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	<title>superammortamento - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>superammortamento - Commercialista.it</title>
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		<title>Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 05:10:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="444" data-end="978">La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di Bilancio (DPB), che anticipa i contenuti principali del disegno di legge, il quale sarà sottoposto all’approvazione parlamentare e al vaglio dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1456">Secondo quanto emerso, la manovra 2026-2028 avrà un impatto medio di <strong data-start="1049" data-end="1084">circa 18 miliardi di euro annui</strong>, con priorità su interventi in ambito fiscale, sostegno al lavoro, politiche per la famiglia, sanità e pensioni. Il quadro macroeconomico è ancora incerto, tra rallentamenti della crescita e vincoli di bilancio stringenti, ma l’intento dichiarato è chiaro: sostenere la ripresa, contenere il debito e incentivare comportamenti virtuosi da parte di contribuenti e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1840">Questo articolo analizza nel dettaglio i contenuti già noti e le implicazioni concrete per cittadini, lavoratori autonomi, imprese e professionisti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="464"><strong data-start="413" data-end="464">Taglio IRPEF 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="466" data-end="1054">Tra le misure di maggiore impatto della Legge di Bilancio 2026 spicca la <strong data-start="539" data-end="581">riduzione dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, una promessa del Governo che prende finalmente forma. Come annunciato dal Ministro Giorgetti nel Documento Programmatico di Bilancio, la seconda aliquota IRPEF passerà dal 35% al 33%, con un effetto diretto sulle buste paga dei lavoratori dipendenti e autonomi con redditi medi. Il taglio produrrà un alleggerimento fiscale di circa <strong data-start="916" data-end="961">9 miliardi di euro nel triennio 2026-2028</strong>, contribuendo ad aumentare il potere d’acquisto in un contesto di inflazione ancora elevata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1532">L’intervento si inserisce nella più ampia riforma dell’imposta sui redditi già avviata a partire dal 2022, con l’obiettivo di semplificare le aliquote e rendere più equa la pressione fiscale. Oltre al taglio delle imposte, il Governo ha previsto per il 2026 anche uno stanziamento di <strong data-start="1340" data-end="1411">2 miliardi di euro per l’adeguamento dei salari al costo della vita</strong>, misura che potrebbe tradursi in incentivi alle imprese per aumentare gli stipendi o in forme di decontribuzione mirata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1802">Dal punto di vista del risparmio fiscale, questo taglio può rappresentare una concreta opportunità per lavoratori e famiglie: meno tasse trattenute in busta paga significa maggiore disponibilità di reddito da destinare a consumi, investimenti o previdenza integrativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="432"><strong data-start="351" data-end="432">Rottamazione Quinquies 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="955">Accanto al taglio IRPEF, la Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo capitolo nella lunga storia delle sanatorie fiscali italiane: la <strong data-start="569" data-end="595">Rottamazione Quinquies</strong> delle cartelle esattoriali. L’obiettivo è duplice: <strong data-start="647" data-end="721">ridurre l’enorme magazzino debiti, oggi oltre i 1.300 miliardi di euro</strong>, e recuperare risorse da crediti effettivamente ancora esigibili, separandoli da quelli ormai irrecuperabili. Ma a differenza delle precedenti edizioni, il Governo punta su una <strong data-start="899" data-end="925">rottamazione selettiva</strong>, più restrittiva e calibrata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1414">Secondo quanto emerso, il nuovo condono <strong data-start="997" data-end="1023">non sarà generalizzato</strong>: potrà essere riservato a <strong data-start="1050" data-end="1090">categorie specifiche di contribuenti</strong>, come famiglie in difficoltà, partite IVA in crisi o piccoli imprenditori. È allo studio un limite massimo di importo, ad esempio sotto i 30.000 euro, oltre il quale non si potrà accedere alla misura. Inoltre, si valuta un <strong data-start="1314" data-end="1343">saldo e stralcio parziale</strong>, dove il contribuente pagherebbe solo una parte del debito originario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1416" data-end="1794">Un punto chiave è evitare l’“effetto premiale” verso chi non ha mai pagato: ecco perché si pensa all’introduzione di <strong data-start="1533" data-end="1564">criteri di merito o reddito</strong>, escludendo i “debitori seriali”. La misura, inoltre, sta incontrando la resistenza di alcune Regioni, che <strong data-start="1672" data-end="1747">chiedono di escludere i propri tributi locali dal perimetro del condono</strong>, temendo minori entrate nei bilanci regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1796" data-end="2003">Dal punto di vista del contribuente, questa è un’occasione da non sottovalutare per regolarizzare la propria posizione fiscale a condizioni agevolate, riducendo il rischio di pignoramenti e azioni esecutive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="511"><strong data-start="435" data-end="511">Regime Forfettario 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="1033">Il tema del <strong data-start="525" data-end="547">regime forfettario</strong> torna prepotentemente alla ribalta con la Legge di Bilancio 2026. Dopo il tentativo fallito nella manovra del 2025, il Governo sta valutando nuovamente l’ipotesi di <strong data-start="713" data-end="804">innalzare la soglia di accesso dagli attuali 85.000 euro a 100.000 euro di ricavi annui</strong>. Una misura che, se approvata, rappresenterebbe un importante passo avanti per <strong data-start="884" data-end="928">freelance, professionisti e microimprese</strong> in regime agevolato, consentendo loro di mantenere la tassazione al 15% anche con fatturati più elevati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1035" data-end="1394">Tuttavia, il nodo principale rimane il via libera dell’Unione Europea. Infatti, la direttiva IVA e le regole europee sul regime agevolato impongono <strong data-start="1183" data-end="1222">limiti stringenti agli Stati membri</strong> per evitare distorsioni fiscali all’interno del mercato unico. Già nel 2025, un emendamento con questa proposta fu respinto per mancanza di compatibilità con i vincoli UE.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1396" data-end="1731">Dalle ultime anticipazioni, sembra che anche per il 2026 <strong data-start="1453" data-end="1521">qualsiasi modifica sarà subordinata a un nulla osta di Bruxelles</strong>, senza il quale la norma non potrà essere inserita nel testo definitivo. Ciò significa che bisognerà ancora attendere chiarimenti ufficiali e verificare l’eventuale apertura da parte delle istituzioni europee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016">In ogni caso, l’eventuale estensione della soglia del regime forfettario a 100.000 euro rappresenterebbe <strong data-start="1838" data-end="1891">un&#8217;opportunità di risparmio fiscale considerevole</strong>, specialmente per i professionisti in crescita che rischiano di uscire dal regime a causa di pochi euro in più di fatturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34003 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="478"><strong data-start="402" data-end="478">Imprese al centro della Manovra 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="930">La Legge di Bilancio 2026 prevede <strong data-start="514" data-end="570">misure fiscali e incentivi importanti per le imprese</strong>, con un pacchetto di interventi che punta a sostenere gli investimenti, stimolare la crescita economica e incentivare comportamenti virtuosi. Il Governo ha stanziato <strong data-start="737" data-end="818">4 miliardi di euro per maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali</strong>, favorendo così un ammortamento fiscale più vantaggioso per chi investe in tecnologie, impianti e attrezzature.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1157">Viene inoltre <strong data-start="946" data-end="1035">confermata e prorogata al 2026 la sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax</strong>, rinviando ancora l’entrata in vigore di queste imposte contestate da molte imprese manifatturiere e del food &amp; beverage.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1413">Nel triennio 2026-2028 tornano protagoniste anche le <strong data-start="1212" data-end="1246">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>, con il mantenimento del <strong data-start="1272" data-end="1314">credito d’imposta per gli investimenti</strong> e l&#8217;estensione delle misure, per 100 milioni di euro, alle <strong data-start="1374" data-end="1412">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="1899">Grande attesa infine per la piena attuazione dell’<strong data-start="1465" data-end="1482">IRES premiale</strong>, prevista dalla Legge Delega Fiscale (L. 111/2023) e anticipata dal decreto ministeriale dell’8 agosto 2025. Questa misura consentirà alle imprese che <strong data-start="1634" data-end="1704">non distribuiscono utili ma reinvestono almeno il 30% degli stessi</strong> in nuovi beni o assunzioni, di <strong data-start="1736" data-end="1789">applicare un’aliquota IRES ridotta dal 24% al 20%</strong>. Un’opportunità concreta per le aziende che puntano sulla <strong data-start="1848" data-end="1898">crescita interna e la creazione di occupazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2141">Secondo il Vice Ministro Leo, l’agevolazione rappresenta “una forma di premialità legata al reddito e al reinvestimento dell’utile”, con l’obiettivo di rafforzare la solidità delle imprese italiane in ottica strutturale e non assistenziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="529"><strong data-start="471" data-end="529">Bonus casa e detrazioni edilizie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="531" data-end="904">La <strong data-start="534" data-end="560">Legge di Bilancio 2026</strong> conferma una notizia attesa da moltissimi contribuenti: la <strong data-start="620" data-end="679">proroga delle detrazioni fiscali per interventi edilizi</strong> anche per l’anno prossimo, <strong data-start="707" data-end="754">alle stesse condizioni previste per il 2025</strong>. Nessun taglio, nessuna stretta – per ora – sui bonus casa ordinari, come il <strong data-start="832" data-end="865">bonus ristrutturazioni al 50%</strong>, l’<strong data-start="869" data-end="881">ecobonus</strong> e il <strong data-start="887" data-end="903">bonus mobili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1254">Nonostante la progressiva uscita di scena del Superbonus, l’esecutivo ha deciso di <strong data-start="989" data-end="1056">mantenere attive le principali agevolazioni fiscali per la casa</strong>, in un’ottica di stabilizzazione del settore edilizio e di supporto alla riqualificazione energetica e strutturale degli immobili. In particolare, saranno ancora agevolabili le spese sostenute per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1500">
<li data-start="1256" data-end="1297">
<p data-start="1258" data-end="1297">manutenzione ordinaria e straordinaria,</p>
</li>
<li data-start="1298" data-end="1341">
<p data-start="1300" data-end="1341">interventi di efficientamento energetico,</p>
</li>
<li data-start="1342" data-end="1417">
<p data-start="1344" data-end="1417">installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica elettrica,</p>
</li>
<li data-start="1418" data-end="1500">
<p data-start="1420" data-end="1500">acquisto di mobili ed elettrodomestici per immobili oggetto di ristrutturazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="1686">Resta però centrale il tema della <strong data-start="1536" data-end="1560">cessione del credito</strong> e dello <strong data-start="1569" data-end="1590">sconto in fattura</strong>, su cui potrebbero arrivare ulteriori chiarimenti o modifiche nel testo definitivo della legge.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055">Il mantenimento dei bonus edilizi, seppur in forma “ordinaria”, offre ancora <strong data-start="1765" data-end="1810">opportunità concrete di risparmio fiscale</strong>, soprattutto per chi pianifica interventi nei primi mesi del 2026, prima di eventuali revisioni normative. È consigliabile, quindi, agire tempestivamente, monitorando l’evoluzione della normativa e affidandosi a tecnici e consulenti aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34004 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="411" data-end="488"><strong data-start="414" data-end="488">Fisco e imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="874">Nel contesto della Legge di Bilancio 2026, il Governo punta con decisione su una serie di misure fiscali a favore delle imprese, con l&#8217;obiettivo dichiarato di stimolare investimenti, aumentare l’occupazione e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Oltre all&#8217;IRES premiale, già trattata, si evidenziano altre leve importanti dal punto di vista tributario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1346">Una delle più significative è la <strong data-start="909" data-end="973">maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali</strong>, che potrà essere portata in deduzione con un <strong data-start="1020" data-end="1046">coefficiente agevolato</strong>, permettendo alle imprese di <strong data-start="1076" data-end="1125">ammortizzare più rapidamente gli investimenti</strong> in macchinari, attrezzature, impianti e beni materiali. Questo tipo di incentivo, assimilabile a un superammortamento, ha un <strong data-start="1251" data-end="1292">impatto diretto sulla base imponibile</strong>, riducendo l’utile fiscale e quindi l’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1633">Confermati anche nel triennio <strong data-start="1378" data-end="1465">i crediti d’imposta per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> e nelle <strong data-start="1474" data-end="1512">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, strumenti fondamentali per attrarre capitali e rilocalizzare attività produttive nel Mezzogiorno e in aree strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="2018">Un’altra misura allo studio riguarda la semplificazione del calendario fiscale e degli adempimenti tributari: si lavora a un coordinamento tra scadenze IVA, IRES, IRAP e IRPEF, per rendere la gestione fiscale più prevedibile e meno onerosa. Inoltre, si discute della possibilità di estendere l’utilizzo del modello precompilato IVA e redditi anche per le piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2173">Queste azioni vanno nella direzione di un fisco più semplice e incentivante, orientato alla crescita interna e all’attrazione di investimenti esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="533"><strong data-start="451" data-end="533">Misure per le famiglie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="535" data-end="932">Uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2026 sarà il <strong data-start="589" data-end="643">potenziamento delle misure a favore delle famiglie</strong>, in linea con le priorità sociali indicate dal Governo. In un contesto demografico difficile e con un tasso di natalità tra i più bassi d’Europa, l’esecutivo ha ribadito l’impegno a <strong data-start="826" data-end="873">rafforzare il sistema del welfare familiare</strong>, aumentando le risorse disponibili per i nuclei con figli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1326">In particolare, si prevede un incremento delle risorse per l’<strong data-start="995" data-end="1023">Assegno Unico Universale</strong>, con possibili rimodulazioni per renderlo più generoso in favore dei redditi medio-bassi o delle famiglie numerose. Non è esclusa una <strong data-start="1158" data-end="1189">revisione delle soglie ISEE</strong> e dei <strong data-start="1196" data-end="1229">coefficienti di maggiorazione</strong> legati all’età dei figli, alla presenza di disabilità o alla condizione lavorativa dei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1328" data-end="1582">Sempre in ambito fiscale, potrebbe essere rivista anche la <strong data-start="1387" data-end="1420">detrazione per figli a carico</strong>, che oggi resta in vigore solo per i figli con più di 21 anni o in casi specifici: un’armonizzazione con l’Assegno Unico è auspicata per semplificare il sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1893">Si discute inoltre della <strong data-start="1609" data-end="1667">possibilità di introdurre un “bonus mamme lavoratrici”</strong>, ovvero un’agevolazione contributiva o fiscale destinata alle donne che rientrano al lavoro dopo la maternità, in linea con l’obiettivo di ridurre il gender gap e incentivare la partecipazione femminile al mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2098">Il Governo, infine, ha promesso una <strong data-start="1931" data-end="1984">valutazione strutturale delle politiche familiari</strong>, con l’obiettivo di stabilizzare nel tempo i sostegni economici ed evitare interventi spot che creano incertezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="131" data-end="193"><strong data-start="134" data-end="193">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="546">La Legge di Bilancio 2026 si configura come una manovra articolata, con interventi mirati per famiglie, lavoratori e imprese. Pur con risorse limitate, il Governo ha scelto di puntare su <strong data-start="382" data-end="413">riduzioni fiscali selettive</strong>, <strong data-start="415" data-end="446">incentivi agli investimenti</strong> e <strong data-start="449" data-end="482">misure di sostegno al reddito</strong>, cercando un equilibrio tra vincoli europei e esigenze interne.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="877">Per i contribuenti, è il momento di <strong data-start="584" data-end="653">valutare con attenzione tutte le opportunità di risparmio fiscale</strong>: il taglio dell’IRPEF, le detrazioni edilizie prorogate, le nuove possibilità offerte dalla Rottamazione Quinquies e le agevolazioni per le imprese rappresentano leve importanti per ottimizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1135">Partite IVA e aziende, in particolare, dovranno seguire da vicino l’evoluzione dell’IRES premiale e delle agevolazioni per investimenti, mentre le famiglie potranno beneficiare di un rafforzato sistema di welfare, in attesa di ulteriori dettagli normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1440">Il consiglio è di <strong data-start="1158" data-end="1207">pianificare già ora con un consulente fiscale</strong> le strategie per il 2026, anticipando le scelte in base alle misure già delineate nella manovra. In un contesto economico complesso, la corretta pianificazione resta l’unico vero strumento per <strong data-start="1401" data-end="1439">risparmiare legalmente sulle tasse</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> was first posted on Novembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Super ammortamento guida fiscale alla corretta applicazione contabile ed esempi di calcolo per valutare la convenzienza</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/Super-ammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Super ammortamento guida fiscale alla corretta applicazione contabile ed esempi di calcolo per valutare la convenzienza, agevolazione fiscale extracontabile, variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi, ai soli fini della base imponibile ires o irpef, non rileva ai fini irap.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Super ammortamento guida fiscale alla corretta applicazione contabile ed esempi di calcolo per valutare la convenzienza, agevolazione fiscale extracontabile, variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi, ai soli fini della base imponibile ires o irpef, non rileva ai fini irap.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/Super-ammortamento/">Super ammortamento guida fiscale alla corretta applicazione contabile ed esempi di calcolo per valutare la convenzienza</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/Super-ammortamento/">Super ammortamento guida fiscale alla corretta applicazione contabile ed esempi di calcolo per valutare la convenzienza</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Super ammortamento cespiti al 140%: Guida alla corretta applicazione fiscale e contabile</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/super-ammortamento-guida-alla-corretta-applicazione-fiscale-e-contabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2016 20:54:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ammortamento al 140% per l'acquisto di beni materiali nuovi ad uso pluriennale (cespiti - immobilizzazioni materiali)  Esempio di un caso concreto e calcolo della convenienza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La legge di Stabilità per il 2016, art. 1, comma 91, ha introdotto nel nostro ordinamento la facoltà di operare un “super ammortamento” per gli investimenti in beni materiali strumentali  nuovi, effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, attraverso una maggiorazione percentuale del 40% del costo, fiscalmente riconosciuto,  spalmata negli anni di durata del piano di ammortamento in relazione all’applicazione del coefficiente di ammortamento relativo al cespite, in via extracontabile direttamente in ogni dichiarazione dei redditi, tramite rettifica in diminuzione della base imponibile IRES o IRPEF,  non rileva, invece,  ai fini  IRAP. </p>
<p>Super ammortamento: Guida alla corretta applicazione fiscale e contabile </p>
<p>La legge di Stabilità per il 2016, art. 1, comma 91, ha introdotto nel nostro ordinamento la facoltà di operare un “super ammortamento” per gli investimenti in beni materiali strumentali  nuovi, effettuati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, attraverso una maggiorazione percentuale del 40% del costo, fiscalmente riconosciuto,  spalmata negli anni di durata del piano di ammortamento in relazione all’applicazione del coefficiente di ammortamento relativo al cespite<a>[1]</a>, in via extracontabile direttamente in ogni dichiarazione dei redditi, tramite rettifica in diminuzione della base imponibile IRES o IRPEF,  non rileva, invece,  ai fini  IRAP. </p>
<p>Chi ne può usufruire</p>
<p>L’agevolazione introdotta dalla legge di Stabilità 2016 sulla disciplina fiscale degli ammortamenti effettuati trova applicazione rispetto agli investimenti effettuati sia dai soggetti titolari di reddito d’impresa, sia dagli esercenti arti e professioni, pertanto una vastissima gamma di soggetti economici. </p>
<p>Come si applica il super ammortamento in termini contabili e fiscali</p>
<p>La Legge di Stabilità 2016  ai fini della deducibilità degli ammortamenti di tali nuovi cespiti disciplina che il costo sostenuto da imprese e professionisti per la loro acquisizione possa essere maggiorato del 40% rispetto a quello imputato (in base ai prescritti coefficienti tabellari) nel conto economico. </p>
<p>Da un punto di vista pratico ciò sta a significare che gli interessati a tale agevolazione dovranno effettuare, in fase di dichiarazione dei redditi in via extracontabile (ossia fuori dal bilancio), una rettifica in diminuzione della base imponibile ai dini IRES o IRPEF del 40% del costo sostenuto, spalmato per il numero di vita utile del bene come da applicazione dei coefficienti ministeriali, pertanto:</p>
<p>·         l’agevolazione in commento determina l’irrilevanza contabile del beneficio fiscale;</p>
<p>·         consentirà al contribuente di effettuare una diminuzione in sede di dichiarazione dei redditi: essendo le differenze definitive e non temporanee non è necessario stanziare alcuna fiscalità differita;</p>
<p>·         Occorre tener presente che per espressa disposizione di legge la norma può essere applicata in quanto il maggior componente negativo di natura fiscale derivante dal maggior ammortamento rispetto a quello imputato al conto economico risulta deducibile come deroga al principio di imputazione al Conto Economico (art. 109 comma 4 lettera b, del DPR n 917 del 1986). Conseguentemente in virtù della nuova previsione normativa sussiste per le fattispecie in esame la possibilità di dedure i maggiori ammortamenti che non sono stati imputati nel Conto Economico;</p>
<p>·         Godono dell’agevolazione i beni materiali strumentali nuovi;</p>
<p>Per beni “nuovi” si deve intende sia il bene acquistato dal produttore, sia il bene acquistato da un soggetto diverso dal produttore e dal rivenditore purché non sia già stato utilizzato né da parte del cedente né da alcun altro soggetto (circolare n. 90/2001). </p>
<p>SUPER AMMORTAMENTO ESEMPIO 1: se l’azienda Alfa Spa acquistasse BENE NUOVVO MATERIALE AD UTILITA’ PLURIENNALE (in bilancio tra le immobilizzazioni materiali), sostenendo un costo (al netto IVA) pari ad € 10. 000,00 ed il relativo coefficiente di ammortamento fosse pari al 10%, pertanto con un vita residua utile di 10 anni, optando per il super ammortamento questa azienda avrebbe diritto a dedurre fiscalmente il 14% in luogo del 10%. In altri termini in bilancio il cespite deve essere rilevato al costo storico di € 10. 000, le quote di ammortamento in conto economico saranno pari ad € 1. 000 per dieci anni, mentre in unico la base imponibile ai fini IRES, sconterà una rettifica in diminuzione di € 1. 400, con un risparmio fiscale sempre ai fini IRES di € 110 (€ 400*27. 5%). PUTROPPO NON RILEVA AI FINI IRAP. </p>
<p>N. B. FOCUS:  </p>
<p>1.        Il beneficio interessa tanto i beni strumentali acquistati in proprietà quanto quelli acquisiti in leasing;</p>
<p>2.        Sono esclusi dal beneficio, tuttavia, gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi per i quali il D. M. 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, gli investimenti in fabbricati e costruzioni, nonché gli investimenti in beni di cui all&#8217;allegato 3 della legge di Stabilità 2016;</p>
<p>3.        Sono esclusi da beneficio sia gli investimenti in beni immateriali che quelli in beni “usati”;</p>
<p>4.        In riferimento al requisito della strumentalità è necessario che i beni siano di uso durevole e atti ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa. Restano, quindi, esclusi dall’agevolazione i beni merce (o, comunque, trasformati o assemblati per la vendita) e i materiali di consumo;</p>
<p>5.        L&#8217;acconto per il periodo d&#8217;imposta in corso al 31 dicembre 2015 e per quello successivo corrisponde a quello che si sarebbe determinato in assenza delle disposizioni in commento;</p>
<p>6.        In caso di beni complessi, quelli alla cui realizzazione abbiano concorso anche beni usati, per soddisfare il requisito del “bene nuovo” è necessario fare riferimento all’intero bene. In tale evenienza, il requisito di bene nuovo resta soddisfatto purché l’incidenza del costo relativo ai beni usati non prevalga rispetto al costo complessivamente sostenuto;</p>
<p>7.        l’ammortamento si deduce a partire dal momento di entrata in funzione del bene; ciò sta a significare che il momento di effettuazione dell’investimento rileva per capire se il bene rientra nella agevolazione oppure no, ma di fatto il godimento del beneficio comincerà materialmente nell’esercizio in cui risulta possibile dedurre fiscalmente le quote di ammortamento;</p>
<p>8.        poiché il periodo interessato agli acquisti copre anche l’ultima porzione del 2015, già dalla prossima dichiarazione dei redditi (per il bene agevolabile acquistato nel periodo dal 15. 10. 2015 al 31. 12. 2015 – per un soggetto con periodo solare – entrato in funzione nel 2015 ed ammortizzato anche civilisticamente in tale anno) si potrà operare la variazione in diminuzione nel modello Unico 2016;</p>
<p>9.        per i soggetti che producono reddito di impresa, l’ammortamento fiscale per il primo anno di impiego del bene, risulta ridotto al 50%, con la conseguenza che anche il beneficio fiscale dovrebbe subire una pari riduzione per evidente parallelismo;</p>
<p>10.    poiché, nel caso specifico dei beni realizzati in appalto, dovrebbe poter essere agevolabile anche il SAL, risulterà “bene” agevolabile anche lo stato di avanzamento qualora accettato senza riserve da parte del committente, con la ulteriore conseguenza, però, che l’ammortamento potrà decorrere solamente al completamento dell’opera, quando sarà possibile l’entrata in funzione. Anche in questa fattispecie, dunque, individueremo un bene agevolabile ma rinvieremo il godimento materiale della agevolazione al momento di decorrenza del processo di ammortamento;</p>
<p>11.    nelle ipotesi in cui il bene agevolato dovesse poi essere ceduto nel futuro, prima che sia completato il processo di ammortamento, anche l’agevolazione verrebbe a cessare ed, ovviamente, non potrà trasferirsi all’acquirente del bene, in quanto quest’ultimo ha perso il richiesto requisito della novità. </p>
<p> </p>
<p>Super ammortamento in relazione agli autoveicoli (Automezzi, Autocarri, Auto)</p>
<p>Il super ammortamento al 140 per cento produce effetti fiscali, economici e finanziari diversi sull’acquisto delle auto a seconda che si tratti di auto a deducibilità integrale (automezzi o autocarri), auto concesse in benefit ai dipendenti, auto non assegnate (Autoveicoli ad uso promiscuo) o auto acquistate in leasing.  </p>
<p>Auto a deducibilità integrale</p>
<p>Dal punto di vista fiscale, un auto si considera a deducibilità integrale se qualificabile come automezzo o autocarro o ad uso aziendale in relazione al particolare tipo di attività esercitata (tassisti, noleggiatori, autoscuole…). Il super ammortamento produce effetti identici a quelli prodotti su ogni altro tipo di cespite: l’agevolazione fiscale, intesa come rettifica extracontabili da effettuare come rettifica in diminuzione in Unico, sarà pari al 140% del costo sostenuto da ripartire lungo la durata fiscale prevista per l’ammortamento. </p>
<p>In termini di risparmio di imposte ciò significa che:</p>
<p>·       per i soggetti IRES, fermo restando l’aliquota del 27,50%, ci sarà un risparmio dell’11%;</p>
<p>·       per i soggetti IRPEF il risparmio di imposte potrebbe salire al 18% per i redditi d’impresa più elevati. </p>
<p>Auto concesse in benefit ai dipendenti</p>
<p>In questo fattispecie il super ammortamento è sempre pari al 140% del costo dell’auto ma la deduzione fiscale è fissata dalla lettera b-bis) dell’articolo 164 comma 1° del DPR n. 917 del 1986 al 70% del costo stesso. In termini numerici si avrà quindi un risparmio netto pari al 28% del costo con un’agevolazione IRES pari a circa l’8%. </p>
<p>Auto non assegnate</p>
<p>Il costo delle auto non assegnate (autovetture ad uso promiscuo) ai sensi dell’articolo 164 comma 2°, lettera b) del DPR n. 917 del 1986 nel limite del 20% del tetto fissato ad € 18. 076 (ex 35 mln di lire), limite che sale ad € 25. 823 per gli agenti. Il super ammortamento 2016 alza del 40% il tetto di  € 18. 076 e quello di € 25. 823. </p>
<p>Ciò significa che potrebbero verificarsi due casi:</p>
<p>    se il costo dell’auto non assegnata è pari o inferiore ai limiti sopra indicati, allora il super ammortamento sarà pari al 40% di tale ammontare;<br />
    se, invece, il costo dell’auto non assegnata è superiore ai limiti sopra indicati, allora il super ammortamento sarà fissato nel limite di questi importi. </p>
<p>Auto acquistate in leasing</p>
<p>Per questa fattispecie è neecssario distinguere le seguenti situazioni:</p>
<p>    per le auto a deducibilità integrale e per quelle in benefit ai dipendenti l’effetto prodotto dal super ammortamento è quello di accelerare il recupero dell’agevolazione fiscale in 24 mesi (la metà del periodo di ammortamento);<br />
    per le auto a deducibilità limitata non è invece ancora chiaro come si dovrà procedere in ordine al calcolo dei canoni rilevanti fiscalmente. Da questo punto di vista occorrerà obbligatoriamente attendere i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate. </p>
<p> </p>
<p></p>
<p><a>[1]</a> La maggiorazione produce effetti solo ed esclusivamente ai fini del computo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria e ciò fino al suo completamento. Restano fermi i coefficienti stabiliti nel D. M. 31 dicembre 1988</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/super-ammortamento-guida-alla-corretta-applicazione-fiscale-e-contabile/">Super ammortamento cespiti al 140%: Guida alla corretta applicazione fiscale e contabile</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/super-ammortamento-guida-alla-corretta-applicazione-fiscale-e-contabile/">Super ammortamento cespiti al 140%: Guida alla corretta applicazione fiscale e contabile</a> was first posted on Aprile 20, 2016 at 10:54 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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