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	<title>limiti regime forfettario | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>limiti regime forfettario | Commercialista.it</title>
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		<title>Regime Forfettario e Regime del Margine: chiarimenti sulla compatibilità e indicazioni operative</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-e-Regime-del-Margine-chiarimenti-sulla-compatibilita-e-indicazioni-operative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 04:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il Regime Forfettario è diventato una delle opzioni fiscali più utilizzate dai professionisti e dalle piccole partite IVA in Italia, grazie alla sua semplicità e ai vantaggi fiscali che offre. Allo stesso tempo, però, molti operatori commerciali, in particolare quelli che trattano beni usati, antiquariato, opere d’arte o oggetti da collezione, applicano [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-e-Regime-del-Margine-chiarimenti-sulla-compatibilita-e-indicazioni-operative/">Regime Forfettario e Regime del Margine: chiarimenti sulla compatibilità e indicazioni operative</a> was first posted on Luglio 11, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="976">Negli ultimi anni, il <strong data-start="349" data-end="371">Regime Forfettario</strong> è diventato una delle opzioni fiscali più utilizzate dai professionisti e dalle piccole partite IVA in Italia, grazie alla sua semplicità e ai vantaggi fiscali che offre. Allo stesso tempo, però, molti operatori commerciali, in particolare quelli che trattano beni usati, antiquariato, opere d’arte o oggetti da collezione, applicano il cosiddetto <strong data-start="720" data-end="742">Regime del Margine</strong>, un sistema IVA particolare previsto dalla normativa europea e recepito nel nostro ordinamento. Da qui nasce un dubbio legittimo e frequente: <strong data-start="885" data-end="976">è possibile applicare contemporaneamente il Regime Forfettario e il Regime del Margine?</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="978" data-end="1479">Questa domanda non è solo teorica, ma ha profonde implicazioni pratiche e fiscali. La risposta, come spesso accade in ambito tributario, non è immediata e richiede un’analisi attenta delle disposizioni normative, delle risposte dell’Agenzia delle Entrate e delle più recenti interpretazioni. In questo articolo faremo chiarezza, fornendo riferimenti concreti alle norme di legge, ai documenti ufficiali e alle possibilità di risparmio fiscale che derivano da una corretta scelta tra questi due regimi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="1497">In questo articolo analizzeremo cosa prevede il <strong data-start="1516" data-end="1538">Regime Forfettario, </strong>come funziona il <strong data-start="1559" data-end="1581">Regime del Margine, </strong>quali sono i chiarimenti forniti dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> sulla loro compatibilità e forniremo consigli pratici per scegliere il regime più adatto e risparmiare legalmente sulle tasse.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="1497"><strong>Introduzione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="723">Un recente chiarimento da parte dell’<strong data-start="426" data-end="451">Agenzia delle Entrate</strong> ha fatto luce su una questione che da tempo genera incertezze tra i titolari di partita IVA: è possibile accedere al <strong data-start="569" data-end="591">Regime Forfettario</strong> se in passato non si è mai applicato il <strong data-start="632" data-end="654">Regime del Margine</strong>? La risposta ufficiale è <strong data-start="680" data-end="686">sì</strong>, con alcune precisazioni importanti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="725" data-end="1258">L’Amministrazione finanziaria ha infatti confermato che l&#8217;incompatibilità tra il regime forfettario e i regimi IVA speciali, come appunto il regime del margine, è automatica <strong data-start="899" data-end="958">solo quando il regime speciale è obbligatorio per legge</strong>. Tuttavia, se il contribuente non ha mai adottato tale regime speciale nei periodi d’imposta precedenti, potrà legittimamente scegliere di entrare nel <strong data-start="1110" data-end="1132">regime forfettario</strong>, purché siano rispettati tutti i requisiti di accesso previsti dalla normativa (art. 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1260" data-end="1584">La stessa <strong data-start="1270" data-end="1309">Circolare n. 10/E del 4 aprile 2016</strong> ribadisce che, qualora il contribuente abbia la facoltà di applicare il regime IVA ordinario e scelga di farlo, può contemporaneamente adottare il forfettario, a patto che tale scelta sia stata esercitata nell&#8217;anno precedente a quello di ingresso nel nuovo regime agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1586" data-end="2090">Nel caso specifico esaminato dall&#8217;Agenzia, poiché il contribuente non aveva mai applicato il regime del margine in passato, viene confermata la possibilità di accedere al forfettario a partire dal 2025, anche qualora egli prosegua nell&#8217;attività di <strong data-start="1834" data-end="1877">compravendita di elettrodomestici usati</strong>. La transizione al forfettario dovrà comunque essere comunicata tramite il <strong data-start="1953" data-end="1971">modello AA9/12</strong> (sezione “variazione dati” e “regimi fiscali agevolati”) e successivamente confermata nella dichiarazione dei redditi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2092" data-end="2325">Questa interpretazione apre quindi la strada a una platea più ampia di operatori economici che, non avendo mai utilizzato regimi IVA speciali, possono ora beneficiare del forfettario con aliquota ridotta e semplificazioni fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2092" data-end="2325"><strong>Cos&#8217;è il Regime del Margine</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="345" data-end="899">Per comprendere appieno i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, è essenziale capire <strong data-start="439" data-end="474">che cos’è il Regime del Margine</strong> e in quali casi il suo utilizzo è obbligatorio. Il <strong data-start="526" data-end="548">Regime del Margine</strong> è un particolare meccanismo IVA riservato a chi commercializza beni usati, oggetti d&#8217;antiquariato, da collezione o opere d’arte. Questo regime consente al venditore di calcolare l’IVA non sull’intero corrispettivo di vendita, ma <strong data-start="778" data-end="815">sul margine di guadagno effettivo</strong>, ovvero sulla differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto del bene.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="1286">L&#8217;obiettivo principale di questa disciplina è evitare la doppia imposizione IVA sui beni già assoggettati all’imposta in precedenti passaggi commerciali. Per esempio, un commerciante di elettrodomestici usati o di auto usate, quando acquista i beni da un privato (che non applica IVA), non potrebbe altrimenti detrarre l’imposta. Il Regime del Margine risolve proprio questa criticità.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1288" data-end="1336">Tuttavia, la normativa distingue due situazioni:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1771">
<li data-start="1337" data-end="1563">
<p data-start="1340" data-end="1563"><strong data-start="1340" data-end="1369">Applicazione obbligatoria</strong>: se la legge prevede espressamente l’utilizzo del regime speciale, il contribuente non può scegliere di adottare il regime IVA ordinario, rendendo quindi incompatibile l&#8217;accesso al forfettario.</p>
</li>
<li data-start="1564" data-end="1771">
<p data-start="1567" data-end="1771"><strong data-start="1567" data-end="1595">Applicazione facoltativa</strong>: se il contribuente ha facoltà di optare per il regime ordinario IVA, e lo fa, allora può accedere al <strong data-start="1698" data-end="1720">Regime Forfettario</strong>, sempre che rispetti gli altri requisiti di legge.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="1968">Va ricordato che il Regime del Margine non si applica su scelta personale, ma solo se l&#8217;attività rientra in quelle previste dall’art. 36 del D.L. 41/1995 e dai successivi aggiornamenti normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2233">Questo significa che un operatore che <strong data-start="2011" data-end="2068">non ha mai applicato il Regime del Margine in passato</strong> può, come confermato dall’Agenzia, entrare nel Forfettario senza violare alcuna norma, beneficiando di un’imposizione semplificata e di un prelievo fiscale ridotto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2233"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33134 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/high-angle-woman-working.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1970" data-end="2233"><strong>Vantaggi fiscali del Regime Forfettario</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="796">Per chi opera nel commercio di beni usati o simili e non ha mai adottato il <strong data-start="449" data-end="471">Regime del Margine</strong>, il passaggio o l’adesione al <strong data-start="502" data-end="524">Regime Forfettario</strong> può tradursi in una serie di vantaggi concreti, sia fiscali che amministrativi. Il Forfettario, introdotto dalla Legge n. 190/2014 e oggetto di numerose modifiche negli anni, rappresenta il principale regime agevolato oggi disponibile per le piccole partite IVA italiane.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="798" data-end="833">Tra i benefici principali troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="834" data-end="1624">
<li data-start="834" data-end="1126">
<p data-start="836" data-end="1126"><strong data-start="836" data-end="865">Imposta sostitutiva unica</strong>: il contribuente paga un&#8217;imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al <strong data-start="971" data-end="978">15%</strong>, ridotta al <strong data-start="991" data-end="997">5%</strong> per le nuove attività nei primi 5 anni, con conseguente risparmio fiscale notevole rispetto alle aliquote progressive ordinarie.</p>
</li>
<li data-start="1127" data-end="1342">
<p data-start="1129" data-end="1342"><strong data-start="1129" data-end="1146">Esenzione IVA</strong>: i contribuenti forfettari non applicano l’IVA sulle fatture emesse, né detraibili né versabili, eliminando quindi i complicati adempimenti IVA (registri, liquidazioni, dichiarazioni periodiche).</p>
</li>
<li data-start="1343" data-end="1489">
<p data-start="1345" data-end="1489"><strong data-start="1345" data-end="1373">Contabilità semplificata</strong>: non sono obbligati a tenere la contabilità ordinaria o semplificata, né ad avere un libro giornale o registri IVA.</p>
</li>
<li data-start="1490" data-end="1624">
<p data-start="1492" data-end="1624"><strong data-start="1492" data-end="1531">Esenzione da ISA e studi di settore</strong>: chi adotta il Forfettario non è soggetto agli <strong data-start="1579" data-end="1623">Indici Sintetici di Affidabilità fiscale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1972">Questi vantaggi, uniti alla <strong data-start="1654" data-end="1688">semplificazione amministrativa</strong> e alla <strong data-start="1696" data-end="1733">prevedibilità dell’imposta dovuta</strong>, rendono il Regime Forfettario una scelta vincente soprattutto per chi, come nel caso della compravendita di elettrodomestici usati, si trova ad operare con margini limitati o con una clientela di privati che non richiede fattura con IVA.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1972"> In definitiva, laddove il <strong data-start="2003" data-end="2025">Regime del Margine</strong> non sia mai stato applicato, entrare nel <strong data-start="2067" data-end="2082">Forfettario</strong> può significare tagliare costi di gestione, risparmiare imposte e dedicare più tempo allo sviluppo del business.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1626" data-end="1972"><strong>Come accedere al Regime Forfettario</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="671">Per i contribuenti che, come confermato dall’Agenzia delle Entrate, non hanno mai applicato il <strong data-start="421" data-end="443">Regime del Margine</strong> e desiderano accedere al <strong data-start="469" data-end="491">Regime Forfettario</strong>, è fondamentale conoscere le corrette procedure per formalizzare il passaggio e non incorrere in errori che potrebbero compromettere il diritto a beneficiare del regime agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="673" data-end="719">La procedura richiede due passaggi principali:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="720" data-end="1478">
<li data-start="720" data-end="1178">
<p data-start="723" data-end="892"><strong data-start="723" data-end="786">Comunicazione di variazione attività tramite modello AA9/12</strong>: occorre compilare il <strong data-start="809" data-end="864">modello di inizio, variazione o cessazione attività</strong> (modello AA9/12) indicando:</p>
<ul data-start="896" data-end="1178">
<li data-start="896" data-end="944">
<p data-start="898" data-end="944">nel <strong data-start="902" data-end="914">Quadro A</strong> la sezione “variazione dati”;</p>
</li>
<li data-start="948" data-end="1178">
<p data-start="950" data-end="1178">nel <strong data-start="954" data-end="966">Quadro B</strong> la scelta del “regime fiscale agevolato”, barrando il codice <strong data-start="1028" data-end="1033">2</strong> riferito al <strong data-start="1046" data-end="1068">Regime Forfettario</strong>.<br />
Questo passaggio è essenziale per aggiornare la propria posizione fiscale presso l’Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1180" data-end="1478">
<p data-start="1183" data-end="1478"><strong data-start="1183" data-end="1229">Conferma tramite dichiarazione dei redditi</strong>: la scelta e l’applicazione effettiva del regime devono essere ribadite nella dichiarazione annuale dei redditi, utilizzando il <strong data-start="1358" data-end="1393">modello Redditi Persone Fisiche</strong>, in cui si attesta di possedere i requisiti richiesti e di applicare il Forfettario.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1480" data-end="1829">Il momento giusto per presentare il modello AA9/12 è entro <strong data-start="1539" data-end="1585">30 giorni dal verificarsi della variazione</strong> (esempio: entro 30 giorni dal 1° gennaio 2025, se il forfettario parte da quell’anno). È inoltre consigliabile fare attenzione ai limiti di ricavi o compensi fissati per il regime: dal 2023, la soglia è stata innalzata a <strong data-start="1807" data-end="1828">85.000 euro annui</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1831" data-end="2031">Una corretta gestione di questi adempimenti permette di evitare sanzioni, contestazioni o l’esclusione retroattiva dal regime agevolato, garantendo la piena fruizione dei benefici fiscali previsti.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33135 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/view-financial-details-table-thru-magnifying-glass-close-up.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Limiti e criticità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="691">Nonostante i numerosi vantaggi del <strong data-start="339" data-end="361">Regime Forfettario</strong>, è importante sottolineare che si tratta di un regime fiscale con <strong data-start="428" data-end="446">limiti precisi</strong> e <strong data-start="449" data-end="473">criticità potenziali</strong> che ogni contribuente dovrebbe valutare attentamente prima di aderirvi. La normativa, infatti, prevede una serie di requisiti oggettivi e soggettivi da rispettare sia all’ingresso sia durante la permanenza nel regime.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="693" data-end="744">I principali <strong data-start="706" data-end="738">limiti e cause di esclusione</strong> sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="745" data-end="1642">
<li data-start="745" data-end="1019">
<p data-start="747" data-end="1019"><strong data-start="747" data-end="768">Ricavi o compensi</strong>: come previsto dalla Legge di Bilancio 2023, non bisogna superare <strong data-start="835" data-end="856">85.000 euro annui</strong> di ricavi o compensi. Il superamento di questa soglia fa decadere il regime e comporta il passaggio all’IVA ordinaria e alla contabilità semplificata o ordinaria.</p>
</li>
<li data-start="1020" data-end="1185">
<p data-start="1022" data-end="1185"><strong data-start="1022" data-end="1069">Spese per lavoro dipendente o collaboratori</strong>: il forfettario esclude chi sostiene spese per personale dipendente o assimilato superiori a <strong data-start="1163" data-end="1184">20.000 euro annui</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1186" data-end="1413">
<p data-start="1188" data-end="1413"><strong data-start="1188" data-end="1232">Possesso di redditi da lavoro dipendente</strong>: chi percepisce redditi da lavoro dipendente o pensione superiori a <strong data-start="1301" data-end="1316">30.000 euro</strong> lordi non può accedere o restare nel forfettario, a meno che l&#8217;attività autonoma sia prevalente.</p>
</li>
<li data-start="1414" data-end="1642">
<p data-start="1416" data-end="1642"><strong data-start="1416" data-end="1445">Cause ostative specifiche</strong>: ad esempio, l&#8217;esercizio di attività direttamente o indirettamente riconducibili a soggetti con cui si hanno rapporti di lavoro subordinato (ex colleghi, datori di lavoro) nei due anni precedenti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1644" data-end="1692">Inoltre, chi aderisce al <strong data-start="1669" data-end="1691">Regime Forfettario</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="1858">
<li data-start="1693" data-end="1733">
<p data-start="1695" data-end="1733">non può detrarre l’IVA sugli acquisti;</p>
</li>
<li data-start="1734" data-end="1858">
<p data-start="1736" data-end="1858">non ha diritto alle detrazioni IRPEF ordinarie (es. per figli a carico, spese mediche) perché paga un’imposta sostitutiva.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1860" data-end="2113">Questi elementi impongono una valutazione strategica: per alcuni contribuenti il Forfettario può risultare fiscalmente più oneroso rispetto al regime ordinario, specialmente in presenza di spese elevate o di necessità di deduzione/detrazione fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1860" data-end="2113"><strong>Regime Forfettario vs Regime del Margine</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="750">Molti contribuenti, soprattutto nel settore della vendita di beni usati come auto, elettrodomestici o oggetti da collezione, si chiedono quale sia la scelta migliore tra <strong data-start="538" data-end="560">Regime Forfettario</strong> e <strong data-start="563" data-end="585">Regime del Margine</strong>. La risposta non è univoca, perché dipende da diversi fattori: la tipologia di clientela, il volume d’affari, i margini di guadagno e il livello di costi sostenuti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="752" data-end="779"><strong data-start="754" data-end="776">Regime Forfettario</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="780" data-end="1253">
<li data-start="780" data-end="899">
<p data-start="782" data-end="899">Non si applica l’IVA né in acquisto né in vendita. Il prezzo di vendita è lordo e definitivo per il cliente finale.</p>
</li>
<li data-start="900" data-end="1063">
<p data-start="902" data-end="1063">Si paga un’imposta sostitutiva del 15% o 5% (nuove attività) calcolata su un <strong data-start="979" data-end="1010">coefficiente di redditività</strong> (ad esempio 40% o 67% a seconda del codice ATECO).</p>
</li>
<li data-start="1064" data-end="1149">
<p data-start="1066" data-end="1149">Non si deducono i costi reali, ma si applica un <strong data-start="1114" data-end="1146">reddito forfettario presunto</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1150" data-end="1253">
<p data-start="1152" data-end="1253">Non si può detrarre l’IVA sugli acquisti, ma si semplificano drasticamente gli adempimenti contabili.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1255" data-end="1282"><strong data-start="1257" data-end="1279">Regime del Margine</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1654">
<li data-start="1283" data-end="1376">
<p data-start="1285" data-end="1376">Si applica l’IVA solo sul guadagno effettivo (prezzo di vendita meno prezzo di acquisto).</p>
</li>
<li data-start="1377" data-end="1511">
<p data-start="1379" data-end="1511">Si calcolano i costi reali di acquisto, il che può risultare più vantaggioso se si hanno <strong data-start="1468" data-end="1485">margini bassi</strong> o <strong data-start="1488" data-end="1508">acquisti costosi</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1512" data-end="1602">
<p data-start="1514" data-end="1602">Richiede la tenuta di registri specifici e comporta un maggiore carico amministrativo.</p>
</li>
<li data-start="1603" data-end="1654">
<p data-start="1605" data-end="1654">Non prevede limiti di ricavi come il forfettario.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1656" data-end="1674">In linea generale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1675" data-end="2012">
<li data-start="1675" data-end="1814">
<p data-start="1677" data-end="1814">Chi ha <strong data-start="1684" data-end="1699">pochi costi</strong>, margini elevati o fattura prevalentemente a <strong data-start="1745" data-end="1756">privati</strong> trova spesso più conveniente il <strong data-start="1789" data-end="1811">Regime Forfettario</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1815" data-end="2012">
<p data-start="1817" data-end="2012">Chi gestisce un’attività con <strong data-start="1846" data-end="1872">alti costi di acquisto</strong>, margini ridotti e opera nel mercato di beni usati (es. rivenditori auto, antiquari) potrebbe trovare più adatto il <strong data-start="1989" data-end="2011">Regime del Margine</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2014" data-end="2249">In questo scenario, il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate diventa determinante: chi <strong data-start="2105" data-end="2151">non ha mai applicato il Regime del Margine</strong> può optare per il Forfettario senza ostacoli e godere di una gestione fiscale molto più semplice.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2014" data-end="2249"><strong>Esempi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="611">Per capire concretamente quale sia il regime fiscale più vantaggioso tra il <strong data-start="393" data-end="408">Forfettario</strong> e il <strong data-start="414" data-end="436">Regime del Margine</strong>, è utile analizzare alcuni esempi pratici di calcolo. Immaginiamo il caso di un commerciante di elettrodomestici usati, con un volume d’affari annuo di circa <strong data-start="595" data-end="610">50.000 euro</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="613" data-end="646">Esempio 1: Regime Forfettario</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="647" data-end="876">
<li data-start="647" data-end="678">
<p data-start="649" data-end="678"><strong data-start="649" data-end="665">Ricavi annui</strong>: 50.000 euro</p>
</li>
<li data-start="679" data-end="765">
<p data-start="681" data-end="765"><strong data-start="681" data-end="712">Coefficiente di redditività</strong>: 67% (attività di commercio &#8211; codice ATECO coerente)</p>
</li>
<li data-start="766" data-end="818">
<p data-start="768" data-end="818"><strong data-start="768" data-end="790">Reddito imponibile</strong>: 50.000 x 67% = 33.500 euro</p>
</li>
<li data-start="819" data-end="876">
<p data-start="821" data-end="876"><strong data-start="821" data-end="844">Imposta sostitutiva</strong>: 15% di 33.500 = <strong data-start="862" data-end="876">5.025 euro</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="878" data-end="1004">Non si paga IVA, non si tiene la contabilità ordinaria, non si detrae nulla ma si ha una tassazione semplice e prevedibile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1039">Esempio 2: Regime del Margine</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1040" data-end="1391">
<li data-start="1040" data-end="1088">
<p data-start="1042" data-end="1088"><strong data-start="1042" data-end="1075">Prezzo medio di acquisto beni</strong>: 25.000 euro</p>
</li>
<li data-start="1089" data-end="1131">
<p data-start="1091" data-end="1131"><strong data-start="1091" data-end="1118">Prezzo medio di vendita</strong>: 50.000 euro</p>
</li>
<li data-start="1132" data-end="1187">
<p data-start="1134" data-end="1187"><strong data-start="1134" data-end="1156">Margine imponibile</strong>: 50.000 – 25.000 = 25.000 euro</p>
</li>
<li data-start="1188" data-end="1252">
<p data-start="1190" data-end="1252"><strong data-start="1190" data-end="1216">IVA al 22% sul margine</strong>: (25.000 x 22%) = 5.500 euro di IVA</p>
</li>
<li data-start="1253" data-end="1391">
<p data-start="1255" data-end="1391">Tassazione IRPEF: reddito effettivo da dichiarare (deducendo costi reali come acquisti, spese, contributi) con aliquote ordinarie IRPEF.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1393" data-end="1512">In questo caso, pur pagando IVA sul margine, si deducono i costi reali e si applicano le aliquote IRPEF progressive.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1514" data-end="1533">Considerazioni:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1824">
<li data-start="1534" data-end="1634">
<p data-start="1536" data-end="1634">Se l’attività ha <strong data-start="1553" data-end="1587">margini alti e costi contenuti</strong>, il <strong data-start="1592" data-end="1607">Forfettario</strong> risulta molto conveniente.</p>
</li>
<li data-start="1635" data-end="1824">
<p data-start="1637" data-end="1824">Se invece i <strong data-start="1649" data-end="1683">costi di acquisto sono elevati</strong> (es. auto usate, beni di valore), il <strong data-start="1721" data-end="1743">Regime del Margine</strong> può essere fiscalmente più favorevole grazie alla deduzione effettiva dei costi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1826" data-end="2028">Questi esempi dimostrano come la <strong data-start="1862" data-end="1911">scelta del regime debba essere personalizzata</strong>, analizzando i numeri reali dell’attività e tenendo conto sia del risparmio fiscale sia degli adempimenti richiesti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="175" data-end="189"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="191" data-end="627">Il chiarimento fornito dall’<strong data-start="219" data-end="244">Agenzia delle Entrate</strong> sulla compatibilità tra il <strong data-start="272" data-end="294">Regime Forfettario</strong> e il <strong data-start="300" data-end="322">Regime del Margine</strong> rappresenta un punto fermo per i contribuenti che operano nel commercio di beni usati. In particolare, è stato confermato che, in assenza di una precedente applicazione del regime del margine, l’accesso al <strong data-start="529" data-end="551">Regime Forfettario</strong> è consentito, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="629" data-end="947">Questa precisazione ribadisce l’importanza di distinguere tra regimi obbligatori per legge e regimi opzionali, evidenziando come il <strong data-start="761" data-end="783">Regime Forfettario</strong> non sia compatibile con i regimi IVA speciali quando questi sono imposti dalla normativa, ma rimanga accessibile in caso di non utilizzo di tali regimi in passato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="949" data-end="1055">Inoltre, la scelta tra <strong data-start="972" data-end="987">Forfettario</strong> e <strong data-start="990" data-end="1012">Regime del Margine</strong> deve sempre essere valutata tenendo conto della struttura dei costi dell’attività, della tipologia di beni trattati, della clientela servita e dell’eventuale incidenza fiscale complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1213" data-end="1457">La normativa fiscale italiana offre strumenti diversi, ciascuno con vantaggi e limiti specifici, e la selezione del regime più adatto deve essere il risultato di un’attenta analisi delle proprie caratteristiche aziendali e dei propri obiettivi.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Regime-Forfettario-e-Regime-del-Margine-chiarimenti-sulla-compatibilita-e-indicazioni-operative/">Regime Forfettario e Regime del Margine: chiarimenti sulla compatibilità e indicazioni operative</a> was first posted on Luglio 11, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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