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	<title>scadenze rottamazione | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>scadenze rottamazione | Commercialista.it</title>
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		<title>Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2026 ha acceso i riflettori su un tema che interessa milioni di italiani: la rottamazione dei tributi locali, con un focus specifico su IMU (Imposta Municipale Unica) e TARI (Tassa sui Rifiuti). Per la prima volta, viene aperta una finestra di opportunità per cittadini e imprese che hanno debiti con il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-IMU-e-TARI-2026-come-funzionera-e-cosa-devono-fare-i-Comuni/">Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</a> was first posted on Febbraio 17, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="794">La Legge di Bilancio 2026 ha acceso i riflettori su un tema che interessa milioni di italiani: la <strong data-start="414" data-end="449">rottamazione dei tributi locali</strong>, con un focus specifico su <strong data-start="477" data-end="484">IMU</strong> (Imposta Municipale Unica) e <strong data-start="514" data-end="522">TARI</strong> (Tassa sui Rifiuti). Per la prima volta, viene aperta una finestra di opportunità per cittadini e imprese che hanno debiti con il fisco locale, permettendo di regolarizzare la propria posizione con sconti su <strong data-start="731" data-end="755">sanzioni e interessi</strong>, ma senza condono dell’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="796" data-end="1206">Tuttavia, il quadro operativo non è ancora chiaro. La norma introdotta nella Legge di Bilancio lascia ampio margine ai <strong data-start="915" data-end="925">Comuni</strong>, che saranno i veri protagonisti della rottamazione. Saranno loro, infatti, a dover decidere se aderire all’iniziativa e definire le <strong data-start="1059" data-end="1096">modalità concrete di applicazione</strong>. Questo significa che ogni ente locale potrà adottare o meno la misura, con tempistiche e procedure autonome.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1555">Il rischio è evidente: un’applicazione frammentata, con <strong data-start="1264" data-end="1290">disparità territoriali</strong> che potrebbero penalizzare i contribuenti meno informati. In attesa dei regolamenti attuativi comunali, aumenta l’interesse attorno a questo nuovo strumento di definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1557" data-end="1718">Vediamo nel dettaglio cosa prevede la norma, quali sono i vantaggi potenziali per i contribuenti e quali i problemi che potrebbero sorgere in fase di attuazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="428"><strong>Cosa prevede la norma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="982">Con la Legge di Bilancio 2026, il legislatore ha introdotto, ai commi dal 102 al 110, un articolato sistema che consente a <strong data-start="555" data-end="594">Regioni, Comuni e altri enti locali</strong> di attivare <strong data-start="607" data-end="645">procedure di definizione agevolata</strong> dei tributi locali, come <strong data-start="671" data-end="678">IMU</strong> e <strong data-start="681" data-end="689">TARI</strong>, nell’ambito della loro autonomia impositiva. In sostanza, viene riconosciuta agli enti territoriali la <strong data-start="794" data-end="845">facoltà di “rottamare” i propri crediti fiscali</strong>, consentendo ai contribuenti di pagare solo il tributo senza sanzioni né interessi, a patto che siano rispettate determinate condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1368">Il <strong data-start="987" data-end="1000">comma 102</strong> attribuisce questa facoltà agli enti locali, che potranno deliberare in modo autonomo tipologie e modalità di definizione agevolata. La misura potrà riguardare anche <strong data-start="1167" data-end="1226">situazioni già in fase di accertamento o di contenzioso</strong>tributario (comma 103), e potrà essere attivata anche in presenza di disposizioni statali che disciplinano analoghe rottamazioni (comma 104).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1949">I <strong data-start="1372" data-end="1396">commi 105, 106 e 107</strong> stabiliscono i <strong data-start="1412" data-end="1433">principi generali</strong> che gli enti dovranno rispettare per approvare i regolamenti locali, garantendo trasparenza, coerenza e rispetto delle norme statali. Il <strong data-start="1571" data-end="1584">comma 108</strong> specifica che l’efficacia dei regolamenti dipenderà dalla loro pubblicazione e approvazione nei tempi previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1370" data-end="1949">Infine, il <strong data-start="1708" data-end="1721">comma 109</strong> estende la possibilità di definizione agevolata anche alle <strong data-start="1781" data-end="1805">entrate patrimoniali</strong> locali, mentre il <strong data-start="1824" data-end="1837">comma 110</strong> abroga una precedente disposizione del 2003 (art. 13, legge finanziaria), razionalizzando la normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="443" data-end="503"><strong>Quali tributi sono coinvolti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="505" data-end="1142">La nuova rottamazione prevista dalla Legge di Bilancio 2026 non impone nulla agli enti locali, ma <strong data-start="603" data-end="631">concede loro una facoltà</strong>: quella di introdurre forme di <strong data-start="663" data-end="724">definizione agevolata per i tributi di propria competenza</strong>, come <strong data-start="731" data-end="744">IMU, TARI</strong>, COSAP e altri tributi minori. Ogni Regione, Comune o Provincia potrà quindi stabilire, in autonomia, se e come applicare la misura, prevedendo <strong data-start="889" data-end="944">l’esclusione o la riduzione di sanzioni e interessi</strong> per i contribuenti che regolarizzano spontaneamente le proprie posizioni debitorie entro un termine definito (almeno 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento sul sito istituzionale dell’ente).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1144" data-end="1594">Si tratta di una misura pensata non solo per <strong data-start="1189" data-end="1237">alleggerire il contenzioso tributario locale</strong>  ma anche per <strong data-start="1297" data-end="1343">recuperare crediti difficilmente esigibili</strong> senza compromettere gli equilibri di bilancio. Infatti, la norma impone agli enti di rispettare i principi costituzionali di cui agli articoli <strong data-start="1487" data-end="1503">23, 53 e 119</strong>, oltre che i criteri generali dell’ordinamento tributario e i vincoli di finanza pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="2106">A differenza della <strong data-start="1615" data-end="1641">rottamazione quinquies</strong> (che ha regole uguali per tutti), qui le condizioni potranno variare da Comune a Comune: <strong data-start="1731" data-end="1822">tempi di adesione, modalità di pagamento, numero di rate, gestione delle cause pendenti</strong> e condizioni di decadenza potranno essere liberamente modulati dall’ente, purché rispettino le norme processuali del <strong data-start="1940" data-end="1957">Dlgs 546/1992</strong>. Al momento, nessun Comune ha ancora pubblicato un regolamento attuativo, ma è probabile che le prime delibere arriveranno nelle prossime settimane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="2106"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33964 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-child-holding-paper-currency-model-home.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="362"><strong>Vantaggi per i contribuenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="860">La definizione agevolata dei tributi locali rappresenta, per molti contribuenti, un’opportunità concreta per <strong data-start="473" data-end="525">ridurre il proprio carico fiscale in modo legale</strong>, evitando sanzioni e interessi che, spesso, possono superare l’importo dell’imposta dovuta. Con l’approvazione da parte dei singoli enti locali, sarà infatti possibile <strong data-start="694" data-end="723">chiudere vecchie pendenze</strong> versando solo la quota capitale, cioè il tributo originario, senza le penalità accessorie che rendono spesso insostenibile il pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1385">Chi ha <strong data-start="869" data-end="907">ricevuto un avviso di accertamento</strong>, ha una <strong data-start="916" data-end="940">cartella esattoriale</strong> non ancora pagata, oppure è coinvolto in un <strong data-start="985" data-end="1011">contenzioso tributario</strong> con il Comune, potrà, se il proprio ente aderirà alla misura, accedere a una <strong data-start="1091" data-end="1113">sanatoria parziale</strong>, definendo in via agevolata la propria posizione. Anche per chi è in difficoltà economica o ha lasciato in sospeso piccoli debiti per IMU o TARI, la misura può essere una via per ripulire la propria situazione fiscale senza affrontare l’intero peso degli oneri accessori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1387" data-end="1843">Inoltre, molti enti potrebbero adottare <strong data-start="1427" data-end="1447">criteri premiali</strong> per incentivare la regolarizzazione, ad esempio riducendo le sanzioni anche per i contribuenti che adempiono tempestivamente o rateizzano il pagamento. La grande flessibilità concessa ai Comuni rende però l’accesso a questi vantaggi <strong data-start="1681" data-end="1722">non uniforme sul territorio nazionale</strong>, creando un sistema potenzialmente disomogeneo, ma comunque favorevole per chi seguirà attentamente gli sviluppi locali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="446"><strong>Rischi e criticità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="1037">Nonostante le buone intenzioni alla base della norma, la <strong data-start="505" data-end="540">rottamazione dei tributi locali</strong> presenta diverse <strong data-start="558" data-end="581">criticità operative</strong>, prima fra tutte la <strong data-start="602" data-end="632">disomogeneità territoriale</strong>. La misura, infatti, non è automatica né obbligatoria: ogni ente locale può decidere in autonomia <strong data-start="731" data-end="755">se e come applicarla</strong>, creando un panorama normativo altamente variabile da Comune a Comune. Questa discrezionalità rischia di <strong data-start="861" data-end="903">generare confusione tra i contribuenti</strong>, che potrebbero non sapere se la loro amministrazione ha aderito o meno alla definizione agevolata, né quali condizioni ha stabilito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1453">A questo si aggiunge il rischio di <strong data-start="1074" data-end="1098">tempistiche sfalsate</strong>: alcuni Comuni potrebbero approvare i regolamenti subito, altri potrebbero rimandare o addirittura non adottare alcuna misura. In assenza di una cabina di regia centrale o di linee guida uniformi, il cittadino si trova di fronte a un sistema poco trasparente, dove l’<strong data-start="1366" data-end="1411">accesso all’informazione diventa cruciale</strong>per non perdere l’opportunità di aderire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1455" data-end="1891">Anche sul piano tecnico, l’effettiva efficacia della misura dipenderà dalla capacità dell’ente locale di <strong data-start="1560" data-end="1597">gestire correttamente il processo</strong>: dalla pubblicazione del regolamento, all’apertura delle domande, alla gestione delle rate e delle eventuali cause pendenti. Errori procedurali o carenze di personale potrebbero compromettere l’intero processo, vanificando i benefici per i contribuenti e rendendo la misura un’occasione persa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="438"><strong>Il ruolo centrale dei Comuni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="978">Con la rottamazione IMU e TARI introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, i <strong data-start="514" data-end="556">Comuni diventano protagonisti assoluti</strong> del processo di definizione agevolata dei tributi locali. A differenza delle sanatorie statali, qui non esiste un modello unico da applicare: tutto dipende dalla <strong data-start="719" data-end="766">volontà politica e tecnica dell’ente locale</strong>. Sarà il Comune, infatti, a dover decidere se aderire alla misura, quali tributi includere, quanto scontare su interessi e sanzioni, come gestire eventuali contenziosi e quali condizioni imporre ai contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1486">Ciò significa che il <strong data-start="1001" data-end="1118">successo dell’intera operazione fiscale dipenderà dalla prontezza e dalla competenza delle amministrazioni locali</strong>. Per attivare la rottamazione, ogni ente dovrà approvare un apposito <strong data-start="1188" data-end="1203">regolamento</strong>, da pubblicare sul sito istituzionale, e garantire un termine di adesione <strong data-start="1278" data-end="1307">non inferiore a 60 giorni</strong>. Inoltre, dovrà assicurare il rispetto dei <strong data-start="1351" data-end="1378">principi costituzionali</strong> e dell’<strong data-start="1386" data-end="1412">equilibrio di bilancio</strong>, valutando l’effettiva recuperabilità dei crediti oggetto di definizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1945">La rottamazione, quindi, può trasformarsi in una leva importante non solo per facilitare l’adempimento dei cittadini, ma anche per <strong data-start="1619" data-end="1675">recuperare risorse senza inasprire il carico fiscale</strong>. Tuttavia, richiederà <strong data-start="1698" data-end="1728">una pianificazione attenta</strong>, la <strong data-start="1733" data-end="1769">disponibilità di risorse interne</strong> e una <strong data-start="1776" data-end="1802">comunicazione efficace</strong> con i contribuenti. In caso contrario, il rischio è che tutto resti lettera morta, con un danno sia per le casse comunali che per i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1945"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33813 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="535"><strong>Tempistiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="537" data-end="1081">Al momento attuale, nonostante l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, <strong data-start="618" data-end="685">nessun ente locale ha ancora pubblicato i regolamenti attuativi</strong> per la rottamazione dei tributi locali. Questo significa che, di fatto, la misura è in una fase di <strong data-start="785" data-end="805">attesa operativa</strong>: i contribuenti sono in stand-by, così come i professionisti fiscali che ne curano la gestione. Tuttavia, è verosimile che <strong data-start="929" data-end="957">nelle prossime settimane, </strong>e comunque entro la fine del primo trimestre 2026, i Comuni più strutturati cominceranno a deliberare le prime adesioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1533">I tempi tecnici, però, non sono brevi. Ogni amministrazione dovrà predisporre un regolamento conforme ai principi di legge, sottoporlo all’approvazione del Consiglio comunale e <strong data-start="1260" data-end="1306">pubblicarlo sul proprio sito istituzionale</strong>, aprendo da quel momento la finestra temporale (almeno 60 giorni) per consentire l’adesione dei contribuenti. Questo significa che <strong data-start="1438" data-end="1532">le prime rottamazioni locali potrebbero diventare operative non prima della primavera 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="2034">Nel frattempo, è fondamentale che i contribuenti <strong data-start="1584" data-end="1607">rimangano informati</strong>, monitorando il sito web del proprio Comune o affidandosi al proprio consulente fiscale. Una volta pubblicato il regolamento, infatti, i termini saranno stringenti e sarà necessario <strong data-start="1790" data-end="1815">agire tempestivamente</strong> per aderire.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="2034">In attesa delle prime delibere, è consigliabile anche fare un <strong data-start="1891" data-end="1925">check-up delle pendenze locali</strong>, per capire quali tributi potrebbero rientrare nella definizione agevolata e quanto si potrebbe risparmiare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="327"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="859">La rottamazione IMU e TARI introdotta con la Legge di Bilancio 2026 rappresenta <strong data-start="409" data-end="464">una novità importante nel panorama fiscale italiano</strong>, soprattutto perché per la prima volta si offre agli enti locali la possibilità di <strong data-start="548" data-end="598">gestire in autonomia una definizione agevolata</strong> dei propri tributi. Si tratta di un’occasione da non sottovalutare, che può portare benefici sia ai Comuni, in termini di recupero crediti, sia ai contribuenti, che potranno <strong data-start="775" data-end="858">regolarizzare la propria posizione fiscale risparmiando su sanzioni e interessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1194">Tuttavia, il meccanismo non è automatico. Ogni ente locale dovrà deliberare se aderire o meno alla misura, pubblicare un regolamento specifico e indicare chiaramente le modalità operative. Questo richiede al contribuente <strong data-start="1082" data-end="1121">un livello di attenzione molto alto</strong>, per non rischiare di perdere un’opportunità potenzialmente vantaggiosa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1699">Chi ha pendenze aperte su IMU, TARI o altri tributi comunali farebbe bene a <strong data-start="1272" data-end="1296">muoversi in anticipo</strong>, facendo una verifica con il proprio commercialista o consulente fiscale e monitorando costantemente le comunicazioni ufficiali del Comune di residenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1699">In un contesto in cui il contenzioso locale è in forte aumento e la pressione fiscale resta elevata, strumenti come la definizione agevolata possono diventare alleati preziosi per sistemare la propria posizione in modo trasparente e conveniente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-IMU-e-TARI-2026-come-funzionera-e-cosa-devono-fare-i-Comuni/">Rottamazione IMU e TARI 2026: come funzionerà e cosa devono fare i Comuni</a> was first posted on Febbraio 17, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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