<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PEC &#8211; Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/pec/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Dec 2022 12:29:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>PEC &#8211; Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>PMI E LIBERI PROFESSIONISTI COME SOSPENDERE LE RATE DEI PRESTITI, FINANZIAMENTI, LEASING E NOLEGGIO.</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/associazione-bancaria-italiana-moratoria-prestiti-a-micro-e-pmi-con-richiesta-pec-e-specifica-dichiarazione-in-autocertificazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Federica Taberlet]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 12:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Bancaria Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[autocertificazione]]></category>
		<category><![CDATA[micro imprese]]></category>
		<category><![CDATA[moratoria prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[PEC]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione pagamenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/associazione-bancaria-italiana-moratoria-prestiti-a-micro-e-pmi-con-richiesta-pec-e-specifica-dichiarazione-in-autocertificazione/</guid>

					<description><![CDATA[Istruzioni dell’Associazione bancaria sulle misure per la liquidità alle imprese danneggiate dall’emergenza da Covid-19. On line i modelli<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/associazione-bancaria-italiana-moratoria-prestiti-a-micro-e-pmi-con-richiesta-pec-e-specifica-dichiarazione-in-autocertificazione/">PMI E LIBERI PROFESSIONISTI COME SOSPENDERE LE RATE DEI PRESTITI, FINANZIAMENTI, LEASING E NOLEGGIO.</a> was first posted on Marzo 30, 2020 at 2:33 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), il 24 marzo ha trasmesso agli istituti di credito associati una circolare riguardante le misure a sostegno della liquidità per le imprese danneggiate da Covid-19 contenute nel D. L. 18/2020, in relazione ai principali aspetti delle misure introdotte dal suddetto decreto e colmate dalle prime indicazioni fornite dal Ministero dell’economia e delle finanze con alcune delle domande più frequenti. </p>
<p></p>
<p>L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), il 24 marzo ha trasmesso agli istituti di credito associati una circolare riguardante le misure a sostegno della liquidità per le imprese danneggiate da Covid-19 contenute nel D. L. 18/2020, in relazione ai principali aspetti delle misure introdotte dal suddetto decreto e colmate dalle prime indicazioni fornite dal Ministero dell’economia e delle finanze con alcune delle domande più frequenti. 
</p>
<p>Tale decreto ha introdotto una serie di disposizioni a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica, con particolare riferimento a:</p>
<p>    moratoria straordinaria dei prestiti e delle linee di credito concesse da Banche e Intermediari Finanziari a micro, piccole e medie imprese;<br />
    nuovi interventi del Fondo di Garanzia per le PMI. </p>
<p>Moratorie PMI: Secondo quanto stabilito dal D. L. 18/2020, art. 56, commi 4 e 5 possono accedere alle citate misure le micro, piccole e medie imprese (PMI), aventi sedi in Italia, appartenenti a tutti i settori che hanno subito in via temporanea carenze di liquidità per effetto della pandemia. </p>
<p>Secondo la definizione della Commissione Europea, sono PMI le imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. Come precisato dal Ministero, sono ricompresi anche i lavoratori autonomi titolari di partita IVA (tra cui i professionisti e le ditte individuali). </p>
<p>Per accedere alle misure l’impresa deve essere in bonis quindi non deve avere posizioni debitorie classificate come “esposizioni deteriorate”, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute, quindi non-pagate o pagate parzialmente da più di 90 giorni. </p>
<p>MODALITà DI ACCESSO: I soggetti che intendono accedere alle menzionate misure devono presentare alla propria banca o al proprio intermediario finanziario una specifica comunicazione, corredata della dichiarazione con la quale l&#8217;impresa autocertifica ai sensi dell&#8217;art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell&#8217;epidemia da COVID-19. </p>
<p>Inoltre, nella comunicazione l’impresa deve auto-dichiarare:</p>
<p>    il finanziamento per il quale si presenta la comunicazione di moratoria;<br />
    “di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza della diffusione dell’epidemia da COVID-19”;<br />
    di soddisfare i requisiti per la qualifica di micro, piccola o media impresa;<br />
    di essere consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000. </p>
<p>Le banche e gli intermediari finanziari vigilati e gli altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia sono tenuti ad accettare le comunicazioni di moratoria se rispettano i requisiti previsti dal decreto-legge: ciò non implica, quindi, che la banca debba verificare la veridicità delle autodichiarazioni effettuate dalle imprese, ma solo che la già menzionata comunicazione contenga gli elementi sopra indicati. La comunicazione può essere inviata da parte dell’impresa anche via PEC, o attraverso altre modalità che consentano di tenere traccia della comunicazione con data certa. </p>
<p>Come indicato dal Ministero, è opportuno che l’impresa contatti la banca o l’intermediario finanziario per valutare le opzioni migliori, tenuto conto che nel D. L. 18/2020 sono previste anche altre importanti misure a favore delle imprese, ad esempio quelle che prevedono l’intervento del Fondo di garanzia PMI che possono collegarsi con la misura della moratoria. </p>
<p>Le banche possono inoltre offrire ulteriori forme di moratoria, ad esempio quelle previste dall’apposito accordo tra l’ABI e le rappresentanze di impresa, ampliato e rafforzato il 6 marzo scorso. </p>
<p>MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER LE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE (D. L. 18/2020, articolo 56, co. 2): Le imprese danneggiate dalla diffusione di COVID-19 che hanno esposizioni debitorie nei confronti di banche, intermediari finanziari ex art. 106 del TUB e degli altri soggetti abilitati alla concessione del credito in Italia, possono avvalersi per il tramite di apposita comunicazione delle seguenti misure di sostegno finanziario, di cui al comma 2, lett. A), b) e c) del suddetto decreto:</p>
<p>    le aperture di credito sino a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere alla data del 29 febbraio 2020 o quelli in essere alla data di pubblicazione del decreto (17 marzo 2020), se superiori, non possono essere revocati neanche in parte (sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata), fino al 30 settembre 2020;<br />
    il rimborso dei prestiti non rateali che scadono prima del 30 settembre 2020 è posticipato, senza alcuna formalità, al 30 settembre 2020, alle medesime condizioni;<br />
    il pagamento delle rate o dei canoni di leasing relativi ai mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020. Il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri sia per gli intermediari sia per le imprese. è facoltà delle imprese richiedere la sospensione del pagamento dell’intera rata o soltanto dei rimborsi in conto capitale. </p>
<p>La ABI ha precisato che il rimborso dei prestiti non rateali che scadono prima del 30 settembre 2020 sarà quindi posticipato, senza alcuna formalità, al 30 settembre 2020, alle medesime condizioni; gli eventuali elementi accessori al contratto di finanziamento sono prorogati coerentemente senza formalità. </p>
<p>Qui di seguito troverete allegati il modulo di richiesta e l&#8217;autodichiarazione da mandare via PEC.  </p>
<p>Per informazioni e assistenza contattateci alla mail RISPARMIOLECITO@NETWORKFISCALE. COM, saremmo lieti di occuparci della vostra pratica! </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/associazione-bancaria-italiana-moratoria-prestiti-a-micro-e-pmi-con-richiesta-pec-e-specifica-dichiarazione-in-autocertificazione/">PMI E LIBERI PROFESSIONISTI COME SOSPENDERE LE RATE DEI PRESTITI, FINANZIAMENTI, LEASING E NOLEGGIO.</a> was first posted on Marzo 30, 2020 at 2:33 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>COVID-19: RICETTA MEDICA ELETTRONICA</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/covid-19-ricetta-medica-elettronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Silvia Picca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 18:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[numero ricetta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[numero telefonico]]></category>
		<category><![CDATA[PEC]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta medica]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/uncategorized/covid-19-ricetta-medica-elettronica/</guid>

					<description><![CDATA[Un passo verso la tecnologia per efficientare il sistema sanitario nazionale<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/covid-19-ricetta-medica-elettronica/">COVID-19: RICETTA MEDICA ELETTRONICA</a> was first posted on Marzo 24, 2020 at 7:51 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al fine di ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti e ridurre la diffusione del Covid-19 (Coronavirus), la Protezione Civile, con l’ordinanza 651 del 19 marzo 2020, consente ai cittadini di reperire dal proprio medico il numero di ricetta elettronico, senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. </p>
<p>COVID-19: RICETTA MEDICA ELETTRONICA</p>
<p>Un passo verso la tecnologia per efficientare il sistema sanitario nazionale</p>
<p>
</p>
<p>Al fine di ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti e ridurre la diffusione del Covid-19 (Coronavirus), la Protezione Civile, con l’ordinanza 651 del 19 marzo 2020, consente ai cittadini di reperire dal proprio medico il numero di ricetta elettronico, senza più la necessità di ritirare fisicamente, e portare in farmacia, il promemoria cartaceo. </p>
<p>Al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore l’assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica (NRE), tramite:</p>
<p>&#8211;         a) trasmissione del promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica certificata (PEC) o quella di posta elettronica ordinaria (PEO);</p>
<p>&#8211;         b) comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore il numero di telefono mobile;</p>
<p>&#8211;         c) comunicazione telefonica da parte del medico prescrittore del Numero di Ricetta Elettronica laddove l’assistito indichi al medesimo medico il numero di telefono, fisso o mobile. </p>
<p>Per l’erogazione della ricetta, il paziente può recarsi nella struttura di erogazione e fornire il codice (NRE) unitamente al codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria. </p>
<p>Per le finalità di rendicontazione alla ASL di competenza, la farmacia registra l’avvenuta erogazione della prescrizione farmaceutica, trasmettendo al SAC (anche tramite il SAR) le informazioni dell’erogazione, sia parziale che totale, della prestazione. Il SAC, ovvero il SAR, provvede a contrassegnare tale ricetta come “erogata”. Contestualmente la farmacia annulla le fustelle dei farmaci erogati apponendo sulle stesse, ben visibile e con inchiostro indelebile, la lettera &#8220;X&#8221;, salvo diversa indicazione regionale. </p>
<p>Laddove l’assistito abbia attivato il Fascicolo sanitario elettronico (FSE), la ricetta elettronica è inserita nel FSE medesimo. Il processo di indicizzazione nel FSE delle ricette dematerializzate è contemporaneo alla prescrizione della ricetta nel sistema SAC &#8211; Sistema di Accoglienza Centrale (anche tramite il SAR &#8211; Sistemi di Accoglienza Regionali). </p>
<p>Per informazioni ed assistenza invia mail a RISPARMIOLECITO@NETWORKFISCALE. COM</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/covid-19-ricetta-medica-elettronica/">COVID-19: RICETTA MEDICA ELETTRONICA</a> was first posted on Marzo 24, 2020 at 7:51 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il fisco notificherà solamente tramite PEC</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-fisco-notificher224-solamente-tramite-pec/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ellison Desogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 15:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[invio tramite pec]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo pec]]></category>
		<category><![CDATA[PEC]]></category>
		<category><![CDATA[pec obbligatoria 2017]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica certificata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/fisco-e-tributi/il-fisco-notificher224-solamente-tramite-pec/</guid>

					<description><![CDATA[Il decreto legge 185/2008 prevede che dal 1° luglio 2017 sarà obbligatorio l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-fisco-notificher224-solamente-tramite-pec/">Il fisco notificherà solamente tramite PEC</a> was first posted on Gennaio 20, 2017 at 4:01 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 1° luglio 2017, il fisco provvederà a notificare solamente tramite Posta Elettronica Certificata; i soggetti interessati sono i Professionisti iscritti all’albo, le Aziende (sia individuali che costituite in forma societaria) e le Pubbliche Amministrazioni. La Pec potrà essere utilizzata anche dai soggetti privati, qualora siano interessati ad ottimizzare il proprio tempo. </p>
<p>Il fisco notificherà solamente tramite PEC</p>
<p>Il decreto legge 185/2008 prevede che dal 1° luglio 2017 sarà obbligatorio l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata. </p>
<p>A partire dal 1° luglio 2017, il fisco provvederà a notificare solamente tramite Posta Elettronica Certificata; i soggetti interessati sono i Professionisti iscritti all’albo, le Aziende (sia individuali che costituite in forma societaria) e le Pubbliche Amministrazioni. La Pec potrà essere utilizzata anche dai soggetti privati, qualora siano interessati ad ottimizzare il proprio tempo. </p>
<p>Il decreto fiscale prevede dunque una semplificazione nella notificazione degli avvisi e degli atti, che verranno notificati dall’ufficio competente direttamente alle imprese mediante invio di e-mail all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec). </p>
<p>Se l’indirizzo di posta elettronica risulta pieno, l’ufficio provvederà ad effettuare un secondo tentativo di invio; se anche al secondo tentativo la casella di posta elettronica risulta satura, oppure se l’indirizzo del destinatario risultasse non valido o inattivo, la notificazione si eseguirà tramite deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito informatico di Infocamere e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito del relativo avviso, per una durata di 15 giorni. In quest’ultimo caso, l’ufficio competente provvederà ad informare il destinatario dell’avvenuta notifica tramite lettera raccomandata. </p>
<p>Per l’ufficio competente, la notifica si intende perfezionata nel momento in cui la casella di Pec del destinatario trasmette la ricevuta di accettazione, con relativa attestazione temporale che certifica l’avvenuta trasmissione del messaggio; per il destinatario invece, la notifica si intende perfezionata alla data di avvenuta consegna, contenuta nella ricevuta che il gestore della casella di Pec del destinatario trasmette all&#8217;ufficio. </p>
<p>Anche i soggetti non obbligati potranno comunicare con la Pec: è previsto infatti che, qualora un soggetto non obbligato ne faccia richiesta, la notifica può essere eseguita all’indirizzo di posta elettronica di cui sono intestatari, oppure all’indirizzo Pec dei difensori abilitati all’assistenza tecnica per il contenzioso tributario (come avvocati, commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro), oppure infine ad un indirizzo Pec del coniuge, di un parente o di un affine entro il quarto grado, specificamente incaricati a ricevere le notifiche per conto degli interessati. </p>
<p>L’indirizzo Pec che viene dichiarato dai soggetti non obbligati, ha effetto dal 5° giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta la ricezione della richiesta stessa.  </p>
<p>Con la Pec si possono sostituire raccomandate, fax ed altri strumenti normalmente utilizzati per trasmettere documenti alle Pubbliche Amministrazioni, per inviare ordini, preventivi, fatture, inoltro di circolari e direttive, trasmissione protocolli, paghe e stipendi.  </p>
<p>I vantaggi per l’utilizzo della Pec sono numerosi:</p>
<p>&#8211; Semplicità: il servizio di Pec si utilizza come un comune indirizzo di posta elettronica;</p>
<p>&#8211; Sicurezza: tutte le comunicazioni sono protette, perché crittografate e firmate digitalmente;</p>
<p>&#8211; Valore legale: è riconosciuto pieno valore legale, e le ricevute possono essere utilizzate come prova d’invio;</p>
<p>&#8211; Nessun Virus ne Spam;</p>
<p>&#8211; Risparmio: si ha un risparmio sull’invio di fax e raccomandate, con meno perdite di tempo;</p>
<p>&#8211; Costo fisso: la Pec ha un costo fisso annuale, che non prevede ulteriori costi aggiuntivi in base all’utilizzo. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/il-fisco-notificher224-solamente-tramite-pec/">Il fisco notificherà solamente tramite PEC</a> was first posted on Gennaio 20, 2017 at 4:01 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
