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	<title>indennità di disoccupazione pignoramento | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>indennità di disoccupazione pignoramento | Commercialista.it</title>
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		<title>Pignoramenti INPS 2025: regole aggiornate per NASpI, malattia, maternità e altre prestazioni</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pignoramenti-INPS-2025-regole-aggiornate-per-NASpI-malattia-maternita-e-altre-prestazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 04:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la pubblicazione della Circolare n. 130 del 30 settembre 2025, l’INPS ha fornito un aggiornamento organico e dettagliato sulla disciplina relativa ai pignoramenti delle prestazioni previdenziali non pensionistiche, come NASpI, indennità di malattia, maternità, congedi parentali, trattamenti integrativi al reddito e assegni di solidarietà. La finalità del documento è duplice: da un lato garantire [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pignoramenti-INPS-2025-regole-aggiornate-per-NASpI-malattia-maternita-e-altre-prestazioni/">Pignoramenti INPS 2025: regole aggiornate per NASpI, malattia, maternità e altre prestazioni</a> was first posted on Ottobre 6, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="739">Con la pubblicazione della <strong data-start="410" data-end="452">Circolare n. 130 del 30 settembre 2025</strong>, l’INPS ha fornito un aggiornamento organico e dettagliato sulla disciplina relativa ai pignoramenti delle prestazioni previdenziali non pensionistiche, come NASpI, indennità di malattia, maternità, congedi parentali, trattamenti integrativi al reddito e assegni di solidarietà.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="741" data-end="1359">La finalità del documento è duplice: da un lato garantire <strong data-start="799" data-end="829">uniformità di applicazione</strong> tra le diverse strutture territoriali dell’Istituto; dall’altro offrire <strong data-start="902" data-end="937">strumenti interpretativi chiari</strong> ai soggetti coinvolti nelle procedure esecutive, come <strong data-start="992" data-end="1047">datori di lavoro, consulenti del lavoro e creditori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="741" data-end="1359">Il quadro normativo di riferimento è infatti articolato e stratificato, composto da norme del Codice di procedura civile, disposizioni speciali e numerose pronunce della <strong data-start="1219" data-end="1271">Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione</strong> che hanno progressivamente ridefinito i limiti di pignorabilità delle prestazioni INPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1361" data-end="1417">La circolare interviene in questo contesto per chiarire quali prestazioni possono essere pignorate e in che misura, come calcolare correttamente le trattenute, le modalità operative da seguire in presenza di più creditori o di recuperi per indebiti e il trattamento fiscale delle somme assegnate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1685" data-end="1919">In questo articolo analizziamo i punti principali della circolare, spiegando in modo sistematico le novità introdotte e fornendo una guida pratica per chi opera nel settore del contenzioso esecutivo e della gestione del personale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="429"><strong data-start="335" data-end="429">Quadro normativo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="918">Alla base del sistema dei pignoramenti troviamo l’<strong data-start="481" data-end="512">art. 2740 del Codice Civile</strong>, che stabilisce un principio generale: il debitore risponde delle proprie obbligazioni con <strong data-start="604" data-end="643">tutti i suoi beni presenti e futuri</strong>, salvo diversa disposizione di legge. Tuttavia, quando si tratta di prestazioni assistenziali e previdenziali erogate dall’INPS, la normativa prevede significative eccezioni e limitazioni, disciplinate in particolare dall’art. 545 del Codice di Procedura Civile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1546">La legge distingue chiaramente tra crediti assolutamente impignorabili, come i sussidi per maternità, malattia, funerali o assistenza e crediti parzialmente pignorabili, che includono stipendi, salari, indennità sostitutive della retribuzione e prestazioni previdenziali non pensionistiche (come la NASpI).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1546">In questi casi, si applica la regola generale del limite di pignorabilità pari a un quinto dell’importo netto, salvo che il giudice disponga diversamente nei casi di crediti alimentari, dove la quota può essere più alta, fino alla metà del totale in caso di concorso tra più pignoramenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1548" data-end="1822">Un’eccezione importante è rappresentata dalla <strong data-start="1594" data-end="1636">trattenuta diretta degli indebiti INPS</strong>, prevista dall’art. 69 della <strong data-start="1666" data-end="1684">Legge 153/1969</strong>, che consente all’Istituto di <strong data-start="1715" data-end="1773">recuperare direttamente le somme erogate indebitamente</strong>, senza passare per l&#8217;autorizzazione del giudice.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1824" data-end="2175">Attenzione, inoltre, alla <strong data-start="1850" data-end="1879">NASpI in forma anticipata</strong>: se richiesta in <strong data-start="1897" data-end="1959">unica soluzione come incentivo per l’autoimprenditorialità</strong>, questa somma <strong data-start="1974" data-end="2019">non rientra nei limiti di impignorabilità</strong> e può essere <strong data-start="2033" data-end="2060">aggredita integralmente</strong> dai creditori. Un dettaglio fondamentale per chi intende avviare un’attività autonoma sfruttando questo strumento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="360" data-end="435"><strong data-start="363" data-end="435">Trattenute INPS 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="437" data-end="928">Una delle parti più importanti della <strong data-start="474" data-end="504">Circolare INPS n. 130/2025</strong> riguarda le modalità operative per l&#8217;applicazione delle trattenute sulle prestazioni previdenziali non pensionistiche. L&#8217;INPS chiarisce che, <strong data-start="646" data-end="665">salvo eccezioni</strong>, le trattenute per pignoramento vanno calcolate <strong data-start="714" data-end="741">sulla prestazione netta</strong>, ovvero <strong data-start="750" data-end="796">dopo l’applicazione delle ritenute fiscali</strong>. Questo criterio rispetta il principio secondo cui il pignoramento deve avvenire su ciò che il beneficiario effettivamente incassa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="930" data-end="1323">Tuttavia, fa eccezione il caso degli <strong data-start="967" data-end="1033">assegni periodici al coniuge in caso di separazione o divorzio</strong>: qui la base di calcolo è il <strong data-start="1063" data-end="1072">lordo</strong>, poiché tali somme rappresentano <strong data-start="1106" data-end="1126">oneri deducibili</strong> per il debitore e <strong data-start="1145" data-end="1167">redditi assimilati</strong> per chi li riceve. Questa distinzione è importante, perché incide direttamente sull’importo trattenibile e sulle valutazioni da fare in sede di esecuzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1720">Nel caso in cui <strong data-start="1341" data-end="1397">più creditori agiscano sullo stesso trattamento INPS</strong>, l&#8217;Istituto deve rispettare rigorosamente <strong data-start="1440" data-end="1480">l’ordine cronologico delle notifiche</strong> ricevute. Se le notifiche arrivano <strong data-start="1516" data-end="1539">nello stesso giorno</strong>, la somma disponibile per il pignoramento va <strong data-start="1585" data-end="1616">ripartita proporzionalmente</strong> tra i creditori, salvo che non vi sia un provvedimento del giudice che stabilisca una diversa modalità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1722" data-end="2243">Infine, la circolare richiama anche le regole di verifica previste dall’<strong data-start="1794" data-end="1826">art. 48-bis del DPR 602/1973</strong>: per importi superiori a <strong data-start="1852" data-end="1866">5.000 euro</strong>, l’INPS è tenuto a <strong data-start="1886" data-end="1913">sospendere il pagamento</strong> e segnalare l’inadempienza all’<strong data-start="1945" data-end="1982">Agenzia delle Entrate-Riscossione</strong>. Dal 2026, questa soglia sarà ridotta a <strong data-start="2023" data-end="2037">2.500 euro</strong> per stipendi e prestazioni assimilate. Per la <strong data-start="2084" data-end="2126">NASpI anticipata in un’unica soluzione</strong>, invece, <strong data-start="2136" data-end="2164">non si applica il limite</strong> e l’importo può essere trattenuto <strong data-start="2199" data-end="2213">per intero</strong>, fino a copertura del debito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1722" data-end="2243"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33907 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/close-up-coins-saved-energy-crisis-expenses.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="410"><strong data-start="331" data-end="410">Trattamento fiscale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="992">Un aspetto meno noto ma fondamentale nelle procedure di pignoramento delle prestazioni INPS è il <strong data-start="509" data-end="567">trattamento fiscale delle somme assegnate al creditore</strong>. La <strong data-start="572" data-end="602">Circolare INPS n. 130/2025</strong> chiarisce che, in qualità di <strong data-start="632" data-end="655">sostituto d’imposta</strong>, l’Istituto è tenuto ad applicare una <strong data-start="694" data-end="720">ritenuta IRPEF del 20%</strong> a titolo di <strong data-start="733" data-end="744">acconto</strong>, quando le somme vengono <strong data-start="770" data-end="811">versate a un creditore persona fisica</strong> soggetta a imposizione fiscale. Ciò significa che il creditore riceverà l’importo al <strong data-start="897" data-end="929">netto della ritenuta fiscale</strong>, che sarà poi scomputata in sede di dichiarazione dei redditi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1387">Esistono però delle eccezioni importanti. Le somme pignorate <strong data-start="1055" data-end="1094">destinate al mantenimento dei figli</strong> sono <strong data-start="1100" data-end="1126">escluse dalla ritenuta</strong>, in quanto <strong data-start="1138" data-end="1178">non costituiscono reddito imponibile</strong>. Diverso invece il caso degli <strong data-start="1209" data-end="1239">assegni versati al coniuge</strong>: in questo caso, la ritenuta del 20% <strong data-start="1277" data-end="1291">si applica</strong>, in quanto si tratta di <strong data-start="1316" data-end="1368">redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente</strong> ai sensi del TUIR.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1389" data-end="1967">A partire dal <strong data-start="1403" data-end="1422">1° gennaio 2026</strong>, entrerà in vigore una nuova disciplina organica contenuta nel <strong data-start="1486" data-end="1504">D.lgs. 33/2025</strong>, il nuovo <strong data-start="1515" data-end="1569">Testo Unico in materia di versamenti e riscossione</strong>. Questo intervento normativo ha l’obiettivo di <strong data-start="1617" data-end="1649">uniformare il regime fiscale</strong> dei pignoramenti, estendendo l’applicazione della <strong data-start="1700" data-end="1720">ritenuta del 20%</strong> anche ai <strong data-start="1730" data-end="1788">pagamenti effettuati tramite ordinanza di assegnazione</strong> da parte del giudice. Una semplificazione importante, che mira a <strong data-start="1854" data-end="1889">ridurre le incertezze operative</strong> e garantire un trattamento fiscale omogeneo su tutto il territorio nazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="451"><strong data-start="375" data-end="451">Recupero di prestazioni indebite</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="845">Uno degli aspetti più delicati trattati dalla <strong data-start="499" data-end="529">Circolare INPS n. 130/2025</strong> riguarda le compensazioni e le trattenute effettuate direttamente dall’Istituto per il recupero di prestazioni indebite. In questo ambito, la disciplina ordinaria dei pignoramenti (art. 545 c.p.c.) non si applica, perché prevale la normativa speciale contenuta nell’art. 69 della Legge 153/1969.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="1195">Secondo questa norma, l’INPS è autorizzato a recuperare direttamente fino a un quinto dell’importo netto delle prestazioni non pensionistiche, anche senza intervento del giudice e senza le garanzie previste per le pensioni (come la salvaguardia del minimo vitale).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="1195">Questo potere si applica a una vasta gamma di trattamenti, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1426">
<li data-start="1196" data-end="1223">
<p data-start="1198" data-end="1223"><strong data-start="1198" data-end="1207">NASpI</strong> e <strong data-start="1210" data-end="1222">DIS-COLL</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1224" data-end="1290">
<p data-start="1226" data-end="1290"><strong data-start="1226" data-end="1235">ISCRO</strong> (l’indennità straordinaria per i lavoratori autonomi);</p>
</li>
<li data-start="1291" data-end="1335">
<p data-start="1293" data-end="1335"><strong data-start="1293" data-end="1318">indennità di malattia</strong> e <strong data-start="1321" data-end="1334">maternità</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1336" data-end="1360">
<p data-start="1338" data-end="1360"><strong data-start="1338" data-end="1359">congedi parentali</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1361" data-end="1396">
<p data-start="1363" data-end="1396"><strong data-start="1363" data-end="1395">integrazioni salariali (CIG)</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1397" data-end="1426">
<p data-start="1399" data-end="1426"><strong data-start="1399" data-end="1425">assegni di solidarietà</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1428" data-end="1722">Restano invece <strong data-start="1443" data-end="1518">esclusi da questa possibilità gli assegni per il nucleo familiare (ANF)</strong>, sui quali è consentita una compensazione solo <strong data-start="1566" data-end="1602">per indebiti della stessa natura</strong>. In altre parole, l’INPS può recuperare un ANF pagato indebitamente <strong data-start="1671" data-end="1679">solo</strong> da futuri ANF, e non da altre prestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="1939">Questa impostazione rafforza la <strong data-start="1756" data-end="1794">posizione creditoria dell’Istituto</strong>, che può agire <strong data-start="1810" data-end="1826">in autonomia</strong>, applicando direttamente la trattenuta, e riduce al minimo i margini di contestazione da parte del beneficiario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="450"><strong data-start="371" data-end="450">Prestazioni INPS non pensionistiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="452" data-end="882">La <strong data-start="455" data-end="485">Circolare INPS n. 130/2025</strong> elenca in maniera puntuale le <strong data-start="516" data-end="564">prestazioni previdenziali non pensionistiche</strong> che possono essere soggette a pignoramento, precisando per ciascuna le modalità di applicazione delle trattenute. Queste prestazioni non godono della totale impignorabilità come alcune forme di assistenza sociale, ma sono sottoposte a limiti precisi, generalmente entro un quinto dell’importo netto percepito.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="911">1. NASpI e DIS-COLL</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="1261">Le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL sono <strong data-start="965" data-end="1004">pignorabili nei limiti di un quinto</strong>, dopo le trattenute fiscali, come previsto dall’art. 545 c.p.c. Tuttavia, se si tratta di NASpI <strong data-start="1101" data-end="1137">anticipata in un’unica soluzione</strong> per l’avvio di un’attività autonoma, <strong data-start="1175" data-end="1213">l’importo è pignorabile per intero</strong>, non rientrando nel regime ordinario di tutela.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1263" data-end="1295">2. Indennità di malattia</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1296" data-end="1525">Anche le indennità di malattia sono <strong data-start="1332" data-end="1363">pignorabili entro un quinto</strong>, in quanto considerate trattamenti sostitutivi della retribuzione. Fanno eccezione i <strong data-start="1449" data-end="1497">sussidi una tantum a carattere assistenziale</strong>, che restano impignorabili.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1567">3. Maternità e congedi parentali</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1568" data-end="1919">Le indennità di maternità, paternità e congedo parentale sono anch’esse <strong data-start="1640" data-end="1675">pignorabili nei limiti di legge</strong>, seppur con una maggiore attenzione alla natura del trattamento (sostitutiva del reddito o assistenziale). Alcuni sussidi legati a maternità a rischio o assistenza al minore disabile possono ricadere nel regime di <strong data-start="1890" data-end="1918">impignorabilità assoluta</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="1960">4. CIG e assegni di solidarietà</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1961" data-end="2138">Trattandosi di sostegni al reddito in costanza di rapporto di lavoro, le integrazioni salariali sono <strong data-start="2062" data-end="2093">pignorabili entro un quinto</strong>, esattamente come la retribuzione ordinaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2140" data-end="2313">Queste distinzioni sono essenziali per valutare il margine di aggredibilità delle somme da parte dei creditori e per gestire correttamente eventuali procedure esecutive.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2140" data-end="2313"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33908 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/family-wooden-gavel-with-house.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="405"><strong data-start="329" data-end="405">L’impatto della giurisprudenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="407" data-end="882">Il quadro attuale dei <strong data-start="429" data-end="479">limiti di pignorabilità delle prestazioni INPS</strong> non può essere compreso appieno senza considerare il ruolo fondamentale della <strong data-start="558" data-end="608">giurisprudenza costituzionale e di legittimità</strong>. La <strong data-start="613" data-end="643">Circolare INPS n. 130/2025</strong> recepisce infatti non solo le norme vigenti, ma anche gli orientamenti consolidati delle <strong data-start="733" data-end="751">Corti italiane</strong>, che negli ultimi anni hanno contribuito a precisare i confini tra tutela del creditore e salvaguardia della dignità del debitore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="884" data-end="1399">Una delle pronunce più rilevanti è la <strong data-start="922" data-end="972">sentenza n. 85/2015 della Corte Costituzionale</strong>, che ha stabilito il principio secondo cui ogni procedura di pignoramento deve garantire al debitore la disponibilità di <strong data-start="1094" data-end="1127">mezzi adeguati di sussistenza</strong>, imponendo limiti all’aggressione anche per crediti normalmente pignorabili. Da qui è derivata l’applicazione generalizzata del <strong data-start="1256" data-end="1289">principio del “minimo vitale”</strong>, che impone un’attenzione particolare nei confronti delle prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1401" data-end="1807">In ambito di legittimità, la <strong data-start="1430" data-end="1484">Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 1822/2020)</strong> ha confermato che anche le somme accreditate su conto corrente, derivanti da trattamenti previdenziali, godono di tutela parziale se sono chiaramente identificabili come provenienti da fonti impignorabili o limitatamente pignorabili. È dunque essenziale distinguere le somme a seconda della loro <strong data-start="1781" data-end="1806">natura e destinazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1809" data-end="2045">Le sentenze hanno contribuito a spostare l’attenzione non solo sulla fonte del credito, ma anche sull&#8217;effettiva <strong data-start="1921" data-end="1959">finalità sociale delle prestazioni</strong>: non tutte sono uguali, e il trattamento esecutivo deve rispettare questa differenza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="441"><strong data-start="366" data-end="441">Esecuzioni presso terzi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="443" data-end="910">Un punto di particolare attenzione affrontato dalla <strong data-start="495" data-end="525">Circolare INPS n. 130/2025</strong> riguarda la corretta gestione delle <strong data-start="562" data-end="598">procedure esecutive presso terzi</strong>, che coinvolgono prestazioni previdenziali non pensionistiche. Quando un soggetto terzo – ad esempio il <strong data-start="703" data-end="723">datore di lavoro</strong> o un ente erogatore – riceve un <strong data-start="756" data-end="780">atto di pignoramento</strong> per somme che transitano tramite l’INPS (come NASpI, malattia o maternità), è essenziale rispettare <strong data-start="881" data-end="909">precise regole operative</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="912" data-end="1376">In primo luogo, il datore di lavoro o il consulente del lavoro incaricato <strong data-start="986" data-end="1058">deve verificare la natura della prestazione oggetto del pignoramento</strong>: se si tratta di un trattamento assistenziale impignorabile (come un assegno per il nucleo familiare), il pignoramento non può essere eseguito. Se invece la somma è pignorabile <strong data-start="1236" data-end="1263">entro i limiti di legge</strong> (ad esempio NASpI o CIG), occorre applicare la trattenuta prevista, generalmente pari a <strong data-start="1352" data-end="1375">un quinto del netto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1849">Un errore frequente è considerare come pignorabile l’intero importo lordo o agire in assenza di autorizzazione giudiziale, soprattutto in presenza di <strong data-start="1528" data-end="1550">crediti alimentari</strong> o di <strong data-start="1556" data-end="1580">plurimi pignoramenti</strong>. La circolare chiarisce che <strong data-start="1609" data-end="1666">l’INPS, come sostituto d’imposta e soggetto erogatore</strong>, è responsabile del rispetto dell’<strong data-start="1701" data-end="1739">ordine cronologico delle notifiche</strong> e dell’eventuale <strong data-start="1757" data-end="1787">ripartizione proporzionale</strong> delle somme quando più creditori agiscono contemporaneamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1851" data-end="2123">I consulenti del lavoro hanno dunque un ruolo cruciale nel <strong data-start="1910" data-end="1960">garantire la corretta applicazione delle norme</strong> e nel <strong data-start="1967" data-end="2000">supportare i datori di lavoro</strong> nella gestione operativa delle trattenute, anche attraverso il dialogo diretto con le sedi INPS competenti per territorio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="342"><strong data-start="254" data-end="342">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="845">La <strong data-start="380" data-end="427">Circolare INPS n. 130 del 30 settembre 2025</strong> rappresenta un intervento tanto atteso quanto necessario, che mette finalmente ordine in una materia complessa come quella della <strong data-start="557" data-end="625">pignorabilità delle prestazioni previdenziali non pensionistiche</strong>. Con un linguaggio tecnico ma accessibile, il documento fornisce <strong data-start="691" data-end="724">indicazioni operative precise</strong> che permettono di superare incertezze interpretative e applicative che hanno generato, in passato, numerosi contenziosi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="1389">Per <strong data-start="851" data-end="865">lavoratori</strong>, <strong data-start="867" data-end="892">consulenti del lavoro</strong>, <strong data-start="894" data-end="914">datori di lavoro</strong>, <strong data-start="916" data-end="940">operatori giudiziari</strong> e <strong data-start="943" data-end="980">professionisti del settore legale</strong>, la circolare diventa uno strumento fondamentale per gestire in modo corretto le <strong data-start="1062" data-end="1110">procedure di pignoramento e recupero crediti</strong>. Il chiarimento delle regole su <strong data-start="1143" data-end="1167">limiti di trattenuta</strong>, <strong data-start="1169" data-end="1192">trattamento fiscale</strong>, <strong data-start="1194" data-end="1218">recupero di indebiti</strong>, <strong data-start="1220" data-end="1250">ripartizione tra creditori</strong> e <strong data-start="1253" data-end="1306">trattamento differenziato delle varie prestazioni</strong> consente una gestione più trasparente e uniforme su tutto il territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1887">In un contesto in cui è sempre più importante <strong data-start="1437" data-end="1531">conciliare la tutela dei creditori con la salvaguardia dei diritti essenziali del debitore</strong>, il documento INPS offre finalmente una base normativa e operativa coerente, allineata anche ai più recenti orientamenti giurisprudenziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1887">Un passo avanti concreto per garantire <strong data-start="1713" data-end="1737">certezza del diritto</strong> e <strong data-start="1740" data-end="1762">tutela del reddito</strong> nei procedimenti esecutivi che coinvolgono prestazioni come NASpI, maternità, malattia e altre forme di sostegno al reddito.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Pignoramenti-INPS-2025-regole-aggiornate-per-NASpI-malattia-maternita-e-altre-prestazioni/">Pignoramenti INPS 2025: regole aggiornate per NASpI, malattia, maternità e altre prestazioni</a> was first posted on Ottobre 6, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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