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	<title>sopravvenienze attive | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>sopravvenienze attive | Commercialista.it</title>
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		<title>Terzo Settore, Sport e IVA: tutte le novità fiscali dal 2026 con il nuovo decreto legislativo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 04:10:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un nuovo decreto legislativo di attuazione della legge delega per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111), che introduce importanti novità in materia di Terzo Settore, sport dilettantistico, crisi d’impresa e IVA. Il provvedimento, promosso dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mira a semplificare e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-Settore-Sport-e-IVA-tutte-le-novita-fiscali-dal-2026-con-il-nuovo-decreto-legislativo/">Terzo Settore, Sport e IVA: tutte le novità fiscali dal 2026 con il nuovo decreto legislativo</a> was first posted on Agosto 26, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="865">Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un nuovo <strong data-start="366" data-end="445">decreto legislativo di attuazione della legge delega per la riforma fiscale</strong> (legge 9 agosto 2023, n. 111), che introduce importanti novità in materia di <strong data-start="523" data-end="586">Terzo Settore, sport dilettantistico, crisi d’impresa e IVA</strong>. Il provvedimento, promosso dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, mira a <strong data-start="670" data-end="728">semplificare e razionalizzare la disciplina tributaria</strong> per migliaia di enti e società che operano in ambiti strategici per la coesione sociale, il benessere collettivo e la ripresa economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="1403">Tra le novità più rilevanti troviamo l’estensione del <strong data-start="921" data-end="952">regime forfettario 398/1991</strong> anche alle SSD con tetto a 400.000 euro, l’introduzione di un <strong data-start="1015" data-end="1062">forfait fiscale a 85.000 euro per ODV e APS</strong>, l’allineamento della normativa IVA agli orientamenti europei e una nuova disciplina sulle <strong data-start="1154" data-end="1181">plusvalenze &#8220;congelate&#8221;</strong> per beni destinati a finalità istituzionali. Il testo interviene anche sulla <strong data-start="1259" data-end="1325">tassazione delle sopravvenienze attive da riduzione dei debiti</strong>, ampliando i casi di esenzione nelle procedure concorsuali e di liquidazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1405" data-end="1769">L’entrata in vigore delle nuove disposizioni è prevista per il <strong data-start="1468" data-end="1487">1° gennaio 2026</strong>, ma il testo dovrà prima superare l’iter parlamentare e il vaglio della Conferenza Unificata. Intanto, enti, associazioni, società e professionisti devono iniziare a <strong data-start="1654" data-end="1678">prepararsi per tempo</strong>, per cogliere le opportunità di risparmio fiscale e adeguarsi ai nuovi obblighi in arrivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="389"><strong>Terzo Settore, Sport e IVA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="873">Dal 1° gennaio 2026 il panorama fiscale per enti del Terzo Settore, società sportive dilettantistiche e professionisti che operano nell’ambito dell’IVA subirà un’importante trasformazione. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato in esame preliminare un nuovo decreto legislativo che rappresenta un passaggio chiave nell’attuazione della riforma fiscale prevista dalla legge delega n. 111 del 9 agosto 2023.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1088">Il provvedimento mira a <strong data-start="899" data-end="932">semplificare e razionalizzare</strong> una serie di norme oggi frammentarie, complesse e spesso penalizzanti per i soggetti coinvolti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1088">In particolare, si interviene su quattro fronti principali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1232">
<li data-start="1090" data-end="1120">
<p data-start="1092" data-end="1120">Enti del Terzo Settore (ETS)</p>
</li>
<li data-start="1121" data-end="1151">
<p data-start="1123" data-end="1151">Procedure di crisi d’impresa</p>
</li>
<li data-start="1152" data-end="1196">
<p data-start="1154" data-end="1196">Enti e società dello sport dilettantistico</p>
</li>
<li data-start="1197" data-end="1232">
<p data-start="1199" data-end="1232">Imposta sul valore aggiunto (IVA)</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1234" data-end="1704">La riforma è attualmente in fase di discussione parlamentare: il testo, dopo il passaggio alle Commissioni competenti e il parere della Conferenza Unificata, tornerà al Consiglio dei Ministri per l’adozione definitiva. Tuttavia, fin da ora emergono <strong data-start="1483" data-end="1503">novità rilevanti</strong>, come il regime forfettario per ODV e APS fino a 85.000 euro, l’estensione del regime 398/1991 alle SSD, la detrazione dell’IVA per attività istituzionali e il trattamento delle sopravvenienze attive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1935">Questi cambiamenti <strong data-start="1725" data-end="1778">puntano a ridurre il carico burocratico e fiscale</strong> su settori fondamentali per il tessuto sociale ed economico del Paese, fornendo certezze interpretative e vantaggi concreti in termini fiscali e finanziari.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="348"><strong>Sport dilettantistico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="867">Una delle novità più rilevanti introdotte dal nuovo decreto legislativo riguarda il mondo dello <strong data-start="446" data-end="471">sport dilettantistico</strong>, con un intervento diretto sull’applicazione del regime forfetario previsto dalla <strong data-start="554" data-end="575">legge n. 398/1991</strong>. L’articolo 4 del testo in esame <strong data-start="609" data-end="707">estende l’accesso a questo regime agevolato anche alle Società Sportive Dilettantistiche (SSD)</strong>, che finora erano escluse dalla possibilità di usufruire della semplificazione contabile e fiscale riservata alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="869" data-end="1418">Inoltre, viene <strong data-start="884" data-end="945">alzato il limite massimo di proventi annui a 400.000 euro</strong>, segnando un importante passo in avanti per l&#8217;intero settore. Questa misura garantisce <strong data-start="1033" data-end="1084">maggiore flessibilità e sostenibilità economica</strong> per le società sportive, equiparando finalmente il trattamento fiscale tra ASD e SSD. Le nuove regole mirano a favorire l’emersione, la semplificazione contabile e l’accesso a una fiscalità più leggera per realtà che svolgono un ruolo cruciale nella promozione dell’attività fisica, dell’educazione sportiva e della coesione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1420" data-end="1835">Il regime 398 prevede un’imposizione forfettaria con obblighi contabili ridotti e versamento semplificato dell’IVA e dell’IRES, rendendo la gestione economica molto più accessibile, soprattutto per enti di dimensioni medio-piccole. L’estensione anche alle SSD rappresenta quindi <strong data-start="1699" data-end="1794">un importante riconoscimento dell’evoluzione strutturale del mondo sportivo dilettantistico</strong>, sempre più organizzato e professionale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33232 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/bicicletta-e-diverse-attrezzature-sportive-moderne-vicino-al-muro-beige.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="267" data-end="363"><strong>Forfait da 85.000 euro </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="365" data-end="782">Una delle misure più attese contenute nel decreto legislativo è l’introduzione di un <strong data-start="450" data-end="575">regime forfettario semplificato per le <a href="https://italianonprofit.it/risorse/definizioni/organizzazioni-di-volontariato/" target="_blank" rel="noopener">ODV (Organizzazioni di Volontariato) e le APS (Associazioni di Promozione Sociale)</a></strong>. A partire dal 1° gennaio 2026, questi enti potranno optare per una gestione fiscale agevolata se i proventi annui non superano gli <strong data-start="708" data-end="723">85.000 euro</strong>, soglia superiore rispetto ai regimi attualmente previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="1271">L&#8217;obiettivo della norma è duplice: <strong data-start="819" data-end="872">alleggerire gli obblighi amministrativi e fiscali</strong> per gli enti non commerciali che operano a stretto contatto con la società civile, e incentivare la <strong data-start="973" data-end="1048">regolarizzazione delle attività oggi svolte in forma talvolta informale</strong> o non pienamente tracciata. Questo forfait rappresenta una vera e propria <strong data-start="1123" data-end="1152">semplificazione operativa</strong>, con riduzione degli adempimenti contabili, aliquota forfettaria per le imposte dirette e regole più snelle per l’IVA.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1273" data-end="1701">Il nuovo regime vuole anche evitare la sovrapposizione con il regime previsto per gli ETS nel Codice del Terzo Settore (d.lgs. 117/2017), mantenendo però la coerenza con la normativa europea in materia di aiuti di Stato. Inoltre, si punta a <strong data-start="1514" data-end="1566">contrastare il fenomeno delle false associazioni</strong>, tutelando chi realmente opera a fini solidaristici e promuovendo un ambiente più trasparente per donatori, enti pubblici e cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1703" data-end="1884">Per molte realtà di piccole dimensioni sarà finalmente possibile <strong data-start="1768" data-end="1826">operare in modo pienamente conforme alle norme fiscali</strong>, beneficiando di un quadro chiaro, stabile e accessibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="395"><strong>IVA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="796">Il nuovo decreto legislativo interviene in modo deciso anche sull’<strong data-start="463" data-end="470">IVA</strong>, introducendo una serie di misure che semplificano la gestione fiscale e rendono la normativa nazionale <strong data-start="575" data-end="641">più coerente con i principi e le direttive dell’Unione Europea</strong>. Si tratta di quattro interventi chiave che riguardano soprattutto gli <strong data-start="713" data-end="737">enti non commerciali</strong>, ma con effetti positivi per un ampio spettro di soggetti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="798" data-end="1116">La prima novità è la <strong data-start="819" data-end="883">soppressione del comma 3 dell’art. 19-bis.2 del DPR 633/1972</strong>, che oggi impone complesse rettifiche “pro-rata” per i beni utilizzati promiscuamente tra attività commerciale e istituzionale. Questa modifica riduce drasticamente gli oneri burocratici e rende più lineare la gestione dell’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1118" data-end="1471">La seconda misura riguarda l’introduzione del <strong data-start="1164" data-end="1185">nuovo art. 19-ter</strong>, che disciplina il diritto alla detrazione dell’IVA per gli enti non commerciali: <strong data-start="1268" data-end="1349">l’imposta sarà detraibile solo in proporzione alle attività economiche svolte</strong>, rendendo obbligatoria la <strong data-start="1376" data-end="1400">contabilità separata</strong> tra area istituzionale (non rilevante ai fini IVA) e area commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1718">Terzo, si interviene sugli articoli 40-bis e 9 del DPR 633/1972 per <strong data-start="1541" data-end="1600">chiarire il trattamento delle operazioni non imponibili</strong> e aggiornare la disciplina dei pagamenti elettronici, in linea con la prassi e la giurisprudenza dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1720" data-end="1959">Infine, viene <strong data-start="1734" data-end="1787">abrogato l’art. 1, comma 151 della legge 197/2022</strong>, eliminando un vincolo che limitava la detrazione in determinate condizioni, a vantaggio della semplificazione e della certezza del diritto per tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2116">Queste modifiche, operative dal 2026, rappresentano un’importante evoluzione del sistema IVA, <strong data-start="2055" data-end="2115">favorendo trasparenza, efficienza e conformità normativa</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="399"><strong>Terzo Settore</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="949">Un altro elemento di grande rilievo della riforma fiscale in arrivo è l’introduzione del <strong data-start="490" data-end="540">nuovo art. 79-bis nel Codice del Terzo Settore</strong>, pensato per risolvere una criticità spesso sottovalutata ma molto concreta: quella delle cosiddette <strong data-start="642" data-end="668">plusvalenze figurative</strong>. Quando un bene, ad esempio un immobile o un’attrezzatura, viene trasferito dall’ambito commerciale a quello non commerciale (ovvero destinato ad attività istituzionali e non lucrative), fino a oggi si generava un’imposta immediata, anche se il bene restava all’interno dell’ente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="951" data-end="1359">Con il nuovo sistema, <strong data-start="973" data-end="1010">l’imposta è sospesa (“congelata”)</strong> finché il bene rimane destinato alle finalità statutarie. Solo in caso di cessione o cambio di destinazione tornerà a essere dovuta, secondo i criteri normativi. Questo rappresenta un <strong data-start="1195" data-end="1241">importante principio di neutralità fiscale</strong>, che evita penalizzazioni ingiuste per enti che operano in buona fede nel rispetto delle loro finalità istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1850">Contestualmente, il decreto <strong data-start="1389" data-end="1443">potenzia le soglie di accesso ai regimi forfettari</strong>, portando a <strong data-start="1456" data-end="1471">85.000 euro</strong> il limite di ricavi annui sia per le ODV che per le APS. La stessa soglia diventa anche il nuovo limite unico per il regime speciale ex art. 86 del d.lgs. 117/2017. Questo allineamento permette di <strong data-start="1669" data-end="1704">semplificare il sistema fiscale</strong> e di adattarlo agli standard comunitari, offrendo maggiore prevedibilità e minori obblighi contabili agli enti con minore capacità organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2055">Il risultato è un contesto normativo <strong data-start="1889" data-end="1950">più equo, sostenibile e incentivante per il Terzo Settore</strong>, oggi sempre più chiamato a svolgere un ruolo chiave nella coesione sociale e nel welfare di prossimità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1852" data-end="2055"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33233 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="378" data-end="440"><strong>Opportunità e sfide </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="971">Le misure introdotte dal decreto legislativo in esame rappresentano un’occasione importante per modernizzare e rendere più sostenibile la gestione fiscale degli <strong data-start="603" data-end="671">enti del Terzo Settore e delle società sportive dilettantistiche</strong>, ma allo stesso tempo pongono <strong data-start="702" data-end="727">nuove sfide operative</strong> che non vanno sottovalutate. La maggiore semplificazione fiscale, infatti, non significa “assenza di regole”, ma richiede un adattamento delle procedure interne, una maggiore tracciabilità e una consapevolezza più approfondita delle normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="973" data-end="1433">Per gli enti sportivi dilettantistici, l’estensione del <strong data-start="1029" data-end="1048">regime 398/1991</strong> e l’innalzamento del tetto a 400.000 euro rappresentano un’opportunità concreta per <strong data-start="1133" data-end="1162">ridurre il carico fiscale</strong> e razionalizzare la gestione contabile. Tuttavia, per accedere a questi benefici sarà fondamentale <strong data-start="1262" data-end="1311">documentare correttamente l’attività sportiva</strong>, rispettare i vincoli statutari e gestire in modo separato le attività istituzionali da quelle eventualmente commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1706">Anche per ODV e APS, il <strong data-start="1459" data-end="1495">nuovo forfait fino a 85.000 euro</strong> offre notevoli vantaggi, ma impone una maggiore attenzione nella <strong data-start="1561" data-end="1591">tracciabilità dei proventi</strong>, nel rispetto dei requisiti soggettivi e nella <strong data-start="1639" data-end="1676">corretta tenuta della contabilità</strong>, anche in forma semplificata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1708" data-end="2116">Infine, la nuova disciplina IVA e il congelamento delle plusvalenze richiedono un <strong data-start="1790" data-end="1859">aggiornamento delle politiche interne e del bilancio patrimoniale</strong>, soprattutto per enti che possiedono beni strumentali o immobili destinati ad attività istituzionali. Sarà quindi necessario un <strong data-start="1988" data-end="2023">adeguato supporto professionale</strong>, sia per evitare errori che per sfruttare appieno i nuovi margini di ottimizzazione fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="446" data-end="511"><strong>Crisi d’impresa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="1026">Una delle novità più significative del decreto legislativo riguarda la disciplina fiscale applicabile nelle situazioni di <strong data-start="635" data-end="654">crisi d’impresa</strong>, con l’obiettivo dichiarato di <strong data-start="686" data-end="764">non penalizzare fiscalmente le imprese che ristrutturano il proprio debito</strong> nell’ambito di procedure concorsuali o strumenti di risanamento. In questo senso, viene <strong data-start="853" data-end="898">riscritto l’art. 88, comma 4-ter del TUIR</strong>, ampliando il campo di applicazione della <strong data-start="941" data-end="988">non imposizione delle sopravvenienze attive</strong> derivanti dalla riduzione dei debiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1173">Finora l’agevolazione era limitata alle ipotesi di concordato preventivo o accordi di ristrutturazione, ma con la nuova norma si estende anche a:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1175" data-end="1436">
<li data-start="1175" data-end="1216">
<p data-start="1177" data-end="1216">Liquidazione giudiziale (ex fallimento)</p>
</li>
<li data-start="1217" data-end="1283">
<p data-start="1219" data-end="1283">Concordato minore (rivolto a microimprese e lavoratori autonomi)</p>
</li>
<li data-start="1284" data-end="1344">
<p data-start="1286" data-end="1344">Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio</p>
</li>
<li data-start="1345" data-end="1436">
<p data-start="1347" data-end="1436"><strong data-start="1347" data-end="1379">Procedure estere equivalenti</strong>, in linea con i principi del diritto dell’Unione Europea</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1438" data-end="1837">L’esclusione da imposizione riguarda, tuttavia, <strong data-start="1486" data-end="1650">solo la parte di sopravvenienza attiva che eccede le perdite fiscali, la deduzione ACE (Aiuto alla Crescita Economica) e gli interessi passivi riportati a nuovo</strong>. In altre parole, la neutralità fiscale si applica <strong data-start="1702" data-end="1762">solo dopo aver compensato le posizioni fiscali pregresse</strong>, in un’ottica di equilibrio tra esigenza di rilancio e tutela dell’erario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1839" data-end="2174">Questa norma consente una <strong data-start="1865" data-end="1900">maggiore certezza e trasparenza</strong> per le imprese e i professionisti che seguono i processi di risanamento, riducendo il rischio di contenziosi e facilitando i percorsi di uscita dalla crisi, senza il peso di imposizioni tributarie aggiuntive su operazioni che, per loro natura, non generano ricchezza reale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="337"><strong>Prossime tappe</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="823">Il decreto legislativo approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio 2025 <strong data-start="438" data-end="465">non è ancora definitivo</strong>, ma segna una tappa fondamentale nel percorso di attuazione della legge delega per la riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111). Il testo, infatti, è ora atteso all’<strong data-start="635" data-end="686">esame delle Commissioni parlamentari competenti</strong>, che potranno esprimere osservazioni e suggerimenti, anche in relazione al principio di equità fiscale e semplificazione amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1184">Successivamente, sarà acquisito il <strong data-start="860" data-end="897">parere della Conferenza Unificata</strong>, che rappresenta le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali. Questo passaggio è particolarmente importante, soprattutto per le norme che riguardano il Terzo Settore e lo sport dilettantistico, ambiti in cui le competenze sono spesso condivise tra Stato e autonomie territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1497">Solo dopo queste fasi il testo tornerà in <strong data-start="1228" data-end="1280">Consiglio dei Ministri per l’adozione definitiva</strong>, con l’eventuale recepimento delle modifiche proposte. La <strong data-start="1339" data-end="1397">data di entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2026</strong>, salvo eventuali proroghe o revisioni che potrebbero emergere nel corso del dibattito parlamentare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1921">Per enti, società e operatori del settore sarà fondamentale <strong data-start="1559" data-end="1614">monitorare l’evoluzione normativa nei prossimi mesi</strong>, al fine di pianificare per tempo gli adeguamenti organizzativi e fiscali. In molti casi, sarà opportuno valutare con professionisti esperti le <strong data-start="1759" data-end="1815">strategie da adottare in vista della nuova normativa</strong>, sfruttando fin da subito i margini di risparmio e regolarizzazione messi a disposizione dal legislatore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="417" data-end="485"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="487" data-end="953">Le riforme fiscali introdotte dal decreto legislativo, in fase di approvazione definitiva, non rappresentano solo una revisione tecnica delle norme tributarie, ma configurano <strong data-start="662" data-end="774">una vera e propria opportunità strategica di risparmio e di semplificazione per enti, associazioni e società</strong>. I vantaggi si riflettono su più livelli, dalla riduzione del carico burocratico alla possibilità di <strong data-start="876" data-end="952">pianificare con maggiore certezza le attività economiche e istituzionali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="1465">Per gli <strong data-start="963" data-end="989">enti del Terzo Settore</strong>, la possibilità di accedere a regimi forfettari più ampi, uniti a una gestione più equa delle plusvalenze e a una detrazione IVA più razionale, significa <strong data-start="1144" data-end="1175">minori costi amministrativi</strong>, <strong data-start="1177" data-end="1205">meno rischio di sanzioni</strong> e <strong data-start="1208" data-end="1244">maggiore sostenibilità economica</strong> nel medio-lungo periodo. In molti casi, questi cambiamenti favoriscono l’emersione di attività finora svolte in maniera non formalizzata, aumentando anche la trasparenza verso i donatori, gli enti pubblici e la comunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1868">Le <strong data-start="1470" data-end="1507">società sportive dilettantistiche</strong> potranno beneficiare di regimi semplificati fino a 400.000 euro annui, agevolazioni che, se ben gestite, potranno tradursi in una maggiore capacità di autofinanziamento e sviluppo. La chiarezza normativa garantisce inoltre un <strong data-start="1734" data-end="1801">miglior dialogo con banche, sponsor e pubbliche amministrazioni</strong>, fondamentali per sostenere progetti a impatto sociale e sportivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1870" data-end="2184">Infine, la gestione della <strong data-start="1896" data-end="1940">crisi d’impresa in chiave fiscale neutra</strong> rafforza il principio per cui il fisco non deve ostacolare il risanamento, ma deve accompagnarlo. Ciò consente alle realtà in difficoltà di <strong data-start="2081" data-end="2128">rilanciarsi senza oneri fiscali paradossali</strong>, salvaguardando posti di lavoro e continuità operativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2186" data-end="2364">In sintesi, queste misure offrono <strong data-start="2220" data-end="2325">una base più solida e sostenibile per operare legalmente, in modo efficiente e con vantaggi tangibili</strong> sul piano finanziario e organizzativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="177" data-end="239"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="241" data-end="753">Il decreto legislativo in fase di approvazione rappresenta un <strong data-start="303" data-end="440">cambio di passo concreto nella fiscalità applicata al Terzo Settore, allo sport dilettantistico e alla gestione della crisi d’impresa</strong>, oltre che un adeguamento importante alle direttive comunitarie in materia di IVA. Le misure previste non sono meri aggiustamenti tecnici: disegnano un <strong data-start="593" data-end="621">nuovo scenario operativo</strong> in cui gli enti potranno contare su <strong data-start="658" data-end="752">maggiore chiarezza normativa, meno burocrazia e più strumenti per una gestione sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="1117">L’introduzione del regime forfettario a 85.000 euro per APS e ODV, l’estensione del regime 398/1991 alle SSD, la possibilità di detrarre l’IVA solo in proporzione all’attività economica e il congelamento delle plusvalenze rappresentano <strong data-start="991" data-end="1014">riforme strutturali</strong> in grado di semplificare la vita degli enti e, al contempo, rafforzare la compliance e la trasparenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1119" data-end="1352">Allo stesso tempo, la neutralità fiscale nelle procedure di risanamento aziendale apre a una visione più <strong data-start="1224" data-end="1293">realistica e funzionale del rapporto tra fisco e impresa in crisi</strong>, finalmente allineata a una logica di recupero e rilancio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1354" data-end="1770">Sarà ora compito degli operatori, consulenti, enti e istituzioni <strong data-start="1419" data-end="1497">prepararsi al meglio all’entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2026</strong>, valutando fin d’ora le implicazioni operative e strategiche. La riforma, se ben applicata, <strong data-start="1590" data-end="1684">non solo ridurrà il peso fiscale, ma premierà la trasparenza, l’efficienza e la regolarità</strong>, favorendo uno sviluppo più equilibrato e duraturo del settore non profit e sportivo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Terzo-Settore-Sport-e-IVA-tutte-le-novita-fiscali-dal-2026-con-il-nuovo-decreto-legislativo/">Terzo Settore, Sport e IVA: tutte le novità fiscali dal 2026 con il nuovo decreto legislativo</a> was first posted on Agosto 26, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sono rateizzabili le sopravvenienze attive conseguenti a transazione dell&#8217;impresa con la Banca?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 08:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida fiscale alla rateizzazione delle sopravvenienze attive<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/sono-rateizzabili-le-sopravvenienze-attive-conseguenti-a-transazione-dellimpresa-con-la-banca/">Sono rateizzabili le sopravvenienze attive conseguenti a transazione dell&#8217;impresa con la Banca?</a> was first posted on Aprile 24, 2017 at 10:46 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ rateizzabile a norma dell&#8217;articolo 88 del TUIR (Dpr 917/1986), la sopravvenienza attiva realizzata da un’impresa a seguito di un transazione stragiudiziale con un Istituto di Credito?</p>
<p><strong>Quesito</strong></p>
<p>E’ rateizzabile, a norma dell&#8217;articolo 88 del TUIR (Dpr 917/1986) la sopravvenienza attiva realizzata da un’impresa a seguito di un transazione stragiudiziale intervenuta con un Istituto di Credito?</p>
<p><strong>Analisi normativa</strong></p>
<p>Le sopravvenienze attive sono componenti straordinari positivi di reddito, rilevano cioè in funzione di accadimenti aziendali che non sono direttamente imputabili all&#8217;oggetto sociale dell&#8217;azienda.</p>
<p>Esse derivano in sostanza da costi ed oneri sostenuti in esercizi precedenti e vengono meno in un determinato esercizio: il loro trattamento fiscale è disciplinato dall’articolo 88 del TUIR.  Secondo tale norma “si considerano sopravvenienze attive i ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di spese, perdite o oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi e i ricavi o altri proventi conseguiti per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, nonché la sopravvenuta insussistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi”.</p>
<p>Esempio: una sopravvenienza attiva potrà essere dovuta a maggiori accantonamenti del necessario (cioè stanziamento di costi in bilancio troppo alti e pertanto, eliminando la parte dei costi eccedente quella che interessa, si fa &#8220;sopravvenire l&#8217;attivo&#8221;), o anche l&#8217;incasso di crediti girati a perdita perché di dubbio incasso (stralcio dalla contabilità).</p>
<p>In base all’articolo 88 TUIR, possiamo nel dettaglio individuare le seguenti tipologie di sopravvenienze attive:</p>
<ul>
<li>i ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di spese, perdite o oneri dedotti. Quindi se il ricavo o il provento viene conseguito a fronte di spese, perdite o oneri che non sono stati dedotti in precedenti esercizi in quanto non deducibili, la relativa sopravvenienza non viene tassata;</li>
<li>i ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi;</li>
<li>i ricavi o altri proventi conseguiti per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi;</li>
<li>la sopravvenuta insussistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritte in bilancio in precedenti esercizi. Si tratta in pratica delle cosiddette “insussistenze attive”.</li>
</ul>
<p>Anche qui si applica la regola per la quale se il ricavo viene conseguito a fronte di costi non deducibili, esso sfugge a tassazione.</p>
<p>L’articolo 88 del TUIR precisa inoltre che sono considerate sopravvenienze attive anche:</p>
<ul>
<li>le indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, di danni relativi a beni strumentali.  N. B.  In tal caso il risarcimento che eccede l’importo iscritto in precedenti bilanci, pur costituendo una sopravvenienza attiva, può essere rateizzato esattamente come una plusvalenza;</li>
<li>i proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o liberalità esclusi;<br />
i contributi in denaro, o il valore normale di quelli, in natura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base a contratto;</li>
</ul>
<p>i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge.</p>
<p>Non sono considerate sopravvenienze attive:</p>
<ul>
<li>i versamenti dei soci in denaro o in natura a fondo perduto o in conto capitale. (Anche nel caso in cui essi sono effettuati in misura non proporzionale alle quote di partecipazione della società);</li>
<li>la riduzione dei debiti dell’impresa in sede di concordato fallimentare o preventivo liquidatorio o di procedure estere equivalenti o per effetto della partecipazione alle perdite da parte dell’associato in partecipazione.</li>
</ul>
<p>Attenzione: regole particolari si applicano in caso di concordato di risanamento, di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato e di procedure estere equivalenti.</p>
<p><strong>Soluzione</strong></p>
<p>L’articolo 88 del TUIR consente di rateizzare le indennità, di cui alla lettera b) del comma 1 dell&#8217;articolo 86, nell’ipotesi particolare in cui le stesse vengano conseguite per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi. Questo significa che è consentito rateizzare i maggiori indennizzi, rispetto a quelli già contabilizzati in esercizi precedenti come plusvalenze, percepiti dal risarcimento per la perdita o il danneggiamento di beni strumentali. Nelle altre ipotesi, come quella relativa al caso prospettato in cui si tratta di somme relative ad una transazione stragiudiziale di un debito, non sussiste il presupposto per l’applicabilità della norma citata quindi il contribuente non potrà rateizzare la sopravvenienza attiva realizzata.</p>
<p>Per avviare la vostra attività, attuare la vostra progettualità d’impresa e scegliere il regime fiscale più conveniente;</p>
<p>oppure per richiedere:</p>
<ul>
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<p>&nbsp;</p>
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