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	<title>resto al sud | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Mar 2026 04:47:03 +0000</lastBuildDate>
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	<title>resto al sud | Commercialista.it</title>
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		<title>Guida agli incentivi per l’autoimprenditorialità under 36: fondi, vantaggi fiscali e strategie per avviare un’impresa nel 2026</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Guida-agli-incentivi-per-l-autoimprenditorialita-under-36-fondi-vantaggi-fiscali-e-strategie-per-avviare-un-impresa-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 04:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto economico segnato da trasformazioni rapide e profonde, l’autoimprenditorialità giovanile rappresenta una leva strategica per favorire l’occupazione, promuovere l’innovazione e stimolare la crescita economica. Ma per chi ha meno di 36 anni e vuole mettersi in proprio, la domanda è sempre la stessa: come finanziare l’avvio di un’impresa senza indebitarsi o rinunciare in [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Guida-agli-incentivi-per-l-autoimprenditorialita-under-36-fondi-vantaggi-fiscali-e-strategie-per-avviare-un-impresa-nel-2026/">Guida agli incentivi per l’autoimprenditorialità under 36: fondi, vantaggi fiscali e strategie per avviare un’impresa nel 2026</a> was first posted on Marzo 7, 2026 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="798">In un contesto economico segnato da trasformazioni rapide e profonde, l’autoimprenditorialità giovanile rappresenta una leva strategica per favorire l’occupazione, promuovere l’innovazione e stimolare la crescita economica. Ma per chi ha meno di 36 anni e vuole mettersi in proprio, la domanda è sempre la stessa: come finanziare l’avvio di un’impresa senza indebitarsi o rinunciare in partenza?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="1348">La risposta arriva dalla nuova <strong data-start="831" data-end="902">Guida Operativa agli Incentivi per l’Autoimprenditorialità under 36</strong>, pubblicata da <a href="https://www.invitalia.it" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="918" data-end="931">Invitalia</strong></a> e collegata alla <strong data-start="949" data-end="985">programmazione europea 2021-2027</strong>, che mette a disposizione fondi e agevolazioni specificamente pensati per i giovani. Un pacchetto integrato di misure, agevolazioni a fondo perduto, crediti d’imposta e accompagnamento, che ha l’obiettivo di supportare chi desidera avviare un&#8217;attività autonoma o imprenditoriale nelle regioni italiane, con particolare attenzione al Sud e alle aree svantaggiate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1792">In questa guida operativa ti spiegheremo come funzionano questi incentivi, quali sono i requisiti per accedere, quali attività sono finanziabili e come presentare correttamente la domanda per ottenere i fondi disponibili. Analizzeremo inoltre i riferimenti normativi e le sinergie tra fondi europei, nazionali e regionali, chiarendo i dubbi più frequenti su una materia tanto importante quanto poco conosciuta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="183" data-end="260"><strong>Le principali misure </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="653">Per i giovani under 36 che vogliono avviare un’attività imprenditoriale in Italia, il panorama attuale offre una serie di <strong data-start="384" data-end="418">strumenti di finanza agevolata</strong>, con l’obiettivo di ridurre le barriere economiche e incentivare la creazione di nuove imprese. Ecco una panoramica delle principali misure attive, con particolare attenzione alle caratteristiche, requisiti e vantaggi fiscali offerti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="655" data-end="705">1. ON – Oltre nuove imprese a tasso zero</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="706" data-end="1234">Gestita da <strong data-start="717" data-end="730">Invitalia</strong>, questa misura è rivolta a giovani tra i 18 e i 35 anni e alle donne di qualsiasi età. L’incentivo finanzia progetti in settori come industria, artigianato, servizi, turismo e commercio. Le agevolazioni prevedono <strong data-start="944" data-end="974">finanziamenti a tasso zero</strong> e <strong data-start="977" data-end="1019">contributi a fondo perduto fino al 90%</strong> dell’investimento. Possono accedervi imprese costituite da non oltre 5 anni, a prevalenza giovanile, con spese ammissibili che includono macchinari, ristrutturazioni, soluzioni ICT, marketing e capitale circolante.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1236" data-end="1261">2. Resto al Sud</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1774">Si rivolge a giovani under 56 residenti nel Mezzogiorno e nelle aree sismiche del Centro Italia. Il pacchetto agevolativo copre <strong data-start="1390" data-end="1424">fino al 100% dell’investimento</strong>, suddiviso in <strong data-start="1439" data-end="1473">50% contributo a fondo perduto</strong> e <strong data-start="1476" data-end="1507">50% finanziamento agevolato</strong>. Il tetto massimo è di 60.000 euro per singolo richiedente, estendibile fino a 200.000 euro per progetti in forma associata. Sono incluse anche le attività libero-professionali, con spese ammissibili legate a beni strumentali, software, locali e spese di avviamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1820">3. PNRR – Missione 5, Componente 1</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1821" data-end="2201">Diversi bandi legati al <strong data-start="1845" data-end="1895">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong> offrono premialità per le imprese giovanili. Tra le iniziative più interessanti: startup giovanili in ambito green e digitale, progetti di rigenerazione urbana under 35, incentivi all’occupazione giovanile nei contratti di sviluppo Invitalia e voucher per la digitalizzazione nelle PMI fondate da giovani.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2203" data-end="2244">4. Voucher giovani imprenditori</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2245" data-end="2632">Gestiti dalle Regioni grazie ai fondi <strong data-start="2283" data-end="2298">FESR e FSE+</strong>, questi voucher finanziano la formazione, l’avvio di startup, l’acquisto di beni strumentali e servizi di mentoring, incubazione e tutoraggio. Le modalità di accesso e gli importi variano in base alla Regione di riferimento, ma rappresentano un’occasione concreta per accompagnare i giovani dall’idea alla realizzazione del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2634" data-end="2839">Quasi tutte queste misure sono coordinate da <strong data-start="2679" data-end="2692">Invitalia</strong> a livello nazionale, mentre i voucher regionali richiedono il monitoraggio dei <strong data-start="2772" data-end="2788">bandi locali</strong>, pubblicati periodicamente sui siti istituzionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="273" data-end="335"><strong>Come strutturare il progetto</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="821">Conoscere le agevolazioni disponibili è solo l’inizio: <strong data-start="392" data-end="420">ottenere i finanziamenti</strong> dipende in gran parte dalla qualità del progetto presentato. La selezione dei progetti da parte degli enti finanziatori, infatti, si basa su criteri stringenti di <strong data-start="584" data-end="642">sostenibilità economica, impatto sociale e innovazione</strong>, come evidenziato nel volume <em data-start="672" data-end="735">“Strategie di finanza agevolata per progetti imprenditoriali”</em>. Un progetto ben scritto può fare la differenza tra successo e rigetto della domanda.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="939">Per risultare credibile e convincente, un progetto imprenditoriale deve possedere alcuni <strong data-start="912" data-end="938">requisiti fondamentali</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="941" data-end="1644">
<li data-start="941" data-end="1076">
<p data-start="943" data-end="1076"><strong data-start="943" data-end="971">Realismo e sostenibilità</strong>: il piano finanziario deve essere solido, con previsioni attendibili e coerenti con l’attività proposta.</p>
</li>
<li data-start="1077" data-end="1227">
<p data-start="1079" data-end="1227"><strong data-start="1079" data-end="1111">Rispondenza ai bisogni reali</strong>: è premiato chi intercetta un’esigenza concreta del mercato o del territorio, magari in una nicchia poco esplorata.</p>
</li>
<li data-start="1228" data-end="1366">
<p data-start="1230" data-end="1366"><strong data-start="1230" data-end="1245">Innovazione</strong>: non serve inventare qualcosa di nuovo, ma è utile introdurre migliorie nei processi, nella gestione o nella tecnologia.</p>
</li>
<li data-start="1367" data-end="1493">
<p data-start="1369" data-end="1493"><strong data-start="1369" data-end="1402">Sostenibilità a medio termine</strong>: è spesso richiesto un orizzonte operativo di almeno due anni dopo l’erogazione dei fondi.</p>
</li>
<li data-start="1494" data-end="1644">
<p data-start="1496" data-end="1644"><strong data-start="1496" data-end="1519">Competenze del team</strong>: la composizione del gruppo promotore deve riflettere competenze tecniche, gestionali e commerciali coerenti con l’attività.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1646" data-end="2018">Un buon punto di partenza è redigere un <strong data-start="1686" data-end="1707">executive summary</strong> chiaro ed efficace, dove si presentano il problema individuato, la soluzione proposta, il target di riferimento, i vantaggi competitivi e le stime economico-finanziarie. L’inserimento di <strong data-start="1895" data-end="1920">uno studio di mercato</strong> o di <strong data-start="1926" data-end="1948">lettere di intenti</strong> da potenziali clienti o fornitori rafforza ulteriormente la proposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2291">Infine, è consigliabile allineare il progetto con le priorità strategiche europee e nazionali (come transizione ecologica, digitalizzazione, inclusione sociale): ciò aumenta le possibilità di ottenere punteggio nei bandi e di accedere più facilmente ai finanziamenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2291"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33930 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/name-tags-windowsill-group-therapy-session.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="365"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="782">Anche il progetto più promettente può essere <strong data-start="412" data-end="424">scartato</strong> se presenta <strong data-start="437" data-end="472">errori formali o contenutistici</strong>. Nella predisposizione della domanda per accedere agli incentivi pubblici, molti giovani imprenditori sottovalutano aspetti cruciali, spesso a causa della poca esperienza o della fretta. Conoscere in anticipo <strong data-start="682" data-end="707">gli errori più comuni</strong> consente di evitarli e aumentare sensibilmente le probabilità di successo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="827">Ecco i principali sbagli da non commettere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="2002">
<li data-start="829" data-end="1090">
<p data-start="831" data-end="1090"><strong data-start="831" data-end="869">Sottovalutare la parte finanziaria</strong>: presentare un business plan privo di indicatori fondamentali come il cash flow, il break-even point o la redditività attesa è un errore critico. Questi dati servono a dimostrare che l’impresa potrà sostenersi nel tempo.</p>
</li>
<li data-start="1094" data-end="1335">
<p data-start="1096" data-end="1335"><strong data-start="1096" data-end="1139">Utilizzare preventivi generici o datati</strong>: i preventivi allegati devono essere dettagliati, coerenti con le spese indicate e aggiornati. Documenti vaghi o non personalizzati rischiano di compromettere la credibilità dell&#8217;intero progetto.</p>
</li>
<li data-start="1339" data-end="1586">
<p data-start="1341" data-end="1586"><strong data-start="1341" data-end="1386">Incoerenza tra spese e attività operative</strong>: le voci di spesa devono essere strettamente legate alle attività previste. Ad esempio, non è credibile richiedere fondi per un macchinario se questo non è previsto nel processo produttivo descritto.</p>
</li>
<li data-start="1590" data-end="1787">
<p data-start="1592" data-end="1787"><strong data-start="1592" data-end="1630">Progetti troppo teorici o astratti</strong>: idee poco concrete, prive di validazione o esempi reali, vengono spesso scartate. È essenziale tradurre l’idea in un piano d’azione operativo e realistico.</p>
</li>
<li data-start="1791" data-end="2002">
<p data-start="1793" data-end="2002"><strong data-start="1793" data-end="1837">Assenza di un cronoprogramma dettagliato</strong>: ogni progetto deve prevedere una timeline chiara con fasi, obiettivi intermedi e risultati attesi. Questo dimostra capacità di pianificazione e gestione del tempo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2004" data-end="2309">Infine, è buona norma eseguire un controllo completo prima dell’invio della domanda, magari con l’aiuto di un consulente esperto, per assicurarsi che tutti i documenti siano coerenti, completi e formalmente corretti. Anche un singolo errore può causare l’esclusione, rendendo vano il lavoro fatto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="342" data-end="400"><strong>Consigli operativi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="402" data-end="845">Presentare un progetto valido è importante, ma non basta: per ottenere i finanziamenti messi a disposizione da Invitalia, Regioni o fondi PNRR, bisogna sapersi muovere con metodo. Esistono infatti alcune buone pratiche che possono aumentare concretamente le probabilità di approvazione della domanda. Si tratta di accorgimenti tecnici, strategici e organizzativi che rendono il progetto più solido agli occhi degli enti valutatori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="885">Ecco i principali consigli da seguire:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="2264">
<li data-start="887" data-end="1173">
<p data-start="889" data-end="1173"><strong data-start="889" data-end="941">Utilizzare i template ufficiali di business plan</strong>: Invitalia e molte Regioni mettono a disposizione modelli preimpostati che guidano il candidato nella redazione del piano. Utilizzarli aiuta a non dimenticare nessuna sezione fondamentale e a rispettare i criteri formali richiesti.</p>
</li>
<li data-start="1177" data-end="1444">
<p data-start="1179" data-end="1444"><strong data-start="1179" data-end="1237">Partecipare a webinar informativi e sportelli virtuali</strong>: molti enti organizzano incontri online gratuiti per spiegare come funzionano i bandi. Sono occasioni preziose per risolvere dubbi, ricevere aggiornamenti in tempo reale e migliorare la propria candidatura.</p>
</li>
<li data-start="1448" data-end="1725">
<p data-start="1450" data-end="1725"><strong data-start="1450" data-end="1491">Presentare domanda in forma associata</strong>: progetti presentati da più soggetti, come cooperative o società tra giovani imprenditori, possono accedere a <strong data-start="1602" data-end="1627">massimali più elevati</strong>. Inoltre, la presenza di più persone qualificate nel team rafforza la sostenibilità del progetto.</p>
</li>
<li data-start="1729" data-end="1964">
<p data-start="1731" data-end="1964"><strong data-start="1731" data-end="1760">Cofinanziamento credibile</strong>: mostrare che si è pronti a investire risorse proprie (o raccoglierle tramite crowdfunding, business angels o soci) trasmette impegno e riduce il rischio percepito. Questo può essere un fattore decisivo.</p>
</li>
<li data-start="1968" data-end="2264">
<p data-start="1970" data-end="2264"><strong data-start="1970" data-end="2021">Collaborare con incubatori o consulenti esperti</strong>: farsi affiancare da realtà accreditate nel supporto all’imprenditorialità aiuta a presentare un progetto ben costruito e completo. Gli incubatori, inoltre, spesso hanno rapporti diretti con gli enti erogatori e possono agevolare il processo.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2266" data-end="2556">In sintesi, un giovane imprenditore ben informato, consapevole delle dinamiche dei bandi e affiancato da partner strategici, aumenta notevolmente le possibilità di ottenere i finanziamenti. Non si tratta solo di avere una buona idea, ma di saperla presentare con rigore e strategia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2266" data-end="2556"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33511 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="582" data-end="664"><strong>Simulazione pratica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="666" data-end="990">Per comprendere meglio come applicare nella realtà le informazioni finora viste, proponiamo una simulazione concreta. L’obiettivo è mostrare passo dopo passo come potrebbe essere strutturato un progetto agevolato, ipotizzando l’accesso a uno degli strumenti più utilizzati: ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1072">Scenario: apertura di un laboratorio artigianale di pasticceria innovativa</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1073" data-end="1542"><strong data-start="1073" data-end="1086">Promotore</strong>: Marco, 28 anni, diplomato in Scienze dell’alimentazione, con esperienza lavorativa nel settore food.<br data-start="1188" data-end="1191" /><strong data-start="1191" data-end="1210">Forma giuridica</strong>: società in nome collettivo (Snc) con un secondo socio under 30.<br data-start="1275" data-end="1278" /><strong data-start="1278" data-end="1286">Zona</strong>: Regione Lazio.<br data-start="1302" data-end="1305" /><strong data-start="1305" data-end="1316">Settore</strong>: artigianato alimentare e commercio.<br data-start="1353" data-end="1356" /><strong data-start="1356" data-end="1377">Attività prevista</strong>: produzione di dolci artigianali a basso contenuto di zuccheri, con materie prime locali, venduti online e in store fisico.<br data-start="1501" data-end="1504" /><strong data-start="1504" data-end="1528" data-is-only-node="">Importo investimento</strong>: € 150.000.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1544" data-end="1571">Struttura del progetto:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1573" data-end="2473">
<li data-start="1573" data-end="1741">
<p data-start="1575" data-end="1741"><strong data-start="1575" data-end="1596">Executive summary</strong>: definizione dell’obiettivo (valorizzare il patrimonio dolciario locale in chiave salutistica), target di clientela, posizionamento sul mercato.</p>
</li>
<li data-start="1742" data-end="1869">
<p data-start="1744" data-end="1869"><strong data-start="1744" data-end="1766">Analisi di mercato</strong>: ricerca sulle tendenze “sugar free” e biologiche, competitor locali e online, potenziale di crescita.</p>
</li>
<li data-start="1870" data-end="2023">
<p data-start="1872" data-end="2023"><strong data-start="1872" data-end="1891">Piano operativo</strong>: affitto di locale in zona semicentrale, ristrutturazione, acquisto macchinari e attrezzature da laboratorio, e-commerce integrato.</p>
</li>
<li data-start="2024" data-end="2162">
<p data-start="2026" data-end="2162"><strong data-start="2026" data-end="2043">Business plan</strong>: proiezione a 3 anni con break-even previsto al mese 18, cash flow dettagliato, ipotesi prudenziali su ricavi e costi.</p>
</li>
<li data-start="2163" data-end="2246">
<p data-start="2165" data-end="2246"><strong data-start="2165" data-end="2191">Richiesta agevolazioni</strong>: 60% finanziamento a tasso zero + 30% fondo perduto.</p>
</li>
<li data-start="2247" data-end="2351">
<p data-start="2249" data-end="2351"><strong data-start="2249" data-end="2269">Fonti aggiuntive</strong>: apporto mezzi propri per € 15.000, convenzione con incubatore di imprese locali.</p>
</li>
<li data-start="2352" data-end="2473">
<p data-start="2354" data-end="2473"><strong data-start="2354" data-end="2372">Impatti attesi</strong>: creazione di 3 posti di lavoro, uso di fornitori locali, attività formativa con scuole alberghiere.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2475" data-end="2806">In un caso del genere, ben documentato e coerente con gli obiettivi strategici nazionali (filiera corta, salute, digitalizzazione, inclusione giovanile), le probabilità di <strong data-start="2647" data-end="2697">ottenere l’incentivo da Invitalia sono elevate</strong>, a condizione che la documentazione sia completa, i preventivi realistici e le stime economiche sostenibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="511"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="951">Uno degli aspetti più attrattivi per i giovani che vogliono avviare un’impresa è senza dubbio la possibilità di <strong data-start="625" data-end="668">ottenere vantaggi fiscali significativi</strong>, spesso poco conosciuti o sottovalutati. Accanto agli incentivi finanziari a fondo perduto o ai tassi agevolati, infatti, il legislatore ha introdotto una serie di misure che permettono <strong data-start="855" data-end="910">un risparmio fiscale concreto, legale e accessibile</strong>, soprattutto nei primi anni di attività.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="953" data-end="991">1. Regime forfettario under 36</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1185">Per le <strong data-start="999" data-end="1026">partite IVA individuali</strong> e le <strong data-start="1032" data-end="1053">ditte individuali</strong>, il regime forfettario rappresenta la soluzione fiscale più conveniente. Con un tetto di ricavi fissato a 85.000 euro annui, offre:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1187" data-end="1394">
<li data-start="1187" data-end="1254">
<p data-start="1189" data-end="1254"><strong data-start="1189" data-end="1236">Tassazione ridotta al 5% per i primi 5 anni</strong> (invece del 15%);</p>
</li>
<li data-start="1255" data-end="1318">
<p data-start="1257" data-end="1318"><strong data-start="1257" data-end="1277">Esenzione da IVA</strong>, ritenute e obblighi contabili ordinari;</p>
</li>
<li data-start="1319" data-end="1394">
<p data-start="1321" data-end="1394"><strong data-start="1321" data-end="1363">Semplificazioni nella gestione fiscale</strong> e minori costi amministrativi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1396" data-end="1621">Questo regime è compatibile con molti incentivi pubblici, inclusi i contributi a fondo perduto, e permette di <strong data-start="1506" data-end="1571">abbattere significativamente il carico fiscale nei primi anni</strong>, favorendo la stabilità finanziaria dell’impresa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1623" data-end="1678">2. Esenzioni contributive per startup giovanili</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1679" data-end="1904">Alcuni bandi, come <strong data-start="1698" data-end="1714">Resto al Sud</strong>, prevedono anche <strong data-start="1732" data-end="1753">agevolazioni INPS</strong>, riduzioni sui contributi previdenziali o esenzioni temporanee, soprattutto per i lavoratori autonomi e professionisti che avviano una nuova attività.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1906" data-end="1962">3. Super e iperammortamento per beni strumentali</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1963" data-end="2196">In presenza di investimenti in tecnologie, macchinari o soluzioni digitali, le imprese giovanili possono accedere a <strong data-start="2079" data-end="2110">maggiori detrazioni fiscali</strong>, con meccanismi di ammortamento accelerato o crediti d’imposta (es. Transizione 4.0).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2198" data-end="2260">4. Credito d’imposta per formazione e digitalizzazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2261" data-end="2477">Le startup e microimprese fondate da giovani possono beneficiare di <strong data-start="2329" data-end="2350">crediti d’imposta</strong> per formazione del personale, acquisto software, soluzioni ICT e marketing digitale, a valere su bandi regionali e fondi PNRR.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2479" data-end="2803">In sintesi, avviare un’attività da under 36 significa non solo accedere a capitali agevolati, ma anche godere di un ambiente fiscale più favorevole, soprattutto nei primi anni. Una corretta pianificazione fiscale permette di massimizzare il risparmio legale e reinvestire nelle fasi più delicate del ciclo d’impresa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="367"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="809">Mai come oggi, per i giovani under 36 che vogliono mettersi in proprio, esiste un <strong data-start="451" data-end="508">ecosistema favorevole e ricco di opportunità concrete</strong>. Grazie alla <strong data-start="522" data-end="558">programmazione europea 2021-2027</strong>, agli incentivi nazionali gestiti da Invitalia, ai fondi regionali cofinanziati da FESR e FSE+, e ai vantaggi fiscali introdotti a livello statale, l’Italia mette a disposizione una <strong data-start="741" data-end="808">rete di supporto completa per l’autoimprenditorialità giovanile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="811" data-end="1208">Tuttavia, <strong data-start="821" data-end="863">ottenere questi fondi non è automatico</strong>: è necessario presentare progetti ben costruiti, economicamente sostenibili, coerenti con le priorità strategiche del Paese (digitale, green, inclusione) e capaci di generare impatto positivo sul territorio. Conoscere i bandi, evitare gli errori comuni e sfruttare i vantaggi fiscali sono elementi essenziali per trasformare un’idea in impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1210" data-end="1520">Rivolgersi a professionisti qualificati, usare strumenti di supporto (come i business plan ufficiali o gli sportelli informativi), e costruire una rete di alleanze (incubatori, co-founder, crowdfunding) può fare la differenza. <strong data-start="1437" data-end="1520">La nuova imprenditorialità giovanile ha bisogno di visione, ma anche di metodo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1522" data-end="1745">Il consiglio finale? Non aspettare che il bando “perfetto” arrivi da solo: <strong data-start="1597" data-end="1640">inizia oggi a preparare il tuo progetto</strong>, informati, studia, chiedi supporto. Il momento giusto per costruire il futuro imprenditoriale è adesso.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Guida-agli-incentivi-per-l-autoimprenditorialita-under-36-fondi-vantaggi-fiscali-e-strategie-per-avviare-un-impresa-nel-2026/">Guida agli incentivi per l’autoimprenditorialità under 36: fondi, vantaggi fiscali e strategie per avviare un’impresa nel 2026</a> was first posted on Marzo 7, 2026 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 04:00:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo &#8220;Resto al Sud&#8221; chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/">Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 12, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="673">Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo <strong data-start="283" data-end="301">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla <strong data-start="347" data-end="415">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, le cui possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per avviare attività produttive si stanno esaurendo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1073">L’incentivo, gestito da <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="699" data-end="712">Invitalia</strong></a>, ha sostenuto per anni la nascita di nuove imprese nel Meridione, rappresentando un volano fondamentale per l’economia di regioni come Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, ma anche Abruzzo, Molise, Sardegna e alcune aree del Lazio. Ora, con la chiusura dello sportello, molte opportunità rischiano di svanire, se non si interviene con nuove misure di sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1075" data-end="1493">L’articolo che segue analizza i motivi della chiusura, i dati aggiornati sulle richieste e le approvazioni, e soprattutto quali sono le conseguenze concrete per chi vuole fare impresa nel Sud Italia dopo il 15 ottobre.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="364"><strong data-start="272" data-end="364">Origine e finalità della misura &#8220;Resto al Sud&#8221;</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="877">La misura <strong data-start="376" data-end="394">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> è stata introdotta con il <strong data-start="421" data-end="446">Decreto-Legge 91/2017</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="483" data-end="517">Legge n. 123 del 3 agosto 2017</strong>, con l’obiettivo di promuovere la crescita economica e l’occupazione giovanile nelle regioni del Mezzogiorno. In particolare, il provvedimento si rivolgeva a giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni (poi estesi fino a 55), incentivando la nascita di nuove attività produttive in settori strategici come agricoltura, artigianato, turismo, industria e servizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1401">Il finanziamento dell&#8217;iniziativa è stato reso possibile grazie alle risorse del <strong data-start="959" data-end="1004">Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong>, programmazione 2014-2020, per un totale di <strong data-start="1049" data-end="1074">1.250 milioni di euro</strong>, suddivisi in tranche annuali secondo una ripartizione stabilita dalla <strong data-start="1146" data-end="1187">delibera CIPE n. 74 del 7 agosto 2017</strong>. L’allocazione dei fondi ha seguito un andamento decrescente nel tempo, partendo da <strong data-start="1272" data-end="1296">462 milioni nel 2019</strong> fino a <strong data-start="1304" data-end="1327">17 milioni nel 2025</strong>, segnale evidente di una progressiva riduzione delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1873">Nel corso degli anni, &#8220;Resto al Sud&#8221; ha permesso il finanziamento di oltre <strong data-start="1478" data-end="1497">13.000 progetti</strong>, contribuendo in modo significativo alla nascita di nuove imprese e all’inclusione lavorativa di categorie svantaggiate. Tuttavia, <strong data-start="1629" data-end="1677">con una nota ufficiale del 19 settembre 2025</strong>, Invitalia ha comunicato l’esaurimento imminente dei fondi disponibili, determinando così la <strong data-start="1771" data-end="1799">chiusura dello sportello</strong> a partire dal <strong data-start="1814" data-end="1833">15 ottobre 2025</strong>, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="320"><strong data-start="209" data-end="320">Chiusura dello sportello</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="760">La chiusura dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221;, resa ufficiale dalla <strong data-start="387" data-end="455">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, è diretta conseguenza dell&#8217;esaurimento dei fondi destinati alla misura. La comunicazione, pubblicata in <strong data-start="561" data-end="609">Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025</strong>, prende atto della nota di <strong data-start="637" data-end="650">Invitalia</strong> del 19 settembre 2025, che ha certificato l’impossibilità di accogliere nuove domande per carenza di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="1176">Come stabilito dall’art. 2, comma 3 del <strong data-start="802" data-end="822">D. Lgs. 123/1998</strong>, a partire dal <strong data-start="838" data-end="912">15 ottobre 2025 non sarà più possibile presentare richieste di accesso</strong> alle agevolazioni &#8220;Resto al Sud&#8221;. Tuttavia, le domande già inviate prima di tale data <strong data-start="999" data-end="1043">mantengono il diritto a essere esaminate</strong>, purché <strong data-start="1052" data-end="1116">rientrino nei limiti delle disponibilità finanziarie residue</strong>, come precisato anche all&#8217;art. 1, comma 6 del D.L. 91/2017.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1774">La Circolare fornisce inoltre un dettaglio delle risorse impiegate negli anni, evidenziando una <strong data-start="1274" data-end="1323">progressiva riduzione delle dotazioni annuali</strong>: da 462 milioni nel 2019 si è passati a soli 17 milioni nel 2025. Questa pianificazione in calo è indice di un ciclo di agevolazione ormai in fase conclusiva. Il decreto specifica anche che, a partire dalla stessa data del 15 ottobre 2025, verranno attivati <strong data-start="1582" data-end="1629">nuovi strumenti di sostegno imprenditoriale</strong>: lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure <strong data-start="1696" data-end="1726">&#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;</strong>, previste dal <strong data-start="1741" data-end="1757">D.L. 60/2024</strong>, sarà operativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993">In sintesi, la chiusura dello sportello non rappresenta una fine assoluta, ma una <strong data-start="1858" data-end="1907">transizione verso nuove forme di agevolazione</strong>, presumibilmente più mirate e aggiornate alle esigenze del tessuto economico attuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33924 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="208" data-end="301"><strong data-start="211" data-end="301">I numeri di “Resto al Sud”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="697">Dal lancio ufficiale nel 2018 fino alla data di chiusura del 15 ottobre 2025, la misura &#8220;Resto al Sud&#8221; ha rappresentato una delle politiche pubbliche più incisive a sostegno dell’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. I dati forniti da <strong data-start="545" data-end="558">Invitalia</strong> testimoniano un successo significativo, soprattutto nei primi anni di operatività, con numeri che hanno superato ogni previsione iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1067">Secondo l’ultima rilevazione aggiornata a settembre 2025, sono state presentate oltre <strong data-start="785" data-end="803">35.000 domande</strong>, con più di <strong data-start="816" data-end="846">13.400 progetti finanziati</strong>, per un totale complessivo di circa <strong data-start="883" data-end="914">650 milioni di euro erogati</strong>. L’investimento medio per singolo progetto si è attestato intorno ai <strong data-start="984" data-end="999">48.000 euro</strong>, tra contributo a fondo perduto e finanziamento bancario garantito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1430">Il programma ha generato un impatto concreto anche in termini occupazionali: si stima la creazione di <strong data-start="1171" data-end="1209">circa 48.000 nuovi posti di lavoro</strong>, diretti e indiretti, soprattutto in ambiti a basso tasso di industrializzazione. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente dell’incentivo sono <strong data-start="1358" data-end="1390">Campania, Sicilia e Calabria</strong>, seguite da Puglia, Sardegna e Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1964">Nonostante alcune criticità iniziali, come la lentezza nelle erogazioni e la difficoltà di accesso al credito bancario per i beneficiari, la misura si è dimostrata efficace nel <strong data-start="1609" data-end="1650">contrastare lo spopolamento giovanile</strong> e nell’<strong data-start="1658" data-end="1706">attivare processi di micro-imprenditorialità</strong> in territori spesso privi di alternative occupazionali. Con la chiusura dello sportello, si conclude una fase importante di questa strategia di rilancio del Sud, ma si apre al contempo una riflessione su come rinnovare e potenziare tali strumenti in futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="350"><strong data-start="257" data-end="350"> Diritti, limiti e restituzione documentale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="821">Con la chiusura ufficiale dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221; a partire dal <strong data-start="423" data-end="442">15 ottobre 2025</strong>, non sarà più possibile inoltrare nuove domande di agevolazione, come previsto dall’art. 2, comma 3, del <strong data-start="548" data-end="568">D. Lgs. 123/1998</strong>. Tuttavia, <strong data-start="580" data-end="648">i soggetti che hanno già presentato richiesta prima di tale data</strong> potranno ancora accedere ai benefici, ma <strong data-start="690" data-end="760">solo entro il limite delle risorse finanziarie residue disponibili</strong>, come stabilito dall’art. 1, comma 16, del <strong data-start="804" data-end="820">D.L. 91/2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1215">Questo significa che non è garantita l’approvazione automatica delle domande presentate in extremis. La valutazione seguirà l’ordine cronologico di presentazione, fino a completo esaurimento dei fondi. Coloro la cui richiesta non potrà essere finanziata, secondo quanto indicato nella Circolare n. 37/2025, riceveranno indietro la documentazione trasmessa, ma a proprie spese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1483">È importante sottolineare che l’esame delle pratiche in corso non si interrompe, ma prosegue regolarmente fino alla definizione finale. Tuttavia, la tempistica potrebbe dilatarsi, vista la fase di transizione verso le nuove misure &#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1797">Per chi ha già ricevuto l’approvazione del finanziamento, restano invariati gli obblighi previsti dal contratto di agevolazione: avvio dell’attività, rendicontazione delle spese, e monitoraggio dei risultati. In altre parole, la chiusura riguarda solo le nuove richieste, non gli interventi già in corso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2052">Questa fase di chiusura richiede quindi attenzione: sarà fondamentale, per i professionisti e per i potenziali beneficiari, monitorare costantemente lo stato della propria domanda e valutare le tempistiche di subentro delle nuove misure agevolative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="330"><strong data-start="243" data-end="330">Arriva “Resto al Sud 2.0”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="802">Mentre la prima versione di “Resto al Sud” chiude i battenti, il Governo ha già messo in campo nuove misure per garantire la continuità del sostegno all’imprenditorialità nelle regioni del Mezzogiorno. Dal <strong data-start="538" data-end="557">15 ottobre 2025</strong>, contestualmente alla chiusura dello sportello precedente, sarà infatti attivo il nuovo sportello per la presentazione delle domande relative a <strong data-start="702" data-end="724">“Resto al Sud 2.0”</strong> e alla misura <strong data-start="739" data-end="748">“ACN”</strong>, entrambe istituite dal <strong data-start="773" data-end="801">Decreto-Legge n. 60/2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1318">Sebbene al momento manchino i decreti attuativi definitivi, le linee guida trapelate indicano che <strong data-start="902" data-end="924">“Resto al Sud 2.0”</strong> sarà un&#8217;evoluzione della misura originaria, con maggiore attenzione all’<strong data-start="997" data-end="1078">innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale</strong> e all’<strong data-start="1085" data-end="1112">imprenditoria femminile</strong>. Saranno incentivati progetti ad alto valore aggiunto, anche in collaborazione con università, incubatori e reti di impresa, per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale moderno e competitivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1708">Un&#8217;altra novità rilevante riguarda i beneficiari: potrebbero essere <strong data-start="1388" data-end="1431">ammessi anche professionisti già attivi</strong>, a differenza della misura precedente che si concentrava solo su chi non aveva partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti. Inoltre, si ipotizza l’introduzione di un <strong data-start="1596" data-end="1614">fondo rotativo</strong> e di un <strong data-start="1623" data-end="1655">credito d’imposta automatico</strong> per le nuove imprese nei primi tre anni di attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="1932">Parallelamente, la misura <strong data-start="1736" data-end="1745">“ACN”</strong> dovrebbe offrire un ulteriore canale di finanziamento per le aree interne e i territori a rischio di spopolamento, con l’obiettivo di <strong data-start="1880" data-end="1931">contrastare la desertificazione imprenditoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191">Il passaggio da “Resto al Sud” a “Resto al Sud 2.0” segna dunque <strong data-start="1999" data-end="2051">una fase di rinnovamento più che di interruzione</strong>, e rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno, tenendo conto delle nuove sfide economiche e ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="349"><strong data-start="258" data-end="349">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="864">Uno degli aspetti più apprezzati del programma “Resto al Sud” è stato il <strong data-start="424" data-end="489">mix di agevolazioni a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong>, che ha reso l’avvio di nuove imprese molto più accessibile rispetto agli strumenti tradizionali di credito bancario. In particolare, il contributo a fondo perduto copriva <strong data-start="662" data-end="701">fino al 50% delle spese ammissibili</strong>, mentre la restante parte veniva finanziata tramite prestito a tasso zero, con garanzia pubblica, senza richiesta di garanzie personali da parte del beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1277">Dal punto di vista fiscale, i beneficiari non hanno dovuto inserire i contributi ricevuti nel proprio reddito imponibile, grazie al regime agevolato previsto per i contributi pubblici non soggetti a tassazione. Inoltre, le imprese neocostituite potevano accedere al <strong data-start="1132" data-end="1154">regime forfettario</strong>, con aliquota al 5% per i primi 5 anni, ottenendo così un duplice vantaggio: <strong data-start="1232" data-end="1276">meno tasse e più liquidità per investire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1469">Ora che si affacciano all’orizzonte le nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, è fondamentale <strong data-start="1374" data-end="1401">pianificare in anticipo</strong>, anche con l’assistenza di un commercialista esperto, per valutare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1872">
<li data-start="1471" data-end="1557">
<p data-start="1473" data-end="1557"><strong data-start="1473" data-end="1556">La compatibilità tra la propria idea imprenditoriale e i nuovi requisiti attesi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1558" data-end="1648">
<p data-start="1560" data-end="1648"><strong data-start="1560" data-end="1600">La preparazione della documentazione</strong>, business plan, statuti societari, e contratti;</p>
</li>
<li data-start="1649" data-end="1763">
<p data-start="1651" data-end="1763"><strong data-start="1651" data-end="1700">L’eventuale adeguamento della forma giuridica</strong>, per poter accedere al massimo delle agevolazioni disponibili;</p>
</li>
<li data-start="1764" data-end="1872">
<p data-start="1766" data-end="1872"><strong data-start="1766" data-end="1807">L’ottimizzazione fiscale dell’impresa</strong>, sfruttando i nuovi crediti d’imposta previsti dal D.L. 60/2024.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2078">Chi si prepara oggi potrà trovarsi in una posizione di vantaggio quando gli sportelli riapriranno, evitando corse dell’ultimo minuto e aumentando sensibilmente le probabilità di ottenere il finanziamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="331"><strong data-start="248" data-end="331">Settori e nuovi incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="792">Con l’arrivo delle nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, sarà fondamentale scegliere con attenzione il <strong data-start="439" data-end="492">settore in cui avviare l’attività imprenditoriale</strong>, tenendo conto non solo del potenziale di crescita economica, ma anche dell’allineamento con le <strong data-start="589" data-end="629">priorità strategiche del legislatore</strong>. Le esperienze pregresse mostrano chiaramente che alcuni comparti hanno registrato maggiore successo in termini di approvazione delle domande e impatto economico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="866">Tra i settori più promettenti per il Sud nei prossimi anni troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="2133">
<li data-start="868" data-end="1121">
<p data-start="870" data-end="1121"><strong data-start="870" data-end="909">Turismo esperienziale e sostenibile</strong>: il turismo resta il motore trainante di molte regioni del Sud, ma l’interesse crescente verso esperienze autentiche, a basso impatto ambientale e legate al territorio apre la strada a nuove formule di business.</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1371">
<p data-start="1127" data-end="1371"><strong data-start="1127" data-end="1172">Agroalimentare innovativo e filiere corte</strong>: trasformazione di prodotti locali, agricoltura biologica, agritech e valorizzazione dei prodotti DOP/IGP sono ambiti che coniugano tradizione e innovazione, rispondendo anche a esigenze ambientali.</p>
</li>
<li data-start="1373" data-end="1637">
<p data-start="1375" data-end="1637"><strong data-start="1375" data-end="1415">Green economy ed energia rinnovabile</strong>: con i nuovi obiettivi europei sul clima e la transizione energetica, le imprese che operano in settori come fotovoltaico, bioedilizia, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti avranno un accesso privilegiato ai fondi.</p>
</li>
<li data-start="1639" data-end="1889">
<p data-start="1641" data-end="1889"><strong data-start="1641" data-end="1687">Servizi digitali e innovazione tecnologica</strong>: sviluppo software, e-commerce, cybersecurity, digital marketing, intelligenza artificiale e blockchain sono comparti in crescita anche nel Sud, grazie a smart working e banda larga sempre più diffusa.</p>
</li>
<li data-start="1891" data-end="2133">
<p data-start="1893" data-end="2133"><strong data-start="1893" data-end="1940">Welfare territoriale e servizi alla persona</strong>: con l’invecchiamento della popolazione e la carenza di servizi pubblici in molte aree interne, crescono le opportunità per imprese sociali, centri assistenziali, servizi educativi e sanitari.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2386">Chi saprà orientarsi tra queste tendenze e costruire un progetto credibile, scalabile e coerente con gli obiettivi della politica economica nazionale, avrà maggiori probabilità di ottenere i nuovi fondi e consolidare un’attività sostenibile nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="377"><strong data-start="287" data-end="377">Pianificazione e consulenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="885">Il successo di un progetto imprenditoriale, soprattutto quando legato a finanziamenti pubblici come “Resto al Sud”, non dipende solo dall’idea, ma dalla <strong data-start="532" data-end="625">capacità di pianificare ogni aspetto operativo e fiscale con precisione e professionalità</strong>. Le nuove misure in arrivo, come “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, porteranno con sé bandi complessi, tempistiche strette e requisiti tecnici aggiornati. In questo scenario, improvvisare significa esporsi a errori costosi o, peggio, all’esclusione dalla misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="929">Una consulenza esperta è fondamentale per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1736">
<li data-start="931" data-end="998">
<p data-start="933" data-end="998"><strong data-start="933" data-end="997">Verificare la fattibilità fiscale e finanziaria del progetto</strong>;</p>
</li>
<li data-start="999" data-end="1139">
<p data-start="1001" data-end="1139"><strong data-start="1001" data-end="1047">Predisporre correttamente il business plan</strong>, uno degli elementi centrali della valutazione da parte di Invitalia e degli enti preposti;</p>
</li>
<li data-start="1140" data-end="1298">
<p data-start="1142" data-end="1298"><strong data-start="1142" data-end="1176">Ottimizzare la forma giuridica</strong> della futura impresa (es. ditta individuale, SRL, cooperativa, ecc.) in base ai vantaggi fiscali e contributivi previsti;</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1421">
<p data-start="1301" data-end="1421"><strong data-start="1301" data-end="1375">Assistere nella raccolta e corretta presentazione della documentazione</strong>, evitando ritardi o rigetti per vizi formali;</p>
</li>
<li data-start="1422" data-end="1590">
<p data-start="1424" data-end="1590"><strong data-start="1424" data-end="1467">Impostare una gestione fiscale coerente</strong>, fin dalla fase di avvio, sfruttando bonus, crediti d’imposta e regimi agevolati (forfettario, start-up innovative, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1736">
<p data-start="1593" data-end="1736"><strong data-start="1593" data-end="1644">Monitorare costantemente l’evoluzione normativa</strong>, dato che le disposizioni attuative possono cambiare anche dopo l’apertura degli sportelli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2074">Molti degli errori più comuni nei progetti “Resto al Sud” sono derivati da mancanze di tipo formale, errori nel piano finanziario o da una gestione superficiale dei rapporti con le banche partner. <strong data-start="1935" data-end="2018">Affidarsi a un commercialista esperto nel settore delle agevolazioni per il Sud</strong> è oggi più che mai una scelta strategica, non un costo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="311"><strong data-start="242" data-end="311">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="229" data-end="627">La <strong data-start="232" data-end="294">chiusura dello sportello “Resto al Sud” il 15 ottobre 2025</strong> segna la conclusione di una misura che, negli ultimi sette anni, ha contribuito in modo decisivo a rilanciare l’imprenditorialità nel Mezzogiorno. Grazie a questo strumento, migliaia di giovani e professionisti hanno potuto trasformare progetti in imprese reali, creando occupazione e valorizzando i territori più fragili del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="629" data-end="981">Ma non si tratta di una fine, bensì di un <strong data-start="671" data-end="694">cambio di paradigma</strong>. Il passaggio verso nuove misure come <strong data-start="733" data-end="812">“Resto al Sud 2.0” e il programma “ACN” (Autoimprenditorialità Centro-Nord)</strong> apre la strada a incentivi più moderni, digitalizzati e orientati a filiere innovative, con un ampliamento della platea dei beneficiari e strumenti fiscali più evoluti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1315">Guardando al 2026, chi intende avviare un’attività nel Sud Italia dovrà affrontare questa nuova fase con <strong data-start="1088" data-end="1125">visione strategica e preparazione</strong>. Investire oggi in una consulenza tecnico-fiscale adeguata può determinare il successo nella richiesta di contributi, soprattutto in un contesto di risorse limitate e crescente concorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1534">Il Mezzogiorno resta una terra ricca di potenziale. Con il giusto supporto professionale, può diventare un polo di <strong data-start="1432" data-end="1491">innovazione, sviluppo sostenibile e rinascita economica</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/">Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 12, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 09:18:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo &#8220;Resto al Sud&#8221; chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/">Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 7, 2025 at 11:18 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="673">Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo <strong data-start="283" data-end="301">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla <strong data-start="347" data-end="415">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, le cui possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per avviare attività produttive si stanno esaurendo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1073">L’incentivo, gestito da <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="699" data-end="712">Invitalia</strong></a>, ha sostenuto per anni la nascita di nuove imprese nel Meridione, rappresentando un volano fondamentale per l’economia di regioni come Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, ma anche Abruzzo, Molise, Sardegna e alcune aree del Lazio. Ora, con la chiusura dello sportello, molte opportunità rischiano di svanire, se non si interviene con nuove misure di sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1075" data-end="1493">L’articolo che segue analizza i motivi della chiusura, i dati aggiornati sulle richieste e le approvazioni, e soprattutto quali sono le conseguenze concrete per chi vuole fare impresa nel Sud Italia dopo il 15 ottobre.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="364"><strong data-start="272" data-end="364">Origine e finalità della misura &#8220;Resto al Sud&#8221;</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="877">La misura <strong data-start="376" data-end="394">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> è stata introdotta con il <strong data-start="421" data-end="446">Decreto-Legge 91/2017</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="483" data-end="517">Legge n. 123 del 3 agosto 2017</strong>, con l’obiettivo di promuovere la crescita economica e l’occupazione giovanile nelle regioni del Mezzogiorno. In particolare, il provvedimento si rivolgeva a giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni (poi estesi fino a 55), incentivando la nascita di nuove attività produttive in settori strategici come agricoltura, artigianato, turismo, industria e servizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1401">Il finanziamento dell&#8217;iniziativa è stato reso possibile grazie alle risorse del <strong data-start="959" data-end="1004">Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong>, programmazione 2014-2020, per un totale di <strong data-start="1049" data-end="1074">1.250 milioni di euro</strong>, suddivisi in tranche annuali secondo una ripartizione stabilita dalla <strong data-start="1146" data-end="1187">delibera CIPE n. 74 del 7 agosto 2017</strong>. L’allocazione dei fondi ha seguito un andamento decrescente nel tempo, partendo da <strong data-start="1272" data-end="1296">462 milioni nel 2019</strong> fino a <strong data-start="1304" data-end="1327">17 milioni nel 2025</strong>, segnale evidente di una progressiva riduzione delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1873">Nel corso degli anni, &#8220;Resto al Sud&#8221; ha permesso il finanziamento di oltre <strong data-start="1478" data-end="1497">13.000 progetti</strong>, contribuendo in modo significativo alla nascita di nuove imprese e all’inclusione lavorativa di categorie svantaggiate. Tuttavia, <strong data-start="1629" data-end="1677">con una nota ufficiale del 19 settembre 2025</strong>, Invitalia ha comunicato l’esaurimento imminente dei fondi disponibili, determinando così la <strong data-start="1771" data-end="1799">chiusura dello sportello</strong> a partire dal <strong data-start="1814" data-end="1833">15 ottobre 2025</strong>, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="320"><strong data-start="209" data-end="320">Chiusura dello sportello</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="760">La chiusura dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221;, resa ufficiale dalla <strong data-start="387" data-end="455">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, è diretta conseguenza dell&#8217;esaurimento dei fondi destinati alla misura. La comunicazione, pubblicata in <strong data-start="561" data-end="609">Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025</strong>, prende atto della nota di <strong data-start="637" data-end="650">Invitalia</strong> del 19 settembre 2025, che ha certificato l’impossibilità di accogliere nuove domande per carenza di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="1176">Come stabilito dall’art. 2, comma 3 del <strong data-start="802" data-end="822">D. Lgs. 123/1998</strong>, a partire dal <strong data-start="838" data-end="912">15 ottobre 2025 non sarà più possibile presentare richieste di accesso</strong> alle agevolazioni &#8220;Resto al Sud&#8221;. Tuttavia, le domande già inviate prima di tale data <strong data-start="999" data-end="1043">mantengono il diritto a essere esaminate</strong>, purché <strong data-start="1052" data-end="1116">rientrino nei limiti delle disponibilità finanziarie residue</strong>, come precisato anche all&#8217;art. 1, comma 6 del D.L. 91/2017.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1774">La Circolare fornisce inoltre un dettaglio delle risorse impiegate negli anni, evidenziando una <strong data-start="1274" data-end="1323">progressiva riduzione delle dotazioni annuali</strong>: da 462 milioni nel 2019 si è passati a soli 17 milioni nel 2025. Questa pianificazione in calo è indice di un ciclo di agevolazione ormai in fase conclusiva. Il decreto specifica anche che, a partire dalla stessa data del 15 ottobre 2025, verranno attivati <strong data-start="1582" data-end="1629">nuovi strumenti di sostegno imprenditoriale</strong>: lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure <strong data-start="1696" data-end="1726">&#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;</strong>, previste dal <strong data-start="1741" data-end="1757">D.L. 60/2024</strong>, sarà operativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993">In sintesi, la chiusura dello sportello non rappresenta una fine assoluta, ma una <strong data-start="1858" data-end="1907">transizione verso nuove forme di agevolazione</strong>, presumibilmente più mirate e aggiornate alle esigenze del tessuto economico attuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33924 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="208" data-end="301"><strong data-start="211" data-end="301">I numeri di “Resto al Sud”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="697">Dal lancio ufficiale nel 2018 fino alla data di chiusura del 15 ottobre 2025, la misura &#8220;Resto al Sud&#8221; ha rappresentato una delle politiche pubbliche più incisive a sostegno dell’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. I dati forniti da <strong data-start="545" data-end="558">Invitalia</strong> testimoniano un successo significativo, soprattutto nei primi anni di operatività, con numeri che hanno superato ogni previsione iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1067">Secondo l’ultima rilevazione aggiornata a settembre 2025, sono state presentate oltre <strong data-start="785" data-end="803">35.000 domande</strong>, con più di <strong data-start="816" data-end="846">13.400 progetti finanziati</strong>, per un totale complessivo di circa <strong data-start="883" data-end="914">650 milioni di euro erogati</strong>. L’investimento medio per singolo progetto si è attestato intorno ai <strong data-start="984" data-end="999">48.000 euro</strong>, tra contributo a fondo perduto e finanziamento bancario garantito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1430">Il programma ha generato un impatto concreto anche in termini occupazionali: si stima la creazione di <strong data-start="1171" data-end="1209">circa 48.000 nuovi posti di lavoro</strong>, diretti e indiretti, soprattutto in ambiti a basso tasso di industrializzazione. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente dell’incentivo sono <strong data-start="1358" data-end="1390">Campania, Sicilia e Calabria</strong>, seguite da Puglia, Sardegna e Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1964">Nonostante alcune criticità iniziali, come la lentezza nelle erogazioni e la difficoltà di accesso al credito bancario per i beneficiari, la misura si è dimostrata efficace nel <strong data-start="1609" data-end="1650">contrastare lo spopolamento giovanile</strong> e nell’<strong data-start="1658" data-end="1706">attivare processi di micro-imprenditorialità</strong> in territori spesso privi di alternative occupazionali. Con la chiusura dello sportello, si conclude una fase importante di questa strategia di rilancio del Sud, ma si apre al contempo una riflessione su come rinnovare e potenziare tali strumenti in futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="350"><strong data-start="257" data-end="350"> Diritti, limiti e restituzione documentale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="821">Con la chiusura ufficiale dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221; a partire dal <strong data-start="423" data-end="442">15 ottobre 2025</strong>, non sarà più possibile inoltrare nuove domande di agevolazione, come previsto dall’art. 2, comma 3, del <strong data-start="548" data-end="568">D. Lgs. 123/1998</strong>. Tuttavia, <strong data-start="580" data-end="648">i soggetti che hanno già presentato richiesta prima di tale data</strong> potranno ancora accedere ai benefici, ma <strong data-start="690" data-end="760">solo entro il limite delle risorse finanziarie residue disponibili</strong>, come stabilito dall’art. 1, comma 16, del <strong data-start="804" data-end="820">D.L. 91/2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1215">Questo significa che non è garantita l’approvazione automatica delle domande presentate in extremis. La valutazione seguirà l’ordine cronologico di presentazione, fino a completo esaurimento dei fondi. Coloro la cui richiesta non potrà essere finanziata, secondo quanto indicato nella Circolare n. 37/2025, riceveranno indietro la documentazione trasmessa, ma a proprie spese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1483">È importante sottolineare che l’esame delle pratiche in corso non si interrompe, ma prosegue regolarmente fino alla definizione finale. Tuttavia, la tempistica potrebbe dilatarsi, vista la fase di transizione verso le nuove misure &#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1797">Per chi ha già ricevuto l’approvazione del finanziamento, restano invariati gli obblighi previsti dal contratto di agevolazione: avvio dell’attività, rendicontazione delle spese, e monitoraggio dei risultati. In altre parole, la chiusura riguarda solo le nuove richieste, non gli interventi già in corso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2052">Questa fase di chiusura richiede quindi attenzione: sarà fondamentale, per i professionisti e per i potenziali beneficiari, monitorare costantemente lo stato della propria domanda e valutare le tempistiche di subentro delle nuove misure agevolative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="330"><strong data-start="243" data-end="330">Arriva “Resto al Sud 2.0”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="802">Mentre la prima versione di “Resto al Sud” chiude i battenti, il Governo ha già messo in campo nuove misure per garantire la continuità del sostegno all’imprenditorialità nelle regioni del Mezzogiorno. Dal <strong data-start="538" data-end="557">15 ottobre 2025</strong>, contestualmente alla chiusura dello sportello precedente, sarà infatti attivo il nuovo sportello per la presentazione delle domande relative a <strong data-start="702" data-end="724">“Resto al Sud 2.0”</strong> e alla misura <strong data-start="739" data-end="748">“ACN”</strong>, entrambe istituite dal <strong data-start="773" data-end="801">Decreto-Legge n. 60/2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1318">Sebbene al momento manchino i decreti attuativi definitivi, le linee guida trapelate indicano che <strong data-start="902" data-end="924">“Resto al Sud 2.0”</strong> sarà un&#8217;evoluzione della misura originaria, con maggiore attenzione all’<strong data-start="997" data-end="1078">innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale</strong> e all’<strong data-start="1085" data-end="1112">imprenditoria femminile</strong>. Saranno incentivati progetti ad alto valore aggiunto, anche in collaborazione con università, incubatori e reti di impresa, per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale moderno e competitivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1708">Un&#8217;altra novità rilevante riguarda i beneficiari: potrebbero essere <strong data-start="1388" data-end="1431">ammessi anche professionisti già attivi</strong>, a differenza della misura precedente che si concentrava solo su chi non aveva partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti. Inoltre, si ipotizza l’introduzione di un <strong data-start="1596" data-end="1614">fondo rotativo</strong> e di un <strong data-start="1623" data-end="1655">credito d’imposta automatico</strong> per le nuove imprese nei primi tre anni di attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="1932">Parallelamente, la misura <strong data-start="1736" data-end="1745">“ACN”</strong> dovrebbe offrire un ulteriore canale di finanziamento per le aree interne e i territori a rischio di spopolamento, con l’obiettivo di <strong data-start="1880" data-end="1931">contrastare la desertificazione imprenditoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191">Il passaggio da “Resto al Sud” a “Resto al Sud 2.0” segna dunque <strong data-start="1999" data-end="2051">una fase di rinnovamento più che di interruzione</strong>, e rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno, tenendo conto delle nuove sfide economiche e ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="349"><strong data-start="258" data-end="349">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="864">Uno degli aspetti più apprezzati del programma “Resto al Sud” è stato il <strong data-start="424" data-end="489">mix di agevolazioni a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong>, che ha reso l’avvio di nuove imprese molto più accessibile rispetto agli strumenti tradizionali di credito bancario. In particolare, il contributo a fondo perduto copriva <strong data-start="662" data-end="701">fino al 50% delle spese ammissibili</strong>, mentre la restante parte veniva finanziata tramite prestito a tasso zero, con garanzia pubblica, senza richiesta di garanzie personali da parte del beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1277">Dal punto di vista fiscale, i beneficiari non hanno dovuto inserire i contributi ricevuti nel proprio reddito imponibile, grazie al regime agevolato previsto per i contributi pubblici non soggetti a tassazione. Inoltre, le imprese neocostituite potevano accedere al <strong data-start="1132" data-end="1154">regime forfettario</strong>, con aliquota al 5% per i primi 5 anni, ottenendo così un duplice vantaggio: <strong data-start="1232" data-end="1276">meno tasse e più liquidità per investire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1469">Ora che si affacciano all’orizzonte le nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, è fondamentale <strong data-start="1374" data-end="1401">pianificare in anticipo</strong>, anche con l’assistenza di un commercialista esperto, per valutare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1872">
<li data-start="1471" data-end="1557">
<p data-start="1473" data-end="1557"><strong data-start="1473" data-end="1556">La compatibilità tra la propria idea imprenditoriale e i nuovi requisiti attesi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1558" data-end="1648">
<p data-start="1560" data-end="1648"><strong data-start="1560" data-end="1600">La preparazione della documentazione</strong>, business plan, statuti societari, e contratti;</p>
</li>
<li data-start="1649" data-end="1763">
<p data-start="1651" data-end="1763"><strong data-start="1651" data-end="1700">L’eventuale adeguamento della forma giuridica</strong>, per poter accedere al massimo delle agevolazioni disponibili;</p>
</li>
<li data-start="1764" data-end="1872">
<p data-start="1766" data-end="1872"><strong data-start="1766" data-end="1807">L’ottimizzazione fiscale dell’impresa</strong>, sfruttando i nuovi crediti d’imposta previsti dal D.L. 60/2024.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2078">Chi si prepara oggi potrà trovarsi in una posizione di vantaggio quando gli sportelli riapriranno, evitando corse dell’ultimo minuto e aumentando sensibilmente le probabilità di ottenere il finanziamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="331"><strong data-start="248" data-end="331">Settori e nuovi incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="792">Con l’arrivo delle nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, sarà fondamentale scegliere con attenzione il <strong data-start="439" data-end="492">settore in cui avviare l’attività imprenditoriale</strong>, tenendo conto non solo del potenziale di crescita economica, ma anche dell’allineamento con le <strong data-start="589" data-end="629">priorità strategiche del legislatore</strong>. Le esperienze pregresse mostrano chiaramente che alcuni comparti hanno registrato maggiore successo in termini di approvazione delle domande e impatto economico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="866">Tra i settori più promettenti per il Sud nei prossimi anni troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="2133">
<li data-start="868" data-end="1121">
<p data-start="870" data-end="1121"><strong data-start="870" data-end="909">Turismo esperienziale e sostenibile</strong>: il turismo resta il motore trainante di molte regioni del Sud, ma l’interesse crescente verso esperienze autentiche, a basso impatto ambientale e legate al territorio apre la strada a nuove formule di business.</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1371">
<p data-start="1127" data-end="1371"><strong data-start="1127" data-end="1172">Agroalimentare innovativo e filiere corte</strong>: trasformazione di prodotti locali, agricoltura biologica, agritech e valorizzazione dei prodotti DOP/IGP sono ambiti che coniugano tradizione e innovazione, rispondendo anche a esigenze ambientali.</p>
</li>
<li data-start="1373" data-end="1637">
<p data-start="1375" data-end="1637"><strong data-start="1375" data-end="1415">Green economy ed energia rinnovabile</strong>: con i nuovi obiettivi europei sul clima e la transizione energetica, le imprese che operano in settori come fotovoltaico, bioedilizia, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti avranno un accesso privilegiato ai fondi.</p>
</li>
<li data-start="1639" data-end="1889">
<p data-start="1641" data-end="1889"><strong data-start="1641" data-end="1687">Servizi digitali e innovazione tecnologica</strong>: sviluppo software, e-commerce, cybersecurity, digital marketing, intelligenza artificiale e blockchain sono comparti in crescita anche nel Sud, grazie a smart working e banda larga sempre più diffusa.</p>
</li>
<li data-start="1891" data-end="2133">
<p data-start="1893" data-end="2133"><strong data-start="1893" data-end="1940">Welfare territoriale e servizi alla persona</strong>: con l’invecchiamento della popolazione e la carenza di servizi pubblici in molte aree interne, crescono le opportunità per imprese sociali, centri assistenziali, servizi educativi e sanitari.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2386">Chi saprà orientarsi tra queste tendenze e costruire un progetto credibile, scalabile e coerente con gli obiettivi della politica economica nazionale, avrà maggiori probabilità di ottenere i nuovi fondi e consolidare un’attività sostenibile nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="377"><strong data-start="287" data-end="377">Pianificazione e consulenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="885">Il successo di un progetto imprenditoriale, soprattutto quando legato a finanziamenti pubblici come “Resto al Sud”, non dipende solo dall’idea, ma dalla <strong data-start="532" data-end="625">capacità di pianificare ogni aspetto operativo e fiscale con precisione e professionalità</strong>. Le nuove misure in arrivo, come “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, porteranno con sé bandi complessi, tempistiche strette e requisiti tecnici aggiornati. In questo scenario, improvvisare significa esporsi a errori costosi o, peggio, all’esclusione dalla misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="929">Una consulenza esperta è fondamentale per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1736">
<li data-start="931" data-end="998">
<p data-start="933" data-end="998"><strong data-start="933" data-end="997">Verificare la fattibilità fiscale e finanziaria del progetto</strong>;</p>
</li>
<li data-start="999" data-end="1139">
<p data-start="1001" data-end="1139"><strong data-start="1001" data-end="1047">Predisporre correttamente il business plan</strong>, uno degli elementi centrali della valutazione da parte di Invitalia e degli enti preposti;</p>
</li>
<li data-start="1140" data-end="1298">
<p data-start="1142" data-end="1298"><strong data-start="1142" data-end="1176">Ottimizzare la forma giuridica</strong> della futura impresa (es. ditta individuale, SRL, cooperativa, ecc.) in base ai vantaggi fiscali e contributivi previsti;</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1421">
<p data-start="1301" data-end="1421"><strong data-start="1301" data-end="1375">Assistere nella raccolta e corretta presentazione della documentazione</strong>, evitando ritardi o rigetti per vizi formali;</p>
</li>
<li data-start="1422" data-end="1590">
<p data-start="1424" data-end="1590"><strong data-start="1424" data-end="1467">Impostare una gestione fiscale coerente</strong>, fin dalla fase di avvio, sfruttando bonus, crediti d’imposta e regimi agevolati (forfettario, start-up innovative, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1736">
<p data-start="1593" data-end="1736"><strong data-start="1593" data-end="1644">Monitorare costantemente l’evoluzione normativa</strong>, dato che le disposizioni attuative possono cambiare anche dopo l’apertura degli sportelli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2074">Molti degli errori più comuni nei progetti “Resto al Sud” sono derivati da mancanze di tipo formale, errori nel piano finanziario o da una gestione superficiale dei rapporti con le banche partner. <strong data-start="1935" data-end="2018">Affidarsi a un commercialista esperto nel settore delle agevolazioni per il Sud</strong> è oggi più che mai una scelta strategica, non un costo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="311"><strong data-start="242" data-end="311">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="697">La chiusura dello sportello “Resto al Sud” dal 15 ottobre 2025 rappresenta la fine di un ciclo che ha profondamente segnato l’imprenditorialità meridionale negli ultimi sette anni. Grazie a questa misura, migliaia di giovani e professionisti hanno potuto trasformare le proprie idee in imprese concrete, generando occupazione e valorizzando i territori più svantaggiati del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1087">Tuttavia, non si tratta di una battuta d’arresto, ma di un passaggio verso un nuovo modello di agevolazione pubblica, più moderno, digitale e orientato a settori ad alto valore aggiunto. Le misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN” promettono di raccogliere l’eredità della precedente iniziativa, ampliando la platea dei beneficiari e introducendo strumenti fiscali e finanziari più avanzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1089" data-end="1480">Chi intende avviare un’impresa nel Mezzogiorno deve guardare al 2026 con spirito strategico: prepararsi oggi, con un’adeguata consulenza tecnica e fiscale, può fare la differenza tra ottenere il contributo o restare esclusi. In un contesto di risorse limitate e concorrenza crescente, la competenza e la pianificazione sono le chiavi per accedere con successo a queste nuove opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1688">Il Sud Italia ha ancora molto da offrire, e con il giusto supporto professionale può diventare davvero un laboratorio di innovazione, sviluppo sostenibile e rilancio economico. Il momento di agire è adesso.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/">Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 7, 2025 at 11:18 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Investire nel Sud Italia: Contributi, bandi e agevolazioni fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Investire-nel-Sud-Italia-Contributi-bandi-e-agevolazioni-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 14:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Zone Economiche Speciali (ZES)]]></category>
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		<category><![CDATA[CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta Mezzogiorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Investimenti Sud Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’investimento nel Sud Italia rappresenta un’opportunità interessante per imprenditori e aziende grazie ai numerosi incentivi e agevolazioni fiscali messi a disposizione dallo Stato e dall’Unione Europea. Contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e finanziamenti agevolati sono strumenti che permettono di ridurre il costo degli investimenti e favorire lo sviluppo economico nelle regioni meridionali. Ma quali [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Investire-nel-Sud-Italia-Contributi-bandi-e-agevolazioni-fiscali/">Investire nel Sud Italia: Contributi, bandi e agevolazioni fiscali</a> was first posted on Marzo 12, 2025 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’investimento nel Sud Italia rappresenta un’opportunità interessante per imprenditori e aziende grazie ai numerosi incentivi e agevolazioni fiscali messi a disposizione dallo Stato e dall’Unione Europea. Contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e finanziamenti agevolati sono strumenti che permettono di ridurre il costo degli investimenti e favorire lo sviluppo economico nelle regioni meridionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali sono le principali agevolazioni disponibili? Come funzionano le procedure di richiesta? E quali vantaggi fiscali si possono ottenere?</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte le opportunità per chi vuole investire nel Mezzogiorno.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Incentivi principali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="975">Per favorire lo sviluppo del Sud Italia, il governo e l&#8217;Unione Europea mettono a disposizione diverse misure di sostegno economico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="975">Le principali agevolazioni includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="977" data-end="1177">
<li data-start="977" data-end="1035"><strong data-start="979" data-end="1033">Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno</strong></li>
<li data-start="1036" data-end="1056"><strong data-start="1038" data-end="1054">Resto al Sud</strong></li>
<li data-start="1057" data-end="1086"><strong data-start="1059" data-end="1084">Contratti di sviluppo</strong></li>
<li data-start="1087" data-end="1125"><strong data-start="1089" data-end="1123">ZES (Zone Economiche Speciali)</strong></li>
<li data-start="1126" data-end="1177"><strong data-start="1128" data-end="1175">Fondi strutturali europei e bandi regionali</strong></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Credito d’imposta</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="65" data-end="488">Il <strong data-start="68" data-end="126">Credito d’Imposta per gli Investimenti nel Mezzogiorno</strong> è una delle agevolazioni fiscali più importanti per le imprese che operano nelle regioni del Sud Italia. Questo incentivo consente alle aziende di recuperare una parte significativa degli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="515"><strong data-start="495" data-end="513">Come funziona?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="609">L&#8217;agevolazione prevede un credito d’imposta variabile in base alla dimensione dell’impresa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="610" data-end="711">
<li data-start="610" data-end="644"><strong data-start="612" data-end="642">45% per le piccole imprese</strong></li>
<li data-start="645" data-end="677"><strong data-start="647" data-end="675">35% per le medie imprese</strong></li>
<li data-start="678" data-end="711"><strong data-start="680" data-end="709">25% per le grandi imprese</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="1002">L’incentivo copre l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e software, con l’obbligo che siano beni nuovi e destinati alla produzione. Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24 e non concorre alla formazione della base imponibile IRPEF/IRES e IRAP.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1004" data-end="1032"><strong data-start="1009" data-end="1030">Come richiederlo?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1033" data-end="1294">Le imprese devono presentare domanda all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>, fornendo la documentazione sugli investimenti effettuati. L’incentivo è concesso fino all’esaurimento delle risorse disponibili, quindi è consigliabile presentare la richiesta il prima possibile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1296" data-end="1322"><strong data-start="1301" data-end="1320">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1557">Un’azienda manifatturiera in Puglia investe <strong data-start="1367" data-end="1383">200.000 euro</strong> nell’acquisto di nuovi macchinari. Essendo una piccola impresa, può beneficiare di un credito d’imposta del <strong data-start="1492" data-end="1499">45%</strong>, ottenendo quindi <strong data-start="1518" data-end="1533">90.000 euro</strong> di riduzione fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1557">Resto al Sud</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="85" data-end="433">Uno degli incentivi più interessanti per chi vuole avviare un’attività nel Sud Italia è il programma <strong data-start="186" data-end="202">Resto al Sud</strong>, promosso da Invitalia. Questo incentivo è rivolto a giovani imprenditori e professionisti che desiderano avviare un’impresa nelle regioni del Mezzogiorno, offrendo un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="478"><strong data-start="440" data-end="476">Chi può accedere a Resto al Sud?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="504">Il bando è destinato a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="505" data-end="788">
<li data-start="505" data-end="590">Persone tra i <strong data-start="521" data-end="539">18 e i 55 anni</strong> che vogliono avviare un’attività nel Sud Italia.</li>
<li data-start="591" data-end="676">Liberi professionisti senza partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti la domanda.</li>
<li data-start="677" data-end="788">Imprese costituite dopo il <strong data-start="706" data-end="724">21 giugno 2017</strong> o che si costituiscono dopo l’approvazione del finanziamento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="790" data-end="953">Le regioni coinvolte sono <strong data-start="816" data-end="895">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>, oltre alle aree del cratere sismico del Centro Italia.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="993"><strong data-start="960" data-end="991">Quali sono le agevolazioni?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1067">Il finanziamento copre fino al <strong data-start="1025" data-end="1045">100% delle spese</strong>, con un massimo di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1196">
<li data-start="1068" data-end="1114"><strong data-start="1070" data-end="1112">60.000 euro per le imprese individuali</strong></li>
<li data-start="1115" data-end="1196"><strong data-start="1117" data-end="1194">50.000 euro per ogni socio, fino a un massimo di 200.000 euro per società</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1229">L’incentivo è così suddiviso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1334">
<li data-start="1230" data-end="1257"><strong data-start="1232" data-end="1255">50% a fondo perduto</strong></li>
<li data-start="1258" data-end="1334"><strong data-start="1260" data-end="1332">50% finanziato con un prestito a tasso zero, da restituire in 8 anni</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1336" data-end="1455">Le spese ammissibili includono l’acquisto di macchinari, attrezzature, ristrutturazioni e costi di gestione iniziali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1495"><strong data-start="1462" data-end="1493">Come presentare la domanda?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1496" data-end="1717">La richiesta si invia online attraverso il portale di Invitalia, allegando un business plan dettagliato. Non è previsto un click day: le domande vengono valutate in ordine di presentazione fino ad esaurimento dei fondi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1719" data-end="1745"><strong data-start="1724" data-end="1743">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="1994">Un giovane di Napoli vuole aprire un laboratorio artigianale. Con un investimento di <strong data-start="1831" data-end="1846">80.000 euro</strong>, può ricevere <strong data-start="1861" data-end="1892">40.000 euro a fondo perduto</strong> e <strong data-start="1895" data-end="1935">40.000 euro di prestito a tasso zero</strong>, riducendo notevolmente il costo iniziale dell’attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="1994">Contratti di Sviluppo</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="493">I <strong data-start="88" data-end="113">Contratti di Sviluppo</strong> sono uno strumento fondamentale per attrarre grandi investimenti nel Mezzogiorno, rivolgendosi a imprese di medie e grandi dimensioni che intendono realizzare progetti di sviluppo industriale, turistico o di innovazione tecnologica. L’incentivo è gestito da <strong data-start="372" data-end="385">Invitalia</strong> e prevede una combinazione di contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e agevolazioni fiscali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="495" data-end="548"><strong data-start="500" data-end="546">Chi può accedere ai Contratti di Sviluppo?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="549" data-end="580">L’agevolazione è destinata a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="581" data-end="834">
<li data-start="581" data-end="656"><strong data-start="583" data-end="615">Imprese italiane e straniere</strong> che vogliono investire nel Sud Italia.</li>
<li data-start="657" data-end="744"><strong data-start="659" data-end="686">Aggregazioni di imprese</strong> (es. consorzi, reti di imprese) per progetti congiunti.</li>
<li data-start="745" data-end="834">Settori industriali, agroindustriali, turistici e per attività di ricerca e sviluppo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="836" data-end="981">Il requisito principale è un <strong data-start="865" data-end="910">investimento minimo di 20 milioni di euro</strong>, che scende a <strong data-start="925" data-end="948">7,5 milioni di euro</strong> per il settore agroalimentare.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1019"><strong data-start="988" data-end="1017">Tipologie di agevolazioni</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1050">Le imprese possono ottenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1051" data-end="1362">
<li data-start="1051" data-end="1135"><strong data-start="1053" data-end="1083">Contributi a fondo perduto</strong> per spese di impianto, attrezzature e macchinari.</li>
<li data-start="1136" data-end="1190"><strong data-start="1138" data-end="1165">Finanziamenti agevolati</strong> con tassi vantaggiosi.</li>
<li data-start="1191" data-end="1271"><strong data-start="1193" data-end="1226">Contributi in conto interessi</strong> per ridurre il costo dei prestiti bancari.</li>
<li data-start="1272" data-end="1362"><strong data-start="1274" data-end="1294">Supporto fiscale</strong> con esenzioni su imposte locali e riduzione di oneri burocratici.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1402"><strong data-start="1369" data-end="1400">Come presentare la domanda?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1605">Le aziende devono presentare la richiesta a Invitalia, allegando un piano industriale dettagliato. Il processo prevede una fase di valutazione tecnica e finanziaria prima dell’approvazione definitiva.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1607" data-end="1633"><strong data-start="1612" data-end="1631">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1634" data-end="1958">Un’azienda nel settore della <strong data-start="1663" data-end="1688">logistica e trasporti</strong> vuole realizzare un centro di distribuzione in Sicilia con un investimento di <strong data-start="1767" data-end="1789">25 milioni di euro</strong>. Grazie ai Contratti di Sviluppo, può ricevere un <strong data-start="1840" data-end="1878">contributo a fondo perduto del 30%</strong>, un <strong data-start="1883" data-end="1913">prestito agevolato del 40%</strong> e beneficiare di esenzioni fiscali locali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32006 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Zone Economiche Speciali (ZES)</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="398">Le <strong data-start="96" data-end="130">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> sono aree geografiche situate nel Sud Italia in cui le imprese possono beneficiare di <strong data-start="217" data-end="293">agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e incentivi economici</strong>. L’obiettivo delle ZES è attrarre investimenti, favorire lo sviluppo industriale e creare occupazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="444"><strong data-start="405" data-end="442">Dove si trovano le ZES in Italia?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="445" data-end="492">Le principali ZES attualmente operative sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="493" data-end="657">
<li data-start="493" data-end="513"><strong data-start="495" data-end="511">Campania</strong></li>
<li data-start="514" data-end="534"><strong data-start="516" data-end="532">Calabria</strong></li>
<li data-start="535" data-end="578"><strong data-start="537" data-end="576">Sicilia Orientale e Occidentale</strong></li>
<li data-start="579" data-end="597"><strong data-start="581" data-end="595">Puglia</strong></li>
<li data-start="579" data-end="597"><strong data-start="600" data-end="615">Abruzzo</strong></li>
<li data-start="618" data-end="636"><strong data-start="620" data-end="634">Molise</strong></li>
<li data-start="637" data-end="657"><strong data-start="639" data-end="655">Sardegna</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="659" data-end="785">Ogni ZES comprende <strong data-start="678" data-end="730">porti, retroporti, aree industriali e logistiche</strong>, offrendo infrastrutture strategiche per le imprese.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="787" data-end="830"><strong data-start="792" data-end="828">Quali sono i vantaggi delle ZES?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="831" data-end="892">Le imprese che investono in una ZES possono beneficiare di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="1211">
<li data-start="893" data-end="996"><strong data-start="895" data-end="927">Credito d’imposta potenziato</strong> fino al <strong data-start="936" data-end="962">45% sugli investimenti</strong> in beni strumentali e immobili.</li>
<li data-start="997" data-end="1063"><strong data-start="999" data-end="1032">Esenzioni e riduzioni fiscali</strong> su imposte locali e tributi.</li>
<li data-start="1064" data-end="1146"><strong data-start="1066" data-end="1099">Iter burocratico semplificato</strong>, con una gestione amministrativa più veloce.</li>
<li data-start="1147" data-end="1211"><strong data-start="1149" data-end="1208">Agevolazioni sui costi di insediamento e infrastrutture</strong>.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1213" data-end="1241"><strong data-start="1218" data-end="1239">Chi può accedere?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1525">Possono usufruire delle agevolazioni le <strong data-start="1282" data-end="1307">imprese già esistenti</strong> che ampliano le proprie attività e le <strong data-start="1346" data-end="1363">nuove aziende</strong> che si insediano nella ZES. Sono ammessi investimenti in diversi settori, tra cui <strong data-start="1446" data-end="1522">logistica, industria manifatturiera, trasporti e innovazione tecnologica</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1565"><strong data-start="1532" data-end="1563">Come presentare la domanda?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1734">Le imprese devono inviare la richiesta tramite il portale dedicato del Ministero per il Sud, allegando un piano di investimento e le previsioni economico-finanziarie.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1736" data-end="1762"><strong data-start="1741" data-end="1760">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1763" data-end="2048">Un’azienda di e-commerce decide di aprire un nuovo <strong data-start="1814" data-end="1843">hub logistico in Calabria</strong> con un investimento di <strong data-start="1867" data-end="1889">10 milioni di euro</strong>. Grazie alla ZES, ottiene un <strong data-start="1919" data-end="1948">credito d’imposta del 45%</strong> (4,5 milioni di euro) e <strong data-start="1973" data-end="2002">esenzioni su tasse locali</strong>, riducendo drasticamente i costi operativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1763" data-end="2048">Fondi strutturali europei e bandi regionali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="89" data-end="422">Oltre agli incentivi nazionali, il <strong data-start="124" data-end="176">Sud Italia beneficia di importanti fondi europei</strong> destinati alla crescita economica e all’innovazione. I <strong data-start="232" data-end="285">Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE)</strong>, gestiti dalle regioni, finanziano progetti imprenditoriali, digitalizzazione, ricerca e sviluppo, turismo e sostenibilità ambientale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="485"><strong data-start="429" data-end="483">Quali sono i principali fondi europei disponibili?</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="486" data-end="846">
<li data-start="486" data-end="602"><strong data-start="488" data-end="534">Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)</strong> → Supporta investimenti produttivi, innovazione e infrastrutture.</li>
<li data-start="603" data-end="723"><strong data-start="605" data-end="642">Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+)</strong> → Finanzia formazione, occupazione giovanile e riqualificazione professionale.</li>
<li data-start="724" data-end="846"><strong data-start="726" data-end="792">Programmi specifici come Horizon Europe, LIFE e Digital Europe</strong> → Favoriscono innovazione, ricerca e sostenibilità.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="994">Ogni regione pubblica <strong data-start="870" data-end="889">bandi specifici</strong> per assegnare questi fondi, con finanziamenti a <strong data-start="938" data-end="967">fondo perduto fino al 70%</strong> per progetti innovativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1041"><strong data-start="1001" data-end="1039">Come funzionano i bandi regionali?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1184">Ogni anno le regioni del Sud Italia pubblicano bandi per sostenere startup, PMI e imprese in crescita. I finanziamenti coprono diverse aree:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1526">
<li data-start="1185" data-end="1297"><strong data-start="1187" data-end="1221">Innovazione e digitalizzazione</strong> → Investimenti in nuove tecnologie, e-commerce, intelligenza artificiale.</li>
<li data-start="1298" data-end="1401"><strong data-start="1300" data-end="1321">Turismo e cultura</strong> → Incentivi per strutture ricettive, ristrutturazioni e promozione turistica.</li>
<li data-start="1402" data-end="1526"><strong data-start="1404" data-end="1432">Sostenibilità ambientale</strong> → Finanziamenti per energie rinnovabili, efficientamento energetico e mobilità sostenibile.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1528" data-end="1567"><strong data-start="1533" data-end="1565">Come partecipare a un bando?</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1568" data-end="1922">
<li data-start="1568" data-end="1663"><strong data-start="1571" data-end="1602">Monitorare i siti ufficiali</strong> delle regioni e dei programmi europei (POR FESR, POR FSE).</li>
<li data-start="1664" data-end="1757"><strong data-start="1667" data-end="1709">Preparare un business plan dettagliato</strong> con obiettivi, budget e impatto del progetto.</li>
<li data-start="1758" data-end="1838"><strong data-start="1761" data-end="1792">Compilare la domanda online</strong> rispettando le scadenze indicate nel bando.</li>
<li data-start="1839" data-end="1922"><strong data-start="1842" data-end="1870">Attendere la valutazione</strong> e, se approvata, ricevere i fondi in più tranche.</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1924" data-end="1950"><strong data-start="1929" data-end="1948">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1951" data-end="2232">Un’azienda agricola in Basilicata vuole <strong data-start="1991" data-end="2038">digitalizzare la propria filiera produttiva</strong> con un investimento di <strong data-start="2062" data-end="2078">150.000 euro</strong>. Partecipando a un bando FESR, ottiene un <strong data-start="2121" data-end="2159">contributo a fondo perduto del 60%</strong> (90.000 euro), riducendo significativamente il costo dell’innovazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32007 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1951" data-end="2232">Procedura di richiesta</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="392">Accedere ai contributi e alle agevolazioni per investire nel Sud Italia richiede una procedura ben definita, che varia in base al tipo di incentivo scelto. Tuttavia, ci sono alcuni passaggi comuni che le imprese devono seguire per massimizzare le possibilità di successo nella richiesta di finanziamenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="452"><strong data-start="399" data-end="450">Passaggi fondamentali per ottenere i contributi</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="1933">
<li data-start="453" data-end="781">
<p data-start="456" data-end="511"><strong data-start="456" data-end="509">Identificare il bando o l’agevolazione più adatta</strong></p>
<ul data-start="515" data-end="781">
<li data-start="515" data-end="701">Analizzare i requisiti richiesti per ogni incentivo (es. Resto al Sud per nuove imprese, Contratti di Sviluppo per investimenti sopra i 20 milioni di euro, ZES per vantaggi fiscali).</li>
<li data-start="705" data-end="781">Verificare le <strong data-start="721" data-end="764">scadenze e le modalità di presentazione</strong> della domanda.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="783" data-end="1068">
<p data-start="786" data-end="830"><strong data-start="786" data-end="828">Preparare un business plan dettagliato</strong></p>
<ul data-start="834" data-end="1068">
<li data-start="834" data-end="916">Definire gli <strong data-start="849" data-end="880">obiettivi dell’investimento</strong> e la sua sostenibilità economica.</li>
<li data-start="920" data-end="998">Indicare il fabbisogno finanziario, le tempistiche e il piano di sviluppo.</li>
<li data-start="1002" data-end="1068">Includere stime di ritorno economico e benefici occupazionali.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1070" data-end="1335">
<p data-start="1073" data-end="1119"><strong data-start="1073" data-end="1117">Raccogliere la documentazione necessaria</strong></p>
<ul data-start="1123" data-end="1335">
<li data-start="1123" data-end="1196">Certificati aziendali (visura camerale, bilanci, statuto societario).</li>
<li data-start="1200" data-end="1261">Preventivi per l’acquisto di beni e servizi finanziabili.</li>
<li data-start="1265" data-end="1335">Dichiarazioni di conformità per agevolazioni fiscali e ambientali.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1337" data-end="1680">
<p data-start="1340" data-end="1398"><strong data-start="1340" data-end="1396">Presentare la domanda attraverso i portali ufficiali</strong></p>
<ul data-start="1402" data-end="1680">
<li data-start="1402" data-end="1476">Agenzia delle Entrate per il <strong data-start="1433" data-end="1473">Credito d’Imposta per il Mezzogiorno</strong>.</li>
<li data-start="1480" data-end="1539">Invitalia per <strong data-start="1496" data-end="1536">Resto al Sud e Contratti di Sviluppo</strong>.</li>
<li data-start="1543" data-end="1606">Ministero per il Sud per gli incentivi legati alle <strong data-start="1596" data-end="1603">ZES</strong>.</li>
<li data-start="1610" data-end="1680">Siti regionali per i <strong data-start="1633" data-end="1677">Fondi Strutturali Europei e bandi locali</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1682" data-end="1933">
<p data-start="1685" data-end="1747"><strong data-start="1685" data-end="1745">Attendere la valutazione e la conferma del finanziamento</strong></p>
<ul data-start="1751" data-end="1933">
<li data-start="1751" data-end="1818">Dopo l’invio, le domande vengono esaminate dagli enti preposti.</li>
<li data-start="1822" data-end="1933">Se approvate, i contributi vengono erogati in <strong data-start="1870" data-end="1901">unica soluzione o a tranche</strong> in base al tipo di incentivo.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="1961"><strong data-start="1940" data-end="1959">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1962" data-end="2082">Un giovane imprenditore in Calabria vuole avviare una startup tecnologica con <strong data-start="2040" data-end="2056">Resto al Sud</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1962" data-end="2082">Segue questi passaggi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2083" data-end="2451">
<li data-start="2083" data-end="2152">Verifica di essere idoneo (età 18-55 anni, attività ammissibile).</li>
<li data-start="2153" data-end="2233">Prepara un business plan con dettagli sugli investimenti e i costi iniziali.</li>
<li data-start="2234" data-end="2311">Raccoglie preventivi per acquisto di software, hardware e affitto uffici.</li>
<li data-start="2312" data-end="2451">Invia la domanda su <strong data-start="2334" data-end="2347">Invitalia</strong> e, dopo l’approvazione, riceve il <strong data-start="2382" data-end="2405">50% a fondo perduto</strong> e il restante come finanziamento agevolato.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali e benefici economici</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="83" data-end="465">Investire nel Sud Italia non solo consente di accedere a contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, ma offre anche importanti <strong data-start="220" data-end="240">vantaggi fiscali</strong> che riducono il carico tributario per le imprese. Questi benefici si traducono in <strong data-start="323" data-end="388">minori imposte, sgravi contributivi e agevolazioni specifiche</strong>, rendendo il Mezzogiorno una destinazione strategica per gli investimenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="467" data-end="524"><strong data-start="472" data-end="522">Principali agevolazioni fiscali per le imprese</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="525" data-end="1569">
<li data-start="525" data-end="748">
<p data-start="528" data-end="584"><strong data-start="528" data-end="582">Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno</strong></p>
<ul data-start="588" data-end="748">
<li data-start="588" data-end="675">Riduzione fino al <strong data-start="608" data-end="615">45%</strong> delle imposte sui nuovi investimenti in beni strumentali.</li>
<li data-start="679" data-end="748">Applicabile su <strong data-start="696" data-end="745">macchinari, attrezzature, impianti e software</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="750" data-end="1023">
<p data-start="753" data-end="798"><strong data-start="753" data-end="796">Esenzioni e riduzioni fiscali nelle ZES</strong></p>
<ul data-start="802" data-end="1023">
<li data-start="802" data-end="902">Taglio dell’<strong data-start="816" data-end="836">IRES fino al 50%</strong> per le aziende che si insediano in una Zona Economica Speciale.</li>
<li data-start="906" data-end="955">Esenzioni su tasse locali e tributi comunali.</li>
<li data-start="959" data-end="1023">Iter burocratico semplificato e meno vincoli amministrativi.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1025" data-end="1305">
<p data-start="1028" data-end="1053"><strong data-start="1028" data-end="1051">Decontribuzione Sud</strong></p>
<ul data-start="1057" data-end="1305">
<li data-start="1057" data-end="1164">Sgravi fino al <strong data-start="1074" data-end="1110">30% sui contributi previdenziali</strong> per i dipendenti assunti nelle regioni meridionali.</li>
<li data-start="1168" data-end="1305">Beneficio valido fino al 2029 per le aziende con sede in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1307" data-end="1569">
<p data-start="1310" data-end="1349"><strong data-start="1310" data-end="1347">Superbonus per imprese turistiche</strong></p>
<ul data-start="1353" data-end="1569">
<li data-start="1353" data-end="1451">Credito d’imposta dell’<strong data-start="1378" data-end="1448">80% sulle ristrutturazioni di alberghi, B&amp;B e strutture turistiche</strong>.</li>
<li data-start="1455" data-end="1569">Contributo a fondo perduto fino a <strong data-start="1491" data-end="1507">100.000 euro</strong> per interventi di miglioramento energetico e accessibilità.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1628"><strong data-start="1576" data-end="1626">Vantaggi economici di investire nel Sud Italia</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1629" data-end="1996">
<li data-start="1629" data-end="1714"><strong data-start="1631" data-end="1660">Costi operativi inferiori</strong> rispetto al Centro-Nord (affitti, salari, energia).</li>
<li data-start="1715" data-end="1814"><strong data-start="1717" data-end="1779">Accesso a infrastrutture portuali e logistiche strategiche</strong> per il commercio internazionale.</li>
<li data-start="1815" data-end="1899"><strong data-start="1817" data-end="1863">Mercato del lavoro con giovani qualificati</strong> e incentivi per nuove assunzioni.</li>
<li data-start="1900" data-end="1996"><strong data-start="1902" data-end="1965">Opportunità nel settore del turismo, innovazione e agritech</strong>, sostenuti da fondi europei.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1998" data-end="2024"><strong data-start="2003" data-end="2022">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2345">Un’impresa di produzione alimentare apre una sede in Sicilia e investe <strong data-start="2096" data-end="2112">500.000 euro</strong> in macchinari e attrezzature. Grazie al <strong data-start="2153" data-end="2199">Credito d’imposta per il Mezzogiorno (45%)</strong>, ottiene una riduzione fiscale di <strong data-start="2234" data-end="2250">225.000 euro</strong>, a cui si aggiunge uno sgravio del <strong data-start="2286" data-end="2322">30% sui contributi previdenziali</strong> per i nuovi assunti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2345">Settori strategici per investire nel Sud Italia</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="62" data-end="325">Il Sud Italia offre grandi opportunità di investimento in diversi settori strategici, grazie agli incentivi disponibili e a un mercato in crescita. Alcuni comparti, in particolare, beneficiano di maggiori agevolazioni e mostrano un forte potenziale di sviluppo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="368"><strong data-start="332" data-end="366">1. Industria e manifattura 4.0</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="581">
<li data-start="369" data-end="443">Incentivi per l’acquisto di macchinari innovativi e software avanzati.</li>
<li data-start="444" data-end="513">Crediti d’imposta per digitalizzazione e automazione industriale.</li>
<li data-start="514" data-end="581">Vantaggi logistici grazie alla vicinanza ai porti per l’export.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="583" data-end="617"><strong data-start="588" data-end="615">2. Turismo e ospitalità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="618" data-end="864">
<li data-start="618" data-end="708">Superbonus turismo con credito d’imposta dell’80% per ristrutturazioni di hotel e B&amp;B.</li>
<li data-start="709" data-end="785">Contributi a fondo perduto per nuove attività ricettive e tour operator.</li>
<li data-start="786" data-end="864">Aumento della domanda turistica grazie al patrimonio culturale e naturale.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="910"><strong data-start="871" data-end="908">3. Agroalimentare e sostenibilità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1124">
<li data-start="911" data-end="988">Bandi europei per l’agricoltura innovativa e la sostenibilità ambientale.</li>
<li data-start="989" data-end="1053">Finanziamenti agevolati per startup agro-tech e imprese bio.</li>
<li data-start="1054" data-end="1124">Possibilità di esportazione grazie alla qualità del Made in Italy.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1126" data-end="1175"><strong data-start="1131" data-end="1173">4. Energia rinnovabile e green economy</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1392">
<li data-start="1176" data-end="1241">Contributi per impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici.</li>
<li data-start="1242" data-end="1310">Agevolazioni per imprese che migliorano l’efficienza energetica.</li>
<li data-start="1311" data-end="1392">Opportunità nei settori dell’economia circolare e della mobilità sostenibile.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1444"><strong data-start="1399" data-end="1442">5. Logistica e commercio internazionale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1445" data-end="1654">
<li data-start="1445" data-end="1515">Vantaggi delle <strong data-start="1462" data-end="1469">ZES</strong> con riduzioni fiscali per centri logistici.</li>
<li data-start="1516" data-end="1581">Incentivi per l’export e per la creazione di hub commerciali.</li>
<li data-start="1582" data-end="1654">Posizione strategica del Sud Italia per i traffici nel Mediterraneo.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1656" data-end="1682"><strong data-start="1661" data-end="1680">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1683" data-end="1958">Un imprenditore decide di avviare un <strong data-start="1720" data-end="1756">resort eco-sostenibile in Puglia</strong> con un investimento di <strong data-start="1780" data-end="1801">2 milioni di euro</strong>. Grazie al <strong data-start="1813" data-end="1841">Superbonus turismo (80%)</strong>, ottiene un credito d’imposta di <strong data-start="1875" data-end="1898">1,6 milioni di euro</strong> e può coprire il restante con un finanziamento agevolato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1683" data-end="1958">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="366">Investire nel <strong data-start="84" data-end="98">Sud Italia</strong> rappresenta un’opportunità concreta per imprenditori, startup e aziende di ogni settore. Grazie agli incentivi governativi, ai fondi europei e alle agevolazioni fiscali, è possibile avviare o espandere un’attività con <strong data-start="317" data-end="363">minori costi e maggiori benefici economici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="413"><strong data-start="373" data-end="411">Riepilogo dei principali vantaggi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong data-start="416" data-end="446">Contributi a fondo perduto</strong> fino al 50% con programmi come <em data-start="478" data-end="492">Resto al Sud</em>.</li>
<li><strong data-start="498" data-end="548">Credito d’imposta per investimenti fino al 45%</strong> sulle spese per nuovi beni strumentali.</li>
<li><strong data-start="593" data-end="627">Agevolazioni fiscali nelle ZES</strong>, con riduzioni fino al 50% delle imposte per le imprese insediate.</li>
<li><strong data-start="699" data-end="748">Finanziamenti agevolati e sgravi contributivi</strong> per nuove assunzioni e digitalizzazione.</li>
<li><strong data-start="794" data-end="823">Settori in forte crescita</strong> come turismo, agroalimentare, innovazione e logistica.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1237">Grazie a queste misure, il Mezzogiorno è sempre più attrattivo per gli investimenti, offrendo <strong data-start="976" data-end="1064">condizioni fiscali vantaggiose, costi operativi più bassi e un mercato in espansione</strong>. Chi decide di avviare un’attività può contare su <strong data-start="1115" data-end="1161">un ecosistema di incentivi ben strutturato</strong>, che riduce il rischio imprenditoriale e favorisce la crescita economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1239" data-end="1445">Se stai pensando di investire nel Sud Italia, il consiglio è di <strong data-start="1303" data-end="1339">informarti sui bandi disponibili</strong>, preparare un business plan solido e sfruttare tutte le opportunità offerte dai finanziamenti pubblici.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Investire-nel-Sud-Italia-Contributi-bandi-e-agevolazioni-fiscali/">Investire nel Sud Italia: Contributi, bandi e agevolazioni fiscali</a> was first posted on Marzo 12, 2025 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Agevolazioni per l&#8217;apertura di studi professionali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-per-l-apertura-di-studi-professionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 09:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni apertura studio]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni pubbliche.]]></category>
		<category><![CDATA[finanza agevolata liberi professionisti]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Microcredito imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[resto al sud]]></category>
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					<description><![CDATA[Realizzare il sogno di inaugurare il proprio studio professionale rappresenta una tappa fondamentale nella carriera di ogni libero professionista. Questo desiderio, però, si scontra spesso con le sfide economiche, specialmente per i giovani professionisti che si affacciano per la prima volta sul mercato. L&#8217;avvio di un&#8217;attività professionale implica notevoli spese iniziali: dall&#8217;acquisto di attrezzature specialistiche [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-per-l-apertura-di-studi-professionali/">Agevolazioni per l&#8217;apertura di studi professionali</a> was first posted on Marzo 27, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Realizzare il sogno di inaugurare il proprio studio professionale rappresenta una tappa fondamentale nella carriera di ogni libero professionista. Questo desiderio, però, si scontra spesso con le sfide economiche, specialmente per i giovani professionisti che si affacciano per la prima volta sul mercato.</p>
<p>L&#8217;avvio di un&#8217;attività professionale implica notevoli spese iniziali: dall&#8217;acquisto di attrezzature specialistiche e software, all&#8217;arredamento degli spazi, fino alle necessarie ristrutturazioni per conformarsi alle normative di settore. Professioni come quella medica, dentistica o veterinaria, in particolare, richiedono investimenti significativi per l&#8217;acquisto di macchinari avanzati e strumentazioni specifiche.</p>
<p>Fortunatamente, a partire dal 2017, i liberi professionisti hanno accesso a una gamma di <strong>agevolazioni pubbliche</strong> precedentemente riservate alle piccole e medie imprese.</p>
<p>Questo cambiamento, introdotto dalla legge di stabilità, ha aperto nuove possibilità di finanziamento per coloro che detengono una partita IVA, permettendo loro di richiedere contributi e sussidi pubblici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Esempi Pratici e Opportunità</h2>
<p>Immaginiamo il caso di un giovane dentista che aspira a gestire il proprio studio. Tra affitto degli spazi, lavori di ristrutturazione, acquisto di arredi e attrezzature necessarie per l&#8217;attività, i costi possono rapidamente accumularsi. Tuttavia, grazie alle agevolazioni disponibili a livello nazionale e regionale, è possibile ottenere un supporto finanziario sostanziale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Fondo di Garanzia e Nuova Sabatini</h2>
<p>Un esempio lampante è il<strong> Fondo di Garanzia per le PMI e l&#8217;agevolazione Nuova Sabatini</strong>, quest&#8217;ultima consente l&#8217;<strong>accesso a contributi a fondo perduto per mitigare l&#8217;impatto degli interessi su finanziamenti destinati all&#8217;acquisto di beni strumentali.</strong> La Nuova Sabatini, in particolare, offre condizioni favorevoli per <strong>investimenti</strong> legati all<strong>&#8216;innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale, riducendo significativamente i costi finanziari.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Resto al Sud e Microcredito</h2>
<p><strong>Resto al Sud</strong> rappresenta un&#8217;ulteriore opportunità, mirata allo <strong>sviluppo di nuove attività professionali nel Meridione</strong> e in specifiche aree del Paese, combinando contributi a fondo perduto e finanziamenti bancari a tasso zero. Allo stesso modo, il Microcredito si rivolge a chi desidera avviare o rafforzare una microimpresa o un&#8217;attività autonoma, offrendo<strong> prestiti fino a 40.000</strong> <strong>euro</strong> per diverse finalità, dall&#8217;<strong>acquisto di materie prime al sostegno dei costi di formazione.</strong></p>
<p>Sei pronto a esplorare le agevolazioni disponibili per trasformare il tuo sogno professionale in realtà? Utilizza le risorse a tua disposizione e scopri quali opportunità puoi realmente sfruttare per dare vita al tuo studio professionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Supporto alla Formazione Professionale</h2>
<p>Infine, alcune agevolazioni sono pensate per sostenere la <strong>formazione professionale</strong> e l&#8217;aggiornamento continuo. Investire nella propria crescita e nelle competenze del proprio team è essenziale per rimanere competitivi sul mercato. Grazie a fondi dedicati, è possibile accedere a corsi di formazione specializzati, seminari e altre iniziative educative a condizioni agevolate.</p>
<p>Le agevolazioni pubbliche si rivelano, quindi, non solo un mezzo per alleviare il peso finanziario dell&#8217;avvio di un&#8217;attività professionale ma anche un&#8217;occasione per accelerare la crescita, promuovere l&#8217;innovazione e migliorare la competitività sul mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un Passo Avanti nell&#8217;Autonomia Professionale</h2>
<p>Decidere di avviare un proprio studio è un passo significativo verso l&#8217;autonomia professionale. Le agevolazioni disponibili non solo <strong>alleggeriscono il carico finanziario iniziale</strong> ma offrono anche un <strong>solido punto di partenza per crescere e consolidarsi nel proprio campo</strong>. Sia che si tratti di avviare uno studio medico, dentistico, legale o di consulenza, l&#8217;importante è informarsi e sfruttare al meglio le opportunità offerte.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-per-l-apertura-di-studi-professionali/">Agevolazioni per l&#8217;apertura di studi professionali</a> was first posted on Marzo 27, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/contributo-a-fondo-perduto-e-finanziamento-a-tasso-agevolato-per-la-costituzione-di-nuove-imprese-da-parte-di-giovani-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 06:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Contributi ed incentivi alle imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti under 35]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo di Garanzia per PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO]]></category>
		<category><![CDATA[contributi a fondo perduto mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[contributi fondo perduto giovani]]></category>
		<category><![CDATA[contributi fondo perduto puglia]]></category>
		<category><![CDATA[contributi fondo perduto sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[contributi fondo perduto startup]]></category>
		<category><![CDATA[contributi giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[resto al sud]]></category>
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					<description><![CDATA[Invitalia eroga un contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori in range età 18 - 35<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/contributo-a-fondo-perduto-e-finanziamento-a-tasso-agevolato-per-la-costituzione-di-nuove-imprese-da-parte-di-giovani-imprenditori/">Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori</a> was first posted on Marzo 29, 2018 at 8:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori</h2>
<p>Invitalia eroga un contributo a fondo perduto fino al 35% e finanziamento a tasso agevolato fino al 65% per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori in range età 18 &#8211; 35</p>
<p>L’agevolazione in oggetto, denominata &#8220;Resto al Sud&#8221;, si pone l&#8217;obiettivo di sostenere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori.  Invitalia finanzia i progetti imprenditoriali relativi alla produzione di beni e servizi nei settori dell&#8217;artigianato, dell&#8217;industria, della pesca e dell&#8217;acquacultura, ovvero relativi alla fornitura di servizi, compresi i servizi turistici. Sono escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell&#8217;attività di impresa.</p>
<h2></h2>
<h2>Chi ne può usufruire</h2>
<p>La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:</p>
<p>a) Siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi se residenti all&#8217;estero,  dalla comunicazione del positivo esito dell&#8217;istruttoria;</p>
<p>b) non devono essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto;</p>
<p>c) non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017 o beneficiari, nell&#8217;ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.</p>
<p>I soggetti possono presentare domanda di ammissione alle agevolazioni purché&#8217; risultino già costituiti, al momento della presentazione della domanda e comunque successivamente alla data del 21 giugno 2017, o si costituiscano, entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni in caso di residenza all&#8217;estero, dalla data di comunicazione del positivo esito dell&#8217;istruttoria, nelle seguenti forme giuridiche:</p>
<p>a)     impresa individuale;</p>
<p>b)     società, ivi incluse le società cooperative.</p>
<p>I soggetti risultati beneficiari delle agevolazioni devono mantenere la residenza nelle regioni indicate per tutta la durata del finanziamento e le PMI risultate beneficiarie delle agevolazioni, devono mantenere, per tutta la durata del finanziamento, la sede legale e operativa nelle regioni indicate.</p>
<h2></h2>
<h2>Costi ammissibili</h2>
<p>Sono ammissibili le seguenti spese:</p>
<p>a)     opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all&#8217;attivita&#8217; del soggetto beneficiario nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;</p>
<p>b)     macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;</p>
<p>c)     programmi informatici e servizi per le tecnologie dell&#8217;informazione e della telecomunicazione (TIC) connessi alle esigenze produttive e gestionali dell&#8217;impresa;</p>
<p>d)     spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell&#8217;attivita&#8217; d&#8217;impresa nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.</p>
<p>Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.</p>
<h2></h2>
<h2>Entità e forma dell&#8217;agevolazione</h2>
<p>Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50. 000 euro. Nel caso in cui l&#8217;istanza sia presentata da più soggetti richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l&#8217;importo massimo del finanziamento è pari a 50. 000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200. 000 euro.</p>
<p>Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, e&#8217; cosi&#8217; articolato:</p>
<p>a)     35% per cento come contributo a fondo perduto erogato dal Soggetto gestore;</p>
<p>b)     65% per cento sotto forma di finanziamento bancario, concesso da istituti di credito assistito da un contributo in conto interessi erogato dal Soggetto gestore e dalla garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.</p>
<p>Il finanziamento bancario e&#8217; rimborsato entro otto anni dall&#8217;erogazione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 1. 250 milioni, così ripartiti:</p>
<p>&#8211;       € 36 milioni per l&#8217;anno 2017;</p>
<p>&#8211;       € 280 milioni per l&#8217;anno 2018;</p>
<p>&#8211;       € 462 milioni per l&#8217;anno 2019;</p>
<p>&#8211;       € 308,50 per l&#8217;anno 2020;</p>
<p>&#8211;       € 92 milioni per l&#8217;anno 2021;</p>
<p>&#8211;       € 22,5 milioni per l&#8217;anno 2022;</p>
<p>&#8211;       € 18 milioni per l&#8217;anno 2023;</p>
<p>&#8211;       € 14 milioni per l&#8217;anno 2024;</p>
<p>&#8211;       € 17 milioni per l&#8217;anno 2025.</p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/contributo-a-fondo-perduto-e-finanziamento-a-tasso-agevolato-per-la-costituzione-di-nuove-imprese-da-parte-di-giovani-imprenditori/">Contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori</a> was first posted on Marzo 29, 2018 at 8:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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