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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>Riforma fiscale: prorogata la delega al 2026, slittano i testi unici e i decreti attuativi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-fiscale-prorogata-la-delega-al-2026-slittano-i-testi-unici-e-i-decreti-attuativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 04:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il percorso di revisione del sistema tributario italiano si allunga ufficialmente: con l’approvazione definitiva in Parlamento, il termine per l’esercizio della delega fiscale è stato prorogato fino al 29 agosto 2026, offrendo più tempo per l’adozione dei decreti legislativi. Una notizia che porta con sé molte domande e aspettative: quali saranno le modifiche concrete? Che [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-fiscale-prorogata-la-delega-al-2026-slittano-i-testi-unici-e-i-decreti-attuativi/">Riforma fiscale: prorogata la delega al 2026, slittano i testi unici e i decreti attuativi</a> was first posted on Agosto 24, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="319" data-end="896">Il percorso di revisione del sistema tributario italiano si allunga ufficialmente: con l’approvazione definitiva in Parlamento, il termine per l’esercizio della delega fiscale è stato prorogato fino al <strong data-start="521" data-end="539">29 agosto 2026</strong>, offrendo più tempo per l’adozione dei decreti legislativi. Una notizia che porta con sé molte domande e aspettative: quali saranno le modifiche concrete? Che impatti avrà questa proroga su imprese, professionisti e cittadini? E, soprattutto, come sfruttare al meglio questo periodo per pianificare in anticipo e risparmiare legalmente sulle tasse?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="1348">La riforma fiscale è uno degli interventi strutturali più ambiziosi dell’ultimo decennio, inserita nell’ambito del <strong data-start="1013" data-end="1063">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>. La proroga, oltre a concedere tempo extra al Governo per completare l’attuazione dei decreti delegati, rappresenta anche un’opportunità per riflettere in maniera più approfondita su una revisione organica del sistema tributario, che punti a semplificazione, equità ed efficienza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1635">Nel corso dell’articolo vedremo quali sono i nuovi termini, cosa comportano per i contribuenti, quali sentenze e riferimenti normativi sono collegati a questa proroga e, infine, come prepararsi in modo strategico ai cambiamenti futuri per non farsi trovare impreparati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="186" data-end="252"><strong data-start="189" data-end="252">Delega fiscale prorogata</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="678">L’orizzonte temporale per la riforma fiscale avviata nel 2023 si estende ufficialmente di un anno. Con la pubblicazione in <strong data-start="377" data-end="424">Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2025</strong>, è entrata in vigore la <strong data-start="449" data-end="484">Legge n. 120 dell’8 agosto 2025</strong>, che modifica alcuni punti essenziali della precedente <strong data-start="540" data-end="561">Legge n. 111/2023</strong>, ovvero la legge delega con cui il Governo aveva ricevuto mandato per rivedere l’intero sistema tributario italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="1134">Il nuovo provvedimento, strutturato in un <strong data-start="722" data-end="740">unico articolo</strong> ma con implicazioni operative importanti, agisce su <strong data-start="793" data-end="824">cinque aspetti fondamentali</strong>: ridefinisce le <strong data-start="841" data-end="853">scadenze</strong>, aggiorna <strong data-start="864" data-end="885">criteri direttivi</strong> e amplia la possibilità di intervento normativo. L’obiettivo è quello di sincronizzare meglio l’attuazione della riforma con il calendario legislativo e attuativo, reso particolarmente complesso dalla mole e dall’ampiezza degli interventi previsti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1136" data-end="1641">Il <strong data-start="1139" data-end="1189">termine per l’adozione dei decreti legislativi</strong> passa così da <strong data-start="1204" data-end="1220">24 a 36 mesi</strong> dalla data di entrata in vigore della legge delega del 2023 (cioè dal 29 agosto 2023), spostando la scadenza al <strong data-start="1333" data-end="1351">29 agosto 2026</strong>. Anche il termine per l’adozione di <strong data-start="1388" data-end="1434">eventuali decreti correttivi o integrativi</strong> viene prorogato, slittando di un anno: dal 29 agosto 2027 al <strong data-start="1496" data-end="1514">29 agosto 2028</strong>. Resta tuttavia confermata la <strong data-start="1545" data-end="1580">proroga automatica di 90 giorni</strong> in caso di ritardi nell’espressione dei pareri parlamentari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1643" data-end="1923">Queste modifiche, benché tecniche, incidono direttamente sul ritmo e sull’ordine di marcia della riforma fiscale, posticipando le scadenze senza alterarne la sostanza. Ma quali saranno le implicazioni per imprese, lavoratori autonomi e cittadini? Vediamolo nei prossimi paragrafi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="330"><strong data-start="248" data-end="330">Nuovi ambiti della delega</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="828">Oltre alla proroga dei termini, la <strong data-start="367" data-end="388">Legge n. 120/2025</strong> introduce modifiche sostanziali ai <strong data-start="424" data-end="477">principi e criteri direttivi della delega fiscale</strong>, ampliando gli ambiti di intervento e aprendo la strada a una revisione più profonda di alcune aree strategiche del sistema tributario. Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione, anche ai <strong data-start="677" data-end="707">tributi regionali e locali</strong>, del trattamento dei debiti fiscali previsto dal <strong data-start="757" data-end="807">Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza</strong> (D.lgs. n. 14/2019).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1264">In particolare, vengono richiamati gli articoli <strong data-start="878" data-end="915">23, 63, 64-bis, 88, 245 e 284-bis</strong>, che regolano forme di <strong data-start="939" data-end="987">pagamento parziale o dilazionato dei tributi</strong>, nei casi di insolvenza o ristrutturazione aziendale. Estendere questa disciplina ai tributi locali rappresenta un passo importante verso una maggiore <strong data-start="1139" data-end="1157">equità fiscale</strong>, soprattutto per le imprese in difficoltà economica che operano in territori a forte pressione tributaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1472">È confermata anche la possibilità di prevedere regole analoghe per le imprese soggette a <strong data-start="1355" data-end="1401">procedura di amministrazione straordinaria</strong>, con l’obiettivo di favorire la continuità aziendale e il risanamento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1474" data-end="2066">Un ulteriore pilastro della riforma riguarda la <strong data-start="1522" data-end="1546">giustizia tributaria</strong>. Il legislatore delegato sarà chiamato a <strong data-start="1588" data-end="1672">uniformare lo stato giuridico, l’ordinamento e il ruolo dei magistrati tributari</strong> a quelli della magistratura ordinaria, rafforzando così l’indipendenza e la professionalità del sistema. Viene inoltre definito un impianto disciplinare più chiaro e organico, che prevede norme su <strong data-start="1870" data-end="1938">incompatibilità, trasferimenti, sanzioni e dispense dal servizio</strong>, sempre nel rispetto delle prerogative del <strong data-start="1982" data-end="2010">Presidente del Consiglio</strong> e degli organi della <strong data-start="2032" data-end="2065">Corte di giustizia tributaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2068" data-end="2242">Questo intervento punta a rendere il contenzioso tributario più efficiente, trasparente e credibile, favorendo una maggiore fiducia da parte di contribuenti e professionisti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33487 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/verifica-dei-termini-del-contratto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="235" data-end="321"><strong data-start="238" data-end="321">Testi Unici Fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="782">Un altro tassello strategico della riforma fiscale subisce un rinvio: la <strong data-start="396" data-end="433">redazione dei testi unici fiscali</strong>, prevista originariamente per il <strong data-start="467" data-end="487">31 dicembre 2025</strong>, è ora posticipata al <strong data-start="510" data-end="530">31 dicembre 2026</strong>. La modifica è contenuta nella <strong data-start="562" data-end="576">lettera e)</strong> della Legge n. 120/2025 e si inserisce coerentemente nell’ambito della più ampia proroga dei termini per l’esercizio della delega legislativa, come previsto dalla <strong data-start="740" data-end="754">lettera a)</strong> dello stesso provvedimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="1242">In particolare, si interviene sul <strong data-start="818" data-end="870">comma 1 dell’articolo 21 della Legge n. 111/2023</strong>, che incaricava il Governo di procedere con uno o più <strong data-start="925" data-end="948">decreti legislativi</strong> per realizzare un <strong data-start="967" data-end="1029">riordino organico e sistematico della normativa tributaria</strong>. Tale attività, prevista in stretta connessione con le altre riforme settoriali (IRPEF, IVA, IRAP, contenzioso, riscossione, fiscalità internazionale), richiede un lavoro tecnico-normativo complesso e articolato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1244" data-end="1569">La proroga garantisce quindi <strong data-start="1273" data-end="1295">coerenza temporale</strong> e operativa, allineando il calendario dei testi unici a quello generale della riforma. Si tratta di un passaggio fondamentale per evitare sovrapposizioni, confusioni interpretative e per assicurare una <strong data-start="1498" data-end="1530">maggiore chiarezza normativa</strong> a professionisti, imprese e cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1973">Il riordino dei testi unici rappresenta un’occasione unica per superare l’attuale frammentazione del diritto tributario, semplificando le fonti, eliminando le ridondanze e rendendo l’intero sistema più accessibile e trasparente. Un obiettivo che, se realizzato con metodo e visione, potrebbe ridurre in modo significativo il <strong data-start="1896" data-end="1922">contenzioso tributario</strong> e migliorare il rapporto tra fisco e contribuente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="309"><strong data-start="224" data-end="309">Risparmio fiscale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="732">La proroga al 2026 non è soltanto un rinvio tecnico: per contribuenti, imprese e professionisti rappresenta una <strong data-start="423" data-end="491">finestra strategica per ottimizzare la propria posizione fiscale</strong> e prepararsi con anticipo alle novità in arrivo. In un periodo in cui la normativa è in evoluzione ma ancora non definitiva, si aprono diverse possibilità per <strong data-start="651" data-end="731">ristrutturare in modo legale e vantaggioso la propria pianificazione fiscale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="734" data-end="1194">In primo luogo, le imprese possono utilizzare questi mesi per valutare le <strong data-start="808" data-end="843">forme societarie più efficienti</strong> dal punto di vista tributario, in previsione di possibili modifiche ai regimi di tassazione (in particolare su IRAP e IRES). È anche il momento giusto per riconsiderare i <strong data-start="1015" data-end="1035">regimi agevolati</strong> disponibili, come il <strong data-start="1057" data-end="1098">regime forfettario per le partite IVA</strong> o i vari strumenti di <strong data-start="1121" data-end="1193">incentivazione per investimenti in innovazione, energia e formazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1551">Per i professionisti e le partite IVA, la situazione è simile: il periodo di proroga può essere sfruttato per <strong data-start="1306" data-end="1349">verificare la propria posizione fiscale</strong>, adottare strategie di <strong data-start="1373" data-end="1412">deduzione e detrazione più efficaci</strong>, ottimizzare la gestione dei costi deducibili e, se necessario, valutare il passaggio a regimi contabili più idonei alle proprie esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1998">Anche sul fronte del <strong data-start="1574" data-end="1600">contenzioso tributario</strong> e della gestione dei debiti fiscali, il rinvio offre margini di manovra per <strong data-start="1677" data-end="1714">concordare piani di rateizzazione</strong>, accedere a <strong data-start="1727" data-end="1750">istituti deflattivi</strong> (come l’accertamento con adesione) o approfittare di eventuali <strong data-start="1814" data-end="1840">condoni o rottamazioni</strong> futuri. L’importante è agire per tempo, con il supporto di un professionista, per evitare di trovarsi impreparati quando le nuove norme entreranno in vigore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="338"><strong data-start="254" data-end="338">Riforma a rilento</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="918">Se da un lato la proroga della delega fiscale offre margini di manovra e opportunità di pianificazione, dall’altro lato <strong data-start="460" data-end="500">l’estensione dei tempi di attuazione</strong> porta con sé una serie di <strong data-start="527" data-end="549">rischi strutturali</strong> che non possono essere ignorati. Il primo, e più evidente, è rappresentato dalla <strong data-start="631" data-end="666">prolungata incertezza normativa</strong>. In assenza di un quadro fiscale definitivo, aziende e professionisti si trovano a dover operare con <strong data-start="768" data-end="812">regole instabili o parzialmente superate</strong>, con conseguenze potenzialmente rilevanti sulle strategie di investimento e sulla gestione delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1317">Il secondo rischio riguarda la <strong data-start="951" data-end="980">disomogeneità applicativa</strong>: mentre si attende l’adozione dei testi unici e dei decreti delegati, le norme attuali – spesso stratificate e in parte contraddittorie – continuano a produrre ambiguità interpretative. Questo rende più difficile per il contribuente conoscere esattamente i propri diritti e doveri, con una crescita esponenziale del contenzioso fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1319" data-end="1764">Le <strong data-start="1322" data-end="1349">piccole e medie imprese</strong>, in particolare, sono le più esposte: prive di strutture fiscali interne complesse, rischiano di subire più duramente le conseguenze della <strong data-start="1489" data-end="1516">mancata semplificazione</strong> e della <strong data-start="1525" data-end="1573">difficoltà di pianificazione a lungo termine</strong>. Anche i professionisti che operano nel settore tributario si trovano spesso a dover rincorrere circolari, interpelli e aggiornamenti continui, in assenza di una visione organica e coerente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="2115">Infine, si rischia una perdita di credibilità e fiducia nel sistema fiscale, che potrebbe alimentare comportamenti elusivi o evasivi. Per questo motivo, l’estensione della delega dovrebbe essere accompagnata da un forte impegno comunicativo e formativo da parte dell’Amministrazione finanziaria, per <strong data-start="2066" data-end="2114">ridurre l’incertezza e garantire trasparenza</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33488 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/uomo-d-affari-che-lavora-ufficio-concetto-di-finanza-e-contabilita.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="355"><strong data-start="299" data-end="355">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="905">La proroga della delega fiscale al <strong data-start="392" data-end="410">29 agosto 2026</strong>, e il conseguente slittamento dei testi unici tributari al <strong data-start="470" data-end="490">31 dicembre 2026</strong>, rappresentano un passaggio cruciale nel percorso di riforma del fisco italiano. Lungi dall’essere un semplice rinvio tecnico, si tratta di una scelta che apre una fase nuova, più riflessiva ma non per questo meno strategica. Un periodo in cui sarà possibile – e auspicabile – <strong data-start="768" data-end="832">costruire un sistema fiscale più equo, efficiente e coerente</strong> con le esigenze di crescita economica e sostenibilità sociale del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="1324">Per cittadini, imprese e professionisti, questo non è il momento di restare fermi: al contrario, è il <strong data-start="1009" data-end="1071">momento ideale per analizzare la propria posizione fiscale</strong>, cogliere le opportunità offerte dall’attuale quadro normativo e prepararsi in anticipo ai cambiamenti futuri. Incertezza non deve significare immobilismo. Anzi: <strong data-start="1234" data-end="1283">pianificare oggi significa risparmiare domani</strong>, in modo del tutto legale e consapevole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1326" data-end="1584">La riforma fiscale si avvicina, anche se a passo più lento del previsto. Comprenderne la direzione e sfruttare questo tempo aggiuntivo per agire con intelligenza può fare la differenza tra subire l’ennesima ondata normativa o anticiparla a proprio vantaggio.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-fiscale-prorogata-la-delega-al-2026-slittano-i-testi-unici-e-i-decreti-attuativi/">Riforma fiscale: prorogata la delega al 2026, slittano i testi unici e i decreti attuativi</a> was first posted on Agosto 24, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il diritto alla restituzione delle imposte indebite</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-diritto-alla-restituzione-delle-imposte-indebite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 15:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iva]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Regime fiscale europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Restituzione imposte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il principio della restituzione delle imposte indebitamente riscosse da uno Stato membro è un diritto fondamentale sancito dal sistema normativo dell'Unione Europea.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-diritto-alla-restituzione-delle-imposte-indebite/">Il diritto alla restituzione delle imposte indebite</a> was first posted on Settembre 6, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il principio della restituzione delle imposte indebitamente riscosse da uno Stato membro è un diritto fondamentale sancito dal sistema normativo dell&#8217;Unione Europea. Esso rappresenta un complemento essenziale per garantire la protezione dei diritti degli amministrati contro le violazioni delle norme europee. Questo diritto è stato ulteriormente chiarito dalla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea con la sentenza del 5 settembre 2024 nella causa C-83/2023.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Il Contesto della Sentenza</h2>
<p style="text-align: justify;">Il caso in esame nasce da una serie di operazioni di vendita con patto di locazione effettuate tra due società con sede in Germania negli anni 2007, 2008, 2010 e 2012. Le transazioni riguardavano l&#8217;acquisto di imbarcazioni da un fornitore italiano, con l&#8217;erronea applicazione dell&#8217;IVA tedesca invece di quella italiana, che avrebbe dovuto essere versata in conformità alle leggi dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A seguito di controlli fiscali, l&#8217;Amministrazione tributaria tedesca ha rilevato che le imbarcazioni si trovavano in Italia al momento delle vendite, determinando che l&#8217;IVA dovuta non era quella tedesca ma italiana. Nonostante la rettifica delle fatture e il rimborso dell&#8217;IVA alla massa fallimentare del fornitore, la società acquirente ha richiesto un rimborso diretto all&#8217;Amministrazione fiscale tedesca, ritenendo di aver subito un&#8217;ingiustizia fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Il Principio di Neutralità Fiscale</h2>
<p style="text-align: justify;">La Corte di Giustizia ha sottolineato che il principio di neutralità dell&#8217;IVA è un pilastro fondamentale del sistema fiscale europeo. Esso mira a garantire che l&#8217;onere dell&#8217;IVA non gravi indebitamente sugli operatori economici, assicurando la detraibilità dell&#8217;imposta in tutte le transazioni economiche. Tuttavia, il meccanismo di detrazione e rimborso dell&#8217;IVA deve avvenire in conformità con le norme stabilite dagli Stati membri, che devono prevedere adeguate misure per correggere eventuali errori.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Il Diritto al Rimborso dell&#8217;IVA</h2>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in questione, la Corte ha stabilito che il destinatario della prestazione non può richiedere il rimborso diretto dell&#8217;IVA allo Stato membro nel cui territorio è stabilito se l&#8217;IVA è stata erroneamente fatturata e versata in un altro Stato membro. Se l&#8217;Amministrazione tributaria ha già rimborsato l&#8217;IVA al fornitore, che nel frattempo è stato sottoposto a una procedura di liquidazione, non è tenuta a rimborsare nuovamente l&#8217;imposta al destinatario della prestazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Implicazioni della Sentenza</h2>
<p style="text-align: justify;">La sentenza evidenzia come il sistema fiscale europeo, pur garantendo diritti ai contribuenti, richieda un equilibrio tra la protezione di tali diritti e la prevenzione di doppi rimborsi che potrebbero gravare sulle finanze pubbliche. La Corte ha ribadito che, se il fornitore ha la possibilità di registrarsi ai fini IVA nel Paese corretto e di emettere una fattura conforme, il destinatario della prestazione deve perseguire questa via prima di richiedere un rimborso diretto all&#8217;Amministrazione tributaria.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Il diritto alla restituzione delle imposte indebitamente versate è un principio fondamentale che completa e rafforza la protezione dei diritti degli amministrati nell&#8217;Unione Europea. Tuttavia, come dimostra la sentenza del 5 settembre 2024, l&#8217;esercizio di questo diritto deve avvenire nel rispetto delle procedure e dei limiti stabiliti, evitando situazioni in cui l&#8217;Amministrazione tributaria sarebbe costretta a rimborsare due volte la stessa imposta.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-diritto-alla-restituzione-delle-imposte-indebite/">Il diritto alla restituzione delle imposte indebite</a> was first posted on Settembre 6, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Reverse Charge e commercio di oro: condizioni e limiti applicativi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Reverse-Charge-e-commercio-di-oro-condizioni-e-limiti-applicativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2024 15:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[REVERSE CHARGE IVA]]></category>
		<category><![CDATA[commercio oro]]></category>
		<category><![CDATA[corte di cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>
		<category><![CDATA[Regime del Margine]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse charge]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte di Cassazione, con l&#8217;ordinanza n. 18326 del 4 luglio 2024, ha chiarito che il meccanismo del reverse charge nel commercio di metalli preziosi può essere applicato solo quando la rivendita dell&#8217;oro è destinata a processi industriali, come la fusione. In tutti gli altri casi, come la vendita a consumatori finali, si applica il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Reverse-Charge-e-commercio-di-oro-condizioni-e-limiti-applicativi/">Reverse Charge e commercio di oro: condizioni e limiti applicativi</a> was first posted on Agosto 22, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione, con l&#8217;ordinanza n. 18326 del 4 luglio 2024, ha chiarito che il meccanismo del reverse charge nel commercio di metalli preziosi può essere applicato solo quando la rivendita dell&#8217;oro è destinata a processi industriali, come la fusione.</p>
<p>In tutti gli altri casi, come la vendita a consumatori finali, si applica il regime del margine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Reverse Charge vs. Regime del Margine</h2>
<p>Nel settore del commercio di oro, il reverse charge può essere utilizzato esclusivamente quando la cessione è finalizzata alla fusione o a ulteriori trasformazioni del metallo. Se l&#8217;oro è venduto direttamente a consumatori finali, il regime del margine è quello appropriato. Questo regime speciale, disciplinato dall&#8217;articolo 36 del Decreto Legge n. 41/1995, si applica alla tassazione della differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita del bene, anziché sull&#8217;intero valore del bene stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Condizioni per l&#8217;Applicazione del Reverse Charge</h2>
<p>Il meccanismo del reverse charge, previsto dall&#8217;articolo 17 del DPR n. 633/1972, trasferisce l&#8217;obbligo del pagamento dell&#8217;IVA dal venditore all&#8217;acquirente, ma solo in determinate operazioni, generalmente per prevenire l&#8217;evasione fiscale.</p>
<p>Tuttavia, per poter applicare il reverse charge nel commercio dell&#8217;oro, devono essere soddisfatte specifiche condizioni: <strong>il venditore deve essere iscritto all&#8217;albo degli operatori professionali del mercato dell’oro e l&#8217;oro ceduto deve essere destinato a processi industriali di trasformazione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il Caso Specifico: Controllo e Accertamento</h2>
<p>Il caso oggetto della sentenza della Cassazione ha riguardato un&#8217;orefice che applicava il reverse charge alla vendita di oggetti d&#8217;oro. <strong>Dopo un controllo della Guardia di Finanza, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha contestato l&#8217;applicazione errata del reverse charge, sostenendo che il corretto regime fiscale da applicare fosse quello del margine, poiché l&#8217;oro era venduto a consumatori finali e non destinato a fusione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Decisioni Giudiziarie e Conferme Normative</h2>
<p>Sia la Commissione Tributaria Provinciale di Torino che la Commissione Tributaria Regionale del Piemonte hanno confermato che il reverse charge non poteva essere applicato nel caso specifico, ribadendo l&#8217;obbligo di rispettare le condizioni normative previste.</p>
<p>La Corte di Cassazione ha ulteriormente consolidato questo orientamento, sottolineando che il reverse charge si applica solo quando l&#8217;oro venduto è destinato a processi che avviano un nuovo ciclo economico, come la fusione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusione: Legittimità dell&#8217;Accertamento</h2>
<p>La Corte di Cassazione ha dunque confermato la legittimità dell’accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate, in quanto la contribuente non aveva dimostrato che l’oro venduto fosse destinato a operatori industriali per la trasformazione. Questo chiarimento rafforza la necessità di applicare il corretto regime fiscale nel commercio dell&#8217;oro, in base alla destinazione finale dei beni.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Reverse-Charge-e-commercio-di-oro-condizioni-e-limiti-applicativi/">Reverse Charge e commercio di oro: condizioni e limiti applicativi</a> was first posted on Agosto 22, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il reverse charge nel settore energetico: chiarimenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-reverse-charge-nel-settore-energetico-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[REVERSE CHARGE IVA]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[inversione contabile]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>
		<category><![CDATA[principio di diritto]]></category>
		<category><![CDATA[proroga]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse charge]]></category>
		<category><![CDATA[settore energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia delle entrate ha fornito nuove indicazioni in merito all&#8217;applicazione del meccanismo del reverse charge (inversione contabile) nel settore delle cessioni di gas ed energia elettrica. Proroga e ambito di applicazione Il reverse charge, introdotto per contrastare l&#8217;evasione fiscale, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026. Esso si applica, tra le altre, alle cessioni [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-reverse-charge-nel-settore-energetico-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Il reverse charge nel settore energetico: chiarimenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Agosto 20, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="5:1-5:192">L&#8217;Agenzia delle entrate ha fornito nuove indicazioni in merito all&#8217;applicazione del meccanismo del reverse charge (inversione contabile) nel settore delle cessioni di gas ed energia elettrica.</p>
<p data-sourcepos="5:1-5:192">
<h2 data-sourcepos="7:1-7:36">Proroga e ambito di applicazione</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:104">Il reverse charge, introdotto per contrastare l&#8217;evasione fiscale, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026. Esso si applica, tra le altre, alle cessioni di gas ed energia elettrica effettuate a soggetti passivi rivenditori o a soggetti che utilizzano i beni nel territorio italiano.</p>
<p data-sourcepos="9:1-9:104">
<h2 data-sourcepos="11:1-11:45">Aggiornamenti dei prezzi e reverse charge</h2>
<p data-sourcepos="13:1-13:316">Un punto cruciale chiarito dall&#8217;Agenzia riguarda i casi in cui, a seguito di un aggiornamento dei prezzi, si verifichi un aumento della base imponibile su cessioni di energia elettrica avvenute prima del 2015. In questi casi, i maggiori compensi ricevuti dovranno essere fatturati applicando l&#8217;Iva in modo ordinario, in quanto in origine non era stato applicato il reverse charge.</p>
<p data-sourcepos="13:1-13:316">
<h2 data-sourcepos="15:1-15:52">Principio di diritto e coerenza con la normativa</h2>
<p data-sourcepos="17:1-17:311">Questa interpretazione si basa sul principio di diritto n. 2/2024 e trova fondamento nella normativa vigente. L&#8217;Agenzia ribadisce che il reverse charge rappresenta una deroga alle regole ordinarie e che, in generale, l&#8217;obbligo di versare l&#8217;Iva grava sul cessionario o committente e non sul cedente o prestatore.</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:311">
<h2 data-sourcepos="19:1-19:14">Esclusioni</h2>
<p data-sourcepos="21:1-21:71">Il regime del reverse charge non si applica alle note di credito emesse prima dell&#8217;entrata in vigore del meccanismo stesso.</p>
<p data-sourcepos="21:1-21:71">
<h2 data-sourcepos="23:1-23:14">In sintesi</h2>
<p data-sourcepos="25:1-25:221">L&#8217;Agenzia delle Entrate, con il suo ultimo principio di diritto, ha fornito ulteriori chiarimenti sull&#8217;applicazione del reverse charge nel settore energetico, garantendo una maggiore certezza giuridica per i contribuenti.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Il-reverse-charge-nel-settore-energetico-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Il reverse charge nel settore energetico: chiarimenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Agosto 20, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decreto Omnibus: Novità fiscali e proroghe</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Omnibus-Novita-fiscali-e-proroghe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 08:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[esistenze di magazzino]]></category>
		<category><![CDATA[imposta sostitutiva]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori frontalieri]]></category>
		<category><![CDATA[neo residenti]]></category>
		<category><![CDATA[proroghe]]></category>
		<category><![CDATA[rivalutazione]]></category>
		<category><![CDATA[settore sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il decreto legge n. 113 del 9 agosto 2024, noto come &#8220;decreto Omnibus&#8221;, introduce una serie di novità nel panorama fiscale italiano. Approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale due giorni dopo, il provvedimento si compone di 22 articoli e due allegati, affrontando diverse tematiche, tra cui il credito [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Omnibus-Novita-fiscali-e-proroghe/">Decreto Omnibus: Novità fiscali e proroghe</a> was first posted on Agosto 20, 2024 at 10:16 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:407">Il decreto legge n. 113 del 9 agosto 2024, noto come &#8220;decreto Omnibus&#8221;, introduce una serie di novità nel panorama fiscale italiano. Approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale due giorni dopo, il provvedimento si compone di 22 articoli e due allegati, affrontando diverse tematiche, tra cui il credito d&#8217;imposta per investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES), il regime fiscale dei &#8220;neo residenti&#8221;, il settore sportivo, l&#8217;Iva e le proroghe di alcuni termini normativi.</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:407">
<h2 data-sourcepos="5:1-5:56">Zes unica: più risorse e adempimenti integrativi</h2>
<p data-sourcepos="6:1-6:368">Il decreto amplia le risorse stanziate per il credito d&#8217;imposta relativo agli investimenti nelle ZES e introduce un adempimento integrativo per gli operatori economici che hanno già presentato la richiesta. Entro il 2 dicembre 2024, dovranno inviare una comunicazione all&#8217;Agenzia delle Entrate, attestando la realizzazione degli investimenti entro il 15 novembre 2024.</p>
<p data-sourcepos="6:1-6:368">
<h2 data-sourcepos="8:1-8:73">Regime opzionale &#8220;neo residenti&#8221;: raddoppia l&#8217;imposta sostitutiva</h2>
<p data-sourcepos="9:1-9:247">Per i soggetti che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia dopo il 10 agosto 2024 e optano per il regime fiscale dei &#8220;neo residenti&#8221;, l&#8217;imposta sostitutiva sui redditi prodotti all&#8217;estero raddoppia, passando da 100.000 a 200.000 euro.</p>
<p data-sourcepos="9:1-9:247">
<h2 data-sourcepos="11:1-11:55">Settore sportivo: proroghe e nuove agevolazioni</h2>
<p data-sourcepos="12:1-12:82">Il decreto proroga le agevolazioni Iva per le associazioni sportive dilettantistiche e introduce un credito d&#8217;imposta per gli investimenti pubblicitari nel settore sportivo. Inoltre, viene estesa l&#8217;aliquota Iva agevolata al 5% per i cavalli vivi destinati a finalità non alimentari.</p>
<h2 data-sourcepos="12:1-12:82"></h2>
<h2 data-sourcepos="14:1-14:57">Lavoratori frontalieri: nuova imposta sostitutiva</h2>
<p data-sourcepos="15:1-15:202">Per alcuni lavoratori frontalieri che risiedono nei Comuni indicati nell&#8217;allegato al decreto, è possibile optare per una nuova imposta sostitutiva sui redditi di lavoro dipendente percepiti in Svizzera.</p>
<p data-sourcepos="15:1-15:202">
<h2>Adeguamento delle esistenze di magazzino e rivalutazione di terreni e partecipazioni</h2>
<p data-sourcepos="18:1-18:168">Il decreto proroga i termini per l&#8217;adeguamento delle esistenze di magazzino e per la rivalutazione di terreni e partecipazioni, introdotti dalla legge di bilancio 2024.</p>
<p data-sourcepos="18:1-18:168">
<p data-sourcepos="20:1-20:316"><strong>In sintesi, il decreto Omnibus apporta diverse novità nel panorama fiscale italiano, offrendo nuove opportunità e proroghe per imprese e cittadini. </strong></p>
<p data-sourcepos="20:1-20:316"><strong>Per una comprensione più approfondita delle disposizioni, si consiglia di consultare il testo integrale del decreto e di rivolgersi a un professionista del settore.</strong></p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Decreto-Omnibus-Novita-fiscali-e-proroghe/">Decreto Omnibus: Novità fiscali e proroghe</a> was first posted on Agosto 20, 2024 at 10:16 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La decisione sull&#8217;Iva: la legge nazionale prevale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-decisione-sull-Iva-la-legge-nazionale-prevale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 11:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evasione e Reati tributari]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di Giustizia UE]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[In situazioni di frode fiscale relativa all&#8217;Imposta sul Valore Aggiunto (Iva), gli Stati membri dell&#8217;UE possono adottare interpretazioni differenti delle normative comunitarie. &#160; Sentenza della Corte di Giustizia La Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea, con la sentenza del 1° luglio 2021 nella causa C-521/2019, ha stabilito che, nel caso di un operatore Iva completamente evasore, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-decisione-sull-Iva-la-legge-nazionale-prevale/">La decisione sull&#8217;Iva: la legge nazionale prevale</a> was first posted on Luglio 26, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In situazioni di frode fiscale relativa all&#8217;Imposta sul Valore Aggiunto (Iva), gli Stati membri dell&#8217;UE possono adottare interpretazioni differenti delle normative comunitarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sentenza della Corte di Giustizia</h2>
<p>La Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea, con la sentenza del 1° luglio 2021 nella causa C-521/2019, ha stabilito che, <strong>nel caso di un operatore Iva completamente evasore, gli importi ricostruiti dal fisco devono essere considerati comprensivi di Iva, a meno che la legislazione nazionale non permetta ai soggetti passivi di ripercuotere e detrarre successivamente l&#8217;Iva, nonostante l&#8217;evasione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il Caso Specifico</h2>
<p>Un agente artistico spagnolo, soggetto Iva, forniva servizi a un gruppo di imprese per la gestione di orchestre durante feste patronali in Galizia. I pagamenti venivano effettuati in contanti, senza fattura, e non venivano dichiarati né all&#8217;agenzia delle entrate spagnola né a titolo di imposta sulle società né a titolo di Iva. L&#8217;agente riceveva una percentuale delle entrate del gruppo, ma non dichiarava né contabilizzava questi introiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&#8217;Ispezione Fiscale</h2>
<p>L&#8217;Agenzia delle Entrate spagnola, durante un&#8217;ispezione, determinò che gli importi percepiti dall&#8217;agente dovevano essere considerati come non inclusivi di Iva, aumentando così la base imponibile. Questo portò alla <strong>liquidazione dell&#8217;imposta sul reddito e all&#8217;inflizione delle sanzioni corrispondenti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il Processo</h2>
<p>Il contribuente contestò questa decisione, portando la questione davanti al Tribunale Economico-Amministrativo della Galizia, che confermò la correttezza delle rettifiche fiscali. Successivamente, l&#8217;agente presentò ricorso alla Corte Superiore di Giustizia della Galizia, sostenendo che l&#8217;Iva dovesse essere considerata inclusa nel prezzo convenuto delle operazioni occulte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Questione Pregiudiziale</h2>
<p>La Corte Superiore di Giustizia della Galizia sospese il procedimento e sottopose la questione alla Corte di Giustizia UE. La domanda era se gli articoli 73 e 78 della direttiva Iva permettessero di considerare l&#8217;Iva inclusa nel prezzo delle operazioni occulte non fatturate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Interpretazione della Corte di Giustizia</h2>
<p>La Corte di Giustizia ha precisato che la determinazione della base imponibile non può essere utilizzata dagli Stati membri come strumento per combattere la frode fiscale. Tuttavia, la direttiva Iva prevede che i soggetti passivi che non rispettano le norme, specialmente in materia di fatturazione, non possono detrarre l&#8217;Iva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>La direttiva Iva, letta alla luce del principio di neutralità, deve essere interpretata nel senso che gli importi ricostruiti <strong>durante un&#8217;ispezione fiscale devono essere considerati comprensivi di Iva, a meno che la normativa nazionale consenta ai soggetti passivi di ripercuotere e detrarre successivamente l&#8217;Iva.</strong> Interpretazioni diverse comprometterebbero il principio di neutralità e farebbero gravare l&#8217;onere dell&#8217;Iva su soggetti diversi dal consumatore finale.</p>
<p>Questa decisione evidenzia come la legislazione nazionale giochi un ruolo cruciale nel determinare la base imponibile e le sanzioni in caso di frode Iva.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/La-decisione-sull-Iva-la-legge-nazionale-prevale/">La decisione sull&#8217;Iva: la legge nazionale prevale</a> was first posted on Luglio 26, 2024 at 1:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agevolazioni fiscali per le startup: Come far crescere il tuo business</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-fiscali-per-le-startup-Come-far-crescere-il-tuo-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2024 16:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[START UP INNOVATIVA DEFINIZIONE E REQUISITI]]></category>
		<category><![CDATA[START-UP INNOVATIVA]]></category>
		<category><![CDATA[START-UP: L'ASSUNZIONE A TERMINE NELLE START-UP]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta sul reddito]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[Le startup sono il motore dell&#8217;economia moderna, e per questo motivo il governo italiano ha messo a disposizione diverse agevolazioni fiscali per favorire la loro crescita e il loro sviluppo. Le principali agevolazioni fiscali per le startup: Imposta sul reddito ridotta: Le startup possono beneficiare di un&#8217;aliquota IRES ridotta al 15% per i primi 5 anni [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-fiscali-per-le-startup-Come-far-crescere-il-tuo-business/">Agevolazioni fiscali per le startup: Come far crescere il tuo business</a> was first posted on Marzo 21, 2024 at 5:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="7:1-7:191">Le startup sono il motore dell&#8217;economia moderna, e per questo motivo il governo italiano ha messo a disposizione diverse agevolazioni fiscali per favorire la loro crescita e il loro sviluppo.</p>
<h2 data-sourcepos="9:1-9:64">Le principali agevolazioni fiscali per le startup:</h2>
<ul data-sourcepos="11:1-16:0">
<li data-sourcepos="11:1-11:132"><strong>Imposta sul reddito ridotta:</strong> Le startup possono beneficiare di un&#8217;aliquota IRES ridotta al 15% per i primi 5 anni di attività.</li>
<li data-sourcepos="12:1-12:108"><strong>esenzione IVA:</strong> Le startup possono essere esenti dal pagamento dell&#8217;IVA per i primi 3 anni di attività.</li>
<li data-sourcepos="13:1-13:182"><strong>Credito d&#8217;imposta per l&#8217;acquisto di beni strumentali:</strong> Le startup possono ottenere un credito d&#8217;imposta per l&#8217;acquisto di beni strumentali, come computer, software e macchinari.</li>
<li data-sourcepos="14:1-14:149"><strong>Contributi a fondo perduto:</strong> Sono disponibili diverse forme di contributi a fondo perduto per le startup che investono in innovazione e ricerca.</li>
<li data-sourcepos="15:1-16:0"><strong>Voucher per la formazione:</strong> Le startup possono ottenere voucher per la formazione del proprio personale.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p data-sourcepos="17:1-17:81"><strong>Oltre a queste agevolazioni fiscali, le startup possono anche beneficiare di:</strong></p>
<ul data-sourcepos="19:1-22:0">
<li data-sourcepos="19:1-19:130"><strong>Incentivi per l&#8217;assunzione di personale:</strong> Sono previsti incentivi per l&#8217;assunzione di nuovo personale da parte delle startup.</li>
<li data-sourcepos="20:1-20:137"><strong>Servizi di tutoraggio e mentoring:</strong> Le startup possono accedere a servizi di tutoraggio e mentoring da parte di esperti del settore.</li>
<li data-sourcepos="21:1-22:0"><strong>Acceleratori e incubatori:</strong> Esistono diversi acceleratori e incubatori che offrono alle startup supporto e servizi per la crescita del loro business.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="23:1-23:80">Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali per le startup:</h2>
<ul data-sourcepos="25:1-29:0">
<li data-sourcepos="25:1-25:53">Avere una forma giuridica societaria (es. SRL, SPA)</li>
<li data-sourcepos="26:1-26:58">Essere una startup innovativa, come definita dalla legge</li>
<li data-sourcepos="27:1-27:36">Avere la sede principale in Italia</li>
<li data-sourcepos="28:1-29:0">Non aver distribuito utili</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p data-sourcepos="30:1-30:86"><strong>Le agevolazioni fiscali per le startup possono essere un importante strumento per:</strong></p>
<ul data-sourcepos="32:1-37:0">
<li data-sourcepos="32:1-32:29">Ridurre il costo del lavoro</li>
<li data-sourcepos="33:1-33:37">Finanziare la crescita del business</li>
<li data-sourcepos="34:1-34:28">Attrarre nuovi investitori</li>
<li data-sourcepos="35:1-35:26">Assumere nuovo personale</li>
<li data-sourcepos="36:1-37:0">Acquisire nuovi clienti</li>
<li data-sourcepos="36:1-37:0"></li>
</ul>
<h2 data-sourcepos="34:1-34:41">Un trampolino di lancio per il futuro</h2>
<p data-sourcepos="36:1-36:315">Le agevolazioni fiscali e l&#8217;ecosistema di supporto creano un terreno fertile per la crescita delle startup. Ridurre il costo del lavoro, finanziare la crescita del business, attrarre nuovi investitori, assumere nuovo personale e acquisire nuovi clienti sono solo alcuni dei vantaggi che le startup possono ottenere.</p>
<p data-sourcepos="38:1-38:298"><strong>In conclusione, le agevolazioni fiscali per le startup non sono solo un sostegno economico, ma un vero e proprio trampolino di lancio per il futuro.</strong> Consentono a queste realtà innovative di esprimere il loro pieno potenziale, contribuendo allo sviluppo economico e alla competitività del Paese.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazioni-fiscali-per-le-startup-Come-far-crescere-il-tuo-business/">Agevolazioni fiscali per le startup: Come far crescere il tuo business</a> was first posted on Marzo 21, 2024 at 5:05 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casa di proprietà: elenco di tutte le tasse da sostenere</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-di-proprieta-elenco-di-tutte-le-tasse-da-sostenere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 07:59:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IMU]]></category>
		<category><![CDATA[AFFITTI]]></category>
		<category><![CDATA[imposta]]></category>
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		<category><![CDATA[Tasse cas]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;acquisto di una casa è un investimento importante e, come tale, comporta una serie di oneri fiscali. Di seguito, un elenco completo delle tasse da sostenere per una casa di proprietà in Italia: Tasse di acquisto: Imposta di Registro, Ipotecaria e Catastale: si applicano all&#8217;acquisto di qualsiasi immobile, con aliquote variabili in base alla natura dell&#8217;acquirente [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-di-proprieta-elenco-di-tutte-le-tasse-da-sostenere/">Casa di proprietà: elenco di tutte le tasse da sostenere</a> was first posted on Marzo 20, 2024 at 8:59 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-sourcepos="3:1-3:195">L&#8217;acquisto di una casa è un investimento importante e, come tale, comporta una serie di oneri fiscali. Di seguito, un elenco completo delle tasse da sostenere per una casa di proprietà in Italia:</p>
<p data-sourcepos="3:1-3:195">
<h2 data-sourcepos="5:1-5:22">Tasse di acquisto:</h2>
<ul data-sourcepos="7:1-9:0">
<li data-sourcepos="7:1-7:209"><strong>Imposta di Registro, Ipotecaria e Catastale:</strong> si applicano all&#8217;acquisto di qualsiasi immobile, con aliquote variabili in base alla natura dell&#8217;acquirente (prima casa o seconda casa) e al tipo di immobile.</li>
<li data-sourcepos="8:1-9:0"><strong>IVA:</strong> se l&#8217;immobile viene acquistato da un costruttore, si applica l&#8217;IVA al 4% (prima casa), al 10% (seconda casa) o al 22% (immobili di lusso).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="10:1-10:21">Tasse periodiche:</h2>
<ul data-sourcepos="12:1-15:0">
<li data-sourcepos="12:1-12:264"><strong>IMU (Imposta Municipale Unica):</strong> imposta patrimoniale che si applica a tutti i possessori di immobili, ad eccezione dell&#8217;abitazione principale (salvo alcune eccezioni). L&#8217;importo varia in base alla rendita catastale dell&#8217;immobile e al Comune in cui è situato.</li>
<li data-sourcepos="13:1-13:179"><strong>TARI (Tassa sui Rifiuti):</strong> imposta che si applica a tutti gli occupanti di immobili, a titolo di proprietà o di usufrutto, in base alla superficie e alla tipologia di utenza.</li>
<li data-sourcepos="14:1-15:0"><strong>TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili):</strong> imposta che si applica a tutti i possessori di immobili, ad eccezione dell&#8217;abitazione principale (salvo alcune eccezioni). L&#8217;importo varia in base alla rendita catastale dell&#8217;immobile e al Comune in cui è situato.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="16:1-16:16">Altre tasse:</h2>
<ul data-sourcepos="18:1-20:0">
<li data-sourcepos="18:1-18:250"><strong>Imposta di successione e donazione:</strong> si applica in caso di trasferimento di proprietà di un immobile per successione o donazione. L&#8217;importo varia in base al valore dell&#8217;immobile e al grado di parentela tra il defunto/donante e l&#8217;erede/donatario.</li>
<li data-sourcepos="19:1-20:0"><strong>IMU e TASI sugli affitti:</strong> se l&#8217;immobile viene locato, il proprietario è tenuto a versare l&#8217;IMU e la TASI sul canone di locazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 data-sourcepos="40:1-40:16">Conclusione:</h2>
<p data-sourcepos="42:1-42:168">L&#8217;acquisto di una casa comporta diverse spese accessorie, tra cui le tasse. È importante essere consapevoli di tutte le tasse da pagare per evitare spiacevoli sorprese.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-di-proprieta-elenco-di-tutte-le-tasse-da-sostenere/">Casa di proprietà: elenco di tutte le tasse da sostenere</a> was first posted on Marzo 20, 2024 at 8:59 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abuso del diritto</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/abuso-del-diritto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2023 09:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[abuso del diritto]]></category>
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					<description><![CDATA[<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/abuso-del-diritto/">Abuso del diritto</a> was first posted on Luglio 16, 2023 at 11:04 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Contenzioso/abuso-del-diritto/">Abuso del diritto</a> was first posted on Luglio 16, 2023 at 11:04 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ristoranti e Trattorie</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/ristoranti-trattorie-fisco-tributi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Commercialista.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2023 09:02:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Studio Commercialista Esperto e Specializzato in Ristoranti e Trattorie Consulenza Fiscale e del Lavoro, accessi, ispezioni, verifiche fiscali, avvisi di accertamento, valutazioni di azienda e tutela della posizione fiscale e reddituale dei soci, amministratori e nucleo familiare.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Fisco-e-Tributi/ristoranti-trattorie-fisco-tributi/">Ristoranti e Trattorie</a> was first posted on Luglio 14, 2023 at 11:02 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Studio Commercialista Esperto e Specializzato in Ristoranti e Trattorie Consulenza Fiscale e del Lavoro, accessi, ispezioni, verifiche fiscali, avvisi di accertamento, valutazioni di azienda e tutela della posizione fiscale e reddituale dei soci, amministratori e nucleo familiare.</p>
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