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	<title>reddito di impresa semplificazioni &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>reddito di impresa semplificazioni &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Decreto Fiscale 2025: tutte le novità su redditi, IVA, proroghe e risparmio fiscale per imprese, autonomi e forfettari</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Fiscale-2025-tutte-le-novita-su-redditi-IVA-proroghe-e-risparmio-fiscale-per-imprese-autonomi-e-forfettari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 04:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 18 giugno 2025 è ufficialmente entrato in vigore il nuovo Decreto Fiscale, che porta con sé una serie di aggiornamenti rilevanti per imprese, lavoratori autonomi, contribuenti in regime forfettario e soggetti ISA. Il provvedimento rappresenta una tappa importante nel percorso di modernizzazione e semplificazione fiscale del nostro Paese, andando a chiarire, riformare e in [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Fiscale-2025-tutte-le-novita-su-redditi-IVA-proroghe-e-risparmio-fiscale-per-imprese-autonomi-e-forfettari/">Decreto Fiscale 2025: tutte le novità su redditi, IVA, proroghe e risparmio fiscale per imprese, autonomi e forfettari</a> was first posted on Giugno 23, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="828">Dal 18 giugno 2025 è ufficialmente entrato in vigore il nuovo <strong data-start="437" data-end="456">Decreto Fiscale</strong>, che porta con sé una serie di aggiornamenti rilevanti per imprese, lavoratori autonomi, contribuenti in regime forfettario e soggetti ISA. Il provvedimento rappresenta una tappa importante nel percorso di modernizzazione e semplificazione fiscale del nostro Paese, andando a chiarire, riformare e in parte alleggerire diversi aspetti controversi della normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1357">Tra le principali novità introdotte, spiccano i <strong data-start="878" data-end="957">chiarimenti sulla determinazione del reddito d’impresa e di lavoro autonomo</strong>, un aggiornamento importante sulle <strong data-start="993" data-end="1013">spese di viaggio</strong>, interventi significativi sull’<strong data-start="1045" data-end="1052">IVA</strong> e, soprattutto, una <strong data-start="1073" data-end="1148">proroga strategica dei versamenti per i contribuenti ISA e i forfettari</strong>. Questi interventi mirano a offrire maggiore certezza interpretativa e liquidità alle categorie economiche più attive, con ricadute dirette su pianificazione fiscale, adempimenti contabili e scelte operative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1876">Se sei un imprenditore, un libero professionista, un fiscalista o semplicemente un contribuente attento, questo articolo ti guiderà con un linguaggio chiaro ma tecnico attraverso tutte le novità normative, con riferimenti puntuali a leggi e chiarimenti ufficiali. Analizzeremo vantaggi, criticità e opportunità di risparmio fiscale legate a ciascun intervento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1876"><strong>Reddito di lavoro autonomo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="962">Il nuovo Decreto Fiscale in vigore dal 18 giugno 2025 introduce importanti chiarimenti in merito alla <strong data-start="379" data-end="428">determinazione del reddito di lavoro autonomo</strong>, con l’obiettivo di semplificare e rendere più trasparente la gestione fiscale di professionisti e lavoratori autonomi. Una delle novità più significative riguarda la <strong data-start="596" data-end="674">deducibilità delle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute all’estero</strong>, che viene ora ammessa anche se tali spese sono effettuate tramite mezzi di pagamento <strong data-start="761" data-end="780">non tracciabili</strong>. Si tratta di un’apertura importante per i professionisti che operano in contesti internazionali, dove spesso non è possibile utilizzare strumenti tracciabili come carte o bonifici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="964" data-end="1344">Diverso invece il trattamento delle <strong data-start="1000" data-end="1027">spese di rappresentanza</strong>, che – analogamente a quanto previsto per le imprese – restano deducibili solo se effettuate <strong data-start="1121" data-end="1146">con mezzi tracciabili</strong>, a prescindere dal fatto che siano sostenute in Italia o all’estero. Questa distinzione mira a rafforzare il contrasto all’evasione senza penalizzare le reali esigenze operative dei professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1346" data-end="1438">Un’altra novità riguarda due chiarimenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi 2024:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1439" data-end="1915">
<li data-start="1439" data-end="1731">
<p data-start="1441" data-end="1731">le <strong data-start="1444" data-end="1501">plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso</strong> di partecipazioni in associazioni e società che svolgono attività artistiche o professionali, comprese le STP (Società tra Professionisti), <strong data-start="1642" data-end="1690">non concorrono al reddito di lavoro autonomo</strong>, ma rientrano tra i <strong data-start="1711" data-end="1730">redditi diversi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1732" data-end="1915">
<p data-start="1734" data-end="1915">gli <strong data-start="1738" data-end="1773">interessi e proventi finanziari</strong> percepiti nell’esercizio di attività professionali non sono più qualificati come reddito di lavoro autonomo, ma come <strong data-start="1891" data-end="1914">redditi di capitale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="2106">Queste modifiche favoriscono una maggiore coerenza sistematica e chiarezza interpretativa, con effetti diretti su <strong data-start="2031" data-end="2105">dichiarazione dei redditi, pianificazione fiscale e gestione contabile</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1917" data-end="2106"><strong>Reddito d’impresa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="900">Con l’entrata in vigore del Decreto Fiscale il 18 giugno 2025, arrivano anche <strong data-start="338" data-end="402">importanti novità nella determinazione del reddito d’impresa</strong>, con interventi mirati alla semplificazione e al miglioramento della competitività del sistema fiscale italiano. Uno dei punti chiave riguarda il <strong data-start="549" data-end="574">riporto delle perdite</strong>, con l’introduzione di criteri più chiari e meno restrittivi nel calcolo, a vantaggio soprattutto delle imprese che operano in settori ciclici o soggetti a forti oscillazioni di redditività. Questo intervento punta a garantire un trattamento più equo e coerente nei confronti di chi investe e rischia sul medio-lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="1387">Un’altra misura rilevante riguarda la <strong data-start="940" data-end="983">maggiore deduzione del costo del lavoro</strong>, collegata al principio “chi più assume, meno paga”. In particolare, viene <strong data-start="1059" data-end="1111">eliminato il vincolo del collegamento societario</strong>, ovvero il riferimento alle società collegate, semplificando così l’accesso all’agevolazione anche per realtà imprenditoriali più complesse o distribuite su diversi veicoli giuridici. Questo favorisce la creazione di nuovi posti di lavoro e stimola la crescita occupazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1389" data-end="1937">Infine, il decreto interviene anche sul <strong data-start="1429" data-end="1478">regime delle società estere controllate (CFC)</strong>, introducendo chiarimenti sia in relazione alla <strong data-start="1527" data-end="1560">Global Minimum Tax (Pillar 2)</strong> – l’imposta minima nazionale che assicura un livello minimo di tassazione alle multinazionali – sia nell’ambito del <strong data-start="1677" data-end="1722">regime opzionale per il calcolo della CFC</strong> introdotto dalla recente riforma fiscale. Queste precisazioni sono cruciali per le imprese italiane con strutture internazionali, che potranno ora pianificare con maggiore certezza la tassazione sui redditi esteri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1389" data-end="1937"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-32973 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/accessori-per-il-lavoro-d-ufficio-e-le-imprese-composizione-sul-tavolo-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1389" data-end="1937"><strong>IVA e Terzo Settore</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="887">Il Decreto Fiscale approvato il 18 giugno 2025 interviene anche sul fronte dell’<strong data-start="329" data-end="336">IVA</strong>, con modifiche che impatteranno direttamente operatori economici pubblici, privati e soggetti del Terzo Settore. In particolare, dal <strong data-start="470" data-end="488">1° luglio 2025</strong> non sarà più applicabile il <strong data-start="517" data-end="551">meccanismo dello split payment</strong> alle operazioni effettuate con le <strong data-start="586" data-end="618">società quotate sul FTSE-MIB</strong>, a causa della <strong data-start="634" data-end="697">scadenza dell’autorizzazione rilasciata dall’Unione Europea</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="887">Si tratta di un’uscita significativa da un regime speciale introdotto per contrastare l’evasione, che comporterà un ritorno al sistema ordinario di versamento dell’IVA per questi soggetti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1276">In parallelo, il decreto estende lo <strong data-start="925" data-end="975">split payment anche al settore della logistica</strong>, includendo espressamente le operazioni relative al <strong data-start="1028" data-end="1041">trasporto</strong>, con l’obiettivo di rafforzare i controlli in un ambito considerato ad alto rischio di evasione. Questa misura coinvolgerà un numero ampio di operatori, richiedendo adeguamenti procedurali e contabili da parte delle imprese coinvolte.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1934">Sul fronte del <strong data-start="1293" data-end="1310">Terzo Settore</strong>, si segnala una novità di rilievo in ottica europea: in seguito alla <strong data-start="1380" data-end="1459">comfort letter notificata dalla Direzione generale della Concorrenza (COMP)</strong> della Commissione UE, viene confermato che le <strong data-start="1506" data-end="1618">agevolazioni fiscali per enti del Terzo Settore e imprese sociali non costituiscono aiuti di Stato selettivi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1934">Questo chiarimento consente l’eliminazione del riferimento all’autorizzazione preventiva della Commissione e rende <strong data-start="1735" data-end="1823">pienamente operativo il nuovo regime fiscale agevolato a partire dal 1° gennaio 2026</strong>, garantendo finalmente certezza giuridica e stabilità normativa per un comparto cruciale del welfare italiano.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1934"><strong>Proroga dei versamenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="836">Tra le misure più operative e concrete introdotte dal Decreto Fiscale in vigore dal 18 giugno 2025, spicca la <strong data-start="438" data-end="489">proroga dei termini di versamento delle imposte</strong> per i contribuenti soggetti agli <strong data-start="523" data-end="565">Indici Sintetici di Affidabilità (ISA)</strong> e per quelli che adottano il <strong data-start="595" data-end="617">regime forfettario</strong>. Si tratta di una misura particolarmente attesa, che mira a dare respiro ai piccoli imprenditori, liberi professionisti e autonomi in un momento dell’anno in cui si concentra la maggior parte degli adempimenti fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="838" data-end="1340">Nello specifico, il decreto stabilisce che i versamenti relativi alle imposte in scadenza ordinariamente il 30 giugno 2025 (come IRPEF, IRES, IRAP e IVA dovute a saldo 2024 e in acconto per il 2025) potranno essere effettuati <strong data-start="1064" data-end="1091">entro il 31 luglio 2025</strong>, senza applicazione di sanzioni o interessi. La proroga riguarda anche i soggetti che, pur non applicando direttamente gli ISA, si trovano in condizioni assimilabili (come soci di società di persone o di capitali trasparenti che applicano gli ISA).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1342" data-end="1716">L’intervento è motivato dalla necessità di <strong data-start="1385" data-end="1447">allineare i termini ai nuovi software di calcolo degli ISA</strong>, nonché di tenere conto dell’elevato numero di aggiornamenti normativi introdotti nel primo semestre dell’anno. Per i contribuenti forfettari, invece, la proroga rappresenta una forma di <strong data-start="1635" data-end="1669">semplificazione e flessibilità</strong>, coerente con lo spirito del regime agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1718" data-end="2011">Questa dilazione potrà essere sfruttata anche da chi decide di effettuare il pagamento a rate, nel rispetto delle scadenze mensili successive, senza perdere i benefici della rateizzazione. Una misura che, se ben utilizzata, può <strong data-start="1946" data-end="2010">migliorare la gestione della liquidità aziendale e personale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1718" data-end="2011"><strong>Come risparmiare sulle tasse</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="790">Le misure introdotte dal Decreto Fiscale 2025 non si limitano a semplificazioni tecniche o proroghe: rappresentano, se correttamente interpretate e applicate, <strong data-start="585" data-end="626">vere opportunità di risparmio fiscale</strong> per professionisti e imprese. Il nuovo assetto normativo consente infatti una pianificazione più flessibile e mirata delle imposte, agendo su più leve strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="1160">Ad esempio, la <strong data-start="807" data-end="892">deducibilità estesa delle spese di viaggio all’estero anche se pagate in contanti</strong> (cioè con mezzi non tracciabili), può consentire un’ottimizzazione dei costi per i professionisti che lavorano frequentemente fuori dai confini nazionali. Questa apertura rappresenta un vantaggio concreto, purché supportato da una documentazione adeguata e veritiera.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1560">In ambito aziendale, la <strong data-start="1186" data-end="1223">maggiore deduzione per chi assume</strong>, senza più l’ostacolo del vincolo tra società collegate, è una misura che premia le imprese dinamiche e in espansione, permettendo <strong data-start="1355" data-end="1397">un abbattimento del reddito imponibile</strong> a fronte di politiche attive di crescita occupazionale. In un contesto di alto costo del lavoro, questa leva può fare la differenza anche in termini di cash flow.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1562" data-end="1934">Infine, la proroga dei versamenti per soggetti ISA e forfettari può essere utilizzata per <strong data-start="1652" data-end="1680">ottimizzare la tesoreria</strong>, posticipare uscite di cassa rilevanti e, in molti casi, scegliere una rateizzazione più sostenibile. È un’occasione per rivedere la propria <strong data-start="1822" data-end="1855">strategia di gestione fiscale</strong>, anche alla luce delle continue modifiche introdotte dalla riforma tributaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1936" data-end="2161">Chi saprà cogliere queste opportunità, con l’assistenza di un consulente preparato, potrà ridurre la pressione fiscale <strong data-start="2055" data-end="2083">nel rispetto della legge</strong>, evitando sanzioni e migliorando il proprio equilibrio economico-finanziario.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32974 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/gente-di-affari-che-firma-un-contratto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Split payment e logistica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="808">Tra le novità più tecniche ma rilevanti contenute nel Decreto Fiscale 2025 c’è l’estensione del meccanismo dello <strong data-start="521" data-end="538">split payment</strong> al <strong data-start="542" data-end="585">settore dei trasporti e della logistica</strong>, una misura che entrerà in vigore a partire dal <strong data-start="634" data-end="652">1° luglio 2025</strong>. Si tratta di un cambiamento con impatti immediati per moltissime imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione o di società a partecipazione pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="810" data-end="1235">Lo split payment, come noto, è un regime in cui l’IVA indicata in fattura <strong data-start="884" data-end="921">non viene incassata dal fornitore</strong>, ma versata direttamente dal cliente all’Erario. Questo sistema, concepito per contrastare l’evasione dell’IVA, finora si applicava a una serie di settori e soggetti specifici, ma con il nuovo decreto il suo raggio d’azione si estende espressamente anche alle <strong data-start="1182" data-end="1234">prestazioni legate al trasporto e alla logistica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1715">Il coinvolgimento di questo settore implica nuove responsabilità contabili per le imprese coinvolte, che dovranno adeguare i propri software e flussi operativi. Inoltre, i fornitori potranno <strong data-start="1428" data-end="1484">soffrire un peggioramento temporaneo della liquidità</strong>, non potendo più contare sull’incasso dell’IVA da parte del cliente. È quindi essenziale rivedere il <strong data-start="1586" data-end="1608">cash flow planning</strong> e, se necessario, accedere a forme di finanziamento o anticipo fatture per compensare eventuali squilibri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="2089">Per evitare errori o contestazioni, sarà fondamentale <strong data-start="1771" data-end="1863">identificare con precisione i soggetti coinvolti e le prestazioni rientranti nello split</strong>, aggiornare tempestivamente i contratti in essere e formare il personale amministrativo. La compliance sarà la chiave per trasformare questa novità da rischio in opportunità, rafforzando la trasparenza dei rapporti con la PA.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="2089"><strong>Società estere controllate (CFC)</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="946">Il Decreto Fiscale del 18 giugno 2025 interviene in modo puntuale anche sul regime delle <strong data-start="501" data-end="537">società estere controllate (CFC)</strong>, recependo e chiarendo le implicazioni della <strong data-start="583" data-end="602">riforma fiscale</strong> in corso e del nuovo standard globale sulla <strong data-start="647" data-end="700">tassazione minima delle multinazionali (Pillar 2)</strong>. Si tratta di un intervento particolarmente rilevante per i gruppi societari con presenza internazionale, che devono affrontare regole sempre più complesse per evitare doppie imposizioni e contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1406">In particolare, il decreto specifica le modalità con cui i redditi delle CFC devono essere considerati <strong data-start="1051" data-end="1108">nell’ambito del calcolo dell’imposta minima nazionale</strong>, uno dei pilastri della Global Minimum Tax promossa dall’OCSE e adottata in Europa attraverso la Direttiva UE 2022/2523. Il testo normativo stabilisce criteri di <strong data-start="1271" data-end="1341">coordinamento tra l’imposta minima e il regime ordinario delle CFC</strong>, evitando duplicazioni e garantendo maggiore certezza giuridica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1408" data-end="1931">In parallelo, viene delineato con maggiore chiarezza il <strong data-start="1464" data-end="1526">regime opzionale introdotto dalla riforma fiscale italiana</strong>, che consente alle imprese italiane di applicare un criterio semplificato e preventivo per la determinazione dei redditi da CFC. Questo strumento, se correttamente utilizzato, può diventare un <strong data-start="1720" data-end="1779">mezzo efficace di pianificazione fiscale internazionale</strong>, riducendo il rischio di contestazioni future da parte dell’Agenzia delle Entrate e migliorando la prevedibilità del carico fiscale globale del gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1933" data-end="2300">È fondamentale che le imprese interessate si dotino di una <strong data-start="1992" data-end="2052">mappatura aggiornata delle proprie partecipazioni estere</strong>, analizzino la <strong data-start="2068" data-end="2112">qualificazione fiscale delle controllate</strong> e valutino la <strong data-start="2127" data-end="2182">convenienza dell’adesione al nuovo regime opzionale</strong>, che richiede precisi adempimenti formali ma può portare benefici significativi in termini di compliance e cash flow.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1933" data-end="2300"><strong>Terzo Settore e imprese sociali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="860">Con il Decreto Fiscale 2025, viene finalmente sbloccata l’applicazione del <strong data-start="426" data-end="496">regime fiscale agevolato per il Terzo Settore e le imprese sociali</strong>, la cui entrata in vigore era stata fino a oggi subordinata all’autorizzazione della Commissione europea. Il testo normativo, infatti, recepisce il contenuto di una <strong data-start="662" data-end="744">comfort letter rilasciata dalla Direzione generale della Concorrenza (DG COMP)</strong> della Commissione UE, che ha chiarito come le agevolazioni previste <strong data-start="813" data-end="859">non costituiscano aiuti di Stato selettivi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1341">A partire dal <strong data-start="876" data-end="895">1° gennaio 2026</strong>, quindi, il nuovo assetto fiscale potrà finalmente essere applicato, offrendo un contesto normativo stabile e incentivante per tutte quelle realtà che operano a fini sociali, civici, educativi e culturali. Il regime prevede <strong data-start="1120" data-end="1174">importanti vantaggi in termini di IRAP, IRES e IVA</strong>, tra cui esenzioni o aliquote ridotte per determinate attività istituzionali o di interesse generale, oltre a una serie di semplificazioni contabili e amministrative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1856">L’eliminazione del vincolo dell’autorizzazione europea rimuove un ostacolo che da anni bloccava l’operatività piena della riforma del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017 – Codice del Terzo Settore), creando finalmente una <strong data-start="1560" data-end="1620">cornice fiscale armonizzata con la normativa civilistica</strong> già in vigore. Questo favorisce una maggiore attrattività per gli investitori filantropici e una più ampia adesione da parte di enti che, fino a oggi, avevano rinviato l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1858" data-end="2076">Gli enti interessati avranno quindi tempo fino alla fine del 2025 per adeguare statuti, assetti contabili e modalità operative, così da <strong data-start="1994" data-end="2044">beneficiare appieno delle nuove regole fiscali</strong> a partire dall’anno successivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1858" data-end="2076"><strong>Plusvalenze da partecipazioni in STP</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="915">Un chiarimento particolarmente rilevante introdotto dal Decreto Fiscale del 18 giugno 2025 riguarda il trattamento fiscale delle <strong data-start="570" data-end="705">plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in associazioni e società che esercitano attività artistiche o professionali</strong>, incluse le <strong data-start="718" data-end="754">STP – Società tra Professionisti</strong>. Fino ad oggi, il trattamento di tali operazioni era incerto, generando interpretazioni non uniformi tra contribuenti, consulenti e amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1462">Con il nuovo decreto, viene stabilito in modo chiaro che tali plusvalenze <strong data-start="991" data-end="1051">non devono essere incluse nel reddito di lavoro autonomo</strong>, bensì vanno qualificate come <strong data-start="1082" data-end="1101">redditi diversi</strong> ai sensi dell’art. 67 del TUIR. Questo orientamento ha conseguenze significative sia sul <strong data-start="1191" data-end="1217">piano della tassazione</strong>, sia sugli adempimenti dichiarativi. In primo luogo, permette un inquadramento più favorevole in termini di imposta sostitutiva o aliquota IRPEF applicabile, potenzialmente più bassa rispetto alla tassazione ordinaria dei redditi professionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1464" data-end="1922">Dal punto di vista operativo, questo chiarimento può rappresentare un’opportunità per i professionisti che stanno valutando <strong data-start="1588" data-end="1648">operazioni di riorganizzazione, ingresso o uscita da STP</strong>, consentendo una pianificazione fiscale più efficiente e coerente. In particolare, la possibilità di trattare la cessione come reddito diverso consente anche di sfruttare eventuali <strong data-start="1830" data-end="1856">minusvalenze pregresse</strong>, compatibilmente con le regole del quadro RT del modello Redditi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1924" data-end="2243">Tale orientamento normativo, coerente con la giurisprudenza di legittimità e con le indicazioni dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>, contribuisce a ridurre l’incertezza giuridica e a <strong data-start="2098" data-end="2164">favorire la mobilità e lo sviluppo delle società professionali</strong>, oggi sempre più diffuse anche tra le attività tecniche, mediche e giuridiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="176" data-end="270"><strong data-start="180" data-end="270">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="929">Il Decreto Fiscale entrato in vigore il 18 giugno 2025 si configura come <strong data-start="345" data-end="416">un passaggio cruciale nella riforma del sistema tributario italiano</strong>, introducendo misure che non si limitano a semplici correzioni tecniche, ma puntano a <strong data-start="503" data-end="555">rendere il Fisco più moderno, equo e prevedibile</strong>. Dai chiarimenti sulla determinazione del reddito d’impresa e di lavoro autonomo, alla riorganizzazione del trattamento delle spese e delle plusvalenze, fino alla nuova impostazione per il regime delle CFC e l’estensione dello split payment: ogni intervento ha l’obiettivo di aumentare la trasparenza, semplificare gli adempimenti e offrire nuove leve di risparmio fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1436">In particolare, le <strong data-start="950" data-end="992">proroghe per forfettari e soggetti ISA</strong>, così come la piena operatività del regime fiscale per il <strong data-start="1051" data-end="1077">Terzo Settore dal 2026</strong>, offrono tempo e strumenti per una <strong data-start="1113" data-end="1146">pianificazione più efficiente</strong>, sia in ambito professionale che aziendale. Anche i chiarimenti su redditi diversi e redditi di capitale segnano un importante passo avanti verso una <strong data-start="1297" data-end="1328">maggiore coerenza sistemica</strong> e una riduzione dell’ambiguità interpretativa che ha troppo spesso ostacolato la serenità dei contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1438" data-end="1903">Per cogliere appieno le opportunità offerte da questo decreto, è fondamentale <strong data-start="1516" data-end="1550">affidarsi a consulenti esperti</strong>, aggiornati e in grado di interpretare le norme non solo sul piano teorico, ma in una prospettiva concreta di <strong data-start="1661" data-end="1720">ottimizzazione fiscale legale, strategica e sostenibile</strong>. Il 2025 sarà un anno chiave per ripensare il proprio assetto fiscale in modo proattivo, anticipando i cambiamenti e sfruttando i vantaggi messi a disposizione dalla nuova normativa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Fiscale-2025-tutte-le-novita-su-redditi-IVA-proroghe-e-risparmio-fiscale-per-imprese-autonomi-e-forfettari/">Decreto Fiscale 2025: tutte le novità su redditi, IVA, proroghe e risparmio fiscale per imprese, autonomi e forfettari</a> was first posted on Giugno 23, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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