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	<title>regime ordinario &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>regime ordinario &#8211; Commercialista.it</title>
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	<item>
		<title>Come aprire la partita IVA per traduttori e interpreti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-aprire-la-partita-IVA-per-traduttori-e-interpreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TRADUTTORI ED INTERPRETI]]></category>
		<category><![CDATA[adempimenti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[contributi previdenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Fatturazione freelance]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte IVA traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Partita IVA interpreti]]></category>
		<category><![CDATA[Partita IVA traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Regime fiscale traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[regime forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[regime ordinario]]></category>
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					<description><![CDATA[Se sei un traduttore o interprete e vuoi lavorare come libero professionista, aprire una partita IVA è un passaggio fondamentale per esercitare la tua attività in regola.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-aprire-la-partita-IVA-per-traduttori-e-interpreti/">Come aprire la partita IVA per traduttori e interpreti</a> was first posted on Settembre 18, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se sei un traduttore o interprete e vuoi lavorare come libero professionista, aprire una partita IVA è un passaggio fondamentale per esercitare la tua attività in regola. Questa guida fornisce una panoramica chiara su come procedere all&#8217;apertura della partita IVA, sulle opzioni fiscali disponibili e sugli adempimenti necessari per traduttori e interpreti in Italia.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Quando è Necessario Aprire la Partita IVA?</h2>
<p style="text-align: justify;">Devi aprire una partita IVA quando la tua attività di traduttore o interprete diventa <strong>abituale e continuativa</strong>. Se i tuoi servizi sono occasionali e non superano i <strong>5.000 euro annui</strong>, puoi operare con una semplice <strong>prestazione occasionale</strong>. Tuttavia, se i guadagni sono superiori o se svolgi l&#8217;attività in modo regolare, è necessario aprire una partita IVA.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Apertura della Partita IVA: Codici ATECO</h2>
<p style="text-align: justify;">Il primo passo per aprire la partita IVA è scegliere il <strong>codice ATECO</strong> che descrive al meglio la tua attività. Per i traduttori e interpreti, i codici ATECO più comuni sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>74.30.00</strong> – Traduzione e interpretariato.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questo codice include tutte le attività legate alla traduzione e all’interpretazione, sia che tu lavori con testi scritti, traduzioni simultanee, consecutive o interpretazioni durante eventi e conferenze.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Regime Fiscale: Ordinario o Forfettario</h2>
<p style="text-align: justify;">Una delle decisioni più importanti riguarda la scelta del <strong>regime fiscale</strong>. Traduttori e interpreti possono scegliere tra il <strong>regime ordinario</strong> e il <strong>regime forfettario</strong>, in base ai propri guadagni e alla situazione fiscale.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Regime Forfettario</strong>: Se hai ricavi inferiori a <strong>85.000 euro annui</strong>, puoi aderire al <strong>regime forfettario</strong>, che offre numerosi vantaggi come una <strong>tassazione agevolata</strong> al 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni per le nuove attività). In questo regime, i costi non vengono dedotti analiticamente, ma viene applicato un coefficiente di redditività, che per traduttori e interpreti è pari al <strong>67%</strong> del fatturato.</li>
<li><strong>Regime Ordinario</strong>: Se superi la soglia dei 85.000 euro annui o se hai numerosi costi deducibili, puoi optare per il <strong>regime ordinario</strong>. In questo caso, pagherai le imposte sul reddito effettivo al netto dei costi aziendali e sarai soggetto alle aliquote IRPEF progressive.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Contributi Previdenziali: Iscrizione alla Gestione Separata INPS</h2>
<p style="text-align: justify;">I traduttori e interpreti che lavorano come liberi professionisti senza una cassa previdenziale specifica devono iscriversi alla <strong>Gestione Separata INPS</strong>. I contributi previdenziali sono dovuti sulla base del reddito dichiarato, con un’aliquota contributiva fissata al <strong>26,23%</strong> per i professionisti senza altre coperture previdenziali obbligatorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi contributi sono versati con le modalità previste dall’INPS e sono deducibili dal reddito complessivo, riducendo così l’imponibile fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Adempimenti Fiscali: Fatturazione e Dichiarazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Una volta aperta la partita IVA, dovrai gestire una serie di <strong>adempimenti fiscali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Fatturazione</strong>: In base al regime fiscale scelto, le fatture seguiranno modalità differenti. Se aderisci al regime forfettario, non dovrai applicare l’IVA né la ritenuta d’acconto nelle fatture, ma dovrai indicare la <strong>dicitura di esenzione IVA</strong> ai sensi dell’articolo 1, comma 58, della Legge 190/2014. Se operi nel regime ordinario, dovrai applicare l&#8217;IVA al <strong>22%</strong> e la ritenuta d’acconto per i clienti che operano come sostituti d&#8217;imposta.</li>
<li><strong>Dichiarazione dei Redditi</strong>: A seconda del regime fiscale, sarai tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi tramite il <strong>Modello Redditi Persone Fisiche</strong>. Nel regime ordinario dovrai anche presentare le liquidazioni periodiche dell&#8217;IVA e la dichiarazione annuale.</li>
<li><strong>Acconti e Saldi</strong>: Come libero professionista, dovrai versare le imposte e i contributi in due momenti principali: con il pagamento di <strong>acconti</strong> (giugno e novembre) e dei <strong>saldi</strong> (giugno dell’anno successivo).</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi e Svantaggi dei Regimi Fiscali</h2>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Regime Forfettario</strong>: Offre semplificazioni contabili e una tassazione agevolata, ma non permette la deduzione dei costi reali. È ideale per chi ha bassi costi operativi e ricavi contenuti.</li>
<li><strong>Regime Ordinario</strong>: Più adatto per chi ha costi operativi elevati o ricavi superiori alla soglia forfettaria. Consente di dedurre tutte le spese sostenute per l&#8217;attività, ma comporta una gestione contabile più complessa.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Costi di Apertura e Gestione della Partita IVA</h2>
<p style="text-align: justify;">Aprire la partita IVA è <strong>gratuito</strong>, ma ci sono costi associati alla gestione fiscale dell’attività. Se scegli il regime forfettario, puoi gestire la contabilità in modo autonomo o affidarti a un <strong>commercialista</strong>, con costi che vanno dai 300 ai 1.000 euro all&#8217;anno, a seconda della complessità dell’attività e dei servizi richiesti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Altri Aspetti da Considerare</h2>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Assicurazione Professionale</strong>: Valutare l&#8217;opportunità di stipulare un&#8217;assicurazione professionale per coprire eventuali danni derivanti dall’attività di traduzione o interpretariato.</li>
<li><strong>Siti Web e Marketing</strong>: Per promuovere la tua attività, è utile investire in una presenza online attraverso un sito web o piattaforme di networking professionale, che possono aiutarti a trovare clienti e a costruire una solida reputazione.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Aprire una partita IVA come traduttore o interprete è un processo relativamente semplice, ma richiede una buona pianificazione fiscale per ottimizzare i guadagni e gestire al meglio i costi. Scegliere il regime fiscale più adatto alle proprie esigenze e conoscere gli adempimenti previsti è fondamentale per operare in regola e ottenere il massimo vantaggio dalla propria attività professionale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Come-aprire-la-partita-IVA-per-traduttori-e-interpreti/">Come aprire la partita IVA per traduttori e interpreti</a> was first posted on Settembre 18, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tassazione Ordinaria e Incentivo per Lavoratori Impatriati: Chiarimenti e Procedure</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tassazione-Ordinaria-e-Incentivo-per-Lavoratori-Impatriati-Chiarimenti-e-Procedure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2024 11:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivo All'Esodo]]></category>
		<category><![CDATA[Regime Impatriati]]></category>
		<category><![CDATA[regime ordinario]]></category>
		<category><![CDATA[tassazione separata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il contribuente ha la facoltà di scegliere il regime ordinario se questo risulta più vantaggioso rispetto alla tassazione separata. Tuttavia, l&#8217;incentivo fiscale si applica esclusivamente alle somme eccedenti 1 milione di euro. &#160; Opzione per la Tassazione Ordinaria I dipendenti che ricevono somme per &#8220;incentivo all&#8217;esodo&#8221; o &#8220;importo transattivo&#8221; e preferiscono applicare la tassazione ordinaria, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tassazione-Ordinaria-e-Incentivo-per-Lavoratori-Impatriati-Chiarimenti-e-Procedure/">Tassazione Ordinaria e Incentivo per Lavoratori Impatriati: Chiarimenti e Procedure</a> was first posted on Agosto 5, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-grow flex-col max-w-full">
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<p>Il contribuente ha la facoltà di scegliere il regime ordinario se questo risulta più vantaggioso rispetto alla tassazione separata. Tuttavia, l&#8217;incentivo fiscale si applica esclusivamente alle somme eccedenti 1 milione di euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Opzione per la Tassazione Ordinaria</h2>
<p>I dipendenti che ricevono somme per &#8220;incentivo all&#8217;esodo&#8221; o &#8220;importo transattivo&#8221; e preferiscono applicare la tassazione ordinaria, anziché quella separata, per usufruire del &#8220;regime impatriati&#8221; possono richiedere all&#8217;Agenzia delle Entrate una riliquidazione dell&#8217;imposta. Questo chiarimento è stato fornito dalla risoluzione n. 40 del 23 luglio 2024.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Caso Specifico e Richiesta di Chiarimento</h2>
<p>La risoluzione riguarda una banca che deve versare tali somme a tre dipendenti in seguito alla cessazione del loro rapporto di lavoro. Di norma, queste somme sono soggette a tassazione separata (articoli 17 e 19 del TUIR), a meno che il contribuente non opti per la tassazione ordinaria. Dal 1° gennaio 2011, la tassazione ordinaria si applica solo alla parte delle indennità che supera 1 milione di euro.</p>
<p>La banca ha chiesto se il &#8220;regime speciale per lavoratori impatriati&#8221; (articolo 16, Dlgs n. 147/2015) possa essere applicato alle indennità fino alla soglia di 1 milione di euro, derogando alla tassazione separata. In caso di risposta positiva, la banca ha richiesto indicazioni su come applicare correttamente la tassazione separata e conferma che l’incentivo per “impatriati” sia riconosciuto su richiesta del contribuente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Normativa e Applicazione della Tassazione</h2>
<p>L’Agenzia delle Entrate ha delineato il quadro normativo riguardante la tassazione separata, che include le indennità e somme ricevute alla cessazione di rapporti di lavoro dipendente (articolo 17, comma 1, lettera a, TUIR), tra cui l&#8217;incentivo all&#8217;esodo. La risoluzione chiarisce che questi importi devono essere tassati provvisoriamente dal sostituto d&#8217;imposta, mentre l&#8217;imposta finale è riliquidata dall&#8217;Agenzia delle Entrate, applicando l’aliquota media del quinquennio precedente o includendo i redditi nel reddito complessivo dell&#8217;anno di percezione, se più favorevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Regime Speciale per Lavoratori Impatriati</h2>
<p>Per quanto riguarda il &#8220;regime speciale per lavoratori impatriati&#8221;, la circolare n. 17/2017 specifica che i redditi devono essere determinati secondo le disposizioni del TUIR per ciascuna categoria di reddito. Tuttavia, i redditi soggetti a tassazione separata non possono beneficiare dello sconto “impatriati”, come previsto dalle norme specifiche per questa categoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Procedure per Beneficiare dello Sconto</h2>
<p>Se i dipendenti desiderano usufruire dello sconto “impatriati”, devono attendere la comunicazione della liquidazione dell&#8217;imposta e successivamente richiedere al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate una riliquidazione che consideri i redditi nella misura ridotta prevista dalla normativa agevolativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tassazione per Somme Superiori a 1 Milione di Euro</h2>
<p>Per le somme superiori a 1 milione di euro, la banca deve applicare la tassazione ordinaria. In questa modalità, il sostituto d’imposta applicherà le ritenute secondo le disposizioni del regime speciale per “impatriati”.</p>
<p>In sintesi, i dipendenti che ricevono somme in esame devono considerare la tassazione separata fino alla soglia di 1 milione di euro e richiedere la riliquidazione dell’imposta per le somme eccedenti, al fine di usufruire delle agevolazioni previste dal regime impatriati.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Tassazione-Ordinaria-e-Incentivo-per-Lavoratori-Impatriati-Chiarimenti-e-Procedure/">Tassazione Ordinaria e Incentivo per Lavoratori Impatriati: Chiarimenti e Procedure</a> was first posted on Agosto 5, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Plusvalenza cessione auto: cosa deve sapere il professionista</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Plusvalenza-cessione-auto-cosa-deve-sapere-il-professionista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2024 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto Aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[Regime Forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[BENE STRUMENTALE]]></category>
		<category><![CDATA[Cessione auto Professionista]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte Regime forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[Minusvalenza]]></category>
		<category><![CDATA[plusvalenza]]></category>
		<category><![CDATA[reddito imponibile]]></category>
		<category><![CDATA[regime ordinario]]></category>
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					<description><![CDATA[La cessione di un&#8217;autovettura da parte di un professionista può generare una plusvalenza o una minusvalenza, che impattano sul reddito imponibile e, di conseguenza, sulle imposte da versare. Come si calcola la plusvalenza o minusvalenza? La plusvalenza o minusvalenza si ottiene dalla differenza tra: Corrispettivo o indennità percepiti: il prezzo di vendita dell&#8217;auto Costo non [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Plusvalenza-cessione-auto-cosa-deve-sapere-il-professionista/">Plusvalenza cessione auto: cosa deve sapere il professionista</a> was first posted on Luglio 3, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:67"><strong>La cessione di un&#8217;autovettura da parte di un professionista</strong> può generare una <strong>plusvalenza o una minusvalenza</strong>, che impattano sul reddito imponibile e, di conseguenza, sulle imposte da versare.</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:67">
<h2 data-sourcepos="5:1-5:50">Come si calcola la plusvalenza o minusvalenza?</h2>
<p data-sourcepos="7:1-7:62">La plusvalenza o minusvalenza si ottiene dalla differenza tra:</p>
<ul data-sourcepos="9:1-10:55">
<li data-sourcepos="9:1-9:73"><strong>Corrispettivo o indennità percepiti:</strong> il prezzo di vendita dell&#8217;auto</li>
<li data-sourcepos="10:1-10:55"><strong>Costo non ammortizzato:</strong> il costo originario dell&#8217;auto meno gli ammortamenti già dedotti</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="12:1-12:27">In caso di plusvalenza</h2>
<ul data-sourcepos="14:1-15:145">
<li data-sourcepos="14:1-14:160"><strong>Solo una parte è imponibile:</strong> la plusvalenza è tassata solo al <strong>20%</strong>, in quanto si presume che il restante 80% sia già stato consumato dall&#8217;uso del bene.</li>
<li data-sourcepos="15:1-15:145"><strong>L&#8217;imponibile varia in base al regime fiscale:</strong> per i professionisti che determinano il reddito con il <strong>regime forfettario</strong>, la plusvalenza è imponibile al <strong>15%</strong>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="17:1-17:28">In caso di minusvalenza</h2>
<ul data-sourcepos="19:1-20:0">
<li data-sourcepos="19:1-20:0"><strong>Non è interamente deducibile:</strong> la minusvalenza è deducibile solo per la stessa quota in cui sono stati dedotti gli ammortamenti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="21:1-21:12">Esempio</h2>
<p data-sourcepos="23:1-23:131">Un professionista ha acquistato un&#8217;auto nel 2020 per 30.000 euro e l&#8217;ha ammortizzata per il 50%. Nel 2024 la vende per 25.000 euro.</p>
<ul data-sourcepos="25:1-28:28">
<li data-sourcepos="25:1-25:77"><strong>Costo non ammortizzato:</strong> 30.000 euro &#8211; (30.000 euro x 50%) = 15.000 euro</li>
<li data-sourcepos="26:1-26:58"><strong>Plusvalenza:</strong> 25.000 euro &#8211; 15.000 euro = 10.000 euro</li>
<li data-sourcepos="27:1-27:60"><strong>Imponibile plusvalenza:</strong> 10.000 euro x 20% = 2.000 euro</li>
<li data-sourcepos="28:1-28:28"><strong>Imposte da versare:</strong> 2.000 euro x 26% (aliquota IRPEF) = 520 euro</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="30:1-30:43">Cosa fare per la dichiarazione fiscale</h2>
<ul data-sourcepos="32:1-34:0">
<li data-sourcepos="32:1-32:106"><strong>Regime forfettario:</strong> la plusvalenza o minusvalenza va indicata nel <strong>quadro RE</strong> del Modello Redditi.</li>
<li data-sourcepos="33:1-34:0"><strong>Regime ordinario:</strong> la plusvalenza o minusvalenza va indicata nel <strong>quadro RL</strong> del Modello Redditi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="35:1-35:21">Casi particolari</h2>
<ul data-sourcepos="37:1-39:0">
<li data-sourcepos="37:1-37:149"><strong>Auto beni strumentali:</strong> se l&#8217;auto è stata usata esclusivamente per l&#8217;attività professionale, la plusvalenza o minusvalenza è tassata per intero.</li>
<li data-sourcepos="38:1-39:0"><strong>Auto beni non strumentali:</strong> se l&#8217;auto è stata usata anche per fini personali, la plusvalenza o minusvalenza è tassata solo in proporzione all&#8217;uso professionale.</li>
</ul>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Plusvalenza-cessione-auto-cosa-deve-sapere-il-professionista/">Plusvalenza cessione auto: cosa deve sapere il professionista</a> was first posted on Luglio 3, 2024 at 10:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Redditi da lavoro autonomo e dipendente: differenze, tassazione e convenienza</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Redditi-da-lavoro-autonomo-e-dipendente-differenze-tassazione-e-convenienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 16:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accesso al credito]]></category>
		<category><![CDATA[contributi previdenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro autonomo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Reddito Tassazione]]></category>
		<category><![CDATA[regime forfettario]]></category>
		<category><![CDATA[regime ordinario]]></category>
		<category><![CDATA[Tredicesima e quattordicesima mensilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama lavorativo italiano, le due forme contrattuali più diffuse sono il lavoro dipendente e il lavoro autonomo. Entrambi i regimi offrono vantaggi e svantaggi, con differenti modalità di tassazione e calcolo del reddito. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio le peculiarità di entrambi i tipi di lavoro, fornendo una panoramica completa e comprensibile. Differenze [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Redditi-da-lavoro-autonomo-e-dipendente-differenze-tassazione-e-convenienza/">Redditi da lavoro autonomo e dipendente: differenze, tassazione e convenienza</a> was first posted on Marzo 28, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="5:1-5:369">Nel panorama lavorativo italiano, le due forme contrattuali più diffuse sono il lavoro dipendente e il lavoro autonomo. Entrambi i regimi offrono vantaggi e svantaggi, con differenti modalità di tassazione e calcolo del reddito. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio le peculiarità di entrambi i tipi di lavoro, fornendo una panoramica completa e comprensibile.</p>
<h2 data-sourcepos="7:1-7:27">Differenze contrattuali</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:289">Il <strong>lavoro dipendente</strong> si caratterizza per un rapporto di <strong>subordinazione</strong> tra lavoratore e datore di lavoro. Il dipendente riceve una retribuzione mensile fissa, definita dal contratto di lavoro, e gode di tutele come ferie, tredicesima e quattordicesima mensilità, maternità e malattia.</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:295">Il <strong>lavoro autonomo</strong>, invece, implica l&#8217;<strong>assenza di subordinazione</strong>. Il lavoratore autonomo gestisce in autonomia la propria attività, organizzando tempi e modi del lavoro. Non è soggetto a un datore di lavoro, ma ha la responsabilità di procacciarsi i clienti e di gestire il rischio d&#8217;impresa.</p>
<p data-sourcepos="11:1-11:295">
<h2 data-sourcepos="13:1-13:14">Tassazione</h2>
<p data-sourcepos="15:1-15:224">Il <strong>reddito da lavoro dipendente</strong> è soggetto a tassazione diretta alla fonte, tramite l&#8217;applicazione delle ritenute d&#8217;acconto in busta paga. Il lavoratore dipendente non deve preoccuparsi di versare autonomamente le tasse.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:132">Il <strong>reddito da lavoro autonomo</strong>, invece, è tassato in base al regime fiscale prescelto dal contribuente. I regimi più comuni sono:</p>
<ul data-sourcepos="19:1-21:0">
<li data-sourcepos="19:1-19:128"><strong>Regime forfettario</strong>: prevede una tassazione agevolata del <strong>5% o del 15%</strong> (in base al volume d&#8217;affari) sul reddito imponibile.</li>
<li data-sourcepos="20:1-21:0"><strong>Regime ordinario</strong>: il reddito imponibile è tassato secondo un sistema progressivo a scaglioni, con aliquote che variano <strong>dal 23% al 43%.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="22:1-22:23">Calcolo del reddito</h2>
<p data-sourcepos="24:1-24:142">Il <strong>reddito da lavoro dipendente</strong> è determinato dalla <strong>retribuzione mensile lorda, al netto di contributi previdenziali e ritenute d&#8217;acconto.</strong></p>
<p data-sourcepos="26:1-26:215">Il <strong>reddito da lavoro autonomo</strong> è calcolato come <strong>differenza tra ricavi e costi sostenuti per l&#8217;esercizio dell&#8217;attività.</strong> Il contribuente è tenuto a conservare la documentazione relativa a tutte le spese detraibili.</p>
<p data-sourcepos="26:1-26:215">
<h2 data-sourcepos="28:1-28:15">Convenienza</h2>
<p data-sourcepos="30:1-30:162">La scelta tra lavoro dipendente e autonomo dipende da diversi fattori, tra cui le preferenze individuali, le opportunità lavorative e le capacità imprenditoriali.</p>
<p data-sourcepos="32:1-32:169">Il <strong>lavoro dipendente</strong> offre maggiore stabilità e sicurezza, con tutele previdenziali e assistenziali. Tuttavia, può limitare l&#8217;autonomia e la flessibilità lavorativa.</p>
<p data-sourcepos="34:1-34:268">Il <strong>lavoro autonomo</strong> permette una maggiore libertà e autonomia, con la possibilità di gestire il proprio tempo e di guadagnare in base alle proprie capacità. Tuttavia, comporta un rischio d&#8217;impresa e richiede una maggiore responsabilità nella gestione dell&#8217;attività.</p>
<h2 data-sourcepos="34:1-34:268"></h2>
<h2 data-sourcepos="36:1-36:18">In conclusione</h2>
<p data-sourcepos="38:1-38:357">La scelta tra lavoro dipendente e autonomo è una decisione importante che richiede un&#8217;attenta valutazione dei pro e dei contro di ciascuna opzione. L&#8217;analisi delle differenze contrattuali, del sistema di tassazione e del calcolo del reddito può fornire una base solida per prendere una decisione consapevole e in linea con le proprie esigenze e aspirazioni.</p>
<p data-sourcepos="38:1-38:357">
<h2 data-sourcepos="40:1-40:32">Altri aspetti da considerare</h2>
<p data-sourcepos="42:1-42:129">Oltre a quanto già esposto, è opportuno menzionare altri aspetti da tenere a mente nella scelta tra lavoro dipendente e autonomo:</p>
<ul data-sourcepos="44:1-47:0">
<li data-sourcepos="44:1-44:164"><strong>Contributi previdenziali</strong>: i lavoratori autonomi versano i contributi previdenziali in maniera autonoma, determinando autonomamente l&#8217;ammontare del versamento.</li>
<li data-sourcepos="45:1-45:125"><strong>Accesso al credito</strong>: il lavoro autonomo può rendere più difficoltoso l&#8217;accesso al credito rispetto al lavoro dipendente.</li>
<li data-sourcepos="46:1-47:0"><strong>Formazione</strong>: il lavoratore autonomo è responsabile della propria formazione professionale.</li>
</ul>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Redditi-da-lavoro-autonomo-e-dipendente-differenze-tassazione-e-convenienza/">Redditi da lavoro autonomo e dipendente: differenze, tassazione e convenienza</a> was first posted on Marzo 28, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Istruttore di palestra come aprire la partita iva e gestire l&#8217;inps commercialista esperto (danza, zumba, cardio, piscina, corsi nuoto)</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-Sport-e-Non-Profit/istruttore-dopo-la-riforma-fornero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Commercialista esperto nella fiscalità dell'Istruttore Dopo La Riforma Fornero<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-Sport-e-Non-Profit/istruttore-dopo-la-riforma-fornero/">Istruttore di palestra come aprire la partita iva e gestire l&#8217;inps commercialista esperto (danza, zumba, cardio, piscina, corsi nuoto)</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aps –asd – ssd: istruttore nelle palestre, il rapporto di lavoro dopo la riforma fornero dopo la riforma del lavoro fornero e la circolare 32 del 27 dicembre 2012, onde poter considerare “conforme” la figura dell’istruttore di palestra a partita iva è necessario che in capo a quest’ultimo sia possibile imputare un reddito da lavoro autonomo non inferiore ad €. 18. 662,50 e di un pregresso storico almeno decennale caratterizzato da mansioni identiche.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-Sport-e-Non-Profit/istruttore-dopo-la-riforma-fornero/">Istruttore di palestra come aprire la partita iva e gestire l&#8217;inps commercialista esperto (danza, zumba, cardio, piscina, corsi nuoto)</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Istruttori Sportivi: Guida Fiscale e Previdenziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Istruttori sportivi come aprire la partita iva, commercialista esperto e specializzato, come risparmiare e scegliere tra il regime dei minimi, il regime ordinario e l&#8217;articolo 13 della legge 388 del 2000.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-Sport-e-Non-Profit/istruttori-sportivi-guida-fiscale-e-previdenziale/">Istruttori Sportivi: Guida Fiscale e Previdenziale</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Istruttori sportivi come aprire la partita iva, commercialista esperto e specializzato, come risparmiare e scegliere tra il regime dei minimi, il regime ordinario e l&#8217;articolo 13 della legge 388 del 2000.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-Sport-e-Non-Profit/istruttori-sportivi-guida-fiscale-e-previdenziale/">Istruttori Sportivi: Guida Fiscale e Previdenziale</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>ASD  E APS: No alla responsabilità solidale tributaria delle precedenti gestioni</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/asd-e-aps-no-alla-responsabilit-224-solidale-tributaria-delle-precedenti-gestioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSOCIAZIONI CULTURALI (APS) ED ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD – SSD)]]></category>
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					<description><![CDATA[Importante sentenza della Cassazione sulle responsabilità verso Erario<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/asd-e-aps-no-alla-responsabilit-224-solidale-tributaria-delle-precedenti-gestioni/">ASD  E APS: No alla responsabilità solidale tributaria delle precedenti gestioni</a> was first posted on Marzo 23, 2016 at 1:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Cassazione con sentenza del 6 settembre 2013 n. 20485 ha sancito una linea di demarcazione importante a tutele di coloro che sono “subentrati” nella gestione in associazioni ed enti non profit ed in data successiva alla loro nomina hanno subito notifica di avviso di accertamento e/o atti similari per annualità pregresse facenti capo a soggetti diversi da loro stessi… </p>
<p>
</p>
<p>ASD  E APS: No alla responsabilità solidale tributaria delle precedenti gestioni</p>
<p>La Cassazione con sentenza del 6 settembre 2013 n. 20485 ha sancito una linea di demarcazione importante a tutele di coloro che sono “subentrati” nella gestione in associazioni ed enti non profit ed in data successiva alla loro nomina hanno subito notifica di avviso di accertamento e/o atti similari per annualità pregresse facenti capo a soggetti diversi da loro stessi… </p>
<p>Secondo la Corte di Cassazione la responsabilità personale e solidale di colui che agisce in nome e per conto della associazione non riconosciuta (la quasi totalità delle Associazioni di Promozione Sociale ed Associazione Sportivo Dilettantistiche) non è collegata alla mera titolarità  della rappresentanza dell’ente stesso bensì alla attività negoziale realmente svolta per suo conto. </p>
<p>Questo principio  va a tutelare centinaia di casi in Italia di imprenditori ed appassionati che per non perdere il diritto di gareggiare in un determinata categoria sono subentrati  nell’organo amministrativo di associazioni che gestiscono attività sportive (tennis, calcio a 11, calcio a 5, basket, pallavolo, etc. ) precostituite da altri soggetti. In questo caso il subentrante si è visto recapitare cartelle ed atti dalla amministrazione finanziaria a proprio nome in solido con “la vecchia gestione”. </p>
<p>Se sei in questa situazione e devi gestire la fase di contraddittorio e/o di contenzioso </p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://networkfiscale. Com/Portals/84/DONNE/WELCOME%20WOMEN%203. Jpg" alt="WELCOME%20WOMEN%203. Jpg" /></p>
<p>Per richiedere:</p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://networkfiscale. Com/Portals/84/OK/ok. Jpg" alt="ok. Jpg" />   un parere tributario </p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://www. Networkfiscale. Com/Portals/84/OK/ok. Jpg" alt="ok. Jpg" />   presentare una istanza di interpello </p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://networkfiscale. Com/Portals/84/OK/ok. Jpg" alt="ok. Jpg" />   un checkup Fiscale </p>
<p>
</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.commercialista.it/https://networkfiscale. Com/Portals/84/OK/ok. Jpg" alt="ok. Jpg" />   Assistenza </p>
<p>
</p>
<p>Chiama il numero 800. 19. 27. 52</p>
<p></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/asd-e-aps-no-alla-responsabilit-224-solidale-tributaria-delle-precedenti-gestioni/">ASD  E APS: No alla responsabilità solidale tributaria delle precedenti gestioni</a> was first posted on Marzo 23, 2016 at 1:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Istruttori sportivi: guida fiscale e previdenziale per aprire la partita iva</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/istruttori-sportivi-guida-fiscale-e-previdenziale-per-aprire-la-partita-iva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 00:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSOCIAZIONI CULTURALI (APS) ED ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (ASD – SSD)]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida operativa<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/istruttori-sportivi-guida-fiscale-e-previdenziale-per-aprire-la-partita-iva/">Istruttori sportivi: guida fiscale e previdenziale per aprire la partita iva</a> was first posted on Marzo 9, 2016 at 1:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli istruttori sportivi titolari di partita Iva sono tenuti ad iscriversi alla Gestione Separata INPS e possono scegliere tra tre regimi fiscali tra il vecchio articolo 13 della Legge 388 del 2000,  quello ordinario ed il regime dei minimi, vi forniamo assistenza per comprendere quale scegliere. </p>
<p>
</p>
<p>Istruttori sportivi: guida fiscale e previdenziale per aprire la partita iva</p>
<p> </p>
<p>Gli istruttori sportivi titolari di partita Iva sono tenuti ad iscriversi alla Gestione Separata INPS e possono scegliere tra tre regimi fiscali tra il vecchio articolo 13 della Legge 388 del 2000,  quello ordinario ed il regime dei minimi, vi forniamo assistenza per comprendere quale scegliere. </p>
<p> </p>
<p>Aspetti Previdenziali</p>
<p>La Gestione Separata, presenta una grande convenienza: si paga a percentuale sul reddito dichiarato e non prevede il versamento dei contributi fissi. </p>
<p>A titolo esemplificativo ma non esaustivo, ricordiamo che un commerciante o un artigiano versano circa 880 euro ogni tre mesi, 3600 annui: anche se hanno una perdita devono versare il minimale. </p>
<p>Con la Gestione Separata INPS, se il reddito è zero, i contributi non devono essere versati: si versano in percentuale al reddito (circa il 30%) e non prevedono un minimale. </p>
<p> </p>
<p>Aspetti Fiscali</p>
<p>La quasi totalità dei consulenti consiglia di aprire partita iva in regime dei minimi: è un errore nella quasi totalità dei casi, un agguato finanziario. </p>
<p>Il governo Monti ha riformato il regime dei minimi, con decorrenza “reddituale” dal 1° gennaio 2012: penalizzandolo. Hanno creato lo specchietto per le allodole, riducendo l’aliquota di imposta sostitutiva dell’Irpef dal 20% al 5%. </p>
<p>Di fatto, prima in Unico i contribuenti minimi versavano solo il saldo, pertanto,  il 20% di cui sopra era effettivo. Dal giugno del 2013 (Unico PF 2013 Redditi 2012) i contribuenti minimi hanno versato il saldo e l’acconto, tradotto il 5% + il 5%, uguale il 10% di uscite finanziarie effettive. </p>
<p> </p>
<p>Per capire perché parliamo di “specchietto per allodole” non basta però, andiamo avanti:  il governo Monti ha abrogato il diritto per i contribuenti minimi di appore la ritenuta di imposta in fattura, in capo ai clienti titolari di partita iva. Il professionista sveglio, contrattava sul netto, accollava la ritenuta al cliente soggetto passivo IVA,  portandosi in deduzione i costi inerenti alla propria attività, arrivava in dichiarazione dei redditi con un credito di imposta con cui compensava il debito contributivo da versare alla Gestione Separata dell’INPS, di fatto, il contribuente minimo prima del Governo Monti, a giugno (se era oculato e ben assistito) non tirava fuori un centesimo di euro, compensava. Oggi, versa il dieci per cento di imposta (5% di acconto e 5% di saldo) oltre ai contributi (circa il 30%  del reddito imponibile). A titolo esemplificativo ma non esaustivo: basta pensare che un istruttore con un reddito (inteso come ricavi al netto dei costi) di 18. 000, ha uscite finanziarie per euro 1. 800 a titolo di imposta sostitutiva (5% + 5%) oltre a 5. 400 euro di contributi, in totale 7. 200 euro da versare in dichiarazione dei redditi. </p>
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<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/istruttori-sportivi-guida-fiscale-e-previdenziale-per-aprire-la-partita-iva/">Istruttori sportivi: guida fiscale e previdenziale per aprire la partita iva</a> was first posted on Marzo 9, 2016 at 1:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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