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	<title>stabile organizzazione &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>Internazionalizzazione d’impresa e fiscalità: strategie, modelli operativi e compliance per la crescita oltreconfine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2025 04:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane ha subito un’accelerazione notevole, spinto sia dalla globalizzazione dei mercati sia dalla necessità di diversificare le fonti di ricavo e ridurre la dipendenza dal mercato interno. Tuttavia, l&#8217;espansione internazionale non è priva di ostacoli: tra questi, la fiscalità internazionale rappresenta una delle principali sfide da [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Internazionalizzazione-d-impresa-e-fiscalita-strategie-modelli-operativi-e-compliance-per-la-crescita-oltreconfine/">Internazionalizzazione d’impresa e fiscalità: strategie, modelli operativi e compliance per la crescita oltreconfine</a> was first posted on Agosto 21, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="242" data-end="800">Negli ultimi anni, il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane ha subito un’accelerazione notevole, spinto sia dalla globalizzazione dei mercati sia dalla necessità di diversificare le fonti di ricavo e ridurre la dipendenza dal mercato interno. Tuttavia, l&#8217;espansione internazionale non è priva di ostacoli: tra questi, la <strong data-start="583" data-end="611">fiscalità internazionale</strong> rappresenta una delle principali sfide da affrontare. L&#8217;adozione di una corretta strategia fiscale, infatti, può determinare il successo o il fallimento dell’intero progetto di espansione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="802" data-end="1314">Le imprese che intendono operare all&#8217;estero devono valutare attentamente <strong data-start="875" data-end="896">modelli operativi</strong> come gli <strong data-start="906" data-end="934">uffici di rappresentanza</strong>, la <strong data-start="939" data-end="965">stabile organizzazione</strong> e le <strong data-start="971" data-end="988">joint venture</strong>, ognuno dei quali comporta vantaggi e limiti specifici sia dal punto di vista operativo che fiscale. La scelta dello strumento più idoneo dipende da numerosi fattori: obiettivi di business, struttura societaria, natura delle attività svolte all’estero, oltre che ovviamente dal quadro normativo e tributario del Paese target.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1316" data-end="1839">L’obiettivo di questo articolo è fornire un’analisi operativa chiara ed esaustiva sugli strumenti più comuni per l’internazionalizzazione d’impresa, mettendone in evidenza le implicazioni fiscali, i vincoli normativi e le migliori strategie per garantire la <strong data-start="1578" data-end="1600">conformità fiscale</strong> e minimizzare i rischi legali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="506" data-end="588"><strong>Ufficio di rappresentanza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="590" data-end="1041">L’<strong data-start="592" data-end="621">ufficio di rappresentanza</strong> è spesso la prima opzione valutata dalle imprese italiane che intendono affacciarsi su un mercato estero in modo graduale e a basso impatto operativo. Si tratta di una struttura di appoggio, generalmente priva di autonomia giuridica, che ha il compito di svolgere funzioni meramente ausiliarie o preparatorie: attività di marketing, raccolta di informazioni commerciali, supporto logistico o assistenza alla casa madre.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1043" data-end="1574">Dal punto di vista <strong data-start="1062" data-end="1073">fiscale</strong>, l’ufficio di rappresentanza <strong data-start="1103" data-end="1153">non genera reddito imponibile nel Paese estero</strong>, a condizione che non eserciti attività commerciale in senso stretto. Questo principio, riconosciuto anche dal Modello OCSE, viene tuttavia monitorato con particolare attenzione dalle autorità fiscali locali, che possono riqualificare l’ufficio come <strong data-start="1404" data-end="1430">stabile organizzazione</strong> qualora riscontrino attività riconducibili alla generazione di redditi (es. negoziazione contratti, conclusione di affari, gestione operativa).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1576" data-end="2044">Il rischio, in questi casi, è di incorrere in <strong data-start="1622" data-end="1646">accertamenti fiscali</strong> e sanzioni, con contestazioni relative all’evasione di imposte estere e alla mancata dichiarazione di redditi prodotti all’estero. Per evitare ciò, è fondamentale che le imprese definiscano chiaramente le <strong data-start="1852" data-end="1884">funzioni svolte dall’ufficio</strong> e mantengano una <strong data-start="1902" data-end="1929">documentazione coerente</strong>, inclusa la tracciabilità dei rapporti con la casa madre e l’assenza di attività con rilevanza economica autonoma.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2046" data-end="2315">In definitiva, se ben gestito, l’ufficio di rappresentanza può rappresentare uno strumento utile per esplorare nuovi mercati senza incorrere in oneri fiscali rilevanti, ma va utilizzato con attenzione e con il supporto di consulenti esperti in fiscalità internazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="522" data-end="600"><strong>La stabile organizzazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="602" data-end="1101">Quando un’impresa italiana decide di compiere un salto di qualità nel processo di internazionalizzazione, la <strong data-start="711" data-end="742">stabile organizzazione (SO)</strong> rappresenta uno dei modelli operativi più utilizzati. Diversamente dall’ufficio di rappresentanza, essa comporta un <strong data-start="859" data-end="890">radicamento più sostanziale</strong> nel Paese estero, sia sotto il profilo funzionale sia sotto quello fiscale. La SO è infatti considerata, ai fini delle imposte dirette, un vero e proprio <strong data-start="1045" data-end="1075">soggetto passivo d’imposta</strong> nello Stato in cui opera.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1103" data-end="1758">La <strong data-start="1106" data-end="1157">definizione giuridica di stabile organizzazione</strong> si fonda principalmente sull’art. 162 del TUIR (in linea con l’art. 5 del Modello OCSE): si intende per SO una sede fissa d’affari in cui l’impresa esercita, in tutto o in parte, la propria attività. Rientrano in questa categoria, ad esempio, cantieri, sedi produttive, impianti, magazzini, ma anche uffici commerciali e centri di coordinamento. Più complesso, ma sempre più attuale, è il caso della <strong data-start="1558" data-end="1606">stabile organizzazione personale o “occulta”</strong>, dove l’impresa opera all’estero tramite soggetti che concludono contratti o negoziano in modo abituale per suo conto, pur non avendo una sede formale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1760" data-end="2208">Dal punto di vista <strong data-start="1779" data-end="1793">tributario</strong>, la SO è assoggettata alla tassazione nel Paese estero sulla base dei redditi che le sono attribuibili, secondo il principio dell’<strong data-start="1924" data-end="1940">arm’s length</strong> (valorizzazione dei rapporti intercompany a prezzi di mercato). A tal fine, è necessario determinare in modo puntuale il <strong data-start="2062" data-end="2097">perimetro delle attività svolte</strong> e i <strong data-start="2102" data-end="2127">profitti attribuibili</strong> alla SO, tenendo conto anche delle spese imputabili e delle funzioni esercitate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2210" data-end="2526">La presenza di una SO implica quindi obblighi contabili, dichiarativi e fiscali complessi: tenuta delle scritture contabili separate, presentazione delle dichiarazioni fiscali nello Stato estero, eventuale <strong data-start="2416" data-end="2445">registrazione ai fini IVA</strong>, oltre alla gestione dei rapporti di lavoro locali secondo la normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2528" data-end="2925">Un altro aspetto cruciale è il <strong data-start="2559" data-end="2592">rischio di doppia imposizione</strong>, che può sorgere quando il reddito attribuito alla SO è tassato sia nel Paese estero che in Italia. Tale rischio può essere mitigato mediante l’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni, le quali prevedono meccanismi di esenzione o credito d’imposta, a seconda del modello adottato dal singolo trattato bilaterale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2927" data-end="3213">Va infine sottolineato come una <strong data-start="2959" data-end="3031">scorretta individuazione o sottovalutazione della presenza di una SO</strong> possa portare a contestazioni da parte delle autorità fiscali estere, con effetti potenzialmente molto rilevanti sia in termini economici (accertamenti, sanzioni) sia reputazionali.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33400 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-1024x709.jpg" alt="" width="696" height="482" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-1024x709.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-300x208.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-768x532.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-1536x1064.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-606x420.jpg 606w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-150x104.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-218x150.jpg 218w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-600x416.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-696x482.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-1068x740.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando-200x140.jpg 200w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-gruppo-di-persone-sta-incontrando.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="543" data-end="635"><strong>Joint Venture con partner locali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="637" data-end="1106">Tra i modelli operativi più utilizzati nelle strategie di internazionalizzazione, soprattutto nei mercati extra-UE, la <strong data-start="756" data-end="778">joint venture (JV)</strong> rappresenta una formula particolarmente efficace per <strong data-start="832" data-end="876">condividere risorse, competenze e rischi</strong> con un partner locale. Questo tipo di alleanza consente a un’impresa italiana di accedere più rapidamente a un nuovo mercato beneficiando della conoscenza del contesto normativo, commerciale e culturale da parte del socio estero.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1108" data-end="1178">Dal punto di vista giuridico, la JV può assumere due forme principali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1180" data-end="1412">
<li data-start="1180" data-end="1286">
<p data-start="1182" data-end="1286"><strong data-start="1182" data-end="1198">Contrattuale</strong>, cioè un accordo di collaborazione senza la costituzione di una nuova entità giuridica;</p>
</li>
<li data-start="1287" data-end="1412">
<p data-start="1289" data-end="1412"><strong data-start="1289" data-end="1303">Societaria</strong>, con la creazione di una società mista, partecipata da entrambi i partner, e soggetta alla normativa locale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1975">Nel primo caso, la fiscalità resta tendenzialmente in capo ai singoli partecipanti, secondo le modalità previste dal contratto. Nel secondo, invece, la società mista è <strong data-start="1582" data-end="1618">un soggetto fiscalmente autonomo</strong> nello Stato estero, con i conseguenti obblighi dichiarativi, contabili e fiscali. In quest’ultima ipotesi, l’impresa italiana dovrà considerare le implicazioni legate alla <strong data-start="1791" data-end="1819">tassazione dei dividendi</strong> percepiti, alla <strong data-start="1836" data-end="1871">valutazione del possesso estero</strong> ai fini CFC (Controlled Foreign Company) e all’eventuale obbligo di consolidamento contabile e fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1977" data-end="2445">La JV presenta evidenti <strong data-start="2001" data-end="2023">vantaggi operativi</strong>: accesso facilitato al mercato, condivisione di investimenti e know-how, riduzione del rischio di insuccesso, specialmente in aree complesse come l’Asia, l’Africa o il Medio Oriente. Tuttavia, le criticità non mancano. La <strong data-start="2246" data-end="2269">governance della JV</strong> può diventare un nodo delicato: decisioni strategiche, distribuzione degli utili, exit strategy e gestione delle divergenze devono essere regolati con precisione contrattuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2447" data-end="2936">Sotto il profilo fiscale, è fondamentale analizzare con attenzione le <strong data-start="2517" data-end="2551">normative locali sui dividendi</strong>, la presenza di eventuali <strong data-start="2578" data-end="2601">ritenute alla fonte</strong>, la possibilità di <strong data-start="2621" data-end="2678">applicare le convenzioni contro le doppie imposizioni</strong>, e il trattamento delle eventuali perdite fiscali prodotte dalla JV. Inoltre, la corretta documentazione degli accordi e la trasparenza nelle transazioni tra JV e casa madre sono essenziali per evitare contestazioni da parte delle autorità fiscali italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2938" data-end="3244">Infine, l’impresa italiana dovrà monitorare con attenzione l’<strong data-start="2999" data-end="3049">eventuale applicazione delle norme antielusive</strong>, in particolare quelle relative al regime CFC, che possono determinare una tassazione per trasparenza in Italia dei redditi prodotti dalla JV se localizzata in un Paese a fiscalità privilegiata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="690" data-end="775"><strong>Compliance fiscale internazionale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1290">L’internazionalizzazione d’impresa non può prescindere da una solida strategia di <strong data-start="859" data-end="881">compliance fiscale</strong>, elemento cruciale per garantire non solo la conformità normativa, ma anche la sostenibilità economico-finanziaria delle operazioni cross-border. La complessità degli ordinamenti tributari esteri, l’eterogeneità delle normative convenzionali e l’intensificarsi della cooperazione tra autorità fiscali impongono alle imprese italiane un approccio <strong data-start="1228" data-end="1255">proattivo e strutturato</strong> nella gestione dei rischi fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1779">Il primo pilastro della compliance fiscale internazionale è la corretta <strong data-start="1364" data-end="1421">allocazione dei profitti tra le diverse giurisdizioni</strong>, secondo il principio dell’<strong data-start="1449" data-end="1465">arm’s length</strong>. Le <strong data-start="1470" data-end="1511">linee guida OCSE sul transfer pricing</strong>, aggiornate con il piano <strong data-start="1537" data-end="1580">BEPS (Base Erosion and Profit Shifting)</strong>, impongono una documentazione rigorosa delle transazioni infragruppo, l’analisi funzionale delle entità coinvolte e una chiara definizione delle funzioni, rischi e asset impiegati da ciascuna parte.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1781" data-end="2203">La mancata predisposizione di tale documentazione può comportare pesanti <strong data-start="1854" data-end="1910">rettifiche da parte dell’Amministrazione finanziaria</strong>, con sanzioni pecuniarie e danni reputazionali. Particolare attenzione deve essere posta anche alle <strong data-start="2011" data-end="2037">operazioni intangibili</strong>, ai servizi intra-gruppo e alla <strong data-start="2070" data-end="2096">gestione delle royalty</strong> in ambito IP (intellectual property), settori spesso oggetto di contestazioni in sede di verifica fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2205" data-end="2663">Un altro strumento essenziale per la gestione del rischio fiscale è il <strong data-start="2276" data-end="2301">tax control framework</strong> (TCF), ovvero un sistema interno di controllo dei processi tributari. Introdotto in Italia dal Decreto Legislativo n. 128/2015 e connesso al regime dell’adempimento collaborativo, il TCF consente di instaurare un dialogo continuo con l’Agenzia delle Entrate, ottenendo certezza preventiva su questioni fiscali complesse e riducendo l’esposizione al contenzioso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2665" data-end="3178">A livello internazionale, si moltiplicano le iniziative per garantire <strong data-start="2735" data-end="2767">maggiore trasparenza fiscale</strong>: dai regimi di cooperazione rafforzata (ICAP) ai meccanismi multilaterali di risoluzione delle controversie, passando per gli <strong data-start="2894" data-end="2931">scambi automatici di informazioni</strong> (CRS, DAC6, FATCA) e i <strong data-start="2955" data-end="3001">report CbCR (Country-by-Country Reporting)</strong> per i gruppi multinazionali. Ogni impresa coinvolta in processi di internazionalizzazione dovrebbe monitorare costantemente la propria posizione nei confronti di tali obblighi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3180" data-end="3593">Infine, la <strong data-start="3191" data-end="3232">pianificazione fiscale internazionale</strong>, se correttamente strutturata e aderente alla normativa antiabuso, può rappresentare un’opportunità di ottimizzazione legittima del carico fiscale complessivo. Tuttavia, è fondamentale evitare strutture aggressive o meramente elusive, che potrebbero generare rilievi ai sensi dell’art. 10-bis della Legge 212/2000 (abuso del diritto) o in base ai criteri BEPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3595" data-end="3867">In sintesi, la compliance fiscale internazionale non è più una scelta, ma una condizione <strong data-start="3684" data-end="3729">necessaria per competere su scala globale</strong>. Richiede investimenti in formazione, tecnologie, consulenza specializzata e una governance fiscale integrata con la strategia d’impresa.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33401 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/gente-di-affari-che-lavora-al-progetto-di-dati.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="837"><strong>Rigore normativo e opportunità strategiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="839" data-end="1259">La crescente interconnessione economica tra Stati, la spinta alla digitalizzazione e l’evoluzione delle pratiche fiscali internazionali stanno ridefinendo il concetto stesso di presenza all’estero. In questo nuovo paradigma, l’internazionalizzazione non può più essere considerata un semplice sviluppo commerciale, ma un processo che coinvolge in profondità l’<strong data-start="1199" data-end="1245">assetto giuridico, organizzativo e fiscale</strong> dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1668">Il <strong data-start="1264" data-end="1289">vantaggio competitivo</strong> delle imprese italiane sui mercati esteri dipende sempre più dalla loro capacità di adottare modelli operativi coerenti, trasparenti e sostenibili sotto il profilo fiscale. Allo stesso tempo, la fiscalità internazionale, lungi dall’essere un ostacolo, può rappresentare un <strong data-start="1563" data-end="1597">fattore strategico di successo</strong>, a condizione che venga governata in modo consapevole e professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="2044">Gli strumenti per affrontare questa sfida esistono e sono sempre più sofisticati: dai meccanismi convenzionali contro la doppia imposizione, ai sistemi avanzati di transfer pricing, ai nuovi paradigmi collaborativi tra imprese e Amministrazioni fiscali. Ma senza una <strong data-start="1937" data-end="1978">visione integrata e multidisciplinare</strong>, anche gli strumenti più evoluti rischiano di restare inefficaci.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2046" data-end="2345">Per questo motivo, l’assistenza alla pianificazione fiscale dell’internazionalizzazione non può limitarsi a un ruolo passivo o tecnico, ma deve evolversi in una <strong data-start="2207" data-end="2244">funzione consulenziale strategica</strong>, capace di anticipare i rischi, gestire la complessità e supportare decisioni operative consapevoli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2347" data-end="2682">L’aggiornamento costante, la conoscenza dei contesti normativi locali e internazionali, e la capacità di dialogare in modo efficace con le autorità tributarie sono oggi <strong data-start="2516" data-end="2541">competenze essenziali</strong> non solo per il fiscalista, ma per chiunque voglia guidare un’impresa in un percorso di crescita internazionale solido, conforme e durevole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="480"><strong>Governance strategica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="482" data-end="872">La fiscalità, per lungo tempo percepita come ambito tecnico separato dalla pianificazione industriale, oggi si configura come una <strong data-start="612" data-end="646">leva strutturale di governance</strong> nell’espansione internazionale. Le scelte tributarie non sono più semplici “conseguenze” operative da gestire in post-produzione, ma diventano <strong data-start="790" data-end="817">determinanti strategici</strong> nella costruzione di modelli di business cross-border.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="874" data-end="1432">In un contesto globale caratterizzato da interconnessione normativa, competizione fiscale regolata e crescente pressione verso la trasparenza, ogni decisione aziendale – dalla localizzazione di una sede operativa, alla definizione dei flussi finanziari, fino alla strutturazione delle catene di fornitura – implica ricadute fiscali complesse e spesso interdipendenti. La gestione efficace di tali ricadute non può più avvenire in modalità frammentata o reattiva, ma deve essere integrata fin dall’origine nei processi di <strong data-start="1395" data-end="1431">business planning internazionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1434" data-end="2034">Il passaggio da una fiscalità difensiva a una fiscalità <strong data-start="1490" data-end="1516">proattiva e di sistema</strong> comporta anche un cambio di paradigma nella mentalità aziendale: il tax risk non è più una variabile da contenere, ma una componente da anticipare, gestire e – ove possibile – trasformare in vantaggio competitivo. Questo significa dotarsi di strumenti di analisi predittiva, mappare in modo sistematico le normative rilevanti, valutare scenari comparativi tra giurisdizioni e predisporre modelli di documentazione fiscale che siano in grado di resistere al controllo incrociato delle autorità tributarie di più Stati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2036" data-end="2397">Inoltre, l’integrazione della fiscalità nella governance richiede una collaborazione strutturata tra direzione amministrativa, consulenti legali, esperti di compliance e management operativo. Non si tratta solo di evitare sanzioni o rilievi, ma di progettare un modello d’impresa che sia <strong data-start="2324" data-end="2365">sostenibile, trasparente e resiliente</strong>, anche sotto l’aspetto fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2036" data-end="2397"><strong>Conclusioni </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="496" data-end="832">L’internazionalizzazione d’impresa, oggi più che mai, richiede una regia consapevole, integrata e multidisciplinare. La fiscalità, da variabile spesso percepita come ostacolo tecnico, emerge con forza come <strong data-start="702" data-end="724">fattore strategico</strong>, capace di influenzare la riuscita di un progetto di espansione oltreconfine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="834" data-end="1297">L’impresa che sceglie di operare in contesti esteri non può più limitarsi a valutazioni meramente commerciali o produttive. Deve dotarsi di un modello operativo coerente, che tenga conto fin dall’inizio delle <strong data-start="1043" data-end="1091">implicazioni fiscali locali e internazionali</strong>, dell’<strong data-start="1098" data-end="1161">applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni</strong>, delle <strong data-start="1169" data-end="1215">regole OCSE in materia di transfer pricing</strong> e delle <strong data-start="1224" data-end="1247">normative antiabuso</strong> che caratterizzano lo scenario globale post-BEPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1595">L’adozione di strutture leggere come l’<strong data-start="1338" data-end="1367">ufficio di rappresentanza</strong>, di presidi più articolati come la <strong data-start="1403" data-end="1429">stabile organizzazione</strong>, o di modelli collaborativi come la <strong data-start="1466" data-end="1483">joint venture</strong>, non è mai neutra: ogni opzione genera obblighi, opportunità e rischi da gestire con competenza e lungimiranza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1970">In questo scenario, il ruolo del professionista assume una rilevanza cruciale. Non solo come consulente tecnico, ma come partner strategico, in grado di <strong data-start="1824" data-end="1914">tradurre le esigenze operative dell’impresa in scelte giuridico-tributarie sostenibili</strong>, conformi e funzionali agli obiettivi di lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1972" data-end="2375">Il documento del <strong data-start="1989" data-end="2087">Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti</strong>, pubblicato nel luglio 2025, rappresenta uno strumento prezioso in questa direzione: non solo per la sua profondità analitica, ma per la capacità di proporre un quadro pratico e aggiornato delle scelte fiscali più efficaci per accompagnare le imprese italiane nei mercati internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2377" data-end="2741">In definitiva, affrontare l’internazionalizzazione con una <strong data-start="2436" data-end="2467">visione fiscale strutturata</strong>, significa creare le condizioni per una crescita solida, trasparente e competitiva. Una crescita che non teme i controlli, ma li affronta con consapevolezza; che non cerca scorciatoie, ma soluzioni durature; che non subisce la fiscalità, ma la <strong data-start="2712" data-end="2740">governa con intelligenza</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Internazionalizzazione-d-impresa-e-fiscalita-strategie-modelli-operativi-e-compliance-per-la-crescita-oltreconfine/">Internazionalizzazione d’impresa e fiscalità: strategie, modelli operativi e compliance per la crescita oltreconfine</a> was first posted on Agosto 21, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>FISCALITÀ INTERNAZIONALE: Assistenza e Pianificazione Reddituale e Patrimoniale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fiscalit-192-internazionale-assistenza-e-pianificazione-reddituale-e-patrimoniale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSISTENZA FISCALE SU E DA ESTERO]]></category>
		<category><![CDATA[CONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[cessione]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista esperto fiscalità internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Convenzioni Contro le Doppie Imposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[domicilio]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[legale]]></category>
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		<category><![CDATA[rendita]]></category>
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		<category><![CDATA[stabile organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[tassazione estero]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida alla tassazione dei redditi prodotti all'estero ed agli investimenti immobiliari<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fiscalit-192-internazionale-assistenza-e-pianificazione-reddituale-e-patrimoniale/">FISCALITÀ INTERNAZIONALE: Assistenza e Pianificazione Reddituale e Patrimoniale</a> was first posted on Novembre 12, 2021 at 11:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Fiscalità Internazionale: Assistenza e Pianificazione reddituale e patrimoniale</h2>
<p>Il network attraverso una capillare ed internazionale rete di professionisti, offre assistenza tributaria e legale per pianificare e tutelare sia gli aspetti reddituali che patrimoniali di un nucleo familiare che la costituzione e gestione di filiali, stabili organizzazioni, uffici di rappresentanza o costituzione di società, in Europa ed in Asia.</p>
<p>La conoscenza delle Convenzioni contro le doppie imposizioni consente di pianificare in via preventiva,  evitando errori inquadrabili dalle amministrazioni finanziarie come fattispecie di evasione e/o di elusione fiscale.  Il nostro intervento è finalizzato a consentire di perseguire un risparmio lecito di imposta nel rispetto dell’ordinamento giuridico in  vigore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" href="mailto:dpf.ri@finanze.it" rel="noopener"> </a></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Paese contraente</td>
<td>Stipula</td>
<td>In vigore dal</td>
<td>Convenzioni contro le doppie imposizioni</td>
</tr>
<tr>
<td>Albania</td>
<td>Firma: Tirana 12. 12. 1994<br />
Ratifica: L. 21. 05. 1998, n. 175</td>
<td>21. 12. 1999</td>
<td> <a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Albania08.pdf" rel="noopener">Albania &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Albania-uk.pdf" rel="noopener">Albania &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Algeria</td>
<td>Firma: Algeri 03. 02. 1991<br />
Ratifica: L. 14. 12. 1994, n. 711</td>
<td>30. 06. 1995</td>
<td> <a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Algeria.pdf" rel="noopener">Algeria &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Algeria-fr.pdf" rel="noopener">Algeria &#8211; PDF in francese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Arabia Saudita</td>
<td>Firma: Riad 13. 01. 2007<br />
Ratifica: L. 22. 10. 2009, n. 159</td>
<td>01. 12. 2009</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Arabia_Saudita_in_Italiano.pdf" rel="noopener">Arabia Saudita &#8211; PDF in italiano</a><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Arabia_Saudita_in_Italiano.pdf" rel="noopener"> </a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Arabia_Saudita_in_Inglese.pdf" rel="noopener">Arabia Saudita &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Argentina</td>
<td>Firma: Roma 15. 11. 1979<br />
Ratifica: L. 27. 04. 1982, n. 282</td>
<td>15. 12. 1983</td>
<td> <a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Argentina_it.pdf" rel="noopener">Argentina &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Argentina-en.pdf" rel="noopener">Argentina &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Armenia</td>
<td>Firma: Roma 14. 06. 2002<br />
Ratifica: L. 25. 10. 2007, n. 190</td>
<td>05. 05. 2008</td>
<td> <a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/armenia.pdf" rel="noopener">Armenia &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="noopener">Australia</a></td>
<td>Firma: Canberra 14. 12. 1982<br />
Ratifica: L. 27. 05. 1985, n. 292</td>
<td>05. 11. 1985</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Australia_it.pdf" rel="noopener"> </a><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Australia_it.pdf" rel="noopener">Australia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Australia-en.pdf" rel="noopener">Australia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Austria</td>
<td>Firma: Vienna 29. 06. 1981<br />
Ratifica: L. 18. 10. 1984, n. 762</td>
<td>06. 04. 1985</td>
<td> <a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Australia_it.pdf" rel="noopener">Austria &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Austria-en.pdf" rel="noopener">Austria &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Azerbaijan</td>
<td>Firma: Bakù 21. 07. 2004<br />
Ratifica: L. 03. 02. 2011, n. 6</td>
<td>13. 08. 2011</td>
<td> <a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/AZERBAIJAN_CONVENZIONE_ITALIANO.pdf" rel="noopener">Azerbaijan &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/AZERBAIJAN_CONVENZIONE_ITALIANO.pdf" rel="noopener">Azerbaijan &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Bangladesh</td>
<td>Firma: Roma 20. 03. 1990<br />
Ratifica: L. 05. 07. 1995, n. 301</td>
<td>07. 07. 1996</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Bangladesh.pdf" rel="noopener">Bangladesh &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/bangladesh_diban-uk.pdf" rel="noopener">Bangladesh &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Belgio</td>
<td>Firma: Roma 29. 04. 1983<br />
Ratifica: L. 03. 04. 1989, n. 148</td>
<td>29. 07. 1989</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Belgio.pdf" rel="noopener">Belgio &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/belgio-en.pdf" rel="noopener">Belgio &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Protocollo aggiuntivo<br />
Firma: Bruxelles 11/10/2004<br />
Ratifica: L. 14/01/2013, n. 6</td>
<td>17. 04. 2013</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Belgio_II_ProtModifica_Testo_GU.pdf" rel="noopener">Belgio &#8211; 2° protocollo &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Bielorussia</td>
<td>Firma: Minsk 11. 08. 2005<br />
Ratifica: L. 29. 05. 2009, n. 74</td>
<td>30. 11. 2009</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/bielorussia_it.pdf" rel="noopener">Bielorussia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/bielorussia_eng.pdf" rel="noopener">Bielorussia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Brasile</td>
<td>Firma: Roma 03. 10. 1978<br />
Ratifica: L. 29. 11. 1980, n. 844</td>
<td>24. 04. 1981</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Brasile.pdf" rel="noopener">Brasile &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/brasile_en.pdf" rel="noopener">Brasile &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Bulgaria</td>
<td>Firma: Sofia 21. 09. 1988<br />
Ratifica: L. 29. 11. 1990, n. 389</td>
<td>10. 06. 1991</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Bulgaria.pdf" rel="noopener">Bulgaria &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/bulgaria_en.pdf" rel="noopener">Bulgaria &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Canada</td>
<td>Firma: Ottawa 03. 06. 2002<br />
Ratifica: L. 24. 03. 2011</td>
<td>25. 11. 2011</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Canada.pdf" rel="noopener">Canada &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Cina</td>
<td>Firma: Pechino 31. 10. 1986<br />
Ratifica: L. 31. 10. 1989, n. 376</td>
<td>13. 12. 1990</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Cina.pdf" rel="noopener">Cina &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/cina-en.pdf" rel="noopener">Cina &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Cipro</td>
<td>Firma: Nicosia 04. 06. 2009<br />
Ratifica:L. 03. 05. 2010, n. 70</td>
<td>23. 11. 2010</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Cipro.pdf" rel="noopener">Cipro &#8211; PDF in italiano &#8211; Inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Corea del Sud</td>
<td>Firma: Seul 10. 01. 1989<br />
Ratifica: L. 10. 02. 1992, n. 199</td>
<td>14. 07. 1992</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Corea_del_sud.pdf" rel="noopener">Corea del Sud &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/corea-en.pdf" rel="noopener">Corea del Sud &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Costa d&#8217;Avorio</td>
<td>Firma: Abidjan 30. 07. 1982<br />
Ratifica: L. 27. 05. 1985, n. 293</td>
<td>15. 05. 1987</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Costadavorio.pdf" rel="noopener">Costa d&#8217;avorio &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/costa_d_avorio_hivo-en.pdf" rel="noopener">Costa d&#8217;avorio &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Croazia</td>
<td>Firma: Roma 20. 10. 1999<br />
Ratifica: L. 29. 05. 2009, n. 75</td>
<td>15. 12. 2010</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/croazia_it.pdf" rel="noopener">Croazia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/croazia_eng.pdf" rel="noopener">Croazia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Danimarca</td>
<td>Firma: Copenaghen 05. 05. 1999<br />
Ratifica: L. 11. 07. 2002, n. 170</td>
<td>27. 01. 2003</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Danimarca_it.pdf" rel="noopener">Danimarca &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/danimarca-en.pdf" rel="noopener">Danimarca &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Ecuador</td>
<td>Firma: Quito 23. 05. 1984<br />
Ratifica: L. 31. 10. 1989, n. 377</td>
<td>01. 02. 1990</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Ecuador.pdf" rel="noopener">Ecuador &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/ecuador-en.pdf" rel="noopener">Ecuador &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Egitto</td>
<td>Firma: Roma 07. 05. 1979<br />
Ratifica: L. 25. 05. 1981, n. 387</td>
<td>28. 04. 1982</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Egitto.pdf" rel="noopener">Egitto &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/egyp-en.pdf" rel="noopener">Egitto &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Emirati Arabi Uniti</td>
<td>Firma: Abu Dhabi 22. 01. 1995<br />
Ratifica: L. 28. 08. 1997, n. 309</td>
<td>05. 11. 1997</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Emiratiarabiuniti.pdf" rel="noopener">Emirati Arabi uniti &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Emirati_Arabi_Uniti_diuae-uk.pdf" rel="noopener">Emirati Arabi uniti &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Estonia</td>
<td>Firma: Tallinn 20. 03. 1997<br />
Ratifica: L. 19. 10. 1999, n. 427</td>
<td>22. 02. 2000</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Estonia.pdf" rel="noopener">Estonia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Estonia_diest-uk.pdf" rel="noopener">Estonia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Etiopia</td>
<td>Firma: Roma 08. 04. 1997<br />
Ratifica: L. 19. 08. 2003, n. 242</td>
<td>09. 08. 2005</td>
<td> <a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Etiopia_it.pdf" rel="noopener">Etiopia &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Federazione Russa</td>
<td>Firma: Roma 09. 04. 1996<br />
Ratifica: L. 09. 10. 1997, n. 370</td>
<td>30. 11. 1998</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Federazione_Russia_.pdf" rel="noopener">Russia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Federazione_Russa_difru-uk.pdf" rel="noopener">Russia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Protocollo aggiuntivo<br />
Firma: Lecce 13. 06. 2009<br />
Ratifica:L. 13. 05. 2011 n. 80</td>
<td> 01. 06. 2012</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Russia_Prot_Agg_2011_ITA.pdf" rel="noopener">Italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Russia_Prot_Agg_2011_ENG.pdf" rel="noopener">Inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Filippine</td>
<td>Firma: Roma 05. 12. 1980<br />
Ratifica: L. 28. 08. 1989, n. 312</td>
<td>15. 06. 1990</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Filippine.pdf" rel="noopener">Filippine &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Filippine_phil-en.pdf" rel="noopener">Filippine &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Finlandia</td>
<td>Firma: Helsinki 12. 06. 1981<br />
Ratifica: L. 25. 01. 1983, n. 38</td>
<td>23. 10. 1983</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Finlandia.pdf" rel="noopener">Finlandia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Filippine_phil-en.pdf" rel="noopener">Finlandia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Francia</td>
<td>Firma: Venezia 05. 10. 1989<br />
Ratifica: L. 07. 01. 1992, n. 20</td>
<td>01. 05. 1992</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Francia.pdf" rel="noopener">Francia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/france_en.pdf" rel="noopener">Francia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Georgia</td>
<td>Firma: Roma 31. 10. 2000<br />
Ratifica: L. 11. 07. 2003, n. 205</td>
<td>19. 02. 2004</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Georgia_it.pdf" rel="noopener">Georgia &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Ghana</td>
<td>Firma: Accra 19. 02. 2004<br />
Ratifica: L. 06. 02. 2006, n. 48</td>
<td>5. 07. 2006</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Ghana_Trib.pdf" rel="noopener">Ghana &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Germania</td>
<td>Firma: Bonn 18. 10. 1989<br />
Ratifica: L. 24. 11. 1992, n. 459</td>
<td>26. 12. 1992</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Germania.pdf" rel="noopener">Germania &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/germania_en.pdf" rel="noopener">Germania &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Giappone</td>
<td>Firma: Tokyo 20. 03. 1969<br />
Ratifica: L. 18. 12. 1972, n. 855</td>
<td>17. 03. 1973</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Giappone_it.pdf" rel="noopener">Giappone &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Giordania_in_Inglese.pdf" rel="noopener">Giappone &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Giordania</td>
<td>Firma: Amman 16. 03. 2004<br />
Ratifica: L. 23. 10. 2009, n. 160</td>
<td>10. 05. 2010</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Giordania_in_Italiano.pdf" rel="noopener">Giordania &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Giordania_in_Inglese.pdf" rel="noopener">Giordania &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Grecia</td>
<td>Firma: Atene 03. 09. 1987<br />
Ratifica: L. 30. 12. 1989, n. 445</td>
<td>20. 09. 1991</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Grecia.pdf" rel="noopener">Grecia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/grecee-en.pdf" rel="noopener">Grecia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>India</td>
<td>Firma: New Delhi 19. 02. 1993<br />
Ratifica: L. 14. 07. 1995, n. 319</td>
<td>23. 11. 1995</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/India.pdf" rel="noopener">India &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/india-uk.pdf" rel="noopener">India &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Indonesia</td>
<td>Firma: Giacarta 18. 02. 1990<br />
Ratifica: L. 14. 12. 1994, n. 707</td>
<td>02. 09. 1995</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Indonesia.pdf" rel="noopener">Indonesia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/indonesia-en.pdf" rel="noopener">Indonesia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Irlanda</td>
<td>Firma: Dublino 11. 06. 1971<br />
Ratifica: L. 09. 10. 1974, n. 583</td>
<td>14. 02. 1975</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Irlanda.pdf" rel="noopener">Irlanda &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/irlanda-en.pdf" rel="noopener">Irlanda &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Islanda</td>
<td>Firma: Roma 10. 09. 2002<br />
Ratifica: L. 04. 08. 2008, n. 138</td>
<td>14. 10. 2008</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Islanda.pdf" rel="noopener">Islanda &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Israele</td>
<td>Firma: Roma 08. 09. 1995<br />
Ratifica: L. 09. 10. 1997, n. 371</td>
<td>06. 08. 1998</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Israele.pdf" rel="noopener">Israele &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/israele-uk.pdf" rel="noopener">Israele &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Jugoslavia Ex: (1)</td>
<td>Firma: Belgrado 24. 02. 1982<br />
Ratifica: L. 18. 12. 1984, n. 974</td>
<td>03. 07. 1985</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Jugoslavia.pdf" rel="noopener">Jugoslavia Ex &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/jugoslavia-en.pdf" rel="noopener">Jugoslavia Ex &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Kazakhistan</td>
<td>Firma: Roma 22. 09. 1994<br />
Ratifica: L. 12. 03. 1996, n. 174</td>
<td>26. 02. 1997</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Kazakhistan_it.pdf" rel="noopener">Kazakhistan &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/kazakistan-uk.pdf" rel="noopener">Kazakhistan &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Kuwait</td>
<td>Firma: Roma 17. 12. 1987<br />
Ratifica: L. 07. 01. 1992, n. 53</td>
<td>11. 01. 1993</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Kuwait.pdf" rel="noopener">Kuwait &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Kuwait-en.pdf" rel="noopener">Kuwait &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Lettonia</td>
<td>Firma: Riga 21. 05. 1997<br />
Ratifica: L. 18. 03. 2008, n. 73</td>
<td>16. 04. 2008</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/lettonia_it.pdf" rel="noopener">Lettonia &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Libano</td>
<td>Firma: Beirut 22. 11. 2000<br />
Ratifica: L. 03. 06. 2011, n. 87</td>
<td>21. 11. 2011</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Libano_in_italiano.pdf" rel="noopener">Libano &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Libano_in_inglese.pdf" rel="noopener">Libano &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Lituania</td>
<td>Firma: Vilnius 04. 04. 1996<br />
Ratifica: L. 09. 02. 1999, n. 31</td>
<td>03. 06. 1999</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Lituania.pdf" rel="noopener">Lituania &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/lituania-uk.pdf" rel="noopener">Lituania &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Lussemburgo</td>
<td>Firma: Lussemburgo 03. 06. 1981<br />
Ratifica: L. 14. 08. 1982, n. 747</td>
<td>04. 02. 1983</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Lussemburgo.pdf" rel="noopener">Lussemburgo &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/lux-en.pdf" rel="noopener">Lussemburgo &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Macedonia</td>
<td>Firma: Roma 20. 12. 1996<br />
Ratifica: L. 19. 10. 1999, n. 482</td>
<td>08. 06. 2000</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Macedonia.pdf" rel="noopener">Macedonia &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Malaysia</td>
<td>Firma: Kuala Lumpur 28. 01. 1984<br />
Ratifica: L. 14. 10. 1985, n. 607</td>
<td>18. 04. 1986</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Malaysia_it.pdf" rel="noopener">Malaysia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/malaysia_en.pdf" rel="noopener">Malaysia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Malta</td>
<td>Firma: La Valletta 16. 07. 1981<br />
Ratifica: L. 02. 05. 1983, n. 304</td>
<td>08. 05. 1985</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Malta_1981_testo.pdf" rel="noopener">Malta &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Marocco</td>
<td>Firma: Rabat 07. 06. 1972<br />
Ratifica: L. 05. 08. 1981, n. 504</td>
<td>10. 03. 1983</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/MAROCCO_Convenzione.pdf" rel="noopener">Marocco &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/marocco_en.pdf" rel="noopener">Marocco &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Mauritius</td>
<td>Firma: Port Louis 09. 03. 1990<br />
Ratifica: L. 14. 12. 1994, n. 712</td>
<td>28. 04. 1995</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Mauritius.pdf" rel="noopener">Mauritius &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/mauritius-en.pdf" rel="noopener">Mauritius &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Protocollo aggiuntivo<br />
Firma: Port Louis 09. 02. 2010<br />
Ratifica: 31. 08. 2012</td>
<td></td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/mauritius_pr_pdf.pdf" rel="noopener">Italiano</a><br />
Inglese</td>
</tr>
<tr>
<td>Messico</td>
<td>Firma: Roma 08. 07. 1991<br />
Ratifica: L. 14. 12. 1994, n. 710</td>
<td>12. 03. 1995</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Messico.pdf" rel="noopener">Messico &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/mexico_en.pdf" rel="noopener">Messico &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Moldova</td>
<td>Firma: Roma 03. 07. 2002<br />
Ratifica: L. 03. 02. 2011, n. 8</td>
<td>14. 07. 2011</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Moldova.pdf" rel="noopener">Moldova &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Moldova_in_Inglese.pdf" rel="noopener">Moldova &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Mozambico</td>
<td>Firma: Maputo 14. 12. 1998<br />
Ratifica: L. 23. 04. 2003, n. 110</td>
<td>06. 08. 2004</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/mozambico_it.pdf" rel="noopener">Mozambico &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Norvegia</td>
<td>Firma: Roma 17. 06. 1985<br />
Ratifica: L. 02. 03. 1987, n. 108</td>
<td>25. 05. 1987</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Norvegia.pdf" rel="noopener">Norvegia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/norway_en.pdf" rel="noopener">Norvegia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Nuova Zelanda</td>
<td>Firma: Roma 06. 12. 1979<br />
Ratifica: L. 10. 07. 1982, n. 566</td>
<td>23. 03. 1983</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Nuova_Zelanda.pdf" rel="noopener">Nuova Zelanda &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/newzeland-en.pdf" rel="noopener">Nuova Zelanda &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Oman</td>
<td>Firma: Mascate 06. 05. 1998<br />
Ratifica: L. 11. 03. 2002, n. 50</td>
<td>22. 10. 2002</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/OMAN_it.pdf" rel="noopener">Oman &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Paesi Bassi</td>
<td>Firma: L&#8217;Aja 08. 05. 1990<br />
Ratifica: L. 26. 07. 1993, n. 305</td>
<td>03. 10. 1993</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Olanda.pdf" rel="noopener">Olanda &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/netherland-en.pdf" rel="noopener">Olanda &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Pakistan</td>
<td>Firma: Roma 22. 06. 1984<br />
Ratifica: L. 28. 08. 1989, n. 313</td>
<td>27. 02. 1992</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Pakistan.pdf" rel="noopener">Pakistan &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/paky-en.pdf" rel="noopener">Pakistan &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Polonia</td>
<td>Firma: Roma 21. 06. 1985<br />
Ratifica: L. 21. 02. 1989, n. 97</td>
<td>26. 09. 1989</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Polonia.pdf" rel="noopener">Polonia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/polonia_en.pdf" rel="noopener">Polonia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Portogallo</td>
<td>Firma: Roma 14. 05. 1980<br />
Ratifica: L. 10. 07. 1982, n. 562</td>
<td>15. 01. 1983</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Portogallo.pdf" rel="noopener">Portogallo &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/portugal-en.pdf" rel="noopener">Portogallo &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Qatar</td>
<td>Firma: Roma 15. 10. 2002<br />
Ratifica: L. 02. 07. 2010, n. 118</td>
<td>07. 02. 2011</td>
<td><a target="_blank" href="http://www. Finanze. It/export/download/fiscalita_internazionale_convenzioni/Italia-Qatar.pdf" rel="noopener">Qatar &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Regno Unito</td>
<td>Firma: Pallanza 21. 10. 1988<br />
Ratifica: L. 05. 11. 1990, n. 329</td>
<td>31. 12. 1990</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Regnounito.pdf" rel="noopener">Regno Unito &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Regno_unito_en.pdf" rel="noopener">Regno Unito &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Repubblica Ceca</td>
<td>Firma: Praga 05. 05. 1981<br />
Ratifica: L. 02. 05. 1983, n. 303</td>
<td>26. 06. 1984</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/RepubblicaCeca_it.pdf" rel="noopener">Repubblica Ceca &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/RepubblicaCeca_en.pdf" rel="noopener">Repubblica Ceca &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Repubblica Slovacca</td>
<td>Firma: Praga 05. 05. 1981<br />
Ratifica: L. 02. 05. 1983, n. 303</td>
<td>26. 06. 1984</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/RepubblicaSlovacca_it.pdf" rel="noopener">Repubblica Slovacca &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/RepubblicaSlovacca_en.pdf" rel="noopener">Repubblica Slovacca &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Romania</td>
<td>Firma: Bucarest 14. 01. 1977<br />
Ratifica: L. 18. 10. 1978, n. 680</td>
<td>06. 02. 1979</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Romania_it.pdf" rel="noopener">Romania &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/romania_en.pdf" rel="noopener">Romania &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>San Marino</td>
<td>Firma: Roma 21 marzo 2002<br />
Ratifica: L 19. 07. 2013, n. 88</td>
<td>03. 10. 2013</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/San_Marino.pdf" rel="noopener">San Marino &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Protocollo di modifica<br />
Firma: Roma 13 giugno 2012<br />
Ratifica: L 19. 07. 2013, n. 88</td>
<td>03. 10. 2013</td>
</tr>
<tr>
<td>Senegal</td>
<td>Firma: Roma 20. 07. 1998<br />
Ratifica: L. 20. 12. 2000, n. 417</td>
<td>24. 10. 2001</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Senegal.pdf" rel="noopener">Senegal &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Siria</td>
<td>Firma: Damasco 23. 11. 2000<br />
Ratifica: L. 28. 04. 2004, n. 130</td>
<td>15. 01. 2007</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Siria.pdf" rel="noopener">Siria &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/siria_eng.pdf" rel="noopener">Siria &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Singapore</td>
<td>Firma: Singapore 29. 01. 1977<br />
Ratifica: L. 26. 07. 1978, n. 575</td>
<td>12. 01. 1979</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Singapore.pdf" rel="noopener">Singapore &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/singa-en.pdf" rel="noopener">Singapore &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Protocollo aggiuntivo<br />
Firma: Singapore 24. 05. 2011<br />
Ratifica: L. 31. 08. 2012, n. 157</td>
<td>19. 10. 2012</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Singapore_3.pdf" rel="noopener">Italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Slovenia</td>
<td>Firma: Lubiana 11. 09. 2001<br />
Ratifica: L. 29. 05. 2009, n. 76</td>
<td>12. 01. 2010</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/slovenia_it.pdf" rel="noopener">Slovenia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/slovenia_eng.pdf" rel="noopener">Slovenia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Spagna</td>
<td>Firma: Roma 08. 09. 1977<br />
Ratifica: L. 29. 09. 1980, n. 663</td>
<td>24. 11. 1980</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Spagna_it.pdf" rel="noopener">Spagna &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/spagn-en.pdf" rel="noopener">Spagna &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Sri Lanka</td>
<td>Firma: Colombo 28. 03. 1984<br />
Ratifica: L. 28. 08. 1989, n. 314</td>
<td>09. 05. 1991</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/SRI_LANKA.pdf" rel="noopener">Sri Lanka &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/srilanka-en.pdf" rel="noopener">Sri Lanka &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Stati Uniti</td>
<td>Firma: Washington 25. 08. 1999<br />
Ratifica: L. 03. 03. 2009, n. 20</td>
<td>16. 12. 2009</td>
<td> <a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/stati_uniti_USA_25. 08. 99.pdf" rel="noopener">Stati Uniti &#8211; PDF in italiano  </a></td>
</tr>
<tr>
<td>Sud Africa</td>
<td>Firma: Roma 16. 11. 1995<br />
Ratifica: L. 15. 12. 1998, n. 473</td>
<td>02. 03. 1999</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Sudafrica.pdf" rel="noopener">Sud Africa &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/sud_Africa-uk.pdf" rel="noopener">Sud Africa &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Svezia</td>
<td>Firma: Roma 06. 03. 1980<br />
Ratifica: L. 04. 06. 1982, n. 439</td>
<td>05. 07. 1983</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Svezia.pdf" rel="noopener">Svezia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/svezia-en.pdf" rel="noopener">Svezia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Svizzera</td>
<td>Firma: Roma 09. 03. 1976<br />
Ratifica: L. 23. 12. 1978, n. 943</td>
<td>27. 03. 1979</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Svizzera.pdf" rel="noopener">Svizzera &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/suiss-en.pdf" rel="noopener">Svizzera &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tanzania</td>
<td>Firma: Dar Es Salam 07. 03. 1973<br />
Ratifica: L. 07. 10. 1981, n. 667</td>
<td>06. 05. 1983</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Tanzania_it.pdf" rel="noopener">Tanzania &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/tanzania-en.pdf" rel="noopener">Tanzania &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Thailandia</td>
<td>Firma: Bangkok 22. 12. 1977<br />
Ratifica: L. 02. 04. 1980, n. 202</td>
<td>31. 05. 1980</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Thailandia_it.pdf" rel="noopener">Thailandia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/thai-en.pdf" rel="noopener">Thailandia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Trinidad e Tobago</td>
<td>Firma: Port of Spain 26. 03. 1971<br />
Ratifica: L. 20. 03. 1973, n. 167</td>
<td>19. 04. 1974</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/TrinidadTobago_it.pdf" rel="noopener">Trinidad e Tobago &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/trinidad-en.pdf" rel="noopener">Trinidad e Tobago &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tunisia</td>
<td>Firma: Tunisi 16. 05. 1979<br />
Ratifica: L. 25. 05. 1981, n. 388</td>
<td>17. 09. 1981</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Tunisia.pdf" rel="noopener">Tunisia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/tunisia_en.pdf" rel="noopener">Tunisia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Turchia</td>
<td>Firma: Ankara 27. 07. 1990<br />
Ratifica: L. 07. 06. 1993, n. 195</td>
<td>01. 12. 1993</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Turchia.pdf" rel="noopener">Turchia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/turk-en.pdf" rel="noopener">Turchia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Ucrania</td>
<td>Firma: Kiev 26. 02. 1997<br />
Ratifica: L. 11. 07. 2002, n. 169</td>
<td>25. 02. 2003</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Ucraina_it.pdf" rel="noopener">Ucraina &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/ucraina-en.pdf" rel="noopener">Ucraina &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Uganda</td>
<td>Firma: Kampala 06. 10. 2000<br />
Ratifica: L. 10. 02. 2005, n. 18</td>
<td>18. 11. 2005</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Uganda_it.pdf" rel="noopener">Uganda &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Ungheria</td>
<td>Firma: Budapest 16. 05. 1977<br />
Ratifica: L. 23. 07. 1980, n. 509</td>
<td>01. 12. 1980</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/ungheria-it.pdf" rel="noopener">Ungheria &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/ungheria-en.pdf" rel="noopener">Ungheria &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Unione Sovietica Ex: (1)</td>
<td>Firma: Roma 26. 02. 1985<br />
Ratifica: L. 19. 07. 1988, n. 311</td>
<td>30. 07. 1989</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/urss-it.pdf" rel="noopener">Unione Sovietica Ex &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/urss-en.pdf" rel="noopener">Unione Sovietica Ex &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Uzbekistan</td>
<td>Firma: Roma 21. 11. 2000<br />
Ratifica: L. 10. 01. 2004, n. 22</td>
<td>26. 05. 2004</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Uzbekistan_it.pdf" rel="noopener">Uzbekistan &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Venezuela</td>
<td>Firma: Roma 05. 06. 1990<br />
Ratifica: L. 10. 02. 1992, n. 200</td>
<td>14. 09. 1993</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Venezuela.pdf" rel="noopener">Venezuela &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/venez-en.pdf" rel="noopener">Venezuela &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Vietnam</td>
<td>Firma: Hanoi 26. 11. 1996<br />
Ratifica: L. 15. 12. 1998, n. 474</td>
<td>22. 02. 1999</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Vietnam.pdf" rel="noopener">Vietnam &#8211; PDF in italiano</a></td>
</tr>
<tr>
<td>Zambia</td>
<td>Firma: Lusaka 27. 10. 1972<br />
Ratifica: L. 27. 04. 1982, n. 286</td>
<td>30. 03. 1990</td>
<td><a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/Zambia.pdf" rel="noopener">Zambia &#8211; PDF in italiano</a><br />
<a target="_blank" href="https://www.commercialista.it/Portals/84/CONVENZIONI/zambia-en.pdf" rel="noopener">Zambia &#8211; PDF in inglese</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(1)     I paesi successori delle Federazioni disciolte applicano la Convenzione salvo la stipula e l&#8217;entrata in vigore di una propria convenzione. La convenzione stipulata con l’Unione Sovietica si applica attualmente ai seguenti paesi:  Kirghisistan, Tagikistan e Turkmenistan. La convenzione stipulata con la Jugoslavia si applica attualmente ai seguenti paesi: Bosnia Herzegovina, Serbia e Montenegro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fiscalit-192-internazionale-assistenza-e-pianificazione-reddituale-e-patrimoniale/">FISCALITÀ INTERNAZIONALE: Assistenza e Pianificazione Reddituale e Patrimoniale</a> was first posted on Novembre 12, 2021 at 11:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Società estere: disciplina giuridica e trattamento fiscale in Italia</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/societ-192-estere-disciplina-giuridica-e-trattamento-fiscale-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Società Estere]]></category>
		<category><![CDATA[società estere in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista esperto estero]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione contro le doppie imposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[fiscalità internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[guida alla fiscalità estera]]></category>
		<category><![CDATA[sede fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[società estere]]></category>
		<category><![CDATA[stabile organizzazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/societ-192-estere-disciplina-giuridica-e-trattamento-fiscale-in-italia/</guid>

					<description><![CDATA[Studio Commercialista e Tributario esperto di fiscalità estera<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/societ-192-estere-disciplina-giuridica-e-trattamento-fiscale-in-italia/">Società estere: disciplina giuridica e trattamento fiscale in Italia</a> was first posted on Gennaio 5, 2018 at 8:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una società di diritto straniero  intende operare all’interno del territorio italiano, gli strumenti societari dei quali può avvalersi, senza doversi necessariamente costituire in forma di una S. R. L. O di una S. P. A. Di diritto italiano (mantenendo quindi la propria identità di soggetto straniero ed il controllo e la gestione della propria attività commerciale nel paese d’origine) sono essenzialmente tre: la costituzione di un ufficio di rappresentanza o la sede secondaria (stabile organizzazione) o l’agente di commercio.</p>
<p>Società estere: disciplina giuridica e trattamento fiscale in italia</p>
<p>Quando una società di diritto straniero  intende operare all’interno del territorio italiano, gli strumenti societari dei quali può avvalersi, senza doversi necessariamente costituire in forma di una S. R. L. O di una S. P. A. Di diritto italiano (mantenendo quindi la propria identità di soggetto straniero ed il controllo e la gestione della propria attività commerciale nel paese d’origine) sono essenzialmente tre: la costituzione di un ufficio di rappresentanza o la sede secondaria (stabile organizzazione) o l’agente di commercio.</p>
<h2>1. L&#8217;ufficio di rappresentanza</h2>
<p>E’ frequente l’ipotesi dell’apertura dell’ufficio di rappresentanza, quando la società straniera ha l&#8217;esigenza di essere presente nel mercato italiano, ma non è in grado di sostenere i costi di costituzione e gestione di una succursale, di una sede secondaria o di una società figlia.<br />
Questa soluzione rappresenta la forma operativa più agile, consente di promuovere i prodotti, l’attività od i servizi della società estera direttamente in loco, con bassi costi di costituzione e gestione e senza acquisire soggettività tributaria di diritto italiano.</p>
<p>La vigente normativa italiana non contiene una definizione organica di ufficio di rappresentanza e fino ad oggi la prassi interpretativa rinvia ai modelli O. C. S. E.</p>
<p>In tal senso, si considera Ufficio di Rappresentanza una sede fissa sul suolo italiano che svolga funzioni meramente ed esclusivamente promozionali e pubblicitarie, di raccolta di informazioni, di ricerca scientifica o di mercato.</p>
<p>Conseguentemente, l&#8217;Ufficio di Rappresentanza deve avere esclusivamente una funzione ausiliaria o preparatoria per la penetrazione dell&#8217;impresa straniera sul mercato italiano, (ad es. , la sola esposizione, acquisto e deposito di beni, raccolta di informazioni, pubblicità, ricerca) non potendo svolgere attività produttive o commerciali in senso proprio.</p>
<p>In sintesi, l&#8217;Ufficio di Rappresentanza deve svolgere soltanto un&#8217;attività promozionale della società, senza esercitare direttamente alcuna attività imprenditoriale (di produzione o di vendita), costituendo un mero centro di costo il cui responsabile non ha alcun potere di decidere o di impegnare la società di fronte a terzi.</p>
<p>Poste ed effettivamente rispettate tale condizioni, l&#8217;Ufficio di Rappresentanza non subisce alcun carico fiscale, dato che l&#8217;Ufficio non produce alcun reddito, mentre i suoi costi sono di norma integralmente deducibili per l&#8217;impresa madre.</p>
<p>L&#8217;Ufficio di Rappresentanza non essendo qualificabile come stabile organizzazione, non soggiace agli obblighi previsti per le sedi secondarie.</p>
<p>Nell&#8217;ordinamento italiano, l&#8217;Ufficio di Rappresentanza non ha obblighi di iscrizione presso il registro delle imprese, di deposito dell&#8217;atto costitutivo e dei bilanci.</p>
<p>La sua istituzione deve semplicemente essere denunciata al Registro delle imprese per l&#8217;iscrizione nel cd. Repertorio delle notizie Economiche ed Amministrative (R. E. A. ), previa la richiesta di un codice fiscale all&#8217;Agenzia delle Entrate competente in base al luogo dove si apre l&#8217;Ufficio di Rappresentanza.<br />
E&#8217; interessante constatare infine che l&#8217;impresa straniera che apre in Italia un Ufficio di Rappresentanza ha diritto di ottenere il rimborso dell&#8217;I. V. A. Pagata per costituire l&#8217;Ufficio e per mantenerne l&#8217;operatività.</p>
<h2>2. La sede secondaria</h2>
<p>La sede secondaria, o stabile organizzazione di una società straniera invece si ha quando l&#8217;Ufficio di Rappresentanza, nonostante la sua formale denominazione, svolge nei fatti anche attività produttive o commerciali, con l&#8217;effetto di divenire soggetto di imposta in Italia.</p>
<p>L&#8217;art. 162, co. 1, Tuir (modificato dal D. Lgs. 12. 12. 03, n. 344), identifica la stabile organizzazione in una &#8220;sede fissa di affari in cui l&#8217;impresa esercita in tutto o in parte la sua attività&#8221;. In tal senso, può aversi stabile organizzazione anche quando l&#8217;insediamento svolga una soltanto delle diverse fasi del processo economico d&#8217;impresa, quale quella produttiva, commerciale, finanziaria, etc. , in quanto siano qualitativamente e quantitativamente significative rispetto all&#8217;attività tipica dell&#8217;impresa.</p>
<p>Le attività svolte con sede fissa sono regolate alla stregua della normativa generale e, quindi, la società estera che intenda stabilirsi in Italia deve costituirsi con un atto notarile, ed iscriversi al Registro delle Imprese, entro trenta giorni dalla costituzione, con l&#8217;indicazione di una sede secondaria, e di un preposto alla sede secondaria, munito di procura.</p>
<p>La sede secondaria, se produce reddito in Italia, è soggetta alla normale tassazione sulle persone giuridiche.</p>
<h2>3.  Lo svolgimento di attività commerciale tramite un soggetto estraneo alla propria struttura societaria: l&#8217;agente di commercio</h2>
<p>Una terza possibilità di svolgere affari in Italia per una società straniera è quella di avere un agente o rappresentante di commercio che svolga la sua attività per conto della società straniera.</p>
<p>Gli agenti e rappresentanti di commercio sono soggetti incaricati stabilmente da una o più imprese per concludere contratti in nome delle medesime in una determinata zona.</p>
<p>Nel caso dell&#8217;agente, la ditta mandante conclude direttamente il contratto di fornitura promosso dall&#8217;agente medesimo e gli obblighi di responsabilità inerenti a tale contratto faranno capo esclusivamente alla ditta stessa. Nel caso del rappresentante, rectius, dell&#8217;agente con rappresentanza la ditta invece dà mandato al rappresentante di concludere egli stesso il contratto con il cliente; in tal caso le responsabilità e gli obblighi inerenti alle condizioni contrattuali saranno esclusivamente del rappresentante.</p>
<p>L&#8217;agente può essere una persona fisica o una società. In caso di persona fisica quest&#8217;ultima deve iscriversi al Ruolo Agenti e rappresentanti tenuto dalla Camera di Commercio.</p>
<p>Salvo i casi di pratica acquisita per almeno un biennio negli ultimi cinque anni come viaggiatore-piazzista o addetto alle vendite alle dipendenze di una impresa, i requisiti professionali necessari per l&#8217;iscrizione sono: attestato di frequenza di un corso professionale, o diploma di scuola secondaria di secondo grado di indirizzo commerciale, o laurea in materie commerciali e giuridiche.</p>
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