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	<title>incentivo alla stabilizzazione 2026 &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>incentivo alla stabilizzazione 2026 &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Incentivo alla stabilizzazione 2026: esonero INPS fino a 12.000 euro per gli under 35</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 12:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2026 introduce una nuova opportunità per le imprese che vogliono trasformare rapporti di lavoro precari in occupazione stabile. Con la Circolare INPS n. 72, attuativa dell’art. 4 del D.L. 62/2026, arriva un esonero contributivo fino a 500 euro al mese per 24 mesi per la stabilizzazione di giovani under 35, nel rispetto di precisi [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivo-alla-stabilizzazione-2026-esonero-INPS-fino-a-12-000-euro-per-gli-under-35/">Incentivo alla stabilizzazione 2026: esonero INPS fino a 12.000 euro per gli under 35</a> was first posted on Settembre 10, 2026 at 2:11 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="364">Il 2026 introduce una nuova opportunità per le imprese che vogliono trasformare rapporti di lavoro precari in occupazione stabile. Con la <strong data-start="138" data-end="162">Circolare INPS n. 72</strong>, attuativa dell’art. 4 del D.L. 62/2026, arriva un <strong data-start="214" data-end="274">esonero contributivo fino a 500 euro al mese per 24 mesi</strong> per la stabilizzazione di giovani under 35, nel rispetto di precisi requisiti e scadenze.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="636" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Vediamo in questo articolo chi può beneficiare dell’incentivo, quali contratti possono essere trasformati, quanto si può risparmiare, quali condizioni devono essere rispettate e come presentare correttamente la domanda all’INPS.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="108" data-end="123">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="125" data-end="1209">Trasformare un contratto a termine in un rapporto stabile può diventare, nel 2026, un’importante opportunità di <strong data-start="237" data-end="271">risparmio sul costo del lavoro</strong>. Con la <strong data-start="280" data-end="322">Circolare INPS n. 72 del 3 luglio 2026</strong>, l’Istituto ha fornito le prime indicazioni operative sull’<strong data-start="382" data-end="439">incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro</strong> previsto dall’<strong data-start="454" data-end="499">articolo 4 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="536" data-end="568">Legge 25 giugno 2026, n. 112</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="125" data-end="1209">La misura consente ai datori di lavoro privati che rispettano specifici requisiti di ottenere un <strong data-start="667" data-end="733">esonero del 100% dei contributi previdenziali a proprio carico</strong>, con esclusione dei premi e contributi INAIL, fino a un massimo di <strong data-start="801" data-end="858">500 euro al mese per ciascun lavoratore e per 24 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="125" data-end="1209">L’agevolazione riguarda esclusivamente le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato effettuate <strong data-start="971" data-end="1008">dal 1° agosto al 31 dicembre 2026</strong> e interessa, in particolare, giovani che al momento della trasformazione non abbiano ancora compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1771">Il vantaggio potenziale è rilevante: rispettando il massimale, l’esonero può arrivare teoricamente fino a <strong data-start="1317" data-end="1369">12.000 euro per lavoratore nell’arco dei 24 mesi</strong>. Ma ottenere e soprattutto mantenere l’incentivo richiede attenzione: durata e data di instaurazione del contratto originario, incremento occupazionale netto, precedenti lavorativi del dipendente, licenziamenti effettuati dall’impresa, DURC, trattamento economico e compatibilità con altre agevolazioni possono determinare la spettanza o la perdita del beneficio.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="58">Chi può beneficiare del nuovo esonero contributivo INPS</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="60" data-end="534">Il nuovo <strong data-start="69" data-end="126">incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro</strong> è rivolto alla generalità dei <strong data-start="157" data-end="185">datori di lavoro privati</strong>, indipendentemente dal fatto che esercitino o meno attività d’impresa. La Circolare INPS n. 72 chiarisce espressamente che rientrano nella misura anche i <strong data-start="340" data-end="381">datori di lavoro del settore agricolo</strong>, mentre restano escluse le Pubbliche Amministrazioni individuate dall’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="536" data-end="874">Sul fronte dei lavoratori, il beneficio riguarda esclusivamente le trasformazioni di rapporti a tempo determinato in <strong data-start="653" data-end="688">contratti a tempo indeterminato</strong> riferite a giovani che, alla data della trasformazione, <strong data-start="745" data-end="784">non abbiano ancora compiuto 35 anni</strong>. In termini pratici, il lavoratore deve avere un’età massima di <strong data-start="849" data-end="873">34 anni e 364 giorni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1680">Non basta, però, il solo requisito anagrafico. Il giovane non deve essere mai stato occupato in precedenza con un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, né presso lo stesso datore di lavoro né presso altri datori nel corso della propria vita lavorativa. L’INPS precisa comunque alcune eccezioni importanti: precedenti periodi di <strong data-start="1220" data-end="1237">apprendistato</strong>, rapporti di <strong data-start="1251" data-end="1297">lavoro intermittente a tempo indeterminato</strong> e rapporti di <strong data-start="1312" data-end="1354">lavoro domestico a tempo indeterminato</strong> non impediscono, di per sé, l’accesso all’agevolazione. Diversamente, un precedente rapporto a tempo indeterminato in somministrazione, così come un contratto a tempo indeterminato cessato per dimissioni o per mancato superamento del periodo di prova, costituisce un precedente ostativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="2136">L’esonero può essere utilizzato per lavoratori con qualifica di <strong data-start="1746" data-end="1777">operaio, impiegato o quadro</strong>, mentre sono esclusi i dirigenti. È inoltre ammesso per i rapporti <strong data-start="1845" data-end="1858">part-time</strong> e, a determinate condizioni, anche per le trasformazioni a tempo indeterminato nell’ambito della somministrazione di lavoro. Restano invece fuori dalla misura il <strong data-start="2021" data-end="2097">lavoro domestico, l’apprendistato e il lavoro intermittente o a chiamata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2138" data-end="2466">Questo primo filtro è fondamentale: prima di programmare una stabilizzazione pensando al risparmio contributivo, l’impresa dovrebbe verificare attentamente sia la storia contrattuale del lavoratore sia la tipologia del rapporto da trasformare, perché un solo precedente non compatibile può comportare l’esclusione dal beneficio.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="84">Quali contratti possono essere trasformati</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="247">Uno degli aspetti più delicati del nuovo <strong data-start="127" data-end="174">esonero contributivo per la stabilizzazione</strong> riguarda il perimetro dei rapporti di lavoro effettivamente agevolabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="529">La Circolare INPS n. 72 chiarisce che il beneficio non spetta per una nuova assunzione a tempo indeterminato, ma esclusivamente per la <strong data-start="384" data-end="490">trasformazione di un contratto a tempo determinato già in essere in un contratto a tempo indeterminato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="531" data-end="874">Per accedere all’incentivo, il rapporto a termine deve essere stato instaurato <strong data-start="610" data-end="637">entro il 30 aprile 2026</strong> e deve proseguire <strong data-start="656" data-end="689">senza soluzione di continuità</strong> fino alla trasformazione. Restano quindi escluse dall’agevolazione le trasformazioni di contratti a termine avviati dal <strong data-start="810" data-end="835">1° maggio 2026 in poi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1043">C’è poi un ulteriore vincolo temporale: al momento della trasformazione, il rapporto a tempo determinato deve avere una <strong data-start="996" data-end="1042">durata complessiva non superiore a 12 mesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1045" data-end="1317">La trasformazione, inoltre, deve essere effettuata in una finestra ben precisa: <strong data-start="1125" data-end="1162">dal 1° agosto al 31 dicembre 2026</strong>. Fuori da questo periodo, il nuovo esonero previsto dall’articolo 4 del D.L. n. 62/2026 non può essere riconosciuto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1319" data-end="1573">Questo significa che le imprese interessate devono programmare con attenzione le stabilizzazioni, verificando con anticipo la <strong data-start="1445" data-end="1478">data originaria di assunzione</strong>, la <strong data-start="1483" data-end="1527">durata effettiva del contratto a termine</strong> e la <strong data-start="1533" data-end="1572">data prevista per la trasformazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1575" data-end="1792">Una valutazione preventiva diventa particolarmente importante perché il beneficio può produrre un risparmio contributivo significativo, ma soltanto se tutti i requisiti temporali vengono rispettati contemporaneamente.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="62">Quanto si può risparmiare</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="64" data-end="249">Il vantaggio economico previsto dalla Circolare INPS n. 72 può essere molto rilevante per le imprese che decidono di stabilizzare giovani lavoratori in possesso dei requisiti richiesti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="251" data-end="555">L’agevolazione consiste infatti nell’<strong data-start="288" data-end="367">esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro</strong>, con esclusione dei premi e contributi INAIL, per un periodo massimo di <strong data-start="440" data-end="451">24 mesi</strong> e fino a un tetto di <strong data-start="473" data-end="516">500 euro al mese per ciascun lavoratore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="557" data-end="714">In termini potenziali, questo significa un risparmio massimo teorico di <strong data-start="629" data-end="677">12.000 euro per ogni lavoratore stabilizzato</strong>nell’arco dei due anni di fruizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="716" data-end="1146">Il beneficio deve però essere calcolato sulla contribuzione datoriale effettivamente dovuta. Se la trasformazione o la cessazione del rapporto avviene nel corso del mese, il limite viene riproporzionato sulla base di <strong data-start="933" data-end="976">16,12 euro per ogni giorno di fruizione</strong>, pari a 500 euro diviso 31. Anche per i rapporti part-time il massimale deve essere ridotto proporzionalmente all’orario di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1148" data-end="1444">Non tutte le contribuzioni rientrano nell’esonero. Oltre all’INAIL, restano esclusi, tra gli altri, il contributo al Fondo TFR, i contributi ai Fondi di solidarietà e il contributo dello 0,30% destinato ai Fondi interprofessionali per la formazione continua.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1446" data-end="1812">Va inoltre considerato un elemento strategico: le risorse sono limitate. I tetti di spesa previsti sono pari a <strong data-start="1557" data-end="1646">18,2 milioni di euro per il 2026, 87,5 milioni per il 2027 e 69,3 milioni per il 2028</strong>. Se l’INPS rileva il raggiungimento, anche prospettico, dei limiti disponibili, può sospendere l’accoglimento di nuove domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="2045">Per questo motivo, la pianificazione della trasformazione e la tempestività nella richiesta possono diventare decisive per trasformare una stabilizzazione già prevista dall’impresa in un concreto <strong data-start="2010" data-end="2044">risparmio sul costo del lavoro</strong>.</p>
<p data-start="1814" data-end="2045"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-35025 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4-1024x683.webp" alt="Ordinanza-ingiunzione e impresa: verifiche documentali dopo la sentenza tar Roma n. 202613812/2026" width="1024" height="683" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4-1024x683.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4-300x200.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4-768x512.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/07/commercialista-editorial-contenzioso-documenti-4.webp 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="65">Le condizioni da rispettare</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="67" data-end="311">Il nuovo <strong data-start="76" data-end="123">esonero contributivo per la stabilizzazione</strong> non dipende soltanto dall’età del lavoratore e dalla data di trasformazione: il datore di lavoro deve rispettare una serie di condizioni precise anche prima e dopo l’accesso al beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="685">Tra i requisiti generali rientrano la <strong data-start="351" data-end="398">regolarità contributiva, attestata dal DURC</strong>, l’assenza di violazioni rilevanti in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza e il rispetto dei <strong data-start="515" data-end="575">contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali</strong> sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="687" data-end="946">Particolare attenzione va posta ai licenziamenti. Nei <strong data-start="741" data-end="782">sei mesi precedenti la trasformazione</strong>, il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1323">Il vincolo continua anche dopo la stabilizzazione: nei <strong data-start="1003" data-end="1026">sei mesi successivi</strong>, non è possibile licenziare per giustificato motivo oggettivo né il lavoratore agevolato né un altro lavoratore con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva. La violazione comporta la <strong data-start="1222" data-end="1284">revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1325" data-end="1670">Un’altra condizione centrale è l’<strong data-start="1358" data-end="1392">incremento occupazionale netto</strong>: la trasformazione deve aumentare la forza lavoro rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, calcolata secondo il criterio delle Unità di Lavoro Annuo. Il requisito deve essere verificato mese per mese durante la fruizione dell’incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1672" data-end="1935">Infine, il trattamento economico riconosciuto al lavoratore non può essere inferiore a quello complessivo previsto dal CCNL di riferimento, secondo le regole sul cosiddetto <strong data-start="1845" data-end="1865">“salario giusto”</strong> richiamate dal D.L. n. 62/2026.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="87">Incremento occupazionale netto</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="89" data-end="300">Tra i requisiti più tecnici del nuovo <strong data-start="127" data-end="166">incentivo alla stabilizzazione 2026</strong> c’è l’obbligo di realizzare un <strong data-start="198" data-end="232">incremento occupazionale netto</strong> rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="640">La Circolare INPS n. 72 precisa che il calcolo deve essere effettuato secondo il criterio delle <strong data-start="398" data-end="429">Unità di Lavoro Annuo (ULA)</strong>, previsto dalla normativa europea. In pratica, vengono considerati i lavoratori a tempo pieno, part-time e stagionali, ponderando correttamente i rapporti a orario ridotto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="642" data-end="784">Il requisito deve essere verificato <strong data-start="678" data-end="723">per ogni singola trasformazione agevolata</strong> e mantenuto per ciascun mese in cui si fruisce dell’esonero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1245">Esistono però alcune eccezioni. L’incremento può considerarsi rispettato anche se uno o più posti di lavoro si sono resi vacanti per <strong data-start="919" data-end="1076">dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti di età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa</strong>. Diversamente, il requisito resta necessario quando la riduzione dell’organico deriva da licenziamenti per riduzione di personale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1247" data-end="1664">Un aspetto particolarmente importante riguarda la continuità del beneficio: se in un determinato mese viene meno l’incremento occupazionale netto, l’impresa <strong data-start="1404" data-end="1446">perde l’esonero soltanto per quel mese</strong>. Se nei mesi successivi il requisito viene ripristinato, la fruizione può riprendere fino alla scadenza originaria, senza però recuperare quanto perso nel periodo di interruzione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1666" data-end="2008">Per i gruppi societari, inoltre, la verifica non si limita alla singola unità produttiva, ma tiene conto anche delle società controllate o collegate, secondo la nozione di “impresa unica”. Questo rende il controllo dell’incremento occupazionale uno degli aspetti che richiedono maggiore attenzione prima e durante la fruizione dell’incentivo.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="80">Incentivo alla stabilizzazione</h2>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="80">Prima di scegliere il nuovo <strong data-start="110" data-end="162">esonero contributivo INPS per la stabilizzazione</strong>, è essenziale verificare se l’impresa sta già utilizzando altri sgravi sullo stesso lavoratore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="805">L’articolo 4, comma 9, del D.L. n. 62/2026 stabilisce infatti che il beneficio <strong data-start="339" data-end="451">non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento a carico del datore di lavoro</strong>. La Circolare INPS n. 72 richiama, tra gli esempi di incompatibilità, la <strong data-start="525" data-end="548">Decontribuzione Sud</strong>, l’incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili, le riduzioni contributive previste per i datori di lavoro agricoli operanti in territori montani o zone svantaggiate e gli sgravi contributivi del settore edilizia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="807" data-end="1059">La stessa circolare precisa inoltre che l’esonero non trova applicazione ai lavoratori occupati in Paesi extra-UE non convenzionati nei casi soggetti allo speciale regime contributivo previsto dal D.L. n. 317/1987.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1061" data-end="1183">Esistono però compatibilità molto interessanti dal punto di vista della <strong data-start="1133" data-end="1182">pianificazione fiscale e del costo del lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1537">L’esonero per la stabilizzazione è compatibile, senza riduzioni, con la <strong data-start="1257" data-end="1337">maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni</strong>, richiamata dalla Circolare INPS. Questo perché la deduzione agisce sul piano fiscale, mentre l’incentivo interviene sulla contribuzione previdenziale datoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1844">È inoltre compatibile con l’agevolazione prevista per i datori di lavoro in possesso della <strong data-start="1630" data-end="1671">Certificazione della parità di genere</strong>, nonché con gli esoneri che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come quello previsto per determinate lavoratrici madri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1846" data-end="2092">Questo coordinamento può fare una differenza significativa: scegliere correttamente la combinazione di benefici consente di evitare recuperi contributivi e, nello stesso tempo, di massimizzare il risparmio complessivo legato alla stabilizzazione.</p>
<p data-start="1846" data-end="2092"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34069 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/business-people-meeting-view-from-bookkeeper-financial-inspector-making-report-calculating-checking-balance-internal-revenue-service-checking-financial-document-audit-tax-conce.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify;" data-start="0" data-end="69">Come presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="71" data-end="496">Per ottenere il nuovo <strong data-start="93" data-end="140">esonero contributivo per la stabilizzazione</strong>, il datore di lavoro deve presentare un’apposita domanda telematica all’INPS tramite il <strong data-start="229" data-end="339">“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi decreto Lavoro 2026 &#8211; Incentivo alla stabilizzazione”</strong>. La Circolare n. 72 precisa che la disponibilità del modulo sarà comunicata dall’Istituto con un successivo messaggio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="498" data-end="1024">Nella domanda dovranno essere indicati, tra gli altri, i dati dell’impresa e del lavoratore, la data di stipula del contratto a termine, la tipologia del rapporto — full-time o part-time —, la retribuzione media mensile comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima e l’aliquota contributiva datoriale. Il datore dovrà inoltre dichiarare il <strong data-start="848" data-end="898">mancato cumulo con altri esoneri incompatibili</strong> e il rispetto del trattamento economico previsto dalla disciplina sul “salario giusto”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1026" data-end="1493">La richiesta può essere presentata sia per una <strong data-start="1073" data-end="1125">trasformazione già effettuata dal 1° agosto 2026</strong>, sia per una trasformazione non ancora avvenuta. In quest’ultimo caso, se i controlli hanno esito positivo e vi sono risorse disponibili, l’INPS accantona preventivamente l’importo e invita il datore di lavoro a effettuare la trasformazione e trasmettere la relativa comunicazione obbligatoria <strong data-start="1420" data-end="1454">Unilav/Unisomm entro 10 giorni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1818">Il termine è perentorio: il mancato rispetto comporta la perdita delle somme accantonate, pur restando possibile presentare una nuova istanza. Particolare attenzione deve essere prestata anche alla coerenza dei dati: <strong data-start="1712" data-end="1817">una domanda con informazioni difformi rispetto alle comunicazioni obbligatorie non può essere accolta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1820" data-end="2020">L’importo autorizzato dall’INPS rappresenta infine il limite massimo fruibile nelle denunce contributive, fermo restando il monitoraggio successivo sui requisiti e sulla correttezza dell’agevolazione.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="63">Casi particolari, controlli e rischi di perdita dell’esonero</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="65" data-end="506">Accedere all’<strong data-start="78" data-end="117">incentivo alla stabilizzazione 2026</strong> non significa che il beneficio sia definitivamente acquisito: l’INPS può effettuare controlli anche dopo l’autorizzazione, utilizzando le proprie banche dati e quelle del Ministero del Lavoro, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e del CNEL. Per questo motivo, è fondamentale che tutti i requisiti restino coerenti per l’intero periodo di fruizione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="508" data-end="825">Tra i casi particolari, la Circolare n. 72 precisa che il periodo di fruizione dell’esonero può essere sospeso <strong data-start="619" data-end="673">solo in caso di assenza obbligatoria per maternità</strong>, comprese le ipotesi di interdizione anticipata dal lavoro, con conseguente differimento temporale del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1319">Attenzione anche alle comunicazioni obbligatorie: l’invio tardivo può comportare la <strong data-start="911" data-end="1056">perdita della quota di incentivo riferita al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data dell’effettiva comunicazione</strong>. In caso di domanda presentata prima della trasformazione, invece, il datore deve rispettare il termine perentorio di 10 giorni per l’invio della comunicazione Unilav/Unisomm, altrimenti perde le somme accantonate dall’INPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1522">Rilevano inoltre il rispetto del diritto di precedenza, l’assenza di sospensioni per crisi o riorganizzazione nelle condizioni indicate dalla normativa e i rapporti con società collegate o controllate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1524" data-end="1758">Per i rapporti part-time, infine, un aumento successivo dell’orario non consente di superare il tetto già autorizzato, mentre una riduzione dell’orario obbliga a riparametrare l’esonero spettante.</p>
<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="69">Conclusioni</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="71" data-end="719">Il nuovo <strong data-start="80" data-end="196">esonero contributivo previsto dall’articolo 4 del D.L. n. 62/2026 e disciplinato dalla Circolare INPS n. 72/2026</strong> può rappresentare un’opportunità concreta per le imprese che intendono trasformare rapporti a termine in <strong data-start="302" data-end="337">contratti a tempo indeterminato</strong>, riducendo in modo significativo il costo contributivo della stabilizzazione. Il beneficio può arrivare al <strong data-start="445" data-end="592">100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il limite di 500 euro mensili per lavoratore e per un massimo di 24 mesi</strong>, con un risparmio teorico fino a <strong data-start="626" data-end="680">12.000 euro per ciascuna stabilizzazione agevolata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="721" data-end="1251">Il vantaggio economico, tuttavia, deve essere valutato insieme ai numerosi requisiti previsti dalla normativa. Età e storia lavorativa del dipendente, data di instaurazione e durata del contratto a termine, incremento occupazionale netto, assenza di determinati licenziamenti, regolarità contributiva, rispetto del trattamento economico previsto dal CCNL e corretta gestione degli adempimenti INPS sono tutti elementi che possono incidere sulla spettanza e sul mantenimento dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1253" data-end="1659">Per le aziende interessate, quindi, la strategia migliore è <strong data-start="1313" data-end="1366">verificare preventivamente ogni singola posizione</strong> prima di procedere alla trasformazione. Una corretta pianificazione consente non soltanto di capire se il lavoratore possiede effettivamente tutti i requisiti, ma anche di confrontare l’esonero con eventuali altre agevolazioni compatibili e di stimare il risparmio reale sul costo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1661" data-end="2236">Va infine ricordato che le risorse disponibili sono soggette a specifici <strong data-start="1734" data-end="1779">limiti di spesa per il triennio 2026-2028</strong> e che l’INPS può interrompere l’accoglimento di nuove richieste qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei fondi disponibili. Per le imprese che hanno già programmato stabilizzazioni nel periodo <strong data-start="1996" data-end="2026">1° agosto-31 dicembre 2026</strong>, diventa quindi particolarmente importante verificare tempestivamente i requisiti e seguire con attenzione l’attivazione della procedura telematica indicata dall’Istituto.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Incentivo-alla-stabilizzazione-2026-esonero-INPS-fino-a-12-000-euro-per-gli-under-35/">Incentivo alla stabilizzazione 2026: esonero INPS fino a 12.000 euro per gli under 35</a> was first posted on Settembre 10, 2026 at 2:11 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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