<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>semplificazioni fiscali odv aps | Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/semplificazioni-fiscali-odv-aps/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Sep 2025 22:50:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>semplificazioni fiscali odv aps | Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Regime Forfettario 2026 per ODV e APS: soglia IVA elevata a 85.000 euro e nuove semplificazioni fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-2026-per-ODV-e-APS-soglia-IVA-elevata-a-85-000-euro-e-nuove-semplificazioni-fiscali-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 04:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni di Promozione Sociale (APS)]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazioni di Volontariato (ODV)]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[decreto terzo settore 2025]]></category>
		<category><![CDATA[iva odv aps 2026]]></category>
		<category><![CDATA[legge 398 91 aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[novità fiscali odv aps]]></category>
		<category><![CDATA[regime fiscale no-profit 2026]]></category>
		<category><![CDATA[regime forfettario terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[riforma terzo settore fisco]]></category>
		<category><![CDATA[semplificazioni fiscali odv aps]]></category>
		<category><![CDATA[soglia 85.000 euro odv]]></category>
		<category><![CDATA[soglia forfettario odv aps]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33501</guid>

					<description><![CDATA[Il 1° gennaio 2026 entreranno ufficialmente in vigore le nuove disposizioni fiscali previste per gli enti del Terzo settore, con un impatto diretto sul regime forfettario applicabile a Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS). Il 22 luglio 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un nuovo Decreto Legislativo [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-2026-per-ODV-e-APS-soglia-IVA-elevata-a-85-000-euro-e-nuove-semplificazioni-fiscali-2/">Regime Forfettario 2026 per ODV e APS: soglia IVA elevata a 85.000 euro e nuove semplificazioni fiscali</a> was first posted on Settembre 3, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="899">Il 1° gennaio 2026 entreranno ufficialmente in vigore le nuove disposizioni fiscali previste per gli enti del Terzo settore, con un impatto diretto sul regime forfettario applicabile a Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS). Il 22 luglio 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato <strong data-start="693" data-end="715">in via preliminare</strong> un nuovo <strong data-start="725" data-end="748">Decreto Legislativo</strong> destinato a correggere e semplificare le norme fiscali attualmente in vigore, accogliendo le numerose segnalazioni giunte dagli operatori del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1380">Si tratta di una riforma attesa e strategica, che mira a risolvere diverse criticità applicative segnalate in questi anni. L’intervento legislativo non solo razionalizza il quadro normativo per gli enti del Terzo Settore, ma introduce anche importanti <strong data-start="1153" data-end="1180">semplificazioni fiscali</strong>, agevolazioni amministrative e nuove soglie per l’accesso al <strong data-start="1242" data-end="1264">regime forfettario</strong>, uno dei più utilizzati dalle piccole realtà associative per gestire in modo snello le proprie attività economiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1917">Questa riforma rappresenta un passo fondamentale verso una maggiore inclusione fiscale degli enti no-profit, offrendo un terreno normativo più chiaro e sostenibile. Ma quali sono, nel concreto, le modifiche introdotte? Quali vantaggi ne derivano per ODV e APS? E cosa cambia per chi vuole usufruire del regime forfettario nel 2026?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1917">In questo articolo analizzeremo in dettaglio tutte le novità previste, soffermandoci sulle soglie di accesso, le nuove regole operative e le implicazioni economico-fiscali per gli enti del Terzo settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="164" data-end="247"><strong>Nuova soglia a 85.000 euro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="730">Il cuore della riforma approvata dal Governo riguarda l’innalzamento della soglia di ricavi per l’accesso al <strong data-start="358" data-end="481">regime forfettario da parte delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS)</strong>. In particolare, l’articolo 2 del nuovo Decreto Legislativo stabilisce una modifica significativa al <strong data-start="583" data-end="648">comma 15-quinquies dell’articolo 5 del Decreto-Legge 146/2021</strong>: la precedente soglia di <strong data-start="674" data-end="689">65.000 euro</strong> viene innalzata a <strong data-start="708" data-end="729">85.000 euro annui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="1272">Questa modifica va letta in parallelo con l’intervento sull’<strong data-start="792" data-end="836">articolo 86 del Codice del Terzo Settore</strong> (D.lgs. 117/2017), dove si sostituisce il riferimento ai vecchi limiti di 130.000 euro – soggetti a deroghe comunitarie – con una nuova soglia uniforme di <strong data-start="992" data-end="1007">85.000 euro</strong>, in linea con l’armonizzazione europea. Questo significa che, almeno per il momento, <strong data-start="1093" data-end="1147">gli enti che non superano i 85.000 euro di entrate</strong> potranno continuare a operare con <strong data-start="1182" data-end="1223">esclusione dall’applicazione dell’IVA</strong> e beneficiando del regime forfettario agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1274" data-end="1617">Come ha dichiarato il Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo in conferenza stampa, l’obiettivo è duplice: da un lato <strong data-start="1393" data-end="1433">semplificare gli adempimenti fiscali</strong>, e dall’altro <strong data-start="1448" data-end="1553">rendere più sostenibile la gestione contabile per le realtà associative di piccole e medie dimensioni</strong>, che costituiscono la maggioranza degli enti del Terzo Settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1619" data-end="2029">In pratica, oltre all’innalzamento della soglia, è previsto che <strong data-start="1683" data-end="1751">ODV e APS siano esonerate dalla certificazione dei corrispettivi</strong>, dall’obbligo di <strong data-start="1769" data-end="1794">registratori di cassa</strong> e da altre formalità tipiche delle attività commerciali. Si tratta di un pacchetto di misure che punta a <strong data-start="1900" data-end="1937">snellire gli oneri amministrativi</strong> e a incentivare l’emersione e la formalizzazione delle attività associative sul territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="369"><strong>Semplificazioni fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="748">L’innalzamento della soglia di ricavi per l’accesso al regime forfettario non è l’unico cambiamento rilevante. Il Decreto Legislativo approvato in via preliminare introduce anche <strong data-start="550" data-end="579">ulteriori semplificazioni</strong> che riguardano direttamente le <strong data-start="611" data-end="655">modalità di gestione contabile e fiscale</strong> delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="1266">In particolare, viene confermata l’esclusione dall’obbligo di utilizzo del <strong data-start="825" data-end="850">registratore di cassa</strong> e dalla <strong data-start="859" data-end="895">certificazione dei corrispettivi</strong>, due adempimenti spesso percepiti come onerosi e poco compatibili con le dinamiche operative delle piccole realtà associative. Questa misura è strategica perché <strong data-start="1057" data-end="1087">riduce i costi di gestione</strong> e semplifica la rendicontazione, rendendo più accessibile la formalizzazione delle attività da parte di enti che operano a livello territoriale con scarse risorse amministrative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1268" data-end="1557">Rispetto alla normativa precedente, che fissava un tetto più basso e richiedeva comunque una serie di adempimenti, oggi il messaggio è chiaro: <strong data-start="1411" data-end="1475">lo Stato intende agevolare davvero le associazioni no-profit</strong>, valorizzandone il ruolo sociale e incentivando la loro regolarizzazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1559" data-end="1966">Tutto questo rappresenta <strong data-start="1584" data-end="1632">un’opportunità concreta per il Terzo Settore</strong>, che potrà contare su una cornice normativa più semplice, sostenibile e coerente con le sue finalità solidaristiche. In un contesto in cui la riforma del Terzo Settore ha suscitato non poche incertezze negli anni precedenti, le nuove soglie e semplificazioni segnano un punto di svolta verso una fiscalità più giusta e proporzionata.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33131 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="349"><strong>Tetto a 400.000 euro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="828">Accanto alle modifiche destinate agli enti del Terzo Settore, il nuovo Decreto Legislativo chiarisce anche un aspetto rilevante per gli enti sportivi e le associazioni che applicano la <strong data-start="536" data-end="554">Legge 398/1991</strong>, un regime fiscale agevolato particolarmente utilizzato nel mondo dell’associazionismo sportivo e culturale. Secondo quanto annunciato dal Viceministro Maurizio Leo, viene infatti <strong data-start="735" data-end="827">elevato il tetto massimo di ricavi per accedere al regime agevolato a 400.000 euro annui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1399">Questo chiarimento è fondamentale per garantire continuità e certezza normativa a migliaia di associazioni che finora hanno beneficiato della semplificazione contabile e fiscale prevista dalla 398/91. Con questo aggiornamento, si consolida l’intenzione del legislatore di <strong data-start="1102" data-end="1139">uniformare e rendere più coerente</strong> il panorama fiscale applicabile agli enti non commerciali, offrendo una <strong data-start="1212" data-end="1247">maggiore flessibilità operativa</strong> a quelle realtà che, pur superando le soglie del regime forfettario del Terzo Settore, non intendono gestire contabilità complesse da regime ordinario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1401" data-end="1663">La soglia di 400.000 euro rappresenta quindi un punto di equilibrio tra la necessità di monitorare l’attività economica degli enti e la volontà di <strong data-start="1548" data-end="1604">non penalizzare la crescita delle realtà associative</strong> più dinamiche, soprattutto in ambito sportivo e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1665" data-end="1972">È interessante osservare come l’intervento normativo si muova in modo integrato: da un lato semplifica per i piccoli enti del Terzo Settore (ODV e APS), dall’altro tutela le esigenze delle associazioni più strutturate, riconoscendo l’importanza della loro funzione sociale ed economica nel tessuto italiano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="220" data-end="312"><strong>Implicazioni fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="730">L’innalzamento della soglia a 85.000 euro per l’accesso al regime forfettario e le semplificazioni sugli adempimenti contabili rappresentano per gli enti del Terzo Settore <strong data-start="486" data-end="591">un’opportunità concreta per operare con maggiore sostenibilità economica e minori carichi burocratici</strong>. Dal punto di vista fiscale, infatti, queste misure producono <strong data-start="654" data-end="675">effetti immediati</strong> e tangibili per le piccole e medie realtà associative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="1170">Innanzitutto, il <strong data-start="749" data-end="787">risparmio sui costi amministrativi</strong> è considerevole: non sarà più necessario dotarsi di registratori telematici o sostenere i costi per la certificazione dei corrispettivi, semplificando così la gestione quotidiana. Inoltre, il regime forfettario consente di beneficiare di <strong data-start="1026" data-end="1054">un’imposizione agevolata</strong> basata su una percentuale fissa di redditività, evitando la complessità della determinazione analitica del reddito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1586">Queste novità potrebbero anche <strong data-start="1203" data-end="1280">stimolare la regolarizzazione fiscale di molte realtà ancora “invisibili”</strong>, che fino ad oggi evitavano la registrazione formale per timore dei costi e della complessità amministrativa. In questo senso, la riforma può diventare uno <strong data-start="1437" data-end="1472">strumento di inclusione fiscale</strong>, contribuendo a portare alla luce una parte significativa del mondo associativo che finora operava informalmente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1996">Dal punto di vista economico, gli enti avranno <strong data-start="1635" data-end="1726">più margine di manovra per raccogliere fondi, promuovere progetti e coinvolgere sponsor</strong>, potendo contare su un tetto più alto senza perdere le agevolazioni. Questo crea un circolo virtuoso in cui <strong data-start="1835" data-end="1926">l’accessibilità fiscale diventa leva per lo sviluppo delle attività sociali e culturali</strong>, in linea con gli obiettivi generali della riforma del Terzo Settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="362"><strong>Sostenibilità e trasparenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="867">Le nuove soglie e semplificazioni introdotte dal Decreto Legislativo del 22 luglio non vanno lette solo come un alleggerimento degli adempimenti burocratici, ma anche come <strong data-start="536" data-end="624">un segnale forte verso una maggiore sostenibilità gestionale e trasparenza operativa</strong> degli enti del Terzo Settore. Grazie a queste modifiche, infatti, molte organizzazioni potranno <strong data-start="721" data-end="799">gestire le proprie attività in modo più chiaro, tracciabile e responsabile</strong>, anche nei confronti della pubblica amministrazione e dei donatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="869" data-end="1366">L’eliminazione di alcuni obblighi strumentali – come il registratore di cassa – e l’uniformazione della soglia IVA con quella del regime forfettario, semplificano notevolmente la rendicontazione, evitando il rischio di errori formali o sanzioni derivanti da una normativa eccessivamente frammentata. In questo contesto, la chiarezza normativa diventa uno <strong data-start="1224" data-end="1251">stimolo alla compliance</strong>, e consente agli enti di <strong data-start="1277" data-end="1365">concentrare le risorse sulla missione sociale, anziché sugli adempimenti burocratici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1762">Inoltre, la stabilizzazione della soglia a 85.000 euro, in coerenza con quanto previsto a livello europeo, elimina l’incertezza legata alla deroga provvisoria concessa dall’Unione Europea fino al 2019. Questo rende il quadro normativo <strong data-start="1603" data-end="1632">più prevedibile e stabile</strong>, elemento fondamentale per favorire la <strong data-start="1672" data-end="1717">programmazione pluriennale delle attività</strong> e attirare finanziamenti pubblici o privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="1991">Infine, il nuovo assetto rappresenta un <strong data-start="1804" data-end="1912">potente incentivo alla trasparenza nei rapporti con la base associativa e con i beneficiari dei progetti</strong>, rafforzando la fiducia e la credibilità delle ODV e delle APS sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="1991"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33164 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="360"><strong>Applicazione del regime</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="946">Se da un lato l’innalzamento della soglia a 85.000 euro e le semplificazioni contabili rappresentano <strong data-start="463" data-end="517">un’opportunità rilevante per migliaia di ODV e APS</strong>, dall’altro è fondamentale sottolineare che l’ampliamento della platea di enti ammessi al regime forfettario richiederà maggiore attenzione al rispetto delle condizioni previste dalla legge. Con più soggetti che potranno accedere a regimi agevolati, è infatti lecito attendersi un <strong data-start="803" data-end="883">rafforzamento dell’attività di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>, finalizzato a prevenire abusi o usi distorti della normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1525">Il regime forfettario, proprio per la sua semplicità, può essere talvolta percepito come un “rifugio fiscale”. Ma è bene ricordare che per beneficiarne è necessario rispettare precisi <strong data-start="1132" data-end="1168">requisiti soggettivi e oggettivi</strong>, come l’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), lo svolgimento effettivo di attività di interesse generale e l’assenza di finalità lucrative. Inoltre, anche se gli obblighi contabili sono ridotti, <strong data-start="1382" data-end="1499">la documentazione relativa alle entrate e alle attività associative deve comunque essere conservata e tracciabile</strong>, in caso di accertamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1826">Sarà quindi importante che gli enti beneficiari di queste misure investano – anche con l’aiuto di consulenti esperti – in una <strong data-start="1653" data-end="1729">corretta gestione interna e in un aggiornamento continuo sulla normativa</strong>, per evitare errori che potrebbero portare alla perdita delle agevolazioni fiscali o a sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2008">In questo scenario, trasparenza e rigore diventano condizioni essenziali per consolidare i benefici ottenuti e costruire un rapporto di fiducia duraturo con le istituzioni fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="198" data-end="266"><strong>Vantaggi principali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="268" data-end="601">Le modifiche introdotte dal Governo con il nuovo Decreto Legislativo presentano <strong data-start="348" data-end="385">un pacchetto di vantaggi concreti</strong> per le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS), soprattutto per quelle di piccole e medie dimensioni che rappresentano la stragrande maggioranza del Terzo Settore italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="603" data-end="988">Il primo beneficio evidente è <strong data-start="633" data-end="683">l’aumento della soglia di ricavi a 85.000 euro</strong>, che permette a più enti di accedere al regime forfettario, mantenendo <strong data-start="755" data-end="774">l’esenzione IVA</strong> e <strong data-start="777" data-end="816">un’imposizione fiscale semplificata</strong>. In un contesto in cui molte attività associative sono limitate da vincoli di bilancio, questo maggiore margine può fare la differenza tra continuità operativa e chiusura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1387">Il secondo vantaggio è la <strong data-start="1016" data-end="1070">semplificazione degli obblighi contabili e fiscali</strong>: l’esonero dalla certificazione dei corrispettivi e dall’uso del registratore di cassa elimina una serie di costi fissi e riduce la necessità di personale amministrativo qualificato. Questo consente di <strong data-start="1273" data-end="1346">reinvestire tempo e risorse direttamente nelle attività istituzionali</strong>, migliorando l’efficacia sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1389" data-end="1694">Un altro aspetto positivo è la <strong data-start="1420" data-end="1442">certezza normativa</strong>, data dall’allineamento delle soglie con i parametri europei. Questo offre agli enti una maggiore stabilità e la possibilità di <strong data-start="1571" data-end="1620">programmare le attività a medio-lungo termine</strong>, senza il timore di improvvisi cambi normativi o restrizioni retroattive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1696" data-end="2010">Infine, il coordinamento con il regime agevolato previsto dalla Legge 398/1991 e l’elevazione del relativo tetto a 400.000 euro creano <strong data-start="1831" data-end="1872">un sistema più coerente e accessibile</strong> anche per le associazioni che crescono e sviluppano attività più articolate, senza dover subito affrontare il salto nel regime ordinario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="191" data-end="258"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="681">L’innalzamento della soglia a 85.000 euro per l’accesso al regime forfettario, unito alla semplificazione degli obblighi fiscali e contabili per le ODV e le APS, rappresenta un cambiamento sostanziale per il Terzo Settore italiano. Non si tratta solo di un adeguamento tecnico, ma di una <strong data-start="548" data-end="580">scelta politica e strategica</strong> che riconosce il ruolo sociale, economico e culturale delle organizzazioni no-profit sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="1116">Questa riforma, attesa da tempo e sollecitata da più parti, va nella direzione di <strong data-start="765" data-end="820">favorire la legalità, l’inclusione e la trasparenza</strong>, senza penalizzare l’operatività di chi svolge attività di interesse generale. Semplificare non significa abbassare la guardia, ma creare <strong data-start="959" data-end="996">condizioni più eque e sostenibili</strong> affinché le associazioni possano svilupparsi, pianificare progetti e offrire servizi alla comunità in modo strutturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1118" data-end="1391">Con il nuovo quadro normativo in vigore dal 1° gennaio 2026, il Terzo Settore avrà a disposizione <strong data-start="1216" data-end="1267">strumenti più chiari e vantaggiosi per crescere</strong>, accedere a nuove fonti di finanziamento e interagire con la pubblica amministrazione in un contesto normativo più stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1766">Il passo successivo, ora, sarà <strong data-start="1424" data-end="1483">monitorare l’attuazione concreta di queste disposizioni</strong> e garantire che gli enti siano messi nelle condizioni di comprenderle e applicarle correttamente, magari con l’aiuto di professionisti del settore. Solo così la riforma potrà raggiungere pienamente i suoi obiettivi: valorizzare il no-profit italiano e rafforzarne l’impatto sociale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-2026-per-ODV-e-APS-soglia-IVA-elevata-a-85-000-euro-e-nuove-semplificazioni-fiscali-2/">Regime Forfettario 2026 per ODV e APS: soglia IVA elevata a 85.000 euro e nuove semplificazioni fiscali</a> was first posted on Settembre 3, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regime Forfettario 2026 per ODV e APS: soglia IVA elevata a 85.000 euro e nuove semplificazioni fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-2026-per-ODV-e-APS-soglia-IVA-elevata-a-85-000-euro-e-nuove-semplificazioni-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 04:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni di Promozione Sociale (APS)]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazioni di Volontariato (ODV)]]></category>
		<category><![CDATA[Regime Forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
		<category><![CDATA[decreto terzo settore 2025]]></category>
		<category><![CDATA[iva odv aps 2026]]></category>
		<category><![CDATA[legge 398 91 aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[novità fiscali odv aps]]></category>
		<category><![CDATA[regime fiscale no-profit 2026]]></category>
		<category><![CDATA[regime forfettario terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[riforma terzo settore fisco]]></category>
		<category><![CDATA[semplificazioni fiscali odv aps]]></category>
		<category><![CDATA[soglia 85.000 euro odv]]></category>
		<category><![CDATA[soglia forfettario odv aps]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=33255</guid>

					<description><![CDATA[Il 1° gennaio 2026 entreranno ufficialmente in vigore le nuove disposizioni fiscali previste per gli enti del Terzo settore, con un impatto diretto sul regime forfettario applicabile a Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS). Il 22 luglio 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un nuovo Decreto Legislativo [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-2026-per-ODV-e-APS-soglia-IVA-elevata-a-85-000-euro-e-nuove-semplificazioni-fiscali/">Regime Forfettario 2026 per ODV e APS: soglia IVA elevata a 85.000 euro e nuove semplificazioni fiscali</a> was first posted on Luglio 25, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="899">Il 1° gennaio 2026 entreranno ufficialmente in vigore le nuove disposizioni fiscali previste per gli enti del Terzo settore, con un impatto diretto sul regime forfettario applicabile a Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS). Il 22 luglio 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato <strong data-start="693" data-end="715">in via preliminare</strong> un nuovo <strong data-start="725" data-end="748">Decreto Legislativo</strong> destinato a correggere e semplificare le norme fiscali attualmente in vigore, accogliendo le numerose segnalazioni giunte dagli operatori del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1380">Si tratta di una riforma attesa e strategica, che mira a risolvere diverse criticità applicative segnalate in questi anni. L’intervento legislativo non solo razionalizza il quadro normativo per gli enti del Terzo Settore, ma introduce anche importanti <strong data-start="1153" data-end="1180">semplificazioni fiscali</strong>, agevolazioni amministrative e nuove soglie per l’accesso al <strong data-start="1242" data-end="1264">regime forfettario</strong>, uno dei più utilizzati dalle piccole realtà associative per gestire in modo snello le proprie attività economiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1917">Questa riforma rappresenta un passo fondamentale verso una maggiore inclusione fiscale degli enti no-profit, offrendo un terreno normativo più chiaro e sostenibile. Ma quali sono, nel concreto, le modifiche introdotte? Quali vantaggi ne derivano per ODV e APS? E cosa cambia per chi vuole usufruire del regime forfettario nel 2026?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1917">In questo articolo analizzeremo in dettaglio tutte le novità previste, soffermandoci sulle soglie di accesso, le nuove regole operative e le implicazioni economico-fiscali per gli enti del Terzo settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="164" data-end="247"><strong>Nuova soglia a 85.000 euro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="730">Il cuore della riforma approvata dal Governo riguarda l’innalzamento della soglia di ricavi per l’accesso al <strong data-start="358" data-end="481">regime forfettario da parte delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS)</strong>. In particolare, l’articolo 2 del nuovo Decreto Legislativo stabilisce una modifica significativa al <strong data-start="583" data-end="648">comma 15-quinquies dell’articolo 5 del Decreto-Legge 146/2021</strong>: la precedente soglia di <strong data-start="674" data-end="689">65.000 euro</strong> viene innalzata a <strong data-start="708" data-end="729">85.000 euro annui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="1272">Questa modifica va letta in parallelo con l’intervento sull’<strong data-start="792" data-end="836">articolo 86 del Codice del Terzo Settore</strong> (D.lgs. 117/2017), dove si sostituisce il riferimento ai vecchi limiti di 130.000 euro – soggetti a deroghe comunitarie – con una nuova soglia uniforme di <strong data-start="992" data-end="1007">85.000 euro</strong>, in linea con l’armonizzazione europea. Questo significa che, almeno per il momento, <strong data-start="1093" data-end="1147">gli enti che non superano i 85.000 euro di entrate</strong> potranno continuare a operare con <strong data-start="1182" data-end="1223">esclusione dall’applicazione dell’IVA</strong> e beneficiando del regime forfettario agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1274" data-end="1617">Come ha dichiarato il Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo in conferenza stampa, l’obiettivo è duplice: da un lato <strong data-start="1393" data-end="1433">semplificare gli adempimenti fiscali</strong>, e dall’altro <strong data-start="1448" data-end="1553">rendere più sostenibile la gestione contabile per le realtà associative di piccole e medie dimensioni</strong>, che costituiscono la maggioranza degli enti del Terzo Settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1619" data-end="2029">In pratica, oltre all’innalzamento della soglia, è previsto che <strong data-start="1683" data-end="1751">ODV e APS siano esonerate dalla certificazione dei corrispettivi</strong>, dall’obbligo di <strong data-start="1769" data-end="1794">registratori di cassa</strong> e da altre formalità tipiche delle attività commerciali. Si tratta di un pacchetto di misure che punta a <strong data-start="1900" data-end="1937">snellire gli oneri amministrativi</strong> e a incentivare l’emersione e la formalizzazione delle attività associative sul territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="369"><strong>Semplificazioni fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="748">L’innalzamento della soglia di ricavi per l’accesso al regime forfettario non è l’unico cambiamento rilevante. Il Decreto Legislativo approvato in via preliminare introduce anche <strong data-start="550" data-end="579">ulteriori semplificazioni</strong> che riguardano direttamente le <strong data-start="611" data-end="655">modalità di gestione contabile e fiscale</strong> delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="1266">In particolare, viene confermata l’esclusione dall’obbligo di utilizzo del <strong data-start="825" data-end="850">registratore di cassa</strong> e dalla <strong data-start="859" data-end="895">certificazione dei corrispettivi</strong>, due adempimenti spesso percepiti come onerosi e poco compatibili con le dinamiche operative delle piccole realtà associative. Questa misura è strategica perché <strong data-start="1057" data-end="1087">riduce i costi di gestione</strong> e semplifica la rendicontazione, rendendo più accessibile la formalizzazione delle attività da parte di enti che operano a livello territoriale con scarse risorse amministrative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1268" data-end="1557">Rispetto alla normativa precedente, che fissava un tetto più basso e richiedeva comunque una serie di adempimenti, oggi il messaggio è chiaro: <strong data-start="1411" data-end="1475">lo Stato intende agevolare davvero le associazioni no-profit</strong>, valorizzandone il ruolo sociale e incentivando la loro regolarizzazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1559" data-end="1966">Tutto questo rappresenta <strong data-start="1584" data-end="1632">un’opportunità concreta per il Terzo Settore</strong>, che potrà contare su una cornice normativa più semplice, sostenibile e coerente con le sue finalità solidaristiche. In un contesto in cui la riforma del Terzo Settore ha suscitato non poche incertezze negli anni precedenti, le nuove soglie e semplificazioni segnano un punto di svolta verso una fiscalità più giusta e proporzionata.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33131 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/business-success-concept-wooden-table-top-view-hands-protecting-wooden-figures-people.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="349"><strong>Tetto a 400.000 euro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="828">Accanto alle modifiche destinate agli enti del Terzo Settore, il nuovo Decreto Legislativo chiarisce anche un aspetto rilevante per gli enti sportivi e le associazioni che applicano la <strong data-start="536" data-end="554">Legge 398/1991</strong>, un regime fiscale agevolato particolarmente utilizzato nel mondo dell’associazionismo sportivo e culturale. Secondo quanto annunciato dal Viceministro Maurizio Leo, viene infatti <strong data-start="735" data-end="827">elevato il tetto massimo di ricavi per accedere al regime agevolato a 400.000 euro annui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1399">Questo chiarimento è fondamentale per garantire continuità e certezza normativa a migliaia di associazioni che finora hanno beneficiato della semplificazione contabile e fiscale prevista dalla 398/91. Con questo aggiornamento, si consolida l’intenzione del legislatore di <strong data-start="1102" data-end="1139">uniformare e rendere più coerente</strong> il panorama fiscale applicabile agli enti non commerciali, offrendo una <strong data-start="1212" data-end="1247">maggiore flessibilità operativa</strong> a quelle realtà che, pur superando le soglie del regime forfettario del Terzo Settore, non intendono gestire contabilità complesse da regime ordinario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1401" data-end="1663">La soglia di 400.000 euro rappresenta quindi un punto di equilibrio tra la necessità di monitorare l’attività economica degli enti e la volontà di <strong data-start="1548" data-end="1604">non penalizzare la crescita delle realtà associative</strong> più dinamiche, soprattutto in ambito sportivo e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1665" data-end="1972">È interessante osservare come l’intervento normativo si muova in modo integrato: da un lato semplifica per i piccoli enti del Terzo Settore (ODV e APS), dall’altro tutela le esigenze delle associazioni più strutturate, riconoscendo l’importanza della loro funzione sociale ed economica nel tessuto italiano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="220" data-end="312"><strong>Implicazioni fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="730">L’innalzamento della soglia a 85.000 euro per l’accesso al regime forfettario e le semplificazioni sugli adempimenti contabili rappresentano per gli enti del Terzo Settore <strong data-start="486" data-end="591">un’opportunità concreta per operare con maggiore sostenibilità economica e minori carichi burocratici</strong>. Dal punto di vista fiscale, infatti, queste misure producono <strong data-start="654" data-end="675">effetti immediati</strong> e tangibili per le piccole e medie realtà associative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="1170">Innanzitutto, il <strong data-start="749" data-end="787">risparmio sui costi amministrativi</strong> è considerevole: non sarà più necessario dotarsi di registratori telematici o sostenere i costi per la certificazione dei corrispettivi, semplificando così la gestione quotidiana. Inoltre, il regime forfettario consente di beneficiare di <strong data-start="1026" data-end="1054">un’imposizione agevolata</strong> basata su una percentuale fissa di redditività, evitando la complessità della determinazione analitica del reddito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1172" data-end="1586">Queste novità potrebbero anche <strong data-start="1203" data-end="1280">stimolare la regolarizzazione fiscale di molte realtà ancora “invisibili”</strong>, che fino ad oggi evitavano la registrazione formale per timore dei costi e della complessità amministrativa. In questo senso, la riforma può diventare uno <strong data-start="1437" data-end="1472">strumento di inclusione fiscale</strong>, contribuendo a portare alla luce una parte significativa del mondo associativo che finora operava informalmente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1996">Dal punto di vista economico, gli enti avranno <strong data-start="1635" data-end="1726">più margine di manovra per raccogliere fondi, promuovere progetti e coinvolgere sponsor</strong>, potendo contare su un tetto più alto senza perdere le agevolazioni. Questo crea un circolo virtuoso in cui <strong data-start="1835" data-end="1926">l’accessibilità fiscale diventa leva per lo sviluppo delle attività sociali e culturali</strong>, in linea con gli obiettivi generali della riforma del Terzo Settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="362"><strong>Sostenibilità e trasparenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="867">Le nuove soglie e semplificazioni introdotte dal Decreto Legislativo del 22 luglio non vanno lette solo come un alleggerimento degli adempimenti burocratici, ma anche come <strong data-start="536" data-end="624">un segnale forte verso una maggiore sostenibilità gestionale e trasparenza operativa</strong> degli enti del Terzo Settore. Grazie a queste modifiche, infatti, molte organizzazioni potranno <strong data-start="721" data-end="799">gestire le proprie attività in modo più chiaro, tracciabile e responsabile</strong>, anche nei confronti della pubblica amministrazione e dei donatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="869" data-end="1366">L’eliminazione di alcuni obblighi strumentali – come il registratore di cassa – e l’uniformazione della soglia IVA con quella del regime forfettario, semplificano notevolmente la rendicontazione, evitando il rischio di errori formali o sanzioni derivanti da una normativa eccessivamente frammentata. In questo contesto, la chiarezza normativa diventa uno <strong data-start="1224" data-end="1251">stimolo alla compliance</strong>, e consente agli enti di <strong data-start="1277" data-end="1365">concentrare le risorse sulla missione sociale, anziché sugli adempimenti burocratici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1762">Inoltre, la stabilizzazione della soglia a 85.000 euro, in coerenza con quanto previsto a livello europeo, elimina l’incertezza legata alla deroga provvisoria concessa dall’Unione Europea fino al 2019. Questo rende il quadro normativo <strong data-start="1603" data-end="1632">più prevedibile e stabile</strong>, elemento fondamentale per favorire la <strong data-start="1672" data-end="1717">programmazione pluriennale delle attività</strong> e attirare finanziamenti pubblici o privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="1991">Infine, il nuovo assetto rappresenta un <strong data-start="1804" data-end="1912">potente incentivo alla trasparenza nei rapporti con la base associativa e con i beneficiari dei progetti</strong>, rafforzando la fiducia e la credibilità delle ODV e delle APS sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="1991"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33164 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/primo-piano-di-persone-volontarie-al-lavoro-di-squadra-che-mettono-il-dito-sulle-mani-forma-di-stella-insiemepila-di-maniunita-e-lavoro-di-squadra-nella-giornata-mondiale-dell-ambiente.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="360"><strong>Applicazione del regime</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="946">Se da un lato l’innalzamento della soglia a 85.000 euro e le semplificazioni contabili rappresentano <strong data-start="463" data-end="517">un’opportunità rilevante per migliaia di ODV e APS</strong>, dall’altro è fondamentale sottolineare che l’ampliamento della platea di enti ammessi al regime forfettario richiederà maggiore attenzione al rispetto delle condizioni previste dalla legge. Con più soggetti che potranno accedere a regimi agevolati, è infatti lecito attendersi un <strong data-start="803" data-end="883">rafforzamento dell’attività di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>, finalizzato a prevenire abusi o usi distorti della normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1525">Il regime forfettario, proprio per la sua semplicità, può essere talvolta percepito come un “rifugio fiscale”. Ma è bene ricordare che per beneficiarne è necessario rispettare precisi <strong data-start="1132" data-end="1168">requisiti soggettivi e oggettivi</strong>, come l’iscrizione al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS), lo svolgimento effettivo di attività di interesse generale e l’assenza di finalità lucrative. Inoltre, anche se gli obblighi contabili sono ridotti, <strong data-start="1382" data-end="1499">la documentazione relativa alle entrate e alle attività associative deve comunque essere conservata e tracciabile</strong>, in caso di accertamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1826">Sarà quindi importante che gli enti beneficiari di queste misure investano – anche con l’aiuto di consulenti esperti – in una <strong data-start="1653" data-end="1729">corretta gestione interna e in un aggiornamento continuo sulla normativa</strong>, per evitare errori che potrebbero portare alla perdita delle agevolazioni fiscali o a sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1828" data-end="2008">In questo scenario, trasparenza e rigore diventano condizioni essenziali per consolidare i benefici ottenuti e costruire un rapporto di fiducia duraturo con le istituzioni fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="198" data-end="266"><strong>Vantaggi principali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="268" data-end="601">Le modifiche introdotte dal Governo con il nuovo Decreto Legislativo presentano <strong data-start="348" data-end="385">un pacchetto di vantaggi concreti</strong> per le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS), soprattutto per quelle di piccole e medie dimensioni che rappresentano la stragrande maggioranza del Terzo Settore italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="603" data-end="988">Il primo beneficio evidente è <strong data-start="633" data-end="683">l’aumento della soglia di ricavi a 85.000 euro</strong>, che permette a più enti di accedere al regime forfettario, mantenendo <strong data-start="755" data-end="774">l’esenzione IVA</strong> e <strong data-start="777" data-end="816">un’imposizione fiscale semplificata</strong>. In un contesto in cui molte attività associative sono limitate da vincoli di bilancio, questo maggiore margine può fare la differenza tra continuità operativa e chiusura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1387">Il secondo vantaggio è la <strong data-start="1016" data-end="1070">semplificazione degli obblighi contabili e fiscali</strong>: l’esonero dalla certificazione dei corrispettivi e dall’uso del registratore di cassa elimina una serie di costi fissi e riduce la necessità di personale amministrativo qualificato. Questo consente di <strong data-start="1273" data-end="1346">reinvestire tempo e risorse direttamente nelle attività istituzionali</strong>, migliorando l’efficacia sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1389" data-end="1694">Un altro aspetto positivo è la <strong data-start="1420" data-end="1442">certezza normativa</strong>, data dall’allineamento delle soglie con i parametri europei. Questo offre agli enti una maggiore stabilità e la possibilità di <strong data-start="1571" data-end="1620">programmare le attività a medio-lungo termine</strong>, senza il timore di improvvisi cambi normativi o restrizioni retroattive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1696" data-end="2010">Infine, il coordinamento con il regime agevolato previsto dalla Legge 398/1991 e l’elevazione del relativo tetto a 400.000 euro creano <strong data-start="1831" data-end="1872">un sistema più coerente e accessibile</strong> anche per le associazioni che crescono e sviluppano attività più articolate, senza dover subito affrontare il salto nel regime ordinario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="191" data-end="258"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="681">L’innalzamento della soglia a 85.000 euro per l’accesso al regime forfettario, unito alla semplificazione degli obblighi fiscali e contabili per le ODV e le APS, rappresenta un cambiamento sostanziale per il Terzo Settore italiano. Non si tratta solo di un adeguamento tecnico, ma di una <strong data-start="548" data-end="580">scelta politica e strategica</strong> che riconosce il ruolo sociale, economico e culturale delle organizzazioni no-profit sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="1116">Questa riforma, attesa da tempo e sollecitata da più parti, va nella direzione di <strong data-start="765" data-end="820">favorire la legalità, l’inclusione e la trasparenza</strong>, senza penalizzare l’operatività di chi svolge attività di interesse generale. Semplificare non significa abbassare la guardia, ma creare <strong data-start="959" data-end="996">condizioni più eque e sostenibili</strong> affinché le associazioni possano svilupparsi, pianificare progetti e offrire servizi alla comunità in modo strutturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1118" data-end="1391">Con il nuovo quadro normativo in vigore dal 1° gennaio 2026, il Terzo Settore avrà a disposizione <strong data-start="1216" data-end="1267">strumenti più chiari e vantaggiosi per crescere</strong>, accedere a nuove fonti di finanziamento e interagire con la pubblica amministrazione in un contesto normativo più stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1766">Il passo successivo, ora, sarà <strong data-start="1424" data-end="1483">monitorare l’attuazione concreta di queste disposizioni</strong> e garantire che gli enti siano messi nelle condizioni di comprenderle e applicarle correttamente, magari con l’aiuto di professionisti del settore. Solo così la riforma potrà raggiungere pienamente i suoi obiettivi: valorizzare il no-profit italiano e rafforzarne l’impatto sociale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-2026-per-ODV-e-APS-soglia-IVA-elevata-a-85-000-euro-e-nuove-semplificazioni-fiscali/">Regime Forfettario 2026 per ODV e APS: soglia IVA elevata a 85.000 euro e nuove semplificazioni fiscali</a> was first posted on Luglio 25, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
