<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>investimenti mezzogiorno | Commercialista.it</title>
	<atom:link href="https://www.commercialista.it/tag/investimenti-mezzogiorno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Nov 2025 08:38:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2023/02/cropped-favicon_commercialista_001-32x32.jpg</url>
	<title>investimenti mezzogiorno | Commercialista.it</title>
	<link>https://www.commercialista.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 08:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali imprese Sud]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta beni strumentali Sud]]></category>
		<category><![CDATA[fiscalità agevolata sud]]></category>
		<category><![CDATA[imprese zes unica]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi imprese sud]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti agevolati Sud]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2026 zes]]></category>
		<category><![CDATA[piano strategico zes]]></category>
		<category><![CDATA[proroga zes 2028]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi fiscali zes]]></category>
		<category><![CDATA[ZES UNICA]]></category>
		<category><![CDATA[zone economiche speciali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=34050</guid>

					<description><![CDATA[Le Zone Economiche Speciali (ZES) tornano protagoniste nella bozza della Legge di Bilancio 2026 con importanti novità per le imprese del Mezzogiorno. Il credito d’imposta previsto per chi investe in queste aree strategiche viene prorogato fino al 31 dicembre 2028, estendendo così una delle misure più incisive di politica industriale a sostegno dello sviluppo economico [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/">ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</a> was first posted on Novembre 18, 2025 at 9:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="775">Le Zone Economiche Speciali (ZES) tornano protagoniste nella bozza della Legge di Bilancio 2026 con importanti novità per le imprese del Mezzogiorno. Il credito d’imposta previsto per chi investe in queste aree strategiche viene <strong data-start="614" data-end="652">prorogato fino al 31 dicembre 2028</strong>, estendendo così una delle misure più incisive di politica industriale a sostegno dello sviluppo economico nel Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1145">Non solo: l’articolo 96 del disegno di legge introduce una <strong data-start="836" data-end="911">ridefinizione delle modalità di comunicazione per accedere al beneficio</strong>, puntando a maggiore semplificazione e tracciabilità. In un momento storico in cui le imprese cercano certezze e strumenti concreti per crescere, la proroga della ZES UNICA rappresenta un’opportunità da conoscere e sfruttare appieno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1188">In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa prevede la proroga fino al 2028 per la ZES UNICA, le nuove modalità di invio delle comunicazioni per ottenere il credito d’imposta, le aree geografiche coinvolte, le tipologie di investimenti ammessi e i massimali, le differenze rispetto alla normativa precedente, i benefici fiscali ed economici per le imprese e infine, le criticità da evitare e le opportunità da cogliere.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="253" data-end="307"><strong>ZES Unica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="826">Con l’articolo 96 della bozza della Legge di Bilancio 2026, il Governo interviene in modo diretto e strutturato sulla disciplina delle Zone Economiche Speciali (ZES UNICA) del Mezzogiorno. La principale novità è la <strong data-start="524" data-end="582">proroga del credito d’imposta fino al 31 dicembre 2028</strong>, modificando l’articolo 16 del Decreto-legge 124/2023. Si tratta di un’estensione significativa che consente alle imprese operanti nelle regioni del Sud di programmare investimenti a medio-lungo termine con una <strong data-start="794" data-end="825">copertura fiscale garantita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="844">Nello specifico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="845" data-end="1355">
<li data-start="845" data-end="957">
<p data-start="847" data-end="957">Il credito, inizialmente previsto solo per il 2024 e 2025, viene esteso anche agli <strong data-start="930" data-end="956">anni 2026, 2027 e 2028</strong>.</p>
</li>
<li data-start="958" data-end="1188">
<p data-start="960" data-end="1188">I <strong data-start="962" data-end="981">fondi stanziati</strong> aumentano progressivamente: 2,300 milioni di euro per il 2026, 1,000 milioni per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Ciò rappresenta un chiaro segnale di fiducia verso il potenziale economico del Sud Italia.</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1355">
<p data-start="1191" data-end="1355">L’obiettivo della misura è <strong data-start="1218" data-end="1261">stimolare nuovi investimenti produttivi</strong>, favorire l’ammodernamento aziendale e potenziare la competitività delle imprese meridionali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1641">La ZES UNICA, operativa dal 1° gennaio 2024, copre tutte le otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e si conferma come <strong data-start="1543" data-end="1596">strumento strategico per l’attrazione di capitali</strong> e la crescita del tessuto produttivo locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1643" data-end="1869">Questa proroga offre alle imprese non solo un orizzonte temporale più ampio, ma anche <strong data-start="1729" data-end="1778">una maggiore certezza normativa e finanziaria</strong>. Resta però fondamentale rispettare gli adempimenti previsti per non perdere il beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="214" data-end="287"><strong>Le nuove modalità di comunicazione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="779">Accedere al credito d’imposta per investimenti nella ZES UNICA richiederà, a partire dal 2026, il rispetto di <strong data-start="399" data-end="449">nuove tempistiche e procedure di comunicazione</strong>, più articolate ma orientate a garantire maggiore controllo e trasparenza. Le novità introdotte nella bozza della Legge di Bilancio 2026 riguardano <strong data-start="598" data-end="623">due fasi obbligatorie</strong>: una comunicazione iniziale e una comunicazione integrativa, entrambe gestite telematicamente con modelli che saranno approvati dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="822">Comunicazione iniziale (previsionale)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="992">Gli operatori economici dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="895" data-end="924">dal 31 marzo al 30 maggio</strong> di ciascun anno (2026, 2027 e 2028), una comunicazione che riporti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="993" data-end="1155">
<li data-start="993" data-end="1074">
<p data-start="995" data-end="1074">le <strong data-start="998" data-end="1029">spese ammissibili sostenute</strong> a partire dal 1° gennaio dell’anno in corso;</p>
</li>
<li data-start="1075" data-end="1155">
<p data-start="1077" data-end="1155">le <strong data-start="1080" data-end="1116">spese che prevedono di sostenere</strong> fino al 31 dicembre dello stesso anno.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1157" data-end="1283">Questa fase è fondamentale perché consente di <strong data-start="1203" data-end="1240">prenotare virtualmente le risorse</strong>, in base ai fondi disponibili annualmente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1329">Comunicazione integrativa (a consuntivo)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1330" data-end="1476">Per non decadere dall’agevolazione, sarà obbligatorio inviare una seconda comunicazione, <strong data-start="1419" data-end="1442">dal 3 al 17 gennaio</strong> dell’anno successivo, attestante:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1477" data-end="1775">
<li data-start="1477" data-end="1540">
<p data-start="1479" data-end="1540">la <strong data-start="1482" data-end="1539">realizzazione effettiva degli investimenti dichiarati</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1541" data-end="1590">
<p data-start="1543" data-end="1590">l’<strong data-start="1545" data-end="1589">ammontare del credito d’imposta maturato</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1663">
<p data-start="1593" data-end="1663">gli estremi delle <strong data-start="1611" data-end="1635">fatture elettroniche</strong> relative agli investimenti;</p>
</li>
<li data-start="1664" data-end="1775">
<p data-start="1666" data-end="1775">la <strong data-start="1669" data-end="1687">certificazione</strong> prevista dal decreto del 17 maggio 2024 del Ministero per gli Affari Europei e il PNRR.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1777" data-end="1924">Attenzione: l’importo degli investimenti effettivamente realizzati <strong data-start="1844" data-end="1864">non può superare</strong> quello indicato nella prima comunicazione, pena il rigetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2148">Il meccanismo si fonda quindi su una <strong data-start="1963" data-end="1982">doppia verifica</strong> per garantire la serietà degli investimenti e l’uso corretto delle risorse pubbliche, rendendo più rigorosa ma anche più efficace l’erogazione del credito d’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2148"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="345" data-end="430"><strong>Come funziona la percentuale di fruizione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="1035">Una delle novità più rilevanti introdotte dalla bozza della Legge di Bilancio 2026 riguarda il <strong data-start="527" data-end="558">metodo di calcolo effettivo</strong> del credito d’imposta spettante alle imprese beneficiarie che investono nelle ZES UNICA. Il principio è semplice: l’ammontare richiesto viene sottoposto a una verifica basata sui <strong data-start="738" data-end="765">limiti di spesa annuali</strong> previsti per il triennio 2026-2028. Per evitare il superamento di questi limiti, l’importo finale fruibile da ciascun beneficiario sarà determinato <strong data-start="914" data-end="984">moltiplicando il credito maturato per una percentuale di fruizione</strong>, calcolata annualmente dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1070">Vediamo come funziona in pratica:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1072" data-end="1652">
<li data-start="1072" data-end="1195">
<p data-start="1075" data-end="1195"><strong data-start="1075" data-end="1107">La comunicazione integrativa</strong> indica l’ammontare del credito maturato in base agli investimenti realmente effettuati.</p>
</li>
<li data-start="1196" data-end="1365">
<p data-start="1199" data-end="1365">Dopo la scadenza dei termini per l’invio delle comunicazioni integrative (17 gennaio di ogni anno), l’Agenzia delle Entrate calcolerà la <strong data-start="1336" data-end="1364">percentuale di fruizione</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1366" data-end="1539">
<p data-start="1369" data-end="1539">Questa percentuale è ottenuta <strong data-start="1399" data-end="1493">rapportando il limite di spesa disponibile all’ammontare complessivo dei crediti richiesti</strong> in tutte le comunicazioni integrative valide.</p>
</li>
<li data-start="1540" data-end="1652">
<p data-start="1543" data-end="1599">Il credito d’imposta realmente fruibile è quindi pari a:</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Credito maturato x Percentuale di fruizione</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1654" data-end="1835">Esempio: se un’impresa ha diritto a un credito di 500.000 euro, ma la percentuale di fruizione determinata dall’Agenzia è del 70%, potrà effettivamente utilizzare solo 350.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1837" data-end="2180">Questo meccanismo introduce una logica di <strong data-start="1879" data-end="1914">equa ripartizione delle risorse</strong>, evitando sovraccarichi e garantendo un accesso proporzionato in base alla disponibilità del fondo. Tuttavia, impone alle imprese di prestare massima attenzione nella fase di pianificazione degli investimenti, per evitare squilibri tra aspettative e realtà fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="365"><strong>Investimenti agevolabili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="772">Per poter accedere al credito d’imposta ZES UNICA, è essenziale che le imprese realizzino <strong data-start="457" data-end="499">investimenti in beni strumentali nuovi</strong> destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova apertura situate nelle regioni del Mezzogiorno. La normativa conferma il perimetro degli <strong data-start="647" data-end="675">investimenti agevolabili</strong>, già definito nelle precedenti misure, ma in un quadro ora più stabile e prorogato fino al 2028.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="824">Le <strong data-start="777" data-end="798">spese ammissibili</strong> includono principalmente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1239">
<li data-start="825" data-end="922">
<p data-start="827" data-end="922"><strong data-start="827" data-end="866">Macchinari, impianti e attrezzature</strong> varie, strettamente funzionali all’attività produttiva;</p>
</li>
<li data-start="923" data-end="1051">
<p data-start="925" data-end="1051"><strong data-start="925" data-end="955">Immobili strumentali nuovi</strong> o realizzati ex novo, purché rientrino in un progetto coerente con l’attività economica svolta;</p>
</li>
<li data-start="1052" data-end="1160">
<p data-start="1054" data-end="1160"><strong data-start="1054" data-end="1088">Acquisto di terreni e immobili</strong>, nei limiti del 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato;</p>
</li>
<li data-start="1161" data-end="1239">
<p data-start="1163" data-end="1239"><strong data-start="1163" data-end="1207">Ristrutturazioni e miglioramenti edilizi</strong>, se funzionali alla produzione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1269">Non sono invece agevolabili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1270" data-end="1474">
<li data-start="1270" data-end="1285">
<p data-start="1272" data-end="1285">i beni usati,</p>
</li>
<li data-start="1286" data-end="1298">
<p data-start="1288" data-end="1298">i veicoli,</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1327">
<p data-start="1301" data-end="1327">i fabbricati residenziali,</p>
</li>
<li data-start="1328" data-end="1374">
<p data-start="1330" data-end="1374">le spese in leasing operativo o finanziario,</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1474">
<p data-start="1377" data-end="1474">gli investimenti meramente sostitutivi (cioè non incrementali rispetto alla dotazione aziendale).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1476" data-end="1804">Un altro aspetto chiave è la <strong data-start="1505" data-end="1541">localizzazione dell’investimento</strong>: le agevolazioni sono concesse solo se gli investimenti vengono effettuati <strong data-start="1617" data-end="1685">in unità produttive situate all’interno del territorio ZES UNICA</strong>, che comprende tutte le regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="2048">Inoltre, per ciascun investimento, l’impresa deve essere in grado di <strong data-start="1875" data-end="1907">fornire documentazione certa</strong>: fatture elettroniche, prove di pagamento, titoli di proprietà o concessione, nonché certificazioni previste dalla normativa di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2050" data-end="2227">Questa struttura di spese ammissibili premia le imprese che <strong data-start="2110" data-end="2164">fanno investimenti reali, misurabili e tracciabili</strong>, e penalizza invece operazioni speculative o poco trasparenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="344"><strong>Le regioni coinvolte</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="711">Con l’entrata in vigore della ZES UNICA dal 1° gennaio 2024, l’Italia ha unificato in un’unica zona economica speciale tutte le precedenti ZES regionali del Mezzogiorno. Questo ha comportato una <strong data-start="541" data-end="583">semplificazione normativa e gestionale</strong>, ma soprattutto ha ampliato la platea delle aree in cui è possibile realizzare investimenti agevolati con il credito d’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="772">Le <strong data-start="716" data-end="766">otto regioni italiane comprese nella ZES UNICA</strong> sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="949">
<li data-start="773" data-end="840">
<p data-start="775" data-end="840"><strong data-start="775" data-end="786">Abruzzo</strong> (solo nelle aree riconosciute come “in transizione”);</p>
</li>
<li data-start="841" data-end="858">
<p data-start="843" data-end="858"><strong data-start="843" data-end="857">Basilicata</strong>;</p>
</li>
<li data-start="859" data-end="874">
<p data-start="861" data-end="874"><strong data-start="861" data-end="873">Calabria</strong>;</p>
</li>
<li data-start="875" data-end="890">
<p data-start="877" data-end="890"><strong data-start="877" data-end="889">Campania</strong>;</p>
</li>
<li data-start="891" data-end="904">
<p data-start="893" data-end="904"><strong data-start="893" data-end="903">Molise</strong>;</p>
</li>
<li data-start="905" data-end="918">
<p data-start="907" data-end="918"><strong data-start="907" data-end="917">Puglia</strong>;</p>
</li>
<li data-start="919" data-end="934">
<p data-start="921" data-end="934"><strong data-start="921" data-end="933">Sardegna</strong>;</p>
</li>
<li data-start="935" data-end="949">
<p data-start="937" data-end="949"><strong data-start="937" data-end="948">Sicilia</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="951" data-end="1471">Tutti gli investimenti effettuati in queste regioni – <strong data-start="1005" data-end="1079">purché localizzati in unità produttive attive o in fase di attivazione</strong> – possono beneficiare del credito d’imposta secondo i criteri stabiliti dalla normativa. È tuttavia importante precisare che <strong data-start="1205" data-end="1285">non tutto il territorio regionale può essere considerato automaticamente ZES</strong>: occorre verificare la corrispondenza dell’area con i criteri di ammissibilità stabiliti dal Piano Strategico della ZES UNICA, pubblicato sul sito del Governo e delle Agenzie regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1795">Questa mappa strategica, redatta in sinergia con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e il Ministero per il Sud, mira a <strong data-start="1601" data-end="1691">potenziare aree ad alta potenzialità industriale, portuale, logistica e manifatturiera</strong>, incoraggiando gli investimenti in zone spesso penalizzate da deficit infrastrutturali o occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2089">Per le imprese che intendono investire, è quindi fondamentale <strong data-start="1859" data-end="1934">verificare preventivamente la localizzazione geografica dell’intervento</strong>, magari con il supporto di un consulente fiscale o di un professionista abilitato, per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2089"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33813 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="417"><strong>Cosa cambia rispetto al passato </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="897">Prima della riforma introdotta con il DL 124/2023 e poi ulteriormente rafforzata dalla Legge di Bilancio 2026, il panorama delle Zone Economiche Speciali italiane era frammentato: ogni regione del Mezzogiorno aveva una sua ZES, con un proprio piano strategico, una struttura commissariale autonoma e modalità operative differenti. Questo ha generato, nel tempo, <strong data-start="781" data-end="805">disparità di accesso</strong> alle agevolazioni, burocrazia complessa e tempistiche variabili da territorio a territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1260">Con l’introduzione della <strong data-start="924" data-end="937">ZES UNICA</strong>, si è passati a un modello centralizzato e coordinato a livello nazionale, gestito da una <strong data-start="1028" data-end="1095">struttura unica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, con competenze attribuite all’Agenzia per la Coesione Territoriale. Questo ha comportato una serie di <strong data-start="1199" data-end="1228">semplificazioni operative</strong> molto rilevanti per le imprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1653">
<li data-start="1262" data-end="1348">
<p data-start="1264" data-end="1348"><strong data-start="1264" data-end="1292">Sportello unico digitale</strong> per tutte le autorizzazioni e comunicazioni necessarie;</p>
</li>
<li data-start="1349" data-end="1415">
<p data-start="1351" data-end="1415"><strong data-start="1351" data-end="1375">Uniformità normativa</strong> su tutto il territorio del Mezzogiorno;</p>
</li>
<li data-start="1416" data-end="1495">
<p data-start="1418" data-end="1495"><strong data-start="1418" data-end="1454">Tempi più certi e standardizzati</strong> per l’ottenimento del credito d’imposta;</p>
</li>
<li data-start="1496" data-end="1560">
<p data-start="1498" data-end="1560"><strong data-start="1498" data-end="1524">Maggiore tracciabilità</strong> delle domande e degli investimenti;</p>
</li>
<li data-start="1561" data-end="1653">
<p data-start="1563" data-end="1653"><strong data-start="1563" data-end="1618">Eliminazione della molteplicità di canali regionali</strong>, che spesso generavano confusione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1655" data-end="1932">Inoltre, le nuove modalità di comunicazione introdotte dal 2026 (comunicazione previsionale + integrativa) permettono all’amministrazione fiscale di <strong data-start="1804" data-end="1864">monitorare in tempo reale l’andamento degli investimenti</strong> e di evitare sprechi o abusi, migliorando l’efficienza del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2144">Il passaggio da una pluralità di ZES a un’unica grande area agevolata rappresenta quindi <strong data-start="2023" data-end="2048">una svolta strategica</strong>: meno burocrazia, più coordinamento e maggiore attrattività per investitori italiani ed esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="302"><strong>Vantaggi fiscali, economici e finanziari </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="701">Investire nella ZES UNICA non significa soltanto beneficiare di un credito d’imposta: l’incentivo è infatti parte di una <strong data-start="425" data-end="448">strategia più ampia</strong> che unisce vantaggi fiscali, opportunità economiche e leve finanziarie pensate per rilanciare lo sviluppo produttivo del Sud Italia. Con la proroga al 2028, le imprese avranno più tempo e più risorse per pianificare investimenti strutturati e duraturi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="703" data-end="726">1. Vantaggi fiscali</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="727" data-end="1079">Il credito d’imposta ZES UNICA è <strong data-start="760" data-end="794">immediato, compensabile in F24</strong>, e consente un abbattimento significativo dei costi fiscali. A seconda della dimensione dell’impresa e della regione, la percentuale dell’agevolazione può arrivare fino al <strong data-start="967" data-end="1003">45% del valore dell’investimento</strong>, secondo la mappa degli aiuti di Stato approvata dalla Commissione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1081" data-end="1264">Inoltre, il credito è <strong data-start="1103" data-end="1137">cumulabile con altri incentivi</strong>, purché non si superi il costo complessivo dell’investimento (es. Nuova Sabatini, crediti d’imposta 4.0, incentivi regionali).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1291">2. Vantaggi economici</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1376">Le imprese che investono in ZES accedono a <strong data-start="1335" data-end="1375">un contesto operativo più favorevole</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1377" data-end="1558">
<li data-start="1377" data-end="1462">
<p data-start="1379" data-end="1462">localizzazioni strategiche (vicinanza a porti, zone logistiche, snodi industriali),</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1505">
<p data-start="1465" data-end="1505">infrastrutture in fase di potenziamento,</p>
</li>
<li data-start="1506" data-end="1558">
<p data-start="1508" data-end="1558">politiche pubbliche dedicate allo sviluppo locale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1647">Tutto ciò contribuisce a <strong data-start="1585" data-end="1616">migliorare la competitività</strong> e a ridurre i costi operativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="1675">3. Vantaggi finanziari</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1723">Il credito d’imposta può essere utilizzato per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="1938">
<li data-start="1724" data-end="1793">
<p data-start="1726" data-end="1793"><strong data-start="1726" data-end="1767">ridurre il carico fiscale complessivo</strong> (IRES, IRAP, contributi),</p>
</li>
<li data-start="1794" data-end="1844">
<p data-start="1796" data-end="1844"><strong data-start="1796" data-end="1843">compensare debiti tributari o previdenziali</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1845" data-end="1938">
<p data-start="1847" data-end="1938">migliorare l’<strong data-start="1860" data-end="1891">accesso al credito bancario</strong>, grazie a una migliore posizione patrimoniale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1940" data-end="2089">Inoltre, il meccanismo della ZES UNICA stimola <strong data-start="1987" data-end="2019">investimenti produttivi veri</strong>, capaci di generare occupazione, innovazione e sviluppo territoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="281"><strong>Criticità </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="665">Sebbene la ZES UNICA rappresenti una delle misure più importanti degli ultimi anni per il rilancio economico del Sud, il suo utilizzo richiede attenzione, competenza e pianificazione. <strong data-start="467" data-end="534">Non tutte le imprese, infatti, riescono a ottenere il beneficio</strong>: molti errori derivano da superficialità nella documentazione, scarsa conoscenza della normativa o mancanza di visione strategica.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="667" data-end="694">Le principali criticità</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="1496">
<li data-start="695" data-end="942">
<p data-start="698" data-end="942"><strong data-start="698" data-end="728">Errori nelle comunicazioni</strong>: inviare la documentazione fuori tempo, incompleta o con dati non coerenti (es. fatture mancanti o investimenti non localizzati nelle aree ZES) comporta <strong data-start="882" data-end="909">decadenza dal beneficio</strong>, senza possibilità di sanatoria.</p>
</li>
<li data-start="943" data-end="1185">
<p data-start="946" data-end="1185"><strong data-start="946" data-end="975">Superamento dei massimali</strong>: il credito d’imposta, anche se teoricamente molto generoso, è soggetto a limiti annuali e alla percentuale di fruizione. Le imprese devono evitare di fare affidamento su importi che potrebbero essere ridotti.</p>
</li>
<li data-start="1186" data-end="1361">
<p data-start="1189" data-end="1361"><strong data-start="1189" data-end="1221">Investimenti non ammissibili</strong>: spesso si tende a includere spese che non rientrano nelle categorie agevolate, come beni usati, immobili non strumentali o costi generici.</p>
</li>
<li data-start="1362" data-end="1496">
<p data-start="1365" data-end="1496"><strong data-start="1365" data-end="1396">Assenza di supporto tecnico</strong>: affidarsi a consulenti non specializzati o procedere in autonomia può compromettere l’intero iter.</p>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1516">Le opportunità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1658">Dall’altro lato, le imprese che pianificano correttamente possono <strong data-start="1583" data-end="1641">trasformare la ZES UNICA in una leva competitiva reale</strong>, soprattutto se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1976">
<li data-start="1659" data-end="1746">
<p data-start="1661" data-end="1746">integrano gli investimenti con altre misure (Transizione 5.0, PNRR, bandi regionali);</p>
</li>
<li data-start="1747" data-end="1818">
<p data-start="1749" data-end="1818">scelgono aree strategiche (interporti, distretti industriali, porti);</p>
</li>
<li data-start="1819" data-end="1898">
<p data-start="1821" data-end="1898">adottano strumenti digitali per monitorare spese, rendicontazioni e scadenze;</p>
</li>
<li data-start="1899" data-end="1976">
<p data-start="1901" data-end="1976">si dotano di una consulenza professionale che accompagni l’intero percorso.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="2227">In definitiva, la ZES UNICA non è un incentivo “automatico”, ma uno strumento potente per chi <strong data-start="2072" data-end="2147">vuole fare impresa in modo serio, strutturato e orientato alla crescita</strong>, sfruttando le agevolazioni fiscali in maniera pienamente legale e trasparente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="370"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="851">La proroga del credito d’imposta ZES UNICA fino al 2028 rappresenta una scelta politica ed economica di grande rilievo, che offre alle imprese del Mezzogiorno un <strong data-start="534" data-end="575">quadro stabile, chiaro e incentivante</strong> per investire e crescere. La combinazione tra vantaggi fiscali, semplificazioni amministrative e possibilità di pianificazione pluriennale rende questa misura uno <strong data-start="739" data-end="790">strumento fondamentale di sviluppo territoriale</strong>, a patto che venga utilizzato in modo corretto e strategico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1316">In un contesto economico in continua evoluzione, segnato da inflazione, instabilità internazionale e transizione digitale, la possibilità di <strong data-start="994" data-end="1053">ridurre il carico fiscale e migliorare la competitività</strong> diventa cruciale. Ecco perché le imprese che operano nel Sud Italia dovrebbero <strong data-start="1156" data-end="1221">valutare con attenzione l’opportunità offerta dalla ZES UNICA</strong>, affidandosi a professionisti esperti in fiscalità d’impresa e pianificazione degli incentivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1601">Come sempre, per massimizzare i benefici e <strong data-start="1361" data-end="1427">non perdere opportunità a causa di errori formali o strategici</strong>, è essenziale muoversi per tempo, conoscere le regole e strutturare bene gli investimenti. Il tempo c’è: la scadenza è fissata al 2028. Ma chi parte prima, raccoglie di più.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/">ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</a> was first posted on Novembre 18, 2025 at 9:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
