<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>royalties marchio - Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/royalties-marchio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Mar 2025 12:19:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>royalties marchio - Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Licenza d’uso del marchio: come funziona e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Licenza-d-uso-del-marchio-come-funziona-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 14:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto e Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Contenzioso]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[contratto di licenza marchio]]></category>
		<category><![CDATA[deducibilità royalties]]></category>
		<category><![CDATA[franchising marchio.]]></category>
		<category><![CDATA[Licenza d’uso del marchio]]></category>
		<category><![CDATA[licenza marchio internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[marchio aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[normativa licenza marchio]]></category>
		<category><![CDATA[registrazione licenza marchio]]></category>
		<category><![CDATA[royalties marchio]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi fiscali licenza marchio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=31962</guid>

					<description><![CDATA[<p>La licenza d’uso del marchio è uno strumento strategico molto utilizzato dalle imprese per monetizzare un asset intangibile di grande valore: il marchio aziendale. Attraverso questa licenza, il titolare del marchio concede a un terzo il diritto di utilizzarlo a determinate condizioni, dietro il pagamento di un compenso, spesso sotto forma di royalty. Questa pratica [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Licenza-d-uso-del-marchio-come-funziona-e-vantaggi-fiscali/">Licenza d’uso del marchio: come funziona e vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Licenza-d-uso-del-marchio-come-funziona-e-vantaggi-fiscali/">Licenza d’uso del marchio: come funziona e vantaggi fiscali</a> was first posted on Marzo 7, 2025 at 3:30 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="78" data-end="728">La licenza d’uso del marchio è uno strumento strategico molto utilizzato dalle imprese per monetizzare un asset intangibile di grande valore: il marchio aziendale. Attraverso questa licenza, il titolare del marchio concede a un terzo il diritto di utilizzarlo a determinate condizioni, dietro il pagamento di un compenso, spesso sotto forma di royalty. Questa pratica offre numerosi vantaggi, sia dal punto di vista commerciale che fiscale, ed è regolata da specifiche normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="78" data-end="728">In questo articolo esploreremo in dettaglio cos’è la licenza d’uso del marchio, come funziona, quando conviene utilizzarla, gli aspetti fiscali e alcuni esempi pratici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="78" data-end="728">Cos’è</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="1183">La licenza d’uso del marchio è un contratto con cui il titolare di un marchio (licenziante) concede a un soggetto terzo (licenziatario) il diritto di utilizzare il marchio per un determinato periodo e con determinate condizioni. Questo consente al licenziatario di sfruttare la notorietà e la reputazione del marchio per commercializzare prodotti o servizi, senza dover creare un nuovo brand da zero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1232">Esistono due principali tipologie di licenza:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1234" data-end="1494">
<li data-start="1234" data-end="1378"><strong data-start="1237" data-end="1258">Licenza esclusiva</strong>: Il marchio può essere utilizzato solo dal licenziatario, con l’esclusione di altri soggetti, incluso il licenziante.</li>
<li data-start="1379" data-end="1494"><strong data-start="1382" data-end="1407">Licenza non esclusiva</strong>: Il titolare del marchio può concedere la licenza a più soggetti contemporaneamente.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1496" data-end="1693">In entrambi i casi, il contratto deve specificare aspetti fondamentali come: durata, ambito territoriale, modalità di utilizzo, limiti di sfruttamento e, naturalmente, il corrispettivo economico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1695" data-end="1750"><strong data-start="1699" data-end="1748">Differenza tra licenza e cessione del marchio</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1752" data-end="2025">È importante distinguere tra licenza d’uso e cessione del marchio. Con la cessione, il titolare trasferisce in via definitiva la proprietà del marchio a un altro soggetto, mentre con la licenza il titolare mantiene la proprietà, limitandosi a concederne l’uso temporaneo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1752" data-end="2025">Come funziona</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="59" data-end="365">Il funzionamento della licenza d’uso del marchio è regolato da un contratto tra le parti, che definisce i termini e le condizioni dell’accordo. Questo contratto deve essere redatto con attenzione per evitare problemi legali o fiscali e per garantire che entrambe le parti traggano vantaggio dall’accordo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="421"><strong data-start="371" data-end="419">Elementi essenziali del contratto di licenza</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="423" data-end="482">Un contratto di licenza d’uso del marchio deve contenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="484" data-end="1300">
<li data-start="484" data-end="590"><strong data-start="486" data-end="517">Identificazione delle parti</strong>: Chi concede la licenza (licenziante) e chi la riceve (licenziatario).</li>
<li data-start="591" data-end="686"><strong data-start="593" data-end="618">Oggetto della licenza</strong>: Descrizione del marchio con il relativo numero di registrazione.</li>
<li data-start="687" data-end="798"><strong data-start="689" data-end="712">Ambito territoriale</strong>: Indica dove il marchio può essere utilizzato (nazionale, europeo, internazionale).</li>
<li data-start="799" data-end="904"><strong data-start="801" data-end="825">Durata della licenza</strong>: Può essere a tempo determinato o indeterminato, con possibilità di rinnovo.</li>
<li data-start="905" data-end="1036"><strong data-start="907" data-end="924">Corrispettivo</strong>: Il compenso per l’uso del marchio, che può essere fisso o basato su una percentuale delle vendite (royalty).</li>
<li data-start="1037" data-end="1174"><strong data-start="1039" data-end="1069">Obblighi del licenziatario</strong>: Condizioni di utilizzo, qualità dei prodotti/servizi associati al marchio, limitazioni pubblicitarie.</li>
<li data-start="1175" data-end="1300"><strong data-start="1177" data-end="1204">Clausole di risoluzione</strong>: Condizioni per cui la licenza può essere revocata, ad esempio per inadempienza contrattuale.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1302" data-end="1349"><strong data-start="1306" data-end="1347">Modalità di pagamento delle royalties</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1351" data-end="1407">Le royalties possono essere calcolate in diversi modi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1409" data-end="1753">
<li data-start="1409" data-end="1530"><strong data-start="1411" data-end="1440">Percentuale sulle vendite</strong>: Il licenziatario versa una percentuale sui ricavi generati grazie all’uso del marchio.</li>
<li data-start="1531" data-end="1627"><strong data-start="1533" data-end="1560">Importo fisso periodico</strong>: Un pagamento stabilito indipendentemente dai profitti ottenuti.</li>
<li data-start="1628" data-end="1753"><strong data-start="1630" data-end="1664">Pagamento iniziale + royalties</strong>: Un importo iniziale per l’uso del marchio e una quota variabile in base alle vendite.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1900">Il corretto calcolo delle royalties è fondamentale sia per garantire un giusto guadagno al licenziante sia per rispettare la normativa fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1900">Quando conviene utilizzare la licenza</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="72" data-end="343">L’uso della licenza del marchio può essere una strategia vincente in diverse situazioni. Questo strumento permette di monetizzare un asset immateriale e di espandere la presenza sul mercato senza dover investire direttamente in nuove strutture o operazioni commerciali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="345" data-end="386"><strong data-start="349" data-end="384">Principali contesti di utilizzo</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li data-start="391" data-end="681"><strong data-start="391" data-end="445">Espansione del business senza investimenti diretti</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="681">Se un’azienda possiede un marchio forte ma non ha le risorse per espandersi in nuovi mercati, può concedere la licenza a un’altra impresa che si occuperà della distribuzione e vendita, versando royalties al titolare del marchio.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="1748">
<li data-start="683" data-end="909">
<p data-start="686" data-end="909"><strong data-start="686" data-end="701">Franchising</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="909">Molti modelli di franchising si basano sulla licenza d’uso del marchio. Il franchisor concede il diritto di utilizzare il proprio brand a un franchisee, che in cambio paga un canone fisso o variabile.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="1748">
<li data-start="914" data-end="1194"><strong data-start="914" data-end="959">Valorizzazione di un marchio inutilizzato</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se un’impresa possiede un marchio registrato ma non lo utilizza direttamente, può concederlo in licenza per trarne un guadagno passivo. Questo è particolarmente utile per aziende che hanno sviluppato brand storici o di nicchia.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="1748">
<li data-start="1196" data-end="1513">
<p data-start="1199" data-end="1513"><strong data-start="1199" data-end="1245">Joint venture e collaborazioni commerciali</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1513">Due o più aziende possono stipulare accordi di licenza reciproca per sfruttare sinergie di mercato. Ad esempio, un’azienda italiana può concedere in licenza il proprio marchio a un’azienda straniera per entrare in un nuovo mercato senza investire direttamente.</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="1748">
<li data-start="1515" data-end="1748">
<p data-start="1518" data-end="1748"><strong data-start="1518" data-end="1560">Tutela legale e protezione del marchio</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1518" data-end="1748">La concessione in licenza aiuta a dimostrare l’uso effettivo del marchio, evitando il rischio di decadenza per mancato utilizzo, previsto dall’ordinamento giuridico in molti paesi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1750" data-end="1913">In tutti questi casi, la licenza del marchio rappresenta una strategia efficace per aumentare i ricavi, espandere la presenza sul mercato e valorizzare il brand.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-31963 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/close-up-person-s-hand-stamping-with-approved-stamp-approval-certificate-document-public-paper-desk-notary-business-people-work-from-home-isolated-coronavirus-covid-19-protection.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="64" data-end="388">Oltre ai benefici commerciali, la licenza d’uso del marchio può offrire vantaggi fiscali significativi, sia per il licenziante che per il licenziatario. La corretta gestione fiscale del contratto è essenziale per ottimizzare la tassazione sui redditi derivanti dall’uso del marchio e ridurre il carico fiscale complessivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="435"><strong data-start="394" data-end="433">Vantaggi fiscali per il licenziante</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="437" data-end="1519">
<li data-start="437" data-end="910">
<p data-start="440" data-end="515"><strong data-start="440" data-end="513">Reddito da royalty tassato come reddito d’impresa o reddito personale</strong></p>
<ul data-start="519" data-end="910">
<li data-start="519" data-end="684">Se il marchio è di proprietà di una società, i proventi derivanti dalla licenza rientrano nei redditi d’impresa e sono soggetti all’IRES (24%) e all’IRAP (3,9%).</li>
<li data-start="688" data-end="910">Se il marchio è posseduto da una persona fisica e non rientra nell’attività d’impresa, le royalties sono tassate come redditi diversi, con una deduzione del 25% o del 40% a seconda dell’attività svolta dal licenziante.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="912" data-end="1219">
<p data-start="915" data-end="1219"><strong data-start="915" data-end="976">Possibilità di ottimizzazione fiscale tramite una holding</strong><br data-start="976" data-end="979" />Molte aziende utilizzano una holding che detiene il marchio e lo concede in licenza alle società operative. Questo modello consente di centralizzare i proventi derivanti dalle royalties e di gestire in modo più efficiente la fiscalità.</p>
</li>
<li data-start="1221" data-end="1519">
<p data-start="1224" data-end="1519"><strong data-start="1224" data-end="1265">Pianificazione fiscale internazionale</strong><br data-start="1265" data-end="1268" />Se il licenziante è situato in un paese con una fiscalità agevolata, può beneficiare di un’aliquota più bassa sui redditi da royalties. Tuttavia, bisogna rispettare le normative anti-elusione previste dagli accordi internazionali (es. norme CFC).</p>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1521" data-end="1568"><strong data-start="1525" data-end="1566">Vantaggi fiscali per il licenziatario</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1986">
<li data-start="1570" data-end="1755">
<p data-start="1573" data-end="1755"><strong data-start="1573" data-end="1615">Deducibilità dei costi delle royalties</strong><br data-start="1615" data-end="1618" />Il licenziatario può dedurre il costo delle royalties come spesa aziendale, riducendo la base imponibile e quindi il carico fiscale.</p>
</li>
<li data-start="1757" data-end="1986">
<p data-start="1760" data-end="1986"><strong data-start="1760" data-end="1807">Migliore gestione della fiscalità d’impresa</strong><br data-start="1807" data-end="1810" />Se il marchio è strategico per l’attività, l’uso della licenza permette di bilanciare costi e ricavi in modo più efficiente, ottimizzando la gestione fiscale dell’azienda.</p>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Aspetti fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="63" data-end="362">La licenza d’uso del marchio ha implicazioni fiscali rilevanti sia in ambito nazionale che internazionale. È essenziale gestire correttamente la tassazione delle royalties, la deducibilità dei costi e l’eventuale applicazione dell’IVA per evitare contestazioni da parte dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="414"><strong data-start="368" data-end="412">Regime fiscale delle royalties in Italia</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="416" data-end="570">In Italia, i redditi derivanti dalla concessione in licenza di un marchio sono soggetti a tassazione in base alla natura del soggetto che li percepisce:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="1061">
<li data-start="572" data-end="762"><strong data-start="574" data-end="610">Persone fisiche non imprenditori</strong>: Le royalties sono tassate come redditi diversi (art. 67 del TUIR) con una riduzione forfettaria del 25% o del 40% se derivano da opere dell’ingegno.</li>
<li data-start="763" data-end="896"><strong data-start="765" data-end="798">Imprese individuali e società</strong>: Le royalties rientrano nei redditi d’impresa e sono soggette all’IRES (24%) e all’IRAP (3,9%).</li>
<li data-start="897" data-end="1061"><strong data-start="899" data-end="948">Titolari di partita IVA in regime forfettario</strong>: Le royalties concorrono alla determinazione del reddito imponibile, ma senza la possibilità di dedurre costi.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1063" data-end="1108"><strong data-start="1067" data-end="1106">IVA sulla licenza d’uso del marchio</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1110" data-end="1454">La concessione in licenza di un marchio è considerata una prestazione di servizi ai fini IVA. L’aliquota applicabile è generalmente il 22%, salvo specifiche esenzioni o regimi agevolati. Se il licenziante opera in ambito internazionale, la tassazione IVA può variare in base al paese del licenziatario e agli accordi sulle doppie imposizioni.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1456" data-end="1509"><strong data-start="1460" data-end="1507">Accordi internazionali e ritenuta d’acconto</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1799">Quando la licenza d’uso del marchio coinvolge soggetti esteri, si applicano le convenzioni contro le doppie imposizioni. In molti casi, le royalties possono essere soggette a una ritenuta alla fonte nel paese del licenziatario, ridotta o eliminata grazie ai trattati fiscali bilaterali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="1920">Una corretta pianificazione fiscale è quindi fondamentale per evitare doppie imposizioni e ottimizzare la tassazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="1920">Normativa</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="57" data-end="570">La licenza d’uso del marchio è regolata da diverse normative nazionali e internazionali, che disciplinano i diritti dei titolari, le modalità di registrazione e le tutele legali. In Italia, le principali fonti normative sono il <strong data-start="285" data-end="340">Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005)</strong> e il <strong data-start="346" data-end="363">Codice Civile</strong>. A livello internazionale, trovano applicazione accordi come l’<strong data-start="427" data-end="500">Accordo TRIPS (Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights)</strong> e il <strong data-start="506" data-end="567">Regolamento (UE) 2017/1001 sui marchi dell’Unione Europea</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="600"><strong data-start="576" data-end="598">Normativa italiana</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="602" data-end="1272">
<li data-start="602" data-end="1109">
<p data-start="604" data-end="662"><strong data-start="604" data-end="659">Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005)</strong>:</p>
<ul data-start="665" data-end="1109">
<li data-start="665" data-end="796">L’art. 23 stabilisce che il marchio può essere concesso in licenza per tutti o parte dei prodotti/servizi per cui è registrato.</li>
<li data-start="799" data-end="936">L’art. 24 impone che il titolare vigili sull’uso del marchio per garantire che la qualità dei prodotti/servizi non venga compromessa.</li>
<li data-start="939" data-end="1109">L’art. 26 prevede che la licenza di marchio possa essere annotata nel registro dei marchi presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), seppur non obbligatoria.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1111" data-end="1272">
<p data-start="1113" data-end="1133"><strong data-start="1113" data-end="1130">Codice Civile</strong>:</p>
<ul data-start="1136" data-end="1272">
<li data-start="1136" data-end="1272">L’art. 2569 prevede che la licenza d’uso di un marchio possa essere esclusiva o non esclusiva, a seconda degli accordi tra le parti.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1274" data-end="1318"><strong data-start="1278" data-end="1316">Normativa europea e internazionale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1676">
<li data-start="1320" data-end="1437"><strong data-start="1322" data-end="1352">Regolamento (UE) 2017/1001</strong>: Regola la concessione di licenze sui marchi registrati a livello europeo (EUIPO).</li>
<li data-start="1438" data-end="1573"><strong data-start="1440" data-end="1511">Convenzione di Parigi per la Protezione della Proprietà Industriale</strong>: Stabilisce i principi di tutela internazionale dei marchi.</li>
<li data-start="1574" data-end="1676"><strong data-start="1576" data-end="1599">Accordo TRIPS (WTO)</strong>: Definisce gli standard minimi di protezione dei marchi a livello globale.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="1726"><strong data-start="1682" data-end="1724">Registrazione della licenza di marchio</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1728" data-end="1922">Anche se non obbligatoria, la registrazione della licenza presso l’UIBM o l’EUIPO offre una maggiore tutela legale, opponibilità ai terzi e una protezione più efficace in caso di controversie.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-31845 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-1024x634.jpg" alt="" width="696" height="431" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-1024x634.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-300x186.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-768x475.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-1536x950.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-679x420.jpg 679w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-150x93.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-600x371.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-696x431.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-1068x661.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept-356x220.jpg 356w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/3d-illustration-two-rubber-stamps-with-text-registered-trademark-symbol-r-brown-paper-background-trade-mark-registration-concept.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="59" data-end="196">Per comprendere meglio come funziona la licenza d’uso del marchio nella pratica, analizziamo alcuni esempi concreti in diversi settori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="198" data-end="245"><strong data-start="202" data-end="243">1. Licenza del marchio in franchising</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="603">Un caso tipico è quello del franchising. Ad esempio, <strong data-start="299" data-end="313">McDonald&#8217;s</strong> concede in licenza il proprio marchio ai franchisee, che gestiscono i ristoranti seguendo gli standard del brand. In cambio, pagano una royalty basata sul fatturato. Questo permette a McDonald&#8217;s di espandersi rapidamente senza investire direttamente nell’apertura di nuovi punti vendita.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="605" data-end="657"><strong data-start="609" data-end="655">2. Licenza tra società dello stesso gruppo</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="658" data-end="982">Un’azienda madre può detenere il marchio e concederlo in licenza a società controllate. Ad esempio, <strong data-start="758" data-end="769">Ferrari</strong> potrebbe registrare il marchio a nome della holding e concederlo in uso alla società operativa che produce e vende le auto. Questo modello consente una gestione fiscale più efficiente e la protezione del brand.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1034"><strong data-start="988" data-end="1032">3. Monetizzazione di marchi inutilizzati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1035" data-end="1363">Un’azienda che possiede un marchio noto, ma che non lo utilizza più per la produzione diretta, può concederlo in licenza. Ad esempio, <strong data-start="1169" data-end="1215">un ex produttore di abbigliamento sportivo</strong> potrebbe concedere in licenza il suo marchio a un’altra impresa che produce e vende nuovi capi d’abbigliamento sfruttando la notorietà del brand.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1417"><strong data-start="1369" data-end="1415">4. Licenza per espandersi in nuovi mercati</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1715">Un marchio italiano di lusso può concedere la licenza a un’azienda locale in Asia per produrre e distribuire prodotti sotto il proprio nome. Questo consente di entrare nel mercato con un partner locale senza affrontare direttamente le complessità della produzione e distribuzione internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="1862">Questi esempi dimostrano come la licenza d’uso del marchio possa essere un potente strumento per monetizzare, espandersi e proteggere un brand.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="1862">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="73" data-end="553">La licenza d’uso del marchio rappresenta una strategia vantaggiosa sia per le aziende che desiderano monetizzare un asset immateriale sia per quelle che vogliono espandersi senza investire direttamente in nuove attività. Grazie alla licenza, il titolare del marchio può generare redditi passivi attraverso le royalties, mentre il licenziatario beneficia della notorietà di un brand già affermato, riducendo i costi e i rischi legati alla costruzione di un nuovo marchio da zero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="555" data-end="1016">Dal punto di vista fiscale, la corretta strutturazione della licenza consente di ottimizzare la tassazione, con la possibilità di dedurre i costi delle royalties per il licenziatario e di pianificare al meglio la gestione del reddito per il licenziante. Tuttavia, è fondamentale redigere un contratto ben strutturato, rispettare la normativa vigente e, se necessario, registrare la licenza presso gli uffici competenti per garantirne la massima tutela legale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1018" data-end="1238">In definitiva, l’utilizzo della licenza di marchio è una soluzione efficace per valorizzare il proprio brand, aumentare la redditività e creare nuove opportunità di business, sia a livello nazionale che internazionale.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Licenza-d-uso-del-marchio-come-funziona-e-vantaggi-fiscali/">Licenza d’uso del marchio: come funziona e vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Licenza-d-uso-del-marchio-come-funziona-e-vantaggi-fiscali/">Licenza d’uso del marchio: come funziona e vantaggi fiscali</a> was first posted on Marzo 7, 2025 at 3:30 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il marchio e le royalties: opportunità e considerazioni</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-marchio-e-le-royalties-opportunita-e-considerazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 16:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MARCHIO DI IMPRESA E COLLETTIVO]]></category>
		<category><![CDATA[licenza uso marchio]]></category>
		<category><![CDATA[marchio]]></category>
		<category><![CDATA[registrazione del marchio]]></category>
		<category><![CDATA[royalties marchio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=29094</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è il Marchio: Significato e Valore Un marchio è un segno distintivo che identifica i prodotti o servizi di un&#8217;impresa, differenziandoli da quelli della concorrenza. Questo segno può essere costituito da parole, figure, simboli, colori, suoni, o la combinazione di questi elementi, ed è essenziale per comunicare al consumatore l&#8217;origine e la qualità di ciò [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-marchio-e-le-royalties-opportunita-e-considerazioni/">Il marchio e le royalties: opportunità e considerazioni</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-marchio-e-le-royalties-opportunita-e-considerazioni/">Il marchio e le royalties: opportunità e considerazioni</a> was first posted on Marzo 5, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cos&#8217;è il Marchio: Significato e Valore</h2>
<p>Un marchio è un <strong>segno distintivo che identifica i prodotti o servizi di un&#8217;impresa, differenziandoli da quelli della concorrenza.</strong> Questo segno può essere costituito da parole, figure, simboli, colori, suoni, o la combinazione di questi elementi, ed è essenziale per comunicare al consumatore l&#8217;origine e la qualità di ciò che viene offerto.</p>
<p>Il valore di un marchio trascende la sua funzione primaria di identificazione.</p>
<p>Esso <strong>incarna la reputazione dell&#8217;azienda, i valori, la qualità dei prodotti o servizi e l&#8217;esperienza complessiva del cliente.</strong> Un marchio forte ed efficacemente comunicato costruisce fiducia e lealtà nei consumatori, incentivando la scelta dei prodotti o servizi offerti dall&#8217;azienda rispetto a quelli dei concorrenti. In questo senso, il marchio si configura come un asset strategico dell&#8217;azienda, influenzando direttamente le decisioni di acquisto e contribuendo significativamente alla creazione del valore aziendale.</p>
<p>Nel contesto competitivo odierno, il marchio assume anche una funzione di<strong> marketing strategico</strong>. Attraverso una gestione attenta e una comunicazione efficace del marchio, le aziende possono creare una percezione distintiva e positiva nella mente dei consumatori, facilitando così il riconoscimento e la preferenza nel mercato. Inoltre, in un&#8217;era dominata dalla presenza digitale, il marchio si estende anche online, diventando fondamentale per la visibilità su motori di ricerca e social media.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Registrazione del Marchio presso l&#8217;UIBM</h2>
<p>La registrazione del marchio presso l&#8217;UIBM è un passaggio critico per assicurarsi che <strong>il valore e l&#8217;unicità del marchio siano legalmente protetti.</strong> Garantendo l&#8217;<strong>esclusività dell&#8217;uso del marchio</strong>, l&#8217;azienda può prevenire situazioni in cui altri possano indebitamente sfruttare la reputazione e il lavoro svolto, <strong>evitando confusioni nel mercato</strong> e mantenendo salda la propria identità aziendale.</p>
<p>La <strong>registrazione presso l&#8217;Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM)</strong> è quindi un passo fondamentale per proteggere questo simbolo vitale, garantendo l&#8217;esclusività dell&#8217;uso e salvaguardando l&#8217;immagine aziendale.</p>
<p>Attraverso la registrazione presso l&#8217;UIBM, l&#8217;azienda acquisisce il diritto esclusivo di utilizzare il marchio per identificare i prodotti o servizi indicati nella registrazione, prevenendo che altri possano trarre indebitamente vantaggio dalla reputazione costruita dall&#8217;azienda.</p>
<p>La registrazione del marchio non solo offre <strong>protezione legale contro l&#8217;uso non autorizzato</strong>, ma serve anche come strumento di marketing, contribuendo a costruire e mantenere la fiducia del consumatore. Inoltre, un marchio registrato può diventare un asset intangibile di grande valore, influenzando positivamente il valore complessivo dell&#8217;azienda.</p>
<p>L&#8217;UIBM, l&#8217;ente governativo responsabile della gestione dei diritti di proprietà industriale in Italia, svolge un ruolo cruciale in questo processo. Offre un percorso guidato per la registrazione, dalla verifica della disponibilità e unicità del marchio, fino all&#8217;eventuale concessione del diritto di esclusiva. La procedura di registrazione richiede attenzione ai dettagli e una comprensione delle classi di prodotti o servizi per cui si intende registrare il marchio, secondo la classificazione di Nizza.</p>
<p><strong><u>Con una strategia mirata e la consulenza di esperti nel settore, la registrazione del marchio diventa un investimento indispensabile per la crescita e la protezione dell&#8217;azienda.</u></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La Concessione d&#8217;Uso del Marchio in Cambio di Royalties: Opportunità e Considerazioni</h2>
<p>Una volta registrato il marchio presso l&#8217;Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), l&#8217;azienda titolare ha la possibilità di sfruttarlo non solo per distinguere i propri prodotti o servizi nel mercato, ma anche come <strong>fonte di entrate attraverso la concessione d&#8217;uso a terzi in cambio di royalties.</strong> Questa pratica, nota anche come licenza di marchio, consente a un&#8217;altra azienda di utilizzare il marchio registrato per i propri prodotti o servizi, secondo termini e condizioni definiti in un contratto di licenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Opportunità della Concessione d&#8217;Uso del Marchio</h2>
<p>Per il titolare del marchio, concedere in licenza il proprio marchio a terzi in cambio di royalties offre diversi vantaggi. Innanzitutto, rappresenta una <strong>fonte di reddito aggiuntiva</strong> che contribuisce a monetizzare il valore del marchio. Inoltre, può favorire una <strong>maggiore diffusione e riconoscimento del marchio nel mercato</strong>, specialmente se il licenziatario opera in settori o aree geografiche complementari o non coperte direttamente dal titolare. Questo può ampliare la base di clienti e rafforzare la posizione del marchio.</p>
<p>Per il licenziatario, l&#8217;uso di un marchio già affermato e riconosciuto può facilitare l&#8217;ingresso nel mercato, riducendo i costi e i tempi necessari per costruire la propria reputazione. L&#8217;associazione con un marchio reputato può inoltre aumentare la percezione di qualità e affidabilità dei prodotti o servizi offerti, incentivando la preferenza dei consumatori.</p>
<p>Tuttavia, la gestione efficace di un accordo di licenza richiede una comprensione approfondita e un&#8217;attenta considerazione di numerosi aspetti legali e commerciali, in particolare per quanto riguarda la registrazione del contratto e l&#8217;erogazione delle royalties.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Importanza della Registrazione del Contratto di Licenza</h2>
<p>La registrazione del contratto di licenza presso l’autorità competente non è solo una formalità burocratica ma un elemento cruciale per garantire la validità e l&#8217;applicabilità legale dell&#8217;accordo. Questo processo di registrazione ha l&#8217;obiettivo di creare un record pubblico dell&#8217;accordo, offrendo trasparenza e sicurezza giuridica sia al titolare del marchio sia al licenziatario.</p>
<p>La <strong>documentazione richiesta per la registrazione</strong> varia in base alla giurisdizione, ma tipicamente include informazioni dettagliate su:</p>
<ul>
<li><strong>Le parti coinvolte</strong>: Chiarezza sull&#8217;identità del titolare del marchio e del licenziatario è essenziale per prevenire malintesi e dispute future.</li>
<li><strong>L&#8217;oggetto della licenza</strong>: Specificare dettagliatamente il marchio o i marchi coinvolti, inclusi i numeri di registrazione e la descrizione dei prodotti o servizi a cui si applicano, è fondamentale per delimitare il campo d&#8217;azione dell&#8217;accordo.</li>
<li><strong>Termini e condizioni dell&#8217;accordo</strong>: Questi includono la durata della licenza, le modalità di uso consentite e proibite del marchio, le condizioni di rinnovo o di cessazione anticipata, e qualsiasi altro termine che regola la relazione tra le parti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Trattamento Fiscale Favorevole delle Royalties: L&#8217;Imponibilità al 75%</h2>
<p>In Italia, determinate tipologie di redditi derivanti da diritti di proprietà intellettuale, tra cui le royalties da marchio, possono beneficiare di un regime fiscale agevolato che prevede l&#8217;imponibilità di una quota parte del reddito percepito. Questo regime, spesso applicato al fine di incentivare l&#8217;innovazione e la valorizzazione dei beni immateriali, può comportare che <strong><u>solo il 75% delle royalties ricevute sia considerato imponibile ai fini fiscali</u></strong>, mentre il restante 25% non è soggetto a tassazione.</p>
<p>Per beneficiare del regime al 75%, i titolari di marchio devono soddisfare determinati <strong>requisiti</strong> procedurali e documentali, dimostrando che le condizioni per l&#8217;applicabilità del regime sono state rispettate. È consigliabile mantenere una documentazione dettagliata relativa alla registrazione del marchio, agli accordi di licenza e ai pagamenti delle royalties, per supportare l&#8217;applicazione del regime agevolato in caso di verifiche da parte dell&#8217;autorità fiscale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Decontribuzione delle Royalties</h2>
<p>I compensi royalties sono &#8220;decontribuiti&#8221;, ovvero <strong><u>esclusi dai contributi previdenziali.</u></strong></p>
<p>La totale decontribuzione permette ai titolari del marchio di beneficiare di un flusso di entrate dalle royalties più &#8220;pulito&#8221;, in quanto l&#8217;intero importo ricevuto resta a disposizione senza detrazioni per contributi previdenziali. Questo può migliorare la liquidità e l&#8217;efficienza finanziaria del titolare del marchio, rendendo le royalties una fonte di reddito ancora più attrattiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>La gestione del marchio e la sua protezione attraverso la registrazione presso l&#8217;Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) rappresentano aspetti fondamentali per qualsiasi azienda che miri a consolidare la propria posizione nel mercato. Il marchio, con la sua capacità di simbolizzare l&#8217;identità aziendale e di differenziare prodotti e servizi in un contesto competitivo, emerge non solo come un asset strategico ma come un vero e proprio pilastro della comunicazione e del valore aziendale.</p>
<p>La concessione d&#8217;uso del marchio in cambio di royalties apre ulteriori orizzonti strategici, permettendo alle aziende di monetizzare il proprio marchio e di espandere la propria presenza sul mercato attraverso partnership e accordi di licenza. Questa opportunità, tuttavia, richiede una navigazione attenta delle dinamiche contrattuali e delle implicazioni fiscali e contributive per massimizzare i benefici e proteggere l&#8217;integrità del marchio.</p>
<p>L&#8217;introduzione di regimi fiscali favorevoli, come l&#8217;imponibilità ridotta al 75% per le royalties e la totale decontribuzione, riflette la volontà legislativa di incentivare l&#8217;innovazione e la valorizzazione dei beni immateriali.</p>
<p>In conclusione, il marchio rappresenta molto più di un semplice segno distintivo per un&#8217;azienda. Esso incarna la reputazione, i valori, e l&#8217;impegno verso la qualità che un&#8217;azienda trasmette ai suoi consumatori. La registrazione del marchio, la gestione attenta delle licenze e la comprensione delle opportunità e delle sfide fiscali e contributive associate alle royalties sono passaggi chiave per valorizzare e proteggere questo asset inestimabile.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-marchio-e-le-royalties-opportunita-e-considerazioni/">Il marchio e le royalties: opportunità e considerazioni</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-marchio-e-le-royalties-opportunita-e-considerazioni/">Il marchio e le royalties: opportunità e considerazioni</a> was first posted on Marzo 5, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
