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	<title>marchio collettivo alimenti bio | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>marchio collettivo alimenti bio | Commercialista.it</title>
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		<title>Vini BIO: qual è il brand ideale? Scoprite l’eccellenza del marchio collettivo, il nuovo trend nella ristorazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 08:45:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida fiscale/commerciale marchio collettivo per vini biologici<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vini-bio-qual-232-il-brand-ideale-scoprite-leccellenza-del-marchio-collettivo-il-nuovo-trend-nella-ristorazione/">Vini BIO: qual è il brand ideale? Scoprite l’eccellenza del marchio collettivo, il nuovo trend nella ristorazione</a> was first posted on Giugno 27, 2017 at 10:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è il brand che assicurerebbe a ristoratori e commercianti di moltiplicare esponenzialmente la vendita di vini bio? Leggete attentamente queste preziose news per incrementare subito il volume dei vostri affari e sbaragliare la concorrenza con una carta dei vini vincente!</p>
<p>Da recenti statistiche risulta che le coltivazioni BIO stanno registrando una velocizzazione anche nel mondo vitivinicolo, al punto che sul mercato l’Italia ha finora venduto più del 65% della sua produzione BIO all’estero e che dal 2005, le vendite di vino prodotto con uve bio è cresciuto del 90%.</p>
<p>Ma il biologico sta diventando anche uno status-symbol etico imprenditoriale. Perchè?</p>
<p>All’interessante volume di affari, si associa il mutato atteggiamento dei consumatori verso questo tipo di prodotto: nonostante la congiuntura economica attuale, il biologico non rappresenta più una moda elitaria ma una realtà quasi strutturale in continua ed incessante crescita tra le famiglie che sono disposte a pagare un prezzo un po&#8217; più alto in cambio di un prodotto ottimo, sicuro, certificato e tracciabile nella consapevolezza di contribuire ad un’economia più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Vinitaly 2017: il successo del biologico</h2>
<p>I vini BIO hanno riscosso un enorme successo anche in occasione del Vinitaly 2017, attraverso il &#8220;Vinitalybio&#8221;, il salone dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero, organizzato in collaborazione con FEDERBIO &#8211; Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, che ha rappresentato un ottimo palcoscenico, mediante  stand, sessioni di degustazioni guidate ed allestimento di enoteche BIO,  per dare visibilità al prestigio del biologico ed anche alle aziende del settore che hanno così avuto l’opportunità di distinguersi in modo unico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cos’è un vino BIO e perché sceglierlo?</h2>
<p>Il vino biologico è disciplinato da un Regolamento Europeo (regolamento esecutivo UE 203/2012) che ha definito lo standard per le modalità di vinificazione: un vino sarà biologico se prodotto da uve biologiche coltivate senza l&#8217;utilizzo di sostanze chimiche come concimi, diserbati e pesticidi e senza utilizzo di organismi geneticamente modificati e se la vinificazione avviene solo con procedimenti autorizzati dal regolamento europeo. Le principali restrizioni per il produttore di vini biologici riguardano l&#8217;utilizzo di coadiuvanti alla fase di vinificazione, circa la metà delle produzioni normali, e il limite massimo di solforosa totale, posto a 100mg/l per i vini rossi e 150 mg/l per i vini bianchi. Verificate queste condizioni il produttore riceve una certificazione di conformità.</p>
<p>La differenza sostanziale per il consumatore finale tra vino tradizionale e biologico, sulla base della quale sta cambiando il trend delle produzioni, è che i vini biologici hanno indubbiamente un valore aggiunto: non contengono sostanze chimiche ma sono ricchi di diverse sostanze utili per l’organismo umano come ad esempio il resveratrolo che numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato essere un protettivo per il sistema cardiocircolatori e inoltre rispettano e salvaguardano l’ambiente.</p>
<p>Ecco perché sempre più imprenditori del settore si stanno lanciando nella commercializzazione di vini bio, sinonimo di qualità, genuinità, eco-compatibilità e tutela per la salute del consumatore e dell’agricoltore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La normativa</h2>
<p>La normativa specifica di riferimento per la vinificazione BIO è contenuta nel nuovo Regolamento Europeo del 2012 approvata dal Comitato per la regolamentazione sull’Agricoltura Biologica dell’Unione Europea (SCOF – Standing Committee on Organic Farming) che oltre a regolare tutte le tecniche di vinificazione biologica, consente finalmente di confezionare i vini dichiarando in etichetta “vino biologico” e non più “vino da uve biologiche” e la possibilità di utilizzare il logo europeo che identifica il prodotto biologico in tutto il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il trend nella ristorazione: stilare una carta dei vini vincente</h2>
<p>Non tutti sanno che per creare una carta dei vini vincente, moltissimi ristoratori propongono tra le novità accattivanti vini bio (inserendo anche referenze extra regionali), fermo restando che ciò contribuisce anche a migliorare, secondo recenti statistiche, l’immagine del locale.</p>
<p>Per un ristorante sarà infatti importantissimo, selezionare al meglio i Vini della propria area in abbinamento alle pietanze locali ricercando, originalità esclusività, senza mai dimenticare la qualità che raggiunge elevati livelli proprio nelle mescite dei vini biologici, biodinamici o naturali in Carta (che si consiglia di esporre all’estendo un’apposita area dedicata all’enoteca), ideali anche per vegetariani, celiaci e soggetti allergici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come fare per incrementare le vostre vendite</h2>
<p>Dati certi evidenziano che chi non acquista vini bio (circa il 24%) lo fa perché mancherebbero sufficienti informazioni sul prodotto. La soluzione per eccellenza? Il marchio collettivo! E questo il mercato lo sta comprendendo molto bene dato che recentemente è in primo piano la tendenza in ambito europeo di valorizzare le produzioni biologiche, attraverso l’impiego di marchi collettivi segnando una nuova frontiera nell’evoluzione della concorrenza all’interno dello scenario Bio: la ragione è molto semplice, trattasi di un brand che fornisce “nuova identità” al prodotto, garantisce un elevato livello qualitativo ed inspessisce la tutela del consumatore. Ciò consentirebbe di arrestare il processo di standardizzazione nel quale sono oggi coinvolti i prodotti biologici nazionali e sviluppare la fidelizzazione nell’acquisto.</p>
<p>Chi dunque ha finora diffidato di un vino biologico, con brand di questo tipo avrebbe chiara l’identificazione del prodotto con un “pacchetto” completo di informazioni, attraverso la rintracciabilità delle materie prime e delle aree geografiche di provenienza, aumentando la predisposizione alla degustazione ed all’acquisto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ALTRE INFO UTILI NEL MONDO DELLA RISTORAZIONE.</p>
<p>Volete scoprire come risparmiare fiscalmente sull’acquisto di tartufi e fatturare correttamente?  Leggete ora <a href="http://www.networkfiscale.com/Dettaglio-Articolo/il-ristoratore-che-acquista-tartufi-da-raccoglitori-occasionali-dal-2017-deve-ancora-pagare-liva-senza-detrazione">la nostra guida fiscale tartufi 2017 per ristoratori, commercianti e raccoglitori occasionali</a>;<br />
Volete sapere come evitare e difendervi dai controlli dell’Agenzia delle Entrate? Ecco per voi <a href="http://www. Facsimilericorso. It/Notizie-dal-Network/ristoranti-e-trattorie-come-difendersi-dai-controlli-e-dagli-avvisi-di-accertamento-pianificando-la-propria-serenit-192">la nostra guida fiscale per ristoranti e trattorie</a>!</p>
<p>Se desiderate:</p>
<p>registrare un marchio d’impresa o collettivo e richiedere assistenza tributaria specializzata in intangible assets;<br />
avviare con successo la vostra azienda biologica o il vostro ristorante e attivare la nostra contabilità in cloud,</p>
<p>ottenendo un preventivo su misura, <a href="https://ps37mp82fs6.typeform.com/to/Q4UUtwf7?typeform-source=www.commercialista.it">cliccate qui</a>!</p>
<p>oppure chiamateci subito al <span style="color: #339966;">NUMERO VERDE <a style="color: #339966;" href="tel:800192752">800. 19. 27. 52</a></span>!</p>
<p>riceverete assistenza tributaria specializzata in tutta serenità e con la massima professionalità e cortesia!</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/vini-bio-qual-232-il-brand-ideale-scoprite-leccellenza-del-marchio-collettivo-il-nuovo-trend-nella-ristorazione/">Vini BIO: qual è il brand ideale? Scoprite l’eccellenza del marchio collettivo, il nuovo trend nella ristorazione</a> was first posted on Giugno 27, 2017 at 10:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Marchio collettivo per alimenti BIO: perchè sceglierlo e guida pratica al Business Plan</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/marchio-collettivo-per-alimenti-bio-perch232-sceglierlo-e-guida-pratica-al-business-plan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Avv. Giorgia Ardia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 08:52:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Guida commerciale-fiscale al marchio collettivo per aziende BIO<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/marchio-collettivo-per-alimenti-bio-perch232-sceglierlo-e-guida-pratica-al-business-plan/">Marchio collettivo per alimenti BIO: perchè sceglierlo e guida pratica al Business Plan</a> was first posted on Giugno 26, 2017 at 10:52 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avete deciso di progettare un marchio collettivo nel settore BIO per allinearvi con successo alle nuove tendenze del mercato e realizzare introiti elevatissimi per altrettanto elevati risparmi fiscali? Vi spieghiamo subito come fare con la nostra guida pratica!   </p>
<p>Perché creare e registrare un marchio collettivo nel settore BIO? </p>
<p>Recentemente è in primo piano la tendenza in ambito europeo di valorizzare le produzioni biologiche, attraverso l’impiego di marchi collettivi, segnando una nuova frontiera nell’evoluzione della concorrenza all’interno dello scenario Bio: la ragione è molto semplice, trattasi di un brand che fornisce “nuova identità” al prodotto, garantisce un elevato livello qualitativo ed inspessisce la tutela del consumatore. </p>
<p>La potenzialità del business legato all’utilizzo di un marchio collettivo “Bio” è evidente se si considera che, stando alle attuali statistiche del trend alimentare in Italia, sono in crescita le famiglie disposte a pagare un prezzo più alto per un prodotto agroalimentare che sia sano, sicuro, certificato e tracciabile, al punto che circa il 45% degli italiani acquista periodicamente prodotti biologici. In particolare il boom è stato raggiunto dall’ acquisto di prodotti di pane, riso e sostituti con un aumento del 73%, gli omogeneizzati del 23% e l&#8217;ortofrutta dell&#8217;11%. </p>
<p>L’agricoltura biologica può infatti contribuire a risolvere o alleviare problematiche di salute legate ad intolleranze o allergie alimentari, migliorando la qualità della vita oltre a incoraggiare modelli eco-compatibili tipici di un’economia più sostenibile riducendo l’impatto dell’inquinamento rispetto al singolo ciclo di produzione. </p>
<p>E quale brand è in grado di racchiudere tutte queste caratteristiche e garanzie anche dal punto di vista della sicurezza dei processi produttivi, più del marchio collettivo? </p>
<p>N. B. Tale marchio conferirebbe “identità” al prodotto, sia attraverso la rintracciabilità delle materie prime, sia attraverso la valorizzazione delle aree geografiche di provenienza,  arrestando così, il processo di standardizzazione nel quale sono oggi coinvolti i prodotti biologici nazionali e sviluppando la fidelizzazione nell’acquisto. </p>
<p>La soluzione perfetta</p>
<p>E’ questo il motivo per il quale molti Paesi dell’UE hanno deciso di differenziare il proprio prodotto biologico tramite l’applicazione di marchi collettivi che, anche in Italia, consentono alle imprese biologiche di: </p>
<p>    accrescere la visibilità sul mercato delle aziende italiane;<br />
    valorizzare il made in Italy;<br />
    essere competitive nei confronti delle altre produzioni estere;<br />
    posizionarsi su specifiche nicchie di consumo. Certificare il valore aggiunto alla qualità del prodotto;<br />
    tutelare maggiormente i consumatori;<br />
    ottenere enormi sgravi fiscali ed incentivi finanziari. </p>
<p>Come realizzare il vostro marchio collettivo</p>
<p>1) A livello di marketing: effettuare un’analisi SWOT (analisi dei punti di forza/debolezza, vincoli/opportunità) per acquisire  informazioni fondamentali per la definizione di linee strategiche ed azioni di intervento mirate alla valorizzazione della produttività,  potenziamento della qualità e commerciale;</p>
<p>2) sotto il profilo giuridico/commerciale, definire:</p>
<p>    un organismo di gestione, ossia il titolare del marchio;<br />
    un regolamento d&#8217;uso e disciplinare di produzione, che specifichino la descrizione delle caratteristiche del prodotto/i e delle particolarità che lo contraddistinguono e le modalità di lavorazione;<br />
    i punti critici del processo in cui attivare forme di autocontrollo e controllo;<br />
    un organismo di controllo esterno;<br />
    delle procedure di omologazione e delle procedure di controllo. </p>
<p>Attenzione: nel caso poi in cui il titolare del marchio sia un ente pubblico (marchi collettivi pubblici), è necessario prevedere la costituzione di una legge istitutiva del marchio; un regolamento d’uso del marchio, riportante le nome che tutelano l’uso del marchio collettivo</p>
<p>Per scoprire come aprire la vostra azienda bio e come risparmiare sul Fisco, leggete subito le nostre guide dedicate a: </p>
<p>a) <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/azienda-agricola-bio-2017-come-avviarla-e-gestirla-guida-pratica-con-le-istruzioni-specifiche-1">come avviare la vostra impresa agricola biologica</a>; </p>
<p>b)  <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/guida-al-regime-fiscale-pi249-conveniente-e-finanziamenti-per-le-aziende-agricole-bio-1">come scegliere il regime fiscale più conveniente</a>. </p>
<p> </p>
<p>SCOPRITE LE ALTRE NOVITA’ E INFO STRATEGICHE PER IL VOSTRO BUSINESS NEL SETTORE AGROALIMENTARE! </p>
<p>    <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/marchio-collettivo-geografico-mcg-agroalimentare-flessibilit224-redditivit224-e-risparmio-lecito-di-imposta-istruzioni-per-luso">Marchio collettivo geografico (MCG) istruzioni per l&#8217;uso e guida al risparmio lecito d&#8217;imposta</a>;<br />
    <a href="http://www. Commercialista. Es/it-it/Esperto-Associazioni-Culturali-e-Sportive/il-marchio-collettivo-per-il-made-in-italy-enogastronomico-arriva-in-parlamento-corsa-alla-registrazione-e-acquisto-di-licenze-del-brand-dopo-la-conferenza-stampa-del-19-gennaio-2017">Marchio collettivo per il Made in Italy arriva in Parlamento</a>;<br />
    <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Dettaglio-Articolo/guida-alluso-del-marchio-collettivo-nel-mondo-enogastronomico">Guida all&#8217;uso del marchio collettivo nel mondo enogastronomico</a>;<br />
    <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Backoffice/News/perch233-il-marchio-collettivo-232-vincente-sul-mercato-come-funziona-e-quali-sono-i-suoi-vantaggi-1">Perchè il marchio collettivo è vincente sul mercato</a>. </p>
<p>
</p>
<p>Se desiderate:</p>
<p>    registrare un marchio d’impresa o collettivo;<br />
    avviare con successo la vostra azienda biologica;<br />
    richiedere assistenza tributaria specializzata e customizzata in intangible assets;<br />
    attivare la nostra contabilità in Cloud presente in tutta Italia;</p>
<p>ottenendo un preventivo su misura, <a href="http://www. Preventivocommercialista. Com/">cliccate qui</a>! </p>
<p>vi ricontatteremo entro 8 ore lavorative!  </p>
<p>oppure</p>
<p>chiedeteci subito un parere <a href="http://www. Networkfiscale. Com/Il-Network/i-nostri-Pareri">cliccando qui</a>!  </p>
<p>PER URGENZE</p>
<p>chiamateci subito al NUMERO VERDE 800. 19. 27. 52! </p>
<p>riceverete assistenza tributaria specializzata in tutta serenità e con la massima professionalità e cortesia! </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/marchio-collettivo-per-alimenti-bio-perch232-sceglierlo-e-guida-pratica-al-business-plan/">Marchio collettivo per alimenti BIO: perchè sceglierlo e guida pratica al Business Plan</a> was first posted on Giugno 26, 2017 at 10:52 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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