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	<title>transizione energetica imprese - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>transizione energetica imprese - Commercialista.it</title>
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		<title>Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-perduto-impianti-rinnovabili-2025-incentivi-per-le-imprese-del-Sud-per-l-autoconsumo-energetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 05:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 3 dicembre 2025 è ufficialmente aperto lo sportello per richiedere i contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo. Si tratta di una straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia che intendono ridurre i costi energetici, aumentare la propria competitività e contribuire alla transizione ecologica. Il Ministero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="988">Dal 3 dicembre 2025 è ufficialmente aperto lo sportello per richiedere i contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo. Si tratta di una straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia che intendono ridurre i costi energetici, aumentare la propria competitività e contribuire alla transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="988">Il <strong data-start="755" data-end="818">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> ha infatti stanziato una dotazione finanziaria di <strong data-start="869" data-end="892">320 milioni di euro</strong>, destinati alle regioni <strong data-start="917" data-end="987">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1309">Questo nuovo incentivo rientra nel programma europeo <strong data-start="1043" data-end="1056">REPowerEU</strong>, inserito come capitolo nel <strong data-start="1085" data-end="1093">PNRR</strong>, e ha un obiettivo chiaro: <strong data-start="1121" data-end="1189">favorire l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia rinnovabile</strong> nel tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno, promuovendo un modello energetico più efficiente, economico e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1577">Oltre al contributo a fondo perduto, che può coprire fino al 65% dell’investimento e arrivare al <strong data-start="1409" data-end="1427">75% per le PMI, </strong>sono previsti ulteriori vantaggi per le imprese che realizzano interventi in tempi brevi, o che integrano sistemi di accumulo e ricarica elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1579" data-end="1768">Il click day è iniziato il <strong data-start="1628" data-end="1647">3 dicembre 2025</strong>, e le risorse sono limitate. Le domande si accettano <strong data-start="1701" data-end="1729">fino a esaurimento fondi</strong> e comunque entro il <strong data-start="1750" data-end="1767">31 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="1972">Vediamo nel dettaglio chi può beneficiare del fondo, come accedere agli incentivi, quali investimenti sono ammissibili e quali sono i vantaggi fiscali, energetici e finanziari per chi aderisce oggi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="514"><strong>Autoproduzione da fonti rinnovabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="1091">L’obiettivo principale di questo nuovo incentivo promosso dal MASE è quello di <strong data-start="595" data-end="664">potenziare la capacità produttiva di energia da fonti rinnovabili</strong> nel Mezzogiorno, riducendo al contempo i costi energetici per le imprese e promuovendo l’indipendenza energetica del tessuto produttivo locale. L’iniziativa è pienamente allineata con quanto stabilito dalla <strong data-start="872" data-end="900">Direttiva (UE) 2018/2001</strong>, che mira a favorire la produzione e l’autoconsumo da <strong data-start="955" data-end="994">fonti energetiche rinnovabili (FER)</strong>come leva per la transizione ecologica, la sostenibilità ambientale e l’innovazione industriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1402">Attraverso questi contributi a fondo perduto, lo Stato punta a rendere le imprese <strong data-start="1175" data-end="1200">non solo consumatrici</strong>, ma <strong data-start="1205" data-end="1231">produttrici di energia</strong>, rafforzando così la loro <strong data-start="1258" data-end="1282">resilienza economica</strong> e competitività sui mercati, in un periodo in cui il costo dell’energia rappresenta una delle principali voci di spesa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1529">La dotazione finanziaria complessiva per il bando ammonta a <strong data-start="1464" data-end="1487">262 milioni di euro</strong>, destinati a coprire gli investimenti in:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1725">
<li data-start="1530" data-end="1583">
<p data-start="1532" data-end="1583"><strong data-start="1532" data-end="1557">impianti fotovoltaici</strong> e <strong data-start="1560" data-end="1582">termo-fotovoltaici</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1584" data-end="1640">
<p data-start="1586" data-end="1640"><strong data-start="1586" data-end="1609">sistemi di accumulo</strong> per ottimizzare l&#8217;autoconsumo;</p>
</li>
<li data-start="1641" data-end="1725">
<p data-start="1643" data-end="1725">eventuali <strong data-start="1653" data-end="1688">colonnine di ricarica elettrica</strong> legate all’infrastruttura aziendale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1727" data-end="2099">In questo modo si stimola non solo l’adozione di tecnologie green, ma anche una <strong data-start="1807" data-end="1837">diversa cultura energetica</strong>, centrata sull’autosufficienza, l’efficienza e il rispetto ambientale. Un modello virtuoso che punta anche al rilancio economico e occupazionale del Sud Italia, storicamente penalizzato da maggiori costi energetici e da un minore accesso a risorse tecnologiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="389"><strong>Requisiti e beneficiari ammessi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="894">Il nuovo incentivo del MASE è rivolto a un’ampia platea di imprese, con l’obiettivo di garantire una diffusione capillare dell’autoproduzione energetica nel Sud Italia. Possono beneficiare del contributo a fondo perduto tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, comprese anche le reti di imprese dotate di soggettività giuridica. Un aspetto interessante è l’apertura sia alle grandi aziende che alle PMI, offrendo pari opportunità di investimento in tecnologie energetiche avanzate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="1262">Per accedere al bando, è necessario che l’unità produttiva oggetto dell’investimento sia localizzata in aree industriali, produttive o artigianali, all’interno di Comuni con più di 5.000 abitanti situati nelle regioni cosiddette “meno sviluppate” secondo la classificazione europea: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1264" data-end="1637">Ogni domanda deve fare riferimento a una sola unità produttiva, ma è consentito a una stessa impresa presentare fino a tre domande distinte, purché riferite a siti produttivi diversi. Questo consente alle aziende con più sedi operative di beneficiare del contributo su più fronti, amplificando il risparmio energetico complessivo e la riduzione dei costi fissi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1929">Questa misura rappresenta un’opportunità strategica per modernizzare gli impianti, ridurre le spese ricorrenti e aumentare la sostenibilità delle attività produttive, soprattutto in contesti territoriali dove il costo dell’energia ha sempre rappresentato un ostacolo alla competitività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1929"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33710 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="440"><strong>Impianti finanziabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="813">Il fondo perduto per l’autoproduzione energetica si rivolge a imprese intenzionate a realizzare impianti moderni, sostenibili e perfettamente integrati nei propri cicli produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="813">In particolare, sono ammissibili al contributo gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione e gestione dell’energia rinnovabile in ottica di autoconsumo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="861">Rientrano tra gli interventi finanziabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1219">
<li data-start="862" data-end="926">
<p data-start="864" data-end="926"><strong data-start="864" data-end="889">impianti fotovoltaici</strong> destinati all’autoconsumo aziendale;</p>
</li>
<li data-start="927" data-end="1032">
<p data-start="929" data-end="1032"><strong data-start="929" data-end="960">impianti termo-fotovoltaici</strong>, che combinano la produzione di elettricità e calore da energia solare;</p>
</li>
<li data-start="1033" data-end="1219">
<p data-start="1035" data-end="1219"><strong data-start="1035" data-end="1073">sistemi di accumulo elettrochimico</strong> con tecnologia “behind-the-meter”, ossia installati a valle del contatore, per consentire l’autoconsumo anche in assenza di produzione immediata.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1221" data-end="1256">Le spese ammissibili includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1257" data-end="1544">
<li data-start="1257" data-end="1343">
<p data-start="1259" data-end="1343">l’<strong data-start="1261" data-end="1300">acquisto e trasporto dei componenti</strong> necessari alla costruzione degli impianti;</p>
</li>
<li data-start="1344" data-end="1437">
<p data-start="1346" data-end="1437">i <strong data-start="1348" data-end="1374">costi di installazione</strong>, <strong data-start="1376" data-end="1398">messa in esercizio</strong> e <strong data-start="1401" data-end="1436">connessione alla rete elettrica</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1438" data-end="1544">
<p data-start="1440" data-end="1544">tutte le <strong data-start="1449" data-end="1489">opere civili strettamente necessarie</strong> alla realizzazione e messa in funzione degli impianti.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1546" data-end="1595">È importante sapere che non sono agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1769">
<li data-start="1596" data-end="1661">
<p data-start="1598" data-end="1661">le <strong data-start="1601" data-end="1636">spese sostenute tramite leasing</strong> (locazione finanziaria);</p>
</li>
<li data-start="1662" data-end="1769">
<p data-start="1664" data-end="1769">l’<strong data-start="1666" data-end="1692">acquisto di beni usati</strong>, in quanto la misura punta a incentivare solo tecnologie nuove e innovative.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1771" data-end="2019">Questa distinzione è fondamentale per pianificare correttamente l’investimento e presentare una domanda in linea con i requisiti richiesti. La precisione nella selezione delle spese potrà fare la differenza tra una domanda accettata e una respinta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="430"><strong>Percentuali, criteri e premialità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="745">Il contributo concesso nell’ambito del fondo MASE 2025 è un <strong data-start="492" data-end="524">contributo in conto impianti</strong>, cioè un’erogazione diretta a <strong data-start="555" data-end="572">fondo perduto</strong>, che non deve essere restituita, finalizzata a ridurre il costo effettivo dell’investimento sostenuto per l’installazione di impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="860">L’intensità dell’aiuto varia in base a due fattori principali:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1065">
<li data-start="861" data-end="927">
<p data-start="864" data-end="927"><strong data-start="864" data-end="894">La dimensione dell’impresa</strong>: micro, piccola, media o grande.</p>
</li>
<li data-start="928" data-end="1065">
<p data-start="931" data-end="1065"><strong data-start="931" data-end="970">La tipologia di impianto installato</strong>, tenendo conto delle caratteristiche tecniche, dell’innovatività e della capacità di accumulo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1067" data-end="1389">In generale, il contributo può <strong data-start="1098" data-end="1143">coprire fino al 65% dei costi ammissibili</strong>, con una <strong data-start="1153" data-end="1182">maggiorazione fino al 75%</strong> per le <strong data-start="1190" data-end="1217">micro e piccole imprese</strong>, rendendo l’agevolazione particolarmente vantaggiosa per chi ha meno risorse finanziarie ma vuole avviare un processo di <strong data-start="1339" data-end="1388">transizione energetica concreta e sostenibile</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1498">Sono inoltre previste premialità aggiuntive, che permettono di incrementare l’importo riconosciuto:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1753">
<li data-start="1499" data-end="1599">
<p data-start="1501" data-end="1599">per l’<strong data-start="1507" data-end="1554">utilizzo di moduli fotovoltaici certificati</strong> secondo criteri ambientali minimi (<strong data-start="1590" data-end="1597">CAM</strong>);</p>
</li>
<li data-start="1600" data-end="1753">
<p data-start="1602" data-end="1753">per il possesso di <strong data-start="1621" data-end="1660">certificazioni in ambito energetico</strong>, come la <strong data-start="1670" data-end="1683">ISO 50001</strong>, che attesta la gestione efficiente dell’energia a livello aziendale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1990">Questo meccanismo premiante incentiva le imprese non solo a produrre energia rinnovabile, ma anche a farlo nel rispetto di standard qualitativi e ambientali elevati, premiando chi investe in innovazione, efficienza e sostenibilità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="434"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="870">Le imprese interessate ad accedere al fondo perduto per impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo devono presentare la richiesta esclusivamente online, tramite la piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Le domande sono aperte a partire dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025 e potranno essere inviate fino alle ore 10:00 del 3 marzo 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="1267">L’intero processo di selezione si svolge in modalità valutativa a sportello, con la formazione di una graduatoria decrescente sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli progetti. Questo significa che, oltre alla qualità del progetto, sarà fondamentale presentare la domanda il prima possibile, perché anche l’ordine cronologico di arrivo incide sulla posizione in graduatoria.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1375">I progetti saranno valutati secondo i criteri stabiliti nell’Allegato 3 dell’Avviso pubblico, tra cui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1376" data-end="1698">
<li data-start="1376" data-end="1475">
<p data-start="1378" data-end="1475"><strong data-start="1378" data-end="1412">qualità tecnica della proposta</strong>, incluse le soluzioni impiantistiche e le tecnologie adottate;</p>
</li>
<li data-start="1476" data-end="1536">
<p data-start="1478" data-end="1536"><strong data-start="1478" data-end="1519">sostenibilità ambientale ed economica</strong> dell’intervento;</p>
</li>
<li data-start="1537" data-end="1622">
<p data-start="1539" data-end="1622"><strong data-start="1539" data-end="1593">impatti attesi in termini di efficienza energetica</strong> e riduzione delle emissioni;</p>
</li>
<li data-start="1623" data-end="1698">
<p data-start="1625" data-end="1698"><strong data-start="1625" data-end="1657">tempistiche di realizzazione</strong>, che premiano progetti pronti a partire.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1700" data-end="1967">Una strategia efficace, quindi, prevede non solo la pronta predisposizione della documentazione tecnica ed economica, ma anche una tempestiva presentazione della domanda, per aumentare le possibilità di ottenere il contributo prima dell’esaurimento dei fondi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1700" data-end="1967"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33245 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="429"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="939">Investire oggi in impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo rappresenta una scelta strategica per le imprese, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche e soprattutto per i vantaggi fiscali, economici ed energetici che se ne possono trarre.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="939">Il contributo a fondo perduto permette infatti di ridurre in modo significativo il capitale iniziale necessario per l’investimento, abbattendo la barriera economica che spesso impedisce alle imprese di adottare soluzioni energetiche innovative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="941" data-end="1371">Dal punto di vista economico, l’autoproduzione consente di abbattere i costi dell’energia elettrica, che oggi rappresentano una delle voci più impattanti nei bilanci aziendali. Con un impianto fotovoltaico o termo-fotovoltaico, i consumi energetici vengono coperti in parte o totalmente con energia autoprodotta, stabilizzando la spesa nel lungo termine e proteggendosi dalle oscillazioni dei prezzi del mercato elettrico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1434">A questo si aggiungono importanti vantaggi fiscali, come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1770">
<li data-start="1435" data-end="1588">
<p data-start="1437" data-end="1588">l’<strong data-start="1439" data-end="1466">ammortamento accelerato</strong> per i beni strumentali legati alla transizione ecologica (nei limiti previsti dal piano Transizione 5.0, se compatibile);</p>
</li>
<li data-start="1589" data-end="1658">
<p data-start="1591" data-end="1658">la <strong data-start="1594" data-end="1657">deducibilità integrale dei costi non coperti dal contributo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1659" data-end="1770">
<p data-start="1661" data-end="1770">la possibile cumulabilità con <strong data-start="1691" data-end="1735">altre agevolazioni regionali o nazionali</strong>, previa verifica di compatibilità.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2119">Dal punto di vista energetico, infine, l’impresa guadagna in autonomia e sicurezza energetica, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e migliorando il proprio impatto ambientale. Un vantaggio competitivo che oggi, nel contesto della transizione green, può fare la differenza anche in termini di immagine e di accesso a nuovi mercati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="440"><strong>Pianificazione strategica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="879">Per accedere con successo al fondo perduto per impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo, non basta avere un buon progetto: è essenziale <strong data-start="584" data-end="653">presentare una domanda completa, corretta e altamente competitiva</strong>, rispettando i criteri tecnici e temporali indicati dal MASE. Il rischio di esclusione per errori formali o per una valutazione insufficiente è concreto, considerando l’elevata concorrenza prevista e la selezione a sportello.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1079">In questa fase, è fondamentale per le imprese <strong data-start="927" data-end="961">affidarsi a consulenti esperti</strong> in materia di agevolazioni pubbliche, transizione energetica e progettazione tecnica. Una consulenza qualificata può:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1080" data-end="1498">
<li data-start="1080" data-end="1164">
<p data-start="1082" data-end="1164">redigere uno <strong data-start="1095" data-end="1120">studio di fattibilità</strong> tecnico-economica solido e ben documentato;</p>
</li>
<li data-start="1165" data-end="1233">
<p data-start="1167" data-end="1233">garantire il rispetto dei requisiti previsti dall’avviso pubblico;</p>
</li>
<li data-start="1234" data-end="1409">
<p data-start="1236" data-end="1409">elaborare un progetto che massimizzi i <strong data-start="1275" data-end="1302">punteggi di valutazione</strong>, valorizzando aspetti come la sostenibilità, la qualità tecnica dell’impianto e la rapidità di esecuzione;</p>
</li>
<li data-start="1410" data-end="1498">
<p data-start="1412" data-end="1498">predisporre tutta la documentazione necessaria in modo conforme e nei tempi richiesti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1711">Un altro elemento strategico è la <strong data-start="1534" data-end="1550">tempestività</strong>: con il criterio dell’ordine cronologico nella graduatoria, <strong data-start="1611" data-end="1656">arrivare per primi può fare la differenza</strong>, soprattutto se le risorse si esauriscono rapidamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1713" data-end="1983">Infine, valutare fin da subito <strong data-start="1744" data-end="1803">eventuali sinergie con altri strumenti di finanziamento</strong> (come bandi regionali, crediti d’imposta o fondi europei) può aumentare ulteriormente la sostenibilità economica dell’investimento e ridurre il fabbisogno finanziario complessivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="232" data-end="324"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="784">Il fondo perduto per la realizzazione di impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo rappresenta una <strong data-start="430" data-end="489">straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia</strong>. In un contesto economico segnato da volatilità energetica e transizione green, ottenere un contributo che copre fino al 75% dell’investimento significa <strong data-start="643" data-end="689">riposizionarsi strategicamente sul mercato</strong>, riducendo i costi fissi, aumentando l’efficienza e migliorando il proprio impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1164">Con <strong data-start="790" data-end="823">262 milioni di euro stanziati</strong>, un processo di selezione competitivo e scadenze ben definite, è fondamentale <strong data-start="902" data-end="927">agire tempestivamente</strong>. Preparare la domanda con il supporto di professionisti esperti, sviluppare un progetto di qualità e presentarlo nei primi giorni di apertura dello sportello sono le mosse vincenti per garantirsi l’accesso a questo importante incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1371">L’autoproduzione da fonti rinnovabili non è più solo una scelta etica, ma una leva economica e strategica per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più sostenibile, autonomo ed efficiente.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-perduto-impianti-rinnovabili-2025-incentivi-per-le-imprese-del-Sud-per-l-autoconsumo-energetico/">Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-perduto-impianti-rinnovabili-2025-incentivi-per-le-imprese-del-Sud-per-l-autoconsumo-energetico/">Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</a> was first posted on Dicembre 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ZES Unica anche per Marche e Umbria: agevolazioni fiscali, incentivi e vantaggi per imprese e territori</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-Unica-anche-per-Marche-e-Umbria-agevolazioni-fiscali-incentivi-e-vantaggi-per-imprese-e-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 04:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Disegno di Legge approvato il 4 agosto 2025 rappresenta il primo atto normativo formale per includere le Regioni Marche e Umbria all’interno della ZES Unica per il Mezzogiorno, come previsto dall’articolo 9 e seguenti del Decreto-Legge 124/2023, convertito in Legge n. 162/2023. Si tratta di una scelta strategica giustificata dal fatto che entrambe le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="929">Il <strong data-start="340" data-end="387">Disegno di Legge approvato il 4 agosto 2025</strong> rappresenta il primo atto normativo formale per includere le Regioni <strong data-start="457" data-end="467">Marche</strong> e <strong data-start="470" data-end="480">Umbria</strong> all’interno della <strong data-start="499" data-end="531">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, come previsto dall’articolo 9 e seguenti del <strong data-start="578" data-end="604">Decreto-Legge 124/2023</strong>, convertito in <strong data-start="620" data-end="641">Legge n. 162/2023</strong>. Si tratta di una scelta strategica giustificata dal fatto che entrambe le regioni sono state qualificate come “<strong data-start="754" data-end="780">regioni in transizione</strong>” secondo quanto stabilito dal <strong data-start="811" data-end="844">Regolamento (UE) n. 2021/1060</strong>, che disciplina i fondi della politica di coesione europea per il periodo 2021-2027.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1243">La ratio di tale inclusione è duplice: da un lato, si mira a <strong data-start="992" data-end="1015">superare l’iniquità</strong> generata dall’esclusione di questi territori dalle precedenti ZES, e dall’altro, si punta a <strong data-start="1108" data-end="1137">rilanciare economicamente</strong> aree interne e collinari che mostrano segnali di fragilità strutturale, spopolamento e crisi industriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1245" data-end="1729">La <strong data-start="1248" data-end="1274">Relazione Illustrativa</strong> del disegno di legge sottolinea che l’intervento normativo punta a semplificare i procedimenti autorizzativi, attrarre investimenti e offrire strumenti efficaci di politica industriale. In particolare, la mancata inclusione in passato aveva determinato una situazione di <strong data-start="1546" data-end="1565">dumping fiscale</strong> a sfavore delle imprese di Marche e Umbria, penalizzate rispetto a quelle localizzate in altre regioni del Centro-Sud già beneficiarie di regimi fiscali agevolati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1731" data-end="1910">Con questa riforma, si prova dunque a sanare una <strong data-start="1780" data-end="1810">distorsione concorrenziale</strong> e a garantire <strong data-start="1825" data-end="1846">parità di accesso</strong> agli strumenti di sviluppo economico, fiscale e amministrativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="223" data-end="323"><strong>Agevolazioni fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="325" data-end="746">Con l’estensione della ZES Unica alle <strong data-start="363" data-end="390">regioni Marche e Umbria</strong>, le imprese localizzate o che intendano insediarsi in questi territori potranno finalmente accedere a <strong data-start="493" data-end="542">strumenti di incentivazione e semplificazione</strong> già previsti per le aree del Mezzogiorno. Il <strong data-start="588" data-end="608">Disegno di Legge</strong> in esame prevede un <strong data-start="629" data-end="663">duplice canale di agevolazioni</strong>: da un lato la semplificazione burocratica, dall’altro benefici fiscali tangibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="748" data-end="1306">Tra le <strong data-start="755" data-end="789">semplificazioni amministrative</strong>, spicca l’introduzione dell’<strong data-start="818" data-end="842">Autorizzazione Unica</strong> (art. 14, comma 1, D.L. 124/2023), che sostituisce <strong data-start="894" data-end="924">tutti i titoli abilitativi</strong> normalmente richiesti per attività economiche, industriali, produttive e logistiche. Questo strumento consente di velocizzare le pratiche per avviare, modificare o ampliare un’impresa, tagliando drasticamente i tempi della burocrazia. Un fattore chiave, considerato che l’eccessiva lentezza delle autorizzazioni rappresenta spesso uno dei principali deterrenti per gli investitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1756">Sul piano fiscale, le imprese potranno accedere a un <strong data-start="1361" data-end="1405">credito d’imposta per nuovi investimenti</strong>, come stabilito dagli articoli 16 e 16-bis del D.L. 124/2023. Il beneficio si applica a <strong data-start="1494" data-end="1544">tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa</strong>, indipendentemente dalla forma giuridica, purché gli investimenti siano destinati a <strong data-start="1629" data-end="1653">strutture produttive</strong> nelle aree ammesse e rientrino nei limiti della <strong data-start="1702" data-end="1754">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1758" data-end="1981">Questa misura rappresenta un’opportunità concreta di <strong data-start="1811" data-end="1839">risparmio fiscale legale</strong>, incentivando lo sviluppo industriale e la riqualificazione economica delle aree meno competitive, in un’ottica di riequilibrio territoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="222" data-end="313"><strong>Integrazioni normative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="315" data-end="770">Il <strong data-start="318" data-end="365">Disegno di Legge attualmente in discussione</strong> è composto (in forma provvisoria) da <strong data-start="403" data-end="423">quattro articoli</strong>, ma contiene elementi normativi di <strong data-start="459" data-end="483">rilevanza strategica</strong>, soprattutto per quanto riguarda il <strong data-start="520" data-end="551">coordinamento istituzionale</strong> e l’adeguamento degli strumenti operativi della ZES Unica. Con l’estensione della ZES anche a <strong data-start="646" data-end="665">Marche e Umbria</strong>, diventa infatti necessario modificare l’<strong data-start="707" data-end="733">impianto di governance</strong> previsto dal Decreto-Legge 124/2023.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="1131">Uno dei primi adeguamenti riguarda la <strong data-start="810" data-end="833">Cabina di Regia ZES</strong> (art. 10 del D.L. 124/2023), alla quale dovranno essere integrati i <strong data-start="902" data-end="946">Presidenti delle Regioni Marche e Umbria</strong>. Si tratta di un passaggio fondamentale per assicurare una rappresentanza politica e territoriale equilibrata nelle decisioni strategiche di pianificazione e gestione degli interventi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1522">Inoltre, il provvedimento prevede l’<strong data-start="1169" data-end="1200">estensione delle competenze</strong> della <strong data-start="1207" data-end="1236">Struttura di Missione ZES</strong> e degli strumenti digitali già attivi, tra cui il <strong data-start="1287" data-end="1318">Portale web della ZES Unica</strong> e lo <strong data-start="1324" data-end="1369">Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES)</strong>. Questi strumenti, cruciali per il supporto alle imprese, dovranno ora includere anche i territori di Marche e Umbria nelle loro funzionalità operative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1524" data-end="1807">Un ulteriore punto riguarda il coordinamento con la disciplina delle <strong data-start="1593" data-end="1631">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, già presenti in alcune regioni del Centro-Nord. Questo passaggio è essenziale per evitare sovrapposizioni normative e creare un ecosistema coerente di agevolazioni e servizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1809" data-end="2099">Infine, sarà aggiornato anche il <strong data-start="1842" data-end="1878">Piano Strategico della ZES Unica</strong>, con l’individuazione di <strong data-start="1904" data-end="1926">settori prioritari</strong> per lo sviluppo e la <strong data-start="1948" data-end="1977">riconversione industriale</strong>, anche in chiave <strong data-start="1995" data-end="2018">green e sostenibile</strong>, rafforzando così il legame tra sviluppo economico e <strong data-start="2072" data-end="2098">transizione energetica</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33559 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/omologazione-timbratura-uomo-il-testo-viene-approvato-timbrando-il-documento-su-cartaxaxaxa.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="449"><strong>Settori strategici e transizione energetica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="899">Con l’aggiornamento del <strong data-start="475" data-end="511">Piano Strategico della ZES Unica</strong>, previsto nel disegno di legge, le Regioni Marche e Umbria avranno l’opportunità di <strong data-start="596" data-end="634">indirizzare risorse e agevolazioni</strong> verso quei <strong data-start="646" data-end="668">settori produttivi</strong> considerati prioritari per il rilancio economico e occupazionale. Questo passaggio è cruciale per garantire che l&#8217;estensione della ZES non sia solo una misura formale, ma diventi uno <strong data-start="852" data-end="898">strumento concreto di politica industriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="987">Tra i comparti che potranno beneficiare maggiormente delle misure agevolative vi sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="989" data-end="1586">
<li data-start="989" data-end="1135">
<p data-start="991" data-end="1135">il <strong data-start="994" data-end="1021">manifatturiero avanzato</strong>, con particolare attenzione alla <strong data-start="1055" data-end="1082">meccanica di precisione</strong>, settore fortemente radicato in entrambe le regioni;</p>
</li>
<li data-start="1136" data-end="1250">
<p data-start="1138" data-end="1250">l’<strong data-start="1140" data-end="1169">agroalimentare di qualità</strong>, spesso frenato da limiti infrastrutturali ma con grandi potenzialità di export;</p>
</li>
<li data-start="1251" data-end="1410">
<p data-start="1253" data-end="1410">la <strong data-start="1256" data-end="1279">logistica integrata</strong>, che potrà svilupparsi grazie alla semplificazione autorizzativa e alla creazione di <strong data-start="1365" data-end="1409">corridoi economici e doganali facilitati</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1411" data-end="1586">
<p data-start="1413" data-end="1586">i settori legati alla <strong data-start="1435" data-end="1461">transizione energetica</strong>, come le imprese che investono in <strong data-start="1496" data-end="1519">energie rinnovabili</strong>, <strong data-start="1521" data-end="1562">riconversione industriale sostenibile</strong> e <strong data-start="1565" data-end="1585">tecnologie green</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1840">Questi settori potranno accedere a <strong data-start="1623" data-end="1655">crediti d’imposta maggiorati</strong>, iter semplificati per l’ottenimento di autorizzazioni ambientali e urbanistiche, nonché a supporti mirati attraverso gli strumenti digitali messi a disposizione dallo Sportello Unico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1842" data-end="2179">Inoltre, si prevede il <strong data-start="1865" data-end="1932">coinvolgimento diretto delle università e dei centri di ricerca</strong> regionali, al fine di costruire sinergie tra innovazione, formazione e industria. La ZES, quindi, non si limiterà a incentivare investimenti “passivi”, ma potrà diventare un <strong data-start="2107" data-end="2178">laboratorio attivo di sviluppo economico e trasformazione ecologica</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="334" data-end="417"><strong>ZES nelle Marche e Umbria</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="875">Nonostante il forte potenziale della ZES estesa a Marche e Umbria, <strong data-start="486" data-end="578">l’efficacia della misura dipenderà dalla capacità di superare alcune criticità attuative</strong> che storicamente hanno limitato l’impatto di politiche simili in altre regioni. Il rischio è che, in assenza di un reale cambio di passo, le agevolazioni rimangano sulla carta o finiscano per favorire solo poche realtà già consolidate, senza incidere realmente sul tessuto produttivo più fragile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="1311">Una prima sfida riguarda la <strong data-start="905" data-end="947">tempistica di attivazione delle misure</strong>. La burocrazia italiana ha spesso rallentato l’implementazione degli strumenti operativi previsti, come il funzionamento dello Sportello Unico Digitale o la definizione chiara delle aree ammissibili. Anche la necessità di coordinamento con le <strong data-start="1191" data-end="1229">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, già presenti in alcune aree limitrofe, può generare sovrapposizioni e ambiguità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1313" data-end="1775">In secondo luogo, sarà fondamentale garantire un <strong data-start="1362" data-end="1392">accesso equo e trasparente</strong> alle agevolazioni. Le micro e piccole imprese, che costituiscono la maggioranza nel tessuto produttivo umbro e marchigiano, rischiano di essere escluse o di incontrare ostacoli nell’interpretazione e nell’accesso alle misure. Servirà quindi una forte attività di <strong data-start="1656" data-end="1697">accompagnamento tecnico e informativo</strong>, idealmente tramite le Camere di Commercio e i professionisti del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1777" data-end="2105">Infine, c’è la questione delle <strong data-start="1808" data-end="1847">infrastrutture materiali e digitali</strong>: senza un potenziamento reale della logistica, della connettività e dei trasporti, gli investimenti rischiano di non essere attrattivi, vanificando gli sforzi normativi. La ZES potrà funzionare solo se inserita in un contesto di sviluppo coerente e moderno.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="354"><strong>Cumulo con altri incentivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="816">L’estensione della ZES Unica alle Regioni Marche e Umbria rappresenta un’occasione preziosa per le imprese già insediate nei territori, ma anche per nuovi operatori che intendono delocalizzare o avviare attività produttive nell’Italia centrale. Uno degli aspetti più interessanti è che <strong data-start="642" data-end="742">i benefici della ZES possono essere cumulati con altre misure di incentivo nazionale e regionale</strong>, aumentando in modo significativo il vantaggio economico per chi investe.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="818" data-end="936">Ad esempio, il <strong data-start="833" data-end="858">credito d’imposta ZES</strong> è compatibile, nei limiti previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato, con:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="938" data-end="1158">
<li data-start="938" data-end="972">
<p data-start="940" data-end="972"><strong data-start="940" data-end="972">Fondo di Garanzia per le PMI</strong></p>
</li>
<li data-start="973" data-end="993">
<p data-start="975" data-end="993"><strong data-start="975" data-end="993">Nuova Sabatini</strong></p>
</li>
<li data-start="994" data-end="1031">
<p data-start="996" data-end="1031"><strong data-start="996" data-end="1031">Contratti di sviluppo Invitalia</strong></p>
</li>
<li data-start="1032" data-end="1080">
<p data-start="1034" data-end="1080"><strong data-start="1034" data-end="1059">Credito d’imposta 4.0</strong> per beni strumentali</p>
</li>
<li data-start="1081" data-end="1158">
<p data-start="1083" data-end="1158">Incentivi per l’<strong data-start="1099" data-end="1158">autoproduzione energetica e la sostenibilità ambientale</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1520">Ciò significa che un’impresa che investe in un impianto produttivo green, o in macchinari tecnologicamente avanzati, può <strong data-start="1281" data-end="1322">ottenere un’agevolazione multilivello</strong>, abbattendo i costi fino a percentuali molto elevate. In alcuni casi, l’effetto combinato può coprire <strong data-start="1425" data-end="1468">oltre il 70% dell’investimento iniziale</strong>, rendendo l’intervento praticamente autofinanziato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1522" data-end="1795">Inoltre, le semplificazioni amministrative offerte dalla ZES – come l’<strong data-start="1592" data-end="1616">autorizzazione unica</strong> – riducono drasticamente i tempi di avvio attività, permettendo alle imprese di <strong data-start="1697" data-end="1733">essere operative in tempi rapidi</strong>, con un risparmio di tempo e costi burocratici significativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2027">Infine, la presenza di una <strong data-start="1824" data-end="1854">cabina di regia aggiornata</strong> e strumenti digitali dedicati potrà garantire un supporto costante, aiutando le imprese ad accedere alle misure in modo più semplice, evitando errori procedurali o ritardi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33520 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="432"><strong>Vantaggi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="838">L’estensione della ZES Unica alle Marche e all’Umbria non rappresenta solo un intervento fiscale o normativo, ma si configura come un vero <strong data-start="573" data-end="623">strumento di rigenerazione economica e sociale</strong>. I vantaggi non sono limitati alle imprese, ma si estendono all’intera collettività, grazie al potenziale effetto leva sull’<strong data-start="748" data-end="763">occupazione</strong>, sull’<strong data-start="770" data-end="785">innovazione</strong> e sul <strong data-start="792" data-end="837">rilancio delle aree interne e periferiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="840" data-end="1275">Uno dei benefici più immediati riguarda l’<strong data-start="882" data-end="917">aumento della domanda di lavoro</strong>. Gli incentivi fiscali e le semplificazioni procedurali, se ben gestiti, possono generare una <strong data-start="1012" data-end="1044">nuova ondata di investimenti</strong> nei settori industriali, manifatturieri, logistici ed energetici. Questi, a loro volta, richiedono manodopera qualificata, competenze specialistiche e servizi connessi, innescando un <strong data-start="1228" data-end="1274">circolo virtuoso di crescita occupazionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1277" data-end="1638">Inoltre, il rafforzamento della ZES in chiave “verde” potrà attrarre investimenti sostenibili, contribuendo alla <strong data-start="1390" data-end="1415">transizione ecologica</strong> e all’adeguamento delle imprese locali ai criteri ESG (Environmental, Social and Governance). Ciò comporta anche un <strong data-start="1532" data-end="1574">miglioramento della qualità del lavoro</strong> e una maggiore attenzione alle condizioni ambientali e sociali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1640" data-end="2019">Altro elemento positivo è il contrasto allo <strong data-start="1684" data-end="1719">spopolamento delle aree interne</strong>, uno dei problemi storici sia per l’Umbria che per le zone montane e collinari delle Marche. Incentivando la permanenza o il rientro di giovani e professionisti nei territori d’origine, la ZES può contribuire a <strong data-start="1931" data-end="1976">rafforzare il tessuto sociale e culturale</strong>, riducendo le disuguaglianze territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2183">In sintesi, la ZES non è solo un’opportunità per “fare impresa”, ma uno <strong data-start="2093" data-end="2141">strumento di politica economica territoriale</strong>, con ricadute sistemiche a lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="151" data-end="231"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="233" data-end="717">L’estensione della <strong data-start="252" data-end="265">ZES Unica</strong> alle Regioni <strong data-start="279" data-end="289">Marche</strong> e <strong data-start="292" data-end="302">Umbria</strong> rappresenta un passaggio storico per l’intero sistema economico italiano. Dopo anni di squilibri territoriali e disparità di trattamento, queste due regioni – classificate come “<strong data-start="481" data-end="499">in transizione</strong>” secondo la normativa europea – possono finalmente accedere a un pacchetto di <strong data-start="578" data-end="661">agevolazioni fiscali, incentivi agli investimenti e semplificazioni procedurali</strong> che finora erano state riservate alle aree meridionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="719" data-end="1136">Le imprese avranno la possibilità di <strong data-start="756" data-end="816">ridurre in modo legale e significativo il carico fiscale</strong>, accelerare l’iter autorizzativo e beneficiare di strumenti concreti per la crescita e la competitività. Al tempo stesso, le istituzioni locali potranno rafforzare il <strong data-start="984" data-end="1017">dialogo con lo Stato centrale</strong> e definire, tramite il <strong data-start="1041" data-end="1072">Piano Strategico aggiornato</strong>, politiche industriali mirate ai settori chiave del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1138" data-end="1578">Sebbene non manchino criticità da affrontare il quadro normativo introdotto nel 2025 apre a <strong data-start="1291" data-end="1336">nuove prospettive di sviluppo sostenibile</strong>, attrazione di capitali e creazione di occupazione. Le Marche e l’Umbria, territori ricchi di competenze, storia industriale e capitale umano, possono finalmente giocare una <strong data-start="1511" data-end="1532">partita alla pari</strong> nel contesto competitivo italiano ed europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1824">Il successo della misura, però, dipenderà dalla <strong data-start="1628" data-end="1653">capacità di fare rete</strong> tra imprese, istituzioni, professionisti e mondo accademico. Una sfida che può trasformarsi in una concreta occasione di <strong data-start="1775" data-end="1798">rinascita economica</strong> per il cuore dell’Italia.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-Unica-anche-per-Marche-e-Umbria-agevolazioni-fiscali-incentivi-e-vantaggi-per-imprese-e-territori/">ZES Unica anche per Marche e Umbria: agevolazioni fiscali, incentivi e vantaggi per imprese e territori</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-Unica-anche-per-Marche-e-Umbria-agevolazioni-fiscali-incentivi-e-vantaggi-per-imprese-e-territori/">ZES Unica anche per Marche e Umbria: agevolazioni fiscali, incentivi e vantaggi per imprese e territori</a> was first posted on Settembre 8, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>DL Bollette 2025: nuovi bonus, incentivi energetici e contributi per imprese, famiglie e sport</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Bollette-2025-nuovi-bonus-incentivi-energetici-e-contributi-per-imprese-famiglie-e-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 04:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Energia e Transizione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese e PMI]]></category>
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		<category><![CDATA[comunità energetiche rinnovabili CER]]></category>
		<category><![CDATA[contributi settore sportivo]]></category>
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		<category><![CDATA[sostegno imprese caro energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2025 si apre con importanti novità per cittadini, imprese e settore sportivo: la legge di conversione del Decreto Legge 19/2025, noto come &#8220;DL Bollette&#8221;, è stata ufficialmente approvata, portando con sé nuove misure di sostegno economico e incentivi energetici. Un provvedimento che punta a rispondere alle sfide legate all’aumento dei costi energetici e alla [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Bollette-2025-nuovi-bonus-incentivi-energetici-e-contributi-per-imprese-famiglie-e-sport/">DL Bollette 2025: nuovi bonus, incentivi energetici e contributi per imprese, famiglie e sport</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Bollette-2025-nuovi-bonus-incentivi-energetici-e-contributi-per-imprese-famiglie-e-sport/">DL Bollette 2025: nuovi bonus, incentivi energetici e contributi per imprese, famiglie e sport</a> was first posted on Aprile 29, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="847">Il 2025 si apre con importanti novità per cittadini, imprese e settore sportivo: la legge di conversione del Decreto Legge 19/2025, noto come &#8220;DL Bollette&#8221;, è stata ufficialmente approvata, portando con sé nuove misure di sostegno economico e incentivi energetici. Un provvedimento che punta a rispondere alle sfide legate all’aumento dei costi energetici e alla necessità di sostenere settori particolarmente esposti, come quello degli impianti sportivi energivori.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1100">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le principali disposizioni introdotte dalla legge di conversione: contributi diretti per famiglie e imprese, agevolazioni per le comunità energetiche rinnovabili e nuovi fondi per il settore sportivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1100">Sostegno agli impianti sportivi energivori</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="630">Una delle principali novità introdotte nella legge di conversione del DL 19/2025 riguarda il sostegno diretto agli impianti sportivi ad alto consumo energetico. L’articolo 4-quinquies, aggiunto in sede di approvazione alla Camera, ha previsto un rafforzamento economico mirato a contenere i crescenti costi dell’energia nel settore sportivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="632" data-end="971">Nel dettaglio, viene incrementato di <strong data-start="669" data-end="703">10 milioni di euro per il 2025</strong> il <strong data-start="707" data-end="775">Fondo unico per il potenziamento del movimento sportivo italiano</strong>, istituito dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 369, legge n. 205/2017).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="632" data-end="971">Le nuove risorse saranno destinate all’erogazione di <strong data-start="913" data-end="943">contributi a fondo perduto</strong> specificamente pensati per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="972" data-end="1179">
<li class="" data-start="972" data-end="996">
<p class="" data-start="974" data-end="996"><strong data-start="974" data-end="995">impianti natatori</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="997" data-end="1022">
<p class="" data-start="999" data-end="1022"><strong data-start="999" data-end="1021">piscine energivore</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1023" data-end="1179">
<p class="" data-start="1025" data-end="1179"><strong data-start="1025" data-end="1071">gestiti da associazioni e società sportive</strong> regolarmente iscritte nel <strong data-start="1098" data-end="1161">Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche</strong> (D.lgs. 39/2021).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1512">L&#8217;iter per accedere ai contributi sarà regolato da un apposito <strong data-start="1244" data-end="1297">decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri</strong>, adottato ogni anno entro il 28 febbraio, in concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e i ministri competenti. Questo garantirà una rapida erogazione dei fondi, rispettando i limiti di spesa imposti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1514" data-end="1753">Per quanto riguarda la copertura finanziaria, circa <strong data-start="1566" data-end="1590">5,24 milioni di euro</strong> proverranno dal <strong data-start="1607" data-end="1634">Fondo di parte corrente</strong> previsto dalla legge n. 196/2009, mentre il restante ammontare sarà attinto direttamente dal <strong data-start="1728" data-end="1752">Fondo unico sportivo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1959">Questa misura rappresenta un sostegno concreto per le realtà sportive più penalizzate dall&#8217;aumento dei costi energetici, favorendo la continuità delle attività e la sostenibilità economica degli impianti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1959">Le novità per privati e famiglie</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="598">La legge di conversione del <strong data-start="372" data-end="395">DL Bollette 19/2025</strong> introduce numerose misure di sostegno anche per le famiglie e i privati, con l’obiettivo di alleviare l’impatto dei rincari energetici e favorire la transizione verso modelli di consumo più sostenibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="600" data-end="981">In particolare, viene confermato per il 2025 un <strong data-start="648" data-end="688">contributo straordinario di 200 euro</strong> sulle forniture di energia elettrica per i clienti domestici con <strong data-start="754" data-end="781">ISEE fino a 25.000 euro</strong>. Questo bonus, che potrà contare su un plafond stimato di <strong data-start="840" data-end="864">1,6 miliardi di euro</strong>, sarà erogato nei limiti delle risorse disponibili presso la <strong data-start="926" data-end="980">Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA)</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1258">Novità importanti anche per il <strong data-start="1014" data-end="1040">bonus elettrodomestici</strong>: viene eliminato il sistema a &#8220;click day&#8221;, sostituito da una procedura informatizzata gestita tramite <strong data-start="1143" data-end="1153">PagoPA</strong> e sottoposta ai controlli di <strong data-start="1183" data-end="1196">Invitalia</strong>, rendendo l’accesso ai contributi più semplice e trasparente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1260" data-end="1342">Sul fronte delle <strong data-start="1277" data-end="1319">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, il decreto introduce:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1598">
<li class="" data-start="1343" data-end="1402">
<p class="" data-start="1345" data-end="1402">L’ampliamento dei soggetti ammessi come membri delle CER.</p>
</li>
<li class="" data-start="1403" data-end="1523">
<p class="" data-start="1405" data-end="1523">La regolamentazione degli incentivi anche per gli impianti avviati prima dell&#8217;entrata in vigore del <strong data-start="1505" data-end="1522">decreto CACER</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1524" data-end="1598">
<p class="" data-start="1526" data-end="1598">Il rafforzamento delle garanzie di recupero crediti a favore della CSEA.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1600" data-end="1961">Inoltre, per i clienti vulnerabili, è stato <strong data-start="1644" data-end="1676">posticipato al 31 marzo 2027</strong> l’avvio del servizio di vulnerabilità energetica. Sono previste forme di <strong data-start="1750" data-end="1771">tutela rafforzata</strong> anche per chi non sceglie un fornitore di energia e l’introduzione dell’<strong data-start="1844" data-end="1878">impignorabilità degli immobili</strong> per debiti da bollette condominiali, a beneficio di specifiche categorie protette.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1600" data-end="1961">Transizione energetica</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="679">Anche se giudicate ancora insufficienti da molte associazioni imprenditoriali, il <strong data-start="303" data-end="323">DL Bollette 2025</strong> introduce alcune misure a sostegno della <strong data-start="365" data-end="391">transizione energetica</strong> del tessuto produttivo italiano. Tra gli interventi principali spicca lo stanziamento di <strong data-start="481" data-end="504">600 milioni di euro</strong> destinati al <strong data-start="518" data-end="557">Fondo per la transizione energetica</strong>, volto a supportare le imprese nel passaggio verso modelli di consumo più sostenibili e meno dipendenti da fonti fossili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="681" data-end="923">Per le imprese con forniture in <strong data-start="713" data-end="751">bassa tensione superiori a 16,5 kW</strong>, vengono previste specifiche <strong data-start="781" data-end="818">agevolazioni sui costi energetici</strong>, un intervento mirato ad alleggerire il peso delle bollette sulle aziende di medie e piccole dimensioni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1223">Particolarmente innovativa è l&#8217;introduzione dei <strong data-start="973" data-end="1011">contratti per differenza a due vie</strong> (art. 3-ter), meccanismo che permette di <strong data-start="1053" data-end="1124">stabilizzare la remunerazione dei produttori di energia rinnovabile</strong>, rendendo gli investimenti nel settore più prevedibili e sicuri contro le oscillazioni dei prezzi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1225" data-end="1249">Il decreto amplia anche:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1250" data-end="1561">
<li class="" data-start="1250" data-end="1371">
<p class="" data-start="1252" data-end="1371">I soggetti che possono essere finanziati attraverso il <strong data-start="1307" data-end="1354">Fondo rotativo per il sostegno alle imprese</strong> (art. 3-quater),</p>
</li>
<li class="" data-start="1372" data-end="1561">
<p class="" data-start="1374" data-end="1561">Le procedure semplificate per la realizzazione di <strong data-start="1424" data-end="1463">impianti di accumulo termomeccanico</strong> (art. 3-sexies), accelerando così la diffusione di nuove tecnologie per la gestione dell’energia.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1563" data-end="1749">Infine, in tema di <strong data-start="1582" data-end="1601">fringe benefits</strong> aziendali, è stata confermata la proroga della disciplina vigente sulla tassazione dei <strong data-start="1689" data-end="1717">veicoli in uso promiscuo</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1563" data-end="1749">Questa si applicherà ai mezzi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1750" data-end="1870">
<li class="" data-start="1750" data-end="1797">
<p class="" data-start="1752" data-end="1797">Concessi ai dipendenti tra il 2020 e il 2024,</p>
</li>
<li class="" data-start="1798" data-end="1870">
<p class="" data-start="1800" data-end="1870">Oppure ordinati entro il 2024 e concessi entro il primo semestre 2025.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="1993">Queste misure cercano di favorire sia la competitività delle imprese sia l’adozione di soluzioni più green ed efficienti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="1993"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32387 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/man-cunting-stack-coins.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="1993">Le altre misure del DL Bollette 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="904">La legge di conversione del <strong data-start="348" data-end="362">DL 19/2025</strong> introduce importanti novità anche sul fronte della <strong data-start="414" data-end="440">transizione energetica</strong> e della <strong data-start="449" data-end="475">tutela dei consumatori</strong>. In particolare, vengono <strong data-start="501" data-end="540">snellite le procedure autorizzative</strong> per gli impianti da <strong data-start="561" data-end="600">Fonti Energetiche Rinnovabili (FER)</strong>. Gli impianti sottoposti ad <strong data-start="629" data-end="661">autorizzazione unica statale</strong> acquisiscono carattere prioritario, con effetti diretti anche sulle procedure di <strong data-start="743" data-end="786">Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)</strong> e <strong data-start="789" data-end="832">Valutazione Ambientale Strategica (VAS)</strong>, accelerando notevolmente i tempi per l’avvio dei nuovi progetti green.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1156">Parallelamente, gli articoli <strong data-start="935" data-end="948">5 e 5-bis</strong> rafforzano i poteri dell’<strong data-start="974" data-end="983">ARERA</strong> (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per aumentare la <strong data-start="1055" data-end="1096">trasparenza nelle offerte energetiche</strong> rivolte ai consumatori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1156">In particolare, il decreto prevede:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1157" data-end="1644">
<li class="" data-start="1157" data-end="1302">
<p class="" data-start="1159" data-end="1302">L’obbligo per i fornitori di utilizzare <strong data-start="1199" data-end="1225">modelli standardizzati</strong> per contratti e offerte, rendendo più semplice il confronto tra le proposte.</p>
</li>
<li class="" data-start="1303" data-end="1415">
<p class="" data-start="1305" data-end="1415">La possibilità di applicare <strong data-start="1333" data-end="1345">sanzioni</strong> in caso di violazioni alle nuove regole di trasparenza e correttezza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1416" data-end="1644">
<p class="" data-start="1418" data-end="1644">L’introduzione della figura del <strong data-start="1450" data-end="1493">consulente per la gestione delle utenze</strong>, un nuovo professionista certificato che avrà il compito di assistere cittadini e imprese nella scelta delle offerte più adatte alle proprie esigenze.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1646" data-end="1903">Queste innovazioni puntano non solo a favorire una crescita più rapida e ordinata delle energie rinnovabili, ma anche a proteggere i consumatori da pratiche scorrette, aumentando la loro consapevolezza e il loro potere contrattuale nel mercato dell’energia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1646" data-end="1903">Come richiedere i contributi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="924">Per accedere ai contributi introdotti dal DL Bollette 2025, sarà fondamentale rispettare le procedure che verranno definite nei decreti attuativi. Per quanto riguarda i <strong data-start="617" data-end="665">contributi agli impianti sportivi energivori</strong>, le società sportive e le associazioni dilettantistiche iscritte al <strong data-start="734" data-end="797">Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche</strong> dovranno presentare domanda entro i termini stabiliti annualmente da un <strong data-start="870" data-end="923">decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="926" data-end="1239">Invece,<strong data-start="932" data-end="966"> per il bonus bollette per le famiglie,</strong> l&#8217;erogazione sarà automatica per i nuclei familiari con <strong data-start="1032" data-end="1059">ISEE fino a 25.000 euro</strong>, senza necessità di domanda, attraverso il sistema di riconoscimento automatico collegato alle banche dati dell’INPS e alla <strong data-start="1184" data-end="1192">CSEA</strong> (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1542">Chi intende accedere al <strong data-start="1265" data-end="1291">bonus elettrodomestici</strong> dovrà utilizzare la piattaforma PagoPA, seguendo una procedura informatizzata che garantirà trasparenza ed equità nell&#8217;assegnazione dei fondi. Saranno richiesti documenti come scontrini fiscali e certificati di conformità degli apparecchi acquistati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1782">Per aderire alle <strong data-start="1561" data-end="1603">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, occorrerà invece costituire formalmente la comunità attraverso un atto notarile e iscriversi all&#8217;elenco nazionale, seguendo i regolamenti specifici aggiornati dal decreto CACER.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1782">Tempistiche e modalità operative</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="202" data-end="380">Le tempistiche per usufruire delle misure previste dal DL Bollette 2025 saranno scandite da precisi decreti attuativi e da specifiche scadenze fissate dalla legge di conversione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="809">Per quanto riguarda i <strong data-start="404" data-end="452">contributi agli impianti sportivi energivori</strong>, il <strong data-start="457" data-end="510">decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri</strong>, che definirà modalità e criteri di concessione dei fondi, dovrà essere adottato <strong data-start="592" data-end="629">entro il 28 febbraio di ogni anno</strong>. Dopo la pubblicazione del decreto, si apriranno i termini per la presentazione delle domande, che saranno gestite con procedure semplificate per favorire una rapida assegnazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="811" data-end="1131">Il <strong data-start="814" data-end="859">bonus energia di 200 euro per le famiglie</strong> sarà invece riconosciuto <strong data-start="885" data-end="904">automaticamente</strong> a partire dal primo trimestre 2025, senza necessità di presentare richiesta, ma previa verifica dell’ISEE tramite gli archivi INPS. In questo caso, le tempistiche dipenderanno dalla velocità di aggiornamento delle banche dati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1445">Il <strong data-start="1136" data-end="1162">bonus elettrodomestici</strong> avrà una finestra temporale indicata sulla piattaforma <strong data-start="1218" data-end="1228">PagoPA</strong>, con la possibilità di accedere al contributo fino ad esaurimento delle risorse disponibili. È fondamentale conservare tutta la documentazione d’acquisto per eventuali controlli a posteriori gestiti da <strong data-start="1431" data-end="1444">Invitalia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1447" data-end="1704">Per quanto riguarda l’adesione alle <strong data-start="1483" data-end="1525">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong>, sarà necessario attendere l&#8217;entrata in vigore dei nuovi regolamenti previsti dagli articoli 1-bis e 1-ter del decreto, prevista indicativamente per il <strong data-start="1678" data-end="1703">secondo semestre 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1895">Il governo prevede inoltre campagne informative per agevolare l’accesso agli incentivi, sia per i cittadini che per le imprese, attraverso sportelli online e piattaforme digitali integrate.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32388 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/concept-energy-efficient-light-bulb.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi Pratici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="423">Le misure previste dal <strong data-start="248" data-end="268">DL Bollette 2025</strong> offrono vantaggi concreti per diversi soggetti economici e sociali, con l&#8217;obiettivo di ridurre i costi energetici e incentivare comportamenti sostenibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="841">Per le <strong data-start="432" data-end="444">famiglie</strong>, il <strong data-start="449" data-end="470">bonus di 200 euro</strong> rappresenta un importante supporto economico in un contesto di rialzo dei prezzi energetici. In aggiunta, l&#8217;accesso facilitato al <strong data-start="601" data-end="627">bonus elettrodomestici</strong>, tramite procedura online senza click day, consentirà di rinnovare il parco apparecchiature domestiche con soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico, riducendo i consumi e le bollette a lungo termine.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1349">Le <strong data-start="846" data-end="857">imprese</strong>, pur lamentando una portata limitata degli interventi, potranno beneficiare del <strong data-start="938" data-end="977">Fondo per la transizione energetica</strong> e degli <strong data-start="986" data-end="1037">incentivi ai contratti per differenza a due vie</strong>, strumenti che favoriranno investimenti nelle energie rinnovabili e una maggiore stabilità dei costi di approvvigionamento. Le agevolazioni per la fornitura in bassa tensione sopra i 16,5 kW sono particolarmente rilevanti per piccole e medie imprese che oggi subiscono l&#8217;impatto maggiore dei rincari energetici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1351" data-end="1768">Infine, le <strong data-start="1362" data-end="1397">associazioni e società sportive</strong> potranno contare su contributi a fondo perduto per mantenere operativi <strong data-start="1469" data-end="1500">impianti natatori e piscine</strong>, che sono tra le strutture più energivore. In un periodo di forte incertezza economica, questo supporto rappresenta un aiuto essenziale per la sopravvivenza di tante realtà sportive dilettantistiche, fondamentali per la coesione sociale e la promozione del benessere.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="2005">L’insieme delle misure del DL Bollette 2025 delinea così una strategia complessiva volta a sostenere il potere d’acquisto, promuovere l’efficienza energetica e favorire una transizione verso un sistema energetico più verde e inclusivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="2005">Comunità energetiche</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1328">Il DL Bollette 2025 conferma il ruolo centrale delle <strong data-start="987" data-end="1029">Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)</strong> nella strategia italiana di decarbonizzazione e riduzione dei costi energetici. Consentendo ai cittadini, alle imprese e agli enti pubblici di unirsi per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili, le CER rappresentano un&#8217;opportunità concreta di risparmio diretto sulla bolletta elettrica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1330" data-end="1612">Gli impianti realizzati nell’ambito delle comunità energetiche beneficeranno non solo degli <strong data-start="1422" data-end="1470">incentivi diretti previsti dal decreto CACER</strong>, ma anche di <strong data-start="1484" data-end="1504">vantaggi fiscali</strong> legati all’autoconsumo, come l’esenzione parziale dalle accise e dall’IVA su alcune componenti energetiche.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1614" data-end="1858">Per le piccole e medie imprese, in particolare, la partecipazione a una CER potrà tradursi in una <strong data-start="1712" data-end="1753">riduzione strutturale dei costi fissi</strong> e in una <strong data-start="1763" data-end="1796">maggiore autonomia energetica</strong>, migliorando la competitività e favorendo investimenti green.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1860" data-end="2071">In sintesi, le misure del DL Bollette 2025 rafforzano il messaggio che la <strong data-start="1934" data-end="1960">transizione energetica</strong> non è solo una necessità ambientale, ma anche una reale opportunità di <strong data-start="2032" data-end="2053">risparmio fiscale</strong> ed <strong data-start="2057" data-end="2070">economico</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="2005">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="713">La conversione in legge del <strong data-start="303" data-end="323">DL Bollette 2025</strong> rappresenta un intervento importante per fronteggiare l’impatto dei rincari energetici su famiglie, imprese e settore sportivo. Sebbene alcune categorie abbiano lamentato l&#8217;insufficienza delle misure rispetto all&#8217;entità dei problemi, non si può negare che il decreto introduca strumenti nuovi e migliorati, capaci di offrire un sostegno concreto e di incentivare la transizione energetica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="1020">Dal <strong data-start="719" data-end="736">bonus energia</strong> ai <strong data-start="740" data-end="776">contributi per impianti sportivi</strong>, passando per l&#8217;ampliamento delle <strong data-start="811" data-end="847">Comunità Energetiche Rinnovabili</strong> e le <strong data-start="853" data-end="882">agevolazioni alle imprese</strong>, il DL traccia una strategia che punta a rendere più resiliente il sistema energetico italiano e a proteggere i soggetti più vulnerabili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1022" data-end="1441">La riuscita effettiva di queste iniziative dipenderà ora dalla rapidità e dall’efficienza dell’attuazione, dalla chiarezza delle procedure e dalla capacità di informare adeguatamente cittadini e operatori. In questo contesto, la semplificazione delle autorizzazioni per gli impianti FER e la maggiore trasparenza imposta ai fornitori energetici rappresentano segnali incoraggianti di un cambio di passo atteso da tempo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1443" data-end="1649">In un momento storico in cui l’energia rappresenta uno snodo cruciale per l’economia e la qualità della vita, il DL Bollette 2025 costituisce un primo tassello verso un futuro più sostenibile e accessibile.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Bollette-2025-nuovi-bonus-incentivi-energetici-e-contributi-per-imprese-famiglie-e-sport/">DL Bollette 2025: nuovi bonus, incentivi energetici e contributi per imprese, famiglie e sport</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Bollette-2025-nuovi-bonus-incentivi-energetici-e-contributi-per-imprese-famiglie-e-sport/">DL Bollette 2025: nuovi bonus, incentivi energetici e contributi per imprese, famiglie e sport</a> was first posted on Aprile 29, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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