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	<title>rimborso accise gasolio &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>rimborso accise gasolio &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Rimborso accise gasolio autotrazione 3° trimestre 2025: scadenze, importi e istruzioni ADM</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rimborso-accise-gasolio-autotrazione-3%c2%b0-trimestre-2025-scadenze-importi-e-istruzioni-ADM/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 04:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni trimestre si ripresenta l’opportunità, per le imprese di trasporto merci e persone, di recuperare parte delle accise pagate sul gasolio utilizzato per l’autotrazione. Un beneficio fiscale concreto, pensato per sostenere economicamente un settore strategico e spesso colpito dai rincari dei carburanti. Anche per il 3° trimestre 2025 (luglio – settembre) è possibile richiedere il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rimborso-accise-gasolio-autotrazione-3%c2%b0-trimestre-2025-scadenze-importi-e-istruzioni-ADM/">Rimborso accise gasolio autotrazione 3° trimestre 2025: scadenze, importi e istruzioni ADM</a> was first posted on Ottobre 7, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="344" data-end="826">Ogni trimestre si ripresenta l’opportunità, per le imprese di trasporto merci e persone, di recuperare parte delle accise pagate sul gasolio utilizzato per l’autotrazione. Un beneficio fiscale concreto, pensato per sostenere economicamente un settore strategico e spesso colpito dai rincari dei carburanti. Anche per il <strong data-start="664" data-end="706">3° trimestre 2025 (luglio – settembre)</strong> è possibile <strong data-start="719" data-end="764">richiedere il rimborso accise sul gasolio</strong>, ma attenzione: <strong data-start="781" data-end="825">la scadenza è fissata al 31 ottobre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1199">Chi può accedere all’agevolazione? Qual è l’importo riconosciuto? E soprattutto, quali sono le modalità pratiche per compilare e inviare la dichiarazione?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1199">In questo articolo analizzeremo passo dopo passo le regole aggiornate, i documenti richiesti, i criteri di ammissibilità e le modalità di fruizione del credito, anche in compensazione tramite F24.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1201" data-end="1557">Approfondiremo anche le ultime novità normative e le circolari dell’Agenzia delle Dogane che chiariscono alcuni aspetti tecnici, spesso causa di errori o ritardi nelle istanze. Infine, vedremo perché conviene non rimandare l’invio della dichiarazione e come trasformare questo adempimento in un’opportunità di risparmio fiscale legale e ricorrente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="161" data-end="254"><strong data-start="164" data-end="254">Scadenza 31 ottobre 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="898">Il <strong data-start="259" data-end="313">rimborso delle accise sul gasolio per autotrazione</strong> relativo al <strong data-start="326" data-end="377">terzo trimestre 2025 (1° luglio – 30 settembre)</strong> è un’opportunità fiscale concreta per le imprese di trasporto. Come stabilito dall’<strong data-start="461" data-end="497">art. 24-ter del D.Lgs. n. 504/95</strong>, le aziende possono recuperare parte delle accise versate, a condizione che presentino la <strong data-start="588" data-end="641">dichiarazione telematica all’Agenzia delle Dogane</strong> nel periodo compreso <strong data-start="663" data-end="697">tra il 1° e il 31 ottobre 2025</strong>. A confermare la finestra temporale è la <strong data-start="739" data-end="780">Nota n. 0611759 del 26 settembre 2025</strong>, emanata proprio dalle Dogane, che disciplina tempi, modalità e riferimenti normativi per la fruizione del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="900" data-end="1382">A fronte di un <strong data-start="915" data-end="948">aumento dell’accisa ordinaria</strong> sul gasolio – introdotto con il <strong data-start="981" data-end="1029">Decreto interministeriale del 14 maggio 2025</strong> e operativo dal 15 maggio 2025 – che ha portato l’aliquota da <strong data-start="1092" data-end="1132">617,40 a 632,40 euro per 1.000 litri</strong>, la misura rappresenta una forma di compensazione fiscale strategica per contenere l’impatto economico dell’incremento. Tuttavia, <strong data-start="1263" data-end="1298">l’agevolazione non è automatica</strong>: è necessario rispettare criteri tecnici e presentare l’istanza nei tempi previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1384" data-end="1785">Va sottolineato che l’aumento dell’accisa non coinvolge direttamente gli autotrasportatori, che continuano a beneficiare dell’<strong data-start="1514" data-end="1567">aliquota agevolata di 403,22 euro per 1.000 litri</strong>, prevista per i soggetti ammessi ai rimborsi. Ciononostante, <strong data-start="1629" data-end="1702">l’importo del rimborso varia in base al tipo di carburante utilizzato</strong> (tradizionale o HVO) e all’accisa effettivamente pagata all’immissione in consumo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="348"><strong data-start="275" data-end="348">Chi ha diritto al rimborso accise gasolio </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="686">Non tutte le imprese possono accedere al rimborso delle accise sul gasolio: la norma individua in modo preciso <strong data-start="461" data-end="487">i soggetti beneficiari</strong>, in base al tipo di attività svolta e alla conformità ai requisiti previsti dalla legge. Per il <strong data-start="584" data-end="625">periodo 1° luglio – 30 settembre 2025</strong>, il <strong data-start="630" data-end="651">credito di accisa</strong> spetta a tre categorie principali:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="688" data-end="735">1. Imprese di trasporto merci su strada</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="764">Rientrano tra i beneficiari:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="765" data-end="1188">
<li data-start="765" data-end="883">
<p data-start="767" data-end="883">Le <strong data-start="770" data-end="802">persone fisiche o giuridiche</strong> iscritte all’<strong data-start="816" data-end="858">Albo nazionale degli autotrasportatori</strong> di cose per conto terzi;</p>
</li>
<li data-start="884" data-end="1016">
<p data-start="886" data-end="1016">Le imprese <strong data-start="897" data-end="917">in conto proprio</strong>, munite di <strong data-start="929" data-end="953">licenza di esercizio</strong> e iscritte all’<strong data-start="969" data-end="988">elenco speciale</strong> previsto per tali soggetti;</p>
</li>
<li data-start="1017" data-end="1188">
<p data-start="1019" data-end="1188">Le <strong data-start="1022" data-end="1040">imprese estere</strong> (con sede in uno Stato membro UE) che soddisfano i requisiti stabiliti dalla <strong data-start="1118" data-end="1143">normativa comunitaria</strong> per l’attività di trasporto merci su strada.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1190" data-end="1405">Un requisito tecnico da non sottovalutare: il beneficio si applica solo ai veicoli con <strong data-start="1277" data-end="1332">massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate</strong>, escludendo quindi furgoni leggeri o mezzi al di sotto di questa soglia.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1407" data-end="1464">2. Imprese ed enti che svolgono trasporto persone</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1465" data-end="1497">Tra i beneficiari ci sono anche:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1914">
<li data-start="1498" data-end="1656">
<p data-start="1500" data-end="1656">Gli <strong data-start="1504" data-end="1538">enti pubblici o imprese locali</strong> che effettuano servizi di trasporto secondo quanto previsto dal <strong data-start="1603" data-end="1622">D.Lgs. 422/1997</strong> e dalle relative leggi regionali;</p>
</li>
<li data-start="1657" data-end="1740">
<p data-start="1659" data-end="1740">Le imprese che svolgono <strong data-start="1683" data-end="1721">autoservizi interregionali statali</strong> (D.Lgs. 285/2005);</p>
</li>
<li data-start="1741" data-end="1799">
<p data-start="1743" data-end="1799">Le aziende di trasporto pubblico <strong data-start="1776" data-end="1798">locale o regionale</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1800" data-end="1914">
<p data-start="1802" data-end="1914">Le imprese che effettuano servizi regolari in ambito <strong data-start="1855" data-end="1870">comunitario</strong>, secondo il <strong data-start="1883" data-end="1913">Regolamento (CE) 1073/2009</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="1961">3. Imprese esercenti trasporti a fune</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1962" data-end="2142">Anche gli <strong data-start="1972" data-end="1999">enti pubblici o imprese</strong> che svolgono <strong data-start="2013" data-end="2063">servizi di trasporto a fune in ambito pubblico</strong> (funivie, cabinovie, seggiovie) rientrano tra i soggetti ammessi al beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2144" data-end="2422">L’accesso al rimborso, dunque, è strettamente legato alla <strong data-start="2202" data-end="2243">regolarità dell’attività di trasporto</strong>, sia sotto il profilo <strong data-start="2266" data-end="2291">normativo che tecnico</strong>. Un controllo accurato della documentazione è fondamentale per evitare rigetti o contestazioni da parte dell’Agenzia delle Dogane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2144" data-end="2422"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33848 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/showing-gas-station-fuel-sign.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="391"><strong data-start="316" data-end="391">Come presentare la dichiarazione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="986">Per ottenere il rimborso delle accise sul gasolio relative al 3° trimestre 2025, è fondamentale seguire con attenzione le <strong data-start="515" data-end="563">istruzioni fornite dall’Agenzia delle Dogane</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="986">La dichiarazione va presentata entro <strong data-start="602" data-end="624">il 31 ottobre 2025</strong>, utilizzando i canali messi a disposizione sul sito ufficiale dell’Agenzia (<a class="decorated-link" href="https://www.adm.gov.it" target="_new" rel="noopener" data-start="701" data-end="741">www.adm.gov.it</a>). Nella sezione dedicata a <strong data-start="769" data-end="853">“Accise – Prodotti energetici – Benefici gasolio autotrazione 3° trimestre 2025”</strong>, è già disponibile il <strong data-start="876" data-end="899">software aggiornato</strong> per la <strong data-start="907" data-end="948">compilazione e stampa del file “.dic”</strong>, necessario per completare l’istanza.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="988" data-end="1048">Presentazione tramite Servizio Telematico Doganale (EDI)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1049" data-end="1289">Per le imprese abilitate, la via principale è l’utilizzo del <strong data-start="1110" data-end="1151">Servizio Telematico Doganale – E.D.I.</strong>, che garantisce una trasmissione rapida e tracciabile. Le modalità tecniche sono indicate nel <strong data-start="1246" data-end="1288">paragrafo V della Circolare n. 11/2025</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1291" data-end="1320">Presentazione tramite PEC</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1504">In alternativa, per chi <strong data-start="1345" data-end="1378">non utilizza il canale E.D.I.</strong>, la dichiarazione può essere <strong data-start="1408" data-end="1427">inviata via PEC</strong> all’Ufficio delle Dogane competente per territorio. In questo caso, occorre:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1505" data-end="1735">
<li data-start="1505" data-end="1597">
<p data-start="1507" data-end="1597">compilare e firmare la dichiarazione ai sensi degli <strong data-start="1559" data-end="1596">artt. 47 e 48 del D.P.R. 445/2000</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1598" data-end="1646">
<p data-start="1600" data-end="1646">allegare il file “.dic” generato dal software;</p>
</li>
<li data-start="1647" data-end="1735">
<p data-start="1649" data-end="1735">seguire le regole tecniche indicate nella <strong data-start="1691" data-end="1734">Circolare n. 11/2025 del 26 maggio 2025</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1737" data-end="1777">Invio cartaceo (soluzione residuale)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1778" data-end="2015">Solo in casi eccezionali, <strong data-start="1804" data-end="1825">in assenza di PEC</strong>, è possibile trasmettere la dichiarazione in formato <strong data-start="1879" data-end="1891">cartaceo</strong>, allegando il file digitale su <strong data-start="1923" data-end="1954">CD-ROM, DVD o chiavetta USB</strong>. I modelli sono disponibili in formato <strong data-start="1994" data-end="2003">.xlsx</strong> e <strong data-start="2006" data-end="2014">.ods</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2017" data-end="2075">A quale Ufficio delle Dogane inviare la dichiarazione?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2076" data-end="2413">
<li data-start="2076" data-end="2176">
<p data-start="2078" data-end="2176">Per imprese italiane: l’ufficio competente è quello relativo alla sede operativa o legale.</p>
</li>
<li data-start="2177" data-end="2276">
<p data-start="2179" data-end="2276">Per imprese UE con obblighi fiscali in Italia: si fa riferimento alla sede di rappresentanza.</p>
</li>
<li data-start="2277" data-end="2413">
<p data-start="2279" data-end="2413">Per imprese UE senza obblighi fiscali in Italia: si segue la tabella Stato per Stato (vedi Nota 34315/RU del 28 gennaio 2020).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2415" data-end="2638">L’Agenzia mette a disposizione anche un elenco aggiornato degli uffici doganali per facilitare l’individuazione di quello corretto. È importante inviare la dichiarazione all’ufficio giusto per evitare rigetti o ritardi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="294" data-end="394"><strong data-start="297" data-end="394">Importi rimborsabili e aliquote</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="783">L’importo effettivamente rimborsabile per il gasolio consumato tra <strong data-start="463" data-end="490">luglio e settembre 2025</strong> dipende dalla <strong data-start="505" data-end="532">tipologia di carburante</strong> utilizzato e dalla <strong data-start="552" data-end="590">conformità ai requisiti ambientali</strong> stabiliti dalla normativa europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="783">L’Agenzia delle Dogane, con i calcoli aggiornati all’aumento dell’accisa introdotto dal <strong data-start="714" data-end="732">D.Lgs. 43/2025</strong>, ha definito <strong data-start="746" data-end="773">due importi di rimborso</strong> distinti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="1196">
<li data-start="785" data-end="1008">
<p data-start="787" data-end="1008">€ 229,18 per 1.000 litri: applicabile ai consumi di gasolio tradizionale oppure di HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) non certificato secondo i criteri di sostenibilità previsti dalla Direttiva UE 2018/2001.</p>
</li>
<li data-start="1009" data-end="1196">
<p data-start="1011" data-end="1196">€ 214,18 per 1.000 litri: spettante nel caso in cui l’HVO utilizzato sia conforme ai requisiti ambientali, oppure in assenza di informazioni complete da parte del fornitore.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1236">Il calcolo nasce dalla differenza tra:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1513">
<li data-start="1237" data-end="1316">
<p data-start="1239" data-end="1316">l’<strong data-start="1241" data-end="1261">accisa agevolata</strong> per il gasolio commerciale (<strong data-start="1290" data-end="1314">403,22 €/1.000 litri</strong>),</p>
</li>
<li data-start="1317" data-end="1513">
<p data-start="1319" data-end="1513">e l’<strong data-start="1323" data-end="1343">accisa effettiva</strong> gravante sul carburante, che può essere <strong data-start="1384" data-end="1408">632,40 €/1.000 litri</strong> (gasolio standard) o <strong data-start="1430" data-end="1454">617,40 €/1.000 litri</strong> (HVO certificato o considerato tale per mancanza di dati).</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="1572">Problemi pratici nella distinzione dei carburanti HVO</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1574" data-end="1860">Uno degli aspetti più critici, sollevato anche dalle <strong data-start="1627" data-end="1656">associazioni di categoria</strong>, riguarda la <strong data-start="1670" data-end="1739">difficoltà di identificare con certezza il tipo di HVO acquistato</strong>. La documentazione fornita dai distributori non è sempre chiara, e ciò può generare incertezze nel calcolo del rimborso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1862" data-end="2204">Per evitare errori e tutelare il contribuente, l’<strong data-start="1911" data-end="1931">ADM ha stabilito</strong> che, in assenza di prove certe sulla sostenibilità del carburante, si applica l’aliquota più favorevole (617,40 €/1.000 litri). Questa misura ha l’obiettivo di garantire uniformità di trattamento e ridurre il rischio di rigetti o sanzioni in caso di controlli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1862" data-end="2204"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33849 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/cropped-hand-refueling-car.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="312" data-end="411"><strong data-start="315" data-end="411">Compensazione o rimborso diretto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="790">Una volta presentata regolarmente la dichiarazione, e accertata la spettanza del beneficio, le imprese di autotrasporto possono <strong data-start="541" data-end="596">fruire del credito spettante per il rimborso accise</strong> secondo due diverse modalità, entrambe previste dalla normativa vigente. La scelta della modalità di fruizione va <strong data-start="711" data-end="756">indicata direttamente nella dichiarazione</strong> inviata all’Ufficio delle Dogane.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="836">1. Compensazione tramite modello F24</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="838" data-end="1190">La modalità più diffusa e immediata è quella della <strong data-start="889" data-end="906">compensazione</strong> del credito tramite <strong data-start="927" data-end="942">modello F24</strong>, utilizzando il <strong data-start="959" data-end="982">codice tributo 6740</strong>. Questo codice è stato introdotto e disciplinato con la <strong data-start="1039" data-end="1075">nota RU-57015 del 14 maggio 2015</strong> e deve essere utilizzato per portare in compensazione i crediti maturati per il rimborso delle accise sul gasolio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1531">Un aspetto importante da sottolineare è che tale credito può essere compensato anche se l&#8217;importo annuo complessivo dei crediti d&#8217;imposta supera i 250.000 euro, limite normalmente previsto per altri tipi di agevolazioni. Tuttavia, sarà comunque necessario inserire il relativo importo nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1575">2. Richiesta di rimborso in denaro</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1577" data-end="2031">In alternativa, le imprese possono richiedere il <strong data-start="1626" data-end="1656">rimborso diretto in denaro</strong>, secondo quanto stabilito dal <strong data-start="1687" data-end="1719">D.P.R. 9 giugno 2000, n. 277</strong>. In questo caso, il contributo sarà <strong data-start="1756" data-end="1803">accreditato direttamente sul conto corrente</strong> indicato nella domanda. Se il conto corrente è aperto in un <strong data-start="1864" data-end="1903">Paese dell’Unione Monetaria Europea</strong>, è necessario fornire anche il <strong data-start="1935" data-end="1949">codice BIC</strong> e l’<strong data-start="1954" data-end="1962">IBAN</strong> corretti, al fine di garantire la corretta esecuzione del pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2033" data-end="2184">Questa opzione può risultare vantaggiosa per quelle imprese che non hanno crediti da compensare o preferiscono disporre di liquidità immediata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="395"><strong data-start="289" data-end="395">Utilizzo dei crediti pregressi e novità operative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="770">Oltre alla gestione dei rimborsi per il 3° trimestre 2025, le imprese devono monitorare attentamente anche i <strong data-start="506" data-end="551">crediti maturati nei trimestri precedenti</strong>, per non rischiare di perdere il diritto al beneficio. In particolare, per i consumi relativi al <strong data-start="649" data-end="675">secondo trimestre 2025</strong>, il credito potrà essere <strong data-start="701" data-end="769">utilizzato in compensazione tramite F24 fino al 31 dicembre 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="772" data-end="1142">Superata tale data, il credito non utilizzato potrà comunque essere <strong data-start="840" data-end="874">richiesto a rimborso in denaro</strong>, ma solo presentando apposita istanza entro il <strong data-start="922" data-end="940">30 giugno 2027</strong>, come previsto dall’<strong data-start="961" data-end="1004">art. 4, comma 3, del D.P.R. n. 277/2000</strong>. È quindi essenziale che le imprese tengano traccia dei crediti ancora in essere e rispettino le scadenze per non incorrere in decadenze.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1144" data-end="1197">Novità per gli uffici ADM Emilia-Romagna e Marche</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1498">Con la <strong data-start="1206" data-end="1266">Determinazione Direttoriale n. 233570 del 17 aprile 2025</strong>, è stata inoltre ufficializzata l’<strong data-start="1301" data-end="1336">attivazione, dal 1° maggio 2025</strong>, di <strong data-start="1341" data-end="1368">nuovi uffici locali ADM</strong> nelle regioni <strong data-start="1383" data-end="1410">Emilia-Romagna e Marche</strong>, che ora operano sotto la Direzione Territoriale ADM regionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1498">Gli uffici attivi sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1658">
<li data-start="1500" data-end="1565">
<p data-start="1502" data-end="1565"><strong data-start="1502" data-end="1523">Uffici ADM Emilia</strong>: Emilia 1, Emilia 2, Emilia 3, Emilia 4</p>
</li>
<li data-start="1566" data-end="1614">
<p data-start="1568" data-end="1614"><strong data-start="1568" data-end="1590">Uffici ADM Romagna</strong>: Romagna 1, Romagna 2</p>
</li>
<li data-start="1615" data-end="1658">
<p data-start="1617" data-end="1658"><strong data-start="1617" data-end="1638">Uffici ADM Marche</strong>: Marche 1, Marche 2</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1660" data-end="1930">Per tutti i <strong data-start="1672" data-end="1743">trasportatori operanti nei territori di competenza di questi uffici</strong>, non sarà più possibile, dal 1° maggio 2025, inviare dichiarazioni utilizzando i <strong data-start="1825" data-end="1850">vecchi codici ufficio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1660" data-end="1930">Chi presenta istanze riferite a trimestri ancora validi, dovrà assicurarsi di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1931" data-end="2158">
<li data-start="1931" data-end="2017">
<p data-start="1933" data-end="2017">utilizzare i <strong data-start="1946" data-end="1991">software aggiornati per autotrasportatori</strong> disponibili sul sito ADM;</p>
</li>
<li data-start="2018" data-end="2158">
<p data-start="2020" data-end="2158">oppure predisporre le dichiarazioni manualmente secondo i <strong data-start="2078" data-end="2104">nuovi tracciati record</strong>, scaricabili dal portale a partire dalla stessa data.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2160" data-end="2399">La legenda aggiornata dei codici degli uffici è consultabile nel file “Tracciato Record.xlsx”, anch’esso disponibile online. Nulla cambia, invece, per le dichiarazioni già trasmesse prima del 1° maggio 2025, che restano valide.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="394"><strong data-start="302" data-end="394">Aspetti e vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="789">Il rimborso delle accise sul gasolio non rappresenta soltanto un recupero di costo per le imprese di trasporto, ma è anche un efficace strumento di ottimizzazione fiscale. Si tratta infatti di un credito d’imposta riconosciuto legalmente, che può essere utilizzato per compensare altri tributi (IVA, IRAP, INPS, INAIL, ecc.), con vantaggi diretti sulla liquidità aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="791" data-end="1218">A differenza di altri crediti d’imposta soggetti a plafond, quello relativo al gasolio per autotrazione – ai sensi dell’art. 24-ter del D.Lgs. n. 504/1995 – <strong data-start="948" data-end="999">non è soggetto al limite dei 250.000 euro annui</strong>, purché venga correttamente indicato nel <strong data-start="1041" data-end="1086">quadro RU della dichiarazione dei redditi</strong>. Questo significa che le <strong data-start="1112" data-end="1139">grandi flotte aziendali</strong> possono accumulare crediti anche significativi senza incorrere in limitazioni.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1220" data-end="1256">Un credito &#8220;sicuro&#8221; e ricorrente</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1310">Dal punto di vista fiscale, si tratta di un credito:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1577">
<li data-start="1311" data-end="1413">
<p data-start="1313" data-end="1413"><strong data-start="1313" data-end="1342">tracciabile e documentato</strong>, grazie ai registri dei consumi e alle fatture di acquisto carburante;</p>
</li>
<li data-start="1414" data-end="1462">
<p data-start="1416" data-end="1462"><strong data-start="1416" data-end="1461">non soggetto ad autorizzazione preventiva</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1577">
<p data-start="1465" data-end="1577"><strong data-start="1465" data-end="1507">costantemente rinnovato ogni trimestre</strong>, il che lo rende <strong data-start="1525" data-end="1542">programmabile</strong> a livello di gestione finanziaria.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1579" data-end="1857">Inoltre, per chi sceglie la richiesta di rimborso in denaro, l’importo riconosciuto non costituisce reddito imponibile, in quanto restituisce un&#8217;imposta già versata in eccesso. Questo lo rende neutro fiscalmente, ma altamente vantaggioso in termini di cash flow.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2064">Infine, in contabilità, il credito può essere iscritto tra le attività per imposte anticipate o crediti verso l’erario, migliorando in alcuni casi anche gli indici di bilancio e il rating bancario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2064"><strong>Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="817">La procedura per ottenere il rimborso delle accise sul gasolio, pur essendo formalizzata e supportata da software ufficiali, presenta numerose <strong data-start="584" data-end="619">insidie burocratiche e tecniche</strong> che possono portare al rigetto dell’istanza o, peggio, a <strong data-start="677" data-end="721">sanzioni in caso di controlli successivi</strong>. Ecco i principali errori riscontrati negli invii telematici e cartacei, e i modi per evitarli.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="819" data-end="879">1. Errore nella scelta del codice ufficio competente</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1197">Con l’attivazione dei nuovi Uffici ADM (soprattutto in Emilia-Romagna e Marche), <strong data-start="961" data-end="1021">molte imprese continuano a usare i vecchi codici ufficio</strong>, rendendo le dichiarazioni irricevibili. È fondamentale scaricare sempre l’ultima versione del file <strong data-start="1122" data-end="1149">“Tracciato Record.xlsx”</strong>, che contiene la legenda aggiornata dei codici.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1243">2. Compilazione errata del file .dic</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1244" data-end="1632">Il file <strong data-start="1252" data-end="1262">“.dic”</strong> è generato dal software ADM e rappresenta la versione digitale della dichiarazione. Tuttavia, errori come <strong data-start="1369" data-end="1399">dati anagrafici incompleti</strong>, <strong data-start="1401" data-end="1426">targhe non aggiornate</strong>, o <strong data-start="1430" data-end="1473">carburanti non dichiarati correttamente</strong>, portano a errori di sistema o rigetto da parte dell’Ufficio. Verifica sempre la coerenza tra documentazione cartacea, file elettronico e registri carburante.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1634" data-end="1704">3. Mancata indicazione della modalità di fruizione del credito</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1705" data-end="1916">Uno degli errori più banali ma frequenti è <strong data-start="1748" data-end="1832">non specificare se il credito sarà usato in compensazione o richiesto a rimborso</strong>. Questa omissione può rallentare l’istruttoria o bloccare l’iter di accreditamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1918" data-end="1985">4. Fatture carburante non coerenti con i consumi dichiarati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1986" data-end="2264">Le <strong data-start="1989" data-end="2086">quantità dichiarate devono essere supportate da documentazione fiscale (fatture elettroniche)</strong> e registrazioni coerenti. Eventuali discrepanze tra il consumo dichiarato e i litri acquistati possono generare anomalie e attivare controlli da parte dell’Agenzia delle Dogane.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2266" data-end="2327">5. Utilizzo di software obsoleti o tracciati superati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2328" data-end="2580">Molte imprese utilizzano ancora vecchie versioni del software ADM o tracciati non aggiornati. Ogni trimestre può prevedere aggiornamenti tecnici, pertanto è necessario scaricare sempre la versione più recente disponibile sul sito ufficiale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="291" data-end="370"><strong data-start="294" data-end="370">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="700">Il rimborso delle accise sul gasolio per autotrazione relativo al <strong data-start="438" data-end="462">terzo trimestre 2025</strong> è un’opportunità concreta per le imprese di trasporto che vogliono <strong data-start="530" data-end="554">recuperare liquidità</strong>, <strong data-start="556" data-end="589">alleggerire il carico fiscale</strong> e <strong data-start="592" data-end="631">ottimizzare la gestione finanziaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="700">Tuttavia, per fruire correttamente del beneficio, è indispensabile:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="701" data-end="908">
<li data-start="701" data-end="757">
<p data-start="703" data-end="757">rispettare le scadenze (entro il 31 ottobre 2025),</p>
</li>
<li data-start="758" data-end="819">
<p data-start="760" data-end="819">presentare la dichiarazione con i tracciati aggiornati,</p>
</li>
<li data-start="820" data-end="908">
<p data-start="822" data-end="908">e indicare correttamente i dati fiscali e tecnici, evitando gli errori più comuni.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="910" data-end="1288">In un contesto di <strong data-start="928" data-end="947">caro carburanti</strong>, <strong data-start="949" data-end="970">pressione fiscale</strong> e <strong data-start="973" data-end="998">transizione ecologica</strong>, il rimborso accise rappresenta una leva di competitività e un aiuto strutturale per le aziende del settore, a condizione che si conoscano e si applichino correttamente le regole. Affidarsi a un professionista o a un consulente esperto in materia doganale e fiscale può fare la differenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1472">Approfittare di questa misura significa non solo risparmiare sulle imposte, ma anche valorizzare ogni litro di gasolio acquistato, in un’ottica di efficienza e sostenibilità.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Rimborso-accise-gasolio-autotrazione-3%c2%b0-trimestre-2025-scadenze-importi-e-istruzioni-ADM/">Rimborso accise gasolio autotrazione 3° trimestre 2025: scadenze, importi e istruzioni ADM</a> was first posted on Ottobre 7, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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