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	<title>legge 160 2019 IMU &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>IMU 2025: obbligo di invio del Prospetto aliquote entro il 14 ottobre sul portale del Federalismo Fiscale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-obbligo-di-invio-del-Prospetto-aliquote-entro-il-14-ottobre-sul-portale-del-Federalismo-Fiscale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 04:15:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 2025 cambia tutto per i Comuni italiani: l’invio del Prospetto delle aliquote IMU diventa un adempimento obbligatorio da rispettare rigorosamente. Una scadenza che non lascia spazio a ritardi: il termine ultimo è il 14 ottobre 2025. Ma cosa significa davvero questo obbligo? Quali sono i passaggi da seguire? E quali sono le conseguenze per [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-obbligo-di-invio-del-Prospetto-aliquote-entro-il-14-ottobre-sul-portale-del-Federalismo-Fiscale/">IMU 2025: obbligo di invio del Prospetto aliquote entro il 14 ottobre sul portale del Federalismo Fiscale</a> was first posted on Settembre 27, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="649">Dal 2025 cambia tutto per i Comuni italiani: l’invio del Prospetto delle aliquote IMU diventa un adempimento obbligatorio da rispettare rigorosamente. Una scadenza che non lascia spazio a ritardi: <strong data-start="452" data-end="494">il termine ultimo è il 14 ottobre 2025</strong>. Ma cosa significa davvero questo obbligo? Quali sono i passaggi da seguire? E quali sono le conseguenze per gli enti locali che non si mettono in regola?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="651" data-end="1251">Con il Decreto Legge n. 84/2025, convertito in legge, il legislatore ha chiarito tempistiche, modalità e requisiti per la trasmissione del prospetto, introducendo una nuova fase di digitalizzazione e trasparenza nella gestione dell’IMU.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="651" data-end="1251">In questo articolo analizziamo tutto quello che serve sapere: dalla struttura del Prospetto IMU, alle modalità di invio tramite il portale del Federalismo Fiscale, fino alle implicazioni per Comuni e contribuenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="651" data-end="1251">Una guida completa pensata per amministratori pubblici, consulenti fiscali e cittadini interessati a comprendere meglio il sistema impositivo locale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="381"><strong data-start="295" data-end="381">Prospetto aliquote IMU diventa obbligatorio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="952">A partire dall’anno d’imposta 2025, l’invio del Prospetto delle aliquote IMU tramite il portale del Federalismo Fiscale diventa un adempimento <strong data-start="526" data-end="570">obbligatorio per tutti i Comuni italiani</strong>. L’adempimento, introdotto dal Decreto Legge n. 84/2025 e confermato nella sua conversione in legge, fissa al <strong data-start="681" data-end="700">14 ottobre 2025</strong> il termine per la trasmissione telematica del prospetto. Il documento dovrà essere elaborato secondo le linee guida del MEF e inviato esclusivamente attraverso l’applicativo “Gestione IMU”, disponibile sul portale <a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="915" data-end="951">www.portalefederalismofiscale.gov.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="1516">La novità sostanziale riguarda le conseguenze in caso di mancata trasmissione: <strong data-start="1033" data-end="1106">non saranno più applicate le aliquote deliberate nell’anno precedente</strong>, come avveniva fino al 2024, bensì verranno automaticamente applicate le <strong data-start="1180" data-end="1232">aliquote base previste dalla normativa nazionale</strong>. Si tratta di una misura che punta a rafforzare la trasparenza e la certezza delle regole tributarie locali, ma che allo stesso tempo impone una maggiore attenzione da parte degli enti locali, per evitare ricadute negative sulla fiscalità comunale e sulla programmazione di bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1518" data-end="2158">L’IFEL e il MEF hanno pubblicato FAQ e linee guida per supportare i Comuni in questo passaggio, chiarendo che il Prospetto deve essere approvato con <strong data-start="1667" data-end="1699">espressa delibera consiliare</strong>, i cui estremi andranno indicati nella fase di trasmissione, ma <strong data-start="1764" data-end="1826">senza necessità di allegare il testo della delibera stessa</strong>. Se quest’ultima viene comunque caricata in sezioni improprie del portale, il sistema provvederà automaticamente alla sua <strong data-start="1949" data-end="1966">cancellazione</strong>, in quanto a partire dal 2025 <strong data-start="1997" data-end="2062">l’unico documento richiesto è il Prospetto delle aliquote IMU</strong>, che fa parte integrante della delibera, ai sensi dell’art. 1, comma 757, della legge 160/2019.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1518" data-end="2158"><strong data-start="225" data-end="314">Prospetto IMU 2025 </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="316" data-end="746">Il Prospetto delle aliquote IMU 2025 rappresenta un documento tecnico e normativo fondamentale per l’applicazione dell’imposta municipale propria a livello comunale. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), tramite le <strong data-start="543" data-end="609">Linee guida per l’elaborazione e la trasmissione del Prospetto</strong>, ha introdotto uno schema uniforme che ogni Comune è tenuto a compilare, in modo da garantire trasparenza e coerenza nei dati trasmessi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="748" data-end="1329">Il Prospetto si articola in diverse sezioni: per ciascuna <strong data-start="806" data-end="831">tipologia di immobile</strong> (abitazione principale, fabbricati rurali, immobili merce, aree edificabili, ecc.) devono essere indicati i valori delle <strong data-start="953" data-end="976">aliquote deliberate</strong>, l’eventuale <strong data-start="990" data-end="1013">detrazione prevista</strong>, le <strong data-start="1018" data-end="1045">fattispecie agevolative</strong>, e i <strong data-start="1051" data-end="1076">codici identificativi</strong> secondo la classificazione catastale. Il file viene predisposto in formato digitale direttamente tramite l’applicativo online “Gestione IMU” del Portale del Federalismo Fiscale, che è stato <strong data-start="1267" data-end="1295">completamente aggiornato</strong> per recepire le novità normative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1855">Una delle principali innovazioni riguarda l’eliminazione della sezione destinata al caricamento della delibera approvativa delle aliquote. A partire dal 2025, tale sezione è stata <strong data-start="1511" data-end="1522">rimossa</strong>, in quanto sostituita dalla sezione per l’inserimento del <strong data-start="1581" data-end="1599">solo Prospetto</strong>. Questo comporta che <strong data-start="1621" data-end="1678">non è più necessario caricare il testo della delibera</strong>: basterà indicarne gli estremi nella fase finale di trasmissione. In caso contrario, il sistema procederà alla <strong data-start="1790" data-end="1818">cancellazione automatica</strong> del documento caricato erroneamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1857" data-end="2151">Inoltre, l’applicativo fornisce controlli automatici di coerenza dei dati e strumenti di validazione che guidano l’ente locale nella corretta compilazione. Questo processo mira a <strong data-start="2036" data-end="2070">standardizzare le informazioni</strong> e ad evitare errori che potrebbero comportare l’invalidazione dell’intero invio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1857" data-end="2151"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33808 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/close-up-della-tastiera-del-portatile.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="230" data-end="317"><strong data-start="233" data-end="317">Scadenze IMU 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="567">La tempistica per adempiere correttamente agli obblighi legati al Prospetto IMU 2025 si articola in due fasi distinte: <strong data-start="438" data-end="490">l’approvazione del prospetto da parte del Comune</strong> e <strong data-start="493" data-end="566">la trasmissione telematica tramite il Portale del Federalismo Fiscale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="569" data-end="1082">Originariamente, l’art. 1, comma 767 della Legge n. 160/2019 fissava al <strong data-start="641" data-end="656">28 febbraio</strong> il termine per l’approvazione delle aliquote IMU. Tuttavia, con il <strong data-start="724" data-end="752">Decreto Legge n. 84/2025</strong>, convertito in legge, il Governo ha concesso una <strong data-start="802" data-end="843">proroga straordinaria per l’anno 2025</strong>, spostando il termine ultimo per l’approvazione al <strong data-start="895" data-end="916">15 settembre 2025</strong>. Questa modifica è stata pensata per consentire agli enti locali di adattarsi gradualmente alle nuove modalità tecniche di compilazione e trasmissione del prospetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1084" data-end="1476">Una volta approvato, il Prospetto deve essere <strong data-start="1130" data-end="1180">trasmesso entro e non oltre il 14 ottobre 2025</strong>, pena l’applicazione automatica delle <strong data-start="1219" data-end="1246">aliquote base nazionali</strong> per l’anno d’imposta in corso. È bene evidenziare che questa regola rappresenta un cambiamento radicale rispetto agli anni precedenti, in cui, in assenza di una nuova delibera, venivano mantenute le aliquote dell’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1478" data-end="1959">La responsabilità del rispetto delle scadenze ricade integralmente sul Comune, e non sono previste deroghe o proroghe ulteriori. I dati trasmessi verranno utilizzati anche dal MEF per la pubblicazione ufficiale sul proprio sito istituzionale, rendendoli vincolanti per i contribuenti. Di conseguenza, <strong data-start="1779" data-end="1880">eventuali errori, omissioni o ritardi potrebbero determinare un danno economico per l’ente locale</strong>, oltre a confusione per i cittadini e i professionisti del settore tributario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="220" data-end="303"><strong data-start="223" data-end="303">Mancato invio del Prospetto IMU</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="739">Una delle principali novità introdotte dal 2025 riguarda le <strong data-start="365" data-end="405">conseguenze in caso di inadempimento</strong> da parte dei Comuni nell’invio del Prospetto delle aliquote IMU. La normativa stabilisce chiaramente che <strong data-start="511" data-end="642">la mancata trasmissione del Prospetto entro il 14 ottobre 2025 comporta l’applicazione automatica delle aliquote base nazionali</strong>, con esclusione di qualsiasi possibilità di far valere le aliquote deliberate l’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="741" data-end="1139">Questa modifica rappresenta un cambio netto rispetto al passato: fino al 2024, in caso di mancato invio delle nuove delibere, si applicavano le aliquote dell’anno precedente. Dal 2025, invece, <strong data-start="934" data-end="1055">la mancata trasmissione equivale a una rinuncia da parte del Comune alla propria potestà regolamentare in materia IMU</strong>, con evidenti ripercussioni sulle entrate tributarie e sugli equilibri di bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1141" data-end="1460">Inoltre, eventuali errori nella compilazione del Prospetto, come l’inserimento di dati incongruenti o l’uso di formati non conformi, possono portare all’invalidazione dell’invio. In tali casi, se non corretti entro la scadenza, si applicheranno comunque le aliquote base, <strong data-start="1413" data-end="1459">indipendentemente dalla volontà del Comune</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1900">Per questo motivo, è fondamentale che gli uffici tributi degli enti locali si dotino di un <strong data-start="1553" data-end="1599">processo di verifica e validazione interna</strong> prima dell’invio, sfruttando le funzionalità di controllo offerte dall’applicativo “Gestione IMU”. Anche il caricamento errato di documenti, come la delibera approvativa (che non deve più essere inviata), può causare l’annullamento del file trasmesso e la necessità di ripetere l’intero procedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1902" data-end="2155">La situazione potrebbe anche avere un impatto negativo sui contribuenti, che si troverebbero a versare l’IMU secondo aliquote non rappresentative della realtà territoriale, con possibili <strong data-start="2089" data-end="2125">aumenti dell’imposizione fiscale</strong> rispetto a quanto deliberato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="354"><strong data-start="278" data-end="354">Come prepararsi all’invio del Prospetto IMU</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="894">Alla luce delle nuove disposizioni normative, è essenziale che i Comuni si organizzino per tempo per evitare errori, ritardi o inadempienze nell’invio del Prospetto delle aliquote IMU 2025. Il primo passo consiste nell’<strong data-start="575" data-end="641">approvazione tempestiva della delibera contenente il Prospetto</strong>, entro il termine prorogato del 15 settembre. Non è sufficiente una delibera generica sulle aliquote: deve trattarsi di un atto deliberativo specifico che approva formalmente il Prospetto, come richiesto dall’art. 1, comma 757, della Legge n. 160/2019.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="1291">Una volta approvato, è fondamentale che gli uffici tributi si coordinino con il settore informatico o con eventuali fornitori esterni per predisporre il file secondo le specifiche richieste dal MEF. Le <strong data-start="1098" data-end="1127">Linee guida del Ministero</strong> e le <strong data-start="1133" data-end="1184">FAQ pubblicate sul sito del Federalismo Fiscale</strong> forniscono istruzioni dettagliate, inclusi esempi pratici e codici da utilizzare per ciascuna fattispecie.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1293" data-end="1721">Inoltre, è consigliabile utilizzare <strong data-start="1329" data-end="1374">le funzionalità di validazione automatica</strong> offerte dall’applicativo “Gestione IMU”, che consente di identificare incongruenze nei dati prima dell’invio definitivo. Una volta completata la compilazione, occorre indicare con precisione <strong data-start="1566" data-end="1608">gli estremi della delibera approvativa</strong>, evitando di caricare il testo integrale, che non è più richiesto e anzi, se inserito, sarà rimosso dal sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1723" data-end="2075">Infine, è utile creare un <strong data-start="1749" data-end="1791">registro interno degli adempimenti IMU</strong>, con date, responsabili e documentazione archiviata, per garantire la tracciabilità e la conformità delle operazioni svolte. Questo approccio permette non solo di rispettare le scadenze, ma anche di ridurre al minimo il rischio di sanzioni e problematiche nella gestione del tributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1723" data-end="2075"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33809 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/concetto-del-bene-immobile-con-i-blocchi-di-legno-calcolatore-tastiera-sulla-disposizione-piana-del-fondo-grigio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="387"><strong data-start="310" data-end="387">Implicazioni fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="868">Le nuove disposizioni sull’obbligatorietà dell’invio del Prospetto IMU non hanno solo una valenza procedurale, ma comportano <strong data-start="514" data-end="554">effetti diretti sui bilanci comunali</strong> e sulla pressione fiscale percepita dai cittadini. Per i Comuni, l’introduzione del termine perentorio del 14 ottobre per l’invio del Prospetto significa dover <strong data-start="715" data-end="789">integrare questo adempimento nei processi di pianificazione tributaria</strong>, con effetti sulla programmazione delle entrate e sull’equilibrio di bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="870" data-end="1337">In caso di inadempienza o errore nell’invio, l’applicazione automatica delle <strong data-start="947" data-end="974">aliquote base nazionali</strong> può tradursi in <strong data-start="991" data-end="1017">una perdita di gettito</strong>, soprattutto per quegli enti che avevano previsto aliquote più alte (per esigenze di bilancio) o agevolazioni specifiche per alcune categorie di immobili. Ciò potrebbe creare uno scostamento tra quanto previsto e quanto effettivamente incassato, con conseguenti difficoltà nel finanziamento dei servizi pubblici locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1339" data-end="1839">Dal punto di vista dei contribuenti, l’applicazione di aliquote base può portare a <strong data-start="1422" data-end="1487">un’imposizione maggiore o minore rispetto a quanto deliberato</strong>, generando confusione, contenziosi e richieste di chiarimento. Si pensi, ad esempio, a Comuni che avevano previsto <strong data-start="1603" data-end="1659">agevolazioni per immobili locati a canone concordato</strong> o <strong data-start="1662" data-end="1694">esenzioni per immobili merce</strong>: se il Prospetto non viene trasmesso correttamente, tali agevolazioni non saranno valide, con effetti immediati sul calcolo dell’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1841" data-end="2231">Inoltre, i professionisti del settore fiscale (commercialisti, CAF, consulenti) dovranno <strong data-start="1930" data-end="1987">fare riferimento esclusivo ai dati pubblicati dal MEF</strong>, e non più alle delibere comunali non trasmesse o inviate in modo non conforme. Questo rende ancora più critica la correttezza del Prospetto, poiché rappresenta <strong data-start="2149" data-end="2206">l’unico riferimento ufficiale e legalmente vincolante</strong> per il calcolo dell’IMU.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="257" data-end="327"><strong data-start="260" data-end="327">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="684">L’introduzione dell’obbligo di invio del Prospetto delle aliquote IMU entro il 14 ottobre 2025 rappresenta una <strong data-start="440" data-end="505">svolta importante nella gestione del tributo a livello locale</strong>. Non si tratta solo di un aggiornamento normativo, ma di un vero e proprio passaggio verso una maggiore <strong data-start="610" data-end="656">digitalizzazione, trasparenza e uniformità</strong> nella fiscalità municipale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="1076">Per i Comuni, rispettare correttamente le scadenze e le modalità previste significa <strong data-start="770" data-end="816">preservare la propria autonomia impositiva</strong>, garantire certezza ai contribuenti e salvaguardare le entrate tributarie. Per i contribuenti, invece, il Prospetto pubblicato rappresenterà <strong data-start="958" data-end="991">l’unico riferimento ufficiale</strong> per il calcolo dell’imposta, rendendo fondamentale l’accuratezza dei dati trasmessi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1078" data-end="1433">In un contesto normativo sempre più rigido, gli enti locali devono attrezzarsi con strumenti adeguati, personale formato e procedure interne di controllo. È consigliabile predisporre per tempo la delibera, coinvolgere gli uffici competenti nella compilazione del Prospetto e utilizzare tutte le funzionalità di validazione dell’applicativo “Gestione IMU”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1758">La corretta gestione di questo adempimento non è solo una questione tecnica, ma una componente strategica della governance locale. La posta in gioco è alta: evitare <strong data-start="1600" data-end="1663">disallineamenti normativi, perdite di gettito e contenziosi</strong> è possibile solo con una pianificazione efficace e una perfetta conoscenza delle nuove regole.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-obbligo-di-invio-del-Prospetto-aliquote-entro-il-14-ottobre-sul-portale-del-Federalismo-Fiscale/">IMU 2025: obbligo di invio del Prospetto aliquote entro il 14 ottobre sul portale del Federalismo Fiscale</a> was first posted on Settembre 27, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Omessa dichiarazione IMU 2025: ravvedimento entro il 29 settembre per evitare sanzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 04:00:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai dimenticato di presentare la dichiarazione IMU per l’anno 2024 entro la scadenza del 30 giugno 2025? Niente panico: hai ancora tempo per rimediare. Fino al 29 settembre 2025 è possibile effettuare il ravvedimento operoso e sanare l’omissione, evitando sanzioni più gravi. Questo termine rappresenta infatti il limite massimo per regolarizzare una dichiarazione IMU omessa, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Omessa-dichiarazione-IMU-2025-ravvedimento-entro-il-29-settembre-per-evitare-sanzioni/">Omessa dichiarazione IMU 2025: ravvedimento entro il 29 settembre per evitare sanzioni</a> was first posted on Settembre 22, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="722">Hai dimenticato di presentare la dichiarazione IMU per l’anno 2024 entro la scadenza del 30 giugno 2025? Niente panico: hai ancora tempo per rimediare. Fino al <strong data-start="379" data-end="400">29 settembre 2025</strong> è possibile effettuare il <strong data-start="427" data-end="451">ravvedimento operoso</strong> e sanare l’omissione, evitando sanzioni più gravi. Questo termine rappresenta infatti il limite massimo per regolarizzare una <strong data-start="578" data-end="606">dichiarazione IMU omessa</strong>, usufruendo di una sanzione ridotta, secondo quanto previsto dall’art. 13, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 472/1997.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="1235">La dichiarazione IMU va presentata ogni volta che si verificano variazioni rilevanti ai fini dell’imposta municipale, come ad esempio una nuova acquisizione immobiliare, cambi di destinazione d’uso, o il venir meno delle condizioni per l’esenzione. La scadenza ordinaria era fissata al 30 giugno 2025, ma poiché cadeva di domenica, è stata automaticamente prorogata al lunedì 1° luglio 2025. Da questa data partono i 90 giorni utili per poter regolarizzare la propria posizione con ravvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1472">Vediamo allora chi è obbligato a presentare la dichiarazione, quali sono le sanzioni previste in caso di omessa dichiarazione e come ravvedersi correttamente entro il 29 settembre 2025, evitando pesanti conseguenze fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="279" data-end="364"><strong>Dichiarazione IMU 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="978">La dichiarazione IMU relativa all’anno 2024 doveva essere trasmessa ordinariamente entro il <strong data-start="458" data-end="476">30 giugno 2025</strong>. Tuttavia, grazie alla normativa sul <strong data-start="514" data-end="538">ravvedimento operoso</strong>, è ancora possibile mettersi in regola entro i <strong data-start="586" data-end="610">90 giorni successivi</strong> alla scadenza originaria, ovvero entro il <strong data-start="653" data-end="674">29 settembre 2025</strong>. La data del 28 settembre, infatti, cade di domenica, facendo slittare il termine ultimo al giorno successivo, come da prassi. Questo margine temporale consente ai contribuenti che hanno omesso la presentazione della dichiarazione di evitare sanzioni pesanti, beneficiando di una riduzione delle stesse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1460">È importante sottolineare che, a seguito del <strong data-start="1025" data-end="1063">Decreto Sanzioni (D.L. n. 87/2024)</strong>, non è più possibile distinguere tra tributi statali e locali per quanto riguarda i termini del ravvedimento. Fino a poco tempo fa, la prassi ministeriale consentiva infatti una maggiore flessibilità per l’IMU e altri tributi comunali. Oggi, invece, la normativa è chiara: <strong data-start="1337" data-end="1367">anche per i tributi locali</strong>, la dichiarazione presentata oltre i 90 giorni è considerata <strong data-start="1429" data-end="1459">omessa a tutti gli effetti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1462" data-end="1959">Le sanzioni previste, secondo l’art. 1 comma 775 della <strong data-start="1517" data-end="1535">Legge 160/2019</strong>, sono particolarmente onerose: si va dal <strong data-start="1577" data-end="1618">100% al 200% dell’imposta non versata</strong>, con un minimo di <strong data-start="1637" data-end="1648">50 euro</strong>, anche nei casi in cui l’IMU sia stata comunque regolarmente pagata. Per evitare questi importi, entro il 29 settembre 2025 bisogna presentare la dichiarazione, versare eventuali differenze d’imposta, calcolare gli <strong data-start="1864" data-end="1884">interessi legali</strong> (2% annuo dal 1° gennaio 2025) e versare la <strong data-start="1929" data-end="1958">sanzione in forma ridotta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2208">Attenzione: l’avvio di un controllo da parte del Comune rende <strong data-start="2023" data-end="2038">impossibile</strong> il ravvedimento, secondo quanto stabilito dall’art. 13, comma 1-ter del D.Lgs. 472/1997. È quindi fondamentale intervenire <strong data-start="2162" data-end="2171">prima</strong> di ricevere comunicazioni ufficiali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="344"><strong>Quando è obbligatoria la dichiarazione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="760">Molti contribuenti sottovalutano l’obbligo di presentare la dichiarazione IMU, credendo che il pagamento dell’imposta sia sufficiente a mettersi in regola. In realtà, la normativa prevede specifici casi in cui la <strong data-start="559" data-end="615">presentazione della dichiarazione IMU è obbligatoria</strong>, a prescindere dal versamento dell’imposta. L’omissione, anche involontaria, può quindi comportare sanzioni rilevanti se non sanata nei termini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="985">In particolare, la dichiarazione deve essere presentata quando si verificano <strong data-start="839" data-end="884">variazioni rilevanti ai fini dell’imposta</strong>, ovvero situazioni che influiscono sulla determinazione del tributo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="985">Tra i casi più comuni troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="987" data-end="1455">
<li data-start="987" data-end="1044">
<p data-start="989" data-end="1044"><strong data-start="989" data-end="1023">Acquisto o vendita di immobili</strong> nel corso dell’anno;</p>
</li>
<li data-start="1045" data-end="1095">
<p data-start="1047" data-end="1095"><strong data-start="1047" data-end="1079">Cambio di destinazione d’uso</strong> di un immobile;</p>
</li>
<li data-start="1096" data-end="1147">
<p data-start="1098" data-end="1147"><strong data-start="1098" data-end="1125">Concessione in comodato</strong> gratuito a familiari;</p>
</li>
<li data-start="1148" data-end="1215">
<p data-start="1150" data-end="1215"><strong data-start="1150" data-end="1183">Locazione a canone concordato</strong> che dà diritto a riduzioni IMU;</p>
</li>
<li data-start="1216" data-end="1258">
<p data-start="1218" data-end="1258"><strong data-start="1218" data-end="1257">Acquisizione di immobili in eredità</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1259" data-end="1340">
<p data-start="1261" data-end="1340"><strong data-start="1261" data-end="1299">Perdita dei requisiti di esenzione</strong>, ad esempio per l’abitazione principale;</p>
</li>
<li data-start="1341" data-end="1455">
<p data-start="1343" data-end="1455"><strong data-start="1343" data-end="1398">Immobili esenti, ma soggetti a obbligo dichiarativo</strong>, come quelli di proprietà di ONLUS o enti ecclesiastici.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1660">Anche gli enti non commerciali (ENC) devono presentare la <strong data-start="1515" data-end="1540">dichiarazione IMU ENC</strong>, con un modello specifico, in presenza di immobili posseduti e destinati a usi differenti, commerciali e istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="2056">La dichiarazione non va invece ripresentata ogni anno, ma <strong data-start="1720" data-end="1761">solo quando interviene una variazione</strong> rispetto all’ultima dichiarazione valida trasmessa. In tutti gli altri casi, permane la validità delle dichiarazioni già presentate. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare con attenzione ogni anno se esistono nuove condizioni che rendano necessaria la trasmissione della dichiarazione IMU.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="2056"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33736 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/man-holding-carta-di-credito-mano-e-l-immissione-di-codice-di-sicurezza-utilizzando-la-tastiera-del-computer-portatile.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="2056"><strong>Ravvedimento operoso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="393" data-end="812">Per regolarizzare l’omessa dichiarazione IMU relativa al 2024 entro il termine del <strong data-start="476" data-end="497">29 settembre 2025</strong>, il contribuente deve seguire una procedura ben precisa, che consiste in una serie di adempimenti sia formali che sostanziali. Questo permette di usufruire del <strong data-start="658" data-end="688">ravvedimento operoso breve</strong>, evitando che la dichiarazione venga considerata definitivamente omessa, con conseguente perdita dei benefici sanzionatori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="814" data-end="851">Ecco nel dettaglio cosa occorre fare:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1823">
<li data-start="853" data-end="1202">
<p data-start="856" data-end="1202"><strong data-start="856" data-end="903">Presentare la dichiarazione IMU per il 2024</strong>, utilizzando il modello ministeriale approvato e aggiornato, e trasmetterla al Comune competente. La trasmissione deve avvenire in via telematica, tramite il portale del proprio intermediario fiscale (commercialista, CAF, ecc.) oppure direttamente, se si è in possesso delle credenziali SPID o CIE.</p>
</li>
<li data-start="1204" data-end="1443">
<p data-start="1207" data-end="1443"><strong data-start="1207" data-end="1241">Versare l’eventuale IMU dovuta</strong> in caso di errori nei calcoli o di mancato pagamento di alcune rate. È importante fare un controllo puntuale, anche se l’imposta era stata versata, per verificare la corretta imputazione degli importi.</p>
</li>
<li data-start="1445" data-end="1614">
<p data-start="1448" data-end="1614"><strong data-start="1448" data-end="1482">Calcolare gli interessi legali</strong>, nella misura del <strong data-start="1501" data-end="1533">2% annuo dal 1° gennaio 2025</strong> fino alla data del pagamento. Gli interessi vanno calcolati su base giornaliera.</p>
</li>
<li data-start="1616" data-end="1823">
<p data-start="1619" data-end="1823"><strong data-start="1619" data-end="1649">Pagare la sanzione ridotta</strong>, prevista in misura pari al <strong data-start="1678" data-end="1704">5% dell’imposta dovuta</strong> (1/10 del minimo previsto per l’omissione, che è il 50% dell’imposta), come previsto dal ravvedimento entro 90 giorni.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1825" data-end="2059">È fondamentale effettuare <strong data-start="1851" data-end="1881">tutti e quattro i passaggi</strong> entro il 29 settembre 2025, altrimenti non si potrà più beneficiare della riduzione sanzionatoria, e la dichiarazione sarà considerata <strong data-start="2017" data-end="2058">omessa senza possibilità di sanatoria</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="424"><strong>Oltre il 29 settembre</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="972">Se la dichiarazione IMU riferita al 2024 non viene presentata entro il <strong data-start="497" data-end="518">29 settembre 2025</strong>, la situazione si complica notevolmente. Trascorso il termine dei 90 giorni dalla scadenza ordinaria, infatti, non è più possibile beneficiare del <strong data-start="666" data-end="690">ravvedimento operoso</strong>. La dichiarazione sarà considerata <strong data-start="726" data-end="755">omessa in modo definitivo</strong>, anche se l’imposta dovuta è stata regolarmente pagata. A quel punto, l’unico scenario possibile è quello dell’<strong data-start="867" data-end="903">accertamento da parte del Comune</strong>, con applicazione piena delle <strong data-start="934" data-end="946">sanzioni</strong> previste dalla normativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="974" data-end="1452">Come indicato dall’art. 1, comma 775 della <strong data-start="1017" data-end="1035">Legge 160/2019</strong>, la sanzione in caso di dichiarazione omessa varia dal <strong data-start="1091" data-end="1127">100% al 200% dell’imposta dovuta</strong>, con un minimo di <strong data-start="1146" data-end="1181">50 euro per ogni anno d’imposta</strong>. Questo significa che anche se non c’è evasione d’imposta e il pagamento è stato effettuato correttamente, il contribuente è comunque soggetto alla sanzione minima. Se invece l’imposta non è stata pagata, la sanzione sarà ancora più elevata, oltre agli interessi legali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1454" data-end="1832">Inoltre, secondo quanto stabilito dall’art. 13, comma 1-ter del <strong data-start="1518" data-end="1537">D.Lgs. 472/1997</strong>, il ravvedimento non è più ammesso una volta che il Comune ha avviato un’attività di accertamento o ha notificato un avviso. È quindi essenziale <strong data-start="1683" data-end="1705">anticipare i tempi</strong> ed evitare di trovarsi nella condizione di dover fronteggiare un contenzioso con l’ente locale, con aggravio di costi e tempi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2118">Infine, non va sottovalutato che la dichiarazione omessa può <strong data-start="1895" data-end="1935">compromettere altri benefici fiscali</strong> eventualmente richiesti (come agevolazioni o esenzioni), che potrebbero essere revocati in sede di verifica, con conseguente recupero dell’imposta non spettante e ulteriori sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1834" data-end="2118"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33737 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1.jpg" alt="" width="1920" height="1280" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1.jpg 1920w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/una-mano-femminile-che-gestisce-una-calcolatrice-davanti-un-modello-di-villa-house-1-1068x712.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="411"><strong>IMU ENC</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="810">Un capitolo a parte, ma strettamente connesso alla dichiarazione IMU, riguarda gli <strong data-start="496" data-end="526">enti non commerciali (ENC)</strong>, come ad esempio enti religiosi, fondazioni, associazioni culturali e ONLUS. Anche questi soggetti sono tenuti alla presentazione della <strong data-start="663" data-end="688">dichiarazione IMU ENC</strong>, con modalità e tempistiche analoghe a quelle previste per i soggetti ordinari, ma con alcune <strong data-start="783" data-end="809">peculiarità importanti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="812" data-end="1312">L’IMU ENC riguarda gli immobili posseduti da enti che svolgono <strong data-start="875" data-end="915">attività istituzionali non lucrative</strong>, ma che possono utilizzare una parte dei loro beni anche per <strong data-start="977" data-end="1000">attività economiche</strong>. In questi casi, l’obbligo dichiarativo è doppio: va indicata la porzione dell’immobile utilizzata per fini istituzionali (esente) e quella utilizzata per fini commerciali (soggetta a imposta). La complessità della gestione nasce dalla necessità di individuare e distinguere in modo preciso l’uso dell’immobile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1687">La dichiarazione IMU ENC per l’anno 2024 deve essere trasmessa entro il <strong data-start="1386" data-end="1404">30 giugno 2025</strong>, prorogata al <strong data-start="1419" data-end="1437">1° luglio 2025</strong> per via della scadenza festiva. Anche per gli enti non commerciali vale il termine dei <strong data-start="1525" data-end="1538">90 giorni</strong> per sanare eventuali omissioni, con possibilità di <strong data-start="1590" data-end="1614">ravvedimento operoso</strong> entro il <strong data-start="1624" data-end="1645">29 settembre 2025</strong>, esattamente come per i soggetti privati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1689" data-end="1995">Gli errori più frequenti riguardano la mancata dichiarazione della quota imponibile, la compilazione parziale del modello ENC, o la confusione tra finalità istituzionali e attività commerciale. In questi casi, anche per gli ENC, le sanzioni sono particolarmente pesanti, e la normativa non prevede deroghe.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1997" data-end="2204">Per questo, la consulenza di un professionista è fortemente consigliata, al fine di evitare omissioni che possono tradursi in <strong data-start="2123" data-end="2159">recuperi d’imposta significativi</strong>, soprattutto per immobili di valore elevato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="308" data-end="378"><strong>Tutti i vantaggi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="380" data-end="783">Ravvedersi per tempo, entro il termine del <strong data-start="423" data-end="444">29 settembre 2025</strong>, non è solo un adempimento obbligatorio: è anche una scelta <strong data-start="505" data-end="533">strategica e conveniente</strong>. Evitare che la dichiarazione IMU venga considerata “omessa” a tutti gli effetti comporta infatti vantaggi economici importanti, sia in termini di <strong data-start="681" data-end="701">sanzioni ridotte</strong>, sia per la possibilità di <strong data-start="729" data-end="762">prevenire accertamenti futuri</strong> da parte del Comune.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="1162">Il primo e più immediato beneficio riguarda la <strong data-start="832" data-end="844">sanzione</strong>, che nel caso del ravvedimento breve (entro 90 giorni) scende a <strong data-start="909" data-end="937">1/10 del minimo previsto</strong>. In pratica, se la sanzione minima è pari al 100% dell’imposta (con un minimo assoluto di 50 euro), il ravvedimento permette di versare solo il <strong data-start="1082" data-end="1105">10% di tale importo</strong>, evitando il raddoppio previsto in caso di accertamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1164" data-end="1533">In secondo luogo, il ravvedimento consente di <strong data-start="1210" data-end="1267">sanare anche l’omissione in assenza di imposta dovuta</strong>, semplicemente pagando la sanzione ridotta e gli interessi. Questo è utile nei casi in cui l’IMU è già stata versata, ma la dichiarazione è stata dimenticata: una situazione più frequente di quanto si pensi, soprattutto con immobili in comodato, locati o ereditati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="1995">Infine, ravvedersi evita di entrare nel mirino del Comune. Molti enti locali effettuano controlli incrociati sui dati catastali e bancari, e avviare un procedimento dopo un’omessa dichiarazione può comportare <strong data-start="1744" data-end="1794">recuperi d’imposta, interessi e sanzioni piene</strong>. Agire spontaneamente mette il contribuente in una posizione di forza e dimostra <strong data-start="1876" data-end="1901">collaborazione attiva</strong> con l’amministrazione, elemento che può tornare utile anche in sede di eventuale contenzioso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="262" data-end="351"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="706">La scadenza del <strong data-start="369" data-end="390">29 settembre 2025</strong> rappresenta l’ultima finestra utile per mettersi in regola con l’<strong data-start="456" data-end="484">omessa dichiarazione IMU</strong> riferita all’anno 2024. Dopo tale termine, ogni dichiarazione presentata sarà considerata <strong data-start="575" data-end="601">definitivamente omessa</strong>, con tutte le gravi conseguenze in termini di sanzioni, interessi e possibile contenzioso con il Comune.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1109">Il <strong data-start="711" data-end="735">ravvedimento operoso</strong> non è solo una possibilità concessa dal legislatore: è uno strumento prezioso per evitare errori costosi e per mantenere un rapporto collaborativo e trasparente con l’amministrazione finanziaria. Presentare la dichiarazione, anche se tardiva, permette di <strong data-start="991" data-end="1016">dimostrare buona fede</strong> e di accedere a <strong data-start="1033" data-end="1053">sanzioni ridotte</strong>, un’opportunità che sarebbe davvero miope non cogliere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1573">Non bisogna commettere l’errore di credere che l’adempimento riguardi solo chi non ha pagato l’IMU. Anche in presenza di versamenti corretti, l’<strong data-start="1255" data-end="1297">omessa comunicazione di una variazione</strong> (es. locazione, esenzione, cambio uso) può far scattare controlli e sanzioni. Inoltre, con l’entrata in vigore del <strong data-start="1413" data-end="1451">Decreto Sanzioni (D.L. n. 87/2024)</strong>, la tolleranza per i tributi locali si è allineata a quella dei tributi statali, rendendo il sistema più rigido e severo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="1933">Il nostro consiglio? <strong data-start="1596" data-end="1629">Non aspettare l’ultimo giorno</strong>: verifica la tua posizione IMU 2024 oggi stesso, valuta se esistono variazioni che richiedono la dichiarazione, e in caso di omissioni, procedi al ravvedimento. Se hai dubbi, <strong data-start="1805" data-end="1838">rivolgiti a un commercialista</strong>: una consulenza tempestiva può evitarti problemi futuri, costi inutili e accertamenti fiscali.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Omessa-dichiarazione-IMU-2025-ravvedimento-entro-il-29-settembre-per-evitare-sanzioni/">Omessa dichiarazione IMU 2025: ravvedimento entro il 29 settembre per evitare sanzioni</a> was first posted on Settembre 22, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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