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	<title>risparmio energetico edifici &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>risparmio energetico edifici &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Conto Termico 3.0: incentivi 2025 per reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 04:00:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l’entrata in vigore del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) del 4 agosto 2025, il Conto Termico si rinnova e diventa Conto Termico 3.0, segnando un importante passo avanti nella promozione dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili. Il nuovo decreto non è un semplice aggiornamento normativo: rappresenta una vera e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-incentivi-2025-per-reti-di-teleriscaldamento-e-teleraffreddamento/">Conto Termico 3.0: incentivi 2025 per reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</a> was first posted on Settembre 21, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="882">Con l’entrata in vigore del <strong data-start="347" data-end="422">Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> del <strong data-start="427" data-end="444">4 agosto 2025</strong>, il <strong data-start="449" data-end="466">Conto Termico</strong> si rinnova e diventa <strong data-start="488" data-end="509">Conto Termico 3.0</strong>, segnando un importante passo avanti nella promozione dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili. Il nuovo decreto non è un semplice aggiornamento normativo: rappresenta una vera e propria strategia di decarbonizzazione e modernizzazione del sistema energetico nazionale, inserendosi pienamente nel quadro degli obiettivi europei al 2030 e 2050.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="1267">Tra le principali novità, spiccano l’allargamento dei soggetti ammessi agli incentivi, la semplificazione delle procedure di accesso e soprattutto la nuova attenzione dedicata alle reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento, considerate infrastrutture strategiche per ridurre le emissioni e migliorare l’efficienza dei consumi energetici degli edifici pubblici e privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1594">Il nuovo articolo 1 del decreto fissa con chiarezza gli obiettivi del Conto Termico 3.0: favorire l’efficienza energetica degli edifici, l’innovazione tecnologica, la valorizzazione delle fonti rinnovabili, nonché la diffusione di reti intelligenti in grado di gestire energia termica in modo sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="380"><strong data-start="267" data-end="380">Incentivi mirati</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="1063">Il <strong data-start="385" data-end="406">Conto Termico 3.0</strong> introduce <strong data-start="417" data-end="492">importanti novità per le reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento</strong>, potenziando gli incentivi per interventi che promuovono l’efficienza e l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Il nuovo articolo 8 del decreto, in particolare ai commi 1 lett. c) e d), individua esplicitamente due categorie di interventi ammissibili: la sostituzione di impianti esistenti con generatori a biomassa ad alta efficienza, eventualmente combinati con pompe di calore, e l’installazione di impianti solari termici, anche integrati con sistemi di solar cooling, destinati sia a processi produttivi che all’alimentazione delle reti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1065" data-end="1342">Una regola fondamentale introdotta per impianti con potenza superiore a 200 kW o per campi solari superiori a 100 m² è l’obbligo di contabilizzazione del calore, elemento essenziale per garantire trasparenza, tracciabilità e monitoraggio dei consumi energetici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1344" data-end="1676">L’obiettivo di fondo è duplice: da un lato si vuole incentivare la decarbonizzazione delle reti, premiando soluzioni a basso impatto ambientale e basate su energie rinnovabili; dall’altro si punta a sostenere le imprese e i soggetti pubblici che investono in autonomia energetica, contribuendo alla resilienza dei territori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="1968">Le sfide per i professionisti del settore non sono poche: oltre alla scelta delle tecnologie e alla gestione dei requisiti tecnici, si sommano le complessità amministrative, soprattutto nei casi in cui siano coinvolti più soggetti o forme aggregate (come consorzi e reti d’impresa).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2291">Le disposizioni generali del decreto (artt. 4, 7, 10, 11, 14, 15 e 18) delineano con chiarezza i criteri di accesso, l’intensità dell’incentivo (fino al 65%, 100% per i piccoli Comuni), le modalità di accesso (diretto o prenotazione) e gli adempimenti documentali, come la diagnosi energetica e l’APE.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="357"><strong data-start="279" data-end="357">Soggetti ammessi, modalità e incentivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="1022">Uno degli elementi di maggiore interesse del Conto Termico 3.0 è la <strong data-start="427" data-end="472">semplificazione delle modalità di accesso</strong> e la <strong data-start="478" data-end="518">possibilità estesa di partecipazione</strong> da parte di una vasta gamma di soggetti. Rispetto alla precedente versione del 2016, il nuovo decreto amplia il perimetro degli aventi diritto includendo, oltre alle amministrazioni pubbliche, anche privati operanti in ambito residenziale e terziario, imprese, ESCo (Energy Service Company) e enti del Terzo Settore. Particolare attenzione è rivolta alle forme aggregate, come reti di imprese e consorzi, che possono candidarsi per interventi complessi su scala territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1024" data-end="1359">Per essere considerati ammissibili, gli interventi devono rispettare le condizioni dell’art. 10: è indispensabile che gli edifici coinvolti siano già dotati di un impianto di climatizzazione preesistente e che i nuovi apparecchi installati siano certificati, nuovi o ricondizionati, e conformi alle norme tecniche previste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1744">Gli incentivi economici, secondo l’art. 11, possono coprire fino al 65% delle spese ammissibili, con un’estensione al 100% per i Comuni con meno di 15.000 abitanti, agevolando così i piccoli enti locali spesso in difficoltà con la finanza pubblica. I contributi vengono erogati in forma rateizzata, con durate di 2 o 5 anni in base alla tipologia dell’intervento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2240">L’accesso alla misura avviene tramite il Portaltermico del GSE, scegliendo tra accesso diretto (entro 90 giorni dalla fine dei lavori) e prenotazione preventiva, riservata principalmente alla Pubblica Amministrazione e ai soggetti che si avvalgono di ESCo. I soggetti beneficiari devono inoltre adempiere a precisi obblighi documentali: diagnosi energetica, APE, fatture, ricevute e report da conservare per tutta la durata dell’incentivo e per i cinque anni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="2240"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33722 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/tubi-e-valvole-nell-impresa-industriale.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="458"><strong data-start="364" data-end="458">Teleriscaldamento e teleraffreddamento</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1027">Nel contesto della transizione energetica, le <strong data-start="506" data-end="556">reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</strong> si affermano come <strong data-start="575" data-end="605">infrastrutture strategiche</strong> per ridurre l’impatto ambientale degli edifici e aumentare l’efficienza nella gestione dell’energia termica. Il <strong data-start="718" data-end="739">Conto Termico 3.0</strong>, attraverso i nuovi incentivi, rafforza in modo deciso questa visione, sostenendo la diffusione di impianti capaci di distribuire calore o freddo da <strong data-start="889" data-end="910">fonti rinnovabili</strong> o <strong data-start="913" data-end="948">residui di processi industriali</strong>, evitando l’utilizzo diretto di combustibili fossili in ogni singolo edificio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1029" data-end="1505">Il vantaggio principale di queste reti è la loro <strong data-start="1078" data-end="1144">capacità di servire contemporaneamente più edifici o strutture</strong>, centralizzando la produzione e migliorando la gestione energetica, con minori perdite, costi più contenuti e un <strong data-start="1258" data-end="1299">notevole taglio alle emissioni di CO₂</strong>. Inoltre, le reti possono essere alimentate da <strong data-start="1347" data-end="1415">impianti a biomassa, pompe di calore geotermiche, solare termico</strong> o anche da <strong data-start="1427" data-end="1473">recupero di calore da impianti industriali</strong> o da processi di cogenerazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1507" data-end="1793">L’investimento in una rete di teleriscaldamento, anche a livello comunale o intercomunale, può oggi contare su <strong data-start="1618" data-end="1644">incentivi fino al 100%</strong>, rendendolo particolarmente vantaggioso per i piccoli Comuni e per le aree montane o rurali, spesso escluse dalle grandi infrastrutture energetiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1795" data-end="2079">Dal punto di vista fiscale, la realizzazione di una rete efficiente può inoltre rientrare in progetti di <strong data-start="1900" data-end="1940">riqualificazione energetica edilizia</strong> e beneficiare di <strong data-start="1958" data-end="2004">ulteriori detrazioni o agevolazioni locali</strong>, oltre che contribuire alla <strong data-start="2033" data-end="2078">valorizzazione del patrimonio immobiliare</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="355" data-end="429"><strong data-start="358" data-end="429">Criticità operative e sfide </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="884">Nonostante i numerosi vantaggi previsti dal Conto Termico 3.0, la sua <strong data-start="501" data-end="523">attuazione pratica</strong> presenta ancora diverse <strong data-start="548" data-end="561">criticità</strong> che coinvolgono tanto il settore pubblico quanto quello privato. In particolare, le difficoltà maggiori emergono nella <strong data-start="681" data-end="722">gestione della documentazione tecnica</strong>, nella corretta <strong data-start="739" data-end="779">redazione delle diagnosi energetiche</strong> e nella <strong data-start="788" data-end="836">predisposizione delle richieste di incentivo</strong> secondo i rigidi criteri stabiliti dal decreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="886" data-end="1366">Per le <strong data-start="893" data-end="922">Pubbliche Amministrazioni</strong>, soprattutto quelle di piccole dimensioni, l’accesso al portale GSE e la gestione delle <strong data-start="1011" data-end="1038">prenotazioni preventive</strong> possono risultare complicati, anche a causa della <strong data-start="1089" data-end="1129">carenza di personale tecnico interno</strong> o dell’assenza di una struttura dedicata all’efficienza energetica. In questi casi, il ricorso a <strong data-start="1227" data-end="1256">ESCo o consulenti esterni</strong> diventa quasi obbligato, ma comporta costi aggiuntivi e la necessità di saper selezionare partner affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1368" data-end="1802">Le <strong data-start="1371" data-end="1394">imprese e i privati</strong>, invece, devono confrontarsi con la <strong data-start="1431" data-end="1470">complessità della normativa tecnica</strong>, la necessità di garantire <strong data-start="1498" data-end="1542">certificazioni aggiornate degli impianti</strong>, e l’obbligo di <strong data-start="1559" data-end="1588">tracciabilità delle spese</strong> per tutta la durata dell’incentivo, più i cinque anni successivi. Errori formali o documentazione incompleta possono portare alla <strong data-start="1719" data-end="1763">revoca totale o parziale degli incentivi</strong>, con conseguenze economiche rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2122">Inoltre, in caso di progetti che coinvolgano <strong data-start="1849" data-end="1892">reti di teleriscaldamento e più edifici</strong>, diventa fondamentale assicurare un <strong data-start="1929" data-end="1985">coordinamento preciso tra tutti i soggetti coinvolti</strong>: progettisti, installatori, beneficiari, enti locali, GSE. Una mancanza di sinergia può causare ritardi o inammissibilità della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2122"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33723 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/operaio-che-ripara-scaldabagno.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="457"><strong data-start="367" data-end="457">Conto Termico 3.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="459" data-end="995">Il nuovo Conto Termico 3.0 non è soltanto uno strumento di incentivazione energetica, ma può essere considerato a tutti gli effetti un <strong data-start="594" data-end="639">motore di sviluppo economico territoriale</strong>, soprattutto per le aree più svantaggiate o periferiche. Gli interventi previsti dal decreto – in particolare quelli relativi a reti di teleriscaldamento alimentate da fonti rinnovabili – rappresentano un’opportunità concreta per <strong data-start="870" data-end="902">rilanciare l’economia locale</strong>, <strong data-start="904" data-end="939">valorizzare le risorse naturali</strong> e creare <strong data-start="949" data-end="976">occupazione qualificata</strong> nel settore green.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1396">Per i <strong data-start="1003" data-end="1021">piccoli Comuni</strong>, i consorzi e le comunità energetiche, questa misura può tradursi in un <strong data-start="1094" data-end="1123">investimento a costo zero</strong> grazie alla copertura fino al 100% delle spese. Un’occasione rara, che permette non solo di migliorare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio, ma anche di <strong data-start="1288" data-end="1345">ridurre drasticamente le bollette pubbliche e private</strong>, liberando risorse da reinvestire in altri ambiti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1398" data-end="1710">In chiave fiscale, gli interventi finanziati dal Conto Termico 3.0 possono essere <strong data-start="1480" data-end="1516">combinati con altre agevolazioni</strong>, come il Superbonus (se ancora applicabile in determinate circostanze), il Bonus Ristrutturazioni o incentivi regionali, in una logica di <strong data-start="1655" data-end="1709">integrazione intelligente delle misure disponibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1712" data-end="2014">Infine, c’è un impatto non trascurabile in termini di <strong data-start="1766" data-end="1803">aumento del valore degli immobili</strong> e di <strong data-start="1809" data-end="1839">attrattività dei territori</strong>, elementi che possono fare la differenza anche dal punto di vista urbanistico e turistico. La sfida ora è saper cogliere queste opportunità, evitando che restino sulla carta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="406"><strong data-start="321" data-end="406">Reti intelligenti, digitalizzazione e innovazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="880">Uno degli aspetti più innovativi introdotti dal Conto Termico 3.0 riguarda la <strong data-start="486" data-end="528">valorizzazione delle reti intelligenti</strong> (“smart grids”) e delle tecnologie digitali applicate alla gestione dell’energia termica. Questa evoluzione segna un passaggio cruciale: da semplici impianti di riscaldamento o raffreddamento si passa a <strong data-start="732" data-end="779">sistemi integrati, dinamici e interconnessi</strong>, capaci di ottimizzare consumi, ridurre sprechi e rispondere in tempo reale alla domanda energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1360">Le reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento diventano così veri e propri <strong data-start="961" data-end="1019">nodi centrali di un ecosistema energetico intelligente</strong>, in cui la produzione e la distribuzione di calore sono regolate da algoritmi, sensori e strumenti di monitoraggio avanzati. Questo consente una <strong data-start="1165" data-end="1198">maggiore efficienza operativa</strong>, ma anche una <strong data-start="1213" data-end="1272">trasparenza assoluta nella contabilizzazione del calore</strong>, obbligatoria per gli impianti sopra le soglie stabilite dal decreto (200 kW o 100 m²).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1362" data-end="1676">L&#8217;integrazione con le <strong data-start="1384" data-end="1426">comunità energetiche rinnovabili (CER)</strong> è un altro punto strategico. Il decreto non lo disciplina in modo diretto, ma apre scenari interessanti per lo sviluppo di <strong data-start="1550" data-end="1607">modelli collaborativi di produzione e consumo termico</strong>, in cui cittadini, imprese e PA condividono benefici e investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="2007">Infine, la spinta all’<strong data-start="1700" data-end="1727">innovazione tecnologica</strong> favorisce la diffusione di soluzioni avanzate come il <strong data-start="1782" data-end="1799">solar cooling</strong>, la <strong data-start="1804" data-end="1834">geotermia a bassa entalpia</strong>, i <strong data-start="1838" data-end="1856">sistemi ibridi</strong> e le <strong data-start="1862" data-end="1883">micro-reti locali</strong>, trasformando il settore energetico in un terreno fertile per startup, aziende tecnologiche e professionisti specializzati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="374"><strong data-start="297" data-end="374">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="902">Il <strong data-start="379" data-end="400">Conto Termico 3.0</strong>, come definito dal <strong data-start="420" data-end="454">Decreto MASE del 4 agosto 2025</strong>, rappresenta oggi una delle misure più complete e strategiche a disposizione di <strong data-start="535" data-end="583">imprese, pubbliche amministrazioni e privati</strong> per contribuire attivamente alla <strong data-start="617" data-end="638">decarbonizzazione</strong> e alla <strong data-start="646" data-end="672">transizione energetica</strong> del nostro Paese. L’incentivazione degli <strong data-start="714" data-end="778">interventi su reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</strong> non è solo una scelta ambientale, ma un&#8217;opportunità di <strong data-start="834" data-end="901">efficienza economica, sviluppo locale e innovazione tecnologica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1274">L’ampliamento dei soggetti ammessi, l’aumento delle percentuali di incentivo, l’attenzione per i piccoli Comuni e la spinta alla digitalizzazione rendono il nuovo Conto Termico uno <strong data-start="1085" data-end="1121">strumento concreto e accessibile</strong>. Tuttavia, per cogliere davvero i benefici previsti, è essenziale affrontare con competenza e visione sia gli aspetti tecnici che quelli amministrativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1705"><strong data-start="1276" data-end="1320">Consulenza fiscale e tecnica qualificata</strong> diventa quindi fondamentale per tradurre le disposizioni normative in <strong data-start="1391" data-end="1423">progetti reali e sostenibili</strong>. I professionisti del settore hanno oggi l’opportunità di accompagnare i propri clienti in percorsi virtuosi, contribuendo non solo al risparmio energetico, ma anche alla <strong data-start="1618" data-end="1663">valorizzazione del patrimonio immobiliare</strong> e alla crescita economica del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="1873">Il momento è adesso: con le <strong data-start="1735" data-end="1806">risorse disponibili, le regole chiare e il supporto degli incentivi</strong>, chi investe in efficienza e rinnovabili investe anche nel futuro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-incentivi-2025-per-reti-di-teleriscaldamento-e-teleraffreddamento/">Conto Termico 3.0: incentivi 2025 per reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento</a> was first posted on Settembre 21, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Conto Termico 3.0: tutte le novità del decreto MASE 2025 per privati, imprese, PA ed enti del Terzo Settore</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutte-le-novita-del-decreto-MASE-2025-per-privati-imprese-PA-ed-enti-del-Terzo-Settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 04:10:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, l’efficienza energetica è diventata una priorità per famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. In questo contesto, il Conto Termico 3.0, presentato con il nuovo decreto del MASE del 4 agosto, rappresenta una riforma strategica degli incentivi pubblici dedicati alla riqualificazione energetica degli edifici e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Si [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutte-le-novita-del-decreto-MASE-2025-per-privati-imprese-PA-ed-enti-del-Terzo-Settore/">Conto Termico 3.0: tutte le novità del decreto MASE 2025 per privati, imprese, PA ed enti del Terzo Settore</a> was first posted on Settembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, l’efficienza energetica è diventata una priorità per famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni. In questo contesto, il <strong data-start="683" data-end="704">Conto Termico 3.0</strong>, presentato con il <strong data-start="724" data-end="763">nuovo decreto del MASE del 4 agosto</strong>, rappresenta una <strong data-start="781" data-end="828">riforma strategica degli incentivi pubblici</strong> dedicati alla <strong data-start="843" data-end="888">riqualificazione energetica degli edifici</strong> e alla <strong data-start="896" data-end="950">produzione di energia termica da fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta dell’evoluzione del precedente <strong data-start="993" data-end="1014">Conto Termico 2.0</strong>, che ha accompagnato migliaia di interventi negli ultimi anni. Il nuovo schema punta a <strong data-start="1102" data-end="1131">semplificare le procedure</strong>, aumentare l&#8217;efficacia degli incentivi e <strong data-start="1173" data-end="1213">includere nuovi soggetti beneficiari</strong>, con un occhio di riguardo agli enti del terzo settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1714">Ma cosa cambia davvero? Chi potrà beneficiare degli incentivi? E come accedervi in modo rapido e sicuro?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1714">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le novità introdotte dal decreto, con un taglio pratico e aggiornato alle esigenze di oggi, sia in ambito privato che pubblico. Se ti stai chiedendo come risparmiare legalmente su interventi di riqualificazione energetica, il Conto Termico 3.0 potrebbe essere la risposta giusta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="394"><strong data-start="324" data-end="394">Conto Termico 3.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="966">Con l’approvazione in <strong data-start="418" data-end="442">Conferenza Unificata</strong>, il <strong data-start="447" data-end="510">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> ha ufficialmente adottato il decreto che dà il via al <strong data-start="565" data-end="586">Conto Termico 3.0</strong>, aggiornando in modo significativo il meccanismo di incentivazione per interventi di <strong data-start="672" data-end="694">piccole dimensioni</strong>, sia in ambito pubblico che privato. Il nuovo provvedimento, atteso da tempo, punta a sostenere in modo più efficace gli interventi che mirano a migliorare l’<strong data-start="853" data-end="878">efficienza energetica</strong> degli edifici e a promuovere la <strong data-start="911" data-end="965">produzione di energia termica da fonti rinnovabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1446">Il decreto, annunciato formalmente con il <strong data-start="1010" data-end="1042">comunicato del 5 agosto 2025</strong>, prevede una dotazione finanziaria pari a <strong data-start="1085" data-end="1115">900 milioni di euro l’anno</strong>, suddivisi tra <strong data-start="1131" data-end="1179">400 milioni per le Pubbliche Amministrazioni</strong> e <strong data-start="1182" data-end="1220">500 milioni per i soggetti privati</strong>, inclusi privati cittadini ed enti del Terzo Settore. Un elemento di grande rilievo è proprio l’<strong data-start="1317" data-end="1394">equiparazione degli enti del Terzo Settore alle Pubbliche Amministrazioni</strong>, che amplia notevolmente la platea dei beneficiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1448" data-end="1940">Il ministro Gilberto Pichetto Fratin, in sede di presentazione del provvedimento, ha sottolineato come questa riforma “renda più semplice, accessibile ed efficace uno strumento già apprezzato da amministrazioni pubbliche, imprese e cittadini”. In quest’ottica, il decreto semplifica l’accesso agli incentivi, aggiorna le tipologie di interventi ammissibili e rimodula le spese agevolabili, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dell’aumento dei costi di mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="429"><strong data-start="367" data-end="429"> Cos’è e quali sono i suoi obiettivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="1141">Il <strong data-start="434" data-end="455">Conto Termico 3.0</strong>, introdotto ufficialmente con il <strong data-start="489" data-end="523">Decreto MASE del 4 agosto 2025</strong>, rappresenta l’evoluzione normativa del sistema di incentivi destinati agli interventi di piccole dimensioni per il risparmio energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. L’obiettivo del nuovo decreto è duplice: da un lato promuovere la decarbonizzazione del settore edilizio, in linea con le direttive europee e il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC); dall’altro rendere più semplice e flessibile l’accesso agli incentivi per una platea sempre più ampia di soggetti, compresi privati, imprese, pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1143" data-end="1548">La norma si fonda su principi chiave quali la semplificazione burocratica, l’efficacia operativa, la diversificazione degli interventi ammessi e l’aggiornamento tecnologico, con una particolare attenzione alla coerenza con l’art. 10, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. 199/2021, che delinea i requisiti per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di energie rinnovabili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1550" data-end="1731">Il nuovo decreto ha una struttura articolata, composta da circa cinquanta pagine, e stabilisce le regole per l’accesso agli incentivi suddividendole in quattro grandi categorie:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="1946">
<li data-start="1733" data-end="1788">
<p data-start="1735" data-end="1788">Interventi per l’efficienza energetica negli edifici;</p>
</li>
<li data-start="1789" data-end="1842">
<p data-start="1791" data-end="1842">Produzione di energia termica da fonti rinnovabili;</p>
</li>
<li data-start="1843" data-end="1896">
<p data-start="1845" data-end="1896">Disposizioni comuni applicabili a tutti i soggetti;</p>
</li>
<li data-start="1897" data-end="1946">
<p data-start="1899" data-end="1946">Disposizioni specifiche riservate alle imprese.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1948" data-end="2178">Il <strong data-start="1951" data-end="2006">meccanismo sarà soggetto ad aggiornamenti periodici</strong>, tramite nuovi decreti del MASE, da adottarsi previa intesa con la Conferenza Unificata, garantendo così un costante allineamento con l’evoluzione normativa e tecnologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1948" data-end="2178"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33635 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/lampadina-con-casa-miniatura.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="370" data-end="453"><strong data-start="373" data-end="453">Efficienza energetica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="455" data-end="790">Una delle aree centrali del <strong data-start="483" data-end="504">Conto Termico 3.0</strong> riguarda gli interventi di piccole dimensioni volti all’incremento dell’efficienza energetica negli edifici. Questi interventi sono regolati dall’articolo 5 del decreto del 4 agosto 2025, che stabilisce in modo preciso chi può accedere agli incentivi previsti dalla misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="846">I beneficiari ammessi a questo tipo di incentivo sono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1253">
<li data-start="848" data-end="938">
<p data-start="850" data-end="938">Le Pubbliche Amministrazioni, senza limitazioni di destinazione d’uso dell’edificio;</p>
</li>
<li data-start="939" data-end="1253">
<p data-start="941" data-end="1253">I soggetti privati, ma solo se l’intervento è realizzato su edifici appartenenti all’ambito terziario, come specificato all’articolo 2, lettera b) del decreto. L’ambito terziario include edifici utilizzati per attività commerciali, direzionali, ricettive, scolastiche, sportive, e altre non residenziali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1255" data-end="1680">Un aspetto particolarmente innovativo introdotto dal decreto riguarda l’equiparazione degli enti del Terzo Settore alle Pubbliche Amministrazioni. In particolare, sono ammessi agli incentivi anche gli enti del terzo settore che non svolgono attività economiche, come definito all’articolo 2, lettera n), rendendo la misura più inclusiva verso soggetti no-profit impegnati in ambiti sociali, culturali e assistenziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="1932">Questa apertura rappresenta un passaggio importante per la transizione energetica, poiché consente anche a realtà più piccole o meno strutturate di accedere a fondi statali per migliorare la sostenibilità energetica degli edifici da esse gestiti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="414"><strong data-start="332" data-end="414"> Spese ammissibili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="416" data-end="827">Il <strong data-start="419" data-end="440">Conto Termico 3.0</strong> riconosce incentivi economici per una vasta gamma di interventi volti all’<strong data-start="515" data-end="566">efficientamento energetico di edifici esistenti</strong>, comprese parti di edificio e singole unità immobiliari. Il requisito fondamentale è che tali edifici siano <strong data-start="675" data-end="723">già dotati di un impianto di climatizzazione</strong>, a conferma della volontà del legislatore di promuovere interventi migliorativi su strutture operative.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="878">Gli interventi ammessi riguardano principalmente:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="2139">
<li data-start="880" data-end="1088">
<p data-start="882" data-end="1088"><strong data-start="882" data-end="904">Isolamento termico</strong> delle superfici opache (muri, tetti, pavimenti) che racchiudono il volume climatizzato, anche con l’installazione integrata di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC);</p>
</li>
<li data-start="1089" data-end="1212">
<p data-start="1091" data-end="1212"><strong data-start="1091" data-end="1121">Sostituzione degli infissi</strong> e delle chiusure trasparenti per migliorare l’isolamento e ridurre la dispersione termica;</p>
</li>
<li data-start="1213" data-end="1371">
<p data-start="1215" data-end="1371"><strong data-start="1215" data-end="1254">Installazione di schermature solari</strong>, ombreggianti e sistemi di filtraggio solare (fissi o mobili), per superfici vetrate esposte da Est-sud-est a Ovest;</p>
</li>
<li data-start="1372" data-end="1516">
<p data-start="1374" data-end="1516"><strong data-start="1374" data-end="1414">Trasformazione degli edifici in NZEB</strong>, ovvero “edifici a energia quasi zero”, secondo le direttive europee in materia di sostenibilità;</p>
</li>
<li data-start="1517" data-end="1628">
<p data-start="1519" data-end="1628"><strong data-start="1519" data-end="1583">Sostituzione dei sistemi di illuminazione interni ed esterni</strong> con soluzioni ad alta efficienza energetica;</p>
</li>
<li data-start="1629" data-end="1774">
<p data-start="1631" data-end="1774"><strong data-start="1631" data-end="1684">Implementazione di sistemi di building automation</strong>, come termoregolazione, contabilizzazione del calore e gestione integrata degli impianti;</p>
</li>
<li data-start="1775" data-end="1973">
<p data-start="1777" data-end="1973"><strong data-start="1777" data-end="1841">Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici</strong>, anche aperte al pubblico, purché abbinate alla sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore elettriche;</p>
</li>
<li data-start="1974" data-end="2139">
<p data-start="1976" data-end="2139"><strong data-start="1976" data-end="2042">Installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo</strong>, anch’essi subordinati alla sostituzione dell’impianto termico tradizionale con pompe di calore.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2141" data-end="2328">Questa integrazione tra efficienza energetica e mobilità sostenibile rappresenta una grande opportunità per ridurre i consumi e accedere a <strong data-start="2284" data-end="2311">contributi fino al 100%</strong>, in alcuni casi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="454" data-end="532"><strong data-start="457" data-end="532">Regole generali e modalità di accesso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="534" data-end="924">Il <strong data-start="537" data-end="558">Conto Termico 3.0</strong> stabilisce una serie di <strong data-start="583" data-end="658">regole comuni valide per tutte le tipologie di interventi incentivabili</strong>, con particolare attenzione ai limiti di spesa e alle modalità operative di presentazione delle domande. In base all’articolo 17 del decreto, l’incentivo massimo erogabile non può superare il 65% delle spese sostenute, salvo alcune importanti eccezioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="926" data-end="1330">In particolare, per gli interventi realizzati su edifici pubblici situati in comuni con meno di 15.000 abitanti, nonché per scuole, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, è previsto un incentivo fino al 100% delle spese ammissibili. Tuttavia, tale incentivo resta comunque vincolato ai limiti per unità di potenza e unità di superficie, così come ai massimali previsti dal decreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1332" data-end="1716">Gli interventi previsti dagli articoli 5 e 8 (efficienza energetica e rinnovabili) sono incentivati tramite rate annuali costanti, secondo la durata stabilita nella Tabella 1 del decreto. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è il soggetto incaricato della gestione del meccanismo, e le richieste vanno presentate esclusivamente tramite il portale Portaltermico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1718" data-end="1772">Sono previste <strong data-start="1732" data-end="1771">due modalità alternative di accesso</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1774" data-end="2091">
<li data-start="1774" data-end="1847">
<p data-start="1776" data-end="1847"><strong data-start="1776" data-end="1795">Accesso diretto</strong>: entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento;</p>
</li>
<li data-start="1848" data-end="2091">
<p data-start="1850" data-end="2091"><strong data-start="1850" data-end="1866">Prenotazione</strong>: riservata a PA e soggetti assimilati, anche tramite ESCO, con presentazione preventiva della scheda-domanda e documentazione specifica (diagnosi energetica, contratti, atti amministrativi, verbali di consegna lavori, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33636 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/progetti-di-ambiente-di-pianificazione-femminile-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="524"><strong data-start="471" data-end="524">Tutte le regole per le imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="526" data-end="980">Il nuovo <strong data-start="535" data-end="556">Conto Termico 3.0</strong> introduce un quadro di regole specifiche anche per le <strong data-start="611" data-end="622">imprese</strong>, con incentivi dedicati agli <strong data-start="652" data-end="691">interventi di efficienza energetica</strong>, a condizione che garantiscano una riduzione reale dei consumi. In particolare, gli interventi devono generare una <strong data-start="807" data-end="871">riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10%</strong> rispetto alla situazione pre-intervento. Se si tratta di un <strong data-start="932" data-end="952">multi-intervento</strong>, la soglia sale al <strong data-start="972" data-end="979">20%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="982" data-end="1190">La verifica di tali risultati deve essere documentata tramite <strong data-start="1044" data-end="1089">Attestato di Prestazione Energetica (APE)</strong> ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato sotto forma di <strong data-start="1161" data-end="1189">dichiarazione asseverata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1501">Importante: <strong data-start="1204" data-end="1301">sono esclusi dagli incentivi tutti gli interventi che prevedano l’uso di combustibili fossili</strong>, inclusi quelli a gas naturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1501">Inoltre, per poter accedere agli aiuti, le imprese devono presentare <strong data-start="1403" data-end="1432">una richiesta preliminare</strong> prima dell’avvio dei lavori, contenente informazioni dettagliate su:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1503" data-end="1658">
<li data-start="1503" data-end="1536">
<p data-start="1505" data-end="1536">nome e dimensioni dell’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1537" data-end="1580">
<p data-start="1539" data-end="1580">descrizione del progetto e date previste;</p>
</li>
<li data-start="1581" data-end="1602">
<p data-start="1583" data-end="1602">ubicazione e costi;</p>
</li>
<li data-start="1603" data-end="1658">
<p data-start="1605" data-end="1658">forma e importo del finanziamento pubblico richiesto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1660" data-end="1906">Sono previste deroghe solo per <strong data-start="1691" data-end="1731">aziende agricole e imprese forestali</strong>, che possono installare impianti a <strong data-start="1767" data-end="1779">biomassa</strong> per il riscaldamento delle serre, fabbricati rurali o per l’immissione in reti di teleriscaldamento, anche con sistemi ibridi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="2158">Tra le <strong data-start="1915" data-end="1936">spese ammissibili</strong>, per <strong data-start="1942" data-end="1949">PMI</strong> sono inclusi anche i costi per la redazione degli APE ante e post intervento. Restano escluse le imprese in difficoltà finanziaria o coinvolte in procedimenti UE per il recupero di aiuti di Stato illegittimi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="468"><strong data-start="385" data-end="468">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="470" data-end="1062">Il <strong data-start="473" data-end="494">Conto Termico 3.0</strong> si conferma uno strumento <strong data-start="521" data-end="567">fondamentale per la transizione energetica</strong> del Paese, in grado di offrire incentivi concreti e sostanziosi a una platea molto ampia di beneficiari: Pubbliche Amministrazioni, soggetti privati, enti del Terzo Settore e imprese. Le novità introdotte con il decreto MASE del 4 agosto 2025, come la semplificazione delle procedure, l’estensione ai non profit, l’integrazione con impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, rappresentano un passo in avanti decisivo per la diffusione della cultura dell’efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1064" data-end="1460">Tuttavia, come spesso accade con gli incentivi pubblici, la corretta interpretazione delle regole, la preparazione della documentazione e il rispetto delle tempistiche sono elementi fondamentali per non perdere l’accesso ai contributi. Per le imprese, in particolare, le condizioni sono più restrittive e richiedono una pianificazione accurata e il supporto di professionisti qualificati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1962">Chi intende usufruire del Conto Termico 3.0 deve quindi agire in modo tempestivo, informarsi adeguatamente e soprattutto farsi assistere da esperti del settore. Il nostro studio è pronto a supportare PA, aziende e soggetti privati in ogni fase del processo, dalla verifica dei requisiti alla compilazione della domanda, fino alla rendicontazione finale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1962">Investire nell’efficienza oggi significa risparmiare domani, migliorando al contempo la qualità della vita e il valore degli immobili.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Conto-Termico-3-0-tutte-le-novita-del-decreto-MASE-2025-per-privati-imprese-PA-ed-enti-del-Terzo-Settore/">Conto Termico 3.0: tutte le novità del decreto MASE 2025 per privati, imprese, PA ed enti del Terzo Settore</a> was first posted on Settembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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