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	<title>sicurezza sul lavoro &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>sicurezza sul lavoro &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>DDL Semplificazioni 2025: meno burocrazia per imprese, fisco più semplice e autorizzazioni veloci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 09:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto economico sempre più complesso, fatto di adempimenti burocratici, vincoli amministrativi e rallentamenti normativi, il nuovo Disegno di Legge Semplificazioni 2025 rappresenta un punto di svolta per le imprese italiane. Approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 agosto e ora in attesa della bollinatura ufficiale da parte della Ragioneria dello Stato, questo [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DDL-Semplificazioni-2025-meno-burocrazia-per-imprese-fisco-piu-semplice-e-autorizzazioni-veloci/">DDL Semplificazioni 2025: meno burocrazia per imprese, fisco più semplice e autorizzazioni veloci</a> was first posted on Novembre 25, 2025 at 10:03 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="261" data-end="769">In un contesto economico sempre più complesso, fatto di adempimenti burocratici, vincoli amministrativi e rallentamenti normativi, il nuovo <strong data-start="401" data-end="442">Disegno di Legge Semplificazioni 2025</strong> rappresenta un punto di svolta per le imprese italiane. Approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 agosto e ora in attesa della bollinatura ufficiale da parte della Ragioneria dello Stato, questo provvedimento interviene su quattro macro-aree fondamentali: <strong data-start="706" data-end="715">fisco</strong>, <strong data-start="717" data-end="727">lavoro</strong>, <strong data-start="729" data-end="741">ambiente</strong> e <strong data-start="744" data-end="767">attività economiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="1195">L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: <strong data-start="806" data-end="842">ridurre il peso della burocrazia</strong>, <strong data-start="844" data-end="889">velocizzare i procedimenti amministrativi</strong> e <strong data-start="892" data-end="960">rendere più efficiente e sostenibile l’operatività delle imprese</strong>, dalle micro-realtà alle grandi aziende. Non si tratta solo di alleggerire gli obblighi documentali, ma anche di ridefinire i rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione, semplificando iter autorizzativi, dichiarativi e normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1197" data-end="1749">Il DDL, nella versione attualmente disponibile, promette interventi concreti e operativi in tempi rapidi, destinati ad avere un impatto tangibile su professionisti, imprenditori e lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1197" data-end="1749">In questo articolo analizziamo nel dettaglio le principali misure previste, con un’attenzione particolare agli effetti fiscali, alle semplificazioni sul lavoro, alle agevolazioni per l’attività economica e ai risvolti ambientali, evidenziando quali vantaggi concreti ne potranno derivare per chi opera quotidianamente nel tessuto produttivo italiano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="157" data-end="238"><strong data-start="160" data-end="238">Semplificazioni fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="967">Il nuovo DDL Semplificazioni 2025 porta una ventata di innovazione sul fronte fiscale, con misure pensate per ridurre gli oneri documentali e velocizzare le procedure. Tra le novità più rilevanti figura l’introduzione di un <strong data-start="464" data-end="535">codice identificativo per gli investimenti in Transizione 4.0 e 5.0</strong>. Con l’articolo 1, infatti, non sarà più necessario indicare in fattura il riferimento normativo per ottenere i relativi crediti d’imposta. Basterà riportare un semplice <strong data-start="706" data-end="731">codice identificativo</strong>, definito con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, valido per gli investimenti effettuati successivamente alla pubblicazione del provvedimento stesso. Un passo in avanti concreto verso la digitalizzazione e la chiarezza operativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="969" data-end="1422">Un’altra misura importante riguarda le <strong data-start="1008" data-end="1042">dichiarazioni fiscali scartate</strong> (art. 2): se una dichiarazione viene inviata nei termini ma respinta dal sistema, <strong data-start="1125" data-end="1161">non sarà più soggetta a sanzione</strong>, a patto che venga ritrasmessa correttamente <strong data-start="1207" data-end="1230">entro cinque giorni</strong>. Il termine esatto verrà stabilito con un decreto del MEF. Questa novità si estende anche al Testo Unico sulle violazioni tributarie, riducendo il rischio di penalità per meri errori tecnici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1810">Sul fronte IVA, l’articolo 3 introduce una <strong data-start="1467" data-end="1516">semplificazione per i premi in beni e servizi</strong>, considerati ora <strong data-start="1534" data-end="1552">non imponibili</strong> ai fini IVA, ma soggetti a un’imposta sostitutiva del 20%. Il versamento dovrà avvenire <strong data-start="1641" data-end="1676">entro il 16 del mese successivo</strong> al pagamento o all’emissione della fattura, semplificando la gestione finanziaria per le imprese che utilizzano premi come incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1812" data-end="2254">Infine, con l’articolo 4, viene ampliata la possibilità di <strong data-start="1871" data-end="1920">ridurre le sanzioni attraverso l’acquiescenza</strong>. In caso di rinuncia totale o parziale all’impugnazione dell’atto, le sanzioni potranno essere ridotte a <strong data-start="2026" data-end="2038">un terzo</strong>, a patto che non si tratti di violazioni gravi, come quelle con uso di documentazione falsa o fatture inesistenti. Si tratta di una misura che favorisce la chiusura delle controversie e la riduzione del contenzioso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="176" data-end="252"><strong data-start="179" data-end="252"> Lavoro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="912">Il Disegno di Legge Semplificazioni 2025 interviene con decisione anche in materia di lavoro, proponendo modifiche che mirano a snellire le procedure amministrative e a valorizzare la formazione tecnica e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Una delle novità principali è l’introduzione dell’<strong data-start="544" data-end="596">obbligo di comunicazione per i lavoratori in CIG</strong> (Cassa Integrazione Guadagni) che intendano intraprendere un&#8217;altra attività lavorativa (art. 5). Questi lavoratori dovranno informare il proprio datore di lavoro <strong data-start="759" data-end="795">in modo preventivo o contestuale</strong> all’avvio della nuova attività. L’obiettivo è evitare abusi e garantire maggiore trasparenza nei rapporti di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1334">Un&#8217;altra importante novità riguarda gli <strong data-start="954" data-end="969">ITS Academy</strong> (art. 6), che avranno <strong data-start="992" data-end="1051">maggiore flessibilità nella selezione del corpo docente</strong>. Grazie alla possibilità di stipulare protocolli con le imprese, potranno coinvolgere <strong data-start="1138" data-end="1182">professionisti con comprovata esperienza</strong>, favorendo un più stretto collegamento tra formazione e mondo del lavoro. Questo favorirà la qualità dell’insegnamento e l’occupabilità degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1336" data-end="1743">In tema di <strong data-start="1347" data-end="1371">sicurezza sul lavoro</strong>, il DDL modifica l’articolo 45 del D.Lgs. 81/2008 introducendo un nuovo comma (1-bis) che permette al medico competente di avvalersi, anche per la parte teorica della formazione, della <strong data-start="1557" data-end="1635">collaborazione di personale infermieristico o di altri esperti qualificati</strong>, ampliando così il ventaglio delle figure professionali coinvolte nella formazione dei lavoratori (art. 7).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2269">Infine, una delle misure più attese e concrete in termini di riduzione degli oneri burocratici è la <strong data-start="1845" data-end="1904">modifica dell’articolo 16, comma 1, del D.Lgs. 151/2015</strong>: le amministrazioni pubbliche <strong data-start="1935" data-end="2048">non potranno più richiedere alle aziende documenti già in loro possesso o archiviati in banche dati pubbliche</strong>. Questo principio di “once only” è un passo decisivo per limitare la duplicazione degli adempimenti e semplificare i rapporti tra impresa e Pubblica Amministrazione, liberando tempo e risorse per attività più produttive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2269"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34069 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="299"><strong data-start="198" data-end="299"> Attività economiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="776">Il DDL Semplificazioni 2025 introduce un pacchetto articolato di misure per agevolare l&#8217;avvio e la gestione delle attività economiche, intervenendo su autorizzazioni, tempi procedurali e adempimenti tecnici. Tra le modifiche più significative vi è la semplificazione dei <strong data-start="572" data-end="597">contratti di sviluppo</strong> (art. 16), dove un decreto del MIMIT potrà stabilire regole accelerate per la concessione delle agevolazioni, riducendo tempi e incertezze per le imprese che intendono investire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="778" data-end="1119">Sul fronte dell’<strong data-start="794" data-end="821">urbanistica commerciale</strong>, l’articolo 17 conferma che, fino alla riforma del Codice della Strada, <strong data-start="894" data-end="937">l’installazione di insegne di esercizio</strong> richiederà soltanto la <strong data-start="961" data-end="977">SCIA al SUAP</strong>, corredata da asseverazione tecnica. È prevista inoltre una <strong data-start="1038" data-end="1069">modulistica nazionale unica</strong>, per garantire uniformità su tutto il territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1121" data-end="1554">Molto interessante la riforma della <strong data-start="1157" data-end="1182">Conferenza di servizi</strong> (art. 18), che prevede una procedura “fast track”: <strong data-start="1234" data-end="1247">30 giorni</strong> per la risposta delle PA (45 per ambientale e sanitaria), <strong data-start="1306" data-end="1345">riunione telematica entro 15 giorni</strong> e <strong data-start="1348" data-end="1382">dissenso motivato obbligatorio</strong>, pena il silenzio-assenso. Ciò accelera in modo significativo i tempi per ottenere permessi e autorizzazioni, anche in settori complessi come quelli ambientali e sanitari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1556" data-end="1834">Ulteriori semplificazioni riguardano specifici settori tecnici, come le autorizzazioni per <strong data-start="1647" data-end="1715">opere in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale</strong> (art. 19), dove è introdotto il <strong data-start="1748" data-end="1783">meccanismo del silenzio-assenso</strong> da parte dell’Agenzia delle Dogane dopo 30 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1836" data-end="2107">Per le <strong data-start="1843" data-end="1859">microimprese</strong> con meno di cinque dipendenti, l’articolo 20 prevede una <strong data-start="1917" data-end="1971">procedura dedicata per la notifica dei data breach</strong>, che sarà definita dal Garante della Privacy: un aiuto concreto per le realtà più piccole, spesso sopraffatte da adempimenti complessi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2109" data-end="2424">Importanti anche le novità sulla <strong data-start="2142" data-end="2178">circolazione stradale e la guida</strong> (art. 21), con l’ammissione dei medici pensionati qualificati nelle commissioni per l’idoneità alla guida, criteri più chiari per la <strong data-start="2312" data-end="2351">gestione dei rifiuti dopo incidenti</strong> e <strong data-start="2354" data-end="2402">semplificazioni per i test su veicoli in R&amp;S</strong> (ricerca e sviluppo).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2426" data-end="2689">Nel settore <strong data-start="2438" data-end="2451">marittimo</strong>, l’articolo 22 fornisce un’<strong data-start="2479" data-end="2508">interpretazione autentica</strong> sul trasbordo del personale: non si considera disarmo dell’unità di provenienza se quest’ultima è ormeggiata e sotto custodia, rendendo più flessibili le operazioni degli armatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2691" data-end="2987">In ambito energetico e professionale, viene riformata la <strong data-start="2748" data-end="2787">formazione per gli installatori FER</strong> (fonti di energia rinnovabile – art. 23): i corsi di aggiornamento saranno di <strong data-start="2866" data-end="2883">almeno 24 ore</strong> e gli <strong data-start="2890" data-end="2929">attestati trasmessi telematicamente</strong> alle Camere di Commercio, con modulistica standardizzata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2989" data-end="3339">Infine, nel settore agricolo, l’articolo 24 agevola l’accesso alla qualifica di <strong data-start="3069" data-end="3114">imprenditore agricolo professionale (IAP)</strong>: <strong data-start="3116" data-end="3136">nei primi 5 anni</strong> dalla domanda non sarà richiesto il <strong data-start="3173" data-end="3197">requisito reddituale</strong>, favorendo l’ingresso di nuove generazioni nel settore primario e stimolando la nascita di nuove iniziative imprenditoriali in ambito rurale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="371"><strong data-start="295" data-end="371">Vantaggi per le imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="1072">L’impatto delle semplificazioni previste dal DDL 2025 non si limita a un alleggerimento formale degli adempimenti: le misure disegnano un nuovo ecosistema normativo in cui le imprese possono <strong data-start="564" data-end="646">operare con maggiore efficienza, riducendo costi occulti e rischi sanzionatori</strong>. La semplificazione fiscale – a partire dalla riforma del credito d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 – libera risorse tecniche e amministrative, evitando errori formali che finora potevano compromettere l’accesso alle agevolazioni. L’introduzione del <strong data-start="895" data-end="931">codice identificativo in fattura</strong>, ad esempio, sostituisce il complesso obbligo di citazione normativa e si traduce in <strong data-start="1017" data-end="1071">meno contestazioni e meno incognite interpretative</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1074" data-end="1574">La gestione dei rapporti di lavoro sarà più fluida: <strong data-start="1126" data-end="1182">niente più documenti duplicati da presentare alle PA</strong>, obblighi informativi più chiari (come per chi è in CIG) e una <strong data-start="1246" data-end="1312">formazione professionale più integrata con il mondo produttivo</strong>, grazie all’ingresso di professionisti d’impresa negli ITS Academy. Queste misure incidono positivamente su due fronti: riducono i tempi di risposta della Pubblica Amministrazione e aumentano il livello di <strong data-start="1519" data-end="1573">coerenza tra formazione e reali esigenze aziendali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1576" data-end="2069">L’effetto più tangibile riguarda però le <strong data-start="1617" data-end="1660">attività economiche e le autorizzazioni</strong>, dove la conferenza di servizi “fast track” e la SCIA per le insegne costituiscono un chiaro esempio di semplificazione a vantaggio di chi vuole <strong data-start="1806" data-end="1882">aprire o rinnovare un’attività senza perdere mesi in iter amministrativi</strong>. Le microimprese, spesso le più penalizzate dalla burocrazia, avranno infine una corsia preferenziale anche nella gestione della privacy, grazie a procedure dedicate per i data breach.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2071" data-end="2353">Questi interventi, se attuati con coerenza e supportati da provvedimenti attuativi tempestivi, possono <strong data-start="2174" data-end="2210">innescare un cambio di paradigma</strong> nel modo in cui l’impresa dialoga con lo Stato: <strong data-start="2259" data-end="2287">da vincolo a partnership</strong>, con una PA che diventa alleata e non più ostacolo alla crescita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2071" data-end="2353"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34022 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-woman-calculating-bills-office-desk.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="376"><strong data-start="298" data-end="376">Semplificazioni e PMI</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="378" data-end="782">Le <strong data-start="381" data-end="414">piccole e medie imprese (PMI)</strong> rappresentano oltre il <strong data-start="438" data-end="477">90% del tessuto produttivo italiano</strong> e sono tra i soggetti più penalizzati dalla complessità normativa e dagli adempimenti ripetitivi. Il DDL Semplificazioni 2025 sembra finalmente cogliere questa criticità, proponendo una serie di misure calibrate proprio sulle esigenze delle realtà più agili, ma meno strutturate sul piano amministrativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="1243">Un primo esempio concreto è l’introduzione di una <strong data-start="834" data-end="888">procedura dedicata per la notifica dei data breach</strong> (art. 20), pensata specificamente per le microimprese con meno di cinque dipendenti. Questa semplificazione, che sarà definita dal Garante per la Privacy, permette a molte attività di ridurre drasticamente i costi di consulenza e i rischi derivanti da errori nella gestione della sicurezza dei dati, spesso gestita internamente senza risorse IT dedicate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1245" data-end="1783">Anche sul fronte delle autorizzazioni, i benefici per le PMI sono evidenti: la <strong data-start="1324" data-end="1372">SCIA unica per l’installazione delle insegne</strong>, accompagnata da modulistica nazionale standard, consente un iter uniforme e più rapido su tutto il territorio, evitando differenze interpretative tra Comuni. In più, la <strong data-start="1543" data-end="1579">conferenza di servizi accelerata</strong> permetterà anche alle aziende di piccole dimensioni di ottenere permessi in tempi certi, evitando di restare bloccate per settimane o mesi in attesa di un parere da parte delle amministrazioni coinvolte.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2168">La <strong data-start="1788" data-end="1815">semplificazione fiscale</strong> (codice identificativo per il credito Transizione 4.0 e 5.0, riduzione delle sanzioni per dichiarazioni scartate) riduce i margini d’errore e la dipendenza da consulenze esterne, mentre l’eliminazione dell’obbligo di presentare documenti già in possesso della PA (modifica art. 16, D.Lgs. 151/2015) rappresenta un <strong data-start="2130" data-end="2167">passo concreto verso l’efficienza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2170" data-end="2503">Per le PMI agricole, la deroga quinquennale al requisito reddituale per ottenere la qualifica di <strong data-start="2267" data-end="2312">imprenditore agricolo professionale (IAP)</strong> è un’opportunità strategica: consente l’avvio di nuove attività senza le tradizionali barriere economiche iniziali, stimolando il ricambio generazionale e l’innovazione nei territori rurali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2505" data-end="2846">In sintesi, questo DDL segna un vero cambio di passo per le PMI, spesso considerate nelle parole ma trascurate nei fatti. Se le misure annunciate saranno applicate in modo coerente, potremmo assistere a un reale snellimento delle procedure e a un rafforzamento del ruolo delle piccole imprese come motore dell’economia nazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2505" data-end="2846"><strong>Provvedimenti attuativi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="762">Se le intenzioni del <strong data-start="333" data-end="374">Disegno di Legge Semplificazioni 2025</strong> sono senza dubbio apprezzabili e le misure delineate promettono un cambiamento tangibile, resta però un punto critico: la <strong data-start="497" data-end="548">tempestiva adozione dei provvedimenti attuativi</strong>. È infatti noto che molte riforme annunciate negli anni passati sono rimaste inattuate o applicate a metà proprio per la mancata emissione di decreti, circolari e regolamenti applicativi, spesso rinviati sine die.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="1197">Nel DDL, diverse misure fondamentali – come ad esempio il <strong data-start="822" data-end="893">codice identificativo per gli investimenti in Transizione 4.0 e 5.0</strong>, o il termine dei <strong data-start="912" data-end="983">5 giorni per la ritrasmissione delle dichiarazioni fiscali scartate</strong> – sono subordinate all’adozione di <strong data-start="1019" data-end="1082">provvedimenti da parte del MEF o dell’Agenzia delle Entrate</strong>. Senza questi atti esecutivi, le norme restano sulla carta e le imprese non potranno godere dei benefici promessi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1523">Lo stesso vale per le <strong data-start="1221" data-end="1286">procedure semplificate per le microimprese in tema di privacy</strong>, che dovranno essere definite dal <strong data-start="1321" data-end="1369">Garante per la protezione dei dati personali</strong>, oppure per la <strong data-start="1385" data-end="1422">formazione FER degli installatori</strong>, la cui piena attuazione dipende dalla predisposizione dei nuovi corsi e della modulistica digitale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1525" data-end="1887">Anche il <strong data-start="1534" data-end="1579">decreto MIMIT per i contratti di sviluppo</strong> è un elemento chiave: da esso dipenderà la reale accelerazione dei tempi nei procedimenti per le agevolazioni industriali. In mancanza di tempi certi e vincolanti, il rischio è che le semplificazioni si trasformino in un nuovo strato normativo che si aggiunge, piuttosto che sostituirsi, a quello esistente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1889" data-end="2298">In conclusione, per evitare che il DDL si risolva in una riforma parziale o disattesa, sarà indispensabile che i ministeri coinvolti, insieme alle agenzie competenti, <strong data-start="2056" data-end="2095">agiscano con celerità e trasparenza</strong>, garantendo <strong data-start="2108" data-end="2174">l’adozione puntuale di tutti gli strumenti operativi necessari</strong>. Solo così sarà possibile passare dalle promesse alla pratica e costruire un nuovo modello di rapporto tra Stato e impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="346"><strong data-start="268" data-end="346">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="823">Il <strong data-start="351" data-end="392">Disegno di Legge Semplificazioni 2025</strong>, appena approvato dal Consiglio dei Ministri e in attesa della bollinatura definitiva, si presenta come una <strong data-start="501" data-end="540">riforma organica, concreta e attesa</strong> da anni da tutto il mondo imprenditoriale italiano. Intervenendo su quattro macro-aree strategiche, il DDL punta a liberare le imprese dal peso di una burocrazia che troppo spesso ha frenato innovazione, crescita e competitività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1313">Le misure previste non sono solo annunci: molte di esse introducono <strong data-start="893" data-end="926">strumenti operativi immediati</strong>, come la SCIA unica, la conferenza di servizi accelerata, l’eliminazione della duplicazione documentale, la semplificazione dei crediti d’imposta e delle dichiarazioni fiscali. In particolare, le <strong data-start="1123" data-end="1148">PMI e le microimprese, </strong>che costituiscono l’ossatura dell’economia italiana, potranno beneficiare in modo diretto di una serie di semplificazioni pensate su misura per le loro esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1315" data-end="1868">Tuttavia, la sfida vera inizia adesso. Affinché queste riforme non restino solo “buoni propositi”, sarà fondamentale <strong data-start="1432" data-end="1463">l’impegno delle istituzioni</strong> nel rendere operative tutte le misure attraverso decreti attuativi rapidi, chiari e facilmente applicabili. Se questo passaggio sarà gestito con la dovuta attenzione, il DDL potrà rappresentare <strong data-start="1658" data-end="1684">un cambio di paradigma</strong>, favorendo un clima di fiducia tra impresa e Pubblica Amministrazione e restituendo finalmente all’Italia un contesto normativo più moderno, efficiente e favorevole agli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1870" data-end="2096">Per chi fa impresa oggi, questa potrebbe essere <strong data-start="1918" data-end="1954">una vera occasione di ripartenza</strong>, soprattutto in un momento storico in cui la semplificazione non è più solo una scelta politica, ma una <strong data-start="2059" data-end="2095">necessità economica e strategica</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DDL-Semplificazioni-2025-meno-burocrazia-per-imprese-fisco-piu-semplice-e-autorizzazioni-veloci/">DDL Semplificazioni 2025: meno burocrazia per imprese, fisco più semplice e autorizzazioni veloci</a> was first posted on Novembre 25, 2025 at 10:03 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sicurezza sul lavoro e macchinari datati: le nuove indicazioni INL nella circolare n. 2668 del 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sicurezza-sul-lavoro-e-macchinari-datati-le-nuove-indicazioni-INL-nella-circolare-n-2668-del-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[PMI e compliance aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzature non marcate CE]]></category>
		<category><![CDATA[circolare INL 2668/2025]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 81/2008]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva macchine]]></category>
		<category><![CDATA[INL e ispezioni tecniche]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione infortuni lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 si riafferma con forza il tema della sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione ai macchinari datati e agli obblighi dei datori di lavoro. A riaccendere i riflettori su questi aspetti è la circolare INL n. 2668 del 6 marzo 2025, che fornisce importanti precisazioni operative su modalità di accertamento delle violazioni, criteri sanzionatori, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sicurezza-sul-lavoro-e-macchinari-datati-le-nuove-indicazioni-INL-nella-circolare-n-2668-del-2025/">Sicurezza sul lavoro e macchinari datati: le nuove indicazioni INL nella circolare n. 2668 del 2025</a> was first posted on Marzo 21, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="1039">Nel 2025 si riafferma con forza il tema della <strong data-start="487" data-end="511">sicurezza sul lavoro</strong>, con particolare attenzione ai <strong data-start="543" data-end="564">macchinari datati</strong> e agli <strong data-start="572" data-end="605">obblighi dei datori di lavoro</strong>. A riaccendere i riflettori su questi aspetti è la <strong data-start="657" data-end="699">circolare INL n. 2668 del 6 marzo 2025</strong>, che fornisce importanti precisazioni operative su <strong data-start="751" data-end="796">modalità di accertamento delle violazioni</strong>, <strong data-start="798" data-end="822">criteri sanzionatori</strong>, e <strong data-start="826" data-end="867">utilizzo di attrezzature non conformi</strong> ai requisiti minimi di sicurezza. L’obiettivo è quello di rafforzare la cultura della prevenzione e chiarire responsabilità e limiti per evitare fraintendimenti normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1041" data-end="1464">In particolare, l’<a href="https://www.ispettorato.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">Ispettorato Nazionale del Lavoro</a> pone l’attenzione sui <strong data-start="1114" data-end="1153">macchinari costruiti prima del 1996</strong>, ovvero prima dell’entrata in vigore della Direttiva Macchine (Direttiva 89/392/CEE, poi confluita nella 2006/42/CE). Molti di questi strumenti sono ancora utilizzati nei reparti produttivi di PMI italiane e pongono il problema dell’adeguamento ai requisiti minimi di sicurezza previsti dal <strong data-start="1445" data-end="1463">D.Lgs. 81/2008</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1466" data-end="1861">L’INL chiarisce anche come comportarsi in sede ispettiva: quali parametri seguire per valutare una violazione, come quantificare le sanzioni, e quali obblighi gravano sul datore di lavoro. Si tratta di un cambio di passo importante, che punta a <strong data-start="1711" data-end="1784">fare chiarezza in un ambito spesso oggetto di interpretazioni diverse</strong> e che coinvolge direttamente la gestione del rischio nelle aziende italiane.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1466" data-end="1861">La circolare INL 2668/2025</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="930">La <strong data-start="246" data-end="284">circolare n. 2668 del 6 marzo 2025</strong> dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro rappresenta un documento di indirizzo fondamentale per tutti gli operatori del settore sicurezza e per i datori di lavoro. Il testo mira a uniformare i comportamenti degli ispettori durante le attività di controllo e a offrire <strong data-start="550" data-end="571">criteri oggettivi</strong> per la valutazione delle <strong data-start="597" data-end="635">violazioni in materia di sicurezza</strong>, in particolare in relazione all’<strong data-start="669" data-end="715">uso di attrezzature di lavoro non conformi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="930">La circolare si inserisce nel quadro normativo del <strong data-start="768" data-end="786">D.Lgs. 81/2008</strong> (Testo Unico sulla Sicurezza) e si propone di <strong data-start="833" data-end="860">evitare discrezionalità</strong> nelle verifiche, offrendo un approccio tecnico-giuridico più preciso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1440">Uno degli aspetti centrali del documento riguarda la distinzione tra <strong data-start="1001" data-end="1033">violazioni gravi e non gravi</strong>, concetto che influisce direttamente sull’<strong data-start="1076" data-end="1107">applicazione delle sanzioni</strong>. L’INL specifica che la gravità della violazione va valutata <strong data-start="1169" data-end="1222">in funzione del rischio residuo per il lavoratore</strong>, considerando l’insieme delle misure adottate dal datore di lavoro. Per esempio, un macchinario datato può risultare ancora utilizzabile se correttamente manutenuto e integrato con dispositivi di sicurezza aggiuntivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="1795">La circolare richiama anche l’obbligo, da parte degli ispettori, di fornire <strong data-start="1518" data-end="1570">motivazioni dettagliate nei verbali di ispezione</strong>, con riferimento sia alla norma violata che al rischio effettivamente riscontrato. Questo punto è cruciale perché riduce il margine di ambiguità in sede di contenzioso e rafforza la trasparenza dell’intero sistema ispettivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="1795">Macchinari ante 1996</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="783">Uno dei punti chiave affrontati nella circolare INL 2668/2025 riguarda l’utilizzo dei <strong data-start="307" data-end="346">macchinari costruiti prima del 1996</strong>, ovvero prima dell’entrata in vigore della <strong data-start="390" data-end="423">Direttiva Macchine 89/392/CEE</strong> (recepita in Italia con il D.P.R. 459/1996), oggi confluita nella <strong data-start="490" data-end="514">Direttiva 2006/42/CE</strong>. Queste attrezzature, spesso ancora in uso in molti contesti produttivi, non sono soggette all’obbligo di marcatura CE, ma devono comunque rispettare i <strong data-start="667" data-end="700">requisiti minimi di sicurezza</strong> imposti dal <strong data-start="713" data-end="746">Titolo III del D.Lgs. 81/2008</strong>, in particolare dall’<strong data-start="768" data-end="782">Allegato V</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="1264">L’INL chiarisce che <strong data-start="805" data-end="892">la vetustà del macchinario non è di per sé sufficiente a configurare una violazione</strong>: ciò che conta è la sua conformità ai requisiti di sicurezza applicabili. Questo significa che un’attrezzatura costruita prima del 1996 può essere legittimamente utilizzata, a patto che il datore di lavoro ne garantisca <strong data-start="1113" data-end="1148">la piena efficienza e sicurezza</strong> attraverso interventi di manutenzione, dispositivi aggiuntivi di protezione, e adeguata formazione degli operatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1700">È importante sottolineare che in caso di ispezione, il datore di lavoro deve essere in grado di <strong data-start="1362" data-end="1425">dimostrare le misure adottate per la tutela della sicurezza</strong>, comprese eventuali verifiche tecniche, certificazioni interne o perizie asseverate. Il principio cardine è la <strong data-start="1537" data-end="1574">valutazione del rischio effettivo</strong>: anche un macchinario non marchiato CE può essere considerato sicuro se il rischio residuo è stato minimizzato e documentato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1702" data-end="1899">Questo approccio mira a evitare sanzioni pretestuose, ma responsabilizza i datori di lavoro a mantenere elevati standard di sicurezza, indipendentemente dall’anno di costruzione delle attrezzature.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32092 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/combine-machine-service-mechanic-repairing-motor-outdoors.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Verifiche ispettive</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="751">Una delle novità più rilevanti introdotte dalla circolare riguarda le modalità con cui gli <strong data-start="371" data-end="441">ispettori del lavoro devono accertare e verbalizzare le violazioni</strong> in materia di sicurezza. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro sottolinea l’importanza di adottare <strong data-start="538" data-end="579">criteri tecnici, oggettivi e coerenti</strong> per valutare ogni situazione. L’obiettivo è garantire un approccio uniforme su tutto il territorio nazionale, evitando disparità interpretative tra diverse sedi ispettive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="1243">Nel caso specifico dei <strong data-start="776" data-end="797">macchinari datati</strong>, gli ispettori dovranno valutare la presenza o meno dei <strong data-start="854" data-end="918">requisiti minimi previsti dall’Allegato V del D.Lgs. 81/2008</strong>. Non è sufficiente rilevare l’assenza della marcatura CE o il fatto che il macchinario sia stato costruito prima del 1996: ciò che va accertato è se il macchinario presenta <strong data-start="1092" data-end="1147">caratteristiche tecniche e dispositivi di sicurezza</strong> tali da minimizzare il rischio per l’operatore. In caso contrario, si configura una violazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1245" data-end="1705">La circolare specifica inoltre che ogni accertamento deve essere accompagnato da una <strong data-start="1330" data-end="1357">motivazione dettagliata</strong> nel verbale: l’ispettore deve indicare <strong data-start="1397" data-end="1428">quale norma è stata violata</strong>, <strong data-start="1430" data-end="1476">quale rischio concreto è stato riscontrato</strong>, e <strong data-start="1480" data-end="1554">perché le misure adottate dall’azienda sono state giudicate inadeguate</strong>. Questo approccio documentale consente non solo una maggiore trasparenza, ma anche una più solida difesa per entrambe le parti in caso di contenzioso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1911">Infine, viene raccomandata la <strong data-start="1737" data-end="1789">collaborazione tra ispettori e tecnici delle ASL</strong>, in modo da integrare competenze normative e tecniche per una valutazione completa e coerente delle situazioni aziendali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1911">Sanzioni</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="621">La circolare INL 2668/2025 introduce una maggiore chiarezza anche sul fronte sanzionatorio. Le sanzioni per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro possono variare <strong data-start="456" data-end="472">notevolmente</strong> in base alla gravità dell’infrazione, all’eventuale recidiva e all’effettivo pericolo per i lavoratori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="621">In particolare, l’Ispettorato distingue tra:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="623" data-end="928">
<li data-start="623" data-end="706"><strong data-start="625" data-end="647">Violazioni formali</strong> (ad esempio, carenza documentale o formazione incompleta);</li>
<li data-start="707" data-end="810"><strong data-start="709" data-end="735">Sostanziali</strong> (mancanza di dispositivi di sicurezza, utilizzo di macchinari pericolosi);</li>
<li data-start="811" data-end="928"><strong data-start="813" data-end="845">Violazioni gravi e imminenti</strong>, che giustificano anche <strong data-start="870" data-end="927">provvedimenti di sospensione dell’attività lavorativa</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1210">Le sanzioni pecuniarie per violazioni del Titolo III del D.Lgs. 81/2008 possono arrivare anche a <strong data-start="1027" data-end="1076">6.400 euro per ciascun lavoratore interessato</strong>, oltre ad eventuali responsabilità penali, in particolare quando si accerta la <strong data-start="1156" data-end="1209">colpa del datore di lavoro per omessa prevenzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1212" data-end="1355">Per <strong data-start="1216" data-end="1249">evitare o ridurre le sanzioni</strong>, la circolare ribadisce l’importanza dell’<strong data-start="1292" data-end="1315">approccio proattivo</strong> del datore di lavoro.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1212" data-end="1355">Questo significa:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1686">
<li data-start="1357" data-end="1430">effettuare <strong data-start="1370" data-end="1403">verifiche tecniche periodiche</strong> sulle attrezzature datate;</li>
<li data-start="1431" data-end="1480">aggiornare la <strong data-start="1447" data-end="1479">valutazione dei rischi (DVR)</strong>;</li>
<li data-start="1481" data-end="1557">dotare i macchinari obsoleti di <strong data-start="1515" data-end="1556">dispositivi di protezione integrativi</strong>;</li>
<li data-start="1558" data-end="1636">documentare ogni intervento migliorativo (anche attraverso perizie giurate);</li>
<li data-start="1637" data-end="1686">mantenere <strong data-start="1649" data-end="1685">tracciabilità delle manutenzioni</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1955">Inoltre, la <strong data-start="1700" data-end="1741">collaborazione con consulenti tecnici</strong> può rivelarsi decisiva per dimostrare la buona fede e l’impegno dell’azienda nella prevenzione, fattori che possono incidere nella <strong data-start="1873" data-end="1903">modulazione delle sanzioni</strong> o nella concessione di <strong data-start="1927" data-end="1954">tempi per l’adeguamento</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1955">Casi pratici e ricadute sulle PMI</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="773">Le <strong data-start="294" data-end="330">piccole e medie imprese italiane</strong>, in particolare nei settori manifatturiero, metalmeccanico e agricolo, rappresentano il segmento più esposto alle novità introdotte dalla circolare INL 2668/2025. Questo perché molte di esse continuano ad utilizzare <strong data-start="547" data-end="587">macchinari acquistati prima del 1996</strong>, perfettamente funzionanti, ma non marcati CE. Fino ad oggi, in assenza di direttive univoche, spesso si sono trovate in balia di interpretazioni ispettive diverse da regione a regione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="775" data-end="1220">Con le nuove indicazioni, l’INL fornisce finalmente una <strong data-start="831" data-end="856">linea guida nazionale</strong>: non è più il solo anno di costruzione a determinare la sanzionabilità di un’attrezzatura, bensì il <strong data-start="957" data-end="987">livello di rischio residuo</strong> in base alle condizioni di utilizzo. Questo rappresenta un sollievo per molti imprenditori, ma impone anche un <strong data-start="1099" data-end="1122">cambio di mentalità</strong>: non basta che il macchinario “funzioni”, è necessario documentare che <strong data-start="1194" data-end="1219">funzioni in sicurezza</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1315">Facciamo un esempio concreto: un tornio industriale del 1990 può ancora essere utilizzato se:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1564">
<li data-start="1317" data-end="1366">è stato sottoposto a <strong data-start="1340" data-end="1365">manutenzione regolare</strong>;</li>
<li data-start="1367" data-end="1423">sono presenti <strong data-start="1383" data-end="1422">carterature e protezioni aggiuntive</strong>;</li>
<li data-start="1424" data-end="1477">l’operatore è <strong data-start="1440" data-end="1451">formato</strong> e consapevole dei rischi;</li>
<li data-start="1478" data-end="1564">l’azienda ha aggiornato il <strong data-start="1507" data-end="1514">DVR</strong> con la valutazione specifica su quel macchinario.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1771">Al contrario, l’uso di un’attrezzatura datata priva di qualsiasi intervento correttivo o documentazione, può portare a <strong data-start="1685" data-end="1724">sanzioni, sospensione dell’attività</strong> e responsabilità penale in caso di infortunio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="1945">Questa circolare, quindi, può essere letta anche come un’opportunità: adeguarsi oggi significa <strong data-start="1868" data-end="1897">prevenire problemi domani</strong> e aumentare il valore complessivo dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="1945"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32093 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-1024x731.jpg" alt="" width="696" height="497" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-1024x731.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-300x214.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-768x548.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-1536x1097.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-588x420.jpg 588w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-150x107.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-600x428.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-696x497.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-1068x763.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/front-view-protective-glasses-with-hard-hat-headphones.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="1945">Responsabilità del datore di lavoro</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="736">Nel quadro delineato dalla circolare INL 2668/2025, viene ulteriormente rafforzata la responsabilità del <strong data-start="400" data-end="420">datore di lavoro</strong> quale principale garante della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In caso di utilizzo di attrezzature non conformi o obsolete, non è sufficiente sostenere l’assenza di alternative o la mancanza di fondi per la sostituzione: la legge pretende un comportamento attivo e diligente nella <strong data-start="711" data-end="735">gestione del rischio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="738" data-end="1179">Secondo il <strong data-start="749" data-end="767">D.Lgs. 81/2008</strong>, il datore di lavoro ha l’obbligo non solo di fornire attrezzature sicure, ma anche di aggiornare costantemente la <strong data-start="883" data-end="909">valutazione dei rischi</strong>, adottare le <strong data-start="923" data-end="958">misure tecniche e organizzative</strong> necessarie, e garantire <strong data-start="983" data-end="1021">formazione specifica ai lavoratori</strong>. L’inosservanza di questi obblighi può portare a <strong data-start="1071" data-end="1115">sanzioni amministrative, civili e penali</strong>, con aggravanti in caso di infortunio o malattia professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1401">Tuttavia, la circolare riconosce che ci sono anche <strong data-start="1232" data-end="1286">spazi per una difesa consapevole e ben documentata</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1181" data-end="1401">In sede ispettiva o giudiziaria, il datore di lavoro può ridurre o evitare la responsabilità dimostrando di aver:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1705">
<li data-start="1403" data-end="1461">attuato <strong data-start="1413" data-end="1460">tutti gli interventi tecnicamente possibili</strong>;</li>
<li data-start="1462" data-end="1534">incaricato <strong data-start="1475" data-end="1505">professionisti qualificati</strong> per verifiche e adeguamenti;</li>
<li data-start="1535" data-end="1631">aggiornato la <strong data-start="1551" data-end="1577">documentazione tecnica</strong> (DVR, verbali di manutenzione, istruzioni operative);</li>
<li data-start="1632" data-end="1705">adottato <strong data-start="1643" data-end="1666">misure compensative</strong> rispetto alle carenze del macchinario.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1942">In sostanza, è la <strong data-start="1725" data-end="1747">diligenza concreta</strong> nell’attività preventiva a fare la differenza. La circolare spinge in questa direzione, tutelando chi si impegna davvero nella sicurezza, anche senza poter sostituire ogni attrezzatura obsoleta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1942">Come adeguarsi alla normativa</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="688">Alla luce delle indicazioni della circolare INL 2668/2025, le aziende – in particolare le PMI – devono impostare un <strong data-start="429" data-end="477">percorso di adeguamento chiaro e tracciabile</strong> per mettersi al riparo da violazioni, sanzioni e responsabilità penali. Il principio guida è quello della <strong data-start="584" data-end="606">prevenzione attiva</strong>: intervenire prima che il problema emerga, non dopo un’ispezione o un infortunio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="690" data-end="764">Ecco una <strong data-start="699" data-end="723">strategia in 5 passi</strong> consigliata per adeguarsi correttamente:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="766" data-end="1808">
<li data-start="766" data-end="947">
<p data-start="769" data-end="947"><strong data-start="769" data-end="808">Mappatura delle attrezzature datate</strong>: identificare tutti i macchinari costruiti prima del 1996, verificando la loro documentazione tecnica e le condizioni attuali di utilizzo.</p>
</li>
<li data-start="949" data-end="1158">
<p data-start="952" data-end="1158"><strong data-start="952" data-end="988">Valutazione dei rischi specifici</strong>: aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) includendo l’analisi puntuale delle attrezzature non marcate CE, con l’eventuale supporto di consulenti tecnici.</p>
</li>
<li data-start="1160" data-end="1374">
<p data-start="1163" data-end="1374"><strong data-start="1163" data-end="1199">Interventi di messa in sicurezza</strong>: installare protezioni aggiuntive, sistemi di arresto d’emergenza, segnaletica, e adeguare la postazione di lavoro secondo quanto previsto dall’Allegato V del D.Lgs. 81/2008.</p>
</li>
<li data-start="1376" data-end="1586">
<p data-start="1379" data-end="1586"><strong data-start="1379" data-end="1418">Formazione mirata per gli operatori</strong>: istruire i lavoratori sull’uso sicuro delle attrezzature, con focus su rischi specifici, comportamenti corretti e uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI).</p>
</li>
<li data-start="1588" data-end="1808">
<p data-start="1591" data-end="1808"><strong data-start="1591" data-end="1625">Documentazione e tracciabilità</strong>: conservare ogni intervento tecnico o formativo effettuato, comprese eventuali perizie asseverate o check-list di conformità. Questi documenti saranno fondamentali in sede ispettiva.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="2046">Attuare questi passaggi permette non solo di <strong data-start="1855" data-end="1877">prevenire sanzioni</strong>, ma anche di migliorare la sicurezza generale e la <strong data-start="1929" data-end="1957">reputazione dell’impresa</strong>, elemento sempre più rilevante nel rapporto con clienti, stakeholder e appalti pubblici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1810" data-end="2046">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="923">La circolare INL n. 2668/2025 rappresenta un passaggio importante nel percorso verso una <strong data-start="422" data-end="454">maggiore chiarezza normativa</strong> in materia di sicurezza sul lavoro, soprattutto in riferimento all’utilizzo di <strong data-start="534" data-end="555">macchinari datati</strong>. Non si tratta di un irrigidimento sanzionatorio, ma di un <strong data-start="615" data-end="678">invito esplicito all’adeguamento consapevole e responsabile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="923">Le aziende non sono obbligate a rottamare le attrezzature non marcate CE, ma devono dimostrare – con dati e documenti – che quelle attrezzature sono utilizzate in modo sicuro, grazie a manutenzioni, aggiornamenti tecnici e formazione adeguata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1289">Per le PMI, questa è un’opportunità per <strong data-start="965" data-end="1007">migliorare i propri standard operativi</strong>, rafforzare la cultura della sicurezza e valorizzare il proprio impegno anche verso clienti e partner commerciali. In un contesto dove la <strong data-start="1146" data-end="1171">reputazione aziendale</strong> gioca un ruolo sempre più strategico, essere in regola con le norme può diventare anche un <strong data-start="1263" data-end="1288">vantaggio competitivo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1291" data-end="1618">Adeguarsi oggi significa evitare sanzioni, blocchi produttivi, o peggio, infortuni sul lavoro. Ma significa anche rendere l’ambiente di lavoro più efficiente, stabile e sostenibile. Un datore di lavoro che investe nella sicurezza non solo tutela la salute dei propri dipendenti, ma <strong data-start="1573" data-end="1617">rafforza il futuro della propria impresa</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sicurezza-sul-lavoro-e-macchinari-datati-le-nuove-indicazioni-INL-nella-circolare-n-2668-del-2025/">Sicurezza sul lavoro e macchinari datati: le nuove indicazioni INL nella circolare n. 2668 del 2025</a> was first posted on Marzo 21, 2025 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ottieni un contributo a fondo perduto per l&#8217;acquisto di nuovi macchinari agricoli</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ottieni-un-contributo-a-fondo-perduto-per-l-acquisto-di-nuovi-macchinari-agricoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 12:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONTRIBUTI PER SERVIZI INNOVATIVI E STRATEGICI]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza professionale.]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza operativa]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[investimento in macchinari]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione: Rivoluziona la Tua Azienda Agricola con Agevolazioni Uniche Se sei un imprenditore agricolo alla ricerca di una soluzione per ammodernare la tua attività, ridurre i costi e migliorare le condizioni di lavoro, allora c&#8217;è una notizia che potrebbe cambiare in meglio le prospettive della tua azienda. Grazie a specifici incentivi messi a disposizione dalla [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ottieni-un-contributo-a-fondo-perduto-per-l-acquisto-di-nuovi-macchinari-agricoli/">Ottieni un contributo a fondo perduto per l&#8217;acquisto di nuovi macchinari agricoli</a> was first posted on Marzo 14, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Introduzione: Rivoluziona la Tua Azienda Agricola con Agevolazioni Uniche</h2>
<p>Se sei un imprenditore agricolo alla ricerca di una soluzione per ammodernare la tua attività, ridurre i costi e migliorare le condizioni di lavoro, allora c&#8217;è una notizia che potrebbe cambiare in meglio le prospettive della tua azienda.</p>
<p>Grazie a specifici incentivi messi a disposizione dalla normativa italiana, è possibile accedere a <strong>contributi a fondo perduto per l&#8217;acquisto di nuovi macchinari agricoli, come trattori e altre macchine</strong> indispensabili nell&#8217;agricoltura moderna.</p>
<p>Questi incentivi, <strong>destinati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro, offrono la possibilità di <span style="text-decoration: underline;">risparmiare fino al 65% dei costi del progetto, con un tetto massimo di agevolazione di €130.000</span></strong><span style="text-decoration: underline;">.</span> Una opportunità da non perdere per chi desidera investire in modo intelligente nel proprio futuro agricolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come Funziona l&#8217;Incentivo: Dettagli e Opportunità</h2>
<p>Questo incentivo è pensato per supportare le imprese agricole nel processo di <strong>rinnovamento e miglioramento tecnologico</strong>. La possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto del 65% rappresenta un&#8217;occasione importante per alleggerire i costi legati all&#8217;acquisto di nuovi macchinari. Il processo per accedere a tale beneficio prevede la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Questo significa che ogni investimento deve avere come obiettivo la <strong>riduzione dei rischi per i lavoratori e il miglioramento della loro qualità di vita lavorativa.</strong></p>
<p>Per essere eleggibili, i progetti devono <strong>dimostrare in maniera documentata come l&#8217;introduzione dei nuovi macchinari contribuirà a elevare i livelli di sicurezza rispetto alla situazione preesistente.</strong> L&#8217;entità dell&#8217;agevolazione può coprire fino al 65% della spesa totale prevista per il progetto, con un limite massimo stabilito a €130.000, una soglia che consente di pianificare investimenti significativi per la modernizzazione dell&#8217;azienda.</p>
<p>Affidarsi a professionisti del settore, che offrono servizi di consulenza e assistenza nell&#8217;accesso a queste agevolazioni, può fare la differenza. L&#8217;esperienza e la conoscenza della normativa italiana e delle disposizioni degli Enti competenti sono essenziali per navigare con successo il processo di richiesta e ottenere il massimo possibile dal contributo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Strategie per un Approccio Efficace all&#8217;Investimento</h2>
<p>Per massimizzare i benefici degli incentivi disponibili per l&#8217;acquisto di nuovi macchinari agricoli, è fondamentale adottare un approccio strategico e informato. Ecco alcuni passaggi chiave:</p>
<ol>
<li><strong>Valutazione Preliminare:</strong> Prima di procedere con l&#8217;acquisto, è cruciale effettuare una valutazione approfondita delle necessità aziendali e delle opportunità di miglioramento della sicurezza e dell&#8217;efficienza operativa. Identifica i macchinari che possono portare il maggior valore aggiunto alla tua attività.</li>
<li><strong>Documentazione e Progettazione:</strong> Elabora un progetto dettagliato che illustri come l&#8217;acquisto dei nuovi macchinari contribuirà al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Assicurati di raccogliere e preparare tutta la documentazione necessaria per dimostrare la conformità ai requisiti degli incentivi.</li>
<li><strong>Consultazione con Esperti:</strong> L&#8217;assistenza di consulenti specializzati nel settore delle agevolazioni fiscali e dei contributi a fondo perduto può essere decisiva. Questi professionisti possono aiutarti a navigare la complessità della normativa e massimizzare le tue possibilità di successo nell&#8217;ottenere il finanziamento.</li>
<li><strong>Comunicazione e Trasparenza:</strong> Mantieni una comunicazione aperta e trasparente con i tuoi dipendenti riguardo agli investimenti previsti e ai benefici attesi in termini di sicurezza e benessere sul lavoro. Questo non solo rafforzerà il senso di appartenenza e la motivazione del team, ma contribuirà anche a un&#8217;implementazione più efficace delle nuove tecnologie.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Affidati a noi per ottenere il tuo contributo a fondo perduto.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Ottieni-un-contributo-a-fondo-perduto-per-l-acquisto-di-nuovi-macchinari-agricoli/">Ottieni un contributo a fondo perduto per l&#8217;acquisto di nuovi macchinari agricoli</a> was first posted on Marzo 14, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RINVIO SCADENZA BANDO ISI INAIL</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/rinvio-scadenza-bando-isi-inail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Federica Taberlet]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 05:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Bando Isi Inail 2019]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione termini]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 1° aprile 2020 sono state differite le tempistiche di presentazione della domanda per il bando Isi 2019 a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/rinvio-scadenza-bando-isi-inail/">RINVIO SCADENZA BANDO ISI INAIL</a> was first posted on Aprile 16, 2020 at 7:36 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando Isi Inail offre finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro con l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. </p>
<p>Il bando Isi Inail offre finanziamenti alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro con l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. </p>
<p> I Destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore. </p>
<p>Tutte le scadenze previste sono state sospese a data da destinarsi.  </p>
<p>L’aggiornamento delle informazioni è atteso per il 31 maggio 2020.  </p>
<p>
</p>
<p>Per informazioni e assistenza contattaci alla mail RISPARMIOLECITO@NETWORKFISCALE. COM</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/rinvio-scadenza-bando-isi-inail/">RINVIO SCADENZA BANDO ISI INAIL</a> was first posted on Aprile 16, 2020 at 7:36 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BANDO ISI INAIL 2020</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bando-isi-inail-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Federica Taberlet]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 16:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[inail]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/lavoro-e-diritto/bando-isi-inail-2020/</guid>

					<description><![CDATA[FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE FINO A 130.000 EURO PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bando-isi-inail-2020/">BANDO ISI INAIL 2020</a> was first posted on Marzo 27, 2020 at 5:28 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo è quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in contemporanea, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. L’obiettivo è quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in contemporanea, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. </p>
<p>I destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore. <br />
Progetti ammessi a finanziamento: Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:</p>
<p>    Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale &#8211; Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1. 1 e 1. 2);<br />
    progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) &#8211; Asse di finanziamento 2;<br />
    progetti di bonifica da materiali contenenti amianto &#8211; Asse di finanziamento 3;<br />
    progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività &#8211; Asse di finanziamento 4;<br />
    progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli -Asse di finanziamento 5 (sub Assi 5. 1 e 5. 2). </p>
<p>Risorse finanziarie destinate ai finanziamenti: Le risorse finanziarie destinate dall’Inail ai progetti sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento. Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2019-allegato risorse economiche” che costituisce parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali pubblicati. <br />
Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’IVA come di seguito riportato. <br />
Per gli Assi 1 (sub Assi 1. 1 e 1. 2), 2, 3 e 4 nella misura del 65% e con i seguenti limiti:</p>
<p>    Assi 1 (sub Assi 1. 1 e 1. 2), 2, 3, fino al massimo erogabile di 130. 000,00 euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5. 000,00 Euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato (sub Asse 1. 2) non è fissato il limite minimo di finanziamento;<br />
    Asse 4, fino al massimo erogabile di 50. 000,00 euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2. 000,00 Euro. </p>
<p>Asse 5 (su Assi 5. 1 e 5. 2) nella misura del:</p>
<p>    40% per i soggetti destinatari del sub Asse 5. 1 (generalità delle imprese agricole);<br />
    50% per i soggetti destinatari del sub Asse 5. 2 (giovani agricoltori). </p>
<p>Il finanziamento massimo erogabile è pari a euro 60. 000,00; il finanziamento minimo è pari a Euro 1. 000,00. <br />
Modalità e tempistiche di presentazione della domanda: La domanda deve essere presentata in modalità telematica con successiva conferma attraverso l’apposita funzione presente nella procedura per la compilazione della domanda on line di upload/caricamento della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali. Sul sito www. Inail. It &#8211; ACCEDI AI SERVIZI ONLINE &#8211; le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali. <br />
L’apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda è fissata al 16 aprile 2020. Sarà possibile fare domanda fino al 29 maggio 2020. </p>
<p>Per informazioni e assistenza contattaci alla mail RISPARMIOLECITO@NETWORKFISCALE. COM</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/bando-isi-inail-2020/">BANDO ISI INAIL 2020</a> was first posted on Marzo 27, 2020 at 5:28 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Convenzione tra A.N.CO.R.S. e NetworkFiscale.com</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/convenzione-tra-ancors-aps-e-networkfiscalecom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 11:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONVENZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[A.N.CO.R.S. APS]]></category>
		<category><![CDATA[attestazione]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[due diligence]]></category>
		<category><![CDATA[network fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sindacale]]></category>
		<category><![CDATA[tax saving]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/convenzioni/convenzione-tra-ancors-aps-e-networkfiscalecom/</guid>

					<description><![CDATA[Una notevole forma di tutela in materia di sicurezza e salute sul lavoro<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/convenzione-tra-ancors-aps-e-networkfiscalecom/">Convenzione tra A.N.CO.R.S. e NetworkFiscale.com</a> was first posted on Maggio 2, 2017 at 1:33 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A. N. CO. R. S. APS è un’associazione avente come scopo lo sviluppo e la rappresentanza professionale e sindacale dei datori di lavoro, dei consulenti, dei responsabili e dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con questa convenzione i clienti ed i professionisti affiliati a NetworkFiscale. Com avranno l’opportunità di aderire a corsi di formazione aziendale per la sicurezza e ad altre attività affini a tariffe agevolate.</p>
<h2>Convenzione tra A.N.CO.R.S. APS e NetworkFiscale. Com</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una notevole forma di tutela in materia di sicurezza e salute sul lavoro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A. N. CO. R. S. APS è una associazione sindacale datoriale che mira alla tutela e alla promozione del sistema sicurezza, valorizzando il ruolo dei professionisti e delle aziende operanti nel settore, anche in termini di pari opportunità, nel sistema costituzionale, legislativo, economico e sociale italiano e nei corrispondenti ambiti europei. A. N. CO. R. S. è un soggetto formatore nazionale riconosciuto che mette a disposizione le sue competenze per corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro, rilasciando l’attestazione di qualità professionale ai propri iscritti.</p>
<p>Grazie alla convenzione stipulata, gli utenti di Network Fiscale. Com potranno usufruire dei servizi erogati dalla APS A. N. CO. R. S. Alle condizioni agevolate disciplinate nell’accordo in essere.</p>
<h2>Allo stesso modo i partners di Network Fiscale riconoscono un trattamento riservato agli associati di APS A. N. CO. R. S. Per:</h2>
<p>·      operazioni di Due Diligence, M&amp;A (operazioni societarie straordinarie di fusione ed acquisizione);</p>
<p>·      tax saving, inteso come risparmio lecito di imposta con cui drenare liquidità in capo all’azienda ed al nucleo familiare imprenditoriale;</p>
<p>·      assistenza alle aziende negli investimenti in “intagible assets”, quali deposito e tutela dei Marchi di impresa e collettivi, Patent Box, Rating di Legalità;</p>
<p>·      assistenza contabile in cloud in tutta Italia.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/convenzione-tra-ancors-aps-e-networkfiscalecom/">Convenzione tra A.N.CO.R.S. e NetworkFiscale.com</a> was first posted on Maggio 2, 2017 at 1:33 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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