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	<title>scadenze Intrastat 2026 | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>scadenze Intrastat 2026 | Commercialista.it</title>
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		<title>Intrastat 2026: nuove regole, calendario scadenze e aggiornamento Intraweb</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Intrastat-2026-nuove-regole-calendario-scadenze-e-aggiornamento-Intraweb/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 05:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli adempimenti Intrastat rappresentano uno degli obblighi più rilevanti per le imprese che effettuano operazioni intracomunitarie di beni e servizi. Ogni anno l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli introduce aggiornamenti tecnici e normativi che impattano direttamente su soglie, modalità di compilazione e software di invio dei modelli. Con l’inizio del 2026, gli operatori economici devono [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Intrastat-2026-nuove-regole-calendario-scadenze-e-aggiornamento-Intraweb/">Intrastat 2026: nuove regole, calendario scadenze e aggiornamento Intraweb</a> was first posted on Marzo 16, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="204" data-end="853">Gli adempimenti <strong data-start="220" data-end="233">Intrastat</strong> rappresentano uno degli obblighi più rilevanti per le imprese che effettuano <strong data-start="311" data-end="360">operazioni intracomunitarie di beni e servizi</strong>. Ogni anno l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli introduce aggiornamenti tecnici e normativi che impattano direttamente su <strong data-start="484" data-end="540">soglie, modalità di compilazione e software di invio</strong> dei modelli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="204" data-end="853">Con l’inizio del <strong data-start="571" data-end="579">2026</strong>, gli operatori economici devono fare i conti con importanti cambiamenti introdotti dalla <strong data-start="669" data-end="728">Determina dell’Agenzia delle Dogane del 3 febbraio 2026</strong>, che ha aggiornato le regole operative per gli elenchi Intrastat e introdotto novità riguardanti le soglie di presentazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="1260">Le modifiche riguardano in particolare <strong data-start="894" data-end="946">le soglie di esonero e periodicità degli elenchi</strong>, con effetti concreti sulla gestione amministrativa delle imprese che operano nel mercato unico europeo. Parallelamente, è stato rilasciato il nuovo <strong data-start="1096" data-end="1144">software Intrastat ADE/ADM versione 27.0.0.0</strong>, necessario per la compilazione e la trasmissione degli elenchi riepilogativi relativi agli scambi intracomunitari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1840">Per imprese, professionisti e consulenti fiscali diventa quindi fondamentale comprendere <strong data-start="1351" data-end="1482">quali sono le nuove soglie Intrastat 2026, quando scattano gli obblighi di presentazione e quali sono le scadenze da rispettare</strong> per evitare sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1840">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le novità introdotte nel 2026, le regole aggiornate per gli operatori e le implicazioni pratiche per chi effettua <strong data-start="1670" data-end="1709">cessioni e acquisti intracomunitari</strong>, fornendo anche indicazioni utili per gestire correttamente gli adempimenti e ottimizzare la gestione fiscale delle operazioni UE.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="jn3x4m" data-start="173" data-end="239"><strong>Cosa cambia con la Determina ADM </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="241" data-end="751">Le dichiarazioni <strong data-start="258" data-end="271">Intrastat</strong> sono modelli riepilogativi che devono essere trasmessi telematicamente all’<strong data-start="347" data-end="392">Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM)</strong> dai soggetti titolari di partita IVA che effettuano <strong data-start="445" data-end="532">scambi di beni o servizi con operatori economici di altri Paesi dell’Unione Europea</strong>. Si tratta di uno strumento fondamentale per il monitoraggio statistico e fiscale degli scambi intracomunitari, previsto dalla normativa europea e disciplinato in Italia dal <strong data-start="707" data-end="750">decreto-legge n. 331 del 30 agosto 1993</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="1115">L’obbligo di presentazione degli elenchi Intrastat non scatta automaticamente per tutte le operazioni, ma dipende dal <strong data-start="871" data-end="936">superamento di determinate soglie di volume delle transazioni</strong>. Proprio su questo aspetto interviene la <strong data-start="978" data-end="1037">Determina dell’Agenzia delle Dogane del 3 febbraio 2026</strong>, che introduce alcune importanti semplificazioni per gli operatori economici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1587">In particolare, l’<strong data-start="1135" data-end="1165">articolo 1 della Determina</strong> stabilisce che i soggetti indicati nell’<strong data-start="1206" data-end="1297">articolo 1 del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 22 febbraio 2010</strong> devono presentare gli <strong data-start="1320" data-end="1408">elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni con periodicità mensile</strong> nel caso in cui l’ammontare totale trimestrale degli acquisti intracomunitari sia stato, <strong data-start="1498" data-end="1586">in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, pari o superiore a 2.000.000 di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1589" data-end="2050">Questa modifica rappresenta un aggiornamento rilevante per le imprese con elevati volumi di scambi europei, poiché definisce con maggiore precisione <strong data-start="1738" data-end="1814">quando scatta l’obbligo di presentazione mensile degli elenchi Intrastat</strong>. Le nuove disposizioni si applicano a partire dagli invii degli elenchi relativi agli acquisti intracomunitari da effettuare entro il 25 febbraio 2026, come previsto dall’articolo 50, comma 6-bis, del decreto-legge n. 331/1993.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="5r7zbo" data-start="102" data-end="172"><strong>Soggetti obbligati alla presentazione degli elenchi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="174" data-end="601">L’obbligo di presentazione dei <strong data-start="205" data-end="226">modelli Intrastat</strong> riguarda, salvo specifiche deroghe previste dalla normativa, tutti i <strong data-start="296" data-end="340">soggetti passivi IVA stabiliti in Italia</strong> che effettuano operazioni economiche con operatori appartenenti ad altri Stati membri dell’Unione Europea. Si tratta di un adempimento fondamentale per il controllo degli scambi intracomunitari e per il monitoraggio statistico delle transazioni tra i Paesi UE.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="603" data-end="1102">In particolare, la presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat è richiesta quando un soggetto IVA italiano effettua <strong data-start="727" data-end="775">cessioni intracomunitarie di beni comunitari</strong>, cioè vendite di beni spediti o trasportati dall’Italia verso un altro Stato membro dell’Unione Europea nei confronti di un soggetto passivo IVA. A queste operazioni si aggiungono anche le <strong data-start="965" data-end="1008">prestazioni di servizi intracomunitarie</strong>, purché non rientrino nelle specifiche deroghe previste dalle norme sulla territorialità IVA.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1104" data-end="1519">Un altro requisito essenziale riguarda il soggetto con cui avviene lo scambio: gli elenchi Intrastat devono essere compilati quando le operazioni sono effettuate <strong data-start="1266" data-end="1350">con altri soggetti passivi IVA stabiliti in uno Stato membro dell’Unione Europea</strong>. Questo significa che l’obbligo riguarda esclusivamente le operazioni <strong data-start="1421" data-end="1445">B2B intracomunitarie</strong>, mentre restano escluse le operazioni effettuate con privati consumatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1521" data-end="1928">Per quanto riguarda la trasmissione, i modelli Intrastat devono essere inviati <strong data-start="1600" data-end="1637">esclusivamente per via telematica</strong>. Gli operatori possono utilizzare il <strong data-start="1675" data-end="1696">software Intr@web</strong> oppure l’applicativo dedicato disponibile sul portale dell’<strong data-start="1756" data-end="1795">Agenzia delle Dogane e dei Monopoli</strong>. In alternativa è possibile trasmettere i modelli tramite i servizi telematici <strong data-start="1875" data-end="1900">Fisconline o Entratel</strong> dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1930" data-end="2159">La normativa consente inoltre alle imprese di affidare la gestione dell’adempimento a <strong data-start="2016" data-end="2042">intermediari abilitati</strong>, come commercialisti o consulenti fiscali, che possono predisporre e inviare gli elenchi per conto del contribuente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1sk28f0" data-start="119" data-end="189"><strong>Calendario delle scadenze</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="191" data-end="580">Alla luce delle novità introdotte dall’<strong data-start="230" data-end="306">Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la Determina del 3 febbraio 2026</strong>, diventa fondamentale per imprese e professionisti conoscere con precisione il <strong data-start="386" data-end="430">calendario delle scadenze Intrastat 2026</strong>. Il rispetto delle tempistiche di invio è infatti essenziale per evitare sanzioni e irregolarità fiscali nella gestione degli scambi intracomunitari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="582" data-end="926">Gli operatori che presentano gli <strong data-start="615" data-end="660">elenchi Intrastat con periodicità mensile</strong> devono trasmettere i modelli entro il <strong data-start="699" data-end="732">giorno 25 del mese successivo</strong> rispetto al periodo di riferimento. Tuttavia, quando il termine cade in un giorno festivo o nel weekend, la scadenza viene automaticamente <strong data-start="872" data-end="925">posticipata al primo giorno lavorativo successivo</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="92z6x6" data-start="928" data-end="963">Scadenze Intrastat mensili 2026</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1531">
<li data-section-id="ncpx4n" data-start="965" data-end="1013">
<p data-start="967" data-end="1013"><strong data-start="967" data-end="987">25 febbraio 2026</strong> → operazioni di gennaio</p>
</li>
<li data-section-id="1hgm3eh" data-start="1014" data-end="1060">
<p data-start="1016" data-end="1060"><strong data-start="1016" data-end="1033">25 marzo 2026</strong> → operazioni di febbraio</p>
</li>
<li data-section-id="6o2qyg" data-start="1061" data-end="1149">
<p data-start="1063" data-end="1149"><strong data-start="1063" data-end="1081">27 aprile 2026</strong> → operazioni di marzo (il 25 aprile è festivo e il 26 è domenica)</p>
</li>
<li data-section-id="kvqfql" data-start="1150" data-end="1195">
<p data-start="1152" data-end="1195"><strong data-start="1152" data-end="1170">25 maggio 2026</strong> → operazioni di aprile</p>
</li>
<li data-section-id="1tfr4ib" data-start="1196" data-end="1241">
<p data-start="1198" data-end="1241"><strong data-start="1198" data-end="1216">25 giugno 2026</strong> → operazioni di maggio</p>
</li>
<li data-section-id="slodbj" data-start="1242" data-end="1287">
<p data-start="1244" data-end="1287"><strong data-start="1244" data-end="1262">27 luglio 2026</strong> → operazioni di giugno</p>
</li>
<li data-section-id="1ngj75d" data-start="1288" data-end="1333">
<p data-start="1290" data-end="1333"><strong data-start="1290" data-end="1308">25 agosto 2026</strong> → operazioni di luglio</p>
</li>
<li data-section-id="1sq0y26" data-start="1334" data-end="1382">
<p data-start="1336" data-end="1382"><strong data-start="1336" data-end="1357">25 settembre 2026</strong> → operazioni di agosto</p>
</li>
<li data-section-id="1rf0qk9" data-start="1383" data-end="1432">
<p data-start="1385" data-end="1432"><strong data-start="1385" data-end="1404">26 ottobre 2026</strong> → operazioni di settembre</p>
</li>
<li data-section-id="fp57ob" data-start="1433" data-end="1481">
<p data-start="1435" data-end="1481"><strong data-start="1435" data-end="1455">25 novembre 2026</strong> → operazioni di ottobre</p>
</li>
<li data-section-id="1eljs6o" data-start="1482" data-end="1531">
<p data-start="1484" data-end="1531"><strong data-start="1484" data-end="1504">28 dicembre 2026</strong> → operazioni di novembre</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-section-id="1fcpnol" data-start="1533" data-end="1572">Scadenze Intrastat trimestrali 2026</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1574" data-end="1656">Per i contribuenti con periodicità trimestrale, invece, le scadenze previste sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1658" data-end="1959">
<li data-section-id="1n6urmk" data-start="1658" data-end="1720">
<p data-start="1660" data-end="1720"><strong data-start="1660" data-end="1679">26 gennaio 2026</strong> → operazioni del quarto trimestre 2025</p>
</li>
<li data-section-id="k2d25u" data-start="1721" data-end="1781">
<p data-start="1723" data-end="1781"><strong data-start="1723" data-end="1741">28 aprile 2026</strong> → operazioni del primo trimestre 2026</p>
</li>
<li data-section-id="1mqdse2" data-start="1782" data-end="1839">
<p data-start="1784" data-end="1839"><strong data-start="1784" data-end="1802">27 luglio 2026</strong> → operazioni del secondo trimestre</p>
</li>
<li data-section-id="qdzf77" data-start="1840" data-end="1896">
<p data-start="1842" data-end="1896"><strong data-start="1842" data-end="1861">26 ottobre 2026</strong> → operazioni del terzo trimestre</p>
</li>
<li data-section-id="fwhyf1" data-start="1897" data-end="1959">
<p data-start="1899" data-end="1959"><strong data-start="1899" data-end="1918">25 gennaio 2027</strong> → operazioni del quarto trimestre 2026</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2151">Monitorare attentamente queste date consente alle imprese di gestire correttamente gli adempimenti Intrastat e ridurre il rischio di errori o ritardi nella trasmissione dei dati fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2151"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33919 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-1024x612.jpg" alt="" width="696" height="416" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-1024x612.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-300x179.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-768x459.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-1536x918.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-702x420.jpg 702w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-150x90.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-600x359.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-696x416.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table-1068x639.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-books-table.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="zjrpnq" data-start="121" data-end="188"><strong>Intraweb 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="190" data-end="710">Per la gestione degli adempimenti Intrastat nel 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha reso disponibile la nuova versione del software <strong data-start="333" data-end="354">Intraweb 27.0.0.0</strong>, aggiornamento indispensabile per la compilazione e l’invio telematico degli elenchi riepilogativi relativi agli scambi intracomunitari. Il programma rappresenta lo strumento ufficiale utilizzato quotidianamente da <strong data-start="570" data-end="626">imprese, consulenti fiscali e intermediari abilitati</strong> per adempiere agli obblighi statistici e fiscali connessi alle operazioni intra-UE.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="712" data-end="1180">Tra le principali funzionalità confermate nella nuova versione vi è la possibilità di <strong data-start="798" data-end="864">importare completamente i dati da una precedente installazione</strong>, utilizzando la funzione presente nel menu <strong data-start="908" data-end="956">File → “Importa da installazione precedente”</strong>. Questa procedura consente di recuperare numerose informazioni utili già presenti nei database precedenti, come ad esempio <strong data-start="1080" data-end="1179">tracciati di importazione, formule per il valore statistico, codici magazzino e tassi di cambio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1182" data-end="1554">L’Agenzia delle Dogane raccomanda tuttavia agli utenti di prestare particolare attenzione ai dati importati. Per evitare eventuali malfunzionamenti del software, è <strong data-start="1346" data-end="1417">fortemente consigliato importare dati non antecedenti all’anno 2023</strong>. I dati relativi agli anni precedenti possono comunque essere consultati mantenendo installata la <strong data-start="1516" data-end="1553">versione precedente del programma</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1556" data-end="1964">Dopo l’installazione della versione <strong data-start="1592" data-end="1604">27.0.0.0</strong>, se si è effettuato il salvataggio dei dati della versione precedente, è necessario selezionare il soggetto obbligato su cui operare tramite la funzione <strong data-start="1758" data-end="1791">Anagrafica → Cambia obbligato</strong>. Inoltre, le Dogane suggeriscono di conservare nella nuova versione solo i <strong data-start="1867" data-end="1894">dati a partire dal 2024</strong>, lasciando gli archivi più datati nella <strong data-start="1935" data-end="1963">versione 26 del software</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1966" data-end="2343">Un aspetto importante da ricordare riguarda le operazioni con <strong data-start="2028" data-end="2048">Irlanda del Nord</strong>: dal <strong data-start="2054" data-end="2073">1° gennaio 2021</strong> negli elenchi Intrastat devono essere indicati <strong data-start="2121" data-end="2223">solo gli acquisti e le cessioni di beni effettuati con soggetti VIES identificati con il codice XI</strong>, mentre restano escluse le <strong data-start="2251" data-end="2277">prestazioni di servizi</strong> effettuate o ricevute con operatori stabiliti in tale territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="114rxfc" data-start="103" data-end="170"><strong>Errori comuni nella compilazione e come evitarli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="172" data-end="545">La compilazione degli <strong data-start="194" data-end="215">elenchi Intrastat</strong> rappresenta un adempimento tecnico che richiede particolare attenzione, soprattutto per le imprese che effettuano frequentemente <strong data-start="345" data-end="394">operazioni intracomunitarie di beni e servizi</strong>. Anche piccoli errori nella compilazione possono generare scarti del file, richieste di correzione o, nei casi più gravi, <strong data-start="517" data-end="544">sanzioni amministrative</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="547" data-end="990">Uno degli errori più frequenti riguarda l’indicazione errata del <strong data-start="612" data-end="673">codice identificativo IVA del partner commerciale europeo</strong>. Prima di inserire i dati negli elenchi Intrastat è sempre consigliabile verificare la validità della partita IVA tramite il sistema <strong data-start="807" data-end="849">VIES (VAT Information Exchange System)</strong> della Commissione Europea. L’utilizzo di un codice IVA non valido può infatti compromettere la correttezza dell’operazione intracomunitaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1316">Un altro errore ricorrente riguarda la <strong data-start="1031" data-end="1101">classificazione delle merci secondo la nomenclatura combinata (NC)</strong>, necessaria per le operazioni di cessione e acquisto di beni. L’indicazione di un codice errato può generare incoerenze nei dati statistici e determinare richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Dogane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1674">Particolare attenzione deve essere prestata anche al <strong data-start="1371" data-end="1404">valore statistico delle merci</strong>, alla corretta indicazione del <strong data-start="1436" data-end="1475">Paese di destinazione o provenienza</strong> e alla <strong data-start="1483" data-end="1511">natura della transazione</strong>. Errori in questi campi possono determinare scarti del file durante i controlli automatici effettuati dal software Intraweb o dai sistemi telematici dell’Agenzia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="2114">Per ridurre il rischio di errori è buona prassi utilizzare sempre <strong data-start="1742" data-end="1786">l’ultima versione del software Intrastat</strong>, effettuare controlli preventivi sui dati inseriti e conservare una documentazione accurata delle operazioni intracomunitarie. Molte imprese scelgono inoltre di affidare la gestione degli Intrastat a <strong data-start="1987" data-end="2034">commercialisti o intermediari specializzati</strong>, così da garantire una compilazione corretta e conforme alle normative fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="2114"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33924 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="pzzxvc" data-start="104" data-end="185"><strong>Vantaggi alle imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="187" data-end="512">Gestire correttamente gli adempimenti <strong data-start="225" data-end="238">Intrastat</strong> non significa soltanto evitare sanzioni o errori nella trasmissione dei dati fiscali. Una corretta organizzazione delle operazioni intracomunitarie può infatti rappresentare anche un <strong data-start="422" data-end="479">vantaggio amministrativo e finanziario per le imprese</strong> che operano nel mercato europeo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="514" data-end="952">Innanzitutto, una compilazione precisa degli elenchi Intrastat consente alle aziende di avere un <strong data-start="611" data-end="674">monitoraggio costante degli scambi commerciali con l’estero</strong>, migliorando il controllo dei flussi di beni e servizi all’interno dell’Unione Europea. Questo permette di ottimizzare la gestione contabile e di mantenere una <strong data-start="835" data-end="893">tracciabilità chiara delle operazioni intracomunitarie</strong>, elemento fondamentale anche in caso di verifiche fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="1440">Un altro vantaggio riguarda la <strong data-start="985" data-end="1051">corretta applicazione del regime IVA nelle operazioni intra-UE</strong>. Le cessioni intracomunitarie, infatti, possono beneficiare del <strong data-start="1116" data-end="1206">regime di non imponibilità IVA previsto dall’articolo 41 del decreto-legge n. 331/1993</strong>, a condizione che siano rispettati tutti i requisiti formali e sostanziali previsti dalla normativa. La compilazione corretta degli elenchi Intrastat rappresenta quindi uno degli elementi che dimostrano la regolarità dell’operazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="1723">Dal punto di vista operativo, una gestione efficiente degli Intrastat consente inoltre alle imprese di <strong data-start="1545" data-end="1638">ridurre il rischio di controlli e contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria</strong>, migliorando al tempo stesso l’organizzazione interna dei dati fiscali e statistici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="1997">Infine, l’utilizzo di strumenti aggiornati come <strong data-start="1773" data-end="1794">Intraweb 27.0.0.0</strong> e la collaborazione con professionisti specializzati permettono di semplificare notevolmente l’adempimento, trasformando un obbligo burocratico in un processo amministrativo più efficiente e sicuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1cq8or8" data-start="175" data-end="245"><strong>Soglie e periodicità di presentazione degli elenchi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="247" data-end="698">Uno degli aspetti più importanti nella gestione degli <strong data-start="301" data-end="326">adempimenti Intrastat</strong> riguarda la determinazione della <strong data-start="360" data-end="406">periodicità di presentazione degli elenchi</strong>, che può essere <strong data-start="423" data-end="448">mensile o trimestrale</strong> in base al volume delle operazioni intracomunitarie effettuate dall’impresa. Le soglie previste dalla normativa consentono infatti di modulare l’obbligo dichiarativo in funzione dell’intensità degli scambi con altri Stati membri dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="700" data-end="1102">In generale, gli operatori economici che effettuano <strong data-start="752" data-end="799">cessioni o acquisti intracomunitari di beni</strong> devono monitorare costantemente il valore delle operazioni realizzate nel corso dei trimestri precedenti. Quando l’ammontare delle transazioni supera determinati limiti stabiliti dalla normativa, l’impresa è tenuta a passare dalla <strong data-start="1031" data-end="1077">presentazione trimestrale a quella mensile</strong> degli elenchi Intrastat.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1104" data-end="1615">Proprio su questo punto interviene la <strong data-start="1142" data-end="1216">Determina dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 3 febbraio 2026</strong>, che introduce un aggiornamento rilevante per quanto riguarda gli <strong data-start="1283" data-end="1319">acquisti intracomunitari di beni</strong>. In base alla nuova disposizione, i soggetti passivi IVA devono presentare gli <strong data-start="1399" data-end="1444">elenchi Intrastat con periodicità mensile</strong> qualora l’ammontare totale trimestrale degli acquisti intracomunitari sia stato, <strong data-start="1526" data-end="1614">in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, pari o superiore a 2.000.000 di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1617" data-end="1925">Questa soglia rappresenta un parametro fondamentale per le imprese che operano con volumi elevati di importazioni all’interno dell’Unione Europea, poiché determina <strong data-start="1781" data-end="1824">l’intensità degli obblighi dichiarativi</strong> e la frequenza con cui devono essere trasmessi i dati statistici e fiscali alle autorità competenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1927" data-end="2131">Monitorare costantemente il volume degli scambi intracomunitari consente quindi alle aziende di <strong data-start="2023" data-end="2068">anticipare eventuali cambi di periodicità</strong> ed evitare errori nella presentazione degli elenchi Intrastat.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1kcdzao" data-start="113" data-end="183"><strong>Sanzioni Intrastat 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="185" data-end="573">La corretta presentazione degli <strong data-start="217" data-end="238">elenchi Intrastat</strong> non è soltanto un adempimento statistico, ma rappresenta anche un obbligo fiscale la cui violazione può comportare <strong data-start="354" data-end="381">sanzioni amministrative</strong>. La normativa italiana prevede infatti specifiche penalità nel caso in cui gli operatori economici non presentino gli elenchi nei termini previsti oppure trasmettano dati incompleti o errati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="990">In generale, l’omessa presentazione degli elenchi Intrastat o la loro trasmissione oltre le scadenze stabilite può comportare una <strong data-start="705" data-end="781">sanzione amministrativa che varia da 500 a 1.000 euro per ciascun elenco</strong> non presentato o inviato in ritardo. Tuttavia, la normativa prevede una riduzione della sanzione nel caso in cui il contribuente provveda alla regolarizzazione spontanea entro un determinato periodo di tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1284">Se la correzione avviene entro <strong data-start="1023" data-end="1113">30 giorni dalla richiesta dell’Agenzia delle Dogane o dell’Amministrazione finanziaria</strong>, la sanzione può essere <strong data-start="1138" data-end="1164">ridotta fino alla metà</strong>. Questo meccanismo incentiva i contribuenti a correggere rapidamente eventuali errori nella compilazione degli elenchi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1286" data-end="1679">È importante sottolineare che gli elenchi Intrastat hanno anche una funzione <strong data-start="1363" data-end="1377">statistica</strong>, utilizzata dalle autorità europee per monitorare gli scambi commerciali tra gli Stati membri. Per questo motivo, eventuali errori nei dati relativi a <strong data-start="1529" data-end="1601">valore delle merci, classificazione doganale o Paese di destinazione</strong> possono generare richieste di chiarimento da parte dell’Agenzia delle Dogane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1681" data-end="1935">Per ridurre il rischio di sanzioni, le imprese dovrebbero adottare procedure interne di controllo dei dati e utilizzare sempre <strong data-start="1808" data-end="1845">software aggiornati come Intraweb</strong>, verificando la correttezza delle informazioni prima dell’invio definitivo degli elenchi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="bbkxw3" data-start="137" data-end="188"><strong>Come correggere un modello Intrastat già inviato</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="190" data-end="556">Durante la gestione degli adempimenti Intrastat può capitare che, dopo l’invio degli elenchi riepilogativi, l’impresa o l’intermediario si accorgano della presenza di <strong data-start="357" data-end="386">errori nei dati trasmessi</strong>. In questi casi è possibile procedere con la <strong data-start="432" data-end="482">rettifica o integrazione del modello Intrastat</strong>, seguendo le procedure previste dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="558" data-end="1018">La correzione può riguardare diversi elementi dell’elenco, come ad esempio <strong data-start="633" data-end="841">l’importo dell’operazione, il codice della nomenclatura combinata (NC), il codice del Paese di destinazione o provenienza, la partita IVA del cliente o fornitore europeo oppure la natura della transazione</strong>. Errori di questo tipo possono emergere durante i controlli interni dell’azienda oppure a seguito di verifiche effettuate dai sistemi informatici dell’amministrazione doganale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1366">Per correggere un modello Intrastat già trasmesso è necessario predisporre un <strong data-start="1098" data-end="1128">nuovo elenco rettificativo</strong>, utilizzando il software <strong data-start="1154" data-end="1166">Intraweb</strong> o altri strumenti compatibili con le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Dogane. In questo nuovo invio dovranno essere indicati i dati corretti relativi alle operazioni precedentemente dichiarate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1665">È importante effettuare la rettifica <strong data-start="1405" data-end="1438">nel più breve tempo possibile</strong>, soprattutto se l’errore riguarda informazioni rilevanti ai fini statistici o fiscali. Una correzione tempestiva consente infatti di <strong data-start="1572" data-end="1622">ridurre il rischio di contestazioni o sanzioni</strong> da parte dell’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1667" data-end="1972">Molte imprese scelgono di affidare la gestione delle rettifiche Intrastat a <strong data-start="1743" data-end="1786">commercialisti o intermediari abilitati</strong>, che grazie alla loro esperienza possono individuare rapidamente l’errore e procedere con l’invio corretto del nuovo elenco, garantendo così la piena conformità agli obblighi normativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1667" data-end="1972"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="204" data-end="694">Le novità introdotte per <strong data-start="229" data-end="249">l’Intrastat 2026</strong> rappresentano un aggiornamento importante per tutte le imprese e i professionisti che operano nel mercato unico europeo. La <strong data-start="374" data-end="448">Determina dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 3 febbraio 2026</strong> ha introdotto alcune semplificazioni e chiarimenti operativi, in particolare per quanto riguarda la <strong data-start="549" data-end="615">soglia degli acquisti intracomunitari pari a 2.000.000 di euro</strong>, che determina l’obbligo di presentazione mensile degli elenchi riepilogativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="696" data-end="1166">Allo stesso tempo, l’introduzione della nuova versione del software <strong data-start="764" data-end="785">Intraweb 27.0.0.0</strong> consente agli operatori economici di gestire in modo più efficiente la compilazione e la trasmissione telematica degli elenchi Intrastat. Grazie alle funzionalità di importazione dei dati dalle versioni precedenti e ai sistemi di controllo integrati, il software rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la correttezza delle comunicazioni verso l’Agenzia delle Dogane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1168" data-end="1597">Rimane comunque essenziale per le imprese mantenere <strong data-start="1220" data-end="1282">un monitoraggio costante delle operazioni intracomunitarie</strong>, verificando le soglie di riferimento, rispettando il <strong data-start="1337" data-end="1371">calendario delle scadenze 2026</strong> e utilizzando strumenti informatici aggiornati. Una gestione attenta degli Intrastat consente non solo di evitare errori e sanzioni, ma anche di migliorare l’organizzazione amministrativa delle operazioni con partner europei.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1599" data-end="1922">In un contesto economico sempre più integrato a livello europeo, gli elenchi Intrastat continuano quindi a rappresentare uno <strong data-start="1724" data-end="1804">strumento chiave per il controllo fiscale e statistico degli scambi intra-UE</strong>, rendendo fondamentale per imprese e consulenti fiscali rimanere costantemente aggiornati sulle evoluzioni normative.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Intrastat-2026-nuove-regole-calendario-scadenze-e-aggiornamento-Intraweb/">Intrastat 2026: nuove regole, calendario scadenze e aggiornamento Intraweb</a> was first posted on Marzo 16, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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