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	<title>legge di bilancio &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>legge di bilancio &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Lo sgravio contributivo per le assunzioni degli apprendisti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/lo-sgravio-contributivo-per-le-assunzioni-degli-apprendisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Laura Bargone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Diritto]]></category>
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					<description><![CDATA[Approvato un emendamento al "Decreto Ristori" in merito alla proroga, fino al 31 dicembre 2021, dell'esonero contributivo per le assunzioni di apprendistati di primo livello nelle aziende fino a 9 dipendenti.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/lo-sgravio-contributivo-per-le-assunzioni-degli-apprendisti/">Lo sgravio contributivo per le assunzioni degli apprendisti</a> was first posted on Febbraio 5, 2021 at 9:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La legge di conversione del decreto Ristori prevede il riconoscimento, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari od inferiore a 9, di uno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lo sgravio contributivo per le assunzioni di apprendisti</h2>
<p>Approvato un emendamento al &#8220;Decreto Ristori&#8221; in merito alla proroga, fino al 31 dicembre 2021, dell&#8217;esonero contributivo per le assunzioni di apprendistati di primo livello nelle aziende fino a 9 dipendenti.</p>
<p>La legge di conversione del decreto Ristori prevede il riconoscimento, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari od inferiore a 9, di uno sgravio totale della contribuzione dovuta per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2021, fermo restando il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il contratto di apprendistato di primo livello</h2>
<p>Il contratto di apprendistato di primo livello si rivolge ai giovani che si trovano ancora all’interno del circuito scolastico, favorendo tramite un piano formativo realizzato in parte in azienda e in parte a scuola, l’opportunità di conseguire uno dei titoli di studio della formazione secondaria, maturando contemporaneamente un’esperienza lavorativa in azienda.</p>
<p>Il contratto di apprendistato di primo livello può essere stipulato in tutti i settori di attività a condizione che gli apprendisti abbiamo tra i 15 e i 25 anni; lo scopo del contatto è il conseguimento della formazione secondaria:</p>
<p>·         qualifica e diploma professionale;</p>
<p>·         diploma di istruzione secondaria superiore;</p>
<p>·         certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS).</p>
<p>La durata del contratto varia in base alla qualifica o al diploma da conseguire ma in ogni caso non può essere inferiore a 6 mesi o superiore a 3 anni (4 anni nel caso di diploma professionale quadriennale).</p>
<p>Il contratto di apprendistato di primo livello può essere prorogato fino ad un anno per consolidare le competenze tecnico-professionali e specialistiche, necessarie anche per conseguire il certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS) o per conseguire il diploma di istruzione secondaria superiore; può essere prorogato anche nel caso in cui al termine del percorso di studi l’apprendista non ha conseguito il titolo.</p>
<p>Alla fine del contratto, una volta conseguito il titolo, c’è la possibilità di trasformare il contratto in apprendistato di primo livello in un apprendistato professionalizzante ai fini dell’acquisizione della qualificazione professionale ai fini contrattuali.</p>
<p>La legge di bilancio 2018, ha prorogato gli incentivi per l’assunzione di apprendisti in contratto di apprendistato di primo livello, introdotti in via sperimentale dall’articolo 32 del D. Lgs n. 150/2015 in vigore dal 24 settembre 2015.</p>
<p>L’aliquota contributiva ordinaria, attualmente in vigore in riferimento a questa tipologia di contratto di apprendistato è pari:</p>
<p>&#8211;          All’1,5 % per il 1°anno, al 3% per il 2° anno e al 5% per il 3° anno per le aziende fino a 9 dipendenti;</p>
<p>&#8211;          Al 5% per le aziende con più di 9 dipendenti.</p>
<p>E’ prevista inoltre l’esenzione dal pagamento del contributo NASPI dell’1,31 % e del contributo di formazione continua pari allo 0,30 % (fondi interprofessionali) così come l’esenzione del pagamento del ticket di licenziamento.</p>
<p>La disciplina attualmente in vigore prevede lo sgravio totale della contribuzione per aziende che occupano fino a 9 dipendenti fino ad un massimo di € 3. 000,00 su base annua, per un periodo di 36 mesi riservato ai datori di lavoro che assumono con contratto a tempo indeterminato gli studenti under 30 che hanno svolto l’apprendistato di 1° livello.</p>
<p>Per usufruire di tale agevolazione post apprendistato è necessario che l’assunzione avvenga entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio.</p>
<p>Secondo quanto previsto dall’articolo 11 bis del disegno di legge di conversione in legge del decreto Ristori, a partire dal 2021 lo sgravio contributivo sarà pari al 100% dei contributi totali dovuti dal datore di lavoro che occupa un numero di lavoratori non superiore a 9; l’aliquota di contribuzione INPS, ordinariamente pari al 10% viene quindi azzerata per i primi tre anni di contratto ,mentre dal quarto anno in poi torna ad applicarsi la contribuzione ordinaria che prevede un’aliquota del 5%.</p>
<p>Nel computo della soglia dimensionale vanno considerati tutti i lavoratori subordinati, compresi i lavoratori a domicilio e i lavoratori assenti per malattia, infortunio, gravidanza con l’esclusione dei sostituti qualora assunti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I lavoratori a tempo parziale</h2>
<p>I lavoratori a tempo parziale vanno computati pro quota, quelli con contratto a termine in proporzione al periodo di lavoro dedotto in contratto, mentre i lavoratori intermittenti in relazione alle giornate prestate nel semestre precedente.</p>
<p>Sono esclusi invece dal computo:</p>
<p>&#8211;          gli apprendisti;</p>
<p>&#8211;          i lavoratori somministrati;</p>
<p>&#8211;          i dipendenti assunti con contratto di reinserimento ex art. 20 della legge 223/1991.</p>
<p>La fruizione del beneficio è subordinata al rispetto dei seguenti requisiti di base:</p>
<p>-essere in regola con le norme sul de minimis (regolamento UE. N. 1407/2013);</p>
<p>-essere in regola con il DURC;</p>
<p>&#8211; rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale;</p>
<p>&#8211; rispetto del diritto di precedenza;</p>
<p>&#8211; assunzione non derivante da un obbligo di legge o di contratto collettivo;</p>
<p>&#8211; nell’unità produttiva interessata all’assunzione non devono essere in corso sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro riguardanti lavoratori in possesso della stessa qualifica.</p>
<p>​</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/lo-sgravio-contributivo-per-le-assunzioni-degli-apprendisti/">Lo sgravio contributivo per le assunzioni degli apprendisti</a> was first posted on Febbraio 5, 2021 at 9:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Agevolazione ACE per i soggetti Irpef titolari di partita Iva</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/agevolazione-ace-per-i-soggetti-irpef-titolari-di-partita-iva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ellison Desogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2017 14:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ACE (Aiuti Crescita Economica)]]></category>
		<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[ace aiuto alla crescita economica cos è]]></category>
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					<description><![CDATA[Per imprese individuali e società di persone agevolazione con criterio incrementale<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/agevolazione-ace-per-i-soggetti-irpef-titolari-di-partita-iva/">Agevolazione ACE per i soggetti Irpef titolari di partita Iva</a> was first posted on Gennaio 3, 2017 at 3:47 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i redditi conseguiti nel 2016, Unico 2017, ci sono nuove regole di applicazione dell’Ace (Aiuto alla crescita economica) per i soggetti Irpef titolari di partita Iva. La legge di stabilità passata ha modificato la disciplina dell’agevolazione per imprenditori individuali e società di persone, estendendo ai soggetti Irpef le regole che disciplinano le società di capitali.  </p>
<p>Agevolazione ACE per i soggetti Irpef titolari di partita Iva</p>
<p>Per imprese individuali e società di persone agevolazione con criterio incrementale</p>
<p>Per i redditi conseguiti nel 2016, Unico 2017, ci sono nuove regole di applicazione dell’Ace (Aiuto alla crescita economica) per i soggetti Irpef titolari di partita Iva. La legge di stabilità passata ha modificato la disciplina dell’agevolazione per imprenditori individuali e società di persone, estendendo ai soggetti Irpef le regole che disciplinano le società di capitali. </p>
<p>Ante modifica, per imprese individuali e società di persone in contabilità ordinaria è stato preso in considerazione come base agevolabile agli effetti dell’Ace il patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio, includendo quindi anche l’utile e al netto dei prelevamenti in conto utili; venivano dunque rilevate anche le riserve di utili non realizzati e gli apporti in natura. </p>
<p>Per il periodo di imposta 2016, anche i soggetti Irpef calcoleranno il beneficio Ace secondo il criterio “incrementale”, misurando quindi incrementi e decrementi di capitale proprio, come per le società di capitali. </p>
<p>La norma prevede anche che per i soggetti Irpef, «rileva, come incremento di capitale proprio, anche la differenza fra il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2010». </p>
<p>Si riconosce dunque ai fini dell’Ace “di partenza” la differenza tra il patrimonio netto al 31 dicembre 2015 e il patrimonio netto al 31 dicembre 2010, anziché gli incrementi e decrementi di capitale proprio realizzati dall’esercizio 2011 da conteggiarsi analiticamente secondo il nuovo ordine; vuol dire che i soggetti Irpef non devono ricostruire analiticamente le movimentazioni del patrimonio netto dal 1 gennaio 2011, in quanto al calcolo dell’Ace devono essere sommati alla differenza tra patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2015 ed al patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2010 gli eventuali incrementi registrati nel 2016. </p>
<p>La norma regolamenta sia il passaggio alle nuove modalità di determinazione della base Ace per i soggetti Irpef, sia il passaggio dei soggetti Irpef dal regime di contabilità semplificato a quello ordinario. </p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/agevolazione-ace-per-i-soggetti-irpef-titolari-di-partita-iva/">Agevolazione ACE per i soggetti Irpef titolari di partita Iva</a> was first posted on Gennaio 3, 2017 at 3:47 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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