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	<title>sovranità alimentare | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>sovranità alimentare | Commercialista.it</title>
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		<title>Coltivaitalia: il piano da 1 miliardo per rilanciare l’agricoltura italiana tra giovani, innovazione e sovranità alimentare</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Coltivaitalia-il-piano-da-1-miliardo-per-rilanciare-l-agricoltura-italiana-tra-giovani-innovazione-e-sovranita-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 04:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un annuncio ufficiale del 24 luglio 2025, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha presentato Coltivaitalia, un piano strategico da un miliardo di euro per il rilancio e la trasformazione del comparto agricolo italiano. La misura, attiva nel triennio 2026-2028, rappresenta una delle iniziative più ambiziose degli ultimi decenni, con l’obiettivo dichiarato di costruire un’agricoltura [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Coltivaitalia-il-piano-da-1-miliardo-per-rilanciare-l-agricoltura-italiana-tra-giovani-innovazione-e-sovranita-alimentare/">Coltivaitalia: il piano da 1 miliardo per rilanciare l’agricoltura italiana tra giovani, innovazione e sovranità alimentare</a> was first posted on Agosto 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="768">Con un annuncio ufficiale del 24 luglio 2025, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha presentato <em data-start="398" data-end="413">Coltivaitalia</em>, un piano strategico da <strong data-start="438" data-end="461">un miliardo di euro</strong> per il rilancio e la trasformazione del comparto agricolo italiano. La misura, attiva nel triennio <strong data-start="561" data-end="574">2026-2028</strong>, rappresenta una delle iniziative più ambiziose degli ultimi decenni, con l’obiettivo dichiarato di costruire un’agricoltura <strong data-start="700" data-end="767">più solida, sostenibile, tecnologica e attrattiva per i giovani</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="770" data-end="1250">L’intento è chiaro: “<strong data-start="791" data-end="960">Vogliamo mettere chi lavora la terra nelle condizioni di guardare al futuro con fiducia, investendo in strumenti moderni e in una visione strategica di lungo periodo</strong>”, ha dichiarato il Ministro. Non si tratta di un semplice aiuto temporaneo, ma di un progetto strutturato per <strong data-start="1071" data-end="1108">rafforzare l’autonomia produttiva</strong> del settore primario nazionale, sostenendo la crescita delle <strong data-start="1170" data-end="1196">filiere agroalimentari</strong> e intervenendo su <strong data-start="1215" data-end="1240">criticità strutturali</strong> storiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1725">Il piano si inserisce in un contesto europeo ed economico complesso, dove la sicurezza alimentare, l’innovazione tecnologica e il ricambio generazionale sono diventati punti cruciali per la competitività del Paese. In quest’ottica, <em data-start="1484" data-end="1499">Coltivaitalia</em> rappresenta un’occasione decisiva per <strong data-start="1538" data-end="1579">valorizzare il Made in Italy agricolo</strong>, promuovere l’occupazione giovanile e attrarre investimenti nel settore rurale, non solo in termini produttivi ma anche ambientali e tecnologici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="259" data-end="342"><strong>Sovranità alimentare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="726">Uno dei pilastri fondamentali del piano <em data-start="384" data-end="399">Coltivaitalia</em> è il rafforzamento della <strong data-start="425" data-end="459">sovranità alimentare nazionale</strong>, per rendere l’Italia meno dipendente dalle importazioni e più resiliente rispetto alle crisi globali. A tal fine, <strong data-start="575" data-end="598">900 milioni di euro</strong> del miliardo complessivo saranno destinati a tre aree produttive strategiche: cereali e leguminose, allevamento e olivicoltura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="728" data-end="1197">Il primo intervento riguarda il <strong data-start="760" data-end="790">Fondo Sovranità Alimentare</strong>, con <strong data-start="796" data-end="819">300 milioni di euro</strong> destinati a colmare il divario produttivo di alcune colture cruciali per l’autosufficienza nazionale. In particolare, si punterà sul rilancio della produzione di <strong data-start="982" data-end="1026">frumento, soia e altre colture proteiche</strong> oggi largamente importate. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire la sicurezza alimentare, dall’altro riequilibrare la bilancia commerciale agroalimentare del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1615">Altri <strong data-start="1205" data-end="1228">300 milioni di euro</strong> saranno destinati al comparto zootecnico con il progetto <strong data-start="1286" data-end="1310">&#8220;Allevamento Italia&#8221;</strong>, mirato a sostenere la produzione nazionale di <strong data-start="1358" data-end="1374">carne bovina</strong>, in particolare attraverso il rilancio della <strong data-start="1420" data-end="1443">linea vacca-vitello</strong>. La finalità è quella di <strong data-start="1469" data-end="1510">ridurre la dipendenza da carne estera</strong> e valorizzare le produzioni locali, anche in chiave di tracciabilità, sostenibilità e benessere animale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1617" data-end="1970">Infine, il <strong data-start="1628" data-end="1657">Piano Olivicolo Nazionale</strong> riceverà anch’esso <strong data-start="1677" data-end="1700">300 milioni di euro</strong>, finalizzati al <strong data-start="1717" data-end="1745">reimpianto degli oliveti</strong>, specie con varietà più resistenti ai cambiamenti climatici e alle fitopatie. Verranno supportati interventi di <strong data-start="1858" data-end="1902">ricostituzione della capacità produttiva</strong> nelle aree colpite da calamità o da processi di abbandono agricolo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="371"><strong>Prezzi stabili e futuro ai giovani</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="805">Un altro asse strategico del piano <em data-start="408" data-end="423">Coltivaitalia</em> riguarda la <strong data-start="436" data-end="467">stabilizzazione dei mercati</strong> agricoli e il <strong data-start="482" data-end="508">ricambio generazionale</strong>, due nodi critici da sempre trascurati nel sistema agricolo italiano. Il Governo ha stanziato <strong data-start="603" data-end="625">10 milioni di euro</strong> per promuovere contratti di filiera nel comparto cerealicolo, in particolare sul <strong data-start="707" data-end="719">frumento</strong>, con l’obiettivo di garantire <strong data-start="750" data-end="784">prezzi stabili e programmabili</strong> per gli agricoltori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1325">I contratti prevedono un <strong data-start="832" data-end="873">credito d’imposta tra il 20% e il 40%</strong>, a seconda della durata dell&#8217;accordo, che può variare da <strong data-start="931" data-end="952">tre a cinque anni</strong>. In cambio, il prezzo del prodotto viene <strong data-start="994" data-end="1039">fissato per l’intera durata del contratto</strong>, offrendo agli agricoltori la certezza di un <strong data-start="1085" data-end="1104">reddito stabile</strong> e riducendo l’impatto delle forti oscillazioni del mercato internazionale. Questo strumento rappresenta una misura concreta per la <strong data-start="1236" data-end="1267">tutela del reddito agricolo</strong> e per una pianificazione più efficiente delle produzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1916">In parallelo, il piano dedica <strong data-start="1357" data-end="1380">150 milioni di euro</strong> al <strong data-start="1384" data-end="1410">ricambio generazionale</strong> e al <strong data-start="1416" data-end="1468">sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile</strong>, spesso ostacolata da difficoltà di accesso al credito. Il fondo sarà riservato ai giovani tra i <strong data-start="1566" data-end="1584">18 e i 41 anni</strong> e alle <strong data-start="1592" data-end="1618">imprenditrici agricole</strong>, con l’obiettivo di facilitare investimenti, innovazione e insediamenti agricoli stabili. L’accesso agevolato al credito mira a <strong data-start="1747" data-end="1800">contrastare l’invecchiamento del settore primario</strong> e ad attrarre nuove competenze nel mondo agricolo, rendendo il mestiere dell’agricoltore più moderno e competitivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="404"><strong>Terre ai giovani</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="1016">Una delle azioni più innovative e ad alto impatto sociale del piano <em data-start="474" data-end="489">Coltivaitalia</em> riguarda la <strong data-start="502" data-end="559">valorizzazione dei terreni abbandonati o inutilizzati</strong> attraverso il progetto “<strong data-start="584" data-end="604">Terre ai giovani</strong>”, promosso in collaborazione con <strong data-start="638" data-end="647">ISMEA</strong>. L’iniziativa prevede la messa a bando di <strong data-start="690" data-end="706">8.417 ettari</strong> di terreno agricolo, che potranno essere <strong data-start="748" data-end="799">concessi in comodato d’uso gratuito per 10 anni</strong> a giovani tra i <strong data-start="816" data-end="834">18 e i 41 anni</strong>. Al termine del periodo, sarà anche possibile <strong data-start="881" data-end="932">riscattare i terreni al 50% del valore iniziale</strong>, favorendo così la patrimonializzazione degli imprenditori agricoli più meritevoli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1018" data-end="1343">L’obiettivo è duplice: da un lato, <strong data-start="1053" data-end="1111">favorire l’accesso alla terra per le nuove generazioni</strong> che vogliono avviare un’attività agricola, e dall’altro <strong data-start="1168" data-end="1209">recuperare migliaia di ettari incolti</strong>, spesso lasciati all’abbandono, con un evidente impatto negativo sul paesaggio, sull’economia locale e sulla sicurezza idrogeologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1345" data-end="1836">Parallelamente, i <strong data-start="1363" data-end="1432">comuni saranno chiamati a mappare i terreni silenti e abbandonati</strong>, con la possibilità di renderli disponibili in <strong data-start="1480" data-end="1505">affitto o concessione</strong> per iniziative agricole o multifunzionali. Questa azione, oltre ad aumentare la <strong data-start="1586" data-end="1619">produzione agricola nazionale</strong>, mira a <strong data-start="1628" data-end="1678">contrastare lo spopolamento delle aree interne</strong>, a <strong data-start="1682" data-end="1721">ridurre la frammentazione fondiaria</strong> e a <strong data-start="1726" data-end="1765">prevenire il dissesto idrogeologico</strong>, favorendo il presidio del territorio attraverso l’agricoltura attiva.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33388 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/chiuda-su-delle-mani-femminili-del-fiorista-che-tagliano-i-gambi-del-fiore.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="266" data-end="339"><strong>Ricerca, innovazione e semplificazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="341" data-end="888">Il piano <em data-start="350" data-end="365">Coltivaitalia</em> investe anche nella <strong data-start="386" data-end="439">ricerca scientifica, nell’innovazione tecnologica</strong> e nella <strong data-start="448" data-end="482">semplificazione amministrativa</strong>, strumenti indispensabili per aumentare la competitività del settore agricolo italiano e ridurre il divario digitale. A tal fine, sono stati stanziati <strong data-start="634" data-end="658">13,5 milioni di euro</strong>, con una parte significativa destinata al potenziamento delle attività del <strong data-start="734" data-end="784">CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura)</strong>, che potrà assumere <strong data-start="805" data-end="836">45 nuove unità di personale</strong> specializzate in ricerca applicata all’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="890" data-end="1305">Gli investimenti punteranno a rafforzare le <strong data-start="934" data-end="967">aziende agricole sperimentali</strong> del CREA e degli <strong data-start="985" data-end="1004">istituti agrari</strong>, che verranno dotate di <strong data-start="1029" data-end="1086">macchinari avanzati per l’agromeccanica di precisione</strong>, <strong data-start="1088" data-end="1116">intelligenza artificiale</strong>, <strong data-start="1118" data-end="1155">sensoristica di nuova generazione</strong> e <strong data-start="1158" data-end="1182">sistemi meccatronici</strong>. Si tratta di un passo importante verso un’agricoltura data-driven, più efficiente e meno impattante sul piano ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1307" data-end="1736">In questo quadro di rinnovamento, anche l’<strong data-start="1349" data-end="1357">AGEA</strong> cambierà volto, diventando <strong data-start="1385" data-end="1464">AGEAIT – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, Innovazione e Tecnologia</strong>. Il nuovo organismo avrà il compito di valorizzare i dati contenuti nel <strong data-start="1537" data-end="1586">SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale)</strong> e guidare l’<strong data-start="1599" data-end="1623">innovazione digitale</strong> nel settore primario e nella pesca, con l&#8217;obiettivo di integrare tecnologia, tracciabilità e analisi predittiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2088">Infine, il disegno di legge collegato introduce un importante <strong data-start="1800" data-end="1847">pacchetto di semplificazione amministrativa</strong>. Le pratiche presentate tramite i <strong data-start="1882" data-end="1921">CAA (Centri di Assistenza Agricola)</strong> diventeranno <strong data-start="1935" data-end="1963">immediatamente esecutive</strong> se prive di elementi discrezionali, riducendo così tempi e ostacoli burocratici e facilitando l’accesso agli aiuti pubblici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="360"><strong>Sostegno alle imprese agricole colpite da epizoozie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="885">Nel quadro delle misure previste dal piano <em data-start="405" data-end="420">Coltivaitalia</em>, particolare attenzione è riservata alla <strong data-start="462" data-end="516">tutela delle imprese agricole colpite da epizoozie</strong>, ovvero da malattie infettive che colpiscono gli animali da allevamento e possono compromettere gravemente la sostenibilità economica delle aziende. Per fronteggiare gli effetti delle epizoozie registrate nel 2025, il disegno di legge prevede una <strong data-start="764" data-end="788">moratoria di 12 mesi</strong> sulla <strong data-start="795" data-end="862">quota capitale dei mutui e dei finanziamenti a rimborso rateale</strong> con scadenza nel 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="1297">La misura riguarda i finanziamenti concessi da <strong data-start="934" data-end="1003">banche, intermediari finanziari o soggetti autorizzati al credito</strong>, e punta ad alleviare il peso delle esposizioni debitorie in un periodo di forte difficoltà produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="1297">Per accedere al beneficio, le imprese dovranno semplicemente presentare un’<strong data-start="1183" data-end="1205">autocertificazione</strong> che attesti almeno <strong data-start="1225" data-end="1258">una delle seguenti condizioni</strong>, confrontando l’anno 2025 con il 2024:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1418">
<li data-start="1299" data-end="1363">
<p data-start="1301" data-end="1363">una <strong data-start="1305" data-end="1362">riduzione del volume d’affari pari o superiore al 20%</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1364" data-end="1418">
<p data-start="1366" data-end="1418">una <strong data-start="1370" data-end="1417">diminuzione della produzione almeno del 30%</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1420" data-end="1642">Per le <strong data-start="1427" data-end="1451">cooperative agricole</strong>, l’accesso alla moratoria è ammesso anche in presenza di una <strong data-start="1513" data-end="1551">riduzione delle quantità conferite</strong> o della <strong data-start="1560" data-end="1583">produzione primaria</strong> di almeno il 20%, sempre in confronto all’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1644" data-end="1899">Questa misura rappresenta un passo concreto per <strong data-start="1692" data-end="1730">preservare la continuità aziendale</strong> e garantire liquidità in un momento critico, rafforzando così la <strong data-start="1796" data-end="1836">resilienza delle imprese zootecniche</strong> e cooperative agricole colpite da eventi sanitari eccezionali.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33389 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/foto-ritagliata-di-uno-scienziato-biologico-che-tiene-un-blocco-per-appunti-e-una-matita-con-entrambe-le-mani.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="229" data-end="317"><strong>Filiere agroalimentari e Made in Italy</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="700">Nel cuore del piano <em data-start="339" data-end="354">Coltivaitalia</em> vi è un impegno chiaro e strategico verso la <strong data-start="400" data-end="456">valorizzazione delle filiere agroalimentari italiane</strong>, vero motore dell’economia agricola nazionale e ambasciatrici del <strong data-start="523" data-end="550">Made in Italy nel mondo</strong>. La visione è quella di un&#8217;agricoltura che non solo produca, ma che sappia anche <strong data-start="632" data-end="699">comunicare qualità, origine, tracciabilità e identità culturale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="702" data-end="1217">Il rafforzamento delle filiere agroalimentari sarà perseguito attraverso <strong data-start="775" data-end="825">interventi mirati a livello locale e nazionale</strong>, con il sostegno alla <strong data-start="848" data-end="916">contrattualizzazione dei rapporti tra produttori e trasformatori</strong>, l’ampliamento dei <strong data-start="936" data-end="969">progetti integrati di filiera</strong> e una maggiore <strong data-start="985" data-end="1033">promozione dei marchi di qualità certificata</strong>, come DOP, IGP, BIO e STG. L&#8217;obiettivo è quello di <strong data-start="1085" data-end="1134">aumentare il valore aggiunto per i produttori</strong>, garantendo al consumatore un prodotto sicuro, tracciabile e legato al territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1219" data-end="1610">Un ruolo chiave sarà giocato anche dalle <strong data-start="1260" data-end="1299">strategie di internazionalizzazione</strong> e <strong data-start="1302" data-end="1333">presidio dei mercati esteri</strong>, dove l’agroalimentare italiano è sempre più apprezzato ma anche soggetto a fenomeni di contraffazione (Italian sounding). Il piano mira a <strong data-start="1473" data-end="1524">rafforzare gli strumenti di tutela e promozione</strong>, puntando su innovazione, logistica efficiente e accordi di cooperazione tra imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="1937">In questo contesto, il <strong data-start="1635" data-end="1665">Ministero dell’Agricoltura</strong> collaborerà attivamente con ICE, Ambasciate e Camere di Commercio italiane all’estero per strutturare azioni promozionali coordinate, con l’obiettivo di <strong data-start="1819" data-end="1857">valorizzare le eccellenze italiane</strong> e favorire l’accesso delle PMI agricole ai mercati internazionali più dinamici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="494"><strong>Sicurezza alimentare </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="496" data-end="1003">Un’agricoltura forte e sostenibile non può prescindere da un sistema efficace di <strong data-start="577" data-end="619">controllo, tracciabilità e trasparenza</strong>, per proteggere sia chi produce in modo corretto sia chi acquista con fiducia i prodotti agroalimentari italiani. Per questo, il piano <em data-start="755" data-end="770">Coltivaitalia</em> prevede azioni rafforzate in materia di <strong data-start="811" data-end="835">sicurezza alimentare</strong> e <strong data-start="838" data-end="873">lotta alle frodi agroalimentari</strong>, con particolare attenzione alla <strong data-start="907" data-end="924">filiera corta</strong>, al <strong data-start="929" data-end="962">controllo delle etichettature</strong> e alla <strong data-start="970" data-end="1002">tutela dei marchi di qualità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1005" data-end="1538">Nel dettaglio, il piano mira a potenziare il ruolo dell’<strong data-start="1061" data-end="1070">ICQRF</strong> (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi) attraverso un rafforzamento delle ispezioni, l’utilizzo di <strong data-start="1200" data-end="1236">sistemi digitali di tracciamento</strong> e la sinergia con il sistema <strong data-start="1266" data-end="1274">SIAN</strong>, già previsto nella trasformazione di AGEA in AGEAIT. Verranno potenziati i controlli sui prodotti importati, sugli stabilimenti di trasformazione e sugli esercizi commerciali, per contrastare con maggiore efficacia le pratiche scorrette e l’<strong data-start="1517" data-end="1537">italian sounding</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1540" data-end="1932">Parallelamente, verrà promosso l’utilizzo di <strong data-start="1585" data-end="1626">blockchain e intelligenza artificiale</strong> per rendere la tracciabilità più rapida, trasparente e condivisibile lungo tutta la filiera. L&#8217;obiettivo è duplice: <strong data-start="1743" data-end="1807">garantire al consumatore la qualità e l’origine del prodotto</strong>, e <strong data-start="1811" data-end="1869">difendere il lavoro degli imprenditori agricoli onesti</strong> da fenomeni di concorrenza sleale o manipolazione del mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="409"><strong>Agricoltura green e tutela del suolo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="411" data-end="892">Il piano <em data-start="420" data-end="435">Coltivaitalia</em> pone una forte enfasi anche sulla <strong data-start="470" data-end="498">sostenibilità ambientale</strong> e sulla <strong data-start="507" data-end="555">gestione responsabile delle risorse naturali</strong>, riconoscendo all’agricoltura un ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità e al degrado del suolo. Non si tratta di un’azione marginale, ma di una scelta strategica: rafforzare la <strong data-start="774" data-end="817">funzione ecologica del settore primario</strong> come presidio del territorio e promotore di buone pratiche agroambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="894" data-end="1441">In questa ottica, le misure previste dal piano promuovono l’<strong data-start="954" data-end="1014">adozione di tecniche agricole a basso impatto ambientale</strong>, l’<strong data-start="1018" data-end="1058">uso efficiente delle risorse idriche</strong>, il ricorso a <strong data-start="1073" data-end="1100">pratiche agroecologiche</strong>, il <strong data-start="1105" data-end="1145">ripristino della fertilità del suolo</strong> e il contenimento del <strong data-start="1168" data-end="1197">consumo di suolo agricolo</strong>. Particolare attenzione è riservata al contrasto al <strong data-start="1250" data-end="1276">dissesto idrogeologico</strong>, fenomeno aggravato dall’abbandono delle terre interne, che il piano mira a recuperare e valorizzare con strumenti mirati come la concessione delle “terre silenti”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1443" data-end="1815">Incentivi specifici sono previsti per le aziende che investono in <strong data-start="1509" data-end="1532">energie rinnovabili</strong>, <strong data-start="1534" data-end="1569">impianti agrivoltaici integrati</strong>, <strong data-start="1571" data-end="1607">rotazioni colturali intelligenti</strong> e <strong data-start="1610" data-end="1648">sistemi di monitoraggio ambientale</strong>. Inoltre, la promozione della <strong data-start="1679" data-end="1704">biodiversità agricola</strong> e il sostegno alle colture autoctone contribuiscono alla resilienza climatica del sistema produttivo italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1817" data-end="2020">Il messaggio è chiaro: la sostenibilità non è solo un vincolo normativo, ma una <strong data-start="1897" data-end="1917">leva competitiva</strong> per un’agricoltura più forte, inclusiva e connessa alle esigenze ambientali del presente e del futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1817" data-end="2020"><strong>Effetti economici, strategici e sistemici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="840">Con uno stanziamento complessivo di <strong data-start="449" data-end="472">un miliardo di euro</strong>, distribuito su interventi mirati tra il 2026 e il 2028, il piano <em data-start="539" data-end="554">Coltivaitalia</em> si pone obiettivi concreti e misurabili in termini di <strong data-start="609" data-end="693">occupazione, produttività e autonomia strategica del comparto agricolo nazionale</strong>. Le misure varate mirano a generare <strong data-start="730" data-end="756">un impatto trasversale</strong> sull’intera filiera, dalla produzione alla trasformazione, fino alla distribuzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="842" data-end="1309">Uno degli effetti più significativi sarà l’<strong data-start="885" data-end="926">incremento dell’occupazione giovanile</strong>, favorito sia dai fondi per l’imprenditoria agricola tra i 18 e i 41 anni, sia dall’assegnazione gratuita delle terre e dalle agevolazioni al credito. In parallelo, si attende una <strong data-start="1107" data-end="1153">maggiore attrattività del settore agricolo</strong>, oggi spesso percepito come poco remunerativo e marginale, ma che con queste riforme potrebbe tornare a essere <strong data-start="1265" data-end="1308">motore di sviluppo locale e innovazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1739">Dal punto di vista economico, il piano punta a <strong data-start="1358" data-end="1423">ridurre la dipendenza dell’Italia da prodotti agricoli esteri</strong>, in particolare cereali, soia, carni e olio d’oliva, contribuendo al <strong data-start="1493" data-end="1551">riequilibrio della bilancia commerciale agroalimentare</strong>. La valorizzazione delle filiere corte, dei contratti di filiera e dei prodotti certificati porterà un <strong data-start="1655" data-end="1695">aumento del valore aggiunto agricolo</strong>, stimolando anche gli investimenti privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1741" data-end="2134">Infine, l’approccio integrato tra politiche agricole, ambientali, sociali e digitali renderà l’Italia più competitiva anche in ambito europeo, in linea con gli obiettivi della <strong data-start="1917" data-end="1934">PAC post 2027</strong> e del <strong data-start="1941" data-end="1955">Green Deal</strong>. <em data-start="1957" data-end="1972">Coltivaitalia</em> si configura così come un vero e proprio <strong data-start="2014" data-end="2062">piano industriale per l’agricoltura italiana</strong>, proiettato verso una nuova fase di crescita strutturale e sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="138" data-end="222"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="224" data-end="719"><em data-start="224" data-end="239">Coltivaitalia</em> non è un semplice pacchetto di aiuti, ma un vero e proprio <strong data-start="299" data-end="329">piano strategico nazionale</strong> pensato per <strong data-start="342" data-end="413">rifondare l’agricoltura italiana su basi moderne, solide e durature</strong>. Attraverso un approccio integrato che combina investimenti, semplificazioni normative, sostegno alla competitività, tutela dell’ambiente e valorizzazione dei giovani, il piano si propone di colmare ritardi storici e trasformare il comparto primario in <strong data-start="667" data-end="718">motore di sviluppo, innovazione e sostenibilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1295">L’impegno di <strong data-start="734" data-end="757">un miliardo di euro</strong>, articolato su diversi ambiti di intervento – dalla sovranità alimentare alla ricerca, dal credito alle terre per i giovani, fino alla protezione delle imprese più fragili – rappresenta una <strong data-start="948" data-end="979">svolta culturale e politica</strong> nel rapporto tra Stato, agricoltori e territori rurali. La direzione è chiara: costruire un’agricoltura <strong data-start="1084" data-end="1129">più autonoma, più verde e più competitiva</strong>, capace di affrontare le sfide della globalizzazione e del cambiamento climatico, ma anche di <strong data-start="1224" data-end="1294">attirare nuovi talenti, risorse e opportunità nei nostri territori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1297" data-end="1731">Il successo del piano dipenderà ora dalla <strong data-start="1339" data-end="1365">rapidità di attuazione</strong>, dalla <strong data-start="1373" data-end="1408">chiarezza dei decreti attuativi</strong> e dalla capacità del sistema pubblico e privato di <strong data-start="1460" data-end="1489">collaborare efficacemente</strong>, mettendo al centro il valore della terra, della filiera e delle persone che la lavorano. <em data-start="1580" data-end="1595">Coltivaitalia</em> può e deve diventare il <strong data-start="1620" data-end="1675">modello di riferimento per l’agricoltura del futuro</strong>: produttiva, equa, resiliente e profondamente italiana.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Coltivaitalia-il-piano-da-1-miliardo-per-rilanciare-l-agricoltura-italiana-tra-giovani-innovazione-e-sovranita-alimentare/">Coltivaitalia: il piano da 1 miliardo per rilanciare l’agricoltura italiana tra giovani, innovazione e sovranità alimentare</a> was first posted on Agosto 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ddl Agricoltura 2025 approvato: incentivi a giovani, filiere, innovazione e sovranità alimentare</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ddl-Agricoltura-2025-approvato-incentivi-a-giovani-filiere-innovazione-e-sovranita-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 04:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Ddl Agricoltura 2025, un pacchetto di misure strategiche per rilanciare il settore agricolo italiano. In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutti gli incentivi previsti: fondi per giovani agricoltori, filiere strategiche, innovazione tecnologica, accesso facilitato ai terreni pubblici, sostegno contro le emergenze fitosanitarie e nuove norme su vino, olio [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ddl-Agricoltura-2025-approvato-incentivi-a-giovani-filiere-innovazione-e-sovranita-alimentare/">Ddl Agricoltura 2025 approvato: incentivi a giovani, filiere, innovazione e sovranità alimentare</a> was first posted on Luglio 26, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="128" data-end="475">Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Ddl Agricoltura 2025, un pacchetto di misure strategiche per rilanciare il settore agricolo italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="128" data-end="475">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutti gli incentivi previsti: fondi per giovani agricoltori, filiere strategiche, innovazione tecnologica, accesso facilitato ai terreni pubblici, sostegno contro le emergenze fitosanitarie e nuove norme su vino, olio e uova. Un piano ambizioso che punta su sovranità alimentare, sostenibilità e coesione territoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="171" data-end="279"><strong>Ddl Agricoltura 2025 approvato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="789">Il 24 luglio 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge (Ddl) collegato alla manovra di bilancio 2025-2027, che punta a rilanciare il comparto agricolo italiano attraverso misure concrete e mirate. Il testo legislativo, denominato “Ddl Agricoltura 2025”, rappresenta un tassello chiave nella programmazione economico-finanziaria del Governo, ponendo il settore primario al centro della strategia nazionale per la sovranità alimentare, la coesione territoriale e la transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="791" data-end="1379">L’agricoltura torna quindi ad avere un ruolo centrale nella crescita del Paese: non solo come comparto produttivo, ma anche come elemento strategico per affrontare le sfide legate alla sicurezza degli approvvigionamenti, all’equilibrio sociale delle aree interne e rurali, e alla riconversione ecologica. Il Ddl interviene su più fronti: incentivi fiscali e contributivi per i giovani agricoltori, semplificazione normativa per le imprese agricole, potenziamento delle filiere strategiche (agroalimentare, zootecnia, cerealicola, vitivinicola), digitalizzazione e innovazione tecnologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1381" data-end="1809">Si tratta di un disegno ambizioso che apre nuove opportunità per chi opera o intende investire in agricoltura, e allo stesso tempo offre risposte concrete ai problemi che da anni penalizzano la competitività del comparto: incertezza normativa, scarsa redditività, carenza di manodopera qualificata, eccessiva burocrazia. Questo intervento legislativo potrebbe davvero segnare un prima e un dopo per il sistema agricolo italiano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="351"><strong>Misure principali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="962">Il cuore del Ddl Agricoltura 2025 è rappresentato da un pacchetto strutturato di misure economiche e fiscali volte a sostenere la produzione agricola italiana, con un’attenzione specifica alla sovranità alimentare e al rafforzamento delle filiere locali. Tra le disposizioni più rilevanti figura l’incremento del <strong data-start="666" data-end="703">Fondo per la Sovranità Alimentare</strong>, la cui dotazione sarà potenziata con <strong data-start="742" data-end="773">30 milioni di euro nel 2026</strong> e <strong data-start="776" data-end="799">40 milioni nel 2027</strong>. Un segnale forte da parte del Governo, che punta ad accrescere la resilienza e l’autosufficienza dell’agricoltura nazionale, riducendo la dipendenza dall’estero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="964" data-end="1359">In parallelo, è stato previsto un investimento triennale (2026-2028) pari a <strong data-start="1040" data-end="1063">300 milioni di euro</strong>, finalizzato al rilancio delle <strong data-start="1095" data-end="1127">filiere agricole strategiche</strong>, alla <strong data-start="1134" data-end="1176">valorizzazione delle produzioni locali</strong>, al <strong data-start="1181" data-end="1231">contrasto allo spopolamento delle aree interne</strong> e al <strong data-start="1237" data-end="1286">sostegno all’allevamento di vitelli autoctoni</strong>, risorsa fondamentale per il mantenimento della biodiversità zootecnica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1764">Queste misure mirano non solo a incentivare la produzione interna, ma anche a generare benefici a lungo termine per l’economia rurale e per la sicurezza degli approvvigionamenti. Il potenziamento delle filiere rappresenta una leva chiave per l’occupazione giovanile, la competitività delle imprese agricole e la coesione territoriale, rafforzando il legame tra agricoltura, territorio e comunità locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="1913">L’Italia può davvero tornare a essere una potenza agricola: vediamo ora nel dettaglio le agevolazioni pensate per le singole filiere produttive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="230" data-end="329"><strong>Contratti di filiera e rilancio della zootecnia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="1088">Tra gli strumenti più innovativi introdotti dal Ddl Agricoltura 2025 figura il <strong data-start="410" data-end="502">credito d’imposta fino al 40% per gli investimenti nei contratti di filiera del frumento</strong>, destinato alle imprese di trasformazione agroalimentare che stipulano accordi triennali, quadriennali o quinquennali con produttori agricoli italiani. Lo scopo è rafforzare la produzione nazionale di frumento, migliorare la qualità dei prodotti trasformati e sostenere la filiera cerealicola nazionale, storicamente penalizzata dalla concorrenza estera e dall’andamento incerto dei mercati. Il bonus, valido per l’anno 2026, è pari a un plafond complessivo di <strong data-start="964" data-end="986">10 milioni di euro</strong>, e potrà essere utilizzato per <strong data-start="1018" data-end="1046">l’acquisto di macchinari</strong> e per <strong data-start="1053" data-end="1087">attività di ricerca e sviluppo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1417">Un altro intervento fondamentale è il <strong data-start="1128" data-end="1190">piano straordinario di sostegno alla filiera vacca-vitello</strong>, che prevede <strong data-start="1204" data-end="1227">300 milioni di euro</strong> nel triennio 2026-2028. La misura nasce con l’obiettivo di contrastare l’eccessiva dipendenza dall’importazione di capi bovini e incentivare la <strong data-start="1372" data-end="1405">produzione nazionale di carne</strong> attraverso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1596">
<li data-start="1419" data-end="1473">
<p data-start="1421" data-end="1473">l’acquisto e l’allevamento di <strong data-start="1451" data-end="1472">manze selezionate</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1474" data-end="1529">
<p data-start="1476" data-end="1529">l’utilizzo di <strong data-start="1490" data-end="1528">incroci per la produzione di carne</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1530" data-end="1596">
<p data-start="1532" data-end="1596">lo <strong data-start="1535" data-end="1580">svezzamento e l’accrescimento dei vitelli</strong> nati in Italia.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1843">I contributi saranno ripartiti in modo strategico: <strong data-start="1649" data-end="1685">70% destinato alla filiera carne</strong> e <strong data-start="1688" data-end="1726">30% alla filiera mista carne-latte</strong>. Una scelta coerente con la volontà di promuovere un&#8217;agricoltura sostenibile, più autonoma e radicata nei territori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1845" data-end="1980">Si tratta di un’opportunità concreta per le aziende agricole italiane di investire in qualità, innovazione e stabilità contrattuale.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33266 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/mucca-e-tori-alla-stalla-della-fattoria.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="385"><strong>Imprenditoria agricola giovanile e femminile</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="1011">Uno degli obiettivi dichiarati del Ddl Agricoltura 2025 è favorire il ricambio generazionale e promuovere l’accesso alla terra da parte delle nuove generazioni e delle donne, categorie ancora oggi sotto-rappresentate nel settore agricolo. A tal fine, il disegno di legge prevede un <strong data-start="669" data-end="723">rifinanziamento da 150 milioni di euro in tre anni</strong> (2026-2028), destinato a sostenere l’<strong data-start="761" data-end="800">imprenditoria giovanile e femminile</strong>, mediante l’<strong data-start="813" data-end="856">intervento previsto dal D.lgs. 185/2000</strong>. Si tratta di un pacchetto di agevolazioni che include contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e incentivi per l’acquisto di beni strumentali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1013" data-end="1532">Ma il vero salto di qualità arriva con le misure sul <strong data-start="1066" data-end="1131">riutilizzo produttivo dei terreni agricoli pubblici e incolti</strong>. L’<strong data-start="1135" data-end="1144">ISMEA</strong> (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) sarà autorizzata a <strong data-start="1221" data-end="1281">concedere in comodato gratuito i propri terreni agricoli</strong> a giovani tra i <strong data-start="1298" data-end="1316">18 e i 40 anni</strong>, con un <strong data-start="1325" data-end="1417">diritto di opzione all’acquisto agevolato dopo 10 anni di attività agricola continuativa</strong>. Una misura che può rappresentare un vero punto di svolta, soprattutto nelle regioni del Sud e nelle aree interne.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1810">In parallelo, i <strong data-start="1550" data-end="1612">Comuni dovranno istituire una “banca comunale delle terre”</strong>, che permetterà di censire, recuperare e riassegnare in affitto i terreni abbandonati o non coltivati, favorendo l&#8217;insediamento di nuovi agricoltori e il recupero del patrimonio agricolo in disuso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1812" data-end="1930">La terra torna così un bene comune, generatore di opportunità economiche, occupazione e rigenerazione territoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="200" data-end="295"><strong>Emergenze agricole e sanitarie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="766">Il Ddl Agricoltura 2025 affronta anche una delle questioni più urgenti e trascurate degli ultimi anni: le <strong data-start="403" data-end="444">emergenze fitosanitarie e zootecniche</strong> che minacciano la sostenibilità del comparto agricolo. Per fronteggiare questi fenomeni, il disegno di legge prevede l’attivazione di un <strong data-start="582" data-end="624">piano nazionale da 300 milioni di euro</strong>, finalizzato al <strong data-start="641" data-end="679">contrasto della Xylella fastidiosa</strong> e di altre <strong data-start="691" data-end="734">fitopatie che colpiscono l’olivicoltura</strong>, in particolare nel Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="1203">Questa misura è particolarmente attesa in regioni come Puglia, Calabria e Sicilia, dove la Xylella ha già compromesso migliaia di ettari di oliveti, con conseguenze economiche e ambientali devastanti. Il piano punterà al <strong data-start="989" data-end="1019">monitoraggio fitosanitario</strong>, alla <strong data-start="1026" data-end="1063">sostituzione delle piante infette</strong>, alla <strong data-start="1070" data-end="1103">ricerca di varietà resistenti</strong> e alla <strong data-start="1111" data-end="1150">formazione degli operatori agricoli</strong> per la prevenzione e il contenimento della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1559">Un ulteriore stanziamento è previsto per fronteggiare la <strong data-start="1262" data-end="1292">peste suina africana (PSA)</strong>, emergenza zootecnica che minaccia l’intera filiera suinicola italiana. A tal fine, il Ddl prevede <strong data-start="1392" data-end="1458">3 milioni di euro in contributi per le aziende di macellazione</strong>, destinati a coprire i costi di <strong data-start="1491" data-end="1530">congelamento e stoccaggio dei suini</strong> provenienti da zone colpite.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="1875">Infine, per le imprese colpite da <strong data-start="1595" data-end="1627">epizoozie nel corso del 2025</strong>, è prevista la <strong data-start="1643" data-end="1721">sospensione per 12 mesi del rimborso dei finanziamenti bancari e agevolati</strong>, misura che offre un sollievo immediato in termini di liquidità, evitando il rischio di insolvenza e favorendo il proseguimento dell’attività produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1877" data-end="2033">Un approccio preventivo e reattivo che dimostra come la tutela fitosanitaria sia diventata una priorità strategica per la sicurezza alimentare nazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="193" data-end="292"><strong>Nuove regole per vino, olio e uova</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="610">Il Ddl Agricoltura 2025 interviene in modo puntuale anche su tre pilastri della produzione agroalimentare italiana: <strong data-start="410" data-end="431">vino, olio e uova</strong>, introducendo norme che mirano a <strong data-start="465" data-end="509">semplificare gli adempimenti burocratici</strong>, migliorare la <strong data-start="525" data-end="570">trasparenza nei confronti dei consumatori</strong> e tutelare la qualità delle produzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="612" data-end="1116">Per quanto riguarda il <strong data-start="635" data-end="643">vino</strong>, viene introdotta una <strong data-start="666" data-end="721">semplificazione per la gestione delle fecce di vino </strong>e si stabiliscono <strong data-start="791" data-end="874">regole chiare per la produzione e la commercializzazione del vino dealcolizzato</strong>, un segmento in forte crescita, soprattutto nei mercati esteri. Queste norme rispondono a un’esigenza di chiarezza normativa, indispensabile per permettere alle aziende vinicole italiane di innovare senza inciampare in ambiguità regolatorie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1118" data-end="1545">Sul fronte dell’<strong data-start="1134" data-end="1164">olio extravergine di oliva</strong>, il provvedimento introduce <strong data-start="1193" data-end="1275">nuovi obblighi di etichettatura per le miscele contenenti olio vergine d’oliva</strong>, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza per i consumatori e contrastare le pratiche ingannevoli. Una scelta in linea con le richieste delle associazioni di categoria e dei produttori, che da anni chiedono una maggiore tutela del valore del prodotto italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1547" data-end="1886">Infine, il Ddl stabilisce nuovi criteri per la <strong data-start="1594" data-end="1623">stampigliatura delle uova</strong>, che dovrà avvenire <strong data-start="1644" data-end="1705">nel luogo di produzione o nel primo centro di imballaggio</strong>, migliorando così la tracciabilità. Sono previste <strong data-start="1756" data-end="1795">esenzioni per i piccoli allevamenti</strong>, per evitare che le nuove norme diventino un onere eccessivo per le microimprese agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2025">Semplificare e tutelare la qualità: è questo il binomio con cui il Ddl Agricoltura punta a valorizzare il vero made in Italy agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1888" data-end="2025"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33267 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/donna-fattoria-con-tavoletta.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="334"><strong>Ritorno alla terra</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="1099">Uno degli ostacoli principali all’insediamento di nuove imprese agricole, soprattutto da parte di giovani e neo-imprenditori, è l’<strong data-start="466" data-end="500">accesso alla terra coltivabile</strong>. Il Ddl Agricoltura 2025 affronta direttamente questo problema con due misure strategiche e di lungo respiro. La prima prevede che <strong data-start="632" data-end="704">ISMEA possa concedere in comodato gratuito i propri terreni agricoli</strong> a giovani di età compresa tra <strong data-start="735" data-end="751">18 e 40 anni</strong>, per favorire l’avviamento di nuove attività agricole. Ma non è tutto: dopo <strong data-start="828" data-end="864">10 anni di utilizzo continuativo</strong>, i beneficiari avranno <strong data-start="888" data-end="947">diritto di opzione per l’acquisto agevolato del terreno</strong>, a condizioni estremamente vantaggiose. Una misura che promuove non solo l’inserimento lavorativo giovanile, ma anche la stabilità d’impresa nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1101" data-end="1556">In parallelo, il disegno di legge obbliga i <strong data-start="1145" data-end="1200">Comuni a istituire una “banca comunale delle terre”</strong>, un registro pubblico che censirà <strong data-start="1235" data-end="1284">i terreni agricoli abbandonati o inutilizzati</strong> nei rispettivi territori. Questi terreni potranno essere <strong data-start="1342" data-end="1398">riassegnati in affitto a nuovi imprenditori agricoli</strong>, attraverso bandi trasparenti e accessibili, contribuendo così al <strong data-start="1465" data-end="1498">recupero del paesaggio rurale</strong> e al <strong data-start="1504" data-end="1555">contrasto dello spopolamento delle aree interne</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1558" data-end="1826">Queste iniziative vanno ben oltre il sostegno economico: rappresentano un cambio di paradigma, in cui la terra torna a essere una <strong data-start="1688" data-end="1735">risorsa sociale ed economica da condividere</strong>, innescando processi di rigenerazione locale e creando valore anche in contesti marginali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="1973">Rimettere in produzione le terre inutilizzate significa ridare vita a interi territori e creare nuove opportunità per l’agricoltura di domani.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="1973"><strong>Considerazioni finali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="702">Il Ddl Agricoltura 2025 si presenta come una delle riforme più ambiziose e organiche degli ultimi anni nel panorama agricolo italiano. Non si limita a introdurre incentivi economici, ma propone una visione complessiva che mette al centro <strong data-start="547" data-end="574">la sovranità alimentare</strong>, la <strong data-start="579" data-end="604">coesione territoriale</strong> e la <strong data-start="610" data-end="635">transizione ecologica</strong>, come pilastri fondamentali per il rilancio del comparto primario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="704" data-end="1060">Il rafforzamento delle filiere, il sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, l’accesso facilitato alla terra, gli interventi per le emergenze sanitarie, insieme alla digitalizzazione e alla semplificazione normativa, compongono un mosaico coerente di azioni che mirano a rendere l’agricoltura italiana più <strong data-start="1018" data-end="1059">resiliente, competitiva e sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1062" data-end="1346">L’obiettivo non è solo quello di tutelare le produzioni nazionali e contrastare le crisi attuali, ma anche di <strong data-start="1172" data-end="1223">preparare il sistema agricolo alle sfide future</strong>: cambiamenti climatici, sicurezza alimentare, nuove abitudini di consumo, richiesta crescente di qualità e tracciabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1724">Per le imprese agricole, i giovani agricoltori e gli investitori, questo disegno di legge rappresenta una <strong data-start="1454" data-end="1474">grande occasione</strong> per innovare, crescere e contribuire a un modello di sviluppo più giusto e duraturo. L’Italia, con le sue eccellenze e le sue aree interne da valorizzare, può e deve tornare a essere un punto di riferimento internazionale nel settore agroalimentare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="1894">La vera sfida sarà ora l’attuazione efficace e tempestiva di queste misure, affinché non restino solo sulla carta ma diventino realtà per chi vive e lavora la terra.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ddl-Agricoltura-2025-approvato-incentivi-a-giovani-filiere-innovazione-e-sovranita-alimentare/">Ddl Agricoltura 2025 approvato: incentivi a giovani, filiere, innovazione e sovranità alimentare</a> was first posted on Luglio 26, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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