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	<title>trattamento di fine mandato &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>trattamento di fine mandato &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Deducibilità TFM: la Cassazione conferma il principio di competenza e i vantaggi fiscali per le imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Deducibilita-TFM-la-Cassazione-conferma-il-principio-di-competenza-e-i-vantaggi-fiscali-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 04:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[La fiscalità italiana è un terreno complesso, ricco di interpretazioni e costante oggetto di interventi giurisprudenziali. Uno dei temi che negli ultimi anni ha suscitato maggiore interesse riguarda il Trattamento di Fine Mandato (TFM), ossia l’indennità riconosciuta agli amministratori di società alla cessazione del loro incarico. In particolare, la questione si concentra sulla deducibilità delle [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Deducibilita-TFM-la-Cassazione-conferma-il-principio-di-competenza-e-i-vantaggi-fiscali-per-le-imprese/">Deducibilità TFM: la Cassazione conferma il principio di competenza e i vantaggi fiscali per le imprese</a> was first posted on Settembre 4, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="1049">La fiscalità italiana è un terreno complesso, ricco di interpretazioni e costante oggetto di interventi giurisprudenziali. Uno dei temi che negli ultimi anni ha suscitato maggiore interesse riguarda il <strong data-start="718" data-end="755">Trattamento di Fine Mandato (TFM)</strong>, ossia l’indennità riconosciuta agli amministratori di società alla cessazione del loro incarico. In particolare, la questione si concentra sulla <strong data-start="902" data-end="942">deducibilità delle quote accantonate</strong> a tale titolo e sulla corretta applicazione del <strong data-start="991" data-end="1018">principio di competenza</strong>, rispetto a quello di cassa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1051" data-end="1540">Il dibattito nasce dal fatto che, a differenza del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) spettante ai lavoratori dipendenti, il TFM non è disciplinato da norme dettagliate, ma si fonda sulla libertà contrattuale tra società e amministratore. Questa peculiarità ha portato negli anni a numerose contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, che spesso ha negato la deducibilità delle quote accantonate, sostenendo che la stessa fosse possibile solo al momento dell’effettiva erogazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1542" data-end="2004">La <strong data-start="1545" data-end="1568">Corte di Cassazione</strong>, con recenti sentenze, ha tuttavia fatto chiarezza: le somme accantonate a titolo di TFM, così come i premi assicurativi stipulati per garantire tali trattamenti, sono <strong data-start="1737" data-end="1766">deducibili per competenza</strong>, a condizione che rispettino determinati requisiti formali e sostanziali. Questo orientamento apre scenari importanti sia per le imprese che per gli amministratori, in termini di <strong data-start="1946" data-end="2001">pianificazione fiscale e di risparmio sulle imposte</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2006" data-end="2255">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio il principio espresso dalla Cassazione, i casi concreti di deducibilità, le differenze con il TFR e i vantaggi fiscali che le aziende possono ottenere, senza rischiare contestazioni da parte del Fisco.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="169" data-end="249"><strong>Il principio di competenza </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="633">Il <strong data-start="254" data-end="291">Trattamento di Fine Mandato (TFM)</strong> rappresenta un aspetto peculiare della fiscalità societaria. A differenza del TFR, esso non è disciplinato in modo dettagliato dal Codice Civile, ma trova fondamento nella libertà contrattuale tra società e amministratore. La sua deducibilità, tuttavia, è stata oggetto di numerosi contrasti tra contribuenti e Amministrazione Finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="635" data-end="1033">L’art. <strong data-start="642" data-end="667">105, comma 4 del TUIR</strong> stabilisce che gli accantonamenti al fondo TFM sono <strong data-start="720" data-end="749">deducibili per competenza</strong>, a condizione che siano previsti da un <strong data-start="789" data-end="853">atto scritto con data certa anteriore all’inizio del mandato</strong>, contenente l’importo o il criterio di calcolo dell’indennità. In mancanza di tali presupposti, trova applicazione il <strong data-start="972" data-end="994">principio di cassa</strong> previsto dall’art. 95, comma 5 TUIR.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1035" data-end="1455">In una vicenda che ha coinvolto le società <strong data-start="1078" data-end="1113">Alfa Group S.p.A. e Alfa S.p.A.</strong>, l’Agenzia delle Entrate aveva contestato la deduzione degli accantonamenti al fondo TFM per gli anni 2011-2012-2013, ritenendo che le somme fossero eccessive e dovessero rispettare i limiti previsti per il TFR ex art. 2120 c.c. Le Commissioni Tributarie avevano inizialmente accolto la tesi dell’Ufficio, escludendo la piena deducibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1841">Le società hanno quindi proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che il <strong data-start="1531" data-end="1571">TFM non può essere assimilato al TFR</strong> dei lavoratori dipendenti e che i limiti di deducibilità andavano piuttosto ricondotti all’art. <strong data-start="1668" data-end="1681">2389 c.c.</strong>, relativo ai compensi degli amministratori. Con l’<strong data-start="1732" data-end="1759">ordinanza n. 18026/2025</strong>, la Suprema Corte ha accolto il ricorso, annullando gli avvisi di accertamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1843" data-end="2121">La Cassazione ha affermato che, in assenza di una norma che imponga di trattare il TFM come il TFR, non è applicabile l’art. 2120 c.c. Pertanto, la <strong data-start="1991" data-end="2022">deducibilità per competenza</strong> è ammessa se esiste un atto valido e documentato; in caso contrario, vale il principio di cassa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="187" data-end="260"><strong>TFM e TFR</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="819">Un punto chiave chiarito dalla giurisprudenza riguarda la distinzione tra <strong data-start="336" data-end="373">TFM (Trattamento di Fine Mandato)</strong> e <strong data-start="376" data-end="414">TFR (Trattamento di Fine Rapporto)</strong>. Mentre il TFR è un diritto riconosciuto ex lege ai lavoratori subordinati ed è regolato dall’art. <strong data-start="514" data-end="527">2120 c.c.</strong>, il TFM nasce da una scelta contrattuale della società, che può decidere di riconoscere agli amministratori un’indennità al termine del loro incarico. Non esiste, quindi, un obbligo generalizzato, ma solo una possibilità che diventa vincolante se fissata da un atto scritto con data certa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1163">Questa differenza è fondamentale: il TFR è soggetto a limiti di calcolo stabiliti per legge, mentre il TFM è legato alla discrezionalità delle parti, purché non si trasformi in uno strumento elusivo. Proprio per evitare contestazioni, è essenziale che l’atto che prevede il TFM indichi chiaramente l’importo o il criterio di determinazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1165" data-end="1571">Dal punto di vista contabile, entra in gioco anche il <strong data-start="1219" data-end="1239">Documento OIC 31</strong>, che consente alle imprese di sostituire gli accantonamenti con il pagamento dei premi di una <strong data-start="1334" data-end="1358">polizza assicurativa</strong>. In questo caso, il rischio legato al pagamento dell’indennità viene trasferito all’assicurazione, e i <strong data-start="1462" data-end="1514">premi corrisposti sono deducibili per competenza</strong>, purché finalizzati esclusivamente a garantire il TFM.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1573" data-end="1996">La Cassazione ha confermato questa impostazione: i premi assicurativi destinati a coprire il TFM godono della stessa deducibilità degli accantonamenti, sempre che sussistano le condizioni formali. Ciò rende le polizze uno strumento particolarmente utile per le società, in quanto consentono di pianificare in maniera più agevole la gestione dei costi futuri e, al contempo, di ottenere un <strong data-start="1962" data-end="1993">beneficio fiscale immediato</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33407 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-1536x1021.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-ad-alta-angolazione-delle-persone-che-lavorano.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="175" data-end="241"><strong>Requisiti formali e sostanziali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="550">Affinché gli accantonamenti o i premi assicurativi relativi al <strong data-start="306" data-end="337">Trattamento di Fine Mandato</strong> siano deducibili per competenza, non basta la semplice delibera assembleare: è necessario rispettare precisi requisiti formali e sostanziali, così come chiarito dalla <strong data-start="505" data-end="519">Cassazione</strong> e già previsto dal <strong data-start="539" data-end="547">TUIR</strong>.</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="552" data-end="2017">
<li data-start="552" data-end="818">
<p data-start="555" data-end="818"><strong data-start="555" data-end="586">Atto scritto con data certa</strong>: il TFM deve risultare da un documento redatto prima dell’inizio del mandato. La data certa è essenziale per dimostrare la non retroattività della previsione e può essere ottenuta tramite registrazione, PEC, o altro mezzo idoneo.</p>
</li>
<li data-start="820" data-end="1161">
<p data-start="823" data-end="1161"><strong data-start="823" data-end="876">Indicazione dell’importo o dei criteri di calcolo</strong>: il contratto o la delibera devono specificare chiaramente la somma spettante all’amministratore o il metodo per determinarla (ad esempio, una percentuale dei compensi annui). In assenza di questa chiarezza, il rischio di contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate è elevato.</p>
</li>
<li data-start="1163" data-end="1467">
<p data-start="1166" data-end="1467"><strong data-start="1166" data-end="1201">Conformità con l’art. 2389 c.c.</strong>: i compensi degli amministratori, inclusi i trattamenti di fine mandato, devono essere stabiliti dall’assemblea dei soci, salvo diversa previsione statutaria. Questo assicura la legittimità della decisione e impedisce che il TFM sia considerato un costo indebito.</p>
</li>
<li data-start="1469" data-end="1761">
<p data-start="1472" data-end="1761"><strong data-start="1472" data-end="1500">Non assimilazione al TFR</strong>: come ribadito dalla Cassazione, non possono applicarsi i limiti di deducibilità previsti per il TFR dei dipendenti. Ciò significa che le società hanno margini più ampi di pianificazione, purché non si superino i principi di ragionevolezza e proporzionalità.</p>
</li>
<li data-start="1763" data-end="2017">
<p data-start="1766" data-end="2017"><strong data-start="1766" data-end="1799">Polizze assicurative dedicate</strong>: se si opta per la copertura tramite assicurazione, i premi devono essere correlati esclusivamente al TFM. In caso contrario, potrebbero essere riqualificati dall’Amministrazione Finanziaria come spese non inerenti.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2019" data-end="2278">Il rispetto di questi requisiti consente alle imprese non solo di difendersi da potenziali avvisi di accertamento, ma anche di sfruttare in pieno la <strong data-start="2168" data-end="2199">deducibilità per competenza</strong>, riducendo l’imponibile e pianificando in modo efficiente il carico fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="163" data-end="233"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="660">La conferma della <strong data-start="253" data-end="284">deducibilità per competenza</strong> delle quote di TFM da parte della Cassazione rappresenta una grande opportunità per le imprese che intendono ottimizzare la propria fiscalità in maniera legittima. Questo principio, infatti, consente di imputare i costi relativi al trattamento di fine mandato già negli esercizi in cui maturano, senza dover attendere l’effettiva erogazione delle somme agli amministratori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="961">Dal punto di vista pratico, ciò significa <strong data-start="704" data-end="751">ridurre immediatamente l’imponibile fiscale</strong> e, di conseguenza, abbattere l’IRES e l’IRAP. Per le società di capitali, questo si traduce in un risparmio concreto e programmabile, che può essere inserito in una strategia di <strong data-start="930" data-end="958">tax planning pluriennale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="963" data-end="1435">Un ulteriore vantaggio riguarda la possibilità di sostituire gli accantonamenti con i <strong data-start="1049" data-end="1071">premi assicurativi</strong>, anch’essi deducibili per competenza. Questa soluzione consente alle imprese di pianificare meglio i flussi di cassa, trasferendo il rischio all’assicurazione e beneficiando di un’immediata deduzione fiscale. In questo modo, la società non solo si tutela nei confronti dei futuri esborsi, ma ottiene un beneficio fiscale certo già durante la durata del mandato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1826">Non va trascurato poi l’aspetto della <strong data-start="1475" data-end="1497">certezza giuridica</strong>: la pronuncia della Cassazione riduce sensibilmente i margini di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, purché siano rispettati i requisiti formali. Questo rappresenta un elemento chiave per gli imprenditori che desiderano adottare strategie di pianificazione fiscale senza rischiare sanzioni o recuperi d’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2096">In sintesi, il TFM, se correttamente deliberato e documentato, diventa non solo un riconoscimento economico agli amministratori, ma anche uno <strong data-start="1970" data-end="2009">strumento di ottimizzazione fiscale</strong> che permette alle imprese di risparmiare sulle imposte in modo pienamente legittimo.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33380 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-1024x620.jpg" alt="" width="696" height="421" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-1024x620.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-300x182.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-768x465.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-1536x930.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-693x420.jpg 693w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-150x91.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-600x363.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-696x422.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1-1068x647.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/due-studenti-uomo-e-donna-imparano-calcolare-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="163" data-end="221"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="223" data-end="610">Se da un lato la <strong data-start="240" data-end="254">Cassazione</strong> ha confermato la piena deducibilità del TFM per competenza, dall’altro ha ribadito con fermezza che tale beneficio fiscale è subordinato al rispetto di determinati requisiti. In assenza di questi presupposti, infatti, l’Amministrazione Finanziaria può legittimamente negare la deduzione, con conseguente recupero a tassazione e applicazione di sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="612" data-end="688">Tra le situazioni più frequenti che determinano l’indeducibilità troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="690" data-end="1731">
<li data-start="690" data-end="959">
<p data-start="692" data-end="959"><strong data-start="692" data-end="738">Mancanza di un atto scritto con data certa</strong>: se la previsione del TFM risulta inserita solo in verbali privi di data certa, oppure successiva all’inizio del mandato, il Fisco può disconoscere la deduzione, applicando il principio di cassa ex art. 95, co. 5 TUIR.</p>
</li>
<li data-start="960" data-end="1188">
<p data-start="962" data-end="1188"><strong data-start="962" data-end="991">Importi non proporzionati</strong>: l’indennità deve essere ragionevole rispetto ai compensi dell’amministratore e alle dimensioni economiche della società. Accantonamenti sproporzionati possono essere riqualificati come elusivi.</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1357">
<p data-start="1191" data-end="1357"><strong data-start="1191" data-end="1229">Criteri di calcolo vaghi o assenti</strong>: l’assenza di un importo preciso o di regole chiare per la determinazione dell’indennità rende l’accantonamento indeducibile.</p>
</li>
<li data-start="1358" data-end="1533">
<p data-start="1360" data-end="1533"><strong data-start="1360" data-end="1399">Polizze assicurative non pertinenti</strong>: se i premi assicurativi non sono esclusivamente finalizzati a coprire il TFM, essi non possono essere dedotti come costi inerenti.</p>
</li>
<li data-start="1534" data-end="1731">
<p data-start="1536" data-end="1731"><strong data-start="1536" data-end="1571">Assenza di delibera assembleare</strong>: la mancanza di un atto deliberativo conforme all’art. 2389 c.c. rappresenta una delle cause principali di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2119">Le conseguenze fiscali di tali errori possono essere significative: oltre al recupero delle imposte, le società rischiano sanzioni e interessi, con impatti negativi sulla liquidità e sull’immagine aziendale. Per questo motivo, è fondamentale che imprese e consulenti fiscali predispongano con attenzione la documentazione e verifichino in anticipo la conformità delle scelte adottate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="183" data-end="247"><strong>Esempi pratici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="450">Per comprendere meglio come funziona la deducibilità del <strong data-start="306" data-end="337">Trattamento di Fine Mandato</strong>, è utile analizzare alcuni casi concreti che evidenziano le differenze tra una gestione corretta e una errata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="452" data-end="1038"><strong data-start="452" data-end="489">Esempio di corretta applicazione:</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="452" data-end="1038">Una società delibera l’assegnazione di un TFM a favore dell’amministratore nel momento stesso della sua nomina. L’atto è registrato presso l’Agenzia delle Entrate, conferendo data certa, e contiene la previsione che l’indennità sarà pari al 20% del compenso annuo percepito. La società, negli esercizi successivi, procede ad accantonare le relative quote e le deduce dal reddito imponibile. In questo scenario, l’Agenzia delle Entrate non può contestare la deduzione, in quanto sussistono tutti i requisiti previsti dall’art. 105, comma 4 TUIR.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1040" data-end="1629"><strong data-start="1040" data-end="1078">Esempio di scorretta applicazione:</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1040" data-end="1629">Un’impresa decide di riconoscere il TFM a un amministratore a metà del suo mandato, senza formalizzare la decisione con un atto scritto con data certa. L’importo previsto è elevato e non proporzionato rispetto ai compensi annuali. In sede di verifica fiscale, l’Agenzia delle Entrate nega la deducibilità, considerando l’accantonamento privo dei presupposti formali e potenzialmente elusivo. In questo caso, la deduzione sarebbe ammessa solo al momento dell’effettivo pagamento (principio di cassa), con conseguente perdita del vantaggio fiscale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1631" data-end="2023"><strong data-start="1631" data-end="1668">Esempio con polizza assicurativa:</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1631" data-end="2023">Una società stipula una polizza dedicata esclusivamente alla copertura del TFM. I premi versati annualmente vengono imputati a conto economico e dedotti per competenza. Tale soluzione non solo consente la deduzione immediata, ma garantisce anche la disponibilità delle somme necessarie al termine del mandato, senza gravare sulla liquidità aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2222">Questi esempi dimostrano come una corretta pianificazione e una documentazione adeguata possano fare la differenza tra una deduzione legittima e una contestazione con pesanti conseguenze fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="182" data-end="259"><strong>Consigli operativi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="573">Per sfruttare appieno i benefici fiscali derivanti dal <strong data-start="316" data-end="347">Trattamento di Fine Mandato</strong>, le imprese devono adottare un approccio prudente e pianificato. La sentenza della Cassazione offre un quadro favorevole, ma resta fondamentale rispettare le regole formali e sostanziali. Ecco alcuni suggerimenti operativi:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="1976">
<li data-start="575" data-end="812">
<p data-start="578" data-end="812"><strong data-start="578" data-end="619">Formalizzare la decisione in anticipo</strong>: il TFM deve essere deliberato dall’assemblea o previsto nello statuto <strong data-start="691" data-end="724">prima dell’inizio del mandato</strong> dell’amministratore. Ogni decisione successiva rischia di invalidare la deducibilità.</p>
</li>
<li data-start="814" data-end="1042">
<p data-start="817" data-end="1042"><strong data-start="817" data-end="844">Garantire la data certa</strong>: registrare la delibera o il contratto presso l’Agenzia delle Entrate, oppure utilizzare strumenti digitali certificati (PEC, firma digitale), per dare prova della data e prevenire contestazioni.</p>
</li>
<li data-start="1044" data-end="1288">
<p data-start="1047" data-end="1288"><strong data-start="1047" data-end="1081">Definire importi proporzionati</strong>: l’indennità deve essere ragionevole e rapportata sia al compenso dell’amministratore sia alla dimensione economico-finanziaria della società. Importi sproporzionati sono facilmente attaccabili dal Fisco.</p>
</li>
<li data-start="1290" data-end="1526">
<p data-start="1293" data-end="1526"><strong data-start="1293" data-end="1332">Prevedere criteri chiari di calcolo</strong>: indicare in modo trasparente come viene determinata la somma (percentuale dei compensi, importo fisso, altri parametri). Criteri vaghi o arbitrari rendono il TFM vulnerabile a contestazioni.</p>
</li>
<li data-start="1528" data-end="1756">
<p data-start="1531" data-end="1756"><strong data-start="1531" data-end="1567">Valutare la polizza assicurativa</strong>: stipulare una polizza dedicata consente di trasferire il rischio all’assicurazione, garantire le risorse future e, contemporaneamente, ottenere la deducibilità dei premi per competenza.</p>
</li>
<li data-start="1758" data-end="1976">
<p data-start="1761" data-end="1976"><strong data-start="1761" data-end="1793">Conservare la documentazione</strong>: è buona prassi mantenere agli atti copia delle delibere, dei contratti e delle ricevute dei premi assicurativi, così da poter rispondere prontamente a eventuali verifiche fiscali.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="2233">Seguendo queste linee guida, le imprese possono non solo tutelarsi da possibili accertamenti, ma anche trasformare il TFM in un efficace <strong data-start="2115" data-end="2154">strumento di pianificazione fiscale</strong>, utile a ottimizzare i bilanci e a garantire maggiore stabilità finanziaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="192" data-end="259"><strong>La sentenza della Cassazione n. 18026/2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="668">Con l’ordinanza <strong data-start="277" data-end="294">n. 18026/2025</strong>, la <strong data-start="299" data-end="322">Corte di Cassazione</strong> ha ribadito in modo inequivocabile che il <strong data-start="365" data-end="396">Trattamento di Fine Mandato</strong> non può essere assimilato al TFR dei lavoratori dipendenti. La pronuncia ha accolto il ricorso congiunto delle società <strong data-start="516" data-end="551">Alfa Group S.p.A. e Alfa S.p.A.</strong>, annullando tre avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate per gli anni d’imposta 2011, 2012 e 2013.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="1004">Secondo la Suprema Corte, l’art. <strong data-start="703" data-end="716">2120 c.c.</strong>, che disciplina il TFR, non è applicabile agli amministratori di società, in quanto manca una norma che obblighi a un accantonamento secondo gli stessi criteri previsti per i dipendenti. Ne consegue che i limiti di deducibilità richiamati dall’Agenzia non possono essere estesi al TFM.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1040">Il principio affermato è chiaro:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1041" data-end="1382">
<li data-start="1041" data-end="1269">
<p data-start="1043" data-end="1269">il <strong data-start="1046" data-end="1081">TFM è deducibile per competenza</strong> ai sensi dell’art. <strong data-start="1101" data-end="1122">105, comma 4 TUIR</strong>, a condizione che esista un atto scritto con data certa, redatto prima dell’inizio del rapporto, che indichi l’importo o il criterio di calcolo;</p>
</li>
<li data-start="1270" data-end="1382">
<p data-start="1272" data-end="1382">in assenza di tali requisiti, la deduzione è consentita solo per cassa, secondo l’art. <strong data-start="1359" data-end="1379">95, comma 5 TUIR</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1384" data-end="1619">La Cassazione ha quindi confermato che la deducibilità per competenza non può essere negata laddove siano rispettati i presupposti di legge, smentendo l’impostazione restrittiva seguita in precedenza da alcune Commissioni Tributarie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="1876">Questa pronuncia rappresenta un <strong data-start="1653" data-end="1678">precedente di rilievo</strong> per tutte le imprese italiane: sancisce un principio di certezza giuridica, riduce il rischio di contenziosi e, soprattutto, legittima l’utilizzo del TFM come strumento di pianificazione fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="196" data-end="212"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="214" data-end="697">Il tema della <strong data-start="228" data-end="276">deducibilità del Trattamento di Fine Mandato</strong> ha rappresentato a lungo un terreno di incertezza per imprese e professionisti, spesso costretti a confrontarsi con interpretazioni restrittive da parte dell’Agenzia delle Entrate. Con l’<strong data-start="464" data-end="491">ordinanza n. 18026/2025</strong>, la Corte di Cassazione ha finalmente posto un punto fermo: il TFM non è assimilabile al TFR e, se previsto da un atto scritto con data certa e criteri chiari, è <strong data-start="654" data-end="694">pienamente deducibile per competenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1043">Questa pronuncia non solo rafforza la certezza del diritto, ma apre la strada a strategie di <strong data-start="792" data-end="818">pianificazione fiscale</strong> più efficaci e trasparenti. Le imprese possono ora utilizzare il TFM, anche tramite polizze assicurative dedicate, come strumento per ottimizzare i propri bilanci e ridurre il carico tributario in modo del tutto legittimo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1045" data-end="1319">Resta fondamentale, tuttavia, rispettare rigorosamente i requisiti formali e sostanziali: atto scritto, data certa, proporzionalità degli importi e documentazione adeguata. Solo così il TFM può trasformarsi da potenziale fonte di contenzioso a leva fiscale utile e sicura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1694">In definitiva, la sentenza della Cassazione rappresenta un <strong data-start="1380" data-end="1427">punto di svolta per la fiscalità societaria</strong> e un’opportunità che le imprese, piccole e grandi, non dovrebbero trascurare. Con il supporto di una consulenza fiscale esperta, il TFM può diventare un alleato strategico per garantire stabilità finanziaria, risparmio sulle imposte e piena conformità alle regole.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Deducibilita-TFM-la-Cassazione-conferma-il-principio-di-competenza-e-i-vantaggi-fiscali-per-le-imprese/">Deducibilità TFM: la Cassazione conferma il principio di competenza e i vantaggi fiscali per le imprese</a> was first posted on Settembre 4, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Trattamento di Fine Mandato (TFM): Vantaggi Fiscali e Non Pignorabilità</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Trattamento-di-Fine-Mandato-TFM-Vantaggi-Fiscali-e-Non-Pignorabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 09:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Accantonamenti TFM]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione TFM aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione patrimoniale amministratori]]></category>
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		<category><![CDATA[TFM e normativa italiana]]></category>
		<category><![CDATA[TFM non pignorabile]]></category>
		<category><![CDATA[TFR e TFM differenze]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento di fine mandato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) rappresenta un tema di grande interesse per amministratori, professionisti e aziende. Si tratta di un&#8217;indennità erogata al termine del rapporto di lavoro, riservata prevalentemente agli amministratori di società. Questo compenso differisce in modo significativo dal Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dei lavoratori subordinati, sia per natura che per trattamento [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Trattamento-di-Fine-Mandato-TFM-Vantaggi-Fiscali-e-Non-Pignorabilita/">Trattamento di Fine Mandato (TFM): Vantaggi Fiscali e Non Pignorabilità</a> was first posted on Dicembre 17, 2024 at 10:17 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) rappresenta un tema di grande interesse per amministratori, professionisti e aziende. Si tratta di un&#8217;indennità erogata al termine del rapporto di lavoro, riservata prevalentemente agli amministratori di società. Questo compenso differisce in modo significativo dal Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dei lavoratori subordinati, sia per natura che per trattamento giuridico e fiscale. Uno degli aspetti più rilevanti del TFM è la sua <strong>non pignorabilità</strong>, una peculiarità che protegge questa indennità in caso di problematiche economiche o debitorie.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo, esploreremo i dettagli del TFM, il suo funzionamento e la normativa che lo rende non pignorabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il Trattamento di Fine Mandato (TFM)?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il TFM è un&#8217;indennità riconosciuta agli amministratori di società al termine del loro mandato. Esso rappresenta una sorta di compenso differito, concordato in fase di nomina o durante lo svolgimento dell&#8217;incarico. A differenza di un salario o di un bonus annuale, il TFM viene accumulato durante l&#8217;intero periodo del mandato e liquidato al momento della cessazione dell’incarico.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Caratteristiche principali del TFM:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Destinatari:</strong> amministratori, consiglieri delegati e altri soggetti con ruoli apicali in un&#8217;azienda.</li>
<li><strong>Base di calcolo:</strong> può essere fissata in misura percentuale rispetto ai compensi annui dell’amministratore o su altre basi concordate.</li>
<li><strong>Accantonamento:</strong> l&#8217;importo viene accantonato anno dopo anno, costituendo una sorta di fondo che può essere gestito internamente dall’azienda o affidato a terzi.</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Differenze con il TFR:</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Il <strong>TFR</strong> è riservato ai lavoratori dipendenti e regolato dal Codice Civile.</li>
<li>Il <strong>TFM</strong>, invece, è un accordo contrattuale non obbligatorio e personalizzabile, soggetto a normative diverse.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Come si stabilisce il TFM</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Trattamento di Fine Mandato non è obbligatorio per legge, ma viene regolamentato da un accordo tra le parti, solitamente previsto nello statuto societario o in un contratto specifico stipulato tra l&#8217;amministratore e la società. Questo accordo deve essere formalizzato per iscritto e deve indicare chiaramente i criteri di calcolo e le modalità di accantonamento dell&#8217;importo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Gli aspetti contrattuali</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Delibera assembleare:</strong> L&#8217;introduzione del TFM richiede l&#8217;approvazione dell&#8217;assemblea dei soci, che ne stabilisce gli importi e le condizioni.</li>
<li><strong>Personalizzazione:</strong> Le parti possono decidere liberamente i parametri di calcolo, come un importo fisso annuale o una percentuale sul compenso.</li>
<li><strong>Vincolo temporale:</strong> L&#8217;erogazione del TFM è legata alla durata del mandato e viene liquidata solo al termine dello stesso.</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il trattamento fiscale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista fiscale, il TFM gode di una tassazione separata, simile a quella del TFR. In particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Per il percettore (l’amministratore):</strong> l’importo viene tassato in forma separata con aliquota agevolata calcolata sulla media dei redditi dei cinque anni precedenti.</li>
<li><strong>Per l’azienda:</strong> l’accantonamento annuale può essere dedotto dal reddito imponibile, a condizione che l’importo sia stabilito in modo chiaro e con criterio oggettivo.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;importanza della pianificazione fiscale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La corretta gestione del TFM consente all’azienda di ottimizzare il carico fiscale, mentre l&#8217;amministratore beneficia di un trattamento favorevole al momento della liquidazione. È quindi fondamentale affidarsi a un commercialista esperto per redigere un contratto conforme alle normative e vantaggioso per entrambe le parti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">TFM e non Pignorabilità</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più rilevanti del Trattamento di Fine Mandato è la sua <strong>non pignorabilità</strong>, una caratteristica che lo distingue da altri tipi di compensi o indennità. Questo principio trova fondamento nella giurisprudenza italiana e protegge il TFM anche in caso di difficoltà finanziarie o debiti dell&#8217;amministratore.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La non pignorabilità spiegata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il TFM viene assimilato, sotto il profilo giuridico, a un&#8217;indennità di carattere previdenziale e non al normale reddito disponibile dell&#8217;amministratore. Di conseguenza, non può essere sottoposto a pignoramento, se non nei limiti previsti per altri tipi di compensi equiparabili, come il TFR o gli stipendi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Base normativa</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La non pignorabilità del TFM trova supporto nelle interpretazioni di alcune sentenze della Corte di Cassazione, le quali sottolineano che:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Il TFM, pur essendo frutto di un accordo privato, ha una funzione analoga a quella del TFR: fornire un sostegno economico al termine del rapporto professionale.</li>
<li>Trattandosi di una somma maturata per scopi previdenziali, viene protetta da aggressioni indiscriminate da parte dei creditori.</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Implicazioni pratiche</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Questa protezione offre una tutela significativa agli amministratori, garantendo loro la sicurezza economica anche in situazioni di crisi. Tuttavia, è essenziale che l&#8217;indennità sia regolamentata in modo chiaro e che l&#8217;accantonamento avvenga nel rispetto delle normative.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31500 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/female-client-signing-contract.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">I vantaggi del TFM per l’amministratore e per l’azienda</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Trattamento di Fine Mandato offre numerosi benefici sia per l’amministratore che per l’azienda, grazie alla sua flessibilità, alla fiscalità agevolata e alla protezione che garantisce. Vediamo nel dettaglio quali sono i principali vantaggi di questo strumento.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Per l’amministratore</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Stabilità economica a fine mandato:</strong> Il TFM rappresenta una sorta di “paracadute” finanziario, assicurando un&#8217;importante liquidità al termine del rapporto professionale.</li>
<li><strong>Trattamento fiscale favorevole:</strong> Come accennato in precedenza, la tassazione separata consente di ridurre l’impatto fiscale, garantendo una trattenuta inferiore rispetto alla tassazione ordinaria.</li>
<li><strong>Protezione del patrimonio:</strong> La non pignorabilità del TFM protegge l’amministratore anche in caso di problematiche finanziarie o debiti personali, permettendogli di contare su una somma intangibile.</li>
<li><strong>Personalizzazione:</strong> L’accordo sul TFM può essere adattato alle esigenze dell’amministratore, offrendo flessibilità nella definizione degli importi e delle modalità di accantonamento.</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Per l’azienda</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Ottimizzazione fiscale:</strong> Gli accantonamenti annuali del TFM sono deducibili dal reddito d’impresa, riducendo il carico fiscale dell’azienda.</li>
<li><strong>Strumento di fidelizzazione:</strong> Offrire il TFM agli amministratori è una strategia efficace per attrarre e trattenere professionisti qualificati, garantendo loro un beneficio a lungo termine.</li>
<li><strong>Gestione finanziaria prevedibile:</strong> Poiché il TFM viene accantonato progressivamente, l’azienda può pianificare in modo efficace i propri impegni finanziari, evitando esborsi improvvisi e difficilmente sostenibili.</li>
<li><strong>Immagine aziendale:</strong> Un’azienda che adotta strumenti come il TFM dimostra una gestione responsabile e orientata al benessere dei propri collaboratori, migliorando la propria reputazione sul mercato.</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Un equilibrio vantaggioso</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il TFM si configura quindi come una soluzione win-win, capace di coniugare le esigenze dell’amministratore con quelle dell’azienda. Tuttavia, per sfruttarne appieno i benefici, è fondamentale che il contratto sia redatto in modo accurato, nel rispetto delle normative fiscali e civilistiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali del Trattamento di Fine Mandato</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più rilevanti del Trattamento di Fine Mandato (TFM) è rappresentato dai suoi vantaggi fiscali, che coinvolgono sia l&#8217;amministratore che la società. Grazie a una normativa che consente di ottimizzare il trattamento tributario di questa indennità, il TFM si pone come uno strumento strategico per la pianificazione fiscale.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Per l’amministratore</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Tassazione separata:</strong> L&#8217;importo percepito al termine del mandato è soggetto a tassazione separata. Questo significa che il TFM viene tassato con un’aliquota calcolata sulla media dei redditi imponibili dei cinque anni precedenti, anziché con l&#8217;aliquota marginale IRPEF. In genere, ciò comporta un carico fiscale notevolmente ridotto.</li>
<li><strong>Benefici dalla pianificazione:</strong> L’amministratore può sfruttare il TFM per ridurre il peso fiscale, negoziando l’entità dell’indennità in base alla propria situazione economica e patrimoniale.</li>
<li><strong>Esonero da contributi previdenziali:</strong> A differenza del compenso ordinario, il TFM non è soggetto a contributi previdenziali, aumentando il netto percepito dall&#8217;amministratore.</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Per l’azienda</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Deduzione fiscale immediata:</strong> L&#8217;importo accantonato annualmente per il TFM è interamente deducibile dal reddito d’impresa, purché sia previsto da un contratto scritto approvato dall’assemblea dei soci. Questo consente all’azienda di ridurre l’imponibile e, di conseguenza, l’imposta sul reddito.</li>
<li><strong>Risparmio sul lungo termine:</strong> La deducibilità progressiva dell’accantonamento riduce il carico fiscale anno dopo anno, migliorando la gestione finanziaria aziendale.</li>
<li><strong>Flessibilità nella gestione:</strong> L’azienda può scegliere se accantonare internamente il TFM o affidarlo a enti terzi, come fondi pensione o polizze assicurative, senza perdere i benefici fiscali. In entrambi i casi, le somme accantonate rimangono deducibili.</li>
</ol>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Condizioni per ottenere i benefici fiscali</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Perché i vantaggi fiscali siano riconosciuti, è necessario rispettare alcuni requisiti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Il TFM deve essere previsto da un contratto scritto, chiaro e approvato dall&#8217;assemblea dei soci.</li>
<li>Gli accantonamenti devono essere congrui e proporzionati rispetto al compenso annuo dell’amministratore.</li>
<li>Gli importi accantonati devono essere effettivamente destinati al TFM e non utilizzati per altre finalità aziendali.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31405 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/12/magnifying-glass-charts-graphs-paper-financial-development-banking-account-statistics.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi Pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio come il TFM possa generare benefici fiscali e gestionali, analizziamo alcuni esempi pratici. Questi casi illustrano come un’azienda e un amministratore possono sfruttare al massimo questo strumento, evitando errori e massimizzando i vantaggi.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 1: Risparmio fiscale per l’azienda</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un’azienda del settore tecnologico decide di riconoscere al proprio amministratore un TFM pari al 10% del suo compenso annuo, che ammonta a €100.000. Ogni anno, la società accantona €10.000 come trattamento di fine mandato.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h4><strong>Effetti per l’azienda:</strong></h4>
<ul>
<li>L&#8217;importo di €10.000 viene dedotto dal reddito imponibile aziendale.</li>
<li>Supponendo un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale annuo è di €2.400.</li>
<li>Sul piano finanziario, l&#8217;accantonamento consente all’azienda di dilazionare nel tempo il costo del TFM, evitando un esborso unico a fine mandato.</li>
</ul>
</li>
<li>
<h4><strong>Effetti per l’amministratore:</strong></h4>
<ul>
<li>Al termine del mandato, l’amministratore riceve €50.000 (se il mandato dura 5 anni).</li>
<li>Questo importo sarà tassato separatamente, con un’aliquota calcolata sulla media dei suoi redditi nei cinque anni precedenti. Ad esempio, se la media è del 30%, il carico fiscale sarà inferiore rispetto alla tassazione ordinaria.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 2: Ottimizzazione fiscale personale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un amministratore con redditi elevati, pari a €200.000 annui, concorda un TFM annuale di €20.000 per ridurre l’impatto fiscale al momento della liquidazione.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h4><strong>Gestione del TFM:</strong></h4>
<ul>
<li>Il TFM viene accantonato per 5 anni, per un totale di €100.000.</li>
<li>Grazie alla tassazione separata, l’amministratore evita di sommare questa indennità ai redditi ordinari al momento della percezione.</li>
</ul>
</li>
<li>
<h4><strong>Impatto fiscale:</strong></h4>
<ul>
<li>Se i redditi precedenti determinano un’aliquota marginale IRPEF del 43%, con la tassazione separata l’amministratore potrebbe pagare un’aliquota effettiva del 30% sul TFM, risparmiando circa €13.000 rispetto alla tassazione ordinaria.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 3: Gestione tramite strumenti assicurativi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un’azienda di consulenza decide di accantonare il TFM per il proprio amministratore attraverso una polizza assicurativa.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<h4><strong>Accantonamento annuale:</strong></h4>
<p>La società versa €15.000 in una polizza vita collegata al TFM.</li>
<li>
<h4><strong>Vantaggi per l’azienda:</strong></h4>
<ul>
<li>L&#8217;importo annuale versato è deducibile.</li>
<li>L&#8217;azienda riduce il rischio di dover sostenere un esborso immediato e imprevedibile alla fine del mandato.</li>
</ul>
</li>
<li>
<h4><strong>Vantaggi per l’amministratore:</strong></h4>
<ul>
<li>Il TFM accumulato beneficia anche di eventuali rendimenti generati dalla polizza, aumentando l’importo finale percepito.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi esempi dimostrano come il TFM possa essere personalizzato in base alle esigenze del soggetto coinvolto, garantendo benefici fiscali e finanziari sia per l&#8217;azienda che per l&#8217;amministratore.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni Finali</h2>
<p style="text-align: justify;">Il Trattamento di Fine Mandato (TFM) rappresenta una soluzione estremamente vantaggiosa per amministratori e aziende che desiderano ottimizzare la gestione dei compensi e sfruttare i benefici fiscali offerti dalla normativa italiana. La sua capacità di combinare flessibilità, protezione patrimoniale e risparmio fiscale lo rende uno strumento particolarmente apprezzato nelle dinamiche aziendali moderne.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un lato, gli amministratori possono contare su una forma di tutela economica che garantisce stabilità al termine del loro incarico, beneficiando di una tassazione separata favorevole e della non pignorabilità dell&#8217;indennità. Dall’altro, le aziende possono dedurre gli accantonamenti dal reddito imponibile, migliorando la propria situazione fiscale e dimostrando una gestione responsabile e orientata al lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, è fondamentale una corretta pianificazione per evitare errori che potrebbero compromettere i benefici del TFM. Gli accantonamenti devono essere chiari, proporzionati e formalizzati da un contratto scritto approvato dall’assemblea dei soci. Inoltre, è consigliabile valutare con attenzione le modalità di accantonamento, considerando opzioni come strumenti assicurativi o fondi dedicati.</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi, il TFM non è solo un&#8217;indennità: è una strategia di gestione economica e patrimoniale, che richiede competenze specifiche e un’attenta consulenza professionale per esprimere appieno il suo potenziale. Affidarsi a uno studio di commercialisti esperto garantisce il rispetto della normativa e la massimizzazione dei vantaggi, trasformando il TFM in un alleato prezioso per la sicurezza finanziaria e la sostenibilità aziendale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Trattamento-di-Fine-Mandato-TFM-Vantaggi-Fiscali-e-Non-Pignorabilita/">Trattamento di Fine Mandato (TFM): Vantaggi Fiscali e Non Pignorabilità</a> was first posted on Dicembre 17, 2024 at 10:17 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>TFM e la deducibilità senza limiti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tfm-e-la-deducibilit224-senza-limiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Carlotta Montis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 07:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[accantonamento]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[corte di cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[indennità]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[TFM]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento di fine mandato]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[tuir]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Trattamento di fine Mandato (TFM) è un’indennità che l’Azienda può corrispondere alla chiusura di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa agli Amministratori.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tfm-e-la-deducibilit224-senza-limiti/">TFM e la deducibilità senza limiti</a> was first posted on Ottobre 3, 2019 at 9:41 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Trattamento di fine Mandato (TFM) è un’indennità che l’Azienda può corrispondere alla chiusura di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa agli Amministratori. </p>
<p>TFM e la deducibilità senza limiti</p>
<p> </p>
<p>Il Trattamento di fine Mandato (TFM) è un’indennità che l’Azienda può corrispondere alla chiusura di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa agli Amministratori. </p>
<p> </p>
<p>Il Trattamento di fine Mandato consiste in un accantonamento effettuato dall’azienda di una parte del compenso annuale spettante all’Amministratore (o in aggiunta ad esso) con il fine di costituire un capitale da liquidare al momento della cessazione del rapporto di lavoro.  è una forma di “retribuzione differita” e come tale gode di un trattamento fiscale favorevole previsto dal TUIR (DPR 917/86). </p>
<p>Ai sensi dell’articolo 105, comma 1 del TUIR, è prevista la deducibilità di tale accantonamento, ai fini Ires, e stabilisce che: “gli accantonamenti ai fondi per le indennità di fine rapporto e ai fondi di previdenza del personale dipendente istituiti ai sensi dell’articolo 2117 del codice civile, se costituiti in conti individuali dei singoli dipendenti, sono deducibili nei limiti delle quote maturate nell’esercizio in conformità alle disposizioni legislative e contrattuali che regolano il rapporto di lavoro dei dipendenti stessi”. </p>
<p> </p>
<p>Fermo restando che gli accantonamenti al fondo TFM sono deducibili nei limiti delle quote maturate nell’esercizio in correlazione agli accordi contrattuali conclusi tra le parti, sempre che risultino da atto scritto avente data anteriore alla data di inizio del rapporto, non esistono delle disposizioni legislative che regolano le modalità di determinazione di questa indennità o che prevedono limiti alla relativa deducibilità (come molte volte sostenuto dall’Amministrazione Finanziaria nei casi in cui l’ammontare degli accantonamenti eccedesse quanto previsto dall’articolo 2120 cc per i lavoratori dipendenti). </p>
<p> </p>
<p>La sentenza della Corte di Cassazione n. 26431 del 19 ottobre del 2018 ha previsto che: “le aziende possono decidere di corrispondere agli amministratori, al termine del loro mandato, una indennità definita “trattamento di fine mandato”, quale compenso aggiuntivo a quello ordinario stabilito dallo statuto sociale ovvero dall’assemblea dei soci e lasciato alla libera contrattazione delle parti […]. In base al combinato disposto degli articoli 105 e 17 del TUIR il regime di deducibilità adottato per i costi in argomento è pertanto quello di competenza sempre che il diritto al TFM risulti da atto scritto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto; solo in tale evenienza in ciascun esercizio sono deducibili le quote maturate a favore dei singoli amministratori e accantonate nell’apposito fondo, indipendentemente dal fatto che la loro manifestazione finanziaria avverrà solo in un momento successivo […]”. Le indennità per il TFM hanno un diverso trattamento fiscale a seconda che le stesse risultino o meno da atto scritto avente data certa anteriore alla data di inizio del rapporto.  </p>
<p> </p>
<p>IL CTR di Milano (ovvero la Commissione Tributaria Regionale) si è espressa a tal proposito con la sentenza n. 5280/18/2018 del 3 dicembre 2018 affermando che il trattamento di fine mandato ha natura pattizia, per questo motivo non è disciplinato da nessuna norma specifica e si differenzia da quello di fine rapporto, e risulta dunque applicabile il criterio di congruità e di ragionevolezza che si fonda sulla misura proporzionale ai compensi annualmente corrisposti. Il legislatore non ha fissato un tetto massimo di deducibilità dell’accantonamento periodico al fondo TFM. </p>
<p>La stessa Commissione Tributaria  di Milano, con la sentenza n. 3749/16/2018 dell’11 settembre 2018, ha stabilito che l’Amministrazione finanziaria non ha il potere di valutare la congruità dei compensi corrisposti come TFM agli amministratori di società di persone, e che queste somme sono deducibili come costi. </p>
<p>In sostanza non c’è limitazione all’ammontare in quanto non esiste alcuna norma di riferimento. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/tfm-e-la-deducibilit224-senza-limiti/">TFM e la deducibilità senza limiti</a> was first posted on Ottobre 3, 2019 at 9:41 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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