di branding. Grazie all’ammortamento del costo, l’operazione ha portato benefici fiscali significativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="5801" data-end="5870"><strong data-start="5805" data-end="5868">Caso 3: Cessione parziale del marchio per specifici settori</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="5871" data-end="6138">Un&#8217;azienda tech con un marchio registrato in più classi merceologiche ha ceduto i diritti solo per il settore &#8220;applicazioni mobile&#8221;, mantenendo il controllo sugli altri segmenti. In questo modo, ha monetizzato il brand senza rinunciare alla sua identità principale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="5871" data-end="6138">Aspetti fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="515" data-end="768">Dal punto di vista fiscale, la cessione di un marchio può essere trattata in modi diversi a seconda della natura del venditore (persona fisica o giuridica) e del periodo di detenzione del marchio. Ecco i principali aspetti da tenere in considerazione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1971">
<li data-start="770" data-end="1025">
<h3 data-start="773" data-end="1025"><strong data-start="773" data-end="792">Trattamento IVA</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="1025">La cessione di un marchio è generalmente esente da IVA, a meno che non venga effettuata nell&#8217;ambito di un’attività d’impresa. In quest’ultimo caso, potrebbe essere soggetta ad aliquote specifiche, in base alla normativa vigente.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1971">
<li data-start="1030" data-end="1385">
<h3 data-start="1033" data-end="1385"><strong data-start="1033" data-end="1058">Plusvalenze tassabili</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1033" data-end="1385">Se il marchio è stato registrato da un’azienda e viene venduto, l’eventuale guadagno derivante dalla vendita può essere considerato una <strong data-start="1197" data-end="1212">plusvalenza</strong>. Se il marchio è stato detenuto per più di tre anni, è possibile optare per una tassazione agevolata, ripartendo la plusvalenza su più anni per ridurre l’impatto fiscale.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1971">
<li data-start="1387" data-end="1737">
<h3 data-start="1390" data-end="1737"><strong data-start="1390" data-end="1423">Ammortamento per l’acquirente</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1390" data-end="1737">Chi acquista un marchio registrato può iscriverlo tra le <strong data-start="1483" data-end="1515">immobilizzazioni immateriali</strong> nel bilancio e dedurre il costo attraverso un piano di ammortamento pluriennale, riducendo così il reddito imponibile. In Italia, il periodo di ammortamento tipico è di 18 anni, salvo differenti disposizioni specifiche.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1971">
<li data-start="1739" data-end="1971">
<h3 data-start="1742" data-end="1971"><strong data-start="1742" data-end="1765">Imposta di registro</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1742" data-end="1971">La cessione di un marchio deve essere registrata presso l’UIBM e potrebbe essere soggetta a un&#8217;imposta di registro proporzionale o fissa, a seconda del valore della transazione e delle parti coinvolte.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1742" data-end="1971">Aspetti legali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1999" data-end="2193">Sul piano legale, la vendita di un marchio registrato deve essere gestita con attenzione per garantire una transizione priva di contestazioni future. Ecco i principali elementi da considerare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2195" data-end="3373">
<li data-start="2195" data-end="2638">
<h3 data-start="2198" data-end="2313"><strong data-start="2198" data-end="2223">Contratto di cessione</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2198" data-end="2313">Il contratto di vendita deve essere chiaro e dettagliato, includendo informazioni su:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2195" data-end="3373">
<li style="list-style-type: none;">
<ul data-start="2317" data-end="2638">
<li data-start="2317" data-end="2438">Il marchio oggetto della vendita (con riferimento al numero di registrazione e alle classi merceologiche interessate)</li>
<li data-start="2442" data-end="2494">Il prezzo di cessione e le modalità di pagamento</li>
<li data-start="2498" data-end="2551">Eventuali restrizioni sull’uso futuro del marchio</li>
<li data-start="2555" data-end="2638">La garanzia che il marchio sia libero da controversie legali o diritti di terzi</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2195" data-end="3373">
<li data-start="2640" data-end="2841">
<h3 data-start="2643" data-end="2841"><strong data-start="2643" data-end="2663">Diritti di terzi</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2643" data-end="2841">Prima della vendita, è essenziale verificare che il marchio non sia oggetto di <strong data-start="2745" data-end="2762">licenze d’uso</strong> a terzi o di <strong data-start="2776" data-end="2798">contenziosi legali</strong> che potrebbero pregiudicare la cessione.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2195" data-end="3373">
<li data-start="2843" data-end="3127">
<h3 data-start="2846" data-end="3127"><strong data-start="2846" data-end="2875">Trasferimento dei diritti</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2846" data-end="3127">La cessione deve essere ufficialmente registrata presso l’ente competente (UIBM, EUIPO o WIPO) per avere effetto nei confronti di terzi. Senza tale registrazione, l&#8217;acquirente potrebbe non poter far valere i propri diritti in caso di controversie.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2195" data-end="3373">
<li data-start="3129" data-end="3373">
<h3 data-start="3132" data-end="3373"><strong data-start="3132" data-end="3163">Clausole di non concorrenza</strong></h3>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="3132" data-end="3373">In alcuni casi, il contratto di cessione può prevedere clausole di non concorrenza che impediscono al venditore di utilizzare un marchio simile o operare nello stesso settore per un certo periodo di tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3375" data-end="3664">Questi aspetti fiscali e legali possono influenzare in modo significativo il valore della transazione e i benefici per entrambe le parti. È sempre consigliabile affidarsi a un commercialista o a un avvocato specializzato in proprietà intellettuale per gestire l’operazione correttamente.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31758 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1024x685.jpg" alt="" width="696" height="466" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1024x685.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-300x201.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-768x514.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1536x1028.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-628x420.jpg 628w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-600x402.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-696x466.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol-1068x715.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/set-wooden-dices-with-percent-symbol.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Casi reali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="3792" data-end="4023">La vendita di marchi registrati non riguarda solo piccole aziende o startup, ma anche grandi multinazionali che scelgono di acquistare o cedere brand per strategie di espansione o ristrutturazione. Ecco alcuni esempi emblematici:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="4025" data-end="4064"><strong data-start="4029" data-end="4062">1. Il caso “Barilla – Harrys”</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="4065" data-end="4516">Negli anni ‘70, il noto gruppo alimentare <strong data-start="4107" data-end="4118">Barilla</strong> ha acquisito il marchio francese <strong data-start="4152" data-end="4162">Harrys</strong>, specializzato in prodotti da forno. L’acquisto ha permesso a Barilla di espandere la propria presenza nel mercato francese e di sfruttare un marchio già affermato, evitando di dover costruire la propria notorietà da zero. Questa operazione dimostra il valore strategico dell’acquisto di un marchio registrato per accedere rapidamente a nuovi mercati.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="4518" data-end="4579"><strong data-start="4522" data-end="4577">2. Il passaggio di “Algida” e “Cornetto” a Unilever</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="4580" data-end="4993">Negli anni ‘90, il marchio italiano <strong data-start="4616" data-end="4626">Algida</strong>, celebre per i suoi gelati, è stato acquisito dalla multinazionale <strong data-start="4694" data-end="4706">Unilever</strong>, che ha poi unificato il brand sotto il marchio globale <strong data-start="4763" data-end="4777">Heartbrand</strong>. Tuttavia, il nome “Algida” è stato mantenuto in Italia per ragioni di riconoscibilità. Questo è un classico esempio di acquisizione di un marchio per consolidare il mercato e sfruttare il valore del brand locale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="4995" data-end="5060"><strong data-start="4999" data-end="5058">3. L’acquisizione di “Versace” da parte di Michael Kors</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="5061" data-end="5376">Nel 2018, la casa di moda <strong data-start="5087" data-end="5098">Versace</strong> è stata venduta al gruppo americano <strong data-start="5135" data-end="5168">Michael Kors Holdings Limited</strong> (oggi Capri Holdings) per circa <strong data-start="5201" data-end="5228">2,1 miliardi di dollari</strong>. L’operazione ha permesso a Michael Kors di entrare nel segmento del lusso e di ampliare la propria offerta nel settore della moda di alta gamma.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="5378" data-end="5429"><strong data-start="5382" data-end="5427">4. Il caso “Ferrari – Cavallino Rampante”</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="5430" data-end="5853">Un esempio storico riguarda il marchio <strong data-start="5469" data-end="5491">Cavallino Rampante</strong>, che in origine non apparteneva alla Ferrari. Enzo Ferrari ottenne il permesso di utilizzarlo dalla famiglia dell’aviatore Francesco Baracca, ma nel tempo il simbolo divenne così iconico che Ferrari lo registrò come proprio marchio. Oggi, il <strong data-start="5734" data-end="5753">marchio Ferrari</strong> è uno dei più riconosciuti al mondo e il suo valore è stimato in <strong data-start="5819" data-end="5850">oltre 9 miliardi di dollari</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="5855" data-end="5908"><strong data-start="5859" data-end="5906">5. Nokia e la cessione del brand telefonico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="5909" data-end="6452">Un altro caso interessante riguarda <strong data-start="5945" data-end="5954">Nokia</strong>, che per anni è stato un leader nel settore della telefonia mobile. Dopo il declino della sua quota di mercato, il marchio “Nokia” per i telefoni è stato ceduto a <strong data-start="6118" data-end="6131">Microsoft</strong> nel 2013 per circa <strong data-start="6151" data-end="6176">7 miliardi di dollari</strong>. Tuttavia, nel 2016 Microsoft ha deciso di vendere nuovamente il brand alla società finlandese <strong data-start="6272" data-end="6286">HMD Global</strong>, che oggi produce smartphone con il marchio Nokia. Questo è un chiaro esempio di come un marchio possa essere venduto più volte, mantenendo comunque il suo valore.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="6454" data-end="6519"><strong data-start="6458" data-end="6517">6. Il caso “Toblerone” e il trasferimento in Slovacchia</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="6520" data-end="6941">Nel 2023, la celebre azienda di cioccolato <strong data-start="6563" data-end="6576">Toblerone</strong> ha trasferito parte della sua produzione dalla Svizzera alla Slovacchia. Questo ha avuto un impatto diretto sul brand, poiché ha perso il diritto di utilizzare il marchio &#8220;Swiss Made&#8221;, che è un elemento di grande valore per i consumatori. Questo caso dimostra come la <strong data-start="6845" data-end="6938">posizione geografica e il branding possano influenzare il valore di un marchio registrato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="6943" data-end="7124">Questi esempi dimostrano come la vendita di marchi registrati possa essere un’operazione strategica di grande importanza, sia per le aziende in crescita che per le multinazionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="6943" data-end="7124">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="22" data-end="519">La vendita di un marchio registrato è un&#8217;operazione strategica che può rappresentare un’opportunità sia per chi cede il marchio, monetizzando un asset immateriale, sia per chi lo acquista, beneficiando di un brand già affermato sul mercato. Tuttavia, è essenziale affrontare il processo con un’adeguata preparazione fiscale e legale, valutando attentamente il valore del marchio, le implicazioni fiscali della transazione e la corretta registrazione del trasferimento presso gli enti competenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="521" data-end="896">Dal punto di vista fiscale, la cessione di un marchio può generare <strong data-start="588" data-end="635">plusvalenze soggette a tassazione agevolata</strong>, mentre l’acquirente può usufruire di <strong data-start="674" data-end="699">piani di ammortamento</strong> per ridurre il carico fiscale. Inoltre, l’assenza di IVA nella maggior parte dei casi rende la vendita di un marchio più conveniente rispetto ad altre operazioni di cessione di beni immateriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="1394">Gli esempi di aziende che hanno ceduto o acquistato marchi registrati dimostrano come questa strategia sia spesso utilizzata per accelerare l’ingresso in nuovi mercati, rafforzare la posizione competitiva o ristrutturare un portafoglio di brand. Dall’acquisizione di <strong data-start="1165" data-end="1201">Versace da parte di Michael Kors</strong> alla cessione di <strong data-start="1219" data-end="1240">Nokia a Microsoft</strong>, i casi reali evidenziano come il valore di un marchio possa variare in base alla sua notorietà, alla sua storia e alla strategia commerciale adottata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1396" data-end="1790">Se stai valutando di vendere o acquistare un marchio registrato, affidarti a professionisti esperti in fiscalità e diritto della proprietà intellettuale è la scelta migliore per garantire un’operazione sicura e vantaggiosa. Con la giusta pianificazione, la compravendita di un marchio può trasformarsi in un&#8217;opportunità di crescita significativa, sia per le startup che per le grandi aziende.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Vendita-Marchio-Registrato-Cos-e-come-funziona-e-vantaggi-fiscali/">Vendita Marchio Registrato: Cos’è, come funziona e vantaggi fiscali</a> was first posted on Febbraio 24, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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