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	<title>rottamazione cartelle 2026 - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>rottamazione cartelle 2026 - Commercialista.it</title>
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		<title>Rottamazione Quinquies 2026: Regole ufficiali AdER, scadenze e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-Regole-ufficiali-AdER-scadenze-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 05:30:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rottamazione Quinquies: una nuova chance per i contribuenti italiani di mettersi in regola con il Fisco risparmiando su interessi e sanzioni. Con la Legge di Bilancio 2026, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha finalmente pubblicato le regole definitive. In questo articolo analizziamo in dettaglio cosa cambia, chi può aderire, come funziona il nuovo calendario dei pagamenti [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-Regole-ufficiali-AdER-scadenze-e-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: Regole ufficiali AdER, scadenze e vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-Regole-ufficiali-AdER-scadenze-e-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: Regole ufficiali AdER, scadenze e vantaggi fiscali</a> was first posted on Gennaio 16, 2026 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Rottamazione Quinquies: una nuova chance per i contribuenti italiani di mettersi in regola con il Fisco risparmiando su interessi e sanzioni. Con la Legge di Bilancio 2026, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha finalmente pubblicato le regole definitive.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizziamo in dettaglio cosa cambia, chi può aderire, come funziona il nuovo calendario dei pagamenti e quali sono i veri vantaggi fiscali per cittadini e imprese.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Introduzione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="903" data-end="1491">La <strong data-start="906" data-end="932">Rottamazione Quinquies</strong> rappresenta la quinta edizione delle definizioni agevolate delle cartelle esattoriali, introdotta con la <strong data-start="1038" data-end="1064">Legge di Bilancio 2026</strong>, con l&#8217;obiettivo di agevolare la riscossione e allo stesso tempo offrire ai contribuenti uno strumento concreto per sanare la propria posizione debitoria nei confronti del Fisco. Il provvedimento rientra nel più ampio piano del Governo di favorire la compliance fiscale e alleggerire il carico amministrativo e finanziario di milioni di cittadini e imprese, alle prese con cartelle esattoriali accumulate nel corso degli anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1493" data-end="1809">In particolare, la nuova sanatoria consente il pagamento <strong data-start="1550" data-end="1620">dell’importo residuo del debito senza sanzioni e interessi di mora</strong>, ma solo con le <strong data-start="1637" data-end="1704">somme capitali e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo</strong>. Sono inoltre escluse dall’agevolazione le spese per le procedure esecutive e di notifica già sostenute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1811" data-end="2095">Con la pubblicazione ufficiale da parte dell’<strong data-start="1856" data-end="1900">Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER)</strong>, sono state chiarite le modalità di adesione, i benefici previsti e il nuovo calendario delle rate, che rappresenta una novità significativa rispetto alle edizioni precedenti della rottamazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="374"><strong>Rottamazione Quinquies</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="965">La <strong data-start="379" data-end="405">Rottamazione Quinquies</strong> è la nuova misura di <strong data-start="427" data-end="511">definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong> introdotta dalla <strong data-start="529" data-end="566">Legge n. 199 del 30 dicembre 2025</strong>, ovvero la <strong data-start="578" data-end="604">Legge di Bilancio 2026</strong>, pubblicata sul <strong data-start="621" data-end="704">Supplemento ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025</strong>. La legge, dal titolo “<strong data-start="728" data-end="843">Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028</strong>”, ha confermato la possibilità per i contribuenti di accedere a una nuova forma di sanatoria dei debiti iscritti a ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="967" data-end="1460">Nello specifico, la Rottamazione-Quinquies prevede che i contribuenti possano estinguere il proprio debito <strong data-start="1074" data-end="1133">senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>, limitandosi al pagamento <strong data-start="1160" data-end="1232">del solo capitale e degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="967" data-end="1460">Un’opportunità rilevante, che segue le orme delle precedenti edizioni della rottamazione, ma con alcune differenze strategiche, anche alla luce delle difficoltà economiche ancora presenti per molte famiglie e imprese italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1875">Il nuovo intervento si inserisce in un contesto più ampio di politiche fiscali orientate alla <strong data-start="1556" data-end="1584">compliance collaborativa</strong>, offrendo uno strumento che consente di mettersi in regola con il Fisco <strong data-start="1657" data-end="1680">in modo sostenibile</strong> e con benefici concreti, evitando contenziosi e procedure esecutive. Il tutto attraverso una procedura semplificata e calendarizzata, ora finalmente definita nelle <strong data-start="1845" data-end="1874">regole pubblicate da AdER</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="452"><strong>Chi può aderire e quali debiti rientrano</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="454" data-end="1053">La <strong data-start="457" data-end="483">Rottamazione Quinquies</strong>, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, si applica ai <strong data-start="538" data-end="632">carichi affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023</strong>. Nello specifico, la misura interessa i debiti derivanti da <strong data-start="693" data-end="725">omessi versamenti di imposte</strong> emerse dalle dichiarazioni annuali e da controlli automatizzati e formali, ai sensi degli articoli <strong data-start="825" data-end="864">36-bis e 36-ter del DPR n. 600/1973</strong> e degli articoli <strong data-start="882" data-end="921">54-bis e 54-ter del DPR n. 633/1972</strong> (IVA). Sono inclusi anche i contributi previdenziali dovuti all’<strong data-start="986" data-end="994">INPS</strong>, con l’<strong data-start="1002" data-end="1052">esclusione di quelli derivanti da accertamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1055" data-end="1493">Importante novità: <strong data-start="1074" data-end="1151">possono aderire anche coloro che sono decaduti da precedenti rottamazioni</strong>, purché i carichi rientrino nei limiti temporali e oggettivi previsti dalla nuova misura. Tuttavia, <strong data-start="1252" data-end="1308">non possono beneficiare della Rottamazione Quinquies</strong> i debiti già inclusi in un piano di <strong data-start="1345" data-end="1368">Rottamazione Quater</strong> regolarmente in corso, per i quali <strong data-start="1404" data-end="1434">entro il 30 settembre 2025</strong> siano state versate tutte le rate dovute fino a tale data.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1731">I vantaggi sono chiari: i debiti possono essere estinti <strong data-start="1551" data-end="1602">senza pagare sanzioni, interessi di mora, aggio</strong> e altre somme accessorie, versando solo il <strong data-start="1646" data-end="1665">capitale dovuto</strong> e le <strong data-start="1671" data-end="1730">spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="1802">Quanto alle modalità di pagamento, il contribuente può scegliere tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1803" data-end="2178">
<li data-start="1803" data-end="1853">
<p data-start="1805" data-end="1853"><strong data-start="1805" data-end="1824">unica soluzione</strong> entro il <strong data-start="1834" data-end="1852">31 luglio 2026</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1854" data-end="2178">
<p data-start="1856" data-end="2178">oppure un piano <strong data-start="1872" data-end="1909">rateale fino a 54 rate bimestrali</strong>, con un primo blocco di 3 rate nel 2026 (luglio, settembre e novembre) e le restanti dal 2027 al 2035, con interessi del <strong data-start="2031" data-end="2043">3% annuo</strong> applicati a partire dal <strong data-start="2068" data-end="2086">1° agosto 2026</strong>. Le scadenze sono fisse e bimestrali (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2180" data-end="2392">L’<strong data-start="2182" data-end="2210">Agente della Riscossione</strong> renderà disponibili nella propria area riservata online <strong data-start="2267" data-end="2291">i carichi definibili</strong>, per consentire al contribuente di verificare subito quali debiti possono rientrare nella sanatoria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="375"><strong>Come e quando presentare la domanda </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="805">Per beneficiare della <strong data-start="399" data-end="425">Rottamazione Quinquies</strong>, i contribuenti interessati dovranno <strong data-start="463" data-end="509">presentare domanda entro il 30 aprile 2026</strong>, esclusivamente in <strong data-start="529" data-end="552">modalità telematica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="805">Le istruzioni operative verranno definite da <strong data-start="599" data-end="643">Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)</strong> e saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’ente <strong data-start="698" data-end="769">entro 20 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026</strong>, come previsto dal testo normativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1095">La procedura di adesione sarà accessibile tramite l’<strong data-start="859" data-end="894">area riservata del portale AdER</strong>, nella quale ogni contribuente potrà consultare i <strong data-start="945" data-end="967">carichi definibili</strong>, ottenere il <strong data-start="981" data-end="1017">modulo di richiesta precompilato</strong> e scegliere la modalità di pagamento preferita. Le opzioni previste sono due:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1097" data-end="1614">
<li data-start="1097" data-end="1176">
<p data-start="1100" data-end="1176"><strong data-start="1100" data-end="1132">Pagamento in unica soluzione</strong>, da effettuare entro il <strong data-start="1157" data-end="1175">31 luglio 2026</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1177" data-end="1614">
<p data-start="1180" data-end="1306"><strong data-start="1180" data-end="1201">Pagamento rateale</strong>, fino a un massimo di <strong data-start="1224" data-end="1246">54 rate bimestrali</strong>, distribuite in <strong data-start="1263" data-end="1273">9 anni</strong>, secondo il seguente calendario:</p>
<ul data-start="1310" data-end="1614">
<li data-start="1310" data-end="1374">
<p data-start="1312" data-end="1374"><strong data-start="1312" data-end="1330">Prime tre rate</strong>: 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre 2026.</p>
</li>
<li data-start="1378" data-end="1535">
<p data-start="1380" data-end="1535"><strong data-start="1380" data-end="1422">Dalla quarta alla cinquantunesima rata</strong>: il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ciascun anno dal <strong data-start="1518" data-end="1534">2027 al 2034</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1539" data-end="1614">
<p data-start="1541" data-end="1614"><strong data-start="1541" data-end="1570">Ultime tre rate (52ª–54ª)</strong>: 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio <strong data-start="1605" data-end="1613">2035</strong>.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1949">Nel caso di scelta del pagamento dilazionato, si applicano <strong data-start="1675" data-end="1700">interessi al 3% annuo</strong>, a partire dal <strong data-start="1716" data-end="1734">1° agosto 2026</strong>, calcolati sulle somme residue. Da notare che, rispetto ai piani di rateazione ordinari, <strong data-start="1824" data-end="1900">non si applicano le regole previste dall’articolo 19 del DPR n. 602/1973</strong>, rendendo il piano più flessibile e conveniente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1951" data-end="2100">L’adesione tempestiva sarà fondamentale per accedere ai benefici previsti dalla sanatoria e pianificare correttamente il carico fiscale nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="532"><strong>Sospensione delle misure esecutive</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="534" data-end="937">Uno degli aspetti più rilevanti della <strong data-start="572" data-end="598">Rottamazione Quinquies</strong> riguarda gli <strong data-start="612" data-end="634">effetti sospensivi</strong> che si attivano <strong data-start="651" data-end="717">immediatamente dopo la presentazione della domanda di adesione</strong>. Si tratta di una tutela concreta e immediata per il contribuente, che consente di evitare l’adozione o il proseguimento di misure esecutive da parte dell’agente della riscossione, in attesa della definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="939" data-end="1029">In particolare, la legge prevede che, relativamente ai carichi inclusi nella rottamazione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1030" data-end="1620">
<li data-start="1030" data-end="1090">
<p data-start="1032" data-end="1090">vengano <strong data-start="1040" data-end="1089">sospesi i termini di prescrizione e decadenza</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1091" data-end="1303">
<p data-start="1093" data-end="1303">siano <strong data-start="1099" data-end="1136">sospesi gli obblighi di pagamento</strong> derivanti da eventuali dilazioni già in corso alla data di presentazione della domanda, <strong data-start="1225" data-end="1264">fino alla scadenza della prima rata</strong> (o unica soluzione) della definizione;</p>
</li>
<li data-start="1304" data-end="1441">
<p data-start="1306" data-end="1441"><strong data-start="1306" data-end="1375">non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi o ipoteche</strong>, fatta eccezione per quelli già iscritti alla data della domanda;</p>
</li>
<li data-start="1442" data-end="1620">
<p data-start="1444" data-end="1620"><strong data-start="1444" data-end="1500">non possono essere avviate nuove procedure esecutive</strong> e <strong data-start="1503" data-end="1552">non si possono proseguire quelle già iniziate</strong>, salvo che il primo incanto si sia già concluso con esito positivo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="1893">Altro aspetto chiave: il debitore <strong data-start="1656" data-end="1694">non viene considerato inadempiente</strong> ai fini dell’applicazione degli articoli <strong data-start="1736" data-end="1775">28-ter e 48-bis del DPR n. 602/1973</strong>, che disciplinano i pagamenti delle pubbliche amministrazioni e i blocchi dei crediti in presenza di ruoli esecutivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2255">Inoltre, per tutta la durata della sospensione, il contribuente potrà comunque ottenere il <strong data-start="1986" data-end="2003">DURC regolare</strong> (Documento Unico di Regolarità Contributiva), ai sensi dell’articolo 54 del DL n. 50/2017. Questo è un vantaggio significativo per le imprese, che potranno continuare a lavorare con la Pubblica Amministrazione o partecipare a bandi senza interruzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2255"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34005 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="510"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="512" data-end="900">La <strong data-start="515" data-end="541">Rottamazione Quinquies</strong> rappresenta una <strong data-start="558" data-end="601">grande opportunità di risparmio fiscale</strong> e di riorganizzazione delle proprie pendenze con il Fisco. Il beneficio più evidente è l’<strong data-start="691" data-end="738">abbattimento dei costi accessori del debito</strong>: interessi di mora, sanzioni, somme aggiuntive e aggio vengono <strong data-start="802" data-end="830">integralmente cancellati</strong>, riducendo anche del <strong data-start="852" data-end="862">30-50%</strong> il valore complessivo della cartella.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="1358">Ma non si tratta solo di risparmiare: per imprese e professionisti, la definizione agevolata consente di <strong data-start="1007" data-end="1053">riqualificare la propria posizione fiscale</strong>, rendendosi nuovamente “affidabili” agli occhi della Pubblica Amministrazione e del sistema bancario. Ottenere un <strong data-start="1168" data-end="1185">DURC regolare</strong>, ad esempio, permette di partecipare a gare pubbliche, ottenere appalti, o semplicemente continuare l’attività in settori dove la regolarità contributiva è imprescindibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1718">Un altro vantaggio strategico riguarda la <strong data-start="1402" data-end="1440">pianificazione dei flussi di cassa</strong>: la possibilità di dilazionare il pagamento in <strong data-start="1488" data-end="1523">54 rate bimestrali fino al 2035</strong> consente di <strong data-start="1536" data-end="1558">spalmare il debito</strong> su un arco temporale lungo, con rate sostenibili, e con un <strong data-start="1618" data-end="1654">interesse agevolato del 3% annuo</strong>, ben più basso rispetto ai normali piani di rateazione fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1720" data-end="2059">Infine, aderire alla rottamazione può significare <strong data-start="1770" data-end="1825">evitare contenziosi, pignoramenti o blocchi bancari</strong>, che spesso impattano negativamente su reputazione e operatività. In sintesi, è uno strumento concreto per <strong data-start="1933" data-end="1946">ripartire</strong> e per <strong data-start="1953" data-end="2013">pianificare meglio il proprio futuro economico e fiscale</strong>, soprattutto in vista del triennio 2026–2028.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="457"><strong>Decadenza e perdita dei benefici fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="828">Nonostante i numerosi vantaggi offerti dalla <strong data-start="504" data-end="530">Rottamazione Quinquies</strong>, è fondamentale sottolineare che il mantenimento dei benefici è <strong data-start="595" data-end="660">condizionato al rispetto rigoroso delle scadenze di pagamento</strong>. Infatti, la normativa prevede che l’adesione risulti <strong data-start="715" data-end="729">inefficace</strong> e che il contribuente <strong data-start="752" data-end="762">decada</strong> dalla definizione agevolata in determinati casi di inadempimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="846">Nello specifico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="1506">
<li data-start="847" data-end="1277">
<p data-start="849" data-end="1277">Nel caso in cui il contribuente opti per il <strong data-start="893" data-end="925">pagamento in unica soluzione</strong> (con scadenza al <strong data-start="943" data-end="961">31 luglio 2026</strong>) e <strong data-start="965" data-end="1007">non effettui il versamento nei termini</strong> o lo effettui in misura <strong data-start="1032" data-end="1049">insufficiente</strong>, <strong data-start="1051" data-end="1086">la rottamazione verrà annullata</strong> e i pagamenti eventualmente già effettuati saranno considerati <strong data-start="1150" data-end="1180">acconti sul debito residuo</strong>, che tornerà a essere esigibile nella sua interezza, comprensivo di sanzioni, interessi e aggio.</p>
</li>
<li data-start="1278" data-end="1506">
<p data-start="1280" data-end="1506">Se invece si sceglie il <strong data-start="1304" data-end="1325">pagamento rateale</strong>, la decadenza si verifica nel caso di <strong data-start="1364" data-end="1437">mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive</strong>, oppure <strong data-start="1446" data-end="1495">in caso di mancato pagamento dell’ultima rata</strong> del piano.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1991">Una volta decaduti, <strong data-start="1528" data-end="1581">tutti i benefici della rottamazione vengono persi</strong>, e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà <strong data-start="1627" data-end="1677">riprendere le attività di riscossione coattiva</strong>, comprese le procedure esecutive, ipoteche, fermi e pignoramenti, senza ulteriori preavvisi. In tal senso, è essenziale valutare con attenzione <strong data-start="1822" data-end="1871">la sostenibilità finanziaria del piano scelto</strong> e rispettare scrupolosamente le scadenze, evitando così di compromettere l’efficacia dell’intera definizione agevolata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="515"><strong>Quando conviene aderire alla Rottamazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="517" data-end="999">La Rottamazione Quinquies <strong data-start="543" data-end="576">non è una sanatoria per tutti</strong>, ma può rappresentare una <strong data-start="603" data-end="625">soluzione ottimale</strong> per specifiche categorie di contribuenti. Innanzitutto, è particolarmente vantaggiosa per coloro che hanno <strong data-start="733" data-end="750">debiti datati</strong>, affidati all’Agenzia della Riscossione <strong data-start="791" data-end="816">tra il 2000 e il 2023</strong>, e che presentano importi elevati di sanzioni e interessi, ma un capitale ancora gestibile. In questi casi, il <strong data-start="928" data-end="998">risparmio economico può superare anche il 40-50% del debito totale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1001" data-end="1024">Conviene soprattutto a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1025" data-end="1534">
<li data-start="1025" data-end="1193">
<p data-start="1027" data-end="1193"><strong data-start="1027" data-end="1038">Imprese</strong> e <strong data-start="1041" data-end="1059">professionisti</strong> con pendenze che impediscono l’accesso al DURC regolare, necessario per partecipare a bandi, gare d’appalto o ottenere finanziamenti.</p>
</li>
<li data-start="1194" data-end="1389">
<p data-start="1196" data-end="1389"><strong data-start="1196" data-end="1248">Contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni</strong>, che ora hanno la possibilità di <strong data-start="1282" data-end="1323">riaccedere alla definizione agevolata</strong>, a patto che i carichi siano ammissibili secondo le nuove regole.</p>
</li>
<li data-start="1390" data-end="1534">
<p data-start="1392" data-end="1534"><strong data-start="1392" data-end="1403">Privati</strong> che vogliono evitare il rischio di ipoteche, fermi o pignoramenti, e che desiderano sanare la propria posizione in modo agevolato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1954">Tuttavia, <strong data-start="1546" data-end="1598">non conviene aderire alla Rottamazione Quinquies</strong> se non si ha <strong data-start="1612" data-end="1668">la certezza di poter sostenere il piano di pagamento</strong>, anche rateale. La decadenza comporterebbe <strong data-start="1712" data-end="1744">il ritorno all’importo pieno</strong>, con tutti gli oneri accessori e la ripresa delle azioni esecutive. Per questo, è consigliabile fare un’<strong data-start="1849" data-end="1904">analisi accurata della propria capacità finanziaria</strong>, magari con il supporto di un consulente fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1956" data-end="2205">Aderire alla rottamazione, quindi, può essere una <strong data-start="2006" data-end="2026">mossa strategica</strong>, ma solo se ben pianificata. È un’opportunità reale per <strong data-start="2083" data-end="2148">ripulire il passato fiscale e ricostruire il futuro economico</strong>, ma richiede serietà, impegno e visione a lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="353"><strong>Conclusione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="353">La <strong data-start="358" data-end="384">Rottamazione Quinquies</strong>, introdotta con la Legge di Bilancio 2026, rappresenta un’occasione concreta per cittadini, imprese e professionisti di <strong data-start="505" data-end="541">rientrare nella legalità fiscale</strong> con condizioni più favorevoli rispetto al passato. La possibilità di <strong data-start="611" data-end="660">eliminare sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>, unita a un <strong data-start="673" data-end="709">piano di pagamento fino a 9 anni</strong>, rende questa definizione agevolata <strong data-start="746" data-end="765">più accessibile</strong> anche per chi ha subito difficoltà economiche negli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="1376">Tuttavia, si tratta di un’opportunità che <strong data-start="874" data-end="904">va valutata con attenzione</strong>: non è una cancellazione automatica del debito, ma un impegno preciso a rispettare scadenze e importi pattuiti. La <strong data-start="1020" data-end="1052">decadenza dalla rottamazione</strong>, infatti, comporta la <strong data-start="1075" data-end="1114">perdita di tutti i benefici fiscali</strong> e la riattivazione delle azioni di riscossione coattiva. Proprio per questo è fondamentale agire con consapevolezza, pianificare il piano di rientro in base alle proprie reali capacità finanziarie, e <strong data-start="1315" data-end="1349">non aspettare l’ultimo momento</strong> per presentare la domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1668">Affidarsi a un <strong data-start="1393" data-end="1419">commercialista esperto</strong> o a uno <strong data-start="1428" data-end="1479">studio professionale specializzato in fiscalità</strong> può fare la differenza: una valutazione preliminare dei carichi e un’analisi della convenienza sono essenziali per capire se aderire alla Rottamazione Quinquies è davvero la scelta giusta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1871">Con le regole ormai ufficiali e un calendario già definito, <strong data-start="1730" data-end="1761">il tempo per agire è adesso</strong>. Il Fisco offre una via per ricominciare: sta al contribuente decidere se e come cogliere questa opportunità.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-Regole-ufficiali-AdER-scadenze-e-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: Regole ufficiali AdER, scadenze e vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-Regole-ufficiali-AdER-scadenze-e-vantaggi-fiscali/">Rottamazione Quinquies 2026: Regole ufficiali AdER, scadenze e vantaggi fiscali</a> was first posted on Gennaio 16, 2026 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rottamazione Quinquies 2026: Regole ufficiali AdER, scadenze e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-Regole-ufficiali-AdER-scadenze-e-vantaggi-fiscali-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 09:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rottamazione Quinquies: una nuova chance per i contribuenti italiani di mettersi in regola con il Fisco risparmiando su interessi e sanzioni. Con la Legge di Bilancio 2026, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha finalmente pubblicato le regole definitive. In questo articolo analizziamo in dettaglio cosa cambia, chi può aderire, come funziona il nuovo calendario dei pagamenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Rottamazione Quinquies: una nuova chance per i contribuenti italiani di mettersi in regola con il Fisco risparmiando su interessi e sanzioni. Con la Legge di Bilancio 2026, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha finalmente pubblicato le regole definitive.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizziamo in dettaglio cosa cambia, chi può aderire, come funziona il nuovo calendario dei pagamenti e quali sono i veri vantaggi fiscali per cittadini e imprese.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Introduzione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="903" data-end="1491">La <strong data-start="906" data-end="932">Rottamazione Quinquies</strong> rappresenta la quinta edizione delle definizioni agevolate delle cartelle esattoriali, introdotta con la <strong data-start="1038" data-end="1064">Legge di Bilancio 2026</strong>, con l&#8217;obiettivo di agevolare la riscossione e allo stesso tempo offrire ai contribuenti uno strumento concreto per sanare la propria posizione debitoria nei confronti del Fisco. Il provvedimento rientra nel più ampio piano del Governo di favorire la compliance fiscale e alleggerire il carico amministrativo e finanziario di milioni di cittadini e imprese, alle prese con cartelle esattoriali accumulate nel corso degli anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1493" data-end="1809">In particolare, la nuova sanatoria consente il pagamento <strong data-start="1550" data-end="1620">dell’importo residuo del debito senza sanzioni e interessi di mora</strong>, ma solo con le <strong data-start="1637" data-end="1704">somme capitali e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo</strong>. Sono inoltre escluse dall’agevolazione le spese per le procedure esecutive e di notifica già sostenute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1811" data-end="2095">Con la pubblicazione ufficiale da parte dell’<strong data-start="1856" data-end="1900">Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER)</strong>, sono state chiarite le modalità di adesione, i benefici previsti e il nuovo calendario delle rate, che rappresenta una novità significativa rispetto alle edizioni precedenti della rottamazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="374"><strong>Rottamazione Quinquies</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="965">La <strong data-start="379" data-end="405">Rottamazione Quinquies</strong> è la nuova misura di <strong data-start="427" data-end="511">definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong> introdotta dalla <strong data-start="529" data-end="566">Legge n. 199 del 30 dicembre 2025</strong>, ovvero la <strong data-start="578" data-end="604">Legge di Bilancio 2026</strong>, pubblicata sul <strong data-start="621" data-end="704">Supplemento ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025</strong>. La legge, dal titolo “<strong data-start="728" data-end="843">Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028</strong>”, ha confermato la possibilità per i contribuenti di accedere a una nuova forma di sanatoria dei debiti iscritti a ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="967" data-end="1460">Nello specifico, la Rottamazione-Quinquies prevede che i contribuenti possano estinguere il proprio debito <strong data-start="1074" data-end="1133">senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>, limitandosi al pagamento <strong data-start="1160" data-end="1232">del solo capitale e degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="967" data-end="1460">Un’opportunità rilevante, che segue le orme delle precedenti edizioni della rottamazione, ma con alcune differenze strategiche, anche alla luce delle difficoltà economiche ancora presenti per molte famiglie e imprese italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1875">Il nuovo intervento si inserisce in un contesto più ampio di politiche fiscali orientate alla <strong data-start="1556" data-end="1584">compliance collaborativa</strong>, offrendo uno strumento che consente di mettersi in regola con il Fisco <strong data-start="1657" data-end="1680">in modo sostenibile</strong> e con benefici concreti, evitando contenziosi e procedure esecutive. Il tutto attraverso una procedura semplificata e calendarizzata, ora finalmente definita nelle <strong data-start="1845" data-end="1874">regole pubblicate da AdER</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="452"><strong>Chi può aderire e quali debiti rientrano</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="454" data-end="1053">La <strong data-start="457" data-end="483">Rottamazione Quinquies</strong>, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, si applica ai <strong data-start="538" data-end="632">carichi affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023</strong>. Nello specifico, la misura interessa i debiti derivanti da <strong data-start="693" data-end="725">omessi versamenti di imposte</strong> emerse dalle dichiarazioni annuali e da controlli automatizzati e formali, ai sensi degli articoli <strong data-start="825" data-end="864">36-bis e 36-ter del DPR n. 600/1973</strong> e degli articoli <strong data-start="882" data-end="921">54-bis e 54-ter del DPR n. 633/1972</strong> (IVA). Sono inclusi anche i contributi previdenziali dovuti all’<strong data-start="986" data-end="994">INPS</strong>, con l’<strong data-start="1002" data-end="1052">esclusione di quelli derivanti da accertamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1055" data-end="1493">Importante novità: <strong data-start="1074" data-end="1151">possono aderire anche coloro che sono decaduti da precedenti rottamazioni</strong>, purché i carichi rientrino nei limiti temporali e oggettivi previsti dalla nuova misura. Tuttavia, <strong data-start="1252" data-end="1308">non possono beneficiare della Rottamazione Quinquies</strong> i debiti già inclusi in un piano di <strong data-start="1345" data-end="1368">Rottamazione Quater</strong> regolarmente in corso, per i quali <strong data-start="1404" data-end="1434">entro il 30 settembre 2025</strong> siano state versate tutte le rate dovute fino a tale data.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1731">I vantaggi sono chiari: i debiti possono essere estinti <strong data-start="1551" data-end="1602">senza pagare sanzioni, interessi di mora, aggio</strong> e altre somme accessorie, versando solo il <strong data-start="1646" data-end="1665">capitale dovuto</strong> e le <strong data-start="1671" data-end="1730">spese di notifica e delle eventuali procedure esecutive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="1802">Quanto alle modalità di pagamento, il contribuente può scegliere tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1803" data-end="2178">
<li data-start="1803" data-end="1853">
<p data-start="1805" data-end="1853"><strong data-start="1805" data-end="1824">unica soluzione</strong> entro il <strong data-start="1834" data-end="1852">31 luglio 2026</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1854" data-end="2178">
<p data-start="1856" data-end="2178">oppure un piano <strong data-start="1872" data-end="1909">rateale fino a 54 rate bimestrali</strong>, con un primo blocco di 3 rate nel 2026 (luglio, settembre e novembre) e le restanti dal 2027 al 2035, con interessi del <strong data-start="2031" data-end="2043">3% annuo</strong> applicati a partire dal <strong data-start="2068" data-end="2086">1° agosto 2026</strong>. Le scadenze sono fisse e bimestrali (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2180" data-end="2392">L’<strong data-start="2182" data-end="2210">Agente della Riscossione</strong> renderà disponibili nella propria area riservata online <strong data-start="2267" data-end="2291">i carichi definibili</strong>, per consentire al contribuente di verificare subito quali debiti possono rientrare nella sanatoria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="375"><strong>Come e quando presentare la domanda </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="805">Per beneficiare della <strong data-start="399" data-end="425">Rottamazione Quinquies</strong>, i contribuenti interessati dovranno <strong data-start="463" data-end="509">presentare domanda entro il 30 aprile 2026</strong>, esclusivamente in <strong data-start="529" data-end="552">modalità telematica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="805">Le istruzioni operative verranno definite da <strong data-start="599" data-end="643">Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)</strong> e saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’ente <strong data-start="698" data-end="769">entro 20 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026</strong>, come previsto dal testo normativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1095">La procedura di adesione sarà accessibile tramite l’<strong data-start="859" data-end="894">area riservata del portale AdER</strong>, nella quale ogni contribuente potrà consultare i <strong data-start="945" data-end="967">carichi definibili</strong>, ottenere il <strong data-start="981" data-end="1017">modulo di richiesta precompilato</strong> e scegliere la modalità di pagamento preferita. Le opzioni previste sono due:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1097" data-end="1614">
<li data-start="1097" data-end="1176">
<p data-start="1100" data-end="1176"><strong data-start="1100" data-end="1132">Pagamento in unica soluzione</strong>, da effettuare entro il <strong data-start="1157" data-end="1175">31 luglio 2026</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1177" data-end="1614">
<p data-start="1180" data-end="1306"><strong data-start="1180" data-end="1201">Pagamento rateale</strong>, fino a un massimo di <strong data-start="1224" data-end="1246">54 rate bimestrali</strong>, distribuite in <strong data-start="1263" data-end="1273">9 anni</strong>, secondo il seguente calendario:</p>
<ul data-start="1310" data-end="1614">
<li data-start="1310" data-end="1374">
<p data-start="1312" data-end="1374"><strong data-start="1312" data-end="1330">Prime tre rate</strong>: 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre 2026.</p>
</li>
<li data-start="1378" data-end="1535">
<p data-start="1380" data-end="1535"><strong data-start="1380" data-end="1422">Dalla quarta alla cinquantunesima rata</strong>: il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ciascun anno dal <strong data-start="1518" data-end="1534">2027 al 2034</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1539" data-end="1614">
<p data-start="1541" data-end="1614"><strong data-start="1541" data-end="1570">Ultime tre rate (52ª–54ª)</strong>: 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio <strong data-start="1605" data-end="1613">2035</strong>.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1949">Nel caso di scelta del pagamento dilazionato, si applicano <strong data-start="1675" data-end="1700">interessi al 3% annuo</strong>, a partire dal <strong data-start="1716" data-end="1734">1° agosto 2026</strong>, calcolati sulle somme residue. Da notare che, rispetto ai piani di rateazione ordinari, <strong data-start="1824" data-end="1900">non si applicano le regole previste dall’articolo 19 del DPR n. 602/1973</strong>, rendendo il piano più flessibile e conveniente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1951" data-end="2100">L’adesione tempestiva sarà fondamentale per accedere ai benefici previsti dalla sanatoria e pianificare correttamente il carico fiscale nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="532"><strong>Sospensione delle misure esecutive</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="534" data-end="937">Uno degli aspetti più rilevanti della <strong data-start="572" data-end="598">Rottamazione Quinquies</strong> riguarda gli <strong data-start="612" data-end="634">effetti sospensivi</strong> che si attivano <strong data-start="651" data-end="717">immediatamente dopo la presentazione della domanda di adesione</strong>. Si tratta di una tutela concreta e immediata per il contribuente, che consente di evitare l’adozione o il proseguimento di misure esecutive da parte dell’agente della riscossione, in attesa della definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="939" data-end="1029">In particolare, la legge prevede che, relativamente ai carichi inclusi nella rottamazione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1030" data-end="1620">
<li data-start="1030" data-end="1090">
<p data-start="1032" data-end="1090">vengano <strong data-start="1040" data-end="1089">sospesi i termini di prescrizione e decadenza</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1091" data-end="1303">
<p data-start="1093" data-end="1303">siano <strong data-start="1099" data-end="1136">sospesi gli obblighi di pagamento</strong> derivanti da eventuali dilazioni già in corso alla data di presentazione della domanda, <strong data-start="1225" data-end="1264">fino alla scadenza della prima rata</strong> (o unica soluzione) della definizione;</p>
</li>
<li data-start="1304" data-end="1441">
<p data-start="1306" data-end="1441"><strong data-start="1306" data-end="1375">non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi o ipoteche</strong>, fatta eccezione per quelli già iscritti alla data della domanda;</p>
</li>
<li data-start="1442" data-end="1620">
<p data-start="1444" data-end="1620"><strong data-start="1444" data-end="1500">non possono essere avviate nuove procedure esecutive</strong> e <strong data-start="1503" data-end="1552">non si possono proseguire quelle già iniziate</strong>, salvo che il primo incanto si sia già concluso con esito positivo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="1893">Altro aspetto chiave: il debitore <strong data-start="1656" data-end="1694">non viene considerato inadempiente</strong> ai fini dell’applicazione degli articoli <strong data-start="1736" data-end="1775">28-ter e 48-bis del DPR n. 602/1973</strong>, che disciplinano i pagamenti delle pubbliche amministrazioni e i blocchi dei crediti in presenza di ruoli esecutivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2255">Inoltre, per tutta la durata della sospensione, il contribuente potrà comunque ottenere il <strong data-start="1986" data-end="2003">DURC regolare</strong> (Documento Unico di Regolarità Contributiva), ai sensi dell’articolo 54 del DL n. 50/2017. Questo è un vantaggio significativo per le imprese, che potranno continuare a lavorare con la Pubblica Amministrazione o partecipare a bandi senza interruzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2255"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34005 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="406" data-end="510"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="512" data-end="900">La <strong data-start="515" data-end="541">Rottamazione Quinquies</strong> rappresenta una <strong data-start="558" data-end="601">grande opportunità di risparmio fiscale</strong> e di riorganizzazione delle proprie pendenze con il Fisco. Il beneficio più evidente è l’<strong data-start="691" data-end="738">abbattimento dei costi accessori del debito</strong>: interessi di mora, sanzioni, somme aggiuntive e aggio vengono <strong data-start="802" data-end="830">integralmente cancellati</strong>, riducendo anche del <strong data-start="852" data-end="862">30-50%</strong> il valore complessivo della cartella.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="1358">Ma non si tratta solo di risparmiare: per imprese e professionisti, la definizione agevolata consente di <strong data-start="1007" data-end="1053">riqualificare la propria posizione fiscale</strong>, rendendosi nuovamente “affidabili” agli occhi della Pubblica Amministrazione e del sistema bancario. Ottenere un <strong data-start="1168" data-end="1185">DURC regolare</strong>, ad esempio, permette di partecipare a gare pubbliche, ottenere appalti, o semplicemente continuare l’attività in settori dove la regolarità contributiva è imprescindibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1718">Un altro vantaggio strategico riguarda la <strong data-start="1402" data-end="1440">pianificazione dei flussi di cassa</strong>: la possibilità di dilazionare il pagamento in <strong data-start="1488" data-end="1523">54 rate bimestrali fino al 2035</strong> consente di <strong data-start="1536" data-end="1558">spalmare il debito</strong> su un arco temporale lungo, con rate sostenibili, e con un <strong data-start="1618" data-end="1654">interesse agevolato del 3% annuo</strong>, ben più basso rispetto ai normali piani di rateazione fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1720" data-end="2059">Infine, aderire alla rottamazione può significare <strong data-start="1770" data-end="1825">evitare contenziosi, pignoramenti o blocchi bancari</strong>, che spesso impattano negativamente su reputazione e operatività. In sintesi, è uno strumento concreto per <strong data-start="1933" data-end="1946">ripartire</strong> e per <strong data-start="1953" data-end="2013">pianificare meglio il proprio futuro economico e fiscale</strong>, soprattutto in vista del triennio 2026–2028.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="457"><strong>Decadenza e perdita dei benefici fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="828">Nonostante i numerosi vantaggi offerti dalla <strong data-start="504" data-end="530">Rottamazione Quinquies</strong>, è fondamentale sottolineare che il mantenimento dei benefici è <strong data-start="595" data-end="660">condizionato al rispetto rigoroso delle scadenze di pagamento</strong>. Infatti, la normativa prevede che l’adesione risulti <strong data-start="715" data-end="729">inefficace</strong> e che il contribuente <strong data-start="752" data-end="762">decada</strong> dalla definizione agevolata in determinati casi di inadempimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="846">Nello specifico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="1506">
<li data-start="847" data-end="1277">
<p data-start="849" data-end="1277">Nel caso in cui il contribuente opti per il <strong data-start="893" data-end="925">pagamento in unica soluzione</strong> (con scadenza al <strong data-start="943" data-end="961">31 luglio 2026</strong>) e <strong data-start="965" data-end="1007">non effettui il versamento nei termini</strong> o lo effettui in misura <strong data-start="1032" data-end="1049">insufficiente</strong>, <strong data-start="1051" data-end="1086">la rottamazione verrà annullata</strong> e i pagamenti eventualmente già effettuati saranno considerati <strong data-start="1150" data-end="1180">acconti sul debito residuo</strong>, che tornerà a essere esigibile nella sua interezza, comprensivo di sanzioni, interessi e aggio.</p>
</li>
<li data-start="1278" data-end="1506">
<p data-start="1280" data-end="1506">Se invece si sceglie il <strong data-start="1304" data-end="1325">pagamento rateale</strong>, la decadenza si verifica nel caso di <strong data-start="1364" data-end="1437">mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive</strong>, oppure <strong data-start="1446" data-end="1495">in caso di mancato pagamento dell’ultima rata</strong> del piano.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1991">Una volta decaduti, <strong data-start="1528" data-end="1581">tutti i benefici della rottamazione vengono persi</strong>, e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà <strong data-start="1627" data-end="1677">riprendere le attività di riscossione coattiva</strong>, comprese le procedure esecutive, ipoteche, fermi e pignoramenti, senza ulteriori preavvisi. In tal senso, è essenziale valutare con attenzione <strong data-start="1822" data-end="1871">la sostenibilità finanziaria del piano scelto</strong> e rispettare scrupolosamente le scadenze, evitando così di compromettere l’efficacia dell’intera definizione agevolata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="515"><strong>Quando conviene aderire alla Rottamazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="517" data-end="999">La Rottamazione Quinquies <strong data-start="543" data-end="576">non è una sanatoria per tutti</strong>, ma può rappresentare una <strong data-start="603" data-end="625">soluzione ottimale</strong> per specifiche categorie di contribuenti. Innanzitutto, è particolarmente vantaggiosa per coloro che hanno <strong data-start="733" data-end="750">debiti datati</strong>, affidati all’Agenzia della Riscossione <strong data-start="791" data-end="816">tra il 2000 e il 2023</strong>, e che presentano importi elevati di sanzioni e interessi, ma un capitale ancora gestibile. In questi casi, il <strong data-start="928" data-end="998">risparmio economico può superare anche il 40-50% del debito totale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1001" data-end="1024">Conviene soprattutto a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1025" data-end="1534">
<li data-start="1025" data-end="1193">
<p data-start="1027" data-end="1193"><strong data-start="1027" data-end="1038">Imprese</strong> e <strong data-start="1041" data-end="1059">professionisti</strong> con pendenze che impediscono l’accesso al DURC regolare, necessario per partecipare a bandi, gare d’appalto o ottenere finanziamenti.</p>
</li>
<li data-start="1194" data-end="1389">
<p data-start="1196" data-end="1389"><strong data-start="1196" data-end="1248">Contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni</strong>, che ora hanno la possibilità di <strong data-start="1282" data-end="1323">riaccedere alla definizione agevolata</strong>, a patto che i carichi siano ammissibili secondo le nuove regole.</p>
</li>
<li data-start="1390" data-end="1534">
<p data-start="1392" data-end="1534"><strong data-start="1392" data-end="1403">Privati</strong> che vogliono evitare il rischio di ipoteche, fermi o pignoramenti, e che desiderano sanare la propria posizione in modo agevolato.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1954">Tuttavia, <strong data-start="1546" data-end="1598">non conviene aderire alla Rottamazione Quinquies</strong> se non si ha <strong data-start="1612" data-end="1668">la certezza di poter sostenere il piano di pagamento</strong>, anche rateale. La decadenza comporterebbe <strong data-start="1712" data-end="1744">il ritorno all’importo pieno</strong>, con tutti gli oneri accessori e la ripresa delle azioni esecutive. Per questo, è consigliabile fare un’<strong data-start="1849" data-end="1904">analisi accurata della propria capacità finanziaria</strong>, magari con il supporto di un consulente fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1956" data-end="2205">Aderire alla rottamazione, quindi, può essere una <strong data-start="2006" data-end="2026">mossa strategica</strong>, ma solo se ben pianificata. È un’opportunità reale per <strong data-start="2083" data-end="2148">ripulire il passato fiscale e ricostruire il futuro economico</strong>, ma richiede serietà, impegno e visione a lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="353"><strong>Conclusione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="353">La <strong data-start="358" data-end="384">Rottamazione Quinquies</strong>, introdotta con la Legge di Bilancio 2026, rappresenta un’occasione concreta per cittadini, imprese e professionisti di <strong data-start="505" data-end="541">rientrare nella legalità fiscale</strong> con condizioni più favorevoli rispetto al passato. La possibilità di <strong data-start="611" data-end="660">eliminare sanzioni, interessi di mora e aggio</strong>, unita a un <strong data-start="673" data-end="709">piano di pagamento fino a 9 anni</strong>, rende questa definizione agevolata <strong data-start="746" data-end="765">più accessibile</strong> anche per chi ha subito difficoltà economiche negli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="1376">Tuttavia, si tratta di un’opportunità che <strong data-start="874" data-end="904">va valutata con attenzione</strong>: non è una cancellazione automatica del debito, ma un impegno preciso a rispettare scadenze e importi pattuiti. La <strong data-start="1020" data-end="1052">decadenza dalla rottamazione</strong>, infatti, comporta la <strong data-start="1075" data-end="1114">perdita di tutti i benefici fiscali</strong> e la riattivazione delle azioni di riscossione coattiva. Proprio per questo è fondamentale agire con consapevolezza, pianificare il piano di rientro in base alle proprie reali capacità finanziarie, e <strong data-start="1315" data-end="1349">non aspettare l’ultimo momento</strong> per presentare la domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1668">Affidarsi a un <strong data-start="1393" data-end="1419">commercialista esperto</strong> o a uno <strong data-start="1428" data-end="1479">studio professionale specializzato in fiscalità</strong> può fare la differenza: una valutazione preliminare dei carichi e un’analisi della convenienza sono essenziali per capire se aderire alla Rottamazione Quinquies è davvero la scelta giusta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1871">Con le regole ormai ufficiali e un calendario già definito, <strong data-start="1730" data-end="1761">il tempo per agire è adesso</strong>. Il Fisco offre una via per ricominciare: sta al contribuente decidere se e come cogliere questa opportunità.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-Regole-ufficiali-AdER-scadenze-e-vantaggi-fiscali-2/">Rottamazione Quinquies 2026: Regole ufficiali AdER, scadenze e vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-Regole-ufficiali-AdER-scadenze-e-vantaggi-fiscali-2/">Rottamazione Quinquies 2026: Regole ufficiali AdER, scadenze e vantaggi fiscali</a> was first posted on Gennaio 14, 2026 at 10:55 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su IRPEF, rottamazione, bonus famiglie e imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-IRPEF-rottamazione-bonus-famiglie-e-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[deduzione DTA 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[rottamazione cartelle 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[ZES e ZLS 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge di Bilancio 2026 si presenta come uno dei provvedimenti più rilevanti degli ultimi anni, con una serie di interventi pensati per sostenere famiglie, imprese e lavoratori in un contesto economico ancora complesso. Approvata tra attese, dibattiti e trattative serrate, la nuova manovra economica punta a rafforzare il sistema fiscale italiano, proseguendo sulla strada [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="181" data-end="811">La <strong data-start="184" data-end="210">Legge di Bilancio 2026</strong> si presenta come uno dei provvedimenti più rilevanti degli ultimi anni, con una serie di interventi pensati per sostenere famiglie, imprese e lavoratori in un contesto economico ancora complesso. Approvata tra attese, dibattiti e trattative serrate, la nuova manovra economica punta a rafforzare il sistema fiscale italiano, proseguendo sulla strada della semplificazione e del risparmio fiscale. Tra le principali novità, spiccano la <strong data-start="646" data-end="674">rimodulazione dell’IRPEF</strong>, la <strong data-start="679" data-end="728">nuova rottamazione delle cartelle esattoriali</strong>, incentivi per le imprese e nuovi sostegni per i nuclei familiari a basso reddito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1255">Non si tratta solo di un documento contabile, ma di un piano strategico che può influenzare profondamente il modo in cui cittadini e imprenditori vivranno e gestiranno il proprio denaro nel 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1255">In questo articolo approfondiremo punto per punto le novità più importanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, offrendo una guida chiara e aggiornata per capire cosa cambia realmente e come approfittare legalmente delle nuove misure fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="426"><strong data-start="361" data-end="426">Riduzione dell’IRPEF</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="428" data-end="929">Uno dei cambiamenti più significativi introdotti dalla <strong data-start="483" data-end="509">Legge di Bilancio 2026</strong> riguarda l’<strong data-start="521" data-end="530">IRPEF</strong>, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. La manovra interviene sul secondo scaglione di reddito, quello compreso tra <strong data-start="653" data-end="677">28.000 e 50.000 euro</strong>, abbassando l’aliquota dal <strong data-start="705" data-end="719">35% al 33%</strong>. La misura, resa ufficiale nel comunicato stampa del Governo, è volta a <strong data-start="792" data-end="837">ridurre il cuneo fiscale sui redditi medi</strong>, incentivando i consumi e alleggerendo il peso fiscale su una larga fascia di contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1245">Dal punto di vista normativo, la modifica è contenuta nell’<strong data-start="990" data-end="1028">articolo 2 della Legge di Bilancio</strong>, che interviene direttamente sull’<strong data-start="1063" data-end="1099">articolo 11, comma 1, lettera b)</strong> del <strong data-start="1104" data-end="1152">Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR)</strong> – <strong data-start="1155" data-end="1174">D.P.R. 917/1986</strong> – sostituendo l’aliquota indicata del 35% con il nuovo valore del 33%.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1247" data-end="1779">Va però sottolineato che la riduzione dell’imposta viene <strong data-start="1304" data-end="1378">“sterilizzata” per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro</strong>. In questo caso, viene inserito un nuovo <strong data-start="1420" data-end="1464">comma 5-bis all’articolo 16-ter del TUIR</strong>, che limita la detraibilità di una serie di oneri fiscali (tra cui quelli al 19% e le donazioni politiche) attraverso una <strong data-start="1587" data-end="1620">diminuzione fissa di 440 euro</strong>, ad eccezione delle <strong data-start="1641" data-end="1660">spese sanitarie</strong>. Questo meccanismo serve a evitare vantaggi fiscali eccessivi per i redditi più alti, mantenendo l’equità del sistema.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="357"><strong data-start="273" data-end="357">Rottamazione Quinquies 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="971">La <strong data-start="362" data-end="388">Legge di Bilancio 2026</strong> introduce una nuova misura di pacificazione fiscale, ribattezzata dagli addetti ai lavori come “Rottamazione Quinquies”. A differenza delle precedenti edizioni, il provvedimento non prevede un condono generalizzato, ma si presenta come uno strumento mirato e selettivo, rivolto esclusivamente a specifiche categorie di contribuenti in difficoltà economica. L’obiettivo dichiarato è duplice: alleggerire il carico fiscale pregresso e, contemporaneamente, ridurre il contenzioso tributario, offrendo una via d’uscita sostenibile a chi ha pendenze con il Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="973" data-end="1359">Il provvedimento si applica ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31 dicembre 2023, e prevede due modalità di pagamento: in unica soluzione oppure in rateizzazione fino a 9 anni, suddivisa in 54 rate bimestrali di pari importo. Questo consente anche a chi si trova in temporanea difficoltà di aderire senza compromettere la propria liquidità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1723">Tra i beneficiari, rientrano in particolare coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi ma non hanno versato le imposte dovute, evitando così di essere esclusi per irregolarità formali. Inoltre, viene confermata la possibilità per gli enti locali di aderire alla misura, estendendo così l’impatto del provvedimento anche ai tributi comunali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="1970">Va sottolineato che la rottamazione prevede anche un saldo e stralcio parziale: l’importo delle somme dovute potrebbe essere ridotto sotto una certa soglia, anche se i dettagli operativi saranno chiariti con i prossimi decreti attuativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="274" data-end="353"><strong data-start="277" data-end="353">Famiglie al centro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="355" data-end="1058">La <strong data-start="358" data-end="384">Legge di Bilancio 2026</strong> conferma una forte attenzione verso il sostegno alle famiglie italiane, stanziando <strong data-start="468" data-end="511">circa 3,5 miliardi di euro nel triennio</strong> per misure di contrasto alla povertà, rafforzamento delle prestazioni sociali e rivisitazione dei criteri ISEE. Proprio su quest’ultimo punto si concentra una delle novità più incisive: la revisione del calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che influenzerà l’accesso a molte prestazioni agevolate. Il nuovo sistema corregge il peso attribuito al valore della casa e modifica le scale di equivalenza per i nuclei familiari numerosi o con disabilità, con un impatto stimato in circa 500 milioni di euro l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1060" data-end="1460">Tra le misure confermate spicca il rifinanziamento della “Carta dedicata a te”, un bonus da 500 euro annuali per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro, da spendere in beni alimentari di prima necessità. Viene inoltre reso permanente il finanziamento ai centri estivi, con uno stanziamento di 60 milioni di euro annui, per aiutare i genitori a conciliare tempi di lavoro e cura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1802">Sul fronte pensionistico, la manovra sterilizza l’aumento automatico dell’età pensionabile (previsto dal meccanismo di adeguamento alla speranza di vita) per i lavoratori in attività usuranti, mentre per gli altri l’incremento sarà più graduale. Introdotto anche un bonus di 260 euro l’anno per i pensionati in condizioni disagiate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2127">Infine, buone notizie per le lavoratrici madri: il bonus mamme passa da 40 a 60 euro al mese per le dipendenti con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro. Vengono anche rafforzati il congedo parentale e quello per malattia dei figli minori, segno di un’attenzione crescente verso la genitorialità attiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2127"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34004 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="278" data-end="371"><strong data-start="281" data-end="371">Agevolazioni per le imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="1099">La <strong data-start="376" data-end="402">Legge di Bilancio 2026</strong> introduce un pacchetto di <strong data-start="429" data-end="459">misure fiscali e incentivi</strong> di forte impatto per le imprese italiane, con l’obiettivo di stimolare la crescita, la transizione ecologica e la competitività, soprattutto nei territori svantaggiati. Tra le novità più rilevanti figura la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, utile al calcolo degli ammortamenti fiscali e dei canoni di leasing: fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% tra 2,5 e 10 milioni, e 50% oltre i 10 e fino a 20 milioni. Ma per chi investe in tecnologie green, le percentuali salgono rispettivamente a 220%, 140% e 90%, premiando le imprese che puntano sulla sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1101" data-end="1338">Tra le altre misure, segnaliamo l’aumento della soglia esentasse dei buoni pasto elettronici, che passa da 8 a 10 euro, alleggerendo il carico fiscale per i datori di lavoro e offrendo un maggiore potere d’acquisto ai dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1340" data-end="1720">Confermati anche il credito d’imposta per le imprese nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e, con un budget triennale di 100 milioni di euro, gli incentivi per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS). Sul fronte fiscale, viene prorogata al 31 dicembre 2026 la sospensione della plastic e sugar tax, evitando ulteriori oneri per l’industria alimentare e del packaging.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1722" data-end="2113">La manovra rifinanzia anche la Nuova Sabatini, fondamentale per sostenere gli investimenti delle PMI. Per il settore bancario e assicurativo, è confermato un contributo aggiuntivo, mentre si segnala la proroga del rinvio delle deduzioni su svalutazioni e perdite su crediti, oltre al posticipo della deduzione del costo dell’avviamento legato alle imposte differite attive (DTA).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2115" data-end="2429">Infine, viene introdotta un’imposta agevolata sulla distribuzione di utili accantonati a patrimonio, e si prevede una modifica dell’aliquota IRAP e il mantenimento della parziale deducibilità delle perdite e delle eccedenze ACE. Ulteriori modifiche potrebbero arrivare nel corso dell’iter parlamentare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="438"><strong data-start="357" data-end="438">Le basi economiche della Manovra 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="1057">La <strong data-start="443" data-end="469">Legge di Bilancio 2026</strong> è stata costruita su un quadro macroeconomico ancora fragile, ma in progressivo consolidamento. Nonostante le incertezze legate all’inflazione, alla stretta monetaria della BCE e alle tensioni geopolitiche, il Governo ha scelto di mantenere una linea di <strong data-start="724" data-end="744">rigore selettivo</strong>: contenere il disavanzo pubblico, senza rinunciare a misure di stimolo per famiglie e imprese. Il <strong data-start="843" data-end="866">deficit tendenziale</strong> è previsto in calo, mentre l’obiettivo è di rientrare sotto la soglia del 3% entro il 2027, in linea con le nuove regole del <strong data-start="992" data-end="1022">Patto di Stabilità europeo</strong>, attualmente in fase di revisione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1059" data-end="1682">A questo scopo, la manovra include misure strutturali ma anche <strong data-start="1122" data-end="1146">coperture temporanee</strong>, tra cui l’uso di <strong data-start="1165" data-end="1190">extra-gettito fiscale</strong>, <strong data-start="1192" data-end="1231">tagli selettivi alla spesa pubblica</strong> e <strong data-start="1234" data-end="1296">maggiori entrate derivanti dalla crescita del PIL nominale</strong>. Il Governo ha puntato su un <strong data-start="1326" data-end="1351">riequilibrio graduale</strong>, evitando manovre drastiche ma assicurandosi la flessibilità necessaria per correggere eventuali scostamenti nel 2026 e 2027. Grande attenzione è stata posta nel contenimento delle spese correnti improduttive e nel rafforzamento degli <strong data-start="1587" data-end="1635">investimenti pubblici ad alto moltiplicatore</strong>, in parte cofinanziati attraverso il <strong data-start="1673" data-end="1681">PNRR</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1684" data-end="2051">Nel documento tecnico allegato alla manovra, viene evidenziato che <strong data-start="1751" data-end="1816">oltre il 60% delle risorse sono destinate a misure permanenti</strong>, un elemento che rafforza la visione di lungo periodo del Governo. Tuttavia, le stime sono soggette a revisione e l’intero impianto della legge potrà essere ritoccato in fase emendativa durante l’approvazione definitiva in Parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1684" data-end="2051"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33753 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-lavora-un-desktop-dell-ufficio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="439"><strong data-start="369" data-end="439">Misure fiscali in evoluzione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="894">Sebbene la Legge di Bilancio 2026 sia stata approvata dal Consiglio dei Ministri con un impianto ben definito, diverse misure fiscali e tributarie restano in attesa di definizione o soggette a possibili modifiche durante il passaggio parlamentare. In particolare, si discute su alcune proposte emendative che potrebbero incidere sull’equilibrio complessivo della manovra e sull’effettiva portata degli sgravi previsti per contribuenti e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="1449">Tra i temi più caldi figura il possibile ulteriore ampliamento della platea dei beneficiari delle misure di rottamazione, con proposte di estensione a contribuenti in difficoltà che non abbiano presentato dichiarazione dei redditi, ma abbiano comunque debiti pendenti. Anche sul fronte IRPEF, alcuni partiti spingono per una ulteriore riduzione delle aliquote per i redditi medio-bassi, eventualmente da finanziare attraverso una rimodulazione delle detrazioni per i redditi alti o l’introduzione di nuove forme di flat tax incrementale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1451" data-end="1859">Si valuta inoltre la possibilità di introdurre nuovi incentivi per l’occupazione giovanile e femminile, attraverso crediti d’imposta alle aziende che assumono a tempo indeterminato under 35 o donne disoccupate da lungo periodo. Sul tavolo anche la revisione di alcuni bonus edilizi minori, come il bonus mobili ed elettrodomestici, che potrebbe essere rivisto nei tetti di spesa o nei requisiti ISEE.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1861" data-end="2157">Infine, c’è attesa per eventuali correzioni tecniche all’IRAP e per una più chiara definizione delle modalità di applicazione dell’imposta agevolata sulla distribuzione degli utili patrimonializzati, che potrebbe coinvolgere anche le imprese individuali e non solo le società di capitali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="471"><strong data-start="404" data-end="471">Come risparmiare sulle tasse </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="473" data-end="1004">La <strong data-start="476" data-end="502">Legge di Bilancio 2026</strong>, oltre a introdurre nuovi obblighi e modifiche normative, offre anche interessanti opportunità di risparmio fiscale legale per cittadini, famiglie e imprese. Per i lavoratori dipendenti con redditi tra 28.000 e 50.000 euro, ad esempio, la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% comporta un risparmio immediato sul netto mensile. Una corretta pianificazione fiscale annuale, attraverso simulazioni e verifica delle detrazioni spettanti, può ottimizzare ulteriormente il beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1431">Per le imprese, le nuove maggiorazioni sugli ammortamenti rappresentano una leva potente per abbattere l’imponibile e, di conseguenza, l’IRES o l’IRPEF da versare. Sfruttare le maggiorazioni del 180% o del 220% (per investimenti green) richiede però una gestione contabile attenta e conforme, motivo per cui è consigliabile rivolgersi al proprio commercialista per impostare correttamente il piano degli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1433" data-end="1781">Le famiglie a basso reddito possono beneficiare di più strumenti cumulabili: dalla Carta “Dedicata a te” da 500 euro, al bonus mamme aumentato a 60 euro mensili, fino ai vantaggi indiretti derivanti dalla revisione dell’ISEE, che potrebbe permettere l’accesso a nuove soglie agevolate per bonus casa, mense scolastiche, università, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1783" data-end="2030">Anche le imprese localizzate nelle ZES o ZLS potranno godere di crediti d’imposta ad hoc, e conviene analizzare fin da ora l’eventuale ubicazione di stabilimenti o sedi operative in queste aree per pianificare future espansioni o aperture.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2032" data-end="2287">In ogni caso, è fondamentale agire per tempo: molte delle agevolazioni previste richiedono domande, autocertificazioni o documentazioni preventive, e in certi casi la tempistica fa la differenza tra beneficiare di un credito o restare esclusi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="241" data-end="318"><strong data-start="244" data-end="318">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="905">La Legge di Bilancio 2026 segna un nuovo capitolo nella gestione della politica economica italiana: tra tagli mirati delle imposte, incentivi selettivi, sostegni alle famiglie e interventi per la competitività delle imprese, si delinea una strategia che mira a coniugare crescita, equità e rigore fiscale. Il Governo punta a rafforzare il sistema produttivo, tutelare i soggetti più fragili e semplificare il carico fiscale, ma non mancano criticità, soprattutto per quanto riguarda la concreta applicabilità di alcune misure e la loro tenuta nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="1347">Le opportunità di risparmio fiscale introdotte sono reali e rilevanti, ma richiedono conoscenza normativa, pianificazione attenta e spesso tempestività nell’adesione. Per questo è fondamentale non solo rimanere aggiornati sugli sviluppi parlamentari della manovra, ma anche affidarsi a un commercialista esperto, capace di analizzare la propria situazione fiscale e cogliere al meglio i vantaggi offerti dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1349" data-end="1741">Con le sue misure su IRPEF, rottamazione, bonus per le famiglie, incentivi per le imprese e proroghe strategiche, la manovra 2026 si candida a essere uno strumento complesso ma potenzialmente vantaggioso. In un contesto economico ancora incerto, agire in modo informato può fare la differenza tra subire il sistema fiscale e usarlo a proprio favore, in modo del tutto legale e strategico.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-IRPEF-rottamazione-bonus-famiglie-e-imprese/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su IRPEF, rottamazione, bonus famiglie e imprese</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-IRPEF-rottamazione-bonus-famiglie-e-imprese/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su IRPEF, rottamazione, bonus famiglie e imprese</a> was first posted on Dicembre 3, 2025 at 10:05 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, a chi spetta e come prepararsi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-prepararsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 13:55:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La rottamazione delle cartelle esattoriali torna protagonista con la nuova Rottamazione Quinquies, che sarà ufficialmente inserita nella Legge di Bilancio 2026. Dopo il successo delle edizioni precedenti, il Governo lavora a una misura rinnovata, più equa e sostenibile per i contribuenti. L’obiettivo? Consentire a chi è davvero interessato di mettersi in regola col Fisco senza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="906">La rottamazione delle cartelle esattoriali torna protagonista con la nuova <strong data-start="502" data-end="528">Rottamazione Quinquies</strong>, che sarà ufficialmente inserita nella <strong data-start="568" data-end="594">Legge di Bilancio 2026</strong>. Dopo il successo delle edizioni precedenti, il Governo lavora a una misura rinnovata, più equa e sostenibile per i contribuenti. L’obiettivo? Consentire a chi è davvero interessato di mettersi in regola col Fisco senza subire penalizzazioni eccessive nelle fasi iniziali del percorso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="908" data-end="1355">Si tratta di una misura attesa da migliaia di cittadini e imprese, che sperano in un nuovo strumento di <strong data-start="1012" data-end="1028">pace fiscale</strong>, soprattutto dopo l’annuncio contenuto nel Decreto Milleproroghe dello scorso febbraio. Tuttavia, il messaggio è chiaro: <strong data-start="1150" data-end="1169">stop agli abusi</strong> da parte degli “utilizzatori seriali” delle rottamazioni. La nuova versione sarà più selettiva e penalizzerà chi, nel tempo, ha approfittato della misura senza mai onorare i versamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1739">In questo articolo analizzeremo tutte le novità in arrivo con la rottamazione quinquies: le modifiche previste, le agevolazioni confermate, i nuovi meccanismi di pagamento e le sanzioni per chi ha fatto un uso distorto delle precedenti definizioni agevolate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="134" data-end="214"><strong>Le novità previste </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="216" data-end="811">La <strong data-start="219" data-end="245">Rottamazione Quinquies</strong> sarà una delle misure fiscali cardine della <strong data-start="290" data-end="316">Legge di Bilancio 2026</strong>, e a confermarlo è stato il Presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia. Durante la discussione sul disegno di legge di proroga della riforma fiscale, Garavaglia ha dichiarato che la discussione è ormai conclusa e che il testo definitivo sarà pronto per settembre, in tempo per essere inserito nella manovra. Il messaggio è chiaro: il Governo intende offrire un nuovo strumento di regolarizzazione fiscale, ma con criteri più selettivi e sostenibili rispetto al passato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="813" data-end="1392">Parallelamente si parla anche di un <strong data-start="849" data-end="888">taglio dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, che potrebbe essere inserito nella stessa manovra. Tuttavia, come dichiarato dal Viceministro all’Economia Maurizio Leo, le due misure dovranno confrontarsi con il limite delle risorse disponibili, vero nodo da sciogliere per l’approvazione definitiva. Mentre il MEF è già al lavoro sulla stesura dei documenti ufficiali da portare al prossimo Consiglio dei Ministri, continuano a emergere dettagli sulla nuova definizione agevolata, che promette di rivoluzionare l’approccio alle cartelle esattoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1949">Tra le principali modifiche attese c’è la <strong data-start="1436" data-end="1471">ridefinizione del piano rateale</strong>, che dovrebbe estendersi fino a <strong data-start="1504" data-end="1523">96 rate mensili</strong>, pari a otto anni. Una durata estesa che permetterà ai contribuenti di pianificare in modo più sostenibile i pagamenti. Rispetto all’ipotesi iniziale di 120 rate, il compromesso trovato sembra offrire comunque maggiore flessibilità rispetto al passato. Inoltre, si lavora a un meccanismo che <strong data-start="1816" data-end="1894">differenzi la durata del piano di pagamento in base all’importo del debito</strong>, garantendo un percorso più breve per i debiti minori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="243" data-end="326"><strong>Rate più leggere e sostenibili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="866">Uno dei principali problemi emersi nelle precedenti edizioni della rottamazione è stato il peso eccessivo delle <strong data-start="478" data-end="496">prime due rate</strong>, che concentravano ben il 20% dell’intero debito da pagare. Questa formula, sebbene pensata per garantire una rapida entrata di liquidità nelle casse dello Stato, ha avuto l’effetto collaterale di <strong data-start="694" data-end="720">scoraggiare l’adesione</strong> da parte di chi avrebbe potuto realmente beneficiare della misura, ma non era in grado di sostenere un esborso così significativo in tempi brevi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1309">Per evitare che lo stesso scenario si ripeta, il Viceministro all’Economia ha chiarito che il Governo sta lavorando per <strong data-start="1007" data-end="1055">rivedere radicalmente il piano di versamento</strong>. L’obiettivo è costruire un sistema più lineare, dove tutte le rate abbiano un peso uguale, senza picchi iniziali penalizzanti. In questo modo, il contribuente potrà affrontare l’intero percorso di regolarizzazione con maggiore serenità e sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1769">Tra le ipotesi più accreditate c’è anche l’introduzione di un sistema di <strong data-start="1384" data-end="1436">tolleranza più ampia per i ritardi nei pagamenti</strong>: si pensa alla possibilità di <strong data-start="1467" data-end="1511">saltare fino a otto rate non consecutive</strong> prima della decadenza definitiva dal beneficio. Una modifica che, se confermata, rappresenterebbe una vera rivoluzione rispetto al passato, dove il mancato pagamento anche di una sola rata entro i termini comportava la perdita immediata di tutti i vantaggi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1769"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33897 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/closeup-woman-using-tablet-credit-card.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="227" data-end="316"><strong>Stop ai “rottamatori seriali”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="912">Una delle novità più significative della <strong data-start="359" data-end="385">Rottamazione Quinquies</strong> riguarda l’introduzione di criteri più rigidi per l’accesso alla misura, con l’obiettivo di <strong data-start="478" data-end="521">escludere i contribuenti non meritevoli</strong>, in particolare coloro che negli anni hanno aderito a più rottamazioni senza però completare mai i pagamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="912">Si tratta dei cosiddetti <strong data-start="657" data-end="682">“rottamatori seriali”</strong>, che secondo il Governo hanno utilizzato queste definizioni agevolate unicamente per sospendere provvedimenti esecutivi, come pignoramenti o fermi amministrativi, senza alcuna reale intenzione di saldare il debito con il Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1315">Il Viceministro ha evidenziato che uno degli obiettivi principali è proprio quello di <strong data-start="1004" data-end="1031">circoscrivere la platea</strong> dei beneficiari, limitandola a chi si trova in difficoltà economiche reali e dimostrabili, <strong data-start="1123" data-end="1165">escludendo chi ha abusato della misura</strong> in passato. Questo servirà non solo a <strong data-start="1204" data-end="1251">ridurre i costi complessivi dell’operazione</strong>, ma anche ad aumentare l’efficacia complessiva dello strumento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1717">È allo studio anche un meccanismo di <strong data-start="1354" data-end="1408">anticipo obbligatorio per i debiti più consistenti</strong>: ad esempio, per importi superiori ai <strong data-start="1447" data-end="1462">50.000 euro</strong>, si valuta l’obbligo di versare un <strong data-start="1498" data-end="1520">acconto pari al 5%</strong> del totale per poter accedere alla rottamazione. Una misura che ha una doppia funzione: da un lato dimostrare la buona fede del contribuente, dall’altro generare subito entrate certe per lo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1719" data-end="1980">Si tratta di un cambio di rotta importante rispetto al passato, che potrebbe finalmente portare a un uso più razionale e corretto delle definizioni agevolate, premiando chi intende realmente <strong data-start="1910" data-end="1979">mettersi in regola con il Fisco in modo definitivo e responsabile</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="290" data-end="380"><strong>Piani su misura e saldo automatico </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="927">Un’altra importante novità allo studio del Governo riguarda la possibilità di <strong data-start="460" data-end="498">diversificare i piani di pagamento</strong> in base alla <strong data-start="512" data-end="545">dimensione del debito fiscale</strong>. L’idea è semplice: evitare che chi ha importi modesti da sanare venga costretto a sottostare a un piano lungo e complesso, pensato per debiti molto più rilevanti. Questo approccio “personalizzato” potrebbe rendere la Rottamazione Quinquies molto più <strong data-start="797" data-end="817">equa ed efficace</strong>, evitando che un’unica struttura rateale venga applicata indistintamente a situazioni molto diverse tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="929" data-end="1508">Per i debiti di importo ridotto, sotto una soglia ancora da definire (ma che potrebbe aggirarsi tra i 1.000 e i 2.500 euro), si ipotizza addirittura una <strong data-start="1082" data-end="1110">cancellazione automatica</strong>: una sorta di <strong data-start="1125" data-end="1160">saldo e stralcio “semplificato”</strong>, che andrebbe a chiudere definitivamente migliaia di micro-posizioni debitorie che spesso risultano antieconomiche da riscuotere per lo Stato. È una misura che, se approvata, potrebbe <strong data-start="1345" data-end="1445">alleggerire in modo significativo il carico degli archivi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong> e liberare i contribuenti da situazioni pendenti ormai datate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1956">Per i debiti più consistenti, invece, come già anticipato, il piano dovrebbe prevedere fino a <strong data-start="1604" data-end="1623">96 rate mensili</strong> e, nei casi di importi superiori ai 50.000 euro, un <strong data-start="1676" data-end="1701">anticipo obbligatorio</strong> del 5%. Questo sistema “a soglie” sarebbe una delle vere novità della nuova definizione agevolata e riflette la volontà del Governo di adottare un approccio più razionale, sostenibile e calibrato sulle reali possibilità dei cittadini e delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1956"><strong> </strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1831" data-end="2014"><strong>Aspetti fiscali, tecnici ed economici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="750">La <strong data-start="335" data-end="361">Rottamazione Quinquies</strong> nasce come risposta concreta a due esigenze fondamentali del sistema fiscale italiano: da un lato, <strong data-start="461" data-end="513">alleggerire il carico tributario e sanzionatorio</strong> che grava su cittadini e imprese in difficoltà; dall’altro, <strong data-start="574" data-end="613">snellire le attività di riscossione</strong> dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che si trova a gestire milioni di cartelle, molte delle quali non più realisticamente esigibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="1176">Grazie alla definizione agevolata, i contribuenti potranno <strong data-start="811" data-end="944">regolarizzare le proprie posizioni debitorie pagando solo le somme dovute a titolo di imposta, senza interessi di mora e sanzioni</strong>, con un piano di pagamento più lungo, sostenibile e personalizzato. Per il Fisco, ciò rappresenta una <strong data-start="1047" data-end="1086">forma di incasso certo e accelerato</strong> di crediti che, altrimenti, resterebbero spesso inesigibili o finirebbero in contenzioso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1568">In parallelo, il sistema di rateazione fino a <strong data-start="1224" data-end="1235">96 mesi</strong> e la <strong data-start="1241" data-end="1317">possibilità di differenziare le condizioni in base all’entità del debito</strong> permetteranno un approccio più razionale: chi ha debiti rilevanti contribuirà in misura proporzionata, mentre i piccoli debiti potranno essere definiti con formule più semplici o addirittura cancellati automaticamente, se antieconomici da riscuotere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1867">In questo senso, la Rottamazione Quinquies può rappresentare <strong data-start="1631" data-end="1664">una leva fiscale intelligente</strong>, che semplifica, razionalizza e rende più efficiente la macchina della riscossione, migliorando il rapporto tra contribuente e Amministrazione finanziaria in un’ottica di maggiore equità e funzionalità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="233" data-end="289"><strong>Tempistiche, iter normativo e fasi operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="801">La Rottamazione Quinquies, come anticipato durante le ultime sedute della Commissione Finanze del Senato, sarà ufficialmente inserita nella <strong data-start="431" data-end="457">Legge di Bilancio 2026</strong>. I lavori sono già in fase avanzata: la discussione generale sul testo è stata chiusa e la scadenza per la presentazione degli emendamenti è fissata per settembre, subito dopo la pausa estiva. Questo significa che il provvedimento sarà pronto <strong data-start="701" data-end="749">per essere approvato entro la fine dell’anno</strong>, così da entrare in vigore nei primi mesi del 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="803" data-end="1326">Nel frattempo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) è al lavoro per predisporre i documenti tecnici da presentare al <strong data-start="932" data-end="958">Consiglio dei Ministri</strong>, inclusi gli allegati finanziari e le simulazioni di impatto sul gettito. Tra gli aspetti in valutazione c’è anche la <strong data-start="1077" data-end="1134">compatibilità della misura con le risorse disponibili</strong>, in particolare per quanto riguarda le eventuali perdite da mancata riscossione di sanzioni e interessi, che saranno oggetto di compensazione o rimodulazione all’interno del bilancio statale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1328" data-end="1759">È attesa anche una <strong data-start="1347" data-end="1418">circolare attuativa da parte dell’<a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate-Riscossione</a></strong>, che conterrà le istruzioni operative per aderire alla nuova rottamazione, i moduli da compilare, i termini di presentazione della domanda e le modalità di pagamento. Una volta approvata la norma, è verosimile che l’Agenzia metta a disposizione un portale dedicato per la gestione delle istanze, come già avvenuto nelle precedenti edizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1761" data-end="2050">I contribuenti interessati avranno così modo di valutare con attenzione la propria posizione debitoria e decidere se accedere alla nuova agevolazione. I tempi stringono, ma tutto lascia presagire che la Rottamazione Quinquies sarà <strong data-start="1992" data-end="2049">una realtà operativa già nel primo trimestre del 2026</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="351"><strong>Come prepararsi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="758">In attesa che la Rottamazione Quinquies diventi ufficiale con la Legge di Bilancio 2026, è fondamentale che i contribuenti interessati inizino fin da ora a <strong data-start="509" data-end="536">prepararsi all’adesione</strong>, così da non trovarsi impreparati quando verranno aperti i termini per presentare la domanda. Anche se mancano ancora alcuni dettagli operativi, ci sono diverse azioni utili che possono essere messe in atto già da subito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="760" data-end="1279">Il primo passo è richiedere un <strong data-start="791" data-end="823">estratto di ruolo aggiornato</strong> all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, verificando con attenzione <strong data-start="890" data-end="937">quali cartelle esattoriali risultano attive</strong>, i relativi importi, e se rientrano nei periodi che saranno coperti dalla definizione agevolata. In genere, le rottamazioni precedenti hanno incluso debiti affidati alla riscossione entro una determinata data (ad esempio, giugno o dicembre dell’anno precedente all’approvazione), quindi conoscere l’esatto “perimetro” temporale è essenziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1281" data-end="1678">Un secondo passaggio fondamentale è distinguere i debiti che <strong data-start="1342" data-end="1388">possono rientrare nella nuova rottamazione</strong> da quelli che invece ne sono <strong data-start="1418" data-end="1439">esclusi per legge</strong>, come ad esempio le sanzioni penali tributarie o le somme derivanti da condanne passate in giudicato. In questa fase, il supporto di un consulente fiscale è spesso determinante per non commettere errori o perdere opportunità di risparmio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1680" data-end="2038">Infine, è utile iniziare a valutare la <strong data-start="1719" data-end="1772">propria capacità di sostenere un piano di rientro</strong>, anche ipotetico, simulando rate mensili su base 96 rate o con l’acconto richiesto per i debiti oltre i 50.000 euro. Questo consente di capire se e come sarà possibile aderire, senza rischiare di decadere dal beneficio per mancanza di liquidità nei mesi successivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2200">Agire ora significa arrivare pronti, sfruttando al massimo una misura che può rappresentare una concreta occasione di alleggerimento del carico fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="247" data-end="310"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="778">La <strong data-start="315" data-end="341">Rottamazione Quinquies</strong> rappresenta una nuova possibilità concreta per migliaia di contribuenti, persone fisiche e imprese, di <strong data-start="445" data-end="491">regolarizzare la propria posizione fiscale</strong> in modo agevolato, sostenibile e finalmente più equo. Con una struttura di rate più lunga, criteri di accesso più selettivi e la possibilità di evitare penalizzazioni eccessive nelle fasi iniziali, questa edizione si candida a essere la più equilibrata tra tutte quelle finora proposte.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="780" data-end="1145">Tuttavia, non si tratta di una misura per tutti: chi ha abusato delle rottamazioni precedenti o non ha rispettato gli impegni assunti rischia di restare escluso. Il focus è quindi sul contribuente “meritevole”, quello che ha subito difficoltà oggettive e vuole mettersi in regola <strong data-start="1060" data-end="1083">una volta per tutte</strong>, sfruttando una finestra che non è detto si ripeta in futuro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1525">Per questo motivo, è fondamentale <strong data-start="1181" data-end="1205">prepararsi per tempo</strong>, fare le opportune verifiche, controllare la propria situazione debitoria e valutare con attenzione se rientrare nei criteri previsti. Una pianificazione accurata oggi può tradursi in un <strong data-start="1393" data-end="1422">notevole risparmio domani</strong>, sia in termini economici che nella tranquillità di aver finalmente risolto una pendenza con il Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1747">Con l’approvazione attesa nella <strong data-start="1559" data-end="1585">Legge di Bilancio 2026</strong>, e l’entrata in vigore nei primi mesi del nuovo anno, i tempi sono maturi per iniziare a muoversi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1747">L’occasione è importante: coglierla o meno farà la differenza.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-prepararsi/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, a chi spetta e come prepararsi</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-prepararsi/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, a chi spetta e come prepararsi</a> was first posted on Novembre 18, 2025 at 2:55 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Legge di Bilancio 2026: taglio dell’IRPEF, rottamazione delle cartelle e agevolazioni per le imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-dell-IRPEF-rottamazione-delle-cartelle-e-agevolazioni-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 04:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La macchina della Legge di Bilancio 2026 è ufficialmente in moto. Durante l’edizione di settembre 2025 di Telefisco, l’evento organizzato da Il Sole 24 Ore e considerato tra i più autorevoli appuntamenti italiani su fisco e lavoro, si sono accesi i riflettori sulle prime anticipazioni della prossima manovra finanziaria. In particolare, è stato il Vice [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="952"><strong data-start="420" data-end="488">La macchina della Legge di Bilancio 2026 è ufficialmente in moto</strong>. Durante l’edizione di settembre 2025 di <strong data-start="530" data-end="543">Telefisco</strong>, l’evento organizzato da <strong data-start="569" data-end="587">Il Sole 24 Ore</strong> e considerato tra i più autorevoli appuntamenti italiani su fisco e lavoro, si sono accesi i riflettori sulle <strong data-start="698" data-end="756">prime anticipazioni della prossima manovra finanziaria</strong>. In particolare, è stato il Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo a svelare alcune delle linee guida che il Governo Meloni intende seguire per il prossimo intervento di politica economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="1372"><strong data-start="954" data-end="1024">Al centro dell’attenzione c’è il possibile nuovo taglio dell’IRPEF</strong>, già protagonista della Legge di Bilancio 2024 e confermato anche nella manovra del 2025, attualmente in fase di completamento. Un’ulteriore riduzione delle aliquote rappresenterebbe <strong data-start="1208" data-end="1285">una svolta significativa per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati</strong>, oltre che un messaggio politico forte in vista della seconda parte della legislatura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1374" data-end="1767">Nel corso del suo intervento, Leo ha fornito <strong data-start="1419" data-end="1456">conferme ma anche sollevato dubbi</strong>: l’intenzione del Governo è chiara, ma i margini finanziari sono stretti, e molto dipenderà dalle <strong data-start="1555" data-end="1636">valutazioni che la Commissione Europea darà sulla sostenibilità della manovra</strong>, così come dai dati macroeconomici contenuti nel nuovo <strong data-start="1692" data-end="1700">DPFP</strong>, che ha sostituito la tradizionale <strong data-start="1736" data-end="1745">NADEF</strong> il 18 settembre 2025.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1769" data-end="2084">In questo articolo analizzeremo le anticipazioni ufficiali, le strategie fiscali in discussione, e i vantaggi o rischi per contribuenti e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1769" data-end="2084">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="348"><strong>Taglio IRPEF 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="853">Il <strong data-start="353" data-end="442">capitolo fiscale sarà ancora una volta il cuore pulsante della Legge di Bilancio 2026</strong>, e in particolare l’attenzione si concentra sulla <strong data-start="493" data-end="535">riduzione dell’IRPEF per il ceto medio</strong>. Dopo l’importante riforma del 2024 che ha accorpato i primi due scaglioni di reddito, portando da quattro a tre le aliquote IRPEF, il Governo punta ora a un intervento mirato sulla <strong data-start="718" data-end="747">seconda fascia di reddito</strong>, quella che riguarda milioni di contribuenti con redditi compresi tra i <strong data-start="820" data-end="852">28.000 e i 50.000 euro annui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="1370">Durante il convegno <strong data-start="875" data-end="893">Telefisco 2025</strong>, il <strong data-start="898" data-end="942">Vice Ministro dell’Economia Maurizio Leo</strong> ha confermato che il lavoro tecnico e politico è già avviato. L’ipotesi sul tavolo è <strong data-start="1028" data-end="1073">la riduzione dell’aliquota dal 35% al 33%</strong>, con possibile estensione dello scaglione fino a <strong data-start="1123" data-end="1138">60.000 euro</strong>. Una misura che avrebbe un impatto diretto su lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati appartenenti alla cosiddetta “classe media”, oggi schiacciata tra l’inflazione, la pressione fiscale e una percezione crescente di iniquità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1372" data-end="1779">Il tema centrale, come spesso accade, <strong data-start="1410" data-end="1454">resta quello delle coperture finanziarie</strong>. Leo ha chiarito che ogni decisione dipenderà dai dati aggiornati dell’<strong data-start="1526" data-end="1565">ISTAT sui conti economici nazionali</strong>, attesi per il <strong data-start="1581" data-end="1602">22 settembre 2025</strong>. Questi dati saranno fondamentali per la definizione del <strong data-start="1660" data-end="1714">Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP)</strong>, che orienterà in modo decisivo l’intera Legge di Bilancio 2026.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="392"><strong>Rottamazione cartelle 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="873">Oltre alla riforma IRPEF, la <strong data-start="423" data-end="449">Legge di Bilancio 2026</strong> potrebbe includere una nuova edizione della <strong data-start="494" data-end="537">rottamazione delle cartelle esattoriali</strong>, nota ormai come versione “<strong data-start="565" data-end="578">quinquies</strong>”. Il Governo sta valutando con attenzione questa misura, spinto dall’obiettivo di <strong data-start="661" data-end="695">sgonfiare il magazzino fiscale</strong> di crediti accumulati che ha ormai superato la soglia di <strong data-start="753" data-end="779">1.300 miliardi di euro</strong>, un’enormità in larga parte composta da debiti di difficile, se non impossibile, riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1256">Secondo le prime indiscrezioni, la nuova sanatoria <strong data-start="926" data-end="952">non sarà generalizzata</strong> come in passato. L’intenzione dell’Esecutivo è piuttosto quella di <strong data-start="1020" data-end="1052">differenziare i contribuenti</strong>, escludendo i debitori seriali e garantendo equità tra chi ha sempre adempiuto regolarmente e chi si è trovato in difficoltà economica reale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1256">Si ipotizza quindi una <strong data-start="1218" data-end="1244">rottamazione selettiva</strong>, riservata:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1257" data-end="1467">
<li data-start="1257" data-end="1347">
<p data-start="1259" data-end="1347">a <strong data-start="1261" data-end="1285">categorie specifiche</strong> di contribuenti (es. soggetti in comprovata crisi economica),</p>
</li>
<li data-start="1348" data-end="1409">
<p data-start="1350" data-end="1409">a <strong data-start="1352" data-end="1376">importi sotto soglia</strong> (es. debiti sotto i 5.000 euro),</p>
</li>
<li data-start="1410" data-end="1467">
<p data-start="1412" data-end="1467">con possibili formule di <strong data-start="1437" data-end="1466">saldo e stralcio parziale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1944">L’obiettivo è duplice: <strong data-start="1492" data-end="1522">fare cassa in tempi rapidi</strong> e, contemporaneamente, <strong data-start="1546" data-end="1581">snellire il contenzioso fiscale</strong>, riducendo il carico delle liti pendenti con il fisco. Tuttavia, il tema è politicamente sensibile. Il rischio è di inviare un segnale sbagliato ai contribuenti onesti. Per questo, il <strong data-start="1766" data-end="1829">MEF starebbe lavorando a criteri più restrittivi di accesso</strong> e a sistemi di verifica per impedire che la misura venga sfruttata da chi ha accumulato debiti in modo strategico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1944"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33744 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/definizione-del-dizionario-di-word.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="428"><strong>Regime forfettario 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="803">Tra le misure fiscali che potrebbero entrare nella Legge di Bilancio 2026, torna in discussione il possibile <strong data-start="539" data-end="591">innalzamento della soglia del regime forfettario</strong> dagli attuali <strong data-start="606" data-end="646">85.000 euro a 100.000 euro di ricavi</strong>. Una proposta che circola già da diversi anni e che aveva trovato spazio anche nella manovra del 2025, salvo poi essere <strong data-start="767" data-end="802">respinta in fase di emendamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="805" data-end="1390">Il regime forfettario resta uno degli strumenti più apprezzati da <strong data-start="871" data-end="922">professionisti, freelance e piccole partite IVA</strong>, grazie all’imposta sostitutiva agevolata al 15% (ridotta al 5% per le start-up nei primi cinque anni). Tuttavia, l’allargamento della platea di accesso incontra <strong data-start="1085" data-end="1125">vincoli normativi di matrice europea</strong>. L’<strong data-start="1129" data-end="1147">Unione Europea</strong>, infatti, prevede <strong data-start="1166" data-end="1184">limiti precisi</strong> per gli Stati Membri sull’adozione di regimi fiscali semplificati con soglie elevate, al fine di <strong data-start="1282" data-end="1320">evitare concorrenza fiscale sleale</strong> e garantire l’armonizzazione tra i diversi sistemi fiscali nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1392" data-end="1885">Secondo le ultime anticipazioni, <strong data-start="1425" data-end="1475">senza un nulla osta ufficiale da parte dell’UE</strong>, il Governo non potrà approvare alcuna modifica sostanziale al regime. Dunque, la soglia a 100.000 euro, per ora, <strong data-start="1590" data-end="1624">resta solo un’ipotesi politica</strong>, in attesa di chiarimenti formali da Bruxelles. L’Esecutivo, però, sembra intenzionato a <strong data-start="1714" data-end="1736">rilanciare il tema</strong>, anche come leva di semplificazione e sostegno al lavoro autonomo, in un momento in cui l’economia italiana mostra ancora segnali deboli di ripresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="406"><strong>IRES premiale </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="880">Nel quadro della <strong data-start="425" data-end="451">Legge di Bilancio 2026</strong>, il Governo punta a rafforzare anche l’<strong data-start="491" data-end="508">IRES premiale</strong>, il meccanismo di <strong data-start="527" data-end="605">riduzione dell’aliquota d’imposta per le imprese che reinvestono gli utili</strong>. Il Vice Ministro Leo, durante il convegno Telefisco, ha definito il provvedimento come «un passo avanti concreto» verso una fiscalità che premi la <strong data-start="754" data-end="792">crescita aziendale e l’occupazione</strong>, nel rispetto dei principi della <strong data-start="826" data-end="844">delega fiscale</strong> contenuta nella <strong data-start="861" data-end="879">Legge 111/2023</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1350">L’IRES premiale, introdotto dalla manovra 2025 e attuato con il decreto ministeriale dell’8 agosto 2025, prevede una riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20%, ma solo a determinate condizioni. In particolare, l’agevolazione si applica alle imprese che decidono di non distribuire gli utili, bensì di accantonarne almeno il 30% per destinarlo a investimenti. Questi possono riguardare sia beni strumentali sia l’assunzione di nuovo personale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1352" data-end="1715">Tuttavia, Leo ha evidenziato alcune criticità tecniche nell’applicazione della norma, parlando di una &#8220;asimmetria&#8221; tra la base imponibile e la natura degli investimenti. Infatti, mentre la riduzione dell’aliquota IRES è calcolata sul reddito, l’investimento è legato all’utile accantonato, il che potrebbe creare difficoltà operative e interpretative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="2075">Il Ministero dell’Economia è al lavoro per chiarire i dettagli attuativi e potrebbe introdurre nuove semplificazioni o correttivi già con la prossima manovra. In ogni caso, la misura rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che intendono rafforzare il capitale produttivo e creare occupazione beneficiando di una fiscalità di vantaggio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="461"><strong>Come prepararsi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="463" data-end="925">Anche se la Legge di Bilancio 2026 non è ancora definitiva, i segnali lanciati dal Governo permettono già a contribuenti, professionisti e imprese di iniziare a <strong data-start="624" data-end="678">valutare le possibili opportunità e rischi fiscali</strong> in arrivo. In particolare, chi rientra nella fascia di reddito medio (tra i 28.000 e i 60.000 euro) potrebbe beneficiare del <strong data-start="804" data-end="820">taglio IRPEF</strong>, e conviene già ora monitorare con attenzione eventuali modifiche agli scaglioni e all’aliquota del 33%.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="927" data-end="1310">Le imprese, invece, dovrebbero iniziare a considerare <strong data-start="981" data-end="1024">strategie di reinvestimento degli utili</strong>, in vista di un possibile ampliamento o rafforzamento del meccanismo dell’<strong data-start="1099" data-end="1116">IRES premiale</strong>. In quest’ottica, è fondamentale pianificare attentamente la distribuzione degli utili 2025, valutando la convenienza tra dividendi e accantonamenti destinati a investimenti o nuove assunzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1710">Sul fronte delle <strong data-start="1329" data-end="1353">cartelle esattoriali</strong>, chi ha debiti con il fisco potrebbe trovarsi davanti a <strong data-start="1410" data-end="1474">una nuova finestra per la rottamazione o il saldo e stralcio</strong>. È quindi consigliabile fare una ricognizione delle proprie pendenze, anche con l’aiuto di un commercialista, per essere pronti ad aderire tempestivamente a eventuali misure agevolative, evitando ulteriori interessi o azioni esecutive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1712" data-end="2019">Infine, i <strong data-start="1722" data-end="1762">professionisti in regime forfettario</strong> (o aspiranti tali) dovranno prestare attenzione ai possibili limiti europei. In caso di innalzamento della soglia a 100.000 euro, potrebbe essere strategico posticipare aperture di partite IVA o valutare passaggi da altri regimi nel momento più favorevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2217">In tutti i casi, <strong data-start="2038" data-end="2075">un’attenta pianificazione fiscale</strong> e un confronto con un consulente esperto possono fare la differenza tra pagare il giusto e perdere opportunità di risparmio del tutto legali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2217"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33645 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="454"><strong>Fisco e crescita</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="456" data-end="818">Oltre ai numeri, alle aliquote e ai vincoli di bilancio, ciò che davvero conta è <strong data-start="537" data-end="581">l’impatto economico delle scelte fiscali</strong>. La Legge di Bilancio 2026, se confermerà l’orientamento anticipato dal Vice Ministro Leo, potrebbe diventare <strong data-start="692" data-end="741">una leva importante per stimolare la crescita</strong>, soprattutto se le misure saranno strutturali e non limitate a un solo anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1484">Il taglio dell’IRPEF per i redditi medi – se ben calibrato – ha un <strong data-start="887" data-end="928">effetto diretto sulla domanda interna</strong>, poiché aumenta il reddito disponibile di una fascia di popolazione che tende a spendere piuttosto che risparmiare. Questo può generare <strong data-start="1065" data-end="1123">un ciclo virtuoso di consumi, produzione e occupazione</strong>, soprattutto nei settori più colpiti dall’inflazione. Parallelamente, l’estensione o il rafforzamento dell’IRES premiale ha l’obiettivo di <strong data-start="1263" data-end="1328">spingere le imprese a reinvestire in capitale e risorse umane</strong>, anziché puntare sulla sola distribuzione degli utili. Un modello che premia la crescita interna, la produttività e la creazione di valore a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1486" data-end="1773">Anche le eventuali <strong data-start="1505" data-end="1529">rottamazioni fiscali</strong> possono avere un impatto, se ben strutturate: da un lato alleggeriscono i bilanci di cittadini e piccole imprese in difficoltà, dall’altro permettono allo Stato di incassare risorse immediate che altrimenti resterebbero solo “crediti teorici”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2092">Tuttavia, perché questi effetti si traducano in crescita reale, serve <strong data-start="1845" data-end="1877">una visione di medio periodo</strong>, che integri fisco, investimenti pubblici, riforme strutturali e politiche per l’occupazione. La manovra 2026 sarà quindi <strong data-start="2000" data-end="2053">un banco di prova non solo fiscale, ma strategico</strong>, per il futuro dell’economia italiana.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="406"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="897">La <strong data-start="411" data-end="437">Legge di Bilancio 2026</strong> si preannuncia come una manovra ambiziosa, ma inevitabilmente condizionata da <strong data-start="516" data-end="535">vincoli europei</strong>, <strong data-start="537" data-end="564">spazi fiscali ristretti</strong> e dalla necessità di conciliare rigore e crescita. Il Governo ha già delineato le <strong data-start="647" data-end="669">priorità politiche</strong>: taglio dell’IRPEF per il ceto medio, nuove forme di <strong data-start="723" data-end="749">rottamazione selettiva</strong>, sostegno agli investimenti attraverso l’<strong data-start="791" data-end="808">IRES premiale</strong>, e un possibile ampliamento del <strong data-start="841" data-end="863">regime forfettario</strong>, se Bruxelles darà il via libera.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1424">Tuttavia, le <strong data-start="912" data-end="946">certezze al momento sono poche</strong>. Molto dipenderà dai dati ISTAT sui conti pubblici, dalle valutazioni dell’UE e dalle scelte finali che verranno incluse nel testo della manovra, la cui approvazione è prevista entro fine anno. In attesa di conferme, è fondamentale che contribuenti e imprese <strong data-start="1206" data-end="1234">si preparino in anticipo</strong>, rivedendo i propri bilanci, valutando la convenienza di determinate scelte fiscali e affidandosi a professionisti qualificati per cogliere ogni opportunità di <strong data-start="1395" data-end="1423">risparmio fiscale legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1828">In un contesto in continua evoluzione, <strong data-start="1465" data-end="1516">conoscere in anticipo le intenzioni del Governo</strong> e interpretare correttamente le misure in arrivo diventa un <strong data-start="1577" data-end="1602">vantaggio competitivo</strong>, non solo per le imprese, ma anche per i singoli cittadini. La fiscalità non è più solo un obbligo, ma un <strong data-start="1709" data-end="1761">campo strategico in cui agire con consapevolezza</strong>, per ottimizzare risorse e proteggere il proprio futuro economico.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-dell-IRPEF-rottamazione-delle-cartelle-e-agevolazioni-per-le-imprese/">Legge di Bilancio 2026: taglio dell’IRPEF, rottamazione delle cartelle e agevolazioni per le imprese</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-dell-IRPEF-rottamazione-delle-cartelle-e-agevolazioni-per-le-imprese/">Legge di Bilancio 2026: taglio dell’IRPEF, rottamazione delle cartelle e agevolazioni per le imprese</a> was first posted on Settembre 22, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e cosa cambia davvero</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-cosa-cambia-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 04:00:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2026 tornerà nuovamente in scena la “Rottamazione Quinquies”, la quinta edizione della misura agevolativa che consente ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il Fisco in forma ridotta. Ma attenzione: questa volta il Governo è intenzionato a limitare gli abusi e premiare chi aderisce con serietà. Allo studio vi sono novità importanti, sia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="996">Nel 2026 tornerà nuovamente in scena la “<strong data-start="364" data-end="390">Rottamazione Quinquies</strong>”, la quinta edizione della misura agevolativa che consente ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti con il Fisco in forma ridotta. Ma attenzione: questa volta il Governo è intenzionato a <strong data-start="586" data-end="608">limitare gli abusi</strong> e <strong data-start="611" data-end="648">premiare chi aderisce con serietà</strong>. Allo studio vi sono novità importanti, sia in termini di <strong data-start="707" data-end="727">vantaggi fiscali</strong>, sia per quanto riguarda le <strong data-start="756" data-end="777">regole di accesso</strong> e la <strong data-start="783" data-end="808">frequenza di utilizzo</strong> della sanatoria. La nuova rottamazione non sarà solo un’opportunità per i cittadini e le imprese in difficoltà, ma anche un banco di prova per la credibilità del sistema fiscale italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="998" data-end="1324">L’obiettivo è duplice: <strong data-start="1021" data-end="1056">favorire l’adesione alla misura</strong> da parte dei contribuenti realmente interessati a regolarizzare la propria posizione e <strong data-start="1144" data-end="1192">contrastare l’utilizzo seriale e strumentale</strong> della rottamazione da parte di soggetti che sistematicamente si sottraggono agli obblighi tributari confidando in future sanatorie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1326" data-end="1769">Cosa prevede esattamente la Rottamazione Quinquies? Quali saranno le novità rispetto alle edizioni precedenti? E, soprattutto, come possiamo prepararci per cogliere i vantaggi fiscali senza incorrere in sanzioni o decadenze?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1326" data-end="1769">In questo articolo analizziamo tutte le anticipazioni sulla misura, le possibili modifiche normative in arrivo con la Legge di Bilancio 2026 e forniamo consigli pratici per aderire in modo consapevole e sicuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="420"><strong>Rottamazione Quinquies</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="1122">La Rottamazione Quinquies sarà ufficialmente inserita nella prossima Legge di Bilancio 2026. La conferma è arrivata direttamente dal Presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, durante l’esame del disegno di legge per la proroga della riforma fiscale. I lavori parlamentari sono ormai in fase avanzata e, come dichiarato, il testo sarà pronto per essere integrato nella manovra finanziaria del prossimo anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="1122">Questo conferma la volontà del Governo di procedere con una nuova edizione della sanatoria fiscale, che rappresenta uno strumento strategico sia per la <strong data-start="1008" data-end="1039">gestione del debito fiscale</strong> dei cittadini che per il <strong data-start="1065" data-end="1121">miglioramento della riscossione da parte dello Stato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1528">Accanto alla nuova rottamazione, è in discussione anche un <strong data-start="1183" data-end="1222">taglio dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, segnale evidente che l’esecutivo punta a costruire una manovra con forti connotazioni sociali e fiscali. Il Viceministro all’Economia Maurizio Leo ha chiarito che le due misure <strong data-start="1401" data-end="1427">non sono incompatibili</strong>, anche se dovranno inevitabilmente confrontarsi con le <strong data-start="1483" data-end="1506">risorse disponibili</strong>, sempre più limitate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="2025">Ma l’elemento più importante è il cambio di approccio nella struttura stessa della Rottamazione Quinquies: il Governo vuole <strong data-start="1654" data-end="1675">evitare gli abusi</strong> del passato e <strong data-start="1690" data-end="1728">premiare i contribuenti meritevoli</strong>, escludendo dalla misura i cosiddetti “rottamatori seriali” – cioè coloro che hanno aderito a più sanatorie senza mai concludere i pagamenti, utilizzandole solo per sospendere pignoramenti o fermi amministrativi. Questa novità rappresenta una <strong data-start="1972" data-end="1990">svolta epocale</strong> rispetto alle precedenti edizioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="360"><strong data-start="292" data-end="360">Requisiti di accesso più rigidi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="895">Una delle principali novità della Rottamazione Quinquies sarà l’introduzione di criteri più stringenti per l’accesso alla misura, con l’obiettivo dichiarato di <strong data-start="522" data-end="559">escludere i contribuenti recidivi</strong> e favorire invece chi si trova in reale difficoltà economica. A differenza delle edizioni precedenti, non potranno beneficiare della nuova rottamazione i soggetti che hanno già aderito alle versioni passate della sanatoria <strong data-start="783" data-end="815">senza concludere i pagamenti</strong> o con l’unico intento di congelare temporaneamente le procedure di riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="897" data-end="1380">Il Viceministro Leo ha sottolineato l’importanza di <strong data-start="949" data-end="978">“circoscrivere la platea”</strong> per contenere i costi della misura e renderla realmente efficace: l’attenzione sarà focalizzata su chi non ha mai avuto accesso a precedenti rottamazioni oppure su chi, pur avendovi aderito, ha rispettato integralmente i termini di pagamento. Viene così introdotto, per la prima volta, un <strong data-start="1268" data-end="1296">principio di selettività</strong>, che mira a differenziare tra evasione opportunistica e incapacità economica reale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1977">Inoltre, il meccanismo di versamento subirà modifiche significative: le edizioni passate prevedevano un impatto iniziale molto pesante, con il 20% del debito da pagare nelle prime due rate (10% ciascuna). Ora si studia un <strong data-start="1604" data-end="1642">piano di rateizzazione più lineare</strong>, che riduca la pressione finanziaria nei primi mesi e favorisca l’adesione alla misura. Secondo le anticipazioni, il nuovo piano potrebbe prevedere <strong data-start="1791" data-end="1828">fino a 120 rate mensili (10 anni)</strong>, con la <strong data-start="1837" data-end="1893">possibilità di saltare fino a 8 rate non consecutive</strong> prima di decadere dai benefici, aumentando così la flessibilità per i contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1382" data-end="1977"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33645 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/donna-di-affari-che-fa-affare-ufficio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="338"><strong data-start="274" data-end="338">Importi differenziati </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="986">La Rottamazione Quinquies non sarà una sanatoria “uguale per tutti”. Tra le novità più significative, infatti, c’è l’intenzione del Governo di <strong data-start="483" data-end="564">differenziare le modalità di pagamento in base all’importo del debito fiscale</strong>. Per i debiti più elevati – ad esempio superiori a 50.000 euro – si sta valutando l’introduzione di un <strong data-start="668" data-end="693">anticipo obbligatorio</strong>, pari al <strong data-start="703" data-end="734">5% dell’importo complessivo</strong>, da versare al momento dell’adesione. Questa misura ha una doppia finalità: da un lato, <strong data-start="823" data-end="913">dimostrare la volontà effettiva del contribuente di regolarizzare la propria posizione</strong>, dall’altro, garantire un minimo incasso immediato da parte dell’Erario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="988" data-end="1541">Per quanto riguarda invece i <strong data-start="1017" data-end="1045">debiti di modesta entità</strong>, si apre la possibilità di una nuova forma di <strong data-start="1092" data-end="1125">saldo e stralcio semplificato</strong>. Anche se i dettagli operativi non sono ancora ufficiali, si parla di <strong data-start="1196" data-end="1239">cancellazione automatica delle cartelle</strong> inferiori a una certa soglia, probabilmente entro i 1.000 o 2.000 euro. Questa misura, se confermata, avrebbe un impatto rilevante, soprattutto per i piccoli contribuenti, partite IVA, pensionati o lavoratori autonomi che si trovano a dover gestire vecchie pendenze non più esigibili in modo efficace.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1543" data-end="1856">L’obiettivo finale è quello di <strong data-start="1574" data-end="1649">concentrare gli sforzi di riscossione sui debiti realmente recuperabili</strong>, senza sovraccaricare il sistema con micro-cartelle che comportano costi di gestione superiori agli importi da incassare. Un approccio più pragmatico, in linea con i principi della riforma fiscale in corso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="298" data-end="358"><strong data-start="301" data-end="358">Sanatoria selettiva</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="360" data-end="990">Dietro la Rottamazione Quinquies non c’è solo un intento fiscale, ma anche una precisa <strong data-start="447" data-end="475">scelta politica ed etica</strong>: premiare chi è in difficoltà reale, punire chi utilizza la sanatoria come strumento di elusione sistematica. Questo orientamento nasce da anni di <strong data-start="623" data-end="668">abusi legati alle precedenti rottamazioni</strong>, dove alcuni contribuenti – definiti “rottamatori seriali” – hanno sfruttato le misure solo per guadagnare tempo, salvo poi non pagare nemmeno le prime rate. Il risultato? Il carico fiscale si è spostato ancora una volta su chi paga regolarmente, alimentando un senso di <strong data-start="940" data-end="966">ingiustizia e sfiducia</strong> nel sistema tributario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1393">Il Governo vuole ora <strong data-start="1013" data-end="1043">ricostruire la credibilità</strong> del meccanismo delle definizioni agevolate, rendendole strumenti eccezionali e non ciclici. Il Viceministro Leo ha ribadito che la rottamazione non deve diventare un automatismo, ma <strong data-start="1226" data-end="1277">un&#8217;opportunità riservata a chi dimostra serietà</strong>, anche attraverso strumenti oggettivi, come il pagamento di un anticipo o la regolarità nei versamenti precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1395" data-end="1736">Parallelamente, l’intervento si inserisce in una più ampia strategia di <strong data-start="1467" data-end="1508">razionalizzazione del sistema fiscale</strong>, che prevede un rafforzamento della <strong data-start="1545" data-end="1569">compliance spontanea</strong>, cioè l’adesione volontaria dei contribuenti agli obblighi tributari, incentivata non solo da sanzioni, ma anche da <strong data-start="1686" data-end="1735">premi fiscali e percorsi agevolati di rientro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="1991">In questo senso, la Rottamazione Quinquies rappresenta anche <strong data-start="1799" data-end="1834">una leva per recuperare gettito</strong>, in un contesto economico che continua a risentire delle tensioni internazionali, della stretta monetaria della BCE e del rallentamento dell’economia reale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="389"><strong data-start="310" data-end="389">Effetti attesi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="954">L’introduzione della Rottamazione Quinquies, così come strutturata nei lavori preliminari del Governo, mira a <strong data-start="501" data-end="549">massimizzare il recupero del gettito fiscale</strong> e allo stesso tempo a <strong data-start="572" data-end="608">responsabilizzare i contribuenti</strong>, introducendo criteri più rigorosi e premiando chi ha realmente intenzione di mettersi in regola. I dati delle precedenti edizioni dimostrano che le rottamazioni possono generare entrate immediate, ma anche che <strong data-start="820" data-end="896">una parte rilevante delle adesioni non si traduce in pagamenti effettivi</strong>, soprattutto quando le condizioni sono troppo permissive.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="956" data-end="1091">Con la nuova versione, l’obiettivo è invertire questa tendenza, favorendo <strong data-start="1030" data-end="1063">un tasso di successo più alto</strong> attraverso meccanismi come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1092" data-end="1233">
<li data-start="1092" data-end="1128">
<p data-start="1094" data-end="1128">l’anticipo per i debiti rilevanti,</p>
</li>
<li data-start="1129" data-end="1188">
<p data-start="1131" data-end="1188">la selezione dei beneficiari basata sulla storia fiscale,</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1233">
<p data-start="1191" data-end="1233">un piano di rateizzazione più sostenibile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1235" data-end="1760">Dal punto di vista delle imprese, in particolare quelle piccole e medie, la possibilità di regolarizzare la posizione con il Fisco senza interessi e sanzioni rappresenta <strong data-start="1405" data-end="1443">una boccata d’ossigeno finanziaria</strong>, utile a rientrare nel sistema produttivo con maggiore serenità. Per i professionisti e i lavoratori autonomi, la misura può contribuire a <strong data-start="1583" data-end="1660">ricostruire un rapporto più equilibrato con l’Amministrazione Finanziaria</strong>, riducendo lo stress da indebitamento e migliorando il rating creditizio presso banche e fornitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1762" data-end="2103">Tuttavia, per funzionare davvero, la Rottamazione Quinquies dovrebbe essere <strong data-start="1838" data-end="1912">accompagnata da campagne informative e strumenti di educazione fiscale</strong>, affinché i contribuenti comprendano bene i rischi, i vantaggi e gli obblighi previsti. Solo così si può trasformare una sanatoria in <strong data-start="2047" data-end="2102">una reale occasione di legalità e rinascita fiscale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1762" data-end="2103"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33646 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-300x199.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-768x510.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1536x1021.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-632x420.jpg 632w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/vista-ad-alto-angolo-di-matita-e-calcolatrice-sui-documenti-finanziari.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="325" data-end="400"><strong data-start="328" data-end="400">Precedenti rottamazioni e cosa cambierà</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="402" data-end="1054">Le precedenti edizioni della rottamazione hanno sicuramente portato benefici in termini di <strong data-start="493" data-end="513">recupero fiscale</strong> e <strong data-start="516" data-end="547">sollievo per i contribuenti</strong>, ma hanno anche evidenziato limiti strutturali che il Governo intende superare con la nuova Rottamazione Quinquies. Una delle criticità più segnalate riguarda il <strong data-start="710" data-end="751">carico eccessivo delle prime due rate</strong>, che nelle versioni passate assorbivano il <strong data-start="795" data-end="824">20% del totale del debito</strong> (10% per ciascuna rata), lasciando il restante 80% diluito in un numero più alto di rate. Questo meccanismo ha spesso scoraggiato l’adesione, in particolare tra le famiglie e le imprese più fragili dal punto di vista finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1473">Per risolvere questa distorsione, il Viceministro Leo ha dichiarato che si sta lavorando per <strong data-start="1149" data-end="1212">“attenuare o eliminare il meccanismo iniziale penalizzante”</strong>, in favore di un piano di versamenti più <strong data-start="1254" data-end="1280">graduale e sostenibile</strong>. L’obiettivo è quello di incentivare l’adesione da parte dei contribuenti effettivamente interessati, senza metterli in difficoltà proprio nella fase iniziale del percorso di regolarizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1949">Inoltre, un altro nodo da sciogliere riguarda la <strong data-start="1524" data-end="1586">scarsa efficacia della riscossione nel medio-lungo termine</strong>: molte adesioni si sono tradotte in <strong data-start="1623" data-end="1658">decadenze per mancato pagamento</strong>, vanificando l’intero processo. Per questo motivo, la Rottamazione Quinquies prevede un numero maggiore di <strong data-start="1766" data-end="1795">rate mensili (fino a 120)</strong> e una <strong data-start="1802" data-end="1826">tolleranza più ampia</strong> per le eventuali rate non versate (fino a 8 rate non consecutive), in modo da evitare decadenze automatiche troppo rigide.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1951" data-end="2143">Si tratta, quindi, di una riforma strutturale della sanatoria, che cerca un equilibrio tra <strong data-start="2042" data-end="2067">rigore e flessibilità</strong>, tra <strong data-start="2073" data-end="2105">incisività della riscossione</strong> e <strong data-start="2108" data-end="2142">tutela del contribuente onesto</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="369"><strong data-start="292" data-end="369">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="816">La Rottamazione Quinquies si preannuncia come <strong data-start="417" data-end="457">un’opportunità concreta ma selettiva</strong>, pensata per aiutare chi ha vissuto momenti di reale difficoltà e desidera <strong data-start="533" data-end="572">sanare la propria posizione fiscale</strong>. Non sarà più uno strumento “a pioggia”, come in passato, ma una misura <strong data-start="645" data-end="666">più equa e mirata</strong>, che vuole distinguere chi intende rientrare nel sistema da chi, invece, ha usato le sanatorie come scudo temporaneo contro le azioni di riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="818" data-end="1323">Con un piano di pagamento più flessibile, criteri di accesso più rigidi e la possibilità di prevedere un <strong data-start="923" data-end="964">saldo e stralcio per i piccoli debiti</strong>, il Governo prova a <strong data-start="985" data-end="1022">ristabilire fiducia e credibilità</strong> nel rapporto tra cittadino e fisco. Ma attenzione: aderire alla Rottamazione Quinquies non sarà un atto da prendere alla leggera. Occorrerà <strong data-start="1163" data-end="1229">valutare attentamente la sostenibilità economica dei pagamenti</strong>, la propria storia fiscale, e prepararsi ad affrontare l’iter burocratico con consapevolezza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1704">In questo senso, il ruolo dei professionisti, commercialisti, consulenti fiscali, avvocati tributaristi, sarà decisivo per accompagnare i contribuenti nelle scelte corrette. Rottamare può essere la soluzione giusta, ma <strong data-start="1546" data-end="1614">solo se inserita in una strategia fiscale di medio-lungo termine</strong>, fondata su legalità, programmazione e gestione oculata delle proprie risorse economiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1880">Per chi vuole davvero ripartire, la Rottamazione Quinquies può essere una porta d’ingresso verso un futuro fiscalmente sostenibile, e non solo una scorciatoia temporanea.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-cosa-cambia-davvero/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e cosa cambia davvero</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-come-funziona-chi-puo-aderire-e-cosa-cambia-davvero/">Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e cosa cambia davvero</a> was first posted on Settembre 15, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Legge di Bilancio 2026: taglio Irpef, rottamazione cartelle e misure per famiglie e imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-Irpef-rottamazione-cartelle-e-misure-per-famiglie-e-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 04:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="1190">La Legge di Bilancio 2026 si preannuncia come una delle più complesse degli ultimi anni, e non solo per l’elevato valore politico che assumerà a ridosso delle elezioni del 2027. Al centro del dibattito pubblico e delle manovre governative c&#8217;è una questione cruciale: <strong data-start="800" data-end="828">la copertura finanziaria</strong> delle misure che l’esecutivo intende confermare o introdurre. Secondo le prime anticipazioni diffuse a fine agosto, tra le priorità vi sono il rinnovo del taglio del cuneo fiscale sul lavoro dipendente, la conferma delle agevolazioni per le famiglie (come l’assegno unico), e la gestione delle pensioni in un quadro demografico e finanziario sempre più critico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1577">Tuttavia, i margini di manovra sono ristretti. Il Governo dovrà affrontare una difficile partita tra le attese dei contribuenti, i vincoli imposti dal nuovo Patto di Stabilità europeo e l’eredità di una spesa pubblica cresciuta sensibilmente negli ultimi anni, anche per effetto delle misure emergenziali legate alla pandemia e alla crisi energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1579" data-end="2117">In questo scenario, l’articolo si propone di analizzare le principali novità attese nella Legge di Bilancio 2026, i rischi legati alla sostenibilità finanziaria delle promesse politiche, e le possibili soluzioni di ottimizzazione fiscale legale che professionisti e imprese potranno adottare per prepararsi in anticipo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="362"><strong>Taglio IRPEF</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="878">Uno dei temi cardine della Legge di Bilancio 2026 sarà senza dubbio la riforma dell’IRPEF, con un focus mirato sui redditi medi, tradizionalmente considerati il “motore fiscale” del Paese, ma anche tra i più penalizzati dal sistema attuale. Dopo l’intervento del 2024, che ha visto l’accorpamento dei primi due scaglioni IRPEF con un’aliquota unica al 23%, il Governo guarda ora al secondo scaglione, quello compreso tra i <strong data-start="787" data-end="813">28.000 e i 50.000 euro</strong>, con l’obiettivo di alleggerire ulteriormente il carico fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1264">Secondo le anticipazioni, l’esecutivo starebbe valutando un’estensione dello scaglione agevolato fino a <strong data-start="984" data-end="999">60.000 euro</strong>, con la contestuale riduzione dell’aliquota dal 35% al 33%. Una manovra che potrebbe tradursi in <strong data-start="1097" data-end="1190">un risparmio annuo stimato di 440 euro per i contribuenti nella fascia 28.000–50.000 euro</strong>, che salirebbe a <strong data-start="1208" data-end="1220">660 euro</strong> in caso di allargamento fino a 60.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1802">Si tratta di un intervento strategico per riequilibrare la pressione fiscale e incentivare i consumi, in un momento in cui l’economia italiana mostra segnali di rallentamento. Tuttavia, il costo di questa misura è tutt’altro che trascurabile: si parla di circa <strong data-start="1527" data-end="1567">4 miliardi di euro in minori entrate</strong>, una cifra che rende necessaria una copertura finanziaria solida. Come ribadito dal ministro Giorgetti, il taglio dell’IRPEF potrà avvenire solo se supportato da <strong data-start="1730" data-end="1801">“misure responsabili” sia sul fronte delle entrate che delle uscite</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="338"><strong>Rottamazione cartelle 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="752">Oltre al tema dell’IRPEF, la Legge di Bilancio 2026 potrebbe contenere una nuova misura di <strong data-start="431" data-end="475">definizione agevolata dei debiti fiscali</strong>: una sorta di “rottamazione Quinquies” delle cartelle esattoriali. Una soluzione pensata per affrontare l’enorme magazzino dei crediti non riscossi, che ha ormai superato la soglia di <strong data-start="660" data-end="686">1.300 miliardi di euro</strong>, una cifra di fatto non più gestibile dal sistema di riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="931">A differenza delle precedenti edizioni, questa volta non si tratterebbe di un <strong data-start="832" data-end="857">condono generalizzato</strong>, ma di un intervento mirato e selettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="931">Le ipotesi sul tavolo includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1318">
<li data-start="933" data-end="1077">
<p data-start="935" data-end="1077">l’<strong data-start="937" data-end="998">accesso riservato a determinate categorie di contribuenti</strong>, come persone fisiche in condizioni economiche svantaggiate o piccole imprese;</p>
</li>
<li data-start="1078" data-end="1148">
<p data-start="1080" data-end="1148"><strong data-start="1080" data-end="1100">limiti d’importo</strong> – ad esempio cartelle inferiori ai 10.000 euro;</p>
</li>
<li data-start="1149" data-end="1318">
<p data-start="1151" data-end="1318">e l’introduzione di formule di <strong data-start="1182" data-end="1211">saldo e stralcio parziale</strong>, in cui il contribuente potrebbe pagare solo una parte del debito, rinunciando però a future agevolazioni.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1753">L’obiettivo è duplice: da un lato <strong data-start="1354" data-end="1422">alleggerire il carico amministrativo e il contenzioso tributario</strong>, dall’altro generare un gettito immediato, utile proprio a finanziare parte della manovra. Tuttavia, il nodo politico è sensibile: il Governo vuole evitare di <strong data-start="1582" data-end="1613">premiare i debitori seriali</strong>, introducendo criteri più rigidi per l’accesso alla misura e puntando a un condono “etico”, destinato solo a chi è realmente in difficoltà.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="315" data-end="400"><strong>Il nodo delle coperture</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="402" data-end="911">Uno dei principali ostacoli alla definizione della Legge di Bilancio 2026 è rappresentato dal <strong data-start="496" data-end="536">reperimento delle risorse necessarie</strong>. Solo per confermare le misure già in essere – taglio del cuneo fiscale, bonus famiglie, indicizzazione delle pensioni – servono tra i <strong data-start="672" data-end="702">20 e i 25 miliardi di euro</strong>, a cui si aggiungono i nuovi interventi ipotizzati, come il taglio dell’IRPEF o la rottamazione selettiva delle cartelle. Il totale potrebbe superare i <strong data-start="855" data-end="870">30 miliardi</strong>, mettendo a dura prova i conti pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="913" data-end="1183">Nel contesto del ritorno del <strong data-start="942" data-end="972">Patto di Stabilità europeo</strong>, il Governo italiano non può più contare su flessibilità illimitata. Questo significa che <strong data-start="1063" data-end="1104">ogni nuova spesa dovrà essere coperta</strong>, o da tagli strutturali, o da maggiori entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="913" data-end="1183">Tra le ipotesi in discussione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1518">
<li data-start="1185" data-end="1302">
<p data-start="1187" data-end="1302">una <strong data-start="1191" data-end="1249">razionalizzazione delle agevolazioni fiscali esistenti</strong> (come detrazioni e deduzioni, spesso poco efficaci);</p>
</li>
<li data-start="1303" data-end="1389">
<p data-start="1305" data-end="1389"><strong data-start="1305" data-end="1338">tagli alla spesa improduttiva</strong> in alcuni comparti della Pubblica Amministrazione;</p>
</li>
<li data-start="1390" data-end="1518">
<p data-start="1392" data-end="1518">e il possibile ricorso a <strong data-start="1417" data-end="1442">entrate straordinarie</strong>, come i proventi delle privatizzazioni o il recupero dell’evasione fiscale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1695">In alternativa, si è parlato anche di <strong data-start="1558" data-end="1614">revisioni selettive di aliquote su imposte indirette</strong> (come l’IVA), ipotesi però molto delicata dal punto di vista politico e sociale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1697" data-end="1990">La difficoltà sta nel <strong data-start="1719" data-end="1824">bilanciare l’impatto economico delle coperture con l’effettiva sostenibilità delle promesse politiche</strong>, in un anno che precede l’ultima legge di bilancio della legislatura. In assenza di risorse certe, molte delle misure annunciate potrebbero restare solo sulla carta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33552 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/direttore-che-firma-i-documenti-con-una-penna-di-moda-foto-di-alta-qualita.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="257" data-end="321"><strong>Legge di Bilancio 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="743">La Legge di Bilancio 2026 si annuncia determinante anche per il mondo delle <strong data-start="399" data-end="410">imprese</strong> e dei <strong data-start="417" data-end="440">lavoratori autonomi</strong>, che da anni chiedono maggiore stabilità normativa, meno burocrazia e una fiscalità più competitiva. Al momento non sono state annunciate riforme radicali, ma alcuni segnali lasciano intendere che il Governo potrebbe intervenire su diversi fronti per <strong data-start="692" data-end="742">favorire la crescita economica e l’occupazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="745" data-end="1240">Una delle ipotesi sul tavolo riguarda l’<strong data-start="785" data-end="839">estensione dei regimi agevolati per le partite IVA</strong>, come il regime forfettario, oggi applicabile fino a 85.000 euro di fatturato. Potrebbero essere introdotte <strong data-start="948" data-end="991">nuove soglie o meccanismi di gradualità</strong> per evitare salti fiscali bruschi, spesso penalizzanti per i piccoli professionisti. Inoltre, si parla di <strong data-start="1098" data-end="1147">una revisione dei coefficienti di redditività</strong>, con l’obiettivo di renderli più equi e aderenti alle reali marginalità dei diversi settori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1577">Sul fronte delle imprese, l’attenzione è puntata sul possibile <strong data-start="1305" data-end="1395">rinnovo o potenziamento del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0</strong>, in scadenza a fine 2025. La misura potrebbe essere rifinanziata, ma in una forma più selettiva, rivolta solo alle aziende che investono in <strong data-start="1536" data-end="1576">transizione digitale e sostenibilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1579" data-end="1939">Infine, si discute della possibilità di introdurre <strong data-start="1630" data-end="1664">incentivi per nuove assunzioni</strong>, soprattutto nel Mezzogiorno, e di misure per <strong data-start="1711" data-end="1748">semplificare l’accesso al credito</strong> tramite garanzie pubbliche. Tuttavia, anche in questo caso, tutto dipenderà dalla disponibilità delle risorse e dalla priorità che il Governo deciderà di dare al tessuto produttivo italiano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="330"><strong>Gli effetti della manovra sui contribuenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="712">La Legge di Bilancio 2026 avrà un impatto diretto sulla vita di milioni di contribuenti italiani. Tra riduzioni d’imposta, possibili agevolazioni e ipotetici tagli alla spesa pubblica, il vero tema sarà la <strong data-start="538" data-end="574">redistribuzione del peso fiscale</strong> e la capacità del Governo di rendere il sistema più equo, senza gravare ulteriormente su chi già sostiene il carico tributario del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="1132">Per i lavoratori dipendenti, il possibile <strong data-start="756" data-end="795">taglio dell’IRPEF per il ceto medio</strong> rappresenta una buona notizia, ma rischia di rimanere un’<strong data-start="853" data-end="880">operazione a saldo zero</strong> se non accompagnata da un reale miglioramento dei servizi pubblici. Allo stesso tempo, per le famiglie, resta forte l’incertezza sul <strong data-start="1014" data-end="1051">rinnovo degli incentivi esistenti</strong>, come l’assegno unico universale, i bonus energia o le agevolazioni per la casa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1134" data-end="1420">Dal lato opposto, potrebbe emergere una <strong data-start="1174" data-end="1197">pressione indiretta</strong> derivante da tagli alle agevolazioni fiscali meno efficienti, oppure da <strong data-start="1270" data-end="1315">aumenti selettivi delle imposte indirette</strong> – come IVA o accise – che colpiscono in modo trasversale tutti i consumatori, a prescindere dal reddito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1422" data-end="1735">Anche per i contribuenti con <strong data-start="1451" data-end="1494">posizioni debitorie aperte con l’erario</strong>, la manovra potrebbe segnare un momento decisivo. La nuova rottamazione selettiva delle cartelle offrirà un’occasione importante per regolarizzare la propria posizione, ma solo per chi rispetterà i criteri stringenti in fase di definizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1737" data-end="2041">In questo quadro di attese e incertezze, sarà fondamentale monitorare l’evoluzione del testo definitivo della manovra, che verrà approvato entro fine anno. L’auspicio è che le misure approvate vadano nella direzione di una semplificazione fiscale e di un maggiore equilibrio tra contribuenti e Stato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1737" data-end="2041"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33553 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-1024x585.jpg" alt="" width="696" height="398" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-1024x585.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-300x171.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-768x439.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-1536x878.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-735x420.jpg 735w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-150x86.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-600x343.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-696x398.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali-1068x610.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/avvocato-possesso-di-documenti-legali.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="440" data-end="513"><strong>Risparmio fiscale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="515" data-end="929">In attesa della versione definitiva della Legge di Bilancio 2026, è già possibile adottare <strong data-start="606" data-end="647">strategie di risparmio fiscale legale</strong> per prepararsi ai possibili cambiamenti. In un contesto di incertezza normativa, la <strong data-start="732" data-end="769">pianificazione fiscale preventiva</strong> diventa uno strumento essenziale, soprattutto per chi rientra nel ceto medio, gestisce un’attività d’impresa o ha posizione aperte con l’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1301">Ad esempio, i lavoratori autonomi e le piccole imprese possono iniziare a <strong data-start="1005" data-end="1055">valutare la convenienza del regime forfettario</strong> alla luce delle ipotesi di modifica delle soglie o dei coefficienti di redditività. Un’analisi tempestiva della propria posizione reddituale e dei costi deducibili potrebbe permettere di <strong data-start="1243" data-end="1288">anticipare scelte fiscali più vantaggiose</strong> per il 2026.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1303" data-end="1627">Parallelamente, è utile iniziare a monitorare eventuali <strong data-start="1359" data-end="1400">crediti d’imposta ancora utilizzabili</strong>, in particolare quelli legati a investimenti in beni strumentali, digitalizzazione o formazione 4.0. Spesso questi strumenti vengono sottoutilizzati per mancanza di informazione o per ritardi nella presentazione delle domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1629" data-end="1990">Per chi ha <strong data-start="1640" data-end="1675">debiti fiscali iscritti a ruolo</strong>, è consigliabile iniziare fin da subito a <strong data-start="1718" data-end="1816">verificare la propria posizione tramite estratti conto Equitalia (Agenzia Entrate-Riscossione)</strong>. Questo consente di capire se si potrà rientrare nei criteri della nuova definizione agevolata, evitando di perdere un’occasione importante per chiudere situazioni pendenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1992" data-end="2280">Infine, è importante restare aggiornati sulle <strong data-start="2038" data-end="2073">modifiche alle detrazioni IRPEF</strong> e sulle eventuali revisioni delle spese ammesse. Ogni taglio alle agevolazioni fiscali può incidere significativamente sulla dichiarazione dei redditi, soprattutto per famiglie con carichi di spesa elevati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="370" data-end="446"><strong>Patto di Stabilità europeo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="898">A complicare ulteriormente la costruzione della Legge di Bilancio 2026 c’è il ritorno del <strong data-start="538" data-end="571">Patto di Stabilità e Crescita</strong>, sospeso per diversi anni a causa della pandemia e delle crisi internazionali. Dal 2024, infatti, le regole fiscali europee sono tornate in vigore, anche se con alcune modifiche. Per l’Italia, ciò significa una <strong data-start="783" data-end="827">maggiore sorveglianza sui conti pubblici</strong> e la necessità di mantenere sotto controllo deficit e debito pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="900" data-end="1337">Il nuovo quadro europeo prevede percorsi di <strong data-start="944" data-end="981">aggiustamento fiscale pluriennale</strong>, concordati tra gli Stati membri e la Commissione UE. L’obiettivo è ridurre progressivamente il rapporto debito/PIL, evitando però manovre troppo restrittive che potrebbero deprimere la crescita. In questo contesto, la manovra italiana dovrà necessariamente rispettare i <strong data-start="1253" data-end="1295">parametri di sostenibilità finanziaria</strong>, pena l’avvio di procedure di infrazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1676">Secondo le prime stime, l’Italia avrà uno <strong data-start="1381" data-end="1414">spazio fiscale molto limitato</strong>: si parla di un aggiustamento richiesto di circa <strong data-start="1464" data-end="1497">0,5-0,7 punti di PIL all’anno</strong>, ovvero tra i <strong data-start="1512" data-end="1542">10 e i 14 miliardi di euro</strong> di manovra correttiva. Ciò impone scelte molto selettive: <strong data-start="1601" data-end="1675">ogni misura espansiva dovrà essere compensata da tagli o nuove entrate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="1988">Il vero nodo sarà quindi conciliare le esigenze interne, come il taglio dell’IRPEF o gli aiuti alle famiglie, con i <strong data-start="1796" data-end="1815">vincoli europei</strong>, senza perdere credibilità sui mercati e senza penalizzare la ripresa. Il Governo dovrà dimostrare di saper gestire una manovra politica sotto stretta osservazione tecnica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="384"><strong>Misure per le famiglie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="386" data-end="940">Nel disegno della Legge di Bilancio 2026, uno dei temi più delicati è rappresentato dal <strong data-start="474" data-end="510">sostegno economico alle famiglie</strong>. Si tratta di una priorità dichiarata dal Governo, ma che rischia di scontrarsi con la rigidità delle risorse disponibili. Le famiglie italiane, già provate dal rincaro dei beni di prima necessità e dalla crisi abitativa, attendono con attenzione la riconferma di misure chiave come l’Assegno Unico Universale, il bonus nido, il contributo affitti per giovani under 36 e le agevolazioni per famiglie numerose.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="1386">Al momento, l’intenzione dell’Esecutivo sembra quella di confermare almeno i principali strumenti già in essere, anche se non è escluso un intervento di razionalizzazione. Alcune misure potrebbero subire una rimodulazione in base all’ISEE, con importi maggiorati solo per le fasce più deboli. Il rischio concreto, però, è che l’inflazione corroda il valore reale degli aiuti, se gli importi non verranno aggiornati in modo adeguato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1713">In discussione anche nuove forme di detrazione per spese scolastiche o sanitarie, oppure l’introduzione di bonus natalità “rafforzati” per contrastare il crollo demografico. Tuttavia, l’effettiva attuazione di queste proposte dipenderà dalla quantità di risorse liberate attraverso altri tagli o maggiori entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1715" data-end="1988">Il sostegno alle famiglie non è solo una questione di assistenzialismo, ma un investimento sul futuro del Paese: il Governo dovrà decidere se puntare su misure strutturali di welfare fiscale, oppure limitarsi a bonus temporanei dalla dubbia efficacia nel medio termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="398"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="830">La Legge di Bilancio 2026 si preannuncia come una delle più complesse e politicamente strategiche dell’intera legislatura. Con un mix di <strong data-start="537" data-end="558">ambizioni fiscali</strong>, <strong data-start="560" data-end="579">vincoli europei</strong> e <strong data-start="582" data-end="602">risorse limitate</strong>, il Governo è chiamato a un esercizio di equilibrio delicato: da un lato, alleggerire la pressione su famiglie, imprese e lavoratori; dall’altro, mantenere la sostenibilità dei conti pubblici sotto l’occhio vigile di Bruxelles.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="1221">Il <strong data-start="835" data-end="874">taglio dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, la possibile <strong data-start="889" data-end="930">rottamazione selettiva delle cartelle</strong>, le <strong data-start="935" data-end="970">agevolazioni per le partite IVA</strong> e il <strong data-start="976" data-end="1002">sostegno alle famiglie</strong> sono solo alcune delle misure sul tavolo, ma tutte accomunate da una necessità imprescindibile: <strong data-start="1099" data-end="1130">coperture certe e credibili</strong>. In assenza di queste, anche le proposte più popolari rischiano di rimanere lettera morta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1223" data-end="1554">Per contribuenti, professionisti e imprese, l’unica strada percorribile è quella della <strong data-start="1310" data-end="1348">pianificazione fiscale consapevole</strong>. Comprendere fin da subito le direzioni della manovra, monitorare le modifiche normative e affidarsi a consulenti esperti diventa essenziale per <strong data-start="1494" data-end="1521">cogliere le opportunità</strong> e <strong data-start="1524" data-end="1553">limitare i rischi fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1556" data-end="1956">Il vero snodo sarà nei prossimi mesi, quando inizierà la discussione parlamentare sul testo della manovra. Sarà in quella sede che si capirà se il 2026 rappresenterà una vera svolta fiscale o solo un ulteriore tentativo di compromesso tra esigenze economiche e obiettivi politici. Nel frattempo, informarsi, agire per tempo e adottare strategie legali di risparmio fiscale resta la scelta più saggia.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-Irpef-rottamazione-cartelle-e-misure-per-famiglie-e-imprese/">Legge di Bilancio 2026: taglio Irpef, rottamazione cartelle e misure per famiglie e imprese</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-taglio-Irpef-rottamazione-cartelle-e-misure-per-famiglie-e-imprese/">Legge di Bilancio 2026: taglio Irpef, rottamazione cartelle e misure per famiglie e imprese</a> was first posted on Settembre 5, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rottamazione Quinquies 2026: chi sarà escluso e cosa cambia rispetto alle vecchie sanatorie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 10:35:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="887">La Legge di Bilancio 2026 si prepara a introdurre una nuova versione della definizione agevolata dei debiti fiscali, meglio conosciuta come <strong data-start="432" data-end="458">Rottamazione Quinquies</strong>. Un’occasione, almeno sulla carta, per chi ha pendenze con il Fisco di mettersi in regola usufruendo di uno sconto su sanzioni e interessi. Ma non sarà una sanatoria per tutti: l’Agenzia delle Entrate e il Governo intendono adottare criteri più stringenti per <strong data-start="719" data-end="799">e</strong>scludere i contribuenti che hanno già abusato delle precedenti rottamazioni, quelli che, pur avendo aderito in passato, non hanno poi rispettato gli impegni presi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1303">Una scelta politica e tecnica che sta già facendo discutere, perché apre la porta a una rottamazione selettiva, con l&#8217;obiettivo di premiare i contribuenti corretti e scoraggiare comportamenti opportunistici. E non mancano i dubbi: su quali basi saranno stabilite le esclusioni? Come verrà definito un “utilizzatore seriale” della rottamazione? E, soprattutto, quali sono le alternative per chi resta fuori?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1305" data-end="1558">In questo articolo approfondiamo chi rischia di essere escluso dalla Rottamazione Quinquies, quali saranno i criteri di selezione, e quali strategie fiscali possono aiutare a ridurre il peso delle cartelle esattoriali, anche in assenza di sanatorie.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="410"><strong>Conferme ufficiali e prime anticipazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="877">La <strong data-start="415" data-end="441">Rottamazione Quinquies</strong> sarà una delle novità fiscali più discusse della prossima <strong data-start="500" data-end="526">Legge di Bilancio 2026</strong>. A confermare l’intenzione del Governo di inserire la misura nel testo è stato Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze del Senato, durante i lavori di proroga della riforma fiscale. Garavaglia ha dichiarato che il disegno di legge è pronto per essere chiuso a settembre, così da integrarlo nel pacchetto finanziario di fine anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1338">Ma non sarà una rottamazione come le precedenti. Il nuovo intervento punta a diventare <strong data-start="966" data-end="983">più selettivo</strong> e rigido: lo ha confermato anche il <strong data-start="1020" data-end="1063">Viceministro all’Economia, Maurizio Leo</strong>, che ha sottolineato come la Rottamazione Quinquies debba convivere con altre misure fiscali, come il <strong data-start="1166" data-end="1205">taglio dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, tenendo conto delle risorse pubbliche disponibili. In questo contesto, <strong data-start="1278" data-end="1337">non tutti i contribuenti potranno accedere al beneficio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1340" data-end="1827">La vera novità, infatti, è l’introduzione di criteri di meritevolezza per l’accesso alla rottamazione. I cosiddetti &#8220;<strong data-start="1457" data-end="1480">rottamatori seriali</strong>&#8220;, ovvero quei soggetti che hanno già aderito a più rottamazioni senza mai completare i pagamenti, potrebbero essere esclusi. Il Governo intende così scoraggiare gli abusi del sistema, da parte di chi ha usato le precedenti edizioni della sanatoria soltanto per bloccare temporaneamente pignoramenti, fermi amministrativi e altre azioni esecutive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1829" data-end="2019">La Rottamazione Quinquies si preannuncia quindi come una misura più equa ma anche più restrittiva, che potrebbe ridefinire il rapporto tra contribuenti e Fisco in modo significativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1829" data-end="2019"><strong>Chi sarà escluso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="446" data-end="1002">Uno dei tratti distintivi della <strong data-start="478" data-end="504">Rottamazione Quinquies</strong>, rispetto alle precedenti definizioni agevolate, sarà la <strong data-start="562" data-end="591">selezione dei beneficiari</strong> in base alla loro condotta fiscale passata. Il nuovo meccanismo introdurrà un concetto mai applicato prima: quello di <strong data-start="710" data-end="743">“contribuente non meritevole”</strong>. A essere esclusi dalla sanatoria saranno, infatti, tutti coloro che negli anni hanno aderito alle precedenti rottamazioni (come la Rottamazione-ter o la Quater) senza però completare i pagamenti o regolarizzare stabilmente la propria posizione con il Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1004" data-end="1444">Il profilo più a rischio è quello dei cosiddetti <strong data-start="1053" data-end="1078">“rottamatori seriali”</strong>: contribuenti che hanno utilizzato le sanatorie per <strong data-start="1131" data-end="1170">congelare temporaneamente il debito</strong>, evitando azioni esecutive come pignoramenti e fermi amministrativi, salvo poi <strong data-start="1250" data-end="1282">non onorare le rate previste</strong>. Secondo l’impostazione in discussione in Senato, questo comportamento sarà ora penalizzato, con una <strong data-start="1384" data-end="1409">esclusione automatica</strong> dalla nuova definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1890">È un cambiamento importante, che riflette un orientamento più rigoroso da parte dello Stato: <strong data-start="1539" data-end="1621">le sanatorie non possono più essere usate come strumenti di rinvio sistematico</strong>, ma devono essere riservate a chi dimostra la volontà concreta di saldare i propri debiti. In tal senso, il criterio della “meritevolezza” verrà probabilmente collegato alla <strong data-start="1796" data-end="1830">storia dei pagamenti pregressi</strong> e alla <strong data-start="1838" data-end="1872">condotta fiscale documentabile</strong> del contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1892" data-end="2231">Questo approccio, se da un lato punta a rafforzare il senso di equità tra i cittadini, dall’altro <strong data-start="1990" data-end="2025">pone nuove sfide interpretative</strong> e operative: quali saranno i parametri precisi per stabilire la non meritevolezza? Verrà considerato il numero di adesioni, le somme non pagate, o altri indicatori? Tutto è ancora da definire nei dettagli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33530 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/la-gente-di-affari-si-stringono-la-mano-terminando-la-riunione-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="446"><strong>Le regole per i debiti rilevanti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="1022">Tra le novità più significative della <strong data-start="486" data-end="512">Rottamazione Quinquies</strong> in arrivo con la Legge di Bilancio 2026 c’è l’introduzione di un <strong data-start="578" data-end="603">anticipo obbligatorio</strong> per i contribuenti con <strong data-start="627" data-end="680">debiti fiscali di importo superiore a 50.000 euro</strong>. Si tratta di una misura pensata per rafforzare l’impegno del contribuente e ridurre il rischio di adesioni “strategiche” con il solo scopo di sospendere le attività di riscossione. Secondo le prime ipotesi emerse in Senato, l’anticipo potrebbe essere pari <strong data-start="938" data-end="970">fino al 5% del debito totale</strong> da versare immediatamente al momento dell’adesione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1024" data-end="1310">Questa formula servirebbe da “garanzia” iniziale per confermare la serietà dell’intento del contribuente. A differenza delle rottamazioni precedenti, dove spesso i primi versamenti erano dilazionati nei mesi successivi, ora si pensa a una <strong data-start="1263" data-end="1300">partecipazione attiva e immediata</strong> al piano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1312" data-end="1774">Per quanto riguarda la <strong data-start="1335" data-end="1352">rateizzazione</strong>, il nuovo schema dovrebbe prevedere un <strong data-start="1392" data-end="1432">piano decennale con 120 rate mensili</strong>, ovvero fino a 10 anni per completare il pagamento. Un lasso di tempo piuttosto ampio, pensato per rendere sostenibile il rientro dai debiti anche per le situazioni più complesse. È prevista inoltre una <strong data-start="1636" data-end="1723">tolleranza per il mancato pagamento di un massimo di 8 rate, purché non consecutive</strong>, prima di incorrere nella decadenza dal beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="2142">Queste condizioni sono state pensate per equilibrare due esigenze: da un lato offrire una possibilità concreta di rientro, dall’altro <strong data-start="1910" data-end="1927">evitare abusi</strong> come accaduto in passato. L’anticipo obbligatorio, infatti, rappresenta un elemento di discontinuità con le precedenti rottamazioni e potrebbe costituire un filtro efficace per escludere i soggetti meno affidabili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="465"><strong>Cartelle sotto soglia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="467" data-end="943">Oltre alla nuova sanatoria per i debiti rilevanti, la Rottamazione Quinquies potrebbe includere una <strong data-start="567" data-end="610">misura dedicata ai piccoli contribuenti</strong>: si parla infatti di una <strong data-start="636" data-end="691">cancellazione automatica delle cartelle esattoriali</strong> di importo contenuto. Sebbene i dettagli non siano ancora definitivi, l’ipotesi in discussione è quella di escludere completamente dalla riscossione i debiti fiscali inferiori a una certa soglia, <strong data-start="888" data-end="942">con un possibile nuovo saldo e stralcio automatico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="945" data-end="1477">Questa misura, già sperimentata con successo in passato (ad esempio con la cancellazione delle cartelle fino a 1.000 euro prevista dal Decreto Sostegni del 2021), ha lo scopo di <strong data-start="1123" data-end="1163">alleggerire il carico amministrativo</strong> dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, spesso sommersa da milioni di mini-cartelle il cui recupero è più oneroso che proficuo. Ma ha anche un impatto sociale: molti cittadini, infatti, si trovano in situazioni di difficoltà economica cronica, per cui il recupero di piccole somme risulta inefficace e vessatorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1479" data-end="1809">Il nuovo saldo e stralcio potrebbe riguardare cartelle riferite a <strong data-start="1545" data-end="1589">imposte non pagate, sanzioni e interessi</strong>, ma con una soglia massima ancora da definire (si ipotizza un limite tra i 1.000 e i 3.000 euro). In tal caso, la cancellazione avverrebbe <strong data-start="1729" data-end="1808">in modo automatico e senza necessità di richiesta da parte del contribuente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1811" data-end="2074">Tuttavia, la misura sarà probabilmente <strong data-start="1850" data-end="1895">limitata a specifici requisiti soggettivi</strong>, come la fascia di reddito o l’ISEE del contribuente. Questo per evitare che anche soggetti con alta capacità contributiva possano beneficiare impropriamente della cancellazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2076" data-end="2303">La definizione di queste soglie e dei criteri applicativi sarà uno dei punti più delicati del dibattito parlamentare, ma la direzione sembra chiara: semplificare per i piccoli debitori, colpire gli inadempienti sistematici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33531 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/mano-con-penna-e-carta-di-credito-sopra-forma-di-domanda.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="475"><strong>Rottamazione Quinquies vs precedenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="477" data-end="898">La <strong data-start="480" data-end="506">Rottamazione Quinquies</strong> si preannuncia come un’evoluzione sostanziale rispetto alle versioni precedenti della sanatoria fiscale: <strong data-start="612" data-end="632">Rottamazione Ter</strong> (introdotta con il DL 119/2018) e <strong data-start="667" data-end="677">Quater</strong> (contenuta nella Legge di Bilancio 2023). La differenza principale risiede nella <strong data-start="759" data-end="785">filosofia della misura</strong>: non più una rottamazione &#8220;aperta a tutti&#8221;, ma una <strong data-start="837" data-end="897">selezione basata sulla condotta fiscale del contribuente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="900" data-end="1359">Le prime tre rottamazioni avevano caratteristiche comuni: eliminazione delle sanzioni e degli interessi di mora, pagamento solo del capitale e rateizzazione ampia, spesso con 18 o 20 rate. La <strong data-start="1092" data-end="1102">Quater</strong>, in particolare, ha introdotto la possibilità di dilazionare il pagamento in 60 rate mensili per cinque anni e ha consentito di saltare fino a 5 rate non consecutive. Inoltre, l’adesione era aperta a tutti, senza valutazioni sulla storia fiscale pregressa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1434">La <strong data-start="1364" data-end="1377">Quinquies</strong>, invece, introduce tre elementi chiave di discontinuità:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1436" data-end="1827">
<li data-start="1436" data-end="1557">
<p data-start="1439" data-end="1557"><strong data-start="1439" data-end="1487">Esclusione dei “contribuenti non meritevoli”</strong>, cioè chi ha già aderito alle rottamazioni precedenti senza onorarle.</p>
</li>
<li data-start="1558" data-end="1698">
<p data-start="1561" data-end="1698"><strong data-start="1561" data-end="1608">Anticipo obbligatorio fino al 5% del debito</strong> per chi ha ruoli superiori a 50.000 euro, per dimostrare l’intenzione concreta di pagare.</p>
</li>
<li data-start="1699" data-end="1827">
<p data-start="1702" data-end="1827"><strong data-start="1702" data-end="1738">Durata fino a 10 anni (120 rate)</strong>, con la possibilità di saltare fino a 8 rate non consecutive, ma solo per chi è ammesso.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1829" data-end="2023">Un ulteriore elemento di novità riguarda il possibile <strong data-start="1883" data-end="1934">saldo e stralcio automatico per i debiti minori</strong>, che sarebbe una misura separata ma parallela alla definizione agevolata vera e propria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2352">In sintesi, se le precedenti rottamazioni erano strumenti emergenziali pensati per fare cassa e alleggerire il carico della riscossione, la Quinquies sembra avere anche un obiettivo etico e di disciplina fiscale: premiare chi è realmente intenzionato a regolarizzarsi e punire chi ha sfruttato il sistema per procrastinare.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="473" data-end="573">Strategie operative</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="938">Anche se la <strong data-start="587" data-end="613">Rottamazione Quinquies</strong> sarà ufficializzata solo con la Legge di Bilancio 2026, è fondamentale <strong data-start="685" data-end="719">non aspettare l’ultimo momento</strong> per verificare la propria posizione fiscale. La nuova sanatoria sarà infatti più selettiva e non accessibile a tutti: prepararsi in anticipo può fare la differenza tra accedere all’agevolazione oppure restarne esclusi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="940" data-end="998">Ecco alcune azioni concrete da intraprendere già oggi:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1000" data-end="2474">
<li data-start="1000" data-end="1315">
<p data-start="1003" data-end="1315"><strong data-start="1003" data-end="1075">Richiedere l’Estratto di Ruolo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong><br data-start="1075" data-end="1078" />Questo documento fornisce il dettaglio aggiornato di tutte le cartelle esattoriali a proprio carico, distinguendo tra debiti attivi, sospesi o già prescritti. Può essere richiesto tramite SPID o CIE direttamente dal sito dell’Agenzia.</p>
</li>
<li data-start="1317" data-end="1600">
<p data-start="1320" data-end="1600"><strong data-start="1320" data-end="1375">Verificare lo storico delle rottamazioni precedenti</strong><br data-start="1375" data-end="1378" />Chi ha aderito alla Rottamazione Ter o Quater e <strong data-start="1429" data-end="1462">non ha completato i pagamenti</strong>, potrebbe rientrare tra i contribuenti “non meritevoli”. È utile controllare quali rate sono state pagate e se ci sono stati decadimenti.</p>
</li>
<li data-start="1602" data-end="1908">
<p data-start="1605" data-end="1908"><strong data-start="1605" data-end="1647">Analizzare il valore dei propri debiti</strong><br data-start="1647" data-end="1650" />Se i debiti superano i <strong data-start="1676" data-end="1691">50.000 euro</strong>, è bene iniziare a valutare la possibilità di reperire l’<strong data-start="1749" data-end="1768">anticipo del 5%</strong> richiesto in fase di adesione. Chi ha invece debiti minori, dovrebbe monitorare l’evoluzione del possibile <strong data-start="1876" data-end="1907">saldo e stralcio automatico</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1910" data-end="2232">
<p data-start="1913" data-end="2232"><strong data-start="1913" data-end="1977">Consultare un commercialista o uno studio fiscale di fiducia</strong><br data-start="1977" data-end="1980" />La consulenza professionale in questa fase è fondamentale: serve a capire se si rientra nei criteri di accesso, quali rate o cartelle conviene eventualmente saldare subito, e come prepararsi a presentare l’istanza di adesione non appena sarà aperta.</p>
</li>
<li data-start="2234" data-end="2474">
<p data-start="2237" data-end="2474"><strong data-start="2237" data-end="2287">Valutare eventuali contestazioni o sospensioni</strong><br data-start="2287" data-end="2290" />In presenza di cartelle errate o già prescritte, è consigliabile <strong data-start="2358" data-end="2418">attivarsi per richiedere la sospensione o l’annullamento</strong> del debito, così da evitare di pagare somme non dovute.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2476" data-end="2782">Anticipare le mosse del Fisco permette di <strong data-start="2518" data-end="2558">non subire passivamente la normativa</strong>, ma di agire in modo strategico. Non è mai troppo presto per organizzarsi: anche una semplice verifica preliminare può evitare brutte sorprese e massimizzare le possibilità di rientrare nella nuova agevolazione fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="436"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="438" data-end="849">La <strong data-start="441" data-end="467">Rottamazione Quinquies</strong> non sarà una semplice replica delle precedenti definizioni agevolate, ma un vero e proprio <strong data-start="559" data-end="616">cambio di approccio nella gestione dei debiti fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="438" data-end="849">Il Governo ha chiarito che non ci sarà spazio per chi ha abusato in passato delle sanatorie senza rispettare gli impegni presi. L’obiettivo è premiare chi intende davvero regolarizzarsi, scoraggiando i comportamenti opportunistici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="851" data-end="1240">Con l’introduzione di criteri di meritevolezza, l’anticipo obbligatorio per i debiti elevati e la possibilità di esclusione per i “rottamatori seriali”, si delinea un sistema più selettivo, ma potenzialmente più equo. Parallelamente, le <strong data-start="1088" data-end="1119">misure per i piccoli debiti</strong> (come la cancellazione automatica sotto soglia) rappresentano un segnale di attenzione verso i contribuenti più fragili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1601">Per chi ha cartelle aperte, questo è il momento giusto per prepararsi: verificare la propria posizione, analizzare l’ammontare dei debiti e consultare un esperto sono passaggi essenziali. Agire in anticipo consente di non perdere un’occasione potenzialmente vantaggiosa, ma anche di evitare di ritrovarsi impreparati davanti a nuove regole più rigide.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1603" data-end="1715">La Legge di Bilancio 2026 sarà decisiva. Ma già da ora, la parola d’ordine è una sola: farsi trovare pronti.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-chi-sara-escluso-e-cosa-cambia-rispetto-alle-vecchie-sanatorie/">Rottamazione Quinquies 2026: chi sarà escluso e cosa cambia rispetto alle vecchie sanatorie</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rottamazione-Quinquies-2026-chi-sara-escluso-e-cosa-cambia-rispetto-alle-vecchie-sanatorie/">Rottamazione Quinquies 2026: chi sarà escluso e cosa cambia rispetto alle vecchie sanatorie</a> was first posted on Settembre 1, 2025 at 12:35 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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