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	<title>imposta minima globale &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>Riforma Fiscale 2025: cosa cambia per IRPEF, IRES e Statuto del Contribuente</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-Fiscale-2025-cosa-cambia-per-IRPEF-IRES-e-Statuto-del-Contribuente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2025 04:15:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2025 segna un momento di svolta per il sistema tributario italiano, con l’introduzione di un nuovo decreto correttivo alla riforma fiscale che interviene profondamente su IRPEF, IRES, Statuto del contribuente e su altri importanti ambiti della normativa tributaria. L’obiettivo del legislatore è duplice: semplificare gli adempimenti per cittadini e imprese e rafforzare i diritti [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-Fiscale-2025-cosa-cambia-per-IRPEF-IRES-e-Statuto-del-Contribuente/">Riforma Fiscale 2025: cosa cambia per IRPEF, IRES e Statuto del Contribuente</a> was first posted on Luglio 19, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="946">Il 2025 segna un momento di svolta per il sistema tributario italiano, con l’introduzione di un nuovo <strong data-start="512" data-end="555">decreto correttivo alla riforma fiscale</strong> che interviene profondamente su IRPEF, IRES, Statuto del contribuente e su altri importanti ambiti della normativa tributaria. L’obiettivo del legislatore è duplice: <strong data-start="722" data-end="754">semplificare gli adempimenti</strong> per cittadini e imprese e rafforzare i diritti dei contribuenti, anche attraverso l’estensione degli strumenti di autotutela e la revisione delle regole sulla contabilità e sulle successioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="1465">L’intervento normativo si inserisce nel contesto della <strong data-start="1003" data-end="1031">Legge Delega n. 111/2023</strong>, con cui il Governo Meloni ha avviato un processo di modernizzazione del sistema fiscale italiano. Il decreto correttivo approvato in via preliminare il 26 giugno 2025 dal Consiglio dei Ministri introduce <strong data-start="1237" data-end="1261">nuove aliquote IRPEF</strong>, una <strong data-start="1267" data-end="1307">revisione della base imponibile IRES</strong> e <strong data-start="1310" data-end="1381">innovazioni importanti sul fronte del contenzioso e dell&#8217;autotutela</strong>, andando così a correggere, integrare e rafforzare la riforma già avviata nel 2023.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1724">In questo articolo vedremo nel dettaglio tutte le novità introdotte, come cambiano le imposte principali (IRPEF e IRES), quali sono i vantaggi per imprese e contribuenti, e come queste riforme possono tradursi in <strong data-start="1680" data-end="1723">opportunità di risparmio fiscale legale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1467" data-end="1724"><strong>Nuove regole</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="365" data-end="915">Tra le modifiche più rilevanti introdotte dal <strong data-start="411" data-end="460">decreto correttivo della riforma fiscale 2025</strong>, spiccano quelle in materia di <strong data-start="492" data-end="508">IRPEF e IRES</strong>, con l’obiettivo di rendere più chiaro e coerente il rapporto tra norme fiscali e contabili. In particolare, è stato modificato l’art. 12 del TUIR per <strong data-start="660" data-end="706">precisare la platea dei familiari a carico</strong> che possono rientrare nelle agevolazioni fiscali, anche in assenza di una detrazione effettiva. Questo intervento si pone l’obiettivo di eliminare incertezze interpretative e rendere più inclusivo il sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1289">Un altro intervento significativo riguarda l’art. 51 del TUIR, che disciplina i <strong data-start="997" data-end="1029">redditi da lavoro dipendente</strong>. La norma è stata aggiornata per includere espressamente le <strong data-start="1090" data-end="1158">“forme esclusive” dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)</strong> tra le componenti escluse dal reddito imponibile, in coerenza con la normativa sugli <strong data-start="1244" data-end="1288">incentivi al posticipo del pensionamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1291" data-end="1674">Dal lato delle imprese, la riforma rafforza il principio della <strong data-start="1354" data-end="1380">derivazione rafforzata</strong> tra contabilità e fiscalità anche per le <strong data-start="1422" data-end="1438">microimprese</strong> che redigono il bilancio in forma abbreviata. Questo significa maggiore coerenza e minore rischio di contenziosi per le aziende più piccole, che potranno beneficiare di una <strong data-start="1612" data-end="1673">semplificazione importante nella determinazione dell’IRES</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1946">Inoltre, vengono introdotte nuove disposizioni per la <strong data-start="1730" data-end="1781">correzione degli errori contabili non rilevanti</strong>, che potranno avere efficacia fiscale solo se sanati entro il termine del bilancio successivo e prima dell’inizio di verifiche fiscali, con effetti anche sull’IRAP.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1946"><strong>Fiscalità internazionale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="423" data-end="961">Il decreto correttivo 2025 compie un passo fondamentale verso il <strong data-start="488" data-end="563">recepimento delle regole internazionali sulla tassazione minima globale</strong> dei gruppi multinazionali. Si tratta dell’attuazione della <strong data-start="623" data-end="649">Direttiva UE 2022/2523</strong>, che a sua volta deriva dall’iniziativa OCSE nota come <strong data-start="705" data-end="721">“Pillar Two”</strong>. Questa normativa prevede un’imposizione fiscale minima del 15% per i gruppi con fatturato consolidato superiore a 750 milioni di euro, con l&#8217;obiettivo di <strong data-start="877" data-end="960">contrastare fenomeni di elusione fiscale e concorrenza fiscale sleale tra Paesi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="963" data-end="1338">In Italia, le nuove disposizioni mirano a garantire un coordinamento coerente tra le norme domestiche e quelle internazionali. In particolare, vengono introdotti <strong data-start="1125" data-end="1194">limiti più stringenti all’utilizzo delle imposte anticipate (DTA)</strong> all’interno del calcolo dell’imposta globale (GloBE), per evitare che le multinazionali possano abbassare artificialmente l’aliquota effettiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1340" data-end="1746">Questa modifica ha implicazioni concrete per i gruppi multinazionali con sede o filiali in Italia, poiché impone un adeguamento delle strategie fiscali e delle modalità di pianificazione tributaria. Le aziende dovranno prestare maggiore attenzione alla <strong data-start="1593" data-end="1633">trasparenza delle pratiche contabili</strong> e al coordinamento tra le normative dei diversi Paesi in cui operano, per evitare doppie imposizioni o sanzioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1748" data-end="1954">L’introduzione della <strong data-start="1769" data-end="1791">Global Minimum Tax</strong> rappresenta una vera e propria rivoluzione nella fiscalità internazionale e rafforza il ruolo dell’Italia nel rispetto degli impegni presi in sede europea e OCSE.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-33198 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/newspapers-laptop-online-news-isolated.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Successioni, donazioni e imposta di registro</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="822">Un’altra importante area di intervento del decreto correttivo riguarda le <strong data-start="493" data-end="514">imposte indirette</strong>, in particolare le norme relative a <strong data-start="551" data-end="599">successioni, donazioni e imposta di registro</strong>. Il legislatore ha rivisto i criteri per la determinazione della <strong data-start="665" data-end="715">base imponibile delle rendite e delle pensioni</strong>, apportando modifiche di tipo tecnico, ma con effetti pratici rilevanti per contribuenti e professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="824" data-end="1246">Nel dettaglio, viene introdotto un <strong data-start="859" data-end="898">adeguamento al tasso legale vigente</strong> per il calcolo del valore attuale delle rendite e delle pensioni, sia in ambito successorio che in quello delle donazioni. Questo aggiornamento si rende necessario per allineare il sistema italiano ai principi di equità e coerenza fiscale, garantendo che il valore imponibile corrisponda in modo realistico alla capacità contributiva del soggetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1248" data-end="1599">Si tratta di una modifica che avrà impatti significativi soprattutto nei casi di <strong data-start="1329" data-end="1369">trasferimenti patrimoniali complessi</strong>, come quelli che coinvolgono trust, usufrutti vitalizi o reversibilità. In tali situazioni, una <strong data-start="1466" data-end="1510">valutazione errata della base imponibile</strong> può comportare accertamenti e sanzioni, oltre a contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1601" data-end="1870">Questo intervento si inserisce in un disegno più ampio di <strong data-start="1659" data-end="1702">semplificazione e aggiornamento tecnico</strong>, volto a ridurre le incertezze interpretative per cittadini e operatori, e a favorire una maggiore prevedibilità del carico fiscale in fase di successione o donazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1601" data-end="1870"><strong>Statuto del Contribuente</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="343" data-end="774">Uno degli aspetti più significativi della riforma fiscale 2025 è il <strong data-start="411" data-end="459">rafforzamento dello Statuto del Contribuente</strong>, che rappresenta la “carta dei diritti” del cittadino nel rapporto con l’Amministrazione finanziaria. Le modifiche introdotte dal decreto correttivo mirano a <strong data-start="618" data-end="679">rendere più equo e trasparente il procedimento tributario</strong>, potenziando gli strumenti di autotutela e chiarendo le tempistiche a favore del contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="776" data-end="1195">La novità più rilevante è l’<strong data-start="804" data-end="876">estensione dell’autotutela obbligatoria anche agli atti sanzionatori</strong>, e non più soltanto agli atti impositivi. Questo significa che l’Agenzia delle Entrate <strong data-start="964" data-end="993">dovrà annullare d’ufficio</strong> gli atti palesemente illegittimi o infondati, <strong data-start="1040" data-end="1096">senza necessità di ricorso da parte del contribuente</strong>, una misura che potrà ridurre notevolmente i contenziosi e favorire soluzioni più rapide e giuste.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1197" data-end="1515">Inoltre, viene stabilito un <strong data-start="1225" data-end="1256">termine minimo di 60 giorni</strong> per consentire al contribuente di <strong data-start="1291" data-end="1321">presentare controdeduzioni</strong> in caso di ricezione di uno schema di atto impositivo. Un passo avanti fondamentale in tema di <strong data-start="1417" data-end="1441">garanzie procedurali</strong>, che concede più tempo per difendersi e raccogliere documentazione utile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1948">Infine, viene riformulata la disciplina dell’<strong data-start="1562" data-end="1587">interpello probatorio</strong>, semplificando l’accesso a pareri preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate e istituendo un <strong data-start="1685" data-end="1727">servizio di consultazione semplificata</strong>, la cui attuazione è demandata a un prossimo decreto MEF. Questo strumento sarà particolarmente utile per le imprese che vogliono evitare errori interpretativi e pianificare con certezza il proprio comportamento fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1948"><strong>Riscossione e sanzioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="880">Il decreto correttivo 2025 interviene anche sul fronte della <strong data-start="420" data-end="463">riscossione e del sistema sanzionatorio</strong>, introducendo modifiche operative e strumenti premiali per favorire l’adempimento spontaneo. In particolare, viene <strong data-start="579" data-end="679">aggiornata la disciplina relativa alla nomina e autorizzazione degli ufficiali della riscossione</strong>, prevedendo nuove modalità di designazione, che dovranno passare per l’autorizzazione del <strong data-start="770" data-end="782">Prefetto</strong>, con l’obiettivo di aumentare il controllo e la trasparenza nell’esecuzione coattiva dei tributi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1383">Un’altra importante novità è rappresentata dall’introduzione di un’<strong data-start="949" data-end="995">ipotesi specifica di ravvedimento speciale</strong>, dedicata ai <strong data-start="1009" data-end="1074">ritardi nel versamento delle ritenute sui redditi di capitale</strong>. Questo meccanismo consente di regolarizzare l’irregolarità beneficiando di <strong data-start="1151" data-end="1171">sanzioni ridotte</strong>, a condizione che il pagamento sia effettuato entro termini prestabiliti. È una misura che punta a <strong data-start="1271" data-end="1305">favorire la compliance fiscale</strong>, riducendo il ricorso a sanzioni automatiche e incentivando l’autocorrezione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1843">Sono previste inoltre <strong data-start="1407" data-end="1445">variazioni puntuali ai testi unici</strong> in materia di <strong data-start="1460" data-end="1501">giustizia tributaria e tributi minori</strong>, mirate a migliorare la coerenza normativa e a semplificare alcuni procedimenti contenziosi. In tema di accise, è stato <strong data-start="1622" data-end="1673">rivisto l’allegato del Testo Unico Accise (TUA)</strong> relativo al <strong data-start="1686" data-end="1702">gas naturale</strong>, con un riordino delle <strong data-start="1726" data-end="1767">aliquote per usi civili e industriali</strong>, in un’ottica di maggiore chiarezza e razionalizzazione del carico fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1845" data-end="2087">Questi interventi, sebbene tecnici, hanno un impatto pratico diretto sulla quotidianità di aziende, intermediari fiscali e contribuenti, e rientrano nell’obiettivo complessivo di rendere il sistema più <strong data-start="2047" data-end="2086">equo, prevedibile e meno vessatorio</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33199 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-1024x570.jpg" alt="" width="696" height="387" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-1024x570.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-300x167.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-768x427.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-1536x854.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-755x420.jpg 755w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-150x83.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-600x334.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-696x387.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder-1068x594.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/white-business-card-with-text-rules-lies-red-business-card-holder.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-start="282" data-end="344"><strong data-start="285" data-end="344">Entrata in vigore e decorrenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="775">Le nuove misure contenute nel <strong data-start="376" data-end="425">decreto correttivo della riforma fiscale 2025</strong> entreranno in vigore <strong data-start="447" data-end="515">dopo la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale</strong>, attesa per la seconda metà del 2025. Tuttavia, è importante sottolineare che <strong data-start="594" data-end="651">non tutte le disposizioni avranno efficacia immediata</strong>: molte avranno una <strong data-start="671" data-end="695">decorrenza differita</strong>, in particolare per garantire agli operatori il tempo necessario per adeguarsi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1149">Le modifiche in materia di <strong data-start="804" data-end="820">IRPEF e IRES</strong>, ad esempio, si applicheranno a partire dai <strong data-start="865" data-end="917">periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2024</strong>, ossia per la <strong data-start="932" data-end="976">dichiarazione dei redditi 2025 in avanti</strong>. Questo offre a professionisti, imprese e contribuenti il tempo di pianificare e aggiornare le proprie strategie fiscali, anche con il supporto di consulenti specializzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1491">Le <strong data-start="1154" data-end="1191">novità sulle correzioni contabili</strong> avranno efficacia <strong data-start="1210" data-end="1240">a partire dai bilanci 2025</strong>, mentre le disposizioni su <strong data-start="1268" data-end="1340">autotutela, interpello semplificato e termini per le controdeduzioni</strong> diventeranno operative <strong data-start="1364" data-end="1404">immediatamente dopo la pubblicazione</strong> del decreto, in quanto rientrano nei principi generali dello Statuto del Contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1493" data-end="1896">Per quanto riguarda invece <strong data-start="1520" data-end="1594">fiscalità internazionale, ravvedimento speciale e riforma delle accise</strong>, il testo prevede <strong data-start="1613" data-end="1634">decreti attuativi</strong> o circolari esplicative che ne specificheranno ulteriormente modalità e scadenze. È quindi fondamentale <strong data-start="1739" data-end="1832">monitorare costantemente l’attività normativa e interpretativa dell’Agenzia delle Entrate</strong> e del MEF per comprendere appieno l’impatto delle nuove regole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1898" data-end="2084">La riforma rappresenta una <strong data-start="1925" data-end="1966">sfida per il sistema fiscale italiano</strong>, ma anche una <strong data-start="1981" data-end="2003">grande opportunità</strong> per chi vuole operare con trasparenza, legalità e risparmio fiscale pianificato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="242" data-end="303"><strong data-start="245" data-end="303">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="305" data-end="771">La <strong data-start="308" data-end="332">riforma fiscale 2025</strong> segna un’evoluzione profonda e strutturale nel sistema tributario italiano, con impatti diretti su <strong data-start="432" data-end="471">cittadini, professionisti e imprese</strong>. Le modifiche a IRPEF e IRES introducono criteri più chiari e coerenti, la nuova impostazione dell’autotutela rafforza i diritti del contribuente, mentre le misure su fiscalità internazionale, successioni e riscossione dimostrano un impegno verso una <strong data-start="723" data-end="770">fiscalità più moderna, giusta e trasparente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="1047">Per affrontare al meglio questa trasformazione, è essenziale <strong data-start="834" data-end="862">anticipare i cambiamenti</strong>. Professionisti e imprenditori dovrebbero avviare fin da subito un’<strong data-start="930" data-end="966">analisi preventiva degli impatti</strong> delle nuove norme sulla propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="1047">Questo significa, ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1049" data-end="1550">
<li data-start="1049" data-end="1171">
<p data-start="1051" data-end="1171">valutare la <strong data-start="1063" data-end="1095">nuova deducibilità dei costi</strong> e la coerenza tra contabilità e fiscalità, soprattutto per le microimprese;</p>
</li>
<li data-start="1172" data-end="1277">
<p data-start="1174" data-end="1277">monitorare i <strong data-start="1187" data-end="1215">criteri per l’autotutela</strong>, per cogliere eventuali occasioni di annullamento degli atti;</p>
</li>
<li data-start="1278" data-end="1367">
<p data-start="1280" data-end="1367">aggiornare i software e i sistemi contabili in vista delle <strong data-start="1339" data-end="1366">nuove regole IRPEF/IRES</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1368" data-end="1460">
<p data-start="1370" data-end="1460">prepararsi alla <strong data-start="1386" data-end="1428">gestione delle successioni e donazioni</strong> con i nuovi criteri di calcolo;</p>
</li>
<li data-start="1461" data-end="1550">
<p data-start="1463" data-end="1550">rivedere le strategie fiscali internazionali per adeguarsi alla <strong data-start="1527" data-end="1549">Global Minimum Tax</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1800">Il consiglio è di affidarsi a uno studio professionale esperto, capace di affiancare contribuenti e aziende in questo percorso di transizione, valorizzando ogni opportunità di risparmio fiscale legale e minimizzando i rischi di contenzioso.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Riforma-Fiscale-2025-cosa-cambia-per-IRPEF-IRES-e-Statuto-del-Contribuente/">Riforma Fiscale 2025: cosa cambia per IRPEF, IRES e Statuto del Contribuente</a> was first posted on Luglio 19, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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