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	<title>indennizzi agricoltori &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>indennizzi agricoltori &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Sardegna, contributi a fondo perduto per le aziende agricole colpite dalle calamità del 2024</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-contributi-a-fondo-perduto-per-le-aziende-agricole-colpite-dalle-calamita-del-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 04:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Le imprese agricole della Sardegna colpite dagli eccezionali eventi atmosferici verificatisi nel corso del 2024 possono accedere a un nuovo intervento di sostegno economico destinato a compensare, almeno in parte, le perdite subite dalle produzioni agricole. Il bando riguarda, in particolare, i danni provocati dagli eventi di grandine del 30 aprile e 1° maggio 2024 [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-contributi-a-fondo-perduto-per-le-aziende-agricole-colpite-dalle-calamita-del-2024/">Sardegna, contributi a fondo perduto per le aziende agricole colpite dalle calamità del 2024</a> was first posted on Settembre 30, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le imprese agricole della Sardegna colpite dagli eccezionali eventi atmosferici verificatisi nel corso del 2024 possono accedere a un nuovo intervento di sostegno economico destinato a compensare, almeno in parte, le perdite subite dalle produzioni agricole.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bando riguarda, in particolare, i danni provocati dagli <strong>eventi di grandine del 30 aprile e 1° maggio 2024 nella provincia di Oristano</strong> e dalle <strong>piogge eccezionali del 26 e 27 ottobre 2024 nei territori del Sulcis e del Medio Campidano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervento prevede la concessione di <strong>indennizzi a fondo perduto in regime “de minimis”</strong> alle imprese agricole che rispettano i requisiti previsti dal bando e che possono dimostrare di avere subito danni alle proprie produzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La dotazione complessiva disponibile è pari a <strong>2,5 milioni di euro</strong>, mentre la scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle <strong>ore 12:00 del 21 ottobre 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bando risulta pubblicato dall’Agenzia Laore Sardegna e attualmente aperto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Perché è stato introdotto il contributo</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli eventi meteorologici estremi rappresentano una delle principali fonti di rischio per le aziende agricole, particolarmente esposte alle conseguenze di grandinate, precipitazioni eccezionali, allagamenti e altri fenomeni atmosferici in grado di compromettere raccolti e produzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio per fronteggiare le conseguenze degli eventi verificatisi nel 2024, la Regione Sardegna ha attivato un sistema di indennizzo rivolto alle aziende agricole dei territori interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli eventi del <strong>26 e 27 ottobre 2024</strong>, gli accertamenti effettuati sul territorio avevano evidenziato danni significativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dati ufficiali della Regione Sardegna, nei territori del Sulcis e del Medio Campidano erano state individuate complessivamente <strong>242 aziende coinvolte</strong>, prevalentemente agricole e zootecniche, con danni stimati per oltre <strong>6,57 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di questi, circa <strong>3,59 milioni di euro</strong> erano riferibili direttamente alle colture, mentre ulteriori danni avevano interessato strutture aziendali, viabilità interpoderale, opere di miglioramento fondiario, scorte e patrimonio zootecnico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo intervento intende pertanto offrire un sostegno economico alle aziende che hanno subito perdite direttamente riconducibili agli eventi calamitosi individuati dal bando.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Chi può richiedere il contributo</h2>
<p style="text-align: justify;">L’agevolazione è destinata alle <strong>imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria</strong>, indipendentemente dalla loro dimensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Possono quindi rientrare tra i potenziali beneficiari microimprese, piccole e medie imprese e, ove ricorrano tutti i presupposti previsti dal bando, anche imprese agricole di maggiori dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli imprenditori agricoli possono esercitare l’attività sia individualmente sia attraverso forme associate.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono pertanto ammesse, secondo quanto previsto dal bando, anche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>società agricole;</li>
<li>cooperative;</li>
<li>consorzi;</li>
<li>altre forme associative che esercitano effettivamente attività agricola.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impresa deve tuttavia possedere tutti i requisiti richiesti al momento della presentazione della domanda.</p>
<h2 style="text-align: justify;">I requisiti principali</h2>
<p style="text-align: justify;">Per accedere all’indennizzo è necessario che l’azienda agricola risulti regolarmente attiva e operativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bando richiede, in particolare, che il soggetto interessato eserciti un’attività agricola e disponga di una <strong>sede operativa situata nel territorio della Regione Sardegna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impresa deve inoltre risultare iscritta nell’<strong>Anagrafe delle imprese agricole attraverso il SIAN</strong>, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale, ed essere effettivamente attiva nella produzione agricola.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare importanza assume inoltre il <strong>fascicolo aziendale</strong>, che deve risultare correttamente costituito, aggiornato e validato presso il SIAN.</p>
<p style="text-align: justify;">La corrispondenza tra quanto dichiarato dall’azienda, i terreni condotti, le colture presenti e le informazioni riportate nel fascicolo aziendale rappresenta infatti uno degli elementi centrali per la verifica dell’ammissibilità della domanda e per la determinazione dell’eventuale indennizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo del bando individua inoltre specifiche condizioni relative all’iscrizione dell’impresa presso la Camera di Commercio e alla relativa posizione amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">È quindi opportuno verificare preventivamente la posizione camerale, il fascicolo aziendale e le risultanze SIAN prima dell’invio della domanda.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Quali territori possono beneficiare dell’agevolazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Non tutte le imprese agricole della Sardegna possono accedere automaticamente al contributo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’agevolazione è infatti collegata agli specifici territori riconosciuti come interessati dagli eventi calamitosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli eventi del <strong>30 aprile e 1° maggio 2024</strong>, il bando interessa le aziende che hanno subito danni a seguito delle grandinate verificatesi nella <strong>provincia di Oristano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo evento riguarda invece le eccezionali precipitazioni del <strong>26 e 27 ottobre 2024</strong>, che hanno colpito prevalentemente i territori del <strong>Sulcis e del Medio Campidano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questi ultimi eventi, l’attività di delimitazione territoriale era stata effettuata dall’Agenzia Laore attraverso sopralluoghi e accertamenti direttamente presso le aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">I tecnici avevano verificato, tra gli altri elementi, la situazione dichiarata dagli imprenditori, le informazioni presenti nel fascicolo aziendale, i dati catastali e l&#8217;effettiva entità dei danni.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza, la semplice localizzazione dell’impresa in Sardegna non è sufficiente: l’azienda e le superfici interessate devono ricadere nelle aree individuate dal provvedimento e devono essere riconducibili agli eventi calamitosi oggetto dell’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Quali danni vengono indennizzati</h2>
<p style="text-align: justify;">Il finanziamento è finalizzato principalmente a compensare i <strong>danni subiti dalle produzioni agricole</strong> a seguito degli eventi meteorologici individuati dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;">Il meccanismo non deve quindi essere confuso con un tradizionale finanziamento destinato alla realizzazione di nuovi investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impresa non riceve il contributo per acquistare liberamente nuovi macchinari o effettuare interventi di ampliamento aziendale, ma ottiene un indennizzo calcolato in relazione alle perdite riconosciute sulle colture e sulle produzioni interessate.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ogni azienda viene pertanto considerata la situazione delle colture danneggiate e vengono determinati gli importi spettanti sulla base dei criteri individuati dall’avviso.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importo complessivo dell’indennizzo spettante all’impresa deriva dalla <strong>somma degli importi calcolati per ciascuna coltura ammissibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un aspetto particolarmente importante per le aziende che svolgono attività diversificate e che, in occasione degli eventi calamitosi, abbiano subito danni su più produzioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Una dotazione finanziaria di 2,5 milioni di euro</h2>
<p style="text-align: justify;">Per finanziare gli indennizzi è stata prevista una disponibilità complessiva pari a <strong>2.500.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La disponibilità del fondo non comporta, tuttavia, che tutte le domande ammissibili ricevano necessariamente l’intero importo teoricamente determinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Se infatti il fabbisogno complessivo risultante dalle domande ammesse dovesse superare la dotazione finanziaria disponibile, il bando prevede la possibilità di procedere a una <strong>riduzione proporzionale degli importi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In altri termini, se il totale degli indennizzi teoricamente spettanti alle aziende risultasse superiore ai 2,5 milioni stanziati, l’importo riconosciuto a ciascun beneficiario potrebbe essere ridotto secondo il criterio previsto dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;">Diventa quindi fondamentale distinguere tra l’importo del danno subito, l’importo teoricamente ammissibile e l’importo effettivamente liquidabile in funzione delle risorse disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il limite “de minimis” di 50.000 euro</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli indennizzi vengono concessi nel rispetto della normativa europea sugli <strong>aiuti de minimis nel settore agricolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il limite indicato dal bando è pari a <strong>50.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo significa che il massimale non deve essere verificato esclusivamente con riferimento al contributo richiesto tramite questo specifico bando.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre considerare anche gli altri eventuali aiuti de minimis agricoli ricevuti dall’impresa nel periodo di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare attenzione deve inoltre essere dedicata alla nozione di <strong>“impresa unica”</strong>, poiché ai fini della disciplina europea possono assumere rilievo anche i rapporti di controllo o collegamento esistenti con altre imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima della presentazione della domanda è pertanto opportuno verificare gli aiuti già ottenuti e registrati, così da determinare correttamente la quota di massimale ancora disponibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Se, ad esempio, un&#8217;impresa avesse già utilizzato una parte del proprio plafond attraverso precedenti agevolazioni rientranti nello stesso regime, l’indennizzo concedibile potrebbe essere limitato alla disponibilità residua.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Fascicolo aziendale: perché è fondamentale controllarlo</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti da verificare con maggiore attenzione è la situazione del <strong>fascicolo aziendale SIAN</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fascicolo costituisce infatti una vera e propria fotografia amministrativa dell’impresa agricola e contiene informazioni riguardanti superfici, titoli di conduzione, colture, consistenza aziendale e numerosi altri elementi necessari per accedere agli interventi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fascicolo non aggiornato, contenente superfici non correttamente registrate o dati differenti rispetto alla situazione aziendale effettiva, può determinare problemi durante l’istruttoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa ragione è consigliabile effettuare un controllo preventivo prima della presentazione della richiesta di indennizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre verificare soprattutto la corrispondenza tra le superfici interessate dal danno e quelle presenti nel fascicolo, la corretta individuazione delle colture, i dati catastali e la validazione del fascicolo stesso.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come prepararsi alla domanda</h2>
<p style="text-align: justify;">La procedura richiede una particolare attenzione alla documentazione aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di trasmettere la domanda è opportuno ricostruire con precisione i danni subiti e verificare che l’impresa rispetti tutti i requisiti richiesti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà quindi utile predisporre e controllare, tra l’altro, la documentazione relativa alla posizione dell’impresa, il fascicolo aziendale, le superfici coltivate, le colture interessate dall’evento e gli elementi utili a dimostrare la riconducibilità del danno alla calamità ammessa dal bando.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche eventuali verbali di sopralluogo, fotografie, perizie, comunicazioni effettuate in occasione dell’evento e altra documentazione disponibile possono assumere rilevanza nel ricostruire correttamente la situazione aziendale, fermo restando quanto espressamente richiesto dalla procedura.</p>
<p style="text-align: justify;">È inoltre consigliabile controllare preventivamente la posizione dell’impresa rispetto agli aiuti de minimis già ottenuti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Quando presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;">L’Agenzia Laore ha comunicato che le imprese interessate possono presentare la domanda di indennizzo <strong>dalle ore 12:00 del 16 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 ottobre 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La scadenza deve essere considerata tassativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Le imprese interessate non dovrebbero pertanto attendere gli ultimi giorni disponibili per verificare i propri requisiti.</p>
<p style="text-align: justify;">La necessità di controllare fascicolo aziendale, posizione SIAN, situazione camerale e regime de minimis può infatti richiedere verifiche e, in alcuni casi, l’aggiornamento preventivo delle informazioni aziendali.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Perché il bando rappresenta un’opportunità per le imprese agricole sarde</h2>
<p style="text-align: justify;">Le calamità naturali possono incidere in modo particolarmente pesante sulla sostenibilità economica di un’azienda agricola.</p>
<p style="text-align: justify;">La perdita di una produzione non determina soltanto minori ricavi nell’anno in cui si verifica l’evento, ma può ripercuotersi sulla liquidità necessaria per finanziare la campagna successiva, sostenere i costi di produzione, acquistare sementi e materiali e mantenere gli impegni finanziari dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">L’indennizzo previsto dal bando rappresenta quindi uno strumento utile per recuperare almeno una parte delle perdite economiche subite.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le aziende danneggiate dagli eventi del 2024 diventa però essenziale verificare tempestivamente la propria posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Essere localizzati in una delle aree interessate non è infatti sufficiente: occorre rispettare tutti i requisiti soggettivi e amministrativi, possedere un fascicolo aziendale valido e dimostrare che i danni interessano produzioni riconducibili agli eventi individuati dal bando.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Le imprese agricole sarde che hanno subito danni a causa delle grandinate del <strong>30 aprile e 1° maggio 2024</strong> o delle piogge eccezionali del <strong>26 e 27 ottobre 2024</strong> hanno quindi a disposizione un’importante misura di sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bando mette a disposizione complessivamente <strong>2,5 milioni di euro</strong> sotto forma di contributi a fondo perduto e indennizzi in regime de minimis.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importo spettante viene determinato sulla base delle colture interessate e può essere proporzionalmente ridotto qualora le richieste complessive superino le risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il limite massimo previsto dalla disciplina de minimis indicata dal bando è pari a <strong>50.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La procedura è già aperta e il termine ultimo per l&#8217;invio della domanda è fissato alle <strong>ore 12:00 del 21 ottobre 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le imprese interessate è quindi opportuno procedere tempestivamente alla verifica della posizione aziendale, del fascicolo SIAN, delle colture danneggiate e degli eventuali aiuti de minimis già ricevuti, così da valutare correttamente l’accesso all’indennizzo e predisporre la domanda entro i termini previsti.</p>
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