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	<title>previdenza complementare edili &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>previdenza complementare edili &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Fondo Prevedi: aumento contributi rinviato al 1° ottobre 2025 – cosa cambia per imprese e lavoratori</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Prevedi-aumento-contributi-rinviato-al-1%c2%b0-ottobre-2025-%e2%80%93-cosa-cambia-per-imprese-e-lavoratori-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 04:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Importante novità per il settore edile: il tanto discusso aumento della contribuzione al Fondo Prevedi, inizialmente previsto per il 1° luglio 2025, è stato ufficialmente rinviato al 1° ottobre 2025. Lo slittamento è stato sancito con l’allegato accordo siglato il 15 luglio 2025 dalle Parti istitutive del fondo: ANCE, Associazioni Artigiane, Feneal UIL, Filca CISL [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Prevedi-aumento-contributi-rinviato-al-1%c2%b0-ottobre-2025-%e2%80%93-cosa-cambia-per-imprese-e-lavoratori-2/">Fondo Prevedi: aumento contributi rinviato al 1° ottobre 2025 – cosa cambia per imprese e lavoratori</a> was first posted on Settembre 11, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="931">Importante novità per il settore edile: il tanto discusso aumento della contribuzione al Fondo Prevedi, inizialmente previsto per il 1° luglio 2025, è stato ufficialmente rinviato al <strong data-start="476" data-end="495">1° ottobre 2025</strong>. Lo slittamento è stato sancito con l’allegato accordo siglato il <strong data-start="562" data-end="580">15 luglio 2025</strong> dalle Parti istitutive del fondo: <strong data-start="615" data-end="623">ANCE</strong>, <strong data-start="625" data-end="651">Associazioni Artigiane</strong>, <strong data-start="653" data-end="667">Feneal UIL</strong>, <strong data-start="669" data-end="683">Filca CISL</strong> e <strong data-start="686" data-end="701">Fillea CGIL</strong>. Una decisione che nasce dalla necessità di garantire il corretto funzionamento dei sistemi informatici delle <strong data-start="812" data-end="840" data-is-only-node="">Casse Edili ed Edilcasse</strong>, che avrebbero avuto difficoltà tecniche ad adeguarsi entro l&#8217;iniziale scadenza di luglio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1385">Il rinvio interessa in modo diretto <strong data-start="969" data-end="1045">la nuova disciplina contributiva prevista dall’accordo del 4 luglio 2025</strong>, che stabilisce un incremento del contributo contrattuale per la previdenza complementare dei lavoratori edili iscritti al Fondo Prevedi. Tuttavia, l’incremento riguarderà <strong data-start="1218" data-end="1277">esclusivamente i lavoratori assunti dal 1° ottobre 2025</strong> in poi, lasciando invariata la situazione per chi già risultava in forza alle imprese prima di quella data.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1387" data-end="1712">Questa modifica ha <strong data-start="1406" data-end="1452">importanti riflessi economici e gestionali</strong> per le imprese del settore, che dovranno adeguarsi ai nuovi obblighi contributivi con un margine temporale più ampio. Inoltre, offre una finestra utile per valutare strategie di ottimizzazione del costo del lavoro e per pianificare eventuali nuove assunzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1714" data-end="1928">In questo articolo approfondiremo <strong data-start="1751" data-end="1789">le novità della contribuzione 2025</strong>, cosa cambia per le imprese, i vantaggi per i lavoratori, e come prepararsi in modo efficace all’entrata in vigore della nuova disciplina.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="210" data-end="261"><strong>Cos’è il Fondo Prevedi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="694">Il <strong data-start="266" data-end="283">Fondo Prevedi</strong> è il <strong data-start="289" data-end="329">Fondo Pensione nazionale integrativo</strong> dedicato ai lavoratori del comparto edile, istituito con l&#8217;obiettivo di <strong data-start="402" data-end="449">integrare la pensione pubblica obbligatoria</strong>. In un contesto in cui la pensione INPS rischia sempre più di non garantire livelli adeguati di sostentamento post-lavorativo, strumenti come Prevedi diventano fondamentali per costruire una <strong data-start="641" data-end="693">previdenza complementare solida e personalizzata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="696" data-end="818">Il Fondo si rivolge ai dipendenti delle aziende che applicano i principali contratti collettivi del settore edile, ovvero:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="945">
<li data-start="820" data-end="851">
<p data-start="822" data-end="851"><strong data-start="822" data-end="849">CCNL Edilizia Industria</strong></p>
</li>
<li data-start="852" data-end="885">
<p data-start="854" data-end="885"><strong data-start="854" data-end="883">CCNL Edilizia Artigianato</strong></p>
</li>
<li data-start="886" data-end="945">
<p data-start="888" data-end="945"><strong data-start="888" data-end="945">CCNL Edilizia Piccola Industria (Aniem-Anier-Confimi)</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="947" data-end="1410">La partecipazione a Prevedi avviene in automatico con l’assunzione: il datore di lavoro è tenuto a versare un <strong data-start="1057" data-end="1092">contributo contrattuale mensile</strong> a favore del lavoratore, il cui importo varia a seconda del livello di inquadramento e della qualifica. Per approfondire le modalità di calcolo, è disponibile la <strong data-start="1255" data-end="1306">&#8220;Guida sul calcolo del contributo contrattuale&#8221;</strong> nella sezione <em data-start="1321" data-end="1349">Documentazione &#8211; Normativa</em> del sito ufficiale <a class="" href="https://www.prevedi.it" target="_new" rel="noopener" data-start="1369" data-end="1409">www.prevedi.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1412" data-end="1757">Inoltre, ogni lavoratore ha la possibilità di <strong data-start="1458" data-end="1501">versare contributi volontari aggiuntivi</strong> per accrescere la propria posizione previdenziale. Questi versamenti personali sono completamente facoltativi e modificabili nel tempo, offrendo un alto grado di flessibilità a chi vuole pianificare con maggiore attenzione il proprio futuro previdenziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1759" data-end="1989">Grazie a Prevedi, quindi, i lavoratori edili hanno uno strumento concreto per <strong data-start="1837" data-end="1889">accumulare un capitale previdenziale integrativo</strong>, beneficiando nel contempo di <strong data-start="1920" data-end="1951">vantaggi fiscali importanti</strong> sia per le aziende che per i singoli.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="250" data-end="327"><strong>Obbligo di trasparenza </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="750">Un aspetto fondamentale del funzionamento del Fondo Prevedi riguarda la <strong data-start="401" data-end="465">trasparenza nella comunicazione dei contributi previdenziali</strong> versati dalle imprese. Infatti, a partire dal <strong data-start="512" data-end="531">1° gennaio 2018</strong>, è diventato <strong data-start="545" data-end="584">obbligatorio indicare in busta paga</strong> la voce relativa al contributo Prevedi, specificando l’importo versato dal datore di lavoro, <strong data-start="678" data-end="716">incluso il contributo contrattuale</strong> previsto dai CCNL di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="922">Oltre all’inserimento in busta paga, il datore di lavoro è tenuto a <strong data-start="820" data-end="869">fornire al lavoratore un’apposita informativa</strong>, che può essere resa in una delle seguenti modalità:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="923" data-end="1090">
<li data-start="923" data-end="973">
<p data-start="925" data-end="973">All’interno della <strong data-start="943" data-end="963">prima busta paga</strong> ricevuta;</p>
</li>
<li data-start="974" data-end="1035">
<p data-start="976" data-end="1035">Nella <strong data-start="982" data-end="1011">Certificazione Unica (CU)</strong> rilasciata annualmente;</p>
</li>
<li data-start="1036" data-end="1090">
<p data-start="1038" data-end="1090">Oppure <strong data-start="1045" data-end="1089">direttamente nel contratto di assunzione</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1092" data-end="1402">Questa informativa ha lo scopo di comunicare chiaramente che, in applicazione dei CCNL Edili Industria, Artigianato e Piccola Industria (Aniem-Anier-Confimi), il datore di lavoro sta <strong data-start="1275" data-end="1333">versando un contributo mensile a favore del lavoratore</strong> nel Fondo Prevedi, denominato appunto <strong data-start="1372" data-end="1401">“contributo contrattuale”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1813">È importante sottolineare che <strong data-start="1434" data-end="1486">questo contributo è a totale carico dell’azienda</strong>, e determina l’<strong data-start="1502" data-end="1527">iscrizione automatica</strong> del lavoratore al fondo, <strong data-start="1553" data-end="1605">senza obblighi economici a carico del dipendente</strong>. Questo principio garantisce l’universalità dell’adesione contrattuale al fondo e tutela il diritto del lavoratore ad una pensione complementare, senza che debba necessariamente effettuare versamenti propri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1815" data-end="2012">Una corretta applicazione di questi obblighi informativi rappresenta non solo un dovere legale, ma anche un importante strumento di <strong data-start="1947" data-end="1986">comunicazione interna e trasparenza</strong> tra imprese e dipendenti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33355 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="312"><strong> Misura della contribuzione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="762">Una delle questioni centrali per le imprese edili riguarda la <strong data-start="376" data-end="424">misura effettiva dei contributi contrattuali</strong> dovuti al Fondo Prevedi, differenziata in base al <strong data-start="475" data-end="503">livello di inquadramento</strong> e alla <strong data-start="511" data-end="537">tipologia contrattuale</strong> applicata (industria o artigianato). La contribuzione non è uguale per tutti: varia infatti tra impiegati e operai, e viene calcolata <strong data-start="672" data-end="705">mensilmente per gli impiegati</strong>, mentre per gli operai è prevista una <strong data-start="744" data-end="761">misura oraria</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="795">Per gli impiegati (mensile)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="796" data-end="1122">Nel comparto <strong data-start="809" data-end="822">Industria</strong>, ad esempio, il contributo varia da <strong data-start="859" data-end="873">20,00 euro</strong> per i livelli più alti (7° livello) a <strong data-start="912" data-end="926">10,00 euro</strong> per gli apprendisti. Nel settore <strong data-start="960" data-end="975">Artigianato</strong>, le cifre sono simili ma leggermente superiori per alcuni livelli: si va da <strong data-start="1052" data-end="1066">20,50 euro</strong> per il 7° livello a <strong data-start="1087" data-end="1101">10,00 euro</strong> per gli apprendisti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1151">Per gli operai (orario)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1221">Nel caso degli <strong data-start="1167" data-end="1192">operai dell’industria</strong>, il contributo orario va da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1357">
<li data-start="1222" data-end="1269">
<p data-start="1224" data-end="1269"><strong data-start="1224" data-end="1239">0,0959 euro</strong> per un operaio di 4° livello,</p>
</li>
<li data-start="1270" data-end="1310">
<p data-start="1272" data-end="1310"><strong data-start="1272" data-end="1287">0,0890 euro</strong> per uno specializzato,</p>
</li>
<li data-start="1311" data-end="1357">
<p data-start="1313" data-end="1357">fino a <strong data-start="1320" data-end="1335">0,0685 euro</strong> per l&#8217;operaio comune.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1581">Nel comparto <strong data-start="1372" data-end="1387">artigianato</strong>, le cifre sono leggermente più elevate: un operaio di 5° livello riceve un contributo orario di <strong data-start="1484" data-end="1499">0,1027 euro</strong>, mentre l&#8217;operaio comune resta su <strong data-start="1534" data-end="1549">0,0685 euro</strong>, identico al settore industria.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1598">Apprendisti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1599" data-end="1690">Per gli apprendisti, il contributo orario è pari a <strong data-start="1650" data-end="1665">0,0700 euro</strong> in entrambi i contratti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1692" data-end="2016">Queste misure resteranno valide <strong data-start="1724" data-end="1797">fino all’entrata in vigore della nuova disciplina del 1° ottobre 2025</strong>, salvo ulteriori aggiornamenti. Conoscere questi importi è fondamentale per pianificare correttamente il <strong data-start="1903" data-end="1923">costo del lavoro</strong> e per assicurare il corretto adempimento degli obblighi contributivi da parte delle imprese.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="401"><strong>Le novità dell’accordo </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="833">Con l’accordo siglato il <strong data-start="428" data-end="445">4 luglio 2025</strong>, le Parti istitutive del Fondo Prevedi hanno introdotto una <strong data-start="506" data-end="559">nuova disciplina della contribuzione contrattuale</strong>, destinata a entrare in vigore inizialmente dal 1° luglio 2025. Tuttavia, con un successivo accordo sottoscritto il <strong data-start="676" data-end="694">15 luglio 2025</strong>, il termine è stato <strong data-start="715" data-end="746">rinviato al 1° ottobre 2025</strong>, per dare tempo alle Casse Edili e Edilcasse di adeguare i propri sistemi informatici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="835" data-end="1307">Il cambiamento riguarda <strong data-start="859" data-end="918">solo i lavoratori assunti a partire dal 1° ottobre 2025</strong>. Per loro entreranno in vigore <strong data-start="950" data-end="981">nuove modalità contributive</strong>, che presumibilmente prevedranno un <strong data-start="1018" data-end="1051">aumento degli importi versati</strong> dal datore di lavoro al Fondo Prevedi. I dettagli tecnici e le cifre esatte saranno pubblicati nelle prossime settimane, ma il principio generale è già chiaro: si punta a <strong data-start="1223" data-end="1288">rafforzare la previdenza complementare per i nuovi lavoratori</strong> del settore edile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1600">Per i dipendenti già in forza prima del 1° ottobre 2025, non cambierà nulla: continueranno a ricevere la contribuzione secondo le <strong data-start="1439" data-end="1459">attuali modalità</strong>. Questo meccanismo introduce di fatto un <strong data-start="1501" data-end="1544">sistema contributivo “a doppio binario”</strong>, con regole differenti in base alla data di assunzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="2004">Le aziende dovranno quindi fare particolare attenzione nella <strong data-start="1663" data-end="1716">gestione del personale assunto dopo il 1° ottobre</strong>, sia sotto il profilo amministrativo sia per quanto riguarda la comunicazione obbligatoria ai lavoratori. Potrebbero emergere <strong data-start="1843" data-end="1885">nuove opportunità di risparmio fiscale</strong> legate all’aumento della contribuzione deducibile, ma anche <strong data-start="1946" data-end="1975">maggiori costi del lavoro</strong> da pianificare attentamente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="388"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="763">Uno degli aspetti più interessanti del Fondo Prevedi – e in generale della previdenza complementare – riguarda i <strong data-start="503" data-end="523">vantaggi fiscali</strong> sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori. Il contributo versato dalle imprese è infatti <strong data-start="619" data-end="667">interamente deducibile dal reddito d’impresa</strong>, a condizione che rientri nei limiti e nelle modalità previste dalla normativa fiscale vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="765" data-end="1177">Per i lavoratori, i <strong data-start="785" data-end="820">contributi volontari aggiuntivi</strong> (oltre a quelli contrattuali versati dal datore di lavoro) possono essere <strong data-start="895" data-end="958">dedotti dal reddito complessivo fino a 5.164,57 euro l’anno</strong>, come stabilito dall’art. 10 del TUIR. Ciò si traduce in <strong data-start="1016" data-end="1048">un risparmio fiscale diretto</strong> in dichiarazione dei redditi, rendendo la previdenza integrativa una delle forme più efficienti di investimento a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1179" data-end="1653">Dal punto di vista aziendale, aumentare la contribuzione al Fondo Prevedi per i propri dipendenti può diventare anche uno <strong data-start="1301" data-end="1335">strumento di welfare aziendale</strong>, migliorando l’attrattività e la fidelizzazione del personale, senza impattare eccessivamente sui costi netti grazie alla deducibilità. In questo senso, l’aumento dei contributi previsto dal 1° ottobre 2025, se gestito correttamente, può diventare <strong data-start="1584" data-end="1617">una leva fiscale e strategica</strong>, oltre che un obbligo contrattuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1655" data-end="2009">Infine, va ricordato che le prestazioni erogate dal fondo – una volta maturate – godono di una <strong data-start="1750" data-end="1773">fiscalità agevolata</strong> rispetto alla pensione pubblica, con un’imposizione separata e aliquote ridotte (dal 15% al 9% a seconda degli anni di partecipazione), rendendo ancora più conveniente l’adesione e il mantenimento della posizione individuale nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1655" data-end="2009"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33356 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-1024x656.jpg" alt="" width="696" height="446" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-1024x656.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-300x192.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-768x492.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-1536x984.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-656x420.jpg 656w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-150x96.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-600x384.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-696x446.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-1068x684.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="374"><strong>Strategie operative </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="815">Il rinvio al <strong data-start="389" data-end="408">1° ottobre 2025</strong> della nuova disciplina contributiva del Fondo Prevedi offre alle imprese un’occasione preziosa per <strong data-start="508" data-end="543">organizzarsi in modo strategico</strong>. Non si tratta solo di un aggiornamento normativo: il cambiamento incide direttamente su <strong data-start="633" data-end="715">costi, contrattualistica, gestione del personale e rapporti con le Casse Edili</strong>. Per questo motivo, è essenziale che le aziende inizino <strong data-start="772" data-end="800">sin da ora a pianificare</strong> l’adeguamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1214">La prima azione consigliata è un <strong data-start="850" data-end="900">check-up interno delle procedure di assunzione</strong> e dei software paghe: molti sistemi potrebbero necessitare di aggiornamenti per calcolare correttamente la nuova contribuzione contrattuale. La collaborazione con il proprio consulente del lavoro o studio di commercialista diventa quindi fondamentale per garantire la conformità e prevenire errori amministrativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1530">È anche utile valutare <strong data-start="1239" data-end="1283">l’impatto economico dei nuovi contributi</strong> sui costi del personale per le assunzioni future. Alcune imprese potrebbero decidere di <strong data-start="1372" data-end="1418">anticipare assunzioni prima del 1° ottobre</strong>, mantenendo così i vecchi parametri contributivi per i nuovi dipendenti e ottimizzando i costi a breve termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1532" data-end="1901">Infine, si consiglia di aggiornare tempestivamente anche la <strong data-start="1592" data-end="1633">documentazione aziendale obbligatoria</strong> (contratti di lavoro, informative Prevedi, modelli di busta paga), integrando tutte le novità legate alla nuova disciplina. Una gestione proattiva di questi adempimenti eviterà sanzioni e migliorerà la percezione di affidabilità e trasparenza da parte dei lavoratori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="244" data-end="320"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="842">Il rinvio dell’aumento dei contributi al <strong data-start="363" data-end="380">Fondo Prevedi</strong> al 1° ottobre 2025 rappresenta una <strong data-start="416" data-end="449">finestra temporale strategica</strong> per tutte le imprese del settore edile. Sebbene l’obbligo sia rinviato, la nuova disciplina è già stata definita dalle Parti Sociali e la sua applicazione sarà inevitabile per i lavoratori assunti a partire da quella data. Questo comporterà <strong data-start="691" data-end="740">maggiore contribuzione a carico delle aziende</strong>, ma allo stesso tempo offrirà <strong data-start="771" data-end="807">opportunità fiscali e di welfare</strong> da sfruttare in modo intelligente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1360">Per le imprese, è fondamentale <strong data-start="875" data-end="897">muoversi per tempo</strong>, aggiornare i software gestionali, verificare la corretta esposizione in busta paga e nella documentazione contrattuale, e soprattutto stimare l’impatto finanziario dell’aumento dei contributi. Allo stesso modo, i lavoratori devono essere <strong data-start="1137" data-end="1178">informati con chiarezza e trasparenza</strong>, soprattutto in merito al fatto che l&#8217;iscrizione contrattuale al fondo non comporta oneri a loro carico, ma può essere volontariamente integrata con contributi personali deducibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1362" data-end="1765">In un settore dove il ricambio generazionale è costante e dove la fidelizzazione dei dipendenti è spesso una sfida, <strong data-start="1478" data-end="1555">una gestione previdenziale efficace può diventare un vero valore aggiunto</strong>. La previdenza integrativa non è più un’opzione: è una necessità, e il Fondo Prevedi si conferma uno strumento centrale per garantire ai lavoratori un futuro più solido e alle imprese un vantaggio competitivo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Prevedi-aumento-contributi-rinviato-al-1%c2%b0-ottobre-2025-%e2%80%93-cosa-cambia-per-imprese-e-lavoratori-2/">Fondo Prevedi: aumento contributi rinviato al 1° ottobre 2025 – cosa cambia per imprese e lavoratori</a> was first posted on Settembre 11, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fondo Prevedi: aumento contributi rinviato al 1° ottobre 2025 – cosa cambia per imprese e lavoratori</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Prevedi-aumento-contributi-rinviato-al-1%c2%b0-ottobre-2025-%e2%80%93-cosa-cambia-per-imprese-e-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 04:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[Importante novità per il settore edile: il tanto discusso aumento della contribuzione al Fondo Prevedi, inizialmente previsto per il 1° luglio 2025, è stato ufficialmente rinviato al 1° ottobre 2025. Lo slittamento è stato sancito con l’allegato accordo siglato il 15 luglio 2025 dalle Parti istitutive del fondo: ANCE, Associazioni Artigiane, Feneal UIL, Filca CISL [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Prevedi-aumento-contributi-rinviato-al-1%c2%b0-ottobre-2025-%e2%80%93-cosa-cambia-per-imprese-e-lavoratori/">Fondo Prevedi: aumento contributi rinviato al 1° ottobre 2025 – cosa cambia per imprese e lavoratori</a> was first posted on Agosto 7, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="931">Importante novità per il settore edile: il tanto discusso aumento della contribuzione al Fondo Prevedi, inizialmente previsto per il 1° luglio 2025, è stato ufficialmente rinviato al <strong data-start="476" data-end="495">1° ottobre 2025</strong>. Lo slittamento è stato sancito con l’allegato accordo siglato il <strong data-start="562" data-end="580">15 luglio 2025</strong> dalle Parti istitutive del fondo: <strong data-start="615" data-end="623">ANCE</strong>, <strong data-start="625" data-end="651">Associazioni Artigiane</strong>, <strong data-start="653" data-end="667">Feneal UIL</strong>, <strong data-start="669" data-end="683">Filca CISL</strong> e <strong data-start="686" data-end="701">Fillea CGIL</strong>. Una decisione che nasce dalla necessità di garantire il corretto funzionamento dei sistemi informatici delle <strong data-start="812" data-end="840" data-is-only-node="">Casse Edili ed Edilcasse</strong>, che avrebbero avuto difficoltà tecniche ad adeguarsi entro l&#8217;iniziale scadenza di luglio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1385">Il rinvio interessa in modo diretto <strong data-start="969" data-end="1045">la nuova disciplina contributiva prevista dall’accordo del 4 luglio 2025</strong>, che stabilisce un incremento del contributo contrattuale per la previdenza complementare dei lavoratori edili iscritti al Fondo Prevedi. Tuttavia, l’incremento riguarderà <strong data-start="1218" data-end="1277">esclusivamente i lavoratori assunti dal 1° ottobre 2025</strong> in poi, lasciando invariata la situazione per chi già risultava in forza alle imprese prima di quella data.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1387" data-end="1712">Questa modifica ha <strong data-start="1406" data-end="1452">importanti riflessi economici e gestionali</strong> per le imprese del settore, che dovranno adeguarsi ai nuovi obblighi contributivi con un margine temporale più ampio. Inoltre, offre una finestra utile per valutare strategie di ottimizzazione del costo del lavoro e per pianificare eventuali nuove assunzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1714" data-end="1928">In questo articolo approfondiremo <strong data-start="1751" data-end="1789">le novità della contribuzione 2025</strong>, cosa cambia per le imprese, i vantaggi per i lavoratori, e come prepararsi in modo efficace all’entrata in vigore della nuova disciplina.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="210" data-end="261"><strong>Cos’è il Fondo Prevedi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="694">Il <strong data-start="266" data-end="283">Fondo Prevedi</strong> è il <strong data-start="289" data-end="329">Fondo Pensione nazionale integrativo</strong> dedicato ai lavoratori del comparto edile, istituito con l&#8217;obiettivo di <strong data-start="402" data-end="449">integrare la pensione pubblica obbligatoria</strong>. In un contesto in cui la pensione INPS rischia sempre più di non garantire livelli adeguati di sostentamento post-lavorativo, strumenti come Prevedi diventano fondamentali per costruire una <strong data-start="641" data-end="693">previdenza complementare solida e personalizzata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="696" data-end="818">Il Fondo si rivolge ai dipendenti delle aziende che applicano i principali contratti collettivi del settore edile, ovvero:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="945">
<li data-start="820" data-end="851">
<p data-start="822" data-end="851"><strong data-start="822" data-end="849">CCNL Edilizia Industria</strong></p>
</li>
<li data-start="852" data-end="885">
<p data-start="854" data-end="885"><strong data-start="854" data-end="883">CCNL Edilizia Artigianato</strong></p>
</li>
<li data-start="886" data-end="945">
<p data-start="888" data-end="945"><strong data-start="888" data-end="945">CCNL Edilizia Piccola Industria (Aniem-Anier-Confimi)</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="947" data-end="1410">La partecipazione a Prevedi avviene in automatico con l’assunzione: il datore di lavoro è tenuto a versare un <strong data-start="1057" data-end="1092">contributo contrattuale mensile</strong> a favore del lavoratore, il cui importo varia a seconda del livello di inquadramento e della qualifica. Per approfondire le modalità di calcolo, è disponibile la <strong data-start="1255" data-end="1306">&#8220;Guida sul calcolo del contributo contrattuale&#8221;</strong> nella sezione <em data-start="1321" data-end="1349">Documentazione &#8211; Normativa</em> del sito ufficiale <a class="" href="https://www.prevedi.it" target="_new" rel="noopener" data-start="1369" data-end="1409">www.prevedi.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1412" data-end="1757">Inoltre, ogni lavoratore ha la possibilità di <strong data-start="1458" data-end="1501">versare contributi volontari aggiuntivi</strong> per accrescere la propria posizione previdenziale. Questi versamenti personali sono completamente facoltativi e modificabili nel tempo, offrendo un alto grado di flessibilità a chi vuole pianificare con maggiore attenzione il proprio futuro previdenziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1759" data-end="1989">Grazie a Prevedi, quindi, i lavoratori edili hanno uno strumento concreto per <strong data-start="1837" data-end="1889">accumulare un capitale previdenziale integrativo</strong>, beneficiando nel contempo di <strong data-start="1920" data-end="1951">vantaggi fiscali importanti</strong> sia per le aziende che per i singoli.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="250" data-end="327"><strong>Obbligo di trasparenza </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="750">Un aspetto fondamentale del funzionamento del Fondo Prevedi riguarda la <strong data-start="401" data-end="465">trasparenza nella comunicazione dei contributi previdenziali</strong> versati dalle imprese. Infatti, a partire dal <strong data-start="512" data-end="531">1° gennaio 2018</strong>, è diventato <strong data-start="545" data-end="584">obbligatorio indicare in busta paga</strong> la voce relativa al contributo Prevedi, specificando l’importo versato dal datore di lavoro, <strong data-start="678" data-end="716">incluso il contributo contrattuale</strong> previsto dai CCNL di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="922">Oltre all’inserimento in busta paga, il datore di lavoro è tenuto a <strong data-start="820" data-end="869">fornire al lavoratore un’apposita informativa</strong>, che può essere resa in una delle seguenti modalità:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="923" data-end="1090">
<li data-start="923" data-end="973">
<p data-start="925" data-end="973">All’interno della <strong data-start="943" data-end="963">prima busta paga</strong> ricevuta;</p>
</li>
<li data-start="974" data-end="1035">
<p data-start="976" data-end="1035">Nella <strong data-start="982" data-end="1011">Certificazione Unica (CU)</strong> rilasciata annualmente;</p>
</li>
<li data-start="1036" data-end="1090">
<p data-start="1038" data-end="1090">Oppure <strong data-start="1045" data-end="1089">direttamente nel contratto di assunzione</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1092" data-end="1402">Questa informativa ha lo scopo di comunicare chiaramente che, in applicazione dei CCNL Edili Industria, Artigianato e Piccola Industria (Aniem-Anier-Confimi), il datore di lavoro sta <strong data-start="1275" data-end="1333">versando un contributo mensile a favore del lavoratore</strong> nel Fondo Prevedi, denominato appunto <strong data-start="1372" data-end="1401">“contributo contrattuale”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1813">È importante sottolineare che <strong data-start="1434" data-end="1486">questo contributo è a totale carico dell’azienda</strong>, e determina l’<strong data-start="1502" data-end="1527">iscrizione automatica</strong> del lavoratore al fondo, <strong data-start="1553" data-end="1605">senza obblighi economici a carico del dipendente</strong>. Questo principio garantisce l’universalità dell’adesione contrattuale al fondo e tutela il diritto del lavoratore ad una pensione complementare, senza che debba necessariamente effettuare versamenti propri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1815" data-end="2012">Una corretta applicazione di questi obblighi informativi rappresenta non solo un dovere legale, ma anche un importante strumento di <strong data-start="1947" data-end="1986">comunicazione interna e trasparenza</strong> tra imprese e dipendenti.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33355 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/immagine-ritagliata-di-un-operaio-manuale-che-costruisce-un-muro-di-mattoni-un-cantiere.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="312"><strong> Misura della contribuzione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="762">Una delle questioni centrali per le imprese edili riguarda la <strong data-start="376" data-end="424">misura effettiva dei contributi contrattuali</strong> dovuti al Fondo Prevedi, differenziata in base al <strong data-start="475" data-end="503">livello di inquadramento</strong> e alla <strong data-start="511" data-end="537">tipologia contrattuale</strong> applicata (industria o artigianato). La contribuzione non è uguale per tutti: varia infatti tra impiegati e operai, e viene calcolata <strong data-start="672" data-end="705">mensilmente per gli impiegati</strong>, mentre per gli operai è prevista una <strong data-start="744" data-end="761">misura oraria</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="795">Per gli impiegati (mensile)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="796" data-end="1122">Nel comparto <strong data-start="809" data-end="822">Industria</strong>, ad esempio, il contributo varia da <strong data-start="859" data-end="873">20,00 euro</strong> per i livelli più alti (7° livello) a <strong data-start="912" data-end="926">10,00 euro</strong> per gli apprendisti. Nel settore <strong data-start="960" data-end="975">Artigianato</strong>, le cifre sono simili ma leggermente superiori per alcuni livelli: si va da <strong data-start="1052" data-end="1066">20,50 euro</strong> per il 7° livello a <strong data-start="1087" data-end="1101">10,00 euro</strong> per gli apprendisti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1124" data-end="1151">Per gli operai (orario)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1221">Nel caso degli <strong data-start="1167" data-end="1192">operai dell’industria</strong>, il contributo orario va da:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1357">
<li data-start="1222" data-end="1269">
<p data-start="1224" data-end="1269"><strong data-start="1224" data-end="1239">0,0959 euro</strong> per un operaio di 4° livello,</p>
</li>
<li data-start="1270" data-end="1310">
<p data-start="1272" data-end="1310"><strong data-start="1272" data-end="1287">0,0890 euro</strong> per uno specializzato,</p>
</li>
<li data-start="1311" data-end="1357">
<p data-start="1313" data-end="1357">fino a <strong data-start="1320" data-end="1335">0,0685 euro</strong> per l&#8217;operaio comune.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1581">Nel comparto <strong data-start="1372" data-end="1387">artigianato</strong>, le cifre sono leggermente più elevate: un operaio di 5° livello riceve un contributo orario di <strong data-start="1484" data-end="1499">0,1027 euro</strong>, mentre l&#8217;operaio comune resta su <strong data-start="1534" data-end="1549">0,0685 euro</strong>, identico al settore industria.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1598">Apprendisti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1599" data-end="1690">Per gli apprendisti, il contributo orario è pari a <strong data-start="1650" data-end="1665">0,0700 euro</strong> in entrambi i contratti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1692" data-end="2016">Queste misure resteranno valide <strong data-start="1724" data-end="1797">fino all’entrata in vigore della nuova disciplina del 1° ottobre 2025</strong>, salvo ulteriori aggiornamenti. Conoscere questi importi è fondamentale per pianificare correttamente il <strong data-start="1903" data-end="1923">costo del lavoro</strong> e per assicurare il corretto adempimento degli obblighi contributivi da parte delle imprese.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="401"><strong>Le novità dell’accordo </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="833">Con l’accordo siglato il <strong data-start="428" data-end="445">4 luglio 2025</strong>, le Parti istitutive del Fondo Prevedi hanno introdotto una <strong data-start="506" data-end="559">nuova disciplina della contribuzione contrattuale</strong>, destinata a entrare in vigore inizialmente dal 1° luglio 2025. Tuttavia, con un successivo accordo sottoscritto il <strong data-start="676" data-end="694">15 luglio 2025</strong>, il termine è stato <strong data-start="715" data-end="746">rinviato al 1° ottobre 2025</strong>, per dare tempo alle Casse Edili e Edilcasse di adeguare i propri sistemi informatici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="835" data-end="1307">Il cambiamento riguarda <strong data-start="859" data-end="918">solo i lavoratori assunti a partire dal 1° ottobre 2025</strong>. Per loro entreranno in vigore <strong data-start="950" data-end="981">nuove modalità contributive</strong>, che presumibilmente prevedranno un <strong data-start="1018" data-end="1051">aumento degli importi versati</strong> dal datore di lavoro al Fondo Prevedi. I dettagli tecnici e le cifre esatte saranno pubblicati nelle prossime settimane, ma il principio generale è già chiaro: si punta a <strong data-start="1223" data-end="1288">rafforzare la previdenza complementare per i nuovi lavoratori</strong> del settore edile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1600">Per i dipendenti già in forza prima del 1° ottobre 2025, non cambierà nulla: continueranno a ricevere la contribuzione secondo le <strong data-start="1439" data-end="1459">attuali modalità</strong>. Questo meccanismo introduce di fatto un <strong data-start="1501" data-end="1544">sistema contributivo “a doppio binario”</strong>, con regole differenti in base alla data di assunzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="2004">Le aziende dovranno quindi fare particolare attenzione nella <strong data-start="1663" data-end="1716">gestione del personale assunto dopo il 1° ottobre</strong>, sia sotto il profilo amministrativo sia per quanto riguarda la comunicazione obbligatoria ai lavoratori. Potrebbero emergere <strong data-start="1843" data-end="1885">nuove opportunità di risparmio fiscale</strong> legate all’aumento della contribuzione deducibile, ma anche <strong data-start="1946" data-end="1975">maggiori costi del lavoro</strong> da pianificare attentamente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="388"><strong>Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="763">Uno degli aspetti più interessanti del Fondo Prevedi – e in generale della previdenza complementare – riguarda i <strong data-start="503" data-end="523">vantaggi fiscali</strong> sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori. Il contributo versato dalle imprese è infatti <strong data-start="619" data-end="667">interamente deducibile dal reddito d’impresa</strong>, a condizione che rientri nei limiti e nelle modalità previste dalla normativa fiscale vigente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="765" data-end="1177">Per i lavoratori, i <strong data-start="785" data-end="820">contributi volontari aggiuntivi</strong> (oltre a quelli contrattuali versati dal datore di lavoro) possono essere <strong data-start="895" data-end="958">dedotti dal reddito complessivo fino a 5.164,57 euro l’anno</strong>, come stabilito dall’art. 10 del TUIR. Ciò si traduce in <strong data-start="1016" data-end="1048">un risparmio fiscale diretto</strong> in dichiarazione dei redditi, rendendo la previdenza integrativa una delle forme più efficienti di investimento a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1179" data-end="1653">Dal punto di vista aziendale, aumentare la contribuzione al Fondo Prevedi per i propri dipendenti può diventare anche uno <strong data-start="1301" data-end="1335">strumento di welfare aziendale</strong>, migliorando l’attrattività e la fidelizzazione del personale, senza impattare eccessivamente sui costi netti grazie alla deducibilità. In questo senso, l’aumento dei contributi previsto dal 1° ottobre 2025, se gestito correttamente, può diventare <strong data-start="1584" data-end="1617">una leva fiscale e strategica</strong>, oltre che un obbligo contrattuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1655" data-end="2009">Infine, va ricordato che le prestazioni erogate dal fondo – una volta maturate – godono di una <strong data-start="1750" data-end="1773">fiscalità agevolata</strong> rispetto alla pensione pubblica, con un’imposizione separata e aliquote ridotte (dal 15% al 9% a seconda degli anni di partecipazione), rendendo ancora più conveniente l’adesione e il mantenimento della posizione individuale nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1655" data-end="2009"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33356 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-1024x656.jpg" alt="" width="696" height="446" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-1024x656.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-300x192.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-768x492.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-1536x984.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-656x420.jpg 656w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-150x96.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-600x384.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-696x446.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno-1068x684.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/ritratto-di-un-uomo-che-lavora-sul-legno.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="374"><strong>Strategie operative </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="815">Il rinvio al <strong data-start="389" data-end="408">1° ottobre 2025</strong> della nuova disciplina contributiva del Fondo Prevedi offre alle imprese un’occasione preziosa per <strong data-start="508" data-end="543">organizzarsi in modo strategico</strong>. Non si tratta solo di un aggiornamento normativo: il cambiamento incide direttamente su <strong data-start="633" data-end="715">costi, contrattualistica, gestione del personale e rapporti con le Casse Edili</strong>. Per questo motivo, è essenziale che le aziende inizino <strong data-start="772" data-end="800">sin da ora a pianificare</strong> l’adeguamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1214">La prima azione consigliata è un <strong data-start="850" data-end="900">check-up interno delle procedure di assunzione</strong> e dei software paghe: molti sistemi potrebbero necessitare di aggiornamenti per calcolare correttamente la nuova contribuzione contrattuale. La collaborazione con il proprio consulente del lavoro o studio di commercialista diventa quindi fondamentale per garantire la conformità e prevenire errori amministrativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1530">È anche utile valutare <strong data-start="1239" data-end="1283">l’impatto economico dei nuovi contributi</strong> sui costi del personale per le assunzioni future. Alcune imprese potrebbero decidere di <strong data-start="1372" data-end="1418">anticipare assunzioni prima del 1° ottobre</strong>, mantenendo così i vecchi parametri contributivi per i nuovi dipendenti e ottimizzando i costi a breve termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1532" data-end="1901">Infine, si consiglia di aggiornare tempestivamente anche la <strong data-start="1592" data-end="1633">documentazione aziendale obbligatoria</strong> (contratti di lavoro, informative Prevedi, modelli di busta paga), integrando tutte le novità legate alla nuova disciplina. Una gestione proattiva di questi adempimenti eviterà sanzioni e migliorerà la percezione di affidabilità e trasparenza da parte dei lavoratori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="244" data-end="320"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="842">Il rinvio dell’aumento dei contributi al <strong data-start="363" data-end="380">Fondo Prevedi</strong> al 1° ottobre 2025 rappresenta una <strong data-start="416" data-end="449">finestra temporale strategica</strong> per tutte le imprese del settore edile. Sebbene l’obbligo sia rinviato, la nuova disciplina è già stata definita dalle Parti Sociali e la sua applicazione sarà inevitabile per i lavoratori assunti a partire da quella data. Questo comporterà <strong data-start="691" data-end="740">maggiore contribuzione a carico delle aziende</strong>, ma allo stesso tempo offrirà <strong data-start="771" data-end="807">opportunità fiscali e di welfare</strong> da sfruttare in modo intelligente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="1360">Per le imprese, è fondamentale <strong data-start="875" data-end="897">muoversi per tempo</strong>, aggiornare i software gestionali, verificare la corretta esposizione in busta paga e nella documentazione contrattuale, e soprattutto stimare l’impatto finanziario dell’aumento dei contributi. Allo stesso modo, i lavoratori devono essere <strong data-start="1137" data-end="1178">informati con chiarezza e trasparenza</strong>, soprattutto in merito al fatto che l&#8217;iscrizione contrattuale al fondo non comporta oneri a loro carico, ma può essere volontariamente integrata con contributi personali deducibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1362" data-end="1765">In un settore dove il ricambio generazionale è costante e dove la fidelizzazione dei dipendenti è spesso una sfida, <strong data-start="1478" data-end="1555">una gestione previdenziale efficace può diventare un vero valore aggiunto</strong>. La previdenza integrativa non è più un’opzione: è una necessità, e il Fondo Prevedi si conferma uno strumento centrale per garantire ai lavoratori un futuro più solido e alle imprese un vantaggio competitivo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Prevedi-aumento-contributi-rinviato-al-1%c2%b0-ottobre-2025-%e2%80%93-cosa-cambia-per-imprese-e-lavoratori/">Fondo Prevedi: aumento contributi rinviato al 1° ottobre 2025 – cosa cambia per imprese e lavoratori</a> was first posted on Agosto 7, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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