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	<title>ricorso cartelle esattoriali | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>ricorso cartelle esattoriali | Commercialista.it</title>
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		<title>Sgravio Cartelle Esattoriali: Quando è possibile e come fare richiesta</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sgravio-Cartelle-Esattoriali-Quando-e-possibile-e-come-fare-richiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 11:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto e Legalità]]></category>
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					<description><![CDATA[Le cartelle esattoriali rappresentano uno degli strumenti principali con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) recupera i crediti dello Stato nei confronti dei contribuenti. Tuttavia, esistono situazioni in cui è possibile ottenere lo sgravio delle cartelle esattoriali, ovvero l’annullamento totale o parziale del debito iscritto a ruolo. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è lo sgravio, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sgravio-Cartelle-Esattoriali-Quando-e-possibile-e-come-fare-richiesta/">Sgravio Cartelle Esattoriali: Quando è possibile e come fare richiesta</a> was first posted on Marzo 17, 2025 at 12:45 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le cartelle esattoriali rappresentano uno degli strumenti principali con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) recupera i crediti dello Stato nei confronti dei contribuenti. Tuttavia, esistono situazioni in cui è possibile ottenere lo sgravio delle cartelle esattoriali, ovvero l’annullamento totale o parziale del debito iscritto a ruolo.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è lo sgravio, chi può richiederlo, quali sono i tempi e le procedure da seguire, con riferimenti normativi e esempi pratici.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cartelle Esattoriali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="60" data-end="466">Le <strong data-start="63" data-end="87">cartelle esattoriali</strong> sono atti di riscossione emessi dall’<strong data-start="125" data-end="169">Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER)</strong>, l’ente preposto al recupero dei crediti per conto dello Stato, degli enti previdenziali (INPS, INAIL) e degli enti locali (Comuni, Regioni, Province). Si tratta di un documento ufficiale con cui viene richiesto il pagamento di imposte, contributi o multe non pagate entro le scadenze previste.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="518"><strong data-start="472" data-end="516">1. Struttura di una Cartella Esattoriale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="519" data-end="555">Una cartella esattoriale contiene:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="556" data-end="1066">
<li data-start="556" data-end="623"><strong data-start="558" data-end="583">Dati del contribuente</strong> (nome, codice fiscale o partita IVA).</li>
<li data-start="624" data-end="921"><strong data-start="626" data-end="647">Importo da pagare</strong>, suddiviso in:
<ul data-start="667" data-end="921">
<li data-start="667" data-end="746"><strong data-start="669" data-end="691">Tributo originario</strong> (ad esempio IRPEF, IVA, IMU, TARI, contributi INPS).</li>
<li data-start="749" data-end="827"><strong data-start="751" data-end="783">Sanzioni e interessi di mora</strong>, calcolati in base al ritardo accumulato.</li>
<li data-start="830" data-end="921"><strong data-start="832" data-end="858">Aggravi di riscossione</strong>, che includono le spese di notifica e il compenso dell’AdER.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="922" data-end="992"><strong data-start="924" data-end="950">Motivazione del debito</strong>, con il riferimento all’ente creditore.</li>
<li data-start="993" data-end="1066"><strong data-start="995" data-end="1019">Termini di pagamento</strong> e indicazioni sulle modalità di opposizione.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1123"><strong data-start="1072" data-end="1121">2. Perché si riceve una Cartella Esattoriale?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1198">Le cartelle esattoriali vengono notificate ai contribuenti in seguito a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1506">
<li data-start="1199" data-end="1294"><strong data-start="1201" data-end="1243">Mancato pagamento di tributi e imposte</strong> (IRPEF, IRES, IVA, IMU, TARI, bollo auto, ecc.).</li>
<li data-start="1295" data-end="1354"><strong data-start="1297" data-end="1337">Contributi previdenziali non versati</strong> (INPS, INAIL).</li>
<li data-start="1355" data-end="1415"><strong data-start="1357" data-end="1412">Multe stradali o sanzioni amministrative non pagate</strong>.</li>
<li data-start="1416" data-end="1506"><strong data-start="1418" data-end="1465">Dichiarazioni dei redditi errate o mancanti</strong>, con conseguenti accertamenti fiscali.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1795">La notifica della cartella avviene tramite <strong data-start="1551" data-end="1632">PEC (Posta Elettronica Certificata), raccomandata A/R o ufficiale giudiziario</strong>, e segna l’inizio della procedura di riscossione coattiva, con possibili azioni come fermi amministrativi, ipoteche o pignoramenti in caso di mancato pagamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="1870"><strong data-start="1801" data-end="1868">3. Differenza tra Cartella Esattoriale e Avviso di Accertamento</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1871" data-end="1990">Molti contribuenti confondono le cartelle esattoriali con gli avvisi di accertamento. La differenza principale è che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1991" data-end="2258">
<li data-start="1991" data-end="2131"><strong data-start="1993" data-end="2021">L’avviso di accertamento</strong> è un atto con cui l’Agenzia delle Entrate contesta un’irregolarità fiscale prima della fase di riscossione.</li>
<li data-start="2132" data-end="2258"><strong data-start="2134" data-end="2161">La cartella esattoriale</strong>, invece, è l’atto con cui si chiede il pagamento dopo che il tributo è stato iscritto a ruolo.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="627" data-end="680">Cos’è lo sgravio delle Cartelle Esattoriali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="682" data-end="1037">Lo <strong data-start="685" data-end="723">sgravio delle cartelle esattoriali</strong> è un provvedimento amministrativo con cui viene eliminata, in tutto o in parte, la pretesa di pagamento contenuta in una cartella esattoriale. Questo può avvenire per vari motivi, tra cui errori di calcolo, prescrizione del debito, pagamenti già effettuati o provvedimenti giudiziari favorevoli al contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1063">Lo sgravio può essere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1065" data-end="1305">
<li data-start="1065" data-end="1174"><strong data-start="1067" data-end="1081">Automatico</strong>: avviene quando l’ente creditore comunica direttamente all’AdER l’annullamento del debito.</li>
<li data-start="1175" data-end="1305"><strong data-start="1177" data-end="1210">Su richiesta del contribuente</strong>: in questo caso, è necessario presentare un’istanza e dimostrare che il debito non è dovuto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1307" data-end="1488">Questa possibilità consente ai contribuenti di evitare di pagare somme non dovute e di regolarizzare la propria posizione fiscale senza ricorrere a procedure più lunghe e costose.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1307" data-end="1488">Quando è possibile richiedere lo sgravio</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="387">Lo <strong data-start="82" data-end="120">sgravio delle cartelle esattoriali</strong> può essere richiesto in diverse situazioni, tutte accomunate dal fatto che il debito iscritto a ruolo risulta <strong data-start="231" data-end="245">non dovuto</strong> per errori, vizi di forma o decadenza dei termini. Analizziamo nel dettaglio i casi in cui è possibile presentare una richiesta di sgravio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="449"><strong data-start="393" data-end="447">1. Errore di calcolo o di emissione della cartella</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="517">Le cartelle esattoriali possono contenere errori materiali, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="518" data-end="776">
<li data-start="518" data-end="579">Importi <strong data-start="528" data-end="538">errati</strong> o calcolati male dall’ente impositore.</li>
<li data-start="580" data-end="630">Doppia iscrizione a ruolo dello stesso debito.</li>
<li data-start="631" data-end="683">Applicazione di sanzioni o interessi non dovuti.</li>
<li data-start="684" data-end="776">Tributi già pagati ma non risultanti nel sistema dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="778" data-end="943"><strong data-start="780" data-end="791">Esempio</strong>: un contribuente riceve una cartella per un bollo auto del 2020, ma ha già effettuato il pagamento. Presentando la ricevuta, può ottenere lo sgravio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="945" data-end="981"><strong data-start="949" data-end="979">2. Prescrizione del debito</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="982" data-end="1121">Ogni tributo ha un termine di prescrizione, superato il quale l’ente creditore perde il diritto a richiedere il pagamento. Alcuni esempi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1358">
<li data-start="1122" data-end="1177"><strong data-start="1124" data-end="1145">IRPEF, IVA e IRES</strong>: prescrizione di <strong data-start="1163" data-end="1174">10 anni</strong>.</li>
<li data-start="1178" data-end="1239"><strong data-start="1180" data-end="1194">Bollo auto</strong>: prescrizione <strong data-start="1209" data-end="1219">3 anni</strong> in molte Regioni.</li>
<li data-start="1240" data-end="1288"><strong data-start="1242" data-end="1260">Multe stradali</strong>: prescrizione <strong data-start="1275" data-end="1285">5 anni</strong>.</li>
<li data-start="1289" data-end="1358"><strong data-start="1291" data-end="1310">Contributi INPS</strong>: prescrizione <strong data-start="1325" data-end="1335">5 anni</strong>, salvo interruzioni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1490">Se il contribuente riceve una cartella per un debito prescritto, può richiedere lo sgravio dimostrando che il termine è scaduto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1638"><strong data-start="1494" data-end="1505">Esempio</strong>: una cartella per un’IMU del 2015 viene notificata nel 2023. Poiché l’IMU si prescrive in 5 anni, il contribuente può contestarla.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1640" data-end="1689"><strong data-start="1644" data-end="1687">3. Decadenza del diritto di riscossione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1690" data-end="1792">Oltre alla prescrizione, ci sono termini <strong data-start="1731" data-end="1742">massimi</strong> entro cui le cartelle devono essere notificate:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1793" data-end="2083">
<li data-start="1793" data-end="1933"><strong data-start="1795" data-end="1819">Accertamenti fiscali</strong>: la cartella deve essere notificata entro il <strong data-start="1865" data-end="1896">31 dicembre del quinto anno</strong> successivo all’imposta contestata.</li>
<li data-start="1934" data-end="2005"><strong data-start="1936" data-end="1954">Tributi locali</strong>: decadenza <strong data-start="1966" data-end="1982">entro 3 anni</strong> dall’anno d’imposta.</li>
<li data-start="2006" data-end="2083"><strong data-start="2008" data-end="2036">Contributi previdenziali</strong>: termine di decadenza <strong data-start="2059" data-end="2069">5 anni</strong> per l’INPS.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2085" data-end="2181">Se la cartella viene notificata oltre questi termini, il contribuente può chiedere lo sgravio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2183" data-end="2340"><strong data-start="2185" data-end="2196">Esempio</strong>: una cartella per IRPEF del 2017 viene notificata nel 2024. Il termine massimo era il <strong data-start="2283" data-end="2303">31 dicembre 2022</strong>, quindi la cartella è illegittima.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2342" data-end="2392"><strong data-start="2346" data-end="2390">4. Pagamento già effettuato o rateizzato</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2393" data-end="2692">Se un contribuente ha già saldato il debito ma riceve comunque una cartella esattoriale, può presentare una richiesta di sgravio allegando le prove di pagamento.<br data-start="2554" data-end="2557" />Allo stesso modo, se il debito è stato <strong data-start="2596" data-end="2639">rateizzato e sta ancora pagando le rate</strong>, la cartella non può essere riscossa forzatamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2694" data-end="2858"><strong data-start="2696" data-end="2707">Esempio</strong>: un professionista riceve una cartella per un’IVA del 2021, ma aveva già saldato l’importo tramite F24. Presentando la ricevuta, ottiene lo sgravio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2860" data-end="2937"><strong data-start="2864" data-end="2935">5. Vittoria in giudizio o annullamento da parte dell’ente creditore</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2938" data-end="3238">Se un contribuente impugna una cartella davanti alla <strong data-start="2991" data-end="3017">Commissione Tributaria</strong> e ottiene una sentenza favorevole, il debito deve essere annullato.<br data-start="3085" data-end="3088" />Anche gli enti creditori (Agenzia delle Entrate, INPS, Comuni, Regioni) possono annullare autonomamente un tributo e comunicare lo sgravio all’AdER.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3240" data-end="3442"><strong data-start="3242" data-end="3253">Esempio</strong>: un’azienda viene multata per una presunta evasione IVA, ma dimostra in giudizio di aver operato regolarmente. La Commissione Tributaria annulla il debito e la cartella viene cancellata.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="3444" data-end="3497"><strong data-start="3448" data-end="3495">6. Annullamento per Stralcio o Rottamazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="3498" data-end="3583">Alcune normative prevedono l’annullamento automatico di determinate cartelle, come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="3584" data-end="3734">
<li data-start="3584" data-end="3654"><strong data-start="3586" data-end="3626">Stralcio cartelle sotto i 1.000 euro</strong> (Legge di Bilancio 2023).</li>
<li data-start="3655" data-end="3734"><strong data-start="3657" data-end="3680">Rottamazione quater</strong>, che consente di pagare senza sanzioni e interessi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="3736" data-end="3864">Se una cartella rientra in queste agevolazioni, il contribuente non deve pagare l’importo richiesto e può chiedere lo sgravio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3866" data-end="4030"><strong data-start="3868" data-end="3879">Esempio</strong>: un contribuente ha una cartella da 800 euro relativa al 2010. Grazie allo stralcio automatico, il debito viene cancellato senza bisogno di pagarlo.</p>
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<h2 style="text-align: justify;">Procedura</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2749" data-end="2974">La richiesta di sgravio può essere presentata direttamente all’<strong data-start="2812" data-end="2830">ente creditore</strong> (ad esempio Agenzia delle Entrate, INPS, Comuni, Regioni, ecc.) oppure all’<a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="2906" data-end="2943">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>,</a> a seconda della situazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2976" data-end="3022"><strong data-start="2980" data-end="3020">Procedura per richiedere lo sgravio:</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="3024" data-end="3876">
<li data-start="3024" data-end="3212">
<p data-start="3027" data-end="3056"><strong data-start="3027" data-end="3054">Verifica della cartella</strong></p>
<ul data-start="3060" data-end="3212">
<li data-start="3060" data-end="3113">Controllare il dettaglio degli importi richiesti.</li>
<li data-start="3117" data-end="3212">Accedere all’area riservata del sito dell’AdER per consultare la propria posizione fiscale.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3214" data-end="3532">
<p data-start="3217" data-end="3249"><strong data-start="3217" data-end="3247">Presentazione dell’istanza</strong></p>
<ul data-start="3253" data-end="3532">
<li data-start="3253" data-end="3376"><strong data-start="3255" data-end="3292">Se l’errore è dell’ente creditore</strong>: la richiesta deve essere inviata direttamente all’ente che ha emesso il tributo.</li>
<li data-start="3380" data-end="3532"><strong data-start="3382" data-end="3438">Se l’errore è dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>: è possibile inviare una domanda tramite PEC, raccomandata A/R o presso uno sportello AdER.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3534" data-end="3701">
<p data-start="3537" data-end="3564"><strong data-start="3537" data-end="3562">Attesa della risposta</strong></p>
<ul data-start="3568" data-end="3701">
<li data-start="3568" data-end="3701">L’ente creditore analizza la richiesta e, se accolta, comunica lo sgravio all’AdER, che provvede all’annullamento della cartella.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="3703" data-end="3876">
<p data-start="3706" data-end="3734"><strong data-start="3706" data-end="3732">Possibilità di ricorso</strong></p>
<ul data-start="3738" data-end="3876">
<li data-start="3738" data-end="3876">Se la richiesta viene respinta, è possibile presentare ricorso alla Commissione Tributaria entro 60 giorni dalla notifica del rigetto.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2 style="text-align: justify;">Normativa</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="4033" data-end="4125">Lo sgravio delle cartelle esattoriali è regolato da diverse normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="4033" data-end="4125">Le principali sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="4127" data-end="4447">
<li data-start="4127" data-end="4208"><strong data-start="4129" data-end="4148">D.P.R. 602/1973</strong>, che disciplina la riscossione delle imposte sui redditi.</li>
<li data-start="4209" data-end="4323"><strong data-start="4211" data-end="4229">Legge 228/2012</strong>, che ha introdotto la possibilità di annullamento automatico per debiti sotto i 1.000 euro.</li>
<li data-start="4324" data-end="4447"><strong data-start="4326" data-end="4350">Decreto Fiscale 2023</strong>, che ha introdotto nuove misure per lo stralcio delle cartelle esattoriali di importo ridotto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="4449" data-end="4652">L’applicazione della normativa dipende dal tipo di tributo e dall’anno di riferimento del debito. È quindi essenziale verificare il proprio caso specifico con un commercialista o un consulente fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="4449" data-end="4652">Aspetti fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="67" data-end="238">Ottenere lo sgravio di una cartella esattoriale non significa solo evitare un pagamento non dovuto, ma ha anche importanti <strong data-start="190" data-end="214">implicazioni fiscali</strong> che è bene conoscere.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="301"><strong data-start="244" data-end="299">1. Effetti sulla posizione fiscale del contribuente</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="417">Lo sgravio di una cartella esattoriale comporta l’eliminazione del debito iscritto a ruolo. Questo significa che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="725">
<li data-start="418" data-end="500">Il contribuente non risulta più <strong data-start="452" data-end="462">moroso</strong> nei confronti dell’ente impositore.</li>
<li data-start="501" data-end="571">Non vengono applicati <strong data-start="525" data-end="568">interessi di mora e sanzioni aggiuntive</strong>.</li>
<li data-start="572" data-end="725">Se la cartella incideva sul <strong data-start="602" data-end="620">rating fiscale</strong> del contribuente (nel caso di aziende o professionisti), lo sgravio può migliorare il profilo fiscale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="727" data-end="988">Tuttavia, se lo sgravio avviene in seguito a una <strong data-start="776" data-end="801">definizione agevolata</strong> (come lo stralcio delle cartelle sotto i 1.000 euro previsto dalle recenti norme), il contribuente potrebbe non poter più usufruire di determinati benefici fiscali o detrazioni future.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1037"><strong data-start="994" data-end="1035">2. Impatto sul bilancio delle aziende</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1038" data-end="1134">Per le imprese, lo sgravio di una cartella esattoriale può comportare variazioni nel bilancio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1135" data-end="1347">
<li data-start="1135" data-end="1226">Se il debito era stato <strong data-start="1160" data-end="1200">accantonato nei fondi rischi e oneri</strong>, dovrà essere stornato.</li>
<li data-start="1227" data-end="1347">In alcuni casi, la cancellazione del debito può generare <strong data-start="1286" data-end="1311">sopravvenienze attive</strong>, che potrebbero essere tassabili.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1349" data-end="1547">Ad esempio, se un’azienda aveva un debito iscritto a bilancio e questo viene annullato dallo sgravio, potrebbe doverlo dichiarare come un’entrata straordinaria, con impatti sull’utile d’esercizio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="1615"><strong data-start="1553" data-end="1613">3. Effetti sui contributi previdenziali e tributi locali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1616" data-end="1774">Lo sgravio può riguardare anche cartelle relative a <strong data-start="1668" data-end="1696">contributi previdenziali</strong> (INPS, INAIL) o <strong data-start="1713" data-end="1731">tributi locali</strong> (TARI, IMU, bollo auto). In questi casi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2090">
<li data-start="1775" data-end="1928">Se il contribuente dimostra che il tributo non era dovuto, l’ente previdenziale o il Comune dovrà aggiornare la sua posizione contributiva o fiscale.</li>
<li data-start="1929" data-end="2090">Nel caso di <strong data-start="1943" data-end="1962">contributi INPS</strong>, è importante verificare che lo sgravio non incida sulla <strong data-start="2020" data-end="2047">posizione pensionistica</strong>, specialmente per i lavoratori autonomi.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2092" data-end="2140"><strong data-start="2096" data-end="2138">4. Tassazione sulle sanzioni annullate</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2141" data-end="2434">Se lo sgravio riguarda <strong data-start="2164" data-end="2204">sanzioni amministrative o tributarie</strong>, queste non sono considerate reddito e quindi non hanno effetti sulla dichiarazione dei redditi. Tuttavia, se il contribuente aveva già <strong data-start="2341" data-end="2385">dedotto il debito dal reddito imponibile</strong>, potrebbe dover ricalcolare le imposte dovute.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32039 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/closeup-economist-using-calculator-while-going-through-bills-taxes-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="363">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per comprendere meglio come funziona lo <strong data-start="103" data-end="141">sgravio delle cartelle esattoriali</strong>, vediamo alcuni esempi reali di contribuenti che hanno ottenuto l’annullamento del debito attraverso le procedure previste dalla legge.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="363"><strong data-start="290" data-end="361">1. Sgravio per errore di calcolo: Il caso di Marco e l’IRPEF errata</strong></h3>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="386"><strong data-start="369" data-end="384">Situazione:</strong></h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="700">Marco, un lavoratore autonomo, riceve una cartella esattoriale da <strong data-start="453" data-end="467">8.500 euro</strong> relativa a una presunta IRPEF non versata nel 2020. Dopo un controllo incrociato con il suo commercialista, scopre che l’importo indicato è errato: l’Agenzia delle Entrate ha <strong data-start="643" data-end="669">doppiamente registrato</strong> un pagamento già effettuato.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="702" data-end="731"><strong data-start="707" data-end="729">Procedura seguita:</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;" data-start="732" data-end="1070">
<li data-start="732" data-end="857">Marco accede al suo cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate e scarica le ricevute dei pagamenti effettuati.</li>
<li data-start="858" data-end="959">Presenta un’istanza di sgravio all’<strong data-start="896" data-end="933">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>, allegando le ricevute.</li>
<li data-start="960" data-end="1070">Dopo <strong data-start="968" data-end="981">45 giorni</strong>, riceve una comunicazione ufficiale che conferma lo <strong data-start="1034" data-end="1052">sgravio totale</strong> della cartella.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1072" data-end="1089"><strong data-start="1077" data-end="1087">Esito: </strong>Cartella annullata senza necessità di pagare alcuna somma.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1398"><strong data-start="1324" data-end="1396">2. Sgravio per prescrizione del debito: Anna e il bollo auto scaduto</strong></h3>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1421"><strong data-start="1404" data-end="1419">Situazione:</strong></h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="1422" data-end="1646">Anna riceve una cartella esattoriale da <strong data-start="1462" data-end="1474">450 euro</strong> per un bollo auto del <strong data-start="1497" data-end="1505">2016</strong>, notificata nel <strong data-start="1522" data-end="1530">2023</strong>. Essendo residente in una regione dove il bollo si prescrive in <strong data-start="1595" data-end="1605">3 anni</strong>, la richiesta dell’AdER è illegittima.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="1648" data-end="1677"><strong data-start="1653" data-end="1675">Procedura Seguita:</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1678" data-end="1952">
<li data-start="1678" data-end="1762">Anna verifica la normativa sulla prescrizione del bollo auto nella sua Regione.</li>
<li data-start="1763" data-end="1880">Presenta un’istanza di sgravio all’<strong data-start="1801" data-end="1838">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>, sostenendo che il debito è prescritto.</li>
<li data-start="1881" data-end="1952">Dopo <strong data-start="1889" data-end="1902">60 giorni</strong>, l’AdER comunica l’annullamento della cartella.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1954" data-end="1971"><strong data-start="1959" data-end="1969">Esito: </strong>Sgravio ottenuto e nessuna somma da pagare.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2209" data-end="2297"><strong data-start="2213" data-end="2295">3. Sgravio per decadenza della riscossione: Luca e l’IMU notificata in ritardo</strong></h3>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="2298" data-end="2320"><strong data-start="2303" data-end="2318">Situazione:</strong></h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="2321" data-end="2586">Luca possiede un immobile e riceve nel <strong data-start="2360" data-end="2368">2024</strong> una cartella esattoriale da <strong data-start="2397" data-end="2411">2.000 euro</strong> per un’IMU del <strong data-start="2427" data-end="2435">2018</strong>. Il Comune dove è situato l’immobile doveva notificare la cartella <strong data-start="2503" data-end="2532">entro il 31 dicembre 2023</strong>, ma ha inviato la richiesta con un anno di ritardo.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="2588" data-end="2617"><strong data-start="2593" data-end="2615">Procedura Seguita:</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;" data-start="2618" data-end="2958">
<li data-start="2618" data-end="2717">Luca consulta il regolamento IMU e scopre che il Comune ha <strong data-start="2680" data-end="2714">superato i termini di notifica</strong>.</li>
<li data-start="2718" data-end="2862">Presenta un’istanza di sgravio all’<strong data-start="2756" data-end="2793">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong> e al Comune, evidenziando la decadenza del diritto di riscossione.</li>
<li data-start="2863" data-end="2958">Dopo <strong data-start="2871" data-end="2884">30 giorni</strong>, il Comune riconosce l’errore e comunica l’annullamento della cartella.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2960" data-end="2977"><strong data-start="2965" data-end="2975">Esito: </strong>Cartella annullata e nessun obbligo di pagamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="4226" data-end="4303"><strong data-start="4230" data-end="4301">4. Sgravio per Stralcio Automatico: Mario e la cartella da 900 Euro</strong></h3>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="4304" data-end="4326"><strong data-start="4309" data-end="4324">Situazione:</strong></h4>
<p style="text-align: justify;" data-start="4327" data-end="4563">Mario ha diverse cartelle esattoriali, tra cui una da <strong data-start="4381" data-end="4393">900 euro</strong> per una vecchia multa del 2011. La Legge di Bilancio 2023 ha previsto l’<strong data-start="4466" data-end="4526">annullamento automatico delle cartelle fino a 1.000 euro</strong> relative al periodo <strong data-start="4547" data-end="4560">2000-2015</strong>.</p>
<h4 style="text-align: justify;" data-start="4565" data-end="4594"><strong data-start="4570" data-end="4592">Procedura Seguita:</strong></h4>
<ol style="text-align: justify;" data-start="4595" data-end="4847">
<li data-start="4595" data-end="4681">Mario verifica che la sua cartella rientra nei criteri dello stralcio automatico.</li>
<li data-start="4682" data-end="4780">Attende l’applicazione della norma da parte dell’AdER, senza necessità di presentare domanda.</li>
<li data-start="4781" data-end="4847">Dopo alcuni mesi, la cartella viene <strong data-start="4820" data-end="4844">cancellata d’ufficio</strong>.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="4849" data-end="4866"><strong data-start="4854" data-end="4864">Esito: </strong>Cartella annullata automaticamente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2960" data-end="2977">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="22" data-end="453">Lo <strong data-start="25" data-end="63">sgravio delle cartelle esattoriali</strong> è un’opportunità fondamentale per i contribuenti che si trovano di fronte a richieste di pagamento errate o non più valide. La possibilità di ottenere l’annullamento di un debito iscritto a ruolo dipende da vari fattori, tra cui la correttezza dell’importo richiesto, il rispetto dei termini di prescrizione e decadenza, nonché eventuali decisioni giudiziarie favorevoli al contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="455" data-end="803">La normativa in materia di riscossione è complessa e in continua evoluzione, con interventi legislativi che periodicamente introducono <strong data-start="590" data-end="639">stralci, rottamazioni e definizioni agevolate</strong>. Per questo motivo, è importante restare sempre aggiornati sulle novità fiscali e verificare attentamente ogni cartella ricevuta prima di procedere al pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="805" data-end="1198">Comprendere il funzionamento dello sgravio e conoscere i propri diritti può evitare spese non dovute e permettere una gestione più consapevole della propria posizione fiscale. Quando si ha il dubbio che una cartella sia illegittima o che il debito non sia più esigibile, è consigliabile valutare le opzioni disponibili e, se necessario, richiedere assistenza a un professionista del settore.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sgravio-Cartelle-Esattoriali-Quando-e-possibile-e-come-fare-richiesta/">Sgravio Cartelle Esattoriali: Quando è possibile e come fare richiesta</a> was first posted on Marzo 17, 2025 at 12:45 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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