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	<title>resto al sud 2.0 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>resto al sud 2.0 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Resto al Sud 2.0: incentivi fino al 75% per under 35 che vogliono avviare un’attività nel Mezzogiorno</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-2-0-incentivi-fino-al-75-per-under-35-che-vogliono-avviare-un-attivita-nel-Mezzogiorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 04:00:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avviare un’attività nel Mezzogiorno d’Italia è da sempre una sfida complessa, tra difficoltà di accesso al credito, burocrazia e incertezza economica. Eppure, negli ultimi anni, lo Stato ha introdotto strumenti sempre più mirati per favorire l’imprenditorialità giovanile, trasformando queste difficoltà in opportunità concrete. Tra questi, il Resto al Sud 2.0 rappresenta una delle misure più [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-2-0-incentivi-fino-al-75-per-under-35-che-vogliono-avviare-un-attivita-nel-Mezzogiorno/">Resto al Sud 2.0: incentivi fino al 75% per under 35 che vogliono avviare un’attività nel Mezzogiorno</a> was first posted on Giugno 3, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="109" data-end="621">Avviare un’attività nel Mezzogiorno d’Italia è da sempre una sfida complessa, tra difficoltà di accesso al credito, burocrazia e incertezza economica. Eppure, negli ultimi anni, lo Stato ha introdotto strumenti sempre più mirati per favorire l’imprenditorialità giovanile, trasformando queste difficoltà in opportunità concrete. Tra questi, il <strong data-start="453" data-end="473">Resto al Sud 2.0</strong> rappresenta una delle misure più interessanti e aggiornate per chi ha meno di 35 anni e desidera avviare un’impresa nelle regioni del Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="623" data-end="1026">Questo incentivo, gestito da <a href="https://www.invitalia.it" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="652" data-end="665">Invitalia</strong></a>, si inserisce in un quadro più ampio di politiche di rilancio economico, con l’obiettivo di sostenere nuove iniziative imprenditoriali attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Non si tratta solo di un aiuto economico: Resto al Sud 2.0 è una leva strategica per contrastare la disoccupazione giovanile e incentivare lo sviluppo locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1388">Ma quali sono i reali vantaggi fiscali ed economici? Chi può accedere? E soprattutto, come sfruttare al meglio questa opportunità per risparmiare sulle tasse in modo legale e avviare un’attività sostenibile nel tempo?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1028" data-end="1388">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte le caratteristiche della misura, evidenziando criticità, vantaggi e strategie operative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="201" data-end="208"><strong>Cos’è</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="91" data-end="568">Resto al Sud 2.0 è un incentivo pubblico pensato per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali, professionali e di lavoro autonomo nelle regioni del Mezzogiorno, ovvero <strong data-start="272" data-end="351">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>. La misura si inserisce nel solco delle politiche di sviluppo territoriale, con l’obiettivo di ridurre il divario economico tra Nord e Sud e incentivare i giovani a costruire il proprio futuro senza dover emigrare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="570" data-end="969">Gestito da <strong data-start="581" data-end="594">Invitalia</strong>, il programma mette a disposizione una <strong data-start="634" data-end="696">dotazione finanziaria complessiva di 356,4 milioni di euro</strong>, destinata a sostenere progetti innovativi e sostenibili. Si tratta di un intervento strategico che non si limita a finanziare nuove imprese, ma mira a creare un ecosistema favorevole alla crescita economica, con impatti positivi anche sul piano occupazionale e fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1369">Dal punto di vista pratico, Resto al Sud 2.0 offre un mix di agevolazioni che possono includere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, consentendo così di ridurre significativamente il fabbisogno di capitale iniziale. Questo si traduce in un vantaggio concreto per chi vuole <strong data-start="1261" data-end="1366">avviare un’attività riducendo il rischio finanziario e ottimizzando il carico fiscale sin dall’inizio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1371" data-end="1608">In un contesto in cui l’accesso al credito rappresenta uno dei principali ostacoli per i giovani imprenditori, questa misura diventa uno strumento fondamentale per trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale reale e sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="212" data-end="230"><strong>A chi si rivolge</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="74" data-end="454">Resto al Sud 2.0 è pensato per sostenere una platea ben definita di beneficiari, con un’attenzione particolare ai giovani che si trovano in condizioni di fragilità occupazionale. L’incentivo è infatti rivolto a soggetti di età compresa tra i <strong data-start="316" data-end="368">18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti</strong>, che intendono avviare un’attività imprenditoriale o professionale nel Mezzogiorno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="456" data-end="944">Un elemento centrale della misura è lo stato occupazionale dei beneficiari: possono accedere coloro che si trovano in una condizione di <strong data-start="592" data-end="638">inattività, inoccupazione o disoccupazione</strong>, categorie che rappresentano una fetta significativa della popolazione giovanile nelle regioni del Sud. A questi si aggiungono i partecipanti al <strong data-start="784" data-end="843">Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori)</strong>, uno degli strumenti chiave delle politiche attive del lavoro finanziate anche attraverso il PNRR.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="946" data-end="1355">Particolarmente rilevante è l’inclusione dei cosiddetti <strong data-start="1002" data-end="1018">working poor</strong>, ovvero lavoratori con redditi bassi che, pur avendo un’occupazione, non riescono a raggiungere una stabilità economica adeguata. Questa apertura amplia notevolmente la platea dei potenziali beneficiari e rende la misura ancora più inclusiva, consentendo anche a chi ha un lavoro precario di intraprendere un percorso imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1686">Dal punto di vista fiscale ed economico, questa impostazione rappresenta una grande opportunità: permette infatti di trasformare situazioni di instabilità in progetti imprenditoriali strutturati, con la possibilità di beneficiare di agevolazioni che riducono il carico iniziale e favoriscono la sostenibilità nel lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1686"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33893 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1024x726.jpg" alt="" width="696" height="493" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1024x726.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-300x213.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-768x544.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1536x1089.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-593x420.jpg 593w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-150x106.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-600x425.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-696x493.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1068x757.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="234" data-end="252"><strong>Cosa si può fare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="92" data-end="489">Uno degli aspetti più interessanti di Resto al Sud 2.0 è l’ampia libertà concessa ai beneficiari nella scelta dell’attività da avviare. L’incentivo consente infatti di finanziare <strong data-start="271" data-end="341">nuove iniziative di autoimpiego in quasi tutti i settori economici</strong>, offrendo così una grande flessibilità a chi desidera mettersi in proprio e costruire un progetto su misura delle proprie competenze e ambizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="491" data-end="887">Sono ammesse, ad esempio, attività nel commercio, nell’artigianato, nei servizi, nel turismo, nella ristorazione, nel digitale e nelle professioni innovative. Questo rende la misura particolarmente attrattiva anche per chi vuole sviluppare business moderni, come startup tecnologiche o servizi online, con importanti potenziali di crescita e vantaggi fiscali legati alla struttura dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1214">Tuttavia, è fondamentale conoscere anche i limiti: <strong data-start="940" data-end="1028">sono esclusi dal finanziamento il comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura</strong>. Si tratta di un vincolo importante, che deriva dalla presenza di altri strumenti agevolativi specifici già dedicati a questi settori, spesso regolati da normative europee differenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1577">Dal punto di vista strategico, questa apertura settoriale permette di orientarsi verso attività a maggiore valore aggiunto, con margini più elevati e una gestione fiscale più efficiente. Scegliere il settore giusto, infatti, non è solo una questione di passione, ma anche di sostenibilità economica e ottimizzazione del carico fiscale nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="234" data-end="252"><strong>Agevolazioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="436">Uno degli elementi più attrattivi di Resto al Sud 2.0 è rappresentato dal pacchetto di agevolazioni economiche, strutturato per ridurre drasticamente il fabbisogno finanziario iniziale e facilitare l’avvio di nuove attività. La misura prevede infatti diverse forme di sostegno, calibrate in base alla dimensione del progetto imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="438" data-end="793">Nel dettaglio, è previsto un <strong data-start="467" data-end="513">voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro</strong>, che può essere elevato fino a <strong data-start="545" data-end="560">50.000 euro</strong> in determinate condizioni. Questo contributo rappresenta una leva immediata per coprire le spese iniziali, come attrezzature, software, consulenze e costi di avvio, senza dover ricorrere a capitale proprio o finanziamenti bancari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="795" data-end="1231">Per progetti più strutturati, sono previsti contributi ancora più rilevanti: un <strong data-start="875" data-end="920">finanziamento a fondo perduto pari al 75%</strong>per programmi di investimento fino a <strong data-start="958" data-end="974">120.000 euro</strong>, e un <strong data-start="981" data-end="1003">contributo del 70%</strong> per investimenti compresi tra <strong data-start="1034" data-end="1060">120.000 e 200.000 euro</strong>. Si tratta di percentuali estremamente vantaggiose, che consentono di coprire gran parte delle spese, lasciando all’imprenditore un impegno finanziario molto contenuto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1233" data-end="1630">Dal punto di vista fiscale ed economico, queste agevolazioni rappresentano un’opportunità unica: riducono l’indebitamento, migliorano la sostenibilità finanziaria e permettono di avviare un’attività con una struttura dei costi più efficiente. In altre parole, si tratta di uno strumento concreto per <strong data-start="1533" data-end="1627">fare impresa risparmiando sulle tasse in modo legale e ottimizzando le risorse disponibili</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="274" data-end="297"><strong>Presentazione domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="89" data-end="462">Per accedere alle agevolazioni previste da Resto al Sud 2.0 è necessario seguire una procedura ben definita, interamente digitalizzata, che consente di semplificare l’iter burocratico e velocizzare i tempi di valutazione. La domanda deve essere presentata <strong data-start="345" data-end="370">esclusivamente online</strong>, attraverso il portale ufficiale di Invitalia, accedendo alla propria <strong data-start="441" data-end="459">area personale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="464" data-end="914">Il soggetto che presenta la richiesta deve essere il <strong data-start="517" data-end="582">titolare o il legale rappresentante dell’iniziativa economica</strong>, elemento fondamentale per garantire la correttezza formale della domanda e l’allineamento con i requisiti previsti dalla normativa. Durante la compilazione sarà necessario inserire tutte le informazioni relative al progetto imprenditoriale, incluse le previsioni economico-finanziarie e la descrizione dettagliata dell’attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="1273">Un aspetto cruciale da considerare è il criterio di valutazione: le domande vengono esaminate <strong data-start="1010" data-end="1029">entro 90 giorni</strong> seguendo <strong data-start="1039" data-end="1080">l’ordine cronologico di presentazione</strong>, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Questo significa che il tempismo è determinante: presentare la domanda in anticipo può fare la differenza tra ottenere o meno il finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1275" data-end="1591">Dal punto di vista strategico, è fondamentale preparare una domanda completa e ben strutturata, non solo per accelerare l’istruttoria ma anche per aumentare le probabilità di approvazione. Un business plan solido e coerente rappresenta infatti uno degli elementi chiave per accedere con successo alle agevolazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="319"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="75" data-end="428">Uno degli aspetti più sottovalutati di Resto al Sud 2.0 riguarda i <strong data-start="142" data-end="172">vantaggi fiscali indiretti</strong> che derivano dall’utilizzo di questo incentivo. Sebbene il contributo a fondo perduto rappresenti già di per sé un beneficio economico evidente, è nella pianificazione fiscale che si possono ottenere i risultati più interessanti nel medio-lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="821">Innanzitutto, l’accesso a contributi così elevati consente di <strong data-start="492" data-end="547">ridurre drasticamente il capitale proprio investito</strong>, limitando l’esposizione finanziaria e migliorando gli indicatori di sostenibilità economica dell’impresa. Questo si traduce in una minore pressione fiscale nei primi anni di attività, quando i margini sono generalmente più bassi e i costi di avvio incidono maggiormente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1174">Inoltre, molte delle spese finanziate (beni strumentali, software, consulenze) possono generare <strong data-start="919" data-end="955">ammortamenti e deduzioni fiscali</strong>, contribuendo ad abbattere ulteriormente il reddito imponibile. Se ben strutturata, l’attività può quindi beneficiare di una doppia leva: da un lato il contributo pubblico, dall’altro una gestione fiscale efficiente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1471">Un altro elemento strategico riguarda la scelta della forma giuridica e del regime fiscale. Ad esempio, l’adozione di un <strong data-start="1297" data-end="1336">regime forfettario (se compatibile)</strong> o di una struttura societaria ben pianificata può ottimizzare il carico fiscale complessivo, aumentando la redditività dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1749">In definitiva, Resto al Sud 2.0 non è solo un incentivo per partire, ma un’opportunità concreta per <strong data-start="1573" data-end="1679">costruire un business sostenibile, ridurre le tasse in modo legale e massimizzare i profitti nel tempo</strong>, soprattutto se supportati da una consulenza fiscale professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1749"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33652 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/immagine-potata-del-receptionist-della-giovane-donna-che-fornisce-informazioni-turistiche.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="342"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="63" data-end="523">Accedere a Resto al Sud 2.0 può rappresentare una grande opportunità, ma ci sono alcuni errori ricorrenti che rischiano di compromettere l’esito della domanda o la sostenibilità del progetto nel tempo. Il primo, e più diffuso, è la presentazione di un <strong data-start="315" data-end="361">business plan poco realistico o incoerente</strong>. Molti aspiranti imprenditori tendono a sovrastimare i ricavi o a sottovalutare i costi, creando proiezioni finanziarie poco credibili agli occhi di Invitalia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="525" data-end="866">Un altro errore frequente è quello di <strong data-start="563" data-end="615">non rispettare pienamente i requisiti soggettivi</strong>, in particolare quelli legati allo stato occupazionale o all’età. Anche una piccola incongruenza può portare al rigetto della domanda, con conseguente perdita di tempo e opportunità. È quindi fondamentale verificare ogni dettaglio prima dell’invio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1160">Dal punto di vista operativo, molti sottovalutano l’importanza della <strong data-start="937" data-end="951">tempistica</strong>: considerando che le domande vengono valutate in ordine cronologico, ritardare la presentazione può significare restare esclusi per esaurimento fondi. Prepararsi in anticipo è quindi una strategia vincente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1528">Infine, un errore strategico riguarda la <strong data-start="1203" data-end="1241">mancanza di pianificazione fiscale</strong>. Avviare un’attività senza valutare il regime fiscale più adatto o senza una corretta gestione dei costi può ridurre significativamente i benefici dell’incentivo. Resto al Sud 2.0 non è solo un finanziamento, ma uno strumento che va integrato in una visione imprenditoriale più ampia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1666">Evitare questi errori significa aumentare concretamente le probabilità di successo e sfruttare al massimo le agevolazioni disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="ac6bxk" data-start="0" data-end="66"><strong data-start="4" data-end="66">Casi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-section-id="ac6bxk" data-start="0" data-end="66">Per comprendere davvero il valore di Resto al Sud 2.0, è utile analizzare alcuni casi pratici. Immaginiamo un giovane di 28 anni in Campania, attualmente disoccupato, che desidera aprire un’attività di e-commerce nel settore dell’abbigliamento. Grazie all’incentivo, può ottenere un voucher iniziale per coprire i costi di sviluppo del sito web, marketing digitale e acquisto delle prime scorte. In questo modo, riduce drasticamente il capitale necessario per partire e accelera il time-to-market.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="569" data-end="947">Un secondo esempio riguarda una professionista under 35 in Puglia che vuole avviare uno studio di consulenza digitale. Con Resto al Sud 2.0 può finanziare l’acquisto di software, hardware e servizi di formazione, beneficiando anche delle deduzioni fiscali su questi investimenti. Il risultato è una struttura snella, con costi ottimizzati e maggiore competitività sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="949" data-end="1216">Infine, pensiamo a un gruppo di giovani in Sicilia che avvia un’attività nel turismo esperienziale. In questo caso, l’incentivo permette di coprire gran parte delle spese iniziali, riducendo il rischio imprenditoriale e favorendo la creazione di occupazione locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1218" data-end="1350">Questi esempi dimostrano come la misura possa adattarsi a diversi modelli di business, offrendo un supporto concreto e flessibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="mls6ay" data-start="1466" data-end="1528"><strong data-start="1470" data-end="1528">Simulazioni fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1800">Per valutare l’effettivo impatto di Resto al Sud 2.0, è fondamentale analizzare una simulazione fiscale. Supponiamo un investimento di 100.000 euro: con un contributo a fondo perduto del <strong data-start="1717" data-end="1724">75%</strong>, l’imprenditore riceve <strong data-start="1748" data-end="1763">75.000 euro</strong>, dovendo coprire solo 25.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1802" data-end="2123">A questo si aggiunge il beneficio fiscale derivante dagli ammortamenti. Se i beni acquistati sono ammortizzabili, il costo può essere dedotto negli anni, riducendo l’imponibile fiscale. Ad esempio, ipotizzando un’aliquota del 15% (regime forfettario) o del 24% (IRES), il risparmio complessivo può essere significativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2125" data-end="2348">In termini concreti, tra contributi pubblici e vantaggi fiscali, il costo reale dell’investimento può ridursi anche oltre il <strong data-start="2250" data-end="2260">60-70%</strong>, rendendo l’iniziativa molto più sostenibile rispetto a un investimento tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2350" data-end="2519">Questa combinazione di incentivi e pianificazione fiscale consente di partire con una struttura finanziaria solida e con un carico fiscale ottimizzato sin dall’inizio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="zm457l" data-start="2671" data-end="2743"><strong data-start="2675" data-end="2743">Confronto con altri incentivi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="2745" data-end="3122">Nel panorama delle agevolazioni italiane, Resto al Sud 2.0 si distingue per alcune caratteristiche specifiche che lo rendono particolarmente vantaggioso rispetto ad altri strumenti. Ad esempio, rispetto al programma <strong data-start="2961" data-end="2993">“Nuove Imprese a Tasso Zero”</strong>, questa misura offre una componente a fondo perduto più elevata e requisiti più mirati ai giovani in difficoltà occupazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3124" data-end="3420">Rispetto ai finanziamenti regionali o ai bandi a sportello, Resto al Sud 2.0 presenta una struttura più chiara e centralizzata, gestita da Invitalia, con tempi di risposta definiti (entro 90 giorni) e criteri trasparenti. Questo riduce l’incertezza e facilita la pianificazione imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3422" data-end="3693">Un altro confronto interessante è con il <strong data-start="3463" data-end="3485">regime forfettario</strong>: mentre quest’ultimo agisce esclusivamente sul piano fiscale, Resto al Sud 2.0 interviene direttamente sulla liquidità iniziale, creando un effetto combinato estremamente vantaggioso se utilizzati insieme.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="3695" data-end="3903">In definitiva, la vera forza di Resto al Sud 2.0 sta nella sua capacità di integrare <strong data-start="3780" data-end="3821">finanza agevolata e strategia fiscale</strong>, offrendo un supporto completo a chi vuole avviare un’attività nel Mezzogiorno.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="3695" data-end="3903"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="101" data-end="516">Resto al Sud 2.0 si conferma come uno degli strumenti più efficaci per incentivare l’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno, offrendo non solo un sostegno economico immediato, ma anche una reale opportunità di crescita professionale e finanziaria. In un contesto spesso caratterizzato da difficoltà di accesso al credito e incertezza lavorativa, questa misura rappresenta una risposta concreta e strutturata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="518" data-end="962">Grazie a contributi a fondo perduto elevati, una platea ampia di beneficiari e una procedura digitalizzata, l’incentivo consente di trasformare un’idea imprenditoriale in un progetto sostenibile, riducendo al minimo i rischi iniziali. Ma il vero valore emerge quando si integra questa opportunità con una corretta pianificazione fiscale: è qui che si può davvero <strong data-start="881" data-end="959">risparmiare sulle tasse in modo legale e massimizzare i benefici economici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="964" data-end="1266">Tuttavia, come abbiamo visto, non basta accedere al finanziamento: è fondamentale evitare errori, strutturare un business plan solido e scegliere con attenzione il regime fiscale più adatto. Solo così Resto al Sud 2.0 può diventare una leva strategica per costruire un’attività duratura e redditizia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1268" data-end="1481">In definitiva, per gli under 35 che vogliono restare (o tornare) nel Sud Italia, questa misura non è solo un incentivo, ma una vera occasione per cambiare prospettiva: da ricerca di lavoro a creazione di valore.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-2-0-incentivi-fino-al-75-per-under-35-che-vogliono-avviare-un-attivita-nel-Mezzogiorno/">Resto al Sud 2.0: incentivi fino al 75% per under 35 che vogliono avviare un’attività nel Mezzogiorno</a> was first posted on Giugno 3, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Autoimprenditorialità 2025: al via i nuovi bandi Invitalia per giovani, professionisti e startup</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 04:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="856">In un contesto economico che richiede sempre più iniziativa, flessibilità e capacità di adattamento, tornano le misure di incentivo all’autoimprenditorialità promosse da <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener">Invitalia</a>. A partire dal 15 ottobre 2025 sarà infatti attiva la nuova piattaforma digitale per presentare le domande e accedere ai bandi dedicati a giovani under 35, professionisti e lavoratori autonomi che vogliono creare o rafforzare la propria attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="858" data-end="1240">Si tratta di un’occasione importante per chi intende avviare un’impresa o consolidare un progetto professionale, sfruttando un pacchetto di agevolazioni pubbliche che vanno dai contributi a fondo perduto ai finanziamenti agevolati. Non si parla solo di sostegno economico, ma anche di un modello di sviluppo che mette al centro il talento, l’innovazione e l’inclusione territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1666">Ma quali sono i requisiti per partecipare? Quali tipologie di attività sono finanziabili? E soprattutto: come si presenta correttamente la domanda senza rischiare l’esclusione?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1666">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come funziona il nuovo bando Invitalia per l’autoimprenditorialità, quali vantaggi fiscali e finanziari può offrire, e quali sono le strategie per trasformare un’idea in un’impresa sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="466"><strong data-start="354" data-end="466">Un miliardo per l’autoimprenditorialità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="1004">L’intervento più significativo a sostegno dell’autoimprenditorialità arriva direttamente dal Ministero del Lavoro. La ministra Marina Calderone ha annunciato lo stanziamento di un miliardo di euro per rilanciare l’<strong data-start="682" data-end="723">autoimpiego e l’autoimprenditorialità</strong>, con particolare attenzione ai giovani under 35, ai professionisti e agli aspiranti imprenditori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="1004">A partire dal <strong data-start="836" data-end="855">15 ottobre 2025</strong> sarà attiva la nuova piattaforma online, realizzata da <strong data-start="911" data-end="924">Invitalia</strong>, che permetterà la <strong data-start="944" data-end="1003">presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1493">L’obiettivo è chiaro: incentivare la nascita di nuove imprese, la creazione di <strong data-start="1085" data-end="1133">studi professionali anche in forma associata</strong>, e il lancio di <strong data-start="1150" data-end="1172">startup innovative</strong> ad alto potenziale. Il sostegno offerto non sarà solo economico: oltre a <strong data-start="1246" data-end="1302">contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong>, i candidati selezionati avranno accesso a <strong data-start="1346" data-end="1399">percorsi formativi e di tutoraggio personalizzati</strong>, pensati per rafforzare le competenze manageriali e supportare la sostenibilità dei progetti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1801">Il riferimento normativo dell’iniziativa è il <strong data-start="1541" data-end="1567">Decreto 11 luglio 2025</strong>, pubblicato sulla <strong data-start="1586" data-end="1634">Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2025</strong>, che ha definito struttura, criteri e modalità operative dell’intervento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1801">La gestione è affidata a Invitalia, che coordinerà <strong data-start="1760" data-end="1798">due linee di intervento principali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1802" data-end="2006">
<li data-start="1802" data-end="1900">
<p data-start="1804" data-end="1900"><strong data-start="1804" data-end="1831">Autoimpiego Centro-Nord</strong>, per progetti imprenditoriali nelle regioni centro-settentrionali;</p>
</li>
<li data-start="1901" data-end="2006">
<p data-start="1903" data-end="2006"><strong data-start="1903" data-end="1923">Resto al Sud 2.0</strong>, evoluzione potenziata del noto incentivo, destinata alle regioni del Mezzogiorno.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2008" data-end="2134">Questa suddivisione territoriale mira a garantire <strong data-start="2058" data-end="2079">equità di accesso</strong> e a valorizzare i diversi tessuti economici regionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="413"><strong data-start="306" data-end="413">Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="920">Il nuovo piano per l’autoimprenditorialità si articola in <strong data-start="473" data-end="505">due macro-programmi distinti</strong>, pensati per adattarsi alle esigenze economiche e sociali delle diverse aree del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="920">Da un lato, <strong data-start="606" data-end="633">Autoimpiego Centro-Nord</strong> è rivolto a chi intende avviare un’attività imprenditoriale o professionale nelle regioni settentrionali e centrali.<span style="background-color: #cce0ff; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit;">Dall’altro, </span><strong style="color: inherit; font-size: inherit; letter-spacing: inherit;" data-start="763" data-end="783">Resto al Sud 2.0</strong><span style="background-color: #cce0ff; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit;"> rappresenta un’evoluzione della misura già attiva negli anni scorsi, con un focus rinnovato sul Mezzogiorno, le aree interne e le isole.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="922" data-end="953">Autoimpiego Centro-Nord</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="996">Questa misura si rivolge principalmente a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1126">
<li data-start="997" data-end="1015">
<p data-start="999" data-end="1015">Giovani under 35</p>
</li>
<li data-start="1016" data-end="1032">
<p data-start="1018" data-end="1032">Donne inattive</p>
</li>
<li data-start="1033" data-end="1062">
<p data-start="1035" data-end="1062">Disoccupati di lunga durata</p>
</li>
<li data-start="1063" data-end="1126">
<p data-start="1065" data-end="1126">Professionisti e lavoratori autonomi senza partita IVA attiva</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1128" data-end="1397">È destinata a chi vuole avviare <strong data-start="1160" data-end="1205">nuove attività economiche o professionali</strong>, inclusi studi associati e microimprese. Il sostegno può arrivare fino a <strong data-start="1279" data-end="1294">75.000 euro</strong> per singolo beneficiario, sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1423">Resto al Sud 2.0</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1792">Rivolta invece ai residenti (o a chi si trasferisce) nelle regioni del Sud, nelle aree terremotate del Centro Italia e nelle isole, questa versione aggiornata dell’incentivo amplia i settori ammessi, includendo anche attività professionali e digitali. Le agevolazioni possono arrivare a <strong data-start="1711" data-end="1746">fino a 100.000 euro per persona</strong>, con una quota significativa a fondo perduto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1794" data-end="2036">Entrambi i programmi includono percorsi di <strong data-start="1837" data-end="1871">accompagnamento personalizzato</strong>, formazione gestionale e tutoraggio, strumenti essenziali per evitare il fallimento nei primi anni di attività e per favorire la crescita sostenibile delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1794" data-end="2036"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33892 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="463"><strong data-start="366" data-end="463">Come presentare domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="465" data-end="874">Dal <strong data-start="469" data-end="488">15 ottobre 2025</strong> sarà operativa la <strong data-start="507" data-end="550">nuova piattaforma digitale di Invitalia</strong>, sviluppata per gestire in modo rapido, trasparente e centralizzato la raccolta delle domande relative ai due bandi. La procedura sarà interamente <strong data-start="698" data-end="708">online</strong>, e l’accesso sarà consentito tramite <strong data-start="746" data-end="765">SPID, CNS o CIE</strong> del richiedente. Una volta effettuato l’accesso, si potrà compilare la domanda seguendo un percorso guidato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="902">Fasi della domanda</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="903" data-end="1771">
<li data-start="903" data-end="1074">
<p data-start="906" data-end="1074"><strong data-start="906" data-end="944">Registrazione al portale Invitalia</strong><br data-start="944" data-end="947" />Dopo l’autenticazione, sarà necessario completare il profilo personale o aziendale con i dati anagrafici, fiscali e bancari.</p>
</li>
<li data-start="1079" data-end="1347">
<p data-start="1082" data-end="1206"><strong data-start="1082" data-end="1111">Compilazione del progetto</strong><br data-start="1111" data-end="1114" />Il cuore della domanda sarà la <strong data-start="1148" data-end="1167">scheda progetto</strong>, dove il richiedente dovrà descrivere:</p>
<ul data-start="1210" data-end="1347">
<li data-start="1210" data-end="1234">
<p data-start="1212" data-end="1234">L’idea imprenditoriale</p>
</li>
<li data-start="1238" data-end="1260">
<p data-start="1240" data-end="1260">L’analisi di mercato</p>
</li>
<li data-start="1264" data-end="1296">
<p data-start="1266" data-end="1296">Il piano economico-finanziario</p>
</li>
<li data-start="1300" data-end="1347">
<p data-start="1302" data-end="1347">I fabbisogni di spesa e le fonti di copertura</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1349" data-end="1598">
<p data-start="1352" data-end="1413"><strong data-start="1352" data-end="1382">Caricamento documentazione</strong><br data-start="1382" data-end="1385" />Sarà necessario allegare:</p>
<ul data-start="1417" data-end="1598">
<li data-start="1417" data-end="1456">
<p data-start="1419" data-end="1456">Documento d’identità e codice fiscale</p>
</li>
<li data-start="1460" data-end="1487">
<p data-start="1462" data-end="1487">Business plan dettagliato</p>
</li>
<li data-start="1491" data-end="1575">
<p data-start="1493" data-end="1575">Eventuale certificazione di status (es. disoccupazione, residenza in area ammessa)</p>
</li>
<li data-start="1579" data-end="1598">
<p data-start="1581" data-end="1598">CV del proponente</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1600" data-end="1771">
<p data-start="1603" data-end="1771"><strong data-start="1603" data-end="1623">Invio e ricevuta</strong><br data-start="1623" data-end="1626" />Una volta completata e verificata, la domanda potrà essere inviata e sarà rilasciata una <strong data-start="1718" data-end="1742">ricevuta elettronica</strong> con il numero di protocollo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="2082"><strong data-start="1776" data-end="1791">Attenzione:</strong> errori formali, omissioni o allegati non conformi possono comportare l’esclusione. È fondamentale rileggere e validare ogni passaggio prima dell’invio. Invitalia prevede anche un sistema di <strong data-start="1982" data-end="2011">prevalutazione automatica</strong> che segnalerà eventuali criticità prima della trasmissione definitiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="341" data-end="447"><strong data-start="344" data-end="447">Vantaggi fiscali e finanziari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="449" data-end="846">Uno degli aspetti più strategici dei bandi Invitalia è rappresentato dai <strong data-start="522" data-end="554">vantaggi economici e fiscali</strong> che consentono di <strong data-start="573" data-end="616">alleggerire il carico iniziale di costi</strong> e di sostenere la fase più critica di ogni iniziativa imprenditoriale: l’avvio. Gli strumenti finanziari messi a disposizione sono pensati per <strong data-start="760" data-end="801">massimizzare la liquidità disponibile</strong> e ridurre la dipendenza da capitale esterno.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="908">Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="954">I progetti approvati potranno beneficiare di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="1187">
<li data-start="955" data-end="1087">
<p data-start="957" data-end="1087"><strong data-start="957" data-end="987">Contributi a fondo perduto</strong>, che non devono essere restituiti e che coprono una parte significativa dell’investimento iniziale.</p>
</li>
<li data-start="1088" data-end="1187">
<p data-start="1090" data-end="1187"><strong data-start="1090" data-end="1120">Finanziamenti a tasso zero</strong> o agevolato, con periodi di preammortamento e rientro pluriennale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1189" data-end="1424">Questi strumenti, combinati, permettono di ottenere <strong data-start="1241" data-end="1296">fino al 90% di copertura del fabbisogno finanziario</strong>, abbattendo la necessità di capitale proprio e facilitando l’accesso a fornitori, locali, attrezzature e servizi professionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1469">Incentivi fiscali e semplificazioni</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1470" data-end="1562">Inoltre, in molti casi i beneficiari possono accedere a ulteriori vantaggi fiscali, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1563" data-end="1791">
<li data-start="1563" data-end="1622">
<p data-start="1565" data-end="1622"><strong data-start="1565" data-end="1597">Regime forfettario agevolato</strong> per le nuove partite IVA</p>
</li>
<li data-start="1623" data-end="1668">
<p data-start="1625" data-end="1668">Esenzioni o riduzioni IRAP per i primi anni</p>
</li>
<li data-start="1669" data-end="1721">
<p data-start="1671" data-end="1721">Deducibilità immediata degli investimenti iniziali</p>
</li>
<li data-start="1722" data-end="1791">
<p data-start="1724" data-end="1791">Accesso a crediti d’imposta per l’innovazione e la digitalizzazione</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1793" data-end="1985">Queste misure consentono una <strong data-start="1822" data-end="1875">riduzione del carico fiscale legale e trasparente</strong>, aumentando la competitività e lasciando più risorse a disposizione per investimenti, assunzioni o marketing.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1987" data-end="2140">Risultato? Un progetto imprenditoriale sostenibile anche senza grandi capitali iniziali, e con un ritorno sull’investimento più rapido e concreto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="440"><strong data-start="359" data-end="440">Formazione e tutoraggio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="824">Uno dei punti di forza del nuovo piano Invitalia per l’autoimprenditorialità è rappresentato dall’offerta di <strong data-start="551" data-end="599">percorsi formativi e di tutoraggio su misura</strong> per i beneficiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="824">Non basta, infatti, ricevere un contributo economico: <strong data-start="673" data-end="743">avviare e far crescere un’attività richiede competenze trasversali</strong>, dalla gestione finanziaria al marketing, dalla fiscalità alla digitalizzazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="826" data-end="870">Formazione personalizzata e gratuita</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="871" data-end="1055">Ogni beneficiario selezionato avrà accesso a un <strong data-start="919" data-end="950">percorso formativo gratuito</strong>, calibrato sul tipo di attività e sul livello di esperienza del proponente. I moduli previsti includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1226">
<li data-start="1056" data-end="1099">
<p data-start="1058" data-end="1099">Pianificazione aziendale e business model</p>
</li>
<li data-start="1100" data-end="1137">
<p data-start="1102" data-end="1137">Contabilità base e gestione fiscale</p>
</li>
<li data-start="1138" data-end="1185">
<p data-start="1140" data-end="1185">Strategie di vendita e comunicazione digitale</p>
</li>
<li data-start="1186" data-end="1226">
<p data-start="1188" data-end="1226">Uso di strumenti digitali e gestionali</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1376">Questi corsi saranno erogati sia in modalità online che in presenza, con una formula flessibile che consente di conciliare studio e avvio operativo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1408">Tutoraggio individuale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1409" data-end="1573">A ogni progetto sarà affiancato un tutor esperto selezionato da Invitalia, che accompagnerà l’imprenditore nei <strong data-start="1520" data-end="1549">primi 24 mesi di attività</strong>. Il tutoraggio serve a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1574" data-end="1755">
<li data-start="1574" data-end="1611">
<p data-start="1576" data-end="1611">Monitorare lo sviluppo del progetto</p>
</li>
<li data-start="1612" data-end="1659">
<p data-start="1614" data-end="1659">Risolvere criticità gestionali o burocratiche</p>
</li>
<li data-start="1660" data-end="1702">
<p data-start="1662" data-end="1702">Offrire consulenza su scelte strategiche</p>
</li>
<li data-start="1703" data-end="1755">
<p data-start="1705" data-end="1755">Facilitare l’accesso a ulteriori bandi e incentivi</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1757" data-end="2032">Questa presenza costante rappresenta un <strong data-start="1797" data-end="1847">fattore di riduzione del rischio di fallimento</strong>, che nel caso delle nuove attività è particolarmente elevato nei primi tre anni. Non si tratta solo di supporto tecnico, ma anche di un’occasione di crescita personale e professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1757" data-end="2032"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33893 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1024x726.jpg" alt="" width="696" height="493" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1024x726.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-300x213.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-768x544.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1536x1089.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-593x420.jpg 593w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-150x106.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-600x425.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-696x493.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1068x757.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="439"><strong data-start="362" data-end="439">Criticità e rischi da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="790">Nonostante le grandi opportunità offerte dai nuovi bandi Invitalia, è fondamentale <strong data-start="524" data-end="584">affrontare il percorso con consapevolezza e preparazione</strong>. Molti progetti, infatti, vengono esclusi o non superano le prime fasi di valutazione non per mancanza di qualità, ma per <strong data-start="707" data-end="789">errori formali, carenze progettuali o sottovalutazioni dei requisiti richiesti</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="830">I principali errori da evitare</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="831" data-end="896">Tra gli errori più frequenti che comportano l’esclusione ci sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="897" data-end="1371">
<li data-start="897" data-end="997">
<p data-start="899" data-end="997"><strong data-start="899" data-end="937">Documentazione incompleta o errata</strong>: ogni allegato deve essere conforme ai requisiti del bando.</p>
</li>
<li data-start="998" data-end="1116">
<p data-start="1000" data-end="1116"><strong data-start="1000" data-end="1033">Business plan poco realistico</strong>: progetti troppo ambiziosi o privi di basi finanziarie solide vengono penalizzati.</p>
</li>
<li data-start="1117" data-end="1242">
<p data-start="1119" data-end="1242"><strong data-start="1119" data-end="1164">Assenza di coerenza tra obiettivi e spese</strong>: il piano economico deve rispecchiare fedelmente la proposta imprenditoriale.</p>
</li>
<li data-start="1243" data-end="1371">
<p data-start="1245" data-end="1371"><strong data-start="1245" data-end="1285">Requisiti soggettivi non soddisfatti</strong>: ad esempio, età, residenza o status occupazionale non in linea con quanto richiesto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1603">Per evitare queste criticità, è consigliabile <strong data-start="1419" data-end="1456">affidarsi a un consulente esperto</strong> (come un commercialista specializzato in bandi e finanza agevolata) che possa guidare nella redazione dei documenti e nel controllo dei requisiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1644">Valutazione e tempi di risposta</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1645" data-end="2010">Le domande saranno valutate <strong data-start="1673" data-end="1715">in ordine cronologico di presentazione</strong>, fino a esaurimento delle risorse. Invitalia ha dichiarato che i tempi di risposta saranno contenuti entro <strong data-start="1823" data-end="1836">60 giorni</strong>, ma eventuali integrazioni o errori possono allungare la procedura. Prepararsi in anticipo è quindi cruciale per <strong data-start="1950" data-end="2009">evitare ritardi e sfruttare appieno i fondi disponibili</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="440"><strong data-start="361" data-end="440">Startup innovative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="786">Nel quadro delle politiche di incentivo all’autoimprenditorialità, le <strong data-start="512" data-end="534">startup innovative</strong> occupano un ruolo centrale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="786">I bandi Invitalia 2025 non solo ne <strong data-start="598" data-end="627">prevedono l’ammissibilità</strong>, ma ne favoriscono attivamente la nascita e lo sviluppo, riconoscendo in esse un <strong data-start="709" data-end="785">fattore strategico per la crescita economica e l’occupazione qualificata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="788" data-end="985">Secondo quanto previsto dal decreto dell’11 luglio 2025, le startup innovative possono accedere sia al programma <strong data-start="901" data-end="928">Autoimpiego Centro-Nord</strong> sia a <strong data-start="935" data-end="955">Resto al Sud 2.0</strong>, con possibilità di ottenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="986" data-end="1247">
<li data-start="986" data-end="1051">
<p data-start="988" data-end="1051"><strong data-start="988" data-end="1016">Finanziamenti maggiorati</strong> rispetto alle imprese tradizionali</p>
</li>
<li data-start="1052" data-end="1109">
<p data-start="1054" data-end="1109">Accesso preferenziale a percorsi di tutoraggio avanzati</p>
</li>
<li data-start="1110" data-end="1174">
<p data-start="1112" data-end="1174">Supporto per la <strong data-start="1128" data-end="1155">proprietà intellettuale</strong>, brevetti e marchi</p>
</li>
<li data-start="1175" data-end="1247">
<p data-start="1177" data-end="1247">Collegamenti con incubatori e acceleratori convenzionati con Invitalia</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1249" data-end="1620">Per essere considerata “innovativa”, una startup deve rispettare i requisiti previsti dal <strong data-start="1339" data-end="1354">DL 179/2012</strong>, come operare in settori ad alto contenuto tecnologico, investire in R&amp;S o avere team altamente qualificati. La registrazione alla sezione speciale del Registro delle Imprese delle “startup innovative” è <strong data-start="1559" data-end="1619">obbligatoria per beneficiare delle agevolazioni dedicate</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="1673">Una via concreta per i giovani imprenditori</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1674" data-end="2049">Le startup rappresentano una risposta concreta alla disoccupazione giovanile e alla fuga di talenti. Con i fondi Invitalia, i giovani potranno trasformare un’idea in un progetto scalabile, sostenibile e competitivo, anche senza capitali iniziali elevati. In un’epoca dominata dall’innovazione, creare una startup non è più solo una scelta coraggiosa, ma anche strategica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="298"><strong data-start="228" data-end="298">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="728">Il rilancio dei bandi Invitalia per l’<strong data-start="338" data-end="379">autoimprenditorialità e l’autoimpiego</strong> rappresenta una delle misure più significative degli ultimi anni per favorire l’<strong data-start="460" data-end="486">inserimento lavorativo</strong>, la <strong data-start="491" data-end="521">valorizzazione dei talenti</strong> e la <strong data-start="527" data-end="557">creazione di nuove imprese</strong> in Italia. Con uno stanziamento di un miliardo di euro, il Governo mette a disposizione risorse concrete, non solo in termini finanziari, ma anche formativi e strategici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="1176">Che si tratti di giovani under 35, liberi professionisti, disoccupati o aspiranti imprenditori, le opportunità offerte da <strong data-start="852" data-end="879">Autoimpiego Centro-Nord</strong> e <strong data-start="882" data-end="902">Resto al Sud 2.0</strong> possono rappresentare il punto di svolta per costruire un’attività autonoma, innovativa e sostenibile. I vantaggi sono reali: contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, formazione gratuita, tutoraggio personalizzato e vantaggi fiscali tangibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1578">Tuttavia, il successo non è garantito: serve <strong data-start="1223" data-end="1269">preparazione, precisione nella candidatura</strong> e una solida progettazione imprenditoriale. Per questo motivo, è consigliabile <strong data-start="1349" data-end="1395">farsi affiancare da professionisti esperti</strong> in bandi pubblici, business plan e fiscalità. Agire in anticipo e con le idee chiare può fare la differenza tra l’ottenere un finanziamento e veder sfumare un’occasione irripetibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1729"><strong data-start="1583" data-end="1600">Segna la data</strong>: il 15 ottobre 2025 parte la piattaforma per inviare le domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1729">Un’opportunità da cogliere per trasformare le idee in realtà.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoimprenditorialita-2025-al-via-i-nuovi-bandi-Invitalia-per-giovani-professionisti-e-startup/">Autoimprenditorialità 2025: al via i nuovi bandi Invitalia per giovani, professionisti e startup</a> was first posted on Ottobre 20, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 04:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo &#8220;Resto al Sud&#8221; chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/">Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 12, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="673">Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo <strong data-start="283" data-end="301">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla <strong data-start="347" data-end="415">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, le cui possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per avviare attività produttive si stanno esaurendo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1073">L’incentivo, gestito da <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="699" data-end="712">Invitalia</strong></a>, ha sostenuto per anni la nascita di nuove imprese nel Meridione, rappresentando un volano fondamentale per l’economia di regioni come Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, ma anche Abruzzo, Molise, Sardegna e alcune aree del Lazio. Ora, con la chiusura dello sportello, molte opportunità rischiano di svanire, se non si interviene con nuove misure di sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1075" data-end="1493">L’articolo che segue analizza i motivi della chiusura, i dati aggiornati sulle richieste e le approvazioni, e soprattutto quali sono le conseguenze concrete per chi vuole fare impresa nel Sud Italia dopo il 15 ottobre.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="364"><strong data-start="272" data-end="364">Origine e finalità della misura &#8220;Resto al Sud&#8221;</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="877">La misura <strong data-start="376" data-end="394">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> è stata introdotta con il <strong data-start="421" data-end="446">Decreto-Legge 91/2017</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="483" data-end="517">Legge n. 123 del 3 agosto 2017</strong>, con l’obiettivo di promuovere la crescita economica e l’occupazione giovanile nelle regioni del Mezzogiorno. In particolare, il provvedimento si rivolgeva a giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni (poi estesi fino a 55), incentivando la nascita di nuove attività produttive in settori strategici come agricoltura, artigianato, turismo, industria e servizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1401">Il finanziamento dell&#8217;iniziativa è stato reso possibile grazie alle risorse del <strong data-start="959" data-end="1004">Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong>, programmazione 2014-2020, per un totale di <strong data-start="1049" data-end="1074">1.250 milioni di euro</strong>, suddivisi in tranche annuali secondo una ripartizione stabilita dalla <strong data-start="1146" data-end="1187">delibera CIPE n. 74 del 7 agosto 2017</strong>. L’allocazione dei fondi ha seguito un andamento decrescente nel tempo, partendo da <strong data-start="1272" data-end="1296">462 milioni nel 2019</strong> fino a <strong data-start="1304" data-end="1327">17 milioni nel 2025</strong>, segnale evidente di una progressiva riduzione delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1873">Nel corso degli anni, &#8220;Resto al Sud&#8221; ha permesso il finanziamento di oltre <strong data-start="1478" data-end="1497">13.000 progetti</strong>, contribuendo in modo significativo alla nascita di nuove imprese e all’inclusione lavorativa di categorie svantaggiate. Tuttavia, <strong data-start="1629" data-end="1677">con una nota ufficiale del 19 settembre 2025</strong>, Invitalia ha comunicato l’esaurimento imminente dei fondi disponibili, determinando così la <strong data-start="1771" data-end="1799">chiusura dello sportello</strong> a partire dal <strong data-start="1814" data-end="1833">15 ottobre 2025</strong>, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="320"><strong data-start="209" data-end="320">Chiusura dello sportello</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="760">La chiusura dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221;, resa ufficiale dalla <strong data-start="387" data-end="455">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, è diretta conseguenza dell&#8217;esaurimento dei fondi destinati alla misura. La comunicazione, pubblicata in <strong data-start="561" data-end="609">Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025</strong>, prende atto della nota di <strong data-start="637" data-end="650">Invitalia</strong> del 19 settembre 2025, che ha certificato l’impossibilità di accogliere nuove domande per carenza di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="1176">Come stabilito dall’art. 2, comma 3 del <strong data-start="802" data-end="822">D. Lgs. 123/1998</strong>, a partire dal <strong data-start="838" data-end="912">15 ottobre 2025 non sarà più possibile presentare richieste di accesso</strong> alle agevolazioni &#8220;Resto al Sud&#8221;. Tuttavia, le domande già inviate prima di tale data <strong data-start="999" data-end="1043">mantengono il diritto a essere esaminate</strong>, purché <strong data-start="1052" data-end="1116">rientrino nei limiti delle disponibilità finanziarie residue</strong>, come precisato anche all&#8217;art. 1, comma 6 del D.L. 91/2017.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1774">La Circolare fornisce inoltre un dettaglio delle risorse impiegate negli anni, evidenziando una <strong data-start="1274" data-end="1323">progressiva riduzione delle dotazioni annuali</strong>: da 462 milioni nel 2019 si è passati a soli 17 milioni nel 2025. Questa pianificazione in calo è indice di un ciclo di agevolazione ormai in fase conclusiva. Il decreto specifica anche che, a partire dalla stessa data del 15 ottobre 2025, verranno attivati <strong data-start="1582" data-end="1629">nuovi strumenti di sostegno imprenditoriale</strong>: lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure <strong data-start="1696" data-end="1726">&#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;</strong>, previste dal <strong data-start="1741" data-end="1757">D.L. 60/2024</strong>, sarà operativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993">In sintesi, la chiusura dello sportello non rappresenta una fine assoluta, ma una <strong data-start="1858" data-end="1907">transizione verso nuove forme di agevolazione</strong>, presumibilmente più mirate e aggiornate alle esigenze del tessuto economico attuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33924 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="208" data-end="301"><strong data-start="211" data-end="301">I numeri di “Resto al Sud”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="697">Dal lancio ufficiale nel 2018 fino alla data di chiusura del 15 ottobre 2025, la misura &#8220;Resto al Sud&#8221; ha rappresentato una delle politiche pubbliche più incisive a sostegno dell’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. I dati forniti da <strong data-start="545" data-end="558">Invitalia</strong> testimoniano un successo significativo, soprattutto nei primi anni di operatività, con numeri che hanno superato ogni previsione iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1067">Secondo l’ultima rilevazione aggiornata a settembre 2025, sono state presentate oltre <strong data-start="785" data-end="803">35.000 domande</strong>, con più di <strong data-start="816" data-end="846">13.400 progetti finanziati</strong>, per un totale complessivo di circa <strong data-start="883" data-end="914">650 milioni di euro erogati</strong>. L’investimento medio per singolo progetto si è attestato intorno ai <strong data-start="984" data-end="999">48.000 euro</strong>, tra contributo a fondo perduto e finanziamento bancario garantito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1430">Il programma ha generato un impatto concreto anche in termini occupazionali: si stima la creazione di <strong data-start="1171" data-end="1209">circa 48.000 nuovi posti di lavoro</strong>, diretti e indiretti, soprattutto in ambiti a basso tasso di industrializzazione. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente dell’incentivo sono <strong data-start="1358" data-end="1390">Campania, Sicilia e Calabria</strong>, seguite da Puglia, Sardegna e Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1964">Nonostante alcune criticità iniziali, come la lentezza nelle erogazioni e la difficoltà di accesso al credito bancario per i beneficiari, la misura si è dimostrata efficace nel <strong data-start="1609" data-end="1650">contrastare lo spopolamento giovanile</strong> e nell’<strong data-start="1658" data-end="1706">attivare processi di micro-imprenditorialità</strong> in territori spesso privi di alternative occupazionali. Con la chiusura dello sportello, si conclude una fase importante di questa strategia di rilancio del Sud, ma si apre al contempo una riflessione su come rinnovare e potenziare tali strumenti in futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="350"><strong data-start="257" data-end="350"> Diritti, limiti e restituzione documentale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="821">Con la chiusura ufficiale dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221; a partire dal <strong data-start="423" data-end="442">15 ottobre 2025</strong>, non sarà più possibile inoltrare nuove domande di agevolazione, come previsto dall’art. 2, comma 3, del <strong data-start="548" data-end="568">D. Lgs. 123/1998</strong>. Tuttavia, <strong data-start="580" data-end="648">i soggetti che hanno già presentato richiesta prima di tale data</strong> potranno ancora accedere ai benefici, ma <strong data-start="690" data-end="760">solo entro il limite delle risorse finanziarie residue disponibili</strong>, come stabilito dall’art. 1, comma 16, del <strong data-start="804" data-end="820">D.L. 91/2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1215">Questo significa che non è garantita l’approvazione automatica delle domande presentate in extremis. La valutazione seguirà l’ordine cronologico di presentazione, fino a completo esaurimento dei fondi. Coloro la cui richiesta non potrà essere finanziata, secondo quanto indicato nella Circolare n. 37/2025, riceveranno indietro la documentazione trasmessa, ma a proprie spese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1483">È importante sottolineare che l’esame delle pratiche in corso non si interrompe, ma prosegue regolarmente fino alla definizione finale. Tuttavia, la tempistica potrebbe dilatarsi, vista la fase di transizione verso le nuove misure &#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1797">Per chi ha già ricevuto l’approvazione del finanziamento, restano invariati gli obblighi previsti dal contratto di agevolazione: avvio dell’attività, rendicontazione delle spese, e monitoraggio dei risultati. In altre parole, la chiusura riguarda solo le nuove richieste, non gli interventi già in corso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2052">Questa fase di chiusura richiede quindi attenzione: sarà fondamentale, per i professionisti e per i potenziali beneficiari, monitorare costantemente lo stato della propria domanda e valutare le tempistiche di subentro delle nuove misure agevolative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="330"><strong data-start="243" data-end="330">Arriva “Resto al Sud 2.0”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="802">Mentre la prima versione di “Resto al Sud” chiude i battenti, il Governo ha già messo in campo nuove misure per garantire la continuità del sostegno all’imprenditorialità nelle regioni del Mezzogiorno. Dal <strong data-start="538" data-end="557">15 ottobre 2025</strong>, contestualmente alla chiusura dello sportello precedente, sarà infatti attivo il nuovo sportello per la presentazione delle domande relative a <strong data-start="702" data-end="724">“Resto al Sud 2.0”</strong> e alla misura <strong data-start="739" data-end="748">“ACN”</strong>, entrambe istituite dal <strong data-start="773" data-end="801">Decreto-Legge n. 60/2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1318">Sebbene al momento manchino i decreti attuativi definitivi, le linee guida trapelate indicano che <strong data-start="902" data-end="924">“Resto al Sud 2.0”</strong> sarà un&#8217;evoluzione della misura originaria, con maggiore attenzione all’<strong data-start="997" data-end="1078">innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale</strong> e all’<strong data-start="1085" data-end="1112">imprenditoria femminile</strong>. Saranno incentivati progetti ad alto valore aggiunto, anche in collaborazione con università, incubatori e reti di impresa, per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale moderno e competitivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1708">Un&#8217;altra novità rilevante riguarda i beneficiari: potrebbero essere <strong data-start="1388" data-end="1431">ammessi anche professionisti già attivi</strong>, a differenza della misura precedente che si concentrava solo su chi non aveva partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti. Inoltre, si ipotizza l’introduzione di un <strong data-start="1596" data-end="1614">fondo rotativo</strong> e di un <strong data-start="1623" data-end="1655">credito d’imposta automatico</strong> per le nuove imprese nei primi tre anni di attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="1932">Parallelamente, la misura <strong data-start="1736" data-end="1745">“ACN”</strong> dovrebbe offrire un ulteriore canale di finanziamento per le aree interne e i territori a rischio di spopolamento, con l’obiettivo di <strong data-start="1880" data-end="1931">contrastare la desertificazione imprenditoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191">Il passaggio da “Resto al Sud” a “Resto al Sud 2.0” segna dunque <strong data-start="1999" data-end="2051">una fase di rinnovamento più che di interruzione</strong>, e rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno, tenendo conto delle nuove sfide economiche e ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="349"><strong data-start="258" data-end="349">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="864">Uno degli aspetti più apprezzati del programma “Resto al Sud” è stato il <strong data-start="424" data-end="489">mix di agevolazioni a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong>, che ha reso l’avvio di nuove imprese molto più accessibile rispetto agli strumenti tradizionali di credito bancario. In particolare, il contributo a fondo perduto copriva <strong data-start="662" data-end="701">fino al 50% delle spese ammissibili</strong>, mentre la restante parte veniva finanziata tramite prestito a tasso zero, con garanzia pubblica, senza richiesta di garanzie personali da parte del beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1277">Dal punto di vista fiscale, i beneficiari non hanno dovuto inserire i contributi ricevuti nel proprio reddito imponibile, grazie al regime agevolato previsto per i contributi pubblici non soggetti a tassazione. Inoltre, le imprese neocostituite potevano accedere al <strong data-start="1132" data-end="1154">regime forfettario</strong>, con aliquota al 5% per i primi 5 anni, ottenendo così un duplice vantaggio: <strong data-start="1232" data-end="1276">meno tasse e più liquidità per investire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1469">Ora che si affacciano all’orizzonte le nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, è fondamentale <strong data-start="1374" data-end="1401">pianificare in anticipo</strong>, anche con l’assistenza di un commercialista esperto, per valutare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1872">
<li data-start="1471" data-end="1557">
<p data-start="1473" data-end="1557"><strong data-start="1473" data-end="1556">La compatibilità tra la propria idea imprenditoriale e i nuovi requisiti attesi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1558" data-end="1648">
<p data-start="1560" data-end="1648"><strong data-start="1560" data-end="1600">La preparazione della documentazione</strong>, business plan, statuti societari, e contratti;</p>
</li>
<li data-start="1649" data-end="1763">
<p data-start="1651" data-end="1763"><strong data-start="1651" data-end="1700">L’eventuale adeguamento della forma giuridica</strong>, per poter accedere al massimo delle agevolazioni disponibili;</p>
</li>
<li data-start="1764" data-end="1872">
<p data-start="1766" data-end="1872"><strong data-start="1766" data-end="1807">L’ottimizzazione fiscale dell’impresa</strong>, sfruttando i nuovi crediti d’imposta previsti dal D.L. 60/2024.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2078">Chi si prepara oggi potrà trovarsi in una posizione di vantaggio quando gli sportelli riapriranno, evitando corse dell’ultimo minuto e aumentando sensibilmente le probabilità di ottenere il finanziamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="331"><strong data-start="248" data-end="331">Settori e nuovi incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="792">Con l’arrivo delle nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, sarà fondamentale scegliere con attenzione il <strong data-start="439" data-end="492">settore in cui avviare l’attività imprenditoriale</strong>, tenendo conto non solo del potenziale di crescita economica, ma anche dell’allineamento con le <strong data-start="589" data-end="629">priorità strategiche del legislatore</strong>. Le esperienze pregresse mostrano chiaramente che alcuni comparti hanno registrato maggiore successo in termini di approvazione delle domande e impatto economico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="866">Tra i settori più promettenti per il Sud nei prossimi anni troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="2133">
<li data-start="868" data-end="1121">
<p data-start="870" data-end="1121"><strong data-start="870" data-end="909">Turismo esperienziale e sostenibile</strong>: il turismo resta il motore trainante di molte regioni del Sud, ma l’interesse crescente verso esperienze autentiche, a basso impatto ambientale e legate al territorio apre la strada a nuove formule di business.</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1371">
<p data-start="1127" data-end="1371"><strong data-start="1127" data-end="1172">Agroalimentare innovativo e filiere corte</strong>: trasformazione di prodotti locali, agricoltura biologica, agritech e valorizzazione dei prodotti DOP/IGP sono ambiti che coniugano tradizione e innovazione, rispondendo anche a esigenze ambientali.</p>
</li>
<li data-start="1373" data-end="1637">
<p data-start="1375" data-end="1637"><strong data-start="1375" data-end="1415">Green economy ed energia rinnovabile</strong>: con i nuovi obiettivi europei sul clima e la transizione energetica, le imprese che operano in settori come fotovoltaico, bioedilizia, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti avranno un accesso privilegiato ai fondi.</p>
</li>
<li data-start="1639" data-end="1889">
<p data-start="1641" data-end="1889"><strong data-start="1641" data-end="1687">Servizi digitali e innovazione tecnologica</strong>: sviluppo software, e-commerce, cybersecurity, digital marketing, intelligenza artificiale e blockchain sono comparti in crescita anche nel Sud, grazie a smart working e banda larga sempre più diffusa.</p>
</li>
<li data-start="1891" data-end="2133">
<p data-start="1893" data-end="2133"><strong data-start="1893" data-end="1940">Welfare territoriale e servizi alla persona</strong>: con l’invecchiamento della popolazione e la carenza di servizi pubblici in molte aree interne, crescono le opportunità per imprese sociali, centri assistenziali, servizi educativi e sanitari.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2386">Chi saprà orientarsi tra queste tendenze e costruire un progetto credibile, scalabile e coerente con gli obiettivi della politica economica nazionale, avrà maggiori probabilità di ottenere i nuovi fondi e consolidare un’attività sostenibile nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="377"><strong data-start="287" data-end="377">Pianificazione e consulenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="885">Il successo di un progetto imprenditoriale, soprattutto quando legato a finanziamenti pubblici come “Resto al Sud”, non dipende solo dall’idea, ma dalla <strong data-start="532" data-end="625">capacità di pianificare ogni aspetto operativo e fiscale con precisione e professionalità</strong>. Le nuove misure in arrivo, come “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, porteranno con sé bandi complessi, tempistiche strette e requisiti tecnici aggiornati. In questo scenario, improvvisare significa esporsi a errori costosi o, peggio, all’esclusione dalla misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="929">Una consulenza esperta è fondamentale per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1736">
<li data-start="931" data-end="998">
<p data-start="933" data-end="998"><strong data-start="933" data-end="997">Verificare la fattibilità fiscale e finanziaria del progetto</strong>;</p>
</li>
<li data-start="999" data-end="1139">
<p data-start="1001" data-end="1139"><strong data-start="1001" data-end="1047">Predisporre correttamente il business plan</strong>, uno degli elementi centrali della valutazione da parte di Invitalia e degli enti preposti;</p>
</li>
<li data-start="1140" data-end="1298">
<p data-start="1142" data-end="1298"><strong data-start="1142" data-end="1176">Ottimizzare la forma giuridica</strong> della futura impresa (es. ditta individuale, SRL, cooperativa, ecc.) in base ai vantaggi fiscali e contributivi previsti;</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1421">
<p data-start="1301" data-end="1421"><strong data-start="1301" data-end="1375">Assistere nella raccolta e corretta presentazione della documentazione</strong>, evitando ritardi o rigetti per vizi formali;</p>
</li>
<li data-start="1422" data-end="1590">
<p data-start="1424" data-end="1590"><strong data-start="1424" data-end="1467">Impostare una gestione fiscale coerente</strong>, fin dalla fase di avvio, sfruttando bonus, crediti d’imposta e regimi agevolati (forfettario, start-up innovative, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1736">
<p data-start="1593" data-end="1736"><strong data-start="1593" data-end="1644">Monitorare costantemente l’evoluzione normativa</strong>, dato che le disposizioni attuative possono cambiare anche dopo l’apertura degli sportelli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2074">Molti degli errori più comuni nei progetti “Resto al Sud” sono derivati da mancanze di tipo formale, errori nel piano finanziario o da una gestione superficiale dei rapporti con le banche partner. <strong data-start="1935" data-end="2018">Affidarsi a un commercialista esperto nel settore delle agevolazioni per il Sud</strong> è oggi più che mai una scelta strategica, non un costo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="311"><strong data-start="242" data-end="311">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="229" data-end="627">La <strong data-start="232" data-end="294">chiusura dello sportello “Resto al Sud” il 15 ottobre 2025</strong> segna la conclusione di una misura che, negli ultimi sette anni, ha contribuito in modo decisivo a rilanciare l’imprenditorialità nel Mezzogiorno. Grazie a questo strumento, migliaia di giovani e professionisti hanno potuto trasformare progetti in imprese reali, creando occupazione e valorizzando i territori più fragili del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="629" data-end="981">Ma non si tratta di una fine, bensì di un <strong data-start="671" data-end="694">cambio di paradigma</strong>. Il passaggio verso nuove misure come <strong data-start="733" data-end="812">“Resto al Sud 2.0” e il programma “ACN” (Autoimprenditorialità Centro-Nord)</strong> apre la strada a incentivi più moderni, digitalizzati e orientati a filiere innovative, con un ampliamento della platea dei beneficiari e strumenti fiscali più evoluti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1315">Guardando al 2026, chi intende avviare un’attività nel Sud Italia dovrà affrontare questa nuova fase con <strong data-start="1088" data-end="1125">visione strategica e preparazione</strong>. Investire oggi in una consulenza tecnico-fiscale adeguata può determinare il successo nella richiesta di contributi, soprattutto in un contesto di risorse limitate e crescente concorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1534">Il Mezzogiorno resta una terra ricca di potenziale. Con il giusto supporto professionale, può diventare un polo di <strong data-start="1432" data-end="1491">innovazione, sviluppo sostenibile e rinascita economica</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/">Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 12, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 09:18:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo &#8220;Resto al Sud&#8221; chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/">Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 7, 2025 at 11:18 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="673">Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo <strong data-start="283" data-end="301">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla <strong data-start="347" data-end="415">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, le cui possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per avviare attività produttive si stanno esaurendo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1073">L’incentivo, gestito da <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="699" data-end="712">Invitalia</strong></a>, ha sostenuto per anni la nascita di nuove imprese nel Meridione, rappresentando un volano fondamentale per l’economia di regioni come Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, ma anche Abruzzo, Molise, Sardegna e alcune aree del Lazio. Ora, con la chiusura dello sportello, molte opportunità rischiano di svanire, se non si interviene con nuove misure di sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1075" data-end="1493">L’articolo che segue analizza i motivi della chiusura, i dati aggiornati sulle richieste e le approvazioni, e soprattutto quali sono le conseguenze concrete per chi vuole fare impresa nel Sud Italia dopo il 15 ottobre.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="364"><strong data-start="272" data-end="364">Origine e finalità della misura &#8220;Resto al Sud&#8221;</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="877">La misura <strong data-start="376" data-end="394">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> è stata introdotta con il <strong data-start="421" data-end="446">Decreto-Legge 91/2017</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="483" data-end="517">Legge n. 123 del 3 agosto 2017</strong>, con l’obiettivo di promuovere la crescita economica e l’occupazione giovanile nelle regioni del Mezzogiorno. In particolare, il provvedimento si rivolgeva a giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni (poi estesi fino a 55), incentivando la nascita di nuove attività produttive in settori strategici come agricoltura, artigianato, turismo, industria e servizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1401">Il finanziamento dell&#8217;iniziativa è stato reso possibile grazie alle risorse del <strong data-start="959" data-end="1004">Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong>, programmazione 2014-2020, per un totale di <strong data-start="1049" data-end="1074">1.250 milioni di euro</strong>, suddivisi in tranche annuali secondo una ripartizione stabilita dalla <strong data-start="1146" data-end="1187">delibera CIPE n. 74 del 7 agosto 2017</strong>. L’allocazione dei fondi ha seguito un andamento decrescente nel tempo, partendo da <strong data-start="1272" data-end="1296">462 milioni nel 2019</strong> fino a <strong data-start="1304" data-end="1327">17 milioni nel 2025</strong>, segnale evidente di una progressiva riduzione delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1873">Nel corso degli anni, &#8220;Resto al Sud&#8221; ha permesso il finanziamento di oltre <strong data-start="1478" data-end="1497">13.000 progetti</strong>, contribuendo in modo significativo alla nascita di nuove imprese e all’inclusione lavorativa di categorie svantaggiate. Tuttavia, <strong data-start="1629" data-end="1677">con una nota ufficiale del 19 settembre 2025</strong>, Invitalia ha comunicato l’esaurimento imminente dei fondi disponibili, determinando così la <strong data-start="1771" data-end="1799">chiusura dello sportello</strong> a partire dal <strong data-start="1814" data-end="1833">15 ottobre 2025</strong>, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="320"><strong data-start="209" data-end="320">Chiusura dello sportello</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="760">La chiusura dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221;, resa ufficiale dalla <strong data-start="387" data-end="455">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, è diretta conseguenza dell&#8217;esaurimento dei fondi destinati alla misura. La comunicazione, pubblicata in <strong data-start="561" data-end="609">Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025</strong>, prende atto della nota di <strong data-start="637" data-end="650">Invitalia</strong> del 19 settembre 2025, che ha certificato l’impossibilità di accogliere nuove domande per carenza di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="1176">Come stabilito dall’art. 2, comma 3 del <strong data-start="802" data-end="822">D. Lgs. 123/1998</strong>, a partire dal <strong data-start="838" data-end="912">15 ottobre 2025 non sarà più possibile presentare richieste di accesso</strong> alle agevolazioni &#8220;Resto al Sud&#8221;. Tuttavia, le domande già inviate prima di tale data <strong data-start="999" data-end="1043">mantengono il diritto a essere esaminate</strong>, purché <strong data-start="1052" data-end="1116">rientrino nei limiti delle disponibilità finanziarie residue</strong>, come precisato anche all&#8217;art. 1, comma 6 del D.L. 91/2017.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1774">La Circolare fornisce inoltre un dettaglio delle risorse impiegate negli anni, evidenziando una <strong data-start="1274" data-end="1323">progressiva riduzione delle dotazioni annuali</strong>: da 462 milioni nel 2019 si è passati a soli 17 milioni nel 2025. Questa pianificazione in calo è indice di un ciclo di agevolazione ormai in fase conclusiva. Il decreto specifica anche che, a partire dalla stessa data del 15 ottobre 2025, verranno attivati <strong data-start="1582" data-end="1629">nuovi strumenti di sostegno imprenditoriale</strong>: lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure <strong data-start="1696" data-end="1726">&#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;</strong>, previste dal <strong data-start="1741" data-end="1757">D.L. 60/2024</strong>, sarà operativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993">In sintesi, la chiusura dello sportello non rappresenta una fine assoluta, ma una <strong data-start="1858" data-end="1907">transizione verso nuove forme di agevolazione</strong>, presumibilmente più mirate e aggiornate alle esigenze del tessuto economico attuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33924 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="208" data-end="301"><strong data-start="211" data-end="301">I numeri di “Resto al Sud”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="697">Dal lancio ufficiale nel 2018 fino alla data di chiusura del 15 ottobre 2025, la misura &#8220;Resto al Sud&#8221; ha rappresentato una delle politiche pubbliche più incisive a sostegno dell’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. I dati forniti da <strong data-start="545" data-end="558">Invitalia</strong> testimoniano un successo significativo, soprattutto nei primi anni di operatività, con numeri che hanno superato ogni previsione iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1067">Secondo l’ultima rilevazione aggiornata a settembre 2025, sono state presentate oltre <strong data-start="785" data-end="803">35.000 domande</strong>, con più di <strong data-start="816" data-end="846">13.400 progetti finanziati</strong>, per un totale complessivo di circa <strong data-start="883" data-end="914">650 milioni di euro erogati</strong>. L’investimento medio per singolo progetto si è attestato intorno ai <strong data-start="984" data-end="999">48.000 euro</strong>, tra contributo a fondo perduto e finanziamento bancario garantito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1430">Il programma ha generato un impatto concreto anche in termini occupazionali: si stima la creazione di <strong data-start="1171" data-end="1209">circa 48.000 nuovi posti di lavoro</strong>, diretti e indiretti, soprattutto in ambiti a basso tasso di industrializzazione. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente dell’incentivo sono <strong data-start="1358" data-end="1390">Campania, Sicilia e Calabria</strong>, seguite da Puglia, Sardegna e Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1964">Nonostante alcune criticità iniziali, come la lentezza nelle erogazioni e la difficoltà di accesso al credito bancario per i beneficiari, la misura si è dimostrata efficace nel <strong data-start="1609" data-end="1650">contrastare lo spopolamento giovanile</strong> e nell’<strong data-start="1658" data-end="1706">attivare processi di micro-imprenditorialità</strong> in territori spesso privi di alternative occupazionali. Con la chiusura dello sportello, si conclude una fase importante di questa strategia di rilancio del Sud, ma si apre al contempo una riflessione su come rinnovare e potenziare tali strumenti in futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="350"><strong data-start="257" data-end="350"> Diritti, limiti e restituzione documentale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="821">Con la chiusura ufficiale dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221; a partire dal <strong data-start="423" data-end="442">15 ottobre 2025</strong>, non sarà più possibile inoltrare nuove domande di agevolazione, come previsto dall’art. 2, comma 3, del <strong data-start="548" data-end="568">D. Lgs. 123/1998</strong>. Tuttavia, <strong data-start="580" data-end="648">i soggetti che hanno già presentato richiesta prima di tale data</strong> potranno ancora accedere ai benefici, ma <strong data-start="690" data-end="760">solo entro il limite delle risorse finanziarie residue disponibili</strong>, come stabilito dall’art. 1, comma 16, del <strong data-start="804" data-end="820">D.L. 91/2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1215">Questo significa che non è garantita l’approvazione automatica delle domande presentate in extremis. La valutazione seguirà l’ordine cronologico di presentazione, fino a completo esaurimento dei fondi. Coloro la cui richiesta non potrà essere finanziata, secondo quanto indicato nella Circolare n. 37/2025, riceveranno indietro la documentazione trasmessa, ma a proprie spese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1483">È importante sottolineare che l’esame delle pratiche in corso non si interrompe, ma prosegue regolarmente fino alla definizione finale. Tuttavia, la tempistica potrebbe dilatarsi, vista la fase di transizione verso le nuove misure &#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1797">Per chi ha già ricevuto l’approvazione del finanziamento, restano invariati gli obblighi previsti dal contratto di agevolazione: avvio dell’attività, rendicontazione delle spese, e monitoraggio dei risultati. In altre parole, la chiusura riguarda solo le nuove richieste, non gli interventi già in corso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2052">Questa fase di chiusura richiede quindi attenzione: sarà fondamentale, per i professionisti e per i potenziali beneficiari, monitorare costantemente lo stato della propria domanda e valutare le tempistiche di subentro delle nuove misure agevolative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="330"><strong data-start="243" data-end="330">Arriva “Resto al Sud 2.0”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="802">Mentre la prima versione di “Resto al Sud” chiude i battenti, il Governo ha già messo in campo nuove misure per garantire la continuità del sostegno all’imprenditorialità nelle regioni del Mezzogiorno. Dal <strong data-start="538" data-end="557">15 ottobre 2025</strong>, contestualmente alla chiusura dello sportello precedente, sarà infatti attivo il nuovo sportello per la presentazione delle domande relative a <strong data-start="702" data-end="724">“Resto al Sud 2.0”</strong> e alla misura <strong data-start="739" data-end="748">“ACN”</strong>, entrambe istituite dal <strong data-start="773" data-end="801">Decreto-Legge n. 60/2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1318">Sebbene al momento manchino i decreti attuativi definitivi, le linee guida trapelate indicano che <strong data-start="902" data-end="924">“Resto al Sud 2.0”</strong> sarà un&#8217;evoluzione della misura originaria, con maggiore attenzione all’<strong data-start="997" data-end="1078">innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale</strong> e all’<strong data-start="1085" data-end="1112">imprenditoria femminile</strong>. Saranno incentivati progetti ad alto valore aggiunto, anche in collaborazione con università, incubatori e reti di impresa, per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale moderno e competitivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1708">Un&#8217;altra novità rilevante riguarda i beneficiari: potrebbero essere <strong data-start="1388" data-end="1431">ammessi anche professionisti già attivi</strong>, a differenza della misura precedente che si concentrava solo su chi non aveva partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti. Inoltre, si ipotizza l’introduzione di un <strong data-start="1596" data-end="1614">fondo rotativo</strong> e di un <strong data-start="1623" data-end="1655">credito d’imposta automatico</strong> per le nuove imprese nei primi tre anni di attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="1932">Parallelamente, la misura <strong data-start="1736" data-end="1745">“ACN”</strong> dovrebbe offrire un ulteriore canale di finanziamento per le aree interne e i territori a rischio di spopolamento, con l’obiettivo di <strong data-start="1880" data-end="1931">contrastare la desertificazione imprenditoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191">Il passaggio da “Resto al Sud” a “Resto al Sud 2.0” segna dunque <strong data-start="1999" data-end="2051">una fase di rinnovamento più che di interruzione</strong>, e rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno, tenendo conto delle nuove sfide economiche e ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="349"><strong data-start="258" data-end="349">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="864">Uno degli aspetti più apprezzati del programma “Resto al Sud” è stato il <strong data-start="424" data-end="489">mix di agevolazioni a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong>, che ha reso l’avvio di nuove imprese molto più accessibile rispetto agli strumenti tradizionali di credito bancario. In particolare, il contributo a fondo perduto copriva <strong data-start="662" data-end="701">fino al 50% delle spese ammissibili</strong>, mentre la restante parte veniva finanziata tramite prestito a tasso zero, con garanzia pubblica, senza richiesta di garanzie personali da parte del beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1277">Dal punto di vista fiscale, i beneficiari non hanno dovuto inserire i contributi ricevuti nel proprio reddito imponibile, grazie al regime agevolato previsto per i contributi pubblici non soggetti a tassazione. Inoltre, le imprese neocostituite potevano accedere al <strong data-start="1132" data-end="1154">regime forfettario</strong>, con aliquota al 5% per i primi 5 anni, ottenendo così un duplice vantaggio: <strong data-start="1232" data-end="1276">meno tasse e più liquidità per investire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1469">Ora che si affacciano all’orizzonte le nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, è fondamentale <strong data-start="1374" data-end="1401">pianificare in anticipo</strong>, anche con l’assistenza di un commercialista esperto, per valutare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1872">
<li data-start="1471" data-end="1557">
<p data-start="1473" data-end="1557"><strong data-start="1473" data-end="1556">La compatibilità tra la propria idea imprenditoriale e i nuovi requisiti attesi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1558" data-end="1648">
<p data-start="1560" data-end="1648"><strong data-start="1560" data-end="1600">La preparazione della documentazione</strong>, business plan, statuti societari, e contratti;</p>
</li>
<li data-start="1649" data-end="1763">
<p data-start="1651" data-end="1763"><strong data-start="1651" data-end="1700">L’eventuale adeguamento della forma giuridica</strong>, per poter accedere al massimo delle agevolazioni disponibili;</p>
</li>
<li data-start="1764" data-end="1872">
<p data-start="1766" data-end="1872"><strong data-start="1766" data-end="1807">L’ottimizzazione fiscale dell’impresa</strong>, sfruttando i nuovi crediti d’imposta previsti dal D.L. 60/2024.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2078">Chi si prepara oggi potrà trovarsi in una posizione di vantaggio quando gli sportelli riapriranno, evitando corse dell’ultimo minuto e aumentando sensibilmente le probabilità di ottenere il finanziamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="331"><strong data-start="248" data-end="331">Settori e nuovi incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="792">Con l’arrivo delle nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, sarà fondamentale scegliere con attenzione il <strong data-start="439" data-end="492">settore in cui avviare l’attività imprenditoriale</strong>, tenendo conto non solo del potenziale di crescita economica, ma anche dell’allineamento con le <strong data-start="589" data-end="629">priorità strategiche del legislatore</strong>. Le esperienze pregresse mostrano chiaramente che alcuni comparti hanno registrato maggiore successo in termini di approvazione delle domande e impatto economico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="866">Tra i settori più promettenti per il Sud nei prossimi anni troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="2133">
<li data-start="868" data-end="1121">
<p data-start="870" data-end="1121"><strong data-start="870" data-end="909">Turismo esperienziale e sostenibile</strong>: il turismo resta il motore trainante di molte regioni del Sud, ma l’interesse crescente verso esperienze autentiche, a basso impatto ambientale e legate al territorio apre la strada a nuove formule di business.</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1371">
<p data-start="1127" data-end="1371"><strong data-start="1127" data-end="1172">Agroalimentare innovativo e filiere corte</strong>: trasformazione di prodotti locali, agricoltura biologica, agritech e valorizzazione dei prodotti DOP/IGP sono ambiti che coniugano tradizione e innovazione, rispondendo anche a esigenze ambientali.</p>
</li>
<li data-start="1373" data-end="1637">
<p data-start="1375" data-end="1637"><strong data-start="1375" data-end="1415">Green economy ed energia rinnovabile</strong>: con i nuovi obiettivi europei sul clima e la transizione energetica, le imprese che operano in settori come fotovoltaico, bioedilizia, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti avranno un accesso privilegiato ai fondi.</p>
</li>
<li data-start="1639" data-end="1889">
<p data-start="1641" data-end="1889"><strong data-start="1641" data-end="1687">Servizi digitali e innovazione tecnologica</strong>: sviluppo software, e-commerce, cybersecurity, digital marketing, intelligenza artificiale e blockchain sono comparti in crescita anche nel Sud, grazie a smart working e banda larga sempre più diffusa.</p>
</li>
<li data-start="1891" data-end="2133">
<p data-start="1893" data-end="2133"><strong data-start="1893" data-end="1940">Welfare territoriale e servizi alla persona</strong>: con l’invecchiamento della popolazione e la carenza di servizi pubblici in molte aree interne, crescono le opportunità per imprese sociali, centri assistenziali, servizi educativi e sanitari.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2386">Chi saprà orientarsi tra queste tendenze e costruire un progetto credibile, scalabile e coerente con gli obiettivi della politica economica nazionale, avrà maggiori probabilità di ottenere i nuovi fondi e consolidare un’attività sostenibile nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="377"><strong data-start="287" data-end="377">Pianificazione e consulenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="885">Il successo di un progetto imprenditoriale, soprattutto quando legato a finanziamenti pubblici come “Resto al Sud”, non dipende solo dall’idea, ma dalla <strong data-start="532" data-end="625">capacità di pianificare ogni aspetto operativo e fiscale con precisione e professionalità</strong>. Le nuove misure in arrivo, come “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, porteranno con sé bandi complessi, tempistiche strette e requisiti tecnici aggiornati. In questo scenario, improvvisare significa esporsi a errori costosi o, peggio, all’esclusione dalla misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="929">Una consulenza esperta è fondamentale per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1736">
<li data-start="931" data-end="998">
<p data-start="933" data-end="998"><strong data-start="933" data-end="997">Verificare la fattibilità fiscale e finanziaria del progetto</strong>;</p>
</li>
<li data-start="999" data-end="1139">
<p data-start="1001" data-end="1139"><strong data-start="1001" data-end="1047">Predisporre correttamente il business plan</strong>, uno degli elementi centrali della valutazione da parte di Invitalia e degli enti preposti;</p>
</li>
<li data-start="1140" data-end="1298">
<p data-start="1142" data-end="1298"><strong data-start="1142" data-end="1176">Ottimizzare la forma giuridica</strong> della futura impresa (es. ditta individuale, SRL, cooperativa, ecc.) in base ai vantaggi fiscali e contributivi previsti;</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1421">
<p data-start="1301" data-end="1421"><strong data-start="1301" data-end="1375">Assistere nella raccolta e corretta presentazione della documentazione</strong>, evitando ritardi o rigetti per vizi formali;</p>
</li>
<li data-start="1422" data-end="1590">
<p data-start="1424" data-end="1590"><strong data-start="1424" data-end="1467">Impostare una gestione fiscale coerente</strong>, fin dalla fase di avvio, sfruttando bonus, crediti d’imposta e regimi agevolati (forfettario, start-up innovative, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1736">
<p data-start="1593" data-end="1736"><strong data-start="1593" data-end="1644">Monitorare costantemente l’evoluzione normativa</strong>, dato che le disposizioni attuative possono cambiare anche dopo l’apertura degli sportelli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2074">Molti degli errori più comuni nei progetti “Resto al Sud” sono derivati da mancanze di tipo formale, errori nel piano finanziario o da una gestione superficiale dei rapporti con le banche partner. <strong data-start="1935" data-end="2018">Affidarsi a un commercialista esperto nel settore delle agevolazioni per il Sud</strong> è oggi più che mai una scelta strategica, non un costo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="311"><strong data-start="242" data-end="311">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="697">La chiusura dello sportello “Resto al Sud” dal 15 ottobre 2025 rappresenta la fine di un ciclo che ha profondamente segnato l’imprenditorialità meridionale negli ultimi sette anni. Grazie a questa misura, migliaia di giovani e professionisti hanno potuto trasformare le proprie idee in imprese concrete, generando occupazione e valorizzando i territori più svantaggiati del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1087">Tuttavia, non si tratta di una battuta d’arresto, ma di un passaggio verso un nuovo modello di agevolazione pubblica, più moderno, digitale e orientato a settori ad alto valore aggiunto. Le misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN” promettono di raccogliere l’eredità della precedente iniziativa, ampliando la platea dei beneficiari e introducendo strumenti fiscali e finanziari più avanzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1089" data-end="1480">Chi intende avviare un’impresa nel Mezzogiorno deve guardare al 2026 con spirito strategico: prepararsi oggi, con un’adeguata consulenza tecnica e fiscale, può fare la differenza tra ottenere il contributo o restare esclusi. In un contesto di risorse limitate e concorrenza crescente, la competenza e la pianificazione sono le chiavi per accedere con successo a queste nuove opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1688">Il Sud Italia ha ancora molto da offrire, e con il giusto supporto professionale può diventare davvero un laboratorio di innovazione, sviluppo sostenibile e rilancio economico. Il momento di agire è adesso.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/">Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 7, 2025 at 11:18 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Autoimpiego e Resto al Sud 2.0: incentivi 2025 fino a 50.000 € per giovani under 35</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoimpiego-e-Resto-al-Sud-2-0-incentivi-2025-fino-a-50-000-E-per-giovani-under-35/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 04:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2025 segna una svolta importante per tutti i giovani under 35 che vogliono mettersi in proprio e avviare un’attività imprenditoriale nel Centro-Nord e nel Mezzogiorno. Grazie alla riformulazione degli incentivi per l’autoimpiego giovanile, lo Stato rilancia le misure &#8220;Autoimpiego Centro-Nord&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;, introducendo contributi a fondo perduto, voucher per la formazione [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoimpiego-e-Resto-al-Sud-2-0-incentivi-2025-fino-a-50-000-E-per-giovani-under-35/">Autoimpiego e Resto al Sud 2.0: incentivi 2025 fino a 50.000 € per giovani under 35</a> was first posted on Settembre 1, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="999">Il 2025 segna una svolta importante per tutti i giovani under 35 che vogliono mettersi in proprio e avviare un’attività imprenditoriale nel Centro-Nord e nel Mezzogiorno. Grazie alla riformulazione degli incentivi per l’<strong data-start="588" data-end="613">autoimpiego giovanile</strong>, lo Stato rilancia le misure <strong data-start="643" data-end="672">&#8220;Autoimpiego Centro-Nord&#8221;</strong> e <strong data-start="675" data-end="697">&#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;</strong>, introducendo contributi a fondo perduto, voucher per la formazione e servizi di mentoring personalizzati. Un pacchetto di sostegno che punta a trasformare idee in imprese, stimolare l’autoimprenditorialità e rilanciare l’economia territoriale, soprattutto nelle aree con più difficoltà occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1001" data-end="1553">Contributi fino a <strong data-start="1019" data-end="1050">50.000 euro a fondo perduto</strong>, voucher per consulenze specialistiche, percorsi di formazione mirati e assistenza continua rappresentano un’opportunità concreta per chi sogna di lavorare in proprio, ma non dispone del capitale iniziale necessario. Ecco perché le nuove misure 2025 rappresentano un’occasione da non perdere: rivolte esclusivamente ai giovani tra i 18 e i 35 anni, residenti o che intendano trasferirsi in specifiche aree del Paese, questi incentivi non sono solo economici, ma anche formativi e strutturati su misura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1555" data-end="1890">In questo articolo analizzeremo in dettaglio le novità introdotte per il 2025, i requisiti per accedere ai finanziamenti, le modalità di richiesta, le differenze tra Autoimpiego e Resto al Sud, e soprattutto i vantaggi fiscali e pratici che queste misure comportano per chi decide di fare impresa in Italia oggi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="227" data-end="306"><strong>Il Decreto 11 luglio 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="308" data-end="915">Il quadro giuridico di riferimento per le nuove misure di sostegno all’autoimpiego giovanile è stato definito dal <strong data-start="422" data-end="471">Decreto interministeriale dell’11 luglio 2025</strong>, pubblicato nella <strong data-start="490" data-end="538">Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2025</strong>. Si tratta di un provvedimento congiunto del <strong data-start="584" data-end="608">Ministero del Lavoro</strong>, del <strong data-start="614" data-end="663">Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF)</strong> e del <strong data-start="670" data-end="715">Ministro per gli Affari Europei e il PNRR</strong>, che stabilisce criteri, modalità attuative e soggetti responsabili della gestione degli incentivi previsti dagli articoli <strong data-start="839" data-end="876">17 e 18 del Decreto-Legge 60/2024</strong>, noto anche come <strong data-start="894" data-end="914">Decreto Coesione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1495">Il decreto disciplina in modo <strong data-start="947" data-end="973">organico e sistematico</strong> le misure a sostegno dell’<strong data-start="1000" data-end="1024">autoimpiego under 35</strong>, distinguendo chiaramente tra gli strumenti operativi previsti per il <strong data-start="1095" data-end="1110">Centro-Nord</strong> e quelli destinati al <strong data-start="1133" data-end="1148">Mezzogiorno</strong>, introducendo così un <strong data-start="1171" data-end="1188">modello duale</strong> di intervento pensato per rispondere alle differenti esigenze territoriali. L’obiettivo è promuovere <strong data-start="1290" data-end="1325">l’inclusione attiva dei giovani</strong> nel mercato del lavoro attraverso l’avvio di <strong data-start="1371" data-end="1432">attività imprenditoriali, autonome e libero-professionali</strong>, valorizzando competenze, creatività e voglia di fare impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1497" data-end="1960">La gestione delle misure è affidata a tre enti principali: <strong data-start="1556" data-end="1600">ENM – Ente Nazionale per il Microcredito</strong>, responsabile per i percorsi di formazione e accompagnamento; <strong data-start="1663" data-end="1676">Invitalia</strong>, che cura le fasi di istruttoria, concessione ed erogazione dei contributi, nonché il servizio di tutoring imprenditoriale; e infine <strong data-start="1810" data-end="1843">Sviluppo Lavoro Italia S.p.A.</strong>, incaricata del coordinamento generale e del supporto operativo ai Centri per l’Impiego e agli altri enti coinvolti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="397"><strong>Requisiti per presentare domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="746">I destinatari delle nuove misure di incentivazione per l’autoimpiego 2025 sono <strong data-start="478" data-end="530">giovani tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti</strong> che si trovino in particolari condizioni occupazionali e sociali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="746">In particolare, come stabilito dall’articolo 5 del <strong data-start="648" data-end="674">Decreto 11 luglio 2025</strong>, i beneficiari devono rientrare in almeno una delle seguenti categorie:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="748" data-end="1074">
<li data-start="748" data-end="989">
<p data-start="750" data-end="989">Disoccupati, inoccupati o inattivi, compresi coloro che si trovano in situazioni di marginalità, vulnerabilità sociale o discriminazione, secondo la definizione fornita dal Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027;</p>
</li>
<li data-start="990" data-end="1074">
<p data-start="992" data-end="1074">Disoccupati inseriti nel Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1076" data-end="1290">È fondamentale che il soggetto risulti in possesso di almeno uno di questi requisiti alla data di avvio dell’iniziativa economica, confermandolo tramite una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (DSAN).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1518">Per quanto riguarda le attività finanziabili, le iniziative devono essere in fase di avvio, ovvero inattive alla data di presentazione della domanda, ma già costituite nel mese precedente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1518">Sono ammesse le attività:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1803">
<li data-start="1520" data-end="1573">
<p data-start="1522" data-end="1573">Di lavoro autonomo con apertura di Partita IVA;</p>
</li>
<li data-start="1574" data-end="1725">
<p data-start="1576" data-end="1725">Di impresa individuale o societaria, nelle forme di società in nome collettivo, in accomandita semplice, a responsabilità limitata o cooperativa;</p>
</li>
<li data-start="1726" data-end="1803">
<p data-start="1728" data-end="1803">Libero-professionali, anche in forma di società tra professionisti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1805" data-end="2069">Un vincolo importante è che non sono ammessi soggetti che risultano titolari o soci, anche di un’attività cessata nei sei mesi precedenti, se l&#8217;iniziativa oggetto della domanda ha un codice ATECO identico fino alla terza cifra rispetto a quella precedente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1805" data-end="2069"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33510 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-laterale-di-persone-che-si-danno-il-cinque-vicenda-durante-una-riunione-ufficio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="431"><strong>Incentivi autoimpiego Centro-Nord (ACN)</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="433" data-end="835">Per i giovani under 35 che intendono avviare un’attività in una delle <strong data-start="503" data-end="530">regioni del Centro-Nord</strong> – tra cui <strong data-start="541" data-end="612">Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche</strong> e altre – il nuovo pacchetto <strong data-start="642" data-end="677">&#8220;Autoimpiego Centro-Nord&#8221; (ACN)</strong> offre un mix di <strong data-start="694" data-end="752">incentivi a fondo perduto e contributi su investimenti</strong>, calibrati in base all’ammontare del progetto e alla tipologia di spese sostenute.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1184">Il primo strumento a disposizione è il <strong data-start="876" data-end="903">voucher a fondo perduto</strong>, fino a <strong data-start="912" data-end="927">30.000 euro</strong>, che può essere <strong data-start="944" data-end="969">elevato a 40.000 euro</strong> qualora le spese siano destinate a <strong data-start="1005" data-end="1058">interventi innovativi, digitali o in ambito green</strong>. Questo incentivo iniziale è pensato per coprire le prime fasi di avvio, facilitando l’acquisto di beni e servizi essenziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1286">A questo si aggiungono i <strong data-start="1211" data-end="1254">contributi su programmi di investimento</strong> strutturati secondo due soglie:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1287" data-end="1443">
<li data-start="1287" data-end="1386">
<p data-start="1289" data-end="1386">fino al <strong data-start="1297" data-end="1328">65% delle spese ammissibili</strong>, per progetti con un importo massimo di <strong data-start="1369" data-end="1385">120.000 euro</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1387" data-end="1443">
<p data-start="1389" data-end="1443">fino al <strong data-start="1397" data-end="1404">60%</strong>, per progetti fino a <strong data-start="1426" data-end="1442">200.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1445" data-end="1480">Le <strong data-start="1448" data-end="1469">spese ammissibili</strong> includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="1725">
<li data-start="1481" data-end="1525">
<p data-start="1483" data-end="1525">acquisto di <strong data-start="1495" data-end="1524">macchinari e attrezzature</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1526" data-end="1558">
<p data-start="1528" data-end="1558">tecnologie <strong data-start="1539" data-end="1557">ICT e digitali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1559" data-end="1627">
<p data-start="1561" data-end="1627"><strong data-start="1561" data-end="1598">consulenze tecnico-specialistiche</strong> (fino a un massimo del 30%);</p>
</li>
<li data-start="1628" data-end="1677">
<p data-start="1630" data-end="1677"><strong data-start="1630" data-end="1650">marchi, brevetti</strong> e altri asset immateriali;</p>
</li>
<li data-start="1678" data-end="1725">
<p data-start="1680" data-end="1725"><strong data-start="1680" data-end="1695">opere edili</strong> (con limite massimo del 50%).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1727" data-end="1875">Restano escluse dal contributo le spese relative a terreni, immobili, consulenze legali o fiscali, nonché i costi di gestione ordinaria.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="410"><strong>Resto al Sud 2.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="899">Per i giovani under 35 che decidono di avviare la propria attività in una delle regioni del <strong data-start="504" data-end="519">Mezzogiorno</strong> – <strong data-start="522" data-end="601">Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna</strong> – il nuovo programma <strong data-start="623" data-end="643">Resto al Sud 2.0</strong> rappresenta una delle misure più generose e vantaggiose attualmente disponibili. L’obiettivo è duplice: favorire la nascita di nuove imprese locali e contrastare la fuga di talenti, incentivando il radicamento dei giovani nel proprio territorio d’origine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1229">La misura prevede un <strong data-start="922" data-end="968">voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro</strong>, che può arrivare a <strong data-start="989" data-end="1004">50.000 euro</strong> se destinato a spese <strong data-start="1026" data-end="1068">innovative, digitali o in ambito green</strong>. Questo contributo iniziale è pensato per sostenere i primi investimenti, abbattendo le principali barriere all’ingresso che ostacolano l’autoimprenditorialità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1231" data-end="1359">A ciò si aggiungono <strong data-start="1251" data-end="1295">contributi sui programmi di investimento</strong> con percentuali <strong data-start="1312" data-end="1334">ancora più elevate</strong> rispetto al Centro-Nord:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1360" data-end="1485">
<li data-start="1360" data-end="1428">
<p data-start="1362" data-end="1428">fino al <strong data-start="1370" data-end="1377">75%</strong> delle spese, per progetti fino a <strong data-start="1411" data-end="1427">120.000 euro</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1429" data-end="1485">
<p data-start="1431" data-end="1485">fino al <strong data-start="1439" data-end="1446">70%</strong>, per progetti fino a <strong data-start="1468" data-end="1484">200.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1487" data-end="1785">Restano valide le stesse <strong data-start="1512" data-end="1546">regole sulle spese ammissibili</strong>, che includono: acquisto di attrezzature, tecnologie ICT, marchi, brevetti, opere edili e consulenze tecniche specialistiche (entro il 30%). <strong data-start="1688" data-end="1720">Non sono invece finanziabili</strong> spese su immobili, terreni, costi legali, fiscali o di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1787" data-end="1933">Con queste condizioni estremamente favorevoli, il Sud Italia si conferma il terreno ideale per far nascere nuove realtà imprenditoriali giovanili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="384"><strong>Come presentare domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="386" data-end="799">La presentazione della domanda per accedere agli incentivi “Autoimpiego Centro-Nord” e “Resto al Sud 2.0” avviene <strong data-start="500" data-end="525">esclusivamente online</strong> attraverso la piattaforma ufficiale di <strong data-start="565" data-end="578">Invitalia</strong>, l’ente incaricato della gestione operativa. Per accedere al portale è necessario disporre di <strong data-start="673" data-end="712">identità digitale (SPID, CIE o CNS)</strong> e <strong data-start="715" data-end="733">firma digitale</strong>, strumenti obbligatori per completare correttamente la procedura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="801" data-end="968">Il processo di valutazione segue una logica <strong data-start="845" data-end="871">a sportello valutativo</strong>, ovvero in ordine cronologico di presentazione delle domande, articolata in tre fasi principali:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="970" data-end="1162">
<li data-start="970" data-end="1011">
<p data-start="973" data-end="1011">Verifica di ammissibilità formale;</p>
</li>
<li data-start="1012" data-end="1065">
<p data-start="1015" data-end="1065">Verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi;</p>
</li>
<li data-start="1066" data-end="1162">
<p data-start="1069" data-end="1162">Valutazione del merito progettuale, in base alla qualità e sostenibilità dell’iniziativa.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1164" data-end="1217">Tra i documenti obbligatori da allegare figurano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1218" data-end="1473">
<li data-start="1218" data-end="1281">
<p data-start="1220" data-end="1281">Una descrizione dettagliata del progetto imprenditoriale;</p>
</li>
<li data-start="1282" data-end="1370">
<p data-start="1284" data-end="1370">Un business plan, richiesto per progetti con investimenti strutturati o complessi;</p>
</li>
<li data-start="1371" data-end="1473">
<p data-start="1373" data-end="1473">Una dichiarazione sostitutiva (DSAN) che attesti il possesso dei requisiti previsti dal decreto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1640">Invitalia è tenuta a fornire una risposta entro 90 giorni dalla data di invio della domanda. L’erogazione dei contributi avviene in due momenti distinti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1641" data-end="1865">
<li data-start="1641" data-end="1773">
<p data-start="1643" data-end="1773">Una prima tranche a Stato Avanzamento Lavori (SAL), a fronte di spese sostenute pari almeno al 30% e fino al 70% del progetto;</p>
</li>
<li data-start="1774" data-end="1865">
<p data-start="1776" data-end="1865">Il saldo finale, che viene liquidato entro 3 mesi dall’ultima spesa rendicontata.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33511 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/giovani-colleghi-che-si-danno-il-cinque-vicenda.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="347" data-end="429"><strong>Tutoring obbligatorio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="853">Uno degli elementi distintivi delle nuove misure di autoimpiego 2025 è l’introduzione di un <strong data-start="523" data-end="560">servizio di tutoring obbligatorio</strong>, pensato per accompagnare ogni beneficiario durante la delicata fase di avvio dell’attività. Ogni progetto ammesso riceve un <strong data-start="686" data-end="782">pacchetto di servizi di assistenza tecnica e gestionale del valore complessivo di 5.000 euro</strong>, suddiviso tra <strong data-start="798" data-end="811">Invitalia</strong> ed <strong data-start="815" data-end="852">Ente Nazionale Microcredito (ENM)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="855" data-end="869">Nel dettaglio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1362">
<li data-start="870" data-end="1128">
<p data-start="872" data-end="1128"><strong data-start="872" data-end="886">4.000 euro</strong> sono destinati a servizi di <strong data-start="915" data-end="956">tutoring tecnico forniti da<a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"> Invitalia</a></strong>, che assistono il beneficiario nell’intero <strong data-start="1000" data-end="1022">iter autorizzativo</strong>, nella <strong data-start="1030" data-end="1061">rendicontazione delle spese</strong>, nel rispetto delle scadenze e nel <strong data-start="1097" data-end="1127">monitoraggio dei risultati</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1129" data-end="1362">
<p data-start="1131" data-end="1362"><strong data-start="1131" data-end="1145">1.000 euro</strong> sono invece riservati al supporto fornito da ENM, focalizzato su <strong data-start="1211" data-end="1233">aspetti gestionali</strong>: dal <strong data-start="1239" data-end="1252">marketing</strong> alla redazione di <strong data-start="1271" data-end="1284">contratti</strong>, fino alla <strong data-start="1296" data-end="1320">gestione finanziaria</strong> e ai <strong data-start="1326" data-end="1361">rapporti con banche e fornitori</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1759">Questo accompagnamento non è facoltativo: è parte integrante del percorso agevolato e ha un obiettivo preciso, <strong data-start="1476" data-end="1525">prevenire errori, irregolarità o inadempienze</strong> che potrebbero comportare la <strong data-start="1555" data-end="1589">revoca dei contributi concessi</strong>. Il tutor funge da punto di riferimento stabile e costante, fornendo competenze operative a giovani che spesso si affacciano per la prima volta al mondo imprenditoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="414"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="416" data-end="914">Le misure “Autoimpiego Centro-Nord” e “Resto al Sud 2.0” non rappresentano solo un’occasione per ottenere fondi a fondo perduto, ma offrono anche una <strong data-start="566" data-end="607">struttura </strong>completa di accompagnamento, strumenti operativi e vantaggi che possono fare la differenza tra un’idea e un’impresa di successo. Tra i principali benefici c’è sicuramente la possibilità di accedere a risorse economiche rilevanti senza dover ricorrere all’indebitamento bancario, riducendo così il rischio imprenditoriale iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="916" data-end="1392">Dal punto di vista fiscale, i contributi a fondo perduto non concorrono alla formazione del reddito imponibile, in quanto rientrano tra i contributi pubblici esenti ai sensi dell’art. 88, comma 3, del TUIR, se contabilizzati correttamente. Inoltre, le nuove imprese nate attraverso queste misure possono spesso accedere ad ulteriori esenzioni o regimi agevolati, come il forfettario, particolarmente vantaggioso per chi è alla prima esperienza imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1817">Strategicamente, il supporto continuo di tutor e consulenti, unito alla formazione gratuita e all’accesso agevolato a strumenti digitali e green, consente di impostare correttamente l’attività sin dall’inizio, migliorando le probabilità di sopravvivenza e crescita nei primi anni. Questo approccio integrato punta a creare imprese solide, sostenibili e competitive, anche in territori tradizionalmente svantaggiati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="379"><strong>ACN vs Resto al Sud 2.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="381" data-end="849">Sebbene entrambe le misure rientrino nel più ampio programma nazionale di incentivazione all’autoimpiego giovanile, <strong data-start="497" data-end="530">Autoimpiego Centro-Nord (ACN)</strong> e <strong data-start="533" data-end="560">Resto al Sud 2.0 (RSUD)</strong> presentano <strong data-start="572" data-end="598">differenze sostanziali</strong> per quanto riguarda <strong data-start="619" data-end="648">l’importo degli incentivi</strong>, la <strong data-start="653" data-end="678">copertura delle spese</strong> e, soprattutto, il <strong data-start="698" data-end="728">territorio di applicazione</strong>. Conoscere questi dettagli è fondamentale per scegliere consapevolmente l’iniziativa più adatta alla propria situazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="851" data-end="1371">In primo luogo, la misura <strong data-start="877" data-end="884">ACN</strong> è destinata a giovani residenti (o che intendano trasferirsi) nelle regioni del Centro-Nord, dove le percentuali di contributo sono <strong data-start="1017" data-end="1034">più contenute</strong>: fino al 65% del valore del progetto e voucher fino a 40.000 euro. Di contro, <strong data-start="1113" data-end="1133">Resto al Sud 2.0</strong> offre incentivi più generosi – fino al 75% dei costi e voucher fino a 50.000 euro – proprio per <strong data-start="1230" data-end="1291">stimolare la crescita economica nelle regioni meridionali</strong>, tradizionalmente caratterizzate da più alti tassi di disoccupazione giovanile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1708">Un altro aspetto rilevante è che <strong data-start="1406" data-end="1472">entrambe le misure permettono il trasferimento della residenza</strong>, purché questo avvenga <strong data-start="1496" data-end="1521">prima dell’erogazione</strong> dei contributi. In questo modo, un giovane residente al Nord può accedere a Resto al Sud 2.0 trasferendosi in una delle regioni ammissibili, purché rispetti tutte le condizioni previste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="1975">Infine, a livello operativo, entrambe le misure prevedono lo stesso iter procedurale, strumenti di tutoraggio, requisiti soggettivi e vincoli di spesa, garantendo così <strong data-start="1878" data-end="1903">uniformità di accesso</strong> e gestione, a prescindere dalla localizzazione geografica del progetto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="276"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="278" data-end="806">I nuovi incentivi per l’<strong data-start="302" data-end="326">autoimpiego under 35</strong>, introdotti con il Decreto 11 luglio 2025, rappresentano una delle iniziative più concrete e strutturate degli ultimi anni per sostenere i giovani nella costruzione del proprio futuro professionale. Con contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro, percentuali di finanziamento fino al 75% e un sistema integrato di <strong data-start="644" data-end="688">formazione, accompagnamento e tutoraggio</strong>, queste misure non si limitano a finanziare idee, ma aiutano a trasformarle in <strong data-start="768" data-end="805">imprese sostenibili e competitive</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="808" data-end="1196">Che tu viva al Nord, al Centro o al Sud, oggi esistono strumenti reali per mettersi in proprio, con <strong data-start="908" data-end="935">procedure digitalizzate</strong>, accesso semplificato e un <strong data-start="963" data-end="992">supporto tecnico costante</strong>. Non si tratta solo di ottenere un contributo economico, ma di entrare in un <strong data-start="1070" data-end="1108">percorso professionale strutturato</strong>, che ti guida passo passo dalla nascita dell’idea fino al consolidamento dell’attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1583">Per molti giovani, questo può essere il momento giusto per fare il salto: da disoccupati o inattivi a imprenditori, professionisti e protagonisti del cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1583">Il messaggio è chiaro: non aspettare, <strong data-start="1399" data-end="1449">informati, prepara il tuo progetto e candidati</strong>. Le risorse ci sono, le regole sono definite e il supporto è garantito. Il futuro imprenditoriale può iniziare oggi, con basi solide.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoimpiego-e-Resto-al-Sud-2-0-incentivi-2025-fino-a-50-000-E-per-giovani-under-35/">Autoimpiego e Resto al Sud 2.0: incentivi 2025 fino a 50.000 € per giovani under 35</a> was first posted on Settembre 1, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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