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	<title>tributi locali &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>tributi locali &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2026 ha acceso i riflettori su un tema che interessa milioni di italiani: la rottamazione dei tributi locali, con un focus specifico su IMU (Imposta Municipale Unica) e TARI (Tassa sui Rifiuti). Per la prima volta, viene aperta una finestra di opportunità per cittadini e imprese che hanno debiti con il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-IMU-e-TARI-2026-come-funzionera-e-cosa-devono-fare-i-Comuni/">Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</a> was first posted on Febbraio 17, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="794">La Legge di Bilancio 2026 ha acceso i riflettori su un tema che interessa milioni di italiani: la <strong data-start="414" data-end="449">rottamazione dei tributi locali</strong>, con un focus specifico su <strong data-start="477" data-end="484">IMU</strong> (Imposta Municipale Unica) e <strong data-start="514" data-end="522">TARI</strong> (Tassa sui Rifiuti). Per la prima volta, viene aperta una finestra di opportunità per cittadini e imprese che hanno debiti con il fisco locale, permettendo di regolarizzare la propria posizione con sconti su <strong data-start="731" data-end="755">sanzioni e interessi</strong>, ma senza condono dell’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="796" data-end="1206">Tuttavia, il quadro operativo non è ancora chiaro. La norma introdotta nella Legge di Bilancio lascia ampio margine ai <strong data-start="915" data-end="925">Comuni</strong>, che saranno i veri protagonisti della rottamazione. Saranno loro, infatti, a dover decidere se aderire all’iniziativa e definire le <strong data-start="1059" data-end="1096">modalità concrete di applicazione</strong>. Questo significa che ogni ente locale potrà adottare o meno la misura, con tempistiche e procedure autonome.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1555">Il rischio è evidente: un’applicazione frammentata, con <strong data-start="1264" data-end="1290">disparità territoriali</strong> che potrebbero penalizzare i contribuenti meno informati. In attesa dei regolamenti attuativi comunali, aumenta l’interesse attorno a questo nuovo strumento di definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1557" data-end="1718">Vediamo nel dettaglio cosa prevede la norma, quali sono i vantaggi potenziali per i contribuenti e quali i problemi che potrebbero sorgere in fase di attuazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="428"><strong>Cosa prevede la norma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="982">Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore ha introdotto, ai commi dal 102 al 110, un articolato sistema che consente a <strong data-start="555" data-end="594">Regioni, Comuni e altri enti locali</strong> di attivare <strong data-start="607" data-end="645">procedure di definizione agevolata</strong> dei tributi locali, come <strong data-start="671" data-end="678">IMU</strong> e <strong data-start="681" data-end="689">TARI</strong>, nell’ambito della loro autonomia impositiva. In sostanza, viene riconosciuta agli enti territoriali la <strong data-start="794" data-end="845">facoltà di “rottamare” i propri crediti fiscali</strong>, consentendo ai contribuenti di pagare solo il tributo senza sanzioni né interessi, a patto che siano rispettate determinate condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1368">Il <strong data-start="987" data-end="1000">comma 102</strong> attribuisce questa facoltà agli enti locali, che potranno deliberare in modo autonomo tipologie e modalità di definizione agevolata. La misura potrà riguardare anche <strong data-start="1167" data-end="1226">situazioni già in fase di accertamento o di contenzioso</strong>tributario (comma 103), e potrà essere attivata anche in presenza di disposizioni statali che disciplinano analoghe rottamazioni (comma 104).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1949">I <strong data-start="1372" data-end="1396">commi 105, 106 e 107</strong> stabiliscono i <strong data-start="1412" data-end="1433">principi generali</strong> che gli enti dovranno rispettare per approvare i regolamenti locali, garantendo trasparenza, coerenza e rispetto delle norme statali. Il <strong data-start="1571" data-end="1584">comma 108</strong> specifica che l’efficacia dei regolamenti dipenderà dalla loro pubblicazione e approvazione nei tempi previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1949">Infine, il <strong data-start="1708" data-end="1721">comma 109</strong> estende la possibilità di definizione agevolata anche alle <strong data-start="1781" data-end="1805">entrate patrimoniali</strong> locali, mentre il <strong data-start="1824" data-end="1837">comma 110</strong> abroga una precedente disposizione del 2003 (art. 13, legge finanziaria), razionalizzando la normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="443" data-end="503"><strong>Quali tributi sono coinvolti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="505" data-end="1142">La nuova rottamazione prevista dalla Legge di Bilancio 2026 non impone nulla agli enti locali, ma <strong data-start="603" data-end="631">concede loro una facoltà</strong>: quella di introdurre forme di <strong data-start="663" data-end="724">definizione agevolata per i tributi di propria competenza</strong>, come <strong data-start="731" data-end="744">IMU, TARI</strong>, COSAP e altri tributi minori. Ogni Regione, Comune o Provincia potrà quindi stabilire, in autonomia, se e come applicare la misura, prevedendo <strong data-start="889" data-end="944">l’esclusione o la riduzione di sanzioni e interessi</strong> per i contribuenti che regolarizzano spontaneamente le proprie posizioni debitorie entro un termine definito (almeno 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento sul sito istituzionale dell’ente).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1144" data-end="1594">Si tratta di una misura pensata non solo per <strong data-start="1189" data-end="1237">alleggerire il contenzioso tributario locale</strong>  ma anche per <strong data-start="1297" data-end="1343">recuperare crediti difficilmente esigibili</strong> senza compromettere gli equilibri di bilancio. Infatti, la norma impone agli enti di rispettare i principi costituzionali di cui agli articoli <strong data-start="1487" data-end="1503">23, 53 e 119</strong>, oltre che i criteri generali dell’ordinamento tributario e i vincoli di finanza pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="2106">A differenza della <strong data-start="1615" data-end="1641">rottamazione quinquies</strong> (che ha regole uguali per tutti), qui le condizioni potranno variare da Comune a Comune: <strong data-start="1731" data-end="1822">tempi di adesione, modalità di pagamento, numero di rate, gestione delle cause pendenti</strong> e condizioni di decadenza potranno essere liberamente modulati dall’ente, purché rispettino le norme processuali del <strong data-start="1940" data-end="1957">Dlgs 546/1992</strong>. Al momento, nessun Comune ha ancora pubblicato un regolamento attuativo, ma è probabile che le prime delibere arriveranno nelle prossime settimane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="2106"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33964 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="362"><strong>Vantaggi per i contribuenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="860">La definizione agevolata dei tributi locali rappresenta, per molti contribuenti, un’opportunità concreta per <strong data-start="473" data-end="525">ridurre il proprio carico fiscale in modo legale</strong>, evitando sanzioni e interessi che, spesso, possono superare l’importo dell’imposta dovuta. Con l’approvazione da parte dei singoli enti locali, sarà infatti possibile <strong data-start="694" data-end="723">chiudere vecchie pendenze</strong> versando solo la quota capitale, cioè il tributo originario, senza le penalità accessorie che rendono spesso insostenibile il pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1385">Chi ha <strong data-start="869" data-end="907">ricevuto un avviso di accertamento</strong>, ha una <strong data-start="916" data-end="940">cartella esattoriale</strong> non ancora pagata, oppure è coinvolto in un <strong data-start="985" data-end="1011">contenzioso tributario</strong> con il Comune, potrà, se il proprio ente aderirà alla misura, accedere a una <strong data-start="1091" data-end="1113">sanatoria parziale</strong>, definendo in via agevolata la propria posizione. Anche per chi è in difficoltà economica o ha lasciato in sospeso piccoli debiti per IMU o TARI, la misura può essere una via per ripulire la propria situazione fiscale senza affrontare l’intero peso degli oneri accessori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1387" data-end="1843">Inoltre, molti enti potrebbero adottare <strong data-start="1427" data-end="1447">criteri premiali</strong> per incentivare la regolarizzazione, ad esempio riducendo le sanzioni anche per i contribuenti che adempiono tempestivamente o rateizzano il pagamento. La grande flessibilità concessa ai Comuni rende però l’accesso a questi vantaggi <strong data-start="1681" data-end="1722">non uniforme sul territorio nazionale</strong>, creando un sistema potenzialmente disomogeneo, ma comunque favorevole per chi seguirà attentamente gli sviluppi locali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="446"><strong>Rischi e criticità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="1037">Nonostante le buone intenzioni alla base della norma, la <strong data-start="505" data-end="540">rottamazione dei tributi locali</strong> presenta diverse <strong data-start="558" data-end="581">criticità operative</strong>, prima fra tutte la <strong data-start="602" data-end="632">disomogeneità territoriale</strong>. La misura, infatti, non è automatica né obbligatoria: ogni ente locale può decidere in autonomia <strong data-start="731" data-end="755">se e come applicarla</strong>, creando un panorama normativo altamente variabile da Comune a Comune. Questa discrezionalità rischia di <strong data-start="861" data-end="903">generare confusione tra i contribuenti</strong>, che potrebbero non sapere se la loro amministrazione ha aderito o meno alla definizione agevolata, né quali condizioni ha stabilito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1453">A questo si aggiunge il rischio di <strong data-start="1074" data-end="1098">tempistiche sfalsate</strong>: alcuni Comuni potrebbero approvare i regolamenti subito, altri potrebbero rimandare o addirittura non adottare alcuna misura. In assenza di una cabina di regia centrale o di linee guida uniformi, il cittadino si trova di fronte a un sistema poco trasparente, dove l’<strong data-start="1366" data-end="1411">accesso all’informazione diventa cruciale</strong>per non perdere l’opportunità di aderire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1455" data-end="1891">Anche sul piano tecnico, l’effettiva efficacia della misura dipenderà dalla capacità dell’ente locale di <strong data-start="1560" data-end="1597">gestire correttamente il processo</strong>: dalla pubblicazione del regolamento, all’apertura delle domande, alla gestione delle rate e delle eventuali cause pendenti. Errori procedurali o carenze di personale potrebbero compromettere l’intero processo, vanificando i benefici per i contribuenti e rendendo la misura un’occasione persa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="438"><strong>Il ruolo centrale dei Comuni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="978">Con la rottamazione IMU e TARI introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, i <strong data-start="514" data-end="556">Comuni diventano protagonisti assoluti</strong> del processo di definizione agevolata dei tributi locali. A differenza delle sanatorie statali, qui non esiste un modello unico da applicare: tutto dipende dalla <strong data-start="719" data-end="766">volontà politica e tecnica dell’ente locale</strong>. Sarà il Comune, infatti, a dover decidere se aderire alla misura, quali tributi includere, quanto scontare su interessi e sanzioni, come gestire eventuali contenziosi e quali condizioni imporre ai contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1486">Ciò significa che il <strong data-start="1001" data-end="1118">successo dell’intera operazione fiscale dipenderà dalla prontezza e dalla competenza delle amministrazioni locali</strong>. Per attivare la rottamazione, ogni ente dovrà approvare un apposito <strong data-start="1188" data-end="1203">regolamento</strong>, da pubblicare sul sito istituzionale, e garantire un termine di adesione <strong data-start="1278" data-end="1307">non inferiore a 60 giorni</strong>. Inoltre, dovrà assicurare il rispetto dei <strong data-start="1351" data-end="1378">principi costituzionali</strong> e dell’<strong data-start="1386" data-end="1412">equilibrio di bilancio</strong>, valutando l’effettiva recuperabilità dei crediti oggetto di definizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1945">La rottamazione, quindi, può trasformarsi in una leva importante non solo per facilitare l’adempimento dei cittadini, ma anche per <strong data-start="1619" data-end="1675">recuperare risorse senza inasprire il carico fiscale</strong>. Tuttavia, richiederà <strong data-start="1698" data-end="1728">una pianificazione attenta</strong>, la <strong data-start="1733" data-end="1769">disponibilità di risorse interne</strong> e una <strong data-start="1776" data-end="1802">comunicazione efficace</strong> con i contribuenti. In caso contrario, il rischio è che tutto resti lettera morta, con un danno sia per le casse comunali che per i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1945"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33813 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="535"><strong>Tempistiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="537" data-end="1081">Al momento attuale, nonostante l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, <strong data-start="618" data-end="685">nessun ente locale ha ancora pubblicato i regolamenti attuativi</strong> per la rottamazione dei tributi locali. Questo significa che, di fatto, la misura è in una fase di <strong data-start="785" data-end="805">attesa operativa</strong>: i contribuenti sono in stand-by, così come i professionisti fiscali che ne curano la gestione. Tuttavia, è verosimile che <strong data-start="929" data-end="957">nelle prossime settimane, </strong>e comunque entro la fine del primo trimestre 2026, i Comuni più strutturati cominceranno a deliberare le prime adesioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1533">I tempi tecnici, però, non sono brevi. Ogni amministrazione dovrà predisporre un regolamento conforme ai principi di legge, sottoporlo all’approvazione del Consiglio comunale e <strong data-start="1260" data-end="1306">pubblicarlo sul proprio sito istituzionale</strong>, aprendo da quel momento la finestra temporale (almeno 60 giorni) per consentire l’adesione dei contribuenti. Questo significa che <strong data-start="1438" data-end="1532">le prime rottamazioni locali potrebbero diventare operative non prima della primavera 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="2034">Nel frattempo, è fondamentale che i contribuenti <strong data-start="1584" data-end="1607">rimangano informati</strong>, monitorando il sito web del proprio Comune o affidandosi al proprio consulente fiscale. Una volta pubblicato il regolamento, infatti, i termini saranno stringenti e sarà necessario <strong data-start="1790" data-end="1815">agire tempestivamente</strong> per aderire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="2034">In attesa delle prime delibere, è consigliabile anche fare un <strong data-start="1891" data-end="1925">check-up delle pendenze locali</strong>, per capire quali tributi potrebbero rientrare nella definizione agevolata e quanto si potrebbe risparmiare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="327"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="859">La rottamazione IMU e TARI introdotta con la Legge di Bilancio 2026 rappresenta <strong data-start="409" data-end="464">una novità importante nel panorama fiscale italiano</strong>, soprattutto perché per la prima volta si offre agli enti locali la possibilità di <strong data-start="548" data-end="598">gestire in autonomia una definizione agevolata</strong> dei propri tributi. Si tratta di un’occasione da non sottovalutare, che può portare benefici sia ai Comuni, in termini di recupero crediti, sia ai contribuenti, che potranno <strong data-start="775" data-end="858">regolarizzare la propria posizione fiscale risparmiando su sanzioni e interessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1194">Tuttavia, il meccanismo non è automatico. Ogni ente locale dovrà deliberare se aderire o meno alla misura, pubblicare un regolamento specifico e indicare chiaramente le modalità operative. Questo richiede al contribuente <strong data-start="1082" data-end="1121">un livello di attenzione molto alto</strong>, per non rischiare di perdere un’opportunità potenzialmente vantaggiosa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1699">Chi ha pendenze aperte su IMU, TARI o altri tributi comunali farebbe bene a <strong data-start="1272" data-end="1296">muoversi in anticipo</strong>, facendo una verifica con il proprio commercialista o consulente fiscale e monitorando costantemente le comunicazioni ufficiali del Comune di residenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1699">In un contesto in cui il contenzioso locale è in forte aumento e la pressione fiscale resta elevata, strumenti come la definizione agevolata possono diventare alleati preziosi per sistemare la propria posizione in modo trasparente e conveniente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-IMU-e-TARI-2026-come-funzionera-e-cosa-devono-fare-i-Comuni/">Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</a> was first posted on Febbraio 17, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Riforma fiscale: prorogata la delega al 2026, slittano i testi unici e i decreti attuativi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-fiscale-prorogata-la-delega-al-2026-slittano-i-testi-unici-e-i-decreti-attuativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 04:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il percorso di revisione del sistema tributario italiano si allunga ufficialmente: con l’approvazione definitiva in Parlamento, il termine per l’esercizio della delega fiscale è stato prorogato fino al 29 agosto 2026, offrendo più tempo per l’adozione dei decreti legislativi. Una notizia che porta con sé molte domande e aspettative: quali saranno le modifiche concrete? Che [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-fiscale-prorogata-la-delega-al-2026-slittano-i-testi-unici-e-i-decreti-attuativi/">Riforma fiscale: prorogata la delega al 2026, slittano i testi unici e i decreti attuativi</a> was first posted on Agosto 24, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="896">Il percorso di revisione del sistema tributario italiano si allunga ufficialmente: con l’approvazione definitiva in Parlamento, il termine per l’esercizio della delega fiscale è stato prorogato fino al <strong data-start="521" data-end="539">29 agosto 2026</strong>, offrendo più tempo per l’adozione dei decreti legislativi. Una notizia che porta con sé molte domande e aspettative: quali saranno le modifiche concrete? Che impatti avrà questa proroga su imprese, professionisti e cittadini? E, soprattutto, come sfruttare al meglio questo periodo per pianificare in anticipo e risparmiare legalmente sulle tasse?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="1348">La riforma fiscale è uno degli interventi strutturali più ambiziosi dell’ultimo decennio, inserita nell’ambito del <strong data-start="1013" data-end="1063">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>. La proroga, oltre a concedere tempo extra al Governo per completare l’attuazione dei decreti delegati, rappresenta anche un’opportunità per riflettere in maniera più approfondita su una revisione organica del sistema tributario, che punti a semplificazione, equità ed efficienza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1635">Nel corso dell’articolo vedremo quali sono i nuovi termini, cosa comportano per i contribuenti, quali sentenze e riferimenti normativi sono collegati a questa proroga e, infine, come prepararsi in modo strategico ai cambiamenti futuri per non farsi trovare impreparati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="186" data-end="252"><strong data-start="189" data-end="252">Delega fiscale prorogata</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="678">L’orizzonte temporale per la riforma fiscale avviata nel 2023 si estende ufficialmente di un anno. Con la pubblicazione in <strong data-start="377" data-end="424">Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2025</strong>, è entrata in vigore la <strong data-start="449" data-end="484">Legge n. 120 dell’8 agosto 2025</strong>, che modifica alcuni punti essenziali della precedente <strong data-start="540" data-end="561">Legge n. 111/2023</strong>, ovvero la legge delega con cui il Governo aveva ricevuto mandato per rivedere l’intero sistema tributario italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="1134">Il nuovo provvedimento, strutturato in un <strong data-start="722" data-end="740">unico articolo</strong> ma con implicazioni operative importanti, agisce su <strong data-start="793" data-end="824">cinque aspetti fondamentali</strong>: ridefinisce le <strong data-start="841" data-end="853">scadenze</strong>, aggiorna <strong data-start="864" data-end="885">criteri direttivi</strong> e amplia la possibilità di intervento normativo. L’obiettivo è quello di sincronizzare meglio l’attuazione della riforma con il calendario legislativo e attuativo, reso particolarmente complesso dalla mole e dall’ampiezza degli interventi previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1136" data-end="1641">Il <strong data-start="1139" data-end="1189">termine per l’adozione dei decreti legislativi</strong> passa così da <strong data-start="1204" data-end="1220">24 a 36 mesi</strong> dalla data di entrata in vigore della legge delega del 2023 (cioè dal 29 agosto 2023), spostando la scadenza al <strong data-start="1333" data-end="1351">29 agosto 2026</strong>. Anche il termine per l’adozione di <strong data-start="1388" data-end="1434">eventuali decreti correttivi o integrativi</strong> viene prorogato, slittando di un anno: dal 29 agosto 2027 al <strong data-start="1496" data-end="1514">29 agosto 2028</strong>. Resta tuttavia confermata la <strong data-start="1545" data-end="1580">proroga automatica di 90 giorni</strong> in caso di ritardi nell’espressione dei pareri parlamentari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1643" data-end="1923">Queste modifiche, benché tecniche, incidono direttamente sul ritmo e sull’ordine di marcia della riforma fiscale, posticipando le scadenze senza alterarne la sostanza. Ma quali saranno le implicazioni per imprese, lavoratori autonomi e cittadini? Vediamolo nei prossimi paragrafi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="330"><strong data-start="248" data-end="330">Nuovi ambiti della delega</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="828">Oltre alla proroga dei termini, la <strong data-start="367" data-end="388">Legge n. 120/2025</strong> introduce modifiche sostanziali ai <strong data-start="424" data-end="477">principi e criteri direttivi della delega fiscale</strong>, ampliando gli ambiti di intervento e aprendo la strada a una revisione più profonda di alcune aree strategiche del sistema tributario. Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione, anche ai <strong data-start="677" data-end="707">tributi regionali e locali</strong>, del trattamento dei debiti fiscali previsto dal <strong data-start="757" data-end="807">Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza</strong> (D.lgs. n. 14/2019).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1264">In particolare, vengono richiamati gli articoli <strong data-start="878" data-end="915">23, 63, 64-bis, 88, 245 e 284-bis</strong>, che regolano forme di <strong data-start="939" data-end="987">pagamento parziale o dilazionato dei tributi</strong>, nei casi di insolvenza o ristrutturazione aziendale. Estendere questa disciplina ai tributi locali rappresenta un passo importante verso una maggiore <strong data-start="1139" data-end="1157">equità fiscale</strong>, soprattutto per le imprese in difficoltà economica che operano in territori a forte pressione tributaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1472">È confermata anche la possibilità di prevedere regole analoghe per le imprese soggette a <strong data-start="1355" data-end="1401">procedura di amministrazione straordinaria</strong>, con l’obiettivo di favorire la continuità aziendale e il risanamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1474" data-end="2066">Un ulteriore pilastro della riforma riguarda la <strong data-start="1522" data-end="1546">giustizia tributaria</strong>. Il legislatore delegato sarà chiamato a <strong data-start="1588" data-end="1672">uniformare lo stato giuridico, l’ordinamento e il ruolo dei magistrati tributari</strong> a quelli della magistratura ordinaria, rafforzando così l’indipendenza e la professionalità del sistema. Viene inoltre definito un impianto disciplinare più chiaro e organico, che prevede norme su <strong data-start="1870" data-end="1938">incompatibilità, trasferimenti, sanzioni e dispense dal servizio</strong>, sempre nel rispetto delle prerogative del <strong data-start="1982" data-end="2010">Presidente del Consiglio</strong> e degli organi della <strong data-start="2032" data-end="2065">Corte di giustizia tributaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2068" data-end="2242">Questo intervento punta a rendere il contenzioso tributario più efficiente, trasparente e credibile, favorendo una maggiore fiducia da parte di contribuenti e professionisti.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33487 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="321"><strong data-start="238" data-end="321">Testi Unici Fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="782">Un altro tassello strategico della riforma fiscale subisce un rinvio: la <strong data-start="396" data-end="433">redazione dei testi unici fiscali</strong>, prevista originariamente per il <strong data-start="467" data-end="487">31 dicembre 2025</strong>, è ora posticipata al <strong data-start="510" data-end="530">31 dicembre 2026</strong>. La modifica è contenuta nella <strong data-start="562" data-end="576">lettera e)</strong> della Legge n. 120/2025 e si inserisce coerentemente nell’ambito della più ampia proroga dei termini per l’esercizio della delega legislativa, come previsto dalla <strong data-start="740" data-end="754">lettera a)</strong> dello stesso provvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="1242">In particolare, si interviene sul <strong data-start="818" data-end="870">comma 1 dell’articolo 21 della Legge n. 111/2023</strong>, che incaricava il Governo di procedere con uno o più <strong data-start="925" data-end="948">decreti legislativi</strong> per realizzare un <strong data-start="967" data-end="1029">riordino organico e sistematico della normativa tributaria</strong>. Tale attività, prevista in stretta connessione con le altre riforme settoriali (IRPEF, IVA, IRAP, contenzioso, riscossione, fiscalità internazionale), richiede un lavoro tecnico-normativo complesso e articolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1244" data-end="1569">La proroga garantisce quindi <strong data-start="1273" data-end="1295">coerenza temporale</strong> e operativa, allineando il calendario dei testi unici a quello generale della riforma. Si tratta di un passaggio fondamentale per evitare sovrapposizioni, confusioni interpretative e per assicurare una <strong data-start="1498" data-end="1530">maggiore chiarezza normativa</strong> a professionisti, imprese e cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1973">Il riordino dei testi unici rappresenta un’occasione unica per superare l’attuale frammentazione del diritto tributario, semplificando le fonti, eliminando le ridondanze e rendendo l’intero sistema più accessibile e trasparente. Un obiettivo che, se realizzato con metodo e visione, potrebbe ridurre in modo significativo il <strong data-start="1896" data-end="1922">contenzioso tributario</strong> e migliorare il rapporto tra fisco e contribuente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="309"><strong data-start="224" data-end="309">Risparmio fiscale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="732">La proroga al 2026 non è soltanto un rinvio tecnico: per contribuenti, imprese e professionisti rappresenta una <strong data-start="423" data-end="491">finestra strategica per ottimizzare la propria posizione fiscale</strong> e prepararsi con anticipo alle novità in arrivo. In un periodo in cui la normativa è in evoluzione ma ancora non definitiva, si aprono diverse possibilità per <strong data-start="651" data-end="731">ristrutturare in modo legale e vantaggioso la propria pianificazione fiscale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="734" data-end="1194">In primo luogo, le imprese possono utilizzare questi mesi per valutare le <strong data-start="808" data-end="843">forme societarie più efficienti</strong> dal punto di vista tributario, in previsione di possibili modifiche ai regimi di tassazione (in particolare su IRAP e IRES). È anche il momento giusto per riconsiderare i <strong data-start="1015" data-end="1035">regimi agevolati</strong> disponibili, come il <strong data-start="1057" data-end="1098">regime forfettario per le partite IVA</strong> o i vari strumenti di <strong data-start="1121" data-end="1193">incentivazione per investimenti in innovazione, energia e formazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1551">Per i professionisti e le partite IVA, la situazione è simile: il periodo di proroga può essere sfruttato per <strong data-start="1306" data-end="1349">verificare la propria posizione fiscale</strong>, adottare strategie di <strong data-start="1373" data-end="1412">deduzione e detrazione più efficaci</strong>, ottimizzare la gestione dei costi deducibili e, se necessario, valutare il passaggio a regimi contabili più idonei alle proprie esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1998">Anche sul fronte del <strong data-start="1574" data-end="1600">contenzioso tributario</strong> e della gestione dei debiti fiscali, il rinvio offre margini di manovra per <strong data-start="1677" data-end="1714">concordare piani di rateizzazione</strong>, accedere a <strong data-start="1727" data-end="1750">istituti deflattivi</strong> (come l’accertamento con adesione) o approfittare di eventuali <strong data-start="1814" data-end="1840">condoni o rottamazioni</strong> futuri. L’importante è agire per tempo, con il supporto di un professionista, per evitare di trovarsi impreparati quando le nuove norme entreranno in vigore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="338"><strong data-start="254" data-end="338">Riforma a rilento</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="918">Se da un lato la proroga della delega fiscale offre margini di manovra e opportunità di pianificazione, dall’altro lato <strong data-start="460" data-end="500">l’estensione dei tempi di attuazione</strong> porta con sé una serie di <strong data-start="527" data-end="549">rischi strutturali</strong> che non possono essere ignorati. Il primo, e più evidente, è rappresentato dalla <strong data-start="631" data-end="666">prolungata incertezza normativa</strong>. In assenza di un quadro fiscale definitivo, aziende e professionisti si trovano a dover operare con <strong data-start="768" data-end="812">regole instabili o parzialmente superate</strong>, con conseguenze potenzialmente rilevanti sulle strategie di investimento e sulla gestione delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1317">Il secondo rischio riguarda la <strong data-start="951" data-end="980">disomogeneità applicativa</strong>: mentre si attende l’adozione dei testi unici e dei decreti delegati, le norme attuali – spesso stratificate e in parte contraddittorie – continuano a produrre ambiguità interpretative. Questo rende più difficile per il contribuente conoscere esattamente i propri diritti e doveri, con una crescita esponenziale del contenzioso fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1319" data-end="1764">Le <strong data-start="1322" data-end="1349">piccole e medie imprese</strong>, in particolare, sono le più esposte: prive di strutture fiscali interne complesse, rischiano di subire più duramente le conseguenze della <strong data-start="1489" data-end="1516">mancata semplificazione</strong> e della <strong data-start="1525" data-end="1573">difficoltà di pianificazione a lungo termine</strong>. Anche i professionisti che operano nel settore tributario si trovano spesso a dover rincorrere circolari, interpelli e aggiornamenti continui, in assenza di una visione organica e coerente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="2115">Infine, si rischia una perdita di credibilità e fiducia nel sistema fiscale, che potrebbe alimentare comportamenti elusivi o evasivi. Per questo motivo, l’estensione della delega dovrebbe essere accompagnata da un forte impegno comunicativo e formativo da parte dell’Amministrazione finanziaria, per <strong data-start="2066" data-end="2114">ridurre l’incertezza e garantire trasparenza</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33488 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="355"><strong data-start="299" data-end="355">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="905">La proroga della delega fiscale al <strong data-start="392" data-end="410">29 agosto 2026</strong>, e il conseguente slittamento dei testi unici tributari al <strong data-start="470" data-end="490">31 dicembre 2026</strong>, rappresentano un passaggio cruciale nel percorso di riforma del fisco italiano. Lungi dall’essere un semplice rinvio tecnico, si tratta di una scelta che apre una fase nuova, più riflessiva ma non per questo meno strategica. Un periodo in cui sarà possibile – e auspicabile – <strong data-start="768" data-end="832">costruire un sistema fiscale più equo, efficiente e coerente</strong> con le esigenze di crescita economica e sostenibilità sociale del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="1324">Per cittadini, imprese e professionisti, questo non è il momento di restare fermi: al contrario, è il <strong data-start="1009" data-end="1071">momento ideale per analizzare la propria posizione fiscale</strong>, cogliere le opportunità offerte dall’attuale quadro normativo e prepararsi in anticipo ai cambiamenti futuri. Incertezza non deve significare immobilismo. Anzi: <strong data-start="1234" data-end="1283">pianificare oggi significa risparmiare domani</strong>, in modo del tutto legale e consapevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1326" data-end="1584">La riforma fiscale si avvicina, anche se a passo più lento del previsto. Comprenderne la direzione e sfruttare questo tempo aggiuntivo per agire con intelligenza può fare la differenza tra subire l’ennesima ondata normativa o anticiparla a proprio vantaggio.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-fiscale-prorogata-la-delega-al-2026-slittano-i-testi-unici-e-i-decreti-attuativi/">Riforma fiscale: prorogata la delega al 2026, slittano i testi unici e i decreti attuativi</a> was first posted on Agosto 24, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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